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Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.
Ricerca articoli per Linux
Di Alex (del 23/10/2010 @ 23:35:42 in Hardware PC, letto 18134 volte)

| Dopo una lunga ricerca su Google ho risolto il mio problema con un worlkaround. Vi spiego come. |
sudo ethtool -s eth0 speed 10 duplex full autoneg off .
Certo è un peccato dover castrare la velocità a da 100 a 10 Mbps, ma se non potete farvelo sostituire è una soluzione che ripristina una funzionalità accettabile, almeno nel caso che la vostra connessione non sia ADSL2+ 20 Mbps.
Di Alex (del 19/10/2025 @ 23:00:00 in Linux e Open Source, letto 469 volte)

Il desktop di Zorin OS 18 che mostra un'interfaccia pulita e moderna, simile a Windows, con un menu Start personalizzato e icone eleganti.
Il team di Zorin OS ha rilasciato ufficialmente la versione 18 del suo sistema operativo, un aggiornamento che arriva con una tempistica strategica. Con la fine del supporto per Windows 10 che incombe su circa 240 milioni di PC non compatibili con Windows 11, Zorin OS 18 si posiziona come la scelta ideale per chi cerca un'alternativa moderna, sicura e soprattutto familiare. ARTICOLO COMPLETO
Un'ancora di salvezza per milioni di PC
Il rilascio di Zorin OS 18 non è un semplice aggiornamento tecnico, ma una mossa calcolata per intercettare un'enorme base di utenti in procinto di essere abbandonata da Microsoft. La fine del ciclo di vita di Windows 10 lascerà milioni di computer perfettamente funzionanti senza aggiornamenti di sicurezza. Zorin OS 18 si propone come una soluzione "chiavi in mano", progettata specificamente per abbassare la barriera d'ingresso al mondo Linux per gli utenti abituati all'ambiente Windows. L'obiettivo non è solo offrire un'alternativa gratuita, ma fornire un'esperienza di transizione fluida e indolore.
Novità pensate per chi arriva da Windows
L'analisi delle nuove funzionalità rivela un'attenzione quasi ossessiva per le esigenze di chi migra. L'interfaccia predefinita è stata aggiornata con un pannello flottante e uno stile arrotondato che ricorda le estetiche più moderne, ma rimane intuitiva per un utente Windows. Le novità più significative includono:
- Integrazione con OneDrive: I file salvati su OneDrive sono ora accessibili direttamente dal file manager del sistema, una volta collegato il proprio account Microsoft.
- Supporto App Windows migliorato: Il sistema riconosce meglio i file di installazione `.exe` e `.msi`. Per oltre 170 app popolari, offre alternative native o versioni compatibili, guidando l'utente verso la soluzione migliore.
- Nuovo Strumento Web App: Permette di installare siti web e progressive web app come se fossero applicazioni desktop, integrandole nel menu delle applicazioni.
- Window Tiling Manager: Una nuova funzionalità per la produttività che consente di affiancare le finestre in modo rapido e organizzato, potenziando il multitasking.
Sotto il cofano: una base solida e moderna
Zorin OS 18 è costruito su una base tecnologica di prim'ordine, che garantisce stabilità e supporto a lungo termine. È basato su Ubuntu 24.04.3 LTS (Long-Term Support), il che significa che riceverà aggiornamenti di sicurezza fino al 2029. Il cuore del sistema è il kernel Linux 6.14, che assicura un'ampia compatibilità con l'hardware più recente, dai processori alle schede grafiche. Un'altra importante novità è il passaggio a PipeWire come server audio predefinito, una tecnologia moderna che promette una migliore qualità del suono, una latenza inferiore e una maggiore compatibilità con i dispositivi audio Bluetooth.
Zorin OS 18 rappresenta uno dei tentativi più concreti e ben congegnati di rendere Linux accessibile al grande pubblico. Non si rivolge agli smanettoni, ma all'utente comune che si trova di fronte a una scelta forzata. Offrendo un ambiente familiare, strumenti di migrazione intelligenti e una base tecnologica solida, Zorin OS si candida a trasformare un problema per milioni di utenti Windows in una straordinaria opportunità di crescita per l'intero ecosistema del desktop Linux.
Di Alex (del 27/10/2025 @ 23:00:00 in Linux e Open Source, letto 274 volte)

Uno screenshot del desktop di Fedora 42 che mostra la nuova interfaccia GNOME 48, con finestre eleganti e la barra delle attività moderna.
Il rilascio della versione beta di Fedora Linux 42, avvenuto nel marzo 2025, ha offerto un'anteprima di una delle distribuzioni Linux più influenti e innovative. Il fiore all'occhiello di questa release è l'inclusione dei pacchetti quasi finali del nuovo GNOME 48, che porta con sé miglioramenti come il "Dynamic Triple Buffering" per ridurre la latenza e migliorare la fluidità dell'interfaccia. ARTICOLO COMPLETO
Ottimizzazione delle prestazioni: l'introduzione degli eseguibili HWCAPs
Una delle innovazioni tecniche più impattanti di Fedora 42 è una proposta volta a migliorare le prestazioni in modo trasparente. Fedora supporta già "glibc HWCAPs" per le librerie condivise, un meccanismo che permette di compilare versioni ottimizzate di una libreria per sfruttare specifiche estensioni della CPU (come AVX o AVX2).
Con Fedora 42, si propone di estendere questo meccanismo anche ai file eseguibili. Un pacchetto software può fornire diverse versioni compilate del suo eseguibile, ognuna ottimizzata per un diverso "livello di microarchitettura". Quando l'utente lancia l'applicazione, un piccolo programma "helper" rileva le capacità della CPU e sceglie dinamicamente la versione più ottimizzata.
Gli utenti con hardware moderno otterranno un aumento delle prestazioni e dell'efficienza energetica senza dover compiere alcuna azione. Questo approccio permette a Fedora di offrire i benefici di compilazioni ottimizzate in modo mirato.
Aggiornamenti "under-the-hood" e cambiamenti di sistema
Oltre alle novità visibili, Fedora 42 introduce una serie di aggiornamenti fondamentali. La "toolchain" (strumenti di compilazione) è stata aggiornata con le ultime versioni: GCC 15, Binutils 2.44, Glibc 2.41 e LLVM 20. Questi aggiornamenti garantiscono la compatibilità con l'hardware più recente.
L'installer del sistema, Anaconda, ha ricevuto due aggiornamenti cruciali: l'interfaccia basata sul web (Anaconda Web UI) è ora l'opzione predefinita per Fedora Workstation, e l'applicazione Anaconda stessa ora funziona nativamente su Wayland. Altri cambiamenti includono l'aggiornamento a Ruby 3.4 e NumPy 2.
Questi aggiornamenti, sebbene meno appariscenti per l'utente finale, sono essenziali per mantenere Fedora come una piattaforma di sviluppo robusta, sicura e all'avanguardia, pronta ad affrontare le sfide del futuro e consolidando la sua reputazione di leader nell'innovazione open-source.
Di Alex (del 11/11/2025 @ 23:00:00 in Hardware PC, letto 381 volte)
Il mini computer Raspberry Pi 5 con i suoi componenti e porte visibili
Nato come strumento didattico per insegnare la programmazione, il Raspberry Pi è diventato un fenomeno per "maker", hobbisti e persino per l'industria. Con l'uscita del Raspberry Pi 5, le prestazioni sono aumentate a tal punto da renderlo un'alternativa credibile a un PC desktop entry-level, oltre che il re indiscusso dei progetti fai-da-te. ARTICOLO COMPLETO
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Cos'è un Raspberry Pi?
È un "Single-Board Computer" (SBC), ovvero un intero computer (CPU, RAM, porte USB, Wi-Fi, HDMI) condensato su una singola scheda madre grande quanto una carta di credito. Costa pochissimo (il Pi 5 parte da circa 60$) e consuma una frazione dell'energia di un PC tradizionale. Funziona principalmente con sistemi operativi basati su Linux, come il "Raspberry Pi OS" ufficiale.
Le novità del Raspberry Pi 5
Il Pi 5 non è un aggiornamento incrementale; è un salto generazionale:
- CPU più potente: Un processore ARM Cortex-A76 (2-3 volte più veloce del Pi 4).
- Grafica migliorata: Una nuova GPU VideoCore VII che supporta dual display 4K a 60Hz.
- Interfaccia PCIe: Per la prima volta, ha un connettore PCIe 2.0. Questo permette di collegare SSD NVMe super-veloci, superando il vecchio collo di bottiglia della scheda SD.
- Pulsante di accensione: Sembra banale, ma è una novità richiesta a gran voce.
- Chip "Southbridge" (RP1): Un chip progettato "in casa" che gestisce tutte le porte I/O (USB, rete), liberando la CPU.
Cosa puoi farci? I 5 progetti più popolari
La vera magia del Pi sta nella sua versatilità:
- Retro Gaming (RetroPie): Carica l'emulatore RetroPie e trasformalo in una console capace di far girare migliaia di giochi classici (SNES, Mega Drive, PlayStation 1).
- Ad-Blocker di Rete (Pi-hole): Installando Pi-hole, il Pi blocca tutte le pubblicità e i tracker *prima* che raggiungano i tuoi dispositivi (PC, smartphone, Smart TV).
- Media Center (Kodi/Jellyfin): Collegalo alla TV per creare un media center a basso consumo per lo streaming dei tuoi file.
- Server Domestico/NAS: Usalo come un piccolo server sempre acceso per file, backup o per un server Plex (grazie al Pi 5, ora gestisce bene la transcodifica).
- Domotica (Home Assistant): È la piattaforma perfetta per installare Home Assistant e creare un hub per la tua smart home che funziona localmente, senza cloud.
Con il Pi 5, il limite non è più l'hardware, ma la fantasia. È diventato così potente che può tranquillamente sostituire un PC per la navigazione web, l'ufficio leggero e la programmazione, il tutto in un pacchetto silenzioso e che consuma meno di una lampadina.
Di Alex (del 09/07/2009 @ 22:52:41 in Internet e Social, letto 4656 volte)
| Avreste mai creduto di potere un giorno avere la disponibilità di milioni di video gratuiti, prima dell'avvento nel 2005 di Youtube? O uno smartphone per navigare in internet in tutta naturalezza su di un display da 3.5 pollici prima della presentazione nel 2007 dell'iPhone? |
Di Alex (del 05/10/2012 @ 22:36:59 in Linux e Open Source, letto 11556 volte)
Mentre i produttori di tablet e smartphone ci fanno attendere mesi, dopo l'annuncio di Google, per rendere disponibili le nuove versioni di Android, quel geniaccio francese di Daniel Fages (praticamente da solo) molto rapidamente ricompila per x86 e distribuisce gratuitamente immagini preconfigurate per Virtualbox su Linux, migliorando costantemente le sue macchine virtuali presto disponibili anche con accelerazione OpenGL 2.0!!!
La mia "tablet virtuale" Android 4.1.1 Jelly Bean su Virtualbox 4.1.8
Click per ingrandire!
CARATTERISTICHE DELLA PRIMA VERSIONE BETA
* Internet, audio, mouse e tastiera esterna funzionanti.
* Apps Gmail, Browser, Facebook, Twitter, Nimbuzz, Dropbox ok.
* Giochi come Angry Birds e Burger partono ma sono lentissimi.
* Youtube su browser, ma solo LOWRES FULLSCREEN.
BUGS NOTI E WORKAROUNDS
* Google Play funziona ma è instabile. Se non installa più le app, rimuovete e reinserite il vostro account GMAIL.
* Google search crasha continuamente, potete disattivare l'app per evitare il fastidio.
Basta un po' di perizia e buona volontà per costruirsi la propria "tablet virtuale" con l'ultima versione di Android. L'immagine la trovate su AndroVM.org, mentre se avete problemi di configurazione, lasciatemi un commento sulle pagine Microsmeta di Facebook, Google+ o Twitter, che vi aiuto volentieri!
Appena avrò disponibile una versione anche con accelerazione grafica, preparerò un nuovo screencast ed un articolo con spiegazione dell'installazione passo-passo, come quello che ho già realizzato per Android ICS 4.0.4 sotto Virtualbox e che trovate qui.
La mia "tablet virtuale" Android 4.1.1 Jelly Bean su Virtualbox 4.1.8

