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Di Alex (del 27/07/2025 @ 23:40:54 in Intelligenza Artificiale, letto 498 volte)

Migliori Generatori di Immagini Online (con Piano anche Gratuito)
I **generatori di immagini basati su intelligenza artificiale** hanno rivoluzionato il modo in cui creiamo contenuti visivi, rendendo possibile trasformare semplici descrizioni testuali in opere d'arte digitali. Molti di questi strumenti offrono **piani gratuiti** che permettono di esplorare le loro capacità senza alcun costo iniziale. Ecco una selezione dei migliori.
1. Midjourney
Conosciuto per la sua capacità di generare immagini artistiche e di alta qualità, spesso con un'estetica onirica e surreale.
- **Pro:** Immagini di qualità estetica superiore, ottimo per concept art e illustrazioni.
- **Contro:** Funziona principalmente tramite Discord, curva di apprendimento inizialmente più ripida, il piano gratuito è limitato a un piccolo numero di generazioni.
- **Piano Gratuito:** Solitamente offre circa 25 generazioni gratuite iniziali.
2. DALL-E 3 (integrato in ChatGPT Plus/Copilot)
La più recente iterazione del generatore di OpenAI, nota per la sua capacità di comprendere prompt complessi e di generare immagini accurate e pertinenti.
- Pro: Ottima comprensione del linguaggio naturale, integrazione fluida con chatbot, genera testo leggibile nelle immagini.
- Contro: Non disponibile come servizio stand-alone gratuito (richiede abbonamento ChatGPT Plus o accesso a Copilot Pro per un utilizzo esteso).
- Piano Gratuito: Accessibile tramite Microsoft Copilot (ex Bing Chat) con un numero limitato di crediti giornalieri.
3. Leonardo AI
Un'ottima alternativa che offre una vasta gamma di modelli pre-addestrati e un controllo più granulare sulla generazione.
- **Pro:** Molti stili e modelli disponibili, facile da usare, possibilità di addestrare i propri modelli, buoni crediti gratuiti giornalieri.
- **Contro:** La qualità può variare a seconda del modello scelto.
- **Piano Gratuito:** Offre un certo numero di crediti giornalieri (es. 150 crediti) che si ricaricano, permettendo generazioni continue.
4. Stable Diffusion Online (varie implementazioni)
Una piattaforma open-source che ha generato numerose implementazioni online, molte delle quali offrono un accesso gratuito.
- Pro: Altamente personalizzabile, ampia community, molte varianti e modelli (checkpoint) disponibili.
- Contro: La qualità può variare molto, richiede una certa conoscenza per ottenere i migliori risultati.
- Piano Gratuito: Molti siti web offrono un accesso gratuito a Stable Diffusion, come ad esempio DreamStudio (con crediti gratuiti iniziali) o RunDiffusion (con opzioni gratuite limitate).
5. Craiyon (ex DALL-E mini)
Uno dei primi generatori di immagini AI a diventare virale, è ancora una buona opzione per generazioni veloci e gratuite, anche se con una qualità inferiore rispetto ai concorrenti più recenti.
- Pro: Completamente gratuito, nessuna limitazione sui crediti, facile da usare.
- **Contro: Qualità delle immagini inferiore, spesso con artefatti visivi.
- **Piano Gratuito: Completamente gratuito, supportato da pubblicità.
La scelta del generatore di immagini dipende dalle proprie esigenze: per immagini artistiche Midjourney, per la comprensione dei prompt DALL-E 3, per un buon equilibrio tra qualità e controllo Leonardo AI. Tutti offrono un punto di partenza gratuito per esplorare il mondo dell'arte generativa.
Di Alex (del 13/11/2025 @ 23:40:00 in Software e Sicurezza, letto 412 volte)
Il logo di Windows e di Copilot fusi insieme in un design futuristico
Contrariamente ai rumor, sembra che Windows 12 non arriverà entro la fine del 2024, ma slitterà al 2025. Microsoft starebbe preparando prima un aggiornamento molto corposo per Windows 11, ma la visione futura è chiara: l'IA sarà il cuore del sistema operativo, non solo un'aggiunta. ARTICOLO COMPLETO
Un salto quantico
Windows 12 rappresenta una delle evoluzioni più attese del sistema operativo Microsoft. Punta tutto su intelligenza artificiale, prestazioni migliorate, nuovi standard di sicurezza e una user experience completamente rivista. Particolare attenzione è data all’architettura hardware moderna e alle esigenze dei professionisti e dei content creator.
Data di uscita e disponibilità
Secondo le ultime indiscrezioni e roadmap di Microsoft, Windows 12 sarebbe dovuto uscire tra la fine del 2024 e il 2025, con alcune fonti che indicavano una release ufficiale prevista per il 14 ottobre 2025. Tuttavia, recenti aggiornamenti parlano anche di uno slittamento verso la fine del 2025 o addirittura l’autunno 2026, poiché Microsoft ha integrato molte funzioni annunciate per Windows 12 negli aggiornamenti principali di Windows 11. La situazione resta in evoluzione e la data definitiva potrebbe essere soggetta a cambiamenti dell’ultimo minuto.
Integrazione avanzata dell’intelligenza artificiale
La presenza di coprocessori AI e una nuova generazione di Copilot Microsoft permetteranno funzioni come riconoscimento facciale, elaborazione linguistica naturale, automazione intelligente delle attività e ricerca potenziata con analisi di contenuto testuale e immagini direttamente dal sistema operativo.
Gestione delle finestre e interfaccia
Windows 12 introduce un sistema di gestione delle finestre più efficiente, nuovi desktop virtuali e una modalità di ricerca universale in grado di aggregare file locali, applicazioni e risultati web in un unico punto.
Nuova architettura modulare
Il sistema sarà più flessibile grazie a componenti modulari aggiornabili indipendentemente, agevolando manutenzione, personalizzazione e rapidità nel rilascio delle patch di sicurezza.
Rinnovamento grafico e personalizzazione
Attenzione particolare a temi, palette colori (comprese opzioni come verde smeraldo), barra start migliorata, icone riviste e semplificate e nuove opzioni di configurazione rapida per connessione e gestione energetica.
Maggiore efficienza energetica e performance
L’ottimizzazione per chip siliconici avanzati di ultima generazione, utilizzati soprattutto per AI, garantirà velocità superiore, multitasking più fluido e una migliore gestione delle risorse di sistema.
Nuove funzioni di sicurezza
Previsto un firewall di nuova generazione, più controlli granulari su privacy e gestione dei dati personali, e strumenti per il monitoraggio delle minacce adattivi, pensati per rispondere all’evoluzione del cybercrime.
Requisiti hardware più elevati
Windows 12 richiederà processori moderni e maggiore RAM, al fine di garantire le nuove funzionalità AI e la fluidità del sistema operativo, ponendosi come una scelta pensata soprattutto per chi aggiorna spesso l’hardware o acquista nuovi dispositivi.
Impressioni e prime recensioni
Le anteprime e le versioni beta hanno raccolto feedback molto positivi per la fluidità nell’interfaccia, la ricchezza di funzionalità AI e le novità nella gestione delle applicazioni e dei desktop virtuali. Alcuni utenti hanno sottolineato l’effettiva differenza nella produttività quotidiana grazie al Copilot integrato e alle nuove opzioni di multitasking.
Windows 12 si preannuncia come un sistema operativo pensato per sfruttare al massimo l’AI, la sicurezza e le architetture hardware moderne, portando novità tangibili sia per l’utente comune che per i professionisti e i creatori digitali. L’attenzione all’esperienza utente, alla modularità del sistema e alla sicurezza avanzata rappresentano un passo deciso verso il futuro dei sistemi operativi desktop.
Di Alex (del 08/06/2015 @ 23:15:26 in Mondo Apple, letto 4734 volte)
Si è svolto al Moscone West di San Francisco e più che una rivoluzione è stato un'evoluzione naturale di tutti i dispositivi e i servizi, per mantenere salda l'attuale posizione dopo le recenti iniziative dei concorrenti Google e della rinata Microsoft di Windows 10 everywhere. Tutto il keynote di 2 ore come al solito può essere condensato in una decina di minuti, anche se non è affatto una bocciatura, anzi! Le intenzioni di Apple sono quelle di rifinire ulteriormente prodotti che vanno già benissimo rispetto alla concorrenza, sopratutto per quanto riguarda Android Lollipop, mantenendo alto il valore di tutti i dispositivi, a partire dall'iPhone4S di 4 generazioni fa e fininendo con i Mac del 2010 che ancora supportano El Capitan!

Click per rivedere il Keynote dell'8 Giugno 2015!
Presentazione di iOS9 La nuova caratteristica più importante è Proactive, funzionalità che consente la realizzazione di una agenda futuristica in grado di anticipare le richieste dell'utente in base alle ricerche pregresse. Migliora Spotilight e interagisce con Mappe, Contatti, Calendario, Passbook, ma anche con app di terze parti ed è integrata con Siri. La gesture per richiamarla è uno swipe verso destra, piuttosto che dall'alto (è risultato poco intuitivo) e come una volta i risultati occupano tutta la schermata di sinistra. Questi includono le attività e i siti vicini all'utente e fungono da promemoria giornaliero. iOS9 adotta il nuovo font San Francisco (già scelto per l'Apple Watch) e ha una tastiera migliorata e sui prossimi dispositivi anche il Force Touch (sensibilità a diversi tipi di pressione sullo schermo). Migliorata la sicurezza dei dispositivi con l'introduzione del boot rootless che dovrebbe ostacolare molto il jailbreak.
Video-anteprima iOS9 su iPhone 6 ed iPad Air 2 di HDBlog.it
Presentazione di OSX 10.11 Le maggiori novità sono sotto il cofano, con importanti bux fix, ottimizzazioni, maggiore sicurezza (boot rootless anche qui per bloccare il malware) e introduzione del font San Francisco.
Mac OSX 10.11 El Capitan, video-anteprima italiana di SlidetoMac
Apple Music Nuovo servizio di streaming musicale a pagamento. Costerà 9.99 Euro come Spotify ma manca l'opzione gratuita con pubblicità, anche se c'è un periodo di prova di 3 mesi. Disponibile dal 29 Giugno. A mio avviso non è nulla di innovativo e stavolta Apple potrebbe arrivare in ritardo!
Apple Watch Ovviamente era presente, ma non ci sono novità eclatanti basate su questo hardware, anche se dopo solo 2 mesi dal lancio è stato già presentato watchOS 2. Stanno usando una tecnica di marketing che lo sopravvaluta dandogli un aurea di preziosità e trasformandolo in oggetto del desiderio prima che se ne possa verificare l'effettiva utilità. Se vuoi vedere com'è lo devi comprare (in Italia sarà fisicamente visibile ed acquistabile dal 26 giugno solo in un Apple Store, quello di via Como a Milano) . In realtà non ci sono motivi per qui non possa essere prodotto in milioni di esemplari ogni mese, come avviene per tutti gli altri dispositivi (in caso possono affidarne l'assemblaggio ad altre fabbriche come ha deciso Samsung per il S6 Edge). E' che così si copre il fatto che più di qualche milione non se ne vende perchè, come per tutti gli altri indossabili, la richiesta è scarsa in attesa di prodotti più completi con altri sensori biometrici e soprattutto totalmente indipendenti dagli smartphone (ma c'è il rischio di cannibalizzare il mercato di questi ultiimi).
Apple watch OS 2 perfeziona alcune caratteristiche attuali
Commentate l'evento su su Twitter , Facebook e Google+
Articolo in aggiornamento continuo!

Click per rivedere il Keynote dell'8 Giugno 2015!
Presentazione di iOS9 La nuova caratteristica più importante è Proactive, funzionalità che consente la realizzazione di una agenda futuristica in grado di anticipare le richieste dell'utente in base alle ricerche pregresse. Migliora Spotilight e interagisce con Mappe, Contatti, Calendario, Passbook, ma anche con app di terze parti ed è integrata con Siri. La gesture per richiamarla è uno swipe verso destra, piuttosto che dall'alto (è risultato poco intuitivo) e come una volta i risultati occupano tutta la schermata di sinistra. Questi includono le attività e i siti vicini all'utente e fungono da promemoria giornaliero. iOS9 adotta il nuovo font San Francisco (già scelto per l'Apple Watch) e ha una tastiera migliorata e sui prossimi dispositivi anche il Force Touch (sensibilità a diversi tipi di pressione sullo schermo). Migliorata la sicurezza dei dispositivi con l'introduzione del boot rootless che dovrebbe ostacolare molto il jailbreak.
Video-anteprima iOS9 su iPhone 6 ed iPad Air 2 di HDBlog.it
Presentazione di OSX 10.11 Le maggiori novità sono sotto il cofano, con importanti bux fix, ottimizzazioni, maggiore sicurezza (boot rootless anche qui per bloccare il malware) e introduzione del font San Francisco.
Mac OSX 10.11 El Capitan, video-anteprima italiana di SlidetoMac
Apple Watch Ovviamente era presente, ma non ci sono novità eclatanti basate su questo hardware, anche se dopo solo 2 mesi dal lancio è stato già presentato watchOS 2. Stanno usando una tecnica di marketing che lo sopravvaluta dandogli un aurea di preziosità e trasformandolo in oggetto del desiderio prima che se ne possa verificare l'effettiva utilità. Se vuoi vedere com'è lo devi comprare (in Italia sarà fisicamente visibile ed acquistabile dal 26 giugno solo in un Apple Store, quello di via Como a Milano) . In realtà non ci sono motivi per qui non possa essere prodotto in milioni di esemplari ogni mese, come avviene per tutti gli altri dispositivi (in caso possono affidarne l'assemblaggio ad altre fabbriche come ha deciso Samsung per il S6 Edge). E' che così si copre il fatto che più di qualche milione non se ne vende perchè, come per tutti gli altri indossabili, la richiesta è scarsa in attesa di prodotti più completi con altri sensori biometrici e soprattutto totalmente indipendenti dagli smartphone (ma c'è il rischio di cannibalizzare il mercato di questi ultiimi).
Apple watch OS 2 perfeziona alcune caratteristiche attuali
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Di Alex (del 19/10/2025 @ 23:00:00 in Linux e Open Source, letto 465 volte)

Il desktop di Zorin OS 18 che mostra un'interfaccia pulita e moderna, simile a Windows, con un menu Start personalizzato e icone eleganti.
Il team di Zorin OS ha rilasciato ufficialmente la versione 18 del suo sistema operativo, un aggiornamento che arriva con una tempistica strategica. Con la fine del supporto per Windows 10 che incombe su circa 240 milioni di PC non compatibili con Windows 11, Zorin OS 18 si posiziona come la scelta ideale per chi cerca un'alternativa moderna, sicura e soprattutto familiare. ARTICOLO COMPLETO
Un'ancora di salvezza per milioni di PC
Il rilascio di Zorin OS 18 non è un semplice aggiornamento tecnico, ma una mossa calcolata per intercettare un'enorme base di utenti in procinto di essere abbandonata da Microsoft. La fine del ciclo di vita di Windows 10 lascerà milioni di computer perfettamente funzionanti senza aggiornamenti di sicurezza. Zorin OS 18 si propone come una soluzione "chiavi in mano", progettata specificamente per abbassare la barriera d'ingresso al mondo Linux per gli utenti abituati all'ambiente Windows. L'obiettivo non è solo offrire un'alternativa gratuita, ma fornire un'esperienza di transizione fluida e indolore.
Novità pensate per chi arriva da Windows
L'analisi delle nuove funzionalità rivela un'attenzione quasi ossessiva per le esigenze di chi migra. L'interfaccia predefinita è stata aggiornata con un pannello flottante e uno stile arrotondato che ricorda le estetiche più moderne, ma rimane intuitiva per un utente Windows. Le novità più significative includono:
- Integrazione con OneDrive: I file salvati su OneDrive sono ora accessibili direttamente dal file manager del sistema, una volta collegato il proprio account Microsoft.
- Supporto App Windows migliorato: Il sistema riconosce meglio i file di installazione `.exe` e `.msi`. Per oltre 170 app popolari, offre alternative native o versioni compatibili, guidando l'utente verso la soluzione migliore.
- Nuovo Strumento Web App: Permette di installare siti web e progressive web app come se fossero applicazioni desktop, integrandole nel menu delle applicazioni.
- Window Tiling Manager: Una nuova funzionalità per la produttività che consente di affiancare le finestre in modo rapido e organizzato, potenziando il multitasking.
Sotto il cofano: una base solida e moderna
Zorin OS 18 è costruito su una base tecnologica di prim'ordine, che garantisce stabilità e supporto a lungo termine. È basato su Ubuntu 24.04.3 LTS (Long-Term Support), il che significa che riceverà aggiornamenti di sicurezza fino al 2029. Il cuore del sistema è il kernel Linux 6.14, che assicura un'ampia compatibilità con l'hardware più recente, dai processori alle schede grafiche. Un'altra importante novità è il passaggio a PipeWire come server audio predefinito, una tecnologia moderna che promette una migliore qualità del suono, una latenza inferiore e una maggiore compatibilità con i dispositivi audio Bluetooth.
Zorin OS 18 rappresenta uno dei tentativi più concreti e ben congegnati di rendere Linux accessibile al grande pubblico. Non si rivolge agli smanettoni, ma all'utente comune che si trova di fronte a una scelta forzata. Offrendo un ambiente familiare, strumenti di migrazione intelligenti e una base tecnologica solida, Zorin OS si candida a trasformare un problema per milioni di utenti Windows in una straordinaria opportunità di crescita per l'intero ecosistema del desktop Linux.
Di Alex (del 20/10/2025 @ 23:00:00 in Storia Personal Computer, letto 357 volte)
Dal garage alla rete globale: la storia del personal computer in quattro decenni
La storia del personal computer è una delle più rapide e dirompenti della tecnologia moderna. In soli quarant'anni, siamo passati da scatole lampeggianti assemblate da hobbisti in garage polverosi a dispositivi tascabili connessi a una rete globale. È una storia di visione, rivalità e, soprattutto, di democratizzazione della potenza di calcolo.
Gli anni '70: i pionieri del garage
Prima degli anni '70, i computer erano "mainframe" grandi come stanze, posseduti da università e multinazionali. La rivoluzione iniziò con il MITS Altair 8800 (1975), un kit da assemblare per hobbisti. Fu questo a ispirare due giovani, Steve Jobs e Steve Wozniak, a creare l'Apple I e poi l'Apple II (1977), il primo PC "pronto all'uso" pensato per la gente comune. Insieme al Commodore PET e al TRS-80, la "trinità del 1977" portò l'informatica nelle case e nelle scuole.
Gli anni '80: lo standard e l'interfaccia
Questo decennio fu definito da due eventi. Il primo, l'ingresso di IBM nel mercato con il suo PC (1981), che grazie a un'architettura aperta e al sistema operativo MS-DOS di una piccola azienda chiamata Microsoft, creò uno "standard" industriale. Il secondo fu la risposta di Apple con il Macintosh (1984), che rese popolare l'interfaccia grafica (GUI) con mouse, finestre e icone, rendendo il computer accessibile a chi non sapeva programmare.
Gli anni '90: la rivoluzione di Internet
Se gli anni '80 hanno riguardato la produttività (fogli di calcolo, videoscrittura), gli anni '90 hanno riguardato la connessione. Il lancio di Windows 95 consolidò il dominio di Microsoft e rese la GUI lo standard definitivo. Ma il vero protagonista fu il World Wide Web. Il PC smise di essere una macchina da calcolo isolata e divenne una finestra sul mondo, uno strumento di comunicazione globale grazie a browser come Netscape Navigator e Internet Explorer.
Gli anni 2000+: la "dissolvenza" del PC
Con l'aumentare della potenza e la miniaturizzazione, il concetto di "personal computer" è esploso. I laptop sono diventati la norma e, soprattutto, lo smartphone (guidato dall'iPhone nel 2007) ha messo un computer connesso a Internet nella tasca di miliardi di persone. Oggi, il PC non è più solo la scatola beige sulla scrivania, ma si è "dissolto" nell'ambiente che ci circonda.
Da strumento per pochi fanatici a utility indispensabile per la vita quotidiana, la storia del PC è un'accelerazione senza precedenti. Il sogno del garage è diventato una rete globale che ha ridefinito il modo in cui lavoriamo, impariamo e ci relazioniamo.
Di Alex (del 10/11/2025 @ 23:00:00 in Storia Personal Computer, letto 370 volte)
Lo Xerox Alto, il primo computer con interfaccia grafica e mouse
Siamo abituati a pensare a Steve Jobs e Bill Gates come ai padri del personal computer. Ma la verità è che entrambi "presero in prestito" (alcuni direbbero rubarono) le loro idee migliori da un centro di ricerca visionario: lo Xerox PARC (Palo Alto Research Center). Negli anni '70, mentre il resto del mondo usava schermi neri e comandi testuali, al PARC avevano già inventato il futuro. ARTICOLO COMPLETO
Un decennio di invenzioni
Aperto nel 1970, Xerox creò il PARC per "inventare l'ufficio del futuro". I loro ingegneri, liberi da vincoli commerciali, produssero una serie di invenzioni sbalorditive:
- L'Interfaccia Grafica Utente (GUI): L'idea di finestre, icone e menu a tendina.
- Il Mouse: Per muovere un cursore e interagire con la GUI.
- Il "Desktop" (Scrivania): La metafora di un ufficio virtuale con file e cartelle.
- La programmazione Orientata agli Oggetti (Smalltalk).
- Il "WYSIWYG" (What You See Is What You Get): Il primo editor di testo che mostrava a schermo ciò che sarebbe stato stampato.
- La rete Ethernet: Per collegare i computer tra loro.
- La stampante Laser.
In pratica, quasi ogni singolo elemento che oggi definisce un personal computer.
Lo Xerox Alto: il computer che nessuno comprò
Tutte queste idee confluirono in un computer rivoluzionario, lo **Xerox Alto** (1973). Aveva un monitor verticale (stile pagina A4), un mouse a tre pulsanti e un'interfaccia grafica completa. Era avanti di un decennio rispetto a qualsiasi cosa sul mercato.
Qual era il problema? La dirigenza di Xerox, un'azienda che faceva miliardi vendendo fotocopiatrici, non capì cosa aveva per le mani. Videro l'Alto come un costoso esperimento (costava come un'auto di lusso) e non come un prodotto di massa. Ne produssero solo poche migliaia, per lo più per uso interno e per le università.
La famosa visita di Steve Jobs
Nel 1979, un giovane Steve Jobs e il suo team Apple furono invitati a visitare il PARC. In cambio, Jobs offrì a Xerox la possibilità di investire in Apple. Per gli ingegneri del PARC fu un giorno frustrante, per Jobs fu una rivelazione.
Jobs capì immediatamente il potenziale di quella tecnologia. Come disse lui stesso anni dopo: "Rimasero seduti su una miniera d'oro". Tornò in Apple e dirottò lo sviluppo del computer "Lisa" (e poi del Macintosh) per incorporare la GUI e il mouse, perfezionandoli e rendendoli commerciali.
Poco dopo, anche Microsoft seguì l'esempio, "ispirandosi" al lavoro di Apple (e quindi di Xerox) per creare la prima versione di Windows.
La storia dello Xerox PARC è la più grande lezione di business della storia della tecnologia: non basta inventare il futuro, bisogna avere la visione per capirlo e il coraggio per venderlo. Xerox inventò tutto, ma furono Apple e Microsoft a portarlo al mondo.
Di Alex (del 09/07/2009 @ 22:52:41 in Internet e Social, letto 4642 volte)
| Avreste mai creduto di potere un giorno avere la disponibilità di milioni di video gratuiti, prima dell'avvento nel 2005 di Youtube? O uno smartphone per navigare in internet in tutta naturalezza su di un display da 3.5 pollici prima della presentazione nel 2007 dell'iPhone? |
Di Alex (del 29/08/2009 @ 22:12:07 in Microsoft Windows, letto 3930 volte)

| Stavo visionando i filmati consigliatimi in automatico da YouTube e questo mi ha colpito! Un utente Microsoft, evidentemente stanco di XP e non ispirato da Vista, ha pagato decine di dollari pur di farlo assomigliare a Linux + Beryl / Compiz! |
I got a bunch of programs to make my computer look amazing. the first two cost 20 bucks, the others are all free and you can get most if not all at crystalXP.net deskscape,windows fx,bricopack vista inspirat 2 1.0,Rocketdock,winflip, y'z shadow,yahoo! widgets
Che dire?? You're right... Linux is really cool !

Di Alex (del 12/05/2009 @ 22:11:21 in Microsoft Windows, letto 3004 volte)

| Ogni 2 giorni una voce di corridoio annuncia una nuova ipotetica e strabiliante versione di iPhone. Oggi invece è il turno di Microsoft. |
) [Fonte Rumor e immagine: Engadged]
Di Alex (del 01/05/2009 @ 22:11:20 in Hardware PC, letto 8524 volte)
| Interessante screencast che illustra il potenziale di Ubuntu 9.04 appositamente ottimizzato per i netbook (..al punto che riesce a far girare al suo interno XP in una virtual machine su un EeePC!) disponibile prossimamente anche su microprocessori Arm!! |
Di Alex (del 28/09/2009 @ 22:04:28 in Linux e Open Source, letto 3812 volte)

Clicca per aprire MoblinZone!
| Intel è convinta e sta investendoci moltissime risorse: Moblin 2.1 sarà ovunque! |
. Moblin è già disponibile per il
download, se volete provarlo in una virtual machine. Finiamo con un video relativo allo sviluppo che interessa anche Canonical, la casa produttrice di Ubuntu!
Potenza incredibile, controllo vocale e tramite gestures, giochi stato dell'arte. Queste le caratteristiche che preannunciano un sicuro successo!

Per rivedere l'interessantissima video-presentazione completa, interpretata in italiano da un'abilissima traduttrice, questo è il link!
SPECIFICHE TECNICHE: Processore 8 core basato sul design AMD Jaguar, GPU DirectX 11.1 con una potenza di calcolo di 1.2 TFLOPS e 32 MB di memoria ESRAM, 8 GB di RAM, porte USB 3.0 e harddisk da 500 GB. HDMI 1.4 in e out, per collegarsi a eventuali decoder esterni per il digitale terrestre o la TV satellitare, tre moduli WiFi 802.11n con tecnologia WiFi Direct per gestire la connessione con i controller e con altri dispositivi wireless. Porta ethernet, connettore S/PDIF e porta IR. Lettore ottico Blu-ray, versione customizzata di Windows 8. Versione potenziata di Kinect la cui foto-videocamera ha un sensore RGB che è in grado di registrare video con qualità Full HD 1080p a 30 frame al secondo. Il nuovo Kinect ha una velocità di elaborazione dati di 2 gigabits al secondo e permette di gestire fino a 6 persone contemporaneamente. Farà massiccio ricorso al cloud computing per ottimizzare l'uso delle risorse.
"Xbox One è un potente dispositivo all-in-one progettato per offrire giochi, spettacoli televisivi e intrattenimento" ha dichiarato Don Mattrick, presidente della divisione Interactive Entertainment di Microsoft. "Si accenderà con la voce e, grazie all’interazione con la nuova versione del Kinect, occhio e orecchio elettronico della console, si potrà giocare con titoli fantastici, navigare e guardare in diretta la TV via cavo, Internet o il decoder satellitare".
..Ma più di tante parole, un'idea della rivoluzione in campo videoludico che ci aspetta ce la danno i primi trailers dei giochi disponibili al lancio, previsto per quest'autunno in tutto il mondo.
Forza Motorsport 5: Announce Trailer
EA SPORTS IGNITE Engine Official Trailer
Quantum Break
Official Call of Duty: Ghosts Reveal Trailer

SPECIFICHE TECNICHE: Processore 8 core basato sul design AMD Jaguar, GPU DirectX 11.1 con una potenza di calcolo di 1.2 TFLOPS e 32 MB di memoria ESRAM, 8 GB di RAM, porte USB 3.0 e harddisk da 500 GB. HDMI 1.4 in e out, per collegarsi a eventuali decoder esterni per il digitale terrestre o la TV satellitare, tre moduli WiFi 802.11n con tecnologia WiFi Direct per gestire la connessione con i controller e con altri dispositivi wireless. Porta ethernet, connettore S/PDIF e porta IR. Lettore ottico Blu-ray, versione customizzata di Windows 8. Versione potenziata di Kinect la cui foto-videocamera ha un sensore RGB che è in grado di registrare video con qualità Full HD 1080p a 30 frame al secondo. Il nuovo Kinect ha una velocità di elaborazione dati di 2 gigabits al secondo e permette di gestire fino a 6 persone contemporaneamente. Farà massiccio ricorso al cloud computing per ottimizzare l'uso delle risorse.
"Xbox One è un potente dispositivo all-in-one progettato per offrire giochi, spettacoli televisivi e intrattenimento" ha dichiarato Don Mattrick, presidente della divisione Interactive Entertainment di Microsoft. "Si accenderà con la voce e, grazie all’interazione con la nuova versione del Kinect, occhio e orecchio elettronico della console, si potrà giocare con titoli fantastici, navigare e guardare in diretta la TV via cavo, Internet o il decoder satellitare".
..Ma più di tante parole, un'idea della rivoluzione in campo videoludico che ci aspetta ce la danno i primi trailers dei giochi disponibili al lancio, previsto per quest'autunno in tutto il mondo.
Forza Motorsport 5: Announce Trailer
EA SPORTS IGNITE Engine Official Trailer
Quantum Break
Official Call of Duty: Ghosts Reveal Trailer
Di Alex (del 11/01/2009 @ 21:31:13 in Mondo Google, letto 3382 volte)
| Microsoft, che ha rispolverato XP per combattere la diffusione di Linux su netbook, ha un altro temibile avversario del quale preoccuparsi. |
Di Alex (del 18/08/2008 @ 21:10:44 in Microsoft Windows, letto 3130 volte)
Come vorreste che fosse Windows 7, il prossimo sistema operativo Microsoft che sarà rilasciato a fine 2009? Per la prima volta, i manager della casa di Redmond hanno deciso di consentire a tutti gli utenti di comunicare direttamente con i responsabili del progetto ancora prima del rilascio delle prime versioni di test. Jon DeVaan (senior Vice President per la divisione Windows Core Operating System) e Steven Sinofsky (Senior Vice President Windows Group) hanno appena aperto un blog dove chiunque può dare suggerimenti o commentare quelli altrui: Enginnering Windows 7 . L'idea è decisamente interessante, perchè per una volta è meglio che avere l'e-mail di Bill Gates. Saranno proprio loro a decidere quali tecnologie adottare e quali no e se un qualsiasi utente riuscisse a proporre qualcosa di veramente innovativo, non avrebbe filtri da superare per farsi sentire!! Se ci pensate, il design dell'iPhone o il rivoluzionario controller del Nintendo Wii sono il frutto del genio di poche persone che hanno centrato perfettamente le aspettative e i desideri di milioni di utenti!
Gli ingredienti del tanto auspicato successo del prossimo Windows saranno infine svelati a ottobre alla prossima Professional Developers Conference (Los Angeles, 27-30 Ottobre) per quanto riguarda l'architettura del sistema, mentre i dettagli del nuovo multitouch emergeranno durante la Windows Hardware Engineering Conference (Los Angeles, 5-7 Novembre).
Di Alex (del 24/07/2025 @ 21:00:00 in Hardware PC, letto 665 volte)

Il processore Nvidia N1X per PC con IA è stato posticipato al 2026
Nella scacchiera sempre più affollata dei processori per "AI PC", Nvidia ha deciso di fare una mossa attendista. L'attesissimo debutto dei suoi chip N1X, sviluppati in collaborazione con MediaTek, è stato ufficialmente posticipato. Previsto inizialmente per la seconda metà del 2025, il lancio è ora fissato per il primo trimestre del 2026. Una decisione che, se da un lato delude le aspettative a breve termine, dall'altro svela le complesse interdipendenze che governano la transizione del mondo PC verso l'architettura ARM.
Un rinvio legato a filo doppio con Microsoft
La ragione principale dietro questo slittamento, come riportato da fonti industriali, non risiede in problemi di produzione o progettazione hardware da parte di Nvidia, ma nel software. Il successo di un processore ARM su Windows dipende in modo cruciale dalla maturità del sistema operativo. Microsoft sta riscontrando significativi rallentamenti nello sviluppo della prossima generazione della sua piattaforma Windows on ARM, un aggiornamento essenziale per integrare in modo nativo le funzionalità AI avanzate e garantire la stabilità e le prestazioni che gli utenti si aspettano. Lanciare un chip potente come l'N1X su un ecosistema software non ancora pronto sarebbe come avere un'auto da corsa senza una pista su cui gareggiare.
Parallelamente, la domanda dei consumatori rimane tiepida. Sebbene Qualcomm abbia promosso con enfasi i suoi nuovi laptop basati su Snapdragon, la resistenza verso un'architettura diversa dalla tradizionale x86 è ancora forte. Compatibilità, prestazioni in emulazione e un'abitudine decennale rendono le piattaforme di AMD e Intel la scelta predefinita per la maggior parte degli acquirenti.
Specifiche tecniche: la potenza di Blackwell e Grace nel cuore del PC
Il processore N1X non è un chip qualsiasi, ma un concentrato di tecnologie derivate dal mondo dei data center. Realizzato con l'avanzato processo produttivo TSMC N3B, il SoC (System on a Chip) combina due delle architetture più potenti di Nvidia: la CPU Grace, basata su ARM, e una GPU della famiglia Blackwell, la stessa che alimenta i supercomputer per l'intelligenza artificiale.
Le specifiche tecniche emerse sono impressionanti:
- CPU: 20 core ARM basati sull'architettura Grace.
- GPU: Architettura Blackwell capace di erogare fino a 1 PetaFLOPs di calcolo AI in precisione FP4.
- Memoria: Supporto fino a 128 GB di velocissima memoria LPDDR5X.
- I/O: Tecnologie di input/output all'avanguardia per la massima connettività.
Uno sguardo alla concorrenza e ai primi benchmark
I primi test su campioni ingegneristici del N1X sono incoraggianti. Su Geekbench 6, un prototipo con frequenza di 2,81 GHz ha registrato punteggi di 3.096 punti in single-core e 18.837 in multi-core. Per mettere questi numeri in prospettiva, il processore Ryzen AI MAX+ 395 di AMD (con 16 core) ottiene punteggi tra i 3.000-3.100 in single-core e 19.000-21.000 in multi-core. Questo confronto è significativo: pur essendo ancora in fase di sviluppo e operando a frequenze e consumi presumibilmente inferiori, il chip di Nvidia è già competitivo con la fascia alta della concorrenza.
Una strategia articolata per dominare il futuro
Nvidia non punta a un solo prodotto, ma a un'intera famiglia di processori per aggredire il mercato da più fronti:
- N1X: Il modello di punta, destinato ai segmenti enterprise e commerciale.
- N1C: Una versione per il mercato consumer.
- Modello Entry-Level: Un chip pensato per mercati di nicchia, che potrebbe includere i dispositivi portatili per il gaming.
Il rinvio al 2026 posizionerà i chip Nvidia in una competizione diretta e ancora più agguerrita con le future generazioni di processori dei rivali: i successori dei "Ryzen AI" di AMD, i chip M4 (e oltre) di Apple e la serie AX "Lunar Lake" di Intel. Il CES 2026 si preannuncia già come il palcoscenico decisivo per una battaglia che definirà gli equilibri del mercato PC per gli anni a venire.
Di Alex (del 22/10/2009 @ 20:40:44 in Microsoft Windows, letto 3677 volte)

Diamo a Steve quel che è di Bill... Abbiamo provato in tanti la RC di Windows 7 e credo che siamo tutti d'accordo che la Microsoft ha fatto un ottimo lavoro di ottimizzazione e rifinitura di Vista.
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Clicca per ingrandire!
Foto scattata da me stamattina in un megastore. Anche se online si trova a meno, i prezzi ufficiali presso i rivenditori sono abbastanza salati, nonostante la crisi!
Dalle 20:40 italiane Engadget terrà uno show di presentazione in streaming su Ustream [Update]...Sto seguendo l'evento in diretta, ma contrariamente a quanto annunciato non è uno show ma una semplice intervista e penso proprio che mi leggerò la trascrizione domani, visto che Ballmer non ha certo il carisma di Steve Jobs...
Windows nel bene è nel male è stato negli scorsi 25 anni pure per me un punto di riferimento e anche se ormai sono passato con convinzione a Linux, riconosco il merito a Bill Gates & Co di saper intercettare quello che la gente vuole e la rara capacità di lasciare un segno tangibile nella storia, creando un mercato di massa dal nulla e dando vita ad un universo tecnologico che senz'altro ci ha fatto progredire! Windows in tutte le versioni esistenti rappresenta ancora il 90% del mercato dei sistemi operativi e continuerà ad essere il principale rifrimento per circa 900 milioni di utenti per anni, quindi è fondamentale che funzioni bene
PS: Geekissimo ha raccolto tanti articoli utili a chi sceglie Windows 7... Un'ottima selezione, vi consiglio di darci un'occhiata!
Di Alex (del 13/07/2009 @ 20:38:58 in Nuove Tecnologie, letto 3084 volte)

NextStep, realizzato da Steve Jobs, fu comprato da Apple nel 1997.
| In questi giorni si parla tentissimo di Google Chrome OS, in molti scommettono su un suo rapido successo, ma la storia dell'informatica ci insegna che anche quelli che erano particolarmente innovativi spesso non hanno riscosso il meritato successo. |

Inferno - Realizzato da Bell Labs nel 1995. La 4^ versione è del 2007, ma voi l'avete mai visto su qualche PC?

Arthur - Sviluppato da Acorn Computers Ltd nel 1987 era molto quotato per l'emergente tecnologia RISC.

BeOS - Apple offrì 125 milioni di dollari al CEO Jean-Louis Gassée, ma questi ne voleva 200 milioni. Fu poi acquisita da Palm nel 2001 per 11 milioni di dollari.

OS/2 - Nato nel 1984 dall'accordo fra IBM e Microsoft
Cliccate sul nome di ogni sistema operativo se volete i dettagli

[Fonti: wikipedia.org | www.businessinsider.com]
Di Alex (del 06/06/2013 @ 20:35:05 in Software e Sicurezza, letto 3113 volte)

E' un nuovo convertitore dai formati video MKV, AVI, MP4, WMV, MOV, FLV, AVCHD, M2TS a device Android, che ti consente di riprodurre i filmati su HTC One, Android Samsung Galaxy S4, Galaxy Note, Amazon Kindle Fire, Google Nexus 7, etc. Dispone di oltre 200 profili preconfigurati, che assicurano la compatibilità con tutti i più diffusi dispositivi Android con differenti resoluzioni e dimensioni dello schermo.
WinX Mobile Video Converter oltre a trasformare video SD/HD/Multi-track HD in formati sicuramente compatibili con Android, può anche convertire video Blu-ray M2TS e registrati con PVR HDTV, fotocamere e cellulari, in un formato compatibile con Apple iPhone 4S/5, iPad Mini, iPad 4, Microsoft WP8 e smartphone Nokia, regalandoti il sogno di riprodurre al volo qualsiasi video su smartphone e tablet Android e iOS!
Di Alex (del 02/05/2010 @ 20:19:44 in Mondo Google, letto 4168 volte)

| Realizzare un tablet che possa competere con iPad non è impresa facile! |
Di Alex (del 29/11/2008 @ 20:14:29 in Linux e Open Source, letto 3901 volte)

| In questi ultimi giorni non sono riuscito a scrivere nulla, perchè sono oberato di lavoro . Tra le altre cose mia sorella, esasperata dalla pesantezza di Vista e con un'insofferenza incontenibile per Office 2007, da tempo mi chiedeva di effettuare un downgrade a XP ed Office 2003 sul suo notebook HP F700 con Vista Premium. E che ci vuole? Ho pensato. |
Di Alex (del 08/09/2025 @ 20:00:00 in Microsoft Windows, letto 887 volte)

La storia dei sistemi operativi di Microsoft, dal garage al cloud.
Il "mito del garage", nutrito dalle storie delle più grandi aziende tecnologiche statunitensi, rappresenta una versione contemporanea del sogno americano, in cui genio e duro lavoro in un contesto umile possono cambiare il mondo. Questa narrazione, per quanto seducente, è un artefatto culturale che semplifica una realtà socio-economica complessa in un racconto appetibile di genio individuale, nascondendo il ruolo cruciale del capitale sociale ed economico preesistente. La tesi centrale di questo racconto è che la storia di Microsoft non è la storia di due geni solitari, ma un complesso arazzo intessuto di brillantezza tecnica collettiva, astute strategie di mercato e contingenze storiche fondamentali. Contrariamente alla narrazione, Bill Gates proveniva da una famiglia benestante che gli garantì l'accesso a risorse e opportunità inaccessibili ai più, un cruciale "vantaggio sleale". La connessione di sua madre con il presidente di IBM si rivelò inestimabile. Questo rapporto guiderà il lettore in un viaggio che parte da una piccola partnership ad Albuquerque, attraversa la creazione di standard industriali, le sfide antitrust, le crisi strategiche e la sua rinascita come colosso del cloud e dell'intelligenza artificiale, rivelando la storia collettiva che ha plasmato il nostro mondo digitale.
Capitolo 1: Le origini collettive ad Albuquerque (1975-1979)
La storia di Microsoft non inizia in un garage, ma con la copertina del numero di gennaio 1975 di Popular Electronics, che presentava il MITS Altair 8800. Quell'articolo fu la scintilla che ispirò il diciannovenne Bill Gates e il ventiduenne Paul Allen a sviluppare un interprete del linguaggio di programmazione BASIC per il nuovo microcomputer. Con un'audacia che avrebbe caratterizzato l'azienda per decenni, contattarono il fondatore di MITS, Ed Roberts, sostenendo di avere un interprete funzionante, quando in realtà non lo avevano ancora scritto.
Lo sviluppo dell'Altair BASIC fu il primo chiaro esempio della natura "collettiva" di Microsoft. Gates e Allen reclutarono un altro studente di Harvard, Monte Davidoff, laureando in matematica, con il compito specifico di scrivere le routine di calcolo in virgola mobile. Non si trattò di un contributo minore; la matematica in virgola mobile era essenziale affinché l'interprete potesse eseguire calcoli significativi, rendendolo immensamente più utile. Questo approccio stabilì un modello operativo fondamentale: identificare una piattaforma nascente, riconoscere un bisogno software critico e assemblare un team di specialisti per realizzarlo.
Il mito fondativo dei due partner viene ulteriormente smantellato esaminando la prima squadra assemblata ad Albuquerque, visibile nella fotografia dello staff del 1978. Tra questi pionieri, Marc McDonald, primo dipendente ufficiale stipendiato, progettò il file system FAT, precursore di quello usato in MS-DOS. Bob O'Rear, con un background alla NASA, portò un livello di esperienza professionale nell'ingegneria del software e fu il capo progetto per la versione iniziale del PC-DOS. Gordon Letwin, un programmatore eccezionalmente produttivo, fu reclutato dalla concorrenza e divenne l'architetto capo del sistema operativo OS/2. Questi individui, insieme ad altri come Steve Wood, Bob Wallace e Jim Lane, formarono il nucleo di ingegneri che trasformò una visione in prodotti concreti.
La partnership fu fondata ufficialmente il 4 aprile 1975 ad Albuquerque, New Mexico. Il nome "Micro-soft", unione di "microprocessore" e "software", fu usato per la prima volta in una lettera di Gates ad Allen il 29 luglio 1975. Alla fine del 1975, le vendite ammontavano a 16.005 dollari. Questa cifra crebbe in modo esponenziale: nel 1980, l'azienda contava 28 dipendenti e un fatturato di oltre due milioni di dollari.
Capitolo 2: L'accordo del secolo: MS-DOS e l'alleanza con IBM (1980-1984)
Nel luglio del 1980, IBM contattò Bill Gates per il loro "Project Chess", che sarebbe diventato l'IBM PC. Quando si parlò del sistema operativo, Gates indirizzò IBM verso Digital Research Inc. (DRI) per il loro sistema CP/M. L'incontro tra IBM e DRI fallì, e IBM, disperata, tornò da Microsoft.
Cogliendo l'attimo, Gates promise a IBM un sistema operativo che Microsoft non possedeva. Paul Allen negoziò rapidamente un accordo con Seattle Computer Products per ottenere in licenza il loro "Quick and Dirty Operating System" (QDOS). Nel luglio 1981, Microsoft acquistò tutti i diritti di QDOS per 50.000 dollari, ribattezzandolo MS-DOS.
Il genio dell'accordo con IBM, firmato nel novembre 1980, risiedeva in una singola clausola: la licenza non era esclusiva. Ciò significava che Microsoft manteneva il diritto di vendere MS-DOS ad altri produttori. IBM accettò perché la sua strategia era basata su un'"architettura aperta" e per evitare problemi legali antitrust. L'acume di Gates consistette nel comprendere e sfruttare questa paura, capendo che ciò che Microsoft desiderava (il controllo della piattaforma) era esattamente ciò che IBM voleva di meno (la piena proprietà).
Quando l'IBM PC fu lanciato il 12 agosto 1981, offriva sia il PC-DOS (il nome dato da IBM a MS-DOS) a 40 dollari, sia il CP/M a 240 dollari. La differenza di prezzo decretò la vittoria di DOS. La clausola di non esclusività permise poi a Microsoft di concedere in licenza MS-DOS all'ondata di produttori di cloni "IBM-compatibili", creando lo standard di fatto del settore e gettando le basi per il duopolio "Wintel".
Capitolo 3: L'era del desktop: la doppia elica di Windows e Office (1985-1997)
Riconoscendo che il futuro risiedeva nelle interfacce utente grafiche (GUI), Microsoft lanciò Windows 1.0 il 20 novembre 1985. Dopo un successo iniziale limitato, Windows 3.1 (1992) ne stabilì il predominio. Il percorso culminò con il lancio di Windows 95, un fenomeno culturale che integrò completamente sistema operativo e GUI, definendo l'esperienza desktop moderna.
Il concetto di Microsoft Office fu una brillante idea di marketing del 1989: invece di vendere Word, Excel e PowerPoint come prodotti separati, Microsoft li raggruppò in un'unica suite. La prima versione fu rilasciata per l'Apple Macintosh, e l'esperienza acquisita sulla sua GUI avanzata influenzò pesantemente lo sviluppo di Windows stesso. La stretta integrazione delle applicazioni e la condivisione dei formati di file crearono un potente effetto di "lock-in", stabilendo uno standard globale per la produttività d'ufficio.
Parallelamente alla linea consumer, Microsoft sviluppò la famiglia di sistemi operativi Windows NT ("New Technology"), più robusta e sicura, progettata per ambienti aziendali. Questa strategia a doppio binario permise a Microsoft di dominare contemporaneamente sia il mercato domestico che quello aziendale. Le due linee sarebbero infine confluite con Windows XP.
I successi di Windows, Office e NT formarono un potente volano strategico: la quota di mercato di Windows creò una base di utenti enorme per Office, l'ubiquità di Office rese Windows una piattaforma essenziale per le aziende, e la robustezza di NT permise a Microsoft di estendere questo dominio al mercato dei server.
Un impatto sociale significativo del dominio di Windows fu la democratizzazione dell'informatica per le persone con disabilità, evolvendo verso una filosofia di "design inclusivo". Nel tempo, Windows ha integrato una ricca serie di strumenti di accessibilità per vista, udito, manualità e concentrazione, sfruttando oggi anche l'IA per funzionalità come "Descrivi immagine".
Capitolo 4: L'impero sotto assedio: le battaglie antitrust (1995-2008)
L'ascesa di Internet, guidata da Netscape Navigator, rappresentò una minaccia esistenziale per il monopolio di Windows. Microsoft rispose in modo aggressivo sviluppando Internet Explorer (IE) e integrandolo gratuitamente in Windows.
Il 18 maggio 1998, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e 20 stati federati intentarono una storica causa antitrust contro Microsoft, accusandola di aver usato illegalmente il suo monopolio sui sistemi operativi per schiacciare la concorrenza nel mercato dei browser. Il 3 aprile 2000, la sentenza definitiva dichiarò Microsoft colpevole, e il rimedio proposto fu lo smembramento dell'azienda in due società.
Microsoft fece appello e, nel 2001, la Corte d'Appello confermò la constatazione di monopolio ma annullò l'ordine di smembramento. Il caso si concluse con un accordo che imponeva restrizioni sulle pratiche di bundling di Microsoft.
Anche la Commissione Europea avviò le proprie indagini, concentrandosi sull'integrazione di Windows Media Player, che portarono a una multa di 497 milioni di euro nel 2004. Questo modello di controllo normativo continua oggi con l'indagine sull'integrazione di Microsoft Teams.
L'era antitrust ebbe un impatto profondo. Sebbene Microsoft avesse evitato lo smembramento, la battaglia legale decennale ebbe un costo strategico immenso, contribuendo al "decennio perduto". L'attenzione si spostò dall'innovazione alla difesa legale, rendendo l'azienda culturalmente cieca al successivo grande cambiamento: il mobile. Tuttavia, questo creò una finestra di opportunità per la successiva ondata di giganti tecnologici, come Google, che poterono crescere senza subire la stessa pressione competitiva.
Capitolo 5: La crisi d'identità e i fallimenti strategici (2000-2014)
Il mandato di Steve Ballmer come CEO (2000-2014) fu un paradosso: profitti record derivanti da Windows e Office, ma una serie di fallimenti critici nell'adattarsi ai nuovi paradigmi del mobile, della ricerca e dei social media. La cultura aziendale divenne difensiva e la visione del mondo "Windows-first" paralizzò l'innovazione.
Case Study 1: Il fallimento di Zune
Lanciato nel 2006, il lettore multimediale Zune fu la risposta di Microsoft all'iPod. Fu un colossale fallimento di mercato per il pessimo tempismo (arrivò cinque anni dopo l'iPod), la mancanza di differenziazione e un marketing confuso, diventando un simbolo dell'incapacità di Microsoft di competere nell'hardware di consumo.
Case Study 2: La tragedia di Windows Phone
Il fallimento nel mercato degli smartphone fu il più significativo errore strategico. La convinzione che il paradigma del desktop potesse essere imposto sui dispositivi mobili portò a un sistema operativo poco intuitivo. Windows Phone entrò in una "spirale della morte": senza utenti, gli sviluppatori non creavano app; senza app, i consumatori non acquistavano i telefoni. L'acquisizione disastrosa della divisione di telefonia mobile di Nokia per 7,2 miliardi di dollari nel 2014 sigillò il suo destino.
Capitolo 6: La rinascita: la svolta "cloud-first, AI-first" di Satya Nadella (2014-oggi)
La nomina di Satya Nadella a CEO nel 2014 segnò un cambiamento epocale. Articolò immediatamente una nuova visione: "Mobile-First, Cloud-First". Riconobbe che il monopolio di Windows era diventato un'ancora strategica e la sua mossa fu una dichiarazione di indipendenza. "Mobile-First" significava rendere le app e i servizi Microsoft (come Office) i migliori su tutte le piattaforme, incluse iOS e Android.
"Cloud-First" significava rendere Microsoft Azure il nuovo centro strategico dell'azienda. Questa focalizzazione incessante trasformò Microsoft in un attore dominante nel mercato del cloud, in diretta competizione con Amazon Web Services.
Nadella capì che una svolta strategica richiedeva una rivoluzione culturale. Sostituì la cultura combattiva del passato con una basata sull'empatia, la collaborazione e una "mentalità di crescita", incoraggiando l'apprendimento continuo.
Basandosi sul successo di Azure, Nadella ha posizionato Microsoft all'avanguardia della rivoluzione dell'IA, grazie a una partnership multimiliardaria con OpenAI. Ciò si è concretizzato in "Copilot", un assistente IA ora integrato in tutto l'ecosistema Microsoft, orchestrando una nuova era di trasformazione basata sull'intelligenza artificiale.
Conclusione: 50 anni dopo, un ecosistema onnipresente
Il viaggio cinquantennale di Microsoft è la storia di un'evoluzione da un'azienda di prodotti software a un ecosistema digitale pervasivo e integrato, che spazia dai sistemi operativi all'infrastruttura cloud e all'intelligenza artificiale.
Questo rapporto ha dimostrato che questo ecosistema non è stato il prodotto di pochi geni isolati in un garage. È stato costruito da un collettivo: dai primi architetti tecnici, dall'acume strategico, dalle migliaia di ingegneri e dalla leadership trasformativa di Satya Nadella. È stato anche plasmato da forze esterne: gli errori dei concorrenti, le ansie dei partner e la pressione dei regolatori.
Mentre Microsoft entra nel suo prossimo mezzo secolo, affronta nuove sfide che rispecchiano il suo passato. La sua partnership con OpenAI sta già attirando un nuovo scrutinio antitrust, e l'azienda si confronta con interrogativi sul suo potere di plasmare il futuro dell'intelligenza stessa.
Il semplice mito del garage, in definitiva, rende un cattivo servizio alla vera complessità e al significato della storia di Microsoft. La storia reale è molto più avvincente: una saga di 50 anni di sforzi collettivi, scommesse strategiche, errori quasi fatali e costante reinvenzione che ha lasciato un'impronta indelebile sul nostro mondo digitale.
Di Alex (del 18/09/2025 @ 20:00:00 in Microsoft Windows, letto 505 volte)
La nuova interfaccia di Recall Frames in Windows 11.
Microsoft spinge l'acceleratore sull'intelligenza artificiale con un potenziamento significativo della sua funzione Recall per Windows 11. La nuova feature, battezzata "Recall Frames", estende la "memoria fotografica" del PC anche ai contenuti video. Il sistema sarà ora in grado di analizzare fotogramma per fotogramma videochiamate, tutorial o filmati, rendendo ricercabile ogni momento visivo. Un passo avanti notevole per la produttività, che però riaccende inevitabilmente il dibattito sulla privacy.
Come funziona Recall Frames?
La funzione Recall originale, introdotta con i PC Copilot+, si basava sulla cattura periodica di istantanee dello schermo per creare una cronologia ricercabile dell'attività dell'utente. Recall Frames ne rappresenta la naturale evoluzione. Invece di limitarsi a screenshot statici, il sistema analizza in tempo reale (o in background) i flussi video provenienti da applicazioni come Teams, browser web o player multimediali. Sfruttando la potenza delle NPU (Neural Processing Unit) integrate nei più recenti processori, l'OS esegue localmente complessi algoritmi di riconoscimento di oggetti, testo (OCR) e persino volti, trasformando ogni singolo fotogramma in un dato indicizzato. In questo modo, un utente potrà cercare "slide con grafico a torta" e il sistema lo riporterà all'esatto istante di una videoconferenza in cui quella slide era visibile.
I vantaggi per la produttività
Le implicazioni per l'efficienza quotidiana sono notevoli. La capacità di "interrogare" i propri contenuti video apre scenari fino a ieri impensabili per l'utente medio, portando a un nuovo livello di interazione con il proprio dispositivo.
- Ricerca in video-conferenze: Permette di ritrovare istantaneamente un'informazione o un documento mostrato durante una lunga riunione online senza doverla riascoltare per intero.
- Navigazione in tutorial: Si può cercare un passaggio specifico in un video-tutorial di ore semplicemente descrivendo ciò che si vede a schermo.
- Sommari intelligenti: Il sistema può generare automaticamente un riassunto per punti chiave di una lezione o di un meeting registrato, basandosi sui momenti visivi più rilevanti.
- Archiviazione personale: Consente di indicizzare il proprio archivio di video personali, rendendo possibile la ricerca di persone, luoghi o oggetti specifici all'interno dei propri ricordi digitali.
Le inevitabili implicazioni per la privacy
Se la funzione Recall originale aveva già sollevato un acceso dibattito sulla privacy, la sua estensione al mondo video non fa che amplificarlo. Microsoft ha ribadito con forza che, anche per Frames, tutta l'elaborazione avviene "on-device", senza che alcun dato venga inviato ai suoi server cloud. Gli utenti avranno il pieno controllo sulla funzione, potendo metterla in pausa, escludere specifiche applicazioni (come quelle per l'home banking) e cancellare facilmente intervalli di tempo dalla cronologia. Tuttavia, la percezione di un sistema operativo che "osserva e indicizza" costantemente non solo ciò che facciamo, ma anche ciò che guardiamo, richiederà uno sforzo di trasparenza senza precedenti da parte dell'azienda per conquistare la fiducia del pubblico.
Con Recall Frames, Microsoft dimostra di credere fermamente in un futuro in cui il sistema operativo è un assistente proattivo che ricorda e organizza ogni nostra interazione digitale. Se l'utilità pratica è innegabile, il successo di questa tecnologia dipenderà interamente dalla capacità dell'azienda di guadagnare e mantenere la fiducia degli utenti. L'equilibrio tra funzionalità rivoluzionarie e una privacy blindata sarà, ancora una volta, la sfida più grande da vincere.
Di Alex (del 30/09/2025 @ 20:00:00 in Hardware PC, letto 323 volte)

Un notebook del 2025 con un processore che integra una NPU per l'intelligenza artificiale.
Il 2025 è l'anno dei notebook con intelligenza artificiale integrata a livello hardware. Non è più una semplice funzione software, ma una caratteristica abilitata da una nuova generazione di processori di Intel, AMD e Qualcomm dotati di Unità di Elaborazione Neurale (NPU) dedicate. Dai Copilot+ PC di Microsoft con Snapdragon X, che promettono un'autonomia rivoluzionaria, ai portatili da gaming con DLSS 4, l'IA sta ridefinendo le prestazioni, l'efficienza e l'esperienza d'uso. LEGGI TUTTO
La competizione dei chip: Intel, AMD e Qualcomm
I principali produttori di chip sono in competizione per offrire le piattaforme "AI PC" più potenti. La linea Intel Core Ultra, con varianti come "Lunar Lake", integra NPU per accelerare carichi di lavoro AI come la sfocatura dello sfondo in tempo reale con un consumo energetico molto inferiore. AMD non è da meno con la sua piattaforma Ryzen AI, che offre una combinazione convincente di prestazioni ed efficienza. Forse lo sviluppo più dirompente proviene da Qualcomm con la sua piattaforma Snapdragon X basata su Arm, che sfida il dominio x86 promettendo prestazioni eccezionali e un'autonomia della batteria superiore nei nuovi "Copilot+ PC".
L'IA nel gaming e nella produttività
Anche il mondo del gaming su laptop sta beneficiando di questa innovazione. L'ASUS ROG Zephyrus G16 (2025), ad esempio, abbina un processore Intel Core Ultra 9 a una GPU NVIDIA GeForce RTX serie 50. In questo contesto, l'IA gioca un duplice ruolo: la NPU della CPU gestisce le attività di sistema, mentre i Tensor Core della GPU accelerano funzionalità come il DLSS 4 per aumentare i frame rate.
Una nuova segmentazione del mercato
L'ascesa dell'AI PC sta creando una nuova segmentazione. Da un lato, ci sono gli ultrabook come l'MSI Prestige 13 AI Evo, che usano le NPU per offrire un'esperienza di produttività intelligente e a lunga durata. Dall'altro, i notebook gaming che sfruttano l'IA per spingere le prestazioni grafiche. In mezzo si trovano i dispositivi Copilot+ basati su Snapdragon, che promettono di ridefinire il concetto di computer portatile "always-on, always-connected".
Questa nuova era del computing portatile non si misura più solo in GHz o gigabyte, ma nella capacità del dispositivo di assistere l'utente in modo intelligente ed efficiente in ogni attività, inaugurando un'epoca di macchine veramente proattive e consapevoli del contesto.
Di Alex (del 10/11/2025 @ 20:00:00 in Hardware PC, letto 351 volte)
Un SSD NVMe M.2 inserito in uno slot della scheda madre
Se stai assemblando un nuovo PC o aggiornando il tuo laptop, la scelta dello storage non è più "HDD o SSD", ma "quale SSD". Il formato M.2 NVMe ha sbaragliato i vecchi SSD SATA, ma ora il mercato è diviso tra PCIe 4.0 e il nuovo PCIe 5.0. Con velocità che superano i 12.000 MB/s, serve davvero spendere di più per l'ultimo standard? ARTICOLO COMPLETO
Cosa sono NVMe e PCIe?
Facciamo chiarezza:
- SATA III: È la vecchia interfaccia per hard disk e SSD da 2.5 pollici. Ha un limite massimo teorico di 600 MB/s.
- M.2: È solo il *formato fisico* (la "chiavetta" sottile). Non dice nulla sulla velocità.
- NVMe (Non-Volatile Memory Express): È il *protocollo* (il linguaggio) che permette all'SSD di comunicare direttamente con la CPU, bypassando il vecchio collo di bottiglia SATA.
- PCIe (PCI Express): È l'interfaccia fisica (l'"autostrada") che l'NVMe usa. È la stessa usata dalle schede video.
In breve: un SSD M.2 NVMe usa l'autostrada PCIe per parlare direttamente con la CPU.
La differenza tra le generazioni: la velocità raddoppia
Ogni nuova generazione di PCIe raddoppia la larghezza di banda disponibile.
| Standard PCIe | Velocità Massima Teorica (x4) | Velocità Reale (Modelli Top) |
|---|---|---|
| PCIe 3.0 | ~4.000 MB/s | ~3.500 MB/s |
| PCIe 4.0 | ~8.000 MB/s | ~7.400 MB/s |
| PCIe 5.0 | ~16.000 MB/s | ~12.000 - 14.000 MB/s |
Per chi è il PCIe 5.0? (E serve per il gaming?)
Qui sta il punto cruciale: queste velocità estreme sono utili solo a pochi.
- Utente Medio e Gamer: Per l'avvio di Windows, il caricamento dei giochi e l'uso generale, la differenza di percezione tra un buon PCIe 4.0 e un PCIe 5.0 è quasi zero. L'occhio umano non percepisce la differenza tra un caricamento di 2 secondi e uno di 1.8 secondi. La tecnologia "DirectStorage" di Microsoft beneficerà di SSD veloci, ma un 4.0 è più che sufficiente.
- Creator e Professionisti: Chi vince davvero sono i professionisti che spostano file enormi. Un videomaker che lavora con file 8K RAW o un data scientist che carica dataset di 100GB vedrà un risparmio di tempo reale e significativo.
Attenzione anche al calore: gli SSD PCIe 5.0 generano molto calore e richiedono quasi sempre dissipatori attivi (piccole ventole) o heatsink molto massicci per non andare in "thermal throttling" (rallentare per non surriscaldarsi).
Attualmente, un SSD PCIe 4.0 di fascia alta (come un Samsung 980 Pro, WD Black SN850X o un Crucial P5 Plus) rappresenta il miglior equilibrio tra prezzo, prestazioni e calore. È l'acquisto più intelligente. Gli SSD PCIe 5.0 sono meraviglie tecnologiche, ma al momento sono una spesa giustificata solo per workstation professionali di altissimo livello.
Schermata concettuale delle impostazioni Passkey di Windows 11 con icone di impronta digitale, chiave crittografica e scudo di sicurezza
Le passkey rendono l’accesso più semplice e molto più resistente al phishing rispetto alle password. Qui trovi una guida chiara e aggiornata per usarle in Windows 11 con Windows Hello e capire cosa cambia davvero. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Cosa sono le passkey (spiegato semplice)
Le passkey sono un metodo di accesso “senza password” basato su crittografia a chiave pubblica: al posto di ricordare una password, si usa un dispositivo sbloccato con PIN o biometria (Windows Hello) per dimostrare l’identità.
Il vantaggio principale è pratico e di sicurezza: non c’è una password da digitare e quindi è molto più difficile farsi rubare le credenziali con siti falsi o truffe di phishing, perché l’autenticazione avviene in modo legato al dominio reale e al dispositivo.
Nella vita reale, questo si traduce in meno frizione (login più rapidi) e meno rischi (password riutilizzate, password deboli, database di password rubati).
Requisiti: cosa serve prima di iniziare
Per usare bene le passkey su Windows 11, è consigliato avere Windows aggiornato e Windows Hello configurato (PIN e, se disponibile, impronta o riconoscimento facciale).
Serve anche un browser moderno (Edge/Chrome/Firefox aggiornati) e, a seconda del servizio, può essere utile un password manager che supporti passkey per sincronizzarle tra dispositivi (ad esempio per usare la stessa passkey anche da smartphone).
Se sul PC non hai biometria, il PIN Windows Hello è comunque sufficiente: la logica resta “qualcosa che hai” (il dispositivo) + “qualcosa che sai/sei” (PIN o biometria).
Dove si gestiscono le passkey in Windows 11
Windows 11 offre una sezione dedicata per visualizzare e gestire le passkey salvate, accessibile dalle Impostazioni nella parte Account, dove si trovano le passkey memorizzate per app e siti web.
In alternativa, esiste anche un comando rapido tramite Esegui per aprire direttamente la pagina delle passkey nelle impostazioni, utile quando si deve controllare velocemente cosa è stato salvato sul dispositivo.
Questa gestione “nativa” è importante perché permette di avere controllo locale: vedere, eliminare e organizzare le chiavi salvate senza dover passare obbligatoriamente da strumenti esterni.
Come creare una passkey: procedura pratica passo-passo
Il flusso tipico per creare una passkey è questo:
- Apri il sito o servizio che supporta passkey e vai nella sezione Sicurezza/Accesso del tuo account.
- Scegli l’opzione per aggiungere una passkey (spesso chiamata “Aggiungi passkey” o “Accedi senza password”).
- Conferma con Windows Hello (PIN o biometria) quando il browser lo chiede.
- Da quel momento, quel servizio potrà farti accedere usando la passkey invece della password.
Se un servizio offre sia password che passkey, spesso conviene mantenere temporaneamente anche un metodo di recupero (email, app 2FA) finché non si è certi di avere accesso da tutti i dispositivi necessari.
Un suggerimento operativo: crea prima la passkey sul dispositivo che usi di più (PC principale o smartphone principale), poi verifica l’accesso da almeno un secondo dispositivo prima di “dimenticarti” la password.
Problemi comuni e soluzioni rapide
Ecco gli intoppi più frequenti e cosa fare:
- “Non vedo l’opzione passkey”: il servizio potrebbe non supportarla ancora oppure la funzione è attiva solo su app/browser specifici.
- “Windows Hello non configurato”: imposta prima il PIN, poi (se vuoi) la biometria.
- “Ho cambiato PC”: se le passkey erano solo locali, vanno ricreate; se usi un gestore che sincronizza passkey, effettua l’accesso al gestore e verifica che la sincronizzazione sia attiva.
- “Paura di restare fuori”: abilita metodi di recupero robusti (email di recupero, 2FA, codici backup) prima di affidarti solo alle passkey.
In generale, le passkey riducono molte classiche seccature delle password, ma richiedono un minimo di disciplina iniziale nella gestione dei dispositivi e dei metodi di recupero.
Consiglio finale: come adottarle senza stress
L’approccio più sicuro è graduale: inizia dai servizi più importanti (email principale, account Apple/Google/Microsoft, password manager) e solo dopo passa agli account secondari.
Dove possibile, usa un ecosistema di sincronizzazione affidabile (password manager o piattaforma) per non legare tutto a un singolo PC, soprattutto se lavori su più dispositivi. Le passkey non sono “magia”: sono una tecnologia che funziona bene quando si uniscono aggiornamenti, Windows Hello e buone pratiche di recupero. Fatto questo, le password iniziano davvero a diventare un ricordo.
Di Alex (del 06/11/2009 @ 19:40:56 in Microsoft Windows, letto 4346 volte)
| Per chi avesse ancora dubbi sul fatto che tutti i produttori di hardware e software hanno lanciato una sfida aperta all'iPhone 3GS, ecco la video-recensione di Telefonino.net di un'altra meraviglia tecnologica mobile! |
Di Alex (del 18/11/2025 @ 19:10:00 in Tecnologia, letto 381 volte)
Ritratto di Tim Cook di spalle che guarda un ologramma di Steve Jobs
Dopo 14 anni alla guida di Apple, Tim Cook consegna un'azienda finanziariamente solida ma che ha perso l'anima visionaria. Mentre i ricavi sono quintuplicati e la capitalizzazione sfiora i 3 trilioni, i fallimenti si accumulano: dall'Apple Car cancellato al Vision Pro deludente, fino all'IA arrivata troppo tardi. L'analisi di un'era di prosperità senza ispirazione. ARTICOLO COMPLETO
Apple Car: il progetto Titan naufragato
Il più emblematico fallimento dell'era Cook: l'auto autonoma che doveva rivoluzionare la mobilità. Dopo un decennio e miliardi investiti, il progetto è stato cancellato nel 2024. La complessità tecnica della guida autonoma di Livello 5 e i costi proibitivi hanno eroso l'ambizione iniziale, rivelando l'incapacità di Apple di espandersi oltre i suoi mercati tradizionali.
Vision Pro: la realtà mista che non convince
Presentato come il prossimo "One More Thing", il visore da 3.499 dollari ha deluso le aspettative con solo 370.000 unità vendute nel primo anno. Prezzo proibitivo, peso eccessivo e mancanza di killer app hanno limitato l'adozione. Apple ha già iniziato a lavorare a una versione più economica, ammettendo implicitamente l'errore strategico.
Apple Intelligence: l'IA troppo cauta e in ritardo
Quando Apple ha annunciato la sua IA generativa, il mercato era già dominato da OpenAI, Google e Microsoft. L'approccio eccessivamente cauto, focalizzato sulla privacy on-device, ha limitato le funzionalità avanzate. Siri rimane inferiore alla concorrenza nonostante i miglioramenti.
I fallimenti minori che hanno segnato un'epoca
AirPower: il caricatore wireless annunciato nel 2017 e mai arrivato sul mercato. HomePod: l'altoparlante intelligente che non ha trovato il suo pubblico. Butterfly Keyboard: il disastro di design che ha perseguitato i MacBook per anni. Episodi che rivelano una mancanza di validazione tecnica e comprensione del mercato.
Il contrasto con Steve Jobs: manager vs visionario
Cook è un esperto di supply chain e operazioni, Jobs un visionario del prodotto. Sotto Cook, Apple è passata da "Think Different" a "Think Safe": prodotti iterativi invece che rivoluzionari, ingresso tardivo in mercati già validati, evitamento del rischio a tutela dei margini.
I successi innegabili ma di matrice manageriale
Diversificazione dei servizi (85 miliardi di ricavi annui), dominio dei wearable con Apple Watch, transizione ai chip Apple Silicon, espansione globale e progressi nella sostenibilità. Risultati eccellenti da manager, non da innovatore radicale.
Cook lascerà un'azienda finanziariamente solida ma che ha perso la capacità di creare la "next big thing". L'eredità è quella di un custode affidabile più che di un visionario, in un settore dove l'innovazione radicale è l'unica garanzia di sopravvivenza a lungo termine.
Di Alex (del 16/10/2025 @ 19:00:00 in Microsoft Windows, letto 282 volte)

Il nuovo Surface Laptop 7 in colorazione platino, aperto su una scrivania minimalista, con lo schermo che mostra il logo di Windows 12.
Microsoft lancia una sfida diretta al MacBook Air di Apple con il nuovo Surface Laptop 7, il primo della linea a essere basato sul potente chip Snapdragon X Elite di Qualcomm. Abbandonando (per questo modello) i processori Intel, l'azienda promette un'efficienza energetica senza precedenti, con oltre 20 ore di autonomia dichiarata, e performance IA accelerate grazie alla NPU integrata, il tutto nel classico design premium Surface. ARTICOLO COMPLETO
La rivoluzione ARM per Windows
Il Surface Laptop 7 segna una svolta per Microsoft, che abbraccia con convinzione l'architettura ARM per i suoi notebook di punta. Il chip Snapdragon X Elite, con la sua CPU Oryon a 12 core, non solo garantisce un'efficienza energetica superiore, ma offre anche prestazioni multi-core che, secondo i benchmark preliminari di Qualcomm, superano quelle del chip M3 di Apple. La vera differenza, però, è nella NPU (Neural Processing Unit) Hexagon, capace di eseguire 45 trilioni di operazioni al secondo (TOPS), accelerando le funzionalità di intelligenza artificiale native di Windows 12, come Copilot e la traduzione in tempo reale.
Design e display confermati
Dal punto di vista estetico, il Surface Laptop 7 non si discosta molto dal suo predecessore, mantenendo il telaio in alluminio unibody, la tastiera in Alcantara (opzionale) e il display PixelSense in formato 3:2. Lo schermo, disponibile nelle versioni da 13.5 e 15 pollici, offre ora una luminosità di picco di 600 nit e un refresh rate dinamico fino a 120Hz. La webcam è stata aggiornata a un sensore 1080p con effetti "Windows Studio" accelerati dalla NPU, come la sfocatura dello sfondo e il contatto visivo automatico.
Il Surface Laptop 7 non è un semplice aggiornamento, ma una dichiarazione d'intenti. Microsoft fa sul serio con Windows on ARM, e questo dispositivo, con la sua combinazione di autonomia record e potenza IA, è la sua arma migliore per competere nel mercato dei notebook ultrasottili. Il successo dipenderà dalla maturità dell'emulazione di app x86 e dal supporto degli sviluppatori, ma la promessa di un laptop Windows che "dura tutto il giorno, per davvero" è finalmente a portata di mano.
Di Alex (del 11/05/2015 @ 18:58:50 in Software e Sicurezza, letto 5312 volte)
Da sempre sono affascinato dai programmi di riconoscimento, dettatura e sintesi vocale e appena posso ne cerco di nuovi su ogni sistema operativo, fisso e mobile che sia, per provare tutti i comandi e le risposte che generano, sognando l'assistente vocale del futuro: da Siri, a Microsoft Cortana, dalla loquace Google Now alla suadente voce Giorgio di Ivona per Android, che mi legge gli ebook e gli articoli dei blog in auto. Ma arrivato alla precedente versione del famosissimo programma di Nuance, mi chiedevo che cos'altro avrebbero potuto aggiungere ad un motore vocale pressoché perfetto. E invece sono stato piacevolmente sorpreso dal fatto che è diventato ancora più smart!
Ero abituato a rileggere una volta all'anno un brano di Pinocchio o un capitolo del divertente libro di Beppe Severgnini "Un italiano in America", per far apprendere il mio timbro vocale e la mia pronuncia alla nuova versione di Dragon, questa volta invece è stato sufficiente calibrare il microfono, fornitomi in dotazione col programma, per iniziare subito ad utilizzare i comandi vocali. L'algoritmo, come potete vedere nel breve tutorial video qui sotto, riconosce i principali programmi e i comandi più comuni senza alcuna incertezza!
Dragon Naturally Speaking 13 e il corrispondente per Mac Dragon Dictation 3.0, sono perfettamente complementari ai prodotti citati nell'introduzione, in quanto, differentemente da loro, consentono anche l' editing e la redazione con la sola voce di contenuti complessi, con punteggiatura e formattazione del testo, garantendo la compatibilità con tutte le migliori suite Office (rispettivamente Microsoft o Apple) , migliorando fino a tre volte la produttività personale che si otterrebbe scrivendo con la tastiera.

Le fasi dell'installazione e l'utilissima panoramica interattiva
Accanto alla finestra del programma che si sta utilizzando, appare un menu contestuale di Dragon con l'elenco di tutti i comandi disponibili, quindi orientarsi fra le varie opzioni è davvero semplicissimo. La prima volta che si che si aprono gli applicativi Microsoft o il browser Chrome, viene effettuata l'installazione dei vari plug-in che consentono l'interazione avanzata con Dragon.
Caratteristiche principali:
* Dettate gli appunti in viaggio su un registratore digitale ed eseguite la trascrizione in seguito.
* Eseguite facilmente la correzione bozze mediante la sintesi vocale o la riproduzione audio degli appunti dettati.
* Importate ed esportate elenchi di parole personalizzati per condividere terminologia specifica con i colleghi.
* Personalizzate i comandi vocali per inserire immagini e testi usati di frequente.
* Compatibile coi i principale servizi web come Gmail, Outlook.com, Yahoo! e Mail coi browser Internet Explorer, Firefox e Chrome.
Dragon Naturally Speaking Home e Dragon Naturally Speaking Premium sono acquistabili sul sito di Nuance Italia riispettivamente a 99 e 169 Euro!
Necessitate d'aiuto per l'utilizzo di una sua funzionalità? Contattatemi su
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Di Alex (del 21/07/2025 @ 18:57:17 in Green Tech, letto 490 volte)

Schema di un reattore a fusione di tipo Tokamak.
Da un lato, la fame insaziabile di energia dell'intelligenza artificiale. Dall'altro, la promessa di una fonte energetica pulita, sicura e praticamente illimitata. La fusione nucleare, il processo che alimenta il Sole, potrebbe essere la risposta definitiva alla crescente domanda delle server farm che addestrano le nostre IA. Ma a che punto siamo davvero? E quando vedremo questa tecnologia rivoluzionaria alimentare il cloud? Scopriamolo insieme.
Cos'è la fusione nucleare e perché è diversa
Prima di tutto, un piccolo ripasso, senza troppi tecnicismi. A differenza della fissione nucleare – la tecnologia delle attuali centrali, che spezza atomi pesanti come l'uranio – la fusione fa l'esatto contrario: unisce nuclei di elementi leggeri, come il deuterio e il trizio (isotopi dell'idrogeno), per formare un nucleo più pesante (elio). Questo processo rilascia un'enorme quantità di energia.
I vantaggi sono immensi: niente scorie radioattive a lunga vita, nessun rischio di incidenti catastrofici come Chernobyl o Fukushima e un combustibile abbondante (il deuterio si ricava dall'acqua di mare). La sfida? Raggiungere e mantenere le condizioni estreme necessarie per la reazione: temperature di oltre 100 milioni di gradi Celsius. Praticamente, dobbiamo costruire una stella in una scatola.
Lo stato dell'arte: tra giganti pubblici e startup agili
La strada verso la fusione commerciale è lunga e si divide principalmente in due percorsi paralleli: i grandi progetti internazionali e le startup private, spesso più agili e aggressive.
Il progetto più famoso è senza dubbio ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor), in costruzione nel sud della Francia. Frutto di una collaborazione globale, ITER non è progettato per produrre elettricità, ma per dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione, generando più energia di quanta ne consumi per innescare la reazione. I tempi, però, sono quelli di un colosso burocratico: le ultime stime parlano di prime reazioni significative con deuterio e trizio non prima del 2039. Dopo ITER, toccherà a DEMO, il primo prototipo di reattore connesso alla rete elettrica, la cui operatività è prevista realisticamente per il 2050 o oltre.
Ed è qui che le cose si fanno interessanti. Mentre i progetti governativi avanzano con passo lento, diverse startup stanno accelerando, attirando investimenti miliardari. E chi troviamo in prima fila a scommettere su di loro? I giganti della tecnologia, gli stessi che hanno un disperato bisogno di energia per le loro IA.
- Commonwealth Fusion Systems (CFS): Spin-off del MIT, sta sviluppando un reattore compatto grazie a potentissimi magneti. Google ha già firmato un accordo per l'acquisto di energia dalla futura centrale di CFS, che dovrebbe diventare operativa nei primi anni '30.
- Helion: Questa startup, che utilizza un approccio diverso, ha un accordo ancora più diretto. Microsoft ha siglato un contratto per acquistare energia da Helion a partire dal 2028, una scadenza incredibilmente ambiziosa.
L'intelligenza artificiale: un appetito energetico incontenibile
L'addestramento di modelli di IA richiede una potenza di calcolo spaventosa. Le server farm globali consumano già oggi più energia di intere nazioni e con l'evoluzione dell'IA generativa questo consumo è destinato a esplodere. Secondo alcune stime, il settore dell'IA potrebbe arrivare a consumare fino al 10% dell'elettricità mondiale entro pochi anni. Trovare una fonte di energia pulita e costante non è un'opzione, ma una necessità.
Server farm a fusione: un futuro possibile, ma non imminente
Quindi, le centrali a fusione potranno alimentare le server farm del futuro? La risposta è sì, ma con molta pazienza. Gli accordi tra Google, Microsoft e le startup della fusione sono al momento delle "prenotazioni" strategiche per garantirsi una fornitura di energia pulita non appena sarà disponibile. Realisticamente, le prime centrali commerciali potrebbero iniziare a fornire energia alla rete tra il 2030 e il 2035, contribuendo al mix energetico generale.
Per ora, la fame energetica dell'IA continuerà a essere saziata da fonti rinnovabili tradizionali come solare ed eolico. La fusione resta l'orizzonte, la soluzione finale a cui tutti guardano. Un traguardo non così vicino, ma che, grazie all'accelerazione del settore privato, oggi appare un po' più concreto.
Di Alex (del 08/05/2015 @ 18:47:14 in Linux e Open Source, letto 4718 volte)
Se negli ultimi anni l'attenzione degli utenti si è concentrata sempre più su Android, Linux il Pinguino (che tra l'altro fornisce a quest'ultimo il kernel) prosegue la sua lunga marcia! E se ormai è chiaro che su desktop e notebook non riuscirà mai ad imporsi su Windows e Mac (l' "anno di Linux", preconizzato periodicamente da un ventennio, non è mai arrivato..) la sua quota di marketshare resta costante sull' 1.5%, mentre le funzionalità sono assolutamente allo stesso livello dei concorrenti Microsoft ed Apple e resta una straordinaria palestra per veri geek.

Click per ingrandire
Potete scaricarlo dal sito ufficiale Ubuntu-it.org e scegliere fra le varie versioni 32 o 64 bit Gnome, KDE o altre derivate. Su Chimera-Revo trovate l'elenco delle novità per tutte le versioni!

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Di Alex (del 30/05/2024 @ 18:46:57 in Nuove Tecnologie, letto 1311 volte)

Samsung Galaxy Book 4,Asus Vivo S 15, Dell XPS 13, Lenovo Yoga Slim 7x
Nel mondo in continua evoluzione della tecnologia, Qualcomm ha recentemente introdotto una nuova piattaforma chiamata Snapdragon X Elite, specificamente progettata per i laptop Windows. Questo processore rappresenta un salto significativo per l'azienda, con una CPU completamente nuova ed esclusiva, prestazioni IA di altissimo livello e un'efficienza energetica senza precedenti.
Dettagli tecnici
Lo Snapdragon X Elite è realizzato con un processo produttivo a 4nm, probabilmente nelle fonderie TSMC, con una CPU Qualcomm Oryon a 12 core, organizzati in tre cluster da quattro. Tutti i core operano alla velocità massima di 3,8GHz. Inoltre, il SoC è in grado di aumentare la frequenza di boost di due core in contemporanea fino a 4,3GHz.
Prestazioni
Secondo Qualcomm, lo Snapdragon X Elite è in grado di garantire il doppio della potenza di calcolo della CPU con lo stesso consumo di un chip Intel a 10 o 12 core, mentre è in grado di pareggiare le prestazioni massime di tali chip con il 68% in meno di potenza necessaria. Questo significa che i laptop basati su Snapdragon X Elite possono offrire prestazioni eccezionali senza compromettere l'autonomia della batteria.
Modelli di laptop con Snapdragon X Elite
Ecco una lista di alcuni laptop che utilizzano il processore Snapdragon X Elite:
- Surface Laptop 7th Edition e Surface Pro 11th Edition
- Asus Vivobook S 15 (S5507)
- Lenovo Yoga Slim 7x e ThinkPad T14s Gen 6
- Samsung Galaxy Book4 Edge
- Dell XPS 13 e Inspiron 14 Plus
- Acer Swift 14 AI
- HP OmniBook X 14 e HP EliteBook Ultra G1q
Conclusione
Il lancio del Snapdragon X Elite segna un momento importante nella storia dei computer portatili. Con le sue prestazioni eccezionali e l'efficienza energetica, questa nuova piattaforma promette di rivoluzionare il modo in cui usiamo i nostri computer. Non vediamo l'ora di vedere come i produttori di laptop sfrutteranno questa nuova tecnologia per creare dispositivi ancora più potenti e efficienti.
Bella video-recensione di Surface Snapdragon X Elite, riferimento per gli altri produttori
Di Alex (del 17/10/2015 @ 18:40:43 in Mondo Google, letto 49237 volte)
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Questa recensione non sarà una mera presentazione delle caratteristiche tecniche del prodotto, che se volete trovate qui, ma una lunghissima prova su strada con valutazioni, consigli, trucchi e modifiche per Google Android 4.1.1 Jelly Bean e update successivi fino all'ultimissimo Android 6.0 ! Confrontatelo anche col nuovo Asus Nexus 7 2013 e coll'Asus Padfone 2 tablet 10.1 pollici, il "fratello" maggiore, per vedere le differenze di Android in una versione personalizzata da Asus! <- A sinistra il nuovo Nexus 9, tecnicamente valido ed attuale, che non ha avuto il successo sperato perchè troppo costoso, finalmente ad un prezzo interessante!! |
Partecipate alla ottimizzazione in progress, chiedendo approfondimenti
(o dando suggerimenti
) su Twitter , Facebook e Google+
Aggiornamento 7 Dicembre - Fine abbastanza disonorevole per questo tablet che ho seguito nella sua evoluzione per tre anni. E' cascato da 40 centimetri, ha continuato a funzionare per un paio di giorni come se nulla fosse successo e poi da un momento all'altro il touchscreen è diventato completamente irresponsivo, pur non essendosi apparentemente rotto l'LCD! Poco male, era ormai obsoleto e non aveva risorse sufficienti per aggiornarlo a Lollipop neanche con una ROM non ufficiale. Ho acquistato quindi un Asus ZenPad 10 col quale continuerò i test di Android che finalmente supporta alla grande Android 5.0.2 e che sarà sicuramente aggiornato a Marshmallow e dico addio ai Google Nexus fino a quando non torneranno ad essere competitivi nel prezzo, solidi, stabili e innovativi!
Aggiornamento 17 Ottobre - Disponibile sul sito XDA il primo porting non ufficiale di Android 6.0 Marshhmallow per la versione Wifi !! L'utente Dmitry Grinberg che l'ha realizzato afferma che è completamente funzionante, ma io aspetto che sia qualcun altro a verificarlo
Nell' ultimo anno la politica commerciale relativa ai dispositivi Nexus (e il team di sviluppatori che realizza adattamenti frettolosi sempre pieni di bug) mi hanno molto deluso e, se anche su un Nexus 5 con 2 GB ha ancora qualche lag, immagino che non possa certo essere meglio con solo 1 GB RAM a disposizione e un primissimo porting... Magari se mi si inchiodasse Android 4.4.4 (che da mesi va benissimo, era proprio Lollipop il bug) con una futura release potrei riprovarci! Sono disponibile comunque a darvi supporto se ci voleste provare perchè sono curiosissimo del risultato
NON MI ASSUMO RESPONSABILITA' SE LA PROCEDURA NON FUNZIONA
Io la considero solo la prova che il porting è possibile (alla faccia di Google che con Lollipop 5.1.1 c'ha "ufficialmente" lasciato in un pantano) e i vari modders possono mettersi all'opera per rilasciare qualcosa di stabile.
PREREQUISITI: Bootloader sbloccato e TWRP.
Se volete installare la ROM tramite fastboot: Fate prima un Wipe Data , Dalvik e Cache . Dopodichè scaricate la ROM da QUI e infine installatela tramite fastboot .
Se volete installare la ROM tramite TWRP : Scaricate la ROM da QUI e copiate il file zip all'interno del telefono . Entrate in recovery e fate un Wipe Data , Dalvik e Cache . Infine flashate la ROM e riavviate il dispositivo .
In questa demo sembra funzionare bene, ma ha poche app installate
19 Maggio - Non ci casco più! Ciao Lollipop.. 2° downgrade a KitKat 4.4.4

Kitkat 4.4.4 è pure più bello (soprattutto "App recenti") privo di bug e funzionano tutte le app!
Downgrade!! Mi serve un tablet funzionante, non m'interessa d'avere (formalmente) l'ultimissima versione del sistema operativo se questa pregiudica le prestazioni e lo rende inservibile. Dopo aver provato Lollipop 5.0.2 , 5.1 e 5.1.1, sono arrivato alla constatazione che il bug non si manifesta subito dopo l'aggiornamento, ma (beffardamente) una volta che sono state re-installate e avviate più volte tutte le app! Sembrerebbe come se la cache o i file temporanei si corrompessero lentamente e progressivamente, impegnando sempre più risorse hardware! Si può tentare un wipe della cache o l'ottimizzazione con le varie utility tipo SD Maiden, ma sono tutte soluzioni temporanee! Ci si illude ogni volta che il memory leak sia stato risolto, per ritrovarsi dopo qualche giorno un sistema impastato! Mi chiedo se Google si limiti ad effettuare i test sul sistema appena installato o aggiornato con le app di base (all'inizio in effetti sembra pure scattante) o invece lo provi a lungo, verificando anche app pesanti come Facebook e Chrome e simulando un uso reale. Con risorse hardware limitate Android 5.x in pratica annaspa.. ! Kitkat invece va bene con solo 1 GB RAM. Ho twittato @GoogleNexus tutta la mia frustrazione e vi esorto a fare altrettanto, servisse mai ad indurli a rilasciare un (ultimo) dignitoso aggiornamento Android M per Nexus 7 2012 senza memory leak né regressioni prestazionali, il rischio è che ci abbandonino definitivamente dopo questa ennesima ciofega!
PS: Dopo 9 giorni di uso intenso Kitkat funziona bene. E' Lollipop il bug!

AGGIORNAMENTO 18 Maggio ..Come ampiamente previsto, dopo qualche giorno il sistema è tornato irresponsivo! Mentre lo uso, spesso la schermata diventa tutta nera per 30 secondi e a volte si riavvia con le PALLE colorate che girano. Ehh, se girano!
. A questo punto aspetto il Google I/0 del 28 Maggio per vedere se esce presto Android M Preview, ma intanto reinstallo Kitkat 4.4.4 . E' evidente ormai che Lollipop necessita di hardware più aggiornato: 2-3 GB di RAM, CPU e GPU più veloci. Ecco perchè i produttori maggiori stentano ad aggiornare dispositivi top di gamma di solo 1-2 anni fa e i cinesi non hanno mai invaso il mercato con smartphone e tablet Lollipop economici!
AGGIORNAMENTO 5 Maggio ..Ehi fu. Siccome immobile, proviamo pure st'ennesimo aggiornamento di Lolliflop / Laggypop , fosse mai che quei geniacci di Google dopo SOLO 6 mesi siano finalmente riusciti a fissare il bug della Memory Leak
. Disponibile la factory image LMY47V per Nexus 7 (2012) Wifi . Installata tramite Nexus Root Toolkit 2.0.5 (almeno lui funziona sempre
) . Iniziano i test, rimanete sintonizzati e incrociate le dita!

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Nei primi test sembra più reattivo e non ci sono inchiodamenti!

Anche il root è ok! 5.1.1 dedicato a chi ha speso 889€ e aspetterà mesi

AGGIORNAMENTO 02 Aprile Installato [Root] Kernel Tweaker che aggira il problema migliorarando le prestazioni, anche se non corregge il bug. Fortunatamente, fra i device ufficialmente supportati, è incluso anche il nostro Nexus 7 2012 di tre anni fa! Ma a questo punto sono sempre più sconcertato dal lavoro di Google. Possibile che sia necessario rivolgersi ad uno sviluppatore esterno per ottimizzare un sistema operativo ormai rilasciato da 5 mesi??
AGGIORNAMENTO 22 Marzo Continua l'ottimizzazione del Nexus 7 2012, che sente tutto il peso degli anni e soprattutto paga il fatto di disporre di solo 1 GB di RAM, senza un bugfix efficace per risolvere definitivamente il memory leak da parte di Google. Ho sostituito l'inusabile Chrome, pieno di procedure spione che lo rendono un mattone, col leggerissimo Now Browser Pro e l'altrettanto invadente e pesante Facebook con FastLite. Ma dato che quest'ultimo, pur funzionando bene, ha banner pubblicitari troppo frequenti, li ho eliminati con AdAway. Infine ho sostituito le loro brutte icone con quelle originali, tramite Icon Changer, che consente anche di rinominarle. Come launcher ho scelto Google Now, altrimenti l'interfaccia, dopo tutta questa fatica, sembra quella vecchia di Android 4.4.4 KitKat!
Google dopo la 5.0, la 5.0.2 e la 5.1 non ha risolto il memory leak..??

Migliaia di programmatori Android al lavoro e dopo 5 mesi non riescono a capire qual'è il problema che affligge tutti i Nexus, ma a quanto pare anche i Samsung Galaxy e i Sony Xperia Z ? Stesse Google diventando un carrozzone incontrollabile come Microsoft ? La cosa ancora più assurda è che alcune di queste app, indispensabili per aggirare il problema e restituire usabilità ai device incautamente aggiornati, sono state rimosse dal Google Play (ad esempio l'ottima AdAway per rimuovere la pubblicità di ..Google
) oppure richiedono il root (come RAM Booster) . Per cui queste modifiche non sono certo alla portata di tutti..
Finalmente dopo root e aggiunta di varie app ho risolto crash e lentezze!
AGGIORNAMENTO 18 Marzo Ho sbloccato il bootloader ed effettuato il root con Nexus Root Toolkit 2.0.4, per poter installare RAM Booster e tentare di ottimizzare la memoria prima del rilascio di Android 5.1.1 col probabile fix del memory leak che è diventato una barzelletta anche su Nexus 4, 5 e 6!

e inizio il crash test proprio oggi per vedere se COME AL SOLITO, Android Lollipop parte velocissimo e poi, una volta reinstallate tutte le app, diventa una lumaca inusabile!!! ..Stay tuned, così in caso se si "sbragasse" anche stavolta vi risparmio l'ennesimo ripristino a Kitkat!
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Note:
- Quinto giorno di test. Purtroppo l'interfaccia è solo un po' più fluida e con meno impuntamenti rispetto alla 5.0 e alla 5.0.2! Per esempio sul mio dispositivo Chrome inchioda ancora richiedendo il riavvio (è già di suo pesantissimo in dati e cache occupati e pur essendo fondamentale per Google viene ancora gestito male!). L'ho disattivato e sostituito col leggerissimo Now Browser Extended. Il collo di bottiglia è dovuto al solito memory leak, bug relativo al consumo eccessivo di memoria fino alla sua saturazione, che è ancora presente pure sul Nexus 5, ma sui device con solo 1 GB di RAM si sente particolarmente! Fortutamente sembra che qualche giorno fa sia stata finalmente individuata la causa del sovraccarico nel kernel e, corretto definitivamente il problema, il bugfix arriverà col prossimo update Lollipop 5.1.1.
AGGIORNAMENTO 10 Marzo 2015 - Rilasciata la factory image Android 5.1 per Nexus 7 (2012) Wifi . La prova di HDBlog che vedete sotto, in realtà è relativa al Nexus 5, ma sembra che almeno sullo smartphone il sistema operativo sia stato finalmente ottimizzato, soprattutto per quanto riguarda l'uso della RAM. E' il problema principale che ho riscontrato con le versioni precedenti e che mi ha fatto tornare a KitKat. Per quanto riguarda le nuove funzionalità, ce ne sono poche e sono relative soprattutto alle impostazioni ed alle notifiche. Qui trovate la procedura di aggiornamento tramite adb sideload. Benchè apparentemente semplice, quest'ultima cancella tutti i dati e le app e non è esente da rischi, quindi se non vi sentite sicuri vi conviene aspettare l'aggiornamento automatico over-the-air (OTA) che invece non resetta il tablet allo stato iniziale. Io farò così, se non passa troppo tempo, visto che la 4.4.4 mi funziona bene. Voglio inoltre assicurarmi che non siano stati introdotti nuovi bug!
AGGIORNAMENTO 7 Gennaio 2015 - L'involuzione della specie!
Alla fine ho reinstallato il precedente Android 4.4.4 KitKat utilizzando Nexus Root Toolkit !!! Come in Blade Runner, ho deciso di riprendermi il controllo del mio Nexus.
Perchè sono deluso? Disponibile ormai come aggiornamento OTA, anche la versione 5.0.2, una volta reinstallate tutte le app, ha iniziato a rallentare fino a patire freeze fastidiosissimi di 30-60 secondi, crash e riavvii. Non si capisce cosa stia combinando Google, rovinando un sistema operativo che funzionava e rendendo irreperibili e costosissimi il suo smartphone e la sua tablet di riferimento Nexus 6 e Nexus 9 (e pure difettosi!) . Su Kitkat girano tutte le app, essendo la versione più diffusa, comprese quelle in Material Design. Inoltre è il sistema più ottimizzato e con meno bug, poichè gode di 6 mesi di perfezionamenti. Aggiornerò Nexus 7 2012 a Lollipop 5.1 solo se sarà davvero debuggato , più stabile e veloce. Tutto sommato, tornando alla versione precedente, non perdo nulla e recupero reattività. Inoltre i nuovi task manager e notification center non mi convincono.. addirittura preferisco le versioni precedenti! Continuerò comunque a tenere d'occhio gli sviluppi di Android 5.0.x tramite la virtualizzazione Genymotion che grazie alla potenza dell'iMac riesce a farlo girare bene. Con queste premesse, mentre trovo inutile jailbreakare il mio iPhone 5 (pur vecchio di 2 anni e contemporaneo a Nexus 7) perchè non va mai in freeze e iOS 8.1.2 non ha limitazioni rispetto alla versione che gira su iPhone 6, ritengo consigliabile effettuare il root su Android 5.0.x per installare alcune app indispensabili per migliorare le prestazioni, l'uso della memoria e la reattività del sistema, come Memory Maid o Link2SD.
Voi avete aggiornato e ne siete soddisfatti?
Riferite la vostra esperienza!
AGGIORNAMENTO 2 Gennaio 2015
Il 26 Dicembre è stato rilasciato l'aggiornamento Android 5.0.2, primo fra tutti, per il Nexus 7 2012 Wifi, e ce n'era davvero bisogno, visto il bug della saturazione della RAM che rendeva lentissimo il sistema. Dopo 3 ripristini di Android 5.0, ho deciso di anticipare i tempi, non attendendo l'aggiornamento automatico OTA e di installarlo tramite Nexus Root Toolkit 1.9.9, lasciando volutamente il tablet unlocked, rooted e con USB DEBUG abilitato nelle impostazioni, in modo da prevenire ulteriori brick risolvibili poi solo tramite laboratorio d'assistenza tecnica. Con Windows 7 virtualizzato su iMac ho dovuto installare i drivers USB di Google ufficiali, altrimenti non mi riconosceva il device!
Come launcher stavolta ho messo Google Now, altrimenti dopo tutta sta fatica non sembra neanche di avere Lollipop: grafica e gestione widget restano le stesse di KitKat con il launcher stock! Inoltre ho installato RAM booster, un daemon gratis che libera la memoria in maniera trasparente, senza nessun intervento dell'utente, ma necessita del root per l'istallazione (una delle ragioni per cui l'ho fatto). Per ora pare finalmente più reattivo, ma incrocio le dita, perchè troppe volte mi ha illuso! Questi inconvenienti non mi succedono mai con iOS8 nonostante l'hardware e la quantità di memoria non siano superiori e questo per me è senz'altro indice di una migliore ingegnerizzazione da parte di Apple.
Incredibile che Nexus 6 e 10 non abbiano ancora ricevuto i fix per i numerosissimi bug che affliggono Lollipop. Se non fosse che è installato solo sull'1% dei dispositivi il malumore degli utenti sarebbe molto più evidente!

AGGIORNAMENTO 27 Novembre 2014

Click per lo screencast ingrandito
Dopo una settimana di prova, non sono molto soddisfatto di Android 5.0! Ho già effettualo lo swipe della cache e l'ho ripristinato allo stato di fabbrica 2 volte a causa di improvvisi rallentamenti (schermo nero a lungo) e lentezza di app come Facebook e Chrome (quest'ultimo praticamente inusabile). E' un aggiornamento ancora acerbo, speriamo arrivi presto Android 5.1 con una montagna di bugfix e ottimizzazioni. Anche l'interfaccia grafica base è deludente, senza Google Now richiamabile con uno swipe a destra, nè i widget accessibili con un lungo tap.. Inoltre le icone sono troppo grandi e lo spazio è usato male, mentre il task switcher a me non piace come estetica. Ho sostituito con Epic Prime il launcher stock, pure dopo il ripristino (non era lui a causare rallentamenti) altrimenti, come interfaccia, per me è un passo indietro rispetto a quella che avevo! Al terzo tentativo sembra finalmente stabile e abbastanza reattivo.. NB Ciliegina sulla torta: durante il ripristino il riavvio finale termina sempre con un bootloop !!! Occorre forzare lo spegnimento e riaccendere il Nexus 7 per sbloccarlo, anche se in realtà s'è installato tutto...! E pensare che tutti i possessori di smartphone e tablet non Nexus appena acquistati non vedono l'ora che arrivi l'aggiornamento pure per loro ...E fosse un caso isolato: per molti utenti i Nexus 4, 5, 6, e 9 non sono da meno ( riguardo ai lag
)
AGGIORNAMENTO 18 Novembre 2014Finalmente disponibile OVER-THE-AIR (OTA) anche in Italia la build LRX21P per Nexus 7 2012 Wifi!
Test eseguito su un Nexus 7 2012 16 GB con ben 144 app installate, per verificare le prestazioni di un tablet aggiornato e non ripristinato da zero come avveniva con le factory images finora disponibili. Il risultato (dopo una pulizia con Power Clean di junk files e RAM) non è male per un tablet acquistato 2 anni e mezzo fa: 17.000+ punti secondo il benchmark Antutu 5.2.0 ! NB: Al primo avvio mi sembrava lento e pieno di lag, ma probabilmente stava solo aggiornando i componenti e le app in background. Ora è veloce e stabile, senza nessun problema per quanto riguarda il wifi o la riproduzione di video, come invece avviene leggendo numerose segnalazioni per il Nexus 7 2013. Non mi piace l'aspetto del nuovo task manager che trovo confusionario e il fatto che non è possibile modificare la grandezza delle icone ed il numero di colonne e righe ed editare il nome delle app nella home. Per questo ho aggiunto il launcher Epic Prime, di cui scrivo sotto. Confido che con i prossimi update migliorerà molto e non ho intenzione di sostituirlo col Nexus 9, primo tablet con Android 5.0 a 389€, almeno fino all'anno prossimo.
TIP: Se cercate una guida completa gratuita alle novità di Lollipop, eccola!
TIP: Installate Google Now Launcher per accedervi con uno swipe a destra!
TIP: Vi piace il material design ma non volete ingolfare lo storage di smartphone e tablet? Ecco una collezione di 600+ walpapers online!
TIP: Per modificare l'interfaccia stock ed aggiungervi funzionalità, oltre ad organizzare lo spazio (aumentare il numero delle colonne e delle righe) vi consiglio il launcher Epic Prime, col risultato che vedete qui sotto!
AGGIORNAMENTO 14 Novembre 2014
Finalmente disponibile anche il link OTA per scaricare Android Lollipop 5.0 LRX21P dalla KTU84P ed installarlo come aggiornamento invece di dover reinstallare tutto!
AGGIORNAMENTO 12 Novembre 2014
Questa volta Google è stata davvero brava. Già disponibile l'immagine Android 5.0 Lollipop per Nexus 7 2012 Wifi, nonostante sia un tablet di 2 anni fa! Dopo tante indiscrezioni, lo rivela il leak della versione finale, installabile ora se non volete aspettare l'aggiornamento OTA (over-the-air)
Guida installazione della factory image ufficiale leaked di Android.HDBlog.it
Io se non tarda troppo, aspetto quest'ultimo, per non dover reinstallare tutte le app da capo visto che la factory image cancella tutti i dati.
Questa experience review mostra quanto è stabile e veloce!
AGGIORNAMENTO 9 Novembre 2014
Perchè spendere 389 Euro per un Nexus 9 quando Android 5.0 Lollipop funziona ancora perfettamente sul Nexus 7 2012 ? Ecco come installarlo coll'app MultiROM, se Google dovesse tardare troppo il rilascio ufficiale dell'aggiornamento o ripensarci
A mio avviso, la serie Nexus era perfetta dai 199 ai 350 Euro. Nexus 7 è meno potente e non ha la camera posteriore, ma chi la usa davvero con un tablet? L'assenza della uscita TV HDMI si risolve con Chromecast. Me lo tengo stretto almeno un altro anno! AGGIORNAMENTO 5 Settembre 2014
Nuova "ripartenza" per il mio Nexus 7 2012, che improvvisamente un paio di mesi fa aveva smesso di funzionare e non ne voleva sapere di recovery e ripristini, grazie a Maiortek Asus Point e assistenza a Roma che in soli 10 giorni me lo ha riparato fuori garanzia, facendomi un ottimo prezzo, quando ormai non ci speravo più! Ora Android 4.4.4 è stabile e veloce e spero di poter installarci addirittura Android L a Novembre e proseguire con la recensione delle nuove funzionalità.
AGGIORNAMENTO 1 Luglio 2014
Proprio pochi giorni prima che fossero rilasciati Android 4.4.3 e il rapido bugfix Android 4.4.4, il mio ormai vecchietto Nexus 7 2012 ha iniziato a "dare i numeri", riavviandosi di continuo dopo pochi minuti dal boot, mandando in crash tutte le applicazioni e, come uno zombie dei peggiori incubi, ripresentando ad ogni riavvio, tentativo di ripristino allo stato di fabbrica o aggiornamento, l'identico stato precedente e malfunzionante, con tutte le icone, gli sfondi e le impostazioni come se fosse diventato resiliente ad ogni tentativo di modifica software!
AGGIORNAMENTO 10 Dicembre
Rilasciato a sorpresa Android 4.4.2 build KOT49H per Nexus 7 2012, che si è scaricato da solo ed è stato proposto con una notifica senza alcuna forzatura! In effetti Android 4.4 mi aveva lasciato piuttosto perplesso, non solo nessun cambiamento nell'interfaccia rispetto ad Android 4.3 a meno di installare la GoogleHome del Nexus 5, ma laggava pure in maniera incredibile accedendo alla home dopo lo sblocco.
Click per ingrandire
Click per ingrandireFinalmente Nexus 7 sembra tornato scattante e ha mantenuto anche il launcher del Nexus 5 che avevo installato giusto ieri! Rispetto a tutte le varie versioni personalizzate dai vari produttori che in questi giorni annunciano trionfanti la disponibilità di Android 4.3 su qualche loro device "ritardato", i dispositivi Google Nexus hanno effettivamente una marcia in più e non credo che potrò più rinunciarvi scegliendo smartphone e tablet con UI non stock che richiedono mesi per aggiornarsi alle ultime versioni, anche se purtroppo l'ecosistema Android ora risulta ancor più frammentato
AGGIORNAMENTO 9 Dicembre
Disponibile l'APK GoogleHome di Nexus 5 aggiornata ad Android 4.4.1
Il launcher Google Experience corregge vari bug ed è stato finalmente ottimizzato. E' molto più reattivo rispetto alla versione precedente che spesso soffriva di lag di 20-25 secondi accedendo alla home su Nexus 7 2012, una volta sbloccato!
AGGIORNAMENTO 28 Novembre
Installata l'app Open Mic+ che consente di controllare Google Now con la sola voce, pronunciando Okay Google anche a schermo spento, come avviene in "esclusiva" sul Moto X. Sbrigatevi ad installarla che funziona bene e proprio per questo c'è il rischio che la rimuovano dal Google Play!
AGGIORNAMENTO 22 Novembre
Finalmente è stato rilasciato via OTA (over-the-air) l'update ad Android 4.4 build KRT16S. Anche se erano arrivati pareri dai developer di Google che fosse inutile e dannoso, l'ho forzato col solito metodo di terminare Google Services Framework dopo averne cancellato la cache, accedendo da Impostazioni -> Apps -> Tutte . Il trucco cambia l'identificativo del device in modo da rientrare (dopo diversi tentativi, in realtà) nel range degli update programmati sui server Google. Ho anche installato il launcher del Nexus 5, perchè quello di default non ha praticamente nessuna differenza rispetto a Jelly Bean! Mountain View ovviamente cerca di differenziare il suo ultimo pupillo per spingerne le vendite, ma è una politica fastidiosa che crea ulteriore frammentazione nell'ecosistema! Ho anche installato NOVA launcher solo per poter abilitare le trasparenze delle barre superiori e inferiori, reimpostando poi il launcher Nexus 5. Il risultato è quello che vedete qui sotto:

Uno swipe verso destra per la schermata Google Now a schermo intero.

Premere a lungo sullo schermo per le miniature di schermate e widget.

Nel drawer ora ci solo solo le app. Notate le trasparenze!
AGGIORNAMENTO 2 Novembre
In attesa che venga rilasciato ufficialmente Android 4.4 tra un paio di settimane, sono già disponibili tutte le nuove applicazioni estratte dalla ROM del Nexus 5! Basta installare i vari .apk al di fuori del Play Store per poter provare il nuovo launcher Google Experience, le nuove versioni delle applicazioni native e gli sfondi.

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Apps Android 4.4 sul Galaxy Note 3 - da HDBlog.it

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Ecco come si presentava la Home fino ad Android 4.3
AGGIORNAMENTO 25 Agosto
Senza forzare la procedura come al solito, Android 4.3 si è aggiornato alla build JWR66Y, che corregge alcuni bug minori! Sempre più apprezzo il fatto che, mentre tanti device ancora sperano di ricevere la precedente Android 4.2.2, i device Nexus (anche i meno recenti) sono costantemente supportati e ottimizzati e sono sicuro che la cosa continuerà anche con Android 5.0!
AGGIORNAMENTO 27 Luglio
Senza nessuna procedura complicata, m'è subito arrivato l'aggiornamento OTA ad Android 4.3 sul Nexus 7, ancora validissimo dopo la presentazione del nuovo Nexus 7 2013. Se è vero che quest'ultimo è 2 volte più veloce, con risoluzione Full HD e leggermente più sottile e leggero, l'unica cosa che mi mancava davvero era la possibilità di connetterlo con USB OTG alla televisione del salotto via MHL. Problema definitivamente risolto grazie al fantastico Chromecast.
Per forzare l'aggiornamento, qualora non vi fosse proposto automaticamente: cercate il processo "Google Services Framework" su Impostazioni -> Applicazioni -> Tutte, stoppate il servizio, cancellate i dati, riaprite la tab "Aggiornamento" e dovrebbe finalmente apparire l'update come disponibile.

AGGIORNAMENTO 5 Aprile
Dopo aver effettuato tutti gli aggiornamenti OTA (on the air) da Android 4.1 a 4.2.2) il Nexus 7 era diventato lentissimo (soprattutto nei profili utente secondari) e praticamente inutilizzabile, anche cercando di ottimizzare e killare i processi inutili e liberando la ram. Ho effettuato un backup e ripristinato le impostazioni di fabbrica ed è tornato scattante come ci si aspetta da un quadcore Tegra 3!
AGGIORNAMENTO 4 Aprile
E' stata finalmente migliorata la localizzazione italiana di Google Now, che ora parla in italiano ed è in grado di eseguire molti comandi vocali su sport, meteo, locali vicini, musica, navigare col GPS, aprire applicazioni ed impostare note e calendari in modo finalmente comparabile alla versione italiana di Apple Siri. Ecco alcuni esempi di quello che potete chiedergli:

AGGIORNAMENTO 14 Febbraio

E' stato appena rilasciato OTA (over-the-air, senza dover scaricarlo ed installare a mano) Android 4.2.2 Jelly Bean che ha corretto diversi bug fra cui il Bluetooth instabile. Se Nexus 7 non dovesse proporvi l'aggiornamento, forzatelo: cercate il processo "Google Services Framework" su Impostazioni -> Applicazioni -> Tutte, cancellate i dati della cache, stoppate il servizio, riaprite la tab "Aggiornamento" e dovrebbe finalmente apparire l'update come disponibile. Il widget di Google Now mostra le schede anche nella lockscreen, il gestore delle notifiche ora indica anche i tempi necessari per completare i download e i pulsanti delle impostazioni di wifi e Bluetooth funzionano anche da interruttori on|off invece che come semplice scorciatoia alle 2 funzioni. Infine la durata della batteria dovrebbe essere passata da 8 a 10 ore. Speriamo che anche la velocità del sistema sia stata ripristinata, sopratutto nei profili secondari, visto che era peggiorata ultimamente.
Il processo di installazione e a destra il nuovo widget di Google NowIl prossimo aggiornamento dovrebbe portarci, ancora in anteprima visto che una tablet ufficiale Google, Android 5.0 Key Lime Pie e dovrebbe essere disponibile a Novembre!!!
AGGIORNAMENTO 28 Dicembre - E' stato rilasciato da qualche settimana Android 4.2.1 Jelly Bean che ha corretto diversi bug. Tattavia la gestione multiutente non è ancora ottimizzata. Creando altri profili insieme a quello principale, per qualche giorno tutte le app e la stessa interfaccia di questi ultimi risulteranno molto lente, poi pian piano tutto torna alla normalità, senza interventi dell'utente. Speriamo che con il prossimo aggiornamente anche questi problemi vengano risolti. Intanto Google Now è stato migliorato e molte risposte ora appaiono in schede apposite invece che nella pagina di Google Search, ma l'interazione vocale non è ancora bidirezionale e Siri nella localizzazione italiana è decisamente superiore.
AGGIORNAMENTO 17 Dicembre - A chi, tra i primi affezionati clienti, avesse pagato il Nexus 7 16 GB 249 Euro invece di 199 Euro, è stato regalato un coupon sconto da 30 Euro da utilizzare entro il 31 Dicembre 2012 per un acquisto sull' Asus Shop online. Peccato però che, a parte la cover nei vari colori a 19.90 Euro, poco altro è disponibile a prezzi interessanti o attualmente presente in magazzino. Avendola già, io ho optato per un mouse ottico wireless da 19 Euro, ma ho scoperto che il coupon non include le spese di spedizione (7 Euro) e quindi ho "sprecato" 11 Euro di bonus e invece di riaccreditarmi 4 Euro su Paypal, me ne hanno addebitati 7, quindi in pratica è come se l'avessi pagato 37 Euro !! Occhio quindi quando fate l'ordine. Del Nexus 7 sono sempre contentissimo, ma gli accessori non li comprerò più online, visto che il servizio dell'Asus Shop nel mio caso è stato lentissimo (20 giorni per rispondermi sul codice coupon che era illegibile nella prima e-mail) e non mi ha portato alcun vantaggio sensibile rispetto all'acquisto in un punto vendita!

AGGIORNAMENTO 10 OTTOBRE - Dopo un mese di utilizzo quotidiano, sono cosi soddisfatto di Nexus 7 che sto riconsiderando l'acquisto di iPhone 5! Il mio vecchio iPhone 3G è davvero troppo lento ormai e l'assenza di multitasking è una grossa limitazione mentre la batteria mi consente un uso limitatissimo di notifiche push e funzioni "pesanti". Avevo proprio bisogno di un miglioramento incisivo nella fruzione di tante funzionalità ormai indispensabili. Con questo tablet quadcore finalmente posso aprire 10 task contemporanei senza rallentamenti! In più ho tutte le applicazioni recenti che iOS 4.2.1 ormai mi negava. Su Google Play con 600.000 titoli c'è tutto quello che trovi su App Store per iOS6, dai giochi Gameloft, Rovio ed EA, alle utility di qualità, alla navigazione GPS di Sygic e Navigon, ai client social, oltre a chicche utilissime ma "vietate" da Apple, come Wififofum per trovare gli hotspot aperti ed è possibile installare tutto con un click anche dal PC! Sto scrivendo queste righe dalla terrazza di un bar, collegato in tethering tramite iPhone che fa da semplice "muletto-modem", visto che qui non c'è Wi-Fi.. In pratica uso iPhone 3G solo per le funzioni di base come telefonia ed SMS e tutto il resto lo "passo" al Nexus 7. Un display 1280x800 pixel da 7 pollici ed un peso di soli 340 grammi sono l'ideale compromesso fra portatilità ed ergonomia. Il prezzo di 249 Euro imposto da Google è secondo me un incentivo incredibile in grado davvero di ridefinire un mercato che fino a poco tempo fa vedeva Apple in posizione dominante, ma che ora forse per la prima volta è costretta a rincorrere Android con l'iPad mini. Ciliegina sulla torta, visto che è il tablet ufficiale di Google, è già disponibile l'aggiornamento ad Android 4.1.2!!
TRUCCO - Se non dovesse aggiornarsi da solo via OTA, cercate il processo "Google Services Framework" su Impostazioni -> Applicazioni -> Tutte, , cancellate i dati della cache, stoppate il servizio, riaprite la tab "Aggiornamento" e dovrebbe finalmente apparire l'update come disponibile.
A questo punto mi chiedo se è proprio necessario spendere altri 729 Euro per uno smartphone che (con le difficoltà di produzione attuali) rischi di acquistare pure "fallato di fabbrica" ..Studio Xcode 4.5 e decido se iOS6 mi è assolutamenrte indispensabile come programmatore freelance...

LA MIA PROVA CON UNA PREMESSA
Per anni sono stato un grande fan di Linux (e ancora lo sono) ma dopo aver usato Ubuntu per 8 anni (2 dei quali come sistema principale) prendo atto che la versione desktop non è riuscita ad avere il successo sperato, come ammettono gli stessi suoi artefici (!) .
Considero Android una "distribuzione Linux di successo" essendo basata sul suo ventennale kernel e poichè secondo me il sistema è ormai maturo e di massa, dopo averlo provato grazie alla fantastica Virtualbox, ho deciso di promuoverlo all'impegnativo ruolo di mia nuova cavia da smanettone.
Dovendo scegliere una tablet, ho optato quindi per un prodotto ufficiale di Google, senza personalizzazioni e interfacce grafiche rivisitate. Il vantaggio di questa scelta è il supporto tempestivo e gli aggiornamenti garantiti in tempo reale, essendo il Nexus 7 l'ambiente di sviluppo e di prova prediletto da Mountain View. Se avessi scelto uno smartphone, per lo stesso motivo avrei puntato sul Samsung Galaxy Nexus. Puoi pure comprarti una tablet di qualche sconosciuto produttore cinese per 99 Euro o l'ammiraglia costosissima di un famoso marchio, nel primo caso sai già che per avere una nuova versione del robottino verde dovrai pregare e nel secondo caso non basterà, dovrai anche attendere molti mesi dall'annuncio ufficiale del rilascio ...a meno ovviamente di ricorrere alle ROM non ufficiali, realizzate da una comunità di abilissimi geek dai quali me ne aspetto delle belle soprattutto per Nexus 7, appena avrò finito di testarne l'hardware e lo avrò rootato a dovere
In questa prova su strada, costantemente aggiornata, riporterò quindi le mie impressioni nell'utilizzo quotidiano del sistema operativo di Google, come alternativa e complemento a iOS di Apple. Spero di suscitare una discussione qui e su Twitter . Se volete contribuire usate il tag #DIGITALIA in modo da raggruppare tutti i commenti e far partecipare anche i fan della comunità di geek che gira intorno al migliore podcast tecnologico italiano

APPUNTI VELOCI DEL POST-UNBOXING

Comprando un dispositivo appena uscito, temevo ci fossero problemi con il display (nei primi esemplari i colori erano slavati e rimanevano degli aloni persistenti sotto le finestre quando queste venivano chiuse) Fortunatamente hanno avuto il tempo di fissare il problema per la versione da 16 GB distribuita in Italia a 249 Euro.
La costruzione mi sembra solida e il retro antigraffio mi tranquillizza. Manca il bottone Home fisico, ma è meglio così non si può rompere
Il peso di soli 340 grammi e le dimensioni lo rendono molto comodo da trasportare anche nella tasca della giacca, rispetto al un iPad 3 coi suoi 700 grammi e la necessità di riporlo in un borsello o custodia.
Il display si vede benissimo a 1280x800 (ho impostato i caratteri grandi) . L'nterfaccia è fluidissima anche con lo sfondo animato.
La batteria da 4325 mAh si fa notare, garantendo effettivamente le 10 ore di utilizzo intenso . Nonostante il dispendioso LCD, con tutte le notifiche abilitate ho dovuto ricaricarlo solo dopo quasi 24 ore (stand-by compreso) . Una meraviglia rispetto all'autonomia dell'iPhone 3G che pur tenendo 3G, bluetooth e push email spenti, se lo uso intensamente dura 3-4 ore. Ma anche iPhone 5 ha un'autonomia di sole 6-8 ore!
Dopo 2 giorni di uso moderato è ancora carico!
Il comparto audio è superlativo, con un'ottima qualità di riproduzione di tutta la gamma sonora ed un'uscita potente (la musica la sento al 50% del volume).
Google Now, versione italiana attuale, non è interessante come quella inglese. Il riconoscimento vocale è molto buono anche per la dettatura in tutte le app (il pulsante per attivarlo è sulla tastiera) ma l'assistente personale a parte il meteo e pochi altri comandi non fa vedere le schede automaticamente, solo i risultati cliccabili sulla pagina dei motore di ricerca e non ti risponde a voce. Google deve ancora migliorare questa parte e Apple Siri in versione italiana per ora è superiore. Ecco il test di HDBLOG.it che mostra tutto quello che si può fare finora. E' riferito ad un Galaxy SIII, ma è molto simile al Nexus7.
* Domande generiche in linguaggio naturale (apre Google)
* Vai su [sito]
* Apri [sito]
* Naviga verso [Roma, via, distributore Agip]
* Cerca immagini [pappagallo] premi tasto "immagini"
Nexus 7 al primo sguardo mi ricorda un grosso iPhone 3GS e secondo me è un vanto, perchè i bordi arrotondati e il retro non liscio facilitano la presa e sono ergonomici. Non sento la mancanza del 3G per l'uso che ne farò io, prevalentemente domestico. il WI-FI B/G/N si è connesso subito e stabilmente al mio vecchio router Hamlet. A Roma poi ci somo molti hotspot gratuiti di Provincia Wifi e ATAC alle fermate degli autobus.
16 GB non espandibili per me non sono un problema, essendo andato avanti bene per 4 anni con 8 GB dell'iPhone 3G e potendo contare sul cloud con Dropbox, SkyDrive di Microsoft e Google Drive.
TRUCCO Connessione in tethering da iPhone3G! Una collaborazione inaspettata: era dai tempi del jailbreak (che non faccio più solo per l'uso eccessivo della batteria e per il fatto che tutte le funzionalità che mi servivano sono ora concesse dalla Chiesa Apple
) che avevo rinunciato a tale funzionalità. Ora che la connessione cellulare è davvero l'unica cosa che mi mancava nel Nexus7, rispetto ad un iPad + 3G costoso, pesante ed ingombrante, c'ho riprovato per caso e funziona benissimo! TIM lo supporta pure nelle ricaricabili e con TimxSmartphone spendo solo 2 Euro a settimana (250 MEGA, 1 GB mensile). Per attivare il tethering bisogna spengere il Wi-Fi e abbinare le connessioni Bluetooth di iPhone 3G e Nexus 7.
Si va a 1 mbps, ma come vedete nelle immagini sotto è sufficiente per navigare anche su siti pesanti come quello di Repubblica, grazie all'ottimizazione ed alla velocità di Chrome per Jelly Bean! Con una sola connessione tengo l'iPhone3G "killer device" vecchio di 4 anni in tasca per le chiamate voce e senza fili navigo ovunque su un comodo schermo da 7 pollici 1280x800 pixels!!!
TRUCCO - La videocamera posteriore non mi manca, anche perchè penso di comprare un iPhone5 presto e mi sentirei ridicolo ad andare in giro a scattare foto con una tablet da 7 pollici. Invece quella frontale è utilissima per Skype e Google+ Hangout. Già esiste un hack per portare la definizione da 480p a 720p HD!!

Click per vedere l'originale 1280x960 pixels
Anche senza flash il sensore da 1.2 megapixels si difende bene, l'ho scattata di corsa su un soggetto ravvicinato ed è venuta a fuoco e con colori naturali!
TRUCCO - RAI TV (app gratuita) su Nexus 7 [Update 18-10-2012: La versione aggiornata 1.0.3 la trovate qui] Una buona alternativa è TVDREAM che include pure altri canali non RAI, come La7, Focus e Cielo] Se provate ad installarla da Google Play, vi dirà che è incompatibile, ma non è vero! Un lettore di Androidiani.com ha condiviso l'apk e funziona benissimo. Cercate il link fra i commenti del loro articolo. Per istallarlo dovete settare nelle impostazioni la possibilità di installare software da origini sconosciute.
TRUCCO - Tunein Radio Mi pareva strano che su Android non ci fosse una buona app per ascoltare le radio nazionali, visto che ancora latita RADIORAI. Questa è un ottimo sostituto, è gratuita e oltre a RAI e Radio 24 include pure tutte le migliori radio FM!
TRUCCO - ClockAround Lite Con soli 16 GB, avere tutta la propria musica sulla nuvola invece che sul Nexus7 è molto utile. Questo programma gratuito permette, fra le altre cose, di sincronizzare le cartelle di Dropbox e indicizzare tutta la musica, riproducendola in streaming in varie modalità con tanto di copertina per ogni brano.
TRUCCO - Vlingo 3.6.2 (assistente vocale ottimo) funziona bene ED IN ITALIANO su Nexus7 anche se Google PLAY dice che è incompatibile! Intanto che migliorano Google Now è un valido sostituto, forse pure meglio di SIRI! Cercate su Google l'APK ; -)

TRUCCO - Flash Player 11.1 . Anche se non è più ufficialmente supportato da Adobe ed è stato rimosso dal Google Play, funziona bene anche su Android 4.1.1. Basta scaricare l' APK e installarlo, come descritto qui, usando come browser Firefox, se non si vuole rootarlo per inserire il vecchio browser invece di Chrome for Android.
Di Alex (del 11/11/2009 @ 18:36:26 in Linux e Open Source, letto 4888 volte)

| Sto forwardando un articolo di Geekissimo che riporta i test del sito taranfx.. Ma i risultati meritano una diffusione capillare perchè sono gustosì ed oggettivi. Il benchmark è stato effettuato sullo stesso computer, un notebook abbastanza recente con un Core 2 Duo, 2,53 Ghz, scheda GPU Nvidia GEFORCE GT 230M da 512MB e 4 Giga di RAM. 20.000 programmatori Microsoft contro la community open source di Canonical. |

. Leggetevi tutti i dati del confronto diretto in questo bell'articolo di Geekissimo.
Di Alex (del 20/10/2009 @ 18:27:15 in Mondo Apple, letto 3313 volte)

| La casa di Cupertino ha affilato le armi contro la concorrenza e, rispondendo indirettamente agli spot Microsoft che l'accusano di essere troppo costosa, a 2 giorni dall'esordio del nuovo sistema operativo di BigM rilancia un guanto di sfida, potenziando l'hardware pur mantenendo gli stessi prezzi. Steve Ballmer ora dovrà trovare altri argomenti oltre il fatto che i computer con Windows 7 sono più economici...
|

E che dire dei nuovi bellissimi Macbook? Display 13,3″, track pad multi touch, scheda Video NVIDIA 9400M, CPU Intel Core 2 Duo a 2.26 Ghz, 2Gb di memoria Ram. Spessore di soli 2,74 cm e peso piuma di 2,13 kg. Alimentatore MagSafe, Gigabit Ethernet, Mini DisplayPort, USB, audio in/out. 250 GB di hard disk . SuperDrive doppio strato 8x . Batteria integrata da 7 ore Guscio unibody in policarbonato. Bastano 899 Euro per averlo!

Di Alex (del 20/08/2009 @ 18:21:48 in Linux e Open Source, letto 4509 volte)

| 60 giorni per rimescolare le carte nei sistemi operativi. Fra settembre ed ottobre saranno rilasciate 3 nuove "pietre miliari" da Apple, Microsoft e Canonical. Quest'ultima, oltre a giocarsi la carta "gratuità", potrebbe riuscire a conquistare nuovi proseliti semplicemente migliorando la percezione del suo reale valore, moltiplicato dal gran numero di applicazioni disponibili (anch'esse gratis) in buona parte non ancora conosciute dalla maggior parte degli utenti. |
)
Di Alex (del 19/11/2009 @ 18:12:14 in Microsoft Windows, letto 3183 volte)

Novembre 2007 - Click per ingrandire

Novembre 2009 - Click per ingrandire
non fosse stato per il fatto che è in Microsoft Silverlight 3.0 e sotto Ubuntu fa inchiodare Firefox 3.5.5!PS: Ubuntisti potete comunque scaricarlo qui e visualizzarlo con l'ottimo VLC.
Di Alex (del 05/10/2008 @ 18:12:03 in Storia degli smarphone, letto 3922 volte)

| Questo articolo è dedicato a tutti i possessori di Windows Mobile 5, 6 e 2003 che, leggendo le recensioni dei nuovi smartphone in arrivo, fremono dalla voglia di acquistarne uno, pensando a quali nuove fantastiche funzionalità potranno avere. |
) . Questo programma integra perfettamente altri modding della scomodissima interfaccia di default Microsoft, che richiede il pennino oppure dita da criceto, sfruttando finalmente pienamente il touchscreen e non facendovi rimpiangere l'acquisto di qualche anno fa. Della tastiera virtuale migliorata, della
maschera iniziale con tutti i principali programmi avviabili tramite icona e della rubrica con scroll dei contatti ne avevo parlato in questo articolo, anche se adesso sono uscite delle versioni aggiornate. Qui invece avevo spiegato come visualizzare i video di YouTube in streaming, senza usare Flash Lite 3 (...che non esce mai!!). Infine qui avevo presentato l'ottimo Opera Mobile 9.5 beta 1 che vi fa dimenticare Safari. Con pochissimi ritocchi renderete il vostro vecchio smartphone un gioiellino in costante aggiornamento ed in pratica con tutte le chicche di quelli che devono ancora uscire
!! ..Non siete ancora convinti? Guardate il video che chiude l'articolo fino alla fine 

Le opzioni di S2V, ottimo vistalizzatore d'immagini
Di Alex (del 12/07/2025 @ 18:11:29 in Microsoft Windows, letto 491 volte)
Un concept del nuovo desktop di Windows 12.
Mentre Windows 11 continua a evolversi, l'orizzonte tecnologico è già proiettato verso il suo successore, provvisoriamente chiamato Windows 12. Sebbene Microsoft mantenga il massimo riserbo, indiscrezioni, build interne trapelate e brevetti depositati disegnano il quadro di un sistema operativo profondamente rinnovato, con l'intelligenza artificiale come colonna portante.
Un'interfaccia flottante e modulare
La novità più discussa è senza dubbio l'abbandono della classica taskbar a tutta larghezza. I rumors più insistenti, supportati da alcuni prototipi interni mostrati per errore da Microsoft, parlano di una taskbar "flottante", simile a una dock, posizionata in basso al centro dello schermo. L'idea sarebbe quella di un'interfaccia più pulita e adattiva, con elementi di sistema come l'orologio e la connessione Wi-Fi relegati in una sottile barra in alto, lasciando il desktop più libero e ordinato.
L'intelligenza artificiale al centro di tutto
Windows 12 è destinato a essere il primo vero sistema operativo "pensato per l'AI". L'evoluzione di Copilot sarà centrale, con un'integrazione ancora più profonda nel sistema. Si parla della capacità dell'AI di analizzare il contenuto dello schermo per offrire suggerimenti contestuali, di riassumere documenti al volo, di migliorare la ricerca di file in modo "semantico" e persino di creare sfondi dinamici e interattivi. Funzionalità come il "Super Resolution" basato su AI potrebbero migliorare la qualità di video e giochi in tempo reale.
Modularità e il mistero di corepc
Un altro concetto chiave che circola da tempo è quello di "CorePC". L'idea è quella di un Windows modulare, con un nucleo di base a cui aggiungere o togliere componenti a seconda del dispositivo (tablet, laptop, desktop da gaming). Questo permetterebbe a Microsoft di creare versioni più leggere e sicure del sistema operativo, ottimizzate per specifici formati e in grado di competere meglio con ChromeOS nel settore educativo e low-cost.
In conclusione, le indiscrezioni su Windows 12 non dipingono un semplice aggiornamento, ma una vera e propria rivoluzione copernicana per l'ecosistema Microsoft. Tra interfacce radicalmente nuove e un'intelligenza artificiale pervasiva, l'attesa è altissima. Resta da vedere quali di questi affascinanti rumors si concretizzeranno, ma una cosa è certa: il futuro del desktop sta per cambiare di nuovo.
Di Alex (del 01/06/2009 @ 18:10:30 in Internet e Social, letto 3919 volte)

, altrimenti non trovereste evidenti differenze con LIVE Search| Nel video che segue trovate la presentazione del nuovo motore di ricerca sviluppato da Microsoft. |
Di Alex (del 08/09/2009 @ 18:07:49 in Linux e Open Source, letto 5257 volte)

| Di Opera tutti ne parlano bene, ma poi incredibilmente pochi lo installano e invece meriterebbe una considerazione maggiore! |


Di Alex (del 28/10/2008 @ 18:04:30 in Microsoft Windows, letto 5218 volte)

| Tutti i blog e portali di tecnologia stanno presentando questa novità. Windows Azure fornisce una piattaforma altamente scalabile per l'esecuzione di applicazioni e la gestione dei dati lato server. |
. Come se foste al PDC 2008!Manuvir Das: Introducing Windows Azure
Di Alex (del 28/10/2025 @ 18:00:00 in Guide e Tutorial, letto 287 volte)

Schermata di Windows 11 che mostra l'icona di Windows Security e un lucchetto
Con l'aumento delle minacce informatiche, proteggere il proprio computer è fondamentale. Windows 11 include già potenti strumenti di sicurezza, ma spesso non sono configurati al massimo. Questa guida ti accompagna passo dopo passo nell'ottimizzare le difese integrate, configurare l'autenticazione a due fattori e adottare abitudini online sicure, senza necessariamente spendere soldi in antivirus a pagamento. ARTICOLO COMPLETO
1. Potenzia Windows Security
Windows Defender, ora chiamato Windows Security, è un ottimo antivirus. Per renderlo ancora più efficace:
- Apri Windows Security e vai in "Protezione da virus e minacce".
- Clicca su "Gestisci impostazioni" sotto "Impostazioni di protezione da virus e minacce".
- Attiva tutti i toggle: Protezione in tempo reale, Protezione cloud, Invio automatico di campioni e Protezione contro le manomissioni.
- Sempre nella stessa sezione, scorri in basso e sotto "Protezione controllata dalla cartella", clicca su "Cartelle protette" e aggiungi quelle più critiche (es. Documenti, Desktop).
2. Attiva l'Autenticazione a Due Fattori (2FA)
La password da sola non basta più. Per il tuo account Microsoft:
- Vai su account.Microsoft.com e accedi.
- Naviga su "Sicurezza" > "Opzioni di sicurezza aggiuntive".
- Seleziona "Attiva l'autenticazione a due fattori" e segui la procedura guidata. Ti verrà chiesto di associare un numero di telefono o un'app autenticatore come Microsoft Authenticator o Google Authenticator.
3. Abilita la Crittografia del Disco (BitLocker)
Se il tuo PC viene rubato, BitLocker impedisce a chiunque di accedere ai tuoi dati.
- Nel menu Start, cerca "Gestisci BitLocker".
- Clicca su "Attiva BitLocker" per l'unità C:.
- Scegli di salvare la chiave di ripristino sul tuo account Microsoft o su una chiavetta USB (da conservare in un posto sicuro).
- Scegli se crittografare solo lo spazio utilizzato (più veloce) o l'intero disco (più lento ma sicuro).
4. Abitudini di Navigazione Sicura
- Aggiornamenti: Installa sempre gli aggiornamenti di Windows e dei programmi. Chiudono falle di sicurezza.
- Email e Link: Non cliccare mai su link sospetti in email o messaggi. Controlla sempre l'indirizzo del mittente.
- Download: Scarica software solo dai siti ufficiali.
- Firewall: Assicurati che il Firewall di Windows sia attivo.
Seguendo questi passi, trasformerai il tuo PC Windows 11 in una fortezza digitale. La sicurezza è un processo continuo, ma partire con una base solida è il modo migliore per proteggere i tuoi dati e la tua privacy online.

Scheda video NVIDIA RTX 5090 in test bench
Con l'architettura Blackwell e 24GB di GDDR7, la RTX 5090 promette di raddoppiare le prestazioni della precedente generazione. Abbiamo testato la nuova flagship in gaming 8K, rendering 3D e AI processing.
ARCHITETTURA BLACKWELL: COSA CAMBIA DAVVERO
Le innovazioni che fanno la differenza:
- CUDA Core: 18.432 vs 16.384 della RTX 4090
- Memoria GDDR7 a 28 Gbps con banda 1.5 TB/s
- DLSS 4 con ricostruzione frame neural network
- Efficienza energetica migliorata del 35%
BENCHMARK GAMING: I NUMERI CHE CONTANO
Prestazioni in giochi next-gen a risoluzioni estreme:
- Cyberpunk 2077: 4K Ultra con RT - 142 fps (vs 78 fps RTX 4090)
- Microsoft Flight Simulator: 8K Ultra - 67 fps (vs 32 fps)
- Call of Duty: Black Ops 6 - 4K Competitive - 289 fps
- Avatar: Frontiers of Pandora - 4K Max Settings - 118 fps
PRESTAZIONI CREATIVE E RENDERING
Per professionisti della creatività:
- Blender BMW Scene: 48 secondi (vs 1:32 RTX 4090)
- V-Ray Benchmark: 4.125 points (vs 2.100 points)
- DaVinci Resolve 8K Export: 3.2x più veloce
- Unreal Engine 5.4 Compilation: 60% più rapido
CONSUMI E RAFFREDDAMENTO
NVIDIA ha ottimizzato l'efficienza:
- TDP: 520W (vs 450W RTX 4090)
- Temperatura massima: 68°C sotto carico continuo
- Rumore: 38 dBA in gaming intensivo
- Requisiti alimentazione: minimo 1000W PSU
La RTX 5090 non è un semplice upgrade, ma un salto generazionale che ridefinisce cosa significa "high-end" nel gaming e nel computing creativo. Se il budget non è un problema, rappresenta l'acquisto definitivo per i prossimi 3-4 anni.
Di Alex (del 05/11/2025 @ 18:00:00 in Storia Personal Computer, letto 333 volte)
Computer MSX standard con periferiche e cartucce
Lo standard MSX creò un ecosistema unico di computer compatibili tra diversi produttori. Nato in Giappone nel 1983, questo standard unificato permise a aziende come Sony, Yamaha e Panasonic di produrre macchine interoperabili. Diventò popolare in Asia, Europa e Sud America. ARTICOLO COMPLETO
La nascita dello standard
Lo standard MSX fu concepito da Kazuhiko Nishi della ASCII Corporation per creare un ecosistema di computer compatibili. Il nome significa "Machines with Software eXchangeability". Microsoft sviluppò il MSX-DOS basato su MS-DOS ma adattato all'architettura Z80.
Architettura standardizzata
Tutti i computer MSX utilizzavano il processore Zilog Z80A a 3,58 MHz con 8-64 KB de RAM. Il chip video TMS9918 gestiva la grafica con 16 colori e risoluzioni fino a 256x192. Il chip audio AY-3-8910 offriva tre canali per musica ed effetti sonori.
I principali produttori
Oltre 20 aziende produssero computer MSX tra cui Sony con i modelli HitBit, Yamaha con CX5M e Panasonic con FS-A1. Philips e Sony dominarono il mercato europeo mentre Gradiente e Sharp furono popolari in Brasile. Ogni produttore aggiungeva caratteristiche uniche mantenendo la compatibilità.
Software e gaming
L'MSX divenne una piattaforma gaming importante con titoli come Metal Gear di Hideo Kojima e Konami games. Il BASIC esteso MSX-BASIC era potente e facile da usare. In Europa fu usato anche in ambito educativo e professionale grazie al basso costo.
Evoluzione e eredità
Lo standard evolvette con MSX2 che aggiunse più RAM, grafica a 256x212 e 512 colori. MSX2+ e MSX Turbo R introdussero processori più potenti. La comunità retrocomputing mantiene vivo lo sviluppo con emulatori e hardware moderno compatibile MSX.
Lo standard MSX dimostrò il valore dell'interoperabilità nel mondo dei computer, creando un ecosistema fiorente che superò i confini nazionali e influenzò generazioni di sviluppatori e utenti in tutto il mondo.
Di Alex (del 07/07/2010 @ 17:55:51 in Linux e Open Source, letto 5632 volte)

| Chi segue questo blog sa che, ogni volta che mi imbatto in qualcosa che non mi piace in ambito Microsoft o Apple, non ho peli sulla lingua nel rivelarlo. Questo non per suscitare inutili flames, ma per esprimere un giudizio personale quanto più libero e svincolato da pressioni di sponsor che potrebbero indurmi ad edulcorare la pillola per non dispiacere i loro utenti nè tantomeno i loro clienti. Ebbene, se rileggete gli articoli sull'open source constaterete che non sono mai tenero neanche nei riguardi di Linux, nell' esclusivo interesse dei lettori. |
Athlon XP 2000+ 1.5 GB, NVIDIA Geforce2 MX400 64mb
Laptop Athlon XP 2800+ 1.25 GB, ATI Mobility Radeon 9200 64mb
Pentium 4 3.06 Ghz 2 GB, NVIDIA Geforce4 MX440 64mb.
Tutti computer del 2003 ottimizzati per Windows XP (classe 2001). Nel corso di questi 7 anni ne sono cambiate di cose nel panorama informatico e sicuramente i 2 elementi chiave sono stati l'avvento dei social network e lo sharing video di YouTube. Se per i primi Windows XP risulta ormai obsoleto rispetto ad Ubuntu che li integra perfettamente nel sistema operativo, per i video la distribuzione Canonical CON QUESTO HARDWARE è un disastro! Adobe Flash 10.1 gira full screen a 10-15 frames/sec alla bassissima risoluzione di 360 pixel, con i pulsanti spesso bloccati, mentre in una finestra 400x300 pixel il framerate è appena sufficiente. Microsoft Silverlight/Novell Moonlight 2.99 preview 7 (necessario per Rai.tv) fa inchiodare continuamente Firefox 3.6.6, HTML5 + WebM gira solo su Chrome 5/6 e sulle Nightly builds di Firefox 4.0 (che non oso provare) ma per il momento con prestazioni inferiori a Flash. Chrome è l'unico browser che riesce ad alleviare un po' la pesantezza del sistema in questo ambito, grazie all'ottimo motore Javascript e alla stabilità che ormai è solo un lontano ricordo per Mozilla Firefox. Perchè vi sto raccontando tutto questo? Perchè l'affermazione "Se avete un vecchio PC, montateci Linux e gli darete nuova vita!", con l'avvento dei video ad alta definizione 720p/1080p (ormai diffusi) e degli ultimi giochi in 3D non è più vera! Vedere i filmati a scatti è una gran sofferenza! Windows XP sullo stesso hardware in questo ambito è molto meglio. Microsoft ovviamente per lui ha realizzato la migliore versione di Silverlight che anche con un hardware così scarso riesce ad essere sufficientemente fluida. Altrettanto si può dire per Adobe Flash 10.1. E' anche vero che nè Vista, nè Windows 7 hanno neppure i requisiti minimi per attivare l'accelerazione grafica su questi vecchietti, mentre l'ultima versione di Ubuntu non ha problemi in tal proposito, permettendo di visualizzare ad esempio gli effetti desktop e il dock 3D. Se non vi serve un PC con spiccate doti multimediali ma solo un muletto o una postazione da lavoro per ufficio, la "Lince lucida" va benissimo anche con un computer preistorico. Se avete un vecchio PC dove vorreste installarci Ubuntu per usarlo come media center magari collegato ala TV con Boxee o come macchina da gioco, questa cosa dovete tenerla in considerazione e, a meno che il prossimo Ubuntu Light (ottimizzato per netbook e tablet) riesca a fare miracoli, se non avete un PC con almeno una CPU dualcore ed una scheda ATI o NVIDIA con supporto video accelerazione 3D ed HD, rimarrete sicuramente delusi. La situazione non credo migliorerà per quanto riguarda i driver legacy delle vecchie schede video ormai non supportate dai produttori, nè con i nuovi driver Nouveau nè Mesa, per cui che fare? Ovviamente io non tornerò indietro, è solo arrivato il momento improrogabile di scegliere l'hardware che mi consenta di godere Ubuntu in tutto il suo splendore per i prossimi sette anni (Core i7 840 e ATI 5770 ad esempio) , ma questa è un'altra storia

| Poter giocare ai videogame più esosi di risorse hardware, come Bioshock, su computer vecchi o sul televisore (!) lasciando tutto il carico di lavoro a server remoti a cui siete collegati via internet. Impossibile? E' quanto promette il progetto Onlive, disponibile prima di Natale! |
Windows Phone 8 presentato il 29 Ottobre. Analisi personale delle prospettive per questa piattaforma
Di Alex (del 29/10/2012 @ 17:48:44 in Storia degli smarphone, letto 3913 volte)
Subito dopo la presentazione di Windows 8, Microsoft completa la sua offerta mostrando la versione mobile del proprio sistema operativo.
Joe Belfiore ha presentato in una videoconferenza in streaming tutte le interessanti caratteristiche dell'ultima versione del sistema operativo di Redmond che vanta un'interfaccia pulita e funzionale basata su componenti hardware di ottimo livello, soprattutto nel comparto video e fotografico e perfettamente integrata nell'ecosistema Microsoft. Smartphone, tablet, netbook, notebook, ultrabook e desktop ora offrono la stessa identica "experience". Secondo me smartphone e tablet sfrutteranno perfettamente questa nuova user interface, ma gli utenti desktop abituati da 20 anni al "windows classico" potrebbero invece trovarla ostica ed inutile sui vecchi PC, non disponendo del touchscreen per i quali è stata pensata oppure addirittura ignorarla (come ahimè hanno fatto finora con le valide ma leggermente differenti distribuzioni Linux) continuando ad usare l'immortale e consolidato XP e l'ottimo Windows 7, installati su oltre il 90% dei PC. Non è da questo ambito tradizionale e di massa quindi che potrà partire il passaparola fra utenti che spingerà ad adottare anche sui dispositivi mobili il Windows-8-style . Tuttavia lo stesso brand "Windows" attira e rassicura gli utenti che sentono parlare per la prima volta di smartphone, ma non vogliono o non possono spendere troppo e trovano in prodotti come il Nokia 610 l'acquisto ideale. Quest'ultimo fra qualche mese potrebbe rivelarsi un potente "cavallo di troia" utile a traghettarli verso prodotti top di gamma come il Nokia 920, facendo finalmente breccia fra i prodotti iOS e Android che per ora vanno per la maggiore.
Interessante e completa videorecensione di Telefonino.net sul Nokia 920
Joe Belfiore ha presentato in una videoconferenza in streaming tutte le interessanti caratteristiche dell'ultima versione del sistema operativo di Redmond che vanta un'interfaccia pulita e funzionale basata su componenti hardware di ottimo livello, soprattutto nel comparto video e fotografico e perfettamente integrata nell'ecosistema Microsoft. Smartphone, tablet, netbook, notebook, ultrabook e desktop ora offrono la stessa identica "experience". Secondo me smartphone e tablet sfrutteranno perfettamente questa nuova user interface, ma gli utenti desktop abituati da 20 anni al "windows classico" potrebbero invece trovarla ostica ed inutile sui vecchi PC, non disponendo del touchscreen per i quali è stata pensata oppure addirittura ignorarla (come ahimè hanno fatto finora con le valide ma leggermente differenti distribuzioni Linux) continuando ad usare l'immortale e consolidato XP e l'ottimo Windows 7, installati su oltre il 90% dei PC. Non è da questo ambito tradizionale e di massa quindi che potrà partire il passaparola fra utenti che spingerà ad adottare anche sui dispositivi mobili il Windows-8-style . Tuttavia lo stesso brand "Windows" attira e rassicura gli utenti che sentono parlare per la prima volta di smartphone, ma non vogliono o non possono spendere troppo e trovano in prodotti come il Nokia 610 l'acquisto ideale. Quest'ultimo fra qualche mese potrebbe rivelarsi un potente "cavallo di troia" utile a traghettarli verso prodotti top di gamma come il Nokia 920, facendo finalmente breccia fra i prodotti iOS e Android che per ora vanno per la maggiore.
Di Alex (del 03/07/2009 @ 17:44:07 in Internet e Social, letto 3022 volte)

| Il nuovo motore di ricerca Bing della Microsoft sta riscuotendo un buon successo ad un mese dalla sua presentazione. Vediamo come aggiungerlo ai motori di ricerca dell'ultimo browser di Mozilla. |
Nella finestra sulla barra in alto a destra (quella con la lente d'ingrandimento), cliccate sulla freccetta rivolta verso il basso nella sezione grigia. Selezionate Gestione motori di ricerca, quindi Altri motori di ricerca e tra i componenti aggiuntivi cercate BING. Scorrete la lista e scegliete Bing & Google (ce ne sono altri, ma questo per me è quello più pratico). Cliccate sul + verde per aggiungerlo, specificate se lo volete come primo della lista (spostandolo nella lista in alto) e avete finito. Sembra lungo ma è facilssimo e dovete farlo solo una volta! Impostate la chiave di ricerca e confrontate i risultati ottenuti.
Di Alex (del 12/07/2009 @ 17:41:15 in Nuove Tecnologie, letto 3159 volte)

| Se negli ultimi 15 anni non ci fosse stato un quasi-monopolio dei sistemi operativi, questi ultimi sarebbero anni luce avanti. Le tecnologie hardware per applicazioni innovative ci sono già, ma sprechiamo una buona parte della loro potenza per antivirus ed effetti 3D inutili, invece di concentrarci sull'interfaccia utente e su applicazioni che giustifichino tanta potenza! |
..Solo come esempio: Project Lifelike, progetto di interfaccia innovativa
Interfaccia utente in linguaggio naturale - Il protocollo di comunicazione vocale tra uomo e macchina è stato messo a punto da W3C . Richiede ovviamente risorse hardware notevoli e non è affatto facile da implementare.
Interfaccia gestuale . Avete presente il progetto Microsoft Natal? Una telecamera analizza i movimenti dell'utente per liberarlo dall'uso di joypad, mouse e telecomandi ed interagire col computer per mille utilizzi dai giochi alla gestione del multimedia center. Se Steve Ballmer vorrà farne un'esclusiva Xbox360 tante altre software house realizzeranno soluzioni simili per windows, ma sicuramente anche per Linux.
[AGGIORNAMENTO 15-07-09] Sono stato esaudito (almeno nella dichiarazione d'intenti) da Bill Gates. A Redmond stanno studiando come adattare Project Natal anche in ambito professionale, rendendolo disponibile nei futuri Windows!
Queste nuove tecnologie però non sono ancora destinate al mercato comsumer (concentrato piuttosto nel tagliare i costi con computer sempre meno potenti) e per poter fare da "cavia" nella fase iniziale di sperimentazione sarà necessario avere oltre ad un hardware potente, anche il software giusto. I sistemi operativi Microsoft a 32 bit (sia XP che Vista) non possono gestire più di 3 Giga (anche se quest'ultimo almeno sa se c'è 1 giga in più) nè sono ottimizzati per i multiprocessori. Le versioni a 64 bit dei sistemi operativi Microsoft sono poco diffuse perchè costosissime e riservate ai professionisti. Di conseguenza i driver a 64 bit sono molto rari. Inoltre anche su Windows 7 c'è poca differenza di prestazioni usando un dualcore rispetto ad un quadcore (molto più determinante è l'uso di una scheda video potente) perchè il multiprocessing di più di 2 CPU non è ottimizzato, nè lo è il multithreading. Molti progetti universitari (non solo quelli complicati come quelli descritti sopra) sono basati su Linux e strumenti di sviluppo open source, per abbassare i costi in licenze e brevetti. Ubuntu e le altre distribuzioni Linux vengono compilate normalmente anche a 64 bit (e sono ugualmente gratis) e la stessa cosa vale per i driver. La mia scelta obbligata sarà quindi Ubuntu 9.10 Karmic Koala 64bit Con 8 giga potrò usarne un paio per far girare in Virtualbox Windows XP e/o Windows 7 (lo comprerò solo se si diffonderà) solo per mantenere la compatibilità col passato e poter continuare ad usare alcuni programmi che mi sono utili come iTunes e Active Sync. Guardate in questo video quante applicazioni riesce a gestire contemporaneamente, senza rallentare progressivamente!