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CARATTERISTICHE DELLA PRIMA VERSIONE BETA
* Internet, audio, mouse e tastiera esterna funzionanti.
* Apps Gmail, Browser, Facebook, Twitter, Nimbuzz, Dropbox ok.
* Giochi come Angry Birds e Burger partono ma sono lentissimi.
* Youtube su browser, ma solo LOWRES FULLSCREEN.
BUGS NOTI E WORKAROUNDS
* Google Play funziona ma è instabile. Se non installa più le app, rimuovete e reinserite il vostro account GMAIL.
* Google search crasha continuamente, potete disattivare l'app per evitare il fastidio.
Basta un po' di perizia e buona volontà per costruirsi la propria "tablet virtuale" con l'ultima versione di Android. L'immagine la trovate su AndroVM.org, mentre se avete problemi di configurazione, lasciatemi un commento sulle pagine Microsmeta di Facebook, Google+ o Twitter, che vi aiuto volentieri!
Appena avrò disponibile una versione anche con accelerazione grafica, preparerò un nuovo screencast ed un articolo con spiegazione dell'installazione passo-passo, come quello che ho già realizzato per Android ICS 4.0.4 sotto Virtualbox e che trovate qui.
Di Alex (del 27/05/2009 @ 22:27:56 in Linux e Open Source, letto 4184 volte)
| Canonical sta realizzando un layer Java che consentirà il porting del software Android su Ubuntu (ma anche su altre distribuzioni Linux). |
Di Alex (del 27/03/2010 @ 22:21:08 in Linux e Open Source, letto 44209 volte)

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| Cercando di evitare i crash di Firefox 3.6 con Moonlight, il porting per Linux di Silverlight, grazie ad un commento di Vald4n ho scoperto un'applet per Ubuntu 9.04 che risolve alla radice tutti i problemi di questo plug-in instabile e pesantissimo che rende inutilizzabile il portale Rai.tv per gli utenti Linux! |
Dal blog di Roberto, vi riporto il link alle istruzioni per aggiornare UbuntuWinTV 0.7.1 per poter rivedere i canali RAI, RINGRAZIANDOLO VIVAMENTE, a nome di tutti i Linuxiani!
NB: Se non l'avete già su PC, dovete PRIMA installare la versione 0.7.1 di base, come spiegato qui.
[AGGIORNAMENTO 28/10/09]
Disponibile la major release UbuntuWinTV 0.7 International . Secondo me è una killer application per tutti i sistemi Linux. E' vero che anche per Windows esistono programmi che gestiscono flussi in streaming, ma la differenza con questo è che è GRATIS, leggerissimo, indipendente dal browser, visualizzabile grazie all'ottimo VLC in finestra mentre fate altro o a tutto schermo, fluidissimo anche su sistemi preistorici! Ma il piatto forte è costituito dallo Streaming Repository in costante aggiornamento con tutti i più importanti canali televisivi mondiali! ..E siamo solo all'inizio. L'autore italiano Roberto Palumbo è un vulcano di idee e ha in cantiere già la prossima versione, costruendola sui suggerimenti della nutrita comunità di utenti, in costante crescita, che ruota intorno al progetto, collaborando attivamente per migliorarlo! Vale la pena installarsi Ubuntu solo per avere questo gioellino scritto in Python
[ARTICOLO DI SETTEMBRE 2009 NOTATE COME È MIGLIORATA L'APPLET!]
PREMESSA
Provate a visualizzare il sito RAI.TV con Firefox 3.5 sotto Ubuntu 9.04. Vi verrà chiesto di scaricare il plug-in Silverlight e sarete reindirizzati alla versione per Linux, Moonlight. Scaricate il plug-in 1.0.1, riavviate il browser e tornate sul sito RAI. La pagina della diretta continuerà a chiedervi il plugin (??!) mentre le sezioni "on demand" funzioneranno, anche se lentamente. Ogni tanto, randomaticamente, Firefox vi suggerirà di aggiornare alla versione 1.99.3 beta. Per quanto mi riguarda, se accetto, quando vado sul sito RAI si blocca non solo Firefox 3.5, ma tutto il PC e il solo modo di uscirne è spegnere malamente il PC... Bel plug-in davvero!!!
SOLUZIONE
Dopo aver trovato un primo ingegnoso script che permette la visualizzazione su VLC di tutti i contenuti presenti sulla homepage RAI.TV (anche quelli on-demand), un lettore mi ha segnalato un'applet ancora migliore: UbuntuWin TV. Una volta scaricata, installate il file .deb, cliccate sul pannello grigio in alto (accanto a Sistema) col pulsante destro, andate alla voce Aggiungi al Pannello, selezionate l'applet UbuntuWinTV dall'elenco e verrà aggiunta dopo i menu. Adesso avrete l'elenco di tutti i principali canali RAI ed ALLMUSIC selezionabili rapidamente e visualizzabili in modalità del tutto indipendente da Firefox anche a tutto schermo. L'occupazione delle risorse è veramente minima anche su un pc del 2003 e senza schede hardware dedicate potrete persino registrare i canali. Il video lo ritrovate in formato .asf nella vostra cartella Home e la qualità è ottima!!!
PS: Il geniale autore UbuntuWin m ha detto che in futuro potrebbero essere inclusi anche altri canali
[Aggiornamento 06-10-09]
Disponibile UbuntuWinTV 0.5 con tantissimi nuovi canali!!

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Di Alex (del 29/08/2009 @ 22:12:07 in Microsoft Windows, letto 3937 volte)

| Stavo visionando i filmati consigliatimi in automatico da YouTube e questo mi ha colpito! Un utente Microsoft, evidentemente stanco di XP e non ispirato da Vista, ha pagato decine di dollari pur di farlo assomigliare a Linux + Beryl / Compiz! |
I got a bunch of programs to make my computer look amazing. the first two cost 20 bucks, the others are all free and you can get most if not all at crystalXP.net deskscape,windows fx,bricopack vista inspirat 2 1.0,Rocketdock,winflip, y'z shadow,yahoo! widgets
Che dire?? You're right... Linux is really cool !

Di Alex (del 01/05/2009 @ 22:11:20 in Hardware PC, letto 8540 volte)
| Interessante screencast che illustra il potenziale di Ubuntu 9.04 appositamente ottimizzato per i netbook (..al punto che riesce a far girare al suo interno XP in una virtual machine su un EeePC!) disponibile prossimamente anche su microprocessori Arm!! |
Di Alex (del 07/11/2025 @ 22:00:00 in Software e Sicurezza, letto 297 volte)
Qubes OS: Guida Pratica al Sistema Operativo a Prova di Hacker
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
Dimenticate tutto ciò che sapete su antivirus, firewall e patch di sicurezza. Nel mondo della cybersecurity, esiste un sistema operativo che adotta un approccio radicalmente diverso: Qubes OS. Sostenuto da figure come Edward Snowden, Qubes OS non cerca di "prevenire" gli attacchi, ma li dà per scontati. Il suo obiettivo è renderli irrilevanti. Basato su un concetto chiamato "Security by Isolation" (Sicurezza tramite Isolamento), questo sistema operativo gratuito e open-source compartimenta ogni aspetto della vostra vita digitale in macchine virtuali (VM) separate e corazzate. Questa guida pratica esplora come funziona Qubes OS, come si utilizza nella vita quotidiana e perché potrebbe essere il sistema operativo più sicuro al mondo. ARTICOLO COMPLETO
Qubes OS non è semplicemente "un'altra distribuzione Linux". Sebbene utilizzi template basati su Fedora e Debian, la sua architettura è fondamentalmente diversa. Qubes OS è un sistema operativo "bare metal" costruito sull'Hypervisor Xen, un software che si interpone tra l'hardware e il sistema operativo, permettendo di eseguire più sistemi operativi contemporaneamente in modo totalmente isolato.
Il Concetto Chiave: "Security by Isolation"
Il paradigma di Qubes è la "Sicurezza tramite Isolamento". Il sistema presuppone che qualsiasi applicazione possa essere, o sarà, compromessa. Invece di costruire un "castello" con mura spesse (come fa Windows o macOS), Qubes OS costruisce un "sottomarino" con compartimenti stagni. Se un compartimento si allaga (viene infettato), il resto della nave rimane all'asciutto.
In termini pratici, Qubes non esegue le applicazioni sullo stesso sistema. Ogni programma, o gruppo di programmi, viene lanciato in una Macchina Virtuale (VM) separata, chiamata "Qube" o "AppVM".
L'architettura si compone di tre parti:
Per l'utente, tutto appare su un unico desktop. Come si fa a distinguere le VM? Con un semplice trucco visivo: **ogni finestra ha un bordo colorato** che indica il livello di fiducia del Qube da cui proviene (es. Rosso per "non fidato", Verde per "bancario", Blu per "lavoro").
Guida Pratica: Vivere in un Mondo Compartimentato
Utilizzare Qubes OS richiede un cambio di mentalità. Ecco come si gestiscono le attività quotidiane.
1. Organizzare la Propria Vita Digitale
L'utente crea "Qubes" (VM) basati sulle proprie esigenze:
Se il Qube "NonFidato" viene infettato da un malware mentre si naviga, quel malware rimane intrappolato lì. Non può vedere i file del Qube-Lavoro, non può intercettare la password del Qube-Banca e non può nemmeno vedere l'hardware del computer.
2. Gestire File e Dispositivi USB (I "Grandi Pericoli")
Come si sposta un file tra due prigioni?
Conclusione: È per Tutti?
No. Qubes OS richiede hardware specifico (CPU con supporto alla virtualizzazione VT-x/AMD-V) ed è più macchinoso di un sistema operativo tradizionale. Ma per giornalisti, attivisti, ricercatori di sicurezza, o chiunque gestisca informazioni estremamente sensibili, Qubes OS rappresenta l'apice della sicurezza informatica, spostando l'asticella da "sperare di non essere infettati" a "rendere l'infezione irrilevante".
L'architettura di Qubes OS si basa su compartimenti stagni (VM) visivamente distinti da bordi colorati.
Dimenticate tutto ciò che sapete su antivirus, firewall e patch di sicurezza. Nel mondo della cybersecurity, esiste un sistema operativo che adotta un approccio radicalmente diverso: Qubes OS. Sostenuto da figure come Edward Snowden, Qubes OS non cerca di "prevenire" gli attacchi, ma li dà per scontati. Il suo obiettivo è renderli irrilevanti. Basato su un concetto chiamato "Security by Isolation" (Sicurezza tramite Isolamento), questo sistema operativo gratuito e open-source compartimenta ogni aspetto della vostra vita digitale in macchine virtuali (VM) separate e corazzate. Questa guida pratica esplora come funziona Qubes OS, come si utilizza nella vita quotidiana e perché potrebbe essere il sistema operativo più sicuro al mondo. ARTICOLO COMPLETO
Qubes OS non è semplicemente "un'altra distribuzione Linux". Sebbene utilizzi template basati su Fedora e Debian, la sua architettura è fondamentalmente diversa. Qubes OS è un sistema operativo "bare metal" costruito sull'Hypervisor Xen, un software che si interpone tra l'hardware e il sistema operativo, permettendo di eseguire più sistemi operativi contemporaneamente in modo totalmente isolato.
Il Concetto Chiave: "Security by Isolation"
Il paradigma di Qubes è la "Sicurezza tramite Isolamento". Il sistema presuppone che qualsiasi applicazione possa essere, o sarà, compromessa. Invece di costruire un "castello" con mura spesse (come fa Windows o macOS), Qubes OS costruisce un "sottomarino" con compartimenti stagni. Se un compartimento si allaga (viene infettato), il resto della nave rimane all'asciutto.
In termini pratici, Qubes non esegue le applicazioni sullo stesso sistema. Ogni programma, o gruppo di programmi, viene lanciato in una Macchina Virtuale (VM) separata, chiamata "Qube" o "AppVM".
L'architettura si compone di tre parti:
- Dom0: È il "cervello" di Qubes OS. Gestisce l'hardware, avvia le VM e controlla l'interfaccia grafica. Dom0 non è connesso a Internet e non esegue alcuna applicazione utente. È quasi impossibile da raggiungere per un hacker.
- TemplateVMs: Sono i "modelli" (es. Fedora, Debian, Whonix). Contengono il sistema operativo base e i programmi installati. Sono offline e servono solo come matrice.
- AppVMs (Qubes): Sono le VM dove l'utente lavora. Ogni AppVM è una copia "leggi e scrivi" di un TemplateVM, ma è isolata da tutto il resto.
Per l'utente, tutto appare su un unico desktop. Come si fa a distinguere le VM? Con un semplice trucco visivo: **ogni finestra ha un bordo colorato** che indica il livello di fiducia del Qube da cui proviene (es. Rosso per "non fidato", Verde per "bancario", Blu per "lavoro").
Guida Pratica: Vivere in un Mondo Compartimentato
Utilizzare Qubes OS richiede un cambio di mentalità. Ecco come si gestiscono le attività quotidiane.
1. Organizzare la Propria Vita Digitale
L'utente crea "Qubes" (VM) basati sulle proprie esigenze:
- Qube-Banca: Contiene solo il browser Firefox. Viene utilizzato *esclusivamente* per accedere al sito della propria banca e a nient'altro.
- Qube-Lavoro: Contiene il client di posta e la suite per l'ufficio.
- Qube-Personale: Usato per la navigazione social e le email private.
- Qube-NonFidato: Il Qube "rosso". Usato per navigare su siti sconosciuti o aprire link sospetti.
Se il Qube "NonFidato" viene infettato da un malware mentre si naviga, quel malware rimane intrappolato lì. Non può vedere i file del Qube-Lavoro, non può intercettare la password del Qube-Banca e non può nemmeno vedere l'hardware del computer.
2. Gestire File e Dispositivi USB (I "Grandi Pericoli")
Come si sposta un file tra due prigioni?
- Copia/Incolla Sicuro: Non esiste un "appunto" condiviso. Per copiare un testo dal Qube-Lavoro al Qube-Personale, l'utente deve premere una combinazione di tasti speciale, che invoca Dom0, e poi selezionare esplicitamente la VM di destinazione. Questo impedisce ai malware di rubare dati dagli appunti.
- Allegati Pericolosi (Disposable Qubes): Questa è la funzione più potente. Se si riceve un PDF sospetto nel Qube-Lavoro, si può cliccare con il tasto destro e selezionare "Apri in Disposable Qube" (VM Usa e Getta). Qubes OS crea una VM temporanea, apre il PDF lì e, alla chiusura della finestra, distrugge l'intera VM. Se il PDF conteneva un exploit "zero-day", ha infettato solo un ambiente che non esiste più.
- La Minaccia USB: Le chiavette USB sono una delle principali fonti di infezione. Qubes OS neutralizza questo rischio con un **sys-usb Qube**. Quando si inserisce una chiavetta, essa viene connessa solo a questa VM speciale e isolata, non a Dom0. L'utente deve poi autorizzare esplicitamente quale altro Qube (es. Qube-Lavoro) può accedere ai file di quella chiavetta, che viene trattata come intrinsecamente ostile.
Conclusione: È per Tutti?
No. Qubes OS richiede hardware specifico (CPU con supporto alla virtualizzazione VT-x/AMD-V) ed è più macchinoso di un sistema operativo tradizionale. Ma per giornalisti, attivisti, ricercatori di sicurezza, o chiunque gestisca informazioni estremamente sensibili, Qubes OS rappresenta l'apice della sicurezza informatica, spostando l'asticella da "sperare di non essere infettati" a "rendere l'infezione irrilevante".
L'hard disk esterno UnionSine da 500GB, compatto e nero, collegato a un portatile via USB.
Hai bisogno di più spazio per i tuoi file senza spendere una fortuna? L'UnionSine Hard Disk Esterno da 500GB è una soluzione economica e affidabile. Con la sua interfaccia USB 3.0, offre velocità di trasferimento dati elevate in un formato compatto e portatile, ideale per il backup e l'archiviazione quotidiana. Un dispositivo semplice, plug-and-play, che risolve i problemi di spazio. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Design compatto e portatile
Questo hard disk si distingue per il suo design sottile e leggero. Con un formato da 2.5 pollici, entra facilmente in tasca o nella borsa del laptop, rendendolo il compagno di viaggio ideale per chiunque abbia bisogno di accedere ai propri dati in mobilità. La scocca robusta protegge i dati da urti accidentali.
Connettività e velocità
Dotato di interfaccia USB 3.0, l'UnionSine garantisce velocità di trasferimento dati notevolmente superiori rispetto alla precedente generazione USB 2.0. Questo significa meno attesa per copiare file di grandi dimensioni, come film in alta definizione o intere cartelle di foto. È comunque retrocompatibile con porte USB 2.0.
Semplicità d'uso
Non richiede l'installazione di driver o software complicati. Basta collegarlo a una porta USB del computer e l'hard disk verrà riconosciuto automaticamente, pronto per l'uso. È formattato in NTFS per una compatibilità immediata con i sistemi Windows, ma può essere facilmente riformattato per macOS o Linux.
L'UnionSine Hard Disk Esterno da 500GB è la scelta pratica ed economica per chi cerca una soluzione di archiviazione portatile senza fronzoli, perfetta per studenti e professionisti in movimento.

Non sarà una killer application che ti spinge a tornare ad un sistema operativo proprietario, ma per un appassionato di robotica come me è un richiamo irresistibile, potendo avere un piccolo Asimo tamagotchi tutto mio! Ho costretto mio fratello ad installarlo sul suo PC con Windows e ogni tanto vado a giocarci ![]() |
Di Alex (del 11/01/2009 @ 21:31:13 in Mondo Google, letto 3390 volte)
| Microsoft, che ha rispolverato XP per combattere la diffusione di Linux su netbook, ha un altro temibile avversario del quale preoccuparsi. |
Di Alex (del 18/08/2009 @ 21:14:37 in Linux e Open Source, letto 7267 volte)

| Ero molto incuriosito da Windows 7 e volevo provare di persona le nuove caratteristiche dell'interfaccia Aero per vedere cosa aveva in più rispetto ad XP, dopo aver saltato completamente Vista perchè troppo pesante per il mio modesto hardware. |
A) Athlon XP 2000+ 1.5 Gb RAM e NVIDIA Geforce 2 MX 400 64 Mb.
B) Athlon XP Mobile 2800+ 1,25 Gb RAM e scheda ATI Mobility 64 Mb.
C) Pentium 4 3.06 2 Gb RAM e NVIDIA Geforce 4 MX 440 64 Mb.
Ho scoperto che su nessuno gira di default la nuova interfaccia grafica 3D di Windows 7, nè il dock con Aero peak e snap, nè il 3D flip, le trasparenze e tutti gli effetti che lo caratterizzano e rendono splendido rispetto al vecchio ma immortale XP .

ed il più radicale
Hack to force-enable Aero in Windows 7

Di Alex (del 14/11/2010 @ 21:08:43 in Linux e Open Source, letto 4649 volte)

| Non è semplice far convivere Linux, Mac OSX e Windows, soprattutto quando uno di essi va in crash precludendoti l'avvio anche degli altri sistemi, o l'accesso alle varie partizioni. |
BACKUP:
Selezionare un disco (anche esterno USB) dove archiviare i dati, la partizione o l'hard disk da clonare, avviare la procedura automatica e aspettare che faccia tutto lei.
RIPRISTINO:
Selezionare l'immagine da ripristinare, la destinazione e fare partire la procedura automatica. FATTO!
Esistono noti prodotti commerciali solo per Windows che costano un botto e si sognano di fare altrettanto. Grazie ancora una volta, Linux!

Di Alex (del 10/01/2016 @ 21:08:20 in Nuove Tecnologie, letto 2539 volte)
SMART TV
SMART WATCH
NOTEBOOK
SMARTPHONE
TABLET ANDROID
Linux
Playlist con le migliori 50 video anteprime
in Italiano da vedere full screen senza interruzioni!
Di Alex (del 30/11/2010 @ 21:07:24 in Linux e Open Source, letto 9400 volte)

Click per ingrandire
| E' stata appena rilasciata l'ultima versione beta anche per Linux, ma se provate ad installarla dal file .bin sul sito Google, non funzionerà. Ecco come procedere all'istallazione in un attimo: |
Su Ubuntu 32bit:
sudo apt-get install lsb-core (premi Invio)
sudo apt-get install googleearth-package cd && make-googleearth-package --force (premi Invio)
Su Ubuntu 64bit:
sudo apt-get install lsb-core (premi Invio)
sudo apt-get install googleearth-package ia32-libs cd && make-googleearth-package --force (premi Invio)
Se il globo dovesse apparire tutto bianco, aprire Google Earth, cercare il menù Strumenti -> Opzioni -> Modalità grafica e impostare la modalità provvisoria. Funzionerà tutto lo stesso.
Queste le caratteristiche principali:
- Google Street View è meglio integrato all’interno di Google Earth.
- I rendering sono più realistici poichè ora includono anche gli alberi.
Questa è infine una preview di quello che vi perdete se non lo installate subito

Di Alex (del 28/06/2009 @ 20:52:54 in Mondo Google, letto 5149 volte)
| Passando per caso davanti ad una vetrina di un negozio Tim, ho notato questo tablet PC non pubblicizzato, dal prezzo interessante, dotato di ottime caratteristiche ma soprattutto animato da Linux! |
Di Alex (del 14/08/2010 @ 20:44:00 in Mondo Google, letto 3404 volte)

..Per non farsi mancare nulla, ecco la "quadratura del cerchio", altrochè iPad! Se non si rivelerà solo vaporware, quando arriverà in Italia mi sa che stavolta non resisterò ![]() |
) sul sito poi spieghieranno come fare ad installare un generico Darwin OS

Di Alex (del 22/10/2009 @ 20:40:44 in Microsoft Windows, letto 3692 volte)

Diamo a Steve quel che è di Bill... Abbiamo provato in tanti la RC di Windows 7 e credo che siamo tutti d'accordo che la Microsoft ha fatto un ottimo lavoro di ottimizzazione e rifinitura di Vista.
|

Clicca per ingrandire!
Foto scattata da me stamattina in un megastore. Anche se online si trova a meno, i prezzi ufficiali presso i rivenditori sono abbastanza salati, nonostante la crisi!
Dalle 20:40 italiane Engadget terrà uno show di presentazione in streaming su Ustream [Update]...Sto seguendo l'evento in diretta, ma contrariamente a quanto annunciato non è uno show ma una semplice intervista e penso proprio che mi leggerò la trascrizione domani, visto che Ballmer non ha certo il carisma di Steve Jobs...
Windows nel bene è nel male è stato negli scorsi 25 anni pure per me un punto di riferimento e anche se ormai sono passato con convinzione a Linux, riconosco il merito a Bill Gates & Co di saper intercettare quello che la gente vuole e la rara capacità di lasciare un segno tangibile nella storia, creando un mercato di massa dal nulla e dando vita ad un universo tecnologico che senz'altro ci ha fatto progredire! Windows in tutte le versioni esistenti rappresenta ancora il 90% del mercato dei sistemi operativi e continuerà ad essere il principale rifrimento per circa 900 milioni di utenti per anni, quindi è fondamentale che funzioni bene
PS: Geekissimo ha raccolto tanti articoli utili a chi sceglie Windows 7... Un'ottima selezione, vi consiglio di darci un'occhiata!
Di Alex (del 12/01/2010 @ 20:40:15 in Linux e Open Source, letto 3129 volte)

| Mentre il lancio di Google Chrome OS è ancora lontano (si parla del terzo quadrimestre 2010) Intel affila gli artigli e insieme a MSI presenta il primo netbook con il suo sistema operativo basato su Linux, Moblin 2.1! |
Di Alex (del 04/03/2009 @ 20:29:46 in Linux e Open Source, letto 3489 volte)

| ...Questa volta sento che Linux può farcela a diffondersi oltre l'1%.. Pensate che bello poter disporre di un computer instant-on che viene venduto perfettamente funzionante anche senza un sistema operativo proprietario!! |
) , MSI sembra puntare molto sulla sua personale versione del Pinguino, con buona pace di Steve Ballmer che sperava stavolta di infilare Windows 7 su ogni PC e netbook del pianeta. E' ancora prestissimo per esprimere giudizi e fare valutazioni, ma il desktop mi ricorda tanto la pulizia e l'eleganza del Mac OSX.. Incrociamo le dita !!!
Di Alex (del 04/12/2010 @ 20:17:03 in Linux e Open Source, letto 4032 volte)