Don Mattrick, presidente della divisione Entertainment di Microsoft, ha affermato che sono state sbaragliate tutte le scettiche aspettative di alcuni analisti: il prezzo intorno ai 150 Euro è stato ben accolto anche dal mercato di massa che evidentemente aveva bisogno di innovazione per rivitalizzarsi. I giochi che vedete sopra garantiscono già ore di "movimentato" divertimento
Se non ci credete e volete provare anche voi, al sito www.kinect-in-tour.it trovate tutte le informazioni sugli eventi e le relative date vicino casa. Xbox vi invita ad esplorare l’intero mondo Kinect. Non dimenticate di fare una partita ad 1,2,3 Kinect!
Di Alex (del 16/06/2020 @ 17:32:55 in Microsoft Windows, letto 17783 volte)
Dopo aver installato Catalina 10.15.5 grazie al macOS Catalina Patcher di @dosdude1 e del suo team di incredibili hacker, avevo provato varie volte ad installare anche Windows 10 ma, dopo essere riuscito ad eseguire perfettamente il boot (col riconoscimento del wifi, della scheda audio, della webcam, del mouse, della tastiera e della stampante USB) l'installazione automatica dei driver della scheda NVIDIA Geforce 320M causa un crash fatale al primo riavvio, costringendo al ritorno a Windows 7. Ecco come fare in 5 mosse. Principiante? T'aiuto volentieri, chiedi nei commenti


1* Scarica la ISO 64 Bit dal dal sito ufficiale Microsoft. Hai un mese di prova prima dell'attivazione.
2* Scarica WinToUSB (c'è solo per Windows). Serve necessariamente la versione registrata.
3* Crea una pendrive avviabile da Mac, scegli: "MBR per BIOS e UEFI" e schermata dopo "VHDX".
4* Avvia la pennetta sul Mac tenendo premuto ALT e scegliendo EFI Boot (Windows 10)
5* Completata l'installazione, su Win 10 in Gestione dispositivi disabilita i drivers Geforce 320M
Al riavvio Windows 10 imposterà da solo i drivers generici che funzionano perfettamente in Full HD anche con l'accelerazione grafica. Nonostante il mio Mac mini di 10 anni fa supporti solo la USB 2.0, la pennetta Samsung fa il boot in 60 secondi e le applicazioni si aprono velocissime, come potete vedere nel video sotto. Altro vantaggio è che, pur apparendo fra le altre opzioni, è indipendente senza partizione Boot Camp e funzionerà pure quando passerò a macOS 10.16. Ho ancora 32 Gb di spazio libero e ho già fatto un'immagine di backup della chiavetta tramite Utility Disco del Mac, nel caso mi servisse un ripristino (con Microsoft non si sa mai...
)
Di Alex (del 28/06/2013 @ 17:29:17 in Microsoft Windows, letto 3634 volte)
Purtroppo, come spesso avviene, oggi sarà disponibile in tutte le lingue eccetto che in italiano.

I possessori di Windows 8 lo trovano direttamente nel Windows Store, mentre gli altri tra possono scaricare ed installare l'ISO (altre info anche su WindowsblogItalia.com) . Su questo sito potete rivedere l'evento di presentazione e seguire tutti i successivi appuntamenti.
Considerazioni personali - Ho provato ad installarlo su Virtualbox 4.2.14 ma con AMD 64 X2 4400+ non trova l'accelerazione vt-x/amd-v e crasha
. Però, vedendo le videoprove in giro, penso che Microsoft abbia commesso il fatale errore di non ripristinare realmente il bottone start e la modalità desktop di Windows 7 e continuerà a non piacere al grande pubblico che si trova spiazzato, rimanendo relegata ad una diffusione minima. Anche se sono state aggiunte mille gestures e funzionalità interessanti alla modern interface e tecnologicamente è all'avanguardia, veloce ed elegante, le persone abituate da 20 anni al vecchio ma affidabile sistema operativo Microsoft non apprezzeranno, come non hanno capito l'interfaccia delle 100 distribuzioni di Linux che sono stabili e funzionali ma solo un po' diverse da Windows. Penso proprio che il mio prossimo computer sarà di nuovo un Mac Mini con monitor 24/26 pollici.. E voi che ne pensate? Commentate su Twitter @microsmeta !!

Considerazioni personali - Ho provato ad installarlo su Virtualbox 4.2.14 ma con AMD 64 X2 4400+ non trova l'accelerazione vt-x/amd-v e crasha
. Però, vedendo le videoprove in giro, penso che Microsoft abbia commesso il fatale errore di non ripristinare realmente il bottone start e la modalità desktop di Windows 7 e continuerà a non piacere al grande pubblico che si trova spiazzato, rimanendo relegata ad una diffusione minima. Anche se sono state aggiunte mille gestures e funzionalità interessanti alla modern interface e tecnologicamente è all'avanguardia, veloce ed elegante, le persone abituate da 20 anni al vecchio ma affidabile sistema operativo Microsoft non apprezzeranno, come non hanno capito l'interfaccia delle 100 distribuzioni di Linux che sono stabili e funzionali ma solo un po' diverse da Windows. Penso proprio che il mio prossimo computer sarà di nuovo un Mac Mini con monitor 24/26 pollici.. E voi che ne pensate? Commentate su Twitter @microsmeta !!
Di Alex (del 19/11/2015 @ 17:27:46 in Microsoft Windows, letto 11397 volte)

I test che seguono riguardano solo la versione per PC assemblati di Windows 10 Insider Program, non la versione mobile installata sui tablet Surface e sui Windows Phone o sui computer ottimizzati dai produttori. Microsoft ha ascoltato gli utenti, ripristinato un'interfaccia che pur mantenendo le novità introdotte da Windows 8/8.1 ora è molto più simile a quella di Windows 7 e non solo per il pulsante Start reintrodotto a grande richiesta. Eppure un 9% di share dopo 4 mesi di gratuità, rispetto al 56% di Windows 7, dimostra una notevole disaffezione verso i sistemi operativi tradizionali e dopo 20 anni, anche la voglia di un form factor innovativo.
Aggiornamento 24 Dicembre Come riprova che Windows 10 è un buon salto qualitativo rispetto a windows 8/8.1, sono riuscito ad installare anche i drivers a 64 bit per un vecchio masterizzatore DVD Hitachi che non voleva saperne di Windows 7 x64 ed il VIA Audio HD Virtual Surround 5.1!
Aggiornamento 29 Novembre Curioso comportamento di Microsoft: prima annulla l'update alla build th2_release Professional 10586, poi rilascia una patch che dovrebbe correggere alcuni bug generati dalla procedura, rimuovendo anche alcune applicazioni non "gradite" dall'aggiornamento. Se come ho fatto io, avete installato la vecchia build 1511 e non funzionano più il tasto Start e Cortana (quisquiglie
) , invece di reinstallare tutto dopo un lungo ripristino, potete cliccare su Start col tasto destro del mouse, selezionare Command Prompt (admin) digitare Powershell seguito da Invio e quindi copia-incollare questa stringa: Get-AppXPackage -AllUsers | Foreach {Add-AppxPackage -DisableDevelopmentMode -Register "$($_.InstallLocation)\AppXManifest.xml"}
Partirà una procedura di ripristino. Pregate.. Pure Windows 10 è una creazione della Microsoft dei famosi Bluescreen of Death, dopotutto..
Ci metterà un po', riempendo la finestra di stringhe di operazioni automatiche, ma alla fine, quando riapparirà il prompt, dovrebbero rifunzionare, anche se qualche link alle app potrebbe essere irrecuperabile! Ecco alcune schermate relativive alla procedura:
Aggiornamento 25 Novembre Disponibile agli Insider l'update alla nuova build th2_release Professional 10586. Stranamente, dopo ben 4 mesi, solo l'9% dei possessori di PC ha installato Windows 10, pur essendo oltretutto un aggiornamento gratuito per gli utenti Windows 8 (2.88%) Windows 8.1 (11.15%) e Windows 7 (56.11%) [Fonte: Marketshare]
Questi ultimi in particolare sembrano completamente disinteressati a Cortana e alle novità cucinate da Microsoft, restando saldamente ancorati ad un sistema operativo di 5 anni fa e addirittura a Windows XP (10,59%) che lo sorpassa ancora ampiamente pur essendo stato rilasciato 14 anni fa! Eppure grazie a continui ritocchi non è affatto male né per quanto riguarda le prestazioni, né per l'interfaccia, molto migliorata rispetto a Windows 8/8.1 e reintegrata del tasto Start. Io sono riuscito ad installarlo addirittura su un Dell Inspirion 6000 del 2005 con Pentium M single core a 1.73 Ghz e 2 GB RAM, ottenendo prestazioni accettabili..
Che la gratuità per PC Windows 7 ed 8.1 abbia in qualche modo fatto perdere valore al prodotto agli occhi dell'utente alle prime armi (come si dice da sempre per Linux) e sia davvero inesorabile l'avvento dell'era post-PC vaticinata da Steve Jobs? Gli enormi desktop e i pesanti notebook di qualche anno fa sono obsoleti e ormai solo per geek e videogiocatori. Pure i centri assistenza Dell e HP ne sconsigliano l'aggiornamento..
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che su Amazon parte da soli 123€!
Aggiornamento 24 Settembre Disponibile agli Insider l'update FAST alla nuova build th2_release Professional 10547. Secondo le ultimissime stime, Windows 10 è stato già installato su 100 milioni di PC e dispositivi mobili.
Aggiornamento 28 Agosto Resa disponibile agli Insider la nuova build th2_release Professional 10532 con vari bugfix e che è un fork verso la prossima versione (infatti è ritornato il watermark Copia di valutazione e scadenza a luglio 2016) con modifiche ai menù per aumentarne la cooerenza , mentre ad un mese dal lancio Microsoft annuncia che le installazioni hanno raggiunto già i 75 milioni!
Aggiornamento 13 Agosto Installato 2° aggiornamento cumulativo KB3081436, con grossa difficoltà perchè continuava a dare errore. L'ho fissato ripristinando l'immagine di Windows 10 col comando da terminale:
| DISM.exe /Online /Cleanup-image /Restorehealth |
come indicato in questa guida, ma la frequenza del fallimento degli aggiornamenti è un bug molto noioso che Microsoft deve risolvere al più presto, se non vuole che rallenti la diffusione del suo ultimo sistema operativo!
Aggiornamento 29 Luglio Oggi è il fatidico giorno del rilascio al pubblico! Dopo 15 giorni di test sulla mia build 10240 RTM, da Windows Insider posso confermare che tutto funziona nel migliore dei modi, aggiornamenti compresi. Il successo del lancio però dipenderà molto da come funzioneranno gli update su macchine preinstallate con Windows 7, 8 e 8.1 (gratis) . Per gli utenti Windows XP e Vista costerà 135 e 199 Euro nelle versioni Home e Pro. Se tutto dovesse procedere senza intoppi, il nuovo sistema operativo Microsoft potrebbe diffondersi presto a macchia d'olio, perchè è già molto stabile, leggero, veloce e compatibile col passato! Raccontateci le vostre impressioni nei commenti.
Aggiornamento 22 Luglio Passato da ambiente di test virtuale a PC per verificare la disponibilità reale di drivers e la compatibilità software. Installata la build 10240 32 bit x86 che funziona molto bene. Stabile e veloce (36 secondi per il boot!) anche su un notebook HP DV5 1070el di ben 7 anni fa (era di fascia alta allora) con un Core 2 Duo T9400 a 2.53 Ghz, 4GB RAM e scheda video Nvidia 9600M GT 512 RAM, progettato per il pesantissimo Vista (per questo l'hardware è ancora più che adeguato per la piuma Windows 10) . Tutti i dispositivi sono stati riconosciuti subito, compresi webcam e microfono per Cortana, scheda audio hi-fi , trackpad e scheda video. Prova superata brillantemente
Aggiornamento 15 Luglio - Disponibile ufficialmente la build 10240, che, se non dovesse avere problemi, potrebbe essere la versione RTM (ready to manifacture) ovvero quella destinata ai costruttori di PC. Infatti è sparito il watermark "copia di valutazione" in basso a destra. Nei prossimi giorni saranno aggiornate anche diverse app nel Windows Store, fino al rilascio della versione pubblica del 29 Luglio. Se il buon giorno si vede dal mattino, brava Microsoft! Cortana è passata in beta anche nella versione italiana. E' incredibile che anche se con molto ritardo, l'assistente vocale per desktop è approdato su Windows prima di Siri su Mac OSX. Anche se su El Capitan ci sarà uno Spotlight rivisto che in parte lo integra, nella Public Beta 1 italiana appena rilasciata da Apple non funziona per niente a soli 2 mesi dal lancio..
Video recensione di WindowsBlogItalia.it
Aggiornamento 9 Luglio - Disponibile ufficialmente la build 10166, per la RTM dovremo quindi attendere la prossima settimana.
Aggiornamento 3 Luglio - A pochissimi giorni dalla build 10158 è già disponibile sul canale ufficiale Windows Insider e in modalità fast come update la nuova build 10162, la sto installando ora!
Aggiornamento 29 Giugno - E' disponibile sul canale ufficiale fast come update la nuova build 10158 che ad un solo mese dal rilascio dalla versione finale contiene praticamente tutte le novità (fra cui il nuovo browser Edge) e buona parte dei bugfix!
Video tour completo di WindowsBlogItalia
Aggiornamento 20 Giugno - E' trapelata in rete la nuova build 10147. In attesa che diventi disponibile a tutti i betatester nel canale Windows Insider, ecco una videoprova di WindowsBlogItalia.
Aggiornamento 5 Maggio Disponibile Office 2016 public preview da testare con Windows 10 !

Click per ingrandire!
Aggiornamento 30 Aprile Durante l'evento build 2015 naturalmente è stato rilasciato un nuovo importante update 10074 per gli iscritti al Windows insider program! Per installarlo clicca in Windows 10 Technical Preview Impostazioni - > Aggiorna e ripristina -> Verifica aggiornamenti. La build è disponibile anche attraverso il canale .iso ufficiale , ma in questo caso è necessario reinstallare il sistema da zero non potendolo aggiornare. Cortana ora risponde molto meglio e non si interrompe alla fine!!
Ecco un elenco di comandi che ora riconosce:
Chiacchierata
•Quanti anni hai?
•Raccontami una barzelletta
•Da dove vieni?
Calendario
•Inserisci nuoto sul calendario per domani
•Sposta l’evento delle 15:00 alle 16:00
•Cosa devo fare dopo?
•Cosa è in programma questo fine settimana?
Promemoria
•Ricordami di ritirare i vestiti dalla lavanderia domani
•Ricordami di dare l’acqua alle piante quando arrivo a casa
•La prossima volta che sono all’alimentari, ricordami di comprare le banane (se Cortana non è sicura di cosa intendi, te lo chiederà)
Sveglie
•Svegliami alle 06:00
•Imposta la sveglia alle 05:45
•Disattiva la sveglia delle 15:00
•Svegliami tra 20 minuti
Note
•Prendi nota
•Nota: ho parcheggiato l’auto al 4° piano
•Prendi nota: trova libro sul birdwatching per il compleanno di papà
Mappe e indicazioni
•Dammi le indicazioni per arrivare a Castello Sforzesco
•Dove mi trovo?
•Quanto ci vuole per arrivare in Duomo?
•Mostrami una mappa di Via del Corso 123
•Quanto è distante il Parco Nazionale dello Stelvio?
•Com’è il traffico sulla strada per arrivare a lavoro?
Luoghi dove andare
•C’è uno Starbucks nelle vicinanze?
•Trova una pizzeria economica aperta ora
•Trova ristoranti consigliati nelle vicinanze
•[Luogo] è aperto durante il fine settimana?
Meteo
•Pioverà questo fine settimana?
•Fa freddo fuori?
•Com’è il tempo oggi?
•Quali sono le previsioni per la prossima settimana?
•Fa caldo a Dubai in questo momento?
Dati
•Chi è la donna più alta al mondo?
•Chi è il presidente del Portogallo?
•Qual è la capitale del Qatar?
Voli
•Qual è lo stato del volo 628 di Alaska Airlines?
•Il volo 11 di Delta Airlines è in orario?
Sport
•Quali sono gli ultimi risultati dell’NBA?
•Ultimo risultato dell’Inter
•Quando è stata l’ultima partita del Milan?
Finanza
•Converti 60 euro in yen
•A quanti pesos corrisponde un euro?
•Quanto vale un’azione di Nokia?
•Come sono andati i mercati asiatici?
Questa è la guida ufficiale di Cortana dal sito di Microsoft Italia

Click per ingrandire!
Durante un keynote trasmesso in live streaming, sono state presentate le prossime versioni dei sistemi operativi Microsoft, sia desktop che mobile, che saranno rilasciate entro l'anno!
Click per rivedere lo streaming dell'evento!Seguirò in questo articolo tutti i prossimi aggiornamenti di Windows 10 italiano, riportando le novità e i bugfix fino al rilascio finale! Mi piace la nuova via segnata da Satya Nadella e credo nel potenziale della prossima versione che (su desktop) coniuga il ritorno dell'interfaccia tradizionale con tutte le ultime novità compreso il controllo vocale! Sono contento di essermi riconciliato con il sistema operativo Microsoft e penso che questo work in progress interesserà molti lettori, compreso il fan sfegatato Windows che sistematicamente falsa il sondaggio sul sistema operativo più usato (lo trovate in basso nella barra grigia a destra) con numeri per Windows 8/8.1 improbabili (ricalibrati periodicamente coi dati statistici reali di Market Share) mentre potrebbe semplicemente scrivere un commento illustrando le sue opinioni

Aggiornamento 11 Aprile 2015 Rilasciate già da qualche giorno le build 10041 e 10049, mentre già è trapelata in rete la 10051 non ufficiale. Questo dipende dal fatto che non mancano i bug e gli update richiedono ore per installarsi e a volte falliscono, ma è normale in questa fase e chi testa Windows 10 deve aspettarselo . Ora Cortana parla anche in italiano, con una bella voce che quarda caso ricorda Michaela Ramazzotti nel film "Lei" sull'assistente vocale dotata di intelligenza artificiale
. Ancora interagisce pochissimo, ma è bello sapere che ci stanno lavorando e potrebbe essere pronta per il lancio autunnale.
Molto più espressiva e sexy di madre badessa Siri!Un'altra novità è la possibilità di testare il nuovo browser Spartan, che dovrebbe far finalmente dimenticare la pesantezza e l'avversione agli standard di Internet Explorer. Non è selezionato di default, ma può essere attivato non appena Windows 10 chiede con quale browser aprire il link.
Articolo di Gennaio 2015 Sono abbastanza fiducioso. Finalmente, dopo l'abbandono del forsennato quanto arrogante commerciale Steve Ballmer che a differenza dell'amico-socio Bill Gates non ha mai scritto una linea di codice (e fortunatamente ora presiede solo una squadra di basket) è subentrato il nuovo CEO Satya Nadella, programmatore e sistemista esperto proveniente dai settore cloud. Windows 10, con il ritorno del classico menù Start e la tradizionale interfaccia desktop, saprà ritrovare l'interesse dei suoi sostenitori fedeli da 20 anni. La nuova inferfaccia Modern comunque, per chi l'apprezza, resta selezionabile come ponte verso tablet e smartphone Lumia sulle quali a mio avviso è perfettamente funzionale, contrariamente a quanto avviene sui desktop.
Il sistema operativo Microsoft è ancora installato complessivamente sul 90% dei PC nonostante 10 anni di orrori fra Vista e Windows 8/8.1 grazie a XP e Seven! Non dovrebbe quindi essere difficile indurre gli utenti ad effettuare l'aggiornamento, soprattutto perchè, eccettuati gli utenti XP, sarà gratis per tutti !
Tra le novità presentate, rispetto alla Technical Preview di quattro mesi fa: l'assistente vocale Cortana simil-Siri anche in versione desktop e un collegamento diretto fra le funzionalità di Windows Phone 10 e Windows 10 (notifiche, messaggistica e chiamate telefoniche copiate pari pare da Continuity di Apple
) .
Una cosa che mi piace è che finalmente sembrano ascoltare le richieste degli utenti, aggiungendo e modificando via via le nuove funzionalità. Dal 24 gennaio gli iscritti al programma Insider possono scaricare e testare la technical preview 2 anche in italiano. Purtroppo però nella versione italiana ancora non è possibile attivare la nuova funzionalità più intrigante: l'assistente vocale Cortana. Però con questo trucco è possibile provarla almeno in inglese!
Ero prevenuto, ma ora penso che almeno negli States già offra le stesse prestazioni di Google Now ed è molto più naturale nel parlare di Siri (soprattutto rispetto alla voce italiana da madre badessa!)
Non so se la versione localizzata in italiano sarà dello stesso livello, ma intanto bel lavoro, Microsoft!
Di Alex (del 01/02/2009 @ 17:24:58 in Linux e Open Source, letto 3663 volte)

Immagine dal sito di Kubuntu che mostra il bellissimo desktop KDE 4.2
| ...C'era una volta KDE 4.0 , rilasciato ad uno stadio di sviluppo da molti giudicato incompleto. Venne poi la versione 4.1 , praticamente un bugfix della precedente, che non ha apportato però molte migliorie nelle funzionalità. |

[Aggiornamento 2 febbraio 2009]
...E dato che non è bello predicar bene e razzolare male: "Vai avanti tu..." ...seguendo le istruzioni linkate sopra ho abilitato il repository sperimentale ed aggiunto KDE 4.2 a Ubuntu 8.10 Plus 2, selezionandone i pacchetti da Synaptic. Ora posso scegliere al logon se avviare Gnome o KDE 4.2. Volete un'opinione?? Preferisco Gnome!!! Il layout KDE 4.2 è si elegante, ma un po' troppo "ingombrante" (soprattutto le widgets) , anche se gira veloce con gli effetti 3D abilitati su di un PC con Athlon XP mobile 2000+, scheda NVIDIA MX 440 con 64 mega e 1.5 Giga RAM.
...E adesso voglio proprio vedere quanti veri hacker mi seguono: mandatemi le immagini delle vostre personalizzazioni e convincetemi con i vostri commenti che KDE 4.2 è meglio!! Io per ora non abbandono l'impostazione Plus 2 per Gnome di Antonio Cantaro!
Di Alex (del 02/01/2011 @ 17:22:58 in Nuove Tecnologie, letto 4413 volte)

| L'edizione del Consumer Electronics Show di Las Vegas quest'anno si preannuncia molto ricca. Tablet, smartphone, ma anche il prossimo Windows 8 e i netbook Google Chrome OS sono fra i prodotti più attesi. Digital Worlds come ogni anno recensirà le novità più gustose con un lungo articolo in continuo aggiornamento durante tutta la settimana! |
Microsoft KEYNOTE con Steve Ballmer @ CES 2011

Clicca per vedere il keynote completo!
Interessante e con diverse innovazioni. Microsoft presenta le ultimissime novità per Kinect Xbox, Windows Phone 7, tantissimi nuovi notebook, netbook e tablet Windows 7 e offre un assaggio del futuro Windows disponibile praticamente su ogni piattaforma, ARM compresa. Da vedere, anche se dura 1 ora!
Google Android 3.0 Honeycomb CES 2011 preview
TABLETS
SMARTPHONES
INTEL NETBOOK CON CHROME OS
[Fonti: CNET-TV @CES 2011 | CellulareMagazine.it]
Di Alex (del 03/02/2016 @ 17:21:34 in Mondo Google, letto 3231 volte)
Google sarebbe intenzionato a sviluppare internamente i prossimi Nexus adottando la strategia utilizzata da Apple per iPhone , la stessa intenzione sarà probabilmente la chiave di volta anche di Microsoft con i prossimi Surface Phone per voltare definitivamente pagina vista la bassa penetrazione dei Lumia.
Secondo The Information, il CEO di Google Sundar Pichai ed il suo staff hanno manifestato a vari collaboratori la volontà di sviluppare internamente i prossimi Nexus aumentando il controllo sulle peculiarità hardware dei modelli prodotti in futuro e riducendo il coinvolgimento dei fornitori esterni (Asus, HTC, LG, Samsung, Motorola e Huawei) che non hanno mai portato grossi risultati. Anche gli ultimi modelli non hanno riscosso l'interesse degli utenti, visti i prezzi altissimi richiesti per caratteristiche di media gamma.
Come vedete in alto: Kitkat, presentato nel 2013, è ancora la maggiore distribuzione col 35% di installazioni sui dispositivi, seguita da Jelly Bean 5.0 e 5.1 al 34%, mentre Marshmallow, disponibile dopo 3 mesi quasi esclusivamente su Nexus 5X e Nexus 6P raggiunge solo l'1.2% addirittura dietro a Gingerbread, rilasciato nel 2010! Nel frattempo iOS 9.x è stato installato sul 75% del device Apple.
La diffusione del 60% di Android è dovuta soprattutto al successo di terminali di prezzo medio-basso (500-69 Euro) con un sistema operativo presentato più di un anno fa e molti di loro non saranno mai aggiornati all'ultima versione , mentre i top di gamma di tutte le marche sono molti di meno rispetto agli iPhone. Per competere con Apple sui dispositivi di fascia alta Google dovrebbe realizzare modelli veramente innovativi e non dei concept model per mostrare le nuove caratteristiche ma di poco appeal e indurre inoltre gli altri produttori ad utilizzare hardware quanto più simile per ridurre i tempi di personalizzazione, altrimenti la frammentazione non avrà mai fine!
Secondo The Information, il CEO di Google Sundar Pichai ed il suo staff hanno manifestato a vari collaboratori la volontà di sviluppare internamente i prossimi Nexus aumentando il controllo sulle peculiarità hardware dei modelli prodotti in futuro e riducendo il coinvolgimento dei fornitori esterni (Asus, HTC, LG, Samsung, Motorola e Huawei) che non hanno mai portato grossi risultati. Anche gli ultimi modelli non hanno riscosso l'interesse degli utenti, visti i prezzi altissimi richiesti per caratteristiche di media gamma.
Come vedete in alto: Kitkat, presentato nel 2013, è ancora la maggiore distribuzione col 35% di installazioni sui dispositivi, seguita da Jelly Bean 5.0 e 5.1 al 34%, mentre Marshmallow, disponibile dopo 3 mesi quasi esclusivamente su Nexus 5X e Nexus 6P raggiunge solo l'1.2% addirittura dietro a Gingerbread, rilasciato nel 2010! Nel frattempo iOS 9.x è stato installato sul 75% del device Apple.
La diffusione del 60% di Android è dovuta soprattutto al successo di terminali di prezzo medio-basso (500-69 Euro) con un sistema operativo presentato più di un anno fa e molti di loro non saranno mai aggiornati all'ultima versione , mentre i top di gamma di tutte le marche sono molti di meno rispetto agli iPhone. Per competere con Apple sui dispositivi di fascia alta Google dovrebbe realizzare modelli veramente innovativi e non dei concept model per mostrare le nuove caratteristiche ma di poco appeal e indurre inoltre gli altri produttori ad utilizzare hardware quanto più simile per ridurre i tempi di personalizzazione, altrimenti la frammentazione non avrà mai fine!
Di Alex (del 29/08/2008 @ 17:18:45 in Internet e Social, letto 3584 volte)


Di Alex (del 23/10/2009 @ 17:14:37 in Linux e Open Source, letto 4020 volte)

Photo courthesy of Engadget
...Gli hanno piazzato un chiosco con le confezioni calde calde di Windows 7 (neanche fossero hotdogs ) davanti al Japan Linux Symposium e non ha fatto una piega... Un grande! |
..ma negli spot, Steve Jobs non esita a ridicolarizzare gli utenti Microsoft.
PS: FairPlay è una tecnologia di Apple per il Digital Rights Management
Di Alex (del 08/01/2014 @ 17:05:43 in Nuove Tecnologie, letto 3991 volte)
Anche quest'anno c'è stato grande interesse e notevole presenza di pubblico per questo evento che anticipa tutte le nuove tecnologie che vedranno la luce nel 2014. Presenti 3200 espositori, dai colossi del settore alle piccole startup della Silicon Valley.

Digital Worlds ha seguito l'evento raccogliendo le videorecensioni dei migliori blog internazionali e commentando le schede tecniche dei prodotti più promettenti, soprattutto dei produttori meno conosciuti ma spesso più interessanti dei leader di mercato, perchè per affermarsi offrono prodotti di fascia alta a prezzi molto più convenienti!
CONTINUA - 1^ PARTE: SMART TV e SMARTPHONE
Dimensioni fino a 12 pollici per i tablet che aggrediscono ulteriormente le quote di mercato dei laptop e questi ultimi che continuano a trasformarsi facendosi in 2 pur di diventare.. delle tablet più leggere di un notebook, più economiche degli ultrabook ma più potenti dei defunti netbook, magari con l'opzione di Android per piattaforma Intel oltre a Windows 8.1! ...Solo quando proprio serve, i trasformers tornano ad essere dispositivi più ergonomici grazie ad una tastiera fisica. Il robottino verde di Google, offerto in mille versioni e piattaforme, è stato la vera star dell'evento, spodestando per la prima volta Microsoft.
Lenovo Thinkpad 8 pollici con Windows 8.1
Avrà più successo degli sfortunati Surface 2 di Microsoft?
Samsung Galaxy Tab e Note Pro 12.2 pollici
L'interfaccia grafica curiosamente riprende la modern UI di Windows 8.1 (migliorandola) . Buone la potenza e le caratteristiche tecniche di questi nuovi prodotti che devono efficacemente poter contrastare iPad Mini, iPad Air e il futuro l'iPad Pro 12.2, che ad oggi sono ancora i tablet più venduti al mondo.
Polaroid Q7, Q8 e Q10

Polaroid, intenzionata a affermarsi in un nuovo ambito, ha mostrato i suoi tablet Android, Q7, Q8 e Q10. Per affrontare la concorrenza saranno tre tablet low-cost con prezzi compresi tra i 129 e i 179 $ e un discreto hardware: display da 7, 8 e 10 pollici, processore quad core, WiFi, Bluetooth, uscita HDMI, due speaker e due fotocamere. Sistema operativo Android 4.4 KitKat e certificazione Google con supporto completo del Play Store.
Alcatel OneTouch Idol POP 7 e Pop 8 Tablet
Samsung Galaxy TabPro 8.4
Acer Iconia A1-830
Specifiche tecniche: CPU Intel Atom Z2560 dual-core da 1,6 GHz, GPU PowerVR SGX544, 1 GB di RAM, display IPS da 7,9 pollici con risoluzione 1024×768 pixels, memoria da 16 GB espandibile con micro-SD, fotocamera posteriore da 5 megapixel, fotocamera anteriore da 2 megapixel Bluetooth 3.0, WiFi, spessore 8,15 mm, peso 380 gr, Android 4.3 Jelly Bean. Disponibile ad un prezzo di 169 Euro a partire da Marzo.
Dual boot Android - Windows 8.1 da Intel
Neanche Intel ed Asus credono molto nel successo di Windows 8.1 (3% di diffusione dopo 3 mesi dal lancio) e per non sbagliare lo propongono insieme ad Android
Asus Transformer Book Duet
Lenovo ThinkPad X1 Carbon Ultrabook
Samsung Ativ One 7 da 24 pollici
Windows 8.1 tenta le sue ultime carte con questo interessante PC all-in-one Full HD che occchieggia agli iMac, tra i pochi computer che non hanno subito un ulteriore calo di vendite.
Toshiba Chromebook
Praticamente ignorati qui in Italia, invece i Chromebooks negli Usa stanno ottenendo un buon successo grazie a un prezzo molto contenuto, insidiando le già ridotte quote di mercato dei notebook con un ottimo 20% di marketshare.
NVIDIA Tegra K1 - Demo ufficiale
NVIDIA per contrastare lo strapotere del Qualcomm Snapsdragon presenta a Las Vegas il Tegra K1, un nuovo super processore basato su Tesla e Kepler: 192 core grafici e CPU dual core Denver a 64 bit. Arriverà nel primo trimestre.
Questo potrebbe essere l'anno delle macchine intelligenti con comandi vocali basati su SIRI di Apple ed altre tecnologie Android rese disponibili da collegamenti Bluetooth, oltre a funzioni radar e di video acquisizione per prevenire frenate brusche e effettuare l'auto parcheggio in spazi ristrettissimi.
Il taxi elettrico di Nissan che potrebbe sostituire i London cab nel 2015
Parrot minidrone e Jumping Sumo gadgets
Sony mostra le sue nuove tecnologie indossabili
Lg Lifeband touch, braccialetto per sportivi
Playlist con oltre 100 videorecensioni selezionate!
CONTINUA - 1^ PARTE: SMART TV e SMARTPHONE

CONTINUA - 1^ PARTE: SMART TV e SMARTPHONE
TABLET, LAPTOP E PC
Avrà più successo degli sfortunati Surface 2 di Microsoft?
L'interfaccia grafica curiosamente riprende la modern UI di Windows 8.1 (migliorandola) . Buone la potenza e le caratteristiche tecniche di questi nuovi prodotti che devono efficacemente poter contrastare iPad Mini, iPad Air e il futuro l'iPad Pro 12.2, che ad oggi sono ancora i tablet più venduti al mondo.

Specifiche tecniche: CPU Intel Atom Z2560 dual-core da 1,6 GHz, GPU PowerVR SGX544, 1 GB di RAM, display IPS da 7,9 pollici con risoluzione 1024×768 pixels, memoria da 16 GB espandibile con micro-SD, fotocamera posteriore da 5 megapixel, fotocamera anteriore da 2 megapixel Bluetooth 3.0, WiFi, spessore 8,15 mm, peso 380 gr, Android 4.3 Jelly Bean. Disponibile ad un prezzo di 169 Euro a partire da Marzo.
Neanche Intel ed Asus credono molto nel successo di Windows 8.1 (3% di diffusione dopo 3 mesi dal lancio) e per non sbagliare lo propongono insieme ad Android
Windows 8.1 tenta le sue ultime carte con questo interessante PC all-in-one Full HD che occchieggia agli iMac, tra i pochi computer che non hanno subito un ulteriore calo di vendite.
Praticamente ignorati qui in Italia, invece i Chromebooks negli Usa stanno ottenendo un buon successo grazie a un prezzo molto contenuto, insidiando le già ridotte quote di mercato dei notebook con un ottimo 20% di marketshare.
NVIDIA per contrastare lo strapotere del Qualcomm Snapsdragon presenta a Las Vegas il Tegra K1, un nuovo super processore basato su Tesla e Kepler: 192 core grafici e CPU dual core Denver a 64 bit. Arriverà nel primo trimestre.
SMART CAR E AUTOMOTIVE
Questo potrebbe essere l'anno delle macchine intelligenti con comandi vocali basati su SIRI di Apple ed altre tecnologie Android rese disponibili da collegamenti Bluetooth, oltre a funzioni radar e di video acquisizione per prevenire frenate brusche e effettuare l'auto parcheggio in spazi ristrettissimi.
GADGET VARI
Sony mostra le sue nuove tecnologie indossabili
Playlist con oltre 100 videorecensioni selezionate!
CONTINUA - 1^ PARTE: SMART TV e SMARTPHONE
Solo chi, da vero pioniere, si comprò uno dei primi home computer negli anni 80 saprà forse dare queste tre risposte. I nativi digitali di Internet e chi ha ereditato l'Amiga del papà, probabilmente non sa neanche di cosa stiamo parlando..

Premessa: Non si vince nulla
, sarebbe troppo facile consultando Google.. La vera soddisfazione consiste nel farsi tornare alla mente tanti ricordi di quello che per noi quarantenni aveva allora la magia di un iPhone di oggi..
Per partecipare: Clicca su Mi piace sulla fan page di Facebook (se non lo hai già fatto
) e inviami da FB un messaggio privato con le risposte (per non rivelarle agli altri) . NON METTERE LE SOLUZIONI NEI COMMENTI SUL BLOG!!
*1 Come si chiamava il personaggio mascotte di tre celebri videogiochi per lo ZX Spectrum, ispirati a classici arcade tipo Pacman e Frog?
*2 Cosa si doveva spesso regolare con un cacciavite, per riuscire a caricare i giochi su cassetta del Commodore 64?
*3 Quale era il nome dello standard degli home computer giapponesi che nei primi anni 80 cercarono di imporsi anche in Europa come alternativa ai prodotti Commodore e Sinclair e che ebbero scarso successo nonostante proponessero una piattaforma comune, ispirandosi a Microsoft?
*4 Quanta memoria di base aveva il TI-99/4A?
*5 Cosa si doveva fare ad un floppy disk da 5 pollici e 1/4 per raddoppiarne la capacità, abilitandone l'utilizzo di entrambe i lati?
Appena qualcuno mi avrà dato tutte le risposte esatte, pubblicherò qui le soluzioni ed il nominativo del vincitore.

, sarebbe troppo facile consultando Google.. La vera soddisfazione consiste nel farsi tornare alla mente tanti ricordi di quello che per noi quarantenni aveva allora la magia di un iPhone di oggi..Per partecipare: Clicca su Mi piace sulla fan page di Facebook (se non lo hai già fatto
) e inviami da FB un messaggio privato con le risposte (per non rivelarle agli altri) . NON METTERE LE SOLUZIONI NEI COMMENTI SUL BLOG!! *1 Come si chiamava il personaggio mascotte di tre celebri videogiochi per lo ZX Spectrum, ispirati a classici arcade tipo Pacman e Frog?
*2 Cosa si doveva spesso regolare con un cacciavite, per riuscire a caricare i giochi su cassetta del Commodore 64?
*3 Quale era il nome dello standard degli home computer giapponesi che nei primi anni 80 cercarono di imporsi anche in Europa come alternativa ai prodotti Commodore e Sinclair e che ebbero scarso successo nonostante proponessero una piattaforma comune, ispirandosi a Microsoft?
*4 Quanta memoria di base aveva il TI-99/4A?
*5 Cosa si doveva fare ad un floppy disk da 5 pollici e 1/4 per raddoppiarne la capacità, abilitandone l'utilizzo di entrambe i lati?
Appena qualcuno mi avrà dato tutte le risposte esatte, pubblicherò qui le soluzioni ed il nominativo del vincitore.
Di Alex (del 25/04/2009 @ 17:00:41 in Microsoft Windows, letto 7894 volte)

| Confermati i rumor di questi giorni: Microsoft è pronta a lanciare il test più impegnativo, coinvolgendo milioni di tester dal 5 Maggio, prima del rilascio definitivo previsto per Ottobre. |
[Fonti: Engadget, La Stampa, Il Corriere della Sera, Geekissimo, Melablog.it]
Di Alex (del 18/10/2025 @ 17:00:00 in Hardware PC, letto 327 volte)

Loghi di AMD e Microsoft contrapposti, a simboleggiare la tensione tra i due team di ingegneri.
Mentre AMD e Sony continuano a celebrare una partnership tecnologica di successo che ha dato vita alle console PlayStation, emergono indiscrezioni su un rapporto di lavoro molto più teso tra AMD e Microsoft. Secondo un insider, gli ingegneri di AMD nutrirebbero un profondo risentimento verso il team di Microsoft, accusandolo di aspettarsi che "tutto il lavoro venga fatto da loro" nello sviluppo dei chip per le future console. ARTICOLO COMPLETO
Un rapporto di lavoro "altamente stressante"
Le tensioni, secondo quanto riportato, derivano da un rapporto di lavoro percepito come unilaterale e frustrante. Fonti interne ad AMD avrebbero espresso la sensazione che il team di Microsoft adotti un approccio direttivo e poco collaborativo, aspettandosi che AMD risolva tutti i problemi tecnici senza un reale contributo da parte loro. Una fonte ha descritto la dinamica in modo colorito, paragonandola a "essere sgridati dal presidente di 'V per Vendetta' su un schermo gigante che urla di fare qualcosa".
Questa percezione negativa si estende anche alla stima professionale. All'interno di AMD, gli ingegneri di Microsoft verrebbero visti come "quelli che non sono stati assunti da Nvidia", un commento tagliente che suggerisce una mancanza di rispetto per le loro competenze tecniche.
La citazione al vetriolo
Il culmine di questo malcontento è racchiuso in una citazione scioccante e senza filtri riportata dall'insider. A un individuo di AMD, alla domanda su cosa pensasse degli ingegneri Microsoft, sarebbe stata attribuita la seguente risposta: "Oh, non sapevo che Microsoft avesse degli ingegneri". Una frase che, nella sua brutalità, riassume un profondo scollamento e una mancanza di riconoscimento professionale tra i due team.
Il contrasto con la partnership con Sony
Questa situazione è in netto contrasto con la relazione apparentemente idilliaca tra AMD e Sony. Secondo la stessa fonte, gli ingegneri di AMD "amano lavorare con gli ingegneri di Sony. Vanno a pranzo insieme e aiutano a risolvere i problemi insieme". Questa descrizione dipinge un quadro di vera collaborazione tecnologica, dove i due team lavorano fianco a fianco come partner alla pari per ottimizzare l'hardware della PlayStation.
Alcuni commentatori del settore suggeriscono che questa differenza derivi dalla natura stessa delle due partnership. L'accordo tra Sony e AMD sarebbe basato sulla tecnologia e su una collaborazione "a livello di radice", mentre quello con Microsoft sarebbe percepito più come un contratto commerciale, con dinamiche cliente-fornitore più rigide.
Queste indiscrezioni, se confermate, gettano una luce affascinante sulle dinamiche umane e culturali che si celano dietro lo sviluppo di prodotti tecnologici multimiliardari. Mostrano come la qualità di una partnership ingegneristica non dipenda solo da contratti e specifiche tecniche, ma anche dal rispetto reciproco e da una cultura della collaborazione. Il successo di una console potrebbe dipendere non solo dalla potenza del suo silicio, ma anche dal fatto che i suoi creatori siano andati o meno a pranzo insieme.
Di Alex (del 28/10/2025 @ 17:00:00 in Software e Sicurezza, letto 330 volte)

Anteprima dell'interfaccia utente di Windows 12 che mostra elementi fluttuanti e integrazione AI
Microsoft sta lavorando a Windows 12, la prossima grande evoluzione del suo sistema operativo, prevista per il 2025. Le anticipazioni rivelano un'interfaccia utente completamente ripensata, con elementi fluttuanti, un menu Start rivoluzionario e un'integrazione profonda dell'Intelligenza Artificiale in ogni aspetto dell'esperienza. Ecco cosa ci aspettiamo dalla prossima era di Windows. ARTICOLO COMPLETO
Una Nuova Interfaccia Utente: "Shell" Modulare e Fluttuante
Windows 12 segnerà un distacco visivo da Windows 10/11. Si parla di un'interfaccia modulare chiamata "Shell", con elementi che sembrano galleggiare sul desktop. Il Menu Start potrebbe non essere più ancorato in basso a sinistra ma diventare un centro di controllo centrale e personalizzabile. Le finestre avranno angoli più arrotondati e un sistema di gestione avanzato.
AI Explorer: Il Motore di Ricerca Contestuale
La funzionalità più rivoluzionaria sarà "AI Explorer". Si tratta di una barra di ricerca avanzata che comprende il contesto di ciò che state facendo sul PC. Potrete cercare non solo per parola chiave, ma per azione: "trova quella presentazione di PowerPoint dove parlavo di budget Q3" o "ricordami quel sito web che stavo guardando ieri mentre ascoltavo quella canzone". L'AI registrerà (in locale, per la privacy) le vostre attività per rendere tutto ritrovabile.
Altre Funzioni AI Attese
- Super Resolution: L'AI migliorerà la qualità dei video durante le chiamate, riducendo il rumore e aumentando la nitidezza.
- Live Captions Potenziate: Sottotitoli in tempo reale per qualsiasi audio o video, con traduzione istantanea in diverse lingue.
- Copilot Integrato: L'assistente AI sarà sempre a portata di tasto e più intelligente, in grado di aiutare a scrivere email, generare immagini o riassumere documenti.
Requisiti di Sistema e Release
Windows 12 richiederà probabilmente un NPU (Neural Processing Unit) per sfruttare appieno le funzioni AI. Questo spingerà il mercato verso i nuovi PC "Copilot+". La release è attesa per la seconda metà del 2025, ma una prima anteprima per gli sviluppatori potrebbe arrivare già all'inizio dell'anno.
Windows 12 si profila non come un semplice aggiornamento, ma come una riscrittura fondata sull'Intelligenza Artificiale. Promette di cambiare radicalmente il modo in cui interagiamo con il PC, puntando su un'esperienza più intuitiva, contestuale e produttiva.
Di Alex (del 20/12/2025 @ 17:00:00 in Sicurezza informatica, letto 340 volte)
Autenticazione biometrica sicura tramite Passkey su smartphone
Per decenni siamo stati schiavi delle password: troppo semplici e venivano hackerate, troppo complesse e le dimenticavamo. Il 2026 segna l'anno della svolta definitiva con l'adozione di massa delle Passkey. Sostenute dai giganti come Apple, Google e Microsoft, le Passkey promettono di rendere il login non solo più facile, ma matematicamente più sicuro. Vediamo come funzionano e perché dovresti iniziare a usarle oggi.
Cos'è una Passkey?
Una Passkey non è una password che devi ricordare. È una coppia di chiavi crittografiche: una pubblica, salvata sul server del sito web, e una privata, custodita in modo sicuro e inaccessibile sul tuo dispositivo (smartphone o PC). Quando fai il login, il sito ti invia una "sfida" matematica che solo la tua chiave privata può risolvere. Tu autorizzi l'operazione semplicemente con la tua biometria (Face ID, impronta digitale) o il PIN del dispositivo. Nessuna password viene mai digitata né inviata via internet.
Immuni al Phishing
Questo è il vantaggio più grande. Poiché la chiave privata è legata specificamente al dominio del sito web legittimo (es. google.com), un sito di phishing fake (es. g00gle.com) non potrà mai ingannare il tuo dispositivo per farsi consegnare la chiave. L'attacco più comune e pericoloso diventa tecnicamente impossibile.
Sincronizzazione e Recupero
Nel 2026, la gestione è diventata fluida. Le Passkey si sincronizzano in modo sicuro attraverso il cloud del tuo ecosistema (iCloud Keychain per Apple, Google Password Manager per Android/Chrome). Se perdi il telefono, puoi recuperare l'accesso sui nuovi dispositivi autenticandoti con le credenziali del tuo account principale, senza perdere l'accesso a tutti i tuoi siti.
La transizione richiederà tempo, ma il futuro è senza password. Abilitare le Passkey ovunque sia possibile è il singolo passo più importante che puoi fare oggi per la tua sicurezza digitale.
Di Alex (del 28/12/2025 @ 17:00:00 in Hardware PC, letto 445 volte)
Scheda madre con processore Intel Arrow Lake installato su socket LGA1851
Intel ha annunciato ufficialmente l'arrivo sul mercato dei processori desktop Arrow Lake per gennaio 2026. Basati sull'architettura Intel 20A e sul design chiplet, questi CPU promettono un miglioramento del 20% nelle prestazioni multithread e un balzo generazionale nell'efficienza energetica, integrando NPU di terza generazione per l'accelerazione AI locale. La piattaforma LGA1851 introduce supporto PCIe 5.0 per GPU e SSD, memoria DDR5-6400 e chipset serie 800. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Architettura chiplet e nodo Intel 20A
La serie Arrow Lake rappresenta la seconda generazione di processori Intel a utilizzare un design chiplet (tile) per i core di calcolo. Il tile di calcolo (Compute Tile) viene prodotto sul processo Intel 20A, che introduce i transistor RibbonFET (GAAFET) e il backside power delivery (PowerVia), promettendo una riduzione del 30% nel consumo energetico a parità di prestazioni rispetto a Meteor Lake. Il tile grafico rimane basato sull'architettura Xe-LPG, mentre il tile SOC integrerà la NPU Lion Cove di terza generazione, capace di 50 TOPS per l'inferenza AI.
Configurazioni e prestazioni attese
La gamma desktop comprenderà modelli da 8 a 24 core (P-core + E-core), con le varianti flagship Core i9-15900K e i7-15700K. Le prime benchmark trapelate mostrano un incremento delle prestazioni single-thread del 12-15% rispetto ai precedenti Raptor Lake Refresh, mentre il multithreading beneficia dell'architettura ibrida evoluta e della maggiore efficienza. La frequenza di boost rimane su valori simili (fino a 6.0 GHz) ma con un TDP più contenuto, grazie al nuovo nodo produttivo. L'overclocking sarà supportato solo sui modelli K e KS, con margini che sembrano promettenti per gli appassionati.
Piattaforma LGA1851 e chipset serie 800
Il nuovo socket LGA1851, fisicamente compatibile con i dissipatori LGA1700, obbliga all'acquisto di nuove schede madri. Le board con chipset Z890, H870 e B860 offriranno supporto nativo per PCIe 5.0 x16 per la GPU e fino a due slot M.2 PCIe 5.0 x4 per SSD, oltre a un maggior numero di linee PCIe 4.0. Il chipset dispone inoltre di 8 porte USB 20Gbps, Wi-Fi 7 integrato e controllori Ethernet da 5 GbE. La memoria supportata è DDR5-6400 nativa, con profili XMP 3.0 che spingeranno fino a 8000 MT/s.
NPU di terza generazione e applicazioni AI
La Neural Processing Unit integrata in Arrow Lake, sviluppata in collaborazione con Microsoft, è progettata per gestire carichi di lavoro AI in locale, riducendo la dipendenza dal cloud. Oltre ad accelerare le funzioni di Windows 12 Copilot+, sarà sfruttabile per l'upscaling video in tempo reale, la cancellazione del rumore nelle chiamate, la generazione di immagini tramite Stable Diffusion e l'ottimizzazione dei giochi con frame generation AI. Gli sviluppatori possono accedervi tramite le API DirectML e OpenVINO di Intel.
Prezzi e concorrenza con AMD Zen 6
Intel ha mantenuto una politica dei prezzi aggressiva: il Core i9-15900K dovrebbe debutare a 599 dollari, lo i7-15700K a 419 dollari e lo i5-15500 a 289 dollari. La concorrenza diretta sarà con i processori AMD Ryzen 9000 "Granite Ridge" (Zen 5) e, successivamente, con i Ryzen 10000 "Fire Range" (Zen 6) attesi per la seconda metà del 2026. Le prime recensioni indipendenti saranno cruciali per valutare il reale vantaggio di Arrow Lake in gaming e produttività rispetto alle soluzioni attuali.
L'arrivo di Intel Arrow Lake segna un punto di svolta per l'azienda, che dopo anni di ritardi sembra aver riconquistato competitività nel nodo produttivo avanzato. L'adozione del design chiplet e l'enfasi sull'AI locale rispecchiano le tendenze del mercato, sebbene l'obbligo di cambiare piattaforma possa frenare gli aggiornamenti per gli utenti recenti. Per chi costruisce un nuovo PC da gaming o workstation nel 2026, questa serie promette di essere una scelta bilanciata tra prestazioni raw, efficienza e future-proofing grazie alla NPU integrata. La sfida sarà convincere il mercato che l'architettura ibrida e il nuovo socket valgono l'investimento.
Di Alex (del 22/03/2011 @ 16:55:27 in Internet e Social, letto 3535 volte)

Con l'arrivo di Google Chrome e Apple Safari ha perso un po' di share, pur rimanendo saldamente in seconda posizione con una quota del 20, 25% rispetto Internet Explorer al 60%, Google Chrome al 10% e Safari al 5%. Ultimamente però era stato superato dal punto di vista tecnologico, soprattutto nella velocità di caricamento e nella visualizzazione delle pagine con codice javascript. Questa versione, che ha avuto una lunghissima gestazione a causa della necessità di numerosi bug fix, lo rimette in linea con i concorrenti e propone un prodotto all'avanguardia in grado di mantenere ed aumentare il suo share. Potete scaricarlo qui per tutti i principali sistemi operativi.
Ecco le caratteristiche principali:
* Maggiore velocità di esecuzione, 6 volte più veloce di FF 3.6.12.
* Richiesta di risorse ridotta.
* Sincronizzazione delle impostazioni, password, segnalibri.
* Riorganizzazione dei tabs in gruppi in maniera visuale.
* Gestione semplificata dei plugin.
Facendo un confronto con la versione 3.6:
* Accelerazione hardware su OS Microsoft, Linux e Mac.
* Potenziato il motore grafico
* Migliorata la compatibilità CSS
* Migliorato HTML5 (parser, Video Buffer API, inline SVG e MathM)
* Supporto del multitouch per Win7
* Migliorata la sicurezza
* Plugin compatibili con Mac
* Web Console per sviluppatori
* Indicizzazione parziale dei database
Di Alex (del 16/07/2012 @ 16:54:09 in Storia degli smarphone, letto 4675 volte)
Disponibile all'inizio del 2013 e con un costo molto competitivo (intorno ai 100 Euro) . Ha un'interfaccia utente che non ha nulla da invidiare in estetica ad iOS ed Android e a me piace più della UI Metro di Windows Phone 8. ...Una scommessa promettente di Mozilla e Telefonica!

Riuscire a scardinare il dominio di Android sulla fascia medio-bassa sarà un'impresa difficilissima, ma potrebbe dare molto fastidio alla ambizioni di Microsoft di allargare il suo mercato mobile finalmente oltre il 4%. Le principali funzionalità, comprese le mappe, sembrano già esserci tutte e con le applicazioni sviluppate in html5 il porting da altri sistemi operativi sarà semplice. Guardatevi questo bel video di Techradar se volete farvene un'idea:

Di Alex (del 20/06/2012 @ 16:54:08 in Hardware PC, letto 5686 volte)
Microsoft tenta di ritagliarsi un posto al sole sparagliando le carte fra le device Apple e Google e producendo in proprio una serie di dispositivi portatili all'avanguardia, anche se come al solito sarà poi il mercato a decidere se avranno successo!

Due le versioni: una ARM based, ovvero Windows RT su piattaforma NVIDIA Tegra 3, e un'altra basata su Windows 8 Pro con processore Intel Core i5 Ivy Bridge. Slot per microSD e connessione video HDMI. modulo Wi-Fi MIMO 2x2. Per la versione ARM Windows RT configurazioni con SSD da 32 e da 64 GB, peso di 676 grammi e spessore di 9.3 millimetri. Con i modelli Surface per Windows 8 Pro il peso sale a 903 grammi, lo spessore a 13,5 millimetri e la dimensione del display rimane di 10,6 pollici con risoluzione full HD. Tra le opzioni di espansione ci sono una USB 3.0, un connettore MiniDisplayPort e un lettore microSDXC. Con Windows 8 Pro ci saranno due configurazioni con SSD da 64 e 128GB. Verrà fornito anche MS Office di serie. Il prezzo della versione RT (ovvero Run Time perchè crea un layer di compatibilità per le app del market, ma non è compatibile con i programmi per x86) sarà di 599 Euro. Disponibile a ottobre. La versione Windows 8 Pro costerà invece 999 Euro e sarà compatibile con tutti i programmi per Windows esistenti, ad esempio Photoshop CS6 . Sarà però disponibile 3 mesi dopo.
La tastiera multicolore spessa solo 3 millimetri trasforma Surface in un notebook e serve anche da cover protettiva.
Il keynote di presentazione nella sua interezza

Due le versioni: una ARM based, ovvero Windows RT su piattaforma NVIDIA Tegra 3, e un'altra basata su Windows 8 Pro con processore Intel Core i5 Ivy Bridge. Slot per microSD e connessione video HDMI. modulo Wi-Fi MIMO 2x2. Per la versione ARM Windows RT configurazioni con SSD da 32 e da 64 GB, peso di 676 grammi e spessore di 9.3 millimetri. Con i modelli Surface per Windows 8 Pro il peso sale a 903 grammi, lo spessore a 13,5 millimetri e la dimensione del display rimane di 10,6 pollici con risoluzione full HD. Tra le opzioni di espansione ci sono una USB 3.0, un connettore MiniDisplayPort e un lettore microSDXC. Con Windows 8 Pro ci saranno due configurazioni con SSD da 64 e 128GB. Verrà fornito anche MS Office di serie. Il prezzo della versione RT (ovvero Run Time perchè crea un layer di compatibilità per le app del market, ma non è compatibile con i programmi per x86) sarà di 599 Euro. Disponibile a ottobre. La versione Windows 8 Pro costerà invece 999 Euro e sarà compatibile con tutti i programmi per Windows esistenti, ad esempio Photoshop CS6 . Sarà però disponibile 3 mesi dopo.
La tastiera multicolore spessa solo 3 millimetri trasforma Surface in un notebook e serve anche da cover protettiva.
Di Alex (del 22/05/2014 @ 16:48:33 in Software e Sicurezza, letto 4296 volte)
Nuance ha appena presentato Power PDF che sostituisce e migliora il già ottimo PDF Converter 8.0. Digital Worlds l'ha provato e adottato subito
eliminando finalmente tanti plugin del browser e utility di piccole software house che non sono mai altrettanto complete e professionali, pur costando spesso altrettanto.
Grazie a Power PDF gli utenti dispongono di tutti gli strumenti necessari per creare, gestire, condividere e proteggere i file PDF, con funzionalità aggiuntive – esclusive di Nuance - per la conversione di documenti, la ricerca, la connettività e molto altro ancora. Power PDF è in grado di convertire in modo accurato i file PDF in documenti Microsoft Office editabili, ma anche di unire e assemblare documenti provenienti da fonti diverse, in un unico PDF e di collaborare sui file PDF grazie a strumenti potenti e completi.
Nuance Power PDF è facile da utilizzare, conveniente, scalabile. Con l'interfaccia utente “a nastro” simile a quella di Microsoft Office, Power PDF riduce al minimo la curva di apprendimento con un incremento della produttività, permettendo agli utenti di passare facilmente tra documenti di word processing e pubblicazioni in PDF. Questo semplifica la condivisione e la collaborazione sia all’interno che all'esterno dell’azienda, assicurando contemporaneamente controllo e sicurezza dei documenti. Power PDF è posizionato con un costo per licenza vantaggioso, tale da favorirne una distribuzione massiva su tutte le postazioni di lavoro aziendali. Tutti i dipendenti possono assemblare, comparare, convertire, creare, dettare, modificare, leggere, redigere, scansionare, ricercare, proteggere, firmare, stampare e validare moduli e documenti PDF con semplicità e rapidità.
Alcune nuove caratteristiche di Power PDF:
1. Unione e assemblaggio dei documenti in modo semplice -
Combina file ed elimina o sostituisce pagine in documenti complessi semplicemente utilizzando la funzione di drag-and-drop.
2. Comparazione dei documenti - Individua rapidamente le differenze fra due versioni tramite uno strumento di confronto affiancato che mette accuratamente in evidenza le modifiche.
3. Commenti e revisioni - Power PDF include le funzionalità di riconoscimento vocale di Nuance Dragon Notes, permettendo agli utenti di dettare testi in modo rapido e accurato anche all’interno di un documento PDF.
4. Gestione dei flussi di lavoro batch - Permette di stabilire flussi di lavoro per automatizzare, su larga scala, la creazione o conversione in PDF, la stampa, l’aggiunta di watermark, il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), la redazione, l’inserimento o l’eliminazione di pagine, nonché l’attività di numerazione Bates.
Gli utenti sono in grado di creare documenti PDF direttamente dagli strumenti di creazione (grazie alle componenti aggiuntive Microsoft a Office e Outlook®) mantenendo attivi tutti i tag, segnalibri, link e riferimenti. Inoltre, la soluzione converte fedelmente - da Microsoft Office, Corel WordPerfect e altri formati di creazione - in file PDF, anche se composti da layout grafici complessi, incluso colonne, tabelle e grafici – ottimizzando i tempi di esecuzione degli utenti. Nuance Power PDF garantisce estrema sicurezza relativamente a ispezione documenti, oscuramento dati sensibili, crittazione e gestione dei permessi di accesso, internamente all’azienda e verso l’esterno. Il software può utilizzare i file PDF in modalità di sola lettura, in modo da assicurare la conformità SOX, GLBA, HIPAA, eDiscovery, policy interne e obblighi normativi.
Power PDF inoltre si integra con diverse applicazioni sviluppate da terze parti; questo favorisce l’integrazione di formati PDF nei flussi di lavoro già esistenti, migliorandone l’efficienza organizzativa e operativa, oltre che la produttività aziendale. Ad esempio, le piccole imprese possono connettersi a siti web cloud based quali Box.net, Dropbox, Evernote, Google Docs, Office 365 e Windows Live SkyDrive. Le grandi aziende, invece, possono collegarsi con sistemi di gestione dei contenuti “enterprise”, tra i quali Autonomy, Documentum, SharePoint e NetDocs.
Prezzi e disponibilità: La suite di soluzioni Nuance PDF è disponibile tramite la rete di distributori Nuance a livello globale, retail e partner e-commerce ed è disponibile in due versioni:
Power PDF Advanced per aziende e organizzazioni, a partire da 125€ e con sconti applicabili in base al volume di licenze.
Power PDF Standard per utenti singoli, professionisti e micro-impresa, ad un prezzo di 99,00 € IVA inclusa.
Per maggiori informazioni su caratteristiche, prezzi e programmi di acquisto potete vedere sul sito italiano di Nuance.
Finiamo con la videopresentazione ufficiale in inglese:
eliminando finalmente tanti plugin del browser e utility di piccole software house che non sono mai altrettanto complete e professionali, pur costando spesso altrettanto.
Grazie a Power PDF gli utenti dispongono di tutti gli strumenti necessari per creare, gestire, condividere e proteggere i file PDF, con funzionalità aggiuntive – esclusive di Nuance - per la conversione di documenti, la ricerca, la connettività e molto altro ancora. Power PDF è in grado di convertire in modo accurato i file PDF in documenti Microsoft Office editabili, ma anche di unire e assemblare documenti provenienti da fonti diverse, in un unico PDF e di collaborare sui file PDF grazie a strumenti potenti e completi.
Nuance Power PDF è facile da utilizzare, conveniente, scalabile. Con l'interfaccia utente “a nastro” simile a quella di Microsoft Office, Power PDF riduce al minimo la curva di apprendimento con un incremento della produttività, permettendo agli utenti di passare facilmente tra documenti di word processing e pubblicazioni in PDF. Questo semplifica la condivisione e la collaborazione sia all’interno che all'esterno dell’azienda, assicurando contemporaneamente controllo e sicurezza dei documenti. Power PDF è posizionato con un costo per licenza vantaggioso, tale da favorirne una distribuzione massiva su tutte le postazioni di lavoro aziendali. Tutti i dipendenti possono assemblare, comparare, convertire, creare, dettare, modificare, leggere, redigere, scansionare, ricercare, proteggere, firmare, stampare e validare moduli e documenti PDF con semplicità e rapidità.
Alcune nuove caratteristiche di Power PDF:
1. Unione e assemblaggio dei documenti in modo semplice -
Combina file ed elimina o sostituisce pagine in documenti complessi semplicemente utilizzando la funzione di drag-and-drop.
2. Comparazione dei documenti - Individua rapidamente le differenze fra due versioni tramite uno strumento di confronto affiancato che mette accuratamente in evidenza le modifiche.
3. Commenti e revisioni - Power PDF include le funzionalità di riconoscimento vocale di Nuance Dragon Notes, permettendo agli utenti di dettare testi in modo rapido e accurato anche all’interno di un documento PDF.
4. Gestione dei flussi di lavoro batch - Permette di stabilire flussi di lavoro per automatizzare, su larga scala, la creazione o conversione in PDF, la stampa, l’aggiunta di watermark, il riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), la redazione, l’inserimento o l’eliminazione di pagine, nonché l’attività di numerazione Bates.
Gli utenti sono in grado di creare documenti PDF direttamente dagli strumenti di creazione (grazie alle componenti aggiuntive Microsoft a Office e Outlook®) mantenendo attivi tutti i tag, segnalibri, link e riferimenti. Inoltre, la soluzione converte fedelmente - da Microsoft Office, Corel WordPerfect e altri formati di creazione - in file PDF, anche se composti da layout grafici complessi, incluso colonne, tabelle e grafici – ottimizzando i tempi di esecuzione degli utenti. Nuance Power PDF garantisce estrema sicurezza relativamente a ispezione documenti, oscuramento dati sensibili, crittazione e gestione dei permessi di accesso, internamente all’azienda e verso l’esterno. Il software può utilizzare i file PDF in modalità di sola lettura, in modo da assicurare la conformità SOX, GLBA, HIPAA, eDiscovery, policy interne e obblighi normativi.
Power PDF inoltre si integra con diverse applicazioni sviluppate da terze parti; questo favorisce l’integrazione di formati PDF nei flussi di lavoro già esistenti, migliorandone l’efficienza organizzativa e operativa, oltre che la produttività aziendale. Ad esempio, le piccole imprese possono connettersi a siti web cloud based quali Box.net, Dropbox, Evernote, Google Docs, Office 365 e Windows Live SkyDrive. Le grandi aziende, invece, possono collegarsi con sistemi di gestione dei contenuti “enterprise”, tra i quali Autonomy, Documentum, SharePoint e NetDocs.
Prezzi e disponibilità: La suite di soluzioni Nuance PDF è disponibile tramite la rete di distributori Nuance a livello globale, retail e partner e-commerce ed è disponibile in due versioni:
Power PDF Advanced per aziende e organizzazioni, a partire da 125€ e con sconti applicabili in base al volume di licenze.
Power PDF Standard per utenti singoli, professionisti e micro-impresa, ad un prezzo di 99,00 € IVA inclusa.
Per maggiori informazioni su caratteristiche, prezzi e programmi di acquisto potete vedere sul sito italiano di Nuance.
Finiamo con la videopresentazione ufficiale in inglese:
Di Alex (del 21/04/2017 @ 16:28:53 in Software e Sicurezza, letto 7251 volte)
dr.Fone recupero dati da iPhone rotti o danneggiati
Avendo cancellato per sbaglio alcune immagini preziose, in rete ho trovato quest'ottimo software che in pochissimo tempo mi ha consentito di recuperarle ed esportarle su Mac!

Recupera i dati - Click per il sito italiano di Wondershare Dr.Fone!
Ho collegato l'iPhone 5 iOS 10.3.1 al Mac mini con macOS Sierra ed è stato subito riconosciuto dall'applicazione. Ho scelto la funzionalità di recupero dati e, dopo avermi chiesto la password per decriptare i dati, è partita la scansione che è durata circa 15 minuti per 16 GB di storage. Al termine ho scelto i dati che mi interessavano e li ho esportati sul desktop, veramente niente di più facile e le guide sono tutte tradotte in italiano! L'interfaccia è intuitiva e la grafica pulita ed elegante, con le giuste animazioni che ne rendono piacevole l'utilizzo. Nessun problema relativo al riconoscimento del dispositivo, alla stabilità del programma, né interferenze con iTunes. E' disponibile anche una versione per Microsoft Windows 7, 8 e 10.
Oltre al recupero dati, tramite questo utilissimo software è possibile sbloccare i dispositivi fermi sul logo Apple o in bootloop con schermo nero o bianco, la cancellazione completa dei dati, la cancellazione dei soli dati sensibili e il backup e ripristino dei dati Whatsapp, Line, Viber e Kik! Dr.Fone è acquistabile al sito italiano Wondershare per 69.99 Euro.

Le fasi di recupero. Clicca sul link Dr.Fone per ulteriori dettagli.
Avendo cancellato per sbaglio alcune immagini preziose, in rete ho trovato quest'ottimo software che in pochissimo tempo mi ha consentito di recuperarle ed esportarle su Mac!

Recupera i dati - Click per il sito italiano di Wondershare Dr.Fone!
Ho collegato l'iPhone 5 iOS 10.3.1 al Mac mini con macOS Sierra ed è stato subito riconosciuto dall'applicazione. Ho scelto la funzionalità di recupero dati e, dopo avermi chiesto la password per decriptare i dati, è partita la scansione che è durata circa 15 minuti per 16 GB di storage. Al termine ho scelto i dati che mi interessavano e li ho esportati sul desktop, veramente niente di più facile e le guide sono tutte tradotte in italiano! L'interfaccia è intuitiva e la grafica pulita ed elegante, con le giuste animazioni che ne rendono piacevole l'utilizzo. Nessun problema relativo al riconoscimento del dispositivo, alla stabilità del programma, né interferenze con iTunes. E' disponibile anche una versione per Microsoft Windows 7, 8 e 10.
Oltre al recupero dati, tramite questo utilissimo software è possibile sbloccare i dispositivi fermi sul logo Apple o in bootloop con schermo nero o bianco, la cancellazione completa dei dati, la cancellazione dei soli dati sensibili e il backup e ripristino dei dati Whatsapp, Line, Viber e Kik! Dr.Fone è acquistabile al sito italiano Wondershare per 69.99 Euro.

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Google ha annunciato il proprio sistema operativo Chrome OS basato su kernel Linux e Cloud Computing
Di Alex (del 08/07/2009 @ 16:22:57 in Linux e Open Source, letto 5381 volte)

| Le intenzioni di Google di lanciare un proprio sistema operativo per gestire applicazioni web (Cloud Computing) le avevo intuite qualche giorno fa. Ma non mi sarei mai aspettato un annuncio così repentino! |
)Sarà un vero sistema operativo basato su Linux e differente rispetto a Google Android. All'inizio (luglio 2010) verrà installato solo sui netbook ma è chiaro che le intenzioni sono di realizzare un concorrente diretto di Windows anche nel mercato dei notebook e degli all-in-one destinati agli utenti meno esigenti, una volta che si sarà consolidato. Leggero, sicuro, open source, gratuito e con un modello di business che potrebbe (finalmente!) rivoluzionare il mercato dei sistemi operativi, divenuti nel tempo sempre più pesanti pur offrendo poco di più rispetto a 10 anni fa. Perchè si parte dai netbook? Perchè la differenza si vedrà proprio sui computer meno potenti. Se serviranno netbook "rinforzati" con l'Atom N450 e dal costo di 400/500 Euro per far girare bene Windows 7, basterà un netbook minimal da 200/300 Euro (con un'autonomia molto maggiore) per far funzionare bene Chrome OS. Vedremo presto come reagiranno Microsoft con Gazelle (altro indizio che Internet Explorer è in difficoltà) ed Azure e Canonical con UbuntuOne . Ma anche Apple si sta preparando a salire sulla nuvola, e la piattaforma sarà l'evoluzione dell'attuale MobileMe.
Altri articoli che ne parlano:
iSuppli: Google Chrome OS è la fine dell'egemonia di Microsoft
Google Chrome OS, primo video su Youtube e non sembra un fake.
Google Chrome OS può finalmente lanciare l'ottimo Linux!
La Repubblica: Google vs Microsoft La Guerra dei mondi digitali
Punto Informatico: Google rilancia la sfida con Chrome OS
HWupgrade: Google Chrome OS arriva il sistema operativo della grande G
Zeus News: Arriva Chrome OS, il sistema operativo di Google
Di Alex (del 07/06/2009 @ 16:20:00 in Linux e Open Source, letto 3838 volte)

Classifica motori di ricerca - Clicca sull'immagine per ingrandirla
| Recuperare in classifica da una posizione molto inferiore è estremamente difficile. Ma potremmo studiare gli esempi di successo ed applicarli a Linux per diffonderlo, sfruttando anche alcune opportunità che si sono presentate ultimamente. |

Classifica sistemi operativi - Clicca sull'immagine per ingrandirla
, solo su hardware dedicato e blindato) . Infine lo dimostrano anche gli smartphone, con una posizione dominante dell'iPhone OS (60%) che polverizza tutti gli altri.
Classifica smartphone - Clicca sull'immagine per ingrandirla

Classifica browsers - Clicca sull'immagine per ingrandirla
) . Un simile exploit non è riuscito nè a Google Chrome, nè ad Opera. Ma è da imputarsi anche ad alcune sue caratteristiche esclusive, che fanno la differenza rispetto ai concorrenti. Secondo me, sarebbero quindi da analizzare approfonditamente le ragioni del suo successo per esportare il modello vincente di crescita anche in ambito Linux. Firefox ha fatto breccia nel cuore degli utenti perchè offre molto di più dei concorrenti, soprattutto per via delle estensioni e dei plug-in, numerosissimi, identici su tutte le piattafome (Win,Mac,Linux) ed attivabili con estrema facilità. Tant'è vero che Google Chrome 2.0 ed Open Office 3.1 hanno adottato anche loro le "estensioni". Partendo da qui, cerchiamo di mettere a punto una strategia che sia in grado di moltiplicare esponenzialmente lo share di un sistema operativo ormai consolidato, personalizzabile a piacere e GRATUITO. Bisognerebbe creare eventi e demo delle potenzialità di Linux e fare leva su tre fattori:1- Come utenti evoluti, DIFFONDERE Ubuntu 9.04 + Compiz come il "Top di Gamma" della "famiglia del Pinguino", realizzando tutorial su Youtube che illustrino tutte le "estensioni" possibili per questo sistema operativo (in questo caso i migliori programmi, i giochi, le utility e gli strumenti grafici e di sviluppo disponibili, ed anche i temi e le chicche dell'interfaccia, come il dock 3D, che niente ormai hanno da invidiare ad Aero di Vista e del futuro Windows 7, e neanche rispetto alla tanto osannata interfaccia di Leopard ...Io ho iniziato con dei semplici screencast e continuerò su questa strada, sperando che altri divulgatori del potenziale di Linux in Italia mi aiutino (e mi segnalino i loro di tutorial, che li pubblicizzo! )
PS: il Prof. Cantaro mi ha appena esaudito rilasciando il DVD di Ubuntu 9.04 Plus 3 !!!
2- APPROFITTARE DI UNA OPPORTUNITA' UNICA: Google Android e Ubuntu Remix in esclusiva sui netbook ARM (visto che Microsoft snobba questo microprocessore),
3- SUPPORTARE INTEL e il suo tentativo di spezzare il monopolio WINTEL con Moblin 2 (che tra l'altro sarà pre-installato sui netbook) , spingendolo come entry-level per macchine economiche.
[Fonti: http://marketshare.hitslink.com]
Di Alex (del 04/09/2008 @ 16:00:15 in Internet e Social, letto 7155 volte)

[Aggiornamento 8 settembre 2008] Su Lifehacker la descrizione di tutte le principali funzioni di Chrome
[Aggiornamento 5 settembre 2008]
Google ha modificato i termini della licenza nel punto 11.1, ora: L’utente è proprietario del copyright e di qualsiasi altro diritto già posseduto sui Contenuti inviati, pubblicati o visualizzati su o tramite i Servizi.
[Aggiornamento 4 settembre 2008]
Dopo il primo entusiasmo per la novità, in molti sono rimasti colpiti dalla licenza d'uso originale come spiega molto bene Zeus News: Google Chrome, la privacy e la necessità di essere utenti consapevoli
[Articolo del 2 settembre 2008]
Google, presentando il suo browser open source, è chiaramente intenzionato a realizzare qualcosa di perfettamente integrato con i servizi web based. Capace di una gestione multi-thread, ad ogni TAB corrisponde un processo separato, come già avviene nei sistemi operativi. Chrome, questo il suo nome, si basa su WebKit, già adoperato per la realizzazione del browser di Android e Apple. Rispetto agli altri browser vanta una virtual machine Javascript (V8) capace di prestazioni molto superiori come velocità (lo stesso potenziamento è previsto per Firexox 3.1). La sicurezza sarà garatita anche tramite l'utilizzo di blacklist. Come avverrà anche in Internet Explorer 8 ci sarà anche una funzione "incognito" per non lasciare tracce dei siti visitati. Chrome sarà totalmente gratuito e disponible inizialmente solo con Microsoft Windows, ma per il futuro sono previste anche le versioni per Mac e Linux.
E' appena terminata la conferenza stampa di presentazione di Sergey Brin e soci, lo streaming è finito, ma ecco le interviste agli sviluppatori con sottotitoli in italiano!
Intervista a Sergey Brin sul perchè ha realizzato un nuovo browser
...Ed ecco il link dove scaricare la beta di Chrome!!
Chi invece prima di installarlo volesse leggere qualche impressione in italiano, può far riferimento a questa interessante prova sul blog di Dario Salvelli o quest'altra approfondita di Andrea il Nissardo.
...Ed infine, grazie alla segnalazione di SilviaKittys ecco, a tempo di record, l'annuncio della prima vulnerabilità già individuata (facilmente correggibile, in WebKit)
Di Alex (del 29/07/2025 @ 16:00:00 in Microsoft Windows, letto 490 volte)
Nuove Funzioni di Autodiagnosi e Ripristino di Windows 11
Windows 11 continua a evolversi, e con gli ultimi aggiornamenti, Microsoft sta introducendo funzioni di autodiagnosi e ripristino sempre più sofisticate. L'obiettivo è rendere il sistema operativo più resiliente e meno propenso a problemi critici, permettendo agli utenti di risolvere autonomamente molteplici inconvenienti senza dover ricorrere a interventi esterni.
Strumenti di Diagnosi Avanzati
Le nuove funzionalità mirano a identificare e segnalare tempestivamente i problemi.
- Diagnosi Predittiva: Il sistema sarà in grado di analizzare il comportamento e lo stato dell'hardware e del software per prevedere potenziali guasti o malfunzionamenti prima che si verifichino.
- Rapporti Dettagliati: In caso di problemi, verranno generati rapporti più dettagliati e comprensibili, con suggerimenti specifici per la risoluzione.
- Integrazione con il Cloud: Possibilità di inviare dati diagnostici anonimi a Microsoft per migliorare la capacità di rilevamento dei problemi e l'offerta di soluzioni.
Opzioni di Ripristino Migliorate
Oltre alla diagnosi, Windows 11 sta potenziando le sue capacità di ripristino.
- Ripristino Cloud-based: Gli utenti potranno scaricare una copia fresca di Windows direttamente dai server Microsoft per un ripristino più rapido e affidabile, senza bisogno di supporti esterni.
- Punti di Ripristino Automatici Intelligenti: Il sistema creerà punti di ripristino più frequentemente e in momenti chiave (ad esempio, prima di un aggiornamento critico o l'installazione di un driver), riducendo il rischio di perdere dati o configurazioni.
- Troubleshooter Guidati: Procedure guidate passo-passo per risolvere problemi comuni, con un'interfaccia più intuitiva e spiegazioni chiare.
- Rollback dei Driver: Facilita il ripristino di una versione precedente di un driver in caso di problemi di compatibilità o malfunzionamenti.
Vantaggi per gli Utenti
Queste innovazioni si traducono in una maggiore tranquillità per gli utenti.
- Minore Downtime: La capacità di risolvere rapidamente i problemi significa meno tempo speso con un PC non funzionante.
- Maggiore Indipendenza: Gli utenti meno esperti potranno gestire autonomamente molti problemi che prima richiedevano l'intervento di un tecnico.
- Sistema Più Stabile: Un sistema operativo che si autoripara è intrinsecamente più stabile e affidabile nel tempo.
Le nuove funzioni di autodiagnosi e ripristino di Windows 11 rappresentano un passo importante verso un sistema operativo più resiliente e autonomo, mettendo nelle mani degli utenti strumenti potenti per mantenere il proprio PC sempre efficiente e funzionale.
Di Alex (del 04/09/2025 @ 16:00:00 in Microsoft Windows, letto 479 volte)

Un concept del nuovo desktop di Windows 12 con la barra delle applicazioni fluttuante.
Dopo mesi di indiscrezioni e build interne trapelate, Microsoft ha finalmente iniziato a svelare le prime carte sul futuro del suo sistema operativo. Windows 12, atteso per la primavera del 2026, si preannuncia come uno degli aggiornamenti più radicali nella storia di Windows, con due pilastri fondamentali: una rivoluzione dell'interfaccia utente e un'integrazione dell'intelligenza artificiale così profonda da cambiare il modo in cui interagiamo con il PC. Dimenticate il Copilot come lo conosciamo oggi; stiamo parlando di un'IA che vive e respira all'interno del kernel del sistema.
Addio barra delle applicazioni: la nuova "Floating UI"
La prima cosa che salta all'occhio dai concept e dalle prime build per sviluppatori è il nuovo design del desktop. Microsoft sembra pronta a mandare in pensione la classica barra delle applicazioni ancorata al fondo dello schermo. Al suo posto, troveremo una "dock" fluttuante e arrotondata, molto più simile a quella vista su macOS o ChromeOS, che conterrà le icone delle app e il menu Start. La parte superiore dello schermo, invece, potrebbe ospitare una nuova "shelf" dinamica, una sorta di super-widget che mostrerà informazioni contestuali come il meteo, gli appuntamenti e le notifiche in modo più organico e meno invasivo. L'obiettivo è creare un'esperienza più pulita, moderna e focalizzata sul contenuto.
Un Copilot con i superpoteri: l'IA integrata nel kernel
La vera rivoluzione di Windows 12 non sarà estetica, ma funzionale. L'intelligenza artificiale non sarà più un'applicazione o una barra laterale, ma un servizio fondamentale del sistema operativo. Si parla di funzionalità come "AI Explorer", una cronologia intelligente che permetterà di cercare file e attività passate usando il linguaggio naturale (es. "trova la presentazione a cui lavoravo martedì scorso"). Funzionalità come Snap Layouts verranno potenziate per suggerire automaticamente la disposizione migliore delle finestre in base al workflow dell'utente. Questa profonda integrazione richiederà però nuovo hardware: per sfruttare appieno Windows 12 sarà quasi indispensabile un PC dotato di una NPU (Neural Processing Unit) di ultima generazione.
Modularità e requisiti: il progetto "CorePC"
Sotto il cofano, Windows 12 sarà basato su un'architettura più moderna e modulare, internamente nota come "CorePC". Questo permetterà a Microsoft di creare versioni più leggere e sicure del sistema operativo, ottimizzate per diversi tipi di dispositivi, dai tablet ai PC da gaming. La modularità consentirà anche aggiornamenti più veloci e affidabili, separando lo stato del sistema dalle applicazioni e dai dati dell'utente. Tuttavia, come accennato, questa evoluzione alzerà l'asticella dei requisiti hardware. Sebbene sarà probabilmente possibile installare una versione base su macchine più vecchie, le funzionalità IA che rappresentano il cuore di Windows 12 saranno un'esclusiva dei nuovi PC, spingendo di fatto il mercato verso un nuovo ciclo di aggiornamenti.
In conclusione, Windows 12 si profila come una scommessa audace e necessaria da parte di Microsoft. Non è un semplice maquillage estetico, ma un tentativo di riprogettare il sistema operativo per un'era dominata dall'intelligenza artificiale. L'interfaccia più pulita e le funzionalità IA proattive potrebbero davvero migliorare la produttività e l'esperienza d'uso quotidiana. Resta da vedere come reagirà il mercato alla probabile necessità di nuovo hardware, ma una cosa è certa: il modo in cui usiamo il PC sta per cambiare di nuovo, e in modo significativo.
Fonte della news
Di Alex (del 13/10/2025 @ 16:00:00 in Hardware PC, letto 329 volte)

L'ultrabook Asus Zenbook S14 con processore Intel Lunar Lake
Asus presenta il nuovo Zenbook S14, un ultrabook che non è solo un aggiornamento hardware, ma un vero e proprio manifesto della nuova era Intel. Al suo interno batte un processore della famiglia Lunar Lake, la risposta di Intel ai chip Apple Silicon. L'obiettivo? Massima efficienza energetica senza sacrificare le prestazioni, soprattutto nell'utilizzo a batteria. Un portatile elegante, leggero e che promette di cambiare le regole del gioco per l'ecosistema Windows.
Design premium e portabilità estrema
Lo Zenbook S14 si distingue per un design sobrio e premium. La scocca è realizzata in "Ceraluminum", una lega di alluminio trattata per ottenere una resistenza ai graffi simile alla ceramica, piacevole al tatto e alla vista. Con un peso di appena 1,2 kg e uno spessore di soli 12,95 mm, si conferma come uno degli ultrabook più leggeri e sottili della sua categoria, ideale per chi lavora in mobilità. La qualità costruttiva è eccellente, con una struttura rigida che non flette sotto pressione.
Il cuore pulsante: Intel Lunar Lake alla prova
La vera novità è all'interno. I nuovi processori Intel Lunar Lake rappresentano un cambio di rotta epocale per l'azienda, con un focus maniacale sull'efficienza. Nell'uso quotidiano, lo Zenbook S14 è una scheggia: tutto gira alla perfezione, le temperature restano contenute e le ventole sono quasi sempre silenziose. Ma il salto di qualità più impressionante è nell'uso a batteria: le prestazioni rimangono sostanzialmente identiche a quando il notebook è collegato alla corrente, eliminando uno dei più grandi compromessi dei portatili Windows del passato.
Display e audio: un'esperienza multimediale di alto livello
Il portatile monta un superbo pannello OLED da 14 pollici con risoluzione 3K (2880 x 1800 pixel). La qualità visiva è eccezionale, con colori vibranti, neri assoluti e un contrasto elevatissimo, come da tradizione per questa tecnologia. L'esperienza visiva è immersiva e appagante, sia per la produttività che per la fruizione di contenuti multimediali. Anche il comparto audio, curato da harman/kardon, si difende bene, offrendo un suono pulito e con un volume sorprendente per le dimensioni del dispositivo.
Autonomia: la vera rivoluzione
Grazie all'efficienza dei chip Lunar Lake, l'autonomia è uno dei principali punti di forza di questo Zenbook S14. Si riesce a coprire un'intera giornata lavorativa con un utilizzo misto senza doversi preoccupare di cercare una presa di corrente. Questo risultato, unito alle prestazioni costanti anche a batteria, posiziona finalmente i notebook Windows come veri competitor dei MacBook di Apple sul piano dell'efficienza e della mobilità.
L'Asus Zenbook S14 con Intel Lunar Lake non è solo un ottimo ultrabook, ma il simbolo di una svolta. È il portatile che gli utenti Windows aspettavano: potente, leggero, con un display fantastico e, finalmente, un'autonomia che non costringe a compromessi. Se cercate il massimo della portabilità e dell'efficienza senza rinunciare all'ecosistema di Microsoft, questo è il prodotto da battere.
Di Alex (del 26/10/2025 @ 16:00:00 in Software e Sicurezza, letto 328 volte)
Concept di interfaccia Windows 12 con elementi fluttuanti e AI
Microsoft sta lavorando a Windows 12 con un'interfaccia completamente ridisegnata, integrazione AI avanzata e un nuovo motore grafico. Le anticipazioni basate sui build insider rivelano un sistema modulare che potrebbe rivoluzionare l'esperienza utente su PC. ARTICOLO COMPLETO
Interfaccia utente fluttuante e adattiva
Windows 12 introduce un'interfaccia con elementi "fluttuanti" che si adattano al contesto e al dispositivo. La barra delle applicazioni diventa dinamica e il menu Start è completamente personalizzabile basandosi sull'utilizzo effettivo dell'utente.
AI integrata in ogni aspetto
Copilot diventa il centro dell'esperienza, con capacità di comprensione contestuale avanzata. L'AI aiuta nell'organizzazione dei file, nell'ottimizzazione delle prestazioni e persino nella risoluzione automatica dei problemi di sistema.
Architettura modulare
Il sistema sarà modulare, permettendo di installare solo i componenti necessari. Questo ridurrà l'ingombro su disco e migliorerà le prestazioni su dispositivi con risorse limitate, oltre a semplificare gli aggiornamenti.
Nuovo motore grafico e gaming
Un nuovo motore grafico basato su DirectX 13 Ultimate migliorerà le prestazioni visive e l'efficienza energetica. Le funzionalità gaming saranno potenziate con ottimizzazioni AI per il upscaling e la riduzione della latenza.
Sicurezza e privacy
La sicurezza sarà basata su AI per il rilevamento delle minacce in tempo reale, con isolamento avanzato delle applicazioni e protezione hardware integrata. Il controllo della privacy sarà più granulare e trasparente per l'utente.
Windows 12 promette di essere la più grande evoluzione dell'OS Microsoft dagli tempi di Windows 10, con un approccio centrato sull'AI e la personalizzazione che potrebbe ridefinire il computing moderno.
Di Alex (del 06/11/2025 @ 16:00:00 in Storia Personal Computer, letto 309 volte)
Macintosh originale 128K con mouse e interfaccia grafica
Il Macintosh introdusse al mondo l'informatica moderna quando debuttò nel 1984. Con il suo rivoluzionario spot televisivo durante il Super Bowl e l'interfaccia grafica intuitiva, cambiò per sempre il rapporto tra persone e computer. Il motto "computer per il resto di noi" divenne realtà. ARTICOLO COMPLETO
La visione di Jef Raskin
Il progetto Macintosh iniziò con Jef Raskin che immaginava un computer economico e facile da usare. Steve Jobs prese in mano il progetto dopo l'abbandono di Lisa, portando la sua visione perfezionista. Il team di sviluppo lavor in un edificio separato con una bandiera pirata sul tetto.
Il lancio rivoluzionario
Il Macintosh fu presentato il 24 gennaio 1984 con lo spot "1984" diretto da Ridley Scott. Il computer si presentava da solo con la voce sintetizzata che diceva "Hello". Il prezzo di 2.495 dollari includeva 128 KB di RAM, monitor da 9 pollici e il mouse.
Tecnologia innovativa
Il Macintosh utilizzava un processore Motorola 68000 a 8 MHz con interfaccia grafica basata su finestre e menu a tendina. Il sistema di stampa WYSIWYG rivoluzion l'editoria. Il design compatto e trasportabile includeva una maniglia integrata nella scocca.
Software rivoluzionario
Il MacPaint e MacWrite dimostrarono le potenzialit dell'interfaccia grafica. Microsoft sviluppò Word ed Excel per Macintosh anni prima della versione Windows. PageMaker di Aldus creò il mercato del desktop publishing, salvando Apple dalla crisi iniziale.
Evoluzione e impatto
Dal Macintosh 128K si passò al 512K, Plus e alle serie successive. Il Macintosh stabil standard che l'intera industria avrebbeseguito. L'eredità del design user-centered continua oggi nei prodotti Apple moderni, mantenendo la filosofia originale di accessibilit .
Il Macintosh non fu solo un prodotto tecnologico, ma una dichiarazione di intenti su come la tecnologia dovrebbe servire l'umanità, ponendo le basi per l'informatica moderna che conosciamo oggi.
Di Alex (del 12/12/2025 @ 16:00:00 in Tecnologia, letto 417 volte)
Recensione della console Xbox Series X 'Pro' (2025) bianca
Mentre Sony punta sulla potenza bruta (PS5 Pro), Microsoft per l'upgrade di metà generazione (fine 2025) sceglie una strada diversa. La nuova Xbox Series X "Pro" (nome ipotetico, nome in codice "Brooklin") non è (solo) più potente: è più efficiente, ha un nuovo design cilindrico, è **All-Digital** (senza lettore dischi) e punta tutto sull'upscaling AI 8K e sul Wi-Fi 7. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Design e Efficienza (All-Digital)
Il nuovo design è un cilindro (bianco o nero), ottimizzato per un flusso d'aria "vortex" ancora più silenzioso. La vera novità è l'abbandono del lettore disco: è una console "All-Digital", pensata al 100% per il Game Pass. Ha un nuovo chip a 6nm (più efficiente) e un SSD da 2TB di serie.
La potenza: Upscaling AI (8K) e Wi-Fi 7
La GPU è stata potenziata (architettura RDNA 3/4), ma il focus di Microsoft è sull'**Upscaling AI** (la loro risposta al PSSR/DLSS) per spingere i giochi a 8K (per le poche TV che lo supportano). La vera novità hardware è il **Wi-Fi 7**: la nuova Xbox è la prima console a supportare lo standard Wi-Fi 7, garantendo latenze bassissime per il cloud gaming (XCloud) e download fulminei dal Game Pass.
Verdetto: la console per il Game Pass
La nuova Xbox (disponibile su Amazon per il Black Friday) è la macchina definitiva per chi vive di Game Pass. L'assenza del lettore dischi farà storcere il naso ai collezionisti, ma l'SSD da 2TB, l'efficienza e il Wi-Fi 7 la rendono la console "always-online" più avanzata sul mercato.
Di Alex (del 16/11/2025 @ 16:00:00 in Software e Sicurezza, letto 357 volte)
L'iconico logo del controller/robot di Discord su uno sfondo che rappresenta server interconnessi, chat vocali e testuali, evolvendo dalla nicchia gaming al mainstream.
Creato nel 2015 da Jason Citron e Stan Vishnevskiy, Discord è nato come piattaforma di comunicazione per i gamers. Combinando chat vocale, testuale e organizzazione in "server", si è rapidamente espanso oltre la nicchia del gaming durante la pandemia, diventando un hub per comunità di ogni tipo. Con oltre 150 milioni di utenti, Discord offre un'alternativa più intima e personalizzabile ai social network tradizionali, puntando a diventare il "tuo posto per parlare".
Le origini nel gaming: comunicare durante il gioco
Discord fu lanciato nel maggio 2015 da Jason Citron e Stan Vishnevskiy. L'idea nacque dalla frustrazione di Citron con gli strumenti di comunicazione esistenti per i videogiochi online, come Skype o TeamSpeak, che erano spesso lenti, insicuri o complicati da usare. Discord fu quindi progettato come una piattaforma leggera, veloce e affidabile che combinava chat vocale di alta qualità (a bassa latenza), chat testuale e la possibilità di organizzare le conversazioni in "server" dedicati. Questo lo rese immediatamente un successo tra i gamers, che potevano coordinarsi e socializzare mentre giocavano.
I "Server" e i "Canali": la struttura delle comunità
Il cuore di Discord è la sua architettura basata su "server". Ogni server è uno spazio privato o pubblico dedicato a una comunità specifica (che sia un gioco, un hobby, un gruppo di studio o un'azienda). All'interno di ogni server, gli utenti possono creare diversi "canali" testuali per argomenti specifici e canali vocali per parlare in tempo reale. Questa struttura granulare e altamente personalizzabile permette alle comunità di organizzarsi in modo efficiente e di gestire discussioni complesse, offrendo un'esperienza molto più intima e controllata rispetto ai social media pubblici e aperti.
L'esplosione nel mainstream durante la pandemia
Sebbene nato per il gaming, Discord ha visto la sua popolarità esplodere ben oltre questa nicchia durante la pandemia di COVID-19. Con milioni di persone costrette a rimanere a casa e a cercare modi per connettersi online, Discord è diventato la piattaforma preferita per classi online, gruppi di studio, club di lettura, comunità di hobby, team di lavoro e socializzazione generale. Ha offerto un'alternativa vitale alle piattaforme di videoconferenza formali e ai social network generalisti, dimostrando la sua versatilità e la sua capacità di adattarsi a una vasta gamma di esigenze comunicative.
L'alternativa ai social tradizionali e il rifiuto di acquisizioni
Con oltre 150 milioni di utenti attivi mensili, Discord si è posizionato come un'alternativa ai social network più tradizionali e orientati al pubblico. Ha rifiutato diverse offerte di acquisizione miliardarie da parte di giganti come Microsoft, ribadendo la sua intenzione di rimanere indipendente e di concentrarsi sulla sua visione di essere "il tuo posto per parlare". Questa autonomia ha contribuito a mantenere la fiducia della sua base utenti, che apprezza l'assenza di pubblicità invasiva e un focus sulla privacy (anche se ha dovuto affrontare alcune controversie sulla moderazione dei contenuti).
Sfide e prospettive future
Le sfide per Discord includono la necessità di bilanciare la crescita con la protezione della privacy e la moderazione dei contenuti, evitando che la piattaforma diventi un rifugio per gruppi problematici. Deve anche continuare a innovare per mantenere la rilevanza in un mercato competitivo e convincere un pubblico ancora più ampio del suo valore oltre il gaming. Tuttavia, la sua architettura unica, la forte lealtà della comunità e la sua versatilità lo posizionano per continuare a essere un attore significativo nel futuro della comunicazione digitale, offrendo spazi online più intimi e personalizzabili.
Discord ha dimostrato il potere delle comunità organizzate e l'importanza di strumenti di comunicazione flessibili e di alta qualità. La sua storia di crescita dalla nicchia gaming al mainstream è un esempio di come un'applicazione ben progettata possa evolvere per soddisfare un'ampia gamma di esigenze umane, diventando un pilastro fondamentale del networking e della socializzazione online per una nuova generazione di utenti.
Di Alex (del 24/11/2025 @ 16:00:00 in Tecnologia, letto 342 volte)
Il logo pulito e professionale di LinkedIn su uno sfondo che evoca connettività, opportunità di carriera e una rete di professionisti.
Fondato nel 2003 da Reid Hoffman, LinkedIn si è affermato come il gigante del networking professionale, connettendo milioni di professionisti e aziende in tutto il mondo. A differenza dei social network personali, LinkedIn si è concentrato esclusivamente sul mondo del lavoro, diventando uno strumento indispensabile per la ricerca di carriera, il recruiting e lo sviluppo professionale. La sua evoluzione continua a plasmare il futuro del lavoro digitale.
La nascita del social network professionale: una visione chiara
Lanciato nel dicembre 2002 e ufficialmente operativo nel 2003 da Reid Hoffman e un team di co-fondatori, LinkedIn nacque con una missione precisa e differenziante: creare una rete sociale dedicata esclusivamente al mondo professionale. In un'epoca in cui altri social si concentravano sulle connessioni personali, LinkedIn offriva una piattaforma per costruire curriculum digitali, esplorare opportunità di carriera e fare networking con colleghi, mentori e potenziali datori di lavoro. Questa visione chiara ha permesso a LinkedIn di ritagliarsi uno spazio unico e di prosperare.
L'evoluzione da "curriculum online" a piattaforma completa
Inizialmente, LinkedIn era visto principalmente come un "curriculum online" o un database di contatti professionali. Tuttavia, nel corso degli anni, la piattaforma ha evoluto le sue funzionalità in modo significativo:
- Ricerca e recruiting: È diventato lo strumento principale per i recruiter, rivoluzionando il modo in cui le aziende cercano e assumono talenti.
- Content creation e learning: Ha introdotto la possibilità di pubblicare articoli lunghi, un feed di notizie sempre più dinamico e funzionalità come LinkedIn Learning (dopo l'acquisizione di Lynda.com), offrendo corsi e risorse per lo sviluppo di competenze.
- Networking e branding personale: Oltre alla semplice connessione, LinkedIn facilita il networking proattivo, la costruzione del brand personale e la partecipazione a discussioni di settore.
L'acquisizione di Microsoft e la crescita esponenziale
Nel 2016, Microsoft ha acquisito LinkedIn per l'enorme cifra di 26,2 miliardi di dollari, una delle più grandi acquisizioni nella storia della tecnologia. Questa mossa ha ulteriormente consolidato la posizione di LinkedIn, fornendo accesso a risorse e integrazioni con l'ecosistema Microsoft (come Office 365), potenziando la sua offerta di servizi professionali. Con oltre 900 milioni di utenti in 200 paesi, LinkedIn è diventato un attore indispensabile nell'economia globale del lavoro.
Impatto sul mercato del lavoro e sull'identità professionale
LinkedIn ha trasformato radicalmente il mercato del lavoro. Ha reso le carriere più fluide, facilitando i cambi di lavoro, la ricerca di talenti a livello internazionale e la costruzione di un'identità professionale digitale costante. La piattaforma ha democratizzato l'accesso alle opportunità, permettendo anche a professionisti di nicchia di trovare connessioni e visibilità. Tuttavia, ha anche sollevato questioni sulla "vetrinizzazione" delle carriere e sulla pressione per mantenere un'immagine professionale impeccabile online.
Sfide e prospettive future
Le sfide per LinkedIn includono la necessità di combattere spam e profili falsi, mantenere la rilevanza in un panorama di social media in continua evoluzione e adattarsi alle nuove forme di lavoro (es. gig economy, lavoro remoto). Tuttavia, la sua leadership indiscussa nel networking professionale, unita alla costante innovazione e al supporto di Microsoft, lo posiziona per continuare a essere un pilastro fondamentale per il futuro delle carriere e dello sviluppo professionale nell'era digitale.
LinkedIn non è solo un social network, ma un ecosistema completo che supporta la vita professionale di miliardi di persone. La sua storia di crescita mirata e la sua capacità di adattarsi alle esigenze del mercato del lavoro lo rendono un esempio di successo nel panorama dei social media, un luogo dove le connessioni umane si traducono in opportunità concrete e sviluppo di carriera.
Il nuovo Microsoft Surface Laptop 7 in una colorazione platino, aperto su un tavolo di legno, che mostra il nuovo menu Start di Windows 11 con funzionalità IA
Microsoft ha svelato la settima generazione del suo Surface Laptop, che abbraccia completamente l'architettura ARM con il debutto del nuovo processore Qualcomm Snapdragon X Elite Gen 2. Questo notebook è stato progettato da zero per sfruttare le capacità dell'intelligenza artificiale integrate in Windows 11, promettendo un salto prestazionale notevole e un'autonomia mai vista prima su un PC Windows. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Il Potere della NPU di Seconda Generazione
Il cuore del Surface Laptop 7 è lo Snapdragon X Elite Gen 2. La sua NPU (Neural Processing Unit) è stata potenziata, raggiungendo ora i 75 TOPS (trilioni di operazioni al secondo), quasi il doppio rispetto alla generazione precedente. Questo permette di eseguire localmente modelli di IA generativa complessi, accelerando funzioni come la traduzione in tempo reale, la generazione di immagini in Paint e la nuova ricerca semantica avanzata di Windows Recall, tutto senza gravare sulla CPU o sulla batteria.
Design Fanless e Autonomia Estrema
Grazie all'incredibile efficienza del chip ARM, il Surface Laptop 7 (nei modelli da 13,8 pollici) adotta un design completamente privo di ventole, garantendo un funzionamento assolutamente silenzioso. L'efficienza si traduce anche in un'autonomia da record: Microsoft dichiara fino a 26 ore di riproduzione video locale, rendendolo il Surface con la batteria più duratura di sempre. Il display è un touchscreen PixelSense Flow con refresh rate dinamico fino a 120Hz.
Il Surface Laptop 7 rappresenta la piena maturazione della visione di Microsoft per i PC AI. Con hardware e software progettati in simbiosi, offre finalmente un'alternativa Windows credibile e potente ai MacBook Air di Apple, puntando tutto sull'efficienza e sull'integrazione dell'intelligenza artificiale.
Di Alex (del 30/01/2026 @ 16:00:00 in Nuove Tecnologie, letto 390 volte)
Chirurgo utilizza visore AR per training avanzato su anatomia 3D
La realtà estesa non è più solo intrattenimento: sta trasformando radicalmente industria, medicina e formazione professionale. Dalle sale operatorie ai reattori nucleari, AR e VR stanno diventando strumenti cognitivi essenziali, permettendo simulazioni impossibili nel mondo fisico e rivoluzionando il modo in cui apprendiamo competenze complesse.LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Oltre il videogioco: XR come strumento cognitivo
Per anni, la realtà virtuale e la realtà aumentata sono state associate principalmente all'intrattenimento e ai videogiochi. Questa percezione sta cambiando radicalmente: le tecnologie XR stanno emergendo come veri e propri strumenti cognitivi professionali, capaci di estendere le capacità umane di apprendimento, problem solving e collaborazione. La distinzione fondamentale rispetto ai videogiochi è l'obiettivo: non intrattenere, ma trasferire competenze complesse, simulare situazioni pericolose in sicurezza e permettere interazioni impossibili nel mondo fisico.
La realtà estesa comprende un continuum di tecnologie: la realtà virtuale immersiva, che sostituisce completamente l'ambiente circostante con uno digitale; la realtà aumentata, che sovrappone informazioni digitali al mondo reale; e la realtà mista, che permette l'interazione fisica con oggetti virtuali ancorati allo spazio reale. Ciascuna di queste modalità trova applicazioni specifiche in contesti professionali dove il costo dell'errore è altissimo e l'esperienza pratica tradizionale è difficile, pericolosa o impossibile da ottenere.
Training chirurgico in realtà virtuale
La chirurgia è uno dei campi dove la formazione XR sta producendo risultati misurabili straordinari. Tradizionalmente, i chirurghi apprendono su cadaveri, poi assistendo operazioni reali, e infine operando sotto supervisione. Questo percorso richiede anni e presenta problemi etici, logistici e di sicurezza. La realtà virtuale rivoluziona questo paradigma permettendo ai chirurghi di praticare procedure infinite volte prima di toccare un paziente reale.
Piattaforme come Osso VR, Fundamental Surgery e ImmersiveTouch offrono simulazioni chirurgiche iper-realistiche. I trainee indossano visori VR e utilizzano controller aptici che replicano la resistenza dei tessuti, permettendo di sentire la differenza tra tagliare muscolo, grasso o organi. Le simulazioni riproducono anatomie patologiche specifiche, complicazioni intraoperatorie come emorragie improvvise, e variabilità anatomica individuale. Gli algoritmi di fisica soft body simulano il comportamento dei tessuti biologici quando vengono tagliati, suturati o cauterizzati.
Gli studi clinici dimostrano che chirurghi formati in VR commettono fino al 40 percento meno errori nelle prime operazioni reali rispetto a quelli formati tradizionalmente. Completano le procedure più velocemente e con maggiore sicurezza nei propri movimenti. La VR permette inoltre di ripetere sezioni critiche di un'operazione finché non sono padroneggiate, cosa impossibile con cadaveri o pazienti reali. Alcuni ospedali stanno adottando sistemi VR per permettere ai chirurghi di provare virtualmente l'operazione specifica su un modello 3D del paziente reale, ottenuto da TAC e risonanze, prima dell'intervento effettivo.
Manutenzione di impianti industriali complessi
Negli ambienti industriali, specialmente in settori come l'energia nucleare, l'aerospaziale e le piattaforme petrolifere offshore, la manutenzione di macchinari complessi richiede competenze altamente specializzate e l'errore può avere conseguenze catastrofiche. La realtà estesa sta trasformando sia la formazione che l'esecuzione di queste operazioni critiche.
Per la formazione, la VR permette ai tecnici di esplorare virtualmente reattori nucleari, turbine aeronautiche o sistemi di controllo di raffinerie senza esporsi a radiazioni, temperature estreme o rischi di incidenti. Possono smontare e rimontare componenti complessi ripetutamente, commettendo errori e imparando dalle conseguenze in un ambiente sicuro. Simulazioni possono introdurre guasti casuali, forzando i tecnici a diagnosticare problemi sotto pressione temporale.
Nella manutenzione operativa reale, la realtà aumentata sta diventando indispensabile. Tecnici equipaggiati con visori AR come Microsoft HoloLens o RealWear ottengono overlay di informazioni contestuali sovrapposte ai macchinari: schemi elettrici animati, procedure passo-passo, punti di misurazione evidenziati, e persino indicatori di temperatura o radiazione invisibili a occhio nudo. Questo riduce drasticamente il tempo necessario per completare operazioni complesse e minimizza la possibilità di errori che derivano da consultazione di manuali cartacei o memoria fallibile.
Aziende come Boeing utilizzano AR per guidare i tecnici nell'assemblaggio di cablaggi complessi, riducendo i tempi del 25 percento e gli errori del 90 percento. Nella manutenzione di centrali nucleari, dove l'esposizione alle radiazioni deve essere minimizzata, l'AR permette ai tecnici di completare operazioni più velocemente seguendo istruzioni visive precise, riducendo il tempo di esposizione.
Collaborazione remota e assistenza distribuita
Una delle applicazioni più potenti delle XR è la collaborazione remota immersiva. Durante la pandemia di COVID-19, questa capacità è diventata critica, ma le sue applicazioni vanno ben oltre le emergenze sanitarie. In settori industriali globali, esperti rari e costosi non possono essere fisicamente presenti in ogni sito che necessita della loro competenza. La realtà estesa risolve questo problema.
Piattaforme come Spatial, Microsoft Mesh e PTC Vuforia permettono a team distribuiti geograficamente di collaborare in spazi virtuali condivisi. Ingegneri in continenti diversi possono trovarsi attorno allo stesso modello 3D virtuale di un prototipo, manipolarlo simultaneamente, annotarlo e discuterne in tempo reale come se fossero nella stessa stanza. Questo accelera drammaticamente i cicli di progettazione e riduce la necessità di costruire prototipi fisici costosi.
Nell'assistenza tecnica, la realtà aumentata abilita il remote support: un tecnico sul campo indossa un visore AR con telecamera, mentre un esperto remoto vede esattamente ciò che vede il tecnico. L'esperto può disegnare annotazioni AR nello spazio fisico del tecnico: frecce che indicano quale valvola girare, cerchi che evidenziano componenti specifici, animazioni che mostrano sequenze di smontaggio. Questo trasforma ogni tecnico sul campo in un'estensione degli esperti centrali, democratizzando l'accesso a competenze rare.
Nella telemedicina avanzata, chirurghi esperti possono guidare colleghi meno esperti in zone remote o ospedali rurali durante operazioni complesse, usando AR per sovrapporre indicazioni chirurgiche direttamente sul campo operatorio visualizzato da telecamere.
Training militare e gestione emergenze
Le forze armate sono state tra i primi adottatori di tecnologie XR per addestramento. La VR permette di simulare scenari di combattimento, operazioni di evacuazione, negoziazione con ostaggi e gestione di disastri senza i costi e i rischi delle esercitazioni reali. Soldati possono ripetere missioni complesse infinite volte, sperimentando variazioni tattiche e imparando da errori senza conseguenze reali.
Il sistema IVAS (Integrated Visual Augmentation System), sviluppato da Microsoft per l'esercito americano, è un visore AR progettato per uso sul campo di battaglia. Sovrappone mappe tattiche, posizioni di compagni e nemici, dati biometrici del soldato e informazioni sui bersagli direttamente nel campo visivo. Durante il training, permette simulazioni di combattimento miste con elementi virtuali e reali: soldati reali che combattono contro nemici virtuali in ambienti fisici reali.
Per i primi soccorritori, vigili del fuoco, paramedici e squadre di ricerca e soccorso, la XR offre training in scenari pericolosi senza rischio. Vigili del fuoco possono esercitarsi in edifici in fiamme virtuali con calore simulato e visibilità ridotta dal fumo, imparando a navigare e prendere decisioni critiche sotto stress. Paramedici possono praticare triaging di massa dopo disastri con dozzine di pazienti virtuali con lesioni diverse, imparando a priorizzare interventi in situazioni caotiche.
Sfide e futuro delle XR professionali
Nonostante i progressi, le tecnologie XR professionali affrontano sfide significative. L'hardware attuale è ancora ingombrante per uso prolungato, causando affaticamento fisico e in alcuni casi motion sickness. La risoluzione dei visori, pur migliorando rapidamente, non eguaglia ancora quella dell'occhio umano, limitando la capacità di lavorare su dettagli minuti. La latenza, anche se ridotta a pochi millisecondi, può essere percepibile e disturbare l'immersione.
Dal punto di vista dei contenuti, creare simulazioni veramente realistiche richiede modellazione 3D complessa, fisica accurata e investimenti considerevoli. Non tutte le organizzazioni hanno le risorse per sviluppare training XR personalizzati. La standardizzazione delle piattaforme è ancora limitata, creando frammentazione e costi di integrazione.
Il futuro promette progressi significativi. Visori più leggeri e confortevoli, basati su ottiche olografiche e display micro-LED, permetteranno uso prolungato. L'integrazione di intelligenza artificiale creerà scenari di training adaptativi che si regolano automaticamente al livello di competenza dell'utente. La connettività 5G abiliterà streaming di contenuti XR ad alta fedeltà senza necessità di hardware locale potente.
L'avvento del metaverso industriale, dove gemelli digitali di fabbriche e impianti esistono in ambienti virtuali persistenti, permetterà monitoraggio, manutenzione predittiva e ottimizzazione in tempo reale. Ingegneri potranno testare modifiche agli impianti nel gemello digitale prima di implementarle fisicamente, riducendo downtime e rischi.
La realtà estesa sta compiendo la transizione da tecnologia sperimentale a strumento industriale maturo. La sua capacità di simulare esperienze impossibili o pericolose, amplificare competenze umane e abilitare collaborazione distribuita la rende indispensabile in settori dove precisione, sicurezza e efficienza sono critiche. Non si tratta più di se le XR trasformeranno il lavoro, ma di quanto velocemente le organizzazioni sapranno adottarle e integrarle nei loro processi.
Di Alex (del 21/02/2026 @ 16:00:00 in Intelligenza Artificiale e scacchi, letto 790 volte)
Ritratto in bianco e nero di Zhang Yiming, fondatore di ByteDance, in giacca scura e camicia chiara, con uno sguardo pensieroso e determinato. Sullo sfondo, elementi grafici che rappresentano flussi di dati e algoritmi.
Zhang Yiming, ingegnere informatico nato nel 1983, è il fondatore di ByteDance, la società che ha creato Douyin e TikTok. La sua ossessione per gli algoritmi di raccomandazione e la sua capacità di anticipare la tendenza dei video in formato breve lo hanno portato a costruire un impero tecnologico da 75 miliardi di dollari, diventando l'uomo più ricco della Cina nel 2024. Una storia di visione, intelligenza artificiale e ambizione globale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Gli anni della formazione: da Longyan a Nankai, il pragmatismo di un ingegnere
Zhang Yiming nasce il 1° aprile 1983 a Longyan, nella provincia cinese del Fujian, da genitori impiegati statali. Figlio unico, cresce in un ambiente familiare che gli trasmette il valore dello studio e del lavoro duro. Nel 2001 si iscrive all'Università di Nankai a Tianjin, dove si laurea in ingegneria informatica nel 2005. È in quegli anni universitari che incontra la futura moglie e stringe amicizia con Liang Rubo, suo compagno di stanza, che diventerà il suo socio in tutte le avventure imprenditoriali successive. Appassionato di biografie, Zhang passa le giornate a leggere, a creare pagine web e a fare assistenza tecnica ai compagni, sviluppando quella mentalità pragmatica e operativa che lo contraddistinguerà.
Le prime esperienze: da Microsoft all'intuizione sui dati mobili
Dopo la laurea, Zhang inizia la carriera come quinto dipendente e primo ingegnere del sito di viaggi Kuxun, diventando direttore tecnico dopo un anno. Nel 2008 passa a Microsoft, ma l'ambiente rigido e gerarchico della multinazionale lo soffoca, e dopo poco tempo lascia per unirsi alla startup Fanfou, che tuttavia fallisce. Nel 2009, quando Expedia sta per acquisire Kuxun, Zhang rileva il business di ricerca immobiliare della società e fonda la sua prima azienda, 99fang.com, un motore verticale per case. Ma è in questo periodo che matura l'intuizione chiave della sua carriera: intorno al 2011 si rende conto che gli utenti stanno abbandonando il computer per utilizzare sempre più lo smartphone per accedere a Internet e cercare informazioni. Nessuno dei giganti cinesi sembra credere nella redditività di un'applicazione basata sull'intelligenza artificiale per offrire notizie personalizzate. Zhang decide così di fare da solo.
La nascita di ByteDance e Toutiao: la prima scommessa vincente
Nel 2012, dopo aver faticato a trovare finanziamenti (solo il gruppo di investimento Susquehanna International crede in lui), Zhang Yiming fonda ByteDance. Ad agosto lancia Jinri Toutiao (oggi Toutiao), un'app di aggregazione di notizie che utilizza algoritmi di intelligenza artificiale per consigliare contenuti personalizzati agli utenti. L'idea si rivela vincente: in due anni l'app supera i 13 milioni di utenti attivi giornalieri. Sequoia Capital, che inizialmente aveva rifiutato Zhang, torna sui suoi passi e guida un investimento da 100 milioni di dollari nel 2014. Zhang dimostra di avere una visione diversa da quella degli altri CEO cinesi: mentre loro si concentrano sul mercato domestico, lui pensa subito in grande e vuole espandere ByteDance a livello globale. Modella il suo stile di management su quello delle aziende tech americane come Google, incoraggia riunioni aziendali bimensili e vieta ai dipendenti di chiamarlo "capo" o "CEO", come invece era consuetudine in Cina.
Il lancio di Douyin e l'acquisto di musical.ly: la scalata globale
Nel settembre 2015, ByteDance lancia in Cina un'app per video in formato breve senza troppo clamore: si chiama A.me, poi diventa Douyin. Il prodotto è un successo immediato tra i giovani. Zhang Yiming ha visto giusto anche questa volta: i video stanno sostituendo testi e foto, e i contenuti generati dagli utenti sono il futuro. Un anno dopo, ByteDance compie una mossa strategica destinata a cambiare le sorti del mercato globale: acquista per quasi un miliardo di dollari la popolare app americana musical.ly, che viene successivamente fusa con la versione internazionale di Douyin, ribattezzata TikTok. L'operazione permette a ByteDance di ereditare una vasta base di utenti già consolidata in Occidente e di accelerare la propria espansione globale.
L'uomo più ricco della Cina e il passo indietro
Nel 2018, con oltre un miliardo di utenti mensili complessivi, ByteDance viene valutata 75 miliardi di dollari, superando Uber come startup privata più preziosa al mondo. La fortuna personale di Zhang Yiming vola: Forbes stima il suo patrimonio in 45,6 miliardi di dollari nel 2024, e la BBC lo incorona come l'uomo più ricco della Cina. Nel maggio 2021, però, Zhang annuncia una decisione sorprendente: lascia il ruolo di CEO di ByteDance per dedicarsi a questioni strategiche di lungo termine, alla cultura aziendale e alla responsabilità sociale. Al suo posto nomina l'amico e socio di sempre, Liang Rubo. Zhang mantiene oltre il 50 per cento dei diritti di voto in ByteDance, continuando a influenzare le scelte cruciali dell'azienda da dietro le quinte. Nel febbraio 2026, lascia anche la carica di presidente del consiglio di amministrazione, passando il testimone a Liang Rubo.
La filosofia di Zhang: AI, impegno e valori socialisti
Zhang Yiming è sempre stato un convinto sostenitore dell'impegno e del sacrificio. La sua azienda è nota per richiedere dedizione assoluta ai propri dipendenti. Quando lanciò TikTok, non aveva mai montato un video, ma pretese che i suoi dirigenti imparassero a farlo, imponendo loro di guadagnarsi un numero minimo di "mi piace" pena delle flessioni di punizione. Sul piano politico, dopo che nel 2018 le autorità cinesi chiusero la prima app di ByteDance (Neihan Duanzi) per contenuti inappropriati, Zhang emise pubbliche scuse, ammettendo che l'app era "inadeguata ai valori socialisti" e promettendo che ByteDance avrebbe approfondito la cooperazione con il Partito Comunista Cinese per promuovere al meglio le sue politiche. Un gesto che gli valse accuse, da parte del Dipartimento di Giustizia americano nel 2020, di essere un "portavoce" del Partito Comunista Cinese.
La parabola di Zhang Yiming, da giovane ingegnere schivo a fondatore dell'azienda tecnologica più preziosa al mondo, è la dimostrazione di come la combinazione tra visione tecnologica, intelligenza artificiale e pragmatismo imprenditoriale possa cambiare le abitudini di miliardi di persone. Il suo nome resterà legato non solo a Douyin e TikTok, ma all'idea che l'algoritmo, se ben addestrato, possa diventare lo strumento più potente per connettere le persone con ciò che amano. Anche quando a guidarlo è un uomo che, per scelta, preferisce stare dietro le quinte.
Di Alex (del 24/03/2026 @ 16:00:00 in Sistemi Operativi, letto 291 volte)
Interfaccia di un desktop virtuale macOS e Windows 11 accessibile da browser
Il mercato dei sistemi operativi virtuali cresce rapidamente, anche in Italia. Invece di acquistare un computer fisico, e' possibile affittare a distanza una postazione macOS o Windows 11 pagando un canone mensile. Un'analisi delle principali offerte disponibili per il mercato italiano nel 2026. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Cosa sono i sistemi operativi virtuali in cloud
Un sistema operativo virtuale in cloud — comunemente chiamato Desktop as a Service (DaaS) o cloud PC — e' un ambiente di lavoro completo, con sistema operativo, applicazioni e file personali, ospitato su server remoti e accessibile da qualsiasi dispositivo connesso a internet. L'utente non acquista un computer fisico, ma affitta la potenza di calcolo e lo spazio di archiviazione di un datacenter professionale, interagendo con il proprio desktop attraverso un browser o un'applicazione client. Il modello e' analogo a quello degli abbonamenti streaming, ma applicato all'informatica personale e professionale.
Le principali offerte per Windows 11 virtuale
Nel segmento Windows, le offerte piu' mature sul mercato italiano nel 2026 provengono da Microsoft stessa, con il servizio Windows 365 disponibile in versione Business e Enterprise. Il costo mensile per utente varia in base alle risorse allocate — processore, RAM e archiviazione — e parte da circa venti euro al mese per configurazioni base adatte alla produttivita' d'ufficio. Alternative competitive includono Amazon WorkSpaces e servizi di provider europei come Hetzner, che offrono desktop virtuali Windows a prezzi spesso inferiori a quelli di Microsoft, con datacenter localizzati in Germania e quindi conformi al GDPR senza configurazioni aggiuntive.
macOS virtuale: un terreno piu' complesso
La situazione per macOS e' significativamente piu' articolata sul piano legale e tecnico. Apple limita contrattualmente l'uso di macOS ai propri hardware, rendendo problematica la sua virtualizzazione su infrastrutture di terze parti. Tuttavia, alcune piattaforme specializzate offrono accesso remoto a Mac fisici ospitati in datacenter — una soluzione ibrida che rispetta le condizioni di licenza Apple ma presenta latenze e costi superiori rispetto ai desktop virtuali Windows. MacStadium e' tra le offerte piu' note in questo segmento, con piani mensili che partono da circa cinquanta euro per accesso a un Mac Mini remoto.
Vantaggi, limiti e a chi conviene la soluzione in abbonamento
I vantaggi dei sistemi operativi virtuali sono evidenti per specifiche categorie di utenti: lavoratori da remoto che necessitano di accedere a un ambiente di lavoro standardizzato, aziende che vogliono gestire centralmente la sicurezza informatica, sviluppatori che devono testare applicazioni su piu' piattaforme, o chiunque non voglia affrontare la spesa iniziale di un computer di fascia alta. I limiti riguardano invece la dipendenza dalla connessione internet — con latenze che possono rendere scomodo il lavoro in aree con banda scarsa — e la non idoneita' per compiti ad alta intensita' grafica come il rendering 3D o il gaming.
Il desktop virtuale non e' ancora la soluzione per tutti, ma per molti professionisti e aziende italiane rappresenta gia' nel 2026 un'alternativa concreta e conveniente all'acquisto di hardware fisico. Il mercato crescera', e con esso la qualita' e la competitivita' delle offerte disponibili.
Di Alex (del 12/09/2009 @ 15:55:55 in Linux e Open Source, letto 6037 volte)

| Come in molti temevano, scegliere la tecnologia Microsoft Silverlight per il portale RAI.TV, piuttosto che il consolidato Adobe Flash 10, si è rivelato un incubo per gli utenti Linux. |
Ciao, io ho risolto vedendo la rai direttamente con vlc (puoi usare anche altri lettori video) attraverso lo script che ho scaricato a questo indirizzo:
Per farlo funzionare ho però dovuto installare anche mplayer, gmplayer e, come suggerito da ciccius_sid, pure dialog, digitando da terminale:
sudo apt-get install dialog
Ed ora mi funziona tutto, compreso il menù per scegliere il canale desiderato e RAI 4 lo vedo veramente a tutto schermo, mentre sul sito ufficiale Rai inspiegabilmente lo schermo è più piccolo rispetto alla dimensione del monitor. Inoltre il player è molto più leggero di quello di default Moonlight!
Di Alex (del 13/04/2012 @ 15:54:05 in Mondo Apple, letto 6440 volte)
Nell'immaginario collettivo, dai tempi di HAL9000 di 2001 Odissea nello spazio, l'interfaccia migliore per dialogare con un computer è quella vocale...

Click per ingrandire
Il vocal assistant Siri voluto da Steve Jobs per l'iPhone 4S ha risvegliato l'interesse dell'utente occasionale come dei geek più appassionati e l'industria informatica si è messa subito in moto per cercare di venire incontro alle aspettative di entrambe le categorie. Se nel comparto mobile i cloni ormai si sprecano per iOS, Android e Windows Phone (senza neanche avvicinarsi alle prestazioni dell'intelligenza artificiale del gioiello Apple realizzato con Nuance e Siri) per Mac e Windows ancora non esiste qualcosa di così potente, anche se tutti sperano in futuro nell'introduzione di un'interfaccia vocale in grado di mandare tastiera e mouse in pensione. Ma se volete avere una gustosissima preview di quello che ci riserverà la tecnologia di domani, potete comunque già ora arricchire le funzionalità del vostro Mac o PC con i prodotti di Nuance, leader incontrastato del riconoscimento vocale. Grazie al cortese interessamento del distributore italiano, ho avuto la fortuna di ricevere in demo questo straordinario prodotto, ormai perfezionatissimo e facilissimo da usare e voglio illustrarvene le caratteristiche salienti, consigliandolo dopo averlo provato non solo agli scrittori e ai professionisti (medici, avvocati) , ma anche a tutti gli appassionati di nuove tecnologie che vogliono sperimentare un approccio così futuristico eppure già perfettamente funzionale!
L'ambiente di test, l'installazione e le mie impressioni:
Io l'ho installato su un MacMini del 2010 con Core 2 Duo 2.4 Ghz e 8 GB di RAM ed è veloce e molto stabile, ma i requisiti minimi parlano di 2 GB di RAM e 3 GB di spazio sull'harddisk, che sono veramente alla portata di tutti. Come vedete nell'immagine sopra, la confezione comprende un CD col programma e un DVD data disc per la localizzazione italiana. Completano il kit una funzionale, essenziale ma leggera e solida cuffia Plantronics con un solo auricolare e l'adattatore da USB ad audio dotato di chip per l'amplificazione dei segnali in e out e l'eliminazione dei rumori e una piccola guida introduttiva con i comandi vocali più comuni.
L'installazione del software dura una decina di minuti e per completarla occorre attivare da "Preferenze di Sistema" -> "Accesso Universale" l'accesso ai dispositivi di assistenza. La calibrazione del livello del volume del microfono va "liscia come l'olio", visto che la cuffia è fornita nella confezione e quindi perfettamente integrata col software. I rumori e le interferenze audio sono totalmente assenti! L'addestramento vocale richiede poco più di 5 minuti e, solo se necessario, è possibile aggiungere anche delle fasi successive di ottimizzazione come la classica lettura di "Pinocchio" e di "Aforismi". Dopo queste brevi fasi il prodotto ti gratifica davvero con un ottimo riconoscimento sia durante la dettatura che nell'esecuzione dei comandi vocali.
Mi riservo di aggiornare questo articolo man mano che scoprirò nuove feature (tornate a leggerlo!
) , cercando di abbandonare sempre più la tastiera e sostituendo Dragon all'uso della trackpad multitouch (che non trovo molto utile su Mac OSX) e del mouse. Pur essendo molto semplice da usare, ciascuno con l'esperienza troverà il proprio modus operandi, per sfruttare Dragon Dictate come meglio ritiene, integrandolo con le interfacce tradizionali. Per esempio, io lo utilizzerò anche per preparare gli argomenti dei prossimi podcast e registrare degli screencast finalmente privi di disturbi audio, come potete "sentire" anche nel video che ho realizzato per questo test.
Caratteristiche principali:
- Completo supporto di comandi e dettatura per Microsoft Word 2011. Dictate 2.5 comprende comandi vocali integrati che consentono agli utenti di formattare testo, inserire tabelle, immagini e comandare la maggior parte delle voci di menu a voce.
- Gli utenti di iPhone possono sfruttare le nuova applicazione Dragon Remote Microphone che converte ogni device mobile Apple in un microfono wireless wi-fi da usare con Dragon sul Mac. Compatibile con l'iPhone 3G, 3GS, 4 e 4S, l'iPad, iPad 2 e il nuovo iPad e anche coll'iPod Touch di 4^ genenerazione con iOS 4.2 o versione successiva.
La semplice procedura di installazione dell'app Microfono Remoto Dragon:





..Et voilà! Il nostro iPhone/iPod è diventato un utile microfono wireless!
- I nuovi comandi vocali offrono anche la possibilità di aggiornare il proprio stato su Facebook e Twitter. Ad esempio potrete dire: "Postare su Facebook/Twitter", "Postare su Facebook/Twitter [testo]" o "Postarlo su Facebook/Twitter".
- E' stata migliorata la procedura per la creazione di profili multipli degli utenti: tutta la famiglia potrà utilizzarlo con semplicità sullo stesso Mac!
- Migliorata la formattazione del testo grazie alla nuova finestra di dialogo che permette di esercitare un maggior controllo. Le singole preferenze possono essere impostate per date e ore (ad es. 19 giugno 2012 o 19/6/12), numeri e unità di misura (es. sei anziché 6), indirizzi, abbreviazioni ecc. Gli utenti possono inoltre impostare una preferenza per inserire due spazi dopo un punto. La versione 2.5 include anche la Modalità numerica, che si rivela particolarmente utile per chi detta di frequente molti numeri consecutivi, ad esempio immettendo dati o codici prodotto in un database. Nella Modalità numerica Dragon riconosce tutto ciò che rileva acusticamente come numero o comando.
- Miglioramenti dell'interfaccia utente e dell'operatività: Sospensione automatica del microfono; se il microfono è acceso ma non rileva alcun input dopo un minuto, passa automaticamente alla modalità sospensione. Questa funzionalità di sospensione automatica forza gli utenti ad esercitare un efficace controllo del microfono anche quando si dimentica di disattivare il microfono. Con la versione 2.5, gli utenti possono impostare la preferenza personale per il tempo assegnato alla funzionalità di sospensione automatica del microfono (da 30 secondi a cinque minuti). È inoltre possibile disattivare completamente la funzionalità di sospensione automatica.
- Aggiornamento gratuito per gli utenti della versione 2.0.
Ecco infine la prova su strada che mi ha molto soddisfatto:
Dragon Dictate 2.5 per Mac OSX è disponibile in 3 versioni: 99 Euro per l'upgrade, 199 Euro per questa appena provata e 299 Euro per la versione con microfono wireless, al sito italiano di Nuance.

Click per ingrandire
Il vocal assistant Siri voluto da Steve Jobs per l'iPhone 4S ha risvegliato l'interesse dell'utente occasionale come dei geek più appassionati e l'industria informatica si è messa subito in moto per cercare di venire incontro alle aspettative di entrambe le categorie. Se nel comparto mobile i cloni ormai si sprecano per iOS, Android e Windows Phone (senza neanche avvicinarsi alle prestazioni dell'intelligenza artificiale del gioiello Apple realizzato con Nuance e Siri) per Mac e Windows ancora non esiste qualcosa di così potente, anche se tutti sperano in futuro nell'introduzione di un'interfaccia vocale in grado di mandare tastiera e mouse in pensione. Ma se volete avere una gustosissima preview di quello che ci riserverà la tecnologia di domani, potete comunque già ora arricchire le funzionalità del vostro Mac o PC con i prodotti di Nuance, leader incontrastato del riconoscimento vocale. Grazie al cortese interessamento del distributore italiano, ho avuto la fortuna di ricevere in demo questo straordinario prodotto, ormai perfezionatissimo e facilissimo da usare e voglio illustrarvene le caratteristiche salienti, consigliandolo dopo averlo provato non solo agli scrittori e ai professionisti (medici, avvocati) , ma anche a tutti gli appassionati di nuove tecnologie che vogliono sperimentare un approccio così futuristico eppure già perfettamente funzionale!
L'ambiente di test, l'installazione e le mie impressioni:
Io l'ho installato su un MacMini del 2010 con Core 2 Duo 2.4 Ghz e 8 GB di RAM ed è veloce e molto stabile, ma i requisiti minimi parlano di 2 GB di RAM e 3 GB di spazio sull'harddisk, che sono veramente alla portata di tutti. Come vedete nell'immagine sopra, la confezione comprende un CD col programma e un DVD data disc per la localizzazione italiana. Completano il kit una funzionale, essenziale ma leggera e solida cuffia Plantronics con un solo auricolare e l'adattatore da USB ad audio dotato di chip per l'amplificazione dei segnali in e out e l'eliminazione dei rumori e una piccola guida introduttiva con i comandi vocali più comuni.
L'installazione del software dura una decina di minuti e per completarla occorre attivare da "Preferenze di Sistema" -> "Accesso Universale" l'accesso ai dispositivi di assistenza. La calibrazione del livello del volume del microfono va "liscia come l'olio", visto che la cuffia è fornita nella confezione e quindi perfettamente integrata col software. I rumori e le interferenze audio sono totalmente assenti! L'addestramento vocale richiede poco più di 5 minuti e, solo se necessario, è possibile aggiungere anche delle fasi successive di ottimizzazione come la classica lettura di "Pinocchio" e di "Aforismi". Dopo queste brevi fasi il prodotto ti gratifica davvero con un ottimo riconoscimento sia durante la dettatura che nell'esecuzione dei comandi vocali.
Mi riservo di aggiornare questo articolo man mano che scoprirò nuove feature (tornate a leggerlo!
) , cercando di abbandonare sempre più la tastiera e sostituendo Dragon all'uso della trackpad multitouch (che non trovo molto utile su Mac OSX) e del mouse. Pur essendo molto semplice da usare, ciascuno con l'esperienza troverà il proprio modus operandi, per sfruttare Dragon Dictate come meglio ritiene, integrandolo con le interfacce tradizionali. Per esempio, io lo utilizzerò anche per preparare gli argomenti dei prossimi podcast e registrare degli screencast finalmente privi di disturbi audio, come potete "sentire" anche nel video che ho realizzato per questo test.Caratteristiche principali:
- Completo supporto di comandi e dettatura per Microsoft Word 2011. Dictate 2.5 comprende comandi vocali integrati che consentono agli utenti di formattare testo, inserire tabelle, immagini e comandare la maggior parte delle voci di menu a voce.
- Gli utenti di iPhone possono sfruttare le nuova applicazione Dragon Remote Microphone che converte ogni device mobile Apple in un microfono wireless wi-fi da usare con Dragon sul Mac. Compatibile con l'iPhone 3G, 3GS, 4 e 4S, l'iPad, iPad 2 e il nuovo iPad e anche coll'iPod Touch di 4^ genenerazione con iOS 4.2 o versione successiva.





..Et voilà! Il nostro iPhone/iPod è diventato un utile microfono wireless!
- I nuovi comandi vocali offrono anche la possibilità di aggiornare il proprio stato su Facebook e Twitter. Ad esempio potrete dire: "Postare su Facebook/Twitter", "Postare su Facebook/Twitter [testo]" o "Postarlo su Facebook/Twitter".
- E' stata migliorata la procedura per la creazione di profili multipli degli utenti: tutta la famiglia potrà utilizzarlo con semplicità sullo stesso Mac!
- Migliorata la formattazione del testo grazie alla nuova finestra di dialogo che permette di esercitare un maggior controllo. Le singole preferenze possono essere impostate per date e ore (ad es. 19 giugno 2012 o 19/6/12), numeri e unità di misura (es. sei anziché 6), indirizzi, abbreviazioni ecc. Gli utenti possono inoltre impostare una preferenza per inserire due spazi dopo un punto. La versione 2.5 include anche la Modalità numerica, che si rivela particolarmente utile per chi detta di frequente molti numeri consecutivi, ad esempio immettendo dati o codici prodotto in un database. Nella Modalità numerica Dragon riconosce tutto ciò che rileva acusticamente come numero o comando.
- Miglioramenti dell'interfaccia utente e dell'operatività: Sospensione automatica del microfono; se il microfono è acceso ma non rileva alcun input dopo un minuto, passa automaticamente alla modalità sospensione. Questa funzionalità di sospensione automatica forza gli utenti ad esercitare un efficace controllo del microfono anche quando si dimentica di disattivare il microfono. Con la versione 2.5, gli utenti possono impostare la preferenza personale per il tempo assegnato alla funzionalità di sospensione automatica del microfono (da 30 secondi a cinque minuti). È inoltre possibile disattivare completamente la funzionalità di sospensione automatica.
- Aggiornamento gratuito per gli utenti della versione 2.0.
Ecco infine la prova su strada che mi ha molto soddisfatto:
Dragon Dictate 2.5 per Mac OSX è disponibile in 3 versioni: 99 Euro per l'upgrade, 199 Euro per questa appena provata e 299 Euro per la versione con microfono wireless, al sito italiano di Nuance.
Di Alex (del 24/05/2012 @ 15:49:41 in Storia degli smarphone, letto 2608 volte)
L'interfaccia Metro di Microsoft secondo me ha la sua piena ragion d'essere solo su smartphone e tablet, perchè su schermi piccoli è veramente piacevole da usare e molto veloce pure con processori non potentissimi. Anche il produttore coreano ci crede e realizza un interessante smartphone con vocazione social di fascia media e prezzo di soli 295 Euro!