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| Per la serie "i miei cerotti per Ubuntu", sono finalmente riuscito a ripristinare Gwibber che, quando funziona bene, è ottimo per seguire i propri amici sui vari social network Facebook, Twitter e Friendfeed. |
** (gwibber:3752): WARNING **: Trying to register gtype 'WnckWindowState' as enum when in fact it is of type 'GFlags'
Ho finalmente trovato la dritta su SuperUser. Il problema non è Gwibber, ma dbus!!! Ho reinstallato (non RIMOSSO! perchè se no ti butta giù 3/4 di Ubuntu) TUTTI i pacchetti relativi a questo componente fondamentale dal menù Sistema -> Amministrazione -> Gestore Pacchetti, dopo aver effettuato la ricerca del termine "dbus" (cliccare col pulsante destro del mouse su ogni elemento e selezionare "reinstalla") . Quindi da Terminale (menu Applicazioni -> Accessori) ho installato l'ultima versione 2.91.2
sudo add-apt-repository ppa:gwibber-daily/ppa (invio)
sudo apt-get update (invio)
sudoapt-get upgrade (invio)
Ho infine riavviato il PC e ora Gwibber mi rifunziona regolarmente,come potete vedere nello screencast qui sotto!!
PS: Dedico questa guida a un paio di siti Linux usciti da poco che dovrebbero aiutare i Linuxiani italiani e invece, quando ho rivolto loro un po' di quesiti tecnici su Ubuntu in maniera critica visti i frequenti bug che infestano Ubuntu 10.10, mi hanno bandito dai loro riferimenti su web, alla faccia dello spirito di condivisione e collaborazione che anima Linux! Saluto invece il sempre preziosissimo Prof. Cantaro dell'Istituto Majorana di Gela e l'amico Antonio Doldo che è una fonte importante di suggerimenti anche se putroppo non aggiorna più il suo utilissimo blog.
Di Alex (del 29/11/2008 @ 20:14:29 in Linux e Open Source, letto 3911 volte)

| In questi ultimi giorni non sono riuscito a scrivere nulla, perchè sono oberato di lavoro . Tra le altre cose mia sorella, esasperata dalla pesantezza di Vista e con un'insofferenza incontenibile per Office 2007, da tempo mi chiedeva di effettuare un downgrade a XP ed Office 2003 sul suo notebook HP F700 con Vista Premium. E che ci vuole? Ho pensato. |
Di Alex (del 28/07/2025 @ 20:06:57 in Linux e Open Source, letto 483 volte)

Visualizzazione stilizzata di righe di codice Linux con elementi grafici che richiamano velocità e innovazione tecnologica
Il cuore pulsante di milioni di dispositivi, dal server al supercomputer, dal desktop allo smartphone Android, si è appena aggiornato. Linus Torvalds ha annunciato il rilascio stabile di Linux 6.16, una versione del kernel che incorpora una miriade di novità cruciali, consolidando il suo ruolo di pilastro tecnologico globale. Con un codebase che supera i 38 milioni di righe, questo aggiornamento porta miglioramenti in ogni ambito, dall'hardware alle prestazioni, dalla sicurezza all'efficienza, gettando le basi per le future evoluzioni del sistema operativo più diffuso al mondo.
Un rilascio senza intoppi: le basi di Linux 6.16
Il kernel Linux 6.16 è stato ufficialmente pubblicato da Linus Torvalds il 27 luglio, dopo un ciclo di test sorprendentemente tranquillo. Nonostante l'enorme complessità, l'assenza di bug critici ha permesso un rilascio puntuale, senza la necessità di versioni Release Candidate aggiuntive. Questa stabilità è testimonianza della maturità del processo di sviluppo e della vasta comunità di contributori.
Innovazioni chiave: dalla grafica all'efficienza
Linux 6.16 introduce una vasta gamma di miglioramenti che spaziano in molteplici settori.
- Supporto GPU esteso: Una delle novità più attese è l'integrazione dei driver open-source Nouveau per le architetture GPU NVIDIA Hopper e Blackwell, un passo importante per gli utenti NVIDIA che preferiscono ambienti completamente open source. Non mancano gli aggiornamenti per schede grafiche AMD, Intel e ARM.
- Hardware consumer: Miglioramenti significativi per il mouse Apple Magic Mouse 2 (versione USB-C), controller ByoWave Proteus, OneXPlayer, Acer Nitro NGR200 e ottimizzazioni per l'ASUS ROG Ally.
- Audio e autonomia: Migliorato il supporto per USB audio offloading, permettendo lo streaming audio anche durante lo sleep del sistema, con un impatto positivo sull'autonomia dei dispositivi portatili.
Performance e networking all'avanguardia
Sul fronte delle prestazioni, Linux 6.16 introduce ottimizzazioni mirate a gestire carichi di lavoro sempre più intensi.
- OpenVPN DCO: Il Data Channel Offload per OpenVPN sposta le operazioni critiche del canale dati direttamente nel kernel, garantendo un notevole aumento delle prestazioni, specialmente nei trasferimenti di dati di grandi dimensioni.
- Trasmissione zero-copy: Implementato il supporto per la trasmissione zero-copy da memoria GPU alla rete, cruciale per ambiti data-intensive come il calcolo scientifico, l'intelligenza artificiale e il machine learning, dove l'efficienza nel movimento dei dati è fondamentale.
- Tabelle di paginazione a cinque livelli: Questa modifica strutturale, ora universalmente abilitata, espande l'indirizzamento della memoria fino a 128 PB (petabyte), preparando il kernel alle future esigenze di workload ad alta intensità e set di dati massivi.
Sicurezza e file system rinforzati
La sicurezza e l'integrità dei dati sono sempre al centro dello sviluppo del kernel Linux, e la versione 6.16 non fa eccezione.
- Intel Trust Domain Extensions (TDX): Arriva il supporto per TDX, che permette l'isolamento crittografico della memoria per le macchine virtuali (VM) eseguite in ambienti KVM, aumentando drasticamente la sicurezza nella virtualizzazione.
- Chiavi di cifratura hardware: Vengono introdotte le chiavi di cifratura protette da hardware, una funzionalità già presente su Android, ora estesa anche per l'uso su Linux desktop e server, rafforzando la protezione dei dati.
- Miglioramenti ai file system:
- Ext4: Fino al 37% di aumento della velocità nelle operazioni sequenziali grazie al supporto ai large folio.
- XFS: Implementazione di scritture atomiche per una maggiore integrità dei dati.
- FUSE: Aumento del buffer di lettura directory per migliorare le performance.
- Bcachefs: Possibilità di posticipare le operazioni di rebalance se il sistema è alimentato a batteria.
La crescita dimensionale e il futuro di Linux 6.17
Il kernel Linux 6.16 riflette una crescita dimensionale impressionante: secondo le metriche dello strumento cloc, conta ben 38,4 milioni di righe di codice distribuite su oltre 78.000 file. Questa espansione costante è una dimostrazione dell'adattabilità e dell'espansione del supporto a nuove piattaforme e casi d'uso. Linus Torvalds ha già avvisato la comunità che il prossimo ciclo di sviluppo, quello di Linux 6.17, potrebbe subire dei ritardi a causa di impegni personali ad agosto. Tuttavia, l'obiettivo rimane quello di un rilascio regolare. Linux 6.17 sarà di particolare importanza, in quanto sarà il kernel predefinito di distribuzioni chiave come Ubuntu 25.10 e Fedora 43, entrambe previste per la fine del 2025.
Linux 6.16 è un passo avanti significativo che rafforza la posizione del kernel come colonna portante dell'innovazione tecnologica. Con un occhio al futuro e un impegno costante per la sicurezza e le prestazioni, Linux continua a evolversi per soddisfare le esigenze di un mondo digitale in continua espansione, dalla potenza di calcolo alle sfide dell'AI e oltre.
Di Alex (del 17/09/2025 @ 20:00:00 in Linux e Open Source, letto 479 volte)
Il logo di Steam e la mascotte di Linux, Tux, insieme a simboleggiare la rivoluzione del gaming su Linux.
Giocare ai titoli AAA su Linux è appena diventato incredibilmente più semplice. Valve ha rilasciato una nuova, epocale versione di Proton, il cuore pulsante della Steam Deck, e le novità sono rivoluzionarie. Grazie a un sistema innovativo per gestire i software anti-cheat, titoli "impossibili" come Destiny 2 e Fortnite sono ora finalmente accessibili. Aggiungiamo prestazioni migliorate e supporto a nuovi giochi, e la domanda sorge spontanea: è arrivato il momento di dire addio a Windows? LEGGI TUTTO
La fine di un'era: l'anti-cheat non è più un problema
Per anni, il più grande ostacolo al gaming su Linux è stato il software anti-cheat. Titoli popolarissimi come Fortnite, Destiny 2 o PUBG erano di fatto ingiocabili a causa dell'incompatibilità dei loro sistemi di protezione (come Easy Anti-Cheat e BattlEye) con gli ambienti Linux. Con il rilascio di Proton 9.1, Valve ha finalmente demolito questo muro. La nuova versione introduce un "Sandbox Wrapper", una tecnologia che crea un ambiente controllato e isolato in cui l'anti-cheat può operare in sicurezza, senza richiedere un accesso invasivo al kernel del sistema. Il risultato? I giochi partono, funzionano e sono protetti, aprendo le porte a una libreria di titoli multiplayer fino a ieri inaccessibile.
Prestazioni al top e nuovi giochi supportati
Oltre alla compatibilità, Proton 9.1 porta con sé significativi miglioramenti prestazionali. Introduce una nuova tecnologia di sincronizzazione che riduce sensibilmente il micro-stuttering nei giochi più esigenti in termini di CPU, garantendo un'esperienza più fluida. Sono stati inoltre aggiunti profili di performance ottimizzati per i titoli di recentissima uscita, come l'espansione *Starfield: Shattered Space*, e sono state migliorate le prestazioni con il Ray Tracing sull'API Vulkan. L'impegno di Valve è chiaro: non solo rendere i giochi compatibili, ma farli girare al meglio possibile, spesso con performance paragonabili o addirittura superiori alla loro controparte nativa su Windows.
Le novità principali di Proton 9.1
Ecco un riassunto delle caratteristiche che rendono questo aggiornamento così importante per ogni gamer che usa Linux:
- Compatibilità Anti-Cheat: Nuovo "Sandbox Wrapper" per Easy Anti-Cheat e BattlEye.
- Nuovi giochi supportati: Pieno supporto per *Destiny 2, Fortnite, PUBG* e altri.
- Miglioramenti prestazionali: Nuovi algoritmi di sincronizzazione per ridurre lo stuttering.
- Grafica: Ottimizzazioni per il Ray Tracing su API Vulkan e supporto ai driver più recenti.
- Stabilità: Centinaia di bug fix per migliorare la compatibilità con un catalogo di giochi sempre più vasto.
Proton 9.1 non è un semplice aggiornamento, ma un vero e proprio manifesto. Valve sta dimostrando con i fatti che il futuro del PC gaming può e deve essere aperto, multipiattaforma e libero dalle catene di un singolo sistema operativo. Abbattendo la barriera storica dell'anti-cheat, ha inferto un colpo durissimo al monopolio di Windows nel gaming. Per chi, come me, ha sempre creduto nelle potenzialità di Linux, questo è un momento entusiasmante che apre le porte a un futuro di scelta e libertà, dimostrando che non servono ecosistemi chiusi e costosi per avere un'esperienza di gioco di prim'ordine.
Di Alex (del 28/10/2025 @ 20:00:00 in Linux e Open Source, letto 338 volte)