Super AMOLED da 4 pollici con risoluzione 800 x 480 pixel. Connettività HSPA (7,2 Mbps di velocità massima in download, 5,76 Mbps in upload) Wifi, Bluetooth e USB 2.0. Fotocamera posteriore da 5 Megapixel con autofocus, zoom digitale, LED flash e funzioni di registrazione (ma non in HD). Camera frontale VGA per effettuare videochiamate e videochat. GPS/A-GPS, ingresso jack da 3,5 mm, sensori di prossimità e luminosità. Il processore è un chip single core a 1 GHz, mentre la RAM è di 384 MB. La memoria interna è da 4 GB, non ulteriormente espandibile. La versione di Windows Phone è la 7.5 Mango, ma sarà possibile anche l’upgrade a Tango.

Come vedete nell'immagine qui sopra, ha un design minimalista e compatto e un case ergonomico che assicurano una presa salda e confortevole. Tramite Family Story, il nuovo network familiare basato sul cloud Samsung (scaricabile gratuitamente) è possibile condividere messaggi, presentazioni, foto e video su una bacheca virtuale con altri dispositivi Samsung. Il servizio di comunicazione mobile Samsung ChatON ti mette in contatto con tutti i possessori di smartphone, di qualsiasi piattaforma, per partecipare ad un’unica community, fornendo un servizio di messaggistica istantanea e chat di gruppo con condivisione in tempo reale di testi, immagini e animazioni. Samsung Omnia M consente anche di giocare, condividere e accedere in modo semplice e immediato all’intrattenimento multimediale. Samsung AllShare è l'ideale per riprodurre film, giochi o qualsiasi altro contenuto dal proprio Omnia M al TV. Music Hub tramite la funzionalità Smart DJ genera automaticamente playlist in base alle preferenze dell’utente, mentre gli amanti della fotografia possono modificare e condividere in tutta semplicità le proprie foto con Photo Studio. Il cloud Microsoft SkyDrive offre 7GB di spazio online gratuito per archiviare e condividere foto, video, documenti Office e appunti OneNote. People Hub di Windows Phone raccoglie tutti i messaggi e i contatti dell’utente in un solo portale e li sincronizza istantaneamente con Windows Live, Facebook, Twitter e LinkedIn, per essere sempre connessi e aggiornati al proprio mondo virtuale. Omnia M integra anche la funzionalità di videochiamata Samsung, per effettuare video-chat istantanee grazie alla fotocamera frontale e a una qualità audio d’eccellenza. Infine, Samsung Omnia M regala anche la migliore esperienza Xbox. E’ possibile infatti accedere al proprio profilo, ai giochi preferiti, alle classifiche, ai risultati di gioco, agli obiettivi e al proprio avatar su Xbox LIVE direttamente dallo smartphone. Omnia M sarà dapprima disponibile in Europa e verrà poi distribuito in tutti gli altri paesi. Se volete avere ulteriori dettagli maggiori informazioni visitate il sito www.samsungmobilepress.com.


Di Regina Mabailati (del 13/03/2013 @ 15:49:38 in Mondo Google, letto 3590 volte)
Mi ha colpito molto, ascoltando l'ultima puntata di #digitalia "Io ascolto gente morta" venire a conoscenza dell'ultima trovata di Google: il cosiddetto Google Merchant Quality Algorithm. In pratica, un algoritmo del noto motore di ricerca che valuta, secondo i propri parametri, la qualità dei siti di e-commerce presenti nel suo indice, decidendo se essi siano ritenuti adatti ad occupare le prime posizioni nelle serp di ricerca.

Che dire? Si tratta di una logica conseguenza della politica che Google porta avanti da tempo, quella cioè di decidere ciò che è bene e ciò che è male mostrare ai propri utenti. Una cosa che, sulla carta, è assolutamente legittima. Però. Però chiunque dipenda da Google non solo per le ricerche sul web ma anche per questioni professionali, sa bene che Google è tutto tranne che completamente trasparente nella propria attività.
Algoritmi importanti quali Panda e Penguin, ad esempio, introdotti nel 2011 e nel 2012 con il compito di ripulire le serp dai siti spazzatura (e quindi dannosi per gli utenti) hanno in realtà colpito migliaia di siti incolpevoli. Ancor più incerta e precaria è la situazione di chi utilizza quello che è l'unico, vero e redditizio, sistema di remunerazione sul web, ossia Adsense.
Le linee guida di Adsense sono piuttosto chiare ma sono molti quelli che dichiarano di essere stati bannati ingiustamente. Fino a qualche tempo fa, non era possibile fare ricorso o chiedere chiarimenti. Oggi, perlomeno, prima di venire bannati si viene avvisati e invitati ad apporre gli opportuni cambiamenti.
Il problema è che dietro a un piccolo e-commerce, dietro ad un blog o un sito di informazioni che vive di Adsense, non ci sono più dei ragazzini dentro ad un garage, ma delle vere e proprie imprese, talvolta con dipendenti e strutture che possono venire spazzate via con un click.
E' giusto questo? Chiaramente no. Ovunque ci sia un monopolio si crea una distorsione nel sistema. I monopoli, in economia, vengono combattuti duramente. Purtroppo nel mondo di internet non funzionano sempre le regole di controllo e di sanzione delle storture del sistema. Pensate che l'Unione Europea si è appena pronunciata riguardo il presunto abuso di posizione dominante di Microsoft con il suo browser, Internet Explorer! Un argomento che era di attualità 3/4 anni fa. Ora si parla di Facebook, di Twitter, di Google Glasses, della lotta tra IE, Firefox e Chrome non se ne occupa più nessuno.
Oggi Google e Facebook hanno un monopolio difficilmente scalfibile. Se anche qualcuno inventasse un motore di ricerca migliore di Google da un punto di vista algoritmico non avrebbe la possibilità di farlo funzionare poichè servirebbero investimenti quasi miliardari per creare le strutture capaci di ospitare già solo i server che elaborano e archiviano le pagine web di tutto il mondo.
Idem dicasi per Facebook. Nascono ogni giorno migliaia di social network, ma nessuno sarà mai seguito quanto Facebook (o Twitter) poichè chi ci va non trova le persone che conosce. La gente è su Facebook e quindi è la che occorre essere se si vuole una vita social!
I monopoli, nel mondo di internet sono diversi da quelli del mondo reale. Ma gli effetti di questi monopoli hanno conseguenze reali nella vita delle persone. Occorre considerare nuove normative e, soprattutto, occorre una maggiore consapevolezza di come il mondo attuale funziona grazie al web.
Bisogna che le istituzioni europee comprendano che non serve far pagare multe milionarie a Microsoft per il suo Internet Explorer quanto imporre a tutti questi colossi di pagare le tasse nei paesi in cui realizzano profitti (e questo è il primo, e più importante, punto) e, in secondo luogo stimolare se non la concorrenza (che come abbiamo visto non è cosa semplice) quanto perlomeno la consapevolezza dei rischi che si corrono anche come semplici utenti e cittadini.
Per seguirmi su Twitter: @ReginaMabailati
Il mio blog: noApple

Algoritmi importanti quali Panda e Penguin, ad esempio, introdotti nel 2011 e nel 2012 con il compito di ripulire le serp dai siti spazzatura (e quindi dannosi per gli utenti) hanno in realtà colpito migliaia di siti incolpevoli. Ancor più incerta e precaria è la situazione di chi utilizza quello che è l'unico, vero e redditizio, sistema di remunerazione sul web, ossia Adsense.
Le linee guida di Adsense sono piuttosto chiare ma sono molti quelli che dichiarano di essere stati bannati ingiustamente. Fino a qualche tempo fa, non era possibile fare ricorso o chiedere chiarimenti. Oggi, perlomeno, prima di venire bannati si viene avvisati e invitati ad apporre gli opportuni cambiamenti.
Il problema è che dietro a un piccolo e-commerce, dietro ad un blog o un sito di informazioni che vive di Adsense, non ci sono più dei ragazzini dentro ad un garage, ma delle vere e proprie imprese, talvolta con dipendenti e strutture che possono venire spazzate via con un click.
E' giusto questo? Chiaramente no. Ovunque ci sia un monopolio si crea una distorsione nel sistema. I monopoli, in economia, vengono combattuti duramente. Purtroppo nel mondo di internet non funzionano sempre le regole di controllo e di sanzione delle storture del sistema. Pensate che l'Unione Europea si è appena pronunciata riguardo il presunto abuso di posizione dominante di Microsoft con il suo browser, Internet Explorer! Un argomento che era di attualità 3/4 anni fa. Ora si parla di Facebook, di Twitter, di Google Glasses, della lotta tra IE, Firefox e Chrome non se ne occupa più nessuno.
Oggi Google e Facebook hanno un monopolio difficilmente scalfibile. Se anche qualcuno inventasse un motore di ricerca migliore di Google da un punto di vista algoritmico non avrebbe la possibilità di farlo funzionare poichè servirebbero investimenti quasi miliardari per creare le strutture capaci di ospitare già solo i server che elaborano e archiviano le pagine web di tutto il mondo.
Idem dicasi per Facebook. Nascono ogni giorno migliaia di social network, ma nessuno sarà mai seguito quanto Facebook (o Twitter) poichè chi ci va non trova le persone che conosce. La gente è su Facebook e quindi è la che occorre essere se si vuole una vita social!
I monopoli, nel mondo di internet sono diversi da quelli del mondo reale. Ma gli effetti di questi monopoli hanno conseguenze reali nella vita delle persone. Occorre considerare nuove normative e, soprattutto, occorre una maggiore consapevolezza di come il mondo attuale funziona grazie al web.
Bisogna che le istituzioni europee comprendano che non serve far pagare multe milionarie a Microsoft per il suo Internet Explorer quanto imporre a tutti questi colossi di pagare le tasse nei paesi in cui realizzano profitti (e questo è il primo, e più importante, punto) e, in secondo luogo stimolare se non la concorrenza (che come abbiamo visto non è cosa semplice) quanto perlomeno la consapevolezza dei rischi che si corrono anche come semplici utenti e cittadini.
Per seguirmi su Twitter: @ReginaMabailati
Il mio blog: noApple

Apple qualche settimana fa ha annunciato il suo nuovo servizio di intelligenza artificiale, Vision Pro. Il servizio, che è ancora in fase di sviluppo, promette di aiutare le aziende a migliorare l'efficienza e l'efficacia dei loro processi.
A mio parere, alla prova dei fatti, ben pochi Apple fan vorranno spendere 3500€ per andare in giro con una pesante maschera tipo sub qualsiasi meraviglia permetta di fare.
Anche secondo diversi esperti Vision Pro è destinato al fallimento. I motivi sono diversi, tra cui:
Anche per gli stessi sviluppatori Il prezzo è troppo alto. Vision Pro costa 10.000 dollari al mese, una cifra che è fuori dalla portata di molte aziende. La concorrenza è forte. Ci sono già sul mercato diversi servizi di intelligenza artificiale che offrono funzionalità simili a quelle di Vision Pro. Apple non ha esperienza in questo settore. E' nota per i suoi prodotti hardware, ma non ha una grande esperienza in ambito di intelligenza artificiale. In un articolo pubblicato su Wired, l'analista Ben Thompson sostiene che Vision Pro è "un altro esempio del tentativo di Apple di entrare in un mercato che non conosce". Thompson afferma che Apple ha "sottovalutato la difficoltà di competere con aziende che hanno decenni di esperienza in questo settore". Un altro esperto, Michael Gartenberg, ha dichiarato a Wired che Vision Pro è "un prodotto troppo ambizioso". Gartenberg afferma che Apple sta cercando di fare troppo in una volta, e che è probabile che fallisca nel suo tentativo. Naturalmente, è ancora troppo presto per dire con certezza se Vision Pro sarà un successo o un fallimento. Tuttavia, i segnali non sono incoraggianti. Il prezzo elevato, la forte concorrenza e la mancanza di esperienza di Apple in questo settore rendono Vision Pro un prodotto molto rischioso. Ecco alcuni dei motivi specifici per cui Vision Pro potrebbe fallire: Il prezzo elevato potrebbe impedire a molte aziende di adottarlo. La concorrenza è forte da parte di aziende come Google, Microsoft e Amazon, che hanno già una grande esperienza in ambito di intelligenza artificiale. Apple non ha una grande esperienza in ambito di intelligenza artificiale. L'azienda ha fatto progressi in questo settore negli ultimi anni, ma non ha ancora raggiunto il livello di aziende come Google e Microsoft. Vision Pro è un prodotto complesso. È probabile che sia difficile da usare e da configurare, il che potrebbe scoraggiare le aziende dall'adottarlo. Naturalmente, è sempre possibile che Apple riesca a superare queste sfide e a rendere Vision Pro un successo. Tuttavia, i segnali non sono incoraggianti. È probabile che Vision Pro sia un altro prodotto di Apple che non riesce a raggiungere il suo potenziale. Tim Cook non è Steve Jobs e si vede anche senza Vision Pro!
Di Alex (del 16/01/2013 @ 15:19:38 in Storia degli smarphone, letto 7080 volte)
Grazie al cortese interessamento di Nokia Italia, posso finalmente provare a fondo questo dispositivo che ha caratteristiche hardware ai vertici della categoria ed un sistema operativo touch originale ed innovativo, che secondo me dà il massimo proprio con i display di piccole dimensioni. Quella che segue non sarà una semplice recensione, ma una prova approfondita nell'uso quotidiano continuamente aggiornata nell'arco di una settimana per verificarne l'ergonomia, la consistenza e la praticità dell'interfaccia utente, la qualità del comparto video e fotografico, l'interazione con i social network, la velocità della navigazione internet, la durata della batteria ed il navigatore GPS Nokia, per consentire ai lettori di confrontare la piattaforma Windows Phone 8 Microsoft con le concorrenti Apple iOS6 e Google Android 4.2.1 presentate nelle scorse settimane nelle prove su strada di iPhone 5 e Nexus 7. Se avete domande e commenti anche su funzionalità specifiche, approfittatene ora e postateli sugli account Microsmeta di Twitter, Facebook e Google+, rispondo a tutti!
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Le confezioni dello smartphone e del caricatore wireless

A confronto con iPhone5, le dimensioni sono simili.

Smartphone, caricatori wireless e di rete, auricolari e manuali.

Prime impressioni a freddo
Il Lumia 920 mi è stato inviato nella versione black, che trovo molto elegante. L'impugnatura con i bordi laterali arrotondati e la cover posteriore di plastica liscia risulta piacevole al tatto e con la mia mano riesco ad arrivare al margine in alto a sinistra agevolmente, ma probabilmente una ragazza dovrà usare entrambe le mani in alcune occasioni per utilizzare l'ampio display da 4.5 pollici.

Dopo la prima buona impressione su design ed ergonomia, diamo ora uno sguardo approfondito alle caratteristiche hardware, che sono di tutto rilievo:
Sistema operativo: Microsoft Windows Phone 8 con MS Office incluso.
Processore: Qualcomm MSM8960 a 1.5 GHz Snapdragon S4 Dual-Core
Memoria interna: 32 Giga. Micro SIM CARD.
Batteria: Litio da 2000 MAh. Autonomia conversazione di 600 minuti. Autonomia standby di 400 ore.
Connettività: UMTS HSDPA 42 Mbps, 5,76 HSUPA Mbps. BlueTooth versione 3.1 con A2DP/EDR . WI-FI 802.11 a/b/g/n. NFC, Micro USB, versione 2.0.
Display: 4.5 pollici IPS LCD WXGA con risoluzione 1280x768 pixels con 16 milioni di colori. Touch screen capacitivo e multitouch.
Fotocamera posteriore: 8,7 megapixels dotata di zoom, autofocus e LED Flash, con una risoluzione fotografica massima di 3264 x 2448 pixel. Risoluzione massima per i video: 1920 x 1080 pixels (Full HD) a 30 fps. Formati video supportati: H.263, H.264, MP4, WMV.
Fotocamera frontale: 1.2 Megapixel anche per le videochiamate via Skype.
Posizionamento: Giroscopio, Magnetometro, A-GPS, WLAN Network Positioning, Glonass, Mappe offline , Avvisi superamento limiti di velocità, favoriti online ed offline , Navigazione con guida vocale turn-by-turn.
Dimensioni: Alt. 130 mm, largh. 70,8 mm, spess. 10,7 mm. Peso 185 gr.
La caratteristica fondamentale che deve garantire uno smartphone per essere tale, è ovviamente l'interazione con i propri contatti. La configurazione della posta elettronica e delle reti sociali con Windows 8 è semplicissima: si clicca -> in basso a destra, si sceglie Impostazioni,
quindi e-mail e account e si sceglie uno dei servizi preconfigurati, iniziando con l'account Microsoft che facilità l'autenticazione degli altri. Fra i servizi disponibili oltre a Google, Facebook e Twitter (che sono stati integrati nel sistema operativo già ben prima che lo facesse Apple) sono presenti anche Yahoo, Nokia, Outlook, Hotmail e Linkedin.
Due schermate di Gmail, l'elenco messaggi e l'editing.
Oltre all'integrazione nel sistema, nello store sono disponibili anche le applicazioni stand-alone, come per gli altri sistemi operativi.
Twitter con l'interfaccia Windows Style (ex Metro)


Skype è stato acquistato qualche anno fa proprio da Microsoft ed è ormai un "must have" per tutti i sistemi operativi desktop e mobili. Da poco è stato rilasciato anche per la piattaforma Windows Phone 8 e funziona abbastanza bene, senza cadute o aberrazioni nell'audio. Solo il vivavoce ha manifestato qualche eco di troppo (percepito soprattutto dal mio interlocutore) ma è un'app giovane ed in costante miglioramento. E' possibile accedere anche con l'account Microsoft, come vedete nell'immagine sopra.






Oggi testiamo la navigazione satellitare con l'app ufficiale gratuita, premettendo però che Nokia Drive+ è ancora in versione beta. Ripercorro la stessa strada che ho testato con l'iPhone5 utilizzando il navigatore Apple e con il Samsung Galaxy Note con il navigatore commerciale Sygic.



Oggi ho approfittato di una temporanea tregua del maltempo, che a Roma dura da una settimana, per scattare foto e riprendere video intorno a casa mia. Ho lasciato le impostazioni di default sul Lumia920 e ciò significa 16/9 con una risoluZione di 3552 x 2000 pixels, ma è possibile anche la 4/3 3264 x 2448 che è invece l'unica impostabile su iPhone5 (a meno di scegliere l'opzione "panoramica" che unisce varie immagini) . La qualità è ottima su entrambi grazie ai sensori da 8.7 e 8 megapixels, all'autofocus e a colori naturali ma brillanti. A voi quale dispositivo piace di più?
Uno dei test più impegnativi per uno smartphone è la ripresa in alta definizione di una panoramica con stabilizzazione software in tempo reale. Vediamo come si comporta Lumia 920 (dualcore 1.5 GHz) rispetto a iPhone5 (dualcore 1 GHz -> 1.6 Ghz quando entra in modalità turbo) . I video che seguono non sono stati rieditati nè stabilizzati in post produzione. Potete vederli fullscren in HD su Youtube.
Stessa inquadratura con iPhone5
La fontana del Bernini ripresa dal Nokia Lumia 920
La fontana del Bernini ripresa dall'iPhone5
Altra panoramica con Nokia Lumia 920
Altra panoramica con iPhone5





) ci impiega un po' di più.
Nokia Lumia 920 si trova facilmente nei negozi degli operatori telefonici proposto con offerte anche ad anticipo 0 e venduto nei centri commerciali senza contratto a 599 Euro. Per chi apprezza la colorata l'interfaccia Windows Style con le piacevoli tiles animate, facilissima da usare, è un'interessante alternativa ai dispositivi top di gamma iOS ed Android.
Di Alex (del 14/10/2025 @ 15:16:50 in Microsoft Windows, letto 282 volte)
La nuova funzione "Agent in Settings" di Windows 11 utilizza l'IA per semplificare la gestione del sistema.
Microsoft accelera sull'integrazione dell'intelligenza artificiale in Windows 11, trasformando il sistema operativo in un partner sempre più proattivo. L'ultima build per gli Insider svela 'Agent in Settings', un'IA che semplifica la complessa giungla delle impostazioni, e potenzia il multitasking con una Drag Tray più intelligente. Piccoli passi che delineano una visione chiara per il futuro del PC. ARTICOLO COMPLETO
"Agent in Settings": l'IA come guida nel sistema
Con la build 26220.6780 per il Dev Channel, Microsoft offre un'anteprima di come l'intelligenza artificiale cambierà radicalmente l'interazione con il sistema operativo. La novità più significativa, destinata ai Copilot+ PC, è "Agent in Settings". Si tratta di un agente intelligente integrato nel pannello delle Impostazioni che assiste l'utente in due modi principali: attraverso la ricerca e tramite suggerimenti proattivi. Quando si cerca un'impostazione, l'agente non si limita a fornire un link, ma offre la possibilità di modificare il parametro direttamente dal pop-up di ricerca. Inoltre, nella homepage delle Impostazioni, suggerisce azioni rapide basate sulle modifiche recenti.
Questa non è una semplice scorciatoia, ma un cambio di paradigma. Per decenni, gli utenti hanno dovuto imparare la struttura, spesso labirintica, dei menu e dei pannelli di controllo di Windows. Ora, Microsoft sta usando l'IA per creare un livello di astrazione che nasconde questa complessità. L'obiettivo è permettere all'utente di esprimere la propria intenzione in linguaggio naturale, lasciando al sistema il compito di trovare e modificare l'impostazione corretta. È il primo passo concreto verso un futuro in cui non "navigheremo" più il sistema operativo, ma "dialogheremo" con esso.
Drag Tray potenziato per un multitasking più fluido
Un'altra area di miglioramento riguarda il multitasking, in particolare la funzione Drag Tray, la barra che appare quando si trascina un file per facilitarne la condivisione o lo spostamento. La nuova versione introduce tre importanti potenziamenti. Innanzitutto, ora supporta il trascinamento e la condivisione di file multipli contemporaneamente. In secondo luogo, l'intelligenza artificiale è utilizzata per suggerire in modo più pertinente le applicazioni con cui condividere i file, basandosi sul contesto e sulle abitudini dell'utente. Infine, viene semplificato lo spostamento dei file in una cartella specifica.
Questi cambiamenti, apparentemente minori, sono in realtà mirati a ottimizzare il flusso di lavoro quotidiano. Riducono il numero di clic e passaggi necessari per compiere operazioni comuni, rendendo la gestione dei file più rapida, intuitiva ed efficiente.
Altri affinamenti in arrivo
La build di anteprima include anche altri affinamenti che, sommati, contribuiscono a migliorare l'esperienza d'uso. La funzione "Click to Do", che permette di agire su elementi specifici dello schermo, ora evidenzia visivamente le entità riconoscibili (come email o tabelle) per renderle più facili da individuare. Viene inoltre ripristinata la possibilità di abilitare la "Protezione Amministratore" direttamente da Windows Security e viene aggiornata l'icona di OneDrive in varie sezioni delle Impostazioni, per una maggiore coerenza visiva.
Questi aggiornamenti, visti nel loro insieme, confermano la visione strategica di Microsoft: trasformare Windows da un insieme di strumenti passivi a un assistente intelligente e proattivo. L'obiettivo è un sistema operativo che non solo esegue comandi, ma anticipa le necessità dell'utente, semplifica le attività complesse e rende l'esperienza con il PC più fluida e produttiva, con l'intelligenza artificiale come motore invisibile di questo cambiamento.
Di Alex (del 11/06/2007 @ 15:08:36 in Mondo Apple, letto 3072 volte)
I computer Apple si stanno diffondendo sempre di più, grazie ad un ottimo sistema operativo. Ma a contribuire al loro successo c'è anche la possibilità di mantenere la compatibilità con Windows e i suoi programmi grazie a soluzioni come Parallels, giunto alla versione 3.0 e Vmware Fusion (attualmente in beta 4) che consentono di far girare Windows e i suoi programmi (compresi giochi ed applicazioni che necessitano di DirectX 9.0), in contemporanea con Mac OSX 10, fondendo i due sistemi operativi in un tutt'uno che fa si che a stento si riesca a distinguere quali sono i programmi per il sistema operativo Apple e quali per quello Microsoft, visto che sono perfettamente integrati. La rivoluzione di Parallels e Vmware Fusion può essere meglio compresa vedendoli all'opera, come in questi due video particolarmente interessanti ed esplicativi!
Di Alex (del 09/01/2026 @ 15:00:00 in Storia delle invenzioni, letto 342 volte)
Evoluzione degli occhiali attraverso i secoli, dalle prime lenti medievali agli smart glasses moderni
Gli occhiali rappresentano una delle invenzioni più rivoluzionarie della storia umana, trasformando la vita di miliardi di persone. Dal XIII secolo ad oggi, questa tecnologia ha compiuto un viaggio straordinario: dalle prime rudimentali lenti di vetro alle moderne soluzioni elettroniche che promettono di ridefinire completamente il concetto di correzione visiva. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Le origini medievali: quando il vetro divenne finestra sul mondo
La nascita degli occhiali si colloca nell'Italia del XIII secolo, precisamente tra Venezia e Firenze, cuori pulsanti della lavorazione del vetro. I primi dispositivi ottici erano semplici "pietre da lettura", sfere di vetro o cristallo di rocca che venivano appoggiate direttamente sui testi manoscritti per ingrandire le lettere. Questi strumenti primitivi erano utilizzati principalmente dai monaci amanuensi, che passavano ore a copiare testi religiosi in condizioni di scarsa illuminazione.
Il vero salto tecnologico avvenne intorno al 1290, quando artigiani veneziani svilupparono le prime lenti convesse montate su montature. Queste consistevano in due lenti di vetro soffiato, levigate manualmente e unite da un rivetto centrale che permetteva di bilanciarle sul naso. Il frate domenicano Giordano da Pisa, in un sermone del 1305, menzionò esplicitamente che "non sono ancora venti anni che si trovò l'arte di fare gli occhiali", confermando la datazione di questa invenzione agli ultimi decenni del XIII secolo.
La produzione di questi primi occhiali era estremamente complessa e costosa. Le lenti venivano ricavate da dischi di vetro soffiato, poi levigati con polveri abrasive su ruote di pietra. Il processo richiedeva settimane di lavoro per una singola coppia di lenti, rendendo gli occhiali un lusso accessibile solo a ricchi mercanti, nobili e alti prelati. La Repubblica di Venezia proteggeva gelosamente questi segreti artigianali, al punto che i vetrai di Murano erano obbligati a risiedere sull'isola per impedire la diffusione delle tecniche produttive.
L'espansione rinascimentale e le prime innovazioni strutturali
Durante il Rinascimento, l'uso degli occhiali si diffuse progressivamente in tutta Europa. L'invenzione della stampa a caratteri mobili di Gutenberg nel 1455 creò una domanda esplosiva di dispositivi per la lettura. Improvvisamente, non erano più solo i monaci a leggere intensivamente, ma mercanti, studiosi, funzionari e la nascente borghesia urbana.
Le montature subirono una rivoluzione strutturale. I primi modelli a "ponte", che si bilanciavano precariamente sul naso, vennero gradualmente sostituiti da soluzioni più stabili. Nel XVI secolo apparvero i primi occhiali con stanghette laterali che si appoggiavano alle tempie, anche se queste erano ancora rigide e scomode. I materiali si diversificarono: accanto al vetro, si sperimentarono montature in osso, corno, cuoio e metalli preziosi per i clienti più facoltosi.
Un'innovazione cruciale fu lo sviluppo delle lenti concave per la correzione della miopia, intorno alla metà del XVI secolo. Fino ad allora, gli occhiali correggevano esclusivamente la presbiopia, l'incapacità di mettere a fuoco da vicino tipica dell'età avanzata. Le lenti concave permettevano invece di vedere meglio da lontano, aprendo l'uso degli occhiali alle generazioni più giovani. Questa scoperta fu particolarmente importante per artisti, artigiani e soldati.
Il XVII e XVIII secolo videro l'affermarsi di mode e stili diversi. In Spagna divennero popolari gli "occhiali a forbice", con un manico laterale che permetteva di tenerli davanti agli occhi solo quando necessario. In Francia si diffusero i "lorgnon", occhiali senza stanghette tenuti in mano, considerati più eleganti. Gli occhiali divennero anche un simbolo di status sociale e intellettuale: indossarli significava appartenere alla classe colta e agiata.
La rivoluzione industriale e la democratizzazione della vista
L'Ottocento segnò una svolta epocale nella produzione e diffusione degli occhiali. La rivoluzione industriale introdusse macchinari per la molatura meccanica delle lenti, riducendo drasticamente i tempi di produzione e i costi. Le innovazioni metallurgiche permisero di creare montature più leggere e resistenti in acciaio e leghe di nichel.
Nel 1784, Benjamin Franklin inventò le lenti bifocali, una soluzione geniale per chi soffriva sia di miopia che di presbiopia. Queste lenti, divise orizzontalmente in due sezioni con poteri diottrici diversi, permettevano di vedere bene sia da vicino che da lontano senza dover cambiare occhiali. Questa invenzione rimase sostanzialmente invariata fino al XX secolo e rappresentò un modello di ingegnosità pratica.
Le stanghette moderne, flessibili e curve dietro le orecchie, si affermarono definitivamente a metà Ottocento. Questa configurazione, che oggi consideriamo ovvia, risolse finalmente il problema della stabilità: gli occhiali rimanevano saldamente in posizione durante i movimenti della testa, rendendo possibile indossarli durante attività fisiche.
La fine del XIX secolo vide anche i primi approcci scientifici all'optometria. L'oftalmologo olandese Herman Snellen sviluppò nel 1862 la famosa tabella per la misurazione dell'acuità visiva, ancora utilizzata oggi. In Germania, l'azienda Carl Zeiss, fondata nel 1846, applicò principi di ottica avanzata alla produzione di lenti di precisione, stabilendo standard qualitativi che trasformarono gli occhiali da semplici ausili a dispositivi medici calibrati scientificamente.
Il Novecento: materiali innovativi e design funzionale
Il XX secolo portò una rivoluzione nei materiali. Negli anni '40, l'introduzione delle resine plastiche CR-39 per le lenti rappresentò un balzo qualitativo enorme: erano più leggere del vetro, più resistenti agli urti e più facili da lavorare. Le montature in celluloide prima, e in acetato di cellulosa poi, permisero design colorati e forme audaci che trasformarono gli occhiali in accessori di moda.
Gli anni '50 e '60 videro l'esplosione commerciale degli occhiali da sole, che da strumenti di protezione per aviatori e sciatori divennero simboli di stile grazie a icone cinematografiche come Audrey Hepburn e James Dean. Ray-Ban, Persol e altre marche trasformarono gli occhiali in oggetti di desiderio, con design iconici che sono rimasti popolari per decenni.
Sul fronte correttivo, le lenti progressive rappresentarono negli anni '50 un'evoluzione delle bifocali: invece di una netta separazione, offrivano una transizione graduale tra le diverse zone di correzione, eliminando il "salto" visivo delle bifocali tradizionali. Questa tecnologia, perfezionata negli anni '70, divenne lo standard per la correzione della presbiopia.
Le lenti a contatto, sperimentate già nell'Ottocento in forme rudimentali e dolorose, divennero pratiche solo negli anni '70 con l'introduzione delle lenti morbidi in idrogel. Queste permisero a milioni di persone di abbandonare gli occhiali tradizionali, almeno per parte della giornata. Negli anni '90, le lenti a contatto giornaliere usa e getta risolsero i problemi di manutenzione e igiene, aumentando ulteriormente la loro popolarità.
I trattamenti delle lenti: dalla protezione UV agli antiriflessi
Parallelamente all'evoluzione dei materiali base, il XX secolo ha visto lo sviluppo di trattamenti superficiali sempre più sofisticati. I rivestimenti antiriflesso, sviluppati inizialmente per applicazioni militari durante la Seconda Guerra Mondiale, vennero applicati alle lenti oftalmiche negli anni '70. Questi rivestimenti multicustrato riducono drasticamente i riflessi luminosi, migliorando la visione notturna e l'uso di schermi digitali.
Le lenti fotocromatiche, che si scuriscono automaticamente alla luce solare, furono commercializzate da Corning negli anni '60. Queste lenti contengono molecole di alogenuro d'argento o composti organici che cambiano struttura quando colpiti dai raggi UV, diventando temporaneamente scure. Le versioni moderne reagiscono in pochi secondi e offrono protezione UV totale.
I trattamenti idrorepellenti e oleorepellenti, ispirati all'effetto loto osservato in natura, mantengono le lenti pulite più a lungo respingendo acqua, grasso e sporco. I rivestimenti antigraffio, basati su strati di silice o composti ceramici, hanno prolungato la durata delle lenti plastiche, storicamente più soggette a danneggiamento rispetto al vetro.
Le lenti per la luce blu, sviluppate negli ultimi due decenni, filtrano selettivamente le lunghezze d'onda blu-viola emesse da schermi LED, riducendo l'affaticamento visivo digitale. Sebbene il dibattito scientifico sull'effettivo beneficio sia ancora aperto, queste lenti sono diventate estremamente popolari nell'era degli smartphone e del lavoro al computer.
La chirurgia refrattiva: quando gli occhiali diventano obsoleti
Gli anni '90 hanno portato una rivoluzione che per molti ha reso gli occhiali completamente superflui: la chirurgia laser agli occhi. La tecnica LASIK, approvata dalla FDA nel 1998, utilizza un laser ad eccimeri per rimodellare la cornea, correggendo permanentemente miopia, astigmatismo e ipermetropia.
Il procedimento è sorprendentemente rapido: dopo aver creato un sottile lembo corneale, il laser rimuove tessuto in quantità microscopiche, modificando la curvatura della cornea in base alla correzione necessaria. L'intera operazione dura circa 15 minuti per entrambi gli occhi, e la maggior parte dei pazienti recupera una vista nitida entro 24 ore.
Milioni di persone in tutto il mondo hanno scelto questa soluzione, attratte dalla libertà dagli occhiali e dalle lenti a contatto. Tuttavia, la chirurgia LASIK non è adatta a tutti: cornee troppo sottili, gradi elevati di miopia, o condizioni come la sindrome dell'occhio secco possono costituire controindicazioni. Inoltre, non previene la presbiopia legata all'età, che colpisce tutti dopo i 40 anni.
Tecniche più recenti come la SMILE (Small Incision Lenticule Extraction) e la PRK (PhotoRefractive Keratectomy) offrono alternative per casi specifici. Le lenti intraoculari fachiche, impiantate chirurgicamente senza rimuovere il cristallino naturale, rappresentano una soluzione per miopie molto elevate non trattabili con laser.
Gli smart glasses: quando gli occhiali diventano computer
Negli ultimi 15 anni, gli occhiali hanno iniziato a trasformarsi da semplici dispositivi ottici a piattaforme computazionali indossabili. Google Glass, lanciato nel 2013, fu il primo tentativo mainstream di creare occhiali con realtà aumentata integrata. Sebbene il progetto consumer fallisse, aprì la strada a una nuova categoria di dispositivi.
Gli smart glasses attuali si dividono in diverse categorie. Alcuni, come i Ray-Ban Stories sviluppati da Meta in collaborazione con EssilorLuxottica, integrano fotocamere, microfoni e altoparlanti per catturare contenuti e comunicare, mantenendo un aspetto praticamente identico agli occhiali tradizionali. Altri, come Microsoft HoloLens e Magic Leap, puntano su esperienze di realtà aumentata immersiva, sovrapponendo ologrammi tridimensionali al mondo reale.
Apple Vision Pro, lanciato nel 2024, pur essendo tecnicamente un visore, ha spinto i confini di cosa sia possibile fare con dispositivi indossabili ottici. La sua capacità di adattare automaticamente la correzione visiva dell'utente attraverso inserti ottici personalizzati rappresenta un ponte tra occhiali correttivi tradizionali e dispositivi di realtà mista.
Diverse startup stanno sviluppando occhiali smart focalizzati specificamente sulla correzione visiva dinamica. L'idea è rivoluzionaria: invece di lenti fisse, utilizzare display o elementi ottici regolabili elettronicamente che si adattano in tempo reale alle esigenze visive dell'utente.
La correzione elettronica della vista: il futuro è già qui
La frontiera più avanzata nella tecnologia degli occhiali è rappresentata dalla correzione elettronica adattiva. Diverse tecnologie stanno convergendo verso questo obiettivo apparentemente fantascientifico.
Le lenti a cristalli liquidi rappresentano l'approccio più maturo. Funzionano sullo stesso principio degli schermi LCD: celle riempite di cristalli liquidi cambiano orientazione quando attraversate da corrente elettrica, modificando le proprietà ottiche della lente. Aziende come PixelOptics (ora fallita) e DeepOptics hanno sviluppato prototipi di occhiali elettronici che passano istantaneamente dalla correzione per lontano a quella per vicino, eliminando la necessità delle progressive.
Un'altra tecnologia promettente sono le lenti Alvarez, un sistema di due lenti con profili cubici complementari che, scorrendo lateralmente l'una rispetto all'altra, cambiano il potere diottrico complessivo. Alcuni prototipi utilizzano piccoli motori per automatizzare questo movimento in risposta alla distanza dell'oggetto osservato, rilevata tramite sensori o telecamere.
Le lenti a focus variabile basate su membrane fluide elastiche rappresentano un approccio biomimetico: una piccola pompa modifica la pressione di un fluido contenuto tra due membrane trasparenti, cambiandone la curvatura e quindi il potere diottrico. Queste lenti possono teoricamente coprire un range estremamente ampio di correzioni con un singolo dispositivo.
La startup israeliana Varifocals e la giapponese Mitsui Chemicals stanno sviluppando soluzioni basate su metacristalli ottici e materiali a indice di rifrazione variabile controllato elettricamente. Questi approcci potrebbero portare a occhiali sottili come quelli tradizionali ma con capacità di correzione dinamica.
Eye-tracking e autofocus: la visione che si adatta a te
Il vero salto qualitativo degli occhiali elettronici non è solo nella variabilità della correzione, ma nell'intelligenza del sistema. Gli occhiali del futuro prossimo integreranno sistemi di eye-tracking che determinano costantemente cosa l'utente sta guardando e a che distanza.
Telecamere infrarosse miniaturizzate, montate sulle stanghette o sulla montatura, tracciano i movimenti oculari con precisione submillimetrica. Algoritmi di machine learning analizzano questi dati per predire le intenzioni visive dell'utente e regolare preventivamente la correzione. Se l'utente sposta lo sguardo dal telefono in mano a un cartello stradale lontano, gli occhiali cambiano correzione durante il movimento saccadico, così che l'immagine sia già nitida quando l'occhio si fissa sul nuovo target.
Questa tecnologia promette di risolvere uno dei maggiori problemi delle lenti progressive: la necessità di muovere la testa per trovare la zona corretta della lente. Con occhiali autofocus, l'intera superficie delle lenti può fornire la correzione ottimale, indipendentemente da dove l'utente guarda.
Alcuni prototipi stanno anche esplorando la correzione di aberrazioni ottiche di ordine superiore, difetti visivi complessi che le lenti tradizionali non possono correggere. Questi includono aberrazioni sferiche, coma e astigmatismi irregolari che causano problemi come aloni, starburst e visione notturna ridotta. Lenti elettroniche con molteplici zone di correzione indipendenti potrebbero teoricamente compensare questi difetti in tempo reale.
Le sfide tecniche e i limiti attuali
Nonostante i progressi impressionanti, gli occhiali a correzione elettronica affrontano sfide significative che ne impediscono ancora l'adozione di massa.
- Autonomia energetica: i sistemi attuali consumano troppa energia. Le lenti a cristalli liquidi richiedono alimentazione continua, e le batterie necessarie per una giornata intera rendono gli occhiali pesanti e ingombranti. Le ricerche si concentrano su celle fotovoltaiche integrate nelle lenti e su sistemi di energy harvesting che catturano energia dal movimento o dal calore corporeo.
- Qualità ottica: molte tecnologie di lenti variabili introducono distorsioni, aberrazioni cromatiche o riducono la trasmittanza luminosa. Gli occhiali tradizionali con lenti di alta qualità trasmettono oltre il 99% della luce; alcuni prototipi elettronici scendono sotto l'85%, causando affaticamento visivo.
- Velocità di risposta: cambiare la correzione richiede tempo. Le lenti a cristalli liquidi impiegano 0,5-2 secondi per la transizione completa, troppo lento per un'esperienza fluida. Gli occhi umani compiono movimenti saccadici che durano 20-200 millisecondi; idealmente, la correzione dovrebbe cambiare in meno di 50 millisecondi.
- Costo: i prototipi attuali costano migliaia di euro, rendendo la tecnologia accessibile solo in contesti di ricerca o per applicazioni professionali specializzate. La produzione di massa e la standardizzazione potrebbero ridurre i costi, ma rimangono componenti intrinsecamente costosi come sensori, processori e display ottici.
- Durabilità e affidabilità: gli occhiali tradizionali sono dispositivi puramente ottici e meccanici, estremamente affidabili. Aggiungere elettronica introduce punti di guasto: batterie che si degradano, circuiti che si danneggiano con urti o umidità, software che necessita aggiornamenti.
Applicazioni specialistiche: dove gli occhiali elettronici già eccellono
Mentre attendiamo che la tecnologia maturi per l'uso consumer quotidiano, gli occhiali a correzione elettronica stanno già trovando applicazioni in nicchie specializzate dove i vantaggi giustificano i costi e i limiti attuali.
Nel campo militare e aeronautico, visori con correzione adattiva sono integrati in caschi di piloti e sistemi heads-up display. La capacità di passare istantaneamente dalla lettura di strumenti ravvicinati all'identificazione di target lontani rappresenta un vantaggio tattico significativo.
In chirurgia, occhiali con ingrandimento variabile elettronicamente permettono ai chirurghi di passare dalla visione d'insieme del campo operatorio a ingrandimenti estremi per manovre di microchirurgia, senza dover cambiare dispositivo o interrompere la procedura.
Per persone con disabilità visive progressive, come degenerazione maculare o retinite pigmentosa, occhiali elettronici con elaborazione d'immagine in tempo reale possono migliorare il contrasto, ingrandire porzioni dell'immagine o evidenziare contorni, restituendo parzialmente l'autonomia visiva.
Nell'industria manifatturiera e nella manutenzione tecnica, realtà aumentata combinata con correzione adattiva permette ai lavoratori di vedere sia istruzioni e schemi sovrapposti ai macchinari che dettagli minuti di componenti senza rimuovere i dispositivi di protezione.
La convergenza con l'intelligenza artificiale
Il futuro degli occhiali intelligenti non risiede solo nella correzione ottica variabile, ma nella fusione con sistemi di intelligenza artificiale che trasformano completamente l'esperienza visiva.
Riconoscimento degli oggetti in tempo reale potrebbe fornire informazioni contestuali: guardando un edificio, gli occhiali potrebbero mostrare la sua storia; osservando un piatto in un ristorante, visualizzare ingredienti e valori nutrizionali; fissando una persona, ricordarne nome e ultimo incontro.
Traduzione visiva istantanea è già una realtà in prototipi avanzati: testi in lingue straniere vengono automaticamente tradotti e sovrapposti all'originale, mantenendo formato e posizione. Questa tecnologia potrebbe abbattere le barriere linguistiche globali.
Assistenza per ipovedenti potrebbe raggiungere livelli rivoluzionari: identificazione automatica di ostacoli, lettura ad alta voce di testi, riconoscimento facciale per identificare persone, analisi di scene complesse con descrizioni audio dettagliate.
La navigazione aumentata trasformerebbe il modo in cui ci muoviamo: frecce direzionali sovrapposte alla visione reale, informazioni su punti di interesse, avvisi di pericoli. Questa tecnologia è particolarmente promettente per soccorritori in ambienti pericolosi o astronauti in missioni extraterrestri.
Considerazioni etiche e sociali
L'evoluzione degli occhiali da semplici dispositivi correttivi a piattaforme computazionali avanzate solleva questioni etiche e sociali significative.
La privacy è la preoccupazione più immediata. Occhiali con fotocamere sempre attive e connessione a internet potrebbero registrare continuamente tutto ciò che l'utente vede, creando database di sorveglianza involontaria. Chi possiede questi dati? Come vengono utilizzati? Il fallimento di Google Glass fu in parte dovuto proprio al disagio sociale causato dall'impossibilità di sapere quando qualcuno stava registrando.
L'equità di accesso rappresenta un'altra sfida. Se occhiali elettronici avanzati diventano strumenti essenziali per lavoro, istruzione o vita quotidiana, le disparità economiche si trasformerebbero in disparità di capacità cognitive e percettive. Chi non può permettersi questa tecnologia sarebbe funzionalmente svantaggiato rispetto a chi la possiede.
La dipendenza tecnologica è un rischio concreto. Se deleghiamo a dispositivi esterni compiti come ricordare nomi, navigare spazi, o accedere a informazioni, potremmo atrofizzare capacità cognitive naturali. Questo fenomeno è già osservato con smartphone; occhiali intelligenti, essendo sempre presenti e richiedendo meno interazione attiva, potrebbero accentuarlo.
La sicurezza cibernetica diventa critica quando un dispositivo ha accesso costante alla nostra visione e potenzialmente controlla cosa vediamo. Attacchi hacker potrebbero alterare percezioni, iniettare informazioni false, o causare disorientamento e pericolo fisico.
Dagli antichi vetri dei monaci veneziani agli occhiali che si adattano istantaneamente alle nostre esigenze, guidati da intelligenza artificiale, la storia degli occhiali è una storia di ingegno umano che supera limiti biologici. La correzione elettronica della vista non è più fantascienza ma una realtà emergente che promette di trasformare non solo come vediamo, ma come interagiamo con il mondo. Le sfide tecniche, economiche ed etiche sono significative, ma il progresso sembra inesorabile verso un futuro in cui la distinzione tra visione naturale e aumentata diventerà sempre più sfumata.
Di Alex (del 18/03/2026 @ 15:00:00 in Sistemi Operativi, letto 213 volte)
Sistema di calcolo quantistico fotonico con chip di silice e fasci di luce laser colorati
QuiX Quantum punta a costruire entro il 2026 il primo computer quantistico universale basato su fotoni. Il successo aprirebbe la strada a simulazioni molecolari avanzate e ad analisi dati a velocità irraggiungibili per qualsiasi hardware tradizionale, rivoluzionando farmacologia, crittografia e logistica. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
QuiX Quantum: chi sono e cosa stanno costruendo
QuiX Quantum è una startup olandese fondata nel 2019 e spin-off dell'Università di Twente, specializzata nella costruzione di processori fotonici quantistici basati su chip di nitruro di silicio. L'azienda ha sviluppato la piattaforma di calcolo quantistico fotonico più avanzata al mondo per numero di modalità ottiche integrate su un singolo chip. Con i finanziamenti ottenuti nel 2023 e nel 2024 da investitori europei e dal programma Quantum Flagship dell'Unione Europea, QuiX punta a realizzare entro il 2026 il primo sistema quantistico fotonico universale operativo.
Perché usare i fotoni al posto dei qubit superconduttori
I principali computer quantistici oggi disponibili, come quelli di IBM e Google, utilizzano qubit superconduttori che devono essere raffreddati a temperature vicine allo zero assoluto, richiedendo impianti criogenici enormi e costosi. I computer fotonici usano fotoni, particelle di luce, come portatori di informazione quantistica. I fotoni operano a temperatura ambiente, non interagiscono facilmente con l'ambiente e soffrono meno di decoerenza. Questo li rende potenzialmente più scalabili e pratici per applicazioni industriali rispetto ai sistemi superconduttori.
Il concetto di universalità quantistica
Un computer quantistico si definisce universale quando è in grado di eseguire qualsiasi algoritmo quantistico, non solo quelli per cui è stato specificamente progettato. I sistemi fotonici attuali, inclusi quelli di QuiX, sono per lo più specializzati in compiti come il campionamento bosonico. La sfida che QuiX si è posta è implementare porte logiche quantistiche fotoniche programmabili in modo sufficientemente affidabile da raggiungere l'universalità, un traguardo che richiederebbe la gestione precisa di decine di fotoni entangled su chip integrati.
Applicazioni: simulazioni molecolari e analisi dati
Le applicazioni più immediate di un computer quantistico fotonico universale riguardano la simulazione di sistemi molecolari complessi, un compito per cui i computer quantistici hanno un vantaggio strutturale sui sistemi classici. Simulare con precisione il comportamento di una molecola proteica o di un catalizzatore chimico potrebbe accelerare enormemente la scoperta di nuovi farmaci e materiali. Parallelamente, gli algoritmi quantistici per l'ottimizzazione e il machine learning potrebbero trasformare la logistica, la finanza e la sicurezza informatica.
Lo stato della competizione globale nel quantistico fotonico
QuiX Quantum non è sola nel campo fotonico. PsiQuantum, startup californiana sostenuta da Microsoft, punta a costruire un computer fotonico da un milione di qubit entro la fine del decennio. Xanadu, canadese, ha già reso disponibile il suo sistema fotonicoGaussian Boson Sampling sul cloud. La corsa globale al computer quantistico fotonico universale è aperta e le prossime release di QuiX nel 2025 e nel 2026 saranno un banco di prova decisivo per l'intera tecnologia.
Il computer quantistico fotonico universale di QuiX Quantum rappresenta una delle scommesse tecnologiche più ambiziose del decennio. Se il progetto raggiungerà i suoi obiettivi entro il 2026, la fotonica quantistica potrebbe scalzare i sistemi superconduttori come piattaforma dominante, ridisegnando il futuro del calcolo e aprendo orizzonti computazionali che oggi possiamo solo intravedere.
Di Alex (del 30/06/2008 @ 14:48:45 in Storia degli smarphone, letto 8923 volte)
Una delle funzioni più divertenti da utilizzare, se si dispone di uno smartphone e di una connessione Wi-Fi (attenti se avete un abbonamento GPRS o UMTS a consumo!) è la visualizzazione dei video di YouTube. Purtroppo mentre tanti produttori di telefonini e operatori telefonici si sono accordati col portalone di videosharing, l'assenza (momentanea) di un lettore Adobe Flash Lite 3 rende un po' più ardua l'operazione per chi ha un Pocket PC con Windows Mobile. Con un ottimo software free ed un sito d'appoggio però tutto funziona perfettamente! (appena provato con successo sul mio favoloso Eten M600+):
[Fonte: http://www.htcblog.com]
Ecco come utilizzare tutte le potenzialità di YouTube Pocket:
1. Installazione del Player - Per cominciare ad usare YouTube Pocket è necessario installare il fantastico The Core Pocket Media Player (TCPMP) disponibile in due versioni per dispositivi con o senza touchscreen. Qui sotto trovate tutto l'occorrente. I file .cab vanno copiati sul telefonino tramite Microsoft Active Sync ed installati da lì.
* Per PocketPC con touchscreen: Pocket PC/WM Pro Player
* Per Smartphone: Smartphone Windows Mobile no Touch
2. Installazione del Plugins - Dopo aver installato TCPMP è necessario copiare nella stessa cartella di installazione l'add-on: TCPMP FLV Plugin (per PDA & Smartphone).
3. Settaggio dei Protocolli - Cliccare su “opzioni” e poi su “seleziona pagina” quindi selezionare la pagina “File Association”. All’interno di questo menu troviamo una lista delle varie estensioni, scorriamola fino in fondo e assicuriamoci che siano selezionati “Flash Video” e “MMS Protocol”. In caso non fossero disponibili nella lista, effettuate un soft reset dopo l’installazione del plugin FLV.
4. Settaggio del Buffering - Per assicurare una buona fluidità del video (compatibilmente con la minore potenza computazionale dei PDA rispetto ai PC) settare le seguenti opzioni con i valori di seguito riportati:
Normal buffer size: 1148KB
Preload at underrun: 5%
Preload for audio: 64KB
Se i video vanno ancora a scatti provate a diminuire la dimensione del buffer a 800KB.
5. Auto-Play (Opzionale) - Questa configurazione attiva l’autoplay dei video, senza che sia necessario cliccare “play”. Per attivarla andate nella schermate “opzioni”, “seleziona pagina” e cliccate su “Player”. Da li tappate su “Play at open” (fai partire all’apertura) o “Play at open in fullscreen” (che attiva il direttamente il full screen).
6. Navighiamo su YouTube Pocket
Fatto ciò andate all’indirizzo www.ytpocket.com tramite browser e cliccando sul video cercato si avvierà automaticamente il programma.
Ed ecco il video che mostra il risultato:
[Fonte: http://www.htcblog.com]
Ecco come utilizzare tutte le potenzialità di YouTube Pocket:
1. Installazione del Player - Per cominciare ad usare YouTube Pocket è necessario installare il fantastico The Core Pocket Media Player (TCPMP) disponibile in due versioni per dispositivi con o senza touchscreen. Qui sotto trovate tutto l'occorrente. I file .cab vanno copiati sul telefonino tramite Microsoft Active Sync ed installati da lì.
* Per PocketPC con touchscreen: Pocket PC/WM Pro Player
* Per Smartphone: Smartphone Windows Mobile no Touch
2. Installazione del Plugins - Dopo aver installato TCPMP è necessario copiare nella stessa cartella di installazione l'add-on: TCPMP FLV Plugin (per PDA & Smartphone).
3. Settaggio dei Protocolli - Cliccare su “opzioni” e poi su “seleziona pagina” quindi selezionare la pagina “File Association”. All’interno di questo menu troviamo una lista delle varie estensioni, scorriamola fino in fondo e assicuriamoci che siano selezionati “Flash Video” e “MMS Protocol”. In caso non fossero disponibili nella lista, effettuate un soft reset dopo l’installazione del plugin FLV.
4. Settaggio del Buffering - Per assicurare una buona fluidità del video (compatibilmente con la minore potenza computazionale dei PDA rispetto ai PC) settare le seguenti opzioni con i valori di seguito riportati:
Normal buffer size: 1148KB
Preload at underrun: 5%
Preload for audio: 64KB
Se i video vanno ancora a scatti provate a diminuire la dimensione del buffer a 800KB.
5. Auto-Play (Opzionale) - Questa configurazione attiva l’autoplay dei video, senza che sia necessario cliccare “play”. Per attivarla andate nella schermate “opzioni”, “seleziona pagina” e cliccate su “Player”. Da li tappate su “Play at open” (fai partire all’apertura) o “Play at open in fullscreen” (che attiva il direttamente il full screen).
6. Navighiamo su YouTube Pocket
Fatto ciò andate all’indirizzo www.ytpocket.com tramite browser e cliccando sul video cercato si avvierà automaticamente il programma.
Di Alex (del 13/12/2025 @ 14:45:00 in Mondo Apple, letto 482 volte)

Apple compie cinquant'anni il 1° aprile 2026: storia critica di genio, tradimento e involuzione.
Apple compie cinquant'anni il 1 aprile 2026. Dal garage di Los Altos alla più grande capitalizzazione borsistica della storia, il percorso di Cupertino è un romanzo epico di genio, tradimento e resurrezione, seguito da una lenta e dorata involuzione che merita uno sguardo critico e senza sconti. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Il garage di Los Altos: quando due visionari cambiarono il mondo
Il 1 aprile 1976, Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne firmarono il documento costitutivo di Apple Computer Company in una dimora di Los Altos, California, avviando un'avventura imprenditoriale destinata a ridefinire per sempre il rapporto tra l'essere umano e la tecnologia.
L'Apple I, il primo prodotto dell'azienda, era una scheda madre priva di case, tastiera e monitor, venduta a 666,66 dollari e destinata agli appassionati di elettronica che sapevano cosa farsene: poco più di duecento esemplari venduti, un esordio umile per quella che sarebbe diventata la società più capitalizzata della storia.
Il vero prodigio fu l'Apple II, lanciato nel 1977: un personal computer completo, con case in plastica beige, tastiera integrata, connettore per monitor e una versatilità applicativa inedita resa possibile da un'architettura aperta che permetteva agli sviluppatori di terze parti di creare software.
L'Apple II fu il primo personal computer a vendere milioni di unità, portando l'elaborazione elettronica fuori dai laboratori e nelle case, nelle scuole e negli uffici di mezzo mondo.
Wozniak era il genio dell'hardware, capace di risolvere con eleganza matematica problemi che altri ingegneri consideravano insolubili.
Jobs era qualcosa di più raro e difficile da definire: un uomo che capiva simultaneamente la tecnologia, il design, la psicologia del consumatore e il potere trasformativo della narrativa.
Questa combinazione irripetibile avrebbe prodotto, nei decenni successivi, alcune delle innovazioni più significative della storia industriale moderna, ma avrebbe anche seminato i conflitti interni e le dinamiche distruttive che avrebbero quasi portato Apple all'estinzione nei suoi anni bui.
Il Macintosh e la cacciata di Jobs: il primo tradimento
Il 22 gennaio 1984, durante il Super Bowl XVIII, andò in onda uno dei sessanta secondi più influenti della storia della pubblicità: il celebre spot "1984" diretto da Ridley Scott, che mostrava una donna atletica che fracassava con un martello il grande schermo da cui un Grande Fratello orwelliano ammaliava un'umanità in uniforme grigia.
Il messaggio era cristallino: IBM era il Grande Fratello, e il Macintosh era la liberazione.
Due giorni dopo, il 24 gennaio 1984, Jobs presentò il Macintosh al mondo.
Era il primo computer a rendere l'interfaccia grafica e il mouse accessibili al grande pubblico, battendo sul mercato Xerox che ne aveva sviluppato il concetto ma era incapace di commercializzarlo.
Il Mac non fu un successo commerciale immediato quanto sperato, e questa delusione delle aspettative fu l'innesco della crisi che avrebbe portato al primo, devastante errore strategico di Apple: la cacciata di Steve Jobs nel 1985 per mano del consiglio di amministrazione, con la complicità del CEO John Sculley che Jobs stesso aveva reclutato dalla Pepsi-Cola due anni prima con la famosa domanda: "Vuoi vendere acqua zuccherata per il resto della tua vita, o vuoi venire con me a cambiare il mondo?".
Sculley scelse la sicurezza dei profitti a breve termine rispetto alla visione a lungo termine, e Apple pagò quella scelta con un decennio di progressiva irrilevanza.
Senza Jobs, l'azienda produsse una serie di prodotti mediocri, costosi e mal posizionati: il Newton, tablet ante-litteram con riconoscimento della scrittura inaffidabile che divenne il simbolo della promessa tecnologica non mantenuta, i Macintosh con prezzi proibitivi che perdevano quota di mercato nei confronti dell'esplosione dei cloni Windows, e una strategia di licensing che invece di moltiplicare il valore del brand ne diluiva l'identità.
Nel 1996, con le casse quasi vuote e la quota di mercato crollata a circa quattro percento, Apple era tecnicamente in punto di morte.
Il ritorno di Jobs: la più grande resurrezione aziendale della storia
Il dicembre 1996 segnò il punto di svolta: Apple acquisì NeXT, la società che Jobs aveva fondato dopo la sua cacciata, pagandola 429 milioni di dollari.
Formalmente era un acquisto tecnologico per ottenere il sistema operativo NeXTSTEP, destinato a diventare il nucleo del futuro macOS.
Sostanzialmente era il ritorno di Jobs. Nel luglio 1997, dopo mesi di transizione, Jobs divenne CEO ad interim e iniziò immediatamente a operare con la velocità e la ferocia decisionale che lo contraddistinguevano: eliminò centinaia di prodotti che riduceva a quattro linee in una famosa lavagna con una matrice due per due (consumer/pro, desktop/portatile), tagliò accordi improduttivi, cancellò il programma di licensing per i Mac-clone e fece qualcosa di politicamente audace: chiese a Microsoft, il nemico storico, centrocinquanta milioni di dollari per sistemare una controversia sui brevetti e assicurarsi la continuità di Office per Mac, il software che molti utenti consideravano imprescindibile.
Il primo atto creativo della resurrezione fu l'iMac G3 del 1998: un computer all-in-one con case in plastica traslucida colorata, progettato da Jony Ive, che rompeva con l'estetica beige anonima che dominava il mercato dei PC.
Vendette ottocentomila unità nel primo semestre, riportando Apple alla redditività.
Seguirono l'iPod nel 2001, iTunes nel 2003, e poi nel 2007 il prodotto che avrebbe ridisegnato per sempre il mercato della tecnologia consumer: l'iPhone.
L'era Jobs: iPhone, iPad e il decennio della rivoluzione permanente
La presentazione dell'iPhone il 9 gennaio 2007 al Macworld Expo di San Francisco è probabilmente il momento più importante della storia della tecnologia degli ultimi trent'anni.
Jobs aprì con quella frase studiata e perfetta: "Ogni tanto arriva un prodotto rivoluzionario che cambia tutto. Apple ne ha avuti alcuni. E oggi siamo fortunati: ne introduciamo ben tre. Un iPod con controllo touch, un telefono rivoluzionario e un dispositivo di comunicazione internet. Non sono tre dispositivi separati: è un solo dispositivo."
La platea esplose. Aveva ragione: l'iPhone non era solo un telefono migliore, era la definizione di una nuova categoria di dispositivo che avrebbe reso obsoleta un'intera generazione di prodotti e di aziende.
Nokia, Motorola, BlackBerry e Palm scomparvero o furono ridimensionate oltre il riconoscimento nel giro di cinque anni.
Il mercato mondiale della telefonia fu distrutto e ricostruito intorno a un paradigma che Jobs aveva immaginato con anni di anticipo.
Nel 2010 arrivò l'iPad, che aprì il mercato dei tablet consapevolmente ignorato da tutti (compresa Apple stessa con il Newton) con un'esecuzione così definita che ancora oggi, quindici anni dopo, rimane il punto di riferimento assoluto del settore.
Jobs aveva il dono raro di capire quale fosse il momento giusto per un'idea: non troppo presto, quando il mercato non è pronto, né troppo tardi, quando i concorrenti hanno già stabilito lo standard.
Il 5 ottobre 2011, a pochi giorni dall'uscita dell'iPhone 4S e meno di un anno dopo l'annuncio della propria malattia al consiglio di amministrazione, Steve Jobs morì a cinquantasei anni.
Lasciava un'azienda con cento miliardi di dollari di riserve liquide, il brand più riconoscibile del mondo e un ecosistema hardware-software-servizi senza eguali.
Lasciava anche un'eredità impossibile da raccogliere per chiunque non fosse lui.
Tim Cook e la macchina dei profitti: quando l'efficienza sostituisce la visione
Timothy Donald Cook, nominato CEO il 24 agosto 2011, è indiscutibilmente uno dei più abili manager operativi della storia industriale moderna.
Ha trasformato Apple in una macchina per generare profitti di efficienza senza precedenti, portando la capitalizzazione di mercato da circa trecento miliardi di dollari del 2011 a oltre tremila miliardi nel 2024, il massimo storico.
Ha costruito la catena di approvvigionamento più ottimizzata del pianeta, ha sviluppato il business dei servizi, Apple Music, Apple TV+, App Store, iCloud e Apple Pay, fino a farlo diventare un centro di profitto da oltre novanta miliardi di dollari annui, e ha mantenuto i margini operativi di iPhone stabilmente sopra il quaranta percento.
Tutto questo è reale, misurabile e impressionante. Ed è esattamente il problema.
Cook è un eccellente amministratore delegato di una grande azienda consolidata, ma non è e non è mai stato un innovatore di prodotto.
La differenza tra Jobs e Cook non è di grado ma di natura: Jobs pensava in termini di categorie di prodotto che non esistevano ancora, Cook pensa in termini di ottimizzazione di categorie esistenti.
Sotto la guida di Cook, Apple ha affinato, migliorato e lucidato ciò che Jobs aveva creato, ma non ha prodotto una singola nuova categoria di prodotto di successo.
L'Apple Watch, lanciato nel 2015 come primo hardware originale dell'era Cook, è un buon prodotto di fitness e salute personale ma non ha ridefinito nessun mercato nel modo in cui iPhone aveva ridefinito la telefonia.
I prodotti audio come AirPods sono stati eccellenti esecuzioni di un concetto già esistente, non rivoluzioni.
Il feticcio dell'iPhone: vivere di rendita su un'invenzione di vent'anni fa
La dipendenza strutturale di Apple dall'iPhone è il dato più rivelatore e preoccupante dell'era Cook, e costituisce la critica più fondata alla sua gestione strategica del patrimonio innovativo lasciato da Jobs.
Nel 2024, nonostante tutti gli sforzi di diversificazione verso i servizi, l'iPhone continua a generare circa il cinquantadue percento dei ricavi totali di Apple, e considerando l'effetto traino che esercita sulle vendite di Mac, iPad, Apple Watch, AirPods e servizi, è probabilmente responsabile di oltre il settanta percento del valore aziendale complessivo.
Questo dato sarebbe accettabile se l'iPhone continuasse a essere un prodotto rivoluzionario in evoluzione: purtroppo, con alcune eccezioni puntuali come l'introduzione del chip A-series che mantiene Apple anni avanti rispetto alla concorrenza in termini di prestazioni del processore, l'iPhone degli ultimi sei-sette anni è fondamentalmente lo stesso dispositivo con uno schermo migliore, una fotocamera migliore e una scocca leggermente diversa.
Il ciclo di upgrade è allungato progressivamente: da due a tre a quattro anni tra un acquisto e il successivo, segno che i consumatori non percepiscono nell'iPhone più recente un motivo sufficientemente convincente per sostituire quello che già possiedono.
Apple ha risposto a questa stagnazione innovativa con aumenti di prezzo sistematici, portando l'iPhone Pro Max a oltre milleduecento euro in Europa, e con il prolungamento del supporto software dei modelli precedenti, scelta eticamente apprezzabile ma strategicamente sintomatica di un'azienda che ha bisogno di tenere in vita il proprio passato perché il presente non è abbastanza eccitante da sostituirlo.
Apple Car: dieci miliardi di dollari e un decennio bruciati nel nulla
Il Progetto Titan, il nome in codice del programma Apple Car, è la storia più costosa e imbarazzante dell'era Cook, un fallimento di gestione strategica e di vision che ha dilapidato risorse colossali senza produrre nulla di commercializzabile.
Il progetto fu avviato intorno al 2014 con l'ambizione di sviluppare un veicolo elettrico a guida autonoma completa che avrebbe dovuto rivoluzionare il mercato dell'automobile nello stesso modo in cui l'iPhone aveva rivoluzionato la telefonia.
Nei dieci anni successivi, il programma ha attraversato almeno tre radicali cambiamenti di direzione, un numero imprecisato di sostituzioni del management interno con leadership alternata tra ex dipendenti Tesla, esperti di robotica e manager di sistemi automotive, e l'assunzione e il successivo licenziamento di migliaia di ingegneri e designer.
Secondo le ricostruzioni di Bloomberg e The Information, Apple avrebbe speso tra i cinque e i dieci miliardi di dollari nel programma prima di cancellarlo definitivamente nel febbraio 2024, annunciando silenziosamente la sconfitta con un comunicato che ridistribuiva gli ingegneri superstiti al gruppo di intelligenza artificiale generativa.
L'abbandono del Progetto Titan non è semplicemente la storia di un prodotto che non è riuscito a trovare la strada verso il mercato: è la prova provata che Apple sotto Cook ha perso la capacità di portare a termine le grandi scommesse innovative, di attraversare la "valley of death" tra il concept e il prodotto che Jobs aveva dimostrato di saper varcare con disciplina e determinazione.
Vision Pro: il fiasco da tremila e cinquecento dollari
Il 5 giugno 2023, sul palco della WWDC, Cook presentò l'Apple Vision Pro come l'inizio dell'"era dello spatial computing", il prossimo grande salto dell'informatica personale dopo il Mac, l'iPod, l'iPhone e l'iPad.
Il dispositivo, un visore di realtà mista con uno schermo micro-OLED per occhio di risoluzione straordinaria, e un sistema di tracciamento oculare e manuale di precisione eccezionale, rappresenta una scommessa tecnica che chiude questo cinquantennio lasciando incerto il futuro dell'azienda.
Di Alex (del 02/08/2008 @ 14:44:36 in Microsoft Windows, letto 3367 volte)
Nonostante Microsoft stia cercando di spingere i riluttanti utenti ad adottare finalmente Windows Vista con un marketing aggressivo, mentre sta alacremente preparando il suo successore Windows 7 (che, dopo la fuga dai loro laboratori della Milestone 1, è diventata di dominio pubblico) l'attenzione della rete in questi giorni è concentrata addirittura sul terzo sistema operativo che a Redmond stanno sviluppando e che rappresenta una decisa sterzata verso tutta una diversa concezione, con una riscrittura da zero che segna l'abbandono di Windows dopo più di 20 anni. Ma procediamo con ordine, precisando innanzi tutto che il progetto è in una fase assolutamente embrionale e le notizie a riguardo sono pochissime e trapelano da indiscrezioni dopo la pubblicazione di un documento tecnico, sul sito di da SDTimes, che illustra sommariamente le linee guida per gli sviluppatori. Stanno cambiando le esigenze degli utenti che non usano più un solo computer ed hanno bisogno di sincronizzare i dati su vari PC a casa ed in ufficio, sul notebook, sul palmare, fin sul cellulare. Midori, (questo il nome del progetto che in giapponese fra le altre cose significa verde), grazie ad un'architettura asincrona, consentirà l'utilizzo di varie risorse in parallelo e una gestione dinamica delle stesse. Sarà quindi il primo sistema operativo virtuale di Microsoft ed avrà caratteristiche innovative davvero oltre che nelle meccaniche di funzionamento (si parla di cloud computing e virtualizzazione) , anche nell'interfaccia e nel modo di utilizzare il computer, risolvendo nel contempo molte criticità dell'ormai pachidermico Windows. Midori si appoggerà sul web e non sul computer locale, e sarà caratterizzato da un decentramento sempre più accentuato. Ovvero, alla base, ci sarà un core internet-centrico: componenti tra loro interconnessi in grado di eseguire processi software isolati. In altre parole, non più un unico sistema operativo monolitico installato su una sola macchina, ma un insieme di moduli che permetterà di accedere di volta in volta ai software necessari presenti su server dedicati. Ci saranno due livelli di kernel: un nucleo che si occupa dell'interfacciamento di driver con l'hardware ed un microkernel pensato per gestire tutte le applicazioni e le funzionalità del sistema operativo. Probabilmente alcuni dei nuovi concetti saranno derivati dal progetto Singularity a proposito del quale trovate qui sotto una recente intervista agli sviluppatori.
Singularity III: Revenge of the SIP
Di Alex (del 03/11/2009 @ 14:27:19 in Mondo Google, letto 3397 volte)

Disponibile da oggi in Europa (inizialmente solo in Germania ed Italia ...lo sanno che i veri fissati siamo noi ) uno smartphone con tutte le carte in regola per sfidare l'iPhone! |
Ed ecco la demo del nuovo navigatore incluso
..Ed ecco in confronto diretto con iPhone 3GS
Di Alex (del 13/03/2007 @ 14:18:44 in Linux e Open Source, letto 5299 volte)
WINDOWS VISTA (AERO) VS LINUX UBUNTU (BERYL) - Click here for another funny movie.
| Su Metacafe ho trovato questo interessante video che mette a confronto le potenzialità del interfaccia grafica Aero del nuovo sistema operativo di Microsoft con la concorrente Beryl 3D, installata su una delle più diffuse distribuzioni di Linux, Ubuntu. |

E voi che ne pensate?
Di Alex (del 16/09/2008 @ 14:16:05 in Microsoft Windows, letto 3390 volte)

[Aggiornamento 16/09/08]
In rete si fanno sempre più insistenti i rumor secondo i quali Windows 7 beta 1 sarà disponibile già dal 27 ottobre, in concomitanza con la Professional Developer's Conference, mentre la versione finale potrebbe uscire il 3 giugno 2009, guardacaso nel periodo in cui Apple prevede di rilasciare Mac OS X Snow Leopard, ovvero addirittura sei mesi prima della data ufficialmente annunciata da Microsoft. In ogni caso il focus sembra essersi già spostato sul prossimo sistema operativo!
[Fonte: InternetNews.com]
[Articolo del 13/09/08]
La giornalista Mary Jo Foley, molto vicina al mondo Microsoft, afferma che Windows 7 potrebbe arrivare in Beta 1 a metà dicembre. Come qualcuno di voi saprà, ad una ristretta cerchia di sviluppatori è già stata consegnata la milestone 2, dopo che la milestone 1 era già finita nei circuiti di file sharing, accendendo la curiosità di molti. Ci sono alcuni elementi per pensare che la prossima versione del sistema operativo di Redmond sarà un deciso quantum leap, rispetto a Vista.
Primo motivo: perchè potrà contare su un kernel fortemente ottimizzato ed allegerito nell'appetito di risorse (assicurando ad esempio un tempo medio di avvio del sistema operativo di soli 15 secondi).
Secondo motivo: Microsoft sta prestando molta attenzione alla compatibilità, obbligando i produttori di periferiche ad assicurare piena compatibilità con Vista SP1, che sarà la base di partenza di Windows 7 (con evidenti benefici anche per il primo).
Terzo motivo: ci sarà finalmente qualcosa di innovativo, la killer application in grado di smuovere gli utenti XP: il Multitouch.
Microsoft non può permettersi un ulteriore passo falso, con Google che le fa sempre più concorrenza in rete (disponendo ora addirittura del proprio browser Chrome per lanciare le prossime web application) ed Apple che conquista sempre maggiore spazio nel mercato dei sistemi operativi per PC, con OSX Leopard (diffusione 6% attuale contro il 18% di Vista). Ed entrambe premono anche sul versante mobile, con Android e iPhone 3G future agguerritissime avversarie di Windows Mobile 6.1 / 7 .
Ecco un bel video che ci spiega cosa aspettarci:
Di Alex (del 04/08/2025 @ 14:00:00 in Microsoft Windows, letto 436 volte)

Un concept che mostra la nuova interfaccia di Esplora File in Windows 12 con l'integrazione di Timeline AI
Microsoft sta per sferrare il suo attacco più ambizioso nel mondo dei sistemi operativi. Con Windows 12, l'intelligenza artificiale non sarà più un semplice accessorio, ma il tessuto connettivo dell'intera esperienza utente. Le ultime build trapelate del sistema operativo rivelano una funzionalità rivoluzionaria, provvisoriamente chiamata 'Timeline AI', destinata a mandare in pensione il vecchio modo di cercare e organizzare i file, integrando una vera e propria memoria contestuale direttamente nel cuore di Windows: l'Esplora File.
Cos'è Timeline AI e come funziona
Dimenticate la semplice ricerca per nome file. La nuova funzione Timeline AI, integrata in Esplora File, è un sistema proattivo che indicizza costantemente non solo i file, ma il contesto in cui vengono utilizzati. Grazie a un modello di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) che opera localmente sul PC, il sistema comprende richieste in linguaggio naturale. Sarà possibile chiedere a Windows di trovare "la presentazione a cui ho lavorato martedì pomeriggio" o "le email scambiate con Mario riguardo il budget del trimestre scorso". Il sistema non restituirà un semplice elenco di file, ma una vera e propria linea del tempo visiva che mostra documenti, pagine web visitate, conversazioni su Teams e Outlook e persino immagini modificate, ricostruendo il flusso di lavoro dell'utente in modo intelligente.
Un colpo diretto a Spotlight di Apple, ma più potente
Qualcuno potrebbe pensare a una semplice evoluzione di Spotlight, la funzione di ricerca presente su macOS. In realtà, l'approccio di Microsoft sembra essere molto più profondo e ambizioso. Mentre Spotlight è un eccellente motore di ricerca per file e contenuti, Timeline AI si propone come un assistente contestuale. La vera differenza la fa la capacità di comprendere le relazioni tra i dati e il tempo, un'integrazione che Apple, con il suo approccio sempre più conservativo e chiuso, non ha ancora osato implementare a questo livello. Microsoft, sfruttando la sua posizione dominante nel software per la produttività e gli investimenti miliardari in OpenAI, sta creando una funzionalità che offre un vantaggio pratico enorme, senza costringere gli utenti a comprare hardware nuovo e costoso ogni anno per avere piccole migliorie incremetali.
I requisiti hardware per la nuova IA
- Processore (CPU): Qualsiasi CPU x86-64 con 8 core o più
- NPU (Neural Processing Unit): Requisito fondamentale. Minimo 40 TOPS (Trillion Operations Per Second)
- Memoria RAM: Minimo 16 GB (32 GB consigliati per un'esperienza fluida)
- Archiviazione: SSD NVMe obbligatorio per garantire la velocità di indicizzazione
- Scheda Grafica (GPU): Non strettamente necessaria per la funzione base, ma consigliata una GPU con almeno 8GB di VRAM per l'accelerazione di modelli più complessi
In conclusione, la funzione Timeline AI di Windows 12 si preannuncia come una delle innovazioni più significative degli ultimi anni nel panorama dei sistemi operativi desktop. Microsoft non sta solo rincorrendo la moda dell'IA, ma la sta integrando in modo profondo e potenzialmente utilissimo, superando di slancio l'approccio più conservativo e, diciamolo, più costoso di Apple. Se queste funzionalità saranno implementate come promesso, Windows 12 potrebbe ridefinire le nostre aspettative su cosa un PC può fare, rendendo l'interazione uomo-macchina più naturale, intuitiva e potente che mai.
Di Alex (del 10/12/2025 @ 14:00:00 in Storia console videogiochi, letto 345 volte)

La settima generazione di console (2005-2017) ha segnato l'inizio dell'HD gaming e ha introdotto nuove forme di interazione grazie al motion control. È stata un'era di grande competizione, con Microsoft che ha dato il via alla corsa all'alta definizione, Sony che ha superato un inizio difficile e Nintendo che ha rivoluzionato il mercato puntando sul pubblico casual.
Xbox 360 (2005-2016): L'Inizio dell'HD Gaming
Lanciata il 22 novembre 2005, la Xbox 360 fu la prima console della settima generazione a portare il gaming in alta definizione. Dotata di una CPU PowerPC tri-core a 3.2 GHz e GPU ATI Xenos, con 512 MB di RAM condivisa e supporto fino a 1080p, offriva un'esperienza visiva all'avanguardia. Xbox Live maturò diventando un servizio online robusto con l'innovativo sistema di Achievement (Gamerscore), marketplace digitale e party chat. Nonostante il successo di titoli come *Gears of War* e *Halo 3*, la console fu afflitta dal famigerato "Red Ring of Death" (RROD), un grave difetto hardware risolto solo nei modelli successivi. Con 84 milioni di unità vendute, ebbe un enorme successo in Nord America e UK, pareggiando con la PS3.
Sony PlayStation 3 (2006-2017): Il Difficile Successore e la Rimonta
Lanciata nel novembre 2006 (Europa marzo 2007), la PlayStation 3 (PS3) ebbe un inizio turbolento. Il prezzo proibitivo (599 dollari), la complessa architettura del chip Cell e un lancio con pochi titoli di richiamo le fecero perdere terreno rispetto alla Xbox 360. Tuttavia, Sony si riscattò nel lungo periodo. Abbassò i prezzi, rilasciò il modello Slim (2009) più efficiente e gli sviluppatori impararono a sfruttare l'hardware. PlayStation Network (PSN) offriva il multiplayer gratuito e il PlayStation Plus (2010) introdusse giochi mensili gratuiti. Esclusive leggendarie come *Uncharted*, *The Last of Us*, *God of War III*, *Demon's Souls* e *Metal Gear Solid 4* portarono la PS3 a vendere 87.4 milioni di unità, superando la Xbox 360 e affermando il Blu-ray come standard. La PS3 dimostrò che la qualità e la perseveranza possono superare un lancio difficile.
Nintendo Wii (2006-2013): La Rivoluzione Casual
Lanciata nel novembre 2006, la Wii fu una scommessa radicale di Nintendo che pagò enormemente. Invece di competere sulla potenza (aveva specifiche modeste con risoluzione massima 480p), Nintendo puntò sulla semplicità, i controlli innovativi e un prezzo accessibile (249 dollari), mirando a un pubblico non-gamer (famiglie, anziani, casual).
Specifiche tecniche modeste:
- CPU IBM PowerPC "Broadway" a 729 MHz
- GPU ATI "Hollywood"
- 88 MB di RAM
- Risoluzione massima 480p (no HD)
- Retrocompatibilità totale GameCube
Wii Remote (Wiimote):
Controller rivoluzionario:
- Sensore movimento accelerometro
- Puntatore infrarosso
- Speaker integrato
- Vibrazione
- Nunchuk opzionale per stick analogico
- Design intuitivo (tipo telecomando TV)
Fenomeno sociale:
- Wii Sports (incluso): Vendette la console, giocato da tutti
- Wii Fit (2007): Fitness gaming con Balance Board
- Feste e famiglie iniziarono a giocare insieme
- Anziani nelle case di riposo usavano Wii Sports
- Terapie fisiche utilizzavano Wii per riabilitazione
Giochi Nintendo di qualità:
- Super Mario Galaxy (2007): Platformer 3D innovativo con gravità
- Super Mario Galaxy 2 (2010): Sequel ancora migliore
- The Legend of Zelda: Twilight Princess (2006): Launch title epico
- The Legend of Zelda: Skyward Sword (2011): Controlli motion avanzati
- Super Smash Bros. Brawl (2008): Picchiaduro con online
- Mario Kart Wii (2008): Volante opzionale, multiplayer online
- Metroid Prime 3 (2007): FPS con controlli puntatore
- Xenoblade Chronicles (2010): JRPG ambizioso
Canali e servizi:
- Virtual Console: Giochi retro NES, SNES, N64, etc.
- Wii Shop Channel
- Mii: Avatar personalizzabili
- Canali meteo, news, foto
Problemi:
- Grafica inferiore a PS3/360
- Molti giochi shovelware di bassa qualità
- Supporto third-party limitato a giochi casual
- Interesse calò dopo 2-3 anni
Vendite straordinarie:
- 101.63 milioni di unità vendute
- Console più venduta della generazione
- Wii Sports: oltre 82 milioni di copie
- Definì il motion gaming
Legacy:
La Wii dimostrò che l'innovazione nel gameplay può battere la potenza bruta. Ispirò PlayStation Move e Kinect.
La settima generazione ha offerto una panoramica di successo con esperienze di gioco diversificate, dall'alta definizione ai movimenti intuitivi, dimostrando come diverse strategie possano coesistere e trionfare nel mercato.
Di Alex (del 25/02/2026 @ 14:00:00 in Intelligenza Artificiale, letto 226 volte)
Architettura multi-agente AI-native con orchestrazione operativa in tempo reale
Nel 2026, l'intelligenza artificiale non è più un componente aggiuntivo dei sistemi aziendali: è il loro nucleo architetturale. Le piattaforme AI-native e i Sistemi Multi-Agente stanno rendendo obsoleto il tradizionale dilemma "Build vs Buy", ridefinendo i paradigmi stessi della computazione e della sicurezza digitale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Cosa significa "AI-native": una distinzione architettuale fondamentale
Un sistema "AI-native" non è semplicemente un sistema tradizionale a cui è stata aggiunta una funzionalità di intelligenza artificiale. È un sistema progettato ab initio con l'IA come componente strutturale del suo funzionamento: i dati non vengono processati e poi analizzati dall'IA, ma l'IA è il meccanismo attraverso cui il sistema processa, interpreta e agisce sui dati in modo nativo. La differenza è analoga a quella tra un'auto con la guida assistita e un'auto a guida autonoma, in cui l'IA è il driver.
Questa distinzione ha conseguenze profonde sull'architettura software. Un sistema AI-native è costruito attorno a loop di inferenza continua anziché attorno a regole statiche e workflow predefiniti. I processi decisionali non seguono alberi logici predefiniti ma reti di ragionamento probabilistico che si aggiornano in tempo reale in base ai dati in ingresso. La robustezza del sistema non si misura più in termini di assenza di bug, ma in termini di qualità dell'inferenza e di capacità di gestire casi fuori distribuzione.
Sistemi Multi-Agente: l'orchestrazione operativa come paradigma
I Sistemi Multi-Agente (MAS) rappresentano l'evoluzione architettuale più rilevante del calcolo agentico. In un MAS, il lavoro non è assegnato a un singolo modello monolitico ma distribuito tra una rete di agenti specializzati — ognuno con competenze, strumenti e contesto distinti — che comunicano, si coordinano e si criticano reciprocamente per produrre output di qualità superiore a quella di qualunque agente singolo.
L'orchestrazione operativa in tempo reale — la capacità di assegnare dinamicamente task agli agenti più appropriati, gestire le dipendenze tra sottocompiti paralleli e riconciliare output parzialmente contraddittori — è la sfida ingegneristica centrale dei MAS. Framework come AutoGen di Microsoft, CrewAI e LangGraph hanno affrontato questo problema con approcci diversi: da sistemi basati su meta-agenti orchestratori a sistemi basati su grafo delle dipendenze. Nel 2026, la latenza in scenari ad alta concorrenza e l'affidabilità in ambienti di produzione critici rimangono sfide aperte.
Il tramonto del "Build vs Buy": perché la distinzione è obsoleta
Per trent'anni, le organizzazioni hanno affrontato le decisioni tecnologiche attraverso il framework "Build vs Buy": costruire soluzioni personalizzate in-house o acquistare software commerciale preconfezionato. Questa dicotomia si basava sull'assunzione che le soluzioni commerciali fossero generiche ma veloci da implementare, mentre quelle sviluppate internamente fossero personalizzate ma lente e costose.
Le piattaforme AI-native dissolvono questa dicotomia perché sono intrinsecamente adattive: imparano dall'uso specifico di ogni organizzazione e si adattano alle sue peculiarità senza richiedere sviluppo custom. Il confine tra prodotto e personalizzazione scompare quando il prodotto si personalizza da solo attraverso l'apprendimento continuo. La nuova domanda strategica non è "build or buy?" ma quale piattaforma AI-native offra il miglior equilibrio tra adattabilità, sicurezza dei dati e sovranità computazionale.
Sicurezza digitale nell'era agentica: nuovi vettori di rischio
Il calcolo agentico introduce vettori di rischio di sicurezza che i framework tradizionali di cybersecurity non contemplano. Un agente AI che ha accesso a strumenti — chiamate API, esecuzione di codice, accesso a file system, invio di email — è un potenziale vettore di attacco se compromesso o manipolato attraverso tecniche di prompt injection: input malevoli nascosti nei dati che l'agente elabora, progettati per sovvertire il suo comportamento.
Il problema è strutturalmente nuovo perché gli agenti AI non si comportano in modo deterministico: la stessa sequenza di input non produce necessariamente lo stesso output, rendendo i test di sicurezza tradizionali insufficienti. Le organizzazioni che implementano sistemi agentici in produzione devono definire perimetri di autorizzazione granulari — il principio del minimo privilegio applicato agli agenti AI — e implementare sistemi di audit in tempo reale capaci di tracciare ogni azione degli agenti con sufficiente granularità da permettere indagini forensi post-incidente.
Il 2026 è l'anno in cui l'IA smette di essere uno strumento che le organizzazioni usano e diventa il substrato su cui le organizzazioni operano. Questa transizione non richiede solo nuove tecnologie, ma nuove competenze, nuove strutture organizzative e nuovi framework etici e regolatori. Le aziende che sopravviveranno a questa trasformazione non saranno necessariamente quelle con la migliore IA, ma quelle che avranno imparato a governarla con la stessa sofisticazione con cui la deplorano.
Di Alex (del 03/03/2026 @ 14:00:00 in Intelligenza Artificiale, letto 236 volte)
Confronto tra i migliori strumenti AI per il vibe coding Cursor Windsurf GitHub Copilot 2025
Il vibe coding ha trasformato lo sviluppo software: con Cursor, Windsurf e GitHub Copilot si scrive codice descrivendo le proprie intenzioni in linguaggio naturale. Ma quale piattaforma offre il miglior equilibrio tra potenza, semplicità e costo? Un confronto tra i protagonisti del 2025 per scegliere lo strumento giusto. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Cos'è il vibe coding e perché è diventato mainstream
Il termine "vibe coding" descrive un approccio allo sviluppo software in cui il programmatore comunica all'AI le proprie intenzioni in linguaggio naturale, lasciando che il modello generi, modifichi e ottimizzi il codice in modo autonomo. Il fenomeno ha raggiunto una massa critica nel 2025: Collins Dictionary lo ha nominato parola dell'anno, il 92% degli sviluppatori utilizza ormai una forma di assistenza AI nella scrittura del codice, e il 25% delle startup del batch invernale 2025 di Y Combinator ha dichiarato codebase composte per oltre il 95% da codice generato dall'intelligenza artificiale. Il confine tra programmatore e prompt engineer si è assottigliato in modo definitivo.
Cursor: potenza e flessibilità per progetti complessi
Cursor è un fork di Visual Studio Code con integrazione nativa dei principali modelli linguistici. Il suo punto di forza è la modalità Composer, un agente multi-file in grado di comprendere l'intera struttura di un progetto, modificare file in parallelo, eseguire test e iterare autonomamente sulla soluzione. L'autocompletamento, ora potenziato da Supermaven, è il più rapido tra i concorrenti e supporta auto-import di simboli non referenziati. Il prezzo è di 20 dollari al mese per il piano Pro con 500 richieste rapide, e di 40 dollari per il piano Business. Cursor è particolarmente indicato per team di sviluppatori che lavorano su codebase grandi e multi-file, dove la comprensione contestuale dell'intero repository fa la differenza.
Windsurf: contesto profondo e ideale per chi inizia
Windsurf, sviluppato da Codeium e acquisito da OpenAI nel maggio 2025, punta sull'agente Cascade come cuore dell'esperienza: un sistema conversazionale con memoria persistente delle sessioni di lavoro che mantiene il contesto tra conversazioni successive all'interno dello stesso progetto. La modalità Supercomplete mostra le modifiche suggerite in un riquadro diff laterale prima dell'accettazione, riducendo il rischio di errori accidentali. A 15 dollari al mese per il piano Pro, con un tier gratuito generoso, Windsurf è la scelta preferita per principianti e sviluppatori solo, nonché per chi gestisce codebase di grandi dimensioni dove la coerenza architetturale conta più della velocità di completamento.
GitHub Copilot: affidabilità nell'ecosistema Microsoft-GitHub
GitHub Copilot è il veterano del settore: lanciato nel 2021, ha stabilito lo standard dell'autocompletamento AI inline. Il piano base costa 10 dollari al mese con utilizzo illimitato, mentre il piano Pro+ a 39 dollari mensili include accesso ai modelli più avanzati tra cui Claude e i modelli OpenAI di ultima generazione. Il vantaggio competitivo principale di Copilot non risiede nelle prestazioni pure, ma nell'integrazione profonda con GitHub per la pianificazione dei task, la gestione dei branch e la revisione del codice tramite Copilot Workspace. Per i team già immersi nell'ecosistema Microsoft-GitHub, Copilot rimane la scelta più coerente e meno invasiva sul flusso di lavoro esistente.
Come scegliere: una guida pratica per ogni profilo
La scelta dello strumento dipende dal profilo dello sviluppatore e dal tipo di progetto. Per la programmazione quotidiana e la massima compatibilità con gli strumenti esistenti, Copilot garantisce affidabilità senza stravolgere il workflow. Per prototipazione rapida di applicazioni web con un approccio vibe-first e un budget contenuto, Windsurf offre il miglior rapporto qualità-prezzo. Per progetti complessi multi-file che richiedono un agente capace di ragionare sull'intera architettura, Cursor è la scelta più potente. I team più produttivi adottano spesso un approccio ibrido: un assistente IDE per il lavoro quotidiano e uno strumento agentivo per i task di refactoring o sviluppo di nuove funzionalità.
Il vibe coding non ha ancora eliminato la necessità di un programmatore esperto, ma ha ridefinito radicalmente cosa significa essere esperti. La vera abilità non è più solo scrivere codice corretto: è saper guidare un agente AI verso soluzioni architetturalmente solide, individuare gli errori che genera e integrarne il contributo in un flusso di lavoro sostenibile. Gli strumenti migliori sono quelli che potenziano queste competenze, non quelli che cercano di sostituirle.
Microsmeta Podcast #26 - Crisi PC, Android 4.0 key, Windows8 "truccato" da 7, RT/PRO, Blackberry Z10
Di Alex (del 10/02/2013 @ 13:54:05 in Podcast e Blog, letto 5620 volte)
Il 2012 è stato un anno di profonda crisi per il mercato dei PC desktop, notebook e netbook e per la prima volta dal 2001 il segno è stato negativo. Al punto che il totale degli utenti dei soli dispositivi Apple ha quasi superato quello degli utenti Windows!

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Contenuto dell'episodio:
La crisi del mercato dei PC desktop e notebook ed i dispositivi mobili che lo sostituiranno. Windows 8: come ripristinare l'interfaccia standard e start con il programma open source Classic Shell, Windows 8 Surface RT / Pro, chiavette con Android 4.0 da collegare direttamente all'LCD. FirefoxOS, UbuntuOS, Blackberry
La sigla "My Innocence" di HYPE
è rilasciata con licenza Creative Commons.
Contatti - Se volete potete inviare i vostri commenti e suggerimenti
su Twitter ad Alex @Microsmeta e Federico @Sleeping_88,
su Facebook/Microsmeta o Google+/Microsmeta
o a Il blog di Sleeping con gli articoli sull'episodio #26 e su ClassicShell,
o via e-mail a sleeping88@gmail.com e microsmeta@gmail.com
Per approfondire gli argomenti trattati:
Chi ha comprato un PC o un notebook con Vista, ormai quattro o cinque anni fa, riesce ancora ad aggiornarlo a Windows 7 o 8, perché i requisiti hardware richiesti sono rimasti praticamente identici per farlo funzionare senza rallentamenti: 4 gigabyte di RAM, CPU dualcore, scheda video con DirectX 10. Dopo averci abituato ai form factor dei netbook, con un peso di un chilo e soprattutto un prezzo che dagli originali 400 Euro è sceso fino alla metà, migliorando la durata delle batterie e aggiungendo un decoder video hardware Full HD, gli utenti ora non sono più disposti a spendere molto di più per un notebook, anche perché quello che avevo di più, come le unità ottiche Blue-ray compresi, sono ormai obsolete, uccise dagli hard disk esterni da 2 e 3 terabytes e dall'archiviazione in rete grazie a servizi di Cloud pressoché gratuiti come Dropbox, Skydrive e Google Drive. Né tantomeno sono stati apprezzati i primi ultrabook che costavano troppo: 1000-1500 Euro e che, per le ridotte dimensioni e peso, non potevano offrire neanche una potenza di calcolo superiore a quella dei notebook di fascia alta. Nel 2013 i costruttori ci riprovano con ultrabook poco più pesanti e realizzati in plastica invece che in alluminio, ma con un prezzo decisamente inferiore di 700-900 Euro. Parallelamente. ma senza dimostrare neanche tanta convinzione, tutti i maggiori produttori stanno presentando tablet riconvertibili in notebook con Windows 8 Pro. Riuscirà l'introduzione dell'interfaccia touch a rivitalizzare un settore che dopo 11 anni per la prima volta mostra un segno negativo? Sicuramente, se gli utenti comuni ormai prediligono computer leggeri e poco ingombranti, negli uffici si continueranno comunque ad usare computer fissi, se non altro per la visualizzazione su comodi e grandi display.

ClassicShell, tradotto da Federico in italiano, trasforma Windows 8 in 7
Il PC quindi, come lo abbiamo conosciuto negli ultimi trent'anni, non sparirà completamente. In ogni caso, la direzione intrapresa dal mercato consumer dei dispositivi portatili tipo iPad ed Android sembra l'unica percorribile e Microsoft, pur con un grosso ritardo ha da poco presentato i nuovi Surface RT e Surface Pro, che però per il momento non sembrano abbiano riscosso l'interesse sperato, finora con un totale di dispositivi venduti sotto il milione (quando iPad4 lo ha totalizzato nel primo weekend...) . Nel mercato dei dispositivi mobili, oltre ad iOS e Android (che alcuni produttori hardware innovativi stanno cercando di spingere anche nel mercato desktop) e Windows Phone, è logico che tentino la nuova strada anche vecchi protagonisti dell'ormai obsoleto mercato desktop come FirefoxOS, che vedete nella developer preview al CES 2013
...altrettanto vorrebbero fare UbuntuOS e BlackBerry. Se l'inserimento di un terzo incomodo (Windows) già aveva fatto storcere il naso a diversi analisti di mercato, l'apparire di nuovi contendentI, in un mercato già saturo, sembra un azzardo da parte delle loro case produttrici. È vero che molti di essi utilizzano lo stesso hardware degli smartphone e tablet esistenti. Al punto che UbuntuOS, nella sua prima versione che vedete nel video inserito qui sotto, può essere installato sul Samsung Galaxy Nexus.
BlackBerry Z10 ha praticamente lo stesso hardware del Nokia Lumia 920, in modo da non dover riprogettare da zero i vari componenti, abbassando tantissimo i costi. Il problema però è che proprio non c'è spazio per tutti.
Se BlackBerry può contare ancora su tantissimi utenti affezionati che probabilmente, avendo posseduto un precedente dispositivo della stessa casa , saranno interessati all'acquisto della nuova versione, e Tizen, derivato dai progetti Maemo-Meego (Nokia) e Moblin (IBM) è sviluppato dal gigante Samsung, per Ubuntu e Mozilla-Firefox, che si sono da sempre cimentati sul versante del software, è un vero salto nel buio. Per convincere gli investitori e i produttori a dar loro appoggio, hanno presentato al CES 2013 i loro rispettivi sistemi operativi basati su Linux con largo anticipo rispetto al rilascio effettivo dei primi dispositivi che dovrebbe avvenire nell'ultimo trimestre del 2013. Per entrambi la prima impressione non è stata affatto male. Per risaltare sulla concorrenza, ogni nuova offerta cerca di far leva sulle caratteristiche che sono state apprezzate dagli utenti. Ecco apparire la barra Unity a scomparsa sul lato sinistro in UbuntuOS, ed un browser molto leggero con la gestione delle schede per FirefoxOS. Ma sicuramente fra tutti il più promettente sembra BlackBerry Z10, con un'interfaccia completamente ripensata rispetto alla precedente, nella quale spicca un display touch da 4.3 pollici capacitivo ed IPS, in grado di competere alla pari con gli ultimi dispositivi Apple ed Android. Bisogna dire che oltre a questo modello, BlackBerry per i nostalgici della tastiera fisica, che lo ha caratterizzato e distinto per anni. ha presentato anche il più tradizionale Q10. Ma è proprio l'ampio display del primo a consentire una organizzazione e visualizzazione dell'informazioni su schede sovrapposte e selezionabili tramite la semplice gesture dello scorrimento verso destra di un dito, o quella ad L rovesciata per tornare alla home a rappresentare un'innovazione interessante rispetto agli smartphone visti finora. Per essere in grado di affrontare la concorrenza, il BlackBerry può far girare le applicazioni Android, deve però ricorrere ad un emulatore che per il momento è molto lento, anche se già garantisce la disponibilità 70.000 titoli. Le applicazioni native sono tutta un'altra cosa, ma per il momento sono poche. Anche il sensore fotografico non è sicuramente il punto di forza del dispositivo, anche se offre prestazioni dignitose. Mentre in Inghilterra lo Z10 costerà 550 sterline, in Italia il prezzo annunciato è 699 Euro, ovvero 50 Euro in più che in UK e ben 100 € in più dei dispositivi android top di gamma e allineato quello dell'iPhone 5 i cui fan sono risaputamente gli unici disposti a spendere tanto per un oggetto cult. Bisognerà vedere quindi se almeno il nuovo BlackBerry riuscirà a recuperare la sua nicchia di appassionati.

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Abbonati GRATISLa crisi del mercato dei PC desktop e notebook ed i dispositivi mobili che lo sostituiranno. Windows 8: come ripristinare l'interfaccia standard e start con il programma open source Classic Shell, Windows 8 Surface RT / Pro, chiavette con Android 4.0 da collegare direttamente all'LCD. FirefoxOS, UbuntuOS, Blackberry
è rilasciata con licenza Creative Commons.
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su Twitter ad Alex @Microsmeta e Federico @Sleeping_88,
su Facebook/Microsmeta o Google+/Microsmeta
o a Il blog di Sleeping con gli articoli sull'episodio #26 e su ClassicShell,
o via e-mail a sleeping88@gmail.com e microsmeta@gmail.com
Per approfondire gli argomenti trattati:
Chi ha comprato un PC o un notebook con Vista, ormai quattro o cinque anni fa, riesce ancora ad aggiornarlo a Windows 7 o 8, perché i requisiti hardware richiesti sono rimasti praticamente identici per farlo funzionare senza rallentamenti: 4 gigabyte di RAM, CPU dualcore, scheda video con DirectX 10. Dopo averci abituato ai form factor dei netbook, con un peso di un chilo e soprattutto un prezzo che dagli originali 400 Euro è sceso fino alla metà, migliorando la durata delle batterie e aggiungendo un decoder video hardware Full HD, gli utenti ora non sono più disposti a spendere molto di più per un notebook, anche perché quello che avevo di più, come le unità ottiche Blue-ray compresi, sono ormai obsolete, uccise dagli hard disk esterni da 2 e 3 terabytes e dall'archiviazione in rete grazie a servizi di Cloud pressoché gratuiti come Dropbox, Skydrive e Google Drive. Né tantomeno sono stati apprezzati i primi ultrabook che costavano troppo: 1000-1500 Euro e che, per le ridotte dimensioni e peso, non potevano offrire neanche una potenza di calcolo superiore a quella dei notebook di fascia alta. Nel 2013 i costruttori ci riprovano con ultrabook poco più pesanti e realizzati in plastica invece che in alluminio, ma con un prezzo decisamente inferiore di 700-900 Euro. Parallelamente. ma senza dimostrare neanche tanta convinzione, tutti i maggiori produttori stanno presentando tablet riconvertibili in notebook con Windows 8 Pro. Riuscirà l'introduzione dell'interfaccia touch a rivitalizzare un settore che dopo 11 anni per la prima volta mostra un segno negativo? Sicuramente, se gli utenti comuni ormai prediligono computer leggeri e poco ingombranti, negli uffici si continueranno comunque ad usare computer fissi, se non altro per la visualizzazione su comodi e grandi display.

ClassicShell, tradotto da Federico in italiano, trasforma Windows 8 in 7
Il PC quindi, come lo abbiamo conosciuto negli ultimi trent'anni, non sparirà completamente. In ogni caso, la direzione intrapresa dal mercato consumer dei dispositivi portatili tipo iPad ed Android sembra l'unica percorribile e Microsoft, pur con un grosso ritardo ha da poco presentato i nuovi Surface RT e Surface Pro, che però per il momento non sembrano abbiano riscosso l'interesse sperato, finora con un totale di dispositivi venduti sotto il milione (quando iPad4 lo ha totalizzato nel primo weekend...) . Nel mercato dei dispositivi mobili, oltre ad iOS e Android (che alcuni produttori hardware innovativi stanno cercando di spingere anche nel mercato desktop) e Windows Phone, è logico che tentino la nuova strada anche vecchi protagonisti dell'ormai obsoleto mercato desktop come FirefoxOS, che vedete nella developer preview al CES 2013
...altrettanto vorrebbero fare UbuntuOS e BlackBerry. Se l'inserimento di un terzo incomodo (Windows) già aveva fatto storcere il naso a diversi analisti di mercato, l'apparire di nuovi contendentI, in un mercato già saturo, sembra un azzardo da parte delle loro case produttrici. È vero che molti di essi utilizzano lo stesso hardware degli smartphone e tablet esistenti. Al punto che UbuntuOS, nella sua prima versione che vedete nel video inserito qui sotto, può essere installato sul Samsung Galaxy Nexus.
BlackBerry Z10 ha praticamente lo stesso hardware del Nokia Lumia 920, in modo da non dover riprogettare da zero i vari componenti, abbassando tantissimo i costi. Il problema però è che proprio non c'è spazio per tutti.
Se BlackBerry può contare ancora su tantissimi utenti affezionati che probabilmente, avendo posseduto un precedente dispositivo della stessa casa , saranno interessati all'acquisto della nuova versione, e Tizen, derivato dai progetti Maemo-Meego (Nokia) e Moblin (IBM) è sviluppato dal gigante Samsung, per Ubuntu e Mozilla-Firefox, che si sono da sempre cimentati sul versante del software, è un vero salto nel buio. Per convincere gli investitori e i produttori a dar loro appoggio, hanno presentato al CES 2013 i loro rispettivi sistemi operativi basati su Linux con largo anticipo rispetto al rilascio effettivo dei primi dispositivi che dovrebbe avvenire nell'ultimo trimestre del 2013. Per entrambi la prima impressione non è stata affatto male. Per risaltare sulla concorrenza, ogni nuova offerta cerca di far leva sulle caratteristiche che sono state apprezzate dagli utenti. Ecco apparire la barra Unity a scomparsa sul lato sinistro in UbuntuOS, ed un browser molto leggero con la gestione delle schede per FirefoxOS. Ma sicuramente fra tutti il più promettente sembra BlackBerry Z10, con un'interfaccia completamente ripensata rispetto alla precedente, nella quale spicca un display touch da 4.3 pollici capacitivo ed IPS, in grado di competere alla pari con gli ultimi dispositivi Apple ed Android. Bisogna dire che oltre a questo modello, BlackBerry per i nostalgici della tastiera fisica, che lo ha caratterizzato e distinto per anni. ha presentato anche il più tradizionale Q10. Ma è proprio l'ampio display del primo a consentire una organizzazione e visualizzazione dell'informazioni su schede sovrapposte e selezionabili tramite la semplice gesture dello scorrimento verso destra di un dito, o quella ad L rovesciata per tornare alla home a rappresentare un'innovazione interessante rispetto agli smartphone visti finora. Per essere in grado di affrontare la concorrenza, il BlackBerry può far girare le applicazioni Android, deve però ricorrere ad un emulatore che per il momento è molto lento, anche se già garantisce la disponibilità 70.000 titoli. Le applicazioni native sono tutta un'altra cosa, ma per il momento sono poche. Anche il sensore fotografico non è sicuramente il punto di forza del dispositivo, anche se offre prestazioni dignitose. Mentre in Inghilterra lo Z10 costerà 550 sterline, in Italia il prezzo annunciato è 699 Euro, ovvero 50 Euro in più che in UK e ben 100 € in più dei dispositivi android top di gamma e allineato quello dell'iPhone 5 i cui fan sono risaputamente gli unici disposti a spendere tanto per un oggetto cult. Bisognerà vedere quindi se almeno il nuovo BlackBerry riuscirà a recuperare la sua nicchia di appassionati.
Di Alex (del 03/01/2010 @ 13:51:20 in Microsoft Windows, letto 4487 volte)

| ..Potrebbe sembrare che ogni volta che parlo della Microsoft è per criticarla, solo per partito preso, e invece non è così! Alla presentazione del nuovo lettore mp3 Microsoft con display touch ero molto impressionato favorevolmente, ma pare che qualsiasi prodotto si scontri con i corrispondenti Apple (dopo averli sfidati apertamente) ...sia destinato all'insuccesso! I CEO concorrenti (Steve Ballmer, ma anche Eric Schmidt di Google) non impensieriranno mai Steve Jobs semplicemente scopiazzando i suoi gioielli e senza un modello di marketing davvero aggressivo, anche riguardo al prezzo! |
Ecco la classifica "electronics" completa, con il corrispondente Apple iPod Touch al 2° posto!
Se avete uno Zune HD e volete sapere tutte le novità relative all'Italia, Mondo Zune è il sito che fa per voi!
Di Alex (del 04/06/2024 @ 13:48:14 in Green Tech, letto 2166 volte)

E' una cosa da pazzi, ma pare che in tanti siano disposti a spendere qualsiasi cifra per un prodotto Premium, accettando di anno in anno senza batter ciglio gli aumenti su smartphone e computer e naturalmente i produttori li assecondano!
Io la penso all'opposto: non spenderò mai più di 350€ per un telefono e 1000€ per un computer! Se anche tu stai cercando prodotti di seconda mano in Italia, hai diverse opzioni per acquistare a prezzi più convenienti. Ecco alcune piattaforme e suggerimenti:Consigli per l’acquisto di prodotti usati:
- Verifica lo Stato del Prodotto: Chiedi al venditore informazioni dettagliate sullo stato del prodotto, eventuali difetti o segni di usura.
- Incontra il Venditore di Persona: Se possibile, incontra il venditore di persona per ispezionare il prodotto prima dell’acquisto.
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L'alba dei Copilot+ PC: analisi approfondita del Lenovo Yoga Slim 7x e la rivoluzione ARM su Windows
Di Alex (del 03/10/2025 @ 13:43:41 in Hardware PC, letto 380 volte)

Il Lenovo Yoga Slim 7x, uno dei primi esponenti della nuova era Copilot+ PC.
Il mercato PC vive una trasformazione epocale. Con i "Copilot+ PC", Microsoft non lancia solo nuovo hardware, ma orchestra un ambizioso tentativo di traghettare l'ecosistema Windows dalla storica architettura x86 verso la più efficiente ARM. Una mossa strategica che, sfruttando l'IA e i processori Qualcomm, mira a replicare il successo di Apple Silicon, ridefinendo le aspettative su autonomia e prestazioni. ARTICOLO COMPLETO
Introduzione: La scommessa di Microsoft per un futuro post-x86
Il mercato dei personal computer sta vivendo un momento di trasformazione epocale, forse il più significativo dall'introduzione dei processori multi-core. Con il lancio della nuova categoria di "Copilot+ PC", Microsoft non sta semplicemente presentando un aggiornamento hardware, ma sta orchestrando un ambizioso e strategico tentativo di traghettare l'intero ecosistema Windows dalla storica architettura x86, dominata da Intel e AMD, verso la più efficiente architettura ARM. Questa mossa, incarnata da prodotti di punta come il nuovo Microsoft Surface Laptop 15", mira a replicare il successo di Apple con i suoi chip "Apple Silicon", che hanno ridefinito le aspettative in termini di autonomia, prestazioni per watt e integrazione tra hardware e software.
Il veicolo scelto per questa transizione è l'intelligenza artificiale. Sfruttando la partnership strategica con Qualcomm e i suoi processori Snapdragon X Elite, Microsoft sta posizionando i Copilot+ PC come i primi veri computer "pensati per l'IA". Tuttavia, un'analisi più approfondita rivela una realtà più sfumata. Le attuali funzionalità AI integrate in Copilot+, sebbene promettenti, si basano ancora in gran parte su WebApp e non sfruttano appieno la potenza di calcolo neurale (NPU) presente sul dispositivo. Questo crea un evidente scollamento tra la promessa del marketing — una rivoluzione basata sull'IA — e l'esperienza utente odierna, i cui benefici sono ancora in fase embrionale. Il vero, tangibile vantaggio per chi acquista oggi un Copilot+ PC non risiede tanto nell'intelligenza artificiale, quanto nell'efficienza energetica e nell'operatività silenziosa, caratteristiche intrinseche dell'architettura ARM. Di conseguenza, l'acquirente si trova di fronte a un dilemma: scommettere su un futuro promettente, accettando di pagare il prezzo di un presente ancora imperfetto e segnato da un ecosistema software in piena transizione.
Design e ingegneria: il Lenovo Yoga Slim 7x come vessillo della nuova era
In questo scenario di transizione, il Lenovo Yoga Slim 7x emerge come un esempio lampante di eccellenza ingegneristica, un vessillo hardware che attende una controparte software altrettanto matura. Il dispositivo si presenta con uno chassis in alluminio di alta qualità, caratterizzato da un peso di appena 1.28 kg e uno spessore di 12.9 mm, misure che lo pongono in diretta competizione con il MacBook Air. La robustezza è garantita dalla certificazione di resistenza secondo standard militari MIL-STD-810H, un dettaglio che ne sottolinea la vocazione alla mobilità.
Il vero pezzo forte del notebook è, senza dubbio, il display. Lenovo ha equipaggiato lo Yoga Slim 7x con un pannello OLED touch da 14.5 pollici con risoluzione 3K (2944x1840 pixel), un refresh rate di 90 Hz e una luminosità di picco che raggiunge i 1000 nits, garantendo la piena copertura dello spazio colore DCI-P3. Le recensioni lo definiscono unanimemente "splendido" e "assolutamente meraviglioso", un punto di riferimento per la categoria. Anche il comparto di input è di altissimo livello, con una tastiera e un touchpad che offrono un'esperienza di digitazione e navigazione definita "estremamente piacevole". Tuttavia, la ricerca della massima sottigliezza ha comportato un compromesso sul fronte della connettività: la dotazione di porte è limitata a tre USB-C, senza un jack audio da 3.5 mm o altre uscite video dedicate, una scelta che sacrifica parte della versatilità sull'altare del design.
Questa analisi evidenzia un divario significativo tra la maturità dell'hardware e quella del software. L'industria dei PC Windows sembra aver raggiunto un plateau nell'innovazione puramente fisica; il prossimo salto qualitativo non potrà più derivare da chassis marginalmente più sottili o schermi leggermente più luminosi, ma dovrà necessariamente scaturire da un'integrazione più profonda e ottimizzata con il software. Lo Yoga Slim 7x è, in questo senso, un prodotto eccellente "intrappolato" in un ecosistema che deve ancora completare la sua evoluzione.
Il motore della rivoluzione: analisi dello Snapdragon X Elite
Al centro della nuova piattaforma Copilot+ PC si trova il processore Qualcomm Snapdragon X Elite, un System-on-a-Chip (SoC) progettato per sfidare il dominio di Intel, AMD e Apple. Il cuore della strategia di marketing è la sua Neural Processing Unit (NPU), capace di erogare ben 45 TOPS (Trillion Operations Per Second), un valore che al momento del lancio lo posiziona ai vertici del settore per le operazioni di intelligenza artificiale on-device.
Le prestazioni della CPU, sia in single-core che in multi-core, sono state definite "buone" e competitive con le controparti x86 per l'uso quotidiano. La GPU integrata Adreno, d'altro canto, mostra performance più altalenanti. Nei benchmark sintetici come 3DMark, si posiziona in modo competitivo rispetto alle grafiche integrate di Intel e AMD, ma rimane distante dalle prestazioni offerte dalle GPU dedicate, rendendo il gaming di fascia alta ancora problematico. Il vero punto di forza dello Snapdragon X Elite risiede però nell'efficienza energetica. I consumi ridotti si traducono in un'autonomia che copre l'intera giornata lavorativa e oltre, e in un funzionamento quasi sempre fresco e completamente silenzioso, con le ventole che raramente si attivano nell'uso quotidiano.
Questo sposta il paradigma di valutazione delle performance. Tradizionalmente, l'industria ha misurato la potenza di un processore attraverso benchmark di calcolo puro. Lo Snapdragon X Elite, pur essendo competente, non domina su questo terreno. La sua superiorità risiede in quella che si potrebbe definire "performance esperienziale": la capacità di lavorare per oltre 15 ore senza bisogno di un caricabatterie, di non essere mai disturbati dal rumore delle ventole e di avere un dispositivo sempre connesso e reattivo. Microsoft e Qualcomm stanno scommettendo che, per la vasta maggioranza degli utenti (esclusi i gamer e i professionisti con carichi di lavoro estremi), questa esperienza d'uso quotidiana sia più preziosa dei meri numeri dei benchmark.
L'ostacolo principale: compatibilità e lacune dell'ecosistema Windows on ARM
Nonostante le promesse e l'eccellente hardware, la piattaforma Windows on ARM si scontra con un ostacolo storico e formidabile: la compatibilità software. La stragrande maggioranza delle applicazioni professionali e la quasi totalità del catalogo videoludico sono ancora compilate per l'architettura x86. Su un Copilot+ PC, questi programmi devono essere eseguiti attraverso uno strato di emulazione, con risultati spesso imprevedibili.
Le analisi sul campo sono inequivocabili: il gaming "non è il target di questo prodotto", con numerosi titoli che si rifiutano di avviarsi o che subiscono crash improvvisi. Anche software professionali cruciali, come DaVinci Resolve, possono presentare problemi di funzionamento. Gli utenti delle prime ore lamentano inoltre instabilità generale, lag e problemi con i driver di periferiche più datate, a dimostrazione che l'emulatore, per quanto notevolmente migliorato rispetto al passato, non è ancora una soluzione del tutto trasparente e priva di attriti.
Questa situazione evoca il preoccupante fantasma di Windows RT, il precedente tentativo fallito di Microsoft di entrare nel mondo ARM, naufragato proprio per la cronica mancanza di software. Sebbene la tecnologia di emulazione odierna sia infinitamente più sofisticata, il principio di fondo non cambia. Il successo o il fallimento dei Copilot+ PC non dipenderà dalle capacità di Qualcomm o dalla qualità costruttiva di Lenovo, ma dalla rapidità con cui gli sviluppatori di terze parti — da Adobe ad Autodesk, passando per Valve (Steam) — decideranno di abbracciare la compilazione nativa per ARM. Senza un massiccio supporto da parte dell'industria del software, la piattaforma rischia di rimanere confinata a una nicchia di utenti con esigenze molto specifiche (navigazione web, produttività da ufficio), ripetendo, su una scala diversa, gli errori del passato.
Verdetto e prospettive future: a chi si rivolge oggi un Copilot+ PC?
In sintesi, un Copilot+ PC come il Lenovo Yoga Slim 7x si rivolge oggi a un profilo di utente ben definito: il professionista o lo studente che privilegia la massima autonomia e portabilità e il cui flusso di lavoro si basa prevalentemente su applicazioni web, la suite Microsoft Office e altri software già disponibili nativamente per ARM. Al contrario, è una scelta sconsigliata per i videogiocatori, gli sviluppatori che utilizzano tool specifici non compatibili e i creativi che dipendono da suite professionali non ancora ottimizzate.
Il rapporto tra prezzo e valore è complesso. Il costo di listino è competitivo per un ultrabook di fascia premium, ma il valore percepito è inevitabilmente ridotto dalle attuali limitazioni software. Molti analisti concordano sul fatto che, ad oggi, un notebook tradizionale basato su architettura x86 offra ancora un rapporto complessivo tra prezzo, prestazioni e compatibilità superiore.
| Caratteristica | Lenovo Yoga Slim 7x | Microsoft Surface Laptop 15" | Notebook x86 di Riferimento (es. Dell XPS 14) |
|---|---|---|---|
| Processore | Snapdragon X Elite (NPU 45 TOPS) | Snapdragon X Elite (NPU 45 TOPS) | Intel Core Ultra 7 155H (NPU ~10 TOPS) |
| RAM | 16/32 GB LPDDR5X | 16/32 GB LPDDR5X | 16/32 GB LPDDR5X |
| Archiviazione | 512 GB / 1 TB NVMe PCIe 4.0 | 256 GB / 512 GB / 1 TB NVMe PCIe 4.0 | 512 GB / 1 TB NVMe PCIe 4.0 |
| Display | 14.5" 3K (2944x1840) OLED Touch 90Hz | 15" PixelSense (2496x1664) IPS Touch 120Hz | 14.5" FHD+ IPS o 3.2K OLED Touch |
| Autonomia Dichiarata | "Tutto il giorno" (~18+ ore video) | Fino a 22 ore di riproduzione video | ~10-14 ore di uso misto |
| Porte | 3x USB4 Type-C | 2x USB4 Type-C, 1x USB-A 3.1, Surface Connect | 3x Thunderbolt 4 (USB-C), microSD, Jack 3.5mm |
| Prezzo Indicativo | A partire da ~$1,199 | A partire da €1,418.99 | A partire da ~€1,500 |
La scommessa sui Copilot+ PC è, in ultima analisi, una scommessa sul futuro dell'ecosistema Windows.
Di Alex (del 27/03/2009 @ 13:26:35 in Nuove Tecnologie, letto 4919 volte)

..Secondo voi chi mi piace di più??

| Dal prossimo 23 aprile inizierà ufficialmente la nuova sfida dei sistemi operativi. Si inizierà con Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope, per passare l'8 giugno al Mac OSX Snow Leopard ed infine sarà presentato Windows 7 a ottobre. |
Di Alex (del 12/11/2007 @ 13:04:13 in Mondo Google, letto 3372 volte)
[Nella foto il CEO della Microsoft Steve Ballmer. Dal 2008 erediterà le redini dell'impero creato in 30 anni da Bill Gates...]
Per i lettori più tecnici, sono anche state presentate nei dettagli le caratteristiche della piattaforma Android, come potete vedere in questo tutorial video: parte 1, parte 2, parte 3. ..Non so voi, ma io una occhiata all'SDK (kit di sviluppo) gliela darò molto presto. Oltretutto è stato lanciato un concorso che premierà con 10 milioni di dollari i progetti più innovativi per GPhone degli sviluppatori indipendenti
Di Alex (del 30/04/2009 @ 13:03:25 in Linux e Open Source, letto 11719 volte)
| A dimostrazione che linux è un sistema operativo completo e facile da usare, quello che qualche anno fa non era possibile o richiedeva notevoli capacità, ora lo possono fare tutti con qualche click, come potete vedere nel mio screencast (guardatelo fullscreen). |
. Viva Linux ed il software GRATIS ed open source!
Di Alex (del 09/11/2025 @ 13:00:00 in Software e Sicurezza, letto 411 volte)
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Le password sono state per decenni il pilastro (spesso fragile) della nostra sicurezza digitale. Difficili da ricordare, facili da rubare tramite phishing o data breach, rappresentano un punto debole cronico. Ora, una nuova tecnologia chiamata "Passkey" promette di mandarle in pensione per sempre, offrendo un metodo più sicuro, veloce e semplice per accedere ai nostri account. Ma di cosa si tratta esattamente? ARTICOLO COMPLETO
Cos'è una Passkey?
Una Passkey è una credenziale digitale che sostituisce la coppia nome utente/password. È uno standard di autenticazione creato dalla FIDO Alliance, un consorzio industriale che include giganti come Google, Apple, Microsoft, Amazon e molti altri. L'obiettivo è creare un unico standard di accesso "passwordless" (senza password) supportato da tutti i principali dispositivi e browser.
A differenza di una password, che è un "segreto condiviso" (qualcosa che tu sai e che anche il server conosce), una passkey si basa sulla crittografia a chiave pubblica.
Come funziona nel dettaglio
Quando crei una passkey per un sito web, il tuo dispositivo (smartphone, PC, ecc.) genera due chiavi digitali collegate:
Quando vuoi effettuare l'accesso, il server invia una "sfida" (un dato casuale) al tuo dispositivo. Il tuo dispositivo usa la chiave privata per "firmare" digitalmente la sfida (previa tua autenticazione biometrica) e rimanda il risultato. Il server usa la chiave pubblica che ha memorizzato per verificare la firma. Se corrisponde, l'accesso è garantito.
Vantaggi e Svantaggi delle Passkey
Questo approccio offre vantaggi evidenti ma anche alcune sfide iniziali.
Le passkey rappresentano senza dubbio il futuro dell'autenticazione. Sebbene l'adozione richiederà tempo, la spinta combinata dei principali attori tecnologici e l'intrinseca superiorità in termini di sicurezza le rendono la soluzione destinata a sostituire definitivamente le password entro i prossimi anni.
Passkey: la fine delle password
Le password sono state per decenni il pilastro (spesso fragile) della nostra sicurezza digitale. Difficili da ricordare, facili da rubare tramite phishing o data breach, rappresentano un punto debole cronico. Ora, una nuova tecnologia chiamata "Passkey" promette di mandarle in pensione per sempre, offrendo un metodo più sicuro, veloce e semplice per accedere ai nostri account. Ma di cosa si tratta esattamente? ARTICOLO COMPLETO
Cos'è una Passkey?
Una Passkey è una credenziale digitale che sostituisce la coppia nome utente/password. È uno standard di autenticazione creato dalla FIDO Alliance, un consorzio industriale che include giganti come Google, Apple, Microsoft, Amazon e molti altri. L'obiettivo è creare un unico standard di accesso "passwordless" (senza password) supportato da tutti i principali dispositivi e browser.
A differenza di una password, che è un "segreto condiviso" (qualcosa che tu sai e che anche il server conosce), una passkey si basa sulla crittografia a chiave pubblica.
Come funziona nel dettaglio
Quando crei una passkey per un sito web, il tuo dispositivo (smartphone, PC, ecc.) genera due chiavi digitali collegate:
- Chiave Privata: Viene salvata in modo sicuro solo sul tuo dispositivo, protetta dai tuoi dati biometrici (impronta digitale, riconoscimento facciale) o da un PIN. Questa chiave non lascia mai il tuo dispositivo.
- Chiave Pubblica: Viene inviata al server del sito web e memorizzata lì. Questa chiave non è segreta e da sola è inutile.
Quando vuoi effettuare l'accesso, il server invia una "sfida" (un dato casuale) al tuo dispositivo. Il tuo dispositivo usa la chiave privata per "firmare" digitalmente la sfida (previa tua autenticazione biometrica) e rimanda il risultato. Il server usa la chiave pubblica che ha memorizzato per verificare la firma. Se corrisponde, l'accesso è garantito.
Vantaggi e Svantaggi delle Passkey
Questo approccio offre vantaggi evidenti ma anche alcune sfide iniziali.
| Vantaggi | Svantaggi/Sfide |
|---|---|
| A prova di phishing: È impossibile rubare una passkey con un sito falso, perché la chiave privata non viene mai digitata o inviata. | Adozione: Richiede che sia i siti web che gli utenti adottino la tecnologia. |
| Nessun data breach: Se un server viene violato, gli hacker rubano solo chiavi pubbliche, che sono inutili senza le chiavi private. | Ecosistema: La sincronizzazione tra dispositivi di ecosistemi diversi (es. da un iPhone a un PC Windows) è ancora in fase di perfezionamento. |
| Velocità: L'accesso è quasi istantaneo (basta un'impronta o uno sguardo). | Smarrimento dispositivo: Se perdi l'unico dispositivo su cui è salvata la passkey e non hai un backup (es. su iCloud/Google), il recupero può essere complesso. |
Le passkey rappresentano senza dubbio il futuro dell'autenticazione. Sebbene l'adozione richiederà tempo, la spinta combinata dei principali attori tecnologici e l'intrinseca superiorità in termini di sicurezza le rendono la soluzione destinata a sostituire definitivamente le password entro i prossimi anni.
Di Alex (del 04/12/2025 @ 13:00:00 in Microsoft Windows, letto 294 volte)
Recensione del Microsoft Surface Pro 10 (2025) con Snapdragon X Elite
Il Surface Pro 10 è il primo vero "Copilot+ PC" che mantiene la promessa di Microsoft: un laptop ARM che sfida il MacBook Air per autonomia, ma con la flessibilità di Windows 11. Abbandonati i chip Intel (per la linea Pro), il nuovo Surface usa il potentissimo Snapdragon X Elite, un chip ARM con una NPU (Neural Processing Unit) dedicata all'IA. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Snapdragon X Elite e l'Autonomia
Questa è la rivoluzione. Il chip Snapdragon X Elite permette al Surface Pro 10 ("" nella sua versione Intel Laptop) di avere un'autonomia "all-day" reale. Parliamo di 15-18 ore di uso reale, cifre prima impensabili su Windows. L'emulazione (Prism) delle vecchie app x86 è veloce, e le app native ARM (come Chrome e Office) sono fulminee.
Hardware: Display OLED e la nuova "Flex Keyboard"
Il design è quello iconico Surface (con kickstand), ma il display è ora un magnifico OLED (opzionale), più luminoso e con neri perfetti. La vera novità è la **Surface Pro Flex Keyboard**: la tastiera (venduta separatamente su Amazon) è stata riprogettata con una base in carbonio ed è la prima che può essere usata anche **staccata** dal tablet (via Bluetooth), trasformando il Pro 10 in un mini-desktop.
Funzioni Copilot+ (IA)
Grazie alla NPU, il Pro 10 ha funzioni IA esclusive: **Recall** (la "memoria fotografica" che ti fa cercare tutto ciò che hai visto sullo schermo), **Cocreator** (che genera immagini in tempo reale da schizzi) e i sottotitoli live con traduzione automatica. È un prodotto premium, e il Black Friday 2025 sarà il primo test per le vendite di questi nuovi PC ARM.
Di Alex (del 10/12/2025 @ 13:00:00 in Tecnologia, letto 371 volte)
Recensione del controller Pro Xbox Elite Series 2 (Core)
Se il DualSense Edge è la risposta di Sony, l'Elite Series 2 di Microsoft è l'originale "controller Pro", e per molti è ancora il migliore. È un joypad Xbox (compatibile nativamente con PC Windows) costruito come un carro armato, pesante, gommato e con un livello di personalizzazione (hardware e software) ineguagliabile.LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Personalizzazione Totale (Hardware)
L'Elite 2 (disponibile su Amazon, spesso in versione "Core" bianca) è un "Transformer". La versione "completa" include:
- 4 Paddles (Leve) Posteriori: In metallo, rimovibili magneticamente.
- Stick Analogici Sostituibili: Si possono cambiare le "teste" degli stick (es. convessa, concava) e regolarne la *tensione* (da morbida a dura) con una chiavetta.
- D-Pad Sostituibile: Si può scegliere tra il D-Pad a croce o quello "sfaccettato".
- Grilletti a Corsa Regolabile: Tre "scatti" per trasformare i grilletti in "hair trigger" (basta un clic, stile mouse, perfetto per gli FPS).
Software e Autonomia
L'app "Accessori Xbox" (su PC/Xbox) permette di rimappare ogni tasto e salvare 3 profili (selezionabili con un tasto sul pad). La batteria è ricaricabile (non stilo) e dura 40 ore. La custodia inclusa (nella versione "nera") funge anche da base di ricarica magnetica.
"Core" vs. "Completo" (Attenzione al Black Friday)
Su Amazon si trovano due versioni:
- Core (Bianco): Costa meno, include solo il controller e la chiavetta per la tensione. I paddles e gli stick extra vanno comprati a parte.
- Completo (Nero): Costa di più, include tutti gli accessori (paddles, stick, D-pad, custodia di ricarica).
Di Alex (del 16/02/2026 @ 13:00:00 in Mondo Apple, letto 265 volte)
macOS 26.4 beta 1: Apple ancora in ritardo su Siri con Gemini
Apple si prepara al rilascio di macOS 26.4 beta 1, atteso per la settimana del 23 febbraio 2026. Ma l'entusiasmo è offuscato dall'ennesimo capitolo del fallimento sull'AI: la nuova Siri potenziata da Google Gemini continua a slittare. Ritardi, test falliti e promesse non mantenute: Cupertino è ancora in affanno.LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
macOS 26.4 beta 1: cosa aspettarsi dal prossimo aggiornamento
Apple sta lavorando attivamente alla versione 26.4 di macOS Tahoe, il cui primo ciclo di beta per sviluppatori è atteso nella settimana del 23 febbraio 2026. Questo aggiornamento arriva a poche settimane dal rilascio di macOS 26.3, avvenuto l'11 febbraio 2026, che ha portato con sé ottimizzazioni per i nuovi chip M5 Pro e M5 Max e una serie di correzioni legate alle normative europee in materia di concorrenza digitale.
Secondo le indiscrezioni raccolte da Bloomberg e riprese da MacRumors, macOS 26.4 includerà "alcune componenti" del tanto atteso rinnovamento di Siri basato sull'intelligenza artificiale. Il condizionale è d'obbligo: anche questa volta Apple non garantisce una consegna completa. Le funzioni più avanzate — quelle che avrebbero dovuto trasformare Siri in un assistente contestuale degno dei competitor — potrebbero slittare ancora verso macOS 26.5 o addirittura verso macOS 27, atteso nell'autunno 2026.
L'accordo con Google: un'ammissione pubblica di debolezza
Il 12 gennaio 2026, Apple e Google hanno reso pubblica una partnership pluriennale che ha lasciato senza parole l'industria tecnologica. In un comunicato congiunto, le due aziende hanno annunciato che la prossima generazione dei modelli fondazionali di Apple — i cosiddetti Apple Foundation Models — sarà costruita sulle tecnologie di Gemini e sull'infrastruttura cloud di Google. La Siri del futuro, in pratica, batterà con un cuore targato Mountain View.
Apple ha giustificato la scelta con una dichiarazione che suona come un'umiliante ammissione: "Dopo un'attenta valutazione, abbiamo stabilito che la tecnologia AI di Google fornisce la base più capace per i nostri modelli fondazionali." Cupertino paga a Google circa un miliardo di dollari l'anno per accedere a un modello da 1,2 trilioni di parametri, una dimensione che "eclissa" letteralmente i modelli attuali di Apple, come ha scritto Bloomberg. Il modello cloud attuale di Apple Intelligence si ferma a 150 miliardi di parametri: un divario enorme.
La partnership non è esclusiva: Apple continua a collaborare con OpenAI per l'integrazione di ChatGPT nelle query complesse. La struttura dell'accordo rivela però una verità scomoda: dopo anni di proclami sull'AI "privata e on-device", Cupertino ha dovuto alzare bandiera bianca e appoggiarsi alla concorrenza per non restare definitivamente fuori dalla corsa.
I problemi tecnici che paralizzano l'integrazione Gemini-Siri
Nonostante l'accordo con Google sia stato annunciato con grande fanfara, l'integrazione pratica si sta rivelando un cantiere aperto. I team di ingegneria di Apple hanno scoperto che la nuova Siri è lenta nelle risposte e produce risultati inaccurati a livelli considerati inaccettabili per un prodotto consumer. Lo ha riportato Gizmodo, citando fonti interne: le funzioni "sono nuovamente in ritardo perché lente e imprecise."
Le difficoltà tecniche sono molteplici e strutturali. L'integrazione di un modello linguistico di grandi dimensioni come Gemini nell'architettura esistente di Siri, mantenendo al tempo stesso gli standard di privacy che Apple ha sempre sbandierato, crea una pressione computazionale enorme. Una buona parte dell'elaborazione deve avvenire on-device, non nel cloud — e questo impone vincoli severi che limitano le performance del modello.
Le funzioni più critiche che tardano ad arrivare includono: la personalizzazione contestuale profonda, che permetterebbe a Siri di apprendere le abitudini dell'utente; l'integrazione multi-step con le app di terze parti; e la pianificazione automatica di operazioni complesse su tutto il sistema operativo. Sono esattamente le funzionalità che Apple aveva mostrato con entusiasmo alla WWDC 2024 — quasi due anni fa — e che ancora non hanno visto la luce nei prodotti reali.
Una storia di ritardi: la cronologia del fallimento
La saga dei ritardi di Siri è ormai diventata un caso di studio nel settore. Apple aveva annunciato un Siri radicalmente rinnovato con iOS 18 nel 2024, ma i problemi tecnici avevano costretto a una riscrittura completa dell'architettura sottostante. Il lancio era poi slittato al 2025. Quando iOS 26 è uscito a settembre 2025, Siri era ancora sostanzialmente invariata. Apple aveva allora puntato il dito su iOS 26.2 come prima tappa significativa — anche questo obiettivo non è stato rispettato.
La nuova data obiettivo è diventata iOS 26.4, prevista per marzo-aprile 2026. Ora, come riporta WebProNews citando Bloomberg, anche questo traguardo appare a rischio. Business Standard scrive che Apple starebbe pianificando un rollout a fasi: alcune funzioni in iOS 26.5, prevista per maggio 2026, e le capacità più avanzate addirittura rimandate a iOS 27. Come ha titolato Macworld: "Apple non riesce semplicemente a far funzionare Siri come si deve."
Il danno competitivo: Apple indietro nell'era dell'AI
Ogni mese di ritardo ha un costo reale. Google Gemini, integrato nativamente nei dispositivi Pixel e Samsung, è già in grado di eseguire le operazioni multi-step e context-aware che Apple ha solo mostrato nelle sue demo controllate. Amazon ha lanciato Alexa+ sul web. Microsoft ha potenziato Copilot su ogni superficie. OpenAI ha trasformato ChatGPT in un assistente capace di navigare, ragionare e agire.
Nel frattempo, Apple vende ancora iPhone e Mac con un'assistente vocale che fatica con le richieste più elementari. Il danno reputazionale è significativo: per anni Apple ha costruito la sua narrazione attorno alla privacy come vantaggio competitivo dell'AI, salvo poi essere costretta a cedere l'elaborazione a Google — l'azienda che per antonomasia costruisce la propria fortuna sui dati degli utenti. La contraddizione è evidente e non è passata inosservata agli analisti.
macOS 27 e Apple Silicon M6: le prossime scommesse di Cupertino
In questo contesto difficile, Apple scommette sul futuro con macOS 27 e la nuova generazione di chip M6. macOS 27 sarà presentato alla WWDC di giugno 2026 e, secondo le previsioni di Macworld e MacRumors, sarà deliberatamente un aggiornamento conservativo: focus su performance, stabilità e raffinamento del design Liquid Glass introdotto con macOS 26. Non ci sarà spazio per rivoluzioni visive — il ciclo post-Tahoe sarà un anno di riparazione.
C'è però una novità strutturale importante: macOS 27 sarà il primo sistema operativo Apple a escludere completamente i Mac Intel. macOS 26 Tahoe è stato l'ultimo a supportarli, chiudendo definitivamente un'era. Da macOS 27 in poi, solo Apple Silicon — una scelta che permetterà agli ingegneri di ottimizzare l'OS in modo molto più aggressivo per i nuovi chip.
E i chip M6 potrebbero essere una vera svolta. Le indiscrezioni raccolte da MacRumors parlano di un MacBook Pro completamente ridisegnato per la fine del 2026 o inizio 2027, con display OLED touchscreen, Dynamic Island, e i chip M6 Pro e M6 Max. La nuova architettura del chip separerà blocco CPU e blocco GPU, consentendo configurazioni personalizzate mai viste prima. Apple starebbe anche lavorando a un modello cloud da 1 trilione di parametri tutto interno, potenzialmente pronto già nel corso del 2026 — un passo verso la riduzione della dipendenza da Google.
WWDC 2026: un anno di umiltà (forzata)
Mark Gurman ha anticipato che la WWDC 2026 sarà un evento "piuttosto sobrio". Le principali novità saranno la Siri con interfaccia chatbot e le funzioni di personalizzazione contestuale — quelle stesse funzioni promesse due anni prima. Apple si trova nella posizione paradossale di dover celebrare come novità ciò che avrebbe dovuto già consegnare.
Il prodotto più atteso — l'hub per la casa intelligente — è stato bloccato proprio in attesa che Siri raggiunga un livello minimo di competenza. È un circolo vizioso: Siri non è pronta, quindi il prodotto non esce; il prodotto non esce, quindi Apple non dimostra le capacità AI in contesti reali; e la narrativa del ritardo si alimenta da sola.
Il momento della verità per Apple è macOS e iOS 26.4. Non si tratta solo di un aggiornamento software: è il test decisivo per capire se Cupertino è ancora capace di mantenere le promesse tecnologiche che fa ai propri utenti. Con la concorrenza che corre e la pazienza del mercato agli sgoccioli, ogni ulteriore rinvio avrà conseguenze sempre più pesanti sull'immagine e sulla fiducia che milioni di utenti ripongono nella mela. Il dossier Siri è diventato il più grande banco di prova della leadership tecnologica di Apple nell'era dell'intelligenza artificiale.
Di Alex (del 02/04/2026 @ 13:00:00 in Sistemi Operativi, letto 318 volte)
Schermata di installazione di KaihongOS 5.0 su un PC portatile, con l'interfaccia utente fluida e moderna che mostra il desktop con icone delle applicazioni e il menu di avvio.
Fino a pochi mesi fa, provare HarmonyOS su un PC significava dover acquistare un costoso notebook Huawei con processore ARM. Oggi, grazie al rilascio di KaihongOS 5.0 X86 Desktop Edition da parte di Deep Sea Kaihong, qualsiasi utente europeo può installare gratuitamente questo sistema operativo sovrano su un normale computer Intel o AMD, in dual boot con Windows. Un evento storico che rompe il duopolio decennale tra Microsoft e Apple, aprendo la strada a una vera alternativa tecnologica e geopolitica per il Vecchio Continente. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Cos'è KaihongOS e perché cambia le regole del gioco
KaihongOS è il principale ramo comunitario di OpenHarmony, il sistema operativo open source sviluppato da Huawei e donato alla fondazione OpenAtom Foundation. A differenza di Android, che si basa sul kernel Linux, OpenHarmony è stato progettato da zero con un'architettura distribuita, pensata per funzionare in modo fluido su qualsiasi dispositivo: smartphone, tablet, smart TV, elettrodomestici e, da oggi, PC con processori x86 (Intel e AMD). Deep Sea Kaihong (深开鸿), l'azienda che ha sviluppato questa versione desktop, è il secondo maggior contributore al progetto OpenHarmony, subito dopo Huawei stessa. Il rilascio di KaihongOS 5.0 X86 Desktop Edition alla fine di marzo 2026 rappresenta una pietra miliare: per la prima volta, un sistema operativo alternativo ai colossi americani (Microsoft Windows, Apple macOS e Google Android) è disponibile gratuitamente per il grande pubblico su hardware standard. Non servono codici di invito, non bisogna essere sviluppatori certificati, non ci sono liste d'attesa. Basta un computer con supporto UEFI, una chiavetta USB e mezz'ora di tempo. Questa apertura segna la fine di un'era in cui il dominio occidentale nel settore dei sistemi operativi era considerato inattaccabile.
L'architettura distribuita: il vero vantaggio di HarmonyOS
Ciò che distingue KaihongOS da Windows e macOS non è solo la provenienza geografica, ma un paradigma tecnologico completamente diverso: l'architettura distribuita. Mentre i sistemi operativi tradizionali sono progettati come "isole" (ogni dispositivo ha il suo sistema e i suoi dati), HarmonyOS è stato concepito fin dall'inizio come un ecosistema unico dove smartphone, tablet, PC, smartwatch e IoT dialogano in modo nativo e trasparente. In pratica, se possiedi uno smartphone Huawei con HarmonyOS, i file sul PC appariranno automaticamente nel file manager del telefono, le chiamate in arrivo potranno essere risposte indifferentemente da un dispositivo o dall'altro, e le applicazioni si adatteranno dinamicamente allo schermo su cui vengono aperte (una tecnologia chiamata "Super Device"). Questo livello di integrazione non richiede configurazioni complesse o servizi cloud di terze parti: è parte integrante del kernel del sistema. Per l'utente europeo, significa poter costruire un ecosistema personale completamente indipendente dalle Big Tech americane, senza rinunciare alla comodità e alla fluidità. Inoltre, la natura open source di OpenHarmony garantisce trasparenza e la possibilità per aziende e sviluppatori europei di contribuire al progetto, adattandolo alle esigenze locali e rafforzando la sovranità tecnologica del continente.
Come installare KaihongOS 5.0 sul tuo PC (guida passo passo)
L'installazione è sorprendentemente semplice e non richiede competenze avanzate. Ecco la procedura completa, verificata con le ultime release di marzo 2026. Prima di iniziare, assicurati di avere: un PC con processore Intel Core i3/i5/i7 o AMD Ryzen (dalla generazione Haswell in poi, circa dal 2013), almeno 4 GB di RAM (8 GB consigliati per un'esperienza fluida), almeno 30 GB liberi su un SSD o HDD, una chiavetta USB da almeno 8 GB e il supporto UEFI attivo (la maggior parte dei PC dopo il 2012 lo ha). Fase 1: Scarica l'immagine ISO di KaihongOS 5.0 X86 Desktop dal sito ufficiale di OpenHarmony o di Deep Sea Kaihong (cerca la sezione "Community Edition"). Fase 2: Crea una chiavetta avviabile. Su Windows, usa Rufus; su Mac, usa BalenaEtcher. Seleziona la chiavetta, carica l'immagine ISO e avvia la scrittura. Fase 3: Riavvia il PC ed entra nel BIOS/UEFI (di solito premendo F2, F12 o Canc durante l'avvio). Disabilita temporaneamente il Secure Boot (alcune versioni lo richiedono) e imposta la chiavetta USB come primo dispositivo di avvio. Fase 4: All'avvio dalla chiavetta, scegli "Install KaihongOS" e segui la procedura guidata. Quando ti viene chiesto il tipo di installazione, seleziona "Install alongside Windows" (dual boot) per mantenere il tuo sistema attuale. Scegli la partizione su cui installare (almeno 30 GB) e prosegui. Fase 5: Al termine, rimuovi la chiavetta e riavvia. All'avvio vedrai un menu che ti permetterà di scegliere tra Windows e KaihongOS. Complimenti: hai appena installato una delle tecnologie più avanzate e geopoliticamente significative del decennio.
L'ecosistema delle app: cosa funziona oggi e cosa aspettarsi
Una delle domande più frequenti riguarda le applicazioni. Oggi, l'AppGallery per PC di KaihongOS conta già oltre 10.000 applicazioni native, tra cui browser (basati su Chromium ottimizzati), suite per ufficio (compatibili con i formati Microsoft Office), client di posta elettronica, lettori multimediali, software di grafica di base e molti giochi. Per le app più specialistiche, la comunità sta lavorando a livelli di compatibilità che permetteranno di eseguire applicazioni Linux (attraverso container) e, in futuro, anche alcune applicazioni Windows in emulazione. L'ecosistema è in crescita esponenziale: nel solo primo trimestre del 2026, il numero di applicazioni disponibili per l'architettura x86 è raddoppiato. Inoltre, grazie alla natura open source, sviluppatori europei stanno già portando le loro applicazioni su KaihongOS, attratti dalla prospettiva di un mercato nuovo e in espansione. Entro la fine del 2026, con il lancio della beta globale di HarmonyOS, ci si aspetta che le principali applicazioni europee (social media, servizi bancari, piattaforme di streaming) siano disponibili nativamente. Per l'utente che utilizza prevalentemente il PC per navigare, gestire documenti, guardare video e comunicare, KaihongOS è già oggi una valida alternativa.
Perché KaihongOS è una scelta politica e culturale
Scegliere di installare KaihongOS sul proprio PC va oltre l'esperimento tecnologico: è un atto di consapevolezza geopolitica. Per decenni, il dominio assoluto di Windows, macOS e Android ha garantito agli Stati Uniti un controllo indiretto sull'infrastruttura digitale globale, dalla raccolta dati alla definizione degli standard. L'emergere di un sistema operativo maturo, aperto e sostenuto da una potenza tecnologica come la Cina offre finalmente una terza via. Per l'Europa, che punta da anni alla "sovranità digitale", KaihongOS rappresenta un'opportunità senza precedenti: essendo open source, può essere adottato, modificato e implementato da governi e aziende europee senza dipendere da licenze o autorizzazioni esterne. Paesi come Francia e Germania stanno già valutando l'adozione di OpenHarmony per le amministrazioni pubbliche, come riportato da analisti di settore. Inoltre, l'integrazione tra KaihongOS e i dispositivi IoT cinesi (smart home, elettrodomestici, automobili) crea un ecosistema chiuso ma estremamente efficiente, che non passa attraverso i server americani. Per il cittadino europeo, installare KaihongOS significa quindi votare con il proprio computer per un mondo multipolare, sostenendo la competizione tecnologica e riducendo la dipendenza da un unico centro di potere.
Il futuro: beta globale di HarmonyOS e prospettive per il 2026
KaihongOS 5.0 è solo l'anteprima di una rivoluzione più ampia. Nel secondo semestre del 2026, Huawei lancerà ufficialmente la beta globale di HarmonyOS, partendo proprio dai mercati europei e latinoamericani. Questo beta testing globale rappresenta l'ultimo passo prima del rilascio stabile per tutti gli utenti. Le stime parlano di oltre 900 milioni di dispositivi già operativi con HarmonyOS nel mondo, e le spedizioni di PC con questo sistema operativo passeranno da 141.000 unità nel 2025 a 1,4 milioni nel 2026. In Cina, HarmonyOS ha già superato iOS in termini di quota di mercato, diventando il secondo sistema operativo mobile più utilizzato. Per il PC, l'obiettivo dichiarato è raggiungere una penetrazione significativa in Asia e nei mercati emergenti entro il 2027, con l'Europa identificata come mercato strategico per la crescita. L'arrivo di applicazioni sempre più numerose, il miglioramento continuo delle prestazioni e il crescente interesse degli sviluppatori occidentali fanno presagire che nei prossimi due anni KaihongOS (e HarmonyOS nella sua versione ufficiale) diventeranno un'alternativa concreta per milioni di utenti europei.
La disponibilità di KaihongOS 5.0 X86 Desktop Edition rappresenta un punto di svolta storico: per la prima volta, un sistema operativo alternativo ai colossi americani è accessibile a chiunque, senza barriere tecniche o economiche. Installarlo sul proprio PC non è solo un'esperienza affascinante per appassionati di tecnologia, ma un atto concreto di sovranità digitale in un mondo sempre più polarizzato. L'Europa, con la sua tradizione di apertura e la sua ricerca di autonomia strategica, può giocare un ruolo cruciale nell'adozione e nello sviluppo di questa tecnologia open source. Il futuro dell'informatica non sarà più monolide: sarà multipolare, distribuito e, finalmente, nelle mani degli utenti.
Di Alex (del 09/09/2013 @ 12:58:00 in Nuove Tecnologie, letto 4544 volte)
Grande interesse per questa fiera annuale che vedrà la presenza dei produttori più famosi ma anche delle emergenti e sempre più effervescenti firme cinesi, intenzionate a lanciare i propri prodotti pure nel mercato mondiale, puntando su innovazione e qualità!