Schermata del desktop di Ubuntu 25.10 'Oracular Oriole'
Canonical ha rilasciato Ubuntu 25.10, con nome in codice "Oracular Oriole". Questa release intermedia, che sarà supportata per 9 mesi, introduce il tanto atteso ambiente desktop GNOME 48, un kernel Linux aggiornato e una serie di miglioramenti sotto al cofano che rendono il sistema più reattivo, sicuro e piacevole da usare. Ecco una panoramica delle novità più importanti. ARTICOLO COMPLETO
GNOME 48: Un Desktop Più Moderno e Funzionale
L'aggiornamento a GNOME 48 porta con sé diverse chicche:
- Activity Button Action: Finalmente è possibile personalizzare l'azione del clic sul pulsante "Activities" nella dash. Si può scegliere se mostrare la panoramica delle attività o aprire la vista delle applicazioni.
- Miglioramenti alle Notifiche: Le notifiche sono più compatte e meno invasive. È più facile gestire le notifiche in sospeso.
- File Roller Integrato: L'utility di archiviazione (per aprire zip, tar, etc.) è ora integrata nativamente in GNOME, migliorando l'esperienza out-of-the-box.
- Miglioramenti alle App di Sistema: App come Calendario, File e Impostazioni ricevono rifiniture estetiche e funzionali.
Aggiornamenti del Kernel e dello Stack Grafico
Ubuntu 25.10 include il kernel Linux 6.11, che porta supporto per nuovo hardware, miglioramenti alla gestione energetica e alle prestazioni I/O. Lo stack grafico Mesa è stato aggiornato, offrendo un supporto migliore per le schede grafiche AMD e Intel, specialmente per Vulkan, beneficiando i giocatori e gli utenti di applicazioni 3D.
Miglioramenti per Sviluppatori e Sicurezza
Toolchain di sviluppo aggiornate, con GCC 14.2, GLIBC 2.40 e Python 3.13. Per la sicurezza, sono state integrate le ultime patch e il tool `fwupd` è stato potenziato per gestire gli aggiornamenti del firmware di un numero ancora maggiore di dispositivi.
Come Aggiornare o Installare
Gli utenti di Ubuntu 23.10 o 24.04 possono aggiornare tramite il comando `do-release-upgrade` in terminale (dopo aver fatto un backup!). Per una nuova installazione, è possibile scaricare l'immagine ISO dal sito ufficiale di Ubuntu e creare una chiavetta USB avviabile.
Ubuntu 25.10 "Oracular Oriole" è un aggiornamento solido e ben curato che perfeziona l'esperienza desktop con GNOME 48 e mantiene il sistema al passo con l'hardware e le esigenze di sicurezza moderne. Una scelta eccellente per chi vuole il meglio del desktop Linux oggi.
Di Alex (del 04/02/2010 @ 19:50:34 in Mondo Apple, letto 3256 volte)

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| ..Meno male, non dovrò più accedere dal Pc di mio fratello con Windows ad iTunes Store per visualizzare i link delle applicazioni recensite sui blog specializzati! |
Di Alex (del 25/11/2011 @ 19:38:07 in Linux e Open Source, letto 4174 volte)
Conosciuto dai numerosissimi fan come l' "Ubuntu fatto bene", vanta come caratteristiche di punta il Kernel Linux 3.0, X.Org server 7.6 e l'interfaccia utente GNOME 3.2 personalizzata per offrire un'esperienza simile a Gnome 2.32, invece del poco apprezzato Unity di Canonical !

Click per vedere uno screencast dimostrativo
Le caratteristiche in dettaglio:
- Kernel Linux 3.0
- GNOME 3.2.1 col tema Mint-Z
- MGSE (Mint Gnome Shell Extensions)
- Interfaccia MATE (un fork di GNOME 2)
- Mozilla Firefox 8.0
- Mozilla Thunderbird 7
- Login manager LightDM
- LibreOffice 3.4
Come al solito, Linux Mint 12 (Lisa) è disponibile per le architetture a 32-bit e a 64-bit ed è distribuito come Live CD (senza media codecs) e Live DVD (che include tutto) ed è quella che ho installato io.
Qui trovate il link per il download delle versioni FINALI. Installatelo anche voi Linuxiani che ne discutiamo su Twitter!!
Potete vedere uno screencast cliccando sull'immagine sopra. Per installare il dock 3D Avant Window Navigator, rimuovete prima il pannello inferiore selezionando le voci di menu Altro -> Impostazioni del Sistema Avanzate , dalla finestra andate sulla sezione Estensioni della Shell e mettete Off su "Estensione Bottom Panel". Riavviate il sistema e ritroverete il menu start in alto. Io la prova l'ho effettuata su un MacMini 2010 in una virtualbox con 2 GB accelelerata 3D con le virtualbox additions 4.1.6 attivate. E' veloce e stabile, solo il menu presenta qualche problemino di refresh [Risolto da un bugfix, aggiornate!], ma tutte le applicazioni si aprono correttamente e sono usabilissime. Sicuramente è più veloce, più stabile e molto più elegante e piacevole di Ubuntu 11.10, pur condividendone tutte le caratteristiche, addirittura con qualcosa in più! Sarà per questo che è appena diventata la distribuzione più popolare secondo DistroWatch?
[Aggiornamento 26-11-2011]
Ho provato anche Mate, un desktop environment fork di Gnome 2.x .. e guarda caso mi piace ancora di più della versione Gnome 3.2. Per fare partire il window decorator Compiz ho dovuto installare anche fusion-icon, aggiungendolo alle applicazioni all'avvio. Ho preparato un nuovo screencast per farvi vedere la differenza. Gnome 2 con la sua solidità resta un must e ci vorrà del tempo prima che Gnome 3 possa avere tutte le sue funzionalità. Personalmente mi sono convinto che anche con Linux più le cose sono semplici e meglio è!

Click per vedere uno screencast dimostrativo di Mate

Click per vedere uno screencast dimostrativo
Le caratteristiche in dettaglio:
- Kernel Linux 3.0
- GNOME 3.2.1 col tema Mint-Z
- MGSE (Mint Gnome Shell Extensions)
- Interfaccia MATE (un fork di GNOME 2)
- Mozilla Firefox 8.0
- Mozilla Thunderbird 7
- Login manager LightDM
- LibreOffice 3.4
Come al solito, Linux Mint 12 (Lisa) è disponibile per le architetture a 32-bit e a 64-bit ed è distribuito come Live CD (senza media codecs) e Live DVD (che include tutto) ed è quella che ho installato io.
Qui trovate il link per il download delle versioni FINALI. Installatelo anche voi Linuxiani che ne discutiamo su Twitter!!
Potete vedere uno screencast cliccando sull'immagine sopra. Per installare il dock 3D Avant Window Navigator, rimuovete prima il pannello inferiore selezionando le voci di menu Altro -> Impostazioni del Sistema Avanzate , dalla finestra andate sulla sezione Estensioni della Shell e mettete Off su "Estensione Bottom Panel". Riavviate il sistema e ritroverete il menu start in alto. Io la prova l'ho effettuata su un MacMini 2010 in una virtualbox con 2 GB accelelerata 3D con le virtualbox additions 4.1.6 attivate. E' veloce e stabile, solo il menu presenta qualche problemino di refresh [Risolto da un bugfix, aggiornate!], ma tutte le applicazioni si aprono correttamente e sono usabilissime. Sicuramente è più veloce, più stabile e molto più elegante e piacevole di Ubuntu 11.10, pur condividendone tutte le caratteristiche, addirittura con qualcosa in più! Sarà per questo che è appena diventata la distribuzione più popolare secondo DistroWatch?
[Aggiornamento 26-11-2011] Ho provato anche Mate, un desktop environment fork di Gnome 2.x .. e guarda caso mi piace ancora di più della versione Gnome 3.2. Per fare partire il window decorator Compiz ho dovuto installare anche fusion-icon, aggiungendolo alle applicazioni all'avvio. Ho preparato un nuovo screencast per farvi vedere la differenza. Gnome 2 con la sua solidità resta un must e ci vorrà del tempo prima che Gnome 3 possa avere tutte le sue funzionalità. Personalmente mi sono convinto che anche con Linux più le cose sono semplici e meglio è!

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Di Alex (del 15/11/2009 @ 19:29:34 in Linux e Open Source, letto 6598 volte)

| Il professor Antonio Cantaro dell' Istituto Majorana di Gela ha appena rilasciato la propria personale ottimizzazione di Ubuntu 9.10, scaricabile già pronta come .ISO da masterizzare ed usare o in "kit di montaggio" per chi invece vuole imparare a configurare Linux da solo, avvalendosi di ottime guide, anche in video! |

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Di Alex (del 08/11/2009 @ 19:11:10 in Linux e Open Source, letto 5364 volte)

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| Uno dei luoghi comuni di sempre, destinato ad essere definitivamente archiviato, è che usare Linux è più complicato che usare Windows. Il nuovissimo Ubuntu Software Center ora è un inno alla semplicità.. anche se già da anni le interfacce grafiche Linux sono diventate user-friendly! |
Qui scegliete il programma da un catalogo gratuito di centinaia di titoli di tutti i generi perfettamente catalogati, leggete la descrizione, vedete dallo screenshot se vi piace, cliccate col mouse, inserite la password ed avete finito, esattamente come nel tanto decantato AppStore di Apple! Il programma lo ritrovate nei menù alla categoria di appartenenza. Siete ancora scettici? Guardatevi questo screencast e correte a scaricare Ubuntu Koala. Sarete mica bradipi?? 
Di Alex (del 28/12/2025 @ 19:00:00 in Linux e Open Source, letto 437 volte)
Scrivania KDE Plasma 6.2 in esecuzione su monitor HDR con effetto trasparenza e finestre fluttuanti
Il team KDE ha rilasciato Plasma 6.2, l'aggiornamento semestrale dell'ambiente desktop Linux che porta finalmente il supporto nativo HDR, miglioramenti decisivi per la sessione Wayland e decine di nuove funzionalità per l'utente. Basato sul framework Qt 6.7, questo aggiornamento consolida la transizione avviata con Plasma 6.0, offrendo maggiore stabilità, prestazioni fluide anche su hardware non recente e un'esperienza visiva raffinata. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Supporto HDR e color management avanzato
La funzionalità più attesa di Plasma 6.2 è il supporto sperimentale per High Dynamic Range, che permette di sfruttare appieno monitor e TV compatibili. Il sistema di gestione colore integrato (Color Management) ora supporta profili ICC v4, consentendo calibrazioni accurate per fotografia e design. Le applicazioni che supportano HDR attraverso le API di Qt o Vulkan possono ora visualizzare una gamma dinamica più ampia e luminosità fino a 1000 nits, mentre le app SDR vengono automaticamente tone-mappate. La funzione richiede driver grafici aggiornati (Mesa 24.3 o superiore) e GPU compatibili (Intel Arc, AMD RDNA 2/3, NVIDIA serie 30/40).
Wayland diventa l'esperienza predefinita consigliata
Dopo anni di sviluppo, la sessione Wayland è ora considerata stabile e consigliata per la maggior parte degli utenti, superando per la prima volta X11 in termini di funzionalità complete. Plasma 6.2 risolve problemi storici come il supporto a monitor con scale factor misti, il passaggio dello schermo per applicazioni flatpak, la sincronizzazione VRR per gaming e la gestione dei touchpad con gesture avanzate. Le prestazioni in Wayland sono ora pari o superiori a X11, con un consumo di RAM ridotto e latenza di input minimizzata. X11 rimane disponibile per casi d'uso legacy.
Miglioramenti all'interfaccia e nuove funzioni
L'interfaccia riceve numerosi affinamenti: le animazioni delle finestre sono più fluide, il pannello può essere configurato con nuovi widget (come il meteo dinamico e il controllo dell'HDR), e il menu applicazioni Kicker supporta ora il trascinamento degli elementi. Il sistema di notifiche è stato ridisegnato per essere meno invasivo, con gruppi intelligenti e azioni rapide. Per gli sviluppatori, Plasma 6.2 introduce nuove API per creare widget in QML e JavaScript, semplificando l'estensione del desktop. Il gestore di finestre KWin supporta ora l'anti-screen tearing nativo anche in modalità non VSync.
Ottimizzazioni delle prestazioni e consumi
Il team ha lavorato intensamente sull'ottimizzazione del codice: l'avvio del desktop è fino al 30% più veloce su SSD NVMe, la memoria video viene gestita in modo più efficiente e l'uso della CPU in idle è stato ridotto, un vantaggio per i portatili. Il nuovo gestore energetico "Power Devil 2.0" offre profili personalizzabili per massimizzare l'autonomia o le prestazioni, con controllo granulare della GPU discreta (Optimus e similari). Le distribuzioni che supporteranno Plasma 6.2 out-of-the-box includono KDE Neon, Fedora 42, e le future openSUSE Tumbleweed e Kubuntu 25.04.
Disponibilità e retrocompatibilità
Plasma 6.2 è disponibile per l'installazione su tutte le distribuzioni che supportano i repository aggiornati, mentre gli utenti di rolling release lo riceveranno entro giorni. Il team mantiene la promessa di retrocompatibilità con le impostazioni di Plasma 5, garantendo una migrazione senza intoppi. Per chi volesse testarlo senza installare, sono disponibili immagini live di KDE Neon. Il prossimo aggiornamento, Plasma 6.3, è previsto per giugno 2026 e porterà ulteriori miglioramenti HDR e un nuovo screen recorder integrato.
Plasma 6.2 rappresenta un punto di arrivo fondamentale per il desktop Linux moderno, colmando il gap con Windows e macOS in aree critiche come l'HDR e la gestione grafica avanzata. La maturità della sessione Wayland elimina una delle ultime scuse per preferire X11, offrendo un'esperienza più sicura e performante. Con questo rilascio, KDE consolida la sua reputazione di ambiente desktop più innovativo e personalizzabile, ponendo solide basi per l'integrazione di tecnologie future come il frame generation AI e il supporto a display ad altissimo refresh rate.
Di Alex (del 27/12/2025 @ 19:00:00 in Hardware PC, letto 339 volte)
Logo RISC-V su un chip in silicio circondato da codice binario aperto.
Per decenni, il mondo dei processori è stato un duopolio: x86 (Intel/AMD) per i PC e ARM per i dispositivi mobili. Ora c'è un terzo giocatore: RISC-V. A differenza degli altri, RISC-V è uno standard aperto e gratuito, come Linux per l'hardware. Questo permette a chiunque di progettare chip senza pagare royalties costose, scatenando un'ondata di innovazione globale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Libertà dalle licenze
Progettare un chip ARM richiede di pagare licenze milionarie e royalties su ogni unità venduta. Con RISC-V, le istruzioni base (ISA) sono di pubblico dominio.
Aziende piccole, università e nazioni che vogliono sovranità tecnologica (come l'Europa, la Cina o l'India) possono creare i propri processori su misura senza dipendere da aziende straniere. Questo ha portato a un'esplosione di core RISC-V in controller per hard disk, microcontrollori e IoT.
Scalabilità e personalizzazione
La forza di RISC-V è la modularità. Si può partire da un design minimo per un sensore di temperatura e aggiungere estensioni per l'AI, la vettorizzazione o la crittografia solo se serve.
Non ci si porta dietro il "bagaglio" storico di istruzioni obsolete come su x86. NASA e Google stanno già investendo pesantemente: la NASA per processori spaziali resistenti, Google per supportare Android su architettura RISC-V.
La sfida delle prestazioni
Attualmente, RISC-V non compete ancora con i top di gamma Apple M3 o Intel Core i9 per prestazioni pure su desktop. L'ecosistema software deve maturare.
Tuttavia, il gap si sta chiudendo rapidamente. Aziende come SiFive e Ventana stanno rilasciando core ad alte prestazioni che potrebbero presto alimentare server e laptop, offrendo un'alternativa reale ed economica allo status quo.
RISC-V è la democratizzazione del silicio. Proprio come l'open source ha trasformato il software, questa architettura sta abbattendo le barriere d'ingresso nell'hardware, promettendo un futuro dove i chip sono più diversificati, sicuri e accessibili a tutti.
Di Alex (del 06/01/2026 @ 19:00:00 in Linux e Open Source, letto 303 volte)
SSK SSD 250GB Esterno Portatile Memoria NVMe SSD per Ubuntu 25.10
Hackintoshiani, la festa su Intel sta per finire, ma l'alternativa è migliore. Linux non è solo un rimpiazzo: è il cugino Open Source di macOS. Sotto il cofano batte lo stesso cuore Unix, i comandi della Shell sono identici e l'architettura è solida come roccia. Ma a differenza di Cupertino, qui comandate voi: personalizzazione totale, nessuna obsolescenza programmata e costo zero! LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Velocità NVMe: il motore del sistema
...Ubuntu 25.10 è finalmente tra noi e porta prestazioni mai viste. Ma per sfruttare al release, non basta installarla: serve l'hardware giusto per farla volare e gli strumenti software per automatizzare il lavoro. In questa guida vediamo come trasformare la tua installazione Linux in una workstation per creator e sviluppatori, partendo dalla velocità del disco fino agli script Python personali.
Perché un SSD esterno NVMe come l'SSK da 1050MB/s? Perché installare il sistema operativo su una chiavetta standard è un errore da principianti. Con la porta USB 3.2 Gen 2, questo drive offre velocità paragonabili a quelle interne, permettendoti di avviare Ubuntu in pochi secondi e compilare codice senza colli di bottiglia. È piccolo, in alluminio (dissipa bene il calore) e perfetto per il "Dual Boot" portatile.
L'Arsenale Software: Python e Automazione
Una volta installato il sistema, il vero potere di Linux sta nel terminale. Oltre ai classici VLC e GIMP, il cuore della produttività è l'automazione. Personalmente utilizzo script Python personalizzati come
pubblica_blog_robusto.py (che trovate spesso citato nelle mie guide) per gestire in automatico la pubblicazione degli articoli su questo blog. Linux lavora per te mentre dormi, gestendo cron job e task ripetitivi che su altri sistemi richiederebbero software costosi.
Backup e Sicurezza dei dati
Avere un sistema veloce è inutile se perdi i tuoi script o i progetti video. La regola del "3-2-1" del backup è sacra. Mentre l'SSD NVMe gestisce il sistema operativo e le app pesanti, è fondamentale avere un archivio affidabile ed economico per i "Cold Data" (foto, log degli script, vecchi progetti).
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Il Verbatim da 500GB è la cassaforte perfetta: costa quanto una pizza, è robusto e si collega al volo per salvare tutto ciò che il tuo script Python ha generato durante la giornata.
@alexmicrosmeta UbuntuLinux-macOS-Replacement
♬ suono originale - Microsmeta Tecnologia
Ubuntu 25.10 su SSD esterno:
guida tecnica e protocollo operativo
Setup portatile con Ubuntu 25.10 su SSD NVMe esterno
L'installazione di un sistema operativo desktop completo su un supporto esterno è una sfida ingegneristica. Con Ubuntu 25.10 "Questing Quokka", le regole cambiano. Questo protocollo operativo analizza come creare un'architettura "Universally Portable" su SSD NVMe, bypassando i limiti dei driver proprietari e del bootloader hijacking per una workstation tascabile perfetta.
Il paradigma del computing portatile
L'evoluzione dei sistemi operativi Linux, culminata con il rilascio di Ubuntu 25.10 "Questing Quokka", ha introdotto cambiamenti strutturali significativi che ridefiniscono le metodologie di deployment su supporti esterni. Tradizionalmente, l'installazione su USB era un compromesso, ma l'avvento di interfacce ad alta velocità come USB 3.2 Gen 2 e la maturità del kernel Linux 6.17 permettono oggi di realizzare ambienti desktop completi e performanti.
Questa analisi disamina il processo per costruire un'architettura "Universally Portable". Un'installazione standard tende a legarsi all'hardware ospite modificando la NVRAM; l'obiettivo qui è garantire che il drive sia avviabile su qualsiasi macchina x86-64, indipendentemente dalla configurazione del Secure Boot.
Requisiti hardware e fisica delle prestazioni
La stabilità di un sistema operativo eseguito da un bus esterno dipende dalla qualità dell'hardware. I colli di bottiglia non risiedono nella CPU, ma nelle IOPS (Input/Output Operations Per Second) del sottosistema di archiviazione.
Ecco un'analisi comparativa dei supporti:
| Supporto | Throughput | IOPS Random 4K | Giudizio |
|---|---|---|---|
| USB 2.0/3.0 Flash | 10-100 MB/s | < 100 | Inadatto (Lag frequenti) |
| USB 3.1 High Perf. | 300-400 MB/s | 1k - 3k | Accettabile (Rischio calore) |
| SSD SATA Esterno | 400-550 MB/s | 20k+ | Ottimo (UASP supportato) |
| NVMe USB 3.2 | 1000+ MB/s | 50k+ | Eccellente (Raccomandato) |
Strategia di partizionamento GPT
Il cuore di un'installazione portabile risiede nella tabella delle partizioni. Abbandoniamo lo schema MBR a favore di GPT (GUID Partition Table). Per un SSD esterno da 512GB, progetteremo un layout che massimizzi compatibilità e performance utilizzando GParted prima dell'installer.
Il layout consigliato prevede:
- Partizione 1 (EFI): 512 MiB, FAT32. Flag: boot, esp. Essenziale per l'avvio UEFI.
- Partizione 2 (Swap): 8-16 GiB. Necessaria per la stabilità e l'ibernazione.
- Partizione 3 (Root): 100-150 GiB, EXT4. Contiene il sistema operativo con opzione noatime.
- Partizione 4 (Dati): Spazio rimanente, exFAT o NTFS. Per scambiare file con Windows e macOS.
Procedura di installazione e workaround
L'installer di Ubuntu 25.10 presenta un comportamento noto come "Bootloader Hijacking": tende a scrivere i file di avvio nella partizione EFI del disco interno (Windows), legando l'installazione a quel computer. Per mitigare questo rischio, selezioniamo "Something else" durante l'installazione e forziamo la scrittura del bootloader sul drive esterno (/dev/sdb), pronti a correggerlo successivamente se necessario.
Ingegneria post-installazione: il bootloader
Per rendere il drive veramente portabile ("Removable"), dobbiamo installare GRUB nel percorso predefinito che ogni firmware UEFI controlla, evitando la NVRAM specifica della scheda madre. Operando in ambiente chroot dalla live USB, utilizziamo il comando:
grub-install --target=x86_64-efi --efi-directory=/boot/efi --boot-directory=/boot --removable --recheck /dev/sdbQuesto istruisce GRUB a installarsi come BOOTX64.EFI, rendendo il drive avviabile come una normale chiavetta USB su qualsiasi PC ospite.
Ottimizzazione per la portabilità
Per garantire la massima compatibilità, è fondamentale evitare l'installazione di driver video proprietari (come quelli NVIDIA) che potrebbero causare schermate nere se il drive viene collegato a PC con schede grafiche diverse (AMD o Intel). I driver open source Nouveau offrono la migliore garanzia di avvio universale. Inoltre, configurare il file fstab utilizzando esclusivamente gli UUID assicura che il sistema monti correttamente le partizioni indipendentemente dalla porta USB utilizzata.
Applicando questa metodologia ingegneristica, trasformiamo un semplice SSD in una workstation tascabile sicura e totalmente indipendente dall'hardware sottostante, ideale per professionisti che necessitano di continuità operativa ovunque.
Di Alex (del 17/10/2009 @ 18:56:08 in Linux e Open Source, letto 4160 volte)