Aggiornamento continuo fino all' 11 Settembre!!
Quest'anno l'innovazione più significativa riguarda le fotocamere con risuluzione di 13+ mpix e stabilizzate grazie ai multiprocessori e in alcuni casi con dispositivi OIS (optical image stabilization) . Android è avanti, visto per per Apple non se ne parla almeno fino al prossimo anno. Se questa tecnologia dovesse avere successo, decine di nuovi modelli saranno presentati prima d'iPhone 6! Gli smartwatch inoltre tentano di imporsi sul mercato, mentre PC innovativi e molto belli esteticamente tentano la riscossa con Windows 8.1 e vengono proposti nuovi televisori 4K ma a prezzi altissimi.
PRE-IFA 2013 PRESS CONFERENCES IN STREAMING
SONY - 4 Settembre (FULL EVENT REPLAY)
ASUS - 4 Settembre (FULL EVENT REPLAY)
SAMSUNG - 4 Settembre (FULL EVENT REPLAY)

Galaxy Gear, lo smartphone di Samsung anticipa Apple!
Processore 800 Mhz, memoria da 4 GB, 512 RAM, display da 1,63 pollici 320×320 pixel Super Amoled, Bluetooth 4.0 BLE, fotocamera da 1.9 megapixel con autofocus, batteria Li-ion da 35 mAh, approssimativamente 1 giorno di autonomia, accelerometro, 2 microfoni, 1 altoparlante. Smart relay, assistente vocale s voice, memographer, voice memo, pedometer. Dimensioni 36.8 x 56.6 x 11.1 mm. Peso di 73.8 grammi. Disponibile dal 25 Settembre in Italia a 299 Euro.

Sony Smartwatch 2 compatibile Android

Display touchscreen di 1,6 pollici e resistente ad acqua e polvere, superando la certificazione IP57. La durata della batteria di circa 4 giorni, molto di più delle 25 ore dell’orologio di Samsung, però non ha fotocamera o microfono come il Galaxy Gear. Comunica con gli smartphone Android tramite NFC o Bluetooth permettendo di rispondere a chiamate, leggere messaggi ed email, aggiornare il nostro stato su Facebook, twittare, ascoltare musica ed altro ancora. E' possibile utilizzare SmartWatch per telefonare direttamente dal registro delle chiamate.
Ci sono già centinaia di app disponibili per lo SmartWatch 2 firmate Sony su Google Play. Si trova di tutto, da strumenti per il lavoro ad app per il tempo libero.

Lenovo Vibe X
Lenovo Vibe X è uno smartphone equipaggiato al lancio con sistema operativo Android 4.2 Jelly Bean e interfaccia personalizzata. La scheda tecnica vede la presenza di un display da 5 pollici Full HD (risoluzione 1920×1080 pixel, 441 ppi) con tecnologia IPS, processore quad core da 1,5 GHz, 2 GB di RAM, 16 GB di memoria interna per lo storage dei file, fotocamera da 13 megapixel con autofocus, flash LED e registrazione 1080p a 30 fps posizionata sul retro della scocca, secondo obiettivo frontale da 5 megapixel per le videochiamate, modulo WiFi, GPS, HSPA+, Bluetooth 4.0 e porta micro-USB.

Asus FonePad Note 6

Processore Intel Atom Z2580 dual-core (2.0GHz) con tecnologia Hyper-Threading. Sistema operativo Android 4.2 Jelly Bean. Display Full HD (1920 x 1080, 367ppi), 6 pollici retroilluminato a LED con Super IPS+ (luminosità 450 nits). Multi-touch capacitivo a 10 punti Memoria 2GB RAM. 16/32GB di storage. Slot per schede microSDHC. Fotocamera posteriore da 8MP con auto-focus e registrazione video 1080p Full HD e frontale da 1.2MP. Wireless 802.11a/b/g/n con Wi-Fi Direct, Bluetooth 3.0. Porta Micro-USB, jack 3,5 mm per microfono e cuffie, slot per schede Micro-SIM. A-GPS con GLONASS, accelerometro, luce ambientale, bussola elettronica, prossimità. Batteria da 3200mAh ai polimeri di litio. Autonomia di conversazione 3G fino 23 ore e 6,5 ore di riproduzione video 720p HD 2. Colori: Bianco/Nero. Dimensioni: 164,8 x 88,8 x 10,3 mm. Peso: 210 grammi.

Asus Fonepad HD 7
Processore Intel Atom Z2560 dual-core (1.6GHz) con tecnologia Hyper-Threading. Sistema operativo Android 4.2 Jelly Bean Display 7” 1280 x 800 retroilluminato al LED e schermo IPS multi-touch capacitivo. Memoria e spazio di archiviazione: 1GB di RAM - 8/16 GB spazio di archiviazione con slot per schede microSD. Fotocamere - Posteriore: 5MP con registrazione video da 1080p Full HD. Frontale: 1.2MP . Reti UMTS / HSPA+ con 42Mbit/s DL & 5.76Mbit/s UL. Wireless 802.11n Wi-Fi, Bluetooth 3.0. Connettività: Porta per scheda Micro-USB, ingresso cuffie 3.5mm. Sensori: GPS con GLONASS, accelerometro, sensore di prossimità, luce ambientale, bussola elettronica. Batteria: Polimeri di litio (3950mAh), fino a 10 ore2 di utilizzo Colori: Nero Sapphire / Bianco diamante Dimensioni: 120 x 196.8 x 10.5mm. Peso: 340 grammi.

Interessante tablet 10.1 pollici da Archos 101xs2!

Si distingue dai tablet tradizionali per la tastiera ad aggancio magnetico, il processore quad-core e doppi speaker stereo anteriori!
Archos 5.0 Oxygen

Android 4.2, processore quad-core con 16 GB di storage e fotocamera da 5 o 13 megapixel a seconda della versione, LCD Full HD. Prezzo di soli 349 Euro!
Panoramica di tutti i nuovi modelli Archos da TuttoAndroid.net
Approfondimento di tutti i nuovi modelli Archos da HDblog.it
LG G PAD 8.3 videopreview da CellulareMagazine.it
Android 4.2.2 Jelly Bean. Display da 8,3 pollici Full HD 1200 x 1920 e 273 PPI, SoC Qualcomm Snapdragon 600, CPU quad core da 1,7 GHz, GPU Adreno 320, RAM da 2 GB, memoria interna da 16 GB, fotocamera posteriore da 5 MP, fotocamera anteriore da 1,3 MP, batteria da 4.600 mAh. Peso di 338 grammi. Dimensioni di 216,8 x 126,5 x 8,3 millimetri. Colore bianco e nero.

Samsung Galaxy Note 3
Android 4.2, SoC Exynos 5420 con CPU Octa-core da 1,8 GHz, display LCD da 5.68 pollici Super AMOLED Full HD e fotocamera da 13 MP con OIS.

Samsung Galaxy Note 10.1

Snapdragon 800 a 2,3Ghz con 3 Gb di RAM di sistema, memoria interna da 32GB espandibile con microSD. Fotocamera posteriore da 8Mpx con flash LED, frontale da 2 mpix . Risoluzione del display di 2560 x 1600 pixel!

Acer Phablet Liquid S2
Display 6″, Full HD (1,920 x 1,080), 368 PPI IPS. Camera frontale da 13 MP con auto-focus, apertura f/2.2, lenti da 28 mm. , sensore BSI, flash LED, registrazione video 4K. Camera frontale da 2 MP, apertura focale f/2.2, lenti da 28 mm. , sensore BSI, registrazione video a 1080p Processore Quad-core 2.2 GHz Storage: 16 GB / 2 GB Batteria non removibile da 3300 mAhLi-polymer. Dimensioni: 166 x 86 x 8.99 mm, Network: 4G. Wi-Fi 802.11ac/a/b/g/n, Bluetooth® 4.0, GPS+GLONASS, NFC. Sensore luminosità, accelerometro, sensore prossimità, digital compass, giroscopio. Sistema operativo Android 4.2.2

Acer Tablet Iconia A3 10.1

Display IPS da 10.1 pollici con risoluzione di 1280×800 pixel.
Processore Cortex-A7 quad-core da 1.2 GHz.
Memoria interna da 16/32 GB espandibile tramite microSD. Dolby Digital Plus. Arriva a Ottobre in Europa in versione Wi-Fi e 3G rispettivamente a 249€ e 299€.

Sony Xperia Z1 videopreview di CellulareMagazine.it
Microprocessore Snapdragon 800 a 2.2 Ghz. Scheda grafica Adreno 330. Display 5 pollici Full HD con X-reality engine. Fotocamera da 20.7Mpx con Lens G e BIONZ image Processing, 2 Giga di Ram. 16 Giga di memoria interna espandibile con microSD slot. Batteria da 3000 mAh. Connettività 4G - LTE Advanced. Resistente all'acqua e alla polvere (certificato IP55/IP57). Dimensioni: 144 x 73.9 x 8.3mm. Disponibile nei colori bianco, nero e porpora.

Asus Memopad 8 videopreview di TuttoAndroid.net
Fotocamere: 5MP posteriore con registrazione video 720p HD, 1,2MP frontale. 16GB storage incorporato con slot per schede microSDXC. Memoria e storage: RAM 1GB. Display: 8” 1280 x 800. Sensori: Accelerometro, bussola elettronica, prossimità. Batteria: 3950mAh polimeri di litio; durata della batteria: fino a 9 ore. 212.4 x 127,4 x 9,95 mm, 350 grammi.

Asus Memopad HD 10 videopreview di TuttoAndroid.net
Processore Quad-core (1.6GHz) Sistema operativo: Android 4.2 Jelly Bean Display: 10.1” 1280 x 800 retroilluminato a LED con IPS con multi-touch capacitivo a 10 punti. Memoria e storage: RAM 1GB. 8GB/16GB storage incorporato con slot per schede microSDXC. Fotocamere: 2MP posteriore con registrazione video 720p HD, 1,2MP frontale Wireless: 802.11n, Bluetooth 3.0 Connettività: Porta Micro-USB, jack 3,5mm per cuffie/microfono. Sensori: A-GPS con GLONASS, accelerometro, bussola elettronica. Audio: Altoparlanti doppi con tecnologia ASUS SonicMaster, microfono. Batteria: 5070mAh polimeri di litio; durata della batteria: fino a 9,5 ore. Colori: Bianco / Grigio / Rosa. Dimensioni e peso: 256 x 174,6 x 10,5 mm, 522 grammi.

Asus Transformer Book Trio con Android e Windows 8

Asus Transformer Book Trio e' il primo dispositivo 'tre in uno' al mondo che funge da tablet, da notebook e da PC desktop. Ha due sistemi operativi: Windows 8 e Android Jelly Bean. Il tablet ha uno schermo 11,6 pollici, 64 GB di memoria e processore Intel Atom a 2,0 GHz. La PC Station invece si basa su processore Intel Core i7 di quarta generazione e ha batteria e memoria interna da 750 GB aggiuntive.

Acer PC All-in-one Android DA241HL da 24 pollici

SoC Nvidia Tegra 3, Android 4.2 Jelly Bean e ampio display Full HD da ben 24 pollici. Arriverà a Ottobre a 429 Euro.
Acer PC All-in-one 23 pollici U5 - 610 con Windows 8.1
Microsoft Windows 8, processore Intel Haswell di quarta generazione, fino a 16 GB di RAM e scheda video dedicata Nvidia GeForce GTX 760M. L'All-In-One ha una diagonale di 23 pollici con risoluzione Full HD ed è dotato anche di una webcam con angolo di campo di 75°, di tecnologia Purified Voice che elimina i rumori in background durante le conversazioni vocali in chat e CONEQ Sound che invece dirige il suono degli speaker verso l'utente, a prescindere dalla posizione in cui è seduto. Come accade con molti altri AIO Acer infine anche l'Aspire U5-610 potrà essere comandato da remoto tramite app. Questo modello, perfetto sia come centro multimediale domestico che come postazione da gioco, sarà commercializzato dal prossimo dicembre e avrà un prezzo di 1129 euro.

TV Sony 4K Ultra HD (3840 x 2160 pixels) 84 pollici!

La più grande televisione al mondo 4K, ad un prezzo adeguatamente "esagerato" : 25.000 Euro!
Nuove TV curve 4K da Samsung ed LG

..E PER FINIRE IN BELLEZZA:
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Aggiornamento continuo fino all' 11 Settembre!!
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SONY - 4 Settembre (FULL EVENT REPLAY)
ASUS - 4 Settembre (FULL EVENT REPLAY)
SAMSUNG - 4 Settembre (FULL EVENT REPLAY)

Processore 800 Mhz, memoria da 4 GB, 512 RAM, display da 1,63 pollici 320×320 pixel Super Amoled, Bluetooth 4.0 BLE, fotocamera da 1.9 megapixel con autofocus, batteria Li-ion da 35 mAh, approssimativamente 1 giorno di autonomia, accelerometro, 2 microfoni, 1 altoparlante. Smart relay, assistente vocale s voice, memographer, voice memo, pedometer. Dimensioni 36.8 x 56.6 x 11.1 mm. Peso di 73.8 grammi. Disponibile dal 25 Settembre in Italia a 299 Euro.



Lenovo Vibe X
Lenovo Vibe X è uno smartphone equipaggiato al lancio con sistema operativo Android 4.2 Jelly Bean e interfaccia personalizzata. La scheda tecnica vede la presenza di un display da 5 pollici Full HD (risoluzione 1920×1080 pixel, 441 ppi) con tecnologia IPS, processore quad core da 1,5 GHz, 2 GB di RAM, 16 GB di memoria interna per lo storage dei file, fotocamera da 13 megapixel con autofocus, flash LED e registrazione 1080p a 30 fps posizionata sul retro della scocca, secondo obiettivo frontale da 5 megapixel per le videochiamate, modulo WiFi, GPS, HSPA+, Bluetooth 4.0 e porta micro-USB.


Processore Intel Atom Z2580 dual-core (2.0GHz) con tecnologia Hyper-Threading. Sistema operativo Android 4.2 Jelly Bean. Display Full HD (1920 x 1080, 367ppi), 6 pollici retroilluminato a LED con Super IPS+ (luminosità 450 nits). Multi-touch capacitivo a 10 punti Memoria 2GB RAM. 16/32GB di storage. Slot per schede microSDHC. Fotocamera posteriore da 8MP con auto-focus e registrazione video 1080p Full HD e frontale da 1.2MP. Wireless 802.11a/b/g/n con Wi-Fi Direct, Bluetooth 3.0. Porta Micro-USB, jack 3,5 mm per microfono e cuffie, slot per schede Micro-SIM. A-GPS con GLONASS, accelerometro, luce ambientale, bussola elettronica, prossimità. Batteria da 3200mAh ai polimeri di litio. Autonomia di conversazione 3G fino 23 ore e 6,5 ore di riproduzione video 720p HD 2. Colori: Bianco/Nero. Dimensioni: 164,8 x 88,8 x 10,3 mm. Peso: 210 grammi.

Asus Fonepad HD 7
Processore Intel Atom Z2560 dual-core (1.6GHz) con tecnologia Hyper-Threading. Sistema operativo Android 4.2 Jelly Bean Display 7” 1280 x 800 retroilluminato al LED e schermo IPS multi-touch capacitivo. Memoria e spazio di archiviazione: 1GB di RAM - 8/16 GB spazio di archiviazione con slot per schede microSD. Fotocamere - Posteriore: 5MP con registrazione video da 1080p Full HD. Frontale: 1.2MP . Reti UMTS / HSPA+ con 42Mbit/s DL & 5.76Mbit/s UL. Wireless 802.11n Wi-Fi, Bluetooth 3.0. Connettività: Porta per scheda Micro-USB, ingresso cuffie 3.5mm. Sensori: GPS con GLONASS, accelerometro, sensore di prossimità, luce ambientale, bussola elettronica. Batteria: Polimeri di litio (3950mAh), fino a 10 ore2 di utilizzo Colori: Nero Sapphire / Bianco diamante Dimensioni: 120 x 196.8 x 10.5mm. Peso: 340 grammi.



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Android 4.2.2 Jelly Bean. Display da 8,3 pollici Full HD 1200 x 1920 e 273 PPI, SoC Qualcomm Snapdragon 600, CPU quad core da 1,7 GHz, GPU Adreno 320, RAM da 2 GB, memoria interna da 16 GB, fotocamera posteriore da 5 MP, fotocamera anteriore da 1,3 MP, batteria da 4.600 mAh. Peso di 338 grammi. Dimensioni di 216,8 x 126,5 x 8,3 millimetri. Colore bianco e nero.

Android 4.2, SoC Exynos 5420 con CPU Octa-core da 1,8 GHz, display LCD da 5.68 pollici Super AMOLED Full HD e fotocamera da 13 MP con OIS.

Samsung Galaxy Note 10.1


Acer Phablet Liquid S2
Display 6″, Full HD (1,920 x 1,080), 368 PPI IPS. Camera frontale da 13 MP con auto-focus, apertura f/2.2, lenti da 28 mm. , sensore BSI, flash LED, registrazione video 4K. Camera frontale da 2 MP, apertura focale f/2.2, lenti da 28 mm. , sensore BSI, registrazione video a 1080p Processore Quad-core 2.2 GHz Storage: 16 GB / 2 GB Batteria non removibile da 3300 mAhLi-polymer. Dimensioni: 166 x 86 x 8.99 mm, Network: 4G. Wi-Fi 802.11ac/a/b/g/n, Bluetooth® 4.0, GPS+GLONASS, NFC. Sensore luminosità, accelerometro, sensore prossimità, digital compass, giroscopio. Sistema operativo Android 4.2.2



Microprocessore Snapdragon 800 a 2.2 Ghz. Scheda grafica Adreno 330. Display 5 pollici Full HD con X-reality engine. Fotocamera da 20.7Mpx con Lens G e BIONZ image Processing, 2 Giga di Ram. 16 Giga di memoria interna espandibile con microSD slot. Batteria da 3000 mAh. Connettività 4G - LTE Advanced. Resistente all'acqua e alla polvere (certificato IP55/IP57). Dimensioni: 144 x 73.9 x 8.3mm. Disponibile nei colori bianco, nero e porpora.

Fotocamere: 5MP posteriore con registrazione video 720p HD, 1,2MP frontale. 16GB storage incorporato con slot per schede microSDXC. Memoria e storage: RAM 1GB. Display: 8” 1280 x 800. Sensori: Accelerometro, bussola elettronica, prossimità. Batteria: 3950mAh polimeri di litio; durata della batteria: fino a 9 ore. 212.4 x 127,4 x 9,95 mm, 350 grammi.

Processore Quad-core (1.6GHz) Sistema operativo: Android 4.2 Jelly Bean Display: 10.1” 1280 x 800 retroilluminato a LED con IPS con multi-touch capacitivo a 10 punti. Memoria e storage: RAM 1GB. 8GB/16GB storage incorporato con slot per schede microSDXC. Fotocamere: 2MP posteriore con registrazione video 720p HD, 1,2MP frontale Wireless: 802.11n, Bluetooth 3.0 Connettività: Porta Micro-USB, jack 3,5mm per cuffie/microfono. Sensori: A-GPS con GLONASS, accelerometro, bussola elettronica. Audio: Altoparlanti doppi con tecnologia ASUS SonicMaster, microfono. Batteria: 5070mAh polimeri di litio; durata della batteria: fino a 9,5 ore. Colori: Bianco / Grigio / Rosa. Dimensioni e peso: 256 x 174,6 x 10,5 mm, 522 grammi.


Asus Transformer Book Trio e' il primo dispositivo 'tre in uno' al mondo che funge da tablet, da notebook e da PC desktop. Ha due sistemi operativi: Windows 8 e Android Jelly Bean. Il tablet ha uno schermo 11,6 pollici, 64 GB di memoria e processore Intel Atom a 2,0 GHz. La PC Station invece si basa su processore Intel Core i7 di quarta generazione e ha batteria e memoria interna da 750 GB aggiuntive.


Acer PC All-in-one 23 pollici U5 - 610 con Windows 8.1
Microsoft Windows 8, processore Intel Haswell di quarta generazione, fino a 16 GB di RAM e scheda video dedicata Nvidia GeForce GTX 760M. L'All-In-One ha una diagonale di 23 pollici con risoluzione Full HD ed è dotato anche di una webcam con angolo di campo di 75°, di tecnologia Purified Voice che elimina i rumori in background durante le conversazioni vocali in chat e CONEQ Sound che invece dirige il suono degli speaker verso l'utente, a prescindere dalla posizione in cui è seduto. Come accade con molti altri AIO Acer infine anche l'Aspire U5-610 potrà essere comandato da remoto tramite app. Questo modello, perfetto sia come centro multimediale domestico che come postazione da gioco, sarà commercializzato dal prossimo dicembre e avrà un prezzo di 1129 euro.

Nuove TV curve 4K da Samsung ed LG

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| La risposta di Microsoft al Wiimote di Nintendo è sorprendente. Niente più joipad, il controller siete voi! |
Di Alex (del 26/10/2012 @ 12:43:46 in Microsoft Windows, letto 2829 volte)
La nuova incarnazione dello storico sistema operativo Microsoft è pronta ad invadere tutti i settori del mercato con un'interfaccia innovativa. Come sarà accolta?

La scommessa di Microsoft questa volta è davvero impegnativa: deve mantenere le quote di mercato attuali nei sistemi operativi desktop ed allo stesso tempo guadagnarsi la propria nicchia fra le tablet e smartphone Apple ed Android. Ma tutti i principali produttori le daranno una mano con innovazioni tecnologiche di tutto rilievo. A questo punto saranno solo gli utenti i responsabili del successo o del fallimento della nuova versione di Windows. Sapranno accettare la nuova interfaccia Windows8-style, così diversa da tutto quello che conoscevano? Solo il tempo ci darà una risposta a questa domanda.
In attesa che gli sponsor decidano quale meraviglie mandarmi per un test approfondito, ecco qualche immagine inviatami dai loro uffici stampa
, mentre qui trovate tutti i dettagli sulle tablet Surface, prodotte direttamente da Microsoft.
ASUS VivoTab

ASUS VivoBook S200 / S400

ASUS Transformer Book
Samsung Ativ Tab

La scommessa di Microsoft questa volta è davvero impegnativa: deve mantenere le quote di mercato attuali nei sistemi operativi desktop ed allo stesso tempo guadagnarsi la propria nicchia fra le tablet e smartphone Apple ed Android. Ma tutti i principali produttori le daranno una mano con innovazioni tecnologiche di tutto rilievo. A questo punto saranno solo gli utenti i responsabili del successo o del fallimento della nuova versione di Windows. Sapranno accettare la nuova interfaccia Windows8-style, così diversa da tutto quello che conoscevano? Solo il tempo ci darà una risposta a questa domanda.
In attesa che gli sponsor decidano quale meraviglie mandarmi per un test approfondito, ecco qualche immagine inviatami dai loro uffici stampa
, mentre qui trovate tutti i dettagli sulle tablet Surface, prodotte direttamente da Microsoft.ASUS VivoTab

ASUS VivoBook S200 / S400

ASUS Transformer Book
Samsung Ativ Tab
Di Alex (del 18/11/2011 @ 12:41:42 in Storia degli smarphone, letto 3363 volte)
iOS, Android, Windows Phone, Web OS, Meego, Bada e ora pure Ubuntu. Non sono già troppi i contendenti, per sperare d'avere successo?

[Un mockup di come potrebbe essere Ubuntu mobile]
Nel 2014 Ubuntu arriverà sugli smartphone, sui tablet e sulle connected-Tv. Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical , ha annunciato in un'intervista che il suo sistema operativo gratuito basato su Linux vedrà presto i suoi sviluppatori impegnati in questo ambizioso obbiettivo: concentrarsi sui dispositivi post-pc.
Nel mondo i PC con installato Ubuntu sono ormai oltre 20 milioni, ma a mio avviso la versione 11.10, mal accolta da molti ex sostenitori, rischia di farle fare un passo indietro. Sono in tanti ad aver deciso di passare ad un'altra distribuzione, ad esempio Linux Mint dopo aver provato la tanto discussa ed instabile Unity, la nuova interfaccia grafica che è un salto nel buio e rinnega tutta l'esperienza passata. Proprio questa purtroppo dovrebbe essere alla base anche del nuovo progetto! C'è da considerare poi che Canonical dovrà avviare contatti con partner hardware già impegnati con sviluppatori con le spalle ben più larghe, come Google e Microsoft. Secondo me Canonical dovrebbe concentrarsi su meno cose, consolidandole, invece di saltare da palo in frasca ogni 6 mesi
. Che ne pensate?

[Un mockup di come potrebbe essere Ubuntu mobile]
. Che ne pensate?
Di Alex (del 20/08/2016 @ 12:40:41 in Software e Sicurezza, letto 4359 volte)
Click per acquistarlo dal sito italiano di Nuance!
Articolo sponsorizzato - Nuova versione del famoso programma Nuance, notevolmente migliorato e compatibile con Windows 7, 8 ed 8.1 ed ottimizzato anche per Windows 10 Anniversary Update. Consente di creare file PDF da uno o più documenti di origine. Sarà possibile visualizzare, stampare, cercare e modificare i file PDF. E' inoltre possibile creare dei file PDF direttamente dalle seguenti applicazioni: Microsoft Word, Excel, PowerPoint, Internet Explorer, Google Chrome, Mozilla Firefox , Outlook e Lotus Notes, aprire, leggere, modificare, annotare, condividere, cercare e compilare file PDF, compilare o modificare segnalibri e generare un sommario dagli stessi, usare numerosi servizi di protezione: password, firme digitali ecc. Commentare documenti PDF con note, caselle di testo, marcature, strumenti di disegno ecc. Convertire file PDF e XPS in documenti modificabili apribili con i seguenti: Microsoft Word, Excel, PowerPoint e Corel WordPerfect.
Creazione di file PDF
Consente di aprire i file PDF o XPS direttamente da queste e altre applicazioni, modificarli e salvarli nel tipo di file adeguato. E' possibile interagire con sistemi di gestione dei documenti quali Microsoft SharePoint per utilizzare file di origine e archiviare i risultati delle conversioni. Nuance Power PDF comprende tutto il necessario per creare, usare e convertire file PDF (Portable Document Format) o XPS. E' in grado di aprire i file PDF dalla versione 1.0 alla 1.7 e PDF/A per visualizzarli, modificarli, annotarli e ricomporli. Il programma può creare file PDF nelle versioni da 1.3 a 1.7 nello standard ISO PDF-A. Questo prodotto comprende tre parti (creazione, modifica e conversione) che vengono installate ed eventualmente attivate con un'unica procedura.
Modifica dei file PDF
Power PDF consente di esercitare un ampio controllo sui file PDF tramite interfacce di facile navigabilità, lettura e modifica. E' possibile modificare pagine e documenti, annotarli e rivederli, modificare la protezione dei documenti, firmarli, ecc. E' possibile compilare i documenti PDF da varie origini nonchè ridisporre le pagine. Il programma dispone di un potente sistema di gestione dei documenti, che consente di creare archivi da documenti correlati per indicizzarli e cercarli in un secondo momento nei browser Internet Explorer, Mozilla Firefox e Google Chrome.Nuance Power PDF può visualizzare file PDF ospitati o a cui viene fatto riferimento.
Creazione di moduli PDF compilabili
Nonostante la presenza di milioni di moduli PDF sul Web e condivisi per posta elettronica, solo una parte di questi dispone dei campi elettronici necessari per la compilazione mediante il PC. Di conseguenza, la maggior parte dei moduli PDF viene stampata, completata a mano, e fatta girare allíinterno dell' azienda sotto forma cartacea. La funzione FormTyper di Power PDF consente di convertire qualsiasi PDF, anche digitalizzato, in moduli elettronici che è possibile completare, salvare e inoltrare, completamente on-line. E' possibile aggiungere elementi del modulo al PDF manualmente e compilare moduli PDF esistenti che dispongono già di campi di modulo attivi.
Ascolto di PDF
Solo Power PDF consente di ascoltare i PDF e di convertire un PDF in un file audio. Nuance RealSpeak usa una voce sintetizzata dal suono umano per convertire ogni parola in un documento che è possibile ascoltare e portare con sè, sull'Apple iPod o sul lettore multimediale preferito.
Prova di conversione di un file complesso Microsoft Excel in PDF
Di Alex (del 05/04/2008 @ 12:39:00 in Software e Sicurezza, letto 7166 volte)
Nelle ultime settimane mi sono imbattuto presso diversi clienti in strani malware che si diffondono tramite le pendrive USB e il lettori mp3. Uno di questi è Knight.exe, ma ve ne sono molti altri come Ravmon.exe e Silly. Come inserisci la chiavetta nella porta USB, parte l'autorun che copia il worm nella cartella c:\windows, crea copie di se stesso, modifica i registri di Windows e appena può si replica su tutte le pendrive inserite in seguito. Fra i danni che combina, quando provi a reinserire una chiavetta infetta ti appare un menù che ti chiede con cosa vuoi aprirla. Il dramma è che questo tipo di worm infetta rapidissimamente anche gli hard disk USB esterni e quando da Risorse del Computer provi ad aprire l'unità, anche in tal caso ti si apre un menù che ti chiede con cosa vuoi aprire l'harddisk!! Incredibilmente, sembra che molti antivirus di solito ultra-affidabili (fra cui AVG e Antivir) anche se a volte riconoscono il worm e lo eliminano, non riescono a ripristinare completamente il sistema e in alcuni casi i file malevoli vengono rigenerati da una dll (dynamic link library) e i loro riferimenti reinseriti nei registri. Per recuperare i file intrappolati che però non sono danneggiati, un brutto workaround consiste nell'aprire l'unità infettata con WinRar (!). In questo modo è possibile spostarli su di un disco non infetto. Uno dei sistemi per tentare di arginare queste infezioni è disattivare l'autorun delle chiavette, ad esempio usando l'utility di Microsoft Tweak UI mentre per ripulire il sistema occorre cancellare diversi file (primo fra tutti autorun.inf sulla chiavetta) e ripristinare varie voci nei registri. Una valida e dettagliata spiegazione di come procedere manualmente, con molte immagini che vi illustrano sintomi dell'infezione e varie soluzioni è riportata nel blog di Danilo Nassaro, mentre potete provare ad usare queste utility: AntiKnight e AntiRavMon . A me hanno funzionato, ma visto che di varianti di queste schifezze malware ce ne sono tante, non vi posso assicurare nulla . In ogni caso prima di eseguire queste ed altre utilities del genere, effettuate una scansione sul file scaricato con il vostro antivirus di fiducia! E se avete altri antivirus / antispyware da consigliare per questo tipo specifico di minaccia, lasciate un commento perchè secondo me si diffonderà sempre più in futuro e va tenuta sotto stretto controllo. Non causa pochi danni, come qualcuno sostiene. A me pare che se trascurata questa infezione oltre a rallentare fino allo stallo il computer, alla lunga (anche perchè spesso l'utente è costretto a spegnere il computer senza chiudere windows) possa danneggiare l'MBR (Master boot Record) e rendere inutilizzabile l'harddidk!
Di Alex (del 27/02/2008 @ 12:32:50 in Nuove Tecnologie, letto 2967 volte)
Microsoft ha dotato il suo media player Zune di lucchetti proprietari che non sono compatibili neanche con i propri file Windows Media protetti, nè con tutti i portali di vendita di musica legale che adottano la tecnologia PlaysForSure! 2006: "...ne faremmo volentieri a meno, ma siamo costretti, perchè altrimenti le major non ci permetterebbero di distribuire i loro contenuti." ...Non sarebbe proprio l'ora di promuovere e finanziare
l'Open DRM, invece di scaricare la colpa di una simile situazione sugli altri? Oltretutto ormai è palese che il DRM limita le vendite e mette i bastoni fra le ruote
solo a chi la musica l'acquista legalmente! Le etichette che li hanno eliminati e vendono la loro musica in formato "libero" mp3 hanno tutte incrementato le vendite. NB: Sul pannello di destra trovate tre link che distribuiscono legalmente musica di ottimo livello, sotto licenza Creative Commons, senza ovviamente fare uso di DRM. Se conoscete altri siti del genere lasciate un commento che li aggiungo.
Di Alex (del 27/02/2008 @ 12:25:10 in Microsoft Windows, letto 3068 volte)
[AGG. 27/02/08] I propositi (tardivi) non hanno convinto la UE. Record di 899 milioni di Euro di multa! [Fonte: La Stampa]
Per un Bill Gates pronto per la pensione, l'iperattività degli ultimi mesi pare eccessiva. Dopo i tentativi di acquisizione di Yahoo, insieme a Steve Ballmer e Ray Ozzie ha lanciato una nuova iniziativa che dovrebbe rendere pubbliche 30.000 pagine di documentazione segreta per migliorare l'interoperabilità fra Windows ed i programmi e sistemi operativi di terze parti. La Commissione europea resta scettica. "Confermiamo l’inchiesta in corso per violazione delle regole europee sulla concorrenza". L'apertura sembra essere solo una mossa strategica visto che finora non ha fatto che blindare il proprio sistema operativo usando tecniche che rendono complicato lo sviluppo di software di terze parti e rilasciando licenze costosissime a coloro che richiedevano informazioni necessarie all'interoperatività.
[Fonte: La Stampa]
Di Alex (del 04/07/2024 @ 12:17:44 in Linux e Open Source, letto 3399 volte)
Ubuntu 24.04 col tema Sonoma (WhiteSur-Light) di Gnome-Look
Dopo che si sono rotti due miei computer Apple (irreparabili per via di costi proibitivi) ho cercato un possibile sostituto e sono arrivato alla conclusione che attualmente l'offerta è assolutamente insoddisfacente nella fascia Apple sotto i 1000€. Per la cifra che voglio spendere, un Mac Mini M2 con soli 256 GB di SSD e 8 GB di RAM non rappresenterebbe un'evoluzione rispetto a quello che avevo. Quindi ho deciso di aspettare fino a che non saranno presentati i nuovi Mac mini M4 e nel frattempo uso le mie conoscenze di Linux per creare un clone quanto più simile a macOS Sonoma.
Ubuntu è una distribuzione Linux stabile, ampiamente diffusa, consolidata, completa e perfettamente funzionale, ma non capisco perchè i designer Gnome da anni offrono un tema di partenza cupo e violaceo e un dock fuori standard collocato sul lato sinistro. Fortunatamente Ubuntu è altamente personalizzabile per adeguarsi alle esigenze di ciascuno. Con pochi ritocchi può diventare molto più piacevole esteticamente! Se ci pensi, ciò in cui eccellono 100.000 sviluppatori Apple è creare un desktop elegante basato sul solido sistema Unix, strizzando l'occhio agli utenti meno esperti che voglio trovarsi la pappa pronta, con un'interfaccia grafica quanto più semplice da capire. Per cui Linux (volendo) ha esattamente le stesse potenzialità di macOS ...e soprattutto a costo ZERO. Youtube, i forum e le nuove AI generative come ChatGPT, Gemini e Copilot offrono tutto quello che può servire per realizzare una personalizzazione che non vi farà rimpiangere Apple
Guida modifiche look passo-passo.
Dal look Ubuntu 24.04 a a quello macOS 14 Sonoma:
[UPDATE] Aggiornato il tema a macOS 15 Sequoia e di sicuro ed è più completo dell'originale Apple . 
Purtroppo, oltre che quest'anno non include le funzionalità di Intelligenza Artificiale in Europa, nè il mirroring di iPhone, Apple ad ogni nuova recente release riesce a peggiorare l'estetica del Mac con colori assurdi. Sequoia ha una topbar giallognola e icone spesso di colori stravaganti, come l'orribile wallpaper che con molta fantasia dovrebbe rappresentare dei tronchi di sequoia. Per cui per mio clone ho deciso di "aggiustare" il tema, impostandolo su light, aggiungendo alla topbar funzionalità utili e scegliendo uno sfondo secondo me molto più rappresentativo.
DEMO: La mia versione attuale UbuntuMac Sequoia
con l'integrazione di Gemini AI nei Google Docs!
Ci sono tutte le applicazioni che servono: molte di loro native: Microsoft Edge che uso per accedere a Copilot AI) WhatsApp e Chrome (per tutte le Google App e Gemini AI) ed altre per Windows come Photoshop e Notepad++ funzionano tramite Wine. E se ci sono browser standard e tutto il software a cui siamo abituati, non rinunciamo a nulla!
ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO CONTINUO CON SUGGERIMENTI E TRUCCHI SUL TEMA MAC
NOTA: digita i comandi in neretto nel Terminale (CTRL + ALT + T per aprirlo)
MIRRORING iPhone ed iPad SU UBUNTU:
Quello che il marketing Apple presenta come geniale è assolutamente banale su Ubuntu 
--> Link al tutorial completo per collegare iPhone ed iPad
MIRRORING SMARTPHONE & TABLETS ANDROID SU UBUNTU:
Quello che il marketing Apple presenta come geniale è assolutamente banale su Ubuntu 
sudo apt-get install scrcpy
adb tcpip 5555
adb connect :5555
INSTALLARE ESTENSIONE GNOME SHELL NON PRESENTE NELL'ELENCO
digita:
gnome-extensions install -f 'percorso_e nome_estensione.zip"
(Trascina il file nel Terminale per conoscerlo) Riavvia la sessione e imposta le relative le opzioni dall'"Elenco estensioni" installate.MINIMIZZARE APP DAL DOCK CON UN CLICK
gsettings set org.gnome.shell.extensions.dash-to-dock click-action 'minimize'
COPIARE UN FILE COI PERMESSI
sudo cp '/home/NomeUtente/Scrivania/SCRIPTS/Photoshop.png' '/usr/share/icons/Photoshop.png'
INSERIRE UN PROGRAMMA CON UN'ICONA PERSONALIZZATA NEL DOCKPhotoshop, Notepad++ (Windows app che girano con Wine) Nautilus e Scanner personalizzate
1. CREARE UN DOCUMENTO DI TESTO
sudo nano /usr/share/applications/Photoshop.desktop
se lo richiede, dare permessi chmod +x a NomeApp.desktop e permettere l'avvio nelle proprietà.2. UN ESEMPIO DI LANCIATORE
Inserire in NomeProgramma.desktop sulla scrivania queste linee:#!/usr/bin/env xdg-open
[Desktop Entry]
Version=1.0
Type=Application
Terminal=false
Exec='/home/NomeUtente/Scrivania/SCRIPTS/BanksiaGUI.sh'
Name=BanksiaGUI
Comment=Launcher
Icon=/usr/share/icons/BanksiaGUI.png
Mettere il launcher nella cartella apposita
cp '/home/NomeUtente/Scrivania/NomeApp.desktop' '/home/NomeUtente/.local/share/applications'
...e copiare qui la sua icona personalizzata
sudo cp '/home/NomeUtente/Scrivania/BanksiaGUI.svg' '/usr/share/icons'
ASSOCIARE LE CARTELLE DESKTOP A NEMO CHE USA IL TEMA CHIARO:xdg-mime default nemo.desktop inode/directory
FAR IN MODO CHE LE PORTE USB RESTINO SEMPRE ATTIVE:
- Aprire il terminale.
- Digitare il comando
sudo nano /etc/default/grub
- Trovare la riga che inizia con
GRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULTe aggiungereusbcore.autosuspend=-1alla fine della stringa tra le virgolette. Ad esempio, se la riga originale eraGRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="quiet splash", dovrà invece diventareGRUB_CMDLINE_LINUX_DEFAULT="quiet splash usbcore.autosuspend=-1". - Salvare il file e uscire dall'editor (in nano, puoi fare questo premendo
Ctrl+X, poiY, poiEnter). - Aggiornare GRUB con il comando
sudo update-grub.
- Riavviare il computer.
Ricorda sempre di fare attenzione quando modifichi le impostazioni del sistema. Se non sei sicuro di cosa stai facendo, è sempre una buona idea cercare ulteriori informazioni o chiedere aiuto a qualcuno con più esperienza.
PER EVITARE DI INSERIRE CONTINUAMENTE LA PASSWORD NEL TERMINALE
Modifica il file sudoers:
Apri il terminale e digita il seguente comando per modificare il file sudoers:
sudo visudo
Aggiungi la seguente riga alla fine del file:
tuo_nome_utente ALL=(ALL) NOPASSWD: ALL
Sostituisci
Verrà richiesta la password solo una volta, e poi non dovrai più inserirla per i comandi successivi. Tieni presente che questa opzione comporta un certo rischio di sicurezza, poiché qualsiasi utente con accesso al tuo account potrebbe eseguire comandi con privilegi di amministratore senza dover inserire la password. Pertanto, utilizza questa opzione con cautela e solo se sei sicuro del tuo ambiente di lavoro.
AD OGNI AVVIO UBUNTU DICE CHE NON E' STATA INSERITA LA PASSWORD?
Digita seahorse (è il portachiavi) nel Terminale . Nel menù in alto, clicca col tasto destro del mouse su Login e scegli "Cambia password". Digita quella vecchia e inseriscine una vuota. IMPORTANTE: Su Impostazioni -> Password e sicurezza -> Blocco Schermo devono essere divattivate le opzioni: "Blocco schermo automatico", "Notifiche schermo bloccato" e "Schermata di blocco in sospensione". Non richiederà più la password ad ogni riavvio.
CREARE ANIMATED GIF
Installare da Terminale:
sudo apt install imagemagick
Usare questo comando nel terminaleconvert -delay 300 -loop 0 *.png animatedGif.gif
La suite online Google Docs già integra le funzionalità di Gemini AI GRATIS (correzione ortografica fatta bene, traduzione e digitazione vocale. Ho impostato Documenti e Fogli in italiano come Apps web e le avvio con un click dal dock! Quello che il vero macOS 15 Sequoia farà solo nel 2025.


Ubuntu 24.04 col tema macOS Sequoia. A parte l'AI (solo in Inglese e per i mac Silicon M1+) poche le novità Apple!
NON SONO IL SOLO AD ESSERE DELUSO DA APPLE: ECCO COSA NE PENSANO SU PRODIGEEK... 
BASTA 8-256GB, VOGLIO UN TOWER 32 GB + 1 TB SSD AGGIORNABILE PER FARCI TUTTO!
...STESSE CONSIDERAZIONI PURE DA MAURIZIO DI SAGGIAMENTE:
Di Alex (del 19/10/2009 @ 12:13:03 in Linux e Open Source, letto 4776 volte)

Clicca per ingrandire!
| Google ha rilasciato per qualche ora una versione "unstable" per Linux che ho scoperto che gira benissimo su Ubuntu 9.04 sia sulla nuova Karmic Koala 9.10 disponibile dal 29 ottobre! L'ho installata immediatamente e sono sorpreso dalle sue prestazioni già in una versione preliminare... |
. Purtroppo dal sito ufficiale è stato subito rimosso (un errore di pubblicazione non prevista?) ma si trova facilmente perchè si è subito diffuso nella rete!! Mozilla dovrà impegnarsi a fondo con le prossime release di Firefox (3.6 e 4.0) e, visto che il browser sarà il cuore del nuovo sistema operativo Google Chrome OS, anche Microsoft e Apple non possono riposare sugli allori ..Mentre preparo una recensione molto più dettagliata, godetevi qualche altra immagine! 
Il test Acid3 mi da 100/100! (Firefox 3.5.3 92/100...) Clicca per ingrandire!

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Di Alex (del 14/10/2009 @ 12:09:47 in Storia degli smarphone, letto 10806 volte)

| Forte della sua attuale posizione di mercato, Apple continua a tentare di bloccare l'iPhone ad ogni aggiornamento, cercando di rendere il Trusted Computing una realtà veramente a prova di hacker, visto che finora anche l'ultimo firmware iPhone OS 3.1.2 è stato facilmente jailbreakato... |
Per chi non conoscesse nel dettaglio le specifiche tecniche dell'iPhone 3GS e volesse effettuare un confronto diretto, ecco il corrispondente hardware (solo rispetto a quello migliore dell'HTC) :
Microprocessore ARM Cortex-A8 a 620 Mhz, ROM da 256 Mega, Fotocamera da 3.1 Mpix senza flash, display da 3.5 pollici e 320x480 pixels.
Per approfondire:
DevTeam: ci siamo sbagliati i nuovi iPhone 3GS non sono vulnerabili
iPhone ormai superato? Droid di Verizon è un passo avanti
Di Alex (del 01/03/2008 @ 12:02:57 in Internet e Social, letto 3063 volte)
Ne parlavo proprio ieri in chat con Davide T. ed ecco che è stato presentato Jooce, altro progetto di desktop virtuale di una nuova startup francese. E' un "contenitore personale" su web ove raccogliere i propri documenti e file audio-video, per potervi accedere ovunque voi siate (dal computer dell'ufficio o a casa di un amico) in un ambiente familiare e personalizzato. Il desktop è organizzato in cinque sezioni principali:
) fra diversi desktop, uno per inviare un feedback agli sviluppatori visto che siamo ancora in fase di beta pubblica, ed infine uno per mandare un invito a provare questa beta ad un amico. Tutto è molto gradevole e semplice da usare, ma in effetti non possiamo ancora parlare di un "sistema operativo su web" perchè a parte l'instant messenger e il media player non ci sono ancora altri programmi indispensabili... Più completi sono Google Apps e Windows Live di Microsoft, ma si prevede che simili servizi prossimamente si moltiplicheranno perchè tutti i grossi nomi stanno cercando di aprire questo nuovo mercato, potenzialmente molto interessante, prima che lo faccia la concorrenza. Ah, se qualcun altro si iscrive, il mio riferimento lì è AlexMicrosmeta
Di Alex (del 20/04/2012 @ 12:00:14 in Software e Sicurezza, letto 3276 volte)
Questo programma ricco di funzionalità permette di creare, convertire, modificare, unire e condividere PDF in modo sicuro, migliorando produttività e collaborazione.

Scansioni efficaci, composizione di documenti avanzata, conversione da PDF a Microsoft Word ed Excel, opzioni estese di conversione PDF di immagini, assistenza multimediale avanzata, ricerca intelligente tramite corrispondenza di pattern, gestione grafica con supporto livelli, flattening dei documenti e altro ancora!
L'ambiente di test. l'installazione e le prime impressioni d'uso:

Click per ingrandire
Ho installato PDF Converter su un computer di qualche anno fa, con Core 2 Duo a 2.4 Ghz e 3 GB di RAM, specifiche più che sufficienti per Windows 7. Il programma fornito su un CD si è installato rapidamente, provvedendo da solo a configurare alcuni componenti runtime di Microsoft che non erano presenti nel sistema. Al primo avvio ha cercato gli aggiornamenti disponibili e ne ha trovato uno abbastanza corposo da 336 Mega che ha scaricato dai server di Nuance ed installato senza nessuna difficoltà. Il software di questa prova è quindi l'ultimissima versione 7.2! L'interfaccia è molto elegante, piacevole e facile da usare, perchè ogni voce dei menu è autoesplicativa. Il manuale a corredo è in italiano ed altrettanto chiaro.

Queste sono le opzioni disponibili da selezionare durante la fase di installazione. Come potete vedere è un programma veramente completo e utilissimo in qualsiasi ufficio, poichè include moltissime funzionalità. Nel prossimo capitolo le analizziamo in dettaglio.

Una panoramica delle caratteristiche:
E' possibile creare PDF da qualsiasi applicazione per PC, protetti e perfettamente compatibili con lo standard e con altri visualizzatori PDF, aggiungendo segnalibri e trasferendo anche collegamenti ipertestuali e metadati, se li importate da Microsoft Word, Excel e PowerPoint. I documenti stampati hanno lo stesso identico layout del documento visualizzato a schermo, a prescindere dal computer o dalla tablet o smartphone sui quali vengono aperti. Unite facilmente qualsiasi tipo di file o cartella in un portfolio PDF. Sono inseribili anche figure, grafica, filmati, file audio o disegni in 3D! Supporto completo a Microsoft Windows 7 ed Office, XPS e Corel WordPerfect con testo, colonne, tabelle e grafica interamente formattati e assolutamente identici all’originale. Potrete aggiungere commenti con annotazioni, timbri, legende ed altro ai documenti. Disponibile anche un correttore ortografico integrato per rilevare gli errori mentre digitate il testo. Sono incluse le funzioni di conversione documenti cartacei in PDF dallo scanner con un solo clic. È inoltre possibile impostare una casella di scansione, in arrivo da rete centralizzata, collegata a eCopy ShareScan. Sono inoltre inseribili moduli compilabili. Il software è anche in grado di riconoscere un modulo non compilabile proponendo l’esecuzione di FormType, per convertirlo in un modulo PDF compilabile da completare, salvare e inviare per e-mail. Per inserire pagine dal documento di origine (XPS, Word, Excel, PowerPoint, WordPerfect, JPG, BMP o TIF) nel documento di destinazione sarà sufficiente trascinarle. Eseguirete ricerche intelligenti: grazie alla funzione di ricerca per somiglianza potrete individuare rapidamente contenuti come numeri di telefono, indirizzi e-mail e codici fiscali, attraverso un modello alfanumerico che non richiede l’immissione del testo esatto, potendo anche impostare un modello di ricerca personalizzato. Per migliorare la sicurezza dei documenti si può aggiungere password con comandi di crittografia e autorizzazione sicuri, ispezionare i documenti e rimuovere i dati sensibili per una condivisione sicura dei documenti e autenticare i proprietari dei documenti attraverso le firme digitali di Microsoft Crypto. In alternativa, si può eseguire il flattening degli elementi del documento, comprese firme, timbri, commenti, annotazioni, campi di moduli compilati e grafica per aumentare moltissimo la sicurezza avanzata dei documenti, limitando le modifiche ai documenti durante l’archiviazione. E' possibile gestire la grafica multilivello sfruttando le funzionalità grafiche visualizzando, selezionando, unendo ed eseguendo il flattening dei livelli creati anche con programmi come AutoCAD e Microsoft Project. Infine è possibile anche integrare contenuti multimediali Adobe Flash e Microsoft Silverlight nei PDF per creare documenti tecnici e di marketing multimediali in modo semplice e rapido.

Click per ingrandire
Oltre al programma principale, come vedete nell'immagine qui sopra esistono 2 sotto-programmi veramente utilissimi: Assistente alla creazione guidata di un file PDF e Assistente alla Conversione di un file PDF.
Per verificare la qualità della conversione (che è la funzione che uso di più) ho realizzato un breve screencast.
L'assistente di conversione all'opera!
PDF Converter Professional 7.2 è acquistabile al sito italiano di Nuance e costa 99 Euro. Consigliato a tutti i professionisti e a chi ha bisogno di uno strumento di editing avanzato.

L'ambiente di test. l'installazione e le prime impressioni d'uso:

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Ho installato PDF Converter su un computer di qualche anno fa, con Core 2 Duo a 2.4 Ghz e 3 GB di RAM, specifiche più che sufficienti per Windows 7. Il programma fornito su un CD si è installato rapidamente, provvedendo da solo a configurare alcuni componenti runtime di Microsoft che non erano presenti nel sistema. Al primo avvio ha cercato gli aggiornamenti disponibili e ne ha trovato uno abbastanza corposo da 336 Mega che ha scaricato dai server di Nuance ed installato senza nessuna difficoltà. Il software di questa prova è quindi l'ultimissima versione 7.2! L'interfaccia è molto elegante, piacevole e facile da usare, perchè ogni voce dei menu è autoesplicativa. Il manuale a corredo è in italiano ed altrettanto chiaro.


E' possibile creare PDF da qualsiasi applicazione per PC, protetti e perfettamente compatibili con lo standard e con altri visualizzatori PDF, aggiungendo segnalibri e trasferendo anche collegamenti ipertestuali e metadati, se li importate da Microsoft Word, Excel e PowerPoint. I documenti stampati hanno lo stesso identico layout del documento visualizzato a schermo, a prescindere dal computer o dalla tablet o smartphone sui quali vengono aperti. Unite facilmente qualsiasi tipo di file o cartella in un portfolio PDF. Sono inseribili anche figure, grafica, filmati, file audio o disegni in 3D! Supporto completo a Microsoft Windows 7 ed Office, XPS e Corel WordPerfect con testo, colonne, tabelle e grafica interamente formattati e assolutamente identici all’originale. Potrete aggiungere commenti con annotazioni, timbri, legende ed altro ai documenti. Disponibile anche un correttore ortografico integrato per rilevare gli errori mentre digitate il testo. Sono incluse le funzioni di conversione documenti cartacei in PDF dallo scanner con un solo clic. È inoltre possibile impostare una casella di scansione, in arrivo da rete centralizzata, collegata a eCopy ShareScan. Sono inoltre inseribili moduli compilabili. Il software è anche in grado di riconoscere un modulo non compilabile proponendo l’esecuzione di FormType, per convertirlo in un modulo PDF compilabile da completare, salvare e inviare per e-mail. Per inserire pagine dal documento di origine (XPS, Word, Excel, PowerPoint, WordPerfect, JPG, BMP o TIF) nel documento di destinazione sarà sufficiente trascinarle. Eseguirete ricerche intelligenti: grazie alla funzione di ricerca per somiglianza potrete individuare rapidamente contenuti come numeri di telefono, indirizzi e-mail e codici fiscali, attraverso un modello alfanumerico che non richiede l’immissione del testo esatto, potendo anche impostare un modello di ricerca personalizzato. Per migliorare la sicurezza dei documenti si può aggiungere password con comandi di crittografia e autorizzazione sicuri, ispezionare i documenti e rimuovere i dati sensibili per una condivisione sicura dei documenti e autenticare i proprietari dei documenti attraverso le firme digitali di Microsoft Crypto. In alternativa, si può eseguire il flattening degli elementi del documento, comprese firme, timbri, commenti, annotazioni, campi di moduli compilati e grafica per aumentare moltissimo la sicurezza avanzata dei documenti, limitando le modifiche ai documenti durante l’archiviazione. E' possibile gestire la grafica multilivello sfruttando le funzionalità grafiche visualizzando, selezionando, unendo ed eseguendo il flattening dei livelli creati anche con programmi come AutoCAD e Microsoft Project. Infine è possibile anche integrare contenuti multimediali Adobe Flash e Microsoft Silverlight nei PDF per creare documenti tecnici e di marketing multimediali in modo semplice e rapido.

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Oltre al programma principale, come vedete nell'immagine qui sopra esistono 2 sotto-programmi veramente utilissimi: Assistente alla creazione guidata di un file PDF e Assistente alla Conversione di un file PDF.
Per verificare la qualità della conversione (che è la funzione che uso di più) ho realizzato un breve screencast.
L'assistente di conversione all'opera!
PDF Converter Professional 7.2 è acquistabile al sito italiano di Nuance e costa 99 Euro. Consigliato a tutti i professionisti e a chi ha bisogno di uno strumento di editing avanzato.
Di Alex (del 14/08/2025 @ 12:00:00 in Hardware PC, letto 443 volte)

Un'immagine concettuale di un microchip NVIDIA con elementi che richiamano Windows.
Il mercato dei PC Windows è da tempo dominato dall'architettura x86 di Intel e AMD. Tuttavia, l'avvento dei processori ARM, spinti dal successo di Apple Silicon, sta aprendo nuove prospettive per l'efficienza energetica e le prestazioni. In questo contesto, il chip NVIDIA N1x emerge come un potenziale game-changer, promettendo di portare le capacità di elaborazione grafica e AI di NVIDIA direttamente nei PC Windows basati su ARM, sfidando lo status quo e offrendo un'alternativa potente e a basso consumo.
L'ascesa dell'ARM nel mondo PC
Per anni, i tentativi di portare l'architettura ARM sui PC Windows hanno incontrato ostacoli, principalmente a causa delle limitazioni di compatibilità software e delle prestazioni non sempre all'altezza delle aspettative. Tuttavia, con i progressi nella tecnologia di emulazione e l'ottimizzazione del software, uniti alla crescente domanda di dispositivi più sottili, leggeri e con maggiore autonomia, l'interesse per ARM è rinato.
L'ingresso di NVIDIA in questo segmento, con il suo presunto chip N1x, è particolarmente significativo. NVIDIA è leader nel campo delle GPU e dell'intelligenza artificiale, e la sua esperienza potrebbe tradursi in un processore ARM che non solo offre eccellenti prestazioni CPU, ma integra anche una potente unità grafica e acceleratori AI dedicati, elementi cruciali per le moderne esperienze utente e le applicazioni più esigenti.
Specifiche tecniche attese e impatto
Sebbene le specifiche dettagliate del NVIDIA N1x non siano ancora state ufficialmente confermate, le indiscrezioni suggeriscono un design ambizioso. Ci si aspetta che il chip integri:
- Core CPU ARM ad alte prestazioni: Probabilmente basati su design personalizzati o licenze ARM di ultima generazione, ottimizzati per Windows.
- GPU NVIDIA integrata: Una potente unità grafica derivata dalle architetture GeForce o RTX, capace di gestire carichi di lavoro grafici complessi e gaming.
- NPU (Neural Processing Unit) dedicata: Acceleratori hardware per l'intelligenza artificiale, essenziali per le funzionalità AI di Windows e le applicazioni future.
- Efficienza energetica: Un focus primario per garantire una lunga durata della batteria nei laptop e un funzionamento silenzioso nei dispositivi fanless.
- Supporto per memorie e I/O di ultima generazione: Compatibilità con RAM LPDDR5X o simili e interfacce PCIe Gen 5 per SSD ultraveloci.
L'impatto del NVIDIA N1x sul mercato PC potrebbe essere profondo. Potrebbe:
- Aumentare la concorrenza: Offrire una valida alternativa ai chip x86, stimolando l'innovazione.
- Migliorare l'efficienza: Portare laptop con autonomie record e prestazioni AI superiori.
- Accelerare lo sviluppo software: Incentivare gli sviluppatori a ottimizzare le loro applicazioni per l'architettura ARM su Windows.
- Favorire nuovi form factor: Consentire la creazione di dispositivi ancora più sottili, leggeri e versatili.
Sfide e prospettive future
Nonostante il potenziale, il successo del NVIDIA N1x dipenderà da diversi fattori. La compatibilità software rimane una sfida cruciale; sebbene Windows su ARM sia migliorato, la piena compatibilità con tutte le applicazioni x86 legacy è ancora un work in progress. Inoltre, la capacità di NVIDIA di convincere i produttori di PC ad adottare il suo chip su larga scala sarà fondamentale.
Tuttavia, con Microsoft sempre più impegnata nel supportare Windows su ARM e con la crescente importanza dell'AI nei PC, il tempismo per NVIDIA potrebbe essere perfetto. Il N1x, se le indiscrezioni si riveleranno accurate, potrebbe non solo ridefinire il concetto di PC Windows, ma anche consolidare la posizione di NVIDIA come attore chiave non solo nel gaming e nell'AI, ma anche nel cuore dei nostri computer quotidiani.
Il NVIDIA N1x rappresenta un'entusiasmante evoluzione nel panorama dei PC. Se riuscirà a mantenere le promesse di prestazioni ed efficienza, potremmo essere all'alba di una nuova era per i computer Windows, un'era in cui l'architettura ARM, con la potenza e l'innovazione di NVIDIA, diventerà una scelta dominante per milioni di utenti in cerca di dispositivi più intelligenti, veloci e duraturi.
Di Alex (del 13/09/2025 @ 12:00:00 in Podcast e Blog, letto 546 volte)

I CEO della Silicon Valley a cena con Donald Trump alla Casa Bianca
In una delle sale più iconiche del potere mondiale, si è consumato un incontro che ha mescolato lusso, affari e un'alta dose di pragmatismo politico. I vertici della Silicon Valley, spesso visti come un mondo a parte, si sono seduti al tavolo con l'allora presidente Donald Trump. Un evento che ha svelato la complessa e talvolta scomoda danza tra i giganti della tecnologia e l'amministrazione, un balletto necessario per navigare le acque turbolente della politica americana. LEGGI TUTTO
Un parterre di giganti alla corte del Presidente
L'elenco degli invitati a questi incontri era un vero e proprio "who's who" del settore tecnologico. Attorno al tavolo sedevano nomi del calibro di Tim Cook di Apple, Satya Nadella di Microsoft, Jeff Bezos di Amazon e Larry Page di Alphabet (Google). Accanto a loro, figure come Peter Thiel, il co-fondatore di PayPal e uno dei pochi sostenitori a viso aperto di Trump nella Silicon Valley, agivano da ponte tra due mondi apparentemente inconciliabili. La presenza di questi leader non era casuale: rappresentava un tentativo strategico di stabilire un canale di comunicazione diretto con un'amministrazione le cui decisioni potevano valere miliardi di dollari.
Sul tavolo: tariffe, immigrazione e il futuro della tecnologia
Le conversazioni, al di là dei convenevoli, si sono concentrate su temi di vitale importanza per l'industria tech. In cima alla lista c'erano le politiche commerciali, in particolare le tariffe sulla Cina, che minacciavano di sconvolgere le catene di approvvigionamento globali su cui aziende come Apple fanno affidamento. Un altro argomento caldo era l'immigrazione, con i CEO che esprimevano preoccupazione per le restrizioni sui visti H-1B, fondamentali per attrarre talenti qualificati da tutto il mondo. Sullo sfondo, aleggiava la minaccia sempre presente di una stretta sulla regolamentazione e di indagini antitrust, argomenti che richiedevano un approccio diplomatico per essere gestiti.
Il delicato balletto tra affari e posizioni personali
Per molti di questi CEO, partecipare a una cena con Trump rappresentava un esercizio di equilibrismo. Molte delle loro aziende e dei loro dipendenti si erano apertamente opposti alle politiche e alla retorica del presidente su questioni sociali e ambientali. Tuttavia, la responsabilità fiduciaria nei confronti degli azionisti imponeva di mettere da parte le divergenze personali per il bene degli affari. Questo evento ha messo in luce la natura transazionale del rapporto: i CEO cercavano un ambiente normativo e commerciale favorevole, mentre l'amministrazione cercava di ottenere il sostegno, o almeno la neutralità, di un settore economico cruciale e di proiettare un'immagine di collaborazione con l'innovazione.
Cosa rivela l'incontro sulla relazione tra tech e potere
Questa cena non è stata un episodio isolato, ma il simbolo di un cambiamento epocale. La Silicon Valley, nata con un'etica libertaria e anti-establishment, è diventata essa stessa un centro di potere consolidato, costretta a giocare secondo le regole tradizionali di Washington. L'evento dimostra che le grandi aziende tecnologiche non possono più permettersi di ignorare la politica. Al contrario, devono impegnarsi attivamente nel lobbying e nella costruzione di relazioni per influenzare le leggi che modellano il loro futuro, navigando in un panorama politico sempre più polarizzato dove ogni mossa viene attentamente scrutata dal pubblico e dai propri dipendenti.
In definitiva, la cena alla Casa Bianca tra i CEO della tecnologia e Donald Trump è stata una perfetta istantanea della realpolitik moderna. Ha mostrato come, dietro le quinte dell'innovazione e dei dibattiti pubblici, si intreccino complesse negoziazioni dove gli interessi economici spesso costringono a compromessi e ad alleanze inaspettate, ridefinendo costantemente il confine tra il mondo della tecnologia e quello del potere.
Di Alex (del 22/09/2025 @ 12:00:00 in Hardware PC, letto 568 volte)

Il nuovo Framework Laptop 13 con processori Intel Core Ultra Series 2
Framework ha annunciato un importante aggiornamento per il suo Laptop 13, che ora integra le nuovissime Mainboard con processori Intel Core Ultra Series 2 (nome in codice "Lunar Lake"). Questa evoluzione non solo porta un significativo balzo prestazionale e nuove capacità basate sull'intelligenza artificiale, ma ribadisce con forza l'impegno del brand verso la sostenibilità, la riparabilità e l'aggiornabilità, consentendo un upgrade semplice e veloce per i possessori dei modelli precedenti. LEGGI TUTTO
Prestazioni ed efficienza con Lunar Lake
I nuovi processori Intel Core Ultra Series 2 rappresentano un passo avanti notevole. Progettati con un focus sull'efficienza energetica e sulle prestazioni in ambito AI, integrano una nuova architettura per la CPU, una GPU Xe2 di nuova generazione con supporto per il ray tracing e una NPU (Neural Processing Unit) potenziata, capace di offrire fino a 48 TOPS (trilioni di operazioni al secondo) per i carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale. Questo si traduce in un'esperienza utente più fluida, una maggiore autonomia della batteria e la capacità di eseguire localmente complesse funzionalità AI, come quelle integrate in Copilot+ di Microsoft.
L'ecosistema modulare di Framework
Il vero punto di forza di Framework risiede nella sua filosofia. Invece di costringere gli utenti a comprare un nuovo dispositivo ogni pochi anni, l'azienda permette di aggiornare i singoli componenti. I possessori di un qualsiasi Framework Laptop 13 delle generazioni precedenti (sia Intel che AMD) potranno acquistare la nuova Mainboard con Core Ultra 2 e installarla nel loro chassis esistente. Questo non solo è economicamente vantaggioso, ma riduce drasticamente i rifiuti elettronici, un problema sempre più pressante nel settore tecnologico. La vecchia mainboard può essere riutilizzata in un case apposito, trasformandola in un mini PC desktop.
Specifiche tecniche e disponibilità
I nuovi modelli di Framework Laptop 13 saranno disponibili in diverse configurazioni. Le specifiche principali includono:
- Processori: Intel Core Ultra 5 234V e Core Ultra 7 268V.
- Grafica: Intel Arc Xe2-LPG integrata.
- Memoria: Fino a 96GB di RAM DDR5-5600 (2 slot).
- Archiviazione: Slot M.2 2280 per SSD NVMe PCIe Gen4.
- Display: Schermo da 13.5 pollici con risoluzione 2256x1504, luminosità di 500 nits e finitura opaca.
- Connettività: Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4.
- Sistema Operativo: Compatibilità con Windows 11 e Linux (Ubuntu, Fedora).
I preordini per le nuove configurazioni e per le Mainboard singole sono già aperti sul sito ufficiale di Framework, con le prime spedizioni previste a partire da settembre 2025.
In conclusione, l'aggiornamento del Framework Laptop 13 con i processori Intel Core Ultra Series 2 non è solo un upgrade tecnologico, ma una conferma della validità di un modello di business sostenibile. Offrire prodotti potenti, duraturi e facilmente aggiornabili è la risposta concreta alla cultura dell'usa e getta, dimostrando che prestazioni di alto livello e responsabilità ambientale possono e devono andare di pari passo.
Di Alex (del 10/10/2025 @ 12:00:00 in Linux e Open Source, letto 524 volte)

Il logo di Windows e il pinguino di Linux (Tux) mostrati insieme su uno schermo di computer, a simboleggiare l'integrazione.
Per anni, gli sviluppatori che lavoravano su Windows ma necessitavano degli strumenti e dell'ambiente di Linux si sono trovati di fronte a un bivio: utilizzare macchine virtuali pesanti e lente o ricorrere a un dual boot complesso. Con l'introduzione del Sottosistema Windows per Linux (WSL), e in particolare con la sua seconda versione, WSL 2, Microsoft ha rivoluzionato questo paradigma. Ora è possibile eseguire un vero e proprio kernel Linux direttamente all'interno di Windows 10 e 11. LEGGI TUTTO
Cos'è WSL 2 e come funziona?
A differenza della sua prima versione, che si basava su un livello di traduzione delle chiamate di sistema, WSL 2 utilizza una tecnologia di virtualizzazione leggera per eseguire un kernel Linux completo all'interno di una macchina virtuale ottimizzata. Questo approccio offre due vantaggi enormi: primo, una compatibilità con il software Linux quasi del 100%, poiché le applicazioni interagiscono con un vero kernel. Secondo, un drastico aumento delle prestazioni, specialmente per quanto riguarda le operazioni di I/O sul file system, un punto debole della prima versione.
Installazione semplificata
Installare WSL 2 è diventato incredibilmente semplice. Sulle versioni recenti di Windows 10 e 11, è sufficiente aprire un terminale (PowerShell o Prompt dei comandi) con privilegi di amministratore e digitare un singolo comando: `wsl --install`. Questo comando si occuperà di abilitare tutte le funzionalità necessarie di Windows, scaricare l'ultimo kernel Linux e installare la distribuzione predefinita, che di solito è Ubuntu. Una volta completato, riavviando il computer si avrà a disposizione un ambiente Linux pienamente funzionante.
Scegliere e gestire le distribuzioni
Uno dei punti di forza di WSL è la possibilità di installare e utilizzare più distribuzioni Linux contemporaneamente. Direttamente dal Microsoft Store è possibile scaricare e installare le versioni più popolari come Ubuntu, Debian, Kali Linux, openSUSE e altre. Tramite il comando `wsl -l -v` nel terminale, è possibile visualizzare le distribuzioni installate e la versione di WSL che stanno utilizzando. È anche possibile impostare una distribuzione predefinita e passare facilmente da una all'altra.
Integrazione con l'ecosistema Windows
La vera magia di WSL 2 risiede nella sua profonda integrazione con Windows. È possibile accedere ai file del sistema Windows direttamente dal terminale Linux (si trovano montati in `/mnt/c`, `/mnt/d`, etc.) e, viceversa, accedere al file system di Linux da Esplora File di Windows, semplicemente digitando `\\wsl$` nella barra degli indirizzi. Inoltre, WSL 2 supporta l'esecuzione di applicazioni grafiche Linux (GUI apps) out-of-the-box, che appaiono come normali finestre di Windows. Questa integrazione si estende anche a strumenti di sviluppo come Visual Studio Code, che, tramite l'estensione "Remote - WSL", permette di scrivere codice su Windows ma di compilarlo, eseguirlo e debuggarlo direttamente nell'ambiente Linux.
WSL 2 ha trasformato Windows in una delle piattaforme di sviluppo più potenti e versatili disponibili oggi. Ha abbattuto le barriere tra i due sistemi operativi, offrendo agli sviluppatori il meglio di entrambi i mondi: la familiarità e l'ecosistema software di Windows uniti alla potenza e alla flessibilità della riga di comando e degli strumenti di Linux. Non è più una questione di scegliere tra Windows o Linux, ma di come usarli al meglio insieme.
Di Alex (del 17/10/2025 @ 12:00:00 in Hardware PC, letto 466 volte)

Una selezione di notebook Windows di diverse fasce di prezzo disposti su una scrivania di legno, mostrando schermi con loghi di software di produttività e giochi.
Il mercato dei notebook Windows del 2025 offre un valore eccezionale in ogni fascia di prezzo. Che si cerchi un dispositivo economico per le attività di base o una macchina potente per il gaming, esistono opzioni eccellenti che non richiedono un investimento esorbitante. Questa guida analizza le migliori scelte, aiutando a navigare tra le offerte per trovare il portatile perfetto per ogni esigenza e budget. ARTICOLO COMPLETO
Fascia economica (sotto i 500€): l'essenziale senza fronzoli
Per chi ha un budget limitato e necessita di un computer per attività quotidiane come la navigazione web, la scrittura di documenti e la gestione delle email, esistono soluzioni solide e funzionali. Modelli come l'Acer Aspire 5 si distinguono per essere economici ma affidabili. Tipicamente, questi portatili sono equipaggiati con processori Intel Core i3 o i5, 8 GB di RAM e un SSD da 256 GB o 512 GB, una configurazione più che sufficiente per garantire fluidità nelle operazioni di base.
Il miglior rapporto qualità-prezzo (500€ - 1000€): la scelta intelligente
Questa è la fascia di mercato più competitiva, dove le caratteristiche premium diventano accessibili. L'Asus Vivobook S 14 OLED, ad esempio, offre uno splendido schermo OLED e un ampio SSD da 1 TB a circa 849€. Il Samsung Galaxy Book5 si fa notare per le prestazioni equilibrate e l'integrazione con l'ecosistema Galaxy. Per chi cerca pura potenza di calcolo, il Lenovo IdeaPad 3 con processore Intel Core i7 e 16 GB di RAM è una scelta eccellente per studenti e professionisti. La standardizzazione di display di alta qualità e di ampi spazi di archiviazione in questa fascia di prezzo spinge i produttori a differenziarsi attraverso il design e l'ecosistema software.
Gaming entry-level (sotto i 1000€): giocare senza svenarsi
Entrare nel mondo del PC gaming non richiede più un investimento proibitivo. Notebook come l'MSI Cyborg 15 o l'MSI Thin 15 offrono un pacchetto incredibilmente competitivo. Equipaggiati con processori Intel Core i7, GPU dedicate come la NVIDIA GeForce RTX 3050 o addirittura la 4060, e display con frequenza di aggiornamento di 144 Hz, queste macchine sono in grado di far girare i titoli moderni a risoluzione 1080p con impostazioni grafiche medio-alte, garantendo un'esperienza di gioco fluida e reattiva.
I convertibili e 2-in-1: flessibilità e potenza
Per chi cerca la massima versatilità, i dispositivi 2-in-1 combinano la potenza di un laptop con la portabilità di un tablet. Il Microsoft Surface Pro 12 si distingue per il suo display OLED e le nuove funzionalità basate sull'intelligenza artificiale. L'LG Gram Pro 2-in-1, d'altra parte, punta tutto su un ampio schermo OLED da 16 pollici e un'autonomia eccezionale che può superare le 20 ore, rendendolo ideale per professionisti e creativi sempre in movimento.
| Modello | Fascia di Prezzo | Specifiche Chiave | Display | Ideale per |
|---|---|---|---|---|
| Acer Aspire 5 | Sotto 500€ | Intel Core i3/i5, 8GB RAM, 512GB SSD | 15.6" Full HD IPS | Ufficio e navigazione |
| Asus Vivobook S 14 OLED | Sotto 1000€ | Intel Core Ultra, 16GB RAM, 1TB SSD | 14" OLED | Contenuti multimediali |
| MSI Cyborg 15 | Sotto 1000€ | Intel i7, RTX 4060, 16GB RAM | 15.6" Full HD 144Hz | Gaming entry-level |
| Microsoft Surface Pro 12 | Sopra 900€ | Processore con AI, 16GB RAM, 256GB SSD | 12" OLED Touch | Professionisti e creativi |
| LG Gram Pro 2-in-1 | Sopra 1600€ | Intel Core Ultra 7, 16GB RAM, 512GB SSD | 16" OLED 2.8K | Massima portabilità e autonomia |
Scegliere un notebook nel 2025 significa identificare la propria priorità: che sia il prezzo, la qualità dello schermo, la potenza per il gaming o la versatilità, il mercato offre una soluzione ottimizzata per ogni tipo di utente, rendendo la tecnologia di alto livello più accessibile che mai.
Di Alex (del 29/10/2025 @ 12:00:00 in Software e Sicurezza, letto 756 volte)
Illustrazione concettuale della crittografia che mostra dati in chiaro che si trasformano in codice cifrato, con icone di dispositivi Windows, Mac e Android
La crittografia è lo strumento fondamentale per proteggere i tuoi dati da occhi indiscreti. Questa guida completa ti accompagna dalle basi teoriche alle tecniche avanzate, mostrando come criptare dischi, file e comunicazioni su Windows, macOS e Android. Scopri gli strumenti nativi e le soluzioni open source per una sicurezza a prova di esperto. ARTICOLO COMPLETO
I. Perché la Crittografia è Essenziale Oggi
La crittografia trasforma dati leggibili in testo cifrato illeggibile, proteggendo la riservatezza delle informazioni. Oltre alla privacy, garantisce integrità dei dati e autenticazione, diventando cruciale per conformità normativa come GDPR e HIPAA. La sicurezza finale dipende dalla robustezza della chiave crittografica: password lunghe e casuali offrono protezione significativamente superiore.
II. Fondamenti Teorici: Simmetrica vs Asimmetrica
La crittografia simmetrica usa una sola chiave per cifrare e decifrare, risultando veloce e ideale per grandi quantità di dati (AES è lo standard). Quella asimmetrica utilizza due chiavi correlate (pubblica e privata), risolvendo il problema della distribuzione delle chiavi ma essendo più lenta. I sistemi moderni usano un modello ibrido: scambio chiavi asimmetrico seguito da cifratura simmetrica dei dati.
III. Crittografia dell'Intero Disco: Protezione Base
- Windows BitLocker: Soluzione nativa che usa AES con TPM. Attivabile da "Gestione BitLocker", richiede backup della chiave di ripristino
- macOS FileVault: Implementa AES-XTS, integrato con chip T2. Si attiva in Impostazioni di Sistema con opzione chiave di ripristino o sblocco iCloud
- Gestione Enterprise: Entrambe le soluzioni si integrano con strumenti MDM come Microsoft Intune per gestione centralizzata
IV. Crittografia Selettiva di File e Cartelle
- Windows EFS: Crittografia a livello di file tramite proprietà > avanzate. Legata al certificato utente e file system NTFS
- macOS DMG: Container crittografati creati con Utility Disco. Montabili come unità virtuali, ideali per backup e trasferimento
- VeraCrypt: Software open source per container e volumi nascosti, con negabilità plausibile contro coercizione
V. Strumenti Avanzati e Cloud
VeraCrypt offre crittografia real-time cross-platform con algoritmi multipli. La funzionalità di volume nascosto crea dati invisibili nello spazio libero, proteggendo dalla coercizione. Cryptomator fornisce crittografia lato client specifica per cloud storage, con vault accessibili su multiple piattaforme.
VI. Protezione su Dispositivi Mobile Android
Android utilizza File-Based Encryption (FBE) che permette Direct Boot mantenendo file individuali crittografati. La crittografia si attiva automaticamente con PIN/schermata blocco. Per sicurezza aggiuntiva, app come Cryptomator o AxCrypt offrono crittografia a livello di file.
VII. Comunicazioni Sicure: Chat ed Email
- Messaggistica: Signal offre crittografia end-to-end di default. Telegram la offre solo per chat segrete
- Email PGP/GPG: Standard per crittografia asimmetrica di email e file, con firma digitale per autenticazione
- Servizi Dedicati: ProtonMail e Tuta offrono crittografia integrata con server in giurisdizioni privacy-friendly
VIII. Strategia di Sicurezza a Strati
Protezione efficace richiede approccio multilivello: crittografia nativa del disco come base, container VeraCrypt per dati sensibili, e strumenti E2EE per comunicazioni. La gestione delle chiavi di ripristino è fondamentale. Il futuro vedrà migrazione verso crittografia post-quantistica per contrastare minacce emergenti.
La crittografia è evoluta da strumento per esperti a necessità per tutti. Comprendere i fondamentali e implementare le giuste soluzioni per il proprio livello di rischio è il primo passo verso una protezione dati completa. La sicurezza perfetta non esiste, ma con gli strumenti giusti e pratiche consistenti puoi ridurre significativamente le tue vulnerabilità.
Di Alex (del 08/12/2025 @ 12:00:00 in Tecnologia, letto 260 volte)
Ritratto di Linus Torvalds e Tux, la mascotte di Linux
Nel 1991, uno studente finlandese di 21 anni di nome Linus Torvalds (nato nel 1969) postò un messaggio su un newsgroup: "Sto creando un sistema operativo (gratuito) (solo un hobby, non sarà grande e professionale come gnu) ...". Quel progetto "per divertimento" era il **kernel Linux**, il cuore del sistema operativo che oggi fa girare quasi tutto: i server di Google e Amazon, la Stazione Spaziale Internazionale e miliardi di smartphone Android. ARTICOLO COMPLETO
L'Invenzione: un Kernel "Monolitico" Open Source
Torvalds non ha creato un sistema operativo completo (mancavano gli "strumenti", che prese dal progetto GNU di Richard Stallman). Linus scrisse il **kernel**: la parte centrale, il "nocciolo", che gestisce l'hardware (CPU, RAM, dischi).
La sua decisione più importante (ispirata dal sistema Minix) fu di svilupparlo come un hobby e di rilasciarlo sotto una licenza **open source** (la GPL). Questo significava che chiunque poteva vedere il codice, modificarlo, migliorarlo e distribuirlo. Migliaia di programmatori da tutto il mondo iniziarono a collaborare.
Linux vs. Windows/Mac
A differenza di Windows (Microsoft) o macOS (Apple), Linux non è un prodotto di un'azienda. È un progetto collaborativo. Torvalds (tuttora) agisce come il "dittatore benevolo", approvando (o rifiutando) le modifiche al kernel. Questo modello open source lo ha reso incredibilmente stabile, sicuro e flessibile.
L'Impatto: il Dominio Totale
Anche se sul "desktop" Linux rimane una nicchia (come hai recensito con Ubuntu), la sua architettura domina il mondo:
- Server: Oltre il 90% del cloud (inclusi i server di Amazon AWS) gira su Linux.
- Smartphone: Android ("") usa il kernel Linux come fondamenta.
- Supercomputer: Il 100% dei 500 supercomputer più veloci al mondo usa Linux.
- IoT/Smart Home: La maggior parte dei dispositivi smart (router, TV, termostati) usa una versione "embedded" di Linux.
Non male per un progetto iniziato "solo per divertimento".
Di Alex (del 09/12/2025 @ 12:00:00 in Tecnologia, letto 354 volte)
Recensione della console Xbox Series S 1TB (Carbon Black)
La Xbox Series S è sempre stata la "porta d'ingresso" geniale alla next-gen: economica, piccolissima e perfetta per il Game Pass. Il suo unico, enorme difetto erano i 512GB (364GB liberi) di SSD, che si riempivano con 2-3 giochi. Microsoft ha risolto il problema: la **Xbox Series S 1TB** in colorazione "Carbon Black" è la console "budget" definitiva del Black Friday 2025. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Perché 1TB cambia tutto (Game Pass)
La Series S è una console **All-Digital**, vive di Game Pass. Con 364GB, l'utente passava più tempo a disinstallare giochi che a giocarci. Il nuovo modello (disponibile su Amazon) con 1TB (circa 800GB+ liberi) cambia totalmente l'esperienza. Ora si possono tenere installati *Call of Duty*, *Starfield* e una decina di giochi "indie" senza ansia. È l'upgrade che la console meritava.
A chi è rivolta? (1080p / 1440p)
La Series S non è una console 4K. È progettata per i monitor 1080p (Full HD) o 1440p (2K). A queste risoluzioni, offre performance "next-gen" (Ray Tracing, 120fps nei giochi supportati) eccellenti. È la "macchina da Game Pass" perfetta per:
- Chi gioca su un monitor da gaming 1080p/1440p (e non su un TV 4K).
- Chi ha una PS5 come console principale e vuole una "Xbox secondaria" solo per le esclusive (Starfield, Hellblade 2).
- Il giocatore occasionale che vuole il massimo spendendo il minimo.
Verdetto: il best-buy del Black Friday 2025
Con il modello da 1TB (in un'elegante colorazione nera opaca), la Series S (disponibile su Amazon) è probabilmente la console con il miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato. È l'acquisto "smart" del Black Friday 2025.
Di Alex (del 12/12/2025 @ 12:00:00 in Storia console videogiochi, letto 443 volte)

La nona generazione di console (2020-Presente) ha innalzato l'asticella delle prestazioni con l'introduzione del ray tracing, SSD ultraveloci e il supporto nativo al 4K. Lanciata in piena pandemia, questa era è caratterizzata dalla competizione tra Sony con la sua potente PlayStation 5 e Microsoft con la sua doppia strategia Series X/S incentrata su Game Pass e acquisizioni storiche.
Sony PlayStation 5 (2020-Presente): La Potenza Next-Gen
Lanciata nel novembre 2020 in Nord America e nel resto del mondo, in piena pandemia COVID-19, la PlayStation 5 (PS5) ha impressionato per le sue specifiche tecniche. Dotata di una CPU AMD Zen 2 8-core a 3.5 GHz, GPU AMD RDNA 2 con 10.28 TFLOPS e 16 GB di RAM GDDR6, il vero game-changer è stato l'SSD NVMe custom da 825 GB, che ha eliminato i tempi di caricamento e permesso nuove possibilità di game design. Il controller DualSense ha introdotto innovazioni come l'haptic feedback e i trigger adattivi. Nonostante i problemi di disponibilità iniziali dovuti alla carenza globale di chip, la PS5 ha venduto oltre 65 milioni di unità, mantenendo un ritmo simile alla PS4. Esclusive come *Demon's Souls Remake*, *Spider-Man: Miles Morales*, *Returnal*, *Ratchet & Clank: Rift Apart*, *Horizon Forbidden West*, *Gran Turismo 7* e *God of War Ragnarök* hanno consolidato il suo successo, insieme al rinnovato PlayStation Plus e al visore PlayStation VR2.
Specifiche tecniche impressionanti:
- CPU AMD Zen 2 8-core a 3.5 GHz
- GPU AMD RDNA 2 con 10.28 TFLOPS
- 16 GB di RAM GDDR6
- SSD NVMe custom da 825 GB (rivoluzionario)
- Ray tracing hardware
- Risoluzione 4K nativa, supporto 8K
- Frame rate fino a 120 FPS
L'SSD rivoluzionario:
Il custom SSD di PS5 fu il vero game-changer:
- Velocità 5.5 GB/s (vs 50-100 MB/s HDD)
- Eliminazione loading screen
- Mondi seamless senza interruzioni
- Nuove possibilità di game design
DualSense:
Controller next-gen con innovazioni:
- Haptic feedback (vibrazione più sofisticata)
- Trigger adattivi (resistenza variabile sui tasti L2/R2)
- Microfono integrato
- Design ergonomico e futuristico
Edizioni:
- PS5 Standard: Con lettore Blu-ray 4K
- PS5 Digital Edition: Solo digitale, senza lettore disco
Esclusive di successo:
- Demon's Souls Remake (2020): Remake fedele e graficamente sbalorditivo
- Spider-Man: Miles Morales (2020): Espansione standalone di successo
- Returnal (2021): Roguelike sparatutto frenetico
- Ratchet & Clank: Rift Apart (2021): Utilizza l'SSD per transizioni dimensionali instantanee
- Horizon Forbidden West (2022): Open world mozzafiato
- Gran Turismo 7 (2022): Il ritorno del simulatore di guida
- God of War Ragnarök (2022): Sequel epico e acclamato
- Marvel's Spider-Man 2 (2023): Sequel attesissimo
PlayStation Plus e PlayStation VR2:
- PlayStation Plus rinnovato con tier Extra e Premium (catalogo giochi, classici)
- PlayStation VR2 (2023): Visore VR avanzato con display OLED 4K HDR, eye-tracking e Sense controllers
Vendite e problemi:
- Oltre 65 milioni di unità vendute (Novembre 2024)
- Mantiene un ritmo simile a PS4
- Problemi di disponibilità chip e scalper iniziali
Legacy:
La PS5 ha spinto i confini delle prestazioni e dell'immersione, consolidando la posizione di Sony come leader nel gaming AAA ad alto budget.
Microsoft Xbox Series X/S (2020-Presente): La Strategia Multi-Console e Game Pass
Lanciate nel novembre 2020, le Xbox Series X e Series S rappresentano un approccio duale di Microsoft. La **Xbox Series X** è la console più potente, con CPU AMD Zen 2 8-core a 3.8 GHz, GPU AMD RDNA 2 con 12 TFLOPS e 16 GB di RAM GDDR6. Un SSD NVMe custom da 1 TB garantisce caricamenti rapidissimi. La **Xbox Series S**, più economica e solo digitale, è pensata per il 1440p gaming con specifiche inferiori (4 TFLOPS, 10 GB RAM, 512 GB SSD). Entrambe supportano ray tracing, Quick Resume (per passare istantaneamente tra più giochi) e retrocompatibilità estesa. La strategia di Microsoft è incentrata su Xbox Game Pass, il suo servizio in abbonamento che offre centinaia di giochi, inclusi tutti i titoli first-party al day one. Le acquisizioni miliardarie di studi come ZeniMax/Bethesda (2020) e Activision Blizzard (2023) hanno rafforzato la libreria di Game Pass. Nonostante le vendite inferiori a PS5 (circa 30 milioni di unità combinate), Microsoft sta costruendo un ecosistema robusto e focalizzato sui servizi, con un'attenzione crescente al cloud gaming.
Specifiche tecniche:
- Xbox Series X:
- CPU AMD Zen 2 8-core a 3.8 GHz
- GPU AMD RDNA 2 con 12 TFLOPS
- 16 GB di RAM GDDR6
- SSD NVMe custom da 1 TB
- Lettore Blu-ray 4K
- Risoluzione 4K nativa, supporto 8K
- Frame rate fino a 120 FPS
- Xbox Series S:
- CPU AMD Zen 2 8-core a 3.6 GHz
- GPU AMD RDNA 2 con 4 TFLOPS
- 10 GB di RAM GDDR6
- SSD NVMe custom da 512 GB
- Solo digitale (no lettore disco)
- Risoluzione 1440p (upscaling 4K)
Innovazioni e funzionalità:
- Quick Resume: Passa tra più giochi istantaneamente
- Smart Delivery: Versione migliore del gioco sulla tua console
- Ray Tracing Hardware
- Retrocompatibilità estesa (Xbox One, 360, Original Xbox)
Xbox Game Pass: Il Cuore della Strategia:
- Servizio in abbonamento centrale per l'ecosistema Xbox
- Centinaia di giochi inclusi (anche AAA)
- Tutti i giochi Microsoft Game Studios al day one
- Include EA Play
- Xbox Cloud Gaming (giocare in streaming su vari dispositivi)
Acquisizioni Miliardarie e Studi First-Party:
- ZeniMax Media / Bethesda (2020): *DOOM, Fallout, Elder Scrolls, Starfield*
- Activision Blizzard (2023): *Call of Duty, Warcraft, Candy Crush*
- Molti altri studi (Ninja Theory, Obsidian, inXile, Double Fine, etc.)
Esclusive e Prospettive:
- Forza Horizon 5 (2021): Racing open world acclamato
- Halo Infinite (2021): Controverso ma con multiplayer solido
- Starfield (2023): RPG spaziale ambizioso (Bethesda)
- Senua's Saga: Hellblade II (2024)
- Indiana Jones and the Great Circle (in sviluppo)
- Fable (in sviluppo)
Vendite:
- Circa 30 milioni di unità combinate (Series X e S)
- Meno di PS5, ma crescita costante degli abbonati Game Pass
Legacy:
Xbox Series X/S e la strategia di Microsoft stanno ridefinendo il concetto di "console gaming" verso un modello basato su servizi e un ecosistema multipiattaforma.
Nintendo Switch (2017-Presente): La Regina Ibrida continua il suo dominio
Nonostante sia stata lanciata prima delle altre console di nona generazione, la Nintendo Switch continua a dominare il mercato grazie al suo concetto ibrido e alla sua inarrestabile libreria di giochi. Le vendite hanno superato i 146 milioni di unità, rendendola la terza console più venduta di sempre e la più venduta in quasi tutti i mesi dal suo lancio. Titoli come *The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom* (2023) e *Super Mario Bros. Wonder* (2023) hanno mantenuto alto l'interesse, mentre l'ecosistema Nintendo Online e le continue uscite di indie e third-party garantiscono una longevità incredibile. La sua presenza è così forte che è un attore chiave anche in questa generazione, in attesa di un successore. (Vedi anche l'articolo sull'Ottava Generazione per maggiori dettagli sulla Switch).
La nona generazione sta plasmando il futuro del gaming con potenza grafica, SSD ultraveloci e modelli di business innovativi basati sui servizi. La competizione è più agguerrita che mai, con ogni azienda che cerca di distinguersi in un panorama tecnologico in continua evoluzione.
Di Alex (del 11/12/2025 @ 12:00:00 in Storia console videogiochi, letto 244 volte)

L'ottava generazione (2011-2020) ha consolidato l'alta definizione e la connettività online come standard. È stata un'era di cambiamenti radicali, con Nintendo che ha sperimentato un fallimento prima di reinventarsi con Switch, Sony che ha dominato con la PlayStation 4 e Microsoft che ha imparato dai suoi errori con la Xbox One, gettando le basi per un futuro basato sui servizi.
Nintendo Wii U (2012-2017): L'Insuccesso di Nintendo
Lanciata nel novembre 2012, la Wii U fu un raro fallimento per Nintendo. Il suo concetto di GamePad con schermo touchscreen da 6.2" per il "gioco asimmetrico" e l'"off-TV play" (giocare solo sul GamePad) non fu compreso dal pubblico. La confusione nel marketing (molti la scambiarono per un accessorio del Wii) e i problemi del GamePad (batteria scarsa, ingombrante) contribuirono al suo insuccesso. La potenza inferiore rispetto a PS4/Xbox One e le basse vendite scoraggiarono il supporto third-party. Nonostante eccellenti giochi first-party come *Super Mario 3D World*, *Mario Kart 8*, *Splatoon* e *The Legend of Zelda: Breath of the Wild* (che uscì anche su Switch), vendette solo 13.56 milioni di unità, diventando la console Nintendo domestica meno venduta. Il Wii U insegnò a Nintendo lezioni preziose che portarono al successo di Switch.
Specifiche:
- CPU IBM PowerPC tri-core a 1.24 GHz
- GPU AMD Radeon HD
- 2 GB di RAM
- Risoluzione fino a 1080p
Problemi fatali:
- Confusione marketing:
- Nome simile a "Wii" (accessorio o nuova console?)
- Comunicazione poco chiara
- Pubblico casual non capì fosse nuova console
- GamePad problematico:
- Batteria scarsa (3-5 ore)
- Pesante e ingombrante
- Pochi giochi lo sfruttavano bene
- Impossibile usare 2 GamePad
- Supporto third-party inesistente:
- Potenza inferiore a PS4/Xbox One
- Vendite basse = sviluppatori fuggirono
- Uscite multipiattaforma ignorate
Giochi eccellenti ma insufficienti:
- Super Mario 3D World (2013): Platform cooperativo brillante
- The Legend of Zelda: Breath of the Wild (2017): Capolavoro (uscì anche su Switch)
- Mario Kart 8 (2014): Miglior Mario Kart fino a quel momento
- Super Smash Bros. for Wii U (2014): Picchiaduro competitivo
- Splatoon (2015): Shooter colorato innovativo
- Bayonetta 2 (2014): Action frenetico
- Donkey Kong Country: Tropical Freeze (2014): Platform difficile
Fallimento commerciale:
- 13.56 milioni di unità vendete
- Console Nintendo domestica meno venduta
- Produzione terminata nel 2017
- Molti giochi re-rilasciati su Switch
Legacy:
Il Wii U insegnò a Nintendo lezioni preziose che portarono al successo di Switch. Alcuni concetti (ibrido, off-TV) furono perfezionati nel successore.
Sony PlayStation 4 (2013-2022): Il Ritorno al Dominio
Lanciata il 15 novembre 2013 in Nord America, la PlayStation 4 (PS4) dominò l'ottava generazione, vendendo 117.2 milioni di unità. Sony imparò dagli errori della PS3, offrendo un prezzo competitivo (399 dollari), un'architettura x86 familiare agli sviluppatori e un forte focus sui gamer hardcore. Il controller DualShock 4 migliorò con touchpad e share button. PlayStation Plus divenne obbligatorio per l'online, ma offriva giochi mensili gratuiti. Esclusive di altissima qualità come *The Last of Us Remastered*, *Uncharted 4*, *God of War (2018)*, *Horizon Zero Dawn*, *Spider-Man (2018)* e *Ghost of Tsushima* cementarono il suo successo, rendendo la qualità delle esclusive first-party il marchio distintivo di PlayStation.
Specifiche tecniche:
- CPU AMD Jaguar 8-core a 1.6 GHz
- GPU AMD Radeon basata su architettura GCN
- 8 GB di RAM GDDR5 condivisa
- Disco rigido 500 GB/1 TB
- Risoluzione 1080p standard, supporto 4K (PS4 Pro)
Lezioni apprese da PS3:
Sony evitò gli errori del passato:
- Prezzo competitivo: 399 dollari
- Architettura x86 familiare agli sviluppatori
- Focus sui gamer hardcore
- Marketing efficace
Modelli:
- PS4 Standard (2013): Modello base
- PS4 Slim (2016): Più piccola ed efficiente
- PS4 Pro (2016): 4K upscaling, HDR, miglioramenti grafici
DualShock 4:
Controller migliorato:
- Touchpad centrale
- Share button per streaming/screenshot
- Barra LED per identificazione giocatore
- Speaker integrato
- Jack cuffie 3.5mm
Servizi e funzionalità:
- PlayStation Plus: Obbligatorio per online, giochi gratis mensili
- Share Play: Condivisione schermo con amici
- Remote Play: Giocare su PC, Mac, mobile
- PlayStation VR (2016): Visore realtà virtuale accessibile
- PlayStation Now: Cloud gaming in streaming
Esclusive di altissima qualità:
Naughty Dog:
- The Last of Us Remastered (2014)
- Uncharted 4: A Thief's End (2016)
- Uncharted: The Lost Legacy (2017)
Santa Monica Studio:
- God of War (2018): Reinvenzione della serie, capolavoro narrativo
Guerrilla Games:
- Horizon Zero Dawn (2017): Open world post-apocalittico con dinosauri robot
Sucker Punch:
- Ghost of Tsushima (2020): Action samurai open world
Insomniac Games:
- Spider-Man (2018): Miglior gioco supereroistico mai fatto
- Spider-Man: Miles Morales (2020)
Sony Japan Studio:
- Bloodborne (2015): Souls-like gotico di FromSoftware
Kojima Productions:
- Death Stranding (2019): Gioco divisivo e unico
Altri titoli:
- Persona 5 (2016): JRPG stilizzato perfetto
- Final Fantasy VII Remake (2020): Remake attesissimo
- The Last Guardian (2016): Puzzle adventure emotivo
- Shadow of the Colossus Remake (2018)
- Ratchet & Clank (2016)
Vendite record:
- 117.2 milioni di unità vendute
- Console più venduta dell'ottava generazione
- Oltre 1.5 miliardi di giochi venduti
- Dominò praticamente ogni mercato
Legacy:
La PS4 consolidò Sony come leader indiscusso delle console domestiche. La qualità costante delle esclusive first-party divenne il marchio distintivo PlayStation.
Microsoft Xbox One (2013-2020): Il Lancio Disastroso e la Rimonta
Lanciata il 22 novembre 2013, la Xbox One ebbe uno dei peggiori lanci nella storia delle console. L'annuncio iniziale si concentrò su TV e intrattenimento, con requisiti always-online e restrizioni sui giochi usati, oltre a un prezzo di 499 dollari con Kinect obbligatorio. La reazione negativa portò Microsoft a un rapido dietrofront. Sotto la guida di Phil Spencer (dal 2014), Xbox One virò verso una strategia incentrata sui gamer, con investimenti in studi first-party e servizi innovativi come Xbox Game Pass (2017), un "Netflix dei videogiochi" che permetteva l'accesso a centinaia di titoli con un abbonamento mensile, inclusi i giochi Microsoft al day one. La retrocompatibilità estesa (Xbox 360 e Xbox originale) fu un altro punto di forza. Nonostante la Xbox One fosse meno potente della PS4 e avesse un inizio difficile con le esclusive, le acquisizioni massive (ZeniMax/Bethesda nel 2020) e la strategia Game Pass gettarono le basi per il futuro successo di Microsoft. Vendette circa 51-58 milioni di unità, nettamente sconfitta da PS4, ma fondamentale per la trasformazione del brand Xbox.
Il disastro dell'annuncio (maggio 2013):
Microsoft presentò Xbox One con focus sbagliato:
- Enfasi su TV e intrattenimento, non giochi
- Always-online obbligatorio
- Impossibilità di vendere/prestare giochi usati
- Kinect obbligatorio incluso
- Prezzo: 499 dollari (100$ più di PS4)
La reazione negativa fu immediata e massiccia:
- Gamer in rivolta
- Meme e satira virale
- Sony sfruttò l'occasione con marketing brillante
Il dietrofront:
A giugno 2013, Microsoft fece marcia indietro su quasi tutto:
- Eliminò always-online
- Permise giochi usati
- Successivamente rese Kinect opzionale (399$)
Specifiche tecniche:
- CPU AMD Jaguar 8-core a 1.75 GHz
- GPU AMD Radeon
- 8 GB di RAM DDR3 + 32 MB eSRAM
- Disco rigido 500 GB/1 TB
- Leggermente meno potente di PS4
Modelli:
- Xbox One (2013): Modello originale, grande e squadrato
- Xbox One S (2016): Slim, 4K Blu-ray, HDR
- Xbox One X (2017): "La console più potente di sempre", vero 4K gaming, 6 GB GDDR5
La strategia di rimonta:
Phil Spencer divenne capo Xbox nel 2014 e cambiò tutto:
- Focus totale sui gamer
- Trasparenza e ascolto della community
- Investimenti massicci in first-party
- Servizi innovativi
Xbox Game Pass (2017):
Servizio rivoluzionario:
- "Netflix dei videogiochi"
- Centinaia di giochi per abbonamento mensile
- Day one per tutti i giochi Microsoft
- Modello che cambiò l'industria
Retrocompatibilità:
- Giochi Xbox 360 giocabili
- Giochi Xbox originale aggiunti
- Miglioramenti grafici per giochi vecchi
- Preservazione patrimonio videoludico
Esclusive (problematiche):
- Halo 5: Guardians (2015): Controverso per storia
- Gears of War 4 (2016) e 5 (2019): Solidi ma non rivoluzionari
- Forza Horizon 3 (2016) e 4 (2018): Racing open world eccellenti
- Sea of Thieves (2018): Pirata multiplayer, lento ma migliorato
- Sunset Overdrive (2014): Colorato ma sottovalutato
Problemi continui:
- Poche esclusive convincenti
- Chiusura studi (Lionhead, Press Play)
- Giochi cancellati (Scalebound, Fable Legends)
Acquisizioni massive (2018-2020):
Microsoft investì miliardi comprando studi:
- Ninja Theory
- Obsidian Entertainment
- inXile Entertainment
- Double Fine
- The Initiative
- E soprattutto: ZeniMax Media/Bethesda (7.5 miliardi, 2020)
Vendite:
- Circa 51-58 milioni di unità (Microsoft non pubblica numeri precisi)
- Nettamente sconfitto da PS4
- Successo in Nord America e UK, flop altrove
Legacy:
Nonostante le vendite basse, Xbox One gettò le basi per il successo futuro con Game Pass, retrocompatibilità e investimenti negli studi.
Nintendo Switch (2017-Presente): L'Ibrido Perfetto (Inizio Ottava, Dominante in Nona)
Lanciata il 3 marzo 2017, la Nintendo Switch rappresentò la redenzione di Nintendo dopo il Wii U, diventando un fenomeno culturale. Il suo concetto ibrido, che permetteva di giocare sia su TV (docked) che in modalità portatile o da tavolo, rivoluzionò il gaming. Con il successo immediato di *The Legend of Zelda: Breath of the Wild* e *Super Mario Odyssey*, e una libreria first-party eccezionale (*Mario Kart 8 Deluxe*, *Super Smash Bros. Ultimate*, *Animal Crossing: New Horizons*), la Switch superò i 146 milioni di unità vendute, diventando la terza console più venduta della storia. Accessori come i Joy-Con con motion control e HD rumble contribuirono all'innovazione. Modelli come Switch Lite (solo portatile) e Switch OLED (schermo migliorato) espansero la sua attrattiva. La Switch ha dimostrato che l'innovazione nel gameplay e la flessibilità possono prevalere sulla potenza bruta, definendo una nuova era per il gaming.
Specifiche tecniche:
- CPU/GPU NVIDIA Tegra X1 (custom)
- 4 GB di RAM
- Display 6.2" touchscreen 720p
- 32 GB storage interno (espandibile microSD)
- Risoluzione TV fino a 1080p, portatile 720p
- Batteria 2.5-6.5 ore (modello base)
Joy-Con:
Controller modulari innovativi:
- Staccabili e usabili separatamente
- Motion control HD
- Feedback HD rumble
- Sensore IR
- Due player con un set
- Problemi iniziali di drift analogico
Modelli:
- Switch (2017): Modello originale
- Switch V2 (2019): Batteria migliorata (4.5-9 ore)
- Switch Lite (2019): Solo portatile, più piccola, 199€, no dock
- Switch OLED (2021): Schermo OLED 7", stand migliore, 64 GB, 349€
Il successo immediato:
- The Legend of Zelda: Breath of the Wild (launch):
- Capolavoro assoluto
- Reinventò gli open world
- Fisica e chimica sistemiche
- Libertà totale
- Vendette più di Switch stessa (bundle)
- Super Mario Odyssey (2017):
- Platform 3D sandbox
- Possesso nemici con Cappy
- Creatività illimitata
Libreria first-party eccezionale:
Platformer:
- Super Mario Odyssey (2017)
- Donkey Kong Country: Tropical Freeze (2018)
- Super Mario Maker 2 (2019)
- Kirby and the Forgotten Land (2022)
Action/Adventure:
- The Legend of Zelda: Breath of the Wild (2017)
- The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom (2023): Sequel ambizioso
- Metroid Dread (2021): 2D difficile
- Bayonetta 2+3
RPG:
- Xenoblade Chronicles 2 (2017) e 3 (2022)
- Fire Emblem: Three Houses (2019)
- Pokémon Sword/Shield (2019)
- Pokémon Legends: Arceus (2022): Innovativo
- Pokémon Scarlet/Violet (2022)
Fighting:
- Super Smash Bros. Ultimate (2018): Picchiaduro definitivo, 89 personaggi
- Arms (2017)
Party/Multiplayer:
- Mario Kart 8 Deluxe (2017): Best-seller Switch (60+ milioni)
- Super Mario Party (2018) e Superstars (2021)
- Splatoon 2 (2017) e 3 (2022): Shooter multiplayer colorato
- Animal Crossing: New Horizons (2020): Fenomeno pandemia, 40+ milioni vendite
Strategia:
- Fire Emblem Engage (2023)
- Triangle Strategy (2022)
- Advance Wars 1+2: Re-Boot Camp (2023)
Ports e third-party:
Switch ricevette supporto incredibile:
- The Witcher 3: Port miracoloso
- DOOM (2016) e Eternal: FPS su portatile
- Skyrim
- Dark Souls Remastered
- Diablo III
- Centinaia di indie (Hollow Knight, Celeste, Hades, Dead Cells)
Il fenomeno sociale:
- Perfetta per pandemia COVID (Animal Crossing)
- Gioco in mobilità ritornato
- Famiglie e casual attratti
- Hardcore e casual coesistono
Vendite straordinarie (novembre 2024):
- Oltre 146 milioni di unità vendute
- Terza console più venduta della storia (dopo PS2 e DS)
- In corsa per superare PS2
- Ciclo vitale lunghissimo (7+ anni e continua)
Nintendo Switch 2 (Rumor 2025):
Secondo leak e rumor:
- Lancio previsto 2025
- Hardware significativamente più potente
- Retrocompatibilità Switch
- DLSS per upscaling AI
- Schermo più grande
- Mantiene concept ibrido
L'ottava generazione ha ridefinito il concetto di gaming moderno, evidenziando l'importanza delle esclusive, dei servizi e della capacità di adattamento ai nuovi trend. Ha anche mostrato come una visione innovativa (come quella di Switch) possa superare gli ostacoli tecnici per raggiungere un successo globale.
Di Alex (del 07/06/2012 @ 11:52:18 in Nuove Tecnologie, letto 2838 volte)
Tra i nuovi dispositivi, massiccia la presenza delle porte USB 3.0 e Thunderbolt. In generale si nota uno sforzo notevole di innovazione con prodotti ibridi e componibili ed un design molto più ricercato per i PC, che dall'ingombrante e anti-estetico desktop sono diventati device mobili di cui fare sfoggio in salotto!
Vediamo ora una bella video-carrellata di novità dai principali produttori. Aggiornerò spesso questo post non appena scoprirò altre chicche
Android Book, clone MacBook Air con Android 4 | Windows 8 a 200 Euro!
CPU ARM A10 dual core da 1.2 GHz, 1Gb di Ram DDR3 e una memoria interna SSD da 8 GB con un display fa 13,3 pollici che offre una risoluzione di ben 1366×768 pixel, due porte usb 2.0, una porta mini-HDMI, WiFi e 3G.
Gigabyte X11 Ultrabook in fibra di carbonio, LCD 11.6' e Win 8. Pesa 1 Kg!
Acer Iconia Tab A210 Tablet
Acer Aspire S7 - 13.3-inch Touchscreen Ultrabook con Windows 8
Acer Iconia W700 Tablet con Windows 8
Acer Iconia W510 Tablet con Dock tastiera e Windows 8
Asus Transformer Book con Windows 8
ASUS ZENBOOK Prime HD Ultrabook con Windows 7
ASUS S Series Ultrabooks con Windows 7
ASUS Tablet 600 con Windows 8
ASUS Tablet 810 con Windows 8
Intel Ultrabook Voice Control Demo tramite Nuance. Siri in arrivo??

AMD LifeBox Windows 8 Nettop
Windows 8 RT su una tablet da 69 dollari VIA 8850 ARM Cortex-A9 7" !!
Samsung Series 5 Ultra Convertible con Windows 8
Samsung Series 7 Hybrid PC con Windows 8
MSI Slider S20 Ultrabook con Windows 8
Di Alex (del 28/01/2016 @ 11:49:02 in Linux e Open Source, letto 3960 volte)
10 anni fa ho abbandonato Windows sVista per Ubuntu Linux, 5 anni dopo sono passato ad Apple OSX. Dopo una decade ho deciso di fare il punto sulll'evoluzione dei tre sistemi operativi dalla mia prospettiva.

Letteralmente salvato dal cassonetto! Perchè buttare un PC ancora utile?
Con Windows XP mi sono sempre trovato benissimo. Leggero, stabile e sicuro (dopo il primo Service Pack con cui Microsoft prendeva finalmente atto che i virus esistono e sono un problema
) . Windows Vista ha tradito un po' tutti. Pesante, lentissimo, incompatibile sia a livello software che hardware col pregresso. In quel periodo ho quindi deciso di cambiare sistema operativo e mi sono innamorato di Linux. Dopo un corso di 600 ore sulla sicurezza informatica basata sul simpatico pinguino, per ben 5 anni ho adottato come sistema principale Ubuntu. Nel frattempo Steve Ballmer, che si era appena riconciliato con i fan Microsoft con l'ottimo Windows 7, ha avuto la brillante idea di cambiare tutto facendo ripiombare gli utenti nel'incubo Windows 8/8.1 togliendogli il tasto Start e rifilandogli (ahimè) la modern interface: perfetta per tablet e smartphone, ma inutile e spiazzante per gli utenti alle prime armi con tutte quelle tile colorate mal integrate nel desktop, per cui invece mouse e tastiera sono l'ideale da sempre. Ma perchè nel 2010 ho abbandonato Linux per OSX come ambiente di produzione? 1) Passavo più tempo a cercare come risolvere incompatibilità e bug delle periferiche (scheda video e wifi in primis) che ad usare il computer!! Benchè la cosa mi divertisse moltissimo, non era un sistema stabile da usare come PC di riferimento. 2) Ho scoperto che Mac OSX non è poi così chiuso (a differenza di iOS che deve essere jailbreakato) . Per uno smanettone è possibile modificare ogni suo aspetto, dal dock all' interfaccia grafica ed agire da linea di comando esattamente come faccio da sempre su Linux o Windows e posso usare tranquillamente programmi svincolati dall' App Store ufficiale. Il sistema semi-chiuso (per così dire..) di Apple è comunque garanzia di stabilità e disponibilità sicura di tutti i driver necessari, visto che l'hardware compatibile con OSX è molto circoscritto (anche se potrebbe sembrare il contrario, è un grosso vantaggio!) . NB: In realtà non ho mai abbandonato Linux, continuando a seguirne gli sviluppi e installando le nuove release come virtual machine.
Scattante, grafica essenziale ed elegante e tutte le applicazioni più utili!
Dopo questo lungo preambolo arriviamo all'ultima incarnazione del Pinguino.. 10 anni dopo! Ho un vecchissimo portatile Dell del 2006 (nato con XP) . Visti i chiari di Luna che stiamo attraversando, la mia filosofia è: Tecnofilo a 360° ma senza sprechi e senza mai essere succube delle mode! Per sfida prima ho messo Windows 10 iscrivendomi all' Insider Program di Microsoft. Ma pur essendo ben ottimizzato, l'ultimo sistema operativo di Redmond con risorse così scarse come un microprocessore single-core Pentium M 1.73 Ghz e 2 GB di RAM non può fare miracoli.. E invece Lubuntu 15.10 li fa!
Con molta sorpresa, ammirazione e rinnovata fiducia, si è installato perfettamente, aggiornamenti online inclusi e ha creato da solo il multiboot per Windows 10, annidandosi in una partizione di soli 16 GB. Ha riconosciuto al volo Wi-fi, scheda video a 1280x800 pixel e scheda audio, mentre Windows 10 aveva avuto problemi con tutte e tre e ho dovuto cercare a lungo i driver compatibili..
L'interfaccia LXDE chiede meno risorse di Windows e gira veloce consentendo d'usare in multitasking varie applicazioni. L'installazione include le principali app (Firefox, Abiword, Gnumeric, MPaint, Xfburn, Transmission, Pidgin) ma ce ne sono molte altre nel Lubuntu Store. Da oggi il mio sistema operativo di riferimento mobile è Linux! (Android e Chromebook gnafanno
necessitando spesso di una connessione internet per le app più importanti)
Loading comparato su Dell Inspirion 6000 del 2006
(video test 4x speed) Lubuntu 60 secondi, Windows 10 Pro 180 secondi!

Letteralmente salvato dal cassonetto! Perchè buttare un PC ancora utile?
Con Windows XP mi sono sempre trovato benissimo. Leggero, stabile e sicuro (dopo il primo Service Pack con cui Microsoft prendeva finalmente atto che i virus esistono e sono un problema
) . Windows Vista ha tradito un po' tutti. Pesante, lentissimo, incompatibile sia a livello software che hardware col pregresso. In quel periodo ho quindi deciso di cambiare sistema operativo e mi sono innamorato di Linux. Dopo un corso di 600 ore sulla sicurezza informatica basata sul simpatico pinguino, per ben 5 anni ho adottato come sistema principale Ubuntu. Nel frattempo Steve Ballmer, che si era appena riconciliato con i fan Microsoft con l'ottimo Windows 7, ha avuto la brillante idea di cambiare tutto facendo ripiombare gli utenti nel'incubo Windows 8/8.1 togliendogli il tasto Start e rifilandogli (ahimè) la modern interface: perfetta per tablet e smartphone, ma inutile e spiazzante per gli utenti alle prime armi con tutte quelle tile colorate mal integrate nel desktop, per cui invece mouse e tastiera sono l'ideale da sempre. Ma perchè nel 2010 ho abbandonato Linux per OSX come ambiente di produzione? 1) Passavo più tempo a cercare come risolvere incompatibilità e bug delle periferiche (scheda video e wifi in primis) che ad usare il computer!! Benchè la cosa mi divertisse moltissimo, non era un sistema stabile da usare come PC di riferimento. 2) Ho scoperto che Mac OSX non è poi così chiuso (a differenza di iOS che deve essere jailbreakato) . Per uno smanettone è possibile modificare ogni suo aspetto, dal dock all' interfaccia grafica ed agire da linea di comando esattamente come faccio da sempre su Linux o Windows e posso usare tranquillamente programmi svincolati dall' App Store ufficiale. Il sistema semi-chiuso (per così dire..) di Apple è comunque garanzia di stabilità e disponibilità sicura di tutti i driver necessari, visto che l'hardware compatibile con OSX è molto circoscritto (anche se potrebbe sembrare il contrario, è un grosso vantaggio!) . NB: In realtà non ho mai abbandonato Linux, continuando a seguirne gli sviluppi e installando le nuove release come virtual machine.
Scattante, grafica essenziale ed elegante e tutte le applicazioni più utili!
Dopo questo lungo preambolo arriviamo all'ultima incarnazione del Pinguino.. 10 anni dopo! Ho un vecchissimo portatile Dell del 2006 (nato con XP) . Visti i chiari di Luna che stiamo attraversando, la mia filosofia è: Tecnofilo a 360° ma senza sprechi e senza mai essere succube delle mode! Per sfida prima ho messo Windows 10 iscrivendomi all' Insider Program di Microsoft. Ma pur essendo ben ottimizzato, l'ultimo sistema operativo di Redmond con risorse così scarse come un microprocessore single-core Pentium M 1.73 Ghz e 2 GB di RAM non può fare miracoli.. E invece Lubuntu 15.10 li fa!
Con molta sorpresa, ammirazione e rinnovata fiducia, si è installato perfettamente, aggiornamenti online inclusi e ha creato da solo il multiboot per Windows 10, annidandosi in una partizione di soli 16 GB. Ha riconosciuto al volo Wi-fi, scheda video a 1280x800 pixel e scheda audio, mentre Windows 10 aveva avuto problemi con tutte e tre e ho dovuto cercare a lungo i driver compatibili..
L'interfaccia LXDE chiede meno risorse di Windows e gira veloce consentendo d'usare in multitasking varie applicazioni. L'installazione include le principali app (Firefox, Abiword, Gnumeric, MPaint, Xfburn, Transmission, Pidgin) ma ce ne sono molte altre nel Lubuntu Store. Da oggi il mio sistema operativo di riferimento mobile è Linux! (Android e Chromebook gnafanno
necessitando spesso di una connessione internet per le app più importanti)
Loading comparato su Dell Inspirion 6000 del 2006
(video test 4x speed) Lubuntu 60 secondi, Windows 10 Pro 180 secondi!
Di Alex (del 06/04/2010 @ 11:42:55 in Mondo Google, letto 4539 volte)

| Le prime immagini che mostrano il touch screen sembrano convincenti. La tecnologia Adobe snobbata e denigrata da Apple non mostra punti deboli evidenti. |

[Articolo del 08/03/2010] Steve Jobs si presenta alla notte degli Oscar con la sua ultima creazione, quasi volesse concederle un'ulteriore spinta dopo le diverse critiche che hanno fatto da contraltare all'entusiasmo dei fan più sfegatati che si fanno inesorabilmente stregare dalla Mela, fidandosi ciecamente delle intuizioni di Jobs. Contemporaneamente Microsoft ed HP presentano il loro anti-iPad facendo leva proprio sul tallone d'achille del dispositivo concorrente e sfoggiando un Windows 7 con touchscreen che non teme evidentemente i consumi eccessivi della batteria, come paventato dal CEO Apple.
Di Alex (del 23/08/2025 @ 11:35:46 in Intelligenza Artificiale, letto 486 volte)

L'icona di Microsoft Copilot assistente generativo
L'intelligenza artificiale sta cambiando rapidamente il modo in cui interagiamo con la tecnologia, e Microsoft Copilot è al centro di questa trasformazione. Questo assistente, integrato in Windows e in vari altri servizi Microsoft, sta ricevendo aggiornamenti significativi che ne espandono le capacità, rendendolo uno strumento sempre più utile e versatile per gli utenti di ogni livello. Le ultime novità, in particolare, si concentrano sull'integrazione con il sistema operativo e su nuove funzionalità che lo rendono un vero e proprio copilota nella produttività.
Copilot: un assistente sempre più integrato
Microsoft ha deciso di dare a Copilot un ruolo più centrale nel sistema operativo. L'ultima versione di Windows introduce una nuova interfaccia che rende l'assistente IA più accessibile e facile da usare. Oltre a essere integrato nella barra delle applicazioni, Copilot può essere richiamato con una scorciatoia da tastiera (tasto Windows + C) e viene visualizzato direttamente sul desktop. La vera novità, però, è la sua capacità di agire non solo come un chatbot, ma anche come un assistente che interagisce con le applicazioni e i dati presenti sul computer.
Una delle funzionalità più interessanti è la possibilità di chiedere a Copilot di "creare un'immagine di ciò che sto guardando". Questa opzione permette all'utente di acquisire uno screenshot e chiedere all'IA di generare un'immagine basata su ciò che vede sullo schermo. Inoltre, Microsoft sta lavorando per rendere Copilot più "intuitivo", migliorando la sua capacità di comprendere il contesto e di fornire risposte più pertinenti e accurate.
Le nuove funzionalità e gli aggiornamenti in arrivo
Microsoft sta testando una serie di nuove funzionalità per Copilot che lo renderanno ancora più potente e utile. Tra le novità in arrivo, troviamo la possibilità di ottenere un riassunto dei video di YouTube o di altre piattaforme. Questo permetterebbe agli utenti di risparmiare tempo e di ottenere rapidamente le informazioni chiave da un video, senza doverlo guardare per intero.
Un'altra caratteristica in fase di sviluppo riguarda l'integrazione di Copilot con la piattaforma Xbox. Sebbene non ci siano ancora dettagli specifici, si ipotizza che l'IA potrebbe aiutare i giocatori a trovare soluzioni nei videogiochi, a ottenere consigli sulle strategie da adottare o a gestire le impostazioni di gioco.
Infine, Microsoft sta implementando la funzionalità "Smart Capture", che permette di interagire con le immagini che Copilot genera. Ad esempio, se l'utente genera un'immagine di un piatto di cibo, può chiedere a Copilot di suggerire una ricetta per prepararlo. Questo dimostra l'intenzione di Microsoft di trasformare Copilot da un semplice chatbot a un assistente onnicomprensivo che capisce le intenzioni dell'utente e agisce di conseguenza.
L'evoluzione di Copilot non si ferma e il suo futuro sembra promettente. L'assistente di Microsoft è destinato a diventare un elemento sempre più centrale dell'esperienza utente, un vero e proprio compagno digitale che ci aiuta a navigare nel mondo sempre più complesso della tecnologia. Con l'arrivo di nuovi modelli di linguaggio e l'integrazione di funzionalità sempre più avanzate, l'intelligenza artificiale sta diventando uno strumento indispensabile per la nostra produttività e il nostro intrattenimento.
Di Alex (del 08/10/2009 @ 11:35:03 in Mondo Apple, letto 4129 volte)

| Spesso deridiamo i bug di Microsoft, mentre è solo una leggenda metropolitana che Apple sia infallibile... |
Disponibile da poche ore il firmware 3.1.2 per iPhone 3G e 3GS. Risolti i bug che ad alcuni utenti non facevano risvegliare il telefonino dopo che era entrato in standby, alcuni blocchi della rete mobile superabili solo col riavvio e arresti durante la riproduzione dei video in streaming, ma ancora non è stata migliorata la durata delle batterie!! Quindi a meno che non siate vittima proprio di questi difetti, non vi conviene aggiornare (soprattutto se volete mantenere la possibilità di effettuare il jailbreak) , anche perchè il consumo eccessivo non potrà sottrarre Apple dall'obbligo di risolvere presto anche l'anomala voracità nel consumo della batteria....
[Articolo del 15-09-09]
Secondo quanto riferito da numerosi utenti sull' Apple Forum: Hard reset necessario frequentemente!, dopo aver effettuato l'update 3.1, se l'iPhone 3G entra in standby...non si risveglia più! Dato che per correggere definitivamente simili problemi è recessario reinstallare tutto (ma non potrebbero rilasciare patch specifiche??), prevedo che a breve sarà disponibile un nuovo aggiornamento 3.1.2 . Come sempre quindi, conviene aspettare prima di eseguire l'update, anche perchè a parte l'abilitazione all'editing dei video (che l'iPhone 3G non fa, quindi solo per quelli ricevuti via email) e poco altro, sembra che i problemi della durata della batteria persistano e il tethering (per usare l'iPhone come modem) non funzioni più con tutti gli operatori non ufficiali! ..Complimentoni, io non ho fretta visto che l' iPhone OS 3.0 mi funziona benissimo!
Di Alex (del 28/02/2008 @ 11:34:37 in Podcast e Blog, letto 3999 volte)
Parlando ieri in chat con l'amico Claudio - Di@nalogic ( a proposito, entrambi abbiamo messo la chat GoogleTalk multiutente sul nostro blog
) discutevamo del fatto che la partecipazione dei lettori tramite commenti ci sembra essere calata negli ultimi tempi (a fronte, in verità, di un aumento delle visite). Che il web 2.0 stia dando i primi segni di cedimento? Le reti sociali si sono spostate sui grandi aggregatori di blog tipo Facebook e Myspace? Forse non è vera neanche quest'ultima ipotesi, da quanto leggo su Tecnocino: Facebook nega il declino . Possibile che stiamo tornando alla vecchia internet, quella non partecipativa? E' talmente facile oggi aprire un blog "preconfezionato", che io credo che la blogosfera stia perdendo il suo fascino. Bloggare è divenuto un gesto quotidiano. NB: Non è uno sfogo fine a è stesso. All'alba del Web 3.0 di Silverlight (Microsoft), JavaFX (Sun) e AIR (Adobe) è importante capire dove stia andando il web, perchè non si riveli l'ennesima bolla speculativa! Personalmente, credo di poter dire di essere stato un pioniere del web partecipativo.. Ecco cosa facevo su internet già 11 anni fa (incredibilmente è ancora online e Google restituisce con chessprograms il mio sito giurassico per primo!!
) . In ogni caso,
all'omologazione preferisco una piattaforma meno nota che mi consenta di trasformare il mio blog come voglio e mantenere almeno un po' di originalità (grazie dBlog!). Non chiedo cosa ne pensate voi... tanto nessuno mi risponde
.
Di Alex (del 11/11/2007 @ 11:32:19 in Linux e Open Source, letto 3799 volte)

Ho seguito in questi giorni su vari blog, anche se non sono intervenuto direttamente, la vicenda dell' intromissione di Microsoft nell'accordo per la fornitura di un sistema operativo per le scuole nigeriane. (Per i pochi che non ne fossero al corrente, sul blog di Tecnica Arcana trovate il post relativo ed i tantissimi commenti, per lo più indignati, dei lettori) . In poche parole BigG era riuscita a convincere il governo Nigeriano ad adottare Windows al posto di Mandriva, come già concordato, su ben 11.000 computer. Il Ceo della piccola distribuzione di Linux François Bancilhon aveva protestato con forza. Alla lettera aperta di quest'ultimo a Steve Ballmer erano seguite le reazioni di tantissime persone, a difesa del software aperto e gratuito. Ballmer non si è affatto scomposto ed ha dichiarato: "gli individui, i governi e le altre organizzazioni dovrebbero essere liberi di utilizzare il software che meglio risponde alle loro esigenze". Per Microsoft è solo un piccolo contratto che non cambia per nulla il proprio fatturato, ma per la distribuzione francese di software open source Mandriva, che sta oltretutto attraversando un momento delicato, sarebbe stato davvero importante un simile riconoscimento del suo operato e l'assistenza che avrebbe prestato per la manutenzione dei computer e gli altri servizi correlati avrebbe portato un po' di ossigeno alle sue finanze. Ora, finalmente, una svolta importante: la Universal Service Provision Fund (USPF), l'organizzazione nigeriana che ha donato 11.000 delle macchine destinate alle scuole, ha comunicato di preferire la soluzione open, anche se non esclude in futuro la possibilità di passare a Windows.
[Fonte: Punto Informatico - Nigeria, la rivincita di Mandriva]
Di Alex (del 15/03/2010 @ 11:26:46 in Mondo Google, letto 4890 volte)

| ..Mentre i pre-ordini degli iPad procedono ad un ritmo incredibile negli States "fidandosi di Jobs", nonostante l'imposta assenza di Adobe Flash, l'impossibilità di sostituire da soli la batteria e i limiti di un sistema operativo pensato per uno smartphone più che per un computer, dalla Cina con furore arriva questa ennesima tablet che non sfigura col prodotto Apple, non solo come caratteristiche tecniche, ma anche come sistema aperto e dimensioni ergonomiche. |
. [Fonte: jkkmobile.com]
Di Alex (del 13/10/2008 @ 11:24:35 in Software e Sicurezza, letto 4706 volte)

| Un annuncio che tutti i sostenitori dell'open source aspettavano da mesi!! |
Di Alex (del 21/05/2009 @ 11:17:18 in Linux e Open Source, letto 4531 volte)

| Il mercato dei netbook è forse la principale fonte di ossigeno per molti produttori che, durante questa lunga crisi economica, vedono diminuire costantemente le vendite di PC desktop e notebook top di gamma. |
Windows 7 è stato completato, dal 6 agosto disponibile agli sviluppatori Technet e agli assemblatori
Di Alex (del 25/07/2009 @ 11:15:10 in Microsoft Windows, letto 3995 volte)

La build 7600.16385, dopo attenta verifica, è stata confermata RTM (Release to Manifacturing) , pronta per essere spedita agli assemblatori in vista del lancio mondiale del 22 ottobre. |
Il suo successo commerciale però, nonostante le buone premesse, nessun analista può assicurarlo, per una seria di ragioni:
1) Gli early adopters (gli utenti che si sono precipitati ad ordinarlo su Amazon a scatola chiusa) non possono garantire un trend costante nei prossimi mesi.
2) Quest'anno sarà presentato (e ben un mese prima di Microsoft) il nuovo Mac OSX Snow Leopard che entrerà in competizione diretta, forte di uno share (fra versioni 10.4 Tiger e 10.5 Leopard) del 9%, contro il 24% di Vista, di cui Windows 7 è solo un'evoluzione, esattamente come nel caso di Snow Leopard. L'aggiornamento di quest'ultimo però costerà 29 Euro contro i 120 Euro di Windows 7 Home Premium e 219 Euro della Ultimate (alla faccia degli spot che dicono che tutti i prodotti Apple costano molto di più
). Certo (almeno in teoria) Mac OSX è disponibile solo per computer Apple, ma la migrazione degli utenti è quasi unidirezionale verso la Mela. Ma il vero nemico da battere è in realtà Windows XP (forte ancora del 60% di mercato!).3) Sembra che Intel abbia intenzione di rimandare il rilascio del nuovo microprocessore Atom N450 al 2010. Senza una simile potenza, Windows 7 gira male sui netbook attuali con Atom N270/N280, gli unici che non conoscono crisi e che continuano a spingere il vecchietto XP, rallentando oltretutto le vendite dei notebook con Windows 7. ...E proprio quando i netbook potranno finalmente essere equipaggiati con Windows 7, usciranno i concorrenti con Google Chrome OS!
4) Tradizionalmente le aziende aspettano molto tempo prima di aggiornare il proprio parco macchine, temendo instabilità e problemi di compatibilità. Windows 7 non farà eccezione, visto che il 60% delle aziende dichiara che non intende abbandonare a breve termine XP (..e qualche società usa ancora Windows 2000!)
5) La crisi economica non è passata, difficile prevedere per ottobre/dicembre un boom di acquisti di notebook e desktop e se il sistema operativo non è pre-installato, molti utenti non vorranno comprarsi la versione a prezzo pieno spendendo 200-300 Euro, quando sul vecchio PC gira comunque meglio XP (e per i più geek ci sarà il nuovo fiammante Ubuntu 9.10 Karmic Koala, disponibile in "contemporanea e gratuitamente" dal 29 ottobre
)
In ogni caso stavolta gli sviluppatori Microsoft hanno fatto un gran bel lavoro di ottimizzazione e rifinimento della precedente versione e i risultati si vedono!
Di Alex (del 23/02/2010 @ 11:11:54 in Linux e Open Source, letto 6057 volte)

Come qualcuno saprà io sono da anni un sostenitore di Ubuntu Plus, versione localizzata in italiano, potenziata ed ottimizzata dall'Istituto Majorana di Gela (..e continuo ad esserlo ) . Ho voluto
testare però anche quest'alternativa. Vediamo come è andata. |
* Inclusi 169 aggiornamenti per Ubuntu 9.10.
* Lettore multimediale VLC, con supporto per la lettura dei formati DVD, MP3, QuickTime, RealVideo, Windows Media Video, Flash Video, DivX, XviD, e diversi altri
* Player Adobe Flash, Java Runtime e Novell Moonlight in Mozilla Firefox 3.5.6 preinstallati.
* Inclusi i browser Google Chrome e Opera
* Skype preinstallato
* Supporta le applicationi portabili
* Include App Runner come lanciatore facilitato di programmi
* Include un gestore di file per gli archivi tar.gz, zip, rar ou iso
* Include il supporto al file system NTFS
* Include Ubuntu Tweak : utility per la personalizzazione di tantissime caratteristiche
* Include l’applicazione GParted utilissima come coltellino svizzero per tutte le operazioni di partizionamento e manutenzione dell' hard disk
* Include molte repositories alternative
* Include Cd2usb
[Fonte News: WebDevOnLinux]
Per la recensione ho usato il mio vecchio notebook Acer del 2004, con scheda ATI Mobility 9200 64 mb, Athlon XP mobile 2800+ 1.256 GB RAM.
PRO:
All'avvio è subito disponibile l'accelerazione grafica!
Moonlight 2.0 con Firefox 3.5.6 funziona perfettamente
Flash e Java Runtime preinstallati
Audio e connessione wireless funzionanti da subito!
Coltellino svizzero Gparted e altre utili chicche inclusi
CONTRO:
Localizzazione italiana non automatica, Open Office compreso
(neanche selezionando l'opzione al boot) . E' possibile comunque completare la localizzazione una volta caricato.5 minuti necessari al caricamento da DVD contro i 40 secondi con EXT4 (ma anche con Ubuntu standard e PLus
CONCLUSIONI:
Provarla è un gioco da ragazzi, visto che funziona benissimo da Live DVD e il download è rapidissimo. Se non vi da problemi, preferite Ubuntu Plus 4 Remix, altrimenti potete contare su una buona alternativa che magari vi risolve bug assurdi come quelli relativi a Microsoft Silverlight / Moonlight.
Super OS 9.10 è disponible come Live DVD da 1,1 Gb ed è scaricabile qui -> (io c'ho messo solo 15 minuti! ) : torrent mininova
Di Alex (del 13/11/2014 @ 11:07:13 in Software e Sicurezza, letto 5259 volte)
A 31 anni dal mio primo home computer, questa è la filosofia che mi guida oggi: riuscire ad avere l'ultima versione di tutti i sistemi operativi, spendendo però il meno possibile, visti questi "chiari di Luna" che non sembrano finire mai..

Apple (iMac + iPhone5) l'ho scelta per potere scrivere app in Swift per iOS 8.1, oltre che per l'eleganza dei suoi sistemi operativi e la qualità dei prodotti! Su OSX ho anche 3 sistemi operativi virtuali: Linux, Android e Windows. Non ho nessuna intenzione di jailbreakare il mio iPhone 5, per evitare di pregiudicare stabilità e durata della batteria. E poi in cambio di che? Cydia aveva senso sul mio iPhone 3G quando consentiva funzionalità che gli erano negate. Ora è solo fonte di ispirazione per Apple che si impossessa delle sue idee (migliorandole) e le implementa nelle versioni ufficiali successive. E' stato un investimento costoso, che però ho programmato di ripartire in 3 anni. Non lo cambierò se iOS resterà fluido (e programmabile) , né mi interessa il Touch ID fino a che i pagamenti da mobile non diventeranno realtà anche in Italia. Lo schermo è un po' piccolo, ma ha i suoi vantaggi: 112 grammi nel taschino non si sentono. iPhone 6 e 6 Plus pesano 132 e 172 grammi e sono troppo ingombranti!
Nexus 9 da 389€ ? No Majestic Tab 477 con Epic Prime Lollipop da 96€

Click per lo screencast ingrandito
Android mi riporta allo spirito pionieristico degli esordi dell'informatica, che avevo ritrovato in Linux (di cui in realtà fa parte e che comunque non abbandono) . Ma vuoi mettere una diffusione dell'80% contro l'1,6% del Pinguino?) . Non ho comunque intenzione di spendere più di 300 Euro per il robottino verde e scelgo prodotti col migliore rapporto prezzo-prestazioni di marche poco note, che abbiano aggiornamenti rapidi e possano essere facilmente modificati, come l' "immortale" Nexus 7 2012 con Android 5.0 Lollipop, che si è rivelato un'ottima scelta. Che sia solo wifi poi non è un problema, anzi, visto che uso l'iPhone come hotspot, condividendo la rete 4G! ...Spendere 700+ Euro e vedere il valore del proprio acquisto dimezzarsi in pochi mesi, non è bello! Con 89 Euro + 7 Euro per una microSD da 8 GB , ho comprato anche un tablet "muletto" già rootato, Majestic Tab 477 con Android 4.2.2, che mi da accesso anche alle ultime app con interfaccia Material! Con 8 GB di storage e 1 GB RAM serve Link2SD plus per ottimizzare lo spazio spostando le app sulla memoria esterna (se no non ce metti neanche un terzo!) ...ma con un po' di pazienza c'ho fatto entrare tutto, comprese le ultimissime app Google!

Infine ho installato Windows 10 Developer preview come macchina virtuale solo per una questione di retrocompatibilità col mondo Microsoft e l'accesso alle app sul Windows Store che saranno in comune con Windows Phone 10. Però il gigante di Redmond è messo molto male e si sta convertendo all'open source (!) per non rischiare di assumere in futuro un ruolo sempre più marginale, quindi ci dedicherò sempre meno risorse ...E dopo 20 anni m'ha anche un po' stufato
Non condividete la mia visione? Discutiamone su Twitter e Facebook!


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Android mi riporta allo spirito pionieristico degli esordi dell'informatica, che avevo ritrovato in Linux (di cui in realtà fa parte e che comunque non abbandono) . Ma vuoi mettere una diffusione dell'80% contro l'1,6% del Pinguino?) . Non ho comunque intenzione di spendere più di 300 Euro per il robottino verde e scelgo prodotti col migliore rapporto prezzo-prestazioni di marche poco note, che abbiano aggiornamenti rapidi e possano essere facilmente modificati, come l' "immortale" Nexus 7 2012 con Android 5.0 Lollipop, che si è rivelato un'ottima scelta. Che sia solo wifi poi non è un problema, anzi, visto che uso l'iPhone come hotspot, condividendo la rete 4G! ...Spendere 700+ Euro e vedere il valore del proprio acquisto dimezzarsi in pochi mesi, non è bello! Con 89 Euro + 7 Euro per una microSD da 8 GB , ho comprato anche un tablet "muletto" già rootato, Majestic Tab 477 con Android 4.2.2, che mi da accesso anche alle ultime app con interfaccia Material! Con 8 GB di storage e 1 GB RAM serve Link2SD plus per ottimizzare lo spazio spostando le app sulla memoria esterna (se no non ce metti neanche un terzo!) ...ma con un po' di pazienza c'ho fatto entrare tutto, comprese le ultimissime app Google!

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Di Regina Mabailati (del 07/03/2013 @ 11:06:39 in Mondo Google, letto 4814 volte)
Ci sono notizie che fanno il "botto", venendo rilanciate, riprese e commentate da migliaia di persone in tutto il mondo ed altre che, invece, vengono anche riportate da più blog, siti o quotidiani senza però colpire l'opinione pubblica. Ma non sempre questo differente trattamento restituisce la vera importanza sulle nostre esistenze di queste notizie.

E' notizia del 2 Marzo, pubblicata da TNW, che Google stia testando un sistema proxy di navigazione per il mobile, al fine di velocizzare la stessa sui dispositivi android e con il browser proprietario Chrome.
Perchè è importante questa notizia, apparentemente innocua e di scarso interesse? Perchè rappresenta l'ennesimo, e preoccupante, tentativo, da parte del gigante di Mountain View, di assicurarsi tutti i dati di navigazione degli utenti di tutto il mondo. Dati che vengono accuratamente conservati, archiviati e, spesso, utilizzati non solo per ricerche e statistiche ma anche, e soprattutto, a fini pubblicitari.
Il traffico mobile, in pratica, passerà tutto da una rete ad hoc gestita da Google che poi penserà a re-indirizzare i visitatori verso i siti desiderati. Non è un po' troppo? E' un po' come fanno le grandi aziende statali, come l'Inps, per dire, che gestisce il traffico di tutte le proprie sedi mediante un proxy. Un modo per far navigare senza rischi i propri dipendenti ma anche un sistema molto semplice per controllarli.
Beh, direte voi, Google mi dà gratis Gmail, Youtube e Docs, servizi che, altrimenti, dovrei pagare, facesse quel che crede con i miei dati!
Esiste un vecchio adagio che sostiene che, in economia, non esistono pasti gratis. E' un acronimo, TANSTAAFL (There ain’t no such thing as a free lunch), che significa, in pratica che se qualcuno promette qualcosa di gratis, ad esempio il tasso di interesse su un prodotto finanziario, sarà qualcun altro a pagare il conto. Se i BTP italiani pagano tanto e ci si guadagna molto comprandoli, in realtà sono le aziende italiane a pagare quel tasso, il cosiddetto spread, chiedendo prestiti alle banche per poter lavorare. L'azienda quindi paga tanto e magari licenzia proprio quel dipendente, o un suo collega, che ha acquistato dei BTP.
Nel mondo del web questa teoria è facilmente applicabile: se esiste un'app gratuita, in realtà gratuita non lo è del tutto perchè, ben che ci vada, avremo la pubblicità sul nostro smartphone. Oppure non appaiono spot e l'azienda troverà modo di capitalizzare diversamente, senza neanche spiegarci come. Sostengo da tempo come occorra uno step mentale da compiere, imparando come sia meglio pagare le app, come avevo scritto sul mio blog No Apple - Think! "Le app vanno pagate basta con il gratis in rete" e i contenuti in genere su internet in modo da assicurarsene la qualità e soprattutto la limpidezza, piuttosto che credere che tutto sia, davvero, gratis.
Se Google, come Facebook, potrà sempre più ricostruire la vostra intera esistenza a voi potrebbe anche non creare problemi. In un mondo ideale, almeno. Se, però, considerate che in giro ci sono tanti maleintenzionati, la cui competenza peraltro è in costante aumento, potete intuire come possa diventare pericolosa l'esistenza stessa di una banca dati che contiene ogni singolo aspetto della vostra vita.
Oggi Google è una potenza imbattibile così come lo sono Apple, Microsoft, Samsung eccetera, però una maggiore consapevolezza dei rischi e dei costi impliciti delle nostre azioni sul web diverrà prima o poi davvero necessaria.
Per seguirmi su Twitter: @ReginaMabailati

E' notizia del 2 Marzo, pubblicata da TNW, che Google stia testando un sistema proxy di navigazione per il mobile, al fine di velocizzare la stessa sui dispositivi android e con il browser proprietario Chrome.
Perchè è importante questa notizia, apparentemente innocua e di scarso interesse? Perchè rappresenta l'ennesimo, e preoccupante, tentativo, da parte del gigante di Mountain View, di assicurarsi tutti i dati di navigazione degli utenti di tutto il mondo. Dati che vengono accuratamente conservati, archiviati e, spesso, utilizzati non solo per ricerche e statistiche ma anche, e soprattutto, a fini pubblicitari.
Il traffico mobile, in pratica, passerà tutto da una rete ad hoc gestita da Google che poi penserà a re-indirizzare i visitatori verso i siti desiderati. Non è un po' troppo? E' un po' come fanno le grandi aziende statali, come l'Inps, per dire, che gestisce il traffico di tutte le proprie sedi mediante un proxy. Un modo per far navigare senza rischi i propri dipendenti ma anche un sistema molto semplice per controllarli.
Beh, direte voi, Google mi dà gratis Gmail, Youtube e Docs, servizi che, altrimenti, dovrei pagare, facesse quel che crede con i miei dati!
Esiste un vecchio adagio che sostiene che, in economia, non esistono pasti gratis. E' un acronimo, TANSTAAFL (There ain’t no such thing as a free lunch), che significa, in pratica che se qualcuno promette qualcosa di gratis, ad esempio il tasso di interesse su un prodotto finanziario, sarà qualcun altro a pagare il conto. Se i BTP italiani pagano tanto e ci si guadagna molto comprandoli, in realtà sono le aziende italiane a pagare quel tasso, il cosiddetto spread, chiedendo prestiti alle banche per poter lavorare. L'azienda quindi paga tanto e magari licenzia proprio quel dipendente, o un suo collega, che ha acquistato dei BTP.
Nel mondo del web questa teoria è facilmente applicabile: se esiste un'app gratuita, in realtà gratuita non lo è del tutto perchè, ben che ci vada, avremo la pubblicità sul nostro smartphone. Oppure non appaiono spot e l'azienda troverà modo di capitalizzare diversamente, senza neanche spiegarci come. Sostengo da tempo come occorra uno step mentale da compiere, imparando come sia meglio pagare le app, come avevo scritto sul mio blog No Apple - Think! "Le app vanno pagate basta con il gratis in rete" e i contenuti in genere su internet in modo da assicurarsene la qualità e soprattutto la limpidezza, piuttosto che credere che tutto sia, davvero, gratis.
Se Google, come Facebook, potrà sempre più ricostruire la vostra intera esistenza a voi potrebbe anche non creare problemi. In un mondo ideale, almeno. Se, però, considerate che in giro ci sono tanti maleintenzionati, la cui competenza peraltro è in costante aumento, potete intuire come possa diventare pericolosa l'esistenza stessa di una banca dati che contiene ogni singolo aspetto della vostra vita.
Oggi Google è una potenza imbattibile così come lo sono Apple, Microsoft, Samsung eccetera, però una maggiore consapevolezza dei rischi e dei costi impliciti delle nostre azioni sul web diverrà prima o poi davvero necessaria.
Per seguirmi su Twitter: @ReginaMabailati
Di Alex (del 12/10/2009 @ 11:05:32 in Linux e Open Source, letto 3440 volte)

Clicca per ingrandire!
| RAI.TV su Linux inchioda da paura! A volte mi viene davvero il dubbio che stiano boicottando appositamente Linux nel porting di Microsoft Silverlight 3 del progetto Moonlight..!! |
199.5 beta. Non riesco ad immaginare come riesca non solo a far inchiodare Firefox 3.5.3 ma tutto il PC con Ubuntu 9.04 (su Opera proprio non si attiva!). Un crash incomprensibile col mouse bloccato sullo schermo e come unica soluzione il riavvio funesto del notebook, col serio rischio che il file system si comprometta irrimediabilmente. Inutili le segualazioni agli sviluppatori Novell-Microsoft, nè tantomeno ai webmaster del sito RAI.TV. Fortunatamente la soluzione per avere molti canali radio e tv in diretta streaming su Linux c'è, facendo completamente a meno di Moonlight! Tramite l'ottimo VLC 1.0.2 ed una incredibile applet per il Pannello che si chiama UbuntuWinTV 0.5 . Riproduzione fluida a tutto schermo anche su PC preistorici con la funzione di registrazione in .asf. Indipendente dal browser, leggerissimo e volendo anche in finestra e sempre in primo piano ..Provate per credere!!!
Di Alex (del 19/07/2009 @ 11:03:17 in Microsoft Windows, letto 4446 volte)

Steve Ballmer, CEO Microsoft, nelle sue mani il futuro di Windows.
| E' iniziata già da qualche giorno la campagna pubblicitaria ed i pre-ordini negli States ed in Europa (al 50% del prezzo di listino fino al 9 agosto) di Windows 7, disponibile ufficialmente dal 22 ottobre 2009. Ma il dubbio che Windows XP possa essere ricordato come l'ultimo sistema operativo basato su NT di massa, rimane. |
) e che Chrome OS sarà solo una delle tante versioni di Linux, nel frattempo Redmond sta spingendo sull'acceleratore per essere pronta ad un cambio epocale, nel caso in cui il Cloud Computing secondo Google (e Canonical) possa svegliare nuovi pericolosi appetiti negli utenti riguardo a sistemi operativi alternativi (e pure gratis!).
Non stiamo parlando dell'annunciato e già prezzato Microsoft Azure, destinato alle aziende, ma del progetto in fase di sviluppo da vari anni Midori, pensato per le masse. Non se ne sa ancora molto, a parte il fatto che sarà un'implementazione commerciale di Singularity, sarà scritto in Managed Code, (ovvero kernel, device driver e applicazioni gireranno in una virtual machine) e si baserà su un modello di sicurezza completamente diverso dall'attuale. Nelle intenzioni dovrebbe sostituire le architetture di Windows e Windows Mobile ed avere un'interfaccia molto innovativa ed agile come mostrato nel video in fondo all'articolo. Dovrebbe essere disponibile solo nel 2012, sempre che non siano indotti ad anticiparlo dalla concorrenza ogni giorno più agguerrita. Intanto però Steve Ballmer è fiducioso di poter piazzare entro la fine dell'anno ben 177 milioni di copie di Windows 7 e i primi segnali d'interesse del pubblico, bisogna riconoscerlo, sono positivi.
Copenhagen User Experience from Copenhagen Concept on Vimeo.
Di Alex (del 10/01/2009 @ 11:01:35 in Storia degli smarphone, letto 4591 volte)

| All'inizio Palm era sinonimo di PDA. Poi i vari Blackberry, iPhone, HTC, Nokia e Windows Mobile hanno conquistato una grossa fetta di mercato. Ora Palm si presenta al CES 2009 con una gradita sorpresa che potrebbe farla tornare nuovamente un produttore di riferimento. |

Il prezzo non è ancora stato comunicato, ma non costerà meno dell'iPhone, visto che lo ritengono un prodotto superiore! Disponibile dalla prima metà del 2009... "As soon as possible", specificano durante la presentazione
Qui avete una galleria fotografica ...Voi che ne pensate ?? (dovete vedere il video però, per avere un termine di paragone esatto, è lungo ma molto interessante, in caso potete saltare il primo 20%...)
Di Alex (del 01/10/2008 @ 11:00:15 in Nuove Tecnologie, letto 3124 volte)


Photo by Engadget
| Inizia oggi in Giappone il CEATEC 2008, fiera internazionale che, come dice il sito: ..."presenterà tutte le nuove tecnologie, prodotti, sistemi e software per il digital network age, oltre alle tecnologie di communicazione, informazione ed imaging" . |
[Aggiornamento 01/10/08]
![]() | L'aspetto è quello di un normale cellulare a conchiglia (e meno male ), ma questo prototipo di Toshiba è alimentato a Fuel Cell. Una ricarica dura 6 ore di conversazione (contro le quattro abituali) e una cartuccia da 50 ml. dura 15 ricariche.
Sarà reso disponibile non appena i test avranno mostrato che è un dispositivo sicuro.. Ehm, già le batterie tradizionali
spesso riservano brutte sorprese incendiandosi o esplodendo in tasca!!! ...meglio che le testino bene prima di doverne ritirare dal mercato milioni! |
Un telefononino DOCOMO componibile con tastiera e display indipendenti!

Di Alex (del 20/10/2025 @ 11:00:00 in Software e Sicurezza, letto 501 volte)

Chiavetta USB di installazione Windows 11
Devi formattare il PC, installare Windows 11 su una nuova macchina o eseguire una riparazione del sistema? La prima cosa che ti serve è un supporto di installazione avviabile. Questa guida ti spiegherà come creare una USB di installazione di Windows 11 in pochi minuti, usando lo strumento ufficiale Microsoft. ARTICOLO COMPLETO
Cosa ti serve prima di iniziare
Per procedere, assicurati di avere: una chiavetta USB vuota con almeno 8 GB di spazio (16 GB sono consigliati), un computer funzionante con connessione a Internet stabile, e una connessione a Internet per scaricare i file di installazione. Tutti i dati presenti sulla USB verranno cancellati, quindi fai un backup se necessario.
Scaricare lo strumento di creazione supporti
Il metodo più semplice e sicuro è usare lo "Strumento di creazione supporti" di Microsoft. Vai sulla pagina ufficiale di download di Windows 11 e clicca sul pulsante "Scarica ora" sotto la sezione "Crea supporti di installazione per Windows 11". Salva il file "MediaCreationToolW11.exe" sul tuo computer.
Guida passo-passo con Media Creation Tool
1. Collega la tua chiavetta USB al PC.
2. Esegui il file "MediaCreationToolW11.exe" come amministratore (tasto destro > Esegui come amministratore).
3. Accetta i termini di licenza.
4. Nella schermata "Cosa vuoi fare?", seleziona l'opzione "Crea supporti di installazione per un altro PC" e clicca "Avanti".
5. Il tool rileverà automaticamente lingua, edizione e architettura corretti. Puoi deselezionare "Usa le opzioni consigliate" per personalizzarle, ma per la maggior parte lascia le impostazioni predefinite.
6. Scegli "Unità flash USB" e clicca "Avanti".
7. Seleziona la tua chiavetta USB dall'elenco delle unità rimovibili e clicca "Avanti".
8. Il tool inizierà a scaricare Windows 11 e a creare il supporto avviabile. L'operazione potrebbe richiedere da 20 minuti a oltre un'ora, a seconda della velocità della tua connessione e della USB.
Avviare l'installazione da USB
Una volta completato il processo, riavvia il PC su cui vuoi installare Windows 11 e accedi al BIOS/UEFI (premendo Canc, F2, F12 o altro tasto specifico del produttore all'accensione). Nel menu di boot, imposta la tua chiavetta USB come primo dispositivo di avvio. Salva le impostazioni e il PC si avvierà dal supporto, mostrando la procedura di installazione di Windows 11.
Alternative: scaricare file ISO
Se preferisci avere un file ISO (utile per creare una macchina virtuale o masterizzare un DVD), allo step 5 scegli "File ISO" invece di "Unità flash USB". Dovrai poi usare un tool come Rufus per creare la USB avviabile dall'ISO.
Creare una USB di installazione di Windows 11 è un'operazione semplice che ti mette al sicuro da emergenze future. Con questo supporto sempre a portata di mano, potrai reinstallare il sistema in qualsiasi momento, su qualsiasi PC compatibile.
Di Alex (del 03/11/2025 @ 11:00:00 in Tecnologia, letto 993 volte)
Energia fusione nucleare per data center AI
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Le grandi aziende tecnologiche come Google, Microsoft e Amazon stanno investendo miliardi di dollari nello sviluppo di centrali a fusione nucleare, visto come l'unica soluzione in grado di fornire l'energia necessaria per alimentare i data center di intelligenza artificiale del futuro. La fusione nucleare promette energia illimitata e pulita. ARTICOLO COMPLETO
Il dilemma energetico dell'IA
I data center per l'intelligenza artificiale consumano quantità enormi di elettricità, con stime che indicano un raddoppio del consumo entro il 2026. Le big tech cercano soluzioni sostenibili per alimentare le loro operazioni AI senza aggravio delle emissioni di carbonio. La fusione nucleare rappresenta la risposta ideale a questa sfida energetica.
Cos'è la fusione nucleare
La fusione nucleare replica le reazioni che avvengono nel Sole, unendo atomi di idrogeno per formare elio e rilasciando enormi quantità di energia. A differenza della fissione, non produce scorie radioattive a lunga vita. Il processo richiede temperature di milioni di gradi e confinamento magnetico per sostenere la reazione.
I progetti più avanzati
Helion Energy, sostenuto da Sam Altman di OpenAI, sta sviluppando un reattore che genera elettricità direttamente dalla fusione. Commonwealth Fusion Systems, supportato da Bill Gates, utilizza magneti superconduttori ad alta temperatura. Entrambi mirano alla commercializzazione entro il 2030.
Investimenti record
Google ha investito 50 milioni in TAE Technologies, mentre Microsoft ha firmato il primo accordo per acquistare energia da fusione da Helion. Amazon sostiene Zap Energy con 25 milioni. Gli investimenti totali superano i 5 miliardi di dollari nel solo 2024.
Sfide tecnologiche
Mantenere il plasma stabile a temperature estreme rimane la sfida principale. I materiali devono resistere a neutroni ad alta energia e l'efficienza netta deve superare quella degli investimenti energetici. I progressi nei superconduttori e nell'IA stanno accelerando le soluzioni.
Impatto sul futuro energetico
Se successful, la fusione nucleare potrebbe rivoluzionare la produzione energetica globale, rendendo disponibile energia pulita e abbondante 24/7. Le big tech potrebbero diventare i principali produttori di energia, cambiando gli equilibri del settore utility.
La corsa alla fusione nucleare rappresenta non solo una soluzione al fabbisogno energetico dell'IA, ma una potenziale rivoluzione per l'intero sistema energetico mondiale.
Centrale a fusione nucleare futuristica con reattore avanzato
Le grandi aziende tecnologiche come Google, Microsoft e Amazon stanno investendo miliardi di dollari nello sviluppo di centrali a fusione nucleare, visto come l'unica soluzione in grado di fornire l'energia necessaria per alimentare i data center di intelligenza artificiale del futuro. La fusione nucleare promette energia illimitata e pulita. ARTICOLO COMPLETO
Il dilemma energetico dell'IA
I data center per l'intelligenza artificiale consumano quantità enormi di elettricità, con stime che indicano un raddoppio del consumo entro il 2026. Le big tech cercano soluzioni sostenibili per alimentare le loro operazioni AI senza aggravio delle emissioni di carbonio. La fusione nucleare rappresenta la risposta ideale a questa sfida energetica.
Cos'è la fusione nucleare
La fusione nucleare replica le reazioni che avvengono nel Sole, unendo atomi di idrogeno per formare elio e rilasciando enormi quantità di energia. A differenza della fissione, non produce scorie radioattive a lunga vita. Il processo richiede temperature di milioni di gradi e confinamento magnetico per sostenere la reazione.
I progetti più avanzati
Helion Energy, sostenuto da Sam Altman di OpenAI, sta sviluppando un reattore che genera elettricità direttamente dalla fusione. Commonwealth Fusion Systems, supportato da Bill Gates, utilizza magneti superconduttori ad alta temperatura. Entrambi mirano alla commercializzazione entro il 2030.
Investimenti record
Google ha investito 50 milioni in TAE Technologies, mentre Microsoft ha firmato il primo accordo per acquistare energia da fusione da Helion. Amazon sostiene Zap Energy con 25 milioni. Gli investimenti totali superano i 5 miliardi di dollari nel solo 2024.
Sfide tecnologiche
Mantenere il plasma stabile a temperature estreme rimane la sfida principale. I materiali devono resistere a neutroni ad alta energia e l'efficienza netta deve superare quella degli investimenti energetici. I progressi nei superconduttori e nell'IA stanno accelerando le soluzioni.
Impatto sul futuro energetico
Se successful, la fusione nucleare potrebbe rivoluzionare la produzione energetica globale, rendendo disponibile energia pulita e abbondante 24/7. Le big tech potrebbero diventare i principali produttori di energia, cambiando gli equilibri del settore utility.
La corsa alla fusione nucleare rappresenta non solo una soluzione al fabbisogno energetico dell'IA, ma una potenziale rivoluzione per l'intero sistema energetico mondiale.
Di Alex (del 24/01/2026 @ 11:00:00 in Hardware PC, letto 323 volte)
Processore Snapdragon X Elite e architettura Oryon
L'arrivo dei processori Snapdragon X Elite con architettura Oryon di Qualcomm rappresenta una svolta epocale nel panorama dei PC Windows. Dopo anni di tentativi, Qualcomm è finalmente riuscita a portare l'efficienza energetica e le prestazioni dell'architettura ARM in un ecosistema dominato da Intel e AMD, creando una nuova categoria di dispositivi: i Copilot+ PC. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
L'architettura Oryon: il cuore della rivoluzione
I processori Snapdragon X Elite utilizzano core CPU Oryon custom sviluppati internamente da Qualcomm, basati sull'architettura ARM ma completamente riprogettati. A differenza delle precedenti soluzioni Snapdragon per PC che utilizzavano core standard ARM Cortex, i core Oryon sono frutto dell'acquisizione di Nuvia nel 2021, startup fondata da ex ingegneri Apple che avevano lavorato sui chip M-series.
Tecnologia e specifiche
Le caratteristiche principali includono:
- CPU: Fino a 12 core Oryon ad alte prestazioni, con frequenze che raggiungono i 3.8-4.0 GHz nelle varianti top di gamma. A differenza dell'approccio big.LITTLE tradizionale, tutti i core sono ad alte prestazioni, con alcuni core che possono operare a frequenze leggermente superiori.
- GPU: Adreno integrata con supporto DirectX 12 Ultimate, ray tracing hardware e prestazioni dichiarate fino a 4.6 TFLOPS, posizionandosi competitivamente rispetto alle soluzioni integrate di Intel e AMD.
- NPU (Neural Processing Unit): Questo è forse l'elemento più distintivo. La NPU integrata offre fino a 45 TOPS (trilioni di operazioni al secondo), superando di gran lunga Intel Core Ultra (circa 10 TOPS) e AMD Ryzen AI (fino a 16 TOPS nella serie 300). Questa potenza di calcolo AI è essenziale per la certificazione Copilot+ PC di Microsoft.
- Processo produttivo: Realizzati con processo a 4nm, garantiscono efficienza energetica superiore rispetto ai chip x86 a 7nm o 5nm.
Varianti disponibili
Qualcomm ha lanciato diverse SKU dello Snapdragon X Elite:
- X1E-84-100: La versione flagship con 12 core, frequenza dual-core boost fino a 4.0 GHz, GPU a 4.6 TFLOPS
- X1E-80-100: 12 core con frequenza leggermente inferiore (3.8 GHz dual-core boost)
- X1E-78-100: Versione a 12 core ottimizzata per l'efficienza
Successivamente è stato introdotto anche lo Snapdragon X Plus, una variante più accessibile con 10 core Oryon e NPU da 45 TOPS, pensata per dispositivi di fascia media.
Dispositivi disponibili (Fine 2024 - Inizio 2025)
Tra i laptop premium troviamo:
- Microsoft Surface Laptop 7 (13.8" e 15"): Il dispositivo di riferimento Microsoft, completamente riprogettato con design sottile, display PixelSense touchscreen, autonomia dichiarata fino a 20 ore e integrazione profonda con Windows 11 e le funzionalità Copilot+.
- Dell XPS 13 (9345): La celebre linea XPS abbraccia ARM con un design ultrasottile da 1.19 kg, display InfinityEdge e fino a 27 ore di autonomia dichiarata.
- Lenovo Yoga Slim 7x: Convertibile premium da 14.5" con display OLED 3K, peso contenuto (1.28 kg) e autonomia fino a 24 ore, pensato per creativi e professionisti.
- HP OmniBook X: Disponibile nelle versioni da 14" e 16", con focus su produttività aziendale, sicurezza avanzata e connettività 5G opzionale.
- Samsung Galaxy Book4 Edge: Nelle varianti da 14" e 16", con display AMOLED Dynamic 2X e integrazione con l'ecosistema Galaxy.
- Asus Vivobook S 15: Soluzione più accessibile con display OLED 3K, certificazione Copilot+ PC e autonomia dichiarata di 18 ore.
Tra i dispositivi 2-in-1 e convertibili figurano il Microsoft Surface Pro 11, tablet/laptop ibrido con kickstand iconico, penna Surface Pen e tastiera Type Cover opzionale, e il Lenovo ThinkPad X13s Gen 2, aggiornamento del primo ThinkPad ARM con Snapdragon X Elite.
Prestazioni: il confronto con x86
Le prestazioni degli Snapdragon X Elite si sono rivelate sorprendentemente competitive. Nei benchmark single-core (Geekbench 6 intorno a 2500-2700 punti), i risultati si avvicinano o eguagliano processori Intel Core Ultra 7 e AMD Ryzen 7 della generazione attuale. Nel multi-core, i 12 core Oryon mostrano prestazioni solide (14000-15000 punti), anche se non sempre superiori ai rivali x86 con core count simile.
Le prestazioni gaming sono limitate rispetto ai chip x86 con GPU dedicate, ma l'Adreno GPU gestisce bene giochi leggeri e titoli ottimizzati. L'emulazione x86-64 introduce overhead che penalizza i giochi non nativi ARM.
L'efficienza energetica: il vero punto di forza
Dove gli Snapdragon X Elite brillano davvero è nell'efficienza energetica. Test indipendenti hanno confermato autonomie reali di 15-20 ore in utilizzo misto, con picchi superiori in scenari di produttività leggera. La capacità di mantenere prestazioni elevate senza ventole o con raffreddamento passivo apre nuove possibilità di design. Il consumo in idle è estremamente ridotto, permettendo standby prolungato senza perdita significativa di batteria.
Software: la sfida della compatibilità
Windows 11 su ARM utilizza Prism, l'emulatore successore di Windows 11 che traduce le istruzioni x86 e x86-64 in ARM64 al volo. Le applicazioni native ARM64 (Office, Chrome, Edge, Firefox, Spotify, VLC, Zoom) funzionano alla massima efficienza, mentre quelle emulate subiscono un penalty prestazionale variabile. Non tutte le applicazioni funzionano perfettamente: driver specifici e giochi con anti-cheat invasivi possono presentare problemi.
Funzionalità Copilot+ PC
La certificazione richiede almeno 40 TOPS di potenza AI e sblocca funzionalità esclusive come Recall (ricerche semantiche nell'attività passata), Cocreator in Paint (generazione immagini AI), Live Captions con traduzione in tempo reale e Studio Effects per videochiamate avanzate.
Roadmap 2025-2026
Qualcomm ha annunciato che nuove generazioni arriveranno nel 2025-2026. Ci si aspetta uno Snapdragon X Elite Gen 2 con miglioramenti prestazionali del 15-20%, efficienza superiore e NPU da 60+ TOPS. Sono attesi nuovi dispositivi come Workstation ARM, Gaming laptops e Mini PC.
Conclusioni
Gli Snapdragon X Elite rappresentano il tentativo più credibile finora di portare ARM nel mainstream dei PC Windows. Le prestazioni sono competitive, l'autonomia eccezionale, le funzionalità AI all'avanguardia. Il 2025-2026 sarà cruciale: con miglioramenti hardware della seconda generazione, espansione dell'ecosistema software e maturazione dell'emulazione, i PC ARM Windows potrebbero passare da nicchia interessante a alternativa mainstream. La rivoluzione ARM nei PC Windows è iniziata, e Snapdragon X Elite ne è il catalizzatore.
Di Alex (del 11/02/2026 @ 11:00:00 in Storia delle invenzioni , letto 234 volte)
Il primo server NeXT al CERN
Nel 1989, Tim Berners-Lee scrisse una proposta che avrebbe dato vita al World Wide Web. La cosa incredibile? Ha regalato tutto al mondo gratuitamente, senza brevetti, cambiando per sempre il corso della storia umana. E tutto è iniziato con un singolo computer al CERN. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Questa macchina è un server
Il primo server web della storia era un computer NeXT, scelto da Tim Berners-Lee per la sua interfaccia grafica avanzata e le sue capacità di sviluppo rapido. Sulla torre nera del case, qualcuno aveva attaccato un'etichetta scritta a mano con un pennarello rosso: "Questa macchina è un server. NON SPEGNERE!!". Quel monito non era un'esagerazione: se qualcuno avesse staccato la spina, l'intero World Wide Web si sarebbe spento istantaneamente.
Il 6 agosto 1991, Berners-Lee pubblicò il primo sito web della storia, ospitato proprio su quel server. La pagina spiegava cos'era il World Wide Web, come creare pagine web e come configurare un server. L'indirizzo era http://info.cern.ch/, e ancora oggi è possibile visitare una versione restaurata di quel sito storico.
Il problema che ha cambiato tutto
Berners-Lee lavorava al CERN, l'Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare, dove migliaia di scienziati da tutto il mondo collaboravano su esperimenti complessi. Il problema era semplice ma frustrante: ogni computer usava sistemi diversi e incompatibili per archiviare e condividere informazioni. I ricercatori perdevano tempo prezioso a convertire dati, cercare documenti e decifrare formati proprietari.
La soluzione di Berners-Lee fu rivoluzionaria nella sua semplicità: un sistema basato su tre pilastri fondamentali. L'HTML per strutturare i contenuti, l'HTTP come protocollo per trasferire i dati, e l'URL come indirizzo univoco per ogni risorsa. Insieme, questi tre elementi costituivano un linguaggio universale che qualsiasi computer poteva comprendere.
Il regalo più grande dell'umanità
Nel 1993, il CERN prese una decisione storica: rilasciare il software del World Wide Web nel pubblico dominio, rinunciando a qualsiasi diritto di brevetto o licenza. Berners-Lee avrebbe potuto diventare uno degli uomini più ricchi del pianeta, ma scelse invece di regalare la sua invenzione all'umanità.
Questa scelta contrastava nettamente con quanto stava accadendo nel resto dell'industria tecnologica. Nello stesso periodo, aziende come Microsoft, Apple e Netscape costruivano imperi economici su tecnologie proprietarie. Ma il Web doveva essere libero, aperto, accessibile a tutti, senza barriere economiche o tecnologiche.
L'esplosione globale
La crescita del Web fu esplosiva. Nel 1993 esistevano solo 130 siti web nel mondo. Nel 1994 erano 2738. Nel 1995, oltre 23 mila. Oggi superiamo i 2 miliardi di siti attivi. Quello che era iniziato come uno strumento per condividere documenti scientifici si è trasformato nel sistema nervoso della civiltà moderna.
Il Web ha democratizzato l'accesso all'informazione in un modo che nessuna tecnologia precedente aveva mai fatto. Ha permesso a miliardi di persone di comunicare istantaneamente attraverso oceani e continenti. Ha creato nuove economie, nuove forme d'arte, nuovi modi di organizzare le società. Ha dato voce a chi non l'aveva mai avuta.
Il Web che non era dovuto essere
Ironia della sorte, il supervisore di Berners-Lee al CERN bollò inizialmente il progetto come "vago ma eccitante", un modo educato per dire che non ci credeva molto. La proposta originale del 1989 fu respinta. Berners-Lee la riscrisse nel 1990 con il suo collega Robert Cailliau, e questa volta ottenne il permesso di lavorarci durante il tempo libero.
Se fosse stato per le gerarchie aziendali tradizionali, il Web probabilmente non sarebbe mai nato. O sarebbe nato come una tecnologia proprietaria, controllata da una singola azienda, accessibile solo a chi poteva permetterselo. Invece, grazie alla cultura aperta della ricerca scientifica e alla visione di un idealista, abbiamo ottenuto qualcosa di molto più prezioso.
Il Web è nato per condividere scienza, ma è diventato il sistema nervoso dell'umanità. Quel server NeXT con l'etichetta scritta a mano ci ricorda che le rivoluzioni più grandi spesso iniziano nei modi più umili. Trattiamolo con cura.

| 9 marzo 2012 - ...Dopo 4 anni difficilissimi, siamo appena usciti dalla crisi, ma il mondo è finalmente migliore. |
[NDR: quella che stai per leggere è una proiezione fantascientifica (o fantapolitica ) e in fondo ottimistica, di come potrebbe essere l'Italia nel prossimo futuro, se dovessero prevalere volontà repressive e liberticide per tentare di contenere la crisi con atti di forza. E' un auspicio, invece, ad un'inversione di tendenza, attuando uno sviluppo sostenibile basato sull'innovazione, per realizzare un mondo migliore. L'analisi è fondata su recenti articoli di quotidiani autorevoli e tecnologie reali disponibili oggi (c'è un link di riferimento per ogni eco dalla Rete, voce di Wikipedia, notizia o ipotesi, per poter approfondire ulteriormente l'argomento). Vuol solo essere uno stimolo a discutere insieme sulle migliori soluzioni (soprattutto dal punto di vista tecnologico-scientifico, le analisi economiche e politiche mi interessano meno) che potrebbero aiutarci ad uscire dalla crisi. In pieno spirito Web 2.0, sarà costantemente corretta ed aggiornata anche con le TUE critiche e suggerimenti, se vorrai partecipare
]. Questo video ti spiega perchè è successo... . Incredibile quanto sia attuale, pur risalendo a prima della crisi !![Washington DC, 11 marzo 2012]
...Il successo del presidente più amato, appena riconfermato, è stato dovuto alle ricadute positive degli interventi straordinari in difesa dell'ambiente, che finalmente hanno rallentato lo scioglimento dei ghiacci e scongiurato eventi catastrofici. Ma soprattutto hanno creato milioni di posti di lavoro nelle industrie verdi, alimentate da energia pulita. Milioni di chilometri quadrati di pannelli solari di nuova generazione, collocati nel deserto del Nevada, turbine marine lungo le coste del Pacifico e dell'Atlantico e ovunque distese di pale eoliche, forniscono l'energia che una volta era prodotta prevalentemente con le centrali atomiche, ora in rapida dismissione. Tutte le industrie autobilistiche, dopo la riconversione delle catene di montaggio alla produzione di massa di veicoli elettrici a emissione zero, hanno avuto quest'anno un nuovo boom, spinto anche dalla moda EcoTech, dopo la presentazione della AppleCar solare di Steve Jobs.
[Roma, 1 dicembre 2012]
L'Italia si è risvegliata da poco grazie agli interventi d'urgenza, tardivi ma indispensabili, del nuovo Governo Tecnico di Unità Nazionale. Riepiloghiamo quindi gli eventi salienti che hanno preceduto il 2012, qui in Italia, che ha impiegato più degli altri paesi ad adeguarsi al nuovo ordine mondiale, aderendo finalmente al progetto dell'Onu Eco & tech for a better World. Da domani l'ultima licenza del sistema operativo proprietario PhoeniXPro non sarà più in vendita. Ormai veniva installata solo negli hotspot pubblici della Compagnia Telefonica Nazionale, dopo l'accordo preso nel 2010 dal Governo di crisi, poco prima della sua caduta, per essere rimasto ancorato alla vecchia visione economica, senza dare impulso all'innovazione e dopo il tentativo di limitare le libertà personali, anche attraverso la censura delle critiche piovute da internet per la "tutela" della blogosfera ed il filtro imposto ai provider su tutti i contenuti online. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'istituzione dello stato di polizia, per cercare di contenere i disordini sociali causati da continui scioperi e manifestazioni quando nel 2010 sono finiti tutti i fondi per mobilità e cassa integrazione e 7 milioni di persone di sono ritrovate senza lavoro. Tutte le altre compagnie telefoniche sono finite in bancarotta dopo la repentina contrazione di mercato, in seguito al fallimento del 70% delle banche italiane. Tra i pochi istituti di credito che sono usciti indenni alla crisi, in quanto da sempre al di fuori di speculazioni finanziare e titoli tossici, poichè sono basati sul sistema del micro credito a milioni di famiglie, c'è la Micro Credit Italia, costituita secondo i principi umanitari dell' economista Premio Nobel per la pace 2006 Muhammad Yunus . Sul 60% dei computer gira Linux . SunLinux Foundation già l'anno scorso ha rilasciato il kernel 3.0 e ovviamente nessuno ha più intenzione di pagare per un sistema inferiore e vecchio di 11 anni, quando è disponibile il pacchetto OpenWorks di Goozilla ed ogni applicazione office è presente gratuitamente su web tramite i server del progetto indiano Cloud4All. La TataSoft ha deciso di preinstallarlo su ogni vettura ad energia solare distribuita dalla sua succursale milanese. La resa delle celle è aumentata drasticamente e ora una superficie di 3 metri quadrati è sufficiente ad alimentare il motore elettrico della EcoNano insieme a tutta l'elettronica di bordo, compresa la netTablet collegata ad internet col WimaxPlus. Le due centrali elettriche osmotiche alla foce del Tevere e del Po ora assicurano tutta l'energia necessaria ai datacenter di Cinisiello Balsamo e Parco Leonardo a Roma. Ormai, un terminale da telelavoro domestico viene alimentato esclusivamente dai pannelli posti sulle finestre e anche un cellulare economico necessita di poche ore di ricarica solare. Da quando la benzina è salita a 10 Euro al litro, il traffico è sparito ed i mezzi pubblici ad idrogeno sono finalmente puntuali. Gli incentivi statali alla rottamazione delle ultime auto ad idrocarburi sono stati eliminati dalla finanziaria, visto che sono mesi che nessuno le usa più.
[Aggiornamento 12/03/09]
Curiosamente Beppe Grillo, neanche ci fossimo messi d'accordo
ha appena scritto un articolo al contrario: guardando al passato, invece che al futuro! Lettera a un ragazzo del 2009, ma cambiando l'ordine dei fattori ...il prodotto non cambia 
Riscaldamento globale <--------> Moria del 50% delle api nel mondo!
I migliori prototipi di auto elettriche | Panelli solari per uso domestico.
...E questo è invece il futuro nel 2019 secondo Microsoft..interessante!
Di Alex (del 10/03/2009 @ 10:57:21 in Linux e Open Source, letto 4989 volte)

| Il CEO di ARM, Warren East, attacca Microsoft, che ha deciso di non adattare Windows Mobile o CE ai netbook ARM. "Penso che sia una rischiosa opportunità mancata", ha affermato al Financial Times, precisando che se la gente imparerà a conoscere i sistemi Linux e il derivato Android, Microsoft stavolta potrebbe mangiarsi il cappello! |
Di Alex (del 03/09/2011 @ 10:56:52 in Nuove Tecnologie, letto 4480 volte)

Sono attese tantissime nuove tablet Android HoneyComb 3.x , smartphone Android 2.3.x e Windows Phone 7.5, ma anche nuove televisioni in 3D che finalmente non necessiteranno di occhiali e i nuovi ultrabook che cercano di riportare il focus dei consumatori sui PC, per arginare la mania tablet. Potrete seguire in diretta e on-demand le varie conferenze stampa qui (già disponibile quella Sony), mentre in questo articolo riporterò come al solito le video recensioni dei prodotti più interessanti con alcuni commenti personali.
TOSHIBA ZL2, 55" 3D TV SENZA BISOGNO DI OCCHIALI!
LENOVO IDEAPAD K1 ANDROID HONEYCOMB E TEGRA2
[Fonti video: cellularemagazine.it | Mediaworldchannel | MiniPCPro | NewGadgets.de ]
Da settimane è iniziata l'affannosa corsa ai regali, anticipata dal Black Friday e dal Cyber Monday. Eppure questo è il periodo peggiore per gli acquisti tecnologici. In questa rassegna presento i prodotti da evitare
Apple iPhone 7 ed iPhone 7 Plus - Molti l'hanno definito iPhone 6S ..S perchè le novità offerte rispetto ai modelli precedenti sono minime e non solo nell'aspetto praticamente identico. A fronte di una spesa di 800 / 936 Euro, le fotocamere sono discrete ma non al top, RAM e storage però sono inferiori rispetto a tanti concorrenti molto più convenienti. Inoltre la batteria è stressata dalle nuove funzionalità e nonostante i vari aggiornamenti, neanche iOS 10.2 risolve! Spesso l'indicatore della batteria cala repentinamente dal 50 al 25% o addirittura si spegne improvvisamente! Gli esperti sono convinti che sia già iniziata la fase calante dell'interesse dei consumatori per questo prodotto e grosse novità sono attese per il prossimo anno, visto che sarà il decennale della presentazione degli iPhone. Apple Pay è ormai abilitato in tantissimi paesi, ma in Italia no. Quindi il Touch ID da noi è inutile! Se avete un modello precedente da iPhone 5 in su, tutti compatibili con l'ultima versione di iOS che gira ancora bene, vi consiglio di aspettare a sostituirlo e in caso di cambiare solo la batteria!
Samsung Galaxy S7 ed S7 Edge - I più innovativi, eleganti e versatili fra gli smartphone di quest'anno. Partiti da 729 / 829 Euro, il prezzo è calato rapidamente e ora si trovano intorno ai 500 / 560 Euro. Ma il 4 Gennaio ci sarà il CES 2017, 2 mesi dopo il Mobile World Congress dove verranno presentati tantissimi nuovi smartphone Android 7.1.1 e ad Aprile sarà presentato il prossimo Galaxy S8 che sarà molto innovativo. Quindi vale la pena attendere qualche mese. Dato che Android è molto frammentato e i dispositivi con l'ultima versione sono solo l'1%, i vecchi dispositivi potranno ancora contare per anni su praticamente tutte le app disponibili, Se proprio lo smartphone non vi funziona più, potete scegliere uno di questi low-cost con ottimo rapporto qualità-prezzo o se avete un budget superiore, uno dei medio-top di gamma cinesi dai 200 ai 400 Euro che spesso hanno ben poco da invidiare ai prodotti più blasonati e costosi.
Apple Macbook Pro 2016, Macbook Air, iMac e Mac mini - Il primo è bello esteticamente, innovativo ma troppo costoso, molto limitato come espandibilità e con diversi problemi tecnici, in particolare riguardo la batteria. Si attendono altri modelli più accessibili nel 2017. Gli altri mac ormai sono datati e a breve dovrebbero uscire versioni aggiornate, forse con CPU Intel Kaby Lake, rendendo obsoleta l'offerta attuale.
Windows Phone e Blackberry - Microsoft ha smesso da 1 anno di produrre nuovi smartphone perchè a parte gli italiani, non li vuole praticamente nessuno, nonostante non siano così male! Si trovano liquidazioni a prezzi veramente stracciati, ma sappiate che presto non riceveranno più aggiornamenti. Previsti per fine 2017 / inizio 2018 nuovi dispositivi Surface Phone con CPU ARM, completamente diversi dagli attuali. Stesso discorso per Blackberry, una volta marchio leader, che dopo l'ennesimo insuccesso del PRIV è stato acquistato dalla cinese TCL, che produrrà per suo conto i prossimi smartphone. Se siete fan nostalgici della Mora, anche in questo caso vi conviene attendere.
Smartwatch e indossabili - Non hanno riscosso il successo sperato. Anche l'Apple Watch 2 che era il più venduto ormai sembra interessare pochi tecnofili. Non se la passano meglio i prodotti basati su Android Wear o i Pebble, né i braccialetti per monitorare le prestazioni sportive che dopo qualche settimana d'uso finiscono per sempre in un cassetto. Probabilmente al CES 2017 le nuove proposte si conteranno sulle dita di una mano, come è successo quest'anno con i tablet.
Visori per realtà virtuale - Nonostante l'impegno di tanti produttori, da Oculus Rift a Samsung ad HTC, neanche loro si sono rivelati come la nuova gallina d'oro da affiancare agli smartphone per rimpolpare il mercato. Apple in futuro punterà piuttosto sulla realtà aumentata. Se non volete farvi girare qualcos'altro oltre la testa dopo 1 ora di estraniazione del mondo reale, vi conviene scegliere un altro regalo
Da un anno all'altro le specifiche tecniche cambiano pochissimo. Sono i produttori a spingere al consumismo sfrenato. Ai 2 opposti, nonostante i prezzi salgano costantemente (e in italia sono i più cari!) Apple ottiene il 91% dei ricavi su tutti gli smartphone venduti al mondo, mentre a tutti i produttori di Android restano solo le briciole e tantissimi sono in perdita. E' un business model che non può continuare all'infinito. Una volta un prodotto tecnologico durava anni, televisori e grandi elettrodomestici decenni. Ora vorrebbero che la gente ogni anno ricompri quello che ha già!
Potrebbe essere effettivamente una piccola rivoluzione nel campo dei videogiochi, un' interfaccia che non ha bisogno di joystick o altri controlli fisici per funzionare. Molto dipenderà dalla reale efficacia del "controllo umano", ma intanto già dal lancio sarà disponibile una scelta interessante . Oltre a Kinect Adventures incluso con ogni sensore e bundle Kinect , voglio segnalarvi Kinectimals che è dedicato ai bambini, ma anche agli amanti degli animali di tutte le età! Scopo del gioco costruire un’amicizia duratura con con dei cuccioli non proprio domestici
... vorrei essere bambino oggi per vivere in questa magia ipertecnologica consentita ai "nativi digitali" del 2010.
Di Alex (del 04/10/2016 @ 10:50:00 in Mondo Google, letto 6924 volte)
Si è tenuto il 4 ottobre per rilanciare la gamma di smartphone Google, da sempre confinata in un mercato di nicchia per appassionati, lasciando quello di massa ad Apple e Samsung. Cambiato brand in Pixel, si punta su feature esclusive come Android 7.1, launcher con funzioni avanzate, icone tonde e materiali premium. Riusciranno finalmente a spingere le vendite?

Nel Q4 2015 iPhone 6s ha venduto 48 mln, come Samsung S6 in 1 anno.
Rumors [rivelatesi errati] anche riguardo al rilascio della prima beta di Andromeda, nuovo sistema operativo che incrocerà le caratteristiche di ChromeOS e Android , avvistato nella prima fase di sviluppo sui tablet Nexus 9, ma che vedrà la luce sui nuovi tablet Pixel 3 dal 2017 e probabilmente sarà reso disponibile anche per PC e tablet, in diretta concorrenza con Windows, Mac e Linux!

Click per rivedere il keynote Google completo!
Anche se le specifiche tecniche non sono male e la fotocamera ha ottenuto un punteggio record di 89 Dxomark (scatti d'esempio), il prezzo assurdo (soprattutto in Europa) di 759 Euro per la versione base da 5 pollici e 899 Euro per Pixel XL, secondo me anche quest'anno freneranno le vendite, costringendo presto Google ad un sostanzioso calo, per evitare un flop tris! La concorrenza cinese si sta facendo sempre più interessante, con prodotti di alto livello per caratteristiche hardware e design, a fronte di una spesa spesso inferiore alla metà chiesta per questi! C'è chi parla di competizione diretta con Apple, ma Google arriva in ritardo, addirittura dopo il fallimento di Microsoft. La distribuzione iniziale non è mondiale (la produzione è solo il 10% del totale di HTC). Costano troppo e non c'è una rete di vendita in strada. Ha tradito gli hacker col bootloader bloccato e chi può spendere e ama la semplicità compra iPhone 7 o Galaxy S7.
Non sei d'accordo? Facci conoscere la tua opinione nei commenti! 
Il Google Pixel XL da 5.5 pollici
Il modello Pixel XL, che é il più grande, ha un display AMOLED da 5,5 pollici con risoluzione Quad HD 2560×1440 pixel (mentre il Pixel da 5'' e solo Full HD 1920x1080 pixel, ma a parte questo condividono le stesse caratteristiche hardware) . Sul retro la parte superiore ha uno spessore più elevato rispetto alla metà sottostante (rispettivamente 8,5 mm e 7,3 mm). La larghezza è 175,7 mm e l’altezza 154,7 mm, leggermente inferiori rispetto a quelle del phablet Nexus 6P commercializzato lo scorso anno. CPU quad core Qualcomm Snapdragon 821, 4 GB di RAM, memoria interna da 32 o 128 GB per lo storage, fotocamera da 12 megapixel posizionata sul retro della scocca e sensore frontale da 8 megapixel per selfie e videochiamate, lettore di impronte digitali integrato nella parte posteriore , modulo WiFi, Bluetooth 4.2, porta USB Type-C e batteria da 3.450 mAh.

Il Google Pixel da 5 pollici
Interessanti specifiche, ma assolutamente fuori mercato!!!

Meno male che c'è Genymotion e uno se li virtualizza GRATIS
Google Home, connessa anche alla TV,
Un orecchio che sente tutto quello che dici. Sarà il caso?

Nel Q4 2015 iPhone 6s ha venduto 48 mln, come Samsung S6 in 1 anno.

Click per rivedere il keynote Google completo!
Anche se le specifiche tecniche non sono male e la fotocamera ha ottenuto un punteggio record di 89 Dxomark (scatti d'esempio), il prezzo assurdo (soprattutto in Europa) di 759 Euro per la versione base da 5 pollici e 899 Euro per Pixel XL, secondo me anche quest'anno freneranno le vendite, costringendo presto Google ad un sostanzioso calo, per evitare un flop tris! La concorrenza cinese si sta facendo sempre più interessante, con prodotti di alto livello per caratteristiche hardware e design, a fronte di una spesa spesso inferiore alla metà chiesta per questi! C'è chi parla di competizione diretta con Apple, ma Google arriva in ritardo, addirittura dopo il fallimento di Microsoft. La distribuzione iniziale non è mondiale (la produzione è solo il 10% del totale di HTC). Costano troppo e non c'è una rete di vendita in strada. Ha tradito gli hacker col bootloader bloccato e chi può spendere e ama la semplicità compra iPhone 7 o Galaxy S7.

Il modello Pixel XL, che é il più grande, ha un display AMOLED da 5,5 pollici con risoluzione Quad HD 2560×1440 pixel (mentre il Pixel da 5'' e solo Full HD 1920x1080 pixel, ma a parte questo condividono le stesse caratteristiche hardware) . Sul retro la parte superiore ha uno spessore più elevato rispetto alla metà sottostante (rispettivamente 8,5 mm e 7,3 mm). La larghezza è 175,7 mm e l’altezza 154,7 mm, leggermente inferiori rispetto a quelle del phablet Nexus 6P commercializzato lo scorso anno. CPU quad core Qualcomm Snapdragon 821, 4 GB di RAM, memoria interna da 32 o 128 GB per lo storage, fotocamera da 12 megapixel posizionata sul retro della scocca e sensore frontale da 8 megapixel per selfie e videochiamate, lettore di impronte digitali integrato nella parte posteriore , modulo WiFi, Bluetooth 4.2, porta USB Type-C e batteria da 3.450 mAh.
Il Google Pixel da 5 pollici
Interessanti specifiche, ma assolutamente fuori mercato!!!
Meno male che c'è Genymotion e uno se li virtualizza GRATIS
Google Home, connessa anche alla TV,
oltre che ricerca vocale
Un orecchio che sente tutto quello che dici. Sarà il caso?
Di Alex (del 15/03/2011 @ 10:48:37 in Internet e Social, letto 3492 volte)

| ...Da anni il browser Microsoft veniva considerato inferiore a Mozilla Firefox, Google Chrome e Safari. Ma questa nuova versione promette davvero bene. Digital World ha provato la versione finale. |

il sito Rai.tv con Silverlight 3.0
Ottima la velocità di avvio, come anche il caricamento e la visualizzazione di pagine, anche pesanti! I video in Adobe Flash sono fluidi e senza artefatti né rallentamenti anche a tutto schermo e con hardware un po' datato (Core 2 duo P8600 2.4 Ghz e scheda video con benchmark Windows di 2 punti su 8). Allo scaricamento di plug-in o file eseguibili viene avviato in automatico un check malware. Finalmente razionalizzato lo spazio dedicato alle pagine, facendo apparire sulla barra in alto solo gli elementi fondamentali. Anche l'estensione fondamentale Xmarks (per sincronizzare i preferiti fra i vari browsers e PC) funziona bene, pur essendo progettata per Internet Explorer 8.

YouTube col plugin Adobe Flash 10.2
Caratteristiche principali
-Accelerazione hardware con scheda video, scarica il peso dalla CPU!
-Compatibilità totale con CSS3, HTML, HTML5, W3C.
-Chakra, nuovo velocissimo motore JavaScript.
-Gestione avanzata delle TAB per utilizzare molte pagine insieme.
-Icone dei siti direttamente aggiungibili alla barra di Windows 7.
-Isolamento e ripristino delle schede per evitare crash.
-Verifica dei componenti aggiuntivi e scansione malware.
-Miglioramento del sistema di notifiche.
Se volete installarlo, lo trovate qui!
Se vi serve il manuale completo in inglese, eccolo!
Di Alex (del 29/10/2008 @ 10:47:17 in Microsoft Windows, letto 4330 volte)
| Oggi finalmente sapremo nuovi dettagli (e probabilmente la data di rilascio ufficiale) dal PDC2008, sul prossimo sistema operativo della Microsoft.
|
Dopo tante speculazioni, ecco finalmente caratteristiche e aspetto (qui molte altre immagini) quasi definitivi, come ci racconta con succulenti dattagli Engadget:
- La grande novità è la nuova taskbar che sostituisce le icone al testo e dispone della funzione "jump list" delle applicazioni ed altre opzioni alle quali si può accedere con un click del bottone destro del mouse . Si possono selezionare ad esempio le playlist del Media Player. Quando si passa sopra le icone tutte le altre applicazioni diventano transparenti cosicchè si capisce quale finestra si sta puntando.
- I Gadget ora appaiono sul desktop ed è stata eliminata la barra laterale. E' una scelta razionale per gli utenti dei notebook (e dei prossimi netbook) che dispongono di schermi con risoluzione limitata. Anche in questo caso cliccando su un gadget sullo schermo le altre finestre diventano trasparenti.
- Il ridimensionamento di una finestra ora è semi-automatico: trascinando una finestra nella parte alta dello schermo la si massimizza, mentre se si trascina verso il basso viene minimizzata. Trascinandola in uno degli angoli viene ridimensionata al 50%. Mi paiono idee veramente intelligenti ed intuitive!
- La system tray mostra unicamente quello che stabilisci tu, tutto il resto viene nascosto.
- I controlli relativi all'accesso utente (UAC) sono interamente regolabili relativamente ad ogni applicazione e al livello d'accesso.
- La funzionalità multitouch (dimostrata su di un PC HP TouchSmart) ingrandisce il menu Start del 25% per rendere più confortevole e preciso il tocco. C'è anche una tastiera gigante su schermo , se serve.
- Windows 7 dovrebbe girare bene anche sui netbook con 1 Giga Ram e processore Atom 1.6 Ghz, come dimostrato da uno degli sviluppatori presenti.
- All'altro estremo, Windows 7 supporta fino a 256 microprocessori contemporanei!
- Il supporto multi-monitor è stato molto migliorato e il Desktop Remoto supporta anche più monitor contemporanei.
- Il Media Center ha l'aspetto di Zune e quando ascolti una canzone appare lo screensaver Music Wall album artwork.
- Gli sviluppatori hanno ricevuto la pre-beta di Windows 7 e presto dovremmo sapere qualcosa su prestazioni e stabilità.
Insomma, da queste prime informazioni sembra che i miglioramenti e le innovazioni, almeno per quanto riguarda la fruibilità dell' interfaccia, questa volta ci sono davvero!
Se volete conoscere tutti gli aggiornamenti di questo articolo, abbonatevi al feed RSS , appena ho altre news le aggiungo!!
[Articolo del 28/10/08]
Mentre tutta Redmond è concentrata sullo sviluppo e l'ottimizazione, decisa a risollevare la sua fama prima che Mac OSX Leopard prenda troppo il largo, alcuni analisti credibili come TGDaily si chiedono se le novità annunciate saranno sufficienti a far riprendere il largo all'ammiraglia dei sistemi operativi. Ho letto, durante il Linux Day 2008, che qualcuno considera Windows un utile plug-in per Linux, se lo usi dentro VirtualBox
. Nonostante, come sapete, io sia un grande fan del pinguino, devo ammettere che
la realtà purtroppo è un'altra: con una diffusione del 90% (Mac OSX è all 8% e Linux all'1% mondiale) c'è solo da augurarsi (a meno di essere autolesionisti) che la dieta ed il maquillage di Vista riesca perfettamente perchè con questo sistema operativo avremo a che fare ancora per anni, soprattutto in ambito lavorativo. Nè credo si diffonderà presto Windows Azure, l'alternativa via web che sfrutta il Cloud Computing che viene presentata contemporaneamente. Lunga vita quindi al rinnovato Windows! Digital Worlds seguirà in questi giorni la conferenza, aggiornando frequentemente questo articolo man mano che arriveranno nuove informazioni, immagini e video.[ Fonti ed immagini: TGDaily , ZDNET.com , Engadget ed Ars Technica]
Presentazione di Windows 7 Parte 2 di 2
| Ieri, a casa di un mio amico, mentre parlavamo dell'assenza dei due leader carismatici Steve Jobs e Bill Gates dal Macworld e dal CES 2009, abbiamo miracolosamente ritrovato una cassetta con il film I pirati della Silicon Valley del 1999, che vi consiglio assolutamente di vedere! |
) nel momento in cui Jobs ha abbandonato il garage dove costruiva i primi computer che avrebbero dovuto cambiare il mondo e Bill Gates lasciava il suo sgangherato motel sede della prima Microsoft dopo aver strappato un contratto stellare all'IBM (30 dollari per ogni sistema operativo installato). L'unico dei protagonisti che da questa biografia risulta simpatico è Steve Wozniak, il co-fontatore di Apple, che dopo qualche anno la lascia per dedicarsi all' insegnamento dell'informatica ai bambini, in pieno disaccordo con la gestione cinica e spregiudicata di Jobs. Eppure, dopo trent'anni, il vero spirito hacker, in altri protagonisti di quei favolosi anni '70, non si è spento. I suoi valori sono inalterati nei fautori dell'open source come Richard Stallman, della condivisione gratuita del sapere, come Jimmy Wales di Wikipedia, del sistema operativo libero Linux realizzato da Linus Torvalds. Essi non rifiutano affatto il profitto ottenuto ad esempio con la vendita di servizi accessori, ma lo vedono soprattutto come mezzo per realizzare un bene da condividere, dando sempre a quest'ultimo la priorità.
...Se anche voi vi sentite veri hacker o volete convertirvici, ecco due link dove esaltare questo spirito con la vivacissima comunità italiana: Antonio Doldo Blog | Istituto Ettore Majorana del Prof. Cantaro
Di Alex (del 24/09/2009 @ 10:39:47 in Microsoft Windows, letto 4289 volte)

| Approfittando del forte interesse per ogni annuncio relativo alla Apple iTablet, Microsoft cerca di inserirsi in questo promettente mercato anticipando la concorrenza. |
Di Alex (del 07/04/2008 @ 10:38:06 in Microsoft Windows, letto 3944 volte)

Clicca per vedere lo slideshow da La Repubblica
Bill Gates ha parlato con entusiasmo della prossima versione del proprio sistema operativo Windows 7, la cui caratteristica principale sarà quella di adottare la rivoluzionaria interfaccia Multi Touch che permette di interagire col computer con l'utilizzo di entrambe le mani, servendosi del display al posto di tastiera e mouse, come potete vedere in questo interessante videoLa sorpresa è che Windows 7 potrebbe fare la sua comparsa prima del previsto: "..Durante il 2009 o giù di lì". Il motivo è sicuramente lo scarso interesse degli utenti per Vista, le cui statistiche di vendita mostrano una penetrazione attuale del 14% contro il 74% di diffusione di XP! Al punto che la Microsoft, non prevedendo improvvisi cambi di direzione, ha deciso di continuare a vendere XP Home almeno fino al 2010, per contrastare la diffusione di Linux nei subnotebook tipo EeePC (vera rivoluzione del 2007), poichè Vista richiede troppe risorse e non può giovarsi neanche di questo mercato. Nello stesso momento Microsoft sembra aver rivisto le date di rilascio del nuovo Windows 7, arricchendolo appunto con caratteristiche hardware tali da tenere sotto controllo la crescita di Linux (prevista nel 2008 soprattutto per il mercato degli smartphone, UMPC e subnotebook) e stare al passo con Leopard, dato che ancora una volta è stata Apple a rinnovare per prima le sue interfacce.
Di Alex (del 05/09/2007 @ 10:37:37 in Mondo Apple, letto 3122 volte)
[AGG. 10-09-07] Eccola la nuova "collezione" 2007. Tutte le indiscrezioni si sono rivelate giuste e le caratteristiche ed i prezzi sono più interessanti del previsto. In particolare
l' iPod Touch ha lo stesso touchscreen
da 3.5 inch dell'iPhone, si collega ad internet tramite WiFi 802.11g, include il browser Safari ed ha ben 8 giga di memoria per i video e la musica da scaricare con iTunes tramite collegamento wireless. Tutto questo per soli 299 dollari. ..Un altro centro di Steve Jobs!

...Dopo l'iPhone 8 Gb al nuovo prezzo di 399 dollari contro Nokia, Samsung, Sony ed HTC per quanto riguarda gli smartphone multimediali, con l'iPod Touch 8 Gb a 299 dollari i lettori multimediali hanno avuto un ulteriore impulso da Apple. I concorrenti come Sandisk Sansa, Microsoft Zune e Creative Zen Touch dovranno correre davvero per raggiungere la mela.
Nel video una lunga ed interessante demo del nuovo iPod Touch:
[AGG. 05-09-07] La Apple ha annunciato uno speciale evento che si terrà oggi alle 19:00 ora italiana al Moscone Center di S. Francisco. Le indiscrezioni parlano di nuovi iPod con maggiori capacità di memoria e connessione wireless per scaricare musica e video da iTunes. Si parla anche di un modello con un display più grande e touchscreen in stile iPhone. Tutte le informazioni le trovate a partire dalle 19:00 di oggi sul sito di Engadget

...Dopo l'iPhone 8 Gb al nuovo prezzo di 399 dollari contro Nokia, Samsung, Sony ed HTC per quanto riguarda gli smartphone multimediali, con l'iPod Touch 8 Gb a 299 dollari i lettori multimediali hanno avuto un ulteriore impulso da Apple. I concorrenti come Sandisk Sansa, Microsoft Zune e Creative Zen Touch dovranno correre davvero per raggiungere la mela.
Nel video una lunga ed interessante demo del nuovo iPod Touch:
[AGG. 05-09-07] La Apple ha annunciato uno speciale evento che si terrà oggi alle 19:00 ora italiana al Moscone Center di S. Francisco. Le indiscrezioni parlano di nuovi iPod con maggiori capacità di memoria e connessione wireless per scaricare musica e video da iTunes. Si parla anche di un modello con un display più grande e touchscreen in stile iPhone. Tutte le informazioni le trovate a partire dalle 19:00 di oggi sul sito di Engadget

Di Alex (del 21/05/2014 @ 10:33:24 in Microsoft Windows, letto 4438 volte)
Microsoft ha presentato ieri l'ultima versione della sua tablet-convertibile Surface, prodotto interessante e innovativo, ma difficilmente riuscirà ad imporsi strappando rilevanti quote di mercato ad iPad e ai tablet Android.
Nelle intenzioni del nuovo CEO Microsoft Satya Nadella, dovrebbe finalmente rilanciare il comparto hardware, rendendo definitivamente obsoleti tutti i notebook e addirittura imporre Windows 8.1 Pro come alternativa credibile a iOS ed Android. Effettivamente caratteristiche tecniche, ergonomia e design sono notevoli, ma alla fine è il mercato che decreta il successo di un prodotto. Riuscirà ad imporre la modern UI negli ambienti professionali abituati a Windows 7 ? Inoltre 799 Euro per la versione base non sono poche, per quel prezzo si trovano notebook tradizionali molto più potenti.
Caratteristiche tecniche:
Schermo da 12″ ClearType multitouch con risoluzione 2160 x 1440 pixel ed una aspect ratio di 3:2 . Stilo capacitivo incluso in grado di rilevare 256 livelli di pressione. Intel Core di quarta generazione i3, i5 ed i7 da 1.6 GHz a 2.9 GHz con Intel Turbo Boost. Intel HD Graphics 4400. RAM da 4 GB o 8 GB dual-channel LPDDR3TPM 2.0 (Trusted Platform Module per crittografia dei dati BitLocker). Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac. Bluetooth 4.0 LE. Storage da 64 GB, 128 GB, 256 GB, 512 GB. Batteria con nove ore di autonomia nel web browsing. Fotocamera anteriore e posteriore da 5MP e registrazione video in 1080p . Microfoni integrati frontali e posteriori. Altoparlanti stereo con Audio Dolby. USB 3.0. Lettore microSD. Jack cuffie. Mini DisplayPort. Cover con tastiera ergonomica. Sensore di luce ambientale. Accelerometro, giroscopio, magnetometro. Alimentatore da 36W. Dimensioni: 20.1 x 29.2 x 0.9 cm. Peso: 800 grammi. Scocca: Magnesio. Colore: Silver. Tasti fisici: Volume, Power, Home. Sistema Operativo Windows 8.1 Pro.
Nelle intenzioni del nuovo CEO Microsoft Satya Nadella, dovrebbe finalmente rilanciare il comparto hardware, rendendo definitivamente obsoleti tutti i notebook e addirittura imporre Windows 8.1 Pro come alternativa credibile a iOS ed Android. Effettivamente caratteristiche tecniche, ergonomia e design sono notevoli, ma alla fine è il mercato che decreta il successo di un prodotto. Riuscirà ad imporre la modern UI negli ambienti professionali abituati a Windows 7 ? Inoltre 799 Euro per la versione base non sono poche, per quel prezzo si trovano notebook tradizionali molto più potenti.
Caratteristiche tecniche:
Schermo da 12″ ClearType multitouch con risoluzione 2160 x 1440 pixel ed una aspect ratio di 3:2 . Stilo capacitivo incluso in grado di rilevare 256 livelli di pressione. Intel Core di quarta generazione i3, i5 ed i7 da 1.6 GHz a 2.9 GHz con Intel Turbo Boost. Intel HD Graphics 4400. RAM da 4 GB o 8 GB dual-channel LPDDR3TPM 2.0 (Trusted Platform Module per crittografia dei dati BitLocker). Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac. Bluetooth 4.0 LE. Storage da 64 GB, 128 GB, 256 GB, 512 GB. Batteria con nove ore di autonomia nel web browsing. Fotocamera anteriore e posteriore da 5MP e registrazione video in 1080p . Microfoni integrati frontali e posteriori. Altoparlanti stereo con Audio Dolby. USB 3.0. Lettore microSD. Jack cuffie. Mini DisplayPort. Cover con tastiera ergonomica. Sensore di luce ambientale. Accelerometro, giroscopio, magnetometro. Alimentatore da 36W. Dimensioni: 20.1 x 29.2 x 0.9 cm. Peso: 800 grammi. Scocca: Magnesio. Colore: Silver. Tasti fisici: Volume, Power, Home. Sistema Operativo Windows 8.1 Pro.
Di Alex (del 05/06/2016 @ 10:31:53 in Nuove Tecnologie, letto 4777 volte)
Quest'importante fiera mondiale è un riferimento soprattutto per i principali produttori asiatici, che stanno assumendo un ruolo primario grazie a prodotti innovativi e prezzi molto competitivi rispetto alla concorrenza occidentale (che in realtà sempre lì fa produrre il proprio hardware..
) . Digital Worlds seguirà le presentazioni più interessanti, pubblicando le video preview dei migliori blogger italiani, le schede tecniche e valutazioni dei prodotti.
REPLAY ASUS ZENVOLUTION KEYNOTE
MIGLIOR MODO PER SEGUIRE L'EVENTO? DAL DIVANO A CASA

Playlist Youtube con 88 video da vedere full screen senza interruzioni!!!
ASUS ZENBOOK 3

Click per la videopreview di HDblog.it!
ASUS TRANSFORMER 3 PRO

Click per la videopreview di HDblog.it!
ASUS ZENFONE 3 ULTRA

Click per la videopreview di HDblog.it!
ASUS ZENFONE 3 DELUXE

Click per la video preview di HDBlog.it!
Il top di gamma dispone di display super Amoled da 5.7 pollici, Snapdragon 820 a 2.2 Ghz, 6 giga di RAM, batteria da 3,000 mAH con Qualcomm Quick Charge 3.0 USB 3.0 Type-C connector, sensore d'impronte, fotocamera Sony da 23 MP con OIS 4 assi, 32 o 64 GB di storage espandibili tramite microSD scocca unibody in metallo e Android 6.0.1 Marshmallow, pur rimanendo sotto i 500 Euro!!
ASUS ZENFONE 3

Click per la video preview di HDBlog.it
MSI - DEDICATO AL GAMING!
HP - POTENZA E DESIGN!

Playlist Youtube con 88 video da vedere full screen senza interruzioni!!!
Di Alex (del 02/06/2013 @ 10:30:11 in Nuove Tecnologie, letto 3248 volte)
Computex Taipei 2013 vedrà la partecipazione di 1,700 espositori che mostreranno oltre 5,000 novità. Alla manifestazione, che ospiterà produttori locali e stranieri, si attende la partecipazione di oltre 40.000 visitatori.

Technologie e servizi cloud, mobilità e applicazioni touch sono i tre temi principali dell'evento. Anche se formalmente la fiera inizierà il giorno successivo, il 3 giugno si terrà la conferenza stampa di inaugurazione e quella di Acer, come potete vedere sul sito ufficiale.
Digital Worlds seguirà il Computex aggiornando questo articolo con video anticipazioni e specifiche tecniche dei prodotti più innovativi.
Asus Transformer Book Trio Android e Windows 8 (notebook o tablet)!
ASUS Transformer Book Trio è il primo dispositivo portatile tre in uno a montare un display da 11,6 pollici Full HD staccabile e doppio sistema operativo che permette di passare in modo semplice e immediato da un notebook Windows 8 a un tablet Android fino a un PC desktop Windows 8. Transformer Book Trio passa rapidamente da un sistema operativo all’altro per offrire agli utenti accesso alle oltre 700.000 app presenti nel Google Play Store e alle oltre 50.000 app del Windows Store.
Pur montando due diversi sistemi operativi, ASUS Transformer Book Trio è stato progettato per passare con facilità da una modalità d’uso all’altra, consentendo agli utenti di sincronizzare i dati o continuare a navigare la pagina web che stanno visitando quando passano dalla modalità notebook a quella tablet.
La dock PC Station dispone di un nuovo processore Intel® Core™ i7 di quarta generazione, una tastiera e un disco fisso da 750GB che può essere collegata a un monitor esterno per essere utilizzata come un potente PC desktop. La PC Station fornisce inoltre ricarica al tablet per una durata prolungata della batteria. Il tablet dispone di un processore Intel® Atom™ a 2.0 GHz, di un display ISP 16:9 con una risoluzione 1920 x 1080 in Full HD e spazio di archiviazione fino a 64GB.
La tendenza sembra quella di iniziare ad affiancare a Windows 8 Android 4.2 con la possibilità di passare al volo da uno all'altro sistema, visto che le vendite di Windows 8 non superano il 4%.
Asus MemoPad HD 7
ASUS MeMO Pad HD 7 è un tablet da 7 pollici che offre a un prezzo particolarmente conveniente una capacità di 8 GB e di 16GB. Disponibile nelle colorazioni blu scuro, bianco, e verde, ASUS MeMO Pad HD 7 ha un peso di soli 302 grammi, un processore quad-core e un display IPS multi-touch a 10 punti di contatto con risoluzione 1280 x 800 e angoli di visualizzazione di 170 gradi. ASUS MeMO Pad HD 7 dispone inoltre della tecnologia audio ASUS SonicMaster, di una fotocamera frontale da 1,2 megapixel e di una videocamera posteriore da 5 megapixel.
Mini Tablet Acer Iconia W3 con Windows 8
Microsoft tenta in rilancio della sue tablet Windows 8 proponendo modelli più piccoli, ma con prezzi più convenienti..
Phablet Android Acer Liquid S1
Intel Haswell ultrabook con grafica potenziata per giocare.
ARM ha appena annunciato il processore Cortex A12 !
MSI Tablet Primo 73 con Android Jelly Bean
MSI Tablet Primo 81 confrontato con l'iPad Mini
MSI Tablet Primo 93 con le stesse dimensioni esterne dell'iPad 4
Samsung Galaxy Tab 3 7 ed 8 pollici
Galaxy TAB 3 da 7' - 1,2 GHz dual-core, RAM 1 GB. Memoria interna 8 GB. Espansione memoria con microSD fino a 64 GB Display da 7 pollici. Risoluzione 1024 x 660 con 169 PPI. Fotocamera anteriore da 1,3 megapixel Fotocamera posteriore da 3 megapixel. Connettività WiFi a/b/g/n dual-band, 3G, Bluetooth 3.0 . GPS, aGPS, GLONASS. MicroUSB. Batteria da 4.000 mAh non removibile. Sistema Operativo Android 4.1 Jelly Bean con interfaccia Touch Wiz. Dimensioni 111.1 x 188.0 x 9.9 mm. Peso 305 gr.
Galaxy TAB 3 da 8' - Processore 1.5 GHz Dual Core. Display 8” WXGA TFT (1280 x 800, 189PPI). OS Android Jelly Bean (4.2) Fotocamera frontale da 1.3MP e posteriore da 5MP. WiFi a/b/g/n (2.4/5GhZ) Bluetooth® 4.0 Sensori: Accelerometro, sensore di luminosità ambientale , sensore di prossimità (solo per la versione 3G) . Memoria 16GB + slot MicroSD (fino a 64GB), 1.5GB (RAM) . Dimensioni: 209.8 x 123.8 x 7.2 mm. Peso di 310g. Batteria da 4,450 mAh
Galaxy TAB 3 da 10.1' - Processore 1.6 GHz Dual Core. Display 10.1” WXGA TFT (1280 x 800, 149PPI) . OS Android Jelly Bean (4.2) Fotocamera. Frontale da 1.3MP e posteriore da 3MP. WiFi a/b/g/n (2.4 & 5GHz). Bluetooth® 4.0 Sensori: Accelerometro, Sensore di luminosità ambientale. Memoria 16GB + Slot MicroSD (fino a 64GB), 1 GB (RAM) . Dimensioni 243.1 x 176.1 x 7.95mm. Peso di 540g. Batteria da 6,800 mAh
Samsung Galaxy Tab 3 10.1 pollici

Tutti e 3 i modelli saranno disponibili anche in Italia da settembre. Ecco un video che presenta il Tab 3 10.1

Technologie e servizi cloud, mobilità e applicazioni touch sono i tre temi principali dell'evento. Anche se formalmente la fiera inizierà il giorno successivo, il 3 giugno si terrà la conferenza stampa di inaugurazione e quella di Acer, come potete vedere sul sito ufficiale.
Digital Worlds seguirà il Computex aggiornando questo articolo con video anticipazioni e specifiche tecniche dei prodotti più innovativi.
La tendenza sembra quella di iniziare ad affiancare a Windows 8 Android 4.2 con la possibilità di passare al volo da uno all'altro sistema, visto che le vendite di Windows 8 non superano il 4%.
Asus MemoPad HD 7
ASUS MeMO Pad HD 7 è un tablet da 7 pollici che offre a un prezzo particolarmente conveniente una capacità di 8 GB e di 16GB. Disponibile nelle colorazioni blu scuro, bianco, e verde, ASUS MeMO Pad HD 7 ha un peso di soli 302 grammi, un processore quad-core e un display IPS multi-touch a 10 punti di contatto con risoluzione 1280 x 800 e angoli di visualizzazione di 170 gradi. ASUS MeMO Pad HD 7 dispone inoltre della tecnologia audio ASUS SonicMaster, di una fotocamera frontale da 1,2 megapixel e di una videocamera posteriore da 5 megapixel.
Intel Haswell ultrabook con grafica potenziata per giocare.
ARM ha appena annunciato il processore Cortex A12 !
MSI Tablet Primo 73 con Android Jelly Bean
MSI Tablet Primo 81 confrontato con l'iPad Mini
MSI Tablet Primo 93 con le stesse dimensioni esterne dell'iPad 4
Samsung Galaxy Tab 3 7 ed 8 pollici
Galaxy TAB 3 da 7' - 1,2 GHz dual-core, RAM 1 GB. Memoria interna 8 GB. Espansione memoria con microSD fino a 64 GB Display da 7 pollici. Risoluzione 1024 x 660 con 169 PPI. Fotocamera anteriore da 1,3 megapixel Fotocamera posteriore da 3 megapixel. Connettività WiFi a/b/g/n dual-band, 3G, Bluetooth 3.0 . GPS, aGPS, GLONASS. MicroUSB. Batteria da 4.000 mAh non removibile. Sistema Operativo Android 4.1 Jelly Bean con interfaccia Touch Wiz. Dimensioni 111.1 x 188.0 x 9.9 mm. Peso 305 gr.
Galaxy TAB 3 da 8' - Processore 1.5 GHz Dual Core. Display 8” WXGA TFT (1280 x 800, 189PPI). OS Android Jelly Bean (4.2) Fotocamera frontale da 1.3MP e posteriore da 5MP. WiFi a/b/g/n (2.4/5GhZ) Bluetooth® 4.0 Sensori: Accelerometro, sensore di luminosità ambientale , sensore di prossimità (solo per la versione 3G) . Memoria 16GB + slot MicroSD (fino a 64GB), 1.5GB (RAM) . Dimensioni: 209.8 x 123.8 x 7.2 mm. Peso di 310g. Batteria da 4,450 mAh
Galaxy TAB 3 da 10.1' - Processore 1.6 GHz Dual Core. Display 10.1” WXGA TFT (1280 x 800, 149PPI) . OS Android Jelly Bean (4.2) Fotocamera. Frontale da 1.3MP e posteriore da 3MP. WiFi a/b/g/n (2.4 & 5GHz). Bluetooth® 4.0 Sensori: Accelerometro, Sensore di luminosità ambientale. Memoria 16GB + Slot MicroSD (fino a 64GB), 1 GB (RAM) . Dimensioni 243.1 x 176.1 x 7.95mm. Peso di 540g. Batteria da 6,800 mAh
Samsung Galaxy Tab 3 10.1 pollici

Tutti e 3 i modelli saranno disponibili anche in Italia da settembre. Ecco un video che presenta il Tab 3 10.1
Di Alex (del 08/08/2010 @ 10:26:56 in Nuove Tecnologie, letto 3323 volte)

| Ecco un àmbito nel quale vedrei muoversi bene il pensionato Bill Gates con l'influenza e il patrimonio che ha. Interfacce utente finalmente un po' innovative, invece di scopiazzare sempre di qua e di là (..e pure con scarso successo!) |
Di Alex (del 05/03/2011 @ 10:19:09 in Nuove Tecnologie, letto 4619 volte)

| E' appena iniziata questa fiera europea e Digital Worlds come al solito commenterà i video condivisi dai più importanti blog internazionali. |
[Fonte: Engadget ]

MSI WindPad100A
[Fonte: NotebookCheck.com]
Asus presenta Wavi Xtion, controller molto simile a Kinect di Microsoft, ma dedicato al PC. E da come si sta divertendo la ragazza, sembra che funzioni molto bene!
[Fonte: Networkworld Channel]
Economicissima Tablet Kinstone con display da 7'', CPU ARM A9 single core e Android 2.2 Froyo. Costa solo 95 dollari in quantitativi da 100 pezzi e al pubblico potrebbe rivelarsi una delle offerte più convenienti.
[Fonte: ARMdevices.net]
MSI Windbox DC100 desktop desktop mini sulla falsariga del Mac Mini.
[Fonte: ARMdevices.net]
Di Alex (del 27/02/2011 @ 10:18:20 in Mondo Apple, letto 3749 volte)

| In questa bella video recensione realizzata da Dario Caliendo di iSpazio scopriamo molte delle novità relative alla versione 10.7 del sistema operativo Apple. Ma la loro effettiva utilità secondo me è ancora tutta da verificare. Nei commenti che seguono spiego perchè penso che alcune di queste nuove funzionalità non siano poi così interessanti. |


Le altre novità come il Resume, la seconda partizione di Ripristino e l'AirDrop (tutte ben spiegate nel video, per cui è inutile elencarle qui) sono senz'altro utili e renderanno questo sistema sistema operativo ancora più interessante.
Di Alex (del 26/01/2008 @ 10:17:37 in Microsoft Windows, letto 2774 volte)
Da qualche giorno alcuni noti blog, riportando la notizia che l'uscita del prossimo sistema operativo di Microsoft sarebbe stata anticipata a giugno 2009, presentano le primissime informazioni disponibili come se Windows 7 fosse pronto per il rilascio! In realtà, non è che una versione assolutamente iniziale, denominata Milestone1 (M1), alla quale seguiranno quest'anno (forse) la M2 e M3. E' talmente presto per esprimere un giudizio, anche sommario, che l'interfaccia grafica è ancora quella di Vista, con qualche piccolo ritocco e qualche nuova implementazione per quanto riguarda, ad esempio, il media center . Nella fase attuale, leggendo l'articolo su Wikipedia, gli sviluppatori stanno riscrivendo da capo il kernel, cercando di renderlo il più leggero possibile in termine di occupazione di risorse, cosa assolutamente abnorme in Vista. Semplificando il kernel e modularizzando le varie parti, si dovrebbe ottenere un sistema operativo molto più scattante e stabile. Come dicevo, nella prima fase, per concentrarsi sull'ottimizzazione del sistema, è stata riusata l'interfaccia grafica AeroGlass di Vista, ma non è escluso che questa venga modificata radicalmente, anche a causa del fatto che il nuovo windows sarà sicuramente "web based", ovvero avrà un legame strettissimo con internet. Dopo 13 mesi dal rilascio di Vista, ancora non possiamo avere una visione reale delle sue potenzialità, poichè il service pack 1, che dovrebbe migliorarne prestazioni, stabilità e compatibilità con programmi e periferiche, non è stato rilasciato al pubblico. ...Figurarsi quanto possono essere attendibili le valutazioni di chi ha rilasciato su YouTube le prime immagini di Windows 7, 18 mesi prima del suo presunto rilascio! Firmate piuttosto la petizione per mantenere in vita l'ottimo Windows XP, ancora oggi il migliore sistema operativo della Microsoft.
Di Alex (del 05/07/2009 @ 10:12:52 in Mondo Google, letto 5891 volte)

Per una device mobile, pensata per navigare online, controllare la posta, ascoltare la musica o vedere un video, se non puoi fare a meno di Windows, XP va benissimo. Ma se vuoi fare il gradasso, almeno fallo con classe ![]() |
Di Alex (del 18/02/2010 @ 10:11:28 in Linux e Open Source, letto 14599 volte)

Click per ingrandire
| Premetto che è veramente deprimente che la RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA ignori tutti i suoi telespettatori che usano Linux e non faccia nulla affinchè il sito RAI.TV sia visibile facilmente anche da loro. |
[Aggiornamento 18/02/10] Ragazzi io non desisto, ma chi legge magari fornisca un feedback a tutti gli altri soprattutto per raggiungere Mozilla e Novell e fargli stabilizzare questo maledetto plug-in! Vi funziona bene? Dopo quanto crasha? Con quale hardware e versione di Firefox e Linux? Riuscite con un hack a farlo partire su Chrome 4.0? Io non ho mai disinstallato Namaroka (aka Firefox 3.6pre che, se volete reinstallarlo,non dovrebbe sovrascrivere l'attuale final ma affiancarla) col plugin Moonlight 2.0 e riprovandolo ora, il sito RAI.TV non crasha mai (anche se è pesante come al solito!) . Io ho così impostato come home il sito RAI.TV e collocato un bottone sul pannello di Ubuntu col quale apro solo il sito RAI da Namaroka ..e dopo 4 giorni di test, non ha mai crashato!
Questa è la mia icona che dice tutto: Sito RAI.TV fatto coi piedi!

Ma è comunque una situazione inaccettabile. La Rai dovrebbe provvedere e switchare su un player Flash o HTML 5 almeno quando il browser rileva Linux, invece di bloccare chi tenta di visualizzare lo stream al di fuori del portale! La cosa che fa ridere è che banner e spot pubblicitari sono in Flash (e funzionano) . Ecco infine la prova che la versione instabile di Firefox è molto più stabile di quella attuale con Moonlight: ASSURDO! Esco e rientro e non crasha mai! Provate e riferite.
Click per ingrandire
[Aggiornamento 17/02/10] Probabilmente subissati dalle proteste degli utenti linux, quelli della Novell hanno pensato bene di rilasciare una versione di Moonlight 2.1 (che sembra un po' più stabile) Abbinatela anche con l'ottimo TVClick come spiegato sul sito del Majorana e riavrete i canali RAI su Linux! (TESTATO FUNZIONANTE)
[ARTICOLO DEL 15/02/10] Fino a pochi giorni fa funzionava perfettamente il programma UbuntuWinTV che consentiva di vedere tutto il bouquet RAI DTT usando l'ottimo VNC 1.0.4. Ora per ogni canale RAI appare l'avviso "La visione del video è consentita solo dal portale RAI.tv" . Peccato che, se provi ad accedere al medesimo con Ubuntu, Firefox 3.6 crasha immediatamente a causa di una implementazione penosa di Microsoft Silverlight "curata" da Novell, chiamata Moonlight 2.0!!! Finalmente, dopo tantissimi tentativi, io sono riuscito a far ripartire questo pessimo plugin e, visto che tantissimi utenti Linux sono imbestialiti per il fatto che non riescono a vedere le olimpiadi invernali, ho deciso di scrivere una breve guida sperando che la cosa funzioni per tutti (con questo plugin, non si può mai dire che sia definitivamente stabile, nel passaggio da Firefox 3.5 a 3.6 sembrava fosse tutto risolto!)
1.Aprite /home/nome_utente/.Mozilla/plugins/ cancellate la cartella moonlight e tutto il suo contenuto. Potrebbe essere necessario attivare su Visualizza "Mostra i files nascosti".
2.Dal menù Sistema->Amministrazione->Gestione Pacchetti cercate Moonlight. Se, come nel caso mio è ancora installato Moonlight 1.0, disinstallatelo completamente.
3.Andate sul sito di Moonlight e installate Moonlight 2.99.0.2 pre-release (aggiornata all' 11 febbraio!)
4.Riavviate Firefox 3.6, andate sul sito RAI.TV e, quando proposto, installate i media codecs 2.0. Fatto!
Come vedete nella immagine sopra, a me la procedura ha funzionato ed ho recuperato la visione via internet di tutti i canali RAI.
PS: Se dopo qualche avvio riuscito dovesse ricrashare (!!), inserite questo link nella barra dei segnalibri, per avere un rapido accesso al plugin Novell. Ogni volta che crasha disattivate il plugin, reinstallate la 2.99.0.2 e riattiavelo. Lo so è solo un workaround temporaneo. Protestate con la RAI!! perchè anche gli script per Greasemonkey non funzionano più. Pensate che bello se fosse in HTML5 magari con opzione OGG/Theora Firefox - H264 Chrome 4.0..

2^ cura di ripristino! Che dobbiamo fare, per l'incompetenza di alcuni!!
Di Alex (del 10/07/2009 @ 10:05:52 in Internet e Social, letto 3246 volte)

| Google contro Microsoft, Intel contro Nvidia, Microsoft contro Apple... Ora si è aperto un altro fronte: Microsoft contro Adobe. |
Di Alex (del 11/02/2014 @ 10:04:13 in Mondo Apple, letto 4159 volte)
Ripenso a pochi anni fa quando il sogno di molti era un PC desktop con CPU quad-core x86, 8 GB di RAM e una potente scheda grafica, accettando senza batter ciglio una "stazza" di 20+ chili e un dedalo di cavi assurdo ...Un vero incubo visto con gli occhi di oggi! 

Riflessioni ad "alta voce" che potrebbero interessarti
Devo cambiare il "PC del mare" del 2006, ormai fuso oltre che obsoleto e fastidiosamente rumoroso con quelle sue terribili ventole da 12 cm per evitare che i componenti ormai antidiluviani cuociano a fuoco lento, offrendomi oltretutto meno potenza di un tablet di oggi!
Un notebook o un Macbook con schermo da 13-15 pollici non mi soddisfano come desktop replacement, essendo abituato da 13 anni ad un monitor da 19 pollici. Gli iMac sono bellissimi, ma spendere 1.250 Euro per la versione base con display da 21.5 pollici o addirittura 1.800 Euro per quella da 27 pollici per me è eccessivo.

L'attuale modello del Mac Mini, potente ma non aggiornato dal 2012..
La soluzione per quanto mi riguarda è un Mac mini 2014 (in uscita) con monitor 24-27 pollici LED Full HD IPS, tastiera e mouse wireless ed espansione a 8-16 GB (accessori e RAM rigorosamente non Apple perchè quelli originali costano una cifra e fanno alzare il totale rendendolo non più conveniente rispetto ad un iMac) . Con una simile configurazione prevedo invece una spesa complessiva di 850-900 Euro, competitiva pure rispetto ad uno di quei PC desktop che ti rifilano i centri commerciali!

Intel coi Nuc fa il verso al Mac mini e tenta un estremo rilancio dei PC!
I nuovi Mini PC Intel Nuc sono interessanti (finalmente fuori di casa gli orribili desktop!) pratici e convenienti, ma poi quando ci aggiungi una licenza Microsoft da 199 Euro, RAM e harddisk, il prezzo lievita e un Mac mini, l'unico vero all-in-one, è obiettivamente meglio.. Su quest'ultimo puoi avere OSX Mavericks gratis e stabile, non in versione hackintosh (l'ingegnerizzazione hardware di Apple vale la spesa: immagine sotto)

L'interno del Mac mini è uno spettacolo di ingegneria per soli 649 Euro!
..e contemporaneamente puoi farci girare Linux, Android e ..se proprio ti serve, anche Windows7 -> 8.1 sotto emulazione o nativo, che oltretutto a detta di molti esperti su hardware Apple gira meglio che su un vero PC!



Riflessioni ad "alta voce" che potrebbero interessarti

Devo cambiare il "PC del mare" del 2006, ormai fuso oltre che obsoleto e fastidiosamente rumoroso con quelle sue terribili ventole da 12 cm per evitare che i componenti ormai antidiluviani cuociano a fuoco lento, offrendomi oltretutto meno potenza di un tablet di oggi!
Un notebook o un Macbook con schermo da 13-15 pollici non mi soddisfano come desktop replacement, essendo abituato da 13 anni ad un monitor da 19 pollici. Gli iMac sono bellissimi, ma spendere 1.250 Euro per la versione base con display da 21.5 pollici o addirittura 1.800 Euro per quella da 27 pollici per me è eccessivo.

L'attuale modello del Mac Mini, potente ma non aggiornato dal 2012..

Intel coi Nuc fa il verso al Mac mini e tenta un estremo rilancio dei PC!
I nuovi Mini PC Intel Nuc sono interessanti (finalmente fuori di casa gli orribili desktop!) pratici e convenienti, ma poi quando ci aggiungi una licenza Microsoft da 199 Euro, RAM e harddisk, il prezzo lievita e un Mac mini, l'unico vero all-in-one, è obiettivamente meglio.. Su quest'ultimo puoi avere OSX Mavericks gratis e stabile, non in versione hackintosh (l'ingegnerizzazione hardware di Apple vale la spesa: immagine sotto)

L'interno del Mac mini è uno spettacolo di ingegneria per soli 649 Euro!

Di Alex (del 09/05/2009 @ 10:02:35 in Linux e Open Source, letto 5678 volte)

| Esistono 2 semplici sistemi per rendere più piacevole la visualizzazione dei font, in modo che l'aspetto delle pagine web su Firefox sia molto simile a quello della versione per Windows XP e i caratteri dei menu siano pure migliori. Ecco come. |
Sistema->Preferenze->Aspetto->Tipi di carattere
e scegliendo: sfumatura subpixel (LCD)
Man mano, sto ottimizzando Ubuntu 9.04 sotto ogni aspetto (usando Digital World come diario, con articoli per condividere con voi tutte le mie "scoperte") e dopo aver completato la configurazione del sistema e delle periferiche, passerò ai programmi, in preparazione dello switch completo da windows con il prossimo mio PC. Se avete suggerimenti per tutte le categorie (Podcast, Cad3D, Giochi, Utilities) non mancate di segnararle!

Google appena nato nel 1998
| Rispetto al web 2.0, i siti prima della bolla speculativa erano veramente orribili. |

Yahoo neel 1999

Microsoft neel 1999

Apple nel 1999

Hotmail nel 1999

Sony nel 1997

Amazon nel 1999

Adobe nel 1998

MSN nel 1999
Di Alex (del 07/11/2025 @ 10:00:00 in Software e Sicurezza, letto 298 volte)
Interfaccia di Power Automate Desktop per ridenominazione file
Guida passo-passo per rinominare file in blocco su Windows 11 usando Power Automate Desktop. Automatizza compiti noiosi senza software aggiuntivi, sfruttando strumenti già presenti nel sistema operativo Microsoft. Scopri come ottimizzare la gestione dei documenti. ARTICOLO COMPLETO
Power Automate Desktop: lo strumento nascosto di Windows
Power Automate Desktop è una potente piattaforma di automazione inclusa gratuitamente in Windows 11, perfetta per automatizzare compiti ripetitivi come la ridenominazione di file, l'elaborazione di documenti e la gestione di cartelle senza necessità di competenze di programmazione avanzate.
Procedura di automazione in 7 passi
Passo 1: apertura dell'applicazione
Cerca "Power Automate" nel menu Start di Windows 11 e avvia l'applicazione. Assicurati di avere l'ultima versione installata tramite Microsoft Store per accedere a tutte le funzionalità.
Passo 2: creazione nuovo flusso
Clicca sul pulsante "+ Nuovo Flusso" nell'interfaccia principale e assegna un nome descrittivo come "Rinomina File" o "Batch File Renaming" per identificare facilmente l'automazione.
Passo 3: configurazione azioni
Azione "Ottieni file nella cartella":
Seleziona la cartella contenente i file da rinominare. Puoi utilizzare il selettore visivo per navigare tra le directory o inserire manualmente il percorso della cartella.
Passo 4: impostazione criteri di filtro
Specifica i criteri per selezionare i file da rinominare. Puoi filtrare per estensione, data di modifica o pattern nel nome. Usa caratteri jolly come * per selezionare gruppi di file.
Passo 5: configurazione ridenominazione
Aggiungi l'azione "Rinomina file" e configura il nuovo schema di denominazione. Puoi usare testo fisso, data corrente, contatori o combinazioni di variabili per creare nomi univoci.
Passo 6: test del flusso
Esegui il flusso in modalità test su una cartella con file di esempio. Verifica che i file vengano rinominati correttamente e che non ci siano errori nel processo di automazione.
Passo 7: automazione programmata
Configura l'esecuzione automatica del flusso a orari specifici o in risposta a eventi come l'aggiunta di nuovi file nella cartella monitorata.
Power Automate Desktop democratizza l'automazione rendendola accessibile a tutti gli utenti Windows, trasformando operazioni ripetitive in processi efficienti che risparmiano tempo e riducono gli errori umani nella gestione quotidiana dei file.
- Aggiungi testo: Inserisci prefisso o suffisso a tutti i file selezionati
- Sostituisci testo: Modifica parti specifiche del nome file
- Rimuovi testo: Elimina caratteri o parole indesiderate
- Rendi sequenziale: Aggiungi numerazione progressiva automatica
- Aggiungi data/ora: Inserisci timestamp per tracciabilità
- Cambia caso: Converti in maiuscolo, minuscolo o titolo
Power Automate Desktop trasforma compiti noiosi e ripetitivi in automazioni efficienti, risparmiando tempo prezioso e riducendo significativamente gli errori manuali, rendendolo uno strumento indispensabile per professionisti, amministratori di sistema e chiunque gestisca grandi quantità di file regolarmente.
Di Alex (del 15/12/2025 @ 10:00:00 in PC Desktop, letto 381 volte)
La confezione e il processore AMD Ryzen 7 9800X3D su una scheda madre, con illuminazione RGB sullo sfondo
AMD ha rilasciato il Ryzen 7 9800X3D, successore dell'apprezzatissimo 7800X3D. Grazie all'architettura Zen 5 e a una riprogettazione della memoria 3D V-Cache, questa CPU promette di stracciare la concorrenza (e i predecessori) nei videogiochi, risolvendo anche i problemi termici del passato. Vediamo perché è il nuovo "must-have" per i PC gamer. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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3D V-Cache di Seconda Generazione
La grande innovazione del 9800X3D sta nel posizionamento della cache. AMD ha spostato i 64MB di 3D V-Cache sotto i core del processore (invece che sopra), avvicinando i core al dissipatore di calore. Questo permette frequenze di clock molto più alte rispetto alla generazione precedente, arrivando a un boost di 5.2 GHz, cosa che si traduce in prestazioni migliori non solo nei giochi, ma anche nelle applicazioni di produttività.
Prestazioni Gaming Inarrivabili
Nei benchmark indipendenti, il Ryzen 7 9800X3D supera regolarmente le nuove CPU Intel Core Ultra 200S nei titoli più giocati. In giochi CPU-intensive come Factorio, Microsoft Flight Simulator o Valorant, il vantaggio è netto, garantendo frame rate minimi molto più stabili e un'esperienza di gioco più fluida.
Consumi e Temperature
Nonostante l'aumento di prestazioni, l'efficienza energetica rimane eccellente. Il processore consuma significativamente meno delle controparti Intel sotto carico gaming. Grazie al nuovo design termico, è anche più facile da raffreddare, permettendo agli utenti di ottenere il massimo anche con dissipatori ad aria di fascia media, senza dover ricorrere a costosi sistemi a liquido custom.
Specifiche Tecniche
- Core/Thread: 8 Core / 16 Thread
- Architettura: Zen 5
- Cache Totale: 104 MB (L2+L3+3D)
- TDP: 120W
- Socket: AM5
- Supporto RAM: DDR5-5600+
L'icona di Microsoft Copilot integrata nella barra laterale di Windows 11.
Microsoft ha portato l'AI direttamente dentro Windows e nel browser Edge. Copilot non è solo una chat, è un motore di ricerca potenziato e un creativo grafico, tutto gratis. Ecco come sfruttare GPT-4 e DALL-E 3 senza pagare l'abbonamento Pro, usando le tre modalità di conversazione segrete. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
I tre stili di conversazione
Copilot offre tre modalità fondamentali che cambiano il "cervello" dell'AI: 1. **Creativo:** Usa GPT-4 in modo più libero. È l'unica modalità che sblocca il pieno potenziale di DALL-E 3 per generare immagini. 2. **Bilanciato:** È il default, ottimo per ricerche veloci. 3. **Preciso:** Rende le risposte brevi e fattuali, perfetto per cercare dati o notizie recenti citando le fonti. Generazione Immagini con DALL-E 3
La "killer feature" gratuita di Copilot è la grafica. Scrivete "Crea un'immagine di un gatto cyberpunk" in modalità Creativa. Riceverete 4 varianti gratuite di alta qualità. Potete anche modificarle conversando: "Aggiungi un cappello al gatto". Avete 15 "boost" giornalieri per generare velocemente, poi rallenta ma resta gratuito. Notebook e Sidebar
Non tutti conoscono la scheda "Notebook" (o Blocconote). Qui potete incollare testi lunghi (fino a 18.000 caratteri) per riassunti o traduzioni senza l'interfaccia a chat che "dimentica" i pezzi. Inoltre, nella sidebar di Edge, potete chiedere a Copilot di "Riassumere questa pagina" mentre navigate su un sito web o un PDF aperto. Copilot è il coltellino svizzero dell'AI gratuito. Avere GPT-4 e DALL-E 3 integrati nel sistema operativo e nel browser, con accesso al web in tempo reale, lo rende lo strumento più versatile per l'utente medio Windows.
Di Alex (del 26/07/2009 @ 09:56:40 in Linux e Open Source, letto 3024 volte)
| Quando iniziai il corso di 600 ore (sigh!) su Linux e sulla sicurezza informatica, non mi sarei mai aspettato che questo sistema operativo mi avrebbe appassionato così tanto! |
) Tutti e 16 collegati ad un server tramite Putty (sotto XP: come in tutte le strutture pubbliche, ahimè il VERBO era XP, Linux l'eccezione!). Ognuno da remoto con il suo bell'account a scrivere codice con VI, a configurare le iptables come firewall, Samba, Apache ed il DNS. E "a turno" assumevamo il comando dell' ammiraglia server come Admin, per configurare i permessi nell'aula ...e "bucare" i PC delle ragazze dell'aula accanto del corso di MS Office, (con il benestare e l'incitamento del docente
) . Ne è passato di tempo... e di distribuzioni Linux. Dopo essermi fatto le ossa con la gestione via terminale, ho iniziato ad usare ANCHE i desktop environment di xwindow: dall'incerta interfaccia grafica KDE di allora sono passato alla robusta Gnome 2.26 e ho scelto come mia versione Ubuntu(e per questa dritta ringrazio davvero l'amico Carlo di Tecnica Arcana
) ...7.04, 7.10, 8.04, 8.10... E, con Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope ho effettuato (finalmente) lo switch completo da Windows XP. E così mentre il 90% degli smanettoni sta frugando i torrents alla ricerca della localizzazione italiana della RTM di Windows 7, io sto scaricando l'alpha 3 di Ubuntu 9.10 Karmic Koala, da testare su Virtualbox 3.0! Quando mi capita di lavorare per i clienti su Windows XP, ormai mi trovo male!! Cerco Avant Window Navigator, ma soprattutto rimpiango la rapidità, la sicurezza e la facilità d'uso di Ubuntu. Aggiorna l'antivirus, controlla il firewall, defragga, disinstalla quelle "merdacce" sulla tray ed in Internet Explorer... Rispondi al terzo grado di ZoneAlarm, col MONDO che ti vuole entrare dentro..
Gli utenti Windows sono come un uccellino nella sua gabbietta. Per non aver il coraggio di imparare qualcosa di nuovo non vedono oltre il loro limitato orizzonte. Almeno, gli utenti Mac non devono ammettere di non essere abbastanza fighi per cambiare sistema operativo (e computer!)
Di Alex (del 15/06/2009 @ 09:55:54 in Microsoft Windows, letto 3125 volte)

| Avete installato l'ultimo browser Microsoft? Che fatica! |
) ...Pare che ora, per rispettare la volontà dell' Unione Europea, Internet Explorer in Europa non sarà proprio incluso nella prossima edizione del sistema operativo Microsoft, Windows 7. Tutti i browser dovranno pertanto essere forniti a parte su un CD (come avveniva una volta per i driver) a cura del produttore del PC. Un bel passo indietro, non c'è che dire! Ma non sarebbe stato sufficiente aprire un menù all'avvio, (...senza commenti o raccomandazioni, per carità!) con le icone dei vari Firefox, Opera, Safari, Chrome ed Internet Explorer da scegliere ed installare AL VOLO? E perchè invece la UE non impone che il PC sia venduto direttamente SENZA il sistema operativo, da comprare separatamente e da installarsi con un semplice DVD in 20 minuti (ovvero il tempo che richiede il solo browser, inclusi vari riavvii
) ? ...Si dovrebbe poter liberamente scegliere se installare software proprietario o una delle distribuzioni open source GRATUITE Linux , fornite magari a corredo dal produttore del PC!
Di Alex (del 28/02/2017 @ 09:55:52 in Nuove Tecnologie, letto 9173 volte)
Tutto quello che c'è da sapere sui prodotti che accenderanno il mercato fino all'estate! Digital Worlds v'ha creato una playlist con le video anteprime dei migliori blogger italiani ed inserito le schede tecniche dei prodotti di punta!
LG G6

Replay del live video streaming del 26 Febbraio
Display da 2880 x 1440 pixel, rapporto 18:9 e 564 PPI. Spessore minimo e cornici sottili che consente una diagonale di 5.7 pollici mantenendo accettabili le dimensioni della scocca. Corpo in metallo rivestito da vetro Gorilla Glass 5, che abbandona completamente la tecnologia modulare sperimentata con LG G5 ma acquista in cambio l'impermeabilità. CPU Qualcomm Snapdragon 821 perchè Samsung ha l'esclusiva sugli Snapdragon 835 Octa Core da 2.2 Ghz fino a Maggio. GPU Adreno 540, modem X16 LTE in grado di assicurare velocità in download fino ad 1 Gbps. Doppia fotocamera posteriore con stabilizzazione ottica (OIS) ed elettronica (EIS) Assistente vocale Amazon Alexa e Google Assistant.

Click per la video anteprima di HDBlog.it!
HUAWEI P10 e P10 PLUS
Click per le video anteprime di HDBlog.it del P10 PLUS e del P10
Due versioni principali, con display edge-to-edge ma flat. Display da 5.2 pollici per Huawei P10 e 5.5 pollici Full HD dual edge per P10 Plus, SoC Kirin 965 e batteria da 3.100 mAh per P10 e 3650 mAh per P10 Plus. Doppia fotocamera posteriore 12 e frontale da 8 Mpix realizzata da Leica. Comparto audio realizzato in collaborazione con Yamaha & Harman.
HUAWEI WATCH 2 4G LTE

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LCD 1,2” 390 x 390 pixel AMOLED con Gorilla Glass 3. CPU Qualcomm Snapdragon Wear 2100. RAM di 768 MB. Memoria interna di 4 GB. Connettività Wi-Fi, Bluetooth 4.1, 4G LTE, NFC, GPS Certificazione IP68. Dimensioni di 48,9 x 45 x 12,6 mm. Peso di 57 g. Batteria da 420 mAh con Ricarica rapida. Android Wear 2.0 Sensore di battito cardiaco, Mic, Altoparlante. Colori: Dynamic Orange, Carbon Black, Concrete Grey
BLACKBERRY KEY ONE

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Tastiera fisica, schermo con risoluzione 1620x1080p 4.5" formato 3:2, SoC Snapdragon 625 con GPU Adreno 506, 3GB di RAM e 32GB di storage, espandibile tramite microSD sino a 2TB e Android 7.1 super sicuro con ovviamente tutte le app BB tutte installate. Batteria 3050 mAh con supporto Qualcomm Quick Charge 3.0. Costerà 599 Euro da Aprile.
NOKIA 3, 5, 6 e NUOVO 3310

Click conferenza stampa | Video anteprime Nokia 3 | Nokia 5 HDBlog.it
Finalmente il ritorno di Nokia, dopo anni di scellerata gestione Microsoft. Per il top di gamma LCD edge-to-edge, CPU Snapdragon e Android 7.1.1

Click per la video anteprima del nuovo Nokia 3310 di HDBlog.it
ZTE BLADE V8 MINI E LITE

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ZTE Blade V8 mini - Display da 5 pollici a risoluzione HD, un SoC Snapdragon 435, 2 GB di RAM, 16 GB di storage espandibile tramite micro SD, batteria da 2800 mAh, Android Nougat 7.0 con personalizzazione MiFavor 4.2 e corpo completamente in alluminio.
ZTE Blade V8 Lite - Stesso corpo in alluminio, display da 5 pollici a risoluzione HD, 2 GB di RAM e 16 GB di ROM espandibili. LA CPU invece è un MediaTek MT6750 e non ha il doppio sensore per la fotocamera posteriore. Al suo posto una fotocamera da 8 MP. Meno potente anche la batteria che adesso scende a 2500 mAh, mentre resta invariata la versione di Android.
LENOVO MOTO G5 E G5 PLUS

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Lenovo Moto G5 - Schermo da 5,0” Full HD IPS. CPU Snapdragon 430 octa core a 1,4 GHz con Adreno 505. RAM da 2 GB. Memoria interna da 16 GB espandibile via microSD (fino a 128 GB) . Fotocamera posteriore da 13 megapixel con apertura f/2.0 e PDAF. Fotocamera frontale: 5 megapixel. Batteria da 2.800 mAh con ricarica rapida. Dimensioni di 144.3x73x9.5mm. Connettività: Dual-SIM, Bluetooth 4.2, Wi-Fi 802.11n. Peso di 145 grammi. Android 7.0 Nougat
Lenovo Moto G5 Plus - Schermo: 5,2” Full HD. CPU Snapdragon 625 octa core a 2,0 GHz RAM da 3 GB Memoria interna da 32 GB espandibile via microSD (fino a 128 GB). Fotocamera posteriore da 12 megapixel con apertura f/1.7 (sensore Sony IMX362). Fotocamera frontale da 5 megapixel Batteria da 3.000 mAh con ricarica rapida Dimensioni di 150.2x74x7.9mm Connettività: Dual-SIM, Bluetooth 4.2, Wi-Fi 802.11n, NFC Peso: 155 grammi OS: Android 7.0 Nougat
SONY XPERIA XA, XA ULTRA E XZ PREMIUM

SONY XPERIA XZ PREMIUM HDBlog.it | SONY XA1 ULTRA AndroidWorld.it
CPU Snapdragon 835, Display a 5.5 pollici 4K (3840 x 2160). RAM da 4/6 GB (LPDDR4X) Fotocamera posteriore Sony IMX400. Android Nougat 7.1.1
WIKO WIM E WIM LITE

Video anteprime di Wiko WIM e Wiko WIM Lite di Hardware Upgrade
Wiko WIM - Display da 5.5 pollici, CPU Snapdragon 626, 4 GB di RAM, memoria espandibile, doppia camera posteriore da 13 Mpix, batteria da 3.200 mAh, Android 7 Nougat e tante altre caratteristiche al top ad un prezzo di lancio pari a 399€.
Wiko WIM LITE - Display da 5 pollici, con hardware 3GB RAM, 16GB Storage, Snapdragon 435 a 249€.
OPPO DUAL CAMERA ZOOM 5X

[Demo] Ispirata dal periscopio, un prisma sfrutta ogni cm. per lo zoom!
Articolo sull'innovativa fotocamera per smartphone di Androidiani.com
SAMSUNG GALAXY TAB S3
Video anteprima di HDBlog.it | Conferenza stampa
Display da 9.7 pollici SuperAMOLED con risoluzione di 2.048 x 1.536 pixel. CPU Qualcomm Snapdragon 820. RAM da 4 GB, Storage interno da 32 GB. Fotocamera posteriore da 12 megapixel e anteriore da 4.7 megapixel. Connettività: Wi-Fi, LTE (Cat.6). Prezzo di 600 Euro.
LENOVO TAB 4 E TAB 4 PLUS ECONOMICI
Video anteprima di HDBlog.it
TAB 4 PLUS : Display IPS da 8 pollici o 10 pollici di risoluzione fullHD (1920x1200 pixel) con chipset Snapdragon 625 di Qualcomm con processore octa-core. Disponibile con 3GB di RAM e 16GB di storage oppure 4GB di RAM e 64GB di storage. Fotocamera posteriore da 8MP e fotocamera frontale da 5MP. E' inoltre presente una porta USB 2.0 di tipo C e un sensore di impronte digitali, ricarica veloce oltre ad un design con doppio vetro tra cui un pannello Gorilla Glass. Altoparlanti stereo anteriori con supporto per audio Dolby Atmos, sistema operativo Android 7 Nougat. Disponibile nelle versioni solo WiFi e WiFi + LTE. Lenovo Tab 4 8 Plus misura 210x123x7 mm e pesa 300 grammi. Lenovo Tab 4 10 Plus misura 247x173x7 mm e pesa 475 grammi. display touch 8 o 10 pollici FHD, Android OS 7 Nougat, CPU Octa-core 2.0 GHz, 4G LTE, 3GB o 4GB RAM, 16GB o 32GB memoria interna, fotocamere 8MP e 5MP, microSD, audio Dolby Atmos. Costano 199 e 249 Euro.
TAB 4: Display da 8 pollici o 10 pollici di risoluzione HD (1200x800 pixel), alimentato da un chipset Qualcomm MSM8917 Snapdragon 425 con processore quad-core 2.0 GHz con 2 GB di RAM. Batteria di lunga durata con autonomia fino a 12 ore. La memoria interna ammonta a 16GB o 32GB. Il comparto fotografico include una fotocamera posteriore da 5MP e una fotocamera frontale da 2MP. Altoparlanti stereo anteriori con supporto per audio Dolby Atmos, sistema operativo Android 7 Nougat. Disponibile nelle versioni solo WiFi e WiFi + LTE. Lenovo Tab 4 8 misura 211x124x8.2 mm e pesa 310 grammi. Lenovo Tab 4 10 misura 247x171x8.3 mm e pesa 500 grammi. Costano 109 e 149 Euro.
SAMSUNG GALAXY BOOK WINDOWS 10

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Di Alex (del 24/03/2009 @ 09:52:50 in Storia degli smarphone, letto 3897 volte)

LA schermata Home nella prima e seconda versione
| La nuova release 6.5 di Windows Mobile, a distanza di solo un mese dalla presentazione al Mobile World Congress 2009, ha subito un notevole restyling con l'eliminazione tout court della home a "nido d'ape" ed altre consistenti modifiche. |
Di Alex (del 19/09/2024 @ 09:50:55 in Mondo Apple, letto 1976 volte)
Hackintosh,macOS,Sequoia,Ryzentosh,EFI,Apple,iOS18,mac,Tim ,Cook,Silicon,M4
Gli ultimi anni di conduzione da parte del CEO Tim Cook sono stati segnati da una serie di clamorosi fallimenti. Dal progetto AppleCar che dopo aver buttato 10 miliardi di dollari hanno frettolosamente abbandonato, all'inutile e costosissimo Vision Pro, agli incomprensibili ritardi nello sviluppo di Apple Intelligence annunciata in gran pompa solo 3 mesi fa, pur essendo ancora in beta perfino negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo sarà disponibile solo nel 2025. In questo articolo continuamente aggiornato, ripercorreremo e commenteremo tutte le scellerate decisioni di una dirigenza allo sbando, attendendo la presentazione dei nuovi Mac M4 a Ottobre. Dopo i problemi delle vendite molto a rilento di iPhone 16, l'ammiraglia delle tablet iPad Pro M4 da 1500€ che diventa un elegante porta vasi dopo aver installato iPadOS 18, saranno un fiasco pure i nuovi computer della Mela? Non capisco davvero i fanboy Apple che continuano a comprare tutti contenti dei prodotti sempre più cari e defective by default.
Divertente presa in giro di iPhone 16 e fan boy, ma è una recensione approfondita da vero esperto!
iPhone 16 Pro|iPad Pro M1 solo status symbol, ai veri geek fanno schifo

L'esperto Gurman: iPhone 16 - Un passo avanti o solo un rinvio?
Mega bug: iPhone 16 Pro, alcuni utenti segnalano problemi al touchscreen
Forbes: iPhone 17 leaks, vendite iPhone 16 deludenti, difetti di iOS 18
Il camera button, una delle poche novità degli iPhone 16, fa continuamente cilecca!
iPhone 16 vende cosi poco che te lo consegnano in un lampo: già flop?
Povera Apple... Nelle confezioni di iPhone 16 per risparmiare non troverai più il caricabatterie, nè gli auricolari col filo e nemmeno gli adesivi con la Mela (questo mi dispiace
). Apple Care costerà di più e così la sostituzione della batteria fuori garanzia. Se hai un vecchio iPhone 15 dovrai comprare una nuova custodia.A mio avviso gli iPhone non hanno nulla in più degli smartphone Android (a parte il prezzo). Se mai volessi potrei emulare l'aspetto di iOS 18.1 con un launcher Android, ma non ha senso visto che Apple stessa, in piena crisi creativa, ha copiato molte funzionalità di Android nell'ultima versione

iPhone 5 è l'ultimo smartphone della Mela che ho comprato per assurdi 739€, ed è ancora funzionante dopo 12 anni, grazie alla sostituzione della batteria con non originali, visto che è considerato vintage e non ha più alcun supporto ufficiale. A causa dell'hardware a 32 bit è diventato presto obsoleto e iOS 10 è stata l'ultima versione disponibile. Nella fascia di prezzo 300-400€ trovi smartphone Realme e Redmi con nulla da invidiare ad iPhone: SoC reattivi, tanta RAM e spazio di archiviazione, batterie eccezionali ed ottime fotocamere, per non parlare delle tablet Xiaomi che si trovano a prezzi irrisori e vanno benissimo col robottino verde a bordo!
Gli espedienti contabili di Luca Maestri celano i fallimenti: prossimo CEO?
iPad Pro M4 costa troppo, eccetto i fan boy spendaccioni, nessuno lo vuole!

Tim Cook conosce già cosa sta per succedere, magari per un avviso di sfratto di Warren Buffett?
Mac: computer costosissimi con hardware modesto, RAM ed SSD ridicoli.
Sto usando il mio nuovo Ryzentosh macOS Sequoia causa Mac mini M1 e iMac 2013 irreparabili per tecniche costruttive Apple speculanti perfino sui costi di riparazione per massimizzare i profitti 
Clicca per ingrandire
Apple, in spregio dei propri utenti, ha il vizio di progettare computer difficilmente riparabili a causa di tutti i componenti hardware saldati sulla scheda madre, che rendono i pezzi di ricambio costosissimi. Nel giro di tre anni e mezzo si è bruciato prima iMac 2013 (solo per aver usato un HUB USB 3.0 non certificato!) e poi il Mac Mini M1 2020 (spentosi improvvisamente e mai più riaccesosi) per un danno di 2000€. L'assistenza tecnica Apple mi ha chiesto 1200€ per ripararli e quindi ho provveduto da solo a "ripristinare" macOS Catalina su un miniPC Core i5 del 2014 e macOS Sonoma e Sequoia su un miniPC Ryzen 7 del 2021, persi insieme a tutti i dati a causa degli inaccettabili costi di riparazione, ma soprattutto perchè l'SSD è inserito nel SoC M1 saldato sulla logic board. Ho speso 1/3 di quanto richiesto da Euroma 2 Apple Premium ReSola, per 2 miniPC con Windows 10 e 11, più veloci dei Mac originali
, con più RAM ed SSD, aggiornabili e riparabili facilmente. Ma crearsi degli hackintosh ad uso personale non è facile. Perchè tanta fatica per costruirsi un hackintosh? Non posso semplicemente tornare a Windows se non ci guadagno niente? Perchè macOS, basato su Unix è bello, stabile e completo come Linux, nonostante Apple lo stia peggiorando e castrando dopo ogni release
Le vendite dei Mac sono scese del 17.5%, mentre il mercato PC cresce!
Dimensioni: 12 x 12 x 4 cm. Peso 1.27 Kg, in alluminio, 5 porte USB 3.1, 16-512 GB, espandibile

NiPoGy AM02 Ryzen 7 miniPC macOS Sequoia (adesivo originale Apple). Mac mini M4? No grazie 

Basta un SSD da 50€ per far girare bene macOS Sequoia su PC Intel o AMD, salta Apple Silicon M4!
Chi si comprerà un Mac M4 al di fuori degli Stati Uniti butterà davvero i suoi soldi perchè non avrà Apple Intelligence fino al 2025 inoltrato, esattamente come gli attuali possessori di Mac Intel ed Hackintosh e tra un anno sarà vecchio senza avere mai usato le attuali funzionalità AI mentre quelle migliorate richiederanno l'hardware più potente Silicon M5!
Come per Linux e Windows, ci sono già tante alternative come Microsoft Copilot, Perplexity, Claude e Google Gemini AI con le estensioni per avere in tutta semplicità oggi le caratteristiche come il riassunto, la traduzione automatica e la correzione che i fan boy Apple agognano. Quando finalmente Apple Intelligence sarà disponibile in italiano e nelle altre localizzazioni europee, sarà già tempo di Apple Silicon M5 e probabilmente, come tradizione, le nuove funzionalità per i possessori di Mac M4 saranno a pagamento per spingere le vendite dei Mac M5. Ma contenti loro...

Apple Horror: Aumentano le segnalazioni di problemi al display di iMac M1
Tom's HW: 600€ per display iMac M1 rotto, difetto pure su iMac M3 2024!
Rispetto al precedente iMac Intel, quello nuovo sembra un giocattolo. Essendo passati 4 anni, senza Apple Care la riparazione costa un botto!

Tutto quello che si sa sul prossimo evento Apple di Ottobre 2024 per presentare i Mac M4

Dopo la farsa del leaker russo che rivela ogni dettaglio del Macbook Pro M4, evento cancellato?
Apple Watch I genius negli Apple store non sono lì tanto per riparare i dispositivi difettosi, quanto per far scegliere i cinturini Apple Watch alle ragazze che li vogliono abbinare alla mise, a spiegare alle vecchiette come si accende e mette in standby il Mac e far provare quanto è fico Vision Pro ai fan boy impaccati di soldi da buttare... (Tanto non lo vogliono neanche loro
) ...mentre tu stai aspettando in fila per chiedergli perchè il tuo Mac che ha sempre funzionato, improvvisamente non si accende più
Dan Riccio, storico dirigente responsabile di Vision Pro, lascia dopo 26 anni
..quando la barca affonda i topi scappano
New Brick Bug Apple ritira watchOS 11.1 Beta 3 Aggiorna e getta
HomePod e schifezze per la domotica varie
Apple ritira il software 18.1 per gli HomePod
Ormai Apple sembra una ditta improvvisata tra i pollai di Shenzen
AppleTV e giochi arcade orribili
Apple TV+ cambia strategia per i film dopo le prestazioni deludenti
Di Alex (del 11/01/2010 @ 09:48:04 in Nuove Tecnologie, letto 3912 volte)

| Come ogni anno, c'è grandissima attesa per il CES 2010 di Las Vegas che si svolgerà dal 7 al 10 gennaio. Parteciperanno più di 2.500 espositori, di cui 330 nuovi, che presenteranno più di 20 mila novità. Raccoglierò in questo articolo i video e le recensioni dei prodotti più interessanti, con aggiornamenti frequenti durante tutta la settimana! |
Ricordo quando nel 2002 comprai la prima SD con 64 MB di memoria, meravigliandomi della sua capienza. Al CES 2010 Panasonic ha mostrato la sua nuova gamma. Dopo le SDHD fino a 32 GB, ecco le SDXC: 48 e 64 GB quest'anno, 128, 256, 512 nel 2011 e a seguire fino a 1 e 2 Tera. Immaginate che razza di smartphone e Tablet saranno presentati al CES 2012!


Ecco come sarebbe per noi Boxee se vivessimo negli USA. Fino a quando saremo geo-limitati, secondo me sarà poco più di un player per contenuti in locale (...a questo punto il leggerissimo e stabile VLC, disponibile per tutte le piattaforme, ci basta e avanza!) . Ho riscontrato anche diversi crash improvvisi (trattandosi di una beta è normale, ma non possiamo per il momento contare neanche sulle poche applicazioni disponibili, come Youtube). Joost infine, che avrebbe dovuto rendere obsoleta la televisione tradizionale, dopo tante aspettative, non ha avuto successo e da applicazione dedicata si è spostata su Web per poi essere messa in vendita: un precedente che dovrebbe essere tenuto in considerazione! Il primo grosso player (Apple, Microsoft, Google) che riuscisse a strappare un vero accordo di distribuzione localizzata e capillare dei contenuti alle major, farebbe la fortuna di tutte le parti coinvolte, rivoluzionando realmente il mercato, ma è solo un'utopia a causa degli interessi messi in gioco e della ritrosia verso nuovi modelli di business da parte di chi potrebbe realmente decidere un cambiamento!
Ennesima tablet, questa volta da Compal. La cosa buffa è che non è un concept nuovo, anzi tutte le precedenti versioni hanno avuto scarso successo commerciale. Poi scoprono che Apple ne produrrà una e tutti lì a copiare! Questa comunque sembra interessante visto che è basata su un Nvidia Tegra 2 e dal video mostra buone performance. Inoltre il sistema operativo è Android. Ecco una ulteriore gallery da Engadget
Attese impazientemente da molti videogiocatori, sono state presentate le prossime schede NVIDIA basate sulla nuova piattaforma Fermi che supporta le DirectX 11 ed il 3D Vision Surround. I prototipi mostrati erano raffreddati a liquido. Per ogni scheda sono presenti un connettore di alimentazione PCI Express a 8 pin e un secondo connettore PCI Express a 6 pin, due connettori DVI e di un terzo HDMI
) Apple facendo la misteriosa con un video da 17 secondi ed anticipando la Mela con una Tablet Windows 7 insieme ad HP. Appena ne saprò di più troverete i dettagli in un articolo dedicato
Dopo giorni, ancora nessun dettaglio ..Specchietto per le allodole!
IGUGU, il link mancante fra la connessione broadband e il tuo televisore!

Freescale è un tablet PC touchscreen da 200 dollari! Dotato di processore i.MX515 (core Cortex-A8), display da 7 pollici (1024 x 600), 512 MB di memoria DDR2, da 4 a 64 GB di memoria d'archiviazione microSD. Pesa solo 376 grammi. Visto il prezzo e le caratteristiche potrebbe essere la sorpresa del 2010!
Lenovo invece ha già pronto il suo primo smartbook, Skylight, basato su piattaforma ARM, processore Qualcomm da 1 GHz, schermo da 10,1 pollici (1280 x 720), 20 GB di memoria flash per l'archiviazione, supporta schede miniSD da 8 GB . Sono compresi anche 2 GB di spazio online. Sistema operativo Linux in una versione personalizzata. L'unica cosa che mi lascia perplesso è il prezzo: 499 dollari sono veramente tanti!

Ecco come gli scorsi anni Digital Worlds aveva raccontato le precedenti edizioni. E' interessante rileggere gli speciali, per scoprire quali prodotti furono presentati, quali hanno avuto successo e quali no:
CES 2009: La televisione 3D è ora realtà!
CES 2009: Settimana ricca per i geek
CES 2008: hd-dvd in crisi profonda?
Mobile World Congress 2014 a Barcellona dal 24 al 27 Febbraio, le principali novità [Videoanteprime]
Di Alex (del 28/02/2014 @ 09:46:05 in Nuove Tecnologie, letto 7493 volte)
Anche quest'anno Digital Worlds ha seguito da vicino questa attesissima fiera tecnologica pubblicando le schede tecniche, un giudizio sui prodotti più interessanti e le videorecensioni dei migliori blog internazionali, raccolte pure in una comoda playlist Youtube da vedere fullscreen e senza interruzioni. Commentate qui e su Twitter/Microsmeta!

MEGLIO CHE AVER VISITATO DI PERSONA LA FIERA ??? 
Playlist 200 videorecensioni italiane fullscreen senza interruzioni!
7 anni di storia di smartphone e tablet al Mobile World Congress
negli speciali di Digital Worlds! [VIDEOREVIEWS]
2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013
In questi ultimi tempi il mercato degli smartphone top di gamma sta subendo una forte contrazione. Un po' è dovuto alla normale saturazione dopo 7 anni di continua crescita, ma responsabili sono anche alcuni produttori cinesi meno conosciuti da noi, che già con 400 Euro offrono caratteristiche di tutto rilievo in smartphone di fascia medio-alta sempre più interessanti, destinati dal 2014 anche ai mercati statunitense ed europeo e non più solo a quello asiatico. I marchi più affermati devono quindi garantire qualcosa di più se vogliono continuare a mantenere la loro supremazia e quote importanti di smartphone che costano spesso oltre 700 Euro. Ma la fiera internazionale ha messo in evidenza soprattutto i dispositivi entry-level e di fascia medio-bassa sempre più economici, che sono poi quelli che regalano ad Android una diffusione di quasi l'80% del mercato e un po' di ossigeno a Windows Phone, a discapito di iOS. Anche le nuove tablet hanno avuto il loro momento di gloria, benchè da sempre l'hype che suscitano è inferiore rispetto a quello degli smartphone. Nel frattempo tutti cercano di lanciare nuove categorie di prodotti indossabili, come smartwatch, smartglass e braccialetti per controllare la salute e tracciare le prestazioni degli sportivi, nella speranza di risvegliare l'interesse dei consumatori.
I NUOVI SMARTPHONE TOP DI GAMMA
Samsung Galaxy S5 - I fan si aspettavano una scocca finalmente in alluminio e un design molto diverso dagli S3 ed S4. Invece il costruttore coreano ha riproposto sorprendentemente la stessa linea in policarbonato con un retro bucherellato e poco sexy, copiando da Apple il Touch ID e da Sony l'impermeabilità, realizzando quello che in molti hanno già definito un Galaxy S4S ! Di fronte ad un'offerta vastissima da parte dei produttori concorrenti di smartphone sempre più economici, potenti e dal design curato, non mi sorprenderebbe che Samsung prima di Aprile decida di abbassare il prezzo a 5-600 Euro, proponendone a breve anche una versione rivista e corretta, con scocca in metallo, da lanciare ai canonici 700 Euro.
Display Super AMOLED con risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixels). Processore quad-core dalla frequenza di clock massima di 2.5GHz. 2 GB di RAM. Memoria interna di 16 o 32 GB che può essere espansa via microSD fino a un massimo di 64 GB aggiuntivi. La fotocamera posteriore ha una risoluzione di 16 megapixel e un autofocus di appena 0.3 secondi e la più avanzata tecnologia High Dynamic Range. Sezione focus della fotocamera modificabile in qualsiasi momento. E' possibile registrare video alla risoluzione Ultra HD 3840x2160 pixels. Presente anche un obiettivo frontale da 2.1 megapixels. Batteria da 2.800 mAh ottimizzata grazie ad una innovativa modalità di risparmio. Sistema operativo Android 4.4 KitKat fortemente personalizzato. Connettività LTE categoria 4, WiFi, Bluetooth 4.0, USB 3.0, NFC. Chassis in policarbonato resistente alla polvere e all'acqua all'acqua (certificato IP67: immersione fino a 1 metro per 30 minuti) . ColorI: bianco, grigio, blu elettrico oppure oro. Presente il sensore di impronte digitali che consente i pagamentu online tramite Paypal. Il prezzo in Italia dovrebbe essere intorno ai 700 Euro. Disponibile dall'11 Aprile.
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Sony Xperia Z2 - Sony nell'ultimo anno ha realizzato ottimi smartphone, conscia del fatto che deve recuperare in fretta quote di mercato. Se l'Xperia Z e Z1 avevano come tallone d'Achille un display non ottimizzato nei contrasti e nella gamma di colori, lo Z2 ne monta uno davvero eccezionale, rendendolo il top di gamma più interessante della fiera, ma in attesa di un giudizio definitivo dopo la presentazione ormai prosssima degli agguerriti HTC One (M8) ed LG L3.
Chipset Qualcomm Snapdragon 800 MSM8974AB quad core a 2.3 Ghz e scheda grafica Adreno 330. Display touch da 5.2 pollici con risoluzione 2K pari a 2.560 x 1.440 pixel. Memoria RAM da 3 GB, batteria al litio da 3.500 mAh, fotocamera da 20.7 Megapixel con lenti Sony G Lens. Sistema operativo Android 4.4 KitKat. Resistente alla polvere e all'acqua all'acqua (certificato IP58: immersione fino a 3 metri)
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LG G PRO 2 - Disponibili con 2 setttimane di anticipo le specifiche dettaglie finali: Processore quad-core Snapdragon 800 a 2.26 GHz e GPU Adreno 330. Display IPS da 5.9 pollici 373 PPI. Sistema operativo Android 4.4 KitKat. RAM da 3 GB. Disponibile sia nella versione da 16 GB che in quella da 32 GB, espandibili tramite una microSD. Fotocamera posteriore da 13 megapixel con stabilizzatore ottico d'immagine (OIS+) e il flash LED, che può registrare video a risoluzione 4K e 30 FPS, oppure in Full HD a 60 FPS o, all'occorrenza, a risoluzione 720p e 120 FPS. Fotocamera anteriore da 2,1 megapixel. Connettività LTE, Bluetooth 4.0, Wi-Fi ac, NFC, USB e SlimPort. Speaker Hi-Fi da 1 watt. Batteria rimovibile da 3200 mAh. Colorazioni Titan, White e Silver. Dimensioni di 157,9 x 81,9 x 8,3 mm, 172 grammi di peso.
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Alcatel Hero, IdolX+ e Idol alfa - La nuova gamma di smartphone e phablet di Alcatel è molto interessante e proietta il produttore fra i grandi, offrendo, secondo me molto più di marchi vendutissimi e sopravvalutati, design e innovazione accompagnati da ottimi materiali e qualità costruttiva, il tutto a prezzi competitivi.

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Glonee Elife S55 - Altro marchio sconosciuto da noi ma che realizza prodotti interessanti a prezzo contenutissimo. Questo smartphone ha un display Super Amoled da 5 pollici 1.920 x 1.080 pixel. Processore da 1.7 GHz Opta-core. 16 GB di storage interno, 2GB di RAM, Gionee ELife S55 ha una fotocamera posteriore da 13 megapixel ed una fotocamera anteriore da 5 megapixel. Android 4.2 Jelly Bean ed è dotato di una batteria da 2300mAh non rimovibile. Spessore 5.6 mm. Prezzo in Cina di soli 375 Dollari!

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I NUOVI SMARTPHONE DI FASCIA MEDIO-BASSA
HTC Desire 610 e 816 - Il 610 ha un display da 4.7 pollici qHD, processore Snapdragon 400 da 1.2 ghz, memoria ram da 1 gb, memoria interna da 8 gb espandibile con scheda microSD, fotocamera posteriore da 5 megapixel, fotocamera frontale da 1.3 megapixel, wifi, bluetooth 4.0, GPS e batteria da 2040 mAh. L'816 ha un schermo HD720 da 5,5″, processore quad-core Qualcomm Snapdragon 400 da 1,6GHz con 1,5 GB di RAM e 8 GB di memoria interna espandibile fino a 128GB tramite microSD. La batteria è da 2600 mAh. Connettività 4G/LTE. Speaker stereo frontali con BoomSound e interfaccia aggiornata Sense 5.5 con Blinkfeed e Zoe. Fotocamera da 13 Mpixel con sensore retroilluminato e apertura f/2.2 che può girare video in Full HD a 1080p . La fotocamera anteriore da 5 Mpixel, ha anche il grandangolo ed è perfetta per le selfie.

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Asus Zenfone 4 - Schermo da 4 pollici. Processore Intel Atom Z2520 da 1.2 GHz con Quad-Thread Hyper-Threading Technology. Fotocamera posteriore da 5 megapixel. Design sottile e un peso molto contenuto (soli 115 grammi). Disponibile in cinque colori: Charcoal Black, Pearl White, Cherry Red, Sky Blue, Solar Yellow.
Asus Zenfone 5 - Processore Intel Atom Z2580 a 2GHz. Fotocamera posteriore da 8 megapixel con stabilizzatore e anteriore da 2 megapixel con retroilluminazione BSI e ampia apertura (f 2.0). La funzione PixelMasters e un flash integrato consentono scatti sempre luminosi migliorando in modo intelligente la quantità di luce in ingresso in base alle situazioni ambientali. Disponibile in quattro colori: Charcoal Black, Pearl White, Cherry Red, e Champagne Gold.
Asus Zenfone 6 - Schermo da 6 pollici, è un “phablet” che condivide molte delle caratteristiche dello ZenFone 5, come la tecnologia Glove Touch e PenTouch. Processore Intel Atom Z2580 da 2GHz. Tecnologia audio che migliora l’effetto surround tramite le cuffie ASUS SonicMaster. Include anche una fotocamera principale da 13 megapixel e una fotocamera anteriore da 2 megapixel per videochiamate e autoscatti. Disponibile nei colori di ZenFone 5: Charcoal Black, Pearl White, Cherry Red, e Champagne Gold.

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Oppo R1 - Display da 5 pollici HD 1280x720 pixel, fotocamera da 8 megapixel con flash LED e fotocamera frontale da 5 megapixel. Processore MediaTek quad-core dotato di scheda grafica PowerVR SGX544, 1 GB di memoria RAM e 16 GB di storage.

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ZTE Grand Memo II - Display da ben 6 pollici e spessore di soli 7,2 millimetri. Processore Qualcomm Snapdragon 400, 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna. Fotocamera frontale da 5 megapixel e posteriore da 13 megapixel. Sistema operativo è Android 4.4 KitKat e interfaccia utente proprietaria MiFavor 2.3 che memorizza le abitudini degli utenti personaliizzando le funzionalità. Arriverà in Cina a partire da Aprile e successivamente anche in Europa, Stati Uniti e Asia.

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Huawei Ascend G6 4G CPU Snapdragon Quad-core 1.2 Ghz. Display QHD da 4.5 pollici 960 x 540 pixels. Memoria interna da 8 GB espandibile con microSD. RAM da 1 GB. fotocamera posteriore da 8 megapixel f/2.0 (sensore Sony IMX134) fotocamera anteriore da 5 megapixel f/2.4 con lenti wide 88°/22mm. Android 4.3 Jellybean con Emoticon UI 2.0 Batteria da 2.000 mAh. Spessore: 7,85 millimetri Connettività: Wi-Fi 802.11n e LTE Cat 4 Peso di soli 160 grammi. Costa 299 Euro

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LG G2 MINI - Display da 4.7 pollici IPS 960x540 pixels, CPU quad-core a 1.2 Ghz. Memoria da 8GB eMMC. 1GB RAM espandibile con MicroSD fino a 32GB. Fotocamera posteriore da 8.0MP e frontale da 1.3MP. Batteria da 2.440mAh (rimovibile). Sistema Operativo Android 4.4 KitKat. Dimensioni 129.6 x 66.0 x 9.8mm. Peso 121g. Network LTE Cat. 4, HSPA+ 42Mbps. Connettività Bluetooth 4.0, WiFi (802.11 b/g/n), A-GPS, NFC. Colori: Titan Black, Lunar White.

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Acer Liquid Z4 ed E3
Liquid Z4 - Schermo da 4 pollici. CPU dual-core a 1.3GHz. 4GB di memoria interna. Fotocamera da 5 megapixel con autofocus e flash LED. WiFi, Bluetooth, GPS. Audio DTS
Peso di 130 grammi. Spessore di 9.7 mm. Android 4.2.2 Jelly Bean. Disponibile nei colori bianco e nero
al Prezzo di 99€.
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Liquid E3 - Schermo IPS da 4.7 pollici HD 1280×720. CPU quad-core a 1.2GHz. 1GB di RAM. 4GB di memoria interna. Fotocamera posteriore da 13 megapixel con apertura focale f/1.8. Fotocamera anteriore da 2 megapixel con flash LED. WiFi, Bluetooth, GPS Android 4.2.2 Jelly Bean aggiornabile ad Android 4.4 KitKat. Spessore di 8.9 mm. Peso di 135 grammi. Prezzo di 199€.
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Alcatel One Touch POP S3 - Display da 4 pollici WVGA (480 x 800 pixel), CPU Qualcomm Snapdragon 400 quad-core da 1.2 GHz, 1GB di RAM, LTE Cat4 (fino a 150 Mbps in download, 50 Mbps in upload), 4 GB espandibilI via MicroSD, fotocamera da 5 megapixel con flash LED, batteria da 2.000 mAh, Android 4.3 Jelly Bean dimensioni 123 x 64,4 x 9,85 millimetri, peso 130 grammi. Costa 149 Euro.
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Alcatel One Touch POP S7 - Display da 5 pollici con risoluzione qHD (540 x 960 pixel). CPU Qualcomm Snapdragon 400 quad-core da 1.3 GHz. 1 GB di RAM. LTE Cat4 (fino a 150 Mbps in download, 50 Mbps in upload) . 4 GB espandibilI via MicroSD, fotocamera da 5 megapixel con flash LED, batteria da 3.000 mAh. Android 4.4 KitKat. Dimensioni 141 x 72 x 9,4 millimetri. Peso 162 grammi. Costa 149 Euro.
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Alcatel One Touch POP S9 - Display da 5,9 pollici HD (1280 x 720 pixel) . CPU Qualcomm Snapdragon 400 quad-core da 1.2 GHz. 1GB di RAM. LTE Cat4 (fino a 150 Mbps in download, 50 Mbps in upload) . 8GB di memoria integrata espandibile via MicroSD. Fotocamera da 8 megapixel con flash LED, batteria da 3.400 mAh, Android 4.3 Jelly Bean (l’aggiornabile a KitKat). Dimensioni 162,4 x 84,4 x 8,6 millimetri peso: 182 grammi. Costa 189 Euro.
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Noxia X, X+ ed XL primi smartphone Android entry-level - Secondo Evleaks, nonostante la casa finlandese sia stata acquisita da Microsoft, non sarà vincolata all'esclusiva di Windows Phone 8.1. Il nuovo smartphone economico, che dovrebbe costare 100 Euro, sarà disponibile in sei diversi colori e dotato di processore Snapdragon dual-core da 1GHz, schermo da 4” con risoluzione WVGA, RAM da 512 MB, memoria interna da 4 GB espandibile tramite microSD, fotocamera da 5 megapixel e batteria da 1500mA. Potrebbe non essere presente il Google Play ed avere preinstallate le principali app di Nokia, tra cui Here oltre al Nokia Store.
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LG L serie3 - La nuova linea di smartphone economici della casa coreana comprende L40 con display da 3.5 (480x320) fotocamera da 3 Mpix, 512 Mb RAM, 4 GB di storage espandibili con microSD e batteria da 1540 mAh, L70 con display IPS da 4.5 pollici (800x480) batteria da 1700 mAh, fotocamera da 5 mpix (frontale VGA), 4 gb di storage espandibili con microSD ed L90 con display IPS da 4.7 pollici (960x540), processore dual-core da 1.2 Ghz, 1 GB RAM, 8 gb storage espandibili con microSD, fotocamera da 8 mpix (frontale 1.3 Mpix) e batteria da 2540 mAh removibile. Sistema operativo Android 4.4 per tutti.

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PER WIKO, NUOVO PRODUTTORE FRANCESE, UN OTTIMO ESORDIO!
Wiko Getaway - Processore quad core da 1.3 Ghz, 1 GB di RAM, storage da 16GB, spessore 7.2 millimetri, scocca in alluminio, fotocamera posteriore da 13 Mpx e frontale da 5 Mpx, schermo da 5 pollici con risoluzione FULL HD e Android 4.2.2 KitKat.

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Wiko Highway - Display: 5” full HD IPS CPU: MediaTek octa-core a 2 GHz, RAM da 2 GB. Memoria interna da 16 GB Fotocamera posteriore da 16 megapixel Fotocamera anteriore da 8 megapixel Dimensioni di 144 x 70 x 7,7 mm Peso: 154 grammi Batteria da 2.350 mAh OS Android 4.2.2. Costa solo 349 Euro!
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Archos 50C Oxygen - LCD HD IPS (1280 x 720) da 5 pollici. Bluetooth Smart technology, processore Octa-Core MediaTek. Fotocamera possteriore da 8 mpix con autofocus e flash led e frontale da 2 mpix. 6,7 mm di spessore. Dual SIM. Sistema operativo Android 4.3 “Jelly Bean”. Disponibile a meno di 250 €.
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Lenovo - Panoramica nuovi smartphone - Anche se non è sicuro che approderanno in Italia, è interessante scoprire le novità di questo importante produttore asiatico che sbarcherà presto in pompa magna anche in Europa.

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Firefox OS panoramica modelli - Display da 4.5 pollici qHD batteria da 1700 mAh, fotocamera

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Samsung Tizen - Prototipo del sistema operativo alternativo ad Android.

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Presentazione di Jolla - Nuovo sistema operativo mobile compatibile con le app Android che fa larghissimo uso delle gesture ed è fortemente personalizzabile. Dovrebbe costare intorno ai 400 Euro.

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LE NUOVE TABLET
Sony Xperia Tablet Z2 - Veramente eccezionale per prestazioni, qualità del pannello e design, a mio giudizio è la tablet più interessante della fiera!
Processore Snapdragon 800 a 2.3GHz con 3 GB di RAM. GPU Adreno 330. Schermo touchscreen Triluminos da 10.1 pollici di diagonale e risoluzione Full HD 1080p. GPS, Wi-Fi, Bluetooth e NFC. Batteria da 6000mAh. Fotocamera da 8 megapixel posteriore e da 2 megapixel frontale. 16GB di memoria interna espandibile via microSD. 6.4 millimetri di spessore. Sistema operativo Android 4.4 KitKat.
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Tablet Archos Helium 8.0 - CPU Quad Core Snapdragon 400 a 1.2 Ghz . Fotocamera da 5 megapixel batteria da 3500mAh. Lo schermo da 8 pollici è di tipo IPS 1024×768, Android 4.3 “Jelly Bean” e connettività 4G/LTE Cat 4. Bluetooth Smart technology ed accesso completo al Google Play Store. Costa solo 250 Euro!
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Asus Padfone Mini - PadFone Mini ha uni processore Intel Atom Z2560 con tecnologia Intel Hyper-Threading, 8 GB di spazio di archiviazione interno e fino a 64 GB di spazio con le micro SD. Lo schermo del telefono è da 4 pollici, quello del tablet-dock da 7 pollici. Interessante il prezzo a cui sarà proposto di soli 299€ .

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Tablet Huawei MediaPad M1 - Android 4.4.2 con Emotion UI 2.0. Display IPS da 8 pollici con risoluzione di 800 x 1280 pixel. CPU quad core da 1,6 GHz. Storage da 16 GB espandibile con MicroSD. Fotocamera posteriore da 5 MP e fotocamera anteriore da 1 MP. Batteria da 4.800 mAh. Peso di 329 grammi. Spessore di 7,9 millimetri. Doppio speaker anteriore con tecnologia Huawei SWS (Super Wide Sound). Supporto alle reti LTE. Scocca in alluminio. Prezzo di soli 299 Euro.

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Tablet Huawei Mediapad X1 e Smartband Scocca in alluminio, sottile e leggerissimo! CPU Huawei HiSilicon Kirin 910. Display 7 pollici 1.920 x 1.080 pixels LTPS. Memoria interna da 16 GB espandibile con microSD. RAM da 2 GB. Fotocamera frontale da 13 megapixel f/2,4 posteriore e 5 megapixel f/2,2 anteriore. Android 4.4.2 KitKat con Emoticon UI 2.0 Batteria da 5.000 mAh Spessore: 7,18 millimetri Connettività: Wi-Fi 802.11n e LTE Cat 4. Peso di soli 239 grammi.

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Lenovo Tablet ThinkPad 8 con Windows 8.1 - Il produttore cinese presenta un tablet con Windows 8.1 completo : Durata della batteria fino a 8 ore, peso a partire da 430 g, altoparlanti stereo con Sound Retrieval System (SRS) Microfoni digitali a due canali con annullamento dell'eco, porte Micro USB 3.0, MicroSD, Micro HDMI, audio combinato, SIM (solo modelli WWAN) . Full HD (1920 x 1200) . Basato sulla tecnologia IPS (In-Plane Switching), il luminoso schermo WideScreen da 8,3" offre un'area di visualizzazione superiore del 25% rispetto ad altri tablet di dimensioni equivalenti, oltre a garantire colori nitidi e angoli di visualizzazione di quasi 180°. Due webcam HD a 1080p da 8 megapixels. Scocca in alluminio.

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Reference Tablet Tegra K1 / 4 LTE - Prova di forza di NVIDIA, leader del segmento delle schede grafiche. Potenza incredibile per i prossimi dispositivi Android.