| Nelle prossime settimane si ridisegnerà il panorama dei sistemi operativi. In tutte le catene di negozi di informatica sarete bersagliati dal battage pubblicitario per i sistemi operativi proprietari. Prima che spendiate un mucchio di quattrini per acquistare un nuovo computer, come tanti altri appassionati Linuxiani, voglio indicarvi i miei 10 motivi per cui io preferisco aggiornare il vecchio PC, senza per questo rinunciare a nulla e al massimo mi assemblerò un computer nuovo, usando i soldi risparmiati con Linux, per comprare processore e scheda video più potenti! |
2. E' ASSOLUTAMENTE GRATIS e legale. Niente attivazioni, crack, seriali.. Gli sviluppatori ti aiutano volentieri e non passano parte del loro tempo a cercare di limitarti. Esistono sì destribuzioni pensate per girare su PC con risorse hardware minime, ma non esistono versioni Starter, tutte le edizioni di Linux sono Ultimate
. Gli altri sistemi proprietari, in versione non abbinata all'acquisto di un PC, costano da 109 a 329 Euro e molto di più i programmi commerciali per ufficio, grafica e disegno tecnico 2D e 3D (da 109 a 3.500 Euro) .3. Quasi tutti i programmi che puoi aggiungere sono GRATIS. C'è tutto, ma proprio tutto, compresa la TV italiana in streaming senza bisogno di hardware dedicato.
4. Ci sono migliaia di programmi disponibili con un click, compresi quelli che già usi come Firefox e Skype, applet Gtalk/Gmail/MSN , Twitter/Facebook e player multimediali VLC/FLASH identici alle versioni Windows/Mac!
5. Le migliori distribuzioni vengono offerte con tutti i programmi chiave già pre-installati: Open Office (videoscrittura, foglio elettronico, presentazioni grafiche, database, matematica, disegno) Gimp (elaborazioni grafiche bitmap) , Brasero (masterizzazione CD/DVD) che sono DEFINITIVI e non scadono dopo 30 giorni essendo in realtà solo inutili DEMO per farsi pubblicità e per cercare di indurti all'acquisto, come nei PC branded!
6.. E' costituzionalmente refrattario a virus e trojan!! Addio antivirus che ruba potenza al pc! In 3 anni che uso Linux senza protezioni, mai beccato un malware ...Non fatelo con Windows!!
7. Si aggiorna continuamente, non tappando solo falle di sicurezza, ma ottimizzando automaticamente prestazioni e stabilità di tutte le applicazioni disponibili, rifinendo kernel e drivers senza dover attendere anni per un service pack.
8. L'accelerazione 3D funziona anche con schede Nvidia Geforce 2 MX 400 64 mega e ATI Mobility 9200 64 Mega (2002/2003) e computer vecchissimi single core classe Pentium 4 / Athlon XP!
9. Se proprio vuoi, puoi dargli l'aspetto di Snow Leopard con Mac4Lin

oppure cammuffarlo da Windows 7 tramite Wimdows7 Trasformation Pack

semplicemente applicando un tema!
) . E se sei uno sviluppatore, puoi modificare e migliorare liberamente i programmi scritti da altri!
Di Alex (del 22/11/2025 @ 18:48:00 in Tecnologia, letto 400 volte)
Linus Torvalds, il creatore e manutentore principale del kernel Linux, il cuore di Android e di molti server web.
Linus Torvalds è l'ingegnere che ha trasformato il mondo del software con un approccio pragmatico e basato sulla collaborazione di massa. Tutto è iniziato nel 1991, quando annunciò su un newsgroup il suo progetto di un "nuovo sistema operativo" nato per puro divertimento. Quel piccolo progetto è diventato il kernel Linux, il software che oggi alimenta miliardi di dispositivi, dai server cloud ai telefoni Android. La sua creazione successiva, Git, ha rivoluzionato il modo in cui il codice viene gestito e sviluppato globalmente. ARTICOLO COMPLETO
L'origine del kernel
A differenza di Stallman, che aveva una visione filosofica, Torvalds è sempre stato un pragmatico. Il kernel Linux fu inizialmente scritto per pura necessità: Torvalds voleva un sistema operativo di tipo UNIX che girasse sul suo PC di casa e che fosse accessibile a tutti.
Il successo di Linux è dovuto alla sua architettura modulare e alla licenza GPL, che ha attratto migliaia di sviluppatori in tutto il mondo per migliorarlo e adattarlo a ogni tipo di hardware (come abbiamo appena fatto noi con il Ryzen!).
L'impatto di Git
Il secondo contributo fondamentale di Torvalds al mondo tech è stato Git, il sistema di controllo versione più diffuso al mondo. Stanco di usare strumenti inefficienti per gestire il codice di migliaia di sviluppatori del kernel, Torvalds creò Git in pochi giorni nel 2005.
Git ha permesso una collaborazione distribuita senza precedenti, rendendo praticabile e veloce lo sviluppo di software complessi con team internazionali. Questo strumento è essenziale per qualsiasi progetto moderno, inclusi i kext e i bootloader che usiamo per il nostro Hackintosh.
Un approccio puramente ingegneristico
Nonostante il suo lavoro sia il pilastro del movimento Open Source, Torvalds è noto per la sua visione schietta e puramente ingegneristica. Per lui, "funziona" è la metrica più importante, e la filosofia viene dopo. Questo approccio ha garantito che Linux rimanesse snello, veloce e focalizzato sulle prestazioni.
Dalla creazione del kernel più influente al mondo fino all'invenzione di Git, Linus Torvalds ha fornito gli strumenti fondamentali per la libertà digitale moderna. La sua eredità è un mondo dove anche un Mini PC Ryzen può essere trasformato in una macchina per l'innovazione, grazie a un software progettato per l'adattabilità e la resilienza.
Di Alex (del 08/05/2015 @ 18:47:14 in Linux e Open Source, letto 4731 volte)
Se negli ultimi anni l'attenzione degli utenti si è concentrata sempre più su Android, Linux il Pinguino (che tra l'altro fornisce a quest'ultimo il kernel) prosegue la sua lunga marcia! E se ormai è chiaro che su desktop e notebook non riuscirà mai ad imporsi su Windows e Mac (l' "anno di Linux", preconizzato periodicamente da un ventennio, non è mai arrivato..) la sua quota di marketshare resta costante sull' 1.5%, mentre le funzionalità sono assolutamente allo stesso livello dei concorrenti Microsoft ed Apple e resta una straordinaria palestra per veri geek.

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Potete scaricarlo dal sito ufficiale Ubuntu-it.org e scegliere fra le varie versioni 32 o 64 bit Gnome, KDE o altre derivate. Su Chimera-Revo trovate l'elenco delle novità per tutte le versioni!

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Di Alex (del 17/08/2009 @ 18:42:37 in Linux e Open Source, letto 5260 volte)

| Ogni sei mesi una versione aggiornata e con diverse novità. Gli sviluppatori di Canonical non si fermano un attimo per regalarci la migliore distribuzione Linux del pianeta. |
Di Alex (del 17/10/2015 @ 18:40:43 in Mondo Google, letto 49268 volte)
|
Questa recensione non sarà una mera presentazione delle caratteristiche tecniche del prodotto, che se volete trovate qui, ma una lunghissima prova su strada con valutazioni, consigli, trucchi e modifiche per Google Android 4.1.1 Jelly Bean e update successivi fino all'ultimissimo Android 6.0 ! Confrontatelo anche col nuovo Asus Nexus 7 2013 e coll'Asus Padfone 2 tablet 10.1 pollici, il "fratello" maggiore, per vedere le differenze di Android in una versione personalizzata da Asus! <- A sinistra il nuovo Nexus 9, tecnicamente valido ed attuale, che non ha avuto il successo sperato perchè troppo costoso, finalmente ad un prezzo interessante!! |
Partecipate alla ottimizzazione in progress, chiedendo approfondimenti
(o dando suggerimenti
) su Twitter , Facebook e Google+
Aggiornamento 7 Dicembre - Fine abbastanza disonorevole per questo tablet che ho seguito nella sua evoluzione per tre anni. E' cascato da 40 centimetri, ha continuato a funzionare per un paio di giorni come se nulla fosse successo e poi da un momento all'altro il touchscreen è diventato completamente irresponsivo, pur non essendosi apparentemente rotto l'LCD! Poco male, era ormai obsoleto e non aveva risorse sufficienti per aggiornarlo a Lollipop neanche con una ROM non ufficiale. Ho acquistato quindi un Asus ZenPad 10 col quale continuerò i test di Android che finalmente supporta alla grande Android 5.0.2 e che sarà sicuramente aggiornato a Marshmallow e dico addio ai Google Nexus fino a quando non torneranno ad essere competitivi nel prezzo, solidi, stabili e innovativi!
Aggiornamento 17 Ottobre - Disponibile sul sito XDA il primo porting non ufficiale di Android 6.0 Marshhmallow per la versione Wifi !! L'utente Dmitry Grinberg che l'ha realizzato afferma che è completamente funzionante, ma io aspetto che sia qualcun altro a verificarlo
Nell' ultimo anno la politica commerciale relativa ai dispositivi Nexus (e il team di sviluppatori che realizza adattamenti frettolosi sempre pieni di bug) mi hanno molto deluso e, se anche su un Nexus 5 con 2 GB ha ancora qualche lag, immagino che non possa certo essere meglio con solo 1 GB RAM a disposizione e un primissimo porting... Magari se mi si inchiodasse Android 4.4.4 (che da mesi va benissimo, era proprio Lollipop il bug) con una futura release potrei riprovarci! Sono disponibile comunque a darvi supporto se ci voleste provare perchè sono curiosissimo del risultato
NON MI ASSUMO RESPONSABILITA' SE LA PROCEDURA NON FUNZIONA
Io la considero solo la prova che il porting è possibile (alla faccia di Google che con Lollipop 5.1.1 c'ha "ufficialmente" lasciato in un pantano) e i vari modders possono mettersi all'opera per rilasciare qualcosa di stabile.
PREREQUISITI: Bootloader sbloccato e TWRP.
Se volete installare la ROM tramite fastboot: Fate prima un Wipe Data , Dalvik e Cache . Dopodichè scaricate la ROM da QUI e infine installatela tramite fastboot .
Se volete installare la ROM tramite TWRP : Scaricate la ROM da QUI e copiate il file zip all'interno del telefono . Entrate in recovery e fate un Wipe Data , Dalvik e Cache . Infine flashate la ROM e riavviate il dispositivo .
In questa demo sembra funzionare bene, ma ha poche app installate
19 Maggio - Non ci casco più! Ciao Lollipop.. 2° downgrade a KitKat 4.4.4

Kitkat 4.4.4 è pure più bello (soprattutto "App recenti") privo di bug e funzionano tutte le app!
Downgrade!! Mi serve un tablet funzionante, non m'interessa d'avere (formalmente) l'ultimissima versione del sistema operativo se questa pregiudica le prestazioni e lo rende inservibile. Dopo aver provato Lollipop 5.0.2 , 5.1 e 5.1.1, sono arrivato alla constatazione che il bug non si manifesta subito dopo l'aggiornamento, ma (beffardamente) una volta che sono state re-installate e avviate più volte tutte le app! Sembrerebbe come se la cache o i file temporanei si corrompessero lentamente e progressivamente, impegnando sempre più risorse hardware! Si può tentare un wipe della cache o l'ottimizzazione con le varie utility tipo SD Maiden, ma sono tutte soluzioni temporanee! Ci si illude ogni volta che il memory leak sia stato risolto, per ritrovarsi dopo qualche giorno un sistema impastato! Mi chiedo se Google si limiti ad effettuare i test sul sistema appena installato o aggiornato con le app di base (all'inizio in effetti sembra pure scattante) o invece lo provi a lungo, verificando anche app pesanti come Facebook e Chrome e simulando un uso reale. Con risorse hardware limitate Android 5.x in pratica annaspa.. ! Kitkat invece va bene con solo 1 GB RAM. Ho twittato @GoogleNexus tutta la mia frustrazione e vi esorto a fare altrettanto, servisse mai ad indurli a rilasciare un (ultimo) dignitoso aggiornamento Android M per Nexus 7 2012 senza memory leak né regressioni prestazionali, il rischio è che ci abbandonino definitivamente dopo questa ennesima ciofega!
PS: Dopo 9 giorni di uso intenso Kitkat funziona bene. E' Lollipop il bug!