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I DISPOSITIVI INDOSSABILI
Huawei Talkband B1 - Display da 1,4″ OLED, auricolare removibile per effettuare telefonate via wireless. Funzioni conta passi, conta chilometri e calorie bruciate. Monitora anche il sonno svegliandoci nel momento ideale. Arriverà in Europa nel Q2 2014 ad un prezzo di 99€.
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Smartwatch Gear2 e Gear Neo da Aprile : Tizen OS e batteria migliore
Display 1.63” Super AMOLED (320 x 320) CPU Dual Core da 1 Ghz. Tizen based wearable platform. Fotocamera Gear 2 da 2.0 Megapixel Auto Focus (1920×1080, 1080×1080, 1280×960) Video Codec: H.264, H.263 Format: 3GP, MP4 HD(720p, @30fps) Playback & Recording. Audio Codec: MP3/AAC/AMR/Vorbis Format: MP3, M4A, AAC, OGG. Funzioni Fotocamera: Auto Focus Camera, Sound & Shot, Location Tags, Signature. Funzionalità Fitness: sensore battito cardiaco, contapassi, esercizi di corsa e camminata, pedalata, Hiking, Sonno & Stress (Download a parte) . Music Player con cuffie Bluetooth o Speaker. Remote Controller via IrLED Sensor. Caratteristiche principali: Chiamate Bluetooth, Camera, Notifiche (SMS, E-mail, Apps). Media Controller, Schedule, Smart Relay, S Voice, Stopwatch, Timer, Weather Ulteriori caratteristiche (scaricabili): Calcolatore , ChatON, Torcia, Quick Settings, Voice Memo vocali. Changeable Strap Colori: Gear 2 : Charcoal Black, Gold Brown and Wild Orange: Gear 2 Neo : Charcoal Black, Mocha Grey and Wild Orange . IP67 Certified Dust and Water Resistant, Noise Cancellation. Apps: Banjo, BMW, CNN , Conde Nast, Expedia, eBay, Evernote, Feedly, GARMIN, Glympse, GM (Onstar 4GLTE), iControl, Line,Path, Paypal, RUNTASTIC, Volkswagen, Weather Channel, Under Armour (Map my fitness). Servizi Samsung, Samsung Apps Connettività Bluetooth® v4.0 LE, IrLED. Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Frequenza cardiaca. Memoria RAM: 512MB. Storage: 4GB Internal Memory. Dimensioni: Gear 2 36.9 x 58.4x 10.0 mm, peso 68g. Gear 2 Neo : 37.9 x 58.8 x 10.0mm, peso 55g Batteria standard, Li-ion 300mAh durata utilizzo tipico 2~3 giorni, durata con uso limitato fino a 6 giorni.

Samsung Gear Fit - Un altro braccialetto per misurare le prestazioni sportive la frequenza cardiaca e le fasi del sonno, oltre che essere orologio e bollettino condizioni meteo. Disponibile dall'11 Aprile in contemporanea con il Galaxy S5 di cui è il perfetto complemento.

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Sony Smartband - Anche il produttore nipponico, dopo lo smartwatch ha realizzato un suo braccialetto per monitorare le prestazioni atletiche e la salute. Disponibile in tantissimi colori al competitivo prezzo di 89 Euro.

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SUBNOTEBOOK E TRANSFORMER INTERESSANTI
Sony Vaio Flip 11 pollici - 2 USB 3.0 , HDMI , CPU Intel Pentium da 2.16 Ghz, 4 GB RAM. Trasformabile in tablet. Windows 8.1 Pro. Leggerissimo ed in alluminio. Sony purtroppo ha venduto la divisione Vaio, ma non per la scarsa qualità dei prodotti!

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ASUS Transformer book T100 - Display IPS da 10,1 pollici di diagonale e dalla risoluzione di 1366 x 768 pixel multitouch, separabile dalla tastiera per diventare un versatile tablet. Porta USB 3.0, slot per micro SD, 2 porte microUSB, micro-HDMI e jack da 3.5 millimetri. Intel Atom Z3740 quad-core da 1.33 GHz di ultima generazione Bay Trail, 2 GB RAM. Batteria da 31 Wh e da 8060 mAh che consente al tablet di raggiungere tranquillamente le 8 ore di utilizzo. Windows 8.1 PRO Costa solo 349 Euro!

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CONCLUSIONI
Da consumatore medio (quello che ama la tecnologia ma non cambia certo un device all'anno) spero di ricredermi quando potrò provare di persona i nuovi prodotti, ma quello che si è visto non ha suscitato in me l'effetto "WOW!". Niente che mi induca a mettere da parte il mio iPhone 5 vecchio di 15 mesi perchè obsoleto. Idem per le tablet da 7 / 8 pollici che non surclassano ancora il mio Nexus 7 2012. Tra quelle più grandi la tablet Xperia Z2 è bellissima, ma costosa: 700 Euro! Non c'è una nuova caratteristica di Android cui non posso rinunciare... L'impermeabilità forse è l'unico elemento che vorrei in più. Per quanto riguarda gli smartphone top di gamma ci sono migliorie video nel sensore da 16 megapixels (test Samsung S5 giorno e notte - buona definizione 4K ma stabilizzazione ancora incerta!) come nel sensore da 20 megapixels dell' Xperia Z2 (test video 4K) . Cambiando comparto, per un miglioramento drastico della durata delle batterie dovremo attendere ancora innovazioni significative, nonostante gli apprezzabili sforzi soprattutto di Samsung!
E voi che ne pensate? Vi consiglio di guardare nei prossimi giorni anche la gigantesca playlist che ho preparato (ben 12 ore!) ..magari suddividentola in una decina di sessioni
, per scoprire tutte le novità che vedremo da qui a all'autunno!
MEGLIO CHE AVER VISITATO DI PERSONA LA FIERA ??? 
Playlist 200 videorecensioni italiane fullscreen senza interruzioni!
7 anni di storia di smartphone e tablet al Mobile World Congress
negli speciali di Digital Worlds! [VIDEOREVIEWS]
2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013


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7 anni di storia di smartphone e tablet al Mobile World Congress
negli speciali di Digital Worlds! [VIDEOREVIEWS]
2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013
In questi ultimi tempi il mercato degli smartphone top di gamma sta subendo una forte contrazione. Un po' è dovuto alla normale saturazione dopo 7 anni di continua crescita, ma responsabili sono anche alcuni produttori cinesi meno conosciuti da noi, che già con 400 Euro offrono caratteristiche di tutto rilievo in smartphone di fascia medio-alta sempre più interessanti, destinati dal 2014 anche ai mercati statunitense ed europeo e non più solo a quello asiatico. I marchi più affermati devono quindi garantire qualcosa di più se vogliono continuare a mantenere la loro supremazia e quote importanti di smartphone che costano spesso oltre 700 Euro. Ma la fiera internazionale ha messo in evidenza soprattutto i dispositivi entry-level e di fascia medio-bassa sempre più economici, che sono poi quelli che regalano ad Android una diffusione di quasi l'80% del mercato e un po' di ossigeno a Windows Phone, a discapito di iOS. Anche le nuove tablet hanno avuto il loro momento di gloria, benchè da sempre l'hype che suscitano è inferiore rispetto a quello degli smartphone. Nel frattempo tutti cercano di lanciare nuove categorie di prodotti indossabili, come smartwatch, smartglass e braccialetti per controllare la salute e tracciare le prestazioni degli sportivi, nella speranza di risvegliare l'interesse dei consumatori.
Samsung Galaxy S5 - I fan si aspettavano una scocca finalmente in alluminio e un design molto diverso dagli S3 ed S4. Invece il costruttore coreano ha riproposto sorprendentemente la stessa linea in policarbonato con un retro bucherellato e poco sexy, copiando da Apple il Touch ID e da Sony l'impermeabilità, realizzando quello che in molti hanno già definito un Galaxy S4S ! Di fronte ad un'offerta vastissima da parte dei produttori concorrenti di smartphone sempre più economici, potenti e dal design curato, non mi sorprenderebbe che Samsung prima di Aprile decida di abbassare il prezzo a 5-600 Euro, proponendone a breve anche una versione rivista e corretta, con scocca in metallo, da lanciare ai canonici 700 Euro.
Display Super AMOLED con risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixels). Processore quad-core dalla frequenza di clock massima di 2.5GHz. 2 GB di RAM. Memoria interna di 16 o 32 GB che può essere espansa via microSD fino a un massimo di 64 GB aggiuntivi. La fotocamera posteriore ha una risoluzione di 16 megapixel e un autofocus di appena 0.3 secondi e la più avanzata tecnologia High Dynamic Range. Sezione focus della fotocamera modificabile in qualsiasi momento. E' possibile registrare video alla risoluzione Ultra HD 3840x2160 pixels. Presente anche un obiettivo frontale da 2.1 megapixels. Batteria da 2.800 mAh ottimizzata grazie ad una innovativa modalità di risparmio. Sistema operativo Android 4.4 KitKat fortemente personalizzato. Connettività LTE categoria 4, WiFi, Bluetooth 4.0, USB 3.0, NFC. Chassis in policarbonato resistente alla polvere e all'acqua all'acqua (certificato IP67: immersione fino a 1 metro per 30 minuti) . ColorI: bianco, grigio, blu elettrico oppure oro. Presente il sensore di impronte digitali che consente i pagamentu online tramite Paypal. Il prezzo in Italia dovrebbe essere intorno ai 700 Euro. Disponibile dall'11 Aprile.
Click per la videopreview di HDblog.itChipset Qualcomm Snapdragon 800 MSM8974AB quad core a 2.3 Ghz e scheda grafica Adreno 330. Display touch da 5.2 pollici con risoluzione 2K pari a 2.560 x 1.440 pixel. Memoria RAM da 3 GB, batteria al litio da 3.500 mAh, fotocamera da 20.7 Megapixel con lenti Sony G Lens. Sistema operativo Android 4.4 KitKat. Resistente alla polvere e all'acqua all'acqua (certificato IP58: immersione fino a 3 metri)
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LG G PRO 2 - Disponibili con 2 setttimane di anticipo le specifiche dettaglie finali: Processore quad-core Snapdragon 800 a 2.26 GHz e GPU Adreno 330. Display IPS da 5.9 pollici 373 PPI. Sistema operativo Android 4.4 KitKat. RAM da 3 GB. Disponibile sia nella versione da 16 GB che in quella da 32 GB, espandibili tramite una microSD. Fotocamera posteriore da 13 megapixel con stabilizzatore ottico d'immagine (OIS+) e il flash LED, che può registrare video a risoluzione 4K e 30 FPS, oppure in Full HD a 60 FPS o, all'occorrenza, a risoluzione 720p e 120 FPS. Fotocamera anteriore da 2,1 megapixel. Connettività LTE, Bluetooth 4.0, Wi-Fi ac, NFC, USB e SlimPort. Speaker Hi-Fi da 1 watt. Batteria rimovibile da 3200 mAh. Colorazioni Titan, White e Silver. Dimensioni di 157,9 x 81,9 x 8,3 mm, 172 grammi di peso.
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Alcatel Hero, IdolX+ e Idol alfa - La nuova gamma di smartphone e phablet di Alcatel è molto interessante e proietta il produttore fra i grandi, offrendo, secondo me molto più di marchi vendutissimi e sopravvalutati, design e innovazione accompagnati da ottimi materiali e qualità costruttiva, il tutto a prezzi competitivi.

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Glonee Elife S55 - Altro marchio sconosciuto da noi ma che realizza prodotti interessanti a prezzo contenutissimo. Questo smartphone ha un display Super Amoled da 5 pollici 1.920 x 1.080 pixel. Processore da 1.7 GHz Opta-core. 16 GB di storage interno, 2GB di RAM, Gionee ELife S55 ha una fotocamera posteriore da 13 megapixel ed una fotocamera anteriore da 5 megapixel. Android 4.2 Jelly Bean ed è dotato di una batteria da 2300mAh non rimovibile. Spessore 5.6 mm. Prezzo in Cina di soli 375 Dollari!

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HTC Desire 610 e 816 - Il 610 ha un display da 4.7 pollici qHD, processore Snapdragon 400 da 1.2 ghz, memoria ram da 1 gb, memoria interna da 8 gb espandibile con scheda microSD, fotocamera posteriore da 5 megapixel, fotocamera frontale da 1.3 megapixel, wifi, bluetooth 4.0, GPS e batteria da 2040 mAh. L'816 ha un schermo HD720 da 5,5″, processore quad-core Qualcomm Snapdragon 400 da 1,6GHz con 1,5 GB di RAM e 8 GB di memoria interna espandibile fino a 128GB tramite microSD. La batteria è da 2600 mAh. Connettività 4G/LTE. Speaker stereo frontali con BoomSound e interfaccia aggiornata Sense 5.5 con Blinkfeed e Zoe. Fotocamera da 13 Mpixel con sensore retroilluminato e apertura f/2.2 che può girare video in Full HD a 1080p . La fotocamera anteriore da 5 Mpixel, ha anche il grandangolo ed è perfetta per le selfie.

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Asus Zenfone 4 - Schermo da 4 pollici. Processore Intel Atom Z2520 da 1.2 GHz con Quad-Thread Hyper-Threading Technology. Fotocamera posteriore da 5 megapixel. Design sottile e un peso molto contenuto (soli 115 grammi). Disponibile in cinque colori: Charcoal Black, Pearl White, Cherry Red, Sky Blue, Solar Yellow.
Asus Zenfone 5 - Processore Intel Atom Z2580 a 2GHz. Fotocamera posteriore da 8 megapixel con stabilizzatore e anteriore da 2 megapixel con retroilluminazione BSI e ampia apertura (f 2.0). La funzione PixelMasters e un flash integrato consentono scatti sempre luminosi migliorando in modo intelligente la quantità di luce in ingresso in base alle situazioni ambientali. Disponibile in quattro colori: Charcoal Black, Pearl White, Cherry Red, e Champagne Gold.
Asus Zenfone 6 - Schermo da 6 pollici, è un “phablet” che condivide molte delle caratteristiche dello ZenFone 5, come la tecnologia Glove Touch e PenTouch. Processore Intel Atom Z2580 da 2GHz. Tecnologia audio che migliora l’effetto surround tramite le cuffie ASUS SonicMaster. Include anche una fotocamera principale da 13 megapixel e una fotocamera anteriore da 2 megapixel per videochiamate e autoscatti. Disponibile nei colori di ZenFone 5: Charcoal Black, Pearl White, Cherry Red, e Champagne Gold.

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Oppo R1 - Display da 5 pollici HD 1280x720 pixel, fotocamera da 8 megapixel con flash LED e fotocamera frontale da 5 megapixel. Processore MediaTek quad-core dotato di scheda grafica PowerVR SGX544, 1 GB di memoria RAM e 16 GB di storage.

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ZTE Grand Memo II - Display da ben 6 pollici e spessore di soli 7,2 millimetri. Processore Qualcomm Snapdragon 400, 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna. Fotocamera frontale da 5 megapixel e posteriore da 13 megapixel. Sistema operativo è Android 4.4 KitKat e interfaccia utente proprietaria MiFavor 2.3 che memorizza le abitudini degli utenti personaliizzando le funzionalità. Arriverà in Cina a partire da Aprile e successivamente anche in Europa, Stati Uniti e Asia.

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Huawei Ascend G6 4G CPU Snapdragon Quad-core 1.2 Ghz. Display QHD da 4.5 pollici 960 x 540 pixels. Memoria interna da 8 GB espandibile con microSD. RAM da 1 GB. fotocamera posteriore da 8 megapixel f/2.0 (sensore Sony IMX134) fotocamera anteriore da 5 megapixel f/2.4 con lenti wide 88°/22mm. Android 4.3 Jellybean con Emoticon UI 2.0 Batteria da 2.000 mAh. Spessore: 7,85 millimetri Connettività: Wi-Fi 802.11n e LTE Cat 4 Peso di soli 160 grammi. Costa 299 Euro

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LG G2 MINI - Display da 4.7 pollici IPS 960x540 pixels, CPU quad-core a 1.2 Ghz. Memoria da 8GB eMMC. 1GB RAM espandibile con MicroSD fino a 32GB. Fotocamera posteriore da 8.0MP e frontale da 1.3MP. Batteria da 2.440mAh (rimovibile). Sistema Operativo Android 4.4 KitKat. Dimensioni 129.6 x 66.0 x 9.8mm. Peso 121g. Network LTE Cat. 4, HSPA+ 42Mbps. Connettività Bluetooth 4.0, WiFi (802.11 b/g/n), A-GPS, NFC. Colori: Titan Black, Lunar White.

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Liquid E3 - Schermo IPS da 4.7 pollici HD 1280×720. CPU quad-core a 1.2GHz. 1GB di RAM. 4GB di memoria interna. Fotocamera posteriore da 13 megapixel con apertura focale f/1.8. Fotocamera anteriore da 2 megapixel con flash LED. WiFi, Bluetooth, GPS Android 4.2.2 Jelly Bean aggiornabile ad Android 4.4 KitKat. Spessore di 8.9 mm. Peso di 135 grammi. Prezzo di 199€.
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Alcatel One Touch POP S3 - Display da 4 pollici WVGA (480 x 800 pixel), CPU Qualcomm Snapdragon 400 quad-core da 1.2 GHz, 1GB di RAM, LTE Cat4 (fino a 150 Mbps in download, 50 Mbps in upload), 4 GB espandibilI via MicroSD, fotocamera da 5 megapixel con flash LED, batteria da 2.000 mAh, Android 4.3 Jelly Bean dimensioni 123 x 64,4 x 9,85 millimetri, peso 130 grammi. Costa 149 Euro.
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Alcatel One Touch POP S7 - Display da 5 pollici con risoluzione qHD (540 x 960 pixel). CPU Qualcomm Snapdragon 400 quad-core da 1.3 GHz. 1 GB di RAM. LTE Cat4 (fino a 150 Mbps in download, 50 Mbps in upload) . 4 GB espandibilI via MicroSD, fotocamera da 5 megapixel con flash LED, batteria da 3.000 mAh. Android 4.4 KitKat. Dimensioni 141 x 72 x 9,4 millimetri. Peso 162 grammi. Costa 149 Euro.
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Alcatel One Touch POP S9 - Display da 5,9 pollici HD (1280 x 720 pixel) . CPU Qualcomm Snapdragon 400 quad-core da 1.2 GHz. 1GB di RAM. LTE Cat4 (fino a 150 Mbps in download, 50 Mbps in upload) . 8GB di memoria integrata espandibile via MicroSD. Fotocamera da 8 megapixel con flash LED, batteria da 3.400 mAh, Android 4.3 Jelly Bean (l’aggiornabile a KitKat). Dimensioni 162,4 x 84,4 x 8,6 millimetri peso: 182 grammi. Costa 189 Euro.
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Noxia X, X+ ed XL primi smartphone Android entry-level - Secondo Evleaks, nonostante la casa finlandese sia stata acquisita da Microsoft, non sarà vincolata all'esclusiva di Windows Phone 8.1. Il nuovo smartphone economico, che dovrebbe costare 100 Euro, sarà disponibile in sei diversi colori e dotato di processore Snapdragon dual-core da 1GHz, schermo da 4” con risoluzione WVGA, RAM da 512 MB, memoria interna da 4 GB espandibile tramite microSD, fotocamera da 5 megapixel e batteria da 1500mA. Potrebbe non essere presente il Google Play ed avere preinstallate le principali app di Nokia, tra cui Here oltre al Nokia Store.
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LG L serie3 - La nuova linea di smartphone economici della casa coreana comprende L40 con display da 3.5 (480x320) fotocamera da 3 Mpix, 512 Mb RAM, 4 GB di storage espandibili con microSD e batteria da 1540 mAh, L70 con display IPS da 4.5 pollici (800x480) batteria da 1700 mAh, fotocamera da 5 mpix (frontale VGA), 4 gb di storage espandibili con microSD ed L90 con display IPS da 4.7 pollici (960x540), processore dual-core da 1.2 Ghz, 1 GB RAM, 8 gb storage espandibili con microSD, fotocamera da 8 mpix (frontale 1.3 Mpix) e batteria da 2540 mAh removibile. Sistema operativo Android 4.4 per tutti.

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Wiko Getaway - Processore quad core da 1.3 Ghz, 1 GB di RAM, storage da 16GB, spessore 7.2 millimetri, scocca in alluminio, fotocamera posteriore da 13 Mpx e frontale da 5 Mpx, schermo da 5 pollici con risoluzione FULL HD e Android 4.2.2 KitKat.

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Wiko Highway - Display: 5” full HD IPS CPU: MediaTek octa-core a 2 GHz, RAM da 2 GB. Memoria interna da 16 GB Fotocamera posteriore da 16 megapixel Fotocamera anteriore da 8 megapixel Dimensioni di 144 x 70 x 7,7 mm Peso: 154 grammi Batteria da 2.350 mAh OS Android 4.2.2. Costa solo 349 Euro!
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Sony Xperia Tablet Z2 - Veramente eccezionale per prestazioni, qualità del pannello e design, a mio giudizio è la tablet più interessante della fiera!
Processore Snapdragon 800 a 2.3GHz con 3 GB di RAM. GPU Adreno 330. Schermo touchscreen Triluminos da 10.1 pollici di diagonale e risoluzione Full HD 1080p. GPS, Wi-Fi, Bluetooth e NFC. Batteria da 6000mAh. Fotocamera da 8 megapixel posteriore e da 2 megapixel frontale. 16GB di memoria interna espandibile via microSD. 6.4 millimetri di spessore. Sistema operativo Android 4.4 KitKat.
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Tablet Huawei Mediapad X1 e Smartband Scocca in alluminio, sottile e leggerissimo! CPU Huawei HiSilicon Kirin 910. Display 7 pollici 1.920 x 1.080 pixels LTPS. Memoria interna da 16 GB espandibile con microSD. RAM da 2 GB. Fotocamera frontale da 13 megapixel f/2,4 posteriore e 5 megapixel f/2,2 anteriore. Android 4.4.2 KitKat con Emoticon UI 2.0 Batteria da 5.000 mAh Spessore: 7,18 millimetri Connettività: Wi-Fi 802.11n e LTE Cat 4. Peso di soli 239 grammi.

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Lenovo Tablet ThinkPad 8 con Windows 8.1 - Il produttore cinese presenta un tablet con Windows 8.1 completo : Durata della batteria fino a 8 ore, peso a partire da 430 g, altoparlanti stereo con Sound Retrieval System (SRS) Microfoni digitali a due canali con annullamento dell'eco, porte Micro USB 3.0, MicroSD, Micro HDMI, audio combinato, SIM (solo modelli WWAN) . Full HD (1920 x 1200) . Basato sulla tecnologia IPS (In-Plane Switching), il luminoso schermo WideScreen da 8,3" offre un'area di visualizzazione superiore del 25% rispetto ad altri tablet di dimensioni equivalenti, oltre a garantire colori nitidi e angoli di visualizzazione di quasi 180°. Due webcam HD a 1080p da 8 megapixels. Scocca in alluminio.

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Reference Tablet Tegra K1 / 4 LTE - Prova di forza di NVIDIA, leader del segmento delle schede grafiche. Potenza incredibile per i prossimi dispositivi Android.

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I DISPOSITIVI INDOSSABILI
Huawei Talkband B1 - Display da 1,4″ OLED, auricolare removibile per effettuare telefonate via wireless. Funzioni conta passi, conta chilometri e calorie bruciate. Monitora anche il sonno svegliandoci nel momento ideale. Arriverà in Europa nel Q2 2014 ad un prezzo di 99€.
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Smartwatch Gear2 e Gear Neo da Aprile : Tizen OS e batteria migliore
Display 1.63” Super AMOLED (320 x 320) CPU Dual Core da 1 Ghz. Tizen based wearable platform. Fotocamera Gear 2 da 2.0 Megapixel Auto Focus (1920×1080, 1080×1080, 1280×960) Video Codec: H.264, H.263 Format: 3GP, MP4 HD(720p, @30fps) Playback & Recording. Audio Codec: MP3/AAC/AMR/Vorbis Format: MP3, M4A, AAC, OGG. Funzioni Fotocamera: Auto Focus Camera, Sound & Shot, Location Tags, Signature. Funzionalità Fitness: sensore battito cardiaco, contapassi, esercizi di corsa e camminata, pedalata, Hiking, Sonno & Stress (Download a parte) . Music Player con cuffie Bluetooth o Speaker. Remote Controller via IrLED Sensor. Caratteristiche principali: Chiamate Bluetooth, Camera, Notifiche (SMS, E-mail, Apps). Media Controller, Schedule, Smart Relay, S Voice, Stopwatch, Timer, Weather Ulteriori caratteristiche (scaricabili): Calcolatore , ChatON, Torcia, Quick Settings, Voice Memo vocali. Changeable Strap Colori: Gear 2 : Charcoal Black, Gold Brown and Wild Orange: Gear 2 Neo : Charcoal Black, Mocha Grey and Wild Orange . IP67 Certified Dust and Water Resistant, Noise Cancellation. Apps: Banjo, BMW, CNN , Conde Nast, Expedia, eBay, Evernote, Feedly, GARMIN, Glympse, GM (Onstar 4GLTE), iControl, Line,Path, Paypal, RUNTASTIC, Volkswagen, Weather Channel, Under Armour (Map my fitness). Servizi Samsung, Samsung Apps Connettività Bluetooth® v4.0 LE, IrLED. Sensori: Accelerometro, Giroscopio, Frequenza cardiaca. Memoria RAM: 512MB. Storage: 4GB Internal Memory. Dimensioni: Gear 2 36.9 x 58.4x 10.0 mm, peso 68g. Gear 2 Neo : 37.9 x 58.8 x 10.0mm, peso 55g Batteria standard, Li-ion 300mAh durata utilizzo tipico 2~3 giorni, durata con uso limitato fino a 6 giorni.


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Sony Smartband - Anche il produttore nipponico, dopo lo smartwatch ha realizzato un suo braccialetto per monitorare le prestazioni atletiche e la salute. Disponibile in tantissimi colori al competitivo prezzo di 89 Euro.

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Sony Vaio Flip 11 pollici - 2 USB 3.0 , HDMI , CPU Intel Pentium da 2.16 Ghz, 4 GB RAM. Trasformabile in tablet. Windows 8.1 Pro. Leggerissimo ed in alluminio. Sony purtroppo ha venduto la divisione Vaio, ma non per la scarsa qualità dei prodotti!

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ASUS Transformer book T100 - Display IPS da 10,1 pollici di diagonale e dalla risoluzione di 1366 x 768 pixel multitouch, separabile dalla tastiera per diventare un versatile tablet. Porta USB 3.0, slot per micro SD, 2 porte microUSB, micro-HDMI e jack da 3.5 millimetri. Intel Atom Z3740 quad-core da 1.33 GHz di ultima generazione Bay Trail, 2 GB RAM. Batteria da 31 Wh e da 8060 mAh che consente al tablet di raggiungere tranquillamente le 8 ore di utilizzo. Windows 8.1 PRO Costa solo 349 Euro!

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CONCLUSIONI
Da consumatore medio (quello che ama la tecnologia ma non cambia certo un device all'anno) spero di ricredermi quando potrò provare di persona i nuovi prodotti, ma quello che si è visto non ha suscitato in me l'effetto "WOW!". Niente che mi induca a mettere da parte il mio iPhone 5 vecchio di 15 mesi perchè obsoleto. Idem per le tablet da 7 / 8 pollici che non surclassano ancora il mio Nexus 7 2012. Tra quelle più grandi la tablet Xperia Z2 è bellissima, ma costosa: 700 Euro! Non c'è una nuova caratteristica di Android cui non posso rinunciare... L'impermeabilità forse è l'unico elemento che vorrei in più. Per quanto riguarda gli smartphone top di gamma ci sono migliorie video nel sensore da 16 megapixels (test Samsung S5 giorno e notte - buona definizione 4K ma stabilizzazione ancora incerta!) come nel sensore da 20 megapixels dell' Xperia Z2 (test video 4K) . Cambiando comparto, per un miglioramento drastico della durata delle batterie dovremo attendere ancora innovazioni significative, nonostante gli apprezzabili sforzi soprattutto di Samsung!
E voi che ne pensate? Vi consiglio di guardare nei prossimi giorni anche la gigantesca playlist che ho preparato (ben 12 ore!) ..magari suddividentola in una decina di sessioni
, per scoprire tutte le novità che vedremo da qui a all'autunno!

Playlist 200 videorecensioni italiane fullscreen senza interruzioni!
7 anni di storia di smartphone e tablet al Mobile World Congress
negli speciali di Digital Worlds! [VIDEOREVIEWS]
2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011 | 2012 | 2013
Di Alex (del 09/10/2009 @ 09:43:02 in Linux e Open Source, letto 4418 volte)

Brunetta, bionda e Tux
vignetta realizzata con Gimp su Ubuntu
| Da tre anni sono diventato un convinto sostenitore dell'open source e di Linux in particolare, ma certe notizie mi fanno veramente cascare le braccia... |
Mentre si potrebbero risparmiare milioni di Euro, utilizzando nella scuola e nella Pubblica Amministrazione Linux ed il software open source (con la stessa efficacia rispetto al software proprietario e a costo ZERO per le licenze), si continua a sostenere il software chiuso e a pagamento e quindi non certo nell'interesse dei cittadini, come vorrebbero farci credere! Ovviamente l'assistenza tecnica qualificata da parte di esperti Linux non è comunque gratis, ma con tutti i soldi risparmiati per il software, pensate quanto hardware si potrebbe acquistare! Non sono il solo ad essere sgomento, proprio quando altre nazioni più evolute, come l'Olanda, il Giappone ed il Belgio, si muovono in tutt'altra direzione: Accordo quadro dei Ministri Gelmini e Brunetta con Microsoft ed altre aziende. Non sono bastati gli incontri anche in Parlamento, le lettere aperte e le dichiarazioni d'intento per fare evolvere positivamente la situazione!! Per quanto mi riguarda, continuerò nel mio piccolo a sostenere la diffusione dell'open source, forte del sostegno di realtà nazionali come l'Istituto Majorana di Gela, Ubuntu-it.org, Antonio Doldo, UbuntuWin, Portalinux (..e solo per citare i siti che frequento io..) Il 29 ottobre non spendete soldi per un nuovo PC!! Infondete nuova vita nel vecchio installando la versione finale, stabile ed ottimizzata di Ubuntu Karmic che include gratuitamente e legalmente tutto quello che vi serve: Firefox 3.5, Open Office 3.1, Gimp per la grafica, Brasero per masterizzare CD e DVD.. Il resto lo scaricate dall' Ubuntu Software Center (migliaia di programmi liberi!) Guardate com'è bello con effetti desktop, screenlets e dock 3D in stile Mac OSX, vi serve altro??

Di Alex (del 11/07/2008 @ 09:40:05 in Internet e Social, letto 2675 volte)

Un interessante approfondimento di Alessandro Bottoni lo trovate qui: Un futuro per Microsoft>.
Di Alex (del 14/07/2009 @ 09:39:02 in Internet e Social, letto 7023 volte)

| La blogosfera, ma anche i media tradizionali, sono in fibrillazione in questi giorni per l'annuncio di Google. |
Alcune immagini di una Alfa 1.01 da Engadget. Sono diverse da quelle del video, ma potrebbero essere complementari, nel senso che nel video potrebbe essere mostrata una schermata iniziale d'avvio come avviene con Ubuntu Remix, mentre qui siamo nel sistema operativo vero e proprio. Che tra le altre cose, è anche bello esteticamente, con una sua semplice eleganza ottenuta con colori chiari. Che ne pensate?
[Articolo dell'11 luglio 2009]
In attesa di conoscere la risposta di Microsoft nei prossimi giorni, è apparso questo breve video che mostra l'accesso utente, il caricamento del browser e una barra delle icone con tutti i servizi, da Gmail a Google Docs. Termina con una schermata con il desktop sfumato e in primo piano tante icone tra cui spicca quella di Google Wave. L'estetica sembra essenziale, ma allegra e funzionale. Proprio quello che serve ad un netbook. Pochi secondi e sei online per controllare la posta e navigare, senza dover aspettare 5 minuti che visualizzi il desktop, ti restituisca il controllo del sistema dopo aver caricato una montagna di icone nella tray e infine aggiorni le definizioni dell'antivirus e controlli se ci sono aggiornamenti di sicurezza critici da installare subito...per poi chiedere il riavvio!! (vediamo se riconoscete il sistema operativo di cui parlo...
)
Di Alex (del 21/07/2008 @ 09:37:08 in Internet e Social, letto 3454 volte)

In questo video di Techcrunch è mostrata una nuova tecnologia di BigG, per aggiungere i propri commenti e replicare a quelli altrui in tempo reale e in pieno stile partecipativo web 2.0 direttamente sulla schermata dei risultati di ricerca! NDR: Come mai queste idee non vengono mai per prime a Microsoft? Mi aspetto al più presto la stessa opzione sui loro motori...
. Se la cosa non si rivelerà solo un esperimento, potrebbe avere implicazioni molto importanti. Sicuramente non altererà il posizionamento su Google, ma in ogni caso potrebbe influenzare il comportamento dell' utente. Ad esempio, cercando un servizio qualsiasi e leggendo i commenti di chi lo ha utilizzato, potrebbe indurre il potenziale visitatore a rinunciare e a cercare qualcos'altro, minando la neautralità di Google nelle campagne di marketing. Certo, tutto a vantaggio dell'utente, ma già mi aspetto quintali di spam ...e di polemiche
. D'altro canto è lo stesso spirito che anima Wikipedia o gli stessi blog, ma qui potrebbe avere veramente conseguenze dirette sulle sponsorizzazioni online. Guardate il filmato (a tutto schermo è molto meglio!) per capire la portata di una simile implementazione e
se vi va, lasciate la vostra opinione, questa notizia merita proprio una discussione!
Di Alex (del 29/03/2009 @ 09:33:05 in Software e Sicurezza, letto 4121 volte)

[UPDATE 29/03/09]
..Non vorrei tirarvela, ma forse è il caso di prevenirlo con queste semplici istruzioni!
| Se il vostro PC ultimamente si comporta stranamente (rallentamenti improvvisi, attività anomala di download/upload non richiesti, finestre lentissime, mouse che si muove ma non clicca) e avete già effettuato una scansione col vostro antivirus che non ha trovato nulla, potreste essere vittima di un nuovo pericoloso malware, in grado di installare keylogger e trojan per rubare i codici delle carte di credito e trasformare il vostro PC in uno zombie per effettuare attacchi a terzi utilizzando la vostra connessione internet ed il vostro computer! |
Questa è l'informativa a riguardo: "BitDefender Labs has detected a new and more aggressive Downadup version on Saturday, 07.02.2009. It spreads using a Windows RPC Server Service vulnerability and is called Win32.Worm.Downadup.Gen.
La nuova versione si chiama Downadup e si propaga tramite una falla di Windows Server Service RPC. Questa la definizione: Win32.Worm.Downadup.Gen. Il worm disattiva gli aggiornamenti automatici di Windows Update e blocca l'accesso ai più conosciuti siti di antivirus, impedendo il download dei software e degli aggiornamenti.
Di Alex (del 02/11/2009 @ 09:31:10 in Audio e Video, letto 3139 volte)

| Utenti Microsoft, siete un po' invidiosi di UbuntuWinTV che è disponibile solo per Linux? ...Eccovi un altro bel programma italiano di streaming Radio/Video, stavolta per Windows! |
Di Alex (del 23/09/2013 @ 09:29:13 in Microsoft Windows, letto 3657 volte)

Dalle 16:30 italiane si è svolto a New York l'Evento Microsoft di presentazione del tablet Surface v2 che è stato trasmesso in Live Blog streaming su:
Specifiche e prezzi:
* Surface 2 PRO - Windows 8.1 PRO, CPU Core i5 Haswell, display Full HD 1080p 10.6 pollici ClearType, nuova dock e cover in diversi colori, più sottile e leggero, 64, 128 , 256 O 512 GB di storage, 4 o 8 GB RAM, 200 GB gratis online su Skydrive, Best of Skype (1 anno di chiamate gratis), MicroSD, USB 3.0, MiniDisplayPort TV OUT, OFFICE 2013. Disponibile in Italia dal 22 Ottobre con prezzi a partire da 889 Euro.
* Surface 2 - Windows RT 8.1, display Full HD 1080p 10.6 pollici ClearType, CPU Nvidia Tegra4 (ARM), nuova dock e cover in diversi colori, più sottile e leggero, 32 o 64 GB di storage, 4GB RAM, 200 GB gratis online su Skydrive, Skype, MicroSD, USB 3.0, HD TV OUT, OFFICE RT 2013 incluso Outlook, Best of Skype (1 anno di chiamate gratis) . Disponibile in Italia dal 22 Ottobre con prezzi a partire da 439 Euro.
* Surface RT - Windows RT 8.1, display HD 720p 10.6 pollici ClearType, 32 GB storage, MicroSD, USB 2.0, HD TV OUT, OFFICE RT 2013 incluso Outlook, costa 349 Euro.
Caratteristiche di punta e prezzi interessanti ora ci sono secondo me. Riuscirà finalmente a ricavarsi uno spazio adeguato fra iPad 5, iPad 2 mini e le tablet Android?
Ecco infine una preview di Windows 8.1 Pro per PC
Di Alex (del 03/09/2012 @ 09:23:46 in Nuove Tecnologie, letto 3295 volte)
Presentazione dell'LG OLED TV, video di HDBlog.IT
LG OPTIMUS G, video reviews da PlayInfinite
Asus Vivo Tab con Windows 8 RT!, recensione di Gadget J & M
Sony Xperia Tablet S, videorecensione di Telefonino.net
Samsung SmartTV con GoogleTV, video di Engadget
Huawei Ascend D1 Quad XL, video di AndroidPit.com
Asus UX21 Touch, videoreviews di MediaWorldChannel
ACER Ultrabook S7 con touchscreen, video di HDBlog.IT
Di Alex (del 29/06/2008 @ 09:23:06 in Podcast e Blog, letto 3776 volte)
Nel bene e nel male, Bill Gates è stato importante. Senza di lui non esisterebbe l'informatica come la conosciamo. Il suo sogno di "un computer su ogni scrivania" si è avverato . Ecco una interessante Timeline che mostra tutta la storia di Bill Gates . Certo, il suo monopolio ha tarpato le ali a progetti alternativi e DOS e Windows come standard che tutti sono stati costretti ad adottare non sono stati il migliore dei mondi possibili, però personalmente gli sono grato. E' anche vero che la sua impronta continuerà a farsi sentire perchè sarà presente in Microsoft almeno un giorno alla settimana e continuerà a sviluppare le prossime interfacce naturali (oltre ad essere l'azionista di maggioranza della sua azienda) . Purtroppo però sarà preponderante l'influenza del nuovo CEO Steve Ballmer, del quale, anche sforzandomi, non riesco a trovare una caratteristica positiva! Mi irritano i suoi comportamenti esagitati ed arroganti, il suo costante gridare e soprattutto le sue idee. Odia Linux, altrochè interoperabilità. Dichiarò pubblicamente nel 2001: "Linux è un cancro che aggredisce il senso della proprietà intellettuale d'ogni cosa che tocca."...Uno slogan ben diverso da quello della comunità di sviluppatori open di Ubuntu Linux: "Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti"
Steve Ballmer ad una presentazione Microsoft
[Fonti: www.repubblica.it, www.engadget.it, www.punto-informatico.it]
Di Alex (del 03/05/2009 @ 09:17:43 in Microsoft Windows, letto 4350 volte)

| Da anni ormai sono disponibili prodotti di virtualizzazione come Vmware, Virtual PC e Virtualbox, che assolvono egregiamente il loro compito... |

Di Alex (del 29/10/2011 @ 09:17:19 in Nuove Tecnologie, letto 3158 volte)
Un'interessante proiezione di come potrebbe essere il futuro dal punto di vista tecnologico.
Verrebbe da chiedersi: ma se i loro creativi hanno queste idee, perchè poi realizzano interfacce esteticamente ben poco piacevoli come Metro, riproposta in tutte le salse dagli smarphone ai monitor 27 pollici? Il design, i font, gli elementi grafici e le immagini oleografiche immaginate potrebbero benissimo veder la luce anche con le architetture hardware disponibili oggi, magari rinunciando a device sottilissime e schermi LCD a tutto schermo tanto piacevoli quanto fragili. A me sinceramente l'interfaccia di Windows 8 pare una regressione rispetto a quella attuale di Seven Aero, standard ma funzionale ed elegante . Sembra ispirata dalla convinzione che sugli smarphone Windows Phone avrà un successo planetario, mentre non è affatto sicuro, vista la concorrenza così agguerrita che controlla già il 95% del mercato. Si concentrassero piuttosto nell'integrazione di Aero con una interfaccia verbale e sulla sintesi vocale per interagire col PC, invece di uscirsene con affarmazioni del tipo "la gente vuole parlare tramite un telefono, non con esso" che ricorda tanto la favola de La volpe e l'uva. Siri di Apple anche stavolta ha anticipato tutti introducendo una tecnologia innovativa e, pur con le dovute migliorie e localizzazioni, in futuro sarà sicuramente la strada giusta da percorrere anche solo per evitare tunnel carpali, mal di schiena, cervicali e problemi alla vista
Di Alex (del 27/12/2009 @ 09:16:55 in Linux e Open Source, letto 7565 volte)

Click per ingrandire
| Ultimamente le release di Firefox 3.5.x erano diventate molto instabili su tutte e tre le mie macchine con Ubuntu 9.10. Soprattutto col porting di Microsoft Silverlight (Moonlight 2.0) appena aprivo il sito RAI.TV il browser crashava!! |
A prescindere dalla migliorata stabilità, ecco altre caratteristiche (che confermo!) per le quali vale la pena installare subito la prossima versione di Firefox, prima che sia ufficialmente rilasciata la versione finale:
- Nuovo motore di rendering Gecko 1.9.2.
- Notevole incremento nella velocità di avvio.
- Ottimizzata per girare bene su hardware con risorse minime.
- Pensata anche per sistemi operativi come Windows CE e Linux Maemo.
- Visualizzazione full screen dei video nativi, supporta i poster frames.
- Avverte dei plugin obsoleti per preservare la stabilità del sistema.
- Pieno supporto per le nuove tecnologie CSS. DOM e HTML 5.
- Maggiore velocità del motore Javascript (30-50%)
Ecco il procedimento di installazione nel dettaglio:
Aggiungete il repository delle build giornaliere di Karmic Koala dal menu Sistema -> Amministrazione -> Sorgenti Software -> Altro Software -> Aggiungi (copia/incolla delle 2 stringhe sotto):
deb http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu karmic main
deb-src http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu karmic main
Quindi occorre installare la chiave GPG relativa al repository, potete farlo digitando da terminale:
sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 247510BE
Aggiornate i repository digitando da terminale:
sudo apt-get update
Installate quindi Firefox 3.6 beta 6 inglese:
sudo apt-get install firefox-3.6
Lo troverete in Applicazioni -> Internet sotto la voce Namoroka Web Browser, che è il nome in codice di Firefox 3.6.
NB: Occhio! Non sovrascrive l'installazione di Firefox 3.5.x, che ritroverete inalterata, anzi importa da solo tutti i plugin ed i bookmark della precedente versione, ma ne sostituisce l'icona (che se vi serve recuperate qui) e rinomina Firefox 3.5 in Shiritoko.
Infine, scaricatevi la localizzazione in italiano ed installatela come fosse un qualsiasi plug-in cliccandoci sopra 2 volte.
Fatto! Ora avete l'ultima versione di Firefox 3.6 beta 6 più veloce e finalmente stabile con Moonlight 2.0, Flash e già compatibile con buona parte dei plug-in che usate abitualmente!
Di Alex (del 11/06/2007 @ 09:13:55 in Linux e Open Source, letto 4154 volte)
[AGG 11-06-07] Se volete seguire gli interventi più importanti dell'appena concluso Festival dell'Innovazione di Roma, potete contare anche questa volta sulla RobinGood.tv che ha reso disponibili tutti i video registrati durante la manifestazione!
[AGG 07-06-07] Grazie all'iniziativa del professor Arturo di Corinto e del LUG dell'Università la Sapienza, si sono appena svolte, alla presenza di centinaia di persone, le due lezioni magistrali di Richard Stallman e Bruce Perens. Molto carismatico, simpatico e disponibile il primo, che non ha lesinato battute divertenti su BigM, come quando si è sentito in sala il suono dello spegnimento di Windows e lui ridendo ha esclamato "Shit! You must expel this man" o quando ha indossato una toga scura e si è messo in testa un cappello che sembrava un'areola (ultima foto) proclamandosi evangelista e con un libro in mano ha proclamato: "Gnu è l'unico Software Libero e Linux è uno dei suoi kernel!". Più formale ed in giacca e cravatta Bruce Perens, che con l'ausilio di slide ha affrontato vari temi relativi ad open source, innovazione, DRM e libertà. Per quanto riguarda i politici (li cito poichè spero tanto che possano smuovere realmente le acque e svegliare finalmente governanti ed industria!) , erano presenti l'assessore alle politiche culturali on. Vincenzo Vita (che sembrava esperto dell'argomento!) e l'assessore alla cultura, sport e spettacolo del Comune di Roma Giulia Rodano, che si è mostrata piena di buona volontà nel promuovere l'adozione del software libero. Alle 12:45, Dopo quasi 3 ore di conferenze e risposte al pubblico molto interessanti (anche se parlavano in inglese si capiva bene) , purtroppo hanno dovuto andar via per incontrare alle 13:30 l'on. Fausto Bertinotti. Ma la Festa dell'Innovazione di Roma è solo all'inizio, vi riferirò i prossimi eventi, controllate spesso questo blog nei prossimi giorni
.
Il 7 giugno, alla Facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma, Richard Stallman in persona (per chi non lo sapesse, è il padre fondatore del software libero) terrà una conferenza nell'ambito del laboratorio su Gnu/Linux ed Open Source. Subito dopo incontrerà il presidente della Camera on. Bertinotti e sarà quindi ascoltato dal Presidente della Commissione Cultura on. Pietro Folena. Quest'ultimo evento potrà essere seguito in diretta sul canale televisivo della Camera dei Deputati. Il giorno 8 giugno alle 20, presso il complesso dell'Ara Pacis a Roma, sarà tenuta, dallo stesso Stallman, un'altra conferenza nell'ambito della Festa dell'Innovazione (7-10 giugno) che sarà aperta dal presidente della Repubblica. Nel momento in cui il software libero sta dimostrando tutta la sua maturità e di poter quindi essere tranquillamente adottato dalla pubblica amministrazione, risparmiando milioni di Euro, Microsoft, preoccupata dalla diffusione sempre maggiore di sistemi operativi come Ubuntu, openSuse e RedHat, ha rinnovato le accuse a Linux (tutte da dimostrare) di aver infranto oltre 200 brevetti, ammettendo quindi indirettamente "...per questo Linux funziona così bene..."
.
Incredibilmente non è stato annunciato all'E3, ma se andate sul sito di Microsoft scoprirete che Games for Windows Live è ora diventato gratis per tutti! E' completamente gratuito anche il gioco cross-platform multiplayer con l'Xbox360 sebbene rimanga (almeno per ora) a pagamento sull'Xbox. Probabilmente quest'ultima cosa non cambierà mai, perchè, a differenza di Games For Windows, Xbox Live è un successo. Quindi, a meno di essere costretti da un marketing aggressivo dei servizi concorrenti come Playstation Home, non si vede il perchè Microsoft debba cambiare il suo modello economico. Ovviamente, è gratis solo l'uso dei server on-line, il software bisogna ancora comprarlo
. I giochi abililitati non sono Othello e il Solitario, ma gli ultimissimi successi come BattleStastion Pacific, TheClub, Fallout 3, Gears of War , Halo 2. Molti di essi sono disponibili sia per Vista che per XP SP2. (Fonte: Engadget)
Mobile World Congress 2016 a Barcellona dal 22 Febbraio! Tutte le principali novità (video e schede)
Di Alex (del 23/02/2016 @ 09:12:17 in Nuove Tecnologie, letto 4556 volte)
Il mercato dei dispositivi mobili l'anno scorso ha subito un rallentamento nelle vendite degli smartphone , che non crescevano così poco dal 2013 (+2.5%) e addirittura un -8% per i tablet. Tutti i marchi più importanti quest'anno cercano un riscatto presentando le loro novità di punta durante quest'evento che vedrà finalmente l'entrata in campo a livello europeo anche dell'affermato produttore cinese Xiaomi, molto conosciuto in Asia per i suoi prodotti di grande qualità anche se particolarmente economici! Tra gli altri, l'unico settore che riscuote interesse è quello degli ibridi tablet + tastiera separata che include anche i Microsoft Surface, mentre anche gli smartphone Lumia con Windows 8.1 e 10 sono andati malissimo al punto che è probabile che vengano definitivamente abbandonati per puntare tutto sui nuovi Surface Phone. A questo punto però mi chiedo cosa cambierà, visto che entrambi montano lo stesso sistema operativo e la stessa interfaccia.. Secondo il blog su Windows Plaffo saranno i materiali di fascia altissima e il team di sviluppo dedicato alla produzione di un unico dispositivo all'anno a fare la differenza.
21 FEB: Huawei | LG | Samsung
22 FEB: Sony | 24 FEB: Xiaomi
in italiano da vedere full screen senza interruzioni!
Gli indossabili presentati al Mobile World Congress 2016
XIAOMI

Video anteprime di HDBlog.it e Tuttondroid.iti
Xiaomi Mi5 ha come CPU il Qualcomm Snapdragon 820 con scheda video Adreno 530 a 2,1 GHz di clock, una memoria RAM di 3 GB, display 5,15 pollici con risoluzione Full HD, il tutto supportato da una batteria di 3000mAh. Scocca in vetro per un peso di soli 129 grammi! Fotocamera principale da 16 megapixel con autofocus laser e stabilizzatore ottico d'immagine a 4 assi e fotocamera frontale da 4 megapixel. Sistema operativo Android 6.0 Marshmallow. Standard Quick Charge 3.0 su USB 3.0 type C, in grado di ricaricare lo smartphone fino all'80% in soli 34 minuti. NFC, porta ad infrarossi compatibile con TV, lettori audio e DVD, supporto dual-SIM condiviso con uno slot per espandere la memoria microSD (nano SIM + nano/microSD), modulo Wi-Fi 802.11ad e lettore d'impronte digitali posto sulla parte frontale. Sarà commercializzato in due varianti: una versione standard con 3GB di RAM, 32 o 64 GB di storage. Ci sarà anche una versione premium da 4GB di RAM, 128 GB e scocca in ceramica. Guardatevi assolutamente il keynote di Hugo Barra coi dettagli!

Xiaomi Mi5 Video anteprima Androidworld.it
LG ELECTRONICS

Cover tattile di supporto al display sempre acceso, interessante!
Clicca per la video anteprima di Nicolò di HDBlog.it su LG G5!LG G5 ha un display da 5.3 con risoluzione QHD (1440 x 2560 pixel) con una sezione always on per mostrare sempre alcune utili informazioni. Scocca unibody curva in alluminio. Connettore USB Type-C. SoC Snapdragon 820, 3/4 GB e 32 GB per lo storage. Doppia fotocamera posteriore con modulo principale da 16 Megapixel e secondario per ampliare le possibilità di post-editing della foto, scansione dell’iride e foto tridimensionali. Audio di alta qualità grazie alla partnership con Bang & Olufsen. La parte inferiore subito sotto il display dispone di un'apertura per l'inserimento di moduli aggiuntivi come la batteria, camera plus!
LG G5 Magic Slot -
Video anteprime di Andrea Galeazzi su modulo Cam Plus del nuovo LG G5 e LG 360 CAM e VR!
HUAWEI
Video anteprima di Riccardo di HDblog.itPresentato il Matebook, tablet con tastiera separata. Display da 12 pollici (con risoluzione 2160x1440, la stessa del Microsoft Surface Pro 3) Unibody in metallo e disponibile in due colori: grigio con pannello nero e bianco con pannello oro. Gli angoli stondati per migliorare la maneggevolezza. 6.9 millimetri di spessore per un peso di appena 640 grammi, contro i 713 dell'iPad Pro. Tablet e tastiera protetti da una elegante custodia disponibile in quattro versioni, tra cui nero e arancio. Il MateBook monterà Windows 10. Il processore del 2-in-1 Huawei sarà Intel, di 6a generazione, Dual core m3 m5 m7 fino a 3.1 GHz.
Video anteprima MEDIAPAD M2 10 di Pianetacellulare.itDisplay 10 pollici. Processore Kirin 930 con adattatore grafico Mali-T628 MP4. Versioni da 16 GB e 2 GB RAM a 349 $ wifi e 399 $ LTE e Premium da 64 GB e 3 GB RAM Wifi a 419$ ed LTE A 469 $. Display Full HD da 1920x1080 pixesl. 4 speaker, fotocamera posteriore da 13 mpix con led flash e frontale da 5 mpix, scocca in alluminio, lettore di impronte ed Android 6.0. Peso 500 grammi.
SAMSUNG
Video anteprime dei Galaxy S7 e Galaxy S7 Edge di Hdblog.it
I nuovi Galaxy S7 mantengono le caratteristiche del predecessore, con scocca in alluminio e design accattivante , cornice più sottile e display con curvatura meno pronunciata. Oltre al nuovo processore octa-core Exynos 8 Octa 8890 per l'Europa e Snapdragon 820 per gli USA, sono equipaggiati anche da una batteria più potente e hanno uno slot microSD per espandere la memoria. Queste due caratteristiche sono state richieste a gran voce dai fan e hanno frenato la diffusione degli attuali Galaxy S6.
Samsung GalaxyTab Pro S Windows 10 video preview Androidworld.it
Scocca in alluminio, display 10 pollici con risoluzione 2166 x 1440 pixel, CPU di 6^ generazione Skylake Core M. 4 GB RAM e storage SSD da 128 GB. Pesa meno di un chilo e la tastiera è separabile.
SONY

Sony Xperia X Video anteprima di HDBlog.it
Schermo da pollici Full HD TRILUMINOS con X-Reality; CPU Qualcomm Snapdragon 650 exa-core; RAM 3 GB ; Memoria interna da 32 GB eMMC (single SIM) / 64 GB (dual SIM) espandibile tramite microSD (fino a 200 GB) Fotocamera posteriore da 23 megapixel con autofocus ibrido predittivo. Fotocamera frontale da 13 megapixel con autofocus. Batteria da 2.620 mAh, con STAMINA Mode e Quick Charge. Connettività: Wi-Fi a/b/g/n/ac, NFC, Bluetooth 4.1 Dimensioni: 69,4 x 142,7 x 7,9 mm Peso: 153 grammi. Colori: White, Graphite Black, Lime Gold e Rose Gold. Sistema Android 6.0 Marshmallow. Speaker stereo, PS4 Remote Play, sensore di impronte digitali, Nano SIM, display in vetro curvo
ALCATEL

Videoanteprime di Idol 4 e Idol 4S dal sempre informatissimo HDBlog.it

Video anteprima Alcatel Plus 10, tablet Windows 10 con tastiera esterna.
Quad-core Intel Atom processor 1.92GHz con 2 GB RAM e 3 2GB di storage interno. C'è pure uno slot per microSD memory card fino a 64 GB.
LENOVO

Video Lenovo Tab3 7 Tab3 8 e Tab3 10 Android 6.0 da Ridble e HDBlog.it
Tab3 7 - Display 7 pollici 1024x768 pixels ; CPU 1 GHz ; Front Camera 2 megapixel, RAM 1GB ; OS Android 6.0 ; Storage 16GB Camera posteriore da 5 megapixel.
Tab3 8 - Display 8 pollici 1280x800 pixels ; CPU 1 GHz, Camera Frontale 2 megapixel ; RAM 1GB ; OS Android 6.0 ; Storage 16GB Camera posteriore da 5 megapixel.
Tab 3 10 Business - Display 10 pollici 1920x1080 pixels ; CPU 1.3GHz ; Camera frontale 5 megapixels ; RAM 2GB ; OS Android 6.0 ; Storage 16GB ; Camera Posteriore 8 megapixel
UBUNTU CON BQ E MEIZU
Aquaris M10
Meizu Pro 5 Ubuntu Ediition
LE NUOVE AUTO ELETTRICHE
Di Alex (del 19/08/2008 @ 09:11:35 in Podcast e Blog, letto 4981 volte)

Photo: Courtesy of Wall Street Journal
[Aggiornamento 19/08/08] Interessante articolo di Anna Masera su www.LaStampa.it: Si sgretola il mito della diversità. La nicchia di Steve Jobs si sta omologando.
Altro articolo controcorrente di Glauco Maggi, sempre su www.LaStampa.it: Apple tradita dall'iPhone. Effetto boomerang dopo il lancio del telefonino: «Troppi guai, lo stile non basta più»
...Allora non è una sensazione solo mia..

In questi giorni sto ragionando su quale sistema operativo (e relativa filosofia) preferisco usare e per far questo mi sono intrufolato nel blog TheAppleLounge.com commentando prima un articolo che sosteneva che i Macbook non costano più dei corrispettivi notebook con Vista (criticando il costo eccessivo per accedere all'esclusivo club Apple) e quindi ho detto la mia sull'iPhone ed il Trusted Computing. Ero sicuro che nel salotto di Apple avrei trovato appassionati della mela disposti ad accettare ad occhi chiusi TPM, DRM e limitazioni varie in nome della semplicità d'uso, dell'eleganza dell'interfaccia e dello splendido design di Apple. L'unica esperienza che ho col mondo Apple è il Mac Mini (che un amico mi ha dato in comodato d'uso in cambio della realizzazione di un sito) che sto usando pochissimo. Proprio per questo mi sono posto la domanda: Ma io in realtà che voglio?? Gli amici della mela mi hanno aiutato a capirlo. Il mio ambito professionale non è quello di un utente che cerca solo la semplicità, l'affidabilità e l'eleganza del design. A me piace sperimentare di tutto, modificare, migliorare, soprattutto avere una scelta infinita di opzioni. Sotto questo aspetto, trovo il mondo Apple addirittura noioso, relegato in ambito lavorativo all'uso prima di .Mac, adesso dell'ancora acerbo MobileMe e all'adozione di software ed hardware molto ristretti. Il mio ambiente ideale è tutto l'opposto. L'open source e le infinite sfaccettature di Linux, dei suoi molteplici Desktop Environments e delle varie distribuzioni. Putroppo però, al di fuori della passione per l'informatica, la realtà è diversa e lavorare da sviluppatore ed informatico oggi significa prevalentemente abbracciare il mondo Microsoft, forte della sua diffusione (quasi il 90% contro il 9% di Apple e purtroppo solo l'1% di Linux). Microsoft non è certo il migliore dei mondi possibili, ma XP e Windows Mobile a differenza di Apple, non ti limitano e continuano a fornire ottimi stimoli alla mia curiosità, naturalmente insieme a Linux, che utilizzerò sempre in parallelo. Vista ovviamente è tutto un altro discorso, ma confido di riuscire a saltarlo a piè pari perchè anche il mondo del lavoro fortunatamente non lo richiede!
Non l'avrei mai detto , ma agli smanettoni come me il mondo Apple sta stretto!... E voi che ne pensate?
Di Alex (del 01/04/2015 @ 09:11:08 in Mondo Google, letto 3711 volte)
Curiosamente senza clamore, come invece ben fa il marketing concorrente anche nell'ultima presentazione dell'Apple Watch (quanto meno per garantirsi i pre-ordini) è stato presentato l'ultimo dispositivo Windows mobile di Microsoft.

CPU Intel a 64-bit Atom x7, schermo da 10,8" Full HD 3:2, 2 Gigabyte di RAM e storage interno da 64GB. Le porte includono un lettore di schede microSD, una porta USB 3.0, una DisplayPort e una Micro USB per ricaricare le batterie. In Italia costa 609 Euro + 164 Euro per la tastiera separata (prezzi come al solito sensibilmente più alti in Italia, rispetto agli States!) Monta Windows 8.1 x86, aggiornabile a Windows 10. E' già preordinabile, ma sarà disponibile solo dal 5 Maggio. Tale coincidenza mi ricorda il Manzoni ("..Ei fu. Siccome immobile..") insomma più che il lancio di un prodotto ambizioso mi pare un requiem, quasi non ci credesse neanche più il gigante di Redmond all'ultimo retaggio dell'era Ballmer 
A parte gli scherzi, io non lo reputo affatto male, sia come hardware che come sistema operativo, ormai maturo e stabile. E' che è arrivato troppo tardi e a mio avviso non riuscirà più a strappare quote di mercato rilevanti ad Android (mercato di massa) e iOS (ancora migliore ma per pochi) perchè non c'è più spazio né fra gli entry-level, né fra i top di gamma per altri concorrenti. E la cosa riguarda anche tutti gli altri pretendenti come Jolla, Firefox OS, Chrome OS, Tizen ed Ubuntu.
Siete ancora grandi fan di Microsoft e non condividete la mia opinione?
Dateci il vostro parere tramite Twitter , Facebook e Google + !


A parte gli scherzi, io non lo reputo affatto male, sia come hardware che come sistema operativo, ormai maturo e stabile. E' che è arrivato troppo tardi e a mio avviso non riuscirà più a strappare quote di mercato rilevanti ad Android (mercato di massa) e iOS (ancora migliore ma per pochi) perchè non c'è più spazio né fra gli entry-level, né fra i top di gamma per altri concorrenti. E la cosa riguarda anche tutti gli altri pretendenti come Jolla, Firefox OS, Chrome OS, Tizen ed Ubuntu.
Siete ancora grandi fan di Microsoft e non condividete la mia opinione?
Dateci il vostro parere tramite Twitter , Facebook e Google + !
Di Alex (del 18/09/2008 @ 09:07:34 in Microsoft Windows, letto 3042 volte)

[Fonte: New York Times via Engadget]
Di Alex (del 10/07/2008 @ 09:07:33 in Storia degli smarphone, letto 4115 volte)
[Aggiornamento 17/07/08: è uscito Opera Mobile 9.5 beta 1!
Avete comprato da poco un bellissimo Pocket Pc con Windows Mobile 5 e state pensando di svenderlo per comprare il tanto agognato iPhone 3G? Non fatelo! Con poche modifiche (applicando un tema e installando qualche software), potete renderlo del tutto simile sia nell'aspetto che nell'usabilità. Dovete sapere che il vostro telefonino con sistema operativo Microsoft ha tutti i componenti e potenza necessaria per emulare il cugino tanto apprezzato, usando software freeware che niente ha a che vedere con il software di Apple (anche le icone e i wallpaper sono simili ma non uguali) e il modder è scritto in Visual Basic. L'idea non è realizzare un clone, ma dotare Windows Mobile di alcune caratteristiche che lo migliorino. Poi esistono molti altri theme pack, ma io ho scelto la via più facile anche per chi non è un esperto. Quello proposto in realtà è solo un programmino (che non occorre installare) che si apre prima dell'interfaccia grafica proprietaria e può essere rimosso al volo dal task manager. Le procedure per inserire il blocca-schermo con slide e l'interfaccia con le icone colorate su sfondo nero le trovate su Lifehacker, insieme al link al programma freeware iContact 0.73 che è una comodissima rubrica con il famoso scroll a ruota tanto apprezzato negli iPhone. Potete anche migliorare la tastiera on-screen, mettendone una freeware come PocketCM 0.14 con tasti più grandi e con la lettera premuta evidenziata in maniera molto chiara. Risolvete così in un attimo uno dei più grossi limiti di Windows Mobile 5. Per quanto riguarda la possibilità di scaricare i video di Youtube, trovate tutto spiegato qui, mentre per il browser con caratteristiche del tutto simili a Safari (zoom e usabilità con un dito), tra pochissimo escono Opera Mobile 9.5 e Firefox Mobile.
Ma vediamo ora come si è trasformato il nostro Pocket PC:
Per i più esigenti, ecco tantissime soluzioni alternative. E voi ne avete trovata una migliore? Fateci sapere!
Avete comprato da poco un bellissimo Pocket Pc con Windows Mobile 5 e state pensando di svenderlo per comprare il tanto agognato iPhone 3G? Non fatelo! Con poche modifiche (applicando un tema e installando qualche software), potete renderlo del tutto simile sia nell'aspetto che nell'usabilità. Dovete sapere che il vostro telefonino con sistema operativo Microsoft ha tutti i componenti e potenza necessaria per emulare il cugino tanto apprezzato, usando software freeware che niente ha a che vedere con il software di Apple (anche le icone e i wallpaper sono simili ma non uguali) e il modder è scritto in Visual Basic. L'idea non è realizzare un clone, ma dotare Windows Mobile di alcune caratteristiche che lo migliorino. Poi esistono molti altri theme pack, ma io ho scelto la via più facile anche per chi non è un esperto. Quello proposto in realtà è solo un programmino (che non occorre installare) che si apre prima dell'interfaccia grafica proprietaria e può essere rimosso al volo dal task manager. Le procedure per inserire il blocca-schermo con slide e l'interfaccia con le icone colorate su sfondo nero le trovate su Lifehacker, insieme al link al programma freeware iContact 0.73 che è una comodissima rubrica con il famoso scroll a ruota tanto apprezzato negli iPhone. Potete anche migliorare la tastiera on-screen, mettendone una freeware come PocketCM 0.14 con tasti più grandi e con la lettera premuta evidenziata in maniera molto chiara. Risolvete così in un attimo uno dei più grossi limiti di Windows Mobile 5. Per quanto riguarda la possibilità di scaricare i video di Youtube, trovate tutto spiegato qui, mentre per il browser con caratteristiche del tutto simili a Safari (zoom e usabilità con un dito), tra pochissimo escono Opera Mobile 9.5 e Firefox Mobile.
Ma vediamo ora come si è trasformato il nostro Pocket PC:
Per i più esigenti, ecco tantissime soluzioni alternative. E voi ne avete trovata una migliore? Fateci sapere!
Di Alex (del 04/12/2011 @ 09:07:13 in Nuove Tecnologie, letto 4216 volte)
In effetti i commenti dei dirigenti Microsoft che Siri non è così innovativo, come il marketing Apple ci vuol far credere, sono condivisibili.
Intendiamoci, il potenziale delle interfacce vocali è enorme, quello che questo videoconfronto mette in luce è che la tecnologia dell'iPhone 4S non è una killer application esclusiva ed anzi, sotto certi aspetti è inferiore a TellMe, implementato da un anno sui Windows Phone 7. E questo è un bene perchè la concorrenza aperta farà fare enormi passi avanti alle due tecnologie (e sicuramente anche Google sarà della partita) e non essendo un brevetto proprietario Apple non potranno bloccare le applicazioni avversarie!
Intendiamoci, il potenziale delle interfacce vocali è enorme, quello che questo videoconfronto mette in luce è che la tecnologia dell'iPhone 4S non è una killer application esclusiva ed anzi, sotto certi aspetti è inferiore a TellMe, implementato da un anno sui Windows Phone 7. E questo è un bene perchè la concorrenza aperta farà fare enormi passi avanti alle due tecnologie (e sicuramente anche Google sarà della partita) e non essendo un brevetto proprietario Apple non potranno bloccare le applicazioni avversarie!
Di Alex (del 07/10/2008 @ 09:07:00 in Linux e Open Source, letto 4236 volte)

| 17 anni fa, il 5 ottobre 1991, Linus Torvalds rilasciava, in un forum , i sorgenti di Linux e regalava così a tutti noi quello che sarebbe diventato l'unico sistema operativo open source in grado di competere ad armi pari con il software proprietario di Microsoft ed Apple. |

Nel vastissimo catalogo di applicazioni per giocare a scacchi spesso è difficile scegliere. Fra tutti spicca l'ottimo, completissimo e gratuito Chess.com, da un decennio riferimento per tutti gli appassionati, da principante a grande maestro! Le sue interfacce mobili e desktop sono in continua evoluzione e perfezionamento per adeguarsi ad ogni nuovo sviluppo tecnologico e garantire di poter giocare anche lampo senza che la connessione, l'orologio elettronico o un crash ti faccia perdere la partita
App per giocare a scacchi ce ne sono tantissime e includono alcuni nomi blasonati con motori scacchistici fortissimi come Fritz, Shredder e Genius che però non sono gratis nella versione completa (io comunque se si cerca solo un avversario elettronico consiglio l'ottimo Stockfish. E' gratis e soprattutto ha un motore di gioco forte, una bella libreria d'aperture e l'analisi delle varianti). Lo trovate anche su AppStore (ELO 2500) . C'è poi il settore scacchi contro avversari umani in salsa web 2.0, che è quello che assolutamente preferisco
. In questo ambito però oltre alle funzionalità e alla visibilità e facilità d'uso della scacchiera è importante che vi partecipi un folto gruppo di scacchisti di tutti i livelli, dal principiante al grande maestro, pronti a giocare all'istante. Ebbene la community di Chess.com
comprende oltre 2.500.000 scacchisti e ci sono applicazioni iPhone, Android, Windows Phone e Facebook che permettono ai giocatori umani di sfidarsi collegando tutte queste differenti piattaforme, oltre a giocare contro il computer (che ha una forza discreta e un buon repertorio di aperture) e ad esercitarsi con il tactic trainer. E' disponibile anche una seconda scacchiera d'analisi per non sbagliare neanche una mossa. L'abbinamento fra giocatori non è molto funzionale perchè si parte da un ELO assegnato di 1200 anche se si è 2^ nazionale come me (1600-1800), ma sale rapidamente dopo la prima vittoria, come fosse un test d'entrata (ora ho 1723 ELO in partite a tempo lungo) . Per ovviare a ciò, è comunque possibile sfidare amici di cui già si conosce la forza inviando una email con il link per il download dell'applicazione disponibile praticamente per ogni piattaforma mobile o browser. Si può scegliere fra molti set di pezzi e colori della scacchiera (quelli di base non sono un granchè, ma potete sostituirli con quelli classici che vedete nelle foto) . Si possono anche ricevere notifiche push e/o via email quando l'avversario ha mosso, è possibile definire i tempi massimi per ogni mossa da 1 a 14 giorni (ovviamente si può fare pure una mossa ogni 5 secondi) e chattare con gli altri giocatori. Secondo me tutto questo è meglio che andare al circolo sotto casa: si può giocare quando si ha tempo via 3G / 4G o Wi-Fi e c'è pure una classifica ELO interna per controllare i propri progressi. Se volete, potete iscrivervi e sfidarmi in partite blitz (tutte le mosse 5 minuti) . Nelle partite lampo gioco con tutti.. Soprattutto se gli avversari sono come le ragazze che vedete qui sotto..


Di Alex (del 03/08/2016 @ 09:04:21 in Microsoft Windows, letto 4195 volte)
I server di Windows Update da ieri sono sovraccarichi e quando si verifica, Windows dice che non ci sono aggiornamenti! Un altro sistema consiste nello scaricare l'ISO dal sito Microsoft, ma poi occorre masterizzarlo (e trovare un lettore DVD che funzioni ancora dopo qualche anno
) Ma c'è un sistema, rapido ed ufficiale, per scaricarlo da server Microsoft meno intasati alla massima velocità ed installarlo automaticamente senza il minimo sforzo: è l'Assistente aggiornamento Windows 10!

Click per ingrandire
Nella schermata Windows Update che ha appena detto che non c'è nulla per te
è sufficiente cliccare su Altre Informazioni, per vedersi comparire la schermata in alto. Cliccando sul bottone si scarica un minuscolo file. Lanciandolo inizia subito a scaricare l'aggiornamento, a prepararlo e quindi a installarlo tutto automaticamente. Prima del riavvio vengono concessi 30 minuti per salvare i propri documenti e chiudere le applicazioni che si stanno usando, ma se si vuole si può procedere anche immediatamente. Tutta la procedura dura circa 3 ore perchè il file è di 2.8 GB, ma alla fine ci si troverà Windows Anniversary Update 1607 14393.10 installato mantenendo ovviamente tutte le proprie applicazioni e personalizzazioni!
) Ma c'è un sistema, rapido ed ufficiale, per scaricarlo da server Microsoft meno intasati alla massima velocità ed installarlo automaticamente senza il minimo sforzo: è l'Assistente aggiornamento Windows 10!

Click per ingrandire
Nella schermata Windows Update che ha appena detto che non c'è nulla per te
è sufficiente cliccare su Altre Informazioni, per vedersi comparire la schermata in alto. Cliccando sul bottone si scarica un minuscolo file. Lanciandolo inizia subito a scaricare l'aggiornamento, a prepararlo e quindi a installarlo tutto automaticamente. Prima del riavvio vengono concessi 30 minuti per salvare i propri documenti e chiudere le applicazioni che si stanno usando, ma se si vuole si può procedere anche immediatamente. Tutta la procedura dura circa 3 ore perchè il file è di 2.8 GB, ma alla fine ci si troverà Windows Anniversary Update 1607 14393.10 installato mantenendo ovviamente tutte le proprie applicazioni e personalizzazioni!
Mac mini M1 8 GB - 256 GB Recensione approfondita continua con update, test, trucchi e suggerimenti!
Di Alex (del 15/05/2021 @ 09:03:44 in Mondo Apple, letto 10804 volte)
[RISOLTO] KERNEL PANIC M1 BLUETOOTH WIFI USB SSD ECCESSIVO USO FIX WORKAROUND
Una decade fa (!) acquistai il mio primo glorioso Mac Mini 2010 Intel, tuttora perfettamente funzionante con Catalina, Big Sur e Windows 10!
Ora ho deciso di comprare il nuovissimo Mac mini M1, nonostante le tante incognite, per partecipare alla rivoluzione Apple Silicon dai suoi albori Nell'aspetto, dopo tutti questi anni, è rimasto assolutamente uguale. Stesso alluminio, stesso colore e identiche dimensioni, come potete vedere nello slideshow. Il nonnetto aveva in più solo il masterizzatore DVD. Il Mac mini M1 s'impila perfettamente su quello precedente, formando un rack molto essenziale ed elegante che casualmente entra perfettamente sotto al monitor Samsung. Eppure a soli 819€ per Geekbench 5 le prestazioni arrivano al 60% del tower Ryzen9 3900x da 2000€ di mio fratello ![]() |

[PREMESSA:] Alla luce di tutti i problemi tecnici che ho riscontrato 1*, consiglio i nuovi Mac M1 esclusivamente agli utenti consapevoli, anche se personalmente non mi sono affatto pentito dell'acquisto e mi ci sto divertendo tantissimo. In ogni caso, a mio giudizio, il Mac Mini M1 è assolutamente preferibile ai nuovi iMac M1 dal prezzo doppio, che non offrono nulla di più e sono bruttini con la cornice bianca attorno al display
Look peggiore rispetto ai mitici iMac in alluminio dei 9 anni precedenti!!1* Leggi l'articolo per avere istruzioni dettagliate su questi workaround:
-Abilita il boot da SSD esterno e le estensioni del kernel indispensabili a molte app.
-Abilita l'installazione di app fuori dall'App Store, altrimenti ti perdi il meglio!
-Reinstalla SUBITO Big Sur 11.3 su SSD esterno se non vuoi buttare il Mac mini tra 2 anni!
-Compra 2 adattatori da Thunderbolt a USB 3.0 (evita HUB USB 3.0 autoalimentati come la peste!)
-Tieni ssd e hard disk esterni a 20 cm dal Mac mini. Interferiscono con le antenne Wifi e Bluetooth!
[Update 15 Maggio 2021] Sempre ringraziando Apple, che sta diventando peggio di Microsoft
, vi segnalo l'ennesimo bug che si manifesta a volte con un monitor Full HD Samsung S24D300 pur collegato con un ottimo cavo HDMI 2.0, se lo metto in stand-by. Fortunatamente spegnendo e riaccendendo il monitor la sincronia torna perfetta, l'immagine è stabile e ben definita. Occhio a comprare uno indicato compatibile Mac M1 al 100%!

[Update 13 Maggio 2021]
) Da 20 giorni non ho avuto altri crash, stavolta dovrei aver risolto. La nuova ipotesi è che fosse stata Rosetta 2 a causarli.
Raccontaci nei commenti tutti i problemi relativi al tuo Mac M1!
Switch fra 2 computer con 1 monitor e cavi HDMI 2.0 testati compatibili Mac mini M1
[Update 30 Marzo 2021] Per non farsi mancare nulla, anche il modulo Bluetooth causa Kernel panic (crash di sistema) per overflow. Penso di aver capito (nel mio caso) cosa lo scatena: il movimento del magic mouse Apple con batterie scariche (che si disconnette pure spesso a causa di interferenze) perchè la sua ricerca/connessione richiede più potenza! Con batterie cariche non l'ha più fatto da 3 giorni (succedeva ogni 4-5 ore
)Pensavo fossero dovuti all'SSD esterno USB 3.1 che ha un throughput massimo di 5 GB/S: potrebbe essere amche una questione di drivers instabili. Su Google comunque è pieno di segnalazioni di kernel panics per altri motivi, soprattutto relativi ai monitor via Thunderbolt 3.0 e periferiche USB 3.0. L'avevo messo in conto quando sono stato costretto a comprare un Mac M1 che la prima generazione avrebbe potuto avere qualche problema, soprattutto con l'uso spinto che ne faccio io con software in beta come Parallels Desktop M1 e Windows 10 ARM64, ma speriamo che risolvano queste fastidiose instabilità con i prossimi aggiornamenti, per fare il betatester vorrei essere pagato!
Forse è per questo che la produzione dei nuovi Macbook Pro M1 è slittata alla fine del 2021 e non abbiano ancora presentato l' iMac M1 col design completamente rinnovato.[Update 8 Marzo 2021] Rilasciato macOS 11.2.3 (20D91) Aggiornamento della sicurezza ma ancora problemi con i monitor esterni HDMI 2.0 e Apple deve ancora fissare pure un sacco di altri bug segnalati nei forum dagli utenti e che rendono il sistema instabile!
[Update 4 Marzo 2021] Nuova bella grana per Apple: gli SSD interni (saldati e quindi assolutamente non sostituibili) si stanno deteriorando troppo rapidamente sui nuovi Mac con Chip M1. C'è chi ha comprato quello da 2 Tb e, in meno di 3 mesi, ha visto la "speranza di vita" scendere al 97%. Purtroppo ho sperimentato la cosa pure io, e ho già consumato l'SSD da 256 GB per il 16%, scrivendo ben 250 TB di dati!!! Esperti indicano che il motivo potrebbe essere uno swap dei dati RAM-SSD troppo aggressivo: una scrittura abnorme fissabile via software . Se fosse invece un bug hardware (finora Apple non si è pronunciata ufficialmente) quest'ultima potrebbe vedersi costretta a richiamare tutti i Mac mini M1, Macbook Air M1 e Macbook Pro M1 venduti finora! Potrebbe però pure essere che lo strumento di terze parti usato per la diagnosi dell'usura, non dia risultati affidabili (ad esempio il tempo di accensione totale sembra sottostimato). Per sicurezza, forte dell'esperienza che ho acquisito installando Big Sur sui mac non ufficialmente supportati, ho subito installato macOS 10.16 su SSD esterno Samsung T5 USB 3.1 (dicevano che non fosse possibile...
)Spegni Mac, premi a lungo Power, formatti l'SSD esterno e installi Big Sur. Ed è sempre velocissimo! Userò quello interno come backup, sperando che una bella class action costringa Apple a prendere provvedimenti circa il nuovo SSDgate, magari sostituendo la logic board, visto che ha il brutto vizio di saldarci sopra le componenti in modo che non possano essere aggiornate dagli utenti, per vendere formati maggiori a prezzi da ladra


Per installare Big Sur e trasferire le app e i dati ho impiegato circa 3 ore
Cavetto ethernet veloce e adattatori Thunderbolt -> USB 3.1 testati compatibili Mac mini M1
[Update 25 Febbraio 2021] Rilasciato macOS 11.2.2 (20D80) Questo update previene possibili danneggiamenti causati da Hub USB 3.0 autoalimentati di terze parti sui MacBook Pro 2019 e successivi. E' proprio quello che è successo al mio iMac 2013 per la cui riparazione (ovviamente fuori garanzia) Apple Italia m'ha chiesto 600€. Peccato che la società di Cupertino non solo sia sempre più stitica in fatto di porte USB 3.1 sui nuovi Mac (ce ne sono solo 2) ma non produca neanche HUB USB 3.1!
[Update 2 Febbraio 2021] Rilasciato macOS 11.2 (20D64) Tra le altre cose, Apple dice di aver risolto un bug che faceva perdere sincronia ai monitor esterni quando Mac mini M1 veniva messo in stand-by. In effetti succedeva anche a me. Proprio il monitor durante l'aggiornamento ha fatto stranezze (neve e flickering). Ora è migliorato ma non risolto del tutto.
E' silenziosissimo, praticamente la ventola è come se non ci fosse, nonostante la scocca rimanga fredda, al massimo tiepida, come non sono certo abituato con il precedente, che devo monitorare costantemente un un'app che gestisce il numero di giri della ventola in base al carico CPU. Per completare il boot (dal suono "dong") ci impiega solo 15 secondi !!!
Ormai Big Sur lo rigiro come le mie tasche, avendolo installato sin dalla prima beta di 6 mesi fa e la sensazione di conoscerlo perfettamente pur essendo tutto nuovo è stranissima. In pratica qui in più c'è soltanto Rosetta 2 per emulare le applicazioni Mac Intel e risulta finora compatibile con tutto quello che usavo prima, da Tincta (editor di codice) a GifAnimator (2012) fino (stranamente) ad applicazioni di terze parti come Gimp 2.10 per editare le foto, DockShielf (per avere più dock oltre a quello di default), fino incredibilmente a Amule 2.3.2 e FolX (Torrents). Iniziano ad uscire già le prime applicazioni native M1 come Chrome , Firefox e MSOffice, che girano benissimo e Photoshop M1 2021, che è in beta. Ho appena provato i nuovi filtri con le Reti Neurali per modificare le immagini.

Tutto è velocissimo (è 14 volte più veloce del Mac mini 2010 e 3 volte rispetto al mio iMac 2013 con Intel Core i5!) , stabile ed ottimizzato: sicuramente era da anni che Apple si stava preparando ad abbandonare le stufette a carbone Intel Core i3-i5-i7-i9, facendo tutto in grande segreto.
Update 14 dicembre 2020 - Big Sur 11.1 incrementale (solo 4,7 GB) e con questa versione CrossOver fa funzionare in emulazione le applicazioni Windows, mentre ora le app iOS e iPad possono girare a schermo intero!
Un gioco per Windows emulato col chip M1 e Rosetta ...ed è pure fluido!
Microsoft Access 2007 emulato da CrossOver 20.0.2. Uno dei pochi programmi non disponibili nativamente su Mac da sempre! Vecchiotto e mi dà qualche alert, ma intanto per ora mi permette d'aggiornare al volo il database .mdb di Digital Worlds (scritto in Asp) senza aprire Windows 10!
Già disponibile anche Parallels Desktop 16.3 M1 per provare Windows 10 ARM Preview, se come me vi siete iscritti al programma Windows Insider!

Aggiornato a Insider Preview 21277, ora supporta app x64! Windows 10 come "utility" del Mac M1
Dopo averlo installato ho festeggiato con una ROSETTA con la mortadella!
Clicca per ingrandire
Questo chip Silicon M1 è talmente potente che mi consente di fare più cose contemporaneamente senza nessun rallentamento: gioco a scacchi con Arena Chess (altro software non disponibile per Mac) in Windows 10 ARM (con Coherence di Parallels è come avere una qualsiasi applicazione Mac) navigo in internet con Chrome M1 e uso il Mac mini 2010 collegato con un cavo ethernet come server Plex, accedendo in rete a 2 hard disk esterni a lui collegati. Unico difetto progettuale, la presenza di due sole porte USB 3.1. Ho il terrore di dover comprare un HUB USB 3.1 dopo quello che è successo all'iMac 2013 e non esistono prodotti ufficiali Apple che mi diano una garanzia di affidabilità. Fortunatamente mi sono restati almeno il magic mouse e la tastiera bluetooth a alleviare la scarsità di porte USB
Su MacRumors un elenco aggiornato d'applicazioni Mac Universali e Native

Un duetto formidabile: Windows 10 20H2, BigSur 11.1, Ubuntu Linux 20.10 e Catalina 10.15.7
Per me Intel ed AMD coi loro tower bollenti hanno ben poche speranze se non passano ad ARM 
Microsoft Flight Simulator 2020 è un altro gioco da sempre non presente su Mac. Fortunatamente in alternativa c'è l'ottimo X-Plane 11 che funziona benissimo e anche come dettagli grafici ha poco da invidiare ai PC, senza neanche surriscaldare la CPU M1 nonostante simultaneamente stia girando un programma di scacchi Windows 10 ARM dentro Parallels Desktop M1

TRUCCO: Se il bluetooth e/o il wifi dovessero manifestare instabilità, disconnessioni di mouse e tastiera o l'impossibilità a collegarsi a un hotspot è successo a molti, me compreso. In attesa del fix definitivo con Big Sur 11.1, basta resettare la configurazione dei 2 dispositivi hardware, premendo sulla tastiera contemporaneamente i tasti OPT + Shift + relativa voce nel menù in alto (Bluetooth e/o Wifi) e cliccare l'opzione Ripristino.
TRUCCO: Per impostare il login automatico dovete disattivare Filevault.
TRUCCO: Per far girare app scaricate Dovunque, digitate sul Terminale:
TRUCCO: Il ripristino di sistema è cambiato: ecco la guida di Saggiamente
TRUCCO: I programmi di registrazione schermo come Camtasia e Screenflow non sono ancora compatibili con i Mac M1, ma potete usare Quicktime nativo, per lo stesso scopo, in attesa delle versioni aggiornate!
TRUCCO: Saggiamente segnala questo comando, da inviare via Terminale, per evitare che QuickTime chieda ogni volta all'avvio quale file aprire:
defaults write com.apple.QuickTimePlayerX NSShowAppCentricOpenPanelInsteadOfUntitledFile -bool false
TRUCCO: E' finalmente possibile scrivere sui dischi e pendrive formattati NTFS usando la versione 15.8.105 di Paragon NTFS for Mac! Purtroppo però nei Mac M1 occorre abilitare le estensioni del kernel dalla recovery, per una nuova assurda policy Apple cui dovremo abituarci. Per una funzione prevista da Apple, devo abbassare il livello di sicurezza!

TRUCCO: Se impostate il tema chiaro, a causa della trasparenza del menù in alto alcune icone scure delle app di terze parti diventano illeggibili. Incredibile che non se ne siano accorti durante le beta! Potete aggirare il problema selezionando il tema automatico in Preferenze di Sistema -> Generali -> Di sera la barra diventa scura e mette in risalto tutte le icone.
TRUCCO: Oltre ai files e alla stampante di rete, con condivisione schermo, potete gestire il vecchio Mac o Pc in maniera nativa, senza utilizzare altro software VNC, basta impostarlo su Preferenze di sistema -> Condivisione impostando la stessa rete Wifi sui 2 computer. (In Finder apparirà l'icona della Rete . Potrete così eliminare le seconde fastidiose tastiere e mouse.
Confronto Geekbench 5 tra Macmini 2010 Core 2 Duo, iMac 2013 Core i5, Mac mini M1,
iMac 2020 Intel Core i7 Top di gamma da 2699€ e un PC AMD Ryzen 9 3900x da 2000€

Per esperienza diretta, vi consiglio di acquistarlo su Amazon che te lo consegna a casa, se ci sono problemi manda lo spedizioniere a ritirarlo e ha un servizio di supporto clienti incredibile ed efficace, o almeno in un Apple Store vero. Evitate gli Apple Premium Reseller e i centri commerciali afflitti da affannose vendite natalizie, soprattutto quelli a Roma centro
ARTICOLO CONTINUAMENTE AGGIORNATO!
Di Alex (del 24/01/2010 @ 09:03:37 in Linux e Open Source, letto 4158 volte)

| Non si può volere tutto. Firefox 3.6 è molto più veloce e stabile della precedente major release e neanche Microsoft/Novell con Silverlight/Moonlight riesce a farlo crashare, ma non tutte le estensioni sono da subito perfettamente compatibili. Ecco come risolvere per il client di Twitter. |
visto che tocca ripeterlo varie volte durante la digitazione e inserimento dei link! Ma purtroppo la versione 1.9.4.1 non dà problemi con Windows e Firefox 3.6. Noi fieri Ubuntisti siamo una piccola nicchia (ma combattiva!) e quindi nei bugfix siamo all'ultimo posto... Poco male! Nell'Ubuntu Software Center ho trovato quest'ottimo Choqok, con un'interfaccia bellissima KDE, la possibilità di avere 2 account Twitter simultanei e molte più opzioni di Echofon!
Non è detto quindi che quando si degneranno di risolvere questo odioso bug tornerò ad Echofon, visto che l'alternativa GNU si integra perfettamente con Ubuntu 9.10, ha tutto, si installa con un clic e non si deve appoggiare neanche a Firefox 3.6!

Di Alex (del 20/03/2009 @ 09:02:37 in Internet e Social, letto 3084 volte)

| Approfittando del fatto che Mozilla non ha ancora rilasciato il suo Firefox 3.5 "uscirà quando sarà pronto..." - dicono, Microsoft ne approfitta e presenta al mondo il suo nuovo browser, nella speranza di arginare la defezione degli utenti che scelgono sempre più spesso prodotti alternativi, prevalentemente open source. Ma la concorrenza fa bene a tutti e le migliorie si vedono anche in questo browser, una volta leader indiscusso del mercato ed oggi attaccato da tutti i fronti. |
* Maggiore protezione dalle minacce del web.
* Retro-compatibilità con quei siti che presentassero problemi di visualizzazione, con un solo click.
* Web Slice per avere gli aggiornamenti in tempo reali ad una sezione informativa di un sito (esempio: meteo) senza doverlo visitare periocamente.
* Esplorazione del Web senza salvare la cronologia. Protezione della privacy con le nuove funzionalità InPrivate Browsing e InPrivate Filtering.
* Ricerca più veloce delle informazioni tramite gli Acceleratori.
* I motori di ricerca come Wikipedia, ora offrono suggerimenti .
Attualmente Internet Explorer 7 ha una diffusione del 47%, Firefox 3 e Internet Explorer 6 del 19%, seguiti da Safari, Google Chrome e Opera. Vedremo come si piazzerà questa nuova versione. Riuscirà ad invertire la tendenza negativa anche dopo l'uscita di Safari 4.0, Google Chrome 2.0 e soprattutto dell'attesissimo Firefox 3.5?
Di Alex (del 08/01/2009 @ 09:00:45 in Nuove Tecnologie, letto 4086 volte)
| I prossimi giorni saranno densi di annunci per gli appassionati di tecnologia. Aggiornerò questo articolo man mano che saranno disponibili nuovi dettagli. |

Selezione video-recensioni interessanti
Smartphone Samsung P3 <----> Alimentatore wireless Powermat
LG Orologio-smartphone <----> MSI Wind X320 super-netbook 13.4''
Engadget CES 2009 Coverage
Il 7 gennaio sarà la volta del CES 2009 e di Microsoft, orfana del suo leader Bill Gates ed affidata al suo nuovo istrionico CEO, Steve Ballmer. Ma, di fronte alla crisi economica incombente e alla prospettiva di dover presto licenziare 15.000 dipendenti, gli sviluppatori Microsoft sembra si siano dati un gran da fare per migliorare le prestazioni dell' erede di Vista, Windows 7. I primi tester riferiscono di aver avuto una buona prima impressione dalla beta 1 di Windows 7 (già disponibile da alcuni giorni e ufficialmente distribuita ai tester proprio al CES 2009) . Naturalmente, al Consumer Electronic Show di Las Vegas non ci sarà solo Microsoft, si annunciano novità interessanti da molti fronti! In attesa di seguire gli eventi sarei curioso di conoscere anche le vostre previsioni , aspettative e commenti!
.Video Streaming 8 Gennaio ore 3:30 Mattino in Italia.
Microsoft ha realizzato un keynote molto più ricco ed interessante di quello Apple, presentando Windows 7 con un display touch, Windows Live, diversi smartphone con Windows Mobile, le novità della Xbox360 (fra tutte la più interessante è Netflix per i film) e l'interfaccia Surface (compreso un innovativo display pieghevole).
Rilasciata ufficialmente la beta 1 di Windows 7

Oggi inizia l'ultimo MacWorld a cui parteciperà Apple, che purtroppo vedrà la clamorosa assenza di Steve Jobs, pare per un peggioramento delle sue condizioni di salute. A presentare il keynote, che nelle scorse edizioni è stata la vetrina di prodotti importanti come l'iPhone 3G, ci sarà quindi il vice presidente di Apple, Phil Schiller.
RUMORS DELLA VIGILIA PRESENTI SU WEB: TUTTI DISATTESI

I rumors della vigilia come al solito non mancano, anche se l'attesa del pubblico è inferiore, vista la forzata defezione del leader carismatico. Proprio per questo però le novità potrebbero essere succose, anche per dare una bella sferzata al titolo in borsa. Come gli altri anni, azzardo una previsione, solo per il gusto di vedere quanto ci sono andato vicino. Snow Leopard, il nuovo sistema operativo Mac OSX 10.6 a 64 bit, dovrebbe essere rilasciato a breve, prima di Windows 7. Il codice sarà ottimizzato e segnerà il definitivo abbandono della piattaforma IBM PowerPC a favore di quella Intel Core I7. I computer Apple avranno un notevole incremento prestazionale, anche grazie all'adozione di nuove schede grafiche molto più performanti. Sembra sicuro che verranno presentati anche nuovi MacMini ed iMac con schede grafiche NVIDIA 9400M. Si vocifera infine di un iPhone Nano, dato che sono apparse online alcune foto di accessori a lui dedicati (che però potrebbero essere dei fake). Speriamo solo che oltre alle dimensioni, non riducano ulteriormente le funzionalità (ad esempio togliendo il GPS) , dato che ormai prodotti concorrenti come l'HTC Touch HD ed il Samsung Omnia i900 offrono caratteristiche superiori (foto/videocamera e navigatore satellitare vero) e interfaccia touch molto simile.
)
Di Alex (del 15/09/2008 @ 09:00:17 in Podcast e Blog, letto 5446 volte)
...E per concludere, una bella galleria fotografica
del BlogFest 2008 da Liquida magazine
VIDEO - Assodigitale: Informazione e Giornalismo (continua)
VIDEO - Assodigitale: Informazione e Giornalismo
[2^ Giornata 13/09/08]
Macchianera Blog Awards 2008: ECCO I VINCITORI!!!
Come se in Italia ci fossero più blogosfere,
quasi nessuno è tra i miei miei preferiti
.Voi che ne pensate??
Grazie ad Andrea Contino per la realizzazione del video!
Incontro con Bernabè AD di Telecom Italia: ecco il video per ricordarsi bene le sue parole che dovrebbero farci sperare in un miglioramento della situazione dell'IT italiana
Giudizio positivo di Enrica - Orentalia4all
e negativo di Nicola Mattina e Luca Conti
...E dopo l'uragano tropicale a Riva del Garda,
i commenti a caldo di Vittorio Pasteris.
Aggiornamenti in tempo reale anche su Myblog.it
[Aggiornamento 12/09/08]
Galleria fotografica dal BlogFest 2008 di Vittorio Pasteris
Tutti sempre in contatto con Twitter da Riva del Garda!
Digital Worlds seguirà l'intero evento. Inserirò i riferimenti per assistere in diretta alle varie non-conferenze attraverso le webcam, non appena disponibili. La rete WiFi gratuita per tutti sarà curata da Futur3 (al link tutte le istruzioni per connettersi) ...Stay tuned!


Recensione iPad Pro M5 (2025): la potenza dell'IA ridefinisce il tablet

Apple ha aggiornato la sua linea di iPad Pro, e questa volta non è solo un incremento di velocità: è un cambio di paradigma. Con l'introduzione del chip M5, l'iPad Pro (2025) si concentra meno sul sostituire il laptop e più sul diventare uno strumento creativo potenziato dall'IA. Sottilissimo, con un display Tandem OLED sbalorditivo e una potenza neurale senza precedenti. ARTICOLO COMPLETO
Il chip M5: una NPU per dominarli tutti
Mentre l'M4 era focalizzato sull'efficienza, l'M5 è stato riprogettato attorno al Neural Engine. Questa nuova NPU è fino a 2 volte più veloce di quella dell'M4, rendendo le funzionalità di "Apple Intelligence" (introdotte con iOS 26) quasi istantanee. L'analisi di video 8K, l'elaborazione di modelli 3D complessi e le nuove funzioni di "Generative Edit" in Final Cut Pro avvengono ora interamente sul dispositivo.
La CPU e la GPU hanno ricevuto aggiornamenti incrementali, ma è chiaro che il futuro dell'iPad Pro, secondo Apple, risiede nell'elaborazione AI locale, distanziandosi dai Copilot+ PC di Microsoft che si affidano ancora pesantemente al cloud per le funzioni più complesse.
Display e design: il trionfo del Tandem OLED
L'iPad Pro M5 eredita il design incredibilmente sottile del modello M4 (5,1 mm per il 13 pollici) e il display "Tandem OLED". Questa tecnologia, che sovrappone due pannelli OLED, permette una luminosità di picco (1600 nits) e una durata del pannello che prima erano impossibili per gli OLED di grandi dimensioni. I neri sono assoluti e il contrasto è infinito, rendendolo il miglior display portatile sul mercato, punto.
Accessori e iPadOS 26: la vera integrazione AI
La nuova Apple Pencil Pro 3 introduce sensori aptici avanzati, ma è iPadOS 26 a sbloccare il potenziale dell'M5. L'IA è ora integrata in Note, dove può trascrivere, riassumere e persino "ripulire" gli appunti scritti a mano in tempo reale. In Safari, l'IA può generare riassunti di pagine web complesse. Tuttavia, il sistema operativo rimane il punto critico: nonostante l'enorme potenza, iPadOS non offre ancora la flessibilità di un vero multitasking in stile desktop come macOS o Windows.
L'iPad Pro M5 (2025) è un dispositivo dalla potenza quasi assurda, con un hardware che supera di gran lunga ciò che il software attuale gli permette di fare. È il tablet definitivo per artisti digitali, designer 3D e professionisti del video. Per tutti gli altri, rimane un lusso incredibile, una finestra su un futuro in cui l'IA è integrata in ogni nostra interazione.

Il nuovo iPad Pro M5 in colorazione Space Black, tenuto in mano, con lo schermo Tandem OLED che mostra un'app di design 3D.
Apple ha aggiornato la sua linea di iPad Pro, e questa volta non è solo un incremento di velocità: è un cambio di paradigma. Con l'introduzione del chip M5, l'iPad Pro (2025) si concentra meno sul sostituire il laptop e più sul diventare uno strumento creativo potenziato dall'IA. Sottilissimo, con un display Tandem OLED sbalorditivo e una potenza neurale senza precedenti. ARTICOLO COMPLETO
Il chip M5: una NPU per dominarli tutti
Mentre l'M4 era focalizzato sull'efficienza, l'M5 è stato riprogettato attorno al Neural Engine. Questa nuova NPU è fino a 2 volte più veloce di quella dell'M4, rendendo le funzionalità di "Apple Intelligence" (introdotte con iOS 26) quasi istantanee. L'analisi di video 8K, l'elaborazione di modelli 3D complessi e le nuove funzioni di "Generative Edit" in Final Cut Pro avvengono ora interamente sul dispositivo.
La CPU e la GPU hanno ricevuto aggiornamenti incrementali, ma è chiaro che il futuro dell'iPad Pro, secondo Apple, risiede nell'elaborazione AI locale, distanziandosi dai Copilot+ PC di Microsoft che si affidano ancora pesantemente al cloud per le funzioni più complesse.
Display e design: il trionfo del Tandem OLED
L'iPad Pro M5 eredita il design incredibilmente sottile del modello M4 (5,1 mm per il 13 pollici) e il display "Tandem OLED". Questa tecnologia, che sovrappone due pannelli OLED, permette una luminosità di picco (1600 nits) e una durata del pannello che prima erano impossibili per gli OLED di grandi dimensioni. I neri sono assoluti e il contrasto è infinito, rendendolo il miglior display portatile sul mercato, punto.
Accessori e iPadOS 26: la vera integrazione AI
La nuova Apple Pencil Pro 3 introduce sensori aptici avanzati, ma è iPadOS 26 a sbloccare il potenziale dell'M5. L'IA è ora integrata in Note, dove può trascrivere, riassumere e persino "ripulire" gli appunti scritti a mano in tempo reale. In Safari, l'IA può generare riassunti di pagine web complesse. Tuttavia, il sistema operativo rimane il punto critico: nonostante l'enorme potenza, iPadOS non offre ancora la flessibilità di un vero multitasking in stile desktop come macOS o Windows.
L'iPad Pro M5 (2025) è un dispositivo dalla potenza quasi assurda, con un hardware che supera di gran lunga ciò che il software attuale gli permette di fare. È il tablet definitivo per artisti digitali, designer 3D e professionisti del video. Per tutti gli altri, rimane un lusso incredibile, una finestra su un futuro in cui l'IA è integrata in ogni nostra interazione.
Di Alex (del 10/12/2025 @ 09:00:00 in Storia console videogiochi, letto 350 volte)

La sesta generazione di console (1998-2013) è stata un'era di transizione, caratterizzata dal passaggio ai 128-bit e dall'adozione del formato DVD come standard. Ha visto il canto del cigno di Sega, l'affermazione di Sony con la console più venduta di sempre, e l'ingresso prepotente di Microsoft nel mercato.
Sega Dreamcast (1998-2001): Un Pioniere Sfortunato
Lanciato in Giappone nel novembre 1998, il Dreamcast fu l'ultima console di Sega e la prima della sesta generazione. Portò innovazioni pionieristiche come il primo modem integrato per il gioco online (SegaNet) e la VMU (Visual Memory Unit), una memory card con schermo LCD. Dotato di una CPU Hitachi SH-4 a 200 MHz e 16 MB di RAM, utilizzava il formato GD-ROM (1.2 GB) e supportava la navigazione web. Giochi come *Shenmue*, *Sonic Adventure*, *Jet Set Radio* e *Phantasy Star Online* dimostrarono il suo potenziale. Nonostante l'innovazione, vendette solo 9.13 milioni di unità. Il lancio prematuro della PlayStation 2 e la pirateria dilagante (dovuta alla facilità di copiare i GD-ROM) portarono Sega ad annunciare la fine della produzione nel gennaio 2001, trasformandosi in un publisher third-party. Il Dreamcast rimane una console di culto, amata per la sua visione avanguardistica.
Sony PlayStation 2 (2000-2013): La Console più Venduta di Sempre
Lanciata in Giappone il 4 marzo 2000, la PlayStation 2 (PS2) dominò completamente la sesta generazione e divenne la console più venduta della storia con 155 milioni di unità. Dotata della CPU "Emotion Engine" a 294 MHz, GPU "Graphics Synthesizer", 32 MB di RAM e un lettore DVD integrato, fu un successo strepitoso per diversi fattori. Il suo lettore DVD la rese un centro multimediale economico in un'epoca in cui i lettori DVD standalone erano costosi. La retrocompatibilità con i giochi PS1 e una libreria sterminata (3.874 giochi) con titoli come *Grand Theft Auto III*, *Shadow of the Colossus*, *God of War*, *Final Fantasy X* e *Metal Gear Solid 2*, assicurarono un supporto third-party massiccio. La produzione continuò per ben 13 anni, dominando anche i mercati emergenti.
Microsoft Xbox (2001-2008): L'Irruzione di un Gigante
Il 15 novembre 2001, Microsoft entrò nel mercato console con la Xbox, portando la sua esperienza nel PC gaming. Con una potente CPU Intel Pentium III a 733 MHz, GPU NVIDIA NV2A e 64 MB di RAM (il doppio della PS2), includeva un disco rigido interno da 8 GB e supporto Ethernet nativo. L'innovazione principale fu Xbox Live (2002), un servizio online rivoluzionario con infrastruttura centralizzata, voice chat integrata, matchmaking automatico e il concetto di Gamertag e achievement. Giochi come *Halo: Combat Evolved* e *Halo 2* furono determinanti per il suo successo. Vendette 24 milioni di unità, stabilendo Microsoft come un player importante nel settore.
Nintendo GameCube (2001-2007): La Console dei Cult
Lanciato nel 2001, il GameCube rappresentò un cambio di strategia per Nintendo. Compatto, colorato e con una maniglia per il trasporto, era alimentato da una CPU IBM PowerPC "Gekko" a 485 MHz e una GPU ATI "Flipper", con 24 MB di RAM e dischi MiniDVD da 1.5 GB. Il suo controller ergonomico e innovativo è ancora oggi considerato uno dei migliori. Sebbene si piazzò all'ultimo posto nella generazione con 21.74 milioni di unità, il GameCube è diventato una console di culto tra gli hardcore gamers grazie a una libreria first-party eccellente che includeva *Super Smash Bros. Melee*, *The Legend of Zelda: The Wind Waker*, *Metroid Prime* e *Resident Evil 4*. Il supporto third-party fu tuttavia limitato.
La sesta generazione ha consolidato il ruolo delle console come centri multimediali e ha visto la nascita e l'affermazione di servizi online che avrebbero definito il futuro del gaming, segnando anche la dolorosa uscita di scena di un pioniere come Sega dal mercato hardware.
Di Alex (del 18/01/2026 @ 09:00:00 in Nuove Tecnologie, letto 390 volte)
Illustrazione scientifica di una doppia elica di DNA che contiene dati digitali codificati nelle sequenze di basi nucleotidiche
Il DNA non è solo il codice della vita, ma potrebbe diventare il supporto di archiviazione definitivo. Con una densità informativa straordinaria e stabilità millenaria, questa molecola potrebbe contenere tutti i dati digitali del mondo in pochi chilogrammi di materia biologica. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
La densità informativa della natura
Il DNA è la soluzione che la natura ha sviluppato in miliardi di anni per archiviare informazioni biologiche con una densità ed efficienza straordinarie. Ogni cellula umana contiene circa due metri di DNA compattati in un nucleo di pochi micrometri di diametro, memorizzando l'intero genoma di 3 miliardi di coppie di basi.
Quando parliamo di archiviazione dati in DNA, stiamo parlando di numeri quasi incomprensibili. Un singolo grammo di DNA può teoricamente contenere circa 215 petabyte di dati, ovvero 215 milioni di gigabyte. Per mettere questo in prospettiva, tutti i dati prodotti dall'umanità fino ad oggi potrebbero essere archiviati in pochi chilogrammi di DNA.
Questa densità è milioni di volte superiore a qualsiasi supporto di archiviazione elettronico esistente. Un data center che occupa migliaia di metri quadrati potrebbe essere rimpiazzato, in teoria, da un contenitore delle dimensioni di una zolletta di zucchero. La densità volumetrica del DNA come supporto di archiviazione è semplicemente senza paragoni nel mondo della tecnologia umana.
Stabilità millenaria: l'archivio eterno
Il secondo vantaggio cruciale del DNA è la sua stabilità nel tempo. Mentre gli hard disk magnetici degenerano in pochi anni e i supporti ottici diventano illeggibili in decenni, il DNA può preservare informazioni per migliaia di anni se conservato in condizioni appropriate.
Gli scienziati hanno estratto e sequenziato DNA da fossili di Neanderthal vecchi di oltre 40.000 anni. Mammut congelati nel permafrost hanno rivelato DNA ancora leggibile dopo decine di migliaia di anni. Questa longevità intrinseca rende il DNA il candidato ideale per l'archiviazione a lunghissimo termine di informazioni critiche per la civiltà.
In condizioni controllate, con temperatura bassa e assenza di umidità, il DNA sintetico progettato per l'archiviazione dati potrebbe rimanere stabile per centinaia di migliaia di anni. Nessun'altra tecnologia di archiviazione si avvicina a questa durata. Organizzazioni come il Svalbard Global Seed Vault in Norvegia stanno già considerando il DNA per archiviare il patrimonio culturale e scientifico dell'umanità.
Come funziona la scrittura su DNA
La tecnologia di sintesi del DNA ha fatto progressi enormi negli ultimi anni. Il processo per codificare dati digitali in DNA inizia convertendo i bit binari in sequenze di nucleotidi. I quattro nucleotidi del DNA, adenina, timina, citosina e guanina, possono rappresentare informazioni in base 4 invece che in base 2 come i computer tradizionali.
Esistono vari schemi di codifica. Un approccio semplice assegna A e C allo 0 e G e T all'1, ma schemi più sofisticati utilizzano triplette di nucleotidi per rappresentare byte, incorporando anche meccanismi di correzione degli errori ispirati ai codici Reed-Solomon usati nei CD e DVD.
Una volta progettata la sequenza, sintetizzatori di DNA automatizzati assemblano le molecole nucleotide per nucleotide. Le tecnologie moderne come la sintesi su microarray possono produrre milioni di filamenti di DNA in parallelo. Aziende come Twist Bioscience e Catalog Technologies stanno sviluppando piattaforme commerciali di sintesi di DNA specificamente per l'archiviazione dati.
Il DNA sintetizzato viene poi conservato in forma liofilizzata o in soluzione stabilizzata. Microsoft e l'Università di Washington hanno dimostrato la scrittura e lettura di 200 megabyte di dati, inclusi video e documenti, in DNA sintetico con successo completo.
Il sequenziamento: leggere i dati dal DNA
Per recuperare i dati, il DNA deve essere sequenziato, ovvero la sua sequenza di nucleotidi deve essere letta e convertita nuovamente in bit digitali. I progressi nel sequenziamento del DNA sono stati esplosivi: il costo del sequenziamento di un genoma umano è passato da oltre 100 milioni di dollari nel 2001 a meno di 1000 dollari oggi.
Tecnologie come il sequenziamento Illumina, basato su sintesi, e il nanopore sequencing di Oxford Nanopore permettono di leggere miliardi di basi in poche ore. Il nanopore sequencing è particolarmente promettente per l'archiviazione dati perché può leggere filamenti di DNA molto lunghi in tempo reale, passandoli attraverso pori proteici nanometrici.
Gli algoritmi bioinformatici riassemblano i frammenti sequenziati nella sequenza originale, correggono gli errori usando i codici ridondanti incorporati nella scrittura, e riconvertono le sequenze di nucleotidi in dati binari. Tutto questo processo, che una volta richiedeva settimane, può ora essere completato in ore o giorni.
Sfide tecniche ed economiche
Nonostante il potenziale rivoluzionario, l'archiviazione dati in DNA affronta ostacoli significativi prima di diventare pratica su larga scala. Il costo è il problema principale: attualmente scrivere un megabyte di dati in DNA costa migliaia di dollari, rendendo la tecnologia proibitivamente costosa per applicazioni commerciali di massa.
La velocità è un'altra limitazione. Sintetizzare e sequenziare DNA richiede tempo, rendendo questa tecnologia inadatta per applicazioni che richiedono accesso rapido ai dati. Il DNA storage è pensato per archiviazione cold, dati che devono essere preservati a lungo termine ma acceduti raramente, come archivi storici, backup di sicurezza o patrimoni culturali digitali.
Gli errori di sintesi e sequenziamento rimangono una preoccupazione, anche se i sistemi di correzione degli errori si sono dimostrati molto efficaci. La standardizzazione dei formati e dei protocolli di codifica è ancora in evoluzione, con varie organizzazioni e aziende che propongono approcci diversi.
Nonostante queste sfide, il DNA data storage sta rapidamente evolvendo da curiosità scientifica a tecnologia realistica. Aziende come Microsoft, Catalog e Twist investono pesantemente, e i costi di sintesi e sequenziamento continuano a diminuire esponenzialmente. Entro il prossimo decennio, potremmo vedere i primi archivi commerciali basati su DNA preservare il patrimonio digitale dell'umanità per i millenni a venire.
Di Alex (del 24/01/2026 @ 09:00:00 in Intelligenza Artificiale, letto 282 volte)
Rappresentazione artistica di un cervello digitale e circuiti neurali che si fondono, simbolo dell'IA generativa.
L'umanità è alla soglia di una rivoluzione guidata dall'Intelligenza Artificiale Generativa (GenAI). Questa tecnologia non si limita ad analizzare dati, ma crea nuova conoscenza e simula il ragionamento umano, segnando il passaggio dalla logica deterministica alla computazione probabilistica. Una guida per comprendere il "pensiero" di ChatGPT, Claude e Gemini. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Genesi storica: l'odissea dai simboli alle reti neurali
La comprensione profonda delle moderne IA generative richiede un viaggio attraverso la storia della computazione. Le capacità apparentemente miracolose di modelli come GPT-4 sono il culmine di decenni di tentativi, fallimenti e intuizioni teoriche.
Le radici: Turing e l'era simbolica (1940-1960)
Tutto inizia con Alan Turing e il suo "Imitation Game" (Test di Turing) del 1950, che spostò il dibattito da "le macchine possono pensare?" a "le macchine possono imitare il comportamento intelligente?". Il campo dell'IA nacque ufficialmente nel 1956 al Dartmouth College. L'approccio dominante era l'IA Simbolica (GOFAI), che cercava di codificare l'intelligenza attraverso regole logiche esplicite. L'esempio celebre è ELIZA, uno psicoterapeuta simulato che, nonostante la sua estrema semplicità, ingannò molti utenti, dimostrando l'"Effetto ELIZA".
Gli inverni dell'IA e l'ascesa del connessionismo (1970-2000)
L'IA simbolica fallì nel gestire l'ambiguità del mondo reale, portando al primo "Inverno dell'IA". Nel frattempo, emergeva l'approccio connessionista, ispirato alla neurobiologia: reti di neuroni artificiali che apprendono dai dati. Negli anni '80, la riscoperta dell'algoritmo di Backpropagation permise di addestrare reti neurali multistrato. Tra il 1980 e il 2010, due innovazioni furono cruciali:
- RNN e LSTM: Reti progettate per elaborare sequenze (come il testo), introducendo una forma di memoria per il contesto.
- Aumento della potenza di calcolo: La Legge di Moore e l'avvento delle GPU fornirono la potenza necessaria per il Deep Learning su vasti dataset.
La svolta moderna: dalle GAN ai Transformer (2014-2017)
Nel 2014, le GAN (Generative Adversarial Networks) rivoluzionarono la generazione di immagini. Il punto di svolta per il testo arrivò nel 2017 con il paper "Attention Is All You Need", che introdusse l'architettura Transformer. Abbandonando la lenta processazione sequenziale delle RNN, il Transformer utilizzava un meccanismo di "Self-Attention" completamente parallelizzabile, permettendo di addestrare modelli su quantità di dati senza precedenti. Da qui nacquero BERT e il primo GPT di OpenAI, inaugurando l'era dei Large Language Models (LLM).
Il motore semantico: come "pensa" un modello generativo
Al livello fondamentale, un LLM è un motore statistico di predizione. Non "sa" nulla in senso biologico, ma calcola probabilità basandosi sui miliardi di esempi di testo visti in addestramento.
Il principio base: la predizione del prossimo token (Next Token Prediction)
Per completare la frase "Il gatto dorme sul...", il modello analizza la sequenza e calcola la probabilità statistica di ogni possibile parola successiva (token), come "divano", "tappeto" o "letto". Seleziona un token in base a queste probabilità, lo aggiunge alla frase e ripete il processo (inferenza autoregressiva).
Tokenizzazione: tradurre le parole in numeri
Il testo viene spezzato in unità fondamentali chiamate token (parole intere, parti di parole, caratteri). Ogni token è convertito in un ID numerico univoco, permettendo alla rete di lavorare solo con numeri.
Embedding: lo spazio semantico multidimensionale
I token numerici sono proiettati in uno spazio vettoriale ad alta dimensionalità. In questo iper-spazio, ogni concetto ha una posizione (vettore) che cattura relazioni semantiche. Operazioni algebriche su questi vettori possono riflettere analogie, ad esempio: Vettore("Re") - Vettore("Uomo") + Vettore("Donna") ≈ Vettore("Regina").
Temperatura e creatività
Il parametro "Temperatura" controlla la casualità delle risposte. Una temperatura bassa (es. 0.2) fa sì che il modello scelga quasi sempre i token più probabili, portando a risposte deterministiche e fattuali. Una temperatura alta (es. 0.8) introduce più variabilità, permettendo scelte creative ma meno prevedibili.
L'architettura Transformer: il cuore pulsante della rivoluzione
Il meccanismo rivoluzionario del Transformer è la Self-Attention (Auto-Attenzione).
L'analisi del contesto e l'analogia del cocktail party
Come il cervello umano può focalizzarsi su una voce in una stanza rumorosa, la Self-Attention permette a ogni parola di una frase di "guardare" a tutte le altre parole simultaneamente per capire quanto sono rilevanti per il proprio significato, indipendentemente dalla distanza. Questo risolve il problema della dipendenza a lungo termine che affliggeva le RNN.
Il meccanismo tecnico: Query, Key e Value
Per ogni token, il Transformer crea tre vettori:
- Query (Q): Rappresenta ciò che il token corrente sta cercando.
- Key (K): Rappresenta l'identità di ciascun token.
- Value (V): Contiene l'informazione semantica del token.
Il modello calcola l'affinità (prodotto scalare) tra la Query di un token e le Key di tutti gli altri. Se l'affinità è alta, il token "assorbe" una grande porzione del Value del token rilevante. Questo processo avviene in parallelo attraverso molteplici "teste di attenzione".
Positional encoding: l'ordine delle cose
Poiché il Transformer processa tutte le parole insieme, non conosce intrinsecamente il loro ordine. Per rimediare, a ogni embedding viene sommato un "positional encoding", un vettore che codifica la posizione del token nella sequenza.
L'educazione dell'algoritmo: come nasce un modello
Un Transformer inizia come una tabula rasa con pesi casuali. Diventa un assistente utile attraverso tre fasi chiave.
Pre-training (Pre-addestramento): la compressione della conoscenza
Il modello viene esposto a una quantità enorme di testo (web, libri, codice) con un unico obiettivo: prevedere la parola nascosta in una sequenza. In questo modo impara grammatica, fatti e ragionamento di senso comune. Alla fine di questa fase è un potente completatore di testo (Base Model), ma non un assistente.
Supervised Fine-Tuning (SFT): imparare a seguire le istruzioni
Il modello viene addestrato su dataset creati da umani, composti da coppie [Istruzione] -> [Risposta Ideale]. Impara così a comprendere le richieste e a rispondere in modo utile e conversazionale.
L'allineamento: RLHF vs Constitutional AI
Fase critica per rendere l'IA sicura e allineata ai valori umani. Due approcci principali:
- RLHF (Reinforcement Learning from Human Feedback - OpenAI/Meta): Umani classificano diverse risposte generate dal modello dal migliore al peggiore. Questi dati addestrano un "Modello di Ricompensa" separato, che poi guida l'LLM a generare risposte migliori tramite apprendimento per rinforzo.
- Constitutional AI (Anthropic): Al modello viene fornita una "Costituzione" (principi di sicurezza e etica). Il modello impara ad autocriticare e riscrivere le proprie risposte per conformarsi a questi principi, riducendo la necessità di supervisione umana continua.
Il panorama dei giganti: analisi comparativa (2025)
Il mercato è un oligopolio dinamico. Ecco un confronto delle principali IA:
| Caratteristica | ChatGPT (OpenAI) | Claude (Anthropic) | Gemini (Google) | Llama / Mistral (Open) |
|---|---|---|---|---|
| Punto di Forza | Ragionamento logico, Versatilità | Finestra di contesto, Sicurezza, Scrittura | Ecosistema nativo, Multimodalità | Efficienza, Privacy, Open Source |
| Modello di Punta | GPT-4o / o1 | Claude 3.5 Sonnet / Opus | Gemini 1.5 Pro / Ultra | Llama 3.1 405B / Mistral Large |
| Architettura | Dense / MoE (Stimato) | Constitutional AI | Multimodale nativa (MoE) | Dense / Sparse |
| Allineamento | RLHF intensivo | Constitutional AI | RLHF + Dati proprietari | RLHF comunitario |
ChatGPT di OpenAI: il pioniere che ha cambiato tutto
ChatGPT è sviluppato da OpenAI, un'azienda americana fondata nel 2015 con sede a San Francisco. Lanciato nel novembre 2022, ha raggiunto 100 milioni di utenti in soli due mesi, un record assoluto. Il sistema si basa sui modelli GPT (Generative Pre-trained Transformer), attualmente alla versione GPT-4.
I punti di forza di ChatGPT includono la capacità di generare testi creativi di alta qualità, dalla scrittura di codice alla composizione di poesie. Eccelle nella programmazione e nel problem solving logico. La versione Plus offre accesso a plugin per navigare sul web, analizzare dati e creare immagini con DALL-E. Il modello è particolarmente efficace nel mantenere conversazioni coerenti e nel comprendere contesti complessi.
Claude di Anthropic: l'intelligenza artificiale etica e affidabile
Claude è creato da Anthropic, azienda americana fondata nel 2021 da ex membri di OpenAI, con sede a San Francisco. Il nome richiama Claude Shannon, padre della teoria dell'informazione. Attualmente disponibile nelle versioni Opus, Sonnet e Haiku della famiglia Claude 4.5.
Le caratteristiche distintive di Claude sono l'enfasi sulla sicurezza e l'allineamento con i valori umani. Il sistema è progettato per essere particolarmente accurato nell'analisi di documenti lunghi, potendo gestire fino a 200.000 token (circa 150.000 parole). Eccelle nell'analisi critica, nel ragionamento complesso e nella scrittura di codice pulito e ben documentato. Claude tende a essere più prudente nelle risposte, ammettendo quando non è sicuro invece di inventare informazioni.
Google Gemini: l'intelligenza multimodale del gigante della ricerca
Gemini è sviluppato da Google DeepMind, divisione di Google (Alphabet Inc.), azienda americana con quartier generale a Mountain View, California. Lanciato nel dicembre 2023, rappresenta l'unificazione degli sforzi di Google nell'intelligenza artificiale, sostituendo il precedente Bard.
Il punto di forza principale di Gemini è la multimodalità nativa: è progettato fin dall'inizio per comprendere e generare testo, immagini, audio e video simultaneamente. Si integra perfettamente con l'ecosistema Google (Gmail, Docs, Drive, Maps). Eccelle nell'elaborazione di informazioni visive e nella ricerca di dati aggiornati grazie all'accesso diretto al motore di ricerca Google. Disponibile in tre versioni: Ultra per compiti complessi, Pro per uso generale e Nano per dispositivi mobili.
Microsoft Copilot: l'assistente integrato nella produttività
Microsoft Copilot è sviluppato da Microsoft Corporation, colosso americano con sede a Redmond, Washington. Lanciato nel 2023, si basa sulla tecnologia GPT-4 di OpenAI attraverso una partnership strategica, ma con ottimizzazioni specifiche di Microsoft.
La caratteristica principale è l'integrazione profonda con Microsoft 365: Word, Excel, PowerPoint, Outlook e Teams. Copilot può automatizzare compiti complessi come creare presentazioni da documenti, analizzare dati in Excel o riassumere lunghe catene di email. È disponibile gratuitamente in Windows 11 e nel browser Edge. La versione enterprise offre protezione dei dati aziendali e conformità normativa. Eccelle nell'automazione della produttività quotidiana e nella generazione di contenuti professionali.
Grok di xAI: l'intelligenza artificiale con accesso a X (Twitter)
Grok è creato da xAI, azienda americana fondata nel 2023 da Elon Musk, con l'obiettivo dichiarato di "comprendere la vera natura dell'universo". La sede è in Nevada, Stati Uniti.
Grok si distingue per il tono meno formale e più diretto, con un tocco di umorismo. Ha accesso in tempo reale ai dati di X (precedentemente Twitter), permettendo di rispondere su eventi e tendenze attuali. È progettato per essere meno censurato rispetto ai concorrenti, rispondendo anche a domande più controverse. Attualmente disponibile solo per abbonati X Premium. Eccelle nell'analisi di trend social e nella comprensione del linguaggio colloquiale e dei meme.
DeepSeek: l'emergente cinese che sfida i giganti occidentali
DeepSeek è sviluppato da DeepSeek AI, azienda cinese fondata nel 2023 con sede a Hangzhou. Rappresenta uno dei più avanzati modelli di intelligenza artificiale provenienti dalla Cina, competendo direttamente con le soluzioni occidentali.
I punti di forza includono un'architettura particolarmente efficiente dal punto di vista computazionale, che permette di ottenere prestazioni elevate con minori risorse hardware. Eccelle in compiti matematici e di ragionamento logico. Il modello è open source, permettendo a ricercatori e sviluppatori di studiarne il funzionamento e personalizzarlo. Offre ottime prestazioni nel coding e nell'analisi di codice complesso. Particolarmente competitivo in termini di costi per le aziende.
Come scegliere l'intelligenza artificiale giusta per le proprie esigenze
La scelta dipende dall'uso specifico che si intende fare. Per creatività e versatilità generale, ChatGPT resta il leader. Per analisi approfondite di documenti e ragionamento complesso, Claude è insuperabile. Se lavorate nell'ecosistema Google, Gemini offre un'integrazione perfetta. Per la produttività aziendale con Microsoft 365, Copilot è la scelta naturale. Grok è ideale per chi segue trend social e vuole risposte meno filtrate. DeepSeek rappresenta un'ottima alternativa open source per sviluppatori e ricercatori.
Tutti questi sistemi continuano a evolversi rapidamente, con nuove versioni e capacità che vengono rilasciate regolarmente. La competizione tra queste piattaforme sta spingendo l'innovazione a ritmi mai visti prima, portando benefici a tutti gli utenti.
Il futuro delle intelligenze artificiali generative promette sviluppi ancora più sorprendenti: dalla comprensione sempre più sofisticata del contesto alla capacità di ragionamento multimodale avanzato. Comprendere come funzionano questi strumenti oggi ci prepara a sfruttarli al meglio domani, in un mondo dove l'intelligenza artificiale diventerà sempre più integrata nella nostra vita quotidiana.
Oltre la chat: il principio del ragionamento avanzato
Chain of Thought (CoT): mostrare il lavoro
Forzare il modello a scrivere i passaggi logici intermedi ("mostrare il lavoro") inserisce questi passi nel contesto, permettendogli di prestare "attenzione" ai propri calcoli precedenti. Questo riduce drasticamente gli errori (allucinazioni) in compiti complessi.
Dal Sistema 1 al Sistema 2
Gli LLM standard operano come il "Sistema 1" di Kahneman (pensiero veloce e intuitivo). Modelli come OpenAI o1 stanno simulando il "Sistema 2" (pensiero lento e analitico), spendendo tempo di calcolo per esplorare, verificare e correggere internamente prima di rispondere.
Futuro: agenti, AGI e la società del 2030
Agentic AI: l'IA che "fa" cose
Il prossimo passo sono agenti autonomi che, con permesso, potranno agire nel mondo digitale: prenotare voli, gestire email, organizzare task interagendo con API e strumenti esterni.
AGI e le leggi di scala
L'obiettivo finale è l'Intelligenza Artificiale Generale (AGI), capace di apprendere ed eseguire qualsiasi compito intellettuale umano. Le "Scaling Laws" suggeriscono progressi costanti con più dati e potenza, ma ostacoli come il consumo energetico e la scarsità di dati di alta qualità potrebbero rallentare la corsa.
Le intelligenze artificiali generative rappresentano il trionfo dell'approccio empirico. Abbiamo costruito macchine che deducono le regole del mondo osservando dati, passando dalla semplice predizione statistica al sofisticato ragionamento via Transformer e Chain of Thought. Non sono coscienti, ma sono specchi potenti della conoscenza umana. Comprenderne il funzionamento reale è essenziale per navigare il futuro che stanno plasmando.
Di Alex (del 11/02/2026 @ 09:00:00 in Neurotecnologie, letto 184 volte)
Un chip neurale e la protezione dei pensieri
Con l'avanzare delle interfacce cervello-computer come Neuralink, sta emergendo una necessità giuridica ed etica cruciale: il diritto di scollegare la propria mente dalla rete. I neuro-diritti non sono più fantascienza, ma urgenza del presente. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Le interfacce cervello-computer sono qui
Nel gennaio 2024, Neuralink ha impiantato il suo primo chip cerebrale in un essere umano. Il paziente, un tetraplegico di nome Noland Arbaugh, è riuscito a controllare un cursore del computer con il solo pensiero, giocare a scacchi online e navigare su internet senza muovere un muscolo. Quello che sembrava fantascienza vent'anni fa è diventato realtà clinica.
Le BCI, Brain-Computer Interfaces, funzionano registrando l'attività elettrica dei neuroni tramite elettrodi impiantati chirurgicamente nel cervello. Algoritmi di machine learning decodificano questi segnali neurali e li traducono in comandi digitali. Ma il flusso può andare in entrambe le direzioni: le BCI possono anche stimolare i neuroni, inviando informazioni direttamente al cervello.
Il rischio del neuro-capitalismo
Il problema emerge quando queste tecnologie escono dai laboratori medici ed entrano nel mercato consumer. Aziende come Meta, Apple e Microsoft stanno investendo miliardi nello sviluppo di dispositivi neurali non invasivi: cuffie, visori, auricolari capaci di leggere segnali cerebrali. L'obiettivo dichiarato è migliorare l'esperienza utente. Quello non dichiarato potrebbe essere molto più invasivo.
Immaginate pubblicità che si adattano non solo alle vostre ricerche online, ma alle vostre reazioni emotive inconscie. Algoritmi che analizzano i vostri processi cognitivi in tempo reale per massimizzare il tempo di attenzione. Datori di lavoro che monitorano la concentrazione dei dipendenti neurone per neurone. Assicurazioni che profilano il rischio di malattie mentali analizzando i pattern cerebrali.
Rafael Yuste, neuroscienziato alla Columbia University, ha coniato il termine "neuro-capitalismo" per descrivere questo scenario distopico. I dati neurali sono l'ultima frontiera dell'economia dell'attenzione, e le aziende tech sanno che chi controllerà il cervello controllerà tutto.
I cinque neuro-diritti fondamentali
Nel 2021, il Cile è diventato il primo paese al mondo a costituzionalizzare i neuro-diritti, modificando l'articolo 19 della costituzione per proteggere l'integrità e l'indivisibilità mentale. L'iniziativa, guidata da Yuste e altri neuroscienziati, propone cinque diritti fondamentali:
- Identità personale: Il diritto a non vedere la propria personalità alterata da tecnologie neurali senza consenso
- Libero arbitrio: Il diritto a prendere decisioni senza interferenze esterne sui processi decisionali del cervello
- Privacy mentale: Il diritto a mantenere private le proprie attività cerebrali
- Accesso equo: Il diritto a beneficiare delle neurotecnologie senza discriminazioni economiche
- Protezione dai bias: Il diritto a non essere discriminati sulla base di dati neurali
La Spagna ha seguito l'esempio nel 2023. L'Unione Europea sta discutendo una legislazione simile nel quadro del Digital Services Act. Ma la maggior parte del mondo rimane pericolosamente indietro.
Il diritto a disconnettersi
Uno dei neuro-diritti più controversi è quello alla "disconnessione neurale": la capacità legale di spegnere o rimuovere un dispositivo cerebrale in qualsiasi momento, senza penalità sociali, economiche o legali. Sembra ovvio, ma le implicazioni sono complesse.
Cosa succede se un'azienda rende la sua BCI necessaria per lavorare, comunicare o accedere ai servizi essenziali? Se un datore di lavoro richiede un impianto neurale come condizione per l'assunzione? Se le assicurazioni offrono sconti enormi a chi accetta il monitoraggio cerebrale continuo, rendendo la disconnessione economicamente insostenibile?
E nei casi medici la situazione si complica ulteriormente. Un paziente con Parkinson che dipende da una BCI per controllare i tremori può davvero "disconnettersi" senza conseguenze? Chi possiede i dati neurali raccolti durante il trattamento? Il paziente? Il produttore del dispositivo? L'ospedale?
La battaglia per la sovranità mentale
Alcuni filosofi argomentano che la privacy mentale è il diritto più fondamentale di tutti, la base su cui si costruiscono tutti gli altri. Se perdiamo la sovranità sui nostri pensieri, non esiste più alcun rifugio privato. Diventiamo completamente trasparenti, leggibili, manipolabili.
I sostenitori delle neurotecnologie rispondono che queste paure sono esagerate, che le BCI salveranno vite, cureranno malattie, espanderanno le capacità umane. E hanno ragione. Il problema non sono le tecnologie in sé, ma chi le controlla e come vengono regolamentate.
La privacy mentale sarà il campo di battaglia del ventunesimo secolo. Se perdiamo la sovranità sui pensieri, non ci sarà più alcun posto dove nascondersi. Dobbiamo tracciare i confini ora, prima che sia troppo tardi.
Di Alex (del 10/03/2026 @ 09:00:00 in Hardware PC, letto 265 volte)
AMD Ryzen AI 400 Series processori Copilot Plus PC presentati al MWC 2026
AMD lancia al MWC 2026 la serie Ryzen AI 400, i primi processori desktop e notebook per Microsoft Copilot+ con NPU XDNA 2 da 50-60 TOPS. Eseguono LLM localmente garantendo privacy totale. La serie PRO aggiunge sicurezza e gestione remota enterprise per le organizzazioni IT. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
L'architettura NPU XDNA 2 e i 60 TOPS: un nuovo standard per l'IA locale
Il cuore dell'innovazione della serie Ryzen AI 400 è l'unità di elaborazione neurale con architettura XDNA 2, capace di raggiungere 50-60 TOPS (Trillion Operations Per Second). Questa potenza di calcolo specializzata è progettata esclusivamente per le operazioni matriciali tipiche dei modelli di deep learning, eseguendole con un'efficienza energetica fino a dieci volte superiore rispetto all'utilizzo della CPU o della GPU per gli stessi calcoli. Il risultato pratico è la capacità di eseguire modelli linguistici di grandi dimensioni con miliardi di parametri direttamente sul dispositivo, senza inviare i dati a server remoti. I 50 TOPS della serie base sono diventati il requisito minimo certificato da Microsoft per la certificazione "Copilot+ PC", mentre i modelli della serie PRO raggiungono i 60 TOPS per i carichi di lavoro enterprise più intensi, come la trascrizione in tempo reale di riunioni su piattaforme di videoconferenza e l'analisi contestuale di documenti aziendali riservati.
Privacy by design: i dati non lasciano mai il dispositivo
L'elaborazione locale dell'IA rappresenta una svolta fondamentale per la privacy aziendale e personale. Con i Ryzen AI 400, le operazioni di traduzione in tempo reale durante le videochiamate, il riconoscimento vocale per la dettatura di testi sensibili, la ricerca semantica nei documenti aziendali e la sintesi automatica delle email avvengono interamente nell'NPU locale, senza trasmettere alcun dato ai server cloud dei provider di servizi IA. Questa architettura è particolarmente rilevante per i settori soggetti a normative stringenti sulla protezione dei dati — sanità, finanza, difesa, consulenza legale — dove l'utilizzo di servizi cloud per l'elaborazione di informazioni riservate pone problemi di conformità normativa difficili da gestire. La latenza azzerata delle risposte locali rispetto alle chiamate API cloud è un ulteriore vantaggio operativo che si traduce in un'esperienza d'uso più fluida.
La serie PRO: sicurezza enterprise e gestione remota IT avanzata
La declinazione PRO della serie Ryzen AI 400 aggiunge uno strato di funzionalità specificamente progettate per le organizzazioni con infrastrutture IT complesse. Il modulo di sicurezza Microsoft Pluton integrato nel chip garantisce la protezione delle chiavi crittografiche e delle credenziali di autenticazione in un ambiente hardware isolato, impenetrabile anche in caso di compromissione del sistema operativo. Le funzionalità AMD Pro Manageability permettono ai team IT di eseguire aggiornamenti firmware, diagnostiche e configurazioni da remoto su dispositivi aziendali distribuiti geograficamente, riducendo i costi operativi della gestione della flotta hardware. L'integrazione nativa con Microsoft Intune e le piattaforme di Unified Endpoint Management semplifica il deployment di policy di sicurezza uniformi su tutta la flotta di PC aziendali dotati di Ryzen AI 400 PRO.
Confronto con la concorrenza e impatto sull'ecosistema PC
Nel panorama dei processori per PC AI, i Ryzen AI 400 si confrontano principalmente con i chip Qualcomm Snapdragon X Elite e con le soluzioni Intel Lunar Lake. AMD si distingue per la combinazione di potenza NPU nativa certificata Copilot+ e la vasta base di software ottimizzato per architettura x86, che garantisce compatibilità con l'intero ecosistema applicativo esistente senza i problemi di emulazione che affliggono alcune piattaforme ARM. Il lancio al MWC 2026 — una fiera tradizionalmente orientata al mobile — sottolinea la convergenza tra PC e mobile computing nell'era dell'IA: le stesse funzioni di intelligenza artificiale che fino al 2024 erano prerogativa degli smartphone premium sono ora disponibili su laptop e desktop grazie a questi chip ibridi.
I Ryzen AI 400 segnano il momento in cui l'intelligenza artificiale locale smette di essere un'esclusiva del mondo mobile e diventa lo standard di riferimento per tutta l'industria PC. AMD ha risposto con tempismo alla sfida di Qualcomm nel segmento dei PC AI, posizionandosi come la scelta naturale per chi cerca compatibilità x86 completa senza rinunciare alla potenza NPU necessaria per l'esperienza Copilot+. Il vero impatto di questa famiglia si misurerà nei prossimi 24 mesi, quando la diffusione capillare di PC Copilot+ ridefinirà le aspettative degli utenti sulla produttività assistita dall'intelligenza artificiale locale.
Di Alex (del 05/11/2010 @ 08:54:31 in Linux e Open Source, letto 5179 volte)

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| La marcia del pinguino prosegue a ritmo semestrale, Ma tanta fretta nell'aggiornare le versioni sarà davvero un punto a suo favore? | |
[Aggiornamento 5 novembre 2010]
Con i nuovi drivers video Nvidia le prestazioni sono effettivamente migliori rispetto a Ubuntu 10.04. Ora posso visualizzare i filmati Flash di Youtube fullscreen (mode 360) abbastanza fluidamente con monitor settato a 1440x900 e anche l'interfaccia è in generale più scattante. Potete monitorare con piccoli grafici in tempo reale (senza impegnare preziose risorse) processore, memoria, carico medio sistema e hard disk, aggiungendo sul pannello di Ubuntu l'applet "Monitor di sistema".
[Aggiornamento 3 novembre 2010]
Finalmente attivati Effetti Desktop con nuovo driver nvidia 96.43.19!
* Nuovo kernel Linux 2.6.35.
* GNOME aggiornato alla versione 2.32. (La 3.0 è stata rimandata)
* ShotWell è ora il gestore foto al posto di F-Spot.
* Gwibber supporta il nuovo sistema di autenticazione di Twitter.
* L’indicatore include anche i controlli del lettore musicale.
* Migliorato Ubuntu One per quanto rigurda la velocità di trasferimento files durante la sincronizzazione.
* E' stata aggiornata anche la procedura d’installazione con un’interfaccia più user-friendly.
* Ubuntu Software Center ha un nuovo look.
Non voglio che questo articolo sia solo uno spot: come è sempre stato per Microsoft, Apple e Android, anche per Ubuntu sarà una recensione obiettiva che segnali anche i problemi riscontrati:
[Aggiornamento 17 ottobre 2010] Da fan Ubuntu, non ho resistito e ho tentato l'avanzamento di versione anche sul mio vecchio Pentium 4 3.06 con scheda video Nvidia Geforce 4 MX 440 64 Mega che con Ubuntu 10.04 funzionava bene. Non l'avessi mai fatto, Grub2 si è aggiornato ad una versione che, come annunciato durante la procedura, DOVREBBE sistemare alcuni problemi della precedente release MA NON E' SICURO (!!?) . La frase esatta non la ricordo, ma mi ha lasciato attonito davanti ad una lista delle mie partizioni chiedendomi di checkare "a piacere" dove installarlo (..e che bell'aiuto!
). Ho messo la spunta accanto a quella più ovvia: EXT3 di Ubuntu, l'installazione è stata completata e Ubuntu e gli altri sistemi del tripleboot NON FUNZIONAVANO PIU'! Non fidandomi di seguire procedure di ripristino boot relastive a precedenti aggiornamenti di Grub2, ho optato per la formattazione e reinstallazione da CD di Ubuntu 10.10. Tutto fichissimo stavolta, boot in 30 secondi...ma per la mia scheda video (compatibile da sempre) NON E' PIU' SUPPORTATA L'ACCELERAZIONE!!! Sigh! Ho ridimensionato la partizione e reinstallato Ubuntu Lucid Lynx 10.04 che funzionava e rifunziona perfettamente sullo stesso hardware. Fortunatamente tengo I dati importanti su un harddisk esterno e nella HOME c'è solo la configurazione del software extra, quindi ci metto pochissimo a reinstallare Akregator, Gimp2, Filezilla, Skype, Gmail Notifier, a recuperare dalla nuvola i bookmarks con Xmarks e i vari file di configurazione con Dropbox, però per me il nuovo Ubuntu è stato una debacle!
[Aggiornamento 10 ottobre 2010 ore 17:30]
Testato CD ubuntu-10.10-Desktop-386.iso, il problema del WiFi con la RTL8180 è confermato, però ha correttamente avviato in automatico l'accelerazione grafica con gli Effetti Desktop sul notebook Acer Aspire 1356 LMI e Flash 10.1 è veloce con Firefox 3.6.10! Nella versione installata sono passato al tema "Ambiance" da "Radiance" perchè Akregator aveva un problema con le tooltips (testo e sfondo tutti neri). Vediamo quanto passerà prima che lo schermo impazzisca (sperando ovviamente non lo faccia
) LO FA, LO FA.. su questo ci rimetto Ubuntu 9.10 che mi sono un proprio rotto
Sul vecchio notebook Acer Aspire 1350 del 2004, su cui lo sto testando, le precedenti versioni fino alla 9.10 hanno sempre funzionato bene, anche se sono state necessarie alcune correzioni ed ottimizzazioni. La cosa non mi è riuscita con questa versione! La grafica spesso impazzisce per colpa dei drivers grafici Mesa instabili che devono necessariamente sostituire quelli proprietari visto che la scheda non è più ufficialmente supportata e il fondamentale Wifi con la scheda Realtek RTL8180L non funziona più! Fortunatamente la pennetta USB wireless Hamlet ne fa le veci, ma quella integrata era più comoda! Infine un piccolo dettaglio fastidioso: le tooltips di Akregator improvvisamente cambiano il colore del testo in nero e dato che lo sfondo tooltip nel tema Ambiance è pure lui nero, non si legge più nulla. Workaround: cambiare tema e reimpostarlo, ma che strazio...Può essere che questo notebook sia solo una eccezione, ma io ci sono rimasto male, visto che con XP continua a funzionare tutto perfettamente! D'altra parte in molti, prima di installarlo sul PC principale, vorranno provarlo su una macchina vecchia. ..E se le versioni fino alla 9.10 a parità di hardware non mi davano problemi, per il mio notebook la considero una regressione!
Il mio consiglio è pertanto di installarla subito solo su PC senza nessun sistema a bordo e di pensarci bene prima di effettuare l'aggiornamento dalla 10.04 o precedenti se queste funzionano egregiamente o se sul PC ci sono dati importanti e sistemi operativi in multiboot. Provate prima tutte le periferiche avviando il live CD (io farò così su altri 2 PC). Tra 1 mese, quando i tanti bug di gioventù saranno stati scoperti e sistemati, allora potrete procedere all'installazione con tranquillità.
Download Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat
E voi come vi siete trovati? Tutto ok su PC vecchi e nuovi? Lasciate un commento!

[Articolo del 6 settembre 2010]
E' stata grande la tentazione di fare subito l'aggiornamento di versione su questo notebook sul quale Lynx non ha mai funzionato bene per colpa dei drivers Mesa per ATI 9200, ma sto andando in vacanza (nella Silicon Valley a 134 km da Cupertino
) e quindi fino ad ottobre non potrò fare ulteriori prove in merito, nè aggiornare il blog se non tramite il fido iPhone ...sperando di trovare tanti hotspot Wi-Fi.. Alla fine in meno di 2 ore ho completato l'operazione. Si è installato pure Chrome 7.0 compatibile Moonlight, ma occhio che a me e ad altri non funziona il wireless . Ecco l'elenco delle novità principali, interessanti anche se questa sarà una versione di consolidamento ed ottimizzazione di Ubuntu, più che di stravolgimenti. La final uscirà il 10 Ottobre.Se volete già effettuare l'aggiornamento di versione sconsigliata a chi l'ha installata con Wubi e agli inesperti! , basta che da terminale digitiate:
sudo update-manager
Qui trovate invece gli ISO per realizzare CD e DVD e le note di rilascio.
Di Alex (del 03/03/2012 @ 08:50:21 in Microsoft Windows, letto 4455 volte)
Rilasciato Windows Consumer Preview! Due miei screencast mostrano le sue principali caratteristiche e l'ottima velocità della versione PC sotto Virtualbox 4.1.8 anche senza Guest Additions che non ancora compatibili.

Click per avviare lo screencast - Parte 1
[Aggiornamento 16-03-2012]
Click per ingrandire
E' stato rilasciato Virtualbox 4.1.10 ed ora le Guest Additions supportano Windows 8 CP, consentendo di aumentare la risoluzione ed utilizzando tutto lo schermo!
[Articolo del 03-03-2012]
Bisogna ammettere che gli sviluppatori hanno operato una fantastica ottimizzazione del kernel e dell'interfaccia grafica, per fare girare Windows 8 anche sui vecchi netbook con Atom 1.6 Ghz e 1 GB Ram. Tutti i dubbi che ho riguardano l'interfaccia Metro che, pur essendo ideale sugli smartphone Windows Phone e sulle prossime tablet (come vedete nell'ultimo video) su desktop potrebbe non essere apprezzata dall'utente medio, spiazzato da un'interfaccia così diversa rispetto a tutto quello cui è stato abituato per 17 anni.
Per fortuna l'interfaccia Metro coesiste con la vecchia e consolidata Aero! Avrete un sistema operativo fortemente velocizzato, pienamente compatibile con Windows 7 ed XP e volendo è possbile fare completamente a meno della discussa interfaccia Metro che secondo molti è indispensabile solo per le device touch.

Click per avviare lo screencast - Parte 2
Se volete riavere il vostro amato Start Button su Windows 8, c'è un'App anche per quello! (Ah no, questo è lo slogan Apple
) Windows 8 cercherà di impedire che la installiate, dicendo che è di un autore sconosciuto, ma voi chiedete più dettagli e poi da lì installatela, io l'ho fatto, come vedete nell'immagine sotto e ora tutto è più familiare (e lo shortcut in basso a sinistra per l'orrida interfaccia Metro se proprio serve, c'è ancora.Qualche scorciatoia del menu non funziona, ma tutte le principali sì.)

Click per ingrandire
Ma sulle tablet e gli smartphone fortunatamente l'interfaccia Metro è molto più utile, come vedete nel video qui sotto:
Confronto fra le tablet iPad2 e Windows8

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E' stato rilasciato Virtualbox 4.1.10 ed ora le Guest Additions supportano Windows 8 CP, consentendo di aumentare la risoluzione ed utilizzando tutto lo schermo!
[Articolo del 03-03-2012]
Bisogna ammettere che gli sviluppatori hanno operato una fantastica ottimizzazione del kernel e dell'interfaccia grafica, per fare girare Windows 8 anche sui vecchi netbook con Atom 1.6 Ghz e 1 GB Ram. Tutti i dubbi che ho riguardano l'interfaccia Metro che, pur essendo ideale sugli smartphone Windows Phone e sulle prossime tablet (come vedete nell'ultimo video) su desktop potrebbe non essere apprezzata dall'utente medio, spiazzato da un'interfaccia così diversa rispetto a tutto quello cui è stato abituato per 17 anni.
Per fortuna l'interfaccia Metro coesiste con la vecchia e consolidata Aero! Avrete un sistema operativo fortemente velocizzato, pienamente compatibile con Windows 7 ed XP e volendo è possbile fare completamente a meno della discussa interfaccia Metro che secondo molti è indispensabile solo per le device touch.

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Se volete riavere il vostro amato Start Button su Windows 8, c'è un'App anche per quello! (Ah no, questo è lo slogan Apple
) Windows 8 cercherà di impedire che la installiate, dicendo che è di un autore sconosciuto, ma voi chiedete più dettagli e poi da lì installatela, io l'ho fatto, come vedete nell'immagine sotto e ora tutto è più familiare (e lo shortcut in basso a sinistra per l'orrida interfaccia Metro se proprio serve, c'è ancora.Qualche scorciatoia del menu non funziona, ma tutte le principali sì.)
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Ma sulle tablet e gli smartphone fortunatamente l'interfaccia Metro è molto più utile, come vedete nel video qui sotto:
Confronto fra le tablet iPad2 e Windows8
Di Alex (del 08/09/2014 @ 08:50:00 in Nuove Tecnologie, letto 4607 volte)
Come sempre, questa importante esibizione mostrerà tutte le novità tecnologiche che saranno presentate da ora alla fine dell'anno. Il mercato di smartphone e tablet sta evolvendo, con i top di gamma dei produttori più importanti che perdono quote a favore di marchi meno noti che offrono le stesse caratteristiche tecniche a prezzi molto più competitivi. Fondamentale quindi proporre qualcosa di più a livello di design e materiali, anche per contrastare i nuovi iPhone 6 e gli iPad Air 2 che saranno presentati presto. Tutti i produttori per recuperare margini operativi puntano inoltre sul nuovo settore dei dispositivi indossabili, anticipando l'Apple iWatch.
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Samsung Galaxy Note 4 Da notare display con risoluzione QHD, 2560×1440 pixel, e il processore compatibile con l’architettura a 64-bit.

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HTC Desire 820 Schermo da 5,5″ HD (720×1280 pixel) 267ppi CPU Qualcomm Snapdragon 615 octa-core (4 Cortex A53 a 1,5 GHz, 4 Cortex A53 da 1,0 GHz) 64-bit GPU Adreno 405, RAM da 2 GB. Memoria interna di 16 GB espandibili via microSD. Fotocamera posteriore da 13 megapixel e frontale da 8 megapixel. Batteria da 2600 mAh. Dimensioni di 157.7 x 78.74 x 7.74 mm e peso di 155g. Nano-SIM, Android 4.4 KitKat con Sense 6.

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Motorola Moto X Display 1080p AMOLED protetto da Gorilla Glass 3 da 5.2”. Pesa 144g, con un dorso leggermente “gobbo” per facilitarne la presa. Fotocamera posteriore da 13MP con flash LED anulare. Da ottobre costerà 499 euro.
Clicca invece qui per la video anteprima di Motorola Moto G Display Touchscreen da 4.5 pollici 1280x720 pixel. Modulo HSPA+, Wi-fi e il GPS. Fotocamera da 5 megapixel che scatta foto di buona qualità a 2592x1944 pixel e di registra video a 1280x720 pixel. Costa meno di 199 Euro.

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Display IPS da 5 pollici (1280 x 720), processore Qualcomm Snapdragon 400 quad-core da 1,2 GHz, 16 GB di memoria interna espandibile fino a 128 GB tramite microSD e batteria removibile da 2.220 mAh.
Clicca invece qui per la video anteprima dei Lumia 730 e 735 Realizzati per gli amanti dei selfie, grazie alla fotocamera frontale da 5 megapixel, hanno caratteristiche tecniche e prezzi estremamente interessanti. Come per il Lumia 830, i modelli 730 e 735 montano Windows Phone 8.1 e potranno essere aggiornati a Lumia Denim, update che include tante novità per l’app Lumia Camera. La fotocamera posteriore da 6.7 megapixel con flash LED, frontale da 5 megapixel. Quest’ultima è ideale per scattare selfie tramite l’app “Lumia Selfie”, sviluppata per migliorare la qualità degli scatti. Lumia Selfie può essere utilizzata a anche con la fotocamera frontale che quella posteriore e in quest’ultimo caso un beep vi segnalerà quando il volto è stato inquadrato . Lumia Selfie è disponibile, a partire da oggi, su Microsoft Store per tutti i terminali. Il design di questi due dispositivi è simile a quello che si è già visto sulla gamma di Lumia antecedenti al 930 . Grazie al display da 4.7 pollici, dotato di risoluzione da 1280×720 pixel, perchè le dimensioni risultano essere ideali.

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Wiko Highway 4G Display 5” Full HD, Dual CORNING Gorilla® Glass 2 con tecnologia IPS. Processore NVIDIA Tegra 4i, Quad Core 2GHz. Scocca posteriore in vetro temprato e profilo in alluminio Fotocamera principale da 16 MP con funzionalità: magic camera, face detect, smile shot, flash LED. Fotocamera anteriore da 8 MP. ROM da 16 GB, RAM da 2 GB. Android 4.4 KitKat. HSPA+. 5 colori disponibili: nero, bianco, blu, viola, arancione.
Clicca per la video anteprima di HDBlog.itSony Xperia Z3 Compact - Display da 4.6 pollici, CPU Snapdragon 805, fotocamera da 20.1 mpix, batteria da 2600 mAh e certificato IP58 resistente ad acqua e polvere. Coloratissimo e con un bel design. Un vero gioiellino anti-iPhone 6 4.7 ma che costerà un terzo in meno.

Clicca per la video anteprima di Ribble Euronics.it
Sony Xperia Z3 Tablet compact Display da 8 pollici Full HD 1920 x 1200 pixel, CPU quad-core Snapdragon 801 da 2.5 Ghz con GPU Adreno 330, 3 GB RAM, storage di 16 GB espandibile con microSD. Fotocamera posteriore da 8.1 mpix e anteriore da 2.2 mpix. Batteria da 4.500 mAh. Android 4.4.4 . Pesa solo 280 grammi.
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Acer Tablet Iconia Tab 10 CPU Mediatek MT8127 Turbo, display Full HD, 2 GB RAM, 32 GB storage, Android 4.4.

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Asus Memopad 7 ME572C CPU quadcore Intel 64 Bit, display Full HD, 2 GB RAM, 32 GB storage, Android 4.4. LTE

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Asus eeeBook e ZenBook Il primo ha display da 11.6 , CPU quadcore Intel Atom, 2G di RAM, fotocamera VGA, peso di soli 980 grammi. Tastiera full-size. 2 uscite USB e 1 HDMI . Costerà solo 200 euro !!! Il secondo monta un Intel Core M, ha display 3000 x 1800 pixel QHD IPS ed è spesso solo 12.3 mm. Pesa solo 1.2 Kg, dispone di una SSD da 128 o 256 GB e harddisk da 500 GB. Webcam HD. Case in lega ceramica. Entrambi fanno girare Windows 8.1 Pro.
(da guadare a schermo intero in Full HD anche senza interruzioni)
Di Alex (del 20/11/2009 @ 08:49:40 in Internet e Social, letto 4592 volte)

| Disponibile da poche ore sul sito di Chromium il codice sorgente open source! Un primo test sotto Virtualbox, alcuni video e varie considerazioni. |
)Ed eccomi già loggato in Google Chrome 0S (per autenticarsi si usa il proprio account Gmail). Sto sotto Virtualbox 3.0.12 800x600 ospite di Ubuntu Koala. Seguiranno test funzionali. Davide ti prego niente commenti del tipo: vabbè ma cos'ha in più di Windows 7.. questa è pura sperimentazione geek, lo so che non la capisci, sei troppo giovane e non puoi avere una "memoria da matusa pioniere dell'informatica", qui nel bene o nel male stiamo scrivendo la storia dei prossimi anni...
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[Articolo del 19/11/09]
Attenzione, non è un iso da masterizzare ed usare, deve essere compilato adattandolo all'hardware che lo ospita
quindi è solo il primo passo nella realizzazione di un sistema operativo basato sul kernel Linux e sul cloud computing, ideale per i netbook e disponibile al pubblico il prossimo anno.
In attesa dell'articolo completo che realizzerò domani, guardatevi questa video presentazione e leggetevi quest'articolo di PC World
Di Alex (del 25/10/2011 @ 08:47:13 in Linux e Open Source, letto 7219 volte)

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Di Alex (del 02/08/2009 @ 08:46:48 in Linux e Open Source, letto 3520 volte)

| In pochi lo sanno ma, nel campo dei server, Linux occupa un' ottima posizione nel mercato. L'interoperabilità è quindi fondamentale per i clienti di Microsoft e quest'ultima ora collabora con gli sviluppatori del Pinguino. |
..Sembra proprio che Microsoft sia stata costretta a rilasciare il codice, dopo aver tentato di non farlo violando la GPLv2.0! via Pollycoke ;)[Articolo originale]
Ieri, in occasione dell'apertura della fiera dei sorgenti aperti OSCON, che si tiene in California, Microsoft ha annunciato il rilascio di 20 mila linee di codice relative a tre driver destinati ad interconnettere il kernel Linux con le risorse hardware della macchina fisica Windows Server 2008 attraverso Hyper-V. Se BigM fa questo passo è perchè riconosce l'espansione crescente dell' open source e di Linux in particolare, che potrebbe avere il suo culmine con l'introduzione di Google Chrome OS che, pur essendo destinati agli utenti consumer, coinvolgerà in maniera massiccia risorse server, essendo pensato per l'emergente Cloud Computing, potendo potenzialmente rivoluzionare gli equilibri attuali. Se volete conoscere tutti i dettagli, leggete questo articolo di Punto Informatico: Microsoft e Linux, amici.
Di Alex (del 11/10/2010 @ 08:45:50 in Storia degli smarphone, letto 3351 volte)

| Conferenza stampa di Steve Ballmer alle 15:00 italiane per la presentazione degli smartphone secondo Redmond. |
Windows 8.1 PRO Update 1 rilasciato su server Microsoft 1 mese prima del lancio. Errore o marketing?
Di Alex (del 07/03/2014 @ 08:43:06 in Microsoft Windows, letto 4450 volte)
Avrebbe dovuto fare la sua comparsa solo in Aprile all'evento Build 2014, ma è apparso online per poche ore ed è subito finito in rete, proprio quando Google ha reso noto di essere contraria al dualboot Android / Windows 8.1 PRO annunciato da alcuni produttori asiatici su tablet, subnotebook e transformabili, che potrebbe rivelarsi un ottimo volano per il rilancio dell'ultima versione del sistema operativo Microsoft, cui vengono preferiti ancora Windows 7 (47%) e XP (29%) e che stenta a superare il 10% di marketshare.

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Come potete vedere nello slideshow qui sotto, le modifiche all'interfaccia sono minime e riguardano soprattutto una serie di menu attivabili con il mouse, per facilitare la fruizione del sistema operativo sui PC che non dispongono di touchscreen. Inoltre in alto a destra nelle app (es: Onedrive) sono ricomparsi i pulsanti per chiudere e minimizzare le finestre e la funzione Cerca è stata ottimizzata.

Basteranno queste modifiche quasi invisibili a far cambiare idea agli utenti e a farli passare finalmente a all'interfaccia Moderna? Io nutro molti dubbi e penso che Nadella e Bill Gates farebbero bene ad anticipare l'uscita di Windows 9 restituendo la scelta agli utenti fra la consolidata interfaccia Classica e la ex Metro che era stata pensata per unificare gli ambienti desktop e mobile, ma che non ha finora portato giovamento a nessuno dei due, anche se su smartphone e tablet è molto più utile e piacevole. Tanti utenti inoltre rimpiangono il vecchio e familiare pulsante "Start". E voi che ne pensate?
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Come potete vedere nello slideshow qui sotto, le modifiche all'interfaccia sono minime e riguardano soprattutto una serie di menu attivabili con il mouse, per facilitare la fruizione del sistema operativo sui PC che non dispongono di touchscreen. Inoltre in alto a destra nelle app (es: Onedrive) sono ricomparsi i pulsanti per chiudere e minimizzare le finestre e la funzione Cerca è stata ottimizzata.
Di Alex (del 07/08/2024 @ 08:39:18 in Mondo Apple, letto 1300 volte)
Warren Buffett, uno degli squali di Wall Street e maggiori investitori di Apple
ha appena venduto il 50% delle sue azioni!
Negli ultimi anni Apple sembra aver perso lo smalto innovativo che l'ha resa il colosso tecnologico più valutato al mondo. Una serie di battute d'arresto e decisioni discutibili hanno messo in dubbio la leadership di Tim Cook e la capacità dell'azienda di mantenere il suo vantaggio competitivo nel lungo periodo. Solo i virtuosismi contabili del CFO Luca Maestri riescono a mascherare le difficoltà di Apple. aiutati certo anche da dei ricarichi del 40% rispetto al costo di produzione, davvero unici in questo settore tecnologico e dalla compensazione dei nuovi servizi online. Da sempre Apple utilizza il campo di distorsione della realtà per far credere ai fanboy che i nuovi prodotti rappresentino un salto quantico rispetto all'anno prima, ma solo chì è disposto a spendere il doppio del dovuto pur di sfoggiare uno status symbol può non accorgersi di cosa sta succedendo. In Europa e Cina chi mai vorrà al lancio un iPhone 16, un iPad o un Mac M4 privo di Apple Intelligence? Chi ha un briciolo di buon senso aspetterà iPhone 17 e i Mac M5 dell'anno prossimo, invece di perdere un ciclo di aggiornamenti per prodotti ancora immaturi. Accetterete di buon grado di fare da cavia pagando prezzi salatissimi, invece d'essere retribuiti voi come betatester? Fatemi conoscere la vostra opinione nei commenti!
Calo delle vendite dei prodotti di punta
Le vendite di iPhone e iPad, storicamente i prodotti di punta di Apple, hanno registrato un preoccupante calo anno su anno. Questa flessione potrebbe indicare una saturazione del mercato o una perdita di appeal dei dispositivi Apple rispetto alla concorrenza Android, che offre spesso specifiche tecniche comparabili a prezzi più competitivi.
Abbandono del progetto Apple Car
L'ambiziosa iniziativa di Apple nel settore automobilistico, nota come "Project Titan", è stata recentemente accantonata dopo 10 anni di sviluppo e ingenti investimenti e la perdita di 10 miliardi di dollari mentre invece l'auto elettrica di Xiaomi sta diventando rapidamente un serio concorrente di Tesla. Questo fallimento evidenzia le difficoltà dell'azienda nell'espandersi in nuovi mercati al di fuori del suo core business.
Il flop di Vision Pro
Il tanto atteso visore per realtà mista Vision Pro non sembra aver conquistato il mercato come sperato. Nonostante le innovative caratteristiche tecniche, il dispositivo è stato criticato per l'alto prezzo e la mancanza di applicazioni killer che ne giustifichino l'acquisto per il grande pubblico.
Ritardi nello sviluppo dell'intelligenza artificiale
Mentre concorrenti come Google, Microsoft e OpenAI in questi ultimi anni hanno fatto passi da gigante nel campo dell'intelligenza artificiale, Apple sembra essere rimasta indietro usando come scusa il rispetto della privacy (comune ad Android, Microsoft e Meta che non hanno evidentemente problemi a tal riguardo). Il ritardo nello sviluppo di "Apple Intelligence" potrebbe rivelarsi un grave handicap in un settore che si sta rapidamente evolvendo verso esperienze utente sempre più personalizzate e assistite dall'AI.
Alternative valide a prezzi inferiori
Android si è affermato come una valida alternativa ad iOS, offrendo un'esperienza utente ricca e personalizzabile su una vasta gamma di dispositivi a prezzi più accessibili. Sul fronte notebook, la combinazione di Windows col potente assistente Copilot AI sta erodendo il vantaggio competitivo di macOS, fornendo funzionalità avanzate di produttività a costi inferiori.
È tempo di un nuovo CEO?
Di fronte a queste sfide, molti azionisti si chiedono se non sia giunto il momento per Tim Cook di farsi da parte. Sebbene Cook abbia guidato Apple verso una crescita finanziaria impressionante, la sua gestione è stata spesso criticata per essere troppo cauta e priva della visione rivoluzionaria che ha caratterizzato l'era di Steve Jobs.
Un nuovo CEO carismatico e innovativo potrebbe essere necessario per:
Conclusione In conclusione, mentre Apple rimane un'azienda estremamente redditizia, i segnali di declino non possono essere ignorati. Gli azionisti dovrebbero valutare seriamente se l'attuale leadership sia in grado di guidare l'azienda attraverso le sfide future o se sia necessario un cambiamento al vertice per garantire che Apple mantenga la sua posizione di leader nel settore tecnologico.
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Di Alex (del 24/12/2009 @ 08:38:17 in Microsoft Windows, letto 3496 volte)

| Sto cercando di capire quale messaggio subliminale contiene questa e-mail che mi è arrivata da Microsoft.... |
Di Alex (del 05/08/2009 @ 08:32:40 in Linux e Open Source, letto 3500 volte)

| Fino a qualche tempo fa consideravo il fatto che ci fossero tante distribuzioni Linux un limite strutturale alla diffusione del Pinguino, e invece ora sono d'accordo con la visione di Linus Torvalds. |
Di Alex (del 21/06/2012 @ 08:32:24 in Storia degli smarphone, letto 3157 volte)
Windows Phone 8 supporta finalmente i processori dual-core e diverse risoluzioni, tra cui 720p e WXGA. Incredibilmente però non potrà essere installato su vecchi terminali, nemmeno quelli recenti come il Lumia 900!!

Compatibilità coi dispositivi NFC per i pagamenti. Versione 10 di Internet Explorer. Supporto al codice nativo (che verrà rilasciato a fine anno) per facilitare la realizzazione di “killer games”. Ovvero, l’esperienza dei giochi di Windows 8 sarà identica anche nella versione mobile, consentendo così agli sviluppatori di realizzare la stessa app su desktop, tablet e smartphone col riutilizzo dello stesso codice!
Integrazione della tecnologia di mapping realizzata da Nokia (mappe offline e navigazione turn-by-turn) . L'interfaccia sarà molto più personalizzabile rispetto a Windows Phone 7 / 7.5, consentendo agli utenti di modificarne ogni aspetto, come ad esempio le dimensioni delle singole celle della schermata principale, anche con contenuti e grafica scelti dall’utente. Supporto al riconoscimento vocale per essere una credibile alternativa ad Apple con Siri e a Samsung con s Voice.
Windows Phone 8 sarà anche molto sicuro grazie alle tecniche di crittografia utilizzate. Finiamo con l'integrazione nativa di Skype, con possibilità di chiamare un contatto dalla rubrica o ricevere chiamate come se fossero normali telefonate!
Windows Phone 8 sarà disponibile in autunno e sperano tanto di inserirsi fra iPhone 5 e Samsung Galaxy SIII. Ma come dicevo all'inizio, i vecchi dispositivi avranno solo un minor update, il 7.8. Questo farà arrabbiare lo "zoccolo duro" dei fedelissimi Microsoft, quelli che si sono comprati un Lumia 800 o 900 nonostante tutto, e questa non è una mossa propriamente geniale se si vuole allargare la base mostrando la giusta attenzione al consumatore!

Windows Phone 8 sarà disponibile in autunno e sperano tanto di inserirsi fra iPhone 5 e Samsung Galaxy SIII. Ma come dicevo all'inizio, i vecchi dispositivi avranno solo un minor update, il 7.8. Questo farà arrabbiare lo "zoccolo duro" dei fedelissimi Microsoft, quelli che si sono comprati un Lumia 800 o 900 nonostante tutto, e questa non è una mossa propriamente geniale se si vuole allargare la base mostrando la giusta attenzione al consumatore!
Di Alex (del 30/09/2014 @ 08:30:50 in Microsoft Windows, letto 6568 volte)

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Un "appuntamento con la storia" che Satya Nadella, nuovo CEO Microsoft, subentrato a Steve Ballmer, non deve proprio fallire!

Per prima cosa assisteremo al ritorno del pulsante Start, come lo conoscevamo da 20 anni, anche se in esso sono state comunque inseriti, per una questione di continuità, i link alle tiles e alle app "modern style" invise a così tanta gente. Seconda caratteristica: le app continueranno ad esistere quindi, ma saranno integrate in finestre ridimensionabili (fino a 4 contemporaneamente) non più solo a schermo intero! A mio avviso sono ideali su smartphone e ergonomiche e funzionali sulle tablet (se quest'ultime non costassero tanto, ne venderebbero il triplo!) , ma assolutamente inutili su desktop e notebook, dove invece spiazzano gli utenti meno esperti, abituati da sempre al desktop classico! Terzo elemento interessante: sarà disponibile anche in versione desktop l'assistente vocale Cortana, in grado ormai di competere con Google Now e Siri. Infine il quarto elemento chiave sarà l'adattabilità dell'interfaccia in automatico a seconda dell'installazione su PC senza touch screen, tablet o smartphone.
Windows 10 sarà disponibile solo dalla seconda metà del 2015, ma già da oggi sarà possibile scaricare la techical preview per farsene un'idea!
Questo articolo è aperto ai commenti dei lettori su Twitter.com/Microsmeta e Facebook.com/Microsmeta
Di Alex (del 20/09/2008 @ 08:28:11 in Internet e Social, letto 3546 volte)

Foto: A Space Odyssey, 1968, regia di Stanley Kubrick
Avete mai provato ad usare un servizio di traduzione online, scrivendo come fareste rivolgendovi ad una persona, ovvero usando il linguaggio naturale con più di cinque o sei parole? Quasi sempre il risultato è approssimativo, se non ilare o addirittura imbarazzante, quando la frase può essere fraintesa. Mi è capitato a volte di dovermi scusare in chat parlando con amiche straniere per colpa di un traduttore galeotto ... Ebbene, finalmente dopo anni di ricerca cominciano a vedersi i risultati delle nuove tecnologie. |
Di Alex (del 27/09/2008 @ 08:27:52 in Storia degli smarphone, letto 4130 volte)

| Il prossimo sistema operativo mobile è stato rimandato alla seconda metà del 2009, dopo che tutti se lo aspettavano per Gennaio. Il motivo probabilmente è solo commerciale. |
Di Alex (del 08/02/2010 @ 08:25:35 in Microsoft Windows, letto 4276 volte)
| "..Se non lo puoi battere, fattelo amico!" e così dopo aver pubblicato su AppStore Bing (che pare con iPhone 4.0 sarà il motore di ricerca di default al posto di Google) ..invece di proporre un proprio smartphone con multitasking VERO (enfatizzando così questo oggettivo limite dell'iPhone) Microsoft POTREBBE copiare l'architettura Apple adottando un sistema di Push notification del tutto simile. |

Ma ecco tutti i rumors, in verità parecchio circostanziati, secondo la fonte www.mobiletechworld.com
- Windows Phone 7 sarà annunciato al Mobile World Congress 2010 (15 - 18 febbraio) durante il quale ci sarà una demo.
- MIX avrà specifiche sessioni sullo sviluppo con Windows Mobile 7.
- Supporta sia Sliverlight (fuori dal browser) sia XNA.
- Silverlight è la versione 3.0, con elementi della 4.0 più specifiche caratteristiche come i sensori.
- Le applicazioni XNA sono sviluppate usando XNA GameStudio 3.1.
- Le applicazioni Silverlight sono sviluppate usando Expression Blend 3.x e Visual Studio 2010.
- Microsoft realizzerà una versione di VS / Expression che sarà gratis, VS2010 / Expression Pro avrà un add-on GRATIS.
- Avrà un componente per db .NET inserito in Silverlight, ma non SQL.
- Avrà una memoria isolata accessibile da LINQ.
- Interfaccia basata su di un tema chiamato “METRO” simile a quello su Zune HD, ma con uno “Start” screen completamente differente.
- No multi-tasking (le applicazioni entrano in pausa quando sono in background) ma supporteranno le notifiche attraverso l'MS Push Notifications environment.
- MS crede che avrà gli smartphone pronti per Settembre 2010.
- Non sarà MS a produrre i device, ma avrà un controllo più stretto sulla produzione. Per esempio ogni device ha un chipset per il 3D processing di cui MS fornirà i drivers.
- Il Marketplace supporterà il "compra e prova" come anche le API.
- Gli ODM / OEM non potranno modificare lo “Start” screen, per cui non hanno un futuro le interfacce HTC Sense / TouchFlo ecc.
- Microsoft è attualmente in anticipo sui tempi e sorprenderà analisti e giornalisti.
- La browsing experience è attualmente più veloce che su iPhone 3G e sarà paragonabile a quella su 3GS.
- Il browser è basato sul codice della versione desktop di IE7, con alcune funzionalità di IE8 (non è che sia proprio una garanzia).
- No Flash o Silverlight nel browser . (SIGH!)
- Piena integrazione con XBOX Live e possibilità di acquistare giochi
- Userà software Zune per sincronizzare musica, video e foto.
- Supporta l'installazione solo tramite "service based delivery" leggi marketplace, quindi non sarà possibile caricarle per vie traverse (...almeno credono loro
)- Microsoft ospiterà la piattaforma per le notifiche push.

E' solo l'idea di un creativo, ma se fosse così non mi dispiacerebbe!
Di Alex (del 30/09/2015 @ 08:18:34 in Mondo Apple, letto 6609 volte)
Aggiornamento 30 Settembre Disponibile la versione finale di El Capitan! Ecco l'entusiastica video recensione di HDBlog.it (mia fonte preferita
) che sottoscrivo pienamente dopo averlo già provato a fondo per tre mesi!Aggiornamento 22 Settembre Disponibile la Public beta 10.11.1, che è quindi relativa già alla prossima build di El Capitan!
Aggiornamento 1 Settembre Disponibile la Public beta 6, siamo sempre più vicini al rilascio finale! Ho riunificato le partizioni sull' harddisk, eliminando il dualboot, infine l'ho installata su quella principale aggiornando definitivamente Yosemite.
Aggiornamento 23 Agosto Per verificare la stabilità di El Capitan in condizioni impegnative, ho installato anche l'ultima versione trial dell'emulatore Parallels Desktop 11 per vedere come funziona la modalità Coherence, che fra i fiori all'occhiello integra pure l'assistente vocale Cortana e la possibilità di utilizzare Access 2016 che non si capisce perchè sia da sempre disponibile solo per i sistemi Windows e il nuovo promettente browser Edge che ha preso finalmente il posto di Internet Explorer!
Purtroppo Siri e Spotlight, almeno nella localizzazione italiana, sono ancora indietro e quindi questo sistema "Frankenstein" è molto apprezzato, visto che gira discretamente anche su hardware Apple vecchio di 5 anni (Mac mini 2010) Cortana canta pure meglio di Siri, ma ha gusti musicali discutibili..

Aggiornamento 20 Agosto Disponibile la Public beta 5 che corrisponde alla Developer beta 7 anch'essa appena rilasciata. Installata e funzionante
Aggiornamento 17 Agosto Dopo vari test, ho deciso che El Capitan è abbastanza maturo per prendere il posto di Yosemite sul mio Mac. Ho eliminato quindi il dualboot ma non sono riuscito a rieffettuare il merge delle 2 partizioni perchè il nuovo Disc Utility mi da l'errore "Mediakit reports not enough space device requested operation" . Dovrei fare un backup dei dati, riformattare lunità interna e rispostarli, per risolvere. Poco male, il secondo hard disk è pronto per i test sulla prossima versione
Aggiornamento 4 Agosto Installata la Public Beta 4 in dualboot su hard disk interno, perché su macchina virtuale ancora non funzionano le trasparenze della dock e soprattutto l'applicazione Mappe. Ci vorrà del tempo prima che saranno rilasciate le versioni finali di Parallels Desktop 11 e Vmware Fusion 8 perfettamente ottimizzate per El Capitan, quindi ho deciso di rinunciare alla virtualizzazione per poter provare tutte le novità senza limitazioni, visto che ad Ottobre mancano ancora 2 mesi. Per farlo occorre creare una seconda partizione ridimensionando quella principale (non si perdono i propri dati) tramite lo strumento di sistema Utility Disco . Purtroppo bisogna partire dalla beta 1, per poi aggiornarla alla 2 alla 3 ed alla 4, non essendoci l'ISO per queste ultime, ma solo l'update interno. Ho riservato al test delle beta 32 GB di spazio (e la metà è ancora libera) creando una partizione Mac OS esteso (journaled) anche se per gli aggiornamenti servono tutti. Ho provato pure ad installare El Capitan su una chiavetta USB 2.0 da 16 GB, funziona ma è troppo lento. Su un hardsisk esterno andrebbe bene, ma la partizione deve essere necessariamente di tipo GUID, quindi avrei dovuto averne uno vuoto da ripartizionare. Una volta fatta partire l'installazione sarà sufficiente scegliere il nuovo hard disk Macintosh HD 2 invece di quello di default (se non lo mostra subito cercatelo fra tutti quelli disponibili) e il Mac farà quasi tutto da solo, riavvio compreso. Finito il setup, per scegliere di usare OSX Yosemite o El Capitan, all'avvio tenete premuto il tasto ALT fino a che non appare il menù per scegliere una delle 2 opzioni. E' possibile invertire l'ordine di boot automatico da Preferenze di Sistema -> Disco di avvio. OSX 10.11 Public Beta 4 va già molto bene, stabile e veloce anche su un Mac mini di 5 anni fa! Unico rammarico è che Siri si è fatta superare da Microsoft Cortana di Windows 10. Speriamo che in questi ultimi 2 mesi riescano ad integrarla in Spotlight con localizzazione italiana, aggiungendo le stesse funzionalità di assistente vocale che caratterizzano iOS9 !

Aggiornamento 30 Luglio Disponibile la Public Beta 3, dopo solo una settimana dal rilascio della precedente. In effetti mi ero accorto che i progressi non erano un granchè, oltre al fatto che cDock 8.3 non riusciva più ad attivare le trasparenze! [UPDATE] Purtroppo neanche con questa beta funzionano, come anche l'applicazione Mappe. Spero che presto gli ambienti virtuali accoglieranno OSX 10.11 perchè così l'esperienza utente è molto parziale!
Aggiornamento 22 Luglio Disponibile la Public Beta 2, la sto installando ora. Dovrebbe risolvere vari bug e corrispondere alla beta 4 per gli sviluppatori rilasciata ieri.

Le prime beta le ho installate come macchina virtuale su un Mac mini Late 2010 con 8 GB RAM e nonostante la CPU dual-core va bene! Quando El Capitan sarà più stabile creerò una seconda partizione dell'harddisk interno, perchè con 320 GB di hardisk non ho intenzione di sprecare spazio utile. Inoltre così, su un harddisk esterno non si rischia di combinare un pasticcio e soprattutto è solo uno dei vari task del Mac che intanto è possibile continuare ad usare normalmente, senza reinstallare tutto il software. Ma VMware non supporta mai le beta e quindi tocca arrangiarsi per riuscire nell'impresa, perchè senza una patch non ufficiale dopo pochi istanti l'installazione dà errore. Scarica questo script realizzato dall'utente dariusd del loro forum , scompattalo e copialo nella tua directory utente nel Macintosh HD. Chiudi VMware Fusion se è aperto e da terminale digita:
| sudo cp Create\ Mavericks\ Installer.tool /Applications/VMware\ Fusion.app/Contents/Library/ |
Inserisci la password di sistema quando richiesto. Lancia VMware Fusion e trascina l'immagine scaricata dal sito ufficiale Apple Beta Program, dopo aver effettuato la registrazione, sull'icona del DVD che vedi nella schermata qui sotto. La semplice procedura è quasi del tutto automatica.

Sono 6 GB purtroppo.. Ci metterà un po' a trasferirla anche sulla partizione di VMware, quindi abbi pazienza anche se sembra non succeda nulla, ma dopo un po' partirà l'installazione vera e propria.
Una volta installato il sistema, devi necessariamente aggiungergli i VMware Tools a meno di non disporre di un Mac Pro octa-core
. NB: Se provi ad attivare l'istallazione e dovesse apparirti solo una finestra bianca, cambia il tipo di vista da "come icone" a "come elenco" e il Finder funzionerà regolarmente. Se provi ad installare i VMware Tools senza modifche, ti darà un errore, poichè è necessario disabilitare la modalità rootless con il quale è protetto il nuovo OSX 10.11. Anche in questo caso devi prima digitare un breve comando da terminale:
| sudo nvram boot-args="rootless=0 kext-dev-mode=1" |
Inserisci la password quando richiesto e riavvia. Ora gli indispensabili VMware Tools si installeranno all'istante. One more thing: di default non funziona la trasparenza del dock. C'è un'app gratuita pure per questo
cDock 9.1.2. Smanettaci un po' perchè è ancora un po' instabile in attesa di un update, ma sulla Beta 1 funzionava! NB: Dalla Public Beta 2 purtroppo non mi funziona più!A questo punto puoi divertirti a scoprire tutte le novità che vedi nello screencast in alto. Tra queste particolarmente interessante è la Split View che ti permette di avere 2 applicazioni affiancate. C'ho messo un bel po' a capire come funziona, anche se alla fine è semplicissimo: Si tiene premuto il bottone verde in alto a destra sulle finistre e , trascinandole , si spostano sul lato destro o sinistro dello schermo! (vedi video qui sotto)
Demo realizzata da Ridble di tutte le principali funzionalità!
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Di Alex (del 22/11/2015 @ 08:17:48 in Storia degli smarphone, letto 3165 volte)
compra sconti occasioni regali Natale Amazon gliStockisti ebay clicca Android e Lumia affrontano la concorrenza di Apple offrendo quello che la casa di Cupertino rifiuta preferendo rimanere nel mercato di elite dei top di gamma sempre al di sopra dei 500 Euro. Propongono dispositivi che, pur molto economici, vantano caratteristiche di tutto rispetto! Evitando smartphone al di sotto dei 100 Euro (perchè sottostanno a troppi compromessi) è possibile quindi trovare offerte molto interessanti anche spendendo tra 100 e 200 Euro, ideali per un regalo di Natale sempre ben accetto!
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LG Spirit 4G pur essendo un modello economico vanta un’estetica molto curata , con una linea leggermente ricurva. Questo modello punta molto sulla connessione 4G. Ha uno schermo touchscreen da 4.7 pollici a risoluzione 1280x720 (HD), processore veloce (quadcore 1.2GHz) e fotocamera da 8 megapixel in grado di registrare anche in Full HD .
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Microsoft Lumia 640 Dual-SIM, Display IPS 5" Touchscreen 1280x720 pixel HD, Processore Quad-Core 1.2GHz, Fotocamera 8 MP con una risoluzione di 3264x2448 pixel ein grado di registrare video in fullHD alla risoluzione di 1920x1080 pixel, Memoria 8GB, Win 8.1 e una batteria che arriva senza problemi a fine giornata. Misura 141.3 x 72.2 x 8.8 mm. e pesa 145 grammi.
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XIAOMI Redmi Note 2 offre addirittura un octa-core da 2.0 GHz con pur essendo un low-cost sotto i 200 euro. E' dotato di un ampio schermo da 5.5 pollici Full HD con una risoluzione da 1920x1080 pixel, 2GB di Ram, memoria da 16GB e connessione veloce 4G LTE. Wifi e GPS completano la scheda.
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Meizu M2 Note è un phablet con schermo da 5.5 pollici Full HD, una connessione veloce 4G LTE, memoria da 16GB, dual sim e una fotocamera da 13 megapixel di alta qualità con una risoluzione di 4160x3120 pixel e capace di registrare video in alta definizione alla risoluzione di 1920x1080 pixel. Lo spessore di 8.3mm è particolarmente contenuto.
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Huawei Ascend G7 e un validissimo smartphone anche se il sistema operativo Android 4.4 Kitkat non è recentissimo! Processore Quad Core Qualcomm MSM8916, fotocamera posteriore da 13 Megapixel con flash LED e fotocamera anteriore da 5 megapixel. Corpo in metallo. E' disponibile anche l’NFC.
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Di Alex (del 31/12/2014 @ 08:16:02 in Nuove Tecnologie, letto 4200 volte)
In questo articolo che verrà arricchito di dettagli anche nei prossimi giorni, cerchiamo di focalizzarci sulle principali innovazioni che vedranno la luce nel 2015.

SMARTPHONE
Tutti i top di gamma saranno equipaggiati con CPU Snapdragon 810 e 4 GB di RAM.

Finalmente Samsung, riconoscendo alcuni errori che quest'anno hanno fatto contrarre notevolmente il suo market share, introdurrà il metallo per la scocca e rifinirà il design praticamente identico dal Galaxy S3, concentrandosi su meno dispositivi, ma di qualità, soprattutto per la fascia medio-bassa. Huawei cercherà invece di consolidarsi ulteriormente presentando il nuovo top di gamma Ascend P8 che manterrà inalterato l'ottimo rapporto qualità-prezzo grazie al quale si è fatta conoscere ed apprezzare ultimamente, raggiungendo un marketshare del 5%.

Xiaomi tenterà la conquista dell'occidente, dopo essere diventata il terzo produttore mondiale pur avendo finora distribuito i suoi prodotti solo in Asia, con i nuovi terminali Redmi 1S (low cost ma dalle ottime caratteristiche) e coll'attesissimo MI5, il cui concept vedete qui sotto!

TABLET
Nel 2014 questo settore ha subito una contrazione, dovuta alla saturazione del mercato (gli utenti non li cambiano ogni anno come spesso avviene per gli smartphone) e alla concorrenza delle phablet da 5.5 e 6 pollici. Pertanto Apple produrrà nel secondo semestre anche un iPad Air da 12.2 pollici e sicuramente lo seguiranno a ruota tantissimi nuovi produttori Android.

SMARTWATCH ED INDOSSABILI
Nel primo quarto del 2015 Apple dovrebbe lanciare il suo primo progetto non partorito dalle mente di Steve Jobs. Apple Watch costerà 349 euro nella versione più economica e sarà disponibile come accessorio di iPhone 6, 6 Plus, 5s , 5c e 5, non potendo funzionare autonomamente. Jony Ive e tutto il team di ingegneri che l'anno progettato per tre anni sono convinti che sarà un nuovo successo dela Mela!

WINDOWS 10 & WINDOWS PHONE 10
Dopo il flop di Windows 8 ed 8.1, Microsoft cerca un riscatto con Windows, saltando la versione 9 e passando subito alla 10, ufficialmente per evitare conflitti nel codice di riconoscimento della stringa Widows9.x che caratterizzava le applicazioni compatibili Windows 95 e 98, ma più realisticamente per far risaltare il salto quantico che vedrà finalmente il ritorno alla vecchia interfaccia di Windows 7, il ridimensionamento del ruolo della "Modern interface" basata sulle tile e soprattutto la reintroduzione del pulsate START come lo conosciamo da 20 anni!

Cosa desiderate per il 2015? Conndividete le vostre aspettative su Twitter e Facebook !




TABLET

SMARTWATCH ED INDOSSABILI

WINDOWS 10 & WINDOWS PHONE 10

Cosa desiderate per il 2015? Conndividete le vostre aspettative su Twitter e Facebook !
Di Alex (del 13/06/2009 @ 08:14:42 in Storia degli smarphone, letto 3194 volte)

| Nel 2008 Xperia X1 è stato uno dei cellulari più attesi, ma alla fine, nonostante le ottime caratteristiche, non ha ottenuto il successo sperato. Nel 2009 Sony Ericsson ci riprova con l'Xperia X2. E almeno sulla carta, i numeri per ben figurare ci sono tutti! |
Di Alex (del 15/02/2011 @ 08:13:15 in Nuove Tecnologie, letto 5648 volte)

| E' iniziato l'attesissimo evento europeo! In questo lungo articolo vedremo tutte le principali novità, aggiornando i contenuti giorno per giorno! |
[Fonte: Cellularmagazine]
HTC FLYER 7'' TABLET OS Android 2.4 (aggiornabile ad Honeycomb in futuro) con interfaccia Sense specifica per tablet, connettività HSPA+ CPU single-core da 1.5Ghz, display 7 pollici, risoluzione 1024 x 600, 1GB RAM 32GB di storage, corpo in alluminio, pennino capacitivo con supporto alla funzione inchiostro digitale, fotocamera posteriore da 5MP fotocamera frontale da 1.3MP, batteria da 4000mAh supporto per MicroSD.

HTC Flyer 7 Tablet - [Fonte: Telefonino.net]
HTC DESIRE S [Fonte: Telefonino.net]

HTC Incredible S [Fonte: Telefonino.net]
HTC Wildfire S CPU 600MHz con 384 MB di RAM, display da 3,2 pollici TFT con risoluzione 320×480, fotocamera da 5 Megapixel con video in HD a 480p.
HTC Wildfire S - [Fonte: Telefonino.net]

Click per ingrandire
LG Optimus Pad | G-Slate Display da 8.9'' 3D-capable 1280 x 768. Android 3.0 Honeycomb, processore dualcore Tegra 2. 1 camera frontale e 2 posteriori per scattare foto e riprendere immagini in 3D (!), 32 GB di ram interna, batteria da 6,400mAh . Disponibile a Marzo.
[Fonte: iSpazio | iPadDevice]
] LG Optimus 3D Display principale 3D LCD touchscreen capacitivo. Display con 16.000.000 colori da 4,3 pollici. Risoluzione 480 x 800 pixel. Memoria esterna da 32GB. Camera 8,0 megapixel. (massima risoluzione foto 3264x2448 pixel). Zoom digitale, messa a fuoco automatica. flash , registrazione di video.
[Fonte: TVTech.it]

Samsung Galaxy S2 Processore ARM Cortex-A9 dual-core da 1GHz, Android 2.3 Gingerbread, 1GB di RAM. Display S-AMOLED Plus 4.3 pollici, spessore di 8.49 mm e peso di 116 grammi, fotocamera da 8MP e NFC (per effettuare acquisti con lo smartphone) .
[Fonte: EuronicsItalia | iSpazio]

[Fonte: EuronicsItalia | iSpazio]
[Fonte: PhoneAxe]
[Fonte: EuronicsItalia | iSpazio]
Motorola Xoom Android 3.0 Honeycomb, Processore dual-core da 1 GHz, 1GB di RAM, 32GB di storage interno. Riproduzione video a 1080p HD con porta HDMI. Fotocamera posteriore da 5MP con registrazione video a 720p. Camera frontale da 2 MP per le videochiamate. Connettività Wi-Fi e 3G . Compatibilità 4G LTE
[Fonte: Telefonino.net]

Motorola Atrix 4G - Articolo dettagliato qui!
Nokia è in una fase di transizione e per questo evento non si attendono grosse novità. La scena l'ha rubata l'accordo stretto con Microsoft per la realizzazione dei prossimi smartphone . Nonostante sia ancora il primo produttore, comincia a sentire realmente il fiato sul collo dei concorrenti Android e iOS . Meego, adottato dopo l'obsoleto Symbian, pur essendo un sistema operativo interessante non sembra finora in grado di rilanciare la mitica casa finlandese. Le conseguenze della scelta di Stephan Elop CEO di Nokia pare siano minimizzate da Google, leggendo quanto è stato appena twittato da Vic Gundotra.
Ecco invece come saranno i Nokia Windows Phone
[Fonti: TVTech.it | Telefonino.net | EuronicsItalia | iSpazio | PhoneAxe]
Di Alex (del 06/06/2010 @ 08:10:50 in Mondo Apple, letto 6044 volte)
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[Aggiornamento 7 Giugno - Gli ultimissimi rumors della vigilia]
- AT&T sul suo sito ha aggiornato le informazioni per i clienti: sarà consentito passare al nuovo iPhone in cambio di un compenso di 18 dollari per un piano tariffario biennale!
- Safari 5 con motore javascript più veloce del 25%, supporto completo ad HTML5, modalità conversione siti web in pagine ottimizzate per la lettura di testi e navigazione in incognito.
- iTunes Live per ascolto della musica in streaming, dalle ceneri di Lala.
- Mobile Me diventa gratuito per il profilo base, come Dropbox.
- Mac OSX 10.6.4
- Aggiunta di Bing fra i motori d ricerca di iPhone 4.
[Aggiornamento 12 Maggio]
Ennesimo iPhone 4G appare in Vietnam, viral marketing o cosa? Ma non li tenevano in aree blindate coperti con teli scuri?

[Aggiornamento 21 Aprile]
Apple ne ha confermato indirettamente l'autenticità, chiedendo a Gizmodo di restituirgli il device. Il blog di New York ha pensato bene di dissezionarlo, prima di farlo. Ovviamente il modello finale che dovrebbe essere presentato il 22 Giugno, salvo ripensamenti dovuti a questa vicenda, potrebbe essere anche molto diverso, essendo un prototipo (e ce ne sono altri in giro!). L'ingegnere che lo ha perso in un bar della Silicon Valley sta ancora al suo posto e questo secondo i maligni potrebbe significare che è tutta una manovra di viral marketing da parte di Apple che vuole testare la reazione della gente per effettuare gli ultimi aggiustamenti prima del lancio. Le reazioni infatti sono discordanti, a molti lettori non piace anche perchè ricorda gli ultimi modelli Nokia. Voi che ne pensate? A me sembra in linea con i Macbook Pro in metallo e molto squadrati.
[Aggiornamento del 19 Aprile]
...Sembrava che fosse solo un clone giapponese , ma Engadget insiste mostrando delle componenti attribuibili al vero iPhone 4G fotografate in una fabbrica cinese e Gizmodo conferma con foto e video, l'indagine continua
(Personalmente sarei contento se fosse davvero così!) Nei vari blog specializzati Apple trovate tantissimi dettagli sul nuovo iPhone OS 4.0 . Io invece ho deciso di realizzare un compendio di tutte le novità più interessanti, per l'utente che vuole informazioni generali sull'argomento, di facile accesso e senza esagerare ![]() |
[Tutti i rumors sul prossimo iPhone 4G]
Visto che le voci in rete si stanno intensificando (...ed è divertente improvvisarsi indovino
) come ho fatto per l'iPad vi propongo in questa sezione tutti i rumors sul prossimo smartphone Apple, aggiornando man mano quanto riferito dai blog mondiali fino alla disponibilità di quest'estate.
- Aggiornamento iPhone OS 4.0 per i soli 3G e 3GS.
- Multitasking nativo gestito da un'interfaccia tipo Exposè.
- Nuove gestures per il multitouch condivisa con iPad.
- Nuova interfaccia ancora più semplice condivisa con iPad.
- Processore Apple A4 classe Cortex A-8 da 1 GHZ.
- Display da 3.5'' HD 960x640 multitouch.
- Camera frontale per videochiamate.
- 512 Mega RAM.
- fino a 64 Giga di RAM.
- Accelerazione Power-VR e supporto DirectX 10.1, OpenGL 3.2 e OpenCL.
- Fotocamera da 5 Mpix con autofocus e flash.
- Bing al posto di Google search Sigh!...E' bello ma Google è superiore.
- A-GPS ed Apple Maps inclusi.
- Predisposto come portafoglio elettronico.
- HSDPA 7.2, WiFi 800.11n, BlueTooth 2.1
- Accelerometro, bussola
- iPhoneOS 4.0 disponibile subito in beta agli sviluppatori e al pubblico da Giugno.
Se ne trovate altre, riferitele che le aggiungo!!
[Aggiornamento 09/04/2010]
Già effettuato il jailbreak di iPhone OS 4.0 beta 1. Se potranno tentare di riblindare i nuovi 3GS e 4G, sui vecchi iPhone 2G, 3G ed iPod 2G non dovrebbero esserci limitazioni possibili.
) per iPhone ed iPod Tounch 2G ed iPhone 3G, perchè secondo le motivazioni offerte usa troppe risorse.
Folders: come raggruppare con un click le applicazioni per genere.
iBooks disponibili anche su iPhone e condivisi con iPad
Oggi dalle 18:30 seguirò il keynote Apple grazie alla diretta audio di Melamorsicata per conoscere tutte le novità sull'iPhone OS 4.0. Quali saranno le nuove caratteristiche più interessanti, secondo voi? Commentate qui o su Twitter!
[Aggiornamento 06-04-2010]

[Aggiornamento 27-01-2010 - Ore 21:00]
Contrariamente alle aspettative, nulla è stato presentato riguardo alla prossima versione di iPhone!
Evento Apple del 27 gennaio (iPhone 4.0, Tablet iPad, iLife 2010)
Come seguirlo dall'Italia
Di Alex (del 07/05/2007 @ 08:09:49 in Microsoft Windows, letto 3312 volte)
Commentando alcuni articoli di SilviaKyttis di Tartaruga Tecnologica e Claudio di Di@nalogic sulla validità di Windows Vista e i motivi dell'ostilità verso una repentina migrazione da parte di molti utenti (me compreso), ho spesso ripetuto che non è ancora il momento di passare al nuovo sistema operativo Microsoft, anche se prima o poi saremo costretti a farlo. Tralasciando le considerazioni sul costo dell'aggiornamento, sull'indisponibilità attuale dei driver e sulla scarsa compatibilità dei programmi (che se volete potete leggere lì) , uno dei motivi principali per cui conviene aspettare qualche mese ancora è la mancanza attuale di schede video che supportino le DirectX 10 e, soprattutto, di applicazioni che ne facciano uso. Le DirectX 10, disponibili solo col nuovo sistema operativo Vista, accentueranno le differenze prestazionali in ambito grafico con XP (che a quanto pare non le supporterà mai), giustificando la migrazione verso Vista da parte dei videogiocatori e dei professionisti del 3D (architetti, ingegneri e designer) più esigenti.
Finalmente, a tre mesi dall'uscita di Vista, cominciano ad affacciarsi sul mercato le prime schede Nvidia che supportano la nuova tecnologia DirectX 10. Leader assoluta è la 8800 Ultra, mentre le soluzioni accessibili al grande pubblico saranno disponibili fra un mesetto circa. Notizia dell'ultim'ora: anche ATI-AMD, dopo un rinvio di 6 mesi, ha presentato le nuove schede Radeon HD 2900 XT compatibili con le DirectX 10 e basate sul chip R600, ad un prezzo previsto di 400 Euro. Adesso dovrebbero iniziare ad uscire i primi giochi ed applicazioni, vero banco di prova della nuova tecnologia, a prescindere dai primi benchmark riportati negli articoli linkati. Intanto, per farvene un'idea, potete ammirare le capacità delle nuove schede, nel video qui sopra. E' l'animazione fotorealistica in 3D del volto dell'attore americano Doug Jones, interprete del prossimo film dei Fantastici Quattro. E' talmente suggestiva grazie al realismo dei dettagli dei lineamenti, della pelle e dei muscoli, il tutto enfatizzato dal gioco di luci e di ombre che percorrono il volto ricostruito in modo magistrale, che ci si augura di non dover affrontare improvvisamente lo sguardo di un simile personaggio!
Di Alex (del 18/04/2009 @ 08:06:20 in Mondo Apple, letto 3732 volte)

Nell'immagine: un confronto diretto fra iPhone e Palm Prè
| Come qualche frequentatore di questo blog saprà, il mio giudizio sul business model chiuso dell'iPhone (e la conseguente mancanza di alcune funzioni chiave) non è mai stato tenero. Ora la mia valutazione è radicalmente cambiata. Vediamo il perchè. |
Di Alex (del 24/07/2010 @ 08:02:32 in Linux e Open Source, letto 15842 volte)

| Fremete per il desiderio di provare l'ultimissima versione di Mozilla Firefox 3.6.8 sull' amato Ubuntu, ma non sapete come fare? Mica rimpiangerete l'installer di Windoz???? Beh fate male!! E' SEMPLICISSIMO! |
..Scaricatevi UbuntuZilla 4.8.3 (ultima cartella dell'elenco,"Ubuntuzilla", file .deb) . NB: Se avete già installato Ubuntuzilla in passato potete digitare direttamente il comando indicato qui sotto.
Installatelo e digitate sul terminale (menu Applicazioni->Accessori) :
ubuntuzilla.py -a install -p firefox
Ecco come procedere dopo aver avviato lo script Ubuntuzilla col comando evidenziato sopra: Rispondete con y alle domande dello script, quando vi chiede l'identificativo della localizzazione italiana inserite le 2 cifre, quindi la password di root...e attendete che configuri tutto lui, plugin compresi. (Se mai aveste problemi qui c'è tutto spiegato)
...Fatto!! Testato con successo su 3 PC.
QUI trovate le versioni per Windows e Mac. Siamo arrivati a 5 milioni di downloads per Firefox 3.6 le prime 24 ore!!!
[Aggiornamento 24/07/10] Dopo soli 3 giorni, disponibile Firefox 3.6.8 che risolve un problema di stabilità con certi plugin.
[Aggiornamento 21/07/10] Rilasciato Firefox 3.6.7 che chiude 14 falle di sicurezza.
[Aggiornamento 27/06/10] Già disponibile Firefox 3.6.6 che aumenta il tempo di latenza prima di chiudere un processo tramite protezione dai crash. In effetti non mi sembra che funzionasse un granchè soprattutto con quella ciofega di Novell Moonlight
. Mozilla che combini, possibile non l'avessi testato in tutti questi mesi???[Aggiornamento 22/06/10] Rilasciato finalmente Firefox 3.6.4 con la protezione dai crash grazie alla separazione dei processi!!
[Aggiornamento 02/04/10] Rilasciato Firefox 3.6.3 che corregge alcuni problemi di stabilità e sicurezza.
[Aggiornamento 23/03/10] Rilasciato Firefox 3.6.2 per una vulnerabilità critica che in Germania ne aveva fatto sconsigliare temporaneamente l'uso. Aggiornate Ubuntu con il solito sistema descitto qui sopra e gli altri sistemi direttamente dal menu "Aiuto".
[Aggiornamento 21/01/10] Rilasciato il major update ufficiale 3.6 nel giorno del 5° compleanno di Firefox
Ubuntuzilla ha fatto come al solito il suo dovere, ma ho dovuto disattivare i ripository della versione beta/RC Namaroka
ed eseguire sudo apt-get install -f per rimuovere dei pacchetti corrotti dal mio sistema. Alla fine comunque mi funziona tutto in italiano, compreso Moonlight 2.0, tranne il plugin Echofon 1.9.4.1 (Twitter) del quale sarà probabilmente rilasciato un aggiornamento a breve. Installatelo, è molto più stabile e veloce della 3.5.8!
[Aggiornamento 6/01/10]
Bel regalo per la Befana
- Disponibile da qualche minuto l'aggiornamento ufficiale all'ultima versione corrente 3.5.7, perfettamente aggiornabile con Ubuntuzilla, con il solito metodo descritto sopra. Io comunque sono già passato, con soddisfazione, a Firefox 3.6 beta 6, decisamente più veloce e stabile. Finora l'unica incompatibilità che non ho risolto (perchè dipende dallo sviluppatore) è quella relativa a Echofon , il plug-in per Twitter, ma tutto il resto va benissimo. Quindi se avete problemi (ad es. con Moonlight 2.0) e volete fare il salto di versione (*ancora in beta*), trovate le istruzioni per Ubuntu 9.10 qui , qui e qui.[Aggiornamento 16/12/09]
Testato funzionante pure questo aggiornamento tramite Ubuntuzilla, anche se l'esecuzione dello script è assai lenta. Non ho verificato ancora se i bug che avevo riscontrato sono stati risolti, però Firefox 3.5.5 sul mio PC era parecchio instabile ultimamente, soprattutto per quanto riguarda quello schifo di Moonlight, il porting Novell per Linux di Microsoft Silverlight, arrivato alla versione beta 1.9.9 ed ancora buggatissimo al punto di essere inutilizzabile col sito Rai.tv. Ma anche Flash Player 1.0.42.34 su Koala mi flickera (ad esempio con i video di La7.tv) inserendo fra i frame pezzi di grafica del player!! Voi come vi trovate con Firefox 3.5 su Ubuntu Koala? Riuscite a vedere bene i video di Rai e La7? Preferite l'emergente Google Chrome 4.0? Lasciate un commento ..così facciamo il punto e cerchiamo in caso di aiutarci
[Aggiornamento 07/11/09]
Dopo solo una decina di giorni dall'ultima release, Mozilla rilascia la 3.5.5, che corregge vari problemi di stabilità. UbuntuZilla continua a semplificarci la vita, aggiornate come indicato sopra

[Aggiornamento 28/10/09]
Disponibile Firefox 3.5.4. Già installato con successo, dopo che lo stesso Ubuntuzilla mi ha avvisato che era stato rilasciato. Le falle risolte riguardano vari componenti del browser, dal motore di rendering all'amministrazione di Javascript. Sono in tutto 16 correzioni di cui 11 critiche. Aggiornate subito come descritto sotto.
[Aggiornamento 10/09/09]
Disponibile Firefox 3.5.3 . Ubuntuzilla continua ad aggiornarlo perfettamente. Non capisco perchè non integrano questo formidabile script direttamente in Ubuntu per poter avere immediatamente l'ultima versione. L'ho testato, installatelo subito, fissa vari problemi di stabilità e sicurezza!!
[Aggiornamento 04/08/09]
Disponibile Firefox 3.5.2. Ubuntuzilla continua a funzionare a perfezione (testato) per effettuare l'aggiornamento o l'installazione!
[Aggiornamento 17/07/09]
Disponibile Firefox 3.5.1, che corregge un problema di sicurezza importante sul motore javascript Tracemonkey. Se lo script dovesse fermarsi è perchè non avete abbastanza spazio sull'hardisk. Vi servono almeno 1.3 Giga liberi, provvedete in caso contrario digitando dal terminale: sudo apt-clean prima di far partire lo script Ubuntuzilla.
Di Alex (del 18/02/2009 @ 08:01:44 in Nuove Tecnologie, letto 5553 volte)

| La telefonia mobile è ormai un settore fondamentale per l'economia. Tutti i grandi marchi della telefonia mondiale presentano a Barcellona i loro ultimi prodotti. |
[TOSHIBA] Toshiba entra alla grande nel mercato degli smartphone con il TG01 che, in uno spessore di soli 9,9mm, è un concentrato di tecnologia. Ha infatti un grande schermo touch-screen da 4.1 pollici Wide-VGA (800×480) ad alta risoluzione e per riprodurre le immagini usa la tecnologia Toshiba LCD TV Regza . E' anche il primo dispositivo col chipset Snapdragon di Qualcomm, un processore che gira ad 1Ghz pur disponendo di elevata efficienza per il risparmio energetico. Il sistema operativo è Windows Mobile 6.1. Sarà in vendita durante l'estate.
[HTC Android] Finalmente il telefonino di Google arriva a fine marzo in Europa ed in Italia, con Vodafone. Magic è una nuova versione, che mantiene tutte le caratteristiche del G1, ma abbandona la tastiera reale per una virtuale, come l'iPhone, consentendo la riduzione dello spessore. Può inoltre registrare video. Ha un microprocessore Qualcomm MSM7201a che gira a 528MHz, 512MB ROM, 192MB RAM, un touchscreen da 3.2 pollici HVGA 480x320, HDSPA, GPS, Bluetooth, WiFi, mini USB, una fotocamera da 3.2 megapixel camera (senza flash) ed una trackball G1-style. Misura 11.3 x 5.5 x 1.37 cm e pesa 120 grammi. Veramente interessante!
[Acer] Dopo il successo ottenuto con i netbook Aspire One, il produttore ora ha deciso di affrontare anche il settore degli smartphone. Lo fa annunciando ben 8 telefonini intelligenti, di cui quattro presto disponibili. Quello che mi sembra il più interessante è il Tempo M900 con tastiera QWERTY reale, pensata anche per gli utenti business. Connessione HSDPA, scanner di impronte digitali, sistema operativo Windows Mobile 6.1 Professional Edition. Schermo WVGA touch screen da 3.8 pollici! Include GPS, HSDPA e fotocamera 5-megapixel, per un prezzo intorno ai 549 euro. L'acquisizione di Eten deve avergli fatto davvero bene, ad Acer


[LG] Non male davvero questo LG ARENA, che dispone di un'interfaccia 3D accattivante, GSM Tri-band, EDGE / UTMS display da 3 pollici touch screen 480 x 800 pixels con 256 mila colori. Pesa 105 grammi, misura 105.9 x 55.3 x 11.95 mm, gestisce email / SMS / MMS, è dotato di WiFi, A-GPS ed è compatibile Java.
[HTC] Fantastica questa nuova versione. l'HTC Touch PRO 2 migliora le caratteristiche del precedente e dispone di un touch screen con gestures assolutamente responsive e precise, oltre ad una pratica tastiera a scomparsa. Il video sotto ne da una chiara dimostrazione.
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[SAMSUNG] Il produttore coreano ultimamente è lanciatissimo nel tentativo di conquista di una grossa fetta di mercato. Ecco una nuova versione del
fortunatissimo Omnia, questa volta in versione HD. Display da 3,5 pollici e capacità di riprodurre video con risoluzione 720p. Vanta inoltre una camera da 8 megapixel ed un display AMOLED da 3.7 pollici . Saremo pure i piena crisi, ma i prodotti progettati nel 2008 e presentati oggi ce la fanno davvero dimenticare. Apple svegliati! o almeno rendi disponibili nell'AppStore le applicazioni che migliorano l'iPhone 3G e che possono essere installate solo tramite Cydia su terminali sbloccati
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[SONY-ERICSSON] Spunta fuori come un conoglio dal cappello di un prestigiatore questo Idou cellulare che incorpora una sofisticatissima fotocamera da ben 12 Megapixel, con flash Xenon autofocus, smile recognition. Connettività HSUPA 7.2 Mega, display multitouch da 3.5 pollici 16/9. Non sarà economico, ma le sue caratteristiche avanzatissime non lo consentono. Sembra davvero un gioiello!
[GARMIN-ASUS] Ecco una galleria fotografica di Engadget sull' interessantissimo Garmin Asus Nuvifone G60, con un browser basato su Webkit (come Safari) e un'interfaccia utente touch funzionale e coloratissima. Naturalmente non manca il navigatore satellitare, specialità della casa madre. Tutti i dettagli tecnici qui
[PALM] Nuovo video che mostra il Palm pre, forse l'unico smartphone ad avere, almeno in questo momento, caratteristiche nell'interfaccia utente e funzionalità superiori a quelle di un iPhone 3G. Per esempio ha il multitasking, "coadiuvato" da quella che lo speaker definisce "sinergia" fra le varie applicazioni come mail / calendar, che permette di passare rapidamente da un task all'altro, sospendendo temporaneamente il precedente. Anche le gestures sono di più, mentre il tocco del display per accedere alle varie funzioni e chiudere i programmi che non servono più è intuitivo. Con questi 25 minuti di filmato avrete una completa panoramica di tutto quello che sa fare, al link sopra invece trovate le specifiche nel dettaglio.
[Microsoft] Tra tanti gioielli in mostra, il gigante di Redmond cerca di farsi largo e mostra i muscoli con Windows Mobile 6.5. L'interfaccia è senz'altro migliorata, ma basterà a farle conquistare un posto al sole, fra tanti altri sistemi operativi mobili agguerritissimi? E' appena stato reso disponibile un nuovo video che mostra come è possibile utilizzarlo anche solo attraverso le gestures, diversamente da un primo video che mostrava un uso massiccio della stilo ormai obsoleta (in una versione beta non customizzata installata su di un Touch HD) e fa in effetti un figurone
. Dovrebbe essere quindi possibile aggiornare ufficialmente gli attuali Windows Mobile 6.1, quando la nuova versione sarà rilasciata nella seconda metà del 2009.
Di Alex (del 14/10/2008 @ 08:01:14 in Mondo Apple, letto 3309 volte)

[Aggiornamento 14/10/08]
E' terminato l'evento. Secondo me un po' sottotono. E' iniziato prendendo in giro Vista, indicata come uno dei motivi del crescente successo Apple, è proseguito con la spiegazione della nuova tecnologia costruttiva "Brick" in alluminio, come ampiamente anticipato dai rumors, seguito dalla presentazione delle nuove schede video di Nvidia (le 9400M che sono fino a 5 volte più veloci delle precedenti X3100), ed è finito con la presentazione dei nuovi MacBook e MacBook Pro. Niente tablet PC e niente netbook . I prezzi sono stati abbassati di pochissimo: 999 dollari per il "best seller" macbook che prima costava 1.099. Ci si attendeva 800 dollari come entry-level. A me sembrano ancora molto costosi, va bene la qualità... ma tutte le altre marche eccetto Sony per quelle cifre danno molto di più... Che ne pensate? Nei link sottostanti trovate la trascrizione, i commmenti e le foto obiettive di Engadget e dei suoi lettori e subito sotto i commenti del lettori di TheAppleLounge naturalmente molto più di parte...

Diretta blog da Engadget.com (inglese)
Diretta blog da theAppleLounge.com (italiano)
Per migliorare il comparto video quasi sicuramente ci sarà il chipset NVIDIA MCP79 che offre le stesse caratteristiche della piattaforma Montevina: PCI Express 2.0, FSB 1066 MHz e supporto alle DDR3, in un unico componente. E dovrebbe inoltre includere una GPU integrata molto più potente della X3100 Intel dei modelli attuali, superiore anche alla futura X4500 Intel. Si parla di una GeForce 9300 o 9400 in grado di evitare a lungo l'obsolescenza e predisposta per il futuro Mac OSX 10.6 Snow Leopard che richiederà prestazioni grafiche superiori.
| [Articolo del 10/10/08] Un evento Apple è sempre qualcosa di speciale, in grado di farsi notare rispetto alle presentazioni di tutte le altre case costruttrici, grazie al grande carisma di Steve Jobs e alle indiscutibili innovazioni di cui è sempre foriero! |
| Innanzi tutto, primo rumor: pare certo che sarà migliorata la qualità degli chassis (già ottima) passando quindi dalla plastica all'alluminio, e adottando una tecnica costruttiva innovativa denominata Brick che permette di scolpire il case dei macbook da un blocchetto di alluminio utilizzando il laser ed un getto d'acqua ad altissima pressione. Questa tecnologia dovrebbe conferire una straordinaria solidità al case del macbook, mantenendo la leggerezza che li contraddistingue dai notebook. |
(Foto di Engadget che mostra la tastiera e alcune porte del presunto nuovo chassis in alluminio) |

Di Alex (del 22/12/2025 @ 08:00:00 in Mondo Apple, letto 384 volte)
Confronto interfacce Microsoft 365, Google Workspace e Apple iWork su un MacBook Pro
La produttività d'ufficio su Mac ha trasceso la tradizionale elaborazione di documenti per abbracciare ecosistemi collaborativi complessi. Nel 2025, la competizione non si gioca solo sulle funzionalità di formattazione, ma sulla capacità di integrare l'Intelligenza Artificiale generativa nei flussi di lavoro quotidiani e sulla fluidità della collaborazione ibrida.
Microsoft 365: L'Egemone dell'Enterprise e l'Era di Copilot
Microsoft 365 mantiene nel 2025 la sua posizione di standard industriale indiscusso, una roccaforte costruita su decenni di ubiquità dei formati di file e su una profonda integrazione nei protocolli aziendali globali. Tuttavia, la versione per macOS non è più un semplice porting della controparte Windows; è diventata un laboratorio per l'implementazione di interfacce utente moderne e funzionalità AI contestuali. L'evoluzione più significativa del ciclo 2024-2025 è il raggiungimento di una sostanziale parità funzionale tra le versioni Windows e Mac delle applicazioni core (Word, Excel, PowerPoint, Outlook). Il codice è ora Universal Binary nativo, ottimizzato per sfruttare i core ad alte prestazioni dei processori Apple Silicon, garantendo tempi di avvio istantanei e una gestione della memoria RAM superiore rispetto alle iterazioni basate su Rosetta 2. Il vero differenziatore strategico del 2025 è Microsoft Copilot. Integrato trasversalmente nella suite, Copilot su Mac agisce come un moltiplicatore di forza: Word analizza il contesto semantico di interi documenti, PowerPoint genera deck di presentazione da prompt testuali, ed Excel democratizza l'analisi dei dati con query in linguaggio naturale.
Google Workspace: L'Ecosistema Cloud-Native e la Collaborazione Sincrona
Google Workspace (Docs, Sheets, Slides) opera su un paradigma diametralmente opposto a quello di Microsoft: il browser è il sistema operativo. Nel 2025, questa visione si è consolidata, rendendo Google Workspace la scelta predefinita per le organizzazioni "cloud-first", le startup e il settore educativo, dove la collaborazione sincrona è prioritaria rispetto alla formattazione di precisione. Google ha ridefinito il concetto di "documento" con l'iniziativa Smart Canvas. I file di Docs non sono più simulazioni statiche di fogli di carta A4, ma superfici interattive connesse. Il vantaggio competitivo di Google risiede nella latenza quasi nulla della collaborazione in tempo reale, gestendo centinaia di cursori simultanei senza incertezze. La risposta a Copilot è Gemini, integrato profondamente in Workspace, che offre capacità generative simili per testo e immagini, con un'eccellenza specifica su Mac nella dettatura vocale e nella trascrizione automatica durante le riunioni su Meet.
Apple iWork: L'Ottimizzazione Verticale (Pages, Numbers, Keynote)
Spesso ingiustamente relegata al ruolo di "alternativa gratuita", la suite iWork rappresenta nel 2025 l'esempio più raffinato di integrazione software-hardware. Completamente gratuita per ogni utente Mac, la suite è progettata per sfruttare ogni singola istruzione dei processori Apple Silicon, offrendo prestazioni e un'efficienza energetica inarrivabili per le suite concorrenti. Keynote mantiene la sua supremazia indiscussa nel mondo del design e delle presentazioni ad alto profilo, concentrandosi sulla fedeltà tipografica e sulla qualità cinematografica delle animazioni. Numbers rompe il paradigma della griglia rigida di Excel, offrendo una "tela" bianca dove tabelle, grafici, immagini e testi possono essere posizionati liberamente. Pages si posiziona strategicamente a metà strada tra un word processor e un software di impaginazione, rendendo intuitiva la gestione del layout di pagina.
Le alternative open source come LibreOffice e strategiche come WPS Office e OnlyOffice offrono ulteriori opzioni per la sovranità dei dati e modelli di costo differenti, arricchendo ulteriormente il panorama della produttività su Mac nel 2025.
Di Alex (del 28/12/2025 @ 08:00:00 in Microsoft Windows, letto 414 volte)
Concept art dell'interfaccia di Windows 12 con taskbar fluttuante e integrazione AI.
Mentre Windows 11 continua a evolversi, le indiscrezioni su Windows 12 (nome in codice "Hudson Valley") si fanno sempre più insistenti. Il focus sarà l'integrazione profonda dell'Intelligenza Artificiale nel cuore del sistema, un design rinnovato con taskbar fluttuante e una modularità pensata per adattarsi a qualsiasi dispositivo. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Un'interfaccia "fluttuante"
I primi prototipi mostrati accidentalmente da Microsoft rivelano una taskbar staccata dal bordo inferiore dello schermo, simile al dock di macOS o iPadOS, con angoli arrotondati.
Anche la barra di ricerca e le icone di sistema (Wi-Fi, batteria) potrebbero spostarsi in alto, creando un look più pulito e moderno, ottimizzato sia per mouse e tastiera che per l'input touch, unificando finalmente l'esperienza d'uso.
AI Core OS: Copilot ovunque
Windows 12 non avrà solo un'app Copilot; l'AI sarà in background costantemente. Si parla di funzionalità come la "Time Machine" avanzata (ricerca semantica di qualsiasi cosa vista sullo schermo in passato), l'ottimizzazione automatica delle risorse per il gaming e la traduzione in tempo reale di qualsiasi audio di sistema.
Questo richiederà probabilmente le nuove NPU (Neural Processing Unit) integrate nei processori Intel Core Ultra e AMD Ryzen AI per funzionare localmente senza latenza.
CorePC e modularità
Sotto il cofano, Microsoft sta lavorando al progetto "CorePC". L'idea è rendere Windows modulare: separare il sistema operativo dai driver e dalle app, creando partizioni di sola lettura inaccessibili all'utente (come su Android o iOS).
Questo garantirebbe aggiornamenti molto più veloci, una sicurezza quasi totale contro i malware che tentano di modificare i file di sistema e prestazioni stabili nel tempo, eliminando il classico "rallentamento" di Windows dopo anni di utilizzo.
Windows 12 potrebbe rappresentare il taglio netto col passato che molti aspettavano. Abbandonando il supporto per hardware molto vecchio, Microsoft punta a creare un sistema fluido, sicuro e intelligente, pronto per l'era dell'AI computing.
Alibaba Qwen S1 Smart Glasses con display AR verde e traduzione in tempo reale al MWC 2026
Alibaba presenta al MWC 2026 i Qwen S1, occhiali AR con display monocromatico verde integrato nella lente. A 500 dollari offrono traduzione multilingue istantanea e teleprompter per discorsi pubblici. Tra i primi tentativi credibili di rendere gli occhiali con realtà aumentata accessibili al grande pubblico. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Il display monocromatico verde: scelta tecnica o compromesso?
La decisione di adottare un display monocromatico verde all'interno della lente — anziché un display a colori full-RGB come quelli delle soluzioni enterprise più costose — è il tratto più discusso dei Qwen S1. Dietro questa scelta si cela un calcolo ingegneristico preciso: i display monocromatici a singolo colore consumano una frazione dell'energia dei pannelli a colori, permettendo un'autonomia significativamente maggiore nello stesso volume di batteria e a un costo di produzione drasticamente ridotto. Il verde è il colore che l'occhio umano percepisce con la massima sensibilità fotopica, garantendo la massima leggibilità con la minima emissione luminosa: questo si traduce in testo sovraimpresso sul campo visivo che rimane leggibile sia in ambienti interni che all'aperto senza abbagliare o affaticare l'occhio. Il sistema di proiezione waveguide indirizza la luce del display direttamente sulla retina attraverso un percorso ottico integrato nel vetro della lente, mantenendo il profilo degli occhiali vicino a quello di un modello convenzionale.
La traduzione multilingue in tempo reale: il caso d'uso più promettente
Il modello Qwen di Alibaba — da cui il prodotto prende il nome — è uno dei modelli linguistici di grandi dimensioni più avanzati sviluppati al di fuori degli Stati Uniti, con capacità multilingue che coprono oltre 100 lingue con particolare forza nelle lingue asiatiche. Integrato negli occhiali, Qwen ascolta la conversazione in corso attraverso i microfoni integrati nel telaio e proietta le sottotitolazioni nella lingua scelta sul display verde, con una latenza che nelle dimostrazioni live al MWC si è attestata intorno ai 400-600 millisecondi — percepita come sostanzialmente in tempo reale nelle conversazioni ordinarie. Questo caso d'uso è particolarmente rilevante in contesti business internazionali, conferenze multilinguistiche e situazioni di viaggio dove la barriera linguistica rappresenta un ostacolo concreto. A differenza delle soluzioni di traduzione su smartphone, i Qwen S1 permettono di mantenere il contatto visivo con l'interlocutore durante la conversazione, preservando la naturalezza dell'interazione.
Il teleprompter integrato per discorsi pubblici
La funzione teleprompter dei Qwen S1 risponde a una necessità concreta di una fascia specifica di utenti professionali: speaker, politici, formatori e presentatori che devono leggere testo durante discorsi pubblici senza distogliere lo sguardo dal pubblico. Il sistema sincronizza il testo del discorso con la velocità di lettura dell'utente rilevata attraverso l'analisi del parlato, avanzando automaticamente le slide sul display verde. La discrezione visiva degli occhiali — visivamente indistinguibili da normali occhiali da vista — risolve il problema estetico dei teleprompter tradizionali, che richiedono schermi visibili al pubblico e vincolano il relatore a posizioni fisse sul palco. Il prezzo di 500 dollari posiziona i Qwen S1 come la prima soluzione di questo tipo accessibile non solo alle grandi organizzazioni ma anche ai professionisti individuali.
Confronto con Meta Ray-Ban e Samsung AI Smart Glasses
Nel segmento degli smart glasses presentati al MWC 2026, i Qwen S1 occupano una posizione unica grazie alla presenza del display integrato nella lente, che li distingue dai Meta Ray-Ban Smart Glasses — privi di display e focalizzati su audio e fotografia — e dai Samsung AI Smart Glasses — anch'essi senza display nel prototipo attuale. Questa differenziazione tecnica si traduce in un posizionamento d'uso complementare: dove Meta punta sulla discrezione assoluta e Samsung sull'integrazione ecosistemica, Alibaba offre interazione visiva con informazioni sovraimpresse, avvicinandosi maggiormente alla definizione classica di realtà aumentata indossabile. Il prezzo di 500 dollari è competitivo rispetto alle soluzioni enterprise AR come Microsoft HoloLens o Magic Leap, pur offrendo un subset di funzionalità focalizzato sulle applicazioni consumer più popolari.
I Qwen S1 di Alibaba rappresentano il tentativo più concreto fino ad oggi di portare la realtà aumentata indossabile fuori dai laboratori di ricerca e dagli ambienti enterprise a un prezzo accessibile al grande pubblico. Il display monocromatico verde, lontano dall'olografia a colori delle visioni futuristiche, è in realtà la scelta più pragmatica per un primo prodotto di massa: risolve i casi d'uso più concreti — traduzione e teleprompter — con la tecnologia attualmente matura, lasciando spazio alle generazioni successive di ampliare gradualmente le capacità visive verso la piena realtà aumentata a colori.
Di Alex (del 21/03/2026 @ 08:00:00 in Hardware PC, letto 289 volte)
Un AI PC Copilot Plus con chip Snapdragon X e architettura ARM Oryon nel 2026
Gli AI PC con chip ARM Oryon di Qualcomm e NPU da 45-80 TOPS dominano il mercato Copilot Plus, ma la quota ARM tra i PC venduti è ancora sotto l'1%. La rivoluzione c'è, ma è lenta. Con Snapdragon X2 in arrivo nel 2026 e Intel Panther Lake in risposta, ecco dove siamo davvero e dove andremo.LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Cosa si intende per AI PC: la definizione Microsoft e i 40 TOPS
Il termine "AI PC" ha acquisito una definizione tecnica precisa nel 2024, quando Microsoft ha lanciato il programma Copilot+ PC fissando un requisito minimo di 40 Trillion Operations Per Second (TOPS) per la Neural Processing Unit (NPU) integrata nel chip. Questa soglia non è arbitraria: corrisponde alla potenza computazionale minima necessaria per eseguire in locale — senza connessione cloud — le funzioni di intelligenza artificiale integrate in Windows 11, tra cui Recall (la funzione di ricerca semantica della memoria del computer), generazione di immagini in tempo reale con Cocreator in Paint, e trascrizione e traduzione live nelle videoconferenze.
La scelta di Microsoft di centrare la definizione sull'NPU — e non sulla CPU o sulla GPU — è significativa: indica che il calcolo AI locale è diventato abbastanza importante da richiedere un'unità di elaborazione dedicata, separata dai processori tradizionali. Qualcomm è stata la prima azienda a soddisfare questo requisito con il Snapdragon X Elite, lanciato nel 2024 con un NPU Hexagon da 45 TOPS. Intel e AMD hanno risposto con i propri chip AI, ma nessuno dei due ha raggiunto i 45 TOPS nella prima generazione di prodotti compatibili Copilot+.
L'architettura Oryon: il DNA Apple che è finito in Qualcomm
Il nucleo del vantaggio competitivo di Qualcomm nel mercato AI PC si chiama Oryon, un'architettura CPU custom sviluppata dalla squadra di ingegneri acquisiti con l'acquisto di Nuvia nel 2021 per 1,4 miliardi di dollari. Questo team era composto in larga misura da ex ingegneri di Apple Silicon — gli stessi che avevano progettato i chip A-series dell'iPhone e i chip M-series per Mac — e aveva portato con sé la filosofia di progettazione che aveva reso i chip Apple i più efficienti del settore.
L'Oryon di prima generazione, integrato nel Snapdragon X Elite, presenta 12 core ad alte prestazioni con frequenze fino a 3,8 GHz e picchi di 4,3 GHz in modalità boost. Il processo produttivo TSMC a 4nm garantisce un profilo energetico eccezionale: Qualcomm dichiara prestazioni equivalenti o superiori agli Intel Core Ultra di pari generazione consumando circa il 60% in meno di energia, con conseguente autonomia batterica che nei benchmark raggiunge le 20+ ore. La terza generazione di Oryon, integrata nel Snapdragon X2, aggiunge 18 core nel modello Elite Extreme (12 Prime + 6 Performance) con frequenze fino a 4,4 GHz su processo 3nm TSMC.
La diffusione reale: 0,65% del mercato, ma con un asterisco
La domanda cruciale sulla rivoluzione AI PC è: quanti utenti l'hanno adottata davvero? I dati IDC relativi al periodo compreso tra il quarto trimestre 2024 e il terzo trimestre 2025 sono chiari e in parte deludenti: su 153 milioni di PC commerciali venduti in quell'arco temporale, solo circa un milione era equipaggiato con chip Qualcomm — lo 0,65% del totale. Il dominio di Intel e AMD nella base installata mondiale di PC rimane schiacciante.
Tuttavia, questo dato va letto con attenzione. In primo luogo, il mercato ARM per PC era praticamente inesistente prima del 2024; la crescita da zero a quasi un milione di unità in un solo anno rappresenta una penetrazione rapida per un'architettura nuova. In secondo luogo, la quota di mercato Qualcomm è concentrata nella fascia premium del mercato — laptop da 1.000 dollari in su — dove la concorrenza è più intensa e i consumatori sono più selettivi. I test di soddisfazione degli utenti mostrano alti livelli di apprezzamento per l'autonomia e la silenziosità (nessuna ventola nei modelli entry-level).
Il problema della compatibilità software: il tallone d'Achille di Windows su ARM
Il principale ostacolo alla diffusione degli AI PC ARM rimane la compatibilità software. Windows su ARM esegue le applicazioni native x86 attraverso un layer di emulazione chiamato Prism, che traduce in tempo reale le istruzioni x86 in istruzioni ARM. Nelle versioni recenti di Windows 11 il Prism ha migliorato significativamente le prestazioni di emulazione, ma alcuni scenari rimangono critici: molti giochi PC con anti-cheat engine non funzionano (Valorant, Rainbow Six Siege), alcune applicazioni di nicchia per professionisti non sono ancora state ricompilate in versione ARM-native, e la virtualizzazione di macchine x86 è limitata.
Microsoft ha adottato una strategia "ARM-first" per Windows 11 26H1, incentivando i developer a pubblicare versioni native ARM delle proprie applicazioni con strumenti di compilazione semplificati e incentivi nel Microsoft Store. I principali produttori di software professionali — Adobe, Microsoft stesso con Office, e molti sviluppatori indie — hanno già rilasciato versioni ARM native che girano a velocità nativa senza emulazione. Il gap si riduce ogni trimestre, ma non è ancora colmato.
Snapdragon X2 e la risposta di Intel: il 2026 come anno spartiacque
Il 2026 si annuncia come l'anno più competitivo di sempre nel mercato dei processori per PC. Qualcomm ha presentato al CES 2026 il Snapdragon X2 Plus — terza generazione di Oryon, 80 TOPS NPU, processo 3nm, disponibile in configurazioni da 6 e 10 core — con laptop dei principali OEM (Dell, HP, Lenovo, Samsung, Asus) in uscita nel primo semestre. Il Snapdragon X2 Elite Extreme, con i suoi 18 core e frequenze fino a 4,4 GHz, punta a sfidare direttamente i processori desktop Intel nei benchmark multi-core.
Intel risponde con Panther Lake, la sua architettura di nuova generazione basata su processo Intel 14A (equivalente al 2nm della concorrenza), che promette NPU potenziate e un significativo miglioramento dell'efficienza energetica rispetto ad Arrow Lake. AMD ha rilasciato i Ryzen AI 400 con NPU da 50 TOPS per i Copilot+ PC. Nvidia ha annunciato chip ARM per PC (serie N1) in partnership con Dell e Lenovo, portando nel mercato dei laptop l'architettura ARM-for-AI che ha dominato i data center. Qualcomm, dal canto suo, punta a raggiungere una quota di mercato del 30-50% nei notebook non-x86 entro il 2029, con un fatturato annuale di 4 miliardi di dollari nel segmento AI PC.
Il futuro prossimo: dall'AI integrata all'AI agente
La direzione verso cui si muove il mercato AI PC è chiara: non più semplici funzioni AI integrate nelle applicazioni, ma agenti AI che operano in modo autonomo sul dispositivo per gestire workflow complessi. Lenovo ha già presentato "Qira", un agente di intelligenza ambientale personale basato su Snapdragon X2 Plus che mantiene il contesto attraverso le applicazioni e i dispositivi dell'utente, suggerendo azioni proattive e automatizzando task ripetitivi. Questo modello — Small Language Models eseguiti localmente con una NPU potente — è la direzione verso cui stanno convergendo sia hardware che software.
L'obiettivo a medio termine è che il 70-80% dei task AI di routine vengano eseguiti localmente sul dispositivo, riducendo dipendenza dalla connettività, latenza e preoccupazioni per la privacy legate all'invio di dati ai server cloud. Questo spostamento richiede NPU sempre più potenti — la traiettoria da 45 TOPS a 80 TOPS in un anno e mezzo è impressionante — ma anche modelli AI sempre più efficienti progettati specificamente per l'esecuzione on-device. La rivoluzione AI PC è reale, è in corso, ed è solo all'inizio.
Gli AI PC ARM sono ancora una minoranza nel mare x86 dei PC mondiali, ma la direzione è inequivocabile: potenza AI locale, autonomia eccezionale, silenziosità assoluta e architetture progettate per decenni, non per anni. Chi compra un laptop oggi sceglierà tra il passato efficiente e il futuro intelligente. Nel 2026, per la prima volta, il futuro ha un prezzo accessibile.
Di Alex (del 25/04/2012 @ 07:52:57 in Software e Sicurezza, letto 7338 volte)

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Di Alex (del 16/03/2010 @ 07:45:02 in Storia degli smarphone, letto 3904 volte)

| Affrontare una concorrenza tanto aggressiva come quella di Apple e Google richiede uno sforzo particolare, ma Microsoft ha la forza necesseria per provarci! |
) . Una partnership però sembra particolarmente interessante ed è quella con NetFlix, che negli States è leader del noleggio e vendita di film in streaming. Speriamo che questo finalmente inneschi una sana concorrenza anche nella distribuzione, attraverso le device mobili, di opere cinematografiche non solo negli USA, anche nelle altre nazioni!
Di Alex (del 05/09/2015 @ 07:37:02 in Nuove Tecnologie, letto 4264 volte)
In questo articolo continuamente aggiornato Digital Worlds riporterà i prodotti più interessanti e innovativi con schede, valutazioni e video-anteprime in italiano appena disponibili in rete.
L'impressione generale è quella del consolidamento dei prodotti esistenti, non di una rivoluzione. Sempre meno tablet (che nel 2016 potrebbero essere sostituiti da simil-notebook con tastiera removibile) . Anche il mercato smartphone Android e Windows Phone soffre di stagnazione, solo Apple vende ancora bene. I prezzi di molti top di gamma stanno quindi calando sotto i 600 Euro, per tenere le posizioni, in attesa di Android 6.0 MarshMallow e Snapdragon 820, mentre i produttori puntano su nuovi indossabili Android Wear, ora compatibili anche con iOS.
Acer @IFA 2015 - replay keynote del 2 settembre.
Asus @IFA 2015 - replay keynote del 2 settembre
Huawei @IFA 2015 - replay keynote del 2 settembre.
Lenovo @IFA 2015 - replay keynote del 2 settembre.
Sony @IFA 2015 - replay keynote del 2 settembre.
Samsung @IFA 2015 - internet delle cose prossima rivoluzione?
Microsoft @IFA 2015 - replay keynote del 4 settembre.
[Fonte: Ringrazio e raccomando HDBlog.it per le ottime video-anteprime!]
ACER
GIGASET
Gigaset Me Pro con Snapdragon 810 e display da 5.5 pollici
Gigaset è un marchio tedesco noto da anni per la produzione di ottimi cordless domestici, ma è al suo esordio nel settore degli smartphone. Come vedete nei due video, punta subito alla qualità e offre tre prodotti stato dell'arte in cui spiccano display Full HD, Snapdragon 810 (e 615 nella versione base) e sensore biometrico. Non male come inizio!
Gigaset Me con Snapdragon 810 e schermo da 5 pollici
HUAWEI
Il produttore cinese continua la sua fase di avvicinamento al marketshare di Samsung con prodotti di elevata qualità, sia per quanto riguarda i componenti che i materiali, ma ad un costo decisamente inferiore.
Mate S
Mate S Processore HiSilicon Kirin K935 octa-core e GPU Mali T-628MP4. Display da 5.7 pollici con risoluzione Full HD con Force Touch. Fotocamera posteriore da 20 Mpx ed anteriore da 8 Mpx, 3 GB di Ram. Supporto alle reti LTE, 32 GB di memoria interna, sensore biometrico per le impronte digitali.
Mate 8 Ottime caratteristiche e costo contenuto (si vocifera circa 500€). Kirin 950 è un processore octa-core, affiancato dalla GPU Mali-T880. Mate 8 sarà disponibile in due versioni ( una da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria intera e l’altra con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna) entrambe provviste di fotocamera anteriore da 20 Megapixel e posteriore da 8 Megapixel con led flash.
ARCHOS
Tablet Android Diamond Tab. Android 5.1 Lollipop, processore Mediatek MT8752 Octa-Core da 1.7 GHz, 3GB di RAM e 32GB di storage per app, giochi, film ed altro ancora. Lo schermo è un IPS da 7.9 pollici ULTRAHD 2K e ha due fotocamere, una anteriore e una posteriore. Connettività LTE. Il Tablet sarà disponibile nello store online di Archos a partire da Ottobre 2015 ad un prezzo di 199.99€.
SAMSUNG
Samsung Gear S2Samsung, forte della diffusione dei suoi prodotti, non rinuncia ad adottare prezzi sensibilmente più alti rispetto ai concorrenti, salvo poi proporre promozioni quando si accorge di essere fuori mercato. Ma intanto i produttori cinesi, sacrificando i propri margini, le stanno strappando rilevanti quote di mercato!
SONY
Sony Z5 Premium
Sony Z5
Sony Z5 Compact
MOTOROLA
Motorola 360 2015
LG
LG EF9500 OLED TV 2015
Ultra HD 4K OLED TV (LG 65EF9500, LG 55EF9500 and LG 55EG9200) con supporto HDR. EF9500 è un flatscreen OLED.
ASUS
Asus cerca di farsi spazio in questo mercato affollatissimo, con prezzi molto aggressivi e aggiornamenti software frequenti. Ma proprio quest'ultima cosa lascia perplessi sulla effettiva stabilità delle sue personalizzazioni. Forse sarebbe opportuno un periodo di betatesting maggiore, invece di offrire le ultime versioni di Android il più presto possibile, rincorrendo i Nexus che godono di ben altro supporto.
LENOVO
TOSHIBA
DRONI DJI SEMPRE PIU' INTELLIGENTI E VERSATILI!
clicca qui sotto per aprire la playlist con
TUTTE LE VIDEO ANTEPRIME
DEI MIGLIORI BLOGGER ITALIANI
DA VEDERE A SCHERMO INTERO SENZA INTERRUZIONI
Di Alex (del 03/06/2015 @ 07:35:39 in Nuove Tecnologie, letto 4144 volte)
Anche quest'anno si è svolta a Taiwan la tradizionale fiera tecnologica. Sono attese diverse innovazioni riguardo ai dispositivi indossabili, l'internet delle cose ma anche nuovi smartphone, tablet , hardware, PC e accessori.
Massiccia la presenza del padrone di casa Asus

Clicca per rivedere le novità principali del keynote Asus!

Bellissimo lo Zen Aio (che in effetti ricorda moltissimo l'iMac
)
La serie Zen AiO avrà inizialmente 2 modelli, il top di gamma da 23.8 pollici Z240IC e il 21.5 pollici Z220IC. Entrambi hanno un case unibody fatto da un singolo blocco di alluminio anodizzato e un vetro che copre il display da parte a parte.
Asus Zen AIO, video-anteprima di HDBlog.it
Le specifiche differiranno da modello a modello, ma la versione più potente ha un Core i7 Intel quad-core con 32GB di RAM, SSD storage da 512 GB e una scheda grafica Nvidia GeForce GTX 960M. The Zen AiO dispone anche di 2 porte USB 3.1, 2 volte più veloci dell'USB 3.0 e 6 altoparlanti, tre per lato per un totale di 16 watt stereo.
Completa la configurazione l'Intel's RealSense 3D camera built in. Quest'ultima può essere usata come sensore di movimento e funzionare come scanner 3D scanner. Il microfono direzionale sarà perfetto per Cortana su Windows 10.
Asus Zenphone Selfie, video-anteprima di HDBlog.it
Asus Zenfone Selfie con 2 belle fotocamere da 13 mpix dual-led (frontale e posteriore) e un software apposito per ottimizzare gli scatti!

Il nuovo Zenwatch 2 basato su Android Wear
Il nuovo ZenWatch 2 ha due differenti dimensioni e cinturino da 22 e 18 millimetri.
Il display è AMOLED con vetro 2.5D e Gorilla Glass 3, processore Qualcomm e piattaforma Android Wear. Certificazione IP67 rper la resistenza alla polvere e all'acqua, ricarica magnetica ed maggior supporto al tracking dell’attività fisica rispetto alla prima versione. Tre colorazioni disponibili: argento, bronzo e oro rosa e possibilità di personalizzare il cinturino, anche con Swarowski.

Molto curato anche il design dei tablet Zenpad
La nuova famiglia di tablet Asus va dai 7 pollici agli 8 pollici fino ai 10,1 pollici. Il top di gamma è lo ZenPad S 8.0 con uno spessore di soli 6,6 millimetri e un peso di appena 298 grammi, completamente in metallo e con display da 8 pollici 2.048x1.536 pixel (324 ppi) IPS formato 4: 3. CPU 64-bit Intel Atom Z3580 e ben 4GB di RAM. Due altoparlanti frontali con DTS. Supporta lo Z Stylus con fino a 1.024 livelli di sensibilità alla pressione. ZenPad 8.0 invece ha lo stesso design ma caratteristiche inferiori a livello di RAM e processore.
ZenPad 7, 8 e 10.1 nella video-anteprima di HDBlog.it
Asus Transformer Book T100HA video-anteprima di HDBlog.it
Intel Atom Cherry Trail X5, 4GB di RAM USB Type-C. LCD 10.1" da 1280x800 pixel. Ha uno spessore di 8.54 mm e pesa 580 grammi (esclusa la tastiera). Autonomia di ben 14 ore. Sistema operativo Windows 10.
Notebook Dell e Toshiba Windows 10 allo stand Microsoft video HDBlog.it
Microsoft video tour di HDBlog.it
Stand Zotac video tour di HDBlog.it
Stand Intel video tour di HDBlog.it
ASRock mini-PC Beebox fanless - Anteprima di HDBlog.it
[Fonte: Grazie al team HDBlog.it autore delle migliori recensioni italiane!]
(..E anche il più simpatico gruppo di nerd della nostra blogosfera!
)

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Bellissimo lo Zen Aio (che in effetti ricorda moltissimo l'iMac
)Asus Zen AIO, video-anteprima di HDBlog.it
Le specifiche differiranno da modello a modello, ma la versione più potente ha un Core i7 Intel quad-core con 32GB di RAM, SSD storage da 512 GB e una scheda grafica Nvidia GeForce GTX 960M. The Zen AiO dispone anche di 2 porte USB 3.1, 2 volte più veloci dell'USB 3.0 e 6 altoparlanti, tre per lato per un totale di 16 watt stereo.
Completa la configurazione l'Intel's RealSense 3D camera built in. Quest'ultima può essere usata come sensore di movimento e funzionare come scanner 3D scanner. Il microfono direzionale sarà perfetto per Cortana su Windows 10.
Asus Zenphone Selfie, video-anteprima di HDBlog.it
Asus Zenfone Selfie con 2 belle fotocamere da 13 mpix dual-led (frontale e posteriore) e un software apposito per ottimizzare gli scatti!

Il nuovo Zenwatch 2 basato su Android Wear

Molto curato anche il design dei tablet Zenpad
ZenPad 7, 8 e 10.1 nella video-anteprima di HDBlog.it
Asus Transformer Book T100HA video-anteprima di HDBlog.it
Intel Atom Cherry Trail X5, 4GB di RAM USB Type-C. LCD 10.1" da 1280x800 pixel. Ha uno spessore di 8.54 mm e pesa 580 grammi (esclusa la tastiera). Autonomia di ben 14 ore. Sistema operativo Windows 10.
Notebook Dell e Toshiba Windows 10 allo stand Microsoft video HDBlog.it
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Stand Zotac video tour di HDBlog.it
Stand Intel video tour di HDBlog.it
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[Fonte: Grazie al team HDBlog.it autore delle migliori recensioni italiane!]
(..E anche il più simpatico gruppo di nerd della nostra blogosfera!
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Di Alex (del 05/03/2015 @ 07:26:54 in Nuove Tecnologie, letto 5070 volte)

Per lo smartphone top di gamma P8 purtroppo dovremo attendere un evento specifico ad Aprile. Stesso discorso per LG con il suo G4 con processore Snapdragon 810.
HTC | Samsung | Huawei | Microsoft
Intel | Mediatek | Qualcomm | Panasonic

S6 Edge ha 2 lati curvi, ma non c'è spazio per icone come sul Note Edge!
Videopreview di HDBlog.it
Accanto al modello più innovativo ci si attende anche la versione "standard" ma con scocca in alluminio unibody, batteria da 2600 mAh con ricarica senza fili e microprocessore Samsung 7420, 3GB di RAM, fotocamera posteriore Sony IMX240 da 16 megapixel e fotocamera anteriore da 5 megapixel. Nonostante le difficoltà, Samsung resta il primo produttore di device Android. Non basta però ai coreani per essere tranquilli, visto che il ruolo di leader di mercato nell'ultimo decennio fu ricoperto prima da Blackberry e poi da Nokia, oggi praticamente scomparsi! Le versioni da 32, 64 e 128 GB costeranno rispettivamente 749, 849 e 949 Euro. Galaxy S6 e S6 Edge saranno preordinabili dal 15 marzo e disponibili dal 10 Aprile. Del secondo ce ne saranno molti pochi all'inizio, a causa della difficile reperibilità dei display curvi.
Samsung Galaxy S6 ed S6 Edge videoconfronto TuttoAndroid.net

Aspetto simile al predecessore
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Bellissimo il design, ma anche le caratteristiche sono interessanti per questi 2 smartphone con Android Lollipop che costano solo 199 e 249 Euro (dimostrando che non devi spendere per forza 849 Euro per avere un top di gamma elegante e funzionale
) Il più grande vanta: Display da 5.5 pollici IPS Full HD (1920 x 1080 pixel). SoC Snapdragon 615 octa-core da 1.5 GHz. LTE. Fotocamera posteriore da 13 megapixel. Fotocamera anteriore da 5 megapixel; 2 GB di memoria RAM. 16 GB di memoria interna (espandibili). Batteria da 2910 mAh. L'altroha queste caratteristiche: Display da 4.7 pollici IPS HD (1280 x 720 pixel). SoC Qualcomm Snapdragon 410 quad-core clockato a 1.2 GHz. LTE Cat 4. 1 GB di memoria RAM. 16 GB di memoria interna (espandibili). Batteria da 2000 mAh. Fotocamera posteriore da 13 megapixel. Fotocamera anteriore da 5 megapixel.

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LG Spirit: Display da 5.7 pollici HD (312 ppi). Processore da 1.2GHz o 1.3GHz Quad-Core. Fotocamera posteriore da 8MP o 5MP* . 1MP anteriore. Memoria: 8GB . 1GB RAM. Batteria: 2,100mAh. Sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Connettività 4G LTE Cat. 4 / HSPA + 21Mbps. Dimensioni: 133.3 x 66.1 x 9.9mm.
LG Leon: Display da 4.5 pollici FWVGA (220 ppi). Processore da 1.2GHz o 1.3GHz Quad-Core. Fotocamera posteriore da 8MP o 5MP. Frontale VGA. Memoria da 8GB / 1GB. Batteria da 1,900mAh. Sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Connettività 4G LTE Cat. 4 / HSPA + 21Mbps. Dimensioni: 129.9 x 64.9 x 10.9mm.
LG Joy: Display da 4.0 pollici WVGA (233 ppi). Processore da 1.2GHz Dual-Core. Fotocamera posteriore da 5MP. Frontale VGA. Memoria: 4GB / 512MB Batteria: 1,900mAh Sistema operativo: Android 4.4 KitKat. Connettività HSPA + 21Mbps. Dimensioni: 122.7 x 64.0 x 11.9mm
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Lumia 640: Windows Phone 8.1 con Lumia DeniM compatibile Windows 10. SoC Snapdragon 400 (MSM8926), quad-core da 1.2 GHz. Display da 5" HD (1280x720 pixel), IPS LCD 294 PPI, Glance Screen, Gorilla Glass 3. 1 GB di RAM, 8 GB di storage espandibili sino a 128 GB. Fotocamera posteriore da 8 MP con AF, f 2.2, 28 mm, registrazione video a 30 FPS, flash LED, Lumia Camera 5. Fotocamera anteriore HD 1 MP con ottica grandangolare f/2.4, registrazione video 720p. Connettività BT 4.0, microUSB 2.0, Micro SIM, A-GPS+GLONASS, DLNA, Miracast, WiFi a/b/g/n. Sensori: Accelerometro, Bussola, Prossimità, Sensore Luminosità. Batteria da 2500 mAh. Peso: 145 grammi. Dimensioni: 141.3 x 72.2 x 8.85 mm
Lumia 640 XL: Windows Phone 8.1 con Lumia Denim compatibile WIndows 10. SoC Qualcomm Snapdragon 400 (MSM8226), 1.2 GHz quad-core. Display da 5.7" HD (1280x720, 16:9) IPS LCD, 259 PPI, Glance Screen, Gorilla Glass 3. 1 GB di RAM e 8 GB di memoria interna espandibile sino a 128 GB. Fotocamera posteriore da 13 MP, registrazione video sino a 1080p, flash LED, Lumia Camera 5.0. Fotocamera anteriore da 5 MP HD, con ottica grandangolare, registrazione video 1080p. Connettività Bluteooth 4.0, microUSB 2.0, micro SIM, A-GPS+GLONASS, DLNA, Miracast. Sensori: Accelerometro, Bussola, Prossimità, Luminosità ambientale SensorCore. Batteria da 3000 (BV-T4B) removibile. Peso: 171 g. Dimensioni: 157.9 x 81.5 x 9.0 mm.
Entrambi i dispositivi offrono la possibilità di sfruttare una licenza Office 365 Personal per un anno che include 1 TB di spazio di archiviazione su OneDrive e 60 minuti di chiamate Skype gratis.
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Molto simile come estetica allo Z3, resistente ad acqua e polvere, con un discreto hardware e ad un prezzo interessante: solo 299 Euro. Brava Sony!
Meizu Ubuntu Phone

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Scocca in alluminio e aspetto molto simile all'iPhone 5S!
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Display 5 pollici full HD. RAM da 3GB. CPU Qualcomm Snapdragon 615 a 64-bit Storage da 32GB espandibile con microSD. Fotocamera da 16 Mpixel. Sistema operativo Android Lollipop.

Leggera, sottile, elegante ed impermeabile come al solito!
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Click per la videoanteprima di CellulareMagazine.itSistema operativo Sailfish 2.0 molto diverso rispetto alla concorrenza, tramite uno swIpe è possibile infatti accedere alle parti fondamentali della UI, fluida e rapida nella risposta. Ben pensato il centro notifiche, accessibile tramite swipe laterale. Display luminoso e particolarmente definito, su una diagonale da 7.85 pollici circa abbiamo infatti un pannello da 2048 x 1536 pixel. Costa 219 dollari nella versione base con 32GB di memoria interna, 249$ nella variante da 64GB. Su entrambe sarà possibile espandere ulteriormente lo storage fino a 128GB tramite microSD.
Click per la videoanteprima di TuttoAndroid.netSchermo da 7,9” IPS a risoluzione 2.048 x 1.536 pixel protetto da Gorilla Glass 3. CPU Intel Z3580 quad-core a 64-bit a 2,3 GHz e GPU PowerVR G6430 a 533MHz. RAM da 2 GB. Memoria interna da 32 GB. Fotocamera posteriore: 8 megapixel. Batteria: 5.300 mAh. Dimensioni di 200,7 x 138,6 x 6,9 mm. Peso: 318 grammi Colori: Natural aluminum e Lava Grey. OS Android 5.0 Lollipop.

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Gli smartwatch diventano sempre più belli! Animato da Android Wear, in acciaio e cinturino in pelle o metallo. Design sofisticato e aspetto tradizionale (come deve essere!) e prezzo sicuramente interessante, come sempre per Huawei!
Finiamo con una lunghissima lista di video in italiano pubblicati su Youtube (oltre 20 ore) che vi consentirà di scoprire tutte le novità , raccontate con diversi punti di vista, meglio che se fosse stati presenti all'evento di Barcellona. Gustatevele comodamente in poltrona, evitando la confusione, magari suddividendole in 20 episodi fino all'IFA DI Berlino di ottobre, visto che rappresentano tutto il meglio che sarà disponibile da oggi alla fine dell'estate! Io le sto trasmettendo sul TV da 42 pollici via Chromecast

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Di Alex (del 28/07/2025 @ 07:16:20 in Microsoft Windows, letto 430 volte)
Windows 11: Evoluzione o solo restyling?
Windows 11, il più recente sistema operativo di Microsoft, ha introdotto un'interfaccia utente rinnovata e diverse nuove funzionalità. Tuttavia, per molti utenti e addetti ai lavori, la domanda rimane: si tratta di una vera evoluzione che giustifica l'aggiornamento, o è principalmente un restyling estetico con alcune modifiche superficiali? Analizziamo le principali aree di cambiamento e le criticità emerse.
Interfaccia utente e design
Il cambiamento più evidente in Windows 11 è la sua interfaccia utente. Il menu Start è stato riposizionato al centro, con angoli arrotondati, nuove icone e animazioni più fluide. L'intento di Microsoft è stato quello di creare un ambiente più moderno e minimalista. Tuttavia, questo redesign ha comportato anche una riorganizzazione di alcune funzionalità, che per gli utenti di lunga data possono risultare meno intuitive o richiedere un periodo di adattamento. La barra delle applicazioni, ad esempio, è meno personalizzabile rispetto alle versioni precedenti di Windows.
Requisiti di sistema e compatibilità
Uno dei punti più controversi di Windows 11 sono i suoi requisiti di sistema. L'obbligo del chip TPM 2.0 (Trusted Platform Module) e del Secure Boot ha lasciato fuori dall'aggiornamento milioni di PC più datati, ma ancora perfettamente funzionanti. Questa scelta, motivata da ragioni di sicurezza, è stata percepita da molti come un ostacolo ingiustificato all'adozione e uno spreco di risorse hardware ancora valide.
Funzionalità principali e loro implementazione
- Widget: Introdotti come un pannello personalizzabile con notizie, meteo e altre informazioni, i widget sono stati visti da alcuni come una funzionalità non pienamente sviluppata e spesso intrusiva, con limitate opzioni di personalizzazione.
- Layout Snap e Gruppi Snap: Questa funzionalità permette di organizzare le finestre aperte in layout predefiniti, migliorando il multitasking. È una delle aggiunte più apprezzate, sebbene simile a strumenti già disponibili in altre piattaforme o tramite software di terze parti.
- Microsoft Teams integrato: L'integrazione nativa di Teams nella barra delle applicazioni semplifica la comunicazione, ma solleva questioni sulla preferenza di Microsoft per i propri servizi a discapito di alternative popolari.
- Miglioramenti al Microsoft Store: Il nuovo Store offre un'interfaccia più pulita e una politica più aperta per gli sviluppatori, inclusa la possibilità di includere app Android (tramite Amazon Appstore). Tuttavia, l'integrazione delle app Android è ancora limitata a determinate regioni e spesso non garantisce la stessa fluidità delle app native.
- Prestazioni di gioco: Windows 11 introduce funzionalità come DirectStorage e Auto HDR, promettendo miglioramenti nelle prestazioni di gioco. Mentre DirectStorage è una tecnologia promettente per i futuri giochi, i benefici attuali sono limitati e dipendono molto dall'hardware specifico.
Criticità e prospettive future
Nonostante le novità, Windows 11 ha affrontato diverse critiche. Oltre ai requisiti di sistema, alcuni utenti hanno riscontrato problemi di stabilità, compatibilità con driver specifici o prestazioni non sempre ottimali, specialmente sui sistemi meno recenti che hanno comunque soddisfatto i requisiti minimi. La sensazione generale è che molte delle innovazioni siano più un'evoluzione incrementale che una rivoluzione, e che alcune decisioni di design abbiano sacrificato la funzionalità a favore dell'estetica. Il successo a lungo termine di Windows 11 dipenderà dalla capacità di Microsoft di affrontare queste criticità e di introdurre funzionalità che offrano un valore aggiunto tangibile per tutti gli utenti.
In conclusione, Windows 11 rappresenta un passo avanti in termini di design e offre alcune funzionalità utili per il multitasking e l'ecosistema Microsoft. Tuttavia, i suoi requisiti stringenti e alcune implementazioni discutibili suggeriscono che il sistema operativo sia più un'evoluzione raffinata del suo predecessore, piuttosto che un salto generazionale rivoluzionario. Il futuro dirà se Microsoft riuscirà a superare le attuali criticità e a rendere Windows 11 un sistema indispensabile per una platea più ampia.
L'uomo non smette di giocare perché invecchia, ma invecchia perché smette di giocare. (George Bernard Shaw)

La consueta fiera tecnologica ha presentato anche quest'anno le ultime novità, sempre più tecnologiche e per certi titoli con ambientazioni tridimensionali quasi indistinguibili dalla realtà! Digital Worlds ha seguito l'evento con ammirazione per il livello raggiunto più che per passione videoludica e riporta qui le anteprime dei videogiochi più sorprendenti, come quello della celebre eroina Lara Croft che vedete qui sotto, molto fotorealistico!
Rise of the Tomb Raider Trailer E3 2015
C'è poco da dire, occorre guardare le video-anteprime per apprezzare
Tom Clancy: the Division - Trailer E3 2015
PRESS CONFERENCE DALL'E3
Replay Microsoft XBOX ONE press conference del 15 Giugno
Replay press conference Electronic Arts del 15 Giugno
Replay Ubisoft press conference del 16 Giugno
Replay Sony PS4 press conference del 16 Giugno
Replay Bethesda press conference del 16 Giugno
https://www.youtube.com/watch?v=2KApp699WdE
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La consueta fiera tecnologica ha presentato anche quest'anno le ultime novità, sempre più tecnologiche e per certi titoli con ambientazioni tridimensionali quasi indistinguibili dalla realtà! Digital Worlds ha seguito l'evento con ammirazione per il livello raggiunto più che per passione videoludica e riporta qui le anteprime dei videogiochi più sorprendenti, come quello della celebre eroina Lara Croft che vedete qui sotto, molto fotorealistico!
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Di Alex (del 01/12/2015 @ 07:01:02 in Nuove Tecnologie, letto 2918 volte)
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Di Alex (del 20/08/2025 @ 07:00:00 in Intelligenza Artificiale, letto 452 volte)
Grafico digitale interattivo sul monitoraggio climatico potenziato dall'IA
Il cambiamento climatico è la sfida più grande del nostro tempo, e affrontarlo richiede non solo politiche lungimiranti e un cambio di mentalità, ma anche l'impiego delle tecnologie più avanzate. Tra queste, l'Intelligenza Artificiale (IA) sta emergendo come uno strumento potentissimo, capace di accelerare la transizione energetica, ottimizzare le risorse e prevedere fenomeni climatici estremi. L'IA non è una bacchetta magica, ma un catalizzatore che può amplificare l'efficacia delle nostre azioni per un futuro più sostenibile.
L'IA come alleato per la sostenibilità
L'Intelligenza Artificiale può essere impiegata in diverse aree chiave per combattere il cambiamento climatico e promuovere la sostenibilità ambientale:
- Monitoraggio e previsione climatica: I modelli climatici tradizionali sono complessi e richiedono enormi risorse computazionali. L'IA, e in particolare il machine learning, può analizzare set di dati climatici vastissimi (da satelliti, sensori a terra, oceani) molto più velocemente e con maggiore precisione. Questo permette di migliorare le previsioni meteorologiche a lungo termine, di prevedere eventi estremi (siccità, inondazioni, ondate di calore) con maggiore accuratezza e di monitorare i cambiamenti negli ecosistemi e nelle emissioni di gas serra in tempo reale.
- Ottimizzazione della rete energetica: Le energie rinnovabili, come solare ed eolico, sono intermittenti. L'IA può prevedere la produzione di energia rinnovabile in base alle condizioni meteorologiche, gestire in modo intelligente lo stoccaggio dell'energia (ad esempio, nelle batterie) e ottimizzare la distribuzione sulla rete elettrica, riducendo gli sprechi e garantendo stabilità. Questo è cruciale per integrare una quota sempre maggiore di rinnovabili.
- Efficienza energetica in edifici e industrie: Gli algoritmi di IA possono analizzare i modelli di consumo energetico in edifici e processi industriali, identificando sprechi e suggerendo ottimizzazioni. Sistemi smart home e smart building basati sull'IA possono regolare automaticamente illuminazione, riscaldamento e climatizzazione per minimizzare il consumo.
- Agricoltura di precisione: L'IA può aiutare gli agricoltori a ottimizzare l'uso di acqua, fertilizzanti e pesticidi, riducendo l'impatto ambientale dell'agricoltura e aumentando la resilienza delle colture ai cambiamenti climatici. Analizzando dati su suolo, clima e crescita delle piante, l'IA può fornire raccomandazioni mirate.
- Gestione dei rifiuti e riciclo: Sistemi basati su visione artificiale possono migliorare l'efficienza della separazione dei rifiuti negli impianti di riciclo. L'IA può anche ottimizzare i percorsi di raccolta e prevedere la produzione di rifiuti, contribuendo a un'economia circolare più efficace.
Specifiche tecniche e applicazioni pratiche
L'IA non è un'astrazione, ma un insieme di tecniche e strumenti:
- Reti Neurali Ricorrenti (RNN) e Long Short-Term Memory (LSTM): Utilizzate per l'analisi di serie temporali in dati climatici e previsioni.
- Reti Neurali Convoluzionali (CNN): Applicate all'analisi di immagini satellitari per il monitoraggio della deforestazione, della fusione dei ghiacciai o della salute delle colture.
- Apprendimento per Rinforzo (Reinforcement Learning): Per ottimizzare la gestione di sistemi complessi come le reti elettriche o la logistica di trasporto.
- Piattaforme Cloud AI: Servizi come Google Cloud AI, AWS AI/ML o Microsoft Azure AI forniscono la potenza di calcolo necessaria per addestrare modelli complessi su vasti set di dati climatici.
- Sensori IoT e Big Data: L'IA si nutre di dati. La proliferazione di sensori IoT nel monitoraggio ambientale e la raccolta di Big Data sono fondamentali per alimentare i modelli di IA.
Un esempio pratico è DeepMind di Google, che ha utilizzato l'IA per ridurre del 40% il consumo energetico per il raffreddamento dei suoi data center.
Sfide e considerazioni
Nonostante il grande potenziale, l'uso dell'IA nella lotta al cambiamento climatico non è privo di sfide. L'addestramento di modelli di IA complessi richiede a sua volta molta energia, il che potrebbe in parte vanificare i benefici. È fondamentale sviluppare un'IA "verde" e a basso consumo. Inoltre, la disponibilità e la qualità dei dati, soprattutto in alcune regioni del mondo, possono limitare l'efficacia dei modelli.
L'etica dell'IA, la privacy dei dati e la necessità di evitare bias nei modelli sono altrettanto importanti. L'IA deve essere uno strumento a supporto delle decisioni umane, non un sostituto.
In conclusione, l'Intelligenza Artificiale rappresenta una risorsa inestimabile nella nostra battaglia contro il cambiamento climatico. Dalla previsione meteorologica alla gestione delle energie rinnovabili, dall'efficienza industriale all'agricoltura sostenibile, l'IA offre strumenti potenti per analizzare, ottimizzare e innovare. Sfruttando appieno il suo potenziale, possiamo accelerare la transizione verso un'economia più verde e resilienti, trasformando i dati in azioni concrete per un futuro più vivibile.
Di Alex (del 21/08/2025 @ 07:00:00 in Nuove Tecnologie, letto 495 volte)
Una visualizzazione artistica di qubit in un computer quantistico superconduttore
Per decenni, il progresso tecnologico è stato guidato dall'inarrestabile avanzamento dei computer tradizionali, basati sui bit che rappresentano informazioni come 0 o 1. Ma stiamo entrando in una nuova era, quella del quantum computing, che promette di rivoluzionare radicalmente il modo in cui elaboriamo le informazioni. Sfruttando i principi bizzarri e affascinanti della meccanica quantistica, questi computer di nuova generazione potrebbero risolvere problemi oggi intrattabili, aprendo scenari impensabili in campi come la medicina, la scienza dei materiali e la crittografia.
Oltre i bit: qubit e fenomeni quantistici
La differenza fondamentale tra un computer classico e uno quantistico risiede nell'unità base dell'informazione. Mentre i computer classici usano i **bit**, i computer quantistici utilizzano i **qubit** (quantum bit). I qubit non si limitano a essere 0 o 1; grazie a due fenomeni quantistici, possono esistere in più stati contemporaneamente:
- Sovrapposizione: Un qubit può esistere in una combinazione di 0 e 1 allo stesso tempo. È come se una moneta, mentre è in aria, fosse contemporaneamente testa e croce prima di atterrare.
- Entanglement (Intreccio): Due o più qubit possono essere "intrecciati", il che significa che il loro stato è interconnesso in modo che la misurazione di uno influenzi istantaneamente lo stato dell'altro, indipendentemente dalla distanza. Questa "azione spettrale a distanza" permette ai computer quantistici di eseguire calcoli su enormi quantità di informazioni contemporaneamente.
Queste proprietà permettono ai computer quantistici di esplorare molteplici soluzioni contemporaneamente, superando di gran lunga le capacità dei supercomputer più potenti per certi tipi di problemi.
Architetture e sfide attuali
Attualmente, esistono diverse architetture per la realizzazione dei qubit, ognuna con i propri vantaggi e sfide:
- Qubit superconduttori: Utilizzano circuiti superconduttori raffreddati a temperature vicine allo zero assoluto (-273,15 °C) per mantenere la coerenza quantistica. Sono tra i più avanzati, con aziende come IBM e Google che li utilizzano.
- Ioni intrappolati: Atomi caricati (ioni) tenuti in posizione da campi elettromagnetici e manipolati con laser. Offrono alta coerenza e precisione.
- Qubit topologici: Basati su quasi-particelle che sono intrinsecamente più robuste alle perturbazioni ambientali, promettendo una maggiore stabilità. Microsoft sta investendo in questa tecnologia.
- Qubit a semiconduttore (dot quantistici): Simili alla tecnologia dei chip classici, ma operano a livello quantistico. Potenzialmente scalabili a lungo termine.
Le principali sfide risiedono nella **coerenza** (mantenere lo stato quantistico dei qubit per un tempo sufficiente al calcolo), nell'**errore** (i qubit sono molto sensibili alle interferenze) e nella **scalabilità** (aumentare il numero di qubit in modo affidabile).
Applicazioni rivoluzionarie
Il quantum computing non sostituirà i nostri computer quotidiani, ma sarà uno strumento potente per risolvere problemi specifici e complessi in campi che richiedono un'enorme potenza di calcolo:
- Scoperta di farmaci e scienza dei materiali: Simulare il comportamento molecolare e atomico con una precisione senza precedenti, accelerando lo sviluppo di nuovi farmaci, vaccini e materiali con proprietà innovative (superconduttori, catalizzatori efficienti).
- Ottimizzazione: Risolvere problemi di ottimizzazione estremamente complessi in logistica, finanza, intelligenza artificiale, pianificazione del traffico e gestione delle risorse.
- Crittografia: Sviluppare nuovi algoritmi crittografici che siano resistenti agli attacchi dei computer quantistici (crittografia post-quantistica) e, al contrario, avere la capacità di decifrare alcuni metodi di crittografia attuali.
- Intelligenza Artificiale: Migliorare l'apprendimento automatico e la creazione di modelli di IA più sofisticati, con capacità di riconoscimento dei pattern e di apprendimento profondo potenziate.
Il quantum computing è una delle frontiere più entusiasmanti della scienza e della tecnologia. Sebbene sia ancora in una fase nascente e richieda anni di ricerca e sviluppo, il suo potenziale di trasformazione è immenso. Non ci resta che attendere e seguire con interesse i prossimi sviluppi, che promettono di sbloccare capacità di calcolo che oggi possiamo solo immaginare, portando a scoperte e innovazioni che plasmeranno il nostro futuro.
Di Alex (del 14/09/2025 @ 07:00:00 in Mondo Google, letto 965 volte)

Il logo di Google si scompone e i suoi dati fluiscono verso altri motori di ricerca
In una sentenza che potrebbe riscrivere le regole di Internet, un giudice federale statunitense ha inferto un colpo durissimo al cuore dell'impero di Google. L'ordine è senza precedenti: smantellare parzialmente il muro che protegge i suoi segreti più preziosi e condividere dati fondamentali del suo indice di ricerca con i concorrenti. Questa mossa mira a smantellare un monopolio durato decenni e a riaprire la competizione in un mercato fondamentale per l'economia digitale. LEGGI TUTTO
Una decisione storica contro il monopolio
Dopo anni di indagini e un processo ad alta tensione, il Dipartimento di Giustizia americano ha ottenuto una vittoria cruciale nella sua causa antitrust contro Google. Un giudice federale ha stabilito che l'azienda ha mantenuto illegalmente il suo monopolio nel mercato della ricerca online attraverso pratiche anticoncorrenziali, come i lucrosi accordi di esclusiva con produttori di smartphone come Apple per essere il motore di ricerca predefinito. La sentenza non impone uno smembramento societario, come avvenne in passato per altre grandi aziende, ma opta per una soluzione chirurgica e tecnologicamente complessa: obbligare Google ad aprire, seppur parzialmente, il suo "cervello".
Come funzionerà tecnicamente la condivisione?
Il fulcro della decisione riguarda l'accesso ai dati di log e all'indice di ricerca di Google. In pratica, Google dovrà fornire ai rivali qualificati l'accesso a informazioni cruciali che utilizza per classificare i siti web. Questo include dati su come gli utenti interagiscono con i risultati di ricerca e parti del suo vastissimo indice web, una sorta di mappa di Internet costantemente aggiornata dai suoi crawler. Per un concorrente come DuckDuckGo o Bing, questo significherebbe poter "imparare" dall'enorme mole di dati di Google per affinare i propri algoritmi, migliorando la pertinenza dei risultati e diventando più competitivi quasi istantaneamente, senza dover spendere miliardi e anni per costruire un'infrastruttura paragonabile.
Quali aziende ne beneficeranno e quali sono le sfide?
I beneficiari diretti di questa misura sarebbero i motori di ricerca minori, che da anni denunciano l'impossibilità di competere ad armi pari. Aziende come Microsoft (con Bing), DuckDuckGo, Brave e altre startup potrebbero finalmente avere accesso al "carburante" necessario per alimentare i loro motori. Tuttavia, le sfide sono enormi. Integrare un flusso di dati così immenso e complesso richiede risorse tecniche e finanziarie significative. Inoltre, la decisione solleva interrogativi sulla privacy degli utenti e sulla sicurezza dei dati. Resta da vedere se questa condivisione forzata sarà sufficiente per erodere decenni di abitudini degli utenti e il vantaggio tecnologico schiacciante di Google.
Un nuovo capitolo per il futuro della ricerca online
Questa mossa normativa rappresenta uno degli interventi più significativi mai tentati contro il dominio di Big Tech. Sebbene l'impatto reale si vedrà solo nel lungo periodo, il messaggio è chiaro: l'era della tolleranza verso i monopoli digitali sta volgendo al termine. La decisione potrebbe non solo stimolare una nuova ondata di innovazione nel settore della ricerca, ma anche creare un precedente per future azioni regolatorie in altri settori dominati da poche, gigantesche aziende tecnologiche. Per gli utenti, una maggiore concorrenza potrebbe tradursi in alternative migliori, maggiore privacy e un web meno centralizzato.
In conclusione, la sentenza contro Google non è solo una questione legale o economica, ma un tentativo audace di ridisegnare la mappa del potere nel mondo digitale. Obbligare un gigante a condividere le chiavi del suo regno è una mossa rivoluzionaria che, se attuata con successo, potrebbe segnare l'inizio di una nuova era per Internet, più equa e competitiva.
I nuovi auricolari Nothing Ear (3) con il loro caratteristico design trasparente.
Nothing torna a stupire il mercato audio con gli attesissimi Ear (3). Mantenendo l'iconico design trasparente che ha reso celebre il brand, questi nuovi auricolari TWS alzano l'asticella con una cancellazione del rumore adattiva di nuova generazione, capace di isolarti dal mondo come mai prima. Aggiungici un'autonomia migliorata e un audio ad alta risoluzione, il tutto a un prezzo che fa impallidire i rivali più blasonati. Saranno i nuovi re del mercato? LEGGI TUTTO
Design: l'arte della trasparenza si evolve
Squadra che vince non si cambia, si migliora. Nothing Ear (3) prosegue sulla strada del design trasparente che ha conquistato critica e pubblico, ma lo fa con una raffinatezza ancora maggiore. I materiali plastici sono stati resi ancora più resistenti ai graffi e la componentistica interna è stata riorganizzata per un colpo d'occhio più pulito e ordinato. Anche la custodia di ricarica è stata ottimizzata: ora è leggermente più compatta e dotata di un nuovo magnete che garantisce una chiusura più solida. Oltre alla classica colorazione bianca, debutta un'elegante versione "Smoked Black" che lascia intravedere i circuiti con un affascinante effetto fumé.
ANC e audio: un salto di qualità tangibile
La vera rivoluzione degli Ear (3) è sotto la scocca. La cancellazione attiva del rumore (ANC) diventa adattiva e intelligente, capace di analizzare l'ambiente circostante in tempo reale e di cancellare fino a 50 dB di rumore, un valore da primato per questa categoria. Questo significa un isolamento quasi totale sui mezzi pubblici e una drastica riduzione del brusio negli uffici affollati. Sul fronte audio, i nuovi driver dinamici custom da 11.6 mm offrono bassi più profondi e alti più cristallini, mentre il supporto al codec ad alta definizione LHDC 5.0 permette di ascoltare musica in streaming con una qualità audio superiore, vicina a quella cablata, su dispositivi compatibili.
Scheda tecnica completa: Nothing Ear (3)
Ecco un riepilogo delle specifiche che rendono questi auricolari così competitivi:
- Driver: Dinamico custom da 11.6 mm
- Cancellazione del rumore (ANC): Adattiva intelligente fino a 50 dB
- Codec Audio: SBC, AAC, LHDC 5.0
- Autonomia (auricolari): Fino a 8 ore (con ANC), 10 ore (senza ANC)
- Autonomia (con case): Fino a 40 ore totali
- Connettività: Bluetooth 5.4, Google Fast Pair, Microsoft Swift Pair
- Certificazione: IP54 (resistenza a polvere e schizzi per auricolari e case)
- Prezzo di lancio: € 179
Con gli Ear (3), Nothing non si limita ad aggiornare un prodotto di successo, ma lancia un chiaro messaggio al mercato: è possibile offrire tecnologia all'avanguardia, design ricercato e un'esperienza utente premium senza dover spendere una fortuna. Questi auricolari hanno tutte le carte in regola per diventare il nuovo punto di riferimento nella loro fascia di prezzo, offrendo un'alternativa concreta e stilisticamente audace ai soliti noti, Apple in primis, che a un prezzo decisamente superiore non offrono molto di più.
Di Alex (del 23/09/2025 @ 07:00:00 in Microsoft Windows, letto 490 volte)

La nuova funzione AI Explorer di Windows 11 promette di cambiare il modo in cui interagiamo con i nostri file.
Microsoft è pronta a rilasciare il Windows 11 2025 Update (versione 25H2), un aggiornamento che promette di essere il più significativo di sempre grazie a una funzione rivoluzionaria: AI Explorer. Immaginate di avere una memoria fotografica di tutto ciò che fate sul vostro PC. AI Explorer è proprio questo, un assistente intelligente che permette di cercare tra file, app e attività passate usando il linguaggio naturale, trasformando il PC in un partner proattivo. È la mossa più audace di Microsoft nell'era dell'AI on-device. LEGGI TUTTO
AI Explorer: una memoria eidetica per il tuo computer
La vera magia del nuovo aggiornamento risiede in AI Explorer. Questa funzionalità lavora in background per creare una "timeline" contestuale di tutto ciò che l'utente fa: dalle pagine web visitate ai documenti modificati, passando per le chat su Teams o le email scambiate. L'utente potrà poi interrogare questa memoria con comandi vocali o testuali semplici come: "Trova la presentazione sul budget che ho preparato la scorsa settimana" o "Mostrami le ricette che ho cercato ieri sera". Il sistema, sfruttando l'intelligenza artificiale, recupererà istantaneamente non solo i file, ma anche le conversazioni e i link correlati. La vera svolta è che gran parte di questa elaborazione avverrà localmente sui PC dotati di NPU (Neural Processing Unit), garantendo privacy e velocità.
L'intelligenza artificiale pervasiva, da Paint a Esplora File
Oltre ad AI Explorer, l'aggiornamento potenzia l'intero sistema operativo con funzionalità intelligenti. L'app Foto integrerà strumenti di editing avanzati basati su AI generativa, simili al "Magic Eraser" degli smartphone, per rimuovere oggetti indesiderati con un clic. Paint si trasformerà in uno strumento di creazione, permettendo di generare immagini a partire da una semplice descrizione testuale. Persino Esplora File diventerà più smart, con la capacità di taggare automaticamente i file in base al loro contenuto e di fornire rapidi riassunti di documenti PDF o Word senza nemmeno aprirli.
Non solo software: i requisiti hardware per la nuova era AI
C'è un però. Per sfruttare al massimo la potenza e la velocità di queste nuove funzioni, in particolare l'elaborazione on-device di AI Explorer, sarà necessario un hardware di nuova generazione. Microsoft sta spingendo fortemente sul concetto di "AI PC", ovvero computer dotati di processori con NPU dedicate, come le più recenti serie Intel Core Ultra o AMD Ryzen AI. I PC più datati riceveranno comunque l'aggiornamento, ma alcune delle funzionalità AI più pesanti potrebbero essere più lente o basarsi sul cloud, perdendo il vantaggio della privacy e dell'immediatezza dell'elaborazione locale.
La risposta di Microsoft all'ecosistema Apple
Con questa mossa, Microsoft lancia un guanto di sfida diretto a Cupertino. Mentre Apple integra l'AI in modo più controllato e spesso limitato a singole applicazioni, Microsoft punta su un'integrazione profonda e pervasiva a livello di sistema operativo. È un approccio che sfrutta la natura aperta dell'ecosistema PC, offrendo a tutti gli utenti strumenti potentissimi senza forzarli all'interno di un giardino dorato e costoso. Dimostra come la piattaforma Windows sia tutt'altro che stagnante, ma anzi capace di innovare in maniera più radicale e accessibile rispetto alla concorrenza.
In conclusione, il Windows 11 2025 Update non è un semplice aggiornamento incrementale, ma segna l'inizio di una nuova era per il personal computer. L'intelligenza artificiale non è più un accessorio, ma il cuore pulsante dell'esperienza utente. Microsoft ha tracciato una linea chiara per il futuro, e questa visione di un PC veramente "personale" e intelligente potrebbe essere l'argomento più convincente per rimanere, o tornare, all'ecosistema Windows.
Di Alex (del 26/09/2025 @ 07:00:00 in Hardware PC, letto 577 volte)

Il nuovo Microsoft Surface Laptop Copilot+ PC in colorazione platino, caratterizzato da un design pulito e minimalista.
Microsoft ha lanciato la sua sfida più diretta al dominio dei MacBook di Apple con la nuova generazione di Surface Laptop, i primi a fregiarsi del marchio "Copilot+ PC". Questi dispositivi non rappresentano un semplice aggiornamento hardware, ma un cambio di paradigma per il mondo Windows, basato sui nuovi e potenti processori Snapdragon X di Qualcomm. L'obiettivo è chiaro: eguagliare e superare i portatili di Cupertino in termini di prestazioni, efficienza energetica e, soprattutto, intelligenza artificiale. LEGGI TUTTO
Hardware premium e l'architettura ARM di Qualcomm
Il nuovo Surface Laptop si presenta con la consueta qualità costruttiva che contraddistingue la linea, caratterizzata da un telaio in alluminio rigido e un design minimalista spesso paragonato a quello dei MacBook.[23] Disponibile nelle versioni da 13.8 e 15 pollici, vanta un display touchscreen PixelSense con refresh rate a 120 Hz, cornici sottili e una qualità d'immagine molto apprezzata dagli utenti.[24, 25] La vera rivoluzione, però, si trova all'interno.
Abbandonando la tradizionale architettura x86 di Intel, Microsoft ha puntato tutto sui nuovi processori Snapdragon X di Qualcomm, basati su architettura ARM. I modelli disponibili sono lo Snapdragon X Plus (10 core) e il più potente Snapdragon X Elite (12 core).[25] Questa scelta mira a replicare il successo ottenuto da Apple con i suoi chip della serie M, offrendo un connubio di prestazioni elevate e un'efficienza energetica senza precedenti nel mondo Windows. La batteria, infatti, è uno dei punti di forza più citati, con una durata che può superare le 12 ore di utilizzo reale e arrivare fino a 20-22 ore di riproduzione video locale, permettendo di lavorare un'intera giornata senza bisogno del caricabatterie.[23, 25, 26]
Copilot+ PC: l'intelligenza artificiale al centro dell'esperienza
Il suffisso "Copilot+" non è solo marketing. Questi nuovi Surface sono progettati per sfruttare al massimo le funzionalità di intelligenza artificiale integrate in Windows. Il cuore di questa strategia è la NPU (Neural Processing Unit) Qualcomm Hexagon, un co-processore dedicato in grado di eseguire 45 trilioni di operazioni al secondo (TOPS).[25, 27] Questa NPU gestisce i carichi di lavoro legati all'IA direttamente sul dispositivo, senza dover dipendere costantemente dal cloud, migliorando velocità e privacy.
Le funzionalità AI includono strumenti come "Restyle" nell'app Foto, che permette di modificare lo stile delle immagini, e "Cocreator" in Paint, che genera immagini a partire da schizzi e descrizioni testuali.[27] Tuttavia, le recensioni iniziali indicano che l'integrazione dell'IA è ancora un "lavoro in corso". Sebbene alcune funzioni basate su NPU siano promettenti, l'esperienza complessiva di Copilot può risultare frammentata e mancano ancora funzionalità chiave in app native, come la ricerca intelligente di foto o la pianificazione automatica nel calendario.[26] L'hardware sembra essere pronto, ma il software deve ancora raggiungere la piena maturità.
Prestazioni, compatibilità e limiti
Le prestazioni generali del Surface Laptop con Snapdragon X sono eccellenti per la produttività, la navigazione web e il consumo di contenuti multimediali. L'architettura ARM garantisce un sistema scattante e reattivo.[26] Tuttavia, emergono due aree di criticità: la compatibilità software e le prestazioni in ambito gaming e carichi di lavoro intensivi. Sebbene Microsoft abbia sviluppato un potente strato di emulazione (Prism) per eseguire le vecchie applicazioni x86, alcuni software specifici potrebbero ancora presentare problemi di compatibilità.[26]
Per quanto riguarda i carichi di lavoro pesanti, come il rendering video o il gaming, il dispositivo mostra i suoi limiti. Durante l'esportazione di un video 4K, ad esempio, il Surface si è dimostrato più veloce di un MacBook Air M3, ma a costo di un consumo di batteria notevolmente superiore (un calo del 14% contro l'1% del Mac).[28] Nel gaming, è possibile giocare, ma spesso a compromessi, con framerate intorno ai 30 fps e impostazioni grafiche medio-basse.[26] Questo posiziona il Surface Laptop come un eccellente ultrabook per la produttività e l'uso quotidiano, ma non come una workstation o una macchina da gioco.
Il Microsoft Surface Laptop Copilot+ PC è un prodotto di svolta. Rappresenta la migliore alternativa Windows a un MacBook Air mai realizzata, con una qualità costruttiva impeccabile, una durata della batteria eccezionale e prestazioni brillanti per l'utente medio.[23, 28] La scommessa sull'architettura ARM e sull'IA on-device è coraggiosa e pone le basi per il futuro del personal computing. Tuttavia, l'ecosistema software AI ha bisogno di maturare per esprimere appieno il potenziale dell'hardware. Per chi cerca un portatile premium per lavoro, studio e intrattenimento, è una scelta eccellente; chi necessita di compatibilità software universale o di potenza per carichi specifici dovrebbe invece valutare attentamente i compromessi.
Di Alex (del 01/10/2025 @ 07:00:00 in Nuove Tecnologie, letto 399 volte)

Le interfacce di Windows Server 2025 e iOS 26, che rappresentano il futuro del computing enterprise e consumer.
Nel 2025, i sistemi operativi evolvono riflettendo le tendenze dominanti: maggiore sicurezza, integrazione cloud e un'esperienza utente più intelligente. Un'analisi delle ultime versioni di Windows Server 2025 e iOS 26 offre uno spaccato di come Microsoft e Apple stiano plasmando il futuro del computing. Il primo punta a un'infrastruttura IT ibrida e sicura con hotpatching via Azure Arc, il secondo a un'esperienza consumer potenziata dall'intelligenza artificiale "Apple Intelligence". LEGGI TUTTO
Windows Server 2025: sicurezza e integrazione ibrida
Windows Server 2025 rappresenta un passo significativo verso un'infrastruttura IT più sicura e ibrida. La sicurezza è stata rafforzata con funzionalità come Credential Guard abilitate di default e la crittografia SMB su QUIC. L'integrazione con Azure Arc è stata approfondita, rendendo la gestione degli ambienti ibridi più semplice. Una delle funzionalità più attese, l'hotpatching, è ora disponibile per le macchine connesse ad Azure Arc, consentendo di applicare aggiornamenti di sicurezza critici senza riavviare il server. L'interfaccia è stata allineata a Windows 11 e sono state introdotte nuove funzionalità come la compressione nativa per 7z e il gestore di pacchetti WinGet.
iOS 26: un'esperienza intelligente e personalizzata
Sul fronte consumer, iOS 26 e iPadOS 26 rappresentano l'evoluzione verso un'esperienza più intelligente. Il fulcro è l'integrazione di "Apple Intelligence", un insieme di funzionalità AI che operano a livello di sistema, con gran parte dell'elaborazione che avviene on-device grazie ai nuovi chip A19. iPadOS 26, in particolare, introduce miglioramenti significativi al multitasking, con una gestione delle finestre più avanzata che avvicina l'esperienza del tablet a quella di un portatile. Il lancio non è stato esente da problemi, con bug nella ricerca del Calendario rapidamente risolti con l'aggiornamento a iOS 26.0.1.
In sintesi, sia Windows Server 2025 che iOS 26 mostrano come i sistemi operativi moderni stiano diventando sempre più complessi e intelligenti. Microsoft si concentra sulla sicurezza e la gestibilità ibrida per il mondo enterprise, mentre Apple punta a un'esperienza utente consumer sempre più fluida, personale e potenziata dall'intelligenza artificiale, rafforzando il suo ecosistema di dispositivi interconnessi.
Di Alex (del 16/10/2025 @ 07:00:00 in Storia Personal Computer, letto 486 volte)

Il Kenbak-1, progettato nel 1971, è riconosciuto come il primo personal computer al mondo.
La narrazione comune colloca la nascita del personal computer a metà degli anni '70, con l'Apple II o il kit dell'Altair 8800. Ma la storia è diversa. Il primo vero PC è nato prima, nel 1971, in un'epoca dominata da mainframe grandi come stanze. Si chiamava Kenbak-1 e fu il frutto della visione di un uomo che immaginò un computer per l'individuo prima ancora che esistesse il microprocessore. ARTICOLO COMPLETO
Nel 1986, il Computer Museum di Boston lanciò un concorso per determinare quale fosse stato il primo vero personal computer. Il vincitore non fu un prodotto di Apple o Microsoft, ma il Kenbak-1 di John Blankenbaker, un dispositivo che anticipò la rivoluzione informatica di diversi anni.
John Blankenbaker e la sua visione
All'inizio degli anni '70, i computer erano strumenti inaccessibili, riservati a governi e grandi aziende. In questo contesto, l'idea di un computer "personale" era a dir poco rivoluzionaria. John Blankenbaker, un ingegnere informatico, ebbe la visione di creare una macchina economica e accessibile, non per il business, ma per scopi educativi. Voleva uno strumento che potesse insegnare i principi della programmazione e della logica informatica. Lavorando da solo nel suo garage, progettò e costruì il computer, scrivendo anche tutti i manuali di riferimento. Il suo obiettivo era venderlo a 750 dollari, un prezzo incredibilmente basso per l'epoca.
Anatomia del primo PC: interruttori e luci
Il Kenbak-1 era un prodotto del suo tempo, un'epoca precedente all'invenzione del microprocessore. La sua architettura non era basata su un singolo chip CPU, ma su circuiti integrati a piccola e media scala (SSI e MSI). La sua memoria era di soli 256 byte. Ma la caratteristica più distintiva era la sua interfaccia: non c'erano né schermo né tastiera. L'input veniva inserito tramite una serie di interruttori sul pannello frontale, e l'output veniva letto attraverso una fila di luci. Per usarlo, bisognava "parlare" con la macchina nel suo linguaggio nativo, il binario. Questo lo rendeva uno strumento educativo potente, ma anche incredibilmente ostico per chiunque non fosse un appassionato.
Il fallimento commerciale e l'arrivo dell'Altair
Nonostante la visione pionieristica, il Kenbak-1 fu un fallimento commerciale. Blankenbaker riuscì a vendere solo una quarantina di unità prima di chiudere l'azienda nel 1973. Il suo prodotto era arrivato troppo presto, prima che si formasse una vera cultura hobbistica attorno all'informatica. Il successo arrise invece, nel 1975, al MITS Altair 8800. Basato sul nuovo microprocessore Intel 8080 e presentato come un kit da assemblare sulla rivista "Popular Electronics", l'Altair catturò l'immaginazione di una nascente comunità di appassionati di elettronica, generando migliaia di ordini e dando il via alla rivoluzione. Il suo successo fu tanto culturale e di marketing quanto tecnologico.
Sebbene dimenticato per anni, il Kenbak-1 si è guadagnato il suo posto nella storia. Non fu un successo, ma rappresentò la prima, coraggiosa incarnazione fisica dell'idea di un computer per l'individuo. Fu un passo fondamentale, un'intuizione geniale che anticipò di anni la rivoluzione che avrebbe cambiato per sempre il nostro mondo, dimostrando che le grandi idee spesso precedono la tecnologia e il mercato necessari per realizzarle.
Di Alex (del 20/10/2025 @ 07:00:00 in Guide e Tutorial, letto 520 volte)
Come scegliere il miglior antivirus nel 2025: la guida per una protezione completa
Scegliere un antivirus nel 2025 non significa più solo proteggersi dai "virus". Le minacce moderne sono più subdole: ransomware, phishing, furto d'identità e truffe bancarie. Una suite di sicurezza completa è essenziale, ma come districarsi tra offerte gratuite, abbonamenti e mille funzionalità diverse? Questa guida analizza i punti chiave per fare una scelta informata.
Oltre il "virus": le funzionalità indispensabili
Un antivirus moderno deve essere una suite di sicurezza. La sola scansione dei file non basta. Cercate queste funzionalità:
- Protezione Ransomware: Un modulo dedicato che impedisce ai programmi sconosciuti di crittografare i vostri file.
- Protezione Web/Phishing: Un filtro che vi blocca prima di atterrare su siti web fraudolenti che cercano di rubare le vostre password.
- Firewall Intelligente: Un muro digitale che monitora il traffico di rete in entrata e in uscita, bloccando tentativi di intrusione.
- Password Manager: Uno strumento integrato per creare e custodire password complesse e uniche per ogni sito, migliorando drasticamente la vostra sicurezza.
Gratuito vs Pagamento: cosa cambia davvero?
Le soluzioni gratuite, come quella integrata in Windows (Microsoft Defender), offrono oggi una protezione di base eccellente contro malware comuni. Tuttavia, le suite a pagamento giustificano il loro costo con funzionalità "pro" che fanno la differenza. Queste includono spesso una VPN per la navigazione anonima, il monitoraggio del Dark Web (per avvisarvi se le vostre credenziali sono state rubate), un controllo parentale avanzato e, soprattutto, un supporto tecnico dedicato in caso di problemi.
L'impatto sulle prestazioni e la compatibilità
L'antivirus non deve trasformare il vostro PC in un bradipo. I migliori software del 2025 utilizzano la scansione basata su cloud e algoritmi di intelligenza artificiale per avere un impatto minimo sulle prestazioni. Prima di acquistare, verificate la compatibilità. Avete solo un PC Windows o una famiglia con Mac, smartphone Android e iPhone? La maggior parte delle licenze premium offre una protezione "multi-dispositivo" che copre l'intero ecosistema digitale con un unico abbonamento.
In conclusione, il miglior antivirus non è quello che trova più virus, ma quello che previene più minacce senza farsi notare. Valutate le vostre esigenze: se fate solo navigazione leggera, il software di base può bastare. Se gestite dati sensibili, fate home banking e volete la massima tranquillità per la vostra famiglia, una suite a pagamento completa è un investimento saggio.
Di Alex (del 23/10/2025 @ 07:00:00 in Guide e Tutorial, letto 409 volte)

Un laptop Windows 11 che mostra il terminale Ubuntu in esecuzione tramite WSL 2.
Hai sentito parlare di Linux ma non vuoi abbandonare Windows? Vorresti usare potenti strumenti da riga di comando o testare applicazioni per server direttamente sul tuo PC? Allora devi assolutamente conoscere WSL 2 (Windows Subsystem for Linux). Si tratta di una tecnologia incredibile integrata in Windows 11 (e 10) che ti permette di eseguire un vero e proprio sistema Linux dentro Windows. ARTICOLO COMPLETO
Cos'è WSL 2 e perché è diverso da una macchina virtuale?
Molti pensano a WSL 2 come a una semplice macchina virtuale (VM) tipo VirtualBox o VMware, ma è molto di più. Sebbene utilizzi la virtualizzazione, è profondamente integrato con Windows. Questo significa che puoi:
- Avviare Linux in pochi secondi.
- Accedere ai tuoi file di Windows (come il Desktop o i Documenti) direttamente da Linux.
- Accedere ai tuoi file Linux direttamente dall'Esplora File di Windows.
- Eseguire applicazioni grafiche Linux (sì, con finestre e icone!) direttamente sul desktop di Windows.
È il meglio di entrambi i mondi: la potenza della riga di comando Linux e la comodità delle app Windows, che convivono sullo stesso computer.
Come installare WSL 2 (il metodo facile)
Installare WSL 2 su Windows 11 è diventato semplicissimo. Non devi più armeggiare con complicate impostazioni manuali.
1. Apri il menu Start e cerca **PowerShell** o **Terminale Windows**.
2. Cliccaci sopra con il tasto destro e scegli **"Esegui come amministratore"**. È fondamentale avere i permessi di amministratore.
3. Nella finestra blu (o nera) che si apre, digita semplicemente questo comando e premi Invio:
wsl --install
4. Questo singolo comando farà tutto per te: abiliterà le funzionalità di virtualizzazione necessarie, scaricherà il kernel Linux più recente e installerà la distribuzione **Ubuntu** (la più popolare) come predefinita.
5. Al termine dell'installazione, **riavvia il computer**.
Primo avvio e configurazione di Ubuntu
Dopo il riavvio, Windows completerà l'installazione. Al primo avvio di Ubuntu (puoi trovarlo nel menu Start come qualsiasi altra app), si aprirà una finestra del terminale che ti chiederà di:
1. **Creare un nome utente UNIX:** Questo è il tuo nome utente *all'interno* di Linux. Può essere diverso dal tuo nome utente di Windows (es. `alex`).
2. **Creare una password:** Questa sarà la password `sudo` (amministratore) per il tuo ambiente Linux. Non vedrai apparire i caratteri mentre la digiti: è normale, tu digitala e premi Invio.
Fatto! Ora hai un terminale Linux Ubuntu perfettamente funzionante sul tuo PC Windows.
Come installare altre distribuzioni (es. Debian, Kali)
Se non ti piace Ubuntu o vuoi provare altre distro, è facilissimo. Apri il **Microsoft Store** (sì, lo store di Windows!) e cerca la distribuzione che preferisci, ad esempio "Debian", "Kali Linux" o "openSUSE". Potrai installarle con un clic, proprio come un'app normale.
WSL 2 ha trasformato Windows da un sistema chiuso a una potentissima workstation di sviluppo. Che tu sia uno sviluppatore, uno studente di informatica o semplicemente un utente curioso, non hai più scuse. Provare Linux oggi è facile, sicuro e non richiede di dire addio a Windows.
Di Alex (del 24/10/2025 @ 07:00:00 in Guide e Tutorial, letto 418 volte)

Un laptop Windows 11 che mostra il terminale Ubuntu in esecuzione tramite WSL 2.
Hai sentito parlare di Linux ma non vuoi abbandonare Windows? Vorresti usare potenti strumenti da riga di comando o testare applicazioni per server direttamente sul tuo PC? Allora devi assolutamente conoscere WSL 2 (Windows Subsystem for Linux). Si tratta di una tecnologia incredibile integrata in Windows 11 (e 10) che ti permette di eseguire un vero e proprio sistema Linux dentro Windows. ARTICOLO COMPLETO
Cos'è WSL 2 e perché è diverso da una macchina virtuale?
Molti pensano a WSL 2 come a una semplice macchina virtuale (VM) tipo VirtualBox o VMware, ma è molto di più. Sebbene utilizzi la virtualizzazione, è profondamente integrato con Windows. Questo significa che puoi:
- Avviare Linux in pochi secondi.
- Accedere ai tuoi file di Windows (come il Desktop o i Documenti) direttamente da Linux.
- Accedere ai tuoi file Linux direttamente dall'Esplora File di Windows.
- Eseguire applicazioni grafiche Linux (sì, con finestre e icone!) direttamente sul desktop di Windows.
È il meglio di entrambi i mondi: la potenza della riga di comando Linux e la comodità delle app Windows, che convivono sullo stesso computer.
Come installare WSL 2 (il metodo facile)
Installare WSL 2 su Windows 11 è diventato semplicissimo. Non devi più armeggiare con complicate impostazioni manuali.
1. Apri il menu Start e cerca **PowerShell** o **Terminale Windows**.
2. Cliccaci sopra con il tasto destro e scegli **"Esegui come amministratore"**. È fondamentale avere i permessi di amministratore.
3. Nella finestra blu (o nera) che si apre, digita semplicemente questo comando e premi Invio:
wsl --install
4. Questo singolo comando farà tutto per te: abiliterà le funzionalità di virtualizzazione necessarie, scaricherà il kernel Linux più recente e installerà la distribuzione **Ubuntu** (la più popolare) come predefinita.
5. Al termine dell'installazione, **riavvia il computer**.
Primo avvio e configurazione di Ubuntu
Dopo il riavvio, Windows completerà l'installazione. Al primo avvio di Ubuntu (puoi trovarlo nel menu Start come qualsiasi altra app), si aprirà una finestra del terminale che ti chiederà di:
1. **Creare un nome utente UNIX:** Questo è il tuo nome utente *all'interno* di Linux. Può essere diverso dal tuo nome utente di Windows (es. `alex`).
2. **Creare una password:** Questa sarà la password `sudo` (amministratore) per il tuo ambiente Linux. Non vedrai apparire i caratteri mentre la digiti: è normale, tu digitala e premi Invio.
Fatto! Ora hai un terminale Linux Ubuntu perfettamente funzionante sul tuo PC Windows.
Come installare altre distribuzioni (es. Debian, Kali)
Se non ti piace Ubuntu o vuoi provare altre distro, è facilissimo. Apri il **Microsoft Store** (sì, lo store di Windows!) e cerca la distribuzione che preferisci, ad esempio "Debian", "Kali Linux" o "openSUSE". Potrai installarle con un clic, proprio come un'app normale.
WSL 2 ha trasformato Windows da un sistema chiuso a una potentissima workstation di sviluppo. Che tu sia uno sviluppatore, uno studente di informatica o semplicemente un utente curioso, non hai più scuse. Provare Linux oggi è facile, sicuro e non richiede di dire addio a Windows.
Di Alex (del 19/01/2026 @ 07:00:00 in Nuove Tecnologie, letto 391 volte)
Visualizzazione artistica di un computer quantistico con qubit sovrapposti che simulano interazioni molecolari e strutture chimiche quantistiche
Oltre la crittografia e gli algoritmi teorici, il vero potenziale rivoluzionario dei computer quantistici risiede nella simulazione della natura. La chimica quantistica e la scoperta di nuovi farmaci e materiali richiedono calcoli impossibili per i computer classici, ma naturali per le macchine quantistiche. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Simulare la natura con la meccanica quantistica
Richard Feynman, premio Nobel per la fisica, osservò negli anni Ottanta che simulare sistemi quantistici con computer classici è intrinsecamente inefficiente. La natura opera secondo le leggi della meccanica quantistica, e per simularla accuratamente servono computer che sfruttano gli stessi principi quantistici. Questa intuizione è diventata la motivazione fondamentale per lo sviluppo dei computer quantistici.
Mentre la crittografia quantistica e l'algoritmo di Shor per fattorizzare numeri grandi hanno catturato l'attenzione pubblica, la simulazione molecolare rappresenta probabilmente l'applicazione più trasformativa del quantum computing. Molecole, materiali e reazioni chimiche sono governati da interazioni quantistiche tra elettroni e nuclei atomici, interazioni che diventano esponenzialmente complesse da calcolare all'aumentare del numero di particelle.
Un computer classico deve considerare tutte le possibili configurazioni degli elettroni in una molecola, un numero che cresce esponenzialmente. Per una molecola con appena 50 elettroni, le configurazioni possibili superano il numero di atomi nell'universo osservabile. Un computer quantistico, invece, può rappresentare questi stati sovrapposti naturalmente nei suoi qubit, riducendo drasticamente la complessità computazionale.
Drug discovery: dalla provetta al qubit
Lo sviluppo di nuovi farmaci è un processo estremamente costoso e dispendioso in termini di tempo. Portare un nuovo farmaco sul mercato richiede in media oltre un decenno e costi che superano il miliardo di dollari. Gran parte di questo tempo e denaro è speso nel trial and error: testare migliaia di composti sperando che uno si leghi al bersaglio biologico desiderato.
I computer quantistici promettono di rivoluzionare questo processo simulando precisamente come le molecole farmacologiche interagiscono con le proteine bersaglio nel corpo umano. Invece di sintetizzare e testare fisicamente migliaia di composti, i ricercatori potrebbero simulare queste interazioni in silico, o meglio, in qubit, identificando i candidati più promettenti prima ancora di entrare in laboratorio.
Aziende farmaceutiche come Roche, Biogen e Boehringer Ingelheim stanno già collaborando con compagnie di quantum computing come IBM, Google e IonQ per esplorare queste applicazioni. Nel 2020, Google ha dimostrato la simulazione di una reazione chimica semplice sul suo processore quantistico Sycamore, un primo passo verso simulazioni molecolari più complesse.
Le simulazioni quantistiche potrebbero accelerare la scoperta di antibiotici per combattere la resistenza antimicrobica, sviluppare farmaci personalizzati basati sul genoma individuale, e progettare terapie per malattie rare che oggi non sono economicamente convenienti da studiare con metodi tradizionali.
Materiali avanzati e catalizzatori
Oltre ai farmaci, la simulazione quantistica può rivoluzionare la scienza dei materiali. La progettazione di nuovi materiali con proprietà specifiche, come superconduttori ad alta temperatura, batterie più efficienti, o catalizzatori per produrre carburanti puliti, richiede una comprensione profonda delle interazioni elettroniche a livello quantistico.
Il processo Haber-Bosch per produrre ammoniaca dai fertilizzanti, cruciale per l'agricoltura globale, consuma circa il due percento dell'energia mondiale. Trovare un catalizzatore migliore potrebbe ridurre drasticamente questo consumo energetico, ma progettare catalizzatori richiede simulare interazioni quantistiche complesse tra molecole di azoto, idrogeno e superfici metalliche.
I computer quantistici potrebbero simulare migliaia di potenziali catalizzatori in settimane, identificando configurazioni atomiche ottimali che i chimici impiegherebbero decenni a scoprire sperimentalmente. Questo approccio è già stato applicato da ricercatori di Microsoft e Google che hanno simulato la fissazione dell'azoto, il primo passo verso catalizzatori più efficienti.
Altre applicazioni promettenti includono la progettazione di celle solari più efficienti simulando il trasferimento di elettroni nei materiali fotovoltaici, lo sviluppo di batterie allo stato solido con maggiore densità energetica, e la scoperta di nuovi magneti permanenti che non richiedono terre rare.
L'algoritmo variazionale quantistico
Gli algoritmi più promettenti per la simulazione chimica quantistica sono i Variational Quantum Eigensolvers e i Quantum Approximate Optimization Algorithms. Questi algoritmi ibridi combinano processori quantistici con computer classici, sfruttando i punti di forza di entrambi.
Il VQE prepara uno stato quantistico sul processore quantistico, misura l'energia del sistema, e usa un computer classico per ottimizzare i parametri dello stato quantistico iterativamente. Questo approccio è particolarmente adatto ai computer quantistici NISQ, i dispositivi quantistici a scala intermedia rumorosa disponibili oggi, che hanno un numero limitato di qubit e soffrono di errori.
Ricercatori hanno già usato il VQE per calcolare l'energia dello stato fondamentale di molecole semplici come l'idruro di litio e l'acqua con precisione competitiva rispetto ai metodi classici. Man mano che i processori quantistici migliorano, molecole progressivamente più grandi e complesse diventeranno simulabili.
Sfide e prospettive temporali
Nonostante il potenziale straordinario, la simulazione molecolare quantistica utile rimane una sfida formidabile. I computer quantistici attuali hanno troppi pochi qubit e troppi errori per simulare molecole di rilevanza farmacologica o industriale. Molecole biologicamente interessanti come le proteine richiedono centinaia o migliaia di qubit logici privi di errori.
La correzione degli errori quantistici è essenziale ma costosa: ogni qubit logico richiede centinaia o migliaia di qubit fisici per implementare i codici di correzione degli errori. I processori quantistici attuali hanno da decine a poche centinaia di qubit, ancora lontani dai milioni necessari per simulazioni veramente utili.
La maggior parte degli esperti prevede che computer quantistici praticamente utili per la chimica computazionale emergeranno tra 5 e 15 anni. Nel frattempo, algoritmi migliorati e hardware quantistico in rapido progresso continuano a spingere i confini di ciò che è simulabile.
Quando finalmente i computer quantistici raggiungeranno la maturità, permetteranno di simulare la natura stessa, aprendo prospettive rivoluzionarie per medicina, energia e materiali. La capacità di progettare molecole e materiali al computer, prevedendone accuratamente le proprietà prima della sintesi, trasformerà la chimica da scienza sperimentale a scienza predittiva, accelerando l'innovazione in modi oggi difficilmente immaginabili.
Di Alex (del 20/10/2025 @ 06:00:00 in Guide e Tutorial, letto 447 volte)

Un diagramma che mostra le tre opzioni di installazione di Linux: WSL, Dual Boot e VM.
Linux rappresenta un'alternativa potente e versatile a Windows, apprezzata da sviluppatori, professionisti della sicurezza informatica e utenti avanzati per la sua flessibilità, stabilità e natura open-source. Se sei un utente Windows e desideri esplorare questo sistema operativo, esistono tre approcci principali, ciascuno con i propri vantaggi. ARTICOLO COMPLETO
Preparazione del sistema: operazioni preliminari fondamentali
Prima di iniziare qualsiasi procedura di installazione, è fondamentale preparare adeguatamente il proprio sistema per evitare la perdita di dati e garantire un processo fluido.
- Backup dei Dati: Il primo passo, non negoziabile, è eseguire un backup completo di tutti i dati importanti. L'installazione di un nuovo sistema operativo, specialmente durante il partizionamento del disco, comporta sempre un rischio, seppur minimo, di perdita di informazioni.
- Creazione del Supporto di Installazione: Scarica l'immagine ISO della distribuzione Linux che hai scelto (ad esempio, Linux Mint, una scelta eccellente per i principianti) dal sito ufficiale. Utilizza poi un software come Rufus per "masterizzare" questa immagine su una chiavetta USB da almeno 8 GB, rendendola avviabile.
- Configurazione del BIOS/UEFI: Riavvia il computer e accedi al BIOS/UEFI premendo il tasto appropriato durante l'avvio (solitamente ESC, F2, F12 o CANC). Qui dovrai assicurarti che la virtualizzazione hardware sia abilitata (necessaria per WSL e macchine virtuali) e disabilitare l'opzione "Secure Boot", che potrebbe impedire l'avvio di sistemi operativi non-Windows.
- Disattivazione dell'Avvio Rapido di Windows: L'avvio rapido di Windows (Fast Boot) lascia il sistema in uno stato di ibernazione parziale che può impedire a Linux di accedere correttamente al disco. Per disattivarlo, apri un Terminale Windows (PowerShell) come amministratore e digita il comando
powercfg /h off, seguito da Invio. - Creazione di Spazio Libero: Da Windows, utilizza lo strumento "Gestione disco" per ridurre la partizione principale (solitamente C:) e creare uno spazio non allocato di almeno 20-100 GB. Questo spazio verrà utilizzato dall'installer di Linux.
Metodo 1: WSL (Sottosistema Windows per Linux), l'integrazione perfetta
Il Sottosistema Windows per Linux non è una semplice funzionalità aggiuntiva, ma una mossa strategica di Microsoft per mantenere Windows al centro dell'ecosistema degli sviluppatori. In un mondo dove lo sviluppo software moderno (cloud, web, AI) è dominato da strumenti basati su Linux, WSL offre il meglio di entrambi i mondi, integrando un ambiente Linux completo direttamente all'interno di Windows. È il metodo raccomandato per chiunque sviluppi software.
- Installazione: Apri un Terminale Windows (PowerShell) come amministratore.
- Digita il comando
wsl --installe premi Invio. Questo comando abiliterà automaticamente tutte le funzionalità necessarie, scaricherà l'ultima versione del kernel Linux e installerà Ubuntu come distribuzione predefinita. - Riavvio: Al termine del processo, riavvia il computer.
- Configurazione Iniziale: Al riavvio, si aprirà una finestra del terminale Ubuntu che ti chiederà di creare un nome utente e una password. Queste credenziali saranno specifiche per il tuo ambiente Linux e non devono necessariamente coincidere con quelle di Windows. Una volta configurato, avrai a disposizione una shell Bash completa e funzionante.
Metodo 2: Dual boot, massime prestazioni, pieno controllo
Questo metodo installa Linux in una partizione separata del disco, permettendoti di scegliere quale sistema operativo avviare all'accensione del PC. È la soluzione ideale per chi desidera sfruttare al massimo le prestazioni hardware del proprio computer con Linux, ad esempio per il gaming o per calcoli intensivi.
- Avvio da USB: Inserisci la chiavetta USB creata in precedenza e riavvia il computer, assicurandoti di selezionare la chiavetta come dispositivo di avvio dal menu di boot (solitamente accessibile con F12 o ESC).
- Modalità Live: La maggior parte delle distribuzioni si avvierà in una "modalità live", che ti permette di provare il sistema operativo senza installare nulla. Sfrutta questa opportunità per verificare che tutto l'hardware (Wi-Fi, scheda grafica, audio) funzioni correttamente.
- Avvio dell'Installazione: Clicca sull'icona "Installa" presente sul desktop. Segui la procedura guidata scegliendo lingua e layout della tastiera.
- Partizionamento: Arrivato alla schermata "Tipo di installazione", seleziona l'opzione "Installa Linux Mint a fianco di Windows". L'installer rileverà automaticamente lo spazio non allocato che hai creato in precedenza e proporrà un partizionamento adeguato. Conferma la scelta per procedere.
- Completamento: Imposta il fuso orario, crea il tuo utente e la password, e attendi il completamento dell'installazione. Al riavvio, verrà visualizzato il boot loader GRUB, un menu che ti permetterà di scegliere se avviare Linux o Windows.
Metodo 3: Macchina virtuale (VirtualBox), la scatola di sabbia sicura
Una macchina virtuale (VM) è un software che emula un intero computer, permettendoti di installare e eseguire un sistema operativo "ospite" (Linux) all'interno del tuo sistema operativo "host" (Windows). È il metodo più sicuro per sperimentare, poiché tutto ciò che accade all'interno della VM è completamente isolato dal resto del sistema.
- Installazione di VirtualBox: Scarica e installa l'ultima versione di VirtualBox dal sito ufficiale.
- Creazione della VM: Avvia VirtualBox e clicca su "Nuova". Assegna un nome alla VM, seleziona il tipo "Linux" e la versione appropriata (es. "Ubuntu (64-bit)"). Alloca una quantità adeguata di RAM (almeno 4 GB) e crea un disco fisso virtuale di almeno 20-100 GB.
- Caricamento dell'ISO: Nelle impostazioni della VM appena creata, vai alla sezione "Archiviazione". Seleziona il lettore CD/DVD virtuale e "monta" l'immagine ISO di Linux che hai scaricato.
- Avvio e Installazione: Avvia la VM. Si comporterà come un vero PC che si avvia dal CD di installazione. Procedi con l'installazione standard di Linux. In questo caso, alla schermata di partizionamento, puoi tranquillamente scegliere l'opzione "Cancella il disco e installa Linux", poiché questa operazione agirà solo sul disco virtuale che hai creato, senza toccare il tuo sistema Windows.
La scelta del metodo dipende interamente dalle tue esigenze. Per lo sviluppo e l'uso di tool da riga di comando, WSL è imbattibile. Per un'esperienza Linux nativa senza rischi, una VM è perfetta per iniziare. Se invece sei pronto a usare Linux come sistema operativo quotidiano, il dual boot offre le massime prestazioni.
Di Alex (del 26/06/2007 @ 05:02:22 in Microsoft Windows, letto 3410 volte)

Rispetto all'iniziale entusiasmo da me manifestato in Microsmeta Podcast #12 , in questo e in quest'altro articolo, negli ultimi mesi ho cambiato decisamente opinione. Vorrei quindi tornare sull'argomento per non essere tacciato di incoerenza
e precisare bene come la penso . Per essere una versione RC1, inizialmente la build 5728 di Vista da me provata non ha presentato grossi problemi: nonostante non disponesse di un driver per Vista, il modem ADSL USB funzionicchiava, come anche la scheda PCTV, i test di sicurezza effettuati con il solo Windows Firewall erano stati superati bene. Ma dopo qualche giorno, il sistema ha iniziato a rallentare inspiegabilmente, con installazioni di 15 minuti per semplici utilities! Il supporto a Windows Update per cercare di migliorare la situazione, non ha funzionato più e, cosa ben più grave, essendo l'unico baluardo contro virus e malware, neanche Windows Defender si aggiornava! Non è stata fornita alcuna spiegazione o workaround (dava solo errore di connessione al server Microsoft!). Alla fine ho scoperto che l'unica beta supportata (testabile fino al 31 maggio) era la nuova RC2 build 5744 che è stata scaricabile solo per 48 ore! Cosa bruttissima nei riguardi dei tantissimi betatester che si erano offerti volontari per provare il nuovo sistema operativo disponibile pubblicamente solo nella versione RC1 (offerta gratuitamente per mesi con le riviste). Fino a qui, quasi tutto normale. Stavo testando una release candidate, tutto sommato! Ma, da allora ad oggi, sono trascorsi altri 9 mesi e la situazione della compatibilità dei programmi e dei driver, pure dei più comuni, come quello per la stampante HP670C o dei modem USB ADSL (diffusissimi) non è migliorata come avrei sperato! Tra gli altri problemi riscontrati, alcuni miei amici hanno avuto enormi difficoltà anche solo per importare i messaggi di posta da Outlook Express a Windows Mail (per via dei permessi i files venivano ignorati, cambiando i permessi, l'import non funzionava comunque!) e in alcuni casi le prestazioni delle loro macchine sono calate del 50% rispetto a quando usavano XP! Programmi di assistenza remota come VNC funzionano male a causa del
UAC (User Access Control) e di tutte le noiosissime richieste di "autorizzazione a procedere" . Il fondamentale firewall ZoneAlarm 7.0 non è disponibile per Vista,
AGV 7.5 ogni tanto viene riconosciuto come
"corpo estraneo" che aggredisce il kernel e disattivato in fase di avvio! MSN Messenger su di un client collegato senza HUB, con un cavo crossed da PC a PC , che funzionava perfettamente con XP, perdeva continuamente la connessione. Il modem USB con i driver non ottimizzati andava al 30% del suo potenziale... Insomma, infiniti altri problemi con la mia release candidate e soprattutto con la versione finale usata dai miei amici e nessun reale beneficio, allo stato attuale, rispetto all'ormai affidabile XP, mi hanno fatto desistere, almeno per il momento, dall'aggiornamento del mio sistema . Alcune persone mi hanno fatto notare che le stesse cose le dicevamo quando è uscito XP: tutti continuavano ad usare Windows 98 soprattutto per la mancata retrocompatibilità. Poi dopo anni, con il rilascio di tutti i driver e con l'uscita del Service Pack 2, XP è diventato un ottimo sistema operativo. Personalmente io ho deciso di aspettare almeno fino a gennaio 2008 per effettuare l'acquisto del nuovo PC (Core 2 Penryn Quad, scheda DirectX 10 e 2 giga di RAM) prima di installare Vista Premium (comunque in tripleboot anche con XP ed Ubuntu Linux ...Nel frattempo utilizzerò quest'ultimo che ha dato nuova linfa al mio PC vecchio di tre anni!). NB: La versione Vista Premium OEM inclusa col PC costa meno di 100 Euro, un terzo rispetto all'aggiornamento e un sesto rispetto alla versione completa Ultimate. Mac OSX Leopard Ultimate a novembre costerà 129 dollari, Ubuntu Linux è GRATIS! Tra qualche anno Vista lo dovremo adottare volenti o nolenti (se non altro perchè quasi tutti i nuovi PC l'avranno pre-installato), se nel frattempo il Trusted Computing non lo avrà completamente sotterrato, riempendolo di ulteriori limitazioni Defective by Design (ed il rischio c'è che facciano questo madornale errore di valutazione già col Service Pack 1 in distribuzione all'inizio del prossimo anno). Ma se non lo castrerà completamente con lucchetti digitali rinforzati e la gente accetterà di buon grado l'attacco alla privacy perpetrato da oltre 70 componenti che in un modo o nell'altro raccolgono dati dell'utente (!) , l'aggiornamento e il fix di tutti i bug dovrebbe contribuire a far decollare Vista... (a fine giugno installato sul 5% dei computer, contro l'80% di XP) . In ogni caso, ci sarà un'adozione in massa solo quando sarà compatibile con tutte le periferiche, ottimizzato e soprattutto quando ci saranno migliaia di applicazioni (e giochi) scritti appositamente per le DirectX 10 (non disponibili per XP). Nel frattempo si spera che Linux e Mac OSX Leopard avranno conquistato nuovi proseliti, inducendo con la sana concorrenza la realizzazione di futuri sistemi operativi veramente migliori e finalmente, innovativi!
Di Alex (del 18/10/2025 @ 05:00:00 in Software e Sicurezza, letto 523 volte)

Il logo di Commodore OS Vision 3.0, un sistema operativo Linux con un'estetica retro-futuristica.
Con la fine ufficiale del supporto per Windows 10, avvenuta il 14 ottobre 2025, milioni di utenti si trovano a un bivio. In questo clima di incertezza, un nome storico dell'informatica, Commodore, è riemerso con una proposta audace: abbandonare l'ecosistema Microsoft per abbracciare Commodore OS Vision 3.0, un sistema operativo gratuito basato su Linux che promette un'esperienza "calma, creativa e privata". ARTICOLO COMPLETO
Un'opportunità di marketing basata sulla nostalgia
La mossa di Commodore è un'abile operazione di marketing che fa leva su due potenti sentimenti: la nostalgia per un marchio iconico e la crescente frustrazione di una parte dell'utenza Windows. Con lo slogan "Microsoft potrebbe lasciarti indietro. Noi no", l'azienda si rivolge direttamente agli utenti scontenti della direzione intrapresa da Microsoft con Windows 11, caratterizzata da una maggiore telemetria, la spinta verso gli account online e un'interfaccia che non tutti apprezzano. Commodore non punta a competere in termini di quote di mercato con giganti come Ubuntu o Mint, ma a catturare una nicchia di utenti che cercano più di una semplice alternativa funzionale: un'esperienza d'uso con una filosofia diversa, un "santuario dalla tecnologia andata troppo oltre".
Cos'è Commodore OS Vision 3.0?
Rilasciato originariamente ad aprile, Commodore OS Vision 3.0 è una distribuzione Linux basata su Debian. Il suo tratto distintivo è un'interfaccia utente unica, definita "retro-futuristica", che omaggia l'eredità del Commodore 64 pur offrendo funzionalità moderne. Il download, di ben 35GB, è giustificato dalla ricca dotazione software inclusa.
Il sistema operativo viene fornito con oltre 200 giochi gratuiti compatibili con Linux, una selezione di giochi e demo classici di Commodore, e persino un interprete BASIC potenziato, Commodore OS BASIC V1, che supporta grafica 3D e fisica. Questa inclusione non è casuale, ma un richiamo diretto al DNA del marchio, che ha ispirato un'intera generazione di "programmatori da cameretta". L'OS include anche "Commodore OS Central", un hub per risorse e manuali retro-oriented, destinato a evolversi in un game store e launcher.
Il bivio per gli utenti di Windows 10
La fine del supporto significa che Windows 10 non riceverà più aggiornamenti di sicurezza gratuiti, lasciando i PC vulnerabili a malware e altre minacce informatiche. Gli utenti hanno tre opzioni principali: aggiornare a Windows 11 (se il loro hardware è compatibile), acquistare un nuovo PC, o pagare per il programma Extended Security Updates (ESU) di Microsoft, che fornirà patch critiche fino a ottobre 2026. In questo contesto, l'offerta di un sistema operativo completo, gratuito e incentrato sulla privacy come Commodore OS Vision 3.0 si presenta come un'alternativa radicale ma affascinante per chi è disposto a uscire dalla propria zona di comfort.
La campagna di Commodore è un promemoria che nel mondo della tecnologia non esistono solo le grandi autostrade battute da Microsoft, Apple e Google. Esistono anche sentieri secondari, percorsi da comunità di appassionati che offrono visioni diverse del futuro dell'informatica, a volte guardando proprio al passato. Per molti, Commodore OS Vision 3.0 rimarrà una curiosità, ma per alcuni potrebbe rappresentare la porta d'accesso a un mondo, quello di Linux, più aperto, personalizzabile e rispettoso della privacy dell'utente.
Di Alex (del 20/10/2025 @ 05:00:00 in Software e Sicurezza, letto 459 volte)

Windows Sandbox per test sicuri
Devi installare un software di dubbia provenienza, aprire un file sospetto o visitare un sito web potenzialmente pericoloso? Windows Sandbox è la soluzione integrata e gratuita che crea un ambiente desktop temporaneo e isolato, perfetto per test in totale sicurezza senza rischiare il tuo sistema principale. ARTICOLO COMPLETO
Cos'è Windows Sandbox e come funziona
Windows Sandbox è una funzionalità di virtualizzazione leggera inclusa in Windows 10 Pro/Enterprise e Windows 11 Pro/Enterprise. Crea un ambiente desktop isolato e temporaneo che utilizza una copia "pronta all'uso" del tuo sistema Windows. Tutto ciò che fai all'interno della Sandbox - installare programmi, navigare, scaricare file - viene completamente cancellato quando chiudi l'applicazione, lasciando il tuo PC host intatto e sicuro.
Attivare Windows Sandbox sul tuo PC
Per impostazione predefinita, Sandbox non è attiva. Per abilitarla:
- Apri il Pannello di controllo e vai su "Programmi" > "Attiva o disattiva funzionalità di Windows".
- Nella lista che appare, scorri e trova "Windows Sandbox". Metti il segno di spunta nella casella accanto ad essa.
- Clicca "OK". Windows installerà i componenti necessari e ti chiederà di riavviare il computer.
- Dopo il riavvio, troverai "Windows Sandbox" nel menu Start.
Guida all'uso base della Sandbox
1. Avvia "Windows Sandbox" dal menu Start (potrebbero essere richiesti privilegi di amministratore).
2. Si aprirà una finestra che sembra un normale desktop Windows, ma è l'ambiente isolato.
3. Da qui, puoi:
- Usare Microsoft Edge per navigare in Internet in sicurezza.
- Copiare e incollare file dal tuo PC host alla Sandbox (funzione di copia/incolla integrata).
- Installare ed eseguire programmi sospetti per verificarne il comportamento.
4. Quando hai finito, chiudi semplicemente la finestra della Sandbox. Verrà visualizzato un avviso: tutte le modifiche andranno perse.
Casi d'uso pratici e avanzati
Oltre a testare software, Sandbox è utile per:
- Aprire allegati email sospetti: Scarica l'allegato nella Sandbox e aprilo lì.
- Visitare siti web rischiosi: Usa Edge dentro la Sandbox per esplorare senza timore di malware.
- Testare script e comandi di PowerShell senza alterare il sistema host.
- Configurare file di configurazione (.wsb) per personalizzare la Sandbox (es. attivare la virtualizzazione GPU, condividere cartelle specifiche).
Limitazioni di Windows Sandbox
Sandbox è uno strumento potente ma ha dei limiti. Non è persistente (nessun dato viene salvato). Non è adatta per eseguire servizi di rete complessi o software che richiedono un riavvio per l'installazione. Richiede che la virtualizzazione sia abilitata nel BIOS/UEFI del PC (cosa ormai comune su tutti i processori moderni).
Windows Sandbox è lo strumento di sicurezza sottoutilizzato che ogni utente esperto dovrebbe conoscere. È la cassetta degli attrezzi perfetta per chiunque abbia a che fare con software non verificato, offrendo un ambiente di testing sterile e a prova di bomba.
Di Alex (del 09/06/2007 @ 04:36:09 in Nuove Tecnologie, letto 3257 volte)

Si svolgerà nei prossimi giorni l'importante fiera internazionale Computex Taipei, arrivata alla 27^ edizione e punto di riferimento soprattutto dei vivacissimi mercati cinese, giapponese e coreano. Ci saranno i più grandi produttori asiatici, ma anche le rappresentative di AMD, Microsoft, Intel e gli altri grandi mondiali. L'edizione 2007 sarà dedicata quest'anno agli UMPC (ultra mobile PC) ed agli smarthphone di ultima generazione, ma verranno presentati anche diversi prodotti di punta, come notebook e fotocamere. Si attende l'arrivo di 150.000 visitatori. L'anno scorso il giro d'affari ha toccato i 12.5 miliardi di dollari. Come al solito Digital Worlds seguirà l'evento , riferirà e commenterà le novità più interessanti.
[AGG 09-06-07]

Completo questa breve rassegna delle novità presentate a Taipei con questa interessantissima videocamera di Samsung, in grado di iniziare a riprendere dopo soli 3 secondi dall'accensione, che qui da noi dovrebbe costare intorno ai 300 Euro. La VM-X300 è dotata di un'ottica di precisione con zoom ottico 10x e digitale 100x, display da 2 pollici, codifica MPG-4 alla risoluzione wide 720x480 pixels (30 fps) e slot per SD / MMC card . Considerate le dimensioni (sta nel palmo della mano) ed il peso ridottissimo è utizzabile anche come semplice lettore MP3!
[fonte Tecnocino]
[AGG 08-06-07]
Chi fosse interessato all'acquisto di sistemi di memorizzazione dati come i nuovi HD da 2,5 pollici USB, oppure volesse sapere quali saranno i prossimi modelli di NAS (hard disk di rete) che saranno a breve lanciati sul mercato , troverà diverse infomazioni al riguardo in questo articolo di www.tomshw.it :
Computex 2007: Archiviazione esterna, NAS e controller RAID.
Chi invece freme per l'acquisto di Vista, dovrebbe dotare il suo PC di una scheda video di ultima generazione compatibile DirectX 10, per goderselo realmente. Ecco finalmente le prime soluzioni presentate al Computex 2007, in questo articolo pubblicato sempre dal portale di www.tomshw.it :
Fiumi di schede video
[AGG 07-06-07]
UMPC Raon Digital Everun
Ecco le vere novità di quest'anno: gli Ultra Mobile PC, che potrebbero essere in grado di catturare l'attenzione di molti utenti che stanno pensando di acquistare un notebook. Analizzando questa versione, lo schermo da 4.8'' 800x480, il microprocessore AMD Geode LX900 a 600 Mhz, 512 Mega di RAM ed un HD da 60 Giga sono sufficienti per utilizzarlo quasi come un vero PC, mentre un peso di 500 grammi ed una dimensione di soli 170x83x25 mm lo rendono più leggero e trasportabile di qualsiasi sub-notebook. Completa la dotazione XP Home.
Altro Pc mobile interessante: Mobile-ITX Demo
Di Alex (del 17/12/2007 @ 04:23:03 in Linux e Open Source, letto 2944 volte)

[Foto e articolo di Punto Informatico]
Il simpatico signore che vedete qui sopra è Linus Torvalds, il papà di Linux. In una recente intervista ha dichiarato che sono alte le aspettative di diffusione del pinguino il prossimo anno, soprattutto grazie all'iniziativa Android di Google. E non saranno cellulari di fascia bassa, ma vista la potenza e la versatilità del sistema operativo Linux, smartphone in grado di competere con le migliori soluzioni basate su Symbian 7 (Nokia) Windows Mobile 7 (Microsoft) e Mac OSX iPhone (Apple) , ad un costo molto interessante e quindi non destinati, come avviene adesso, al solo mercato di nicchia!
Di Alex (del 29/03/2007 @ 04:13:29 in Nuove Tecnologie, letto 2834 volte)
Per contrastare la diffusione della Playstation3 che è stata resa disponibile il 23 marzo anche nel resto del mondo, dopo Nord America e Giappone, la Microsoft ha appena presentato una versione potenziata della Xbox 360. Nera, con hard disk da 120 Giga (il doppio rispetto alla concorrente) , dotata di presa HDMI per l'alta definizione e con IPTV integrata, costa 479 dollari ed è per il momento disponibile in USA e Canada. Notevole la capacità di Microsoft, per quanto riguarda le console, di adattarsi rapidamente alle nuove esigenze del mercato. Ad esempio Neil Thompson, capo divisione Microsoft inglese per le Xbox, ha dichiarato che qualora il mercato richiedesse un lettore HD Blu-ray, la Xbox potrebbe adottarlo insieme all'HD-DVD!
Di Alex (del 20/11/2007 @ 04:01:10 in Internet e Social, letto 2952 volte)

Di Alex (del 18/10/2025 @ 04:00:00 in Hardware PC, letto 487 volte)

Il nuovo MacBook Pro da 14 pollici con chip M5, simbolo della nuova era AI di Apple.
L'annuncio del nuovo MacBook Pro da 14 pollici non è un semplice aggiornamento incrementale. L'introduzione del chip M5 segna l'inizio di una nuova strategia hardware per Apple, dove l'intelligenza artificiale non è più una funzione software, ma il nucleo dell'architettura del processore. Questo dispositivo rappresenta la manifestazione fisica della scommessa di Apple sull'AI on-device, sicura e privata. ARTICOLO COMPLETO
Un'architettura ridisegnata per l'intelligenza artificiale
Il cuore della rivoluzione è il nuovo chip M5, costruito con un processo produttivo a 3 nanometri di terza generazione che garantisce una maggiore efficienza energetica e una densità di transistor superiore. La sua architettura, che include una CPU a 10 core e una GPU a 10 core, offre prestazioni multithreaded migliorate di circa il 20% rispetto alla generazione M4. Ma la vera svolta risiede in una novità architetturale decisiva: l'integrazione di un "Neural Accelerator" in ciascuno dei 10 core della GPU. A differenza dei precedenti Neural Engine centralizzati, questa distribuzione parallela della capacità di calcolo AI è progettata per accelerare in modo massiccio i carichi di lavoro legati al machine learning e alla grafica avanzata, rendendo l'intero sistema intrinsecamente ottimizzato per l'intelligenza artificiale.
Una strategia di ecosistema unificato
La scelta di Apple di lanciare il chip M5 simultaneamente su MacBook Pro, iPad Pro e persino su una versione aggiornata di Vision Pro non è casuale. Rivela una strategia deliberata per creare una piattaforma di sviluppo unificata e ad alte prestazioni. Gli sviluppatori possono ora creare applicazioni AI-intensive e graficamente ricche, come giochi con ray tracing o software di modellazione 3D, con la certezza che gireranno in modo nativo e ottimizzato su tutto l'ecosistema "Pro" di Apple. Questo approccio abbassa la barriera di ingresso per lo sviluppo di app complesse e rafforza il vantaggio competitivo dell'ecosistema Apple, creando un ambiente coeso dove l'hardware abilita nuove categorie di software.
Prestazioni tangibili e specifiche tecniche
Le promesse architetturali si traducono in miglioramenti concretos. Le prestazioni AI sono fino a 3.5 volte più veloci, abilitando funzionalità on-device in macOS Tahoe come la Live Translation e migliorando drasticamente la velocità delle app di terze parti. Nel campo grafico, le performance sono 1.6 volte superiori, con il supporto per ray tracing accelerato via hardware e un dynamic caching di seconda generazione che si traduce in frame rate fino a 3.2 volte più alti rispetto ai modelli M1. Anche il sottosistema di memoria e archiviazione è stato potenziato: gli SSD sono fino a due volte più veloci e la banda di memoria unificata raggiunge i 153 GB/s, un aumento di quasi il 30% rispetto a M4, essenziale per gestire modelli AI di grandi dimensioni direttamente sul dispositivo senza ricorrere al cloud. La batteria, infine, garantisce un'autonomia straordinaria fino a 24 ore.
Specifiche Tecniche - MacBook Pro 14" (M5)
- Chip: Apple M5 con CPU 10-core, GPU 10-core (con Neural Accelerator in ogni core), Neural Engine 16-core
- Memoria Unificata: 16GB o 32GB, con banda passante di 153 GB/s
- Archiviazione: SSD da 512GB, 1TB, 2TB o 4TB
- Display: Liquid Retina XDR da 14,2 pollici con ProMotion (fino a 120Hz)
- Porte: 3x Thunderbolt 4 (USB-C), slot SDXC card, porta HDMI, jack cuffie da 3.5mm, porta MagSafe 3
- Batteria: Fino a 24 ore di riproduzione video
- Prezzo di partenza: €1.599 / $1,599
Il MacBook Pro M5 non è quindi solo un laptop più veloce. È il primo passo di Apple verso un futuro in cui il calcolo non è più solo elaborazione di dati, ma anche comprensione e anticipazione, con l'intelligenza artificiale integrata nel silicio come principio fondante. Una mossa strategica che posiziona l'azienda come un'alternativa potente alle soluzioni basate su cloud di Microsoft e Google, puntando su privacy, prestazioni e un ecosistema integrato.
Di Alex (del 05/07/2017 @ 03:54:14 in Software e Sicurezza, letto 58647 volte)

Aggiornamento 05/07/2017 Apple ha solo da qualche settimana rilasciato agli sviluppatori le prima beta di iOS 11 e Xcode 9 con Swift 4 e sul sito online Udemy sono già disponibili gli interessanti videocorsi aggiornati per sviluppatori The Complete iOS 11 Developer Course per chi inizia e Practical iOS 11 - Learn all the powerful new features già con 7 applicazioni complete per chi è ad un livello superiore (oltretutto per qualche giorno in super-offerta invece del prezzo standard di 200€ perchè ancora in corso di stesura, ma in poche settimane oltre 20 ore di video!) .

L'interfaccia di Practical iOS11 - Click per ingrandire!
E' una metodologia di apprendimento online che ho già avuto modo di apprezzare nelle edizioni precedenti. Sono in inglese , ma si seguono benissimo perchè la voce parla davanti alla schermata di Xcode 9 anche se per imparare rapidamente è consigliato seguire le facili istruzioni passo-passo digitandole nell'ambiente di sviluppo. Il corso viene mostrato in una scheda del browser a tutto schermo per limitare le distrazioni ed è possibile impostare dei segnalibri per interrompere lo studio e riprenderlo esattamente da dove si è arrivati. Tutti gli esempi di codice e le app sono scaricabili ed è possibile comunicare direttamente con gli insegnanti, tramite la messaggistica interna o le email. C'è inoltre un corso con centinaia di snippets pronte per iOS 10, sempre del bravo insegnante Stephen DeStefano! Io sono già pronto a scoprire tutte le novità del nuovo sistema operativo di Apple che, tra l'altro, sarà il cuore del prossimo attesissimo iPhone 8 / 10th Anniversary Edition in uscita fra 3 mesi!
Xcode 9 beta con emulatore iPhone 7 Plus iOS 11! - Click per ingrandire
Aggiornamento 01/07/2016 Analizzando la documentazione rilasciata con SiriKit, è evidente che il potenziale delle applicazioni che utilizzano il controllo vocale sviluppabili da terze parti è ancora molto limitato . E' possibile interagire solo in questi 6 domini:
* Esecuzione di audio o video * Messaggistica
* Pagamenti
* Ricerca di foto
* Interazione con app sportive
* Prenotazioni online
ed è necessario aver installato un'app per ogni nuova implementazione dell'interazione vocale, come potete vedere nell'esempio qui sotto.
Aggiornamento 23/06/2016 Vi segnalo un sito italiano per imparare anche il nuovo Swift 3.0: xCoding.it di Giuseppe Sapienza con 26 lezioni gratuite!
Xcode 8 e Swift 3.0 girano bene pure su Mac mini 2010! - IngrandisciAggiornamento 11/06/2016 Apple durante la World Wide Developer Conference 2016 renderà finalmente disponibile l'SDK di Siri 2.0, con il quale gli sviluppatori potranno creare proprie app basate sul riconoscimento vocale, l'intelligenza artificiale e la sintesi vocale. Un'occasione ghiotta per chi ha idee innovative per sfruttare le interfacce vocali!
Aggiornamento 13/07/2014 Apple cambia tutto, ancora una volta! Al WWDC14 è stato presentato un nuovo linguaggio di programmazione, Swift che si integra perfettamente con Obj-c, Cocoa ed Xcode, rendendo l'ambiente di programmazione più semplice, maggiormente tollerante degli errori ma altrettanto potente e versatile grazie alla visualizzazione WYSIWYG (What You See is What You Get). Se volete seguire un ottimo corso facile, completo e pieno di esempi pratici di prezioso codice anche per chi è alle prime armi, vi consiglio le lezioni in italiano di programmazione Swift & iOS9 pubblicate su YouTube da Luca Linciano. Oltre 80 tutorial su ogni aspetto della programmazione tramite Xcode 6 e diverse app di esempio già disponibili!! [Agg. 20 giugno 2016: purtroppo il canale non è più attivo]
Era proprio quello che cercavo da tempo, perchè secondo me è il modo migliore per imparare. Ho provato pure i corsi di iTunes U ma, pur essendo realizzati da università prestigiose, non sono altrettanto chiari ed esaustivi! Per seguire le lezioni non occorre neanche installare Xcode6 (anche se non vedo l'ora di passare alla parte pratica una volta completate le lezioni) e il ritmo delle spiegazioni per quanto mi riguarda è perfettamente tarato per non dover mai fermare il video e rivedere una parte precedente.
Se volete avere anche un supporto cartaceo, , vi segnalo l'ebook in Italiano Creare Applicazioni per iPhone e iPad con Swift di Roberto Travagliante. E' fatto molto bene e ora è in offerta a soli 1.49 € invece di 9.99 € ! Potete scaricare l'anteprima o acquistarlo qui.
grazie al videocorso su YouTube di Luca Linciano!

Lettore Feed RSS Vocale - Click per il video demo!
| Non c'è lavoro? Inventiamocelo!! ..Utilizziamo il Crowd Thinking ovvero il ("pensiero collettivo") per realizzare una app universale per iOS 10, nella quale ognuno dia il proprio contributo a seconda del proprio intuito, attitudine o specializzazione: programmatori Swift, Objective C e Cocoa, ma anche grafici, creativi o semplici visionari e sognatori che hanno una idea geniale, per immaginare prima e realizzare poi una app veramente unica e innovativa, utile e popolare che faccia uso esteso di GPS, iBeacon, riconoscimento e sintesi vocale, realtà virtuale aumentata e ogni tecnologia emergente. Non importa quanto sia difficile da sviluppare, in caso ci appoggiamo a developer iOS professionisti, la cosa fondamentale è che sia assolutamente inedita. |
Se volete partecipare a questa sfida che nella prima fase è accessibile a tutti poichè ognuno propone la sua idea originale nella speranza che si riveli l'app che tutti desiderano avere ma che ancora non esiste, lasciatemi un appunto privato via e-mail o pubblico sulla pagina Microsmeta di Facebook, illustrando brevemente la vostra idea. Se la riterrò interessante sarete invitati a partecipare al brainstorming creativo "Stay Hungry Stay Foolish" per discutere insieme come realizzare l'app redigendo il dettaglio delle delle specifiche e suddividendoci i ruoli. Nel forum privato troverete inoltre una selezione di link a risorse gratis per programmatori iOS e analisi dettagliate e critiche di app già disponibili che non sono pubblicabili apertamente.

..Ho pensato quindi di riportarlo in vita, sfruttandone questa volta proprio le caratteristiche di riservatezza garantite dalla richiesta di registrazione tipica dei forum (necessaria per produrre qualcosa di assolutamente inedito e non farselo copiare immediatamente da 100 app clone) avviando un progetto che mi solletica da anni e che potrebbe rivelarsi anche un'ottima opportunità di guadagno per chiunque voglia partecipare.
Di Alex (del 22/02/2007 @ 03:22:53 in Internet e Social, letto 2886 volte)
Il gigante di Mountain View ha presentato Google Apps Premier Edition una suite completa di applicazioni destinate non solo al mercato consumer, come nel caso di Google Spreadsheet & Docs , ma alle aziende che attualmente pagano circa 500 dollari di licenza per utente per il pacchetto Office di Microsoft, offrendo il tutto con un abbonamento di soli 50 dollari annuali! La suite comprende oltre alla e-mail online, il calendario, le applicazioni di messaggistica in chat e vocale, anche un elaboratore di testi ed uno spreadsheet. L'utente ha a disposizione ben 10 Giga di spazio online per i propri dati. Le applicazioni sono facili da utilizzare e non richiedono nessuna manutenzione da parte degli utilizzatori. Come avevo anticipato un anno fa in questo articolo , confermando in seguito l'interesse riguardo a questa nuova modalità di utilizzo delle applicazioni da ufficio anche da parte della concorrenza , sembra proprio che l'ufficio online sia diventato una realtà e la risposta da parte della Microsoft di Bill Gates, ma soprattutto del suo futuro sostituito dal 2008, Ray Ozzie (qui l'episodio di Microsmeta Podcast che lo presenta) non si farà attendere!
Di Alex (del 22/09/2007 @ 03:10:10 in Microsoft Windows, letto 2805 volte)
...Certo che, come campagna di marketing, non è male: Microsoft ha deciso di consentire il "downgrade" ad XP ai possessori insoddisfatti di Vista Business e Vista Ultimate! Le preghiere di Fujitsu, HP, Lenovo e Dell (e di milioni di utenti) sembrano essere quindi state recepite!
[Fonte: Engadget]
[Fonte: Engadget]

La console ASUS ROG Xbox Ally X che mostra l'interfaccia utente 'Full Screen Xbox Experience', simile a quella di una console Xbox.
Con la ROG Xbox Ally X, ASUS e Microsoft lanciano la loro offensiva più decisa nel mercato del gaming portatile. Non si tratta solo di un aggiornamento hardware, ma di una profonda revisione software che mira a risolvere il più grande difetto dei PC handheld basati su Windows: l'esperienza utente. L'obiettivo è chiaro: offrire una vera Xbox tascabile, potente e immediata. ARTICOLO COMPLETO
Hardware potenziato per prestazioni al vertice
La Ally X si posiziona come un dispositivo premium, spinto dal potente processore AMD Ryzen AI Z2 Extreme. Le differenze rispetto al modello standard sono significative: la RAM sale a 24 GB e la batteria è stata maggiorata a 80 Wh, promettendo sessioni di gioco più lunghe e prestazioni migliori con i titoli più esigenti. Queste specifiche la collocano al vertice della categoria, superando in potenza bruta concorrenti come lo Steam Deck.
L'innovazione chiave: l'esperienza "Full Screen Xbox"
La vera rivoluzione della Ally X non è nell'hardware, ma nel software. La nuova "Xbox Full Screen Experience" è un'interfaccia personalizzata che nasconde completamente il desktop di Windows 11, offrendo un'esperienza di navigazione identica a quella di una console Xbox. Questo risolve il principale punto debole dei PC handheld Windows, eliminando la necessità di interagire con un'interfaccia pensata per mouse e tastiera. L'accesso ai giochi, incluso l'intero catalogo Game Pass, è immediato e ottimizzato per il controller, replicando la semplicità d'uso che ha decretato il successo dello Steam Deck.
Design ed ergonomia da console
Il design della Ally X è stato affinato per offrire un'ergonomia superiore. L'impugnatura è comoda e i controlli sono disposti in modo familiare per chiunque abbia mai usato un controller Xbox. Il display rimane un eccellente pannello da 7 pollici Full HD (1080p) con una frequenza di aggiornamento di 120 Hz, garantendo immagini fluide e definite. L'attenzione alla qualità costruttiva e al comfort la rende un dispositivo piacevole da usare anche per lunghe sessioni di gioco.
Un prezzo per appassionati
Tanta potenza e innovazione hanno un costo. Con un prezzo di listino che si aggira intorno ai 1.000 dollari, la ROG Xbox Ally X non è un dispositivo per tutti. Si rivolge chiaramente a un pubblico di appassionati, in particolare agli abbonati a Xbox Game Pass che desiderano l'esperienza portatile più potente e integrata possibile, e sono disposti a pagare un premium per ottenerla. Rappresenta una mossa strategica di Microsoft per estendere il proprio ecosistema oltre il salotto, offrendo un'esperienza hardware che incarna la sua filosofia "gioca ovunque".
L'ASUS ROG Xbox Ally X stabilisce un nuovo standard per il gaming portatile su piattaforma Windows. Risolvendo brillantemente il problema dell'interfaccia utente grazie alla "Full Screen Xbox Experience", offre finalmente un'esperienza console-like fluida e coerente. Sebbene il prezzo elevato la renda un prodotto di nicchia, rappresenta la migliore incarnazione di una "Xbox portatile" e un passo fondamentale per il futuro del PC gaming in mobilità.
Di Alex (del 30/10/2025 @ 03:00:00 in Medicina e Tecnologia, letto 347 volte)

I componenti chiave del sistema chirurgico AR:
- Visore Microsoft HoloLens 3 con tracking oculare
- Rendering olografico in tempo reale a 120 fps
- Integrazione con risonanza magnetica e TC pre-operatorie
- Precisione: 0.2 mm nel posizionamento ologrammi
INTERVENTO CARDIACO IN REALTÀ AUMENTATA
Cronaca di un'operazione pionieristica:
- Visualizzazione vasi coronarici attraverso tessuto cardiaco
- Guidance per posizionamento stent con overlay 3D
- Monitoraggio parametri vitali in realtà aumentata
- Condivisione vista chirurgica con team remoto
BENEFICI PER PAZIENTI E CHIRURGHI
Vantaggi documentati dopo 6 mesi di utilizzo:
- Durata interventi ridotta del 35% in media
- Complicazioni post-operatorie diminuite del 42%
- Precisione chirurgica aumentata del 28%
- Learning curve per giovani chirurghi abbreviata del 50%
FUTURO DELLA CHIRURGIA AUMENTATA
Prossimi sviluppi entro il 2026:
- Integrazione AI per prediction complicazioni
- Realtà aumentata tattile con feedback force feedback
- Ologrammi interattivi per training chirurgico
- Sistemi autonomi per procedure routinarie
La realtà aumentata spaziale non è più fantascienza, ma uno strumento chirurgico concreto che sta salvando vite e migliorando outcomes medici. Mentre i costi diminuiscono, questa tecnologia è destinata a diventare standard negli ospedali di tutto il mondo.

La console portatile ASUS ROG Ally X tenuta in mano, con lo schermo che mostra un gioco d'azione.
La ASUS ROG Ally X si presenta come una revisione matura che risponde ai feedback della community, migliorando batteria ed ergonomia. Ma la vera novità, che mira a risolvere il problema fondamentale dei PC handheld, è la stretta collaborazione con Microsoft per una "full-screen Xbox experience", ottimizzata per l'interazione tramite controller. ARTICOLO COMPLETO
Design ed ergonomia: piccoli cambiamenti, grande impatto
Al primo contatto, la ROG Ally X rivela una serie di modifiche fisiche mirate a migliorare il comfort e il controllo. Le impugnature sono ora più pronunciate, offrendo una presa più salda e sicura durante le sessioni di gioco prolungate. Il D-Pad è stato ridisegnato per una maggiore precisione, e le molle interne dei joystick analogici sono state rese più rigide, garantendo una risposta più tesa e reattiva.
Nonostante questi miglioramenti, ASUS ha scelto di non adottare sensori a effetto Hall per i joystick, una tecnologia che elimina il problema del "drifting" e che è già presente su alcuni concorrenti diretti come il Lenovo Legion Go. Questa decisione rappresenta un potenziale punto debole. Il dispositivo è leggermente più pesante e ingombrante del predecessore, un compromesso necessario per ospitare una batteria più capiente, ma l'impatto sulla portabilità complessiva rimane contenuto.
Display e prestazioni: potenza confermata
Il display rimane uno dei punti di forza del dispositivo, ereditato direttamente dal modello precedente. Si tratta di un pannello IPS da 7 pollici con risoluzione Full HD (1920x1080), una frequenza di aggiornamento di 120Hz e una luminosità di picco che si attesta intorno ai 500 nits, garantendo un'ottima visibilità anche in ambienti luminosi.
Sul fronte delle prestazioni, la ROG Ally X dimostra un notevole passo avanti. Nei test con Cyberpunk 2077 a risoluzione 1080p e impostazioni grafiche medie, il dispositivo raggiunge i 62.1 frame al secondo in modalità Turbo, superando concorrenti come il Lenovo Legion Go 2, che si ferma a 57.5 fps nelle stesse condizioni. Questo miglioramento prestazionale è particolarmente interessante perché non deriva da un nuovo processore, ma da una maggiore dotazione di RAM e da ottimizzazioni software specifiche, a dimostrazione di come l'equilibrio tra i componenti sia fondamentale.
La vera rivoluzione: l'esperienza Xbox e la batteria raddoppiata
La novità più significativa della ROG Ally X è l'integrazione di una nuova interfaccia utente a schermo intero basata sull'ecosistema Xbox. Questa soluzione software gestisce circa il 90-95% delle funzioni di gioco, dall'avvio dei titoli alla gestione degli amici, semplificando drasticamente l'interazione e riducendo al minimo la necessità di navigare nell'interfaccia desktop di Windows, notoriamente "goffa" e poco pratica su questi dispositivi. Mentre le specifiche hardware tra i vari PC handheld tendono a convergere, la vera battaglia per la supremazia si sta spostando sull'esperienza software. La mossa di ASUS e Microsoft rappresenta un attacco diretto al principale vantaggio competitivo dello Steam Deck, ovvero la fluidità e l'integrazione di SteamOS. Questa collaborazione potrebbe creare un precedente, spingendo altri produttori a cercare integrazioni simili o a sviluppare i propri launcher, definendo il futuro dell'usabilità in questo segmento di mercato.
Un altro miglioramento cruciale è l'autonomia. Il passaggio da una batteria da 60WHr a una da 80WHr si traduce in una durata quasi raddoppiata rispetto al modello originale, offrendo circa un'ora di gioco in più rispetto alla revisione precedente, la Ally X originale. Questo upgrade trasforma il dispositivo da un gadget "portatile ma sempre in carica" a un vero compagno di viaggio. Infine, la connettività è stata potenziata sostituendo il connettore proprietario XG Mobile con una seconda porta USB-C, di cui una con pieno supporto a Thunderbolt 4. Questa scelta aumenta enormemente la versatilità del dispositivo, permettendo di collegare GPU esterne e un'ampia gamma di periferiche.
Prezzo e conclusioni: vale la spesa?
Con un prezzo che si attesta tra gli 800 e i 1.000 dollari, la ROG Ally X rappresenta un investimento significativo, superiore sia al modello originale che allo Steam Deck. Questo posizionamento la riserva a un pubblico di appassionati disposti a pagare un premium per avere il massimo delle prestazioni e un'esperienza utente rifinita.
La ROG Ally X si colloca al vertice del mercato dei PC handheld, ma il suo costo elevato rimane l'ostacolo principale per una diffusione di massa. È, senza dubbio, la migliore console portatile Windows sul mercato, ma il suo prezzo la rende un lusso per pochi eletti.
Tecnico industriale che utilizza occhiali AR per la manutenzione di macchinari
Gli occhiali per realtà aumentata stanno rivoluzionando i settori industriali, manifatturieri e medicali, aumentando la produttività del 40% e riducendo gli errori del 90%. I modelli di Microsoft, Magic Leap e Apple trovano applicazioni pratiche che giustificano gli investimenti enterprise. ARTICOLO COMPLETO
Manutenzione e riparazioni guidate
I tecnici vedono sovrapposte alle macchine istruzioni passo-passo, diagrammi esplosi e avvisi di sicurezza. L'AI riconosce i componenti e suggerisce le procedure, riducendo i tempi di intervento del 60% e la necessità di manuali cartacei.
Formazione e onboarding accelerato
I nuovi dipendenti apprendono procedure complesse attraverso simulazioni interattive che guidano fisicamente i movimenti. La curva di apprendimento si riduce da mesi a settimane, con retention delle informazioni superiore al 90% dopo 6 mesi.
Controllo qualità e ispezione
Gli ispettori visualizzano direttamente sul prodotto le specifiche dimensionali, i punti di controllo e le deviazioni dalle tolleranze. I difetti sono evidenziati automaticamente dal sistema di visione computerizzata integrato.
Logistica e warehouse management
I magazzinieri seguono percorsi ottimizzati con indicazioni visive per il picking, mentre i dati di inventario sono aggiornati in tempo reale attraverso il riconoscimento automatico dei prodotti e la scansione QR/Barcode.
Collaborazione remota esperta
Specialisti da qualsiasi parte del mondo possono "vedere attraverso gli occhi" dei tecnici in loco, annotare direttamente sul campo visivo e guidare procedure complesse in tempo reale, riducendo i viaggi del 75%.
La realtà aumentata enterprise sta dimostrando un ROI tangibile, trasformando processi operativi complessi in esperienze intuitive che potenziano i lavoratori, migliorano la qualità e riducono significativamente i costi operativi.
Si svolgerà dall' 11 al 13 Luglio L'E3 2007 a Santa Monica, California. Molto attese le conferenze di Microsoft, Nintendo e Sony e la presentazione di tutti i più importanti videogiochi previsti fino alla fine dell'anno. Tra gli annunci più interessanti, la riduzione, in America, del prezzo della PS3 a 499 dollari e l'introduzione di un nuovo modello con un harddisk da 80 giga. Sempre sul versante hardware, Microsoft presenterà invece del nuovi controller per giocatori occasionali che dovrebbero permettere a anche a chi non abbia mai giocato con una console videogiochi un approccio molto facilitato. Ideale per quiz e passatempi, ma nulla a che vedere con il Wiimote di Nintendo!
Per quanto riguarda i videogiochi, verranno presentati i nuovi titoli di Activision, Disney Interactive, Electronic Arts, Midway e Konami. Ma più di tante parole, un idea dei progressi tecnologici la possiamo avere vedendo le immagini. Nel video trovate i dieci giochi più attesi dell ' E3 2007! I fortunati possessori di PS3 e XBOX360 potranno seguire l'evento direttamente tramite internet con la loro console.
Per quanto riguarda i videogiochi, verranno presentati i nuovi titoli di Activision, Disney Interactive, Electronic Arts, Midway e Konami. Ma più di tante parole, un idea dei progressi tecnologici la possiamo avere vedendo le immagini. Nel video trovate i dieci giochi più attesi dell ' E3 2007! I fortunati possessori di PS3 e XBOX360 potranno seguire l'evento direttamente tramite internet con la loro console.
Di Alex (del 29/07/2007 @ 01:10:56 in Podcast e Blog, letto 4193 volte)

Raccontare trent'anni di storia dei videogiochi in trenta minuti è impresa impossibile. Quindi con l'amico Sleeping abbiamo cercato di dipingere un quadro con poche pennellate, quelle inspirate dai ricordi di tante emozioni passate davanti allo schermo, piuttosto che fare una cronistoria dettagliata. Io ho raccontato il mondo dei videogiochi che mi ha più affascinato, lui ha approfondito la presentazione delle nuovissime console, dal futuro ancora incerto, per quanto sono ipertecnologiche. In questo puzzle infinito c'è spazio per chiunque voglia ripercorrere la sua storia videoludica personale. Se volete, il flashback continua: quale videogioco vi ha emozionato di più in questi anni?


Numero 18 del 28-07-07 Videogiochi: una breve nostalgica panoramica, dagli esordi alle console di oggi.
LINK AI VIDEO, SITI, BLOG, ARTICOLI E FONTI CITATE NELLA PUNTATA NUMERO 18 :
Il blog di Sleeping (Approfondimenti e video)
Tecnica Arcana, il blog di Carlo Becchi (Wii & Retrogaming)
Sony PlayStation 3 su Wikipedia
Nintendo Wii su Wikipedia
Microsoft Xbox360 su Wikipedia
Phantasmagoria by Sierra Online
Marble Madness by Atari Games
Tex Murphy by Access Software
Ant Attack , gioco 3D per lo ZX Spectrum!
La canzone "Microsmeta" di Marcello Salamone è concessa dall' autore per la libera riproduzione ed è scaricabile presso il sito SognoLucido - Digital Experience con licenza Creative Commons
La canzone "Jester's Tear" di Celestial Aeon Project è concessa dagli autori per la libera riproduzione ed è scaricabile presso il sito Jamendo.com con licenza Creative Commons.
[AGG. 31-O7-07] Lo so, sono autoreferenziale, ma essere in 2^ posizione su iTunes accanto al "maestro" Carlo Becchi è un ottimo incentivo per cercare ancora di migliorare. E le prossime puntate, se riesco a mantenere la collaborazione con Sleeping e Claudio - Dianalogic (e chiunque voglia partecipare via Skype!) dovrebbero essere ancora più ricche di contenuti

PS: Grazie Sleeping! Per la prima volta sono anche in prima pagina nella selezione complessiva "Tecnologia".
Di Alex (del 05/03/2008 @ 01:00:26 in Nuove Tecnologie, letto 4707 volte)
Ogni anno questa fiera tedesca è il riferimento europeo per migliaia di espositori. Annunciate tante novità (anche quelle che non erano ancora pronte per il CES di Las Vegas di gennaio), riguardanti la telefonia mobile, il web , i sistemi operativi e l'hardware. Ci saranno 5500 espositori da 75 paesi diversi. Seguiremo, come al solito, l'evento su Digital Worlds, riflettendo sui prodotti più innovativi ed interessanti.
Microsoft presenta la nuova versione del tool di sviluppo aggiornato per XP, Vista e Windows server 2008 basato sul framework 3.5, ma compatibile anche con le versioni 3.0, 2.0 e 1.1, grazie al "multi targeting". Tra le altre cose, sono state migliorate la velocità e le funzioni di debugging, mentre è stato eliminato dalla piattaforma il linguaggio J#, mentre sono confermati Visual Basic, C# e C++. Per chi volesse provarlo, è disponibile anche la versione gratuita con funzionalità limitate, scaricabile qui . Microsoft cerca di difendere la sua piattaforma dagli attacchi degli agguerritissimi concorrenti Air e JavaFX realizzati da Adobe e Java e sta rifinendo in tutta fretta i nuovi tool Silverlight for VS2008. Ne riparleremo presto in una sezione dedicata.
Ecco una novità che in molti stavano aspettando, visto il successo della versione attuale : Asus EeePC 900a con schermo da 8.9 pollici, risoluzione di 1024x600 pixel, 1 Giga RAM e 12 Giga di HDD Flash e supporterà il Wimax oltre che il WiFi. Le dimensioni saranno leggermente maggiori delle attuali e non si sa ancora se adotterà ancora un microprocessore Celeron. Sarà disponibile da giugno ad un prezzo probabile di 400 Euro. Di@nalogic segnala anche un video interessantissimo che confronta l'EeePC attuale con la sua evoluzione.
ATI e NVIDIA hanno presentato le loro soluzioni top per la grafica 3D. La HD 3870x2 EAH3780X2 di Asus vanta un mostruoso benchmark 3Dmark 2006 di 14437 punti e RAM a 1900 Mhz. NVIDIA dal canto suo ha presentato la Geforce 9800 GX2 che dovrebbe offrire almeno il 30% di velocità in più rispetto alla già pompatissima 8800 Ultra.
Microsoft presenta la nuova versione del tool di sviluppo aggiornato per XP, Vista e Windows server 2008 basato sul framework 3.5, ma compatibile anche con le versioni 3.0, 2.0 e 1.1, grazie al "multi targeting". Tra le altre cose, sono state migliorate la velocità e le funzioni di debugging, mentre è stato eliminato dalla piattaforma il linguaggio J#, mentre sono confermati Visual Basic, C# e C++. Per chi volesse provarlo, è disponibile anche la versione gratuita con funzionalità limitate, scaricabile qui . Microsoft cerca di difendere la sua piattaforma dagli attacchi degli agguerritissimi concorrenti Air e JavaFX realizzati da Adobe e Java e sta rifinendo in tutta fretta i nuovi tool Silverlight for VS2008. Ne riparleremo presto in una sezione dedicata.
Ecco una novità che in molti stavano aspettando, visto il successo della versione attuale : Asus EeePC 900a con schermo da 8.9 pollici, risoluzione di 1024x600 pixel, 1 Giga RAM e 12 Giga di HDD Flash e supporterà il Wimax oltre che il WiFi. Le dimensioni saranno leggermente maggiori delle attuali e non si sa ancora se adotterà ancora un microprocessore Celeron. Sarà disponibile da giugno ad un prezzo probabile di 400 Euro. Di@nalogic segnala anche un video interessantissimo che confronta l'EeePC attuale con la sua evoluzione.
ATI e NVIDIA hanno presentato le loro soluzioni top per la grafica 3D. La HD 3870x2 EAH3780X2 di Asus vanta un mostruoso benchmark 3Dmark 2006 di 14437 punti e RAM a 1900 Mhz. NVIDIA dal canto suo ha presentato la Geforce 9800 GX2 che dovrebbe offrire almeno il 30% di velocità in più rispetto alla già pompatissima 8800 Ultra.
Di Alex (del 17/10/2025 @ 01:00:00 in Hardware PC, letto 422 volte)

Il logo dei nuovi processori AMD Ryzen AI su uno sfondo astratto che rappresenta una rete neurale.
AMD ha ufficialmente presentato la sua nuova famiglia di processori per notebook, la serie 300 "Strix Point", capitanata dal potente Ryzen AI 9 HX 370. Progettati specificamente per i nuovi PC Copilot+ di Microsoft, questi chip integrano la più potente NPU (Neural Processing Unit) sul mercato, promettendo prestazioni IA senza precedenti e una forte concorrenza per i chip di Qualcomm e Apple. ARTICOLO COMPLETO
Architettura Zen 5 e una NPU da record
Il Ryzen AI 9 HX 370 è un processore a 12 core e 24 thread basato sulla nuova architettura Zen 5. Ma il vero protagonista è il co-processore per l'intelligenza artificiale XDNA 2. Questa NPU è in grado di raggiungere i 50 TOPS (trilioni di operazioni al secondo), superando i 45 TOPS dello Snapdragon X Elite e i requisiti minimi di Microsoft per i PC Copilot+. Questo si traduce in una capacità di eseguire localmente, senza bisogno del cloud, funzioni IA complesse come Recall, Live Captions e gli effetti di Windows Studio in modo fluido ed efficiente.
Grafica RDNA 3.5 e connettività
La parte grafica è affidata alla nuova GPU integrata Radeon 890M, basata su architettura RDNA 3.5. AMD dichiara che è mediamente il 36% più veloce rispetto alla grafica integrata nei processori Intel Core Ultra, rendendo questi notebook capaci di gestire anche il gaming leggero a 1080p. Il supporto per le memorie RAM LPDDR5x e per gli standard Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4 completano la dotazione di una piattaforma pensata per essere al vertice della tecnologia mobile per i prossimi anni. I primi notebook con questi processori, prodotti da partner come Asus, HP e Lenovo, sono attesi sul mercato a partire da luglio.
Con la serie Ryzen AI 300, AMD non si limita a competere, ma si posiziona come leader nel nascente mercato dei PC basati sull'intelligenza artificiale. La potenza della sua NPU e la solidità dell'architettura Zen 5 rappresentano una combinazione formidabile che promette di offrire ai consumatori notebook Windows potenti, efficienti e veramente "intelligenti".
Di Alex (del 18/10/2025 @ 01:00:00 in Intelligenza Artificiale, letto 429 volte)

Un'illustrazione concettuale che mostra l'intelligenza artificiale come un ponte per l'accessibilità.
Mentre le aziende tecnologiche promuovono l'intelligenza artificiale come uno strumento per aumentare la produttività di tutti, uno studio del governo britannico rivela un risultato inaspettato e profondo: gli strumenti di AI generativa come Microsoft 365 Copilot potrebbero rappresentare la loro più grande svolta nel campo dell'accessibilità, livellando il campo di gioco per i dipendenti neurodiversi. ARTICOLO COMPLETO
Risultati sorprendenti da uno studio governativo
Il Dipartimento per le Imprese e il Commercio del Regno Unito ha condotto una sperimentazione di Microsoft 365 Copilot, e i risultati sono stati illuminanti. Mentre la soddisfazione complessiva per lo strumento si è attestata al 72%, tra i dipendenti che si identificano come neurodiversi questa percentuale è salita in modo statisticamente significativo. Questi ultimi si sono dimostrati anche più propensi a raccomandare l'uso dello strumento ai colleghi.
Le interviste di approfondimento hanno rivelato l'impatto concreto di questa tecnologia. Un partecipante con ADHD ha dichiarato che Copilot "ha livellato il campo di gioco", aiutandolo a strutturare pensieri e a rimanere concentrato. Un altro utente con dislessia ha affermato che lo strumento lo ha "potenziato", dandogli la sicurezza che prima gli mancava, in particolare nella stesura di report complessi. Un altro partecipante dislessico ha sottolineato un vantaggio chiave: Copilot "fa molto di più" delle tradizionali tecnologie assistive ed è "integrato nelle applicazioni" che usa ogni giorno, eliminando la necessità di passare da un programma all'altro.
L'effetto "curb-cut" dell'intelligenza artificiale
Questi risultati sono un esempio perfetto del cosiddetto "effetto curb-cut" (taglio del marciapiede). Le rampe sui marciapiedi furono originariamente progettate per le persone in sedia a rotelle, ma finirono per beneficiare tutti: genitori con passeggini, viaggiatori con valigie, ciclisti. Allo stesso modo, le tecnologie AI per l'accessibilità, pur essendo rivoluzionarie per alcuni, migliorano l'esperienza per tutti.
L'AI offre già oggi promesse concrete per l'accessibilità universale:
- Da voce a testo: Per creare sottotitoli e trascrizioni in tempo reale, utili a chi ha problemi di udito ma anche a chi si trova in un ambiente rumoroso.
- Da immagine a testo: Per generare automaticamente descrizioni alternative (alt text) per le immagini, essenziali per gli utenti non vedenti che usano screen reader.
- Traduzione dal vivo: Per abbattere le barriere linguistiche in tempo reale.
- Testo predittivo e assistenti vocali: Per facilitare l'interazione a mani libere.
La responsabilità di un design inclusivo
Tuttavia, il potenziale dell'AI come forza per l'inclusione non è garantito. Se non progettata con cura, può creare nuove barriere. Sottotitoli imprecisi, descrizioni di immagini generiche o assistenti vocali che non riconoscono accenti diversi sono rischi reali. Per questo è fondamentale che gli sviluppatori addestrino i modelli AI su dati diversi e variegati (voci, lingue, contesti culturali) e che l'accessibilità sia integrata nel design fin dall'inizio, non come una correzione a posteriori.
L'impatto più profondo dell'intelligenza artificiale potrebbe non essere un generico aumento di produttività, ma l'abbattimento di barriere specifiche che hanno a lungo ostacolato la piena partecipazione di alcune persone. Strumenti come Copilot, integrati nativamente nel flusso di lavoro, non solo migliorano l'efficienza, ma possono trasformare radicalmente l'autonomia, la fiducia e le opportunità per le persone neurodiverse, dimostrando che la tecnologia più avanzata è quella che non lascia indietro nessuno.
Di Alex (del 01/11/2025 @ 01:00:00 in Tecnologia, letto 312 volte)
Screenshot dell'interfaccia di Copilot Pro in Windows con comandi vocali e di testo attivi
Microsoft ha lanciato l'abbonamento Copilot Pro per Windows 11 e 12, portando elaborazione AI on-device per la prima volta. I modelli Phi-3 funzionano senza connessione Internet, analizzando documenti locali, email e attività del sistema per ottimizzare il workflow con massima privacy. ARTICOLO COMPLETO
AI sempre disponibile
Copilot Pro lavora in background analizzando i pattern d'uso e anticipando le necessità. Può riassumere documenti aperti, suggerire risposte rapide per le email, e ottimizzare le impostazioni di sistema basandosi sulle abitudini dell'utente.
Privacy e sicurezza
Tutti i dati vengono processati localmente sul dispositivo, senza inviare informazioni ai server Microsoft. Questo approccio soddisfa i requisiti di aziende e professionisti che lavorano con informazioni sensibili, offrendo allo stesso tempo i benefici dell'AI.
Integrazione avanzata
L'AI si integra con tutte le applicazioni Microsoft 365, imparando dallo stile di scrittura dell'utente per suggerire contenuti coerenti. Può anche generare report automatici analizzando dati in Excel e presentazioni in PowerPoint.
Con Copilot Pro, Microsoft trasforma Windows da sistema operativo a assistente personale intelligente, aprendo nuove frontiere per la produttività personale e aziendale.
Di Alex (del 07/11/2025 @ 01:00:00 in Tecnologia, letto 616 volte)
Tablet premium confronto iPad e Android
Confronto tra i migliori tablet premium del mercato: iPad Pro M4, Samsung Galaxy Tab S10 Ultra e Microsoft Surface Pro 11. Analisi dettagliata per scegliere il dispositivo più adatto alle esigenze di lavoro, creatività e intrattenimento. ARTICOLO COMPLETO
Il mondo dei tablet premium
I tablet high-end sono diventati veri sostituti del computer, con processori potenti, display di altissima qualità e funzionalità professionali che li rendono ideali per lavoro, creatività e intrattenimento di livello superiore.
Specifiche tecniche a confronto
| Modello | Processore | Display | RAM/Storage | Prezzo Amazon |
|---|---|---|---|---|
| iPad Pro 13" M4 | Apple M4 | 13" Tandem OLED | 16GB/1TB | € 1.899 |
| Samsung Tab S10 Ultra | Snapdragon 8 Gen 4 | 14.6" AMOLED | 12GB/512GB | € 1.299 |
| Surface Pro 11 | Intel Core Ultra | 13" PixelSense | 16GB/512GB | € 1.599 |
Consigli per la scelta
- Per creatività: iPad Pro con Apple Pencil Pro e app ottimizzate como Procreate e Adobe Creative Suite
- Per produttività: Surface Pro 11 con Windows 11 completo e tastiera removibile
- Per intrattenimento: Galaxy Tab S10 Ultra con display AMOLED e audio quad speaker
- Per ecosistema integrato: iPad Pro per utenti Apple, Galaxy Tab per utenti Android
La scelta del tablet ideale dipende dall'ecosistema di riferimento e dall'utilizzo principale: l'iPad Pro M4 domina in creatività, il Surface Pro 11 offre versatilità Windows, mentre il Galaxy Tab S10 Ultra rappresenta il miglior compromesso per multimedia e produttività mobile.
Di Alex (del 16/03/2008 @ 00:48:03 in Podcast e Blog, letto 3775 volte)
[Aggiornamento 16/03/08]
Barcamp riuscito, nonostante la scarsa affluenza di pubblico, organizzato e moderato benissimo. Ho apprezzato particolarmente l'intervento di Roberto Galoppini sul software open source per Windows: i programmi più famosi sono solo la punta dell'iceberg, ma la mancanza di azioni di marketing come per il software commerciale, rende difficile la conoscenza e la diffusione di tanti altri software di ottimo livello. Microsoft, spinta dai clienti, ha iniziato a supportare l'open source (affinchè funzioni bene l'interoperatività coi propri sistemi operativi
) ed ha realizzato l'interessante sito codePlex.com ...Ecco la registrazione audio.Antonio Doldo ha presentato Vmware server e Virtualbox sotto Linux Ubuntu, illustrandone le caratteristiche principali e come utilizzare vmware per controllare anche da remoto diverse macchine virtuali perfettamente funzionanti sotto ogni aspetto, periferiche comprese. Purtroppo la registrazione effettuata ha un volume bassisimo, ma trovate ogni riferimento al link qui sopra.
Luigi Passerino di Simplicissimus ha mostrato l'interessante e-book reader (hardware) Iliad che ho potuto provare di persona: leggero, sottile pratico e dotato di porta USB e collegamento WiFi, consente di leggere perfettamente, senza affaticarsi come avviene davanti al monitor del PC, anche sotto i raggi diretti del sole, come si trattasse di un vero libro! Unico appunto il prezzo (630 Euro) che però dovrebbe abbassarsi presto con la sua diffusione. Avevo già effettuato delle riprese della presentazione di questa meraviglia alla John Cabot University qualche mese fa, il video lo trovate qui.
[Articolo del 13/03/08]
Si svolgerà il 15 marzo presso la citta dell'altra economia in Largo Dino Frisullo (Campo Boario, ex-mattatoio di Testaccio) con il patrocinio , fra gli altri, dell' Assessorato alla cultura della Regione Lazio, de La Sapienza Linux Club e di Anti Digital Divide.
I temi che verranno discussi saranno:
Partecipate! Maggiori informazioni qui
Di Alex (del 11/01/2008 @ 00:12:21 in Nuove Tecnologie, letto 3770 volte)
|
Digital Worlds non poteva certo mancare questo importantissimo appuntamento annuale con il CES 2008 (Consumer Entertainment Show) che si svolgerà a Las Vegas dal 7 al 10 gennaio. Verranno presentate in anteprima mondiale tutte le novità tecnologiche che interessano me e i lettori di questo blog: le tecnologie emergenti, l'audio, il digital imaging, i videogiochi, l' home theater, le novità sulle connessioni wireless e le prossime tecnologie da inserire negli autoveicoli.
Discuteremo qui sulle principali "chicche geek" che
verranno presentate nel corso dell'evento, che a quanto sembra saranno davvero tante! |
- Blog Eventi CES 2008 di Gizmodo.it (foto e articoli in italiano)
- Selezione dei migliori video dal CES 2008 di www.oobject.com
10/01/08 Uhm, mi sa che la cosa migliore del CES 2008 è stata proprio Veronica Belmont! (Tanto mica lo capisce l'italiano
).. No seriamente,
da domani analizzeremo le promesse e novità di questa edizione.HD-DVD in crisi profonda? Si parla del prossimo addio anche di Universal e Paramount..!
Smartphone Meizo M8 miglior vaporware 2007-2008???
XBOX360 con lettore HD-DVD incorporato, uccisa alla nascita?
Prossimi i mediaplayer wireless HDTV - Satellite->PC->TV (articolo di Luca Palli) che fanno completamente a meno delle memorie ottiche?
..Stimoli di riflessione interessanti ce ne sono stati.. Intanto, non perdetevi l'intervista di Veronica ad un simpaticissimo robot PR!
07/01/08 ore 03:30 italiane Sveglia! L'ultimo keynote di Bill Gates al CES [streaming video!] prima che abbandoni la Microsoft. Mamma mia, mi sa che lo rimpiangeremo addirittura! Ci lascia in balìa di Steve Ballmer...A parte le sue urla e gesti scomposti alle conferenze Microsoft e la vicenda nigeriana, non ricordo nient'altro di quest'ultimo!
05/01/08 Warner non distribuirà più film in HD-DVD : un durissimo colpo per questi ultimi. Il consorzio BluRay, capeggiato da Sony, sembra prendere il largo!
I video dal CES 2008 di Mahalo Daily con Veronica Belmont!!
(anche full screen)
4°GIORNO
3°GIORNO
2° GIORNO 1° GIORNO
Di Alex (del 26/09/2008 @ 00:01:00 in Microsoft Windows, letto 3576 volte)

| L'ultima build 6780 M3 di Windows 7, il successore di Vista, è stata appena rilasciata e sono apparsi in rete i primi video e le prime immagini (anche se dalle fonti originali sono stati cancellati). |
In particolare, alla conferenza verranno trattati:
* le nuove API e i nuovi framework di Windows 7
* i web service
* l'interfaccia multi-touch e le gestures
* la grafica e le GPU
* la shell utente
* la ricerca
* l'organizzazione di file e informazioni
* il formato di documenti XPS.
Di Alex (del 14/06/2008 @ 00:00:16 in Mondo Apple, letto 5427 volte)

Dal podcast di Mahalo Daily, un concentrato del WWDC2008 in 133 secondi (...e c'è veramente tutto, considerando che è durato 1h:45m!)
[Aggiornamento 14/06/08]
La febbre da iPhone in Italia è esplosa. Anche UniEuro venderà gli iPhone 3G. Sul loro portale è già possibile prenotare l'acquisto, (anche se non se ne conosce ancora il prezzo) . Si verrà contattati dagli operatori, secondo l'ordine di prenotazione, non appena l'iPhone 3G sarà disponibile. ...Più concorrenza c'è, più i prezzi si abbassano, bene così!

Nell'immagine il form da compilare sul sito UniEuro, NON QUI!
[Aggiornamento 11/06/08]
Vodafone ha comunicato il prezzo per gli iPhone 3G che venderà con scheda precaricata: 499 Euro per la versione da 8 Giga e 569 Euro per la versione da 16 Giga. Se può sembrare tanto rispetto ai prezzi annunciati da Steve Jobs, c'è da considerare che pagando un fisso mensile per gli abbonamenti ben presto si spenderà molto di più. Facciamo l'esempio di O2 in Inghilterra che ha già comunicato tutte le tariffe: nella formula più economica chiederà 127 Euro (100 sterline) per l'iPhone 8 Giga sovvenzionato e poi per almeno 18 mesi 38 Euro (30 Sterline) con traffico dati illimitato ma solo 75 minuti di telefonate mensili. Facendosi 2 calcoli, prendendo un iPhone 3G sbloccato e scegliendo una delle offerte UMTS/HSDPA generiche che sono uscite ed usciranno per gli altri smartphone / NetPC (9-20 Euro mediamente) già dopo un anno si saranno risparmiati un sacco di soldi!
[Aggiornamento 10/06/08]
E' ormai certo che Vodafone e Tim distribuiranno in Italia l'iPhone 3G dall'11 luglio, ma nulla si sa ancora dei costi dell'abbonamento (probabilmente biennale) cui saranno obbigati gli acquirenti, oltre i 199 o 299 dollari per il melafonino parzialmente sovvenzionato. Infatti quest'ultimo sarà attivabile solo presso i Centri Tim o Vodafone.
[Aggiornamento 09/06/08]
[ORE 20:25] 85 minuti di nulla! Descrizioni di software per Ebay, giochi ed utilities varie, speriamo diverrà più interessante dopo....
ahiahi...Steve Jobs : "We think the iPhone 2.0 software will be phenomenal ad raise use to a whole new level. We'll release it in early July." Luglio? E l'iPhone 3G quando????
[ore 20:40] Purtroppo arriverà solo l'11 luglio in 22 paesi su 70, anche se è confermata una consistente riduzione di prezzo.

Queste le caratteristiche:
- Supporto al GPS integrato
- Più sottile
- Scocca di plastica nera
- Audio migliorato
- Bottoni in metallo
- Velocità di navigazione 2,8 volte superiore
300 ore di standby, 10 ore di autonomia in conversazione su reti 2G e 5 su rete 3G. 6 ore di navigazione continuata e 7 ore di riproduzione video. Il nuovo iPhone costerà soltanto $199 per la versione 3G da 8 GB, mentre il modello da 16 GB costerà $299 e sarà disponibile anche in bianco.
All'Apple Store italiano trovate le specifiche dettagliate, mentre ai seguenti link trovate tutti i commenti dei principali blog:
- Melablog.it (italiano)
- Gizmodo.it (italiano)
- theAppleLounge.com (italiano)
- Macrumorslive.com (inglese)
- Engadget (inglese)
- iTunes Apple Keynotes videopodcast (da domani)
Per quanto riguarda le voci di corridoio, a parte l'iPhone nano si sono rivelate abbastanza attendibili, invece l'OSX 10.6 Snow Leopard purtroppo resterà una esclusiva dei computer Mac. In ogni caso, la nuova versione di Leopard non sarà pronta prima di un anno. Nei prossimi giorni valuteremo approfonditamente quanto annunciato in quest'evento.
RUMORS DELLA VIGILIA (07/06/08)
iPhone 3G - Si parla di 2 versioni, una con display da 3,2" (più piccolo quindi di quello attuale da 3.5") e uno da 2,8" (come in molti smartphone tradizionali). Molti infatti si aspettano un iPhone Nano dalle dimensioni abbastanza ridotte . In almeno una delle due versioni sarà disponibile l'A-GPS. Il modello più grande rispetto all'attuale iPhone dovrebbe essere di qualche millimetro inferiore in altezza e spessore, nonostante la batteria più potente per garantire una buona durata, visto il consumo maggiore dovuto alla connettività UMTS/HSDPA. L'interfaccia, le funzioni e il resto dell'hardware dovrebbero essere quasi le stesse del modello attuale. Dovrebbe essere disponibile anche in colore bianco e il guscio posteriore non essere più metallico, per aiutare a contenere il peso. Infine non sarà più legato ad un unico operatore, almeno in Italia, poichè sarà distribuito da TIM, Vodafone e anche 3G è assolutamente intenzionata a distribuirlo. L'abbonamento (poco diffuso in Italia, dove regnano incontrastate le carte ricaricabili) dovrebbe consentire agli utenti di acquistarlo per soli 100 Euro (come in Spagna e Giappone), ma accettando di sottoscrivere un piano tariffario di almeno 2 anni. In alternativa dovrebbe essere acquistabile senza abbonamento ad un prezzo molto superiore a quello attuale di 399 euro/dollari.
OSX 10.6 Snow Leopard - Oscurato fin'ora dall' attesa per annuncio del nuovo smartphone Apple, come spesso è avvenuto nelle altre edizioni della World Wide Developer Conference molto spazio sarà dato al sistema operativo Apple. Se non ci si aspettano grosse novità nelle funzioni, visto che Leopard è stato rilasciato solo 8 mesi fa, è apparsa in rete una notizia bomba che vorrebbe nella mutata strategia Apple per quanto riguarda la chiusura verso il mondo esterno e in alcuni indizi come l'abbandono nella cartellonistica dell'evento della parola Mac , il rilascio del prossimo sistema operativo anche per i normali PC (ecco com'era lo stesso striscione nel 2007). Alcuni osservatori considerati attendibili hanno notato come Apple abbia accettato senza protestare l'immissione sul mercato americano dei cloni Mac da parte della Psystar, come non succedeva dai primi anni '90. Questa notizia, se reale, sarebbe veramente una rivoluzione. Nel momento di crisi di Microsoft Vista, adottata finora solo dal 15% degli utenti contro il 7% dei computer Mac (in crescita), potrebbe ridisegnare in pochissimi mesi il panorama mondiale dei sistemi operativi ...Speriamo che sia una notizia vera! ...Molto più probabilmente però Snow Leopard 10.6 sarà solo un aggiornamento per migliorare la sicurezza e segnerà l'abbandono del supporto ai processori PPC, completando così il passaggio alla piattaforma x86.
...Voi che ne pensate?
[Fonti: www.Engadget.com , www.TheAppleLounge.com ]
Di Alex (del 22/04/2009 @ 00:00:01 in Linux e Open Source, letto 8963 volte)
[Aggiornamento 23/04/09]
L'ho appena installato con Wubi, su un vecchissimo Pentium 4 2.3 Ghz con scheda video Nvidia MX 440 con 64 Mega. Compiz funziona perfettamente ed è sorprendentemente veloce sia a caricare che a girare, stabile ed elegantissimo. Provatelo!! Ci sono anche le versioni Netbook e Server per sperimentare il cloud computing

Ci siamo!!! Provate a fare altrettanto con XP, Vista o Windows7...!!
Potete scaricare la versione finale qui: Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope
Articololi correlati che potrebbero interessarti:
Configurare la LAN su Ubuntu 9.04
Configurare una stampante di rete su Ubuntu 9.04
Ubuntu 9.04 Remix per i netbook
[Testing report dal 23/03/2009 al 22/04/2009]
Gli amici di Ubuntu trovano i banner di lancio di Jaunty Jackalope per il loro blog qui. Se invece volete provare la beta, è scaricabile qui!

[Aggiornamento 21/04/09] E' appena stata resa disponibile la release candidate, tra 2 giorni verrà rilasciata la versione finale e forse vi conviene aspettare. Ho voluto verificare
la nuova versione di VirtualBox, la 2.2.0, che con alcune configurazioni consente l'attivazione di Compiz e degli effetti 3D! Io sul mio PC con una Nvidia MX 400 non ci sono ancora riuscito, ma almeno ora non bisogna modificare più la configurazione per installare le VboxLinuxAdditions come avveniva con la versione 2.1.4. Un altro problema è che il
driver Virtualbox Host-Only mi va in conflitto con la LAN e non mi funziona
più internet se non lo disattivo/ripristino LAN/riattivo, come descritto qui. Mica bello! :-/ . Fatemi sapere se riuscite ad attivare Compiz sotto Virtualbox, come descritto qui. Se non vi partono neache le VboxAdditions disattivate l'accelerazione 3D su Virtualbox.
[RISOLTO problema Virtualbox 2.1.4]
La risoluzione massima di Ubuntu 9.04 arrivava solo fino a 800x600 a 61 hz. Ho installato le Virtualbox Additions , ma non riusciva a configurare i driver video, non previsti dalla vecchia versione. Dopo il primo tentativo il sistema andava in crash. L'ho reinstallato da capo ed ho risolto così: Dal teminale, con i permessi d'amministratore:
cd /media/cdrom/
Extrarre l'installer in una cartella di comodo (appena creata):
sudo ./VBoxLinuxAdditions-x86.run --target /home/alex/vbox
editare il file install.sh:
cd /home/alex/vbox
sudo gedit install.sh
Cercare la stringa 1.5.99 e sostituire a | 1.6 ------> | | 1.6.x
Lanciare l'installer con:
sudo ./install.sh
Riavviare la virtual machine:
reboot
Fatto! Ora potete visualizzare Ubuntu dentro la Virtualbox, a tutto schermo, ma con sotto la barra di XP per avere 2 sistemi in 1!
PS: ..Naturalmente chi avesse un processore AMD64 deve estrarre la versione VBoxLinuxAdditions-amd64.run
PS: A proposito di nuove caratteristiche, in questo articolo parlavo di Microsoft che, per cercare di arricchire un po' l'xperience di Windows 7, punta molto sul touch screen, anche se nessuno sa ancora se sarà un'interfaccia apprezzata dagli utenti. Beh, Ubuntu ad ogni buon conto ha già pronta anche questa caratteristica ... E andiamo...
!!
L'ho appena installato con Wubi, su un vecchissimo Pentium 4 2.3 Ghz con scheda video Nvidia MX 440 con 64 Mega. Compiz funziona perfettamente ed è sorprendentemente veloce sia a caricare che a girare, stabile ed elegantissimo. Provatelo!! Ci sono anche le versioni Netbook e Server per sperimentare il cloud computing


Potete scaricare la versione finale qui: Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope
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Configurare una stampante di rete su Ubuntu 9.04
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[Testing report dal 23/03/2009 al 22/04/2009]
Ho deciso di iniziare a testare il nuovo sistema operativo di Canonical un mese prima del suo rilascio. L'obbiettivo è dare un mio piccolo contributo alla sua diffusione e anche condividere qualche dritta con chi mi volesse seguire in questa avventura. Aggiornerò questo articolo non appena saranno disponibili novità interessanti ![]() |

| Mancano pochissime ore al rilascio della versione finale, ho fatto qualche nuovo test per vedere se risulta stabile e funzionale anche in situazioni critiche. |
[RISOLTO problema Virtualbox 2.1.4]
La risoluzione massima di Ubuntu 9.04 arrivava solo fino a 800x600 a 61 hz. Ho installato le Virtualbox Additions , ma non riusciva a configurare i driver video, non previsti dalla vecchia versione. Dopo il primo tentativo il sistema andava in crash. L'ho reinstallato da capo ed ho risolto così: Dal teminale, con i permessi d'amministratore:
cd /media/cdrom/
Extrarre l'installer in una cartella di comodo (appena creata):
sudo ./VBoxLinuxAdditions-x86.run --target /home/alex/vbox
editare il file install.sh:
cd /home/alex/vbox
sudo gedit install.sh
Cercare la stringa 1.5.99 e sostituire a | 1.6 ------> | | 1.6.x
Lanciare l'installer con:
sudo ./install.sh
Riavviare la virtual machine:
reboot
Fatto! Ora potete visualizzare Ubuntu dentro la Virtualbox, a tutto schermo, ma con sotto la barra di XP per avere 2 sistemi in 1!
PS: ..Naturalmente chi avesse un processore AMD64 deve estrarre la versione VBoxLinuxAdditions-amd64.run
PS: A proposito di nuove caratteristiche, in questo articolo parlavo di Microsoft che, per cercare di arricchire un po' l'xperience di Windows 7, punta molto sul touch screen, anche se nessuno sa ancora se sarà un'interfaccia apprezzata dagli utenti. Beh, Ubuntu ad ogni buon conto ha già pronta anche questa caratteristica ... E andiamo...
!!
Di Alex (del 12/08/2009 @ 00:00:01 in Microsoft Windows, letto 3921 volte)

| Questa volta Microsoft ha fatto davvero un bel lavoro. Innovativo, elegante, esteticamente piacevolissimo e con un'interfaccia originale e perfettamente funzionale. |
Di Alex (del 16/02/2010 @ 00:00:01 in Nuove Tecnologie, letto 4582 volte)
| Atteso evento annuale centrato sulla telefonia mobile che, tra le altre cose, vedrà la nascita dei nuovissimi Windows Phone di Microsoft e la presentazione di Opera Mini per iPhone. Digital World come sempre riporterà tutte le novità e i video più interessanti con aggiornamenti durante tutta la settimana. |
. Noi al MWC 2010 come al solito ci concentreremo sugli smartphone top di gamma. Presentazione HTC: LEGEND, DESIRE e TOUCH HD MINI
Riflettori puntati sullo splendido HTC Desire Android 2.1. iPhone 4g avrà davvero un bell'avversario, sembra infatti un Nexus One rifinito e migliorato!
Live from Microsoft's Windows Phone press event at MWC 2010
15 febbraio ore 15:00 italiane, diretta blog da Engadget con Steve Ballmer
Diretta video (Silverlight) dal sito ufficiale Microsoft.
Tutti i rumors della vigilia, quali si saranno rivelati esatti?
Una interessante prova di Engadget

- conn. quadband GSM/GPRS/EDGE HSDPA 7.2Mbps e HSUPA 5.7Mbps
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- A-GPS
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- HD 720p@30fps � de/encoding
- file audio (MP3, OGG, AAC, AAC+, eAAC+, WMA, WAV, MID, AC3)
- jack audio standard da 3.5mm, radio FM con RDS
- fotocamera da 8 megapixel con autofocus e flash
- fotocamera frontale VGA
- batteria da 1.8000 mAh
- miniproiettore Pico integrato
Anche Nokia prepara un' edizione scoppiettante, annunciando una partnership con Intel. Nonostante le attuali difficoltà, la multinazionale finlandese non demorde e annuncia nuovi modelli molto competitivi. Maemo e Moblin diventano Meego per realizzare un innovativo sistema operativo mobile basato su Linux!


MOTOROLA DEXT CON ANDROID 1.5

Ennesimo cellulare Android da Motorola: Backflip con tastiera fisica QWERTY, display da 3.1 pollici 320x480, fotocamera da 5 mpix, microSD, HSDPA, WIFI e personalizzazione Motoblur.
Ecco cosa è stato presentato gli anni scorsi. Interessante rivedere questi articoli per rendersi conto dell'evoluzione incredibile di questo settore:
Mobile World Congress 2009
Mobile World Congress 2008
Mobile World Congress 2007
Di Alex (del 30/04/2010 @ 00:00:01 in Linux e Open Source, letto 28977 volte)
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![]() ![]() Panoramica caratteristiche |
Stanchi di 15 anni di virus? Di un sistema operativo ogni giorno più lento? Di dover aspettare minuti che si carichi? Di ritrovarvi un PC vecchio dopo solo 3 anni? CHANGE IS COMING.. E' ora di passare a qualcosa di nuovo, veloce, semplice, sicuro e completo, scelto già da 12 milioni di utenti: Ubuntu Linux! Non rinuncerete a nulla, ritroverete molti programmi che già conoscete e scoprirete un modo migliore di lavorare e trascorrere il tempo libero col PC, senza dover cambiare il vostro computer o acquistare costosi programmi e sistemi operativi! ![]() |
In tempo reale (8:30 minuti!) l'installazione completa! Grazie 8ethernaly6
[Aggiornamento 29-04-2010]
Disponibile qui Ubuntu 10.04 LTS Lucid Lynx! (comunicato stampa ufficiale) . Ecco cosa vi offre gratuitamente:
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* Virtualbox per usare Windows come fosse un plugin se dovete sviluppare in Adobe Flash e Visualstudio oppure vi serve iTunes per sincronizzare l'iPhone. Wine per usare direttamente dentro Ubuntu molti programmi realizzati per Windows.
* Gwibber gestisce Facebook, Twitter, Friendfeed ed altri social networks.
* Empathy supporta le chat (anche video) GoogleTalk, MSN, Facebook, Yahoo...
* Firefox 3.6, Chrome 5.0 ed Opera 10 per navigare in internet.
* OpenOffice 3.2 italiano (Writer,Calc, Impress, Draw) il corrispondente non open costa da 99 a 500 Euro!
* PiTiVi per il video editing, facile come Windows Movie Maker!
* Brasero per masterizzare CD e DVD.
* Rythmbox per ascoltare ed acquistare la musica MP3 DRM free .
* Ubuntu Software Center per scaricare ed installare con pochi click migliaia di programmi (come su Apple AppStore) tra cui:
- Akregator per gestire le news via Feed RSS.
- GIMP 2.6 per la grafica bitmap.
- Blender per la grafica 3D.
- gPodder per ascoltare e sincronizzare i podcast sui lettori portatili.
- Vuze ottimo client Bittorrent e video streamer.
- Web Downloader for X optimizer per scaricare qualsiasi file velocemente.
- Dock 3D come su Mac OSX (AWN, Cairo o Docky da scegliere!).
- CheckGmail per gestire tutta la vostra posta su un unico server remoto, oppure Evolution per memorizzare tutti i messaggi sul vostro PC.
* Skype per comunicare vocalmente (anche gratis) e chattare.
* UbuntuWinTV 0.7.2 per vedere i canali RAI, locali e internazionali da internet, senza bisogno di schede hardware!!
* Dropbox, UbuntuOne e Xmarks per sincronizzare online i vostri dati e bookmark.
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[PROBLEMI E SOLUZIONI]
- L'aggiornamento da Karmic a Lynx non è stato proprio una passeggiata! Verso la fine mi avverte che Grub non è riuscito a configurare i vari sistemi operativi che ho in multiboot e che avrebbe potuto non ripartire al riavvio! [SIGH] Il peggiore degli incubi senza ritorno si prospettava: PRIMA DI RIAVVIARE ho useguito sul terminale sudo update-grub che ha correttamente aggiornato l'elenco dei vari sistemi operativi. Non so se è stato davvero questo, ma al riavvio del PC Grub2 ha riconosciuto tutto il preesistente!
- Ad ogni partenza di Lynx dovevo riavviare gli effetti desktop. Ho inizialmente forzato Compiz, dopo aver installato Fusion-Icon, inserendo il seguente comando : fusion-icon --force-compiz dal menù Sistema-> Preferenze-> Applicazioni all'avvio. Però questo workaround non mi piace. [Risolto] Ho solo dovuto memorizzare le "applicazioni attualente in esecuzione" dal menu Sistema -> Preferenze -> Applicazioni d'avvio -> Opzioni.
- Firefox 3.6.3 andava in crash ad ogni avvio. Non è servito reistallarlo con Ubuntuzilla, nè cancellare /home/Alex/.mozilla (continuava a crashare random dopo l'avvio anche in safe-mode!) . Come ho cancellato da /usr/lib/mozilla/plugins la cartella "moonlight" ha rifunzionato! Microsoft-Novell hanno creato il primo virus per Linux: libmoon
.- Se l'accelerazione grafica non riuscite ad attivarla neanche con i nuovi drivers Nvidia-96 96.43.17, potete utilizzare compiz-check e glxinfo che verificano le impostazioni, come vedete nella schermata che si apre dal link! (Pensavo che fossero i drivers, ma ora sono sicuro che è il mio vecchissimo PC ad avere problemi: la scheda grafica sta producendo curiosi artefatti pure sulla schermata del BIOS. La mia passione di mantenere in vita i PC fino allo stremo, sottraendoli all'obsolescenza *e allo spreco di denaro* non può nulla di fronte a guasti hardware
) Se volete una buona manualistica in italiano per Ubuntu, è stata appena aggiornata la Wiki di Ubuntu-it, potete inoltre twittare le vostre richieste e/o soluzioni ad #UbuntuIt.
[Aggiornamento 26-04-2010]
Siete pronti alla release finale di Lynx 10.04? Mancano solo 3 giorni e nel quartier generale di Canonical stanno fervendo i preparativi per la realizzazione degli ISO di tutte le versioni: Ubuntu, Kubuntu,Edubuntu, Xubuntu, Remix... Anche la procedura di upgrade è tenuta sotto stretto controllo, per evitare brutti scherzi. Sembra infatti, come ampiamente documentato da questo test durato ben 60 giorni, che il tallone d'Achille durante lo sviluppo siano stati i nuovi driver accelerati per le schede video (tranquilli, io ho risolto su 2 PC su 3 (Nvidia/ATI) e il terzo sta al mare e lo "affronterò" solo nel week-end
) . Ecco uno specchietto utile a chi si dovesse trovare in difficoltà, messo a punto dall'ISO Testing Team col quale sono onorato di aver partecipato al report & solving dei bug. 

Ecco come aggiornare da Karmic tra 3 giorni! Click per ingrandire
Disponibile la RC di Lucid Lynx 10.04, scaricabile qui. Io sto provando la versione di TEST è ed velocissima: 25 secondi per caricare quando sullo stesso PC Koala ce ne inmpiega 40, Windows 7 un minuto e Xp più di 3! Anche il sistema è più reattivo, nessun problema con flash, java e moonlight su Firefox e Chrome 5.0.375, nè con l'accelerazione grafica a 1920x1080, l'audio e la rete ...e sto usando hardware del 2003!
[Aggiornamento 21-04-2010]
Risolto il bug della password che si bloccava al login, grazie ai nuovi driver NVIDIA-96 (96.43.17) disponibili nella PPA di Alberto Milone. Da aggiungere tra le sorgenti software per effettuare l'update automatico. Dovrebbero comunque essere inclusi nella RC di domani, quindi vi conviene aspettare un pochino. Ora mi funziona tutto!! 25 secondi di boot su Wubi, Koala ce ne impiega 40 su file system ext4.
[Aggiornamento 20-04-2010 ORE 22:00]
Purtroppo, pur avendo risolto l'accelerazione grafica, i driver NVIDIA-96 una volta attivati creano problemi con il login! I responsabili ne sono al corrente (ho segnalato il bug che è stato confermato) e dovrebbero rilasciare una versione 96.43.17, si spera con la RC del 22 o comunque con la release finale 29 Aprile.
[Aggiornamento 20-04-2010]

Il tema light in 16:9 a 1920x1080 Full HD Effetti Desktop attivati - Click per ingrandire
[Aggiornamento 19-04-2010]
Già disponibili i primi CD RC per testare l'installazione. Se un bug vi sta tormentando (il mio riguarda ad esempio l'accelerazione grafica con schede Nvidia) e non volete attendere la versione del 22, ecco dove scaricare la release candidate ...della release candidate: ISO Testing Team
[Aggiornamento 11-04-2010]

Ubuntu 10.04 Beta 2 su Athlon XP 2000+ con Geforce 2 MX 400 64 Mega e 1 Giga RAM (2003). Anche senza accelerazione 3D è bello e reattivo!
Click per ingrandire
Confermati problemi con l'accelerazione 3D, anche con una Nvidia Geforce 2 MX 400 64 Mega. Sono comunque riuscito a settare il display a 1152x864@75hz e con Avant Windows Navigator flat come dock ed il tema Radiance, il sistema è perfettamente utilizzabile e più reattivo di Karmic Koala su un Athlon XP 2000+ del 2003! Ho impostato Google-Chrome 5.0.371 di default perchè (e mi dispiace ammetterlo) è molto più veloce e STABILE di Firefox 3.6, soprattutto con Gmail, Wave e Facebook . Io spero che qualche guru Ubuntu (Alberto Milone?) possa realizzare una guida dettagliata (meglio ancora un configuratore/diagnostico) per risolvere i problemi grafici con le schede vecchie. Questo PC funzionava bene con grafica accelerata con le precedenti versioni di Ubuntu, dalla 8.04 alla 9.10. E' vero che l'accelerazione 3D e le trasparenze rallentano tutto e non sono indispensabili, però se funzionavano prima deve essere possibile riabilitarle di nuovo, anche adottando i driver MESA o Nouveau.
[Aggiornamento 09-04-2010]
Dopo la sbornia di news da Apple, torniamo alle cose serie
. (Chi si domanda come mai un ubuntista convinto come me si interessi anche del closed source e blindatissimo iPhone, deve sapere che una volta conquistata la root col jailbreak, essendo un sistema Unix, l'iPhone OS non è tanto diverso da linux ed è sfizioso da modificare come si vuole...
anzi speriamo che provvedano presto ad effettuare il "porting" del nuovo multitasking anche su iPhone 3G
) . Ma veniamo a Lynx. Comincio ad essere preoccupato dagli avanzamenti di versione ad Ubuntu 10.04 a 20 giorni dalla final! Aggiornando la beta 1 sul notebook con ATI Radeon Mobile 9200 64 Mega (che è stato trattato come un avanzamento di versione), al riavvio gli effetti desktop non si avviavano più e ho smanettato un bel pò per ripristinarli! Con Karmic non ho mai avuto questi problemi. Inoltre facendo il boot da CD della beta 2 con un PC con scheda NVIDIA Geforce4 440 64 Mega è stata correttamente indicata la disponibilità di drivers proprietari, ma una volta avviata l'installazione , questa è fallita! Sul PC principale non tenterò l'avanzamento da Karmic prima del rilascio della final
...Sembra che l'adattamento dei nuovi drivers open, sia per ATI che per Nvidia con Nouveau, abbia indebolito questo reparto, almeno per quanto riguarda le schede più vecchie. Immagino la delusione dei nuovi utenti quando succede una simile cosa.. Per conquistarli, Canonical dovrebbe garantire le funzionalità messe a punto con le versioni precedenti o almeno offrire a corredo un diagnostico facile da usare e valido! Come è andata la vostra installazione?[Aggiornamento 08-04-2010 ore 17:45]
Rilasciata la beta 2 di Lucid Lynx!! Il link per scaricarla è questo, io sto già facendolo
. Mancano solo 2 settimane alla release candidate (22 Aprile) e 3 alla final (29 Aprile) . Io la sto provando ormai da 1 mese (aggiornandola giornalmente) e sono abbastanza soddisfatto, unico dubbio è l'avanzamento di versione via internet da 9.10 a 10.04, che su 2 computer con vecchissime schede grafiche (2003) ATI Radeon Mobility 9200 64 Mega e NVIDIA Geforce 2 MX400 64 Mega non è riuscito a riconfigurare gli "Effetti Visivi" che invece funzionavano bene su Karmic Koala (non partono più neanche reinstallando i driver proprietari vecchi!). L'installazione di Lucid Lynx beta 1 da CD invece non ha dato problemi di questo tipo. Fateci sapere le vostre impressioni e soprattutto eventuali bug che scovate![Aggiornamento 26-03-2010 23:00]
...Alla fine tutto risolto, reinstallando Lucid Lynx beta 1 ex novo da CD, senza passare da Karmic Koala e aggiornando online tutti i pacchetti. Solo 35 secondi di boot, dopo aver installato Gmail col Notifier e configurato gli account dei social networks e instant messenger (lo puoi caricare per 4 volte nel tempo in cui XP, sulla stessa macchina, stava ancora finendo di collocare le icone nella tray
) . In evidenza Gwibber e Empathy. Agli ubuntisti ormai la tanto decantata grafica di Windows 7 gli scuce un baffo
. Elegante, ma sobria ed essenziale con menu semplici e funzionali , proprio perchè si ispira dichiaratamente al Mac OSX. Tutti i social network e gli instant messenger sono supportati grazie all'integrazione tra i programmi base dei client Gwibber e Empathy.
Il tema dark 4:3 Effetti Desktop attivati - Click per ingrandire

Il tema light in 4:3 Effetti Desktop attivati - Click per ingrandire
Non c'è ancora un fix a questo bug confermato, molto fastidioso perchè in pratica rimanete fuori della porta di casa, con tutti i dati accessibili solo dal terminale! Però, reistallandolo da capo dal CD Ubuntu Lucid Lynx Desktop beta 1 funziona bene tutto, attivando automaticamente l'accelerazione 3D e quindi i menù con le ombre e le trasparenze di Effetti Desktop (anche quelli aggiuntivi) grazie ai drivers open source MESA . E' più leggero e reattivo di Karmic Koala, caricando in circa 35 secondi (ce ne metteva 60) sullo stesso notebook del 2004! Appena ho le nuove immagini le aggiungo qui.
[Aggiornamento 25-03-2010 15:30]
Spinto dalla curiosità e con una buona dose d'incoscienza, ho deciso di aggiornare un vecchio notebook Athlon 2800+ ATI Mobility 9200 1.25 GB, con Karmic Koala 9.10 perfettamente funzionante e accelerato a Lucid Lynx beta 1. Perchè l'ho fatto?
Per festeggiare le 2.000 letture di questo test (e manca ancora 1 mese al rilascio della final!) e i 100 linuxiani che mi seguono. Grazie! Comunque, visto che non è la versione definitiva, vi sconsiglio di farlo se non siete veri geek e non mi assumo responsabilità. Aspettate 1 mese e avrete un prodotto affidabile. Ma io non sono riuscito a resistere e ho fatto così:*********NON AGGIORNARE PER ORA, SCOPERTO BUG!*********
Ho installato tutti gli aggiornamenti disponibili per Koala ad oggi (Menu Sistema->Amministrazione->Gestore Aggiornamenti), quindi nel terminale ho copia-incollato queste tre linee (una per volta e invio!):
sudo sed -i 's/karmic/lucid/g' /etc/apt/sources.list
sudo aptitude install update-manager-core & sudo aptitude update && sudo aptitude dist-upgrade
sudo do-release-upgrade -d
*********NON AGGIORNARE PER ORA, SCOPERTO BUG!*********
...e dopo 2 ore di download (sono 808 Mega!) e l'esecuzione dello script d'installazione (a volte richiede un ok per continuare, quindi controllatelo!) ho riavviato... ... Sigh! Buggaccio incredibile! Can't login in Ubuntu Lucid Lynx ..Lo possino acciaccare (il bug)
La password è giusta , ma al login non la riconosce!!! Accedo solo in modalità testo, e come me centinaia di altri utenti!!!
NON AGGIORNATE!!!
Vi racconterò io come procede...[Aggiornamento 24-03-2010 16:00]

Ubuntu One Music Store versione USA - Click per ingrandire

Anche Canonical ora ha il suo store musicale - Click per ingrandire
Disponibile la beta dell'Ubuntu One Music Store per Ubuntu 10.04 Lucid Lynx, con solo MP3 DRM FREE!
[Aggiornamento 19-03-2010 17:10]
Finalmente disponibile ufficialmente la beta 1 qui . Grazie a Nicola per la segnalazione!
[Aggiornamento 19-03-2010 7:50]
In questo momento i server di Ubuntu sono sovraccarichi e se questo succede per una beta 1, il buon giorno si vede la mattino

[Aggiornamento 18-03-2010 22:50]
La beta 1, per risolvere alcuni bug, è stata rimandata a domani 19 marzo.
[Aggiornamento 18-03-2010]
Da stasera sarà disponibile la ISO di Ubuntu Lucid Lynx beta 1, con il nuovo tema già integrato e tutte le funzionalità della final, tra le quali dovrebbe esserci il nuovo caricamento di soli 20 secondi (se installato in Ext4). Appena disponibile, effettuerò nuovi test più approfonditi, rimanete sintonizzati!
Solo per tester esperti: I più coraggiosi che vogliono dare una mano agli sviluppatori, possono scaricare qui l'ISO di prova, prima del rilascio ufficiale della beta 1. Io l'ho fatto, funziona bene nonostante qualche bug minore descritto nella pagina indicata. Ho notato solo che i testi guida funzionalità non sono completamente tradotti in italiano, ma parte regolarmente dopo circa 1 ora di installazione.
[Aggiornamento 17-03-2010]

Notate la barra aragosta e il client social network Gwibber di Lucid Lynx
Dopo un po' di sorpresa il nuovo look mi piace!
Click per ingrandire
Altro corposo aggiornamento in vista del rilascio della beta di domani! Finora nessun problema da segnalare ed una buona impressione complessiva, ma la sto testando in Virtualbox senza accelerazione grafica, per ora.
[Aggiornamento 12-03-2010]
Se installate Lucid Lynx in Virtualbox 3.1.4, le VBoxAdditions potrebbero non attivarvi l'integrazione del mouse per passare dal Ubuntu vero a quello emulato. Premere ogni volta il tasto CTRL è noioso e risolvere è semplicissimo. Da terminale (menu Applicazioni->Accessori->Terminale) digitate:
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
copia-incollate le seguenti righe:
Section "InputDevice"
Identifier "Configured Mouse"
Driver "vboxmouse"
Option "CorePointer"
EndSection
Salvate e riavviate la virtual machine. Fatto!
. Nell'immagine vedete la terza icona (mouse) in basso a destra della tray con un segno verde sopra. Potrete ora switchare da Karmic a Lynx al volo semplicente spostando il mouse!

Il nuovo tema di Lucid Lynx - Click per ingrandire

[Aggiornamento 10-03-2010] Anche l'installer s'è rifatto il look ed è migliorato, diventando più semplice. Sembra che Canonical stia pensando a tutti i dettagli per fare un figurone. Qui è mostrata la nuova procedura che potete confrontare con la vecchia di Karmic Koala, in fondo all'articolo.
[Aggiornamento 09-03-2010]
Se installate da Gnome-look il nuovo tema grafico Burg per grub2, guardate di che bel menu di scelta potrete disporre:

[Aggiornamento 08-03-2010]
Corposo update di 207 mega. I pulsanti delle finestre ora sono a sinistra. L'impressione complessiva è già buona. I dock AWN e Cairo funzionano anche in emulazione sotto Virtualbox senza accelerazione! Dopo un po' di ambientamento (Ubuntu è effettivamente DIVERSO come aspetto, ora!) il nuovo tema inizia a piacermi..

Dark Theme - Click per ingrandire
Canonical ha appena rivelato la grafica che caratterizzerà Ubuntu Lucid Lynx! Dopo 6 anni cambieranno interfaccia, font, logo, colori, banner. Vi piace il nuovo look? Secondo il Portalinux ricorda molto il suo cuginone.... Potete applicare il tema all'apha 3, installando i seguenti pacchetti deb:
ICONE: ubuntu-mono_0.0.6_all.deb
TEMI RADIANCE (light) Ambience (dark) : light-themes_0.1.5.2_all.deb
e scaricando il wallpaper . Per attivare il tema dovete selezionarlo dal menu Sistema -> Preferenze -> Aspetto.
Sinceramente non è che mi entusiasma più di tanto, non c'è nulla che colpisce al primo sguardo! Fortunatamente potremo continuare ad applicare gli altri temi e personalizzarlo come ci va. I font più "eleganti" e le icone invece non sono male. I bottoni delle finestre sono a destra come al solito e non ho (ancora) trovato l'opzione per spostarli a sinistra.

Light Theme - Click per ingrandire

Dark Theme - Click per ingrandire

Dark Theme - Click per ingrandire

Light Theme - Click per ingrandire

Booting... - Click per ingrandire
, aggiornando costantemente questo articolo con tutte le notizie che arriveranno e testando quest'Alpha 3 che potete scaricare da stasera qui e le successive beta, RC e Final del 29 Aprile 2010.Mark Shuttleworth annuncia Ubuntu Lucid Lynx 10.04
Cosa c'è di nuovo in Ubuntu Lucid Lynx?
Volete rendervi utili? Partecipate al test!
Riferite un bug agli sviluppatori

Il vecchio installer di Ubuntu 10.04 alpha 3 - Click per ingrandire

Ecco com'era il primo Ubuntu 10.04 alpha 3 prima del restyling
Click per ingrandire
FUNZIONALITA' E PRESTAZIONI
Ubuntu Software Center è leggermente cambiato, ma tentando di installare il plug-in Flash di Firefox 3.6 è andato in un simpatico ciclo di crash . Alla fine comunque sia Java 6 che Flash 10.0.45.2 funzionano.

Click per ingrandire

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Se lo installate, lasciate qui un vostro commento e valutazione, è bello condividere queste informazioni, non siate timidi

Di Alex (del 07/01/2012 @ 00:00:01 in Nuove Tecnologie, letto 4759 volte)
Torna il Consumer Electronic Show carico di novità tecnologiche, dalle tablet Android 4.x alle nuove Google TV 2.0 agli ultrabook. Digital Worlds come ogni anno seguirà i vari eventi e proporrà le video recensioni più interessanti con frequenti aggiornamenti!

Anno di crisi mondiale da combattere con l'innovazione. Ecco quindi che la televisione si rifarà ancora una volta il look e dopo il 3D arriverà il vero matrimonio con il mondo delle applicazioni e la super-risoluzione 4K. Le tablet verranno proposte a prezzi molto più economici, altrimenti il predominio Apple non si batterà mai. I computer saranno sempre più leggeri, sottili e potenti, ma guai ad alzare i prezzi se si vuole evitare il flop. Infine Microsoft presenterà tutta la sua gamma Windows 8 (l'ultimo keynote integrale di Ballmer disponibile ora!). Annunciata anche anche l'interfaccia gestuale (e vocale) Kinect per Windows.
Quest'anno lo spazio espositivo del CES sarà davvero immenso perchè ospita anche altre fiere come quella dedicata alla fotografia, conosciuta dagli esperti col nome di PMA e che proporrà tutte le innovazioni nel campo del digital imaging middle ed high-end.
Smartphone Nokia Lumia 900 e HTC Titan II con sensore 16 Mpix presentati da Steve Ballmer.
Microsoft continua a migliorare la UI Metro prima del rilascio di Windows 8.
Ballmer annuncia il Windows Store e futuri sviluppi per l'interfaccia Kinect.
Windows 8 3D Desktop, la nuova interfaccia multi-touch
Archos 70b a 199 Euro al CES 2012, concorrente del Kindle Fire?

Prima che il gioiellino economico di Amazon approderà in Italia, altri produttori potrebbero strappargli una buona fetta di mercato proponendo tablet di buona fattura ma a prezzi molto più bassi di quelli attuali e stravolgendo il mercato.
Impression, altre 2 interessanti tablet con schermi da 9.7 e 7'' capacitivi IPS 1024 x 600 e 800x480 pixels e Android 2.3, economiche!

Prodotte dall'americana Leader International costeranno solo 299 e 179 dollari, monteranno un processore Samsung A8 da 1 GB, 512 Mega RAM, fotocamera da 2 e 0,3 Mpix, 4GB storage espandibili con SSD 16 GB, microHDMI, WIFI b/g/n, supporteranno Flash 10.1 e saranno disponibili da Marzo.
Acer Iconia A700 Tablet quad-core con Nvidia Tegra 3, display da 10 pollici con risoluzione Full-HD a 1920×1200 pixel e Android 4.0!
Smartphone e tablet PC con Intel Medfield [Videorecensione TVtech]
Lo stato dell'arte in campo Android [fonte: Telefonino.net]
Smartphone Sony Xperia S, disponibile da Marzo
Samsung, LG, Sony, Vizio, Lenovo Google TV CES 2012 Teaser
LG Google TV con Android Market e browser Chrome

Samsung Google TV con riconoscimento gestures e comandi vocali!
Le smartTV connesse ad internet fanno un salto di qualità per anticipare la "temibile" AppleTV che dovrebbe essere presentata anch'essa quest'anno, ridefinendo ancora una volta il modo di usare un oggetto tecnologico che esiste da decenni..
Lenovo SmartTV IdeaTV K91 con controllo vocale!!

Lenovo ha anticipato tutti, compresa Apple, presentando la sua TV da 55" HD IPS con frequenza di refresh pari a 240Hz in grado di supportare la visualizzazione di contenuti 3D che come chicca avrà il controllo vocale sulla falsa riga di Siri, grazie alla CPU dual-core Snapdragon 8060. Completano la rivoluzionaria TV una videocamera da 5-megapixel e l'interfaccia Android Ice Cream Sandwich. E' una variante della Google TV 2.0 perchè l'interfaccia è stata personalizzata rispetto alle altre proposte standard. L'UI ha tre sezioni: programmi TV, Video on Demand e Web Apps. Gli utenti potranno accedere al Market di Android oltre a quello di Lenovo. Non è stata ancora comunicata la data di immissione sul mercato.
Samsung Super Oled TV da 55' costerà 8.000 Euro!
Ogni pixel è formato da un LED rosso, verde e blu che si accende senza bisogno di retroilluminazione e il nero è molto più profondo esaltando la qualità delle immagini e soprattutto dei colori!
LG 3D Oled TV da 55'
E per terminare la panoramica ecco come sarà l'UbuntuTV
Sony SmartWatch basato su Android con le app Facebook e Twitter!!
L'invasione degli Ultrabook al CES 2012
Finora i primi esemplari non hanno riscosso un grande successo perchè costavano ancora troppo, ma quest'anno il prezzo si abbasserà a quello dei normali notebook di fascia media (699 Euro) e nelle aspettative di Intel rivitalizzeranno tutto il mercato, relegando le tablet alla fascia più economica e probabilmente dando il colpo di grazia finale ai netbook. Si attende la presentazione di una cinquantina di modelli da vari produttori, e di questi diversi costruiti sulla nuova piattaforma Ivy Bridge con die-shrink a 22 nm. , disponibile da Aprile. Gli ultrabook sono caratterizzati da una potenza paragonabile a quella di un notebook high-end, sottigliezza dello chassis, peso sotto 1.5Kg e harddisk velocissimo SSD. Presto gli attuali notebook sembreranno delle balene!!
Toshiba Portegè Z830-Z835, i più sottili e leggeri ultrabook al mondo.

LCD da 13.3 pollici, SSD da 128GB, tastiera retroilluminata e sei ore di autonomia della batteria . Montano processori Intel Ultra Low Voltage (ULV) Core i3, i5, fino al Core i7-2677M da 1,8GHz, 6GB di RAM ed un SSD da 128GB. Lo Z835 costerà 900 dollari, che fanno 630 Euro, anche se c'è da aspettarsi che al cambio per noi si aggiungeranno altre tasse..
LG ultrabooks Z330 e Z430

LCD 1366×768 pixel, CPU Intel Core i3, i5 o i7 con 4GB di Ram DDR3, scheda grafica HD 3000, memoria SSD (Solid State Disk) da 120GB oppure da 256GB, interfaccia 10/100 ethernet, WiFi b/g/n e Bluetooth 3.0+HS. Il modello da 14 pollici ha 8GB di Ram e 500GB di HDD e 16 o 128GB SSD. Lettore schede memoria multiformato, 1 porta USB 3.0 e due USB 2.0, HDMI, audio in/out, webcam da 1.3-megapixel, batteria standard da 4 celle. Misurano rispettivamente 315.4 x 214.7 x 14.7 mm con un peso di 1.21kg e 329.4 x 226 x 19.9 mm e 1.5kg.
Lenovo ultrabook ThinkPad T430U.

Ultrabook che rappresenta una soluzione destinata alla clientela professionale, con hd fino a 1 Tera, 6 GB RAM e scheda Nvidia.
Samsung ultrabook NP530 con LCD da 13.3.

Venduto per circa 799 euro, è una soluzione ibrida composta da un hard disk con capacità di 500 GB e un SSD da 16 GB. La nuova Serie 5 ha uno schermo da 13.3 pollici opaco a retroilluminazione LED per 1.366 x 768 pixel.
Webcam integrata con sensore da 1.3 megapixel, scheda di rete Gigabit Ethernet, modulo Bluetooth 3.0 e WiFi 802.11 b/g/n, 1 porta USB 3.0 e 2 porte USB 2.0, uscite VGA e HDMI.
Acer Aspire SERIE 5.

Spesso solo 15mm nel punto più largo, 1,3kg di peso. il “Magical I/O port panel” sullo chassis sottilissimo contiene una porta HDMI, una USB 3.0 e una Thunderbolt da 20Gbps. CPU Intel Core, SSD, Acer Green Instant ON che consente un riavvio dallo sleep quasi istantaneo di 1,5 secondi.
LE PRESENTAZIONI INTEGRALI DEI PRINCIPALI PRODUTTORI:
SAMSUNG PRESS CONFERENCE
LG PRESS CONFERENCE
SHARP PRESS CONFERENCE
SONY PRESS CONFERENCE
AUDI Electric Urban Concept Car
NRG DeLorean Elettrica direttamente da "Ritorno al Futuro"!

Click per la galleria fotografica di Engadget

Anno di crisi mondiale da combattere con l'innovazione. Ecco quindi che la televisione si rifarà ancora una volta il look e dopo il 3D arriverà il vero matrimonio con il mondo delle applicazioni e la super-risoluzione 4K. Le tablet verranno proposte a prezzi molto più economici, altrimenti il predominio Apple non si batterà mai. I computer saranno sempre più leggeri, sottili e potenti, ma guai ad alzare i prezzi se si vuole evitare il flop. Infine Microsoft presenterà tutta la sua gamma Windows 8 (l'ultimo keynote integrale di Ballmer disponibile ora!). Annunciata anche anche l'interfaccia gestuale (e vocale) Kinect per Windows.
Quest'anno lo spazio espositivo del CES sarà davvero immenso perchè ospita anche altre fiere come quella dedicata alla fotografia, conosciuta dagli esperti col nome di PMA e che proporrà tutte le innovazioni nel campo del digital imaging middle ed high-end.
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Ballmer annuncia il Windows Store e futuri sviluppi per l'interfaccia Kinect.
Windows 8 3D Desktop, la nuova interfaccia multi-touch
Archos 70b a 199 Euro al CES 2012, concorrente del Kindle Fire?


Prodotte dall'americana Leader International costeranno solo 299 e 179 dollari, monteranno un processore Samsung A8 da 1 GB, 512 Mega RAM, fotocamera da 2 e 0,3 Mpix, 4GB storage espandibili con SSD 16 GB, microHDMI, WIFI b/g/n, supporteranno Flash 10.1 e saranno disponibili da Marzo.
Smartphone e tablet PC con Intel Medfield [Videorecensione TVtech]
Lo stato dell'arte in campo Android [fonte: Telefonino.net]
Smartphone Sony Xperia S, disponibile da Marzo
Samsung, LG, Sony, Vizio, Lenovo Google TV CES 2012 Teaser
LG Google TV con Android Market e browser Chrome
Samsung Google TV con riconoscimento gestures e comandi vocali!
Samsung Super Oled TV da 55' costerà 8.000 Euro!
Ogni pixel è formato da un LED rosso, verde e blu che si accende senza bisogno di retroilluminazione e il nero è molto più profondo esaltando la qualità delle immagini e soprattutto dei colori!
Sony SmartWatch basato su Android con le app Facebook e Twitter!!
L'invasione degli Ultrabook al CES 2012
Toshiba Portegè Z830-Z835, i più sottili e leggeri ultrabook al mondo.


LCD 1366×768 pixel, CPU Intel Core i3, i5 o i7 con 4GB di Ram DDR3, scheda grafica HD 3000, memoria SSD (Solid State Disk) da 120GB oppure da 256GB, interfaccia 10/100 ethernet, WiFi b/g/n e Bluetooth 3.0+HS. Il modello da 14 pollici ha 8GB di Ram e 500GB di HDD e 16 o 128GB SSD. Lettore schede memoria multiformato, 1 porta USB 3.0 e due USB 2.0, HDMI, audio in/out, webcam da 1.3-megapixel, batteria standard da 4 celle. Misurano rispettivamente 315.4 x 214.7 x 14.7 mm con un peso di 1.21kg e 329.4 x 226 x 19.9 mm e 1.5kg.

Samsung ultrabook NP530 con LCD da 13.3.

Acer Aspire SERIE 5.

Spesso solo 15mm nel punto più largo, 1,3kg di peso. il “Magical I/O port panel” sullo chassis sottilissimo contiene una porta HDMI, una USB 3.0 e una Thunderbolt da 20Gbps. CPU Intel Core, SSD, Acer Green Instant ON che consente un riavvio dallo sleep quasi istantaneo di 1,5 secondi.
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Di Alex (del 02/11/2023 @ 00:00:01 in Nuove Tecnologie, letto 590 volte)

Qualcomm ha presentato i primi benchmark dei notebook basati sul nuovo SoC Snapdragon X Elite, che debutterà nel corso del 2024. I risultati sono molto promettenti, con il nuovo chip che si posiziona ai vertici della categoria in termini di prestazioni, sia single-core che multi-core. Finalmente ci potrebbe essere un'alternativa ai chip Silicon M1, M2, M3 di Apple, offrendo prestazioni simili, se non superiori, ad un prezzo inferiore rispetto ai computer della Mela!
In particolare, lo Snapdragon X Elite ha ottenuto un punteggio di 1.228 punti nel test Cinebench R23 multi-core, contro i 1.110 punti dell'Intel Core i9-13980HX e i 1.000 punti dell'AMD Ryzen 9 7980HX. Anche in ambito single-core, il nuovo SoC di Qualcomm ha ottenuto un buon risultato, con un punteggio di 1.300 punti, contro i 1.260 punti dell'Intel Core i9-13980HX e i 1.200 punti dell'AMD Ryzen 9 7980HX.
Oltre alle prestazioni, lo Snapdragon X Elite si è dimostrato anche efficiente dal punto di vista energetico. In particolare, il sistema notebook basato sul nuovo chip di Qualcomm ha consumato 23 watt in condizioni di utilizzo normale, contro i 45 watt del sistema basato su Intel Core i9-13980HX e i 35 watt del sistema basato su AMD Ryzen 9 7980HX.
Questi risultati sono molto positivi, ma la mancanza di software potrebbe frenare il successo del Snapdragon X Elite. Al momento, infatti, la maggior parte dei software per Windows è disponibile solo per processori x86. Qualcomm ha dichiarato che sta lavorando per incentivare i produttori di software a sviluppare versioni nativamente ARM dei loro prodotti, ma al momento non è chiaro quando questo avverrà.

In assenza di un'ampia gamma di software nativamente ARM, gli utenti che acquistano un notebook con Snapdragon X Elite saranno costretti a utilizzare l'emulatore x86 di Microsoft. Questo può influire negativamente sulle prestazioni e sull'esperienza utente.
Nonostante questi limiti, il Snapdragon X Elite rappresenta un passo importante per il futuro dei notebook basati su ARM. Il nuovo chip ha dimostrato di avere prestazioni e efficienza energetica di alto livello, e Qualcomm sta lavorando per superare le barriere legate alla mancanza di software.
Accoglienza
I commenti degli esperti evidenziano le principali criticità del Snapdragon X Elite. In particolare, gli utenti si lamentano della mancanza di software nativamente ARM, che potrebbe rendere difficile utilizzare il nuovo chip per attività professionali o creative.
Altri utenti sottolineano che il prezzo dei notebook basati su Snapdragon X Elite è ancora troppo alto, e che questo potrebbe rappresentare un altro ostacolo alla diffusione di questa tecnologia.
In conclusione, il Snapdragon X Elite è un chip promettente, ma al momento non è chiaro se riuscirà a superare le barriere legate alla mancanza di software e al prezzo elevato.
Source del video: HDBlog.it
Di Alex (del 22/11/2023 @ 00:00:01 in Nuove Tecnologie, letto 1131 volte)
[Update 3] Fine della telenovela? Sam Altman e il suo Team sono tornati in OperAI!
[Update 2] Colpo di scena: Microsoft ha proposto di assumere Sam Altman ed il suo team che si era anch'esso licenziato da OpenAI!
[Update 1] Dietrofront di OpenAI. Ma ora é Altman a rivolgersi altrove!
Il consiglio di amministrazione di OpenAI ha annunciato il 16 novembre 2023 che Sam Altman non è più il CEO dell'azienda. La decisione è stata presa a seguito di una "revisione deliberativa" del board, che ha concluso che Altman "non è stato costantemente sincero nelle sue comunicazioni".
Al suo posto, è stata nominata ad interim Mira Murati, CTO di OpenAI.
Altman è stato CEO di OpenAI dal 2015 e ha guidato l'azienda attraverso una serie di successi, tra cui il lancio di ChatGPT, un modello di intelligenza artificiale conversazionale che ha rivoluzionato il modo in cui interagiamo con l'IA.
La sua partenza rappresenta un punto di svolta per OpenAI, che si appresta a navigare in una nuova fase di transizione.
Microsoft, che ha investito miliardi in OpenAI, ha riaffermato il suo impegno a lungo termine nei confronti dell'azienda, sottolineando la fiducia nella nuova leadership di Murati.
La causa precisa dell'allontanamento di Altman non è stata resa nota, ma il suo licenziamento ha suscitato una serie di reazioni nel settore tecnologico. Molti hanno espresso sorpresa e curiosità riguardo al futuro di OpenAI, specie in un momento in cui la concorrenza nel campo dell'IA è più accesa che mai.
Solo il tempo ci dirà quali saranno le conseguenze di questo scossone per OpenAI.
Di Alex (del 20/06/2024 @ 00:00:01 in Nuove Tecnologie, letto 1059 volte)
Durante l’evento COMPUTEX, Intel ha fornito dettagli approfonditi sul progetto Lunar Lake, che rappresenta la loro nuova CPU a basso consumo energetico destinata ai notebook. Questa CPU dovrebbe fare la sua comparsa sul mercato nel corso del terzo trimestre. A dispetto di quanto si potesse dedurre dalle roadmap tecnologiche, Intel ha deciso di affidarsi in maniera significativa a TSMC per la produzione di Lunar Lake, estendendo la collaborazione fino alla realizzazione della Compute Tile.
Intel ha scelto di utilizzare il processo N3B di TSMC per la produzione della Compute Tile e il processo N6 per la SoC Tile, anche conosciuta come Platform Controller. L’unica componente, la Base Tile, è prodotta da Intel utilizzando il processo 22FFL (o P1227.1).
Secondo quanto riportato dal quotidiano taiwanese Digitimes, la produzione di massa della Compute Tile utilizzando il processo N3B sarebbe già iniziata nelle fabbriche di TSMC.
Come già menzionato, TSMC è responsabile anche della produzione del Platform Controller. Questi due chip vengono poi inviati a Intel, dove viene prodotto il packaging Foveros insieme alla Base Tile. La “fusione” con la memoria LPDDR5X, che viene posizionata direttamente sul package, avviene successivamente presso TSMC. Qui viene creato il processore Lunar Lake completo, che viene poi consegnato ai produttori di notebook.
I processori Lunar Lake verranno lanciati sul mercato con il nome di Core Ultra V200, a meno di cambiamenti imprevisti. Grazie a una NPU capace di 48 TOPS, Lunar Lake soddisfa i requisiti hardware stabiliti da Microsoft per i Copilot+ PC. Tuttavia, sarà necessario un aggiornamento di Windows previsto per la fine dell’anno per sbloccare le funzionalità di intelligenza artificiale in locale integrate direttamente nel sistema operativo.
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