AGGIORNAMENTO 18 Maggio ..Come ampiamente previsto, dopo qualche giorno il sistema è tornato irresponsivo! Mentre lo uso, spesso la schermata diventa tutta nera per 30 secondi e a volte si riavvia con le PALLE colorate che girano. Ehh, se girano!
. A questo punto aspetto il Google I/0 del 28 Maggio per vedere se esce presto Android M Preview, ma intanto reinstallo Kitkat 4.4.4 . E' evidente ormai che Lollipop necessita di hardware più aggiornato: 2-3 GB di RAM, CPU e GPU più veloci. Ecco perchè i produttori maggiori stentano ad aggiornare dispositivi top di gamma di solo 1-2 anni fa e i cinesi non hanno mai invaso il mercato con smartphone e tablet Lollipop economici!
AGGIORNAMENTO 5 Maggio ..Ehi fu. Siccome immobile, proviamo pure st'ennesimo aggiornamento di Lolliflop / Laggypop , fosse mai che quei geniacci di Google dopo SOLO 6 mesi siano finalmente riusciti a fissare il bug della Memory Leak
. Disponibile la factory image LMY47V per Nexus 7 (2012) Wifi . Installata tramite Nexus Root Toolkit 2.0.5 (almeno lui funziona sempre
) . Iniziano i test, rimanete sintonizzati e incrociate le dita!

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Nei primi test sembra più reattivo e non ci sono inchiodamenti!

Anche il root è ok! 5.1.1 dedicato a chi ha speso 889€ e aspetterà mesi

AGGIORNAMENTO 02 Aprile Installato [Root] Kernel Tweaker che aggira il problema migliorarando le prestazioni, anche se non corregge il bug. Fortunatamente, fra i device ufficialmente supportati, è incluso anche il nostro Nexus 7 2012 di tre anni fa! Ma a questo punto sono sempre più sconcertato dal lavoro di Google. Possibile che sia necessario rivolgersi ad uno sviluppatore esterno per ottimizzare un sistema operativo ormai rilasciato da 5 mesi??
AGGIORNAMENTO 22 Marzo Continua l'ottimizzazione del Nexus 7 2012, che sente tutto il peso degli anni e soprattutto paga il fatto di disporre di solo 1 GB di RAM, senza un bugfix efficace per risolvere definitivamente il memory leak da parte di Google. Ho sostituito l'inusabile Chrome, pieno di procedure spione che lo rendono un mattone, col leggerissimo Now Browser Pro e l'altrettanto invadente e pesante Facebook con FastLite. Ma dato che quest'ultimo, pur funzionando bene, ha banner pubblicitari troppo frequenti, li ho eliminati con AdAway. Infine ho sostituito le loro brutte icone con quelle originali, tramite Icon Changer, che consente anche di rinominarle. Come launcher ho scelto Google Now, altrimenti l'interfaccia, dopo tutta questa fatica, sembra quella vecchia di Android 4.4.4 KitKat!
Google dopo la 5.0, la 5.0.2 e la 5.1 non ha risolto il memory leak..??

Migliaia di programmatori Android al lavoro e dopo 5 mesi non riescono a capire qual'è il problema che affligge tutti i Nexus, ma a quanto pare anche i Samsung Galaxy e i Sony Xperia Z ? Stesse Google diventando un carrozzone incontrollabile come Microsoft ? La cosa ancora più assurda è che alcune di queste app, indispensabili per aggirare il problema e restituire usabilità ai device incautamente aggiornati, sono state rimosse dal Google Play (ad esempio l'ottima AdAway per rimuovere la pubblicità di ..Google
) oppure richiedono il root (come RAM Booster) . Per cui queste modifiche non sono certo alla portata di tutti..
Finalmente dopo root e aggiunta di varie app ho risolto crash e lentezze!
AGGIORNAMENTO 18 Marzo Ho sbloccato il bootloader ed effettuato il root con Nexus Root Toolkit 2.0.4, per poter installare RAM Booster e tentare di ottimizzare la memoria prima del rilascio di Android 5.1.1 col probabile fix del memory leak che è diventato una barzelletta anche su Nexus 4, 5 e 6!

e inizio il crash test proprio oggi per vedere se COME AL SOLITO, Android Lollipop parte velocissimo e poi, una volta reinstallate tutte le app, diventa una lumaca inusabile!!! ..Stay tuned, così in caso se si "sbragasse" anche stavolta vi risparmio l'ennesimo ripristino a Kitkat!
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Note:
- Quinto giorno di test. Purtroppo l'interfaccia è solo un po' più fluida e con meno impuntamenti rispetto alla 5.0 e alla 5.0.2! Per esempio sul mio dispositivo Chrome inchioda ancora richiedendo il riavvio (è già di suo pesantissimo in dati e cache occupati e pur essendo fondamentale per Google viene ancora gestito male!). L'ho disattivato e sostituito col leggerissimo Now Browser Extended. Il collo di bottiglia è dovuto al solito memory leak, bug relativo al consumo eccessivo di memoria fino alla sua saturazione, che è ancora presente pure sul Nexus 5, ma sui device con solo 1 GB di RAM si sente particolarmente! Fortutamente sembra che qualche giorno fa sia stata finalmente individuata la causa del sovraccarico nel kernel e, corretto definitivamente il problema, il bugfix arriverà col prossimo update Lollipop 5.1.1.
AGGIORNAMENTO 10 Marzo 2015 - Rilasciata la factory image Android 5.1 per Nexus 7 (2012) Wifi . La prova di HDBlog che vedete sotto, in realtà è relativa al Nexus 5, ma sembra che almeno sullo smartphone il sistema operativo sia stato finalmente ottimizzato, soprattutto per quanto riguarda l'uso della RAM. E' il problema principale che ho riscontrato con le versioni precedenti e che mi ha fatto tornare a KitKat. Per quanto riguarda le nuove funzionalità, ce ne sono poche e sono relative soprattutto alle impostazioni ed alle notifiche. Qui trovate la procedura di aggiornamento tramite adb sideload. Benchè apparentemente semplice, quest'ultima cancella tutti i dati e le app e non è esente da rischi, quindi se non vi sentite sicuri vi conviene aspettare l'aggiornamento automatico over-the-air (OTA) che invece non resetta il tablet allo stato iniziale. Io farò così, se non passa troppo tempo, visto che la 4.4.4 mi funziona bene. Voglio inoltre assicurarmi che non siano stati introdotti nuovi bug!
AGGIORNAMENTO 7 Gennaio 2015 - L'involuzione della specie!
Alla fine ho reinstallato il precedente Android 4.4.4 KitKat utilizzando Nexus Root Toolkit !!! Come in Blade Runner, ho deciso di riprendermi il controllo del mio Nexus.
Perchè sono deluso? Disponibile ormai come aggiornamento OTA, anche la versione 5.0.2, una volta reinstallate tutte le app, ha iniziato a rallentare fino a patire freeze fastidiosissimi di 30-60 secondi, crash e riavvii. Non si capisce cosa stia combinando Google, rovinando un sistema operativo che funzionava e rendendo irreperibili e costosissimi il suo smartphone e la sua tablet di riferimento Nexus 6 e Nexus 9 (e pure difettosi!) . Su Kitkat girano tutte le app, essendo la versione più diffusa, comprese quelle in Material Design. Inoltre è il sistema più ottimizzato e con meno bug, poichè gode di 6 mesi di perfezionamenti. Aggiornerò Nexus 7 2012 a Lollipop 5.1 solo se sarà davvero debuggato , più stabile e veloce. Tutto sommato, tornando alla versione precedente, non perdo nulla e recupero reattività. Inoltre i nuovi task manager e notification center non mi convincono.. addirittura preferisco le versioni precedenti! Continuerò comunque a tenere d'occhio gli sviluppi di Android 5.0.x tramite la virtualizzazione Genymotion che grazie alla potenza dell'iMac riesce a farlo girare bene. Con queste premesse, mentre trovo inutile jailbreakare il mio iPhone 5 (pur vecchio di 2 anni e contemporaneo a Nexus 7) perchè non va mai in freeze e iOS 8.1.2 non ha limitazioni rispetto alla versione che gira su iPhone 6, ritengo consigliabile effettuare il root su Android 5.0.x per installare alcune app indispensabili per migliorare le prestazioni, l'uso della memoria e la reattività del sistema, come Memory Maid o Link2SD.
Voi avete aggiornato e ne siete soddisfatti?
Riferite la vostra esperienza!
AGGIORNAMENTO 2 Gennaio 2015
Il 26 Dicembre è stato rilasciato l'aggiornamento Android 5.0.2, primo fra tutti, per il Nexus 7 2012 Wifi, e ce n'era davvero bisogno, visto il bug della saturazione della RAM che rendeva lentissimo il sistema. Dopo 3 ripristini di Android 5.0, ho deciso di anticipare i tempi, non attendendo l'aggiornamento automatico OTA e di installarlo tramite Nexus Root Toolkit 1.9.9, lasciando volutamente il tablet unlocked, rooted e con USB DEBUG abilitato nelle impostazioni, in modo da prevenire ulteriori brick risolvibili poi solo tramite laboratorio d'assistenza tecnica. Con Windows 7 virtualizzato su iMac ho dovuto installare i drivers USB di Google ufficiali, altrimenti non mi riconosceva il device!
Come launcher stavolta ho messo Google Now, altrimenti dopo tutta sta fatica non sembra neanche di avere Lollipop: grafica e gestione widget restano le stesse di KitKat con il launcher stock! Inoltre ho installato RAM booster, un daemon gratis che libera la memoria in maniera trasparente, senza nessun intervento dell'utente, ma necessita del root per l'istallazione (una delle ragioni per cui l'ho fatto). Per ora pare finalmente più reattivo, ma incrocio le dita, perchè troppe volte mi ha illuso! Questi inconvenienti non mi succedono mai con iOS8 nonostante l'hardware e la quantità di memoria non siano superiori e questo per me è senz'altro indice di una migliore ingegnerizzazione da parte di Apple.
Incredibile che Nexus 6 e 10 non abbiano ancora ricevuto i fix per i numerosissimi bug che affliggono Lollipop. Se non fosse che è installato solo sull'1% dei dispositivi il malumore degli utenti sarebbe molto più evidente!

AGGIORNAMENTO 27 Novembre 2014

Click per lo screencast ingrandito
Dopo una settimana di prova, non sono molto soddisfatto di Android 5.0! Ho già effettualo lo swipe della cache e l'ho ripristinato allo stato di fabbrica 2 volte a causa di improvvisi rallentamenti (schermo nero a lungo) e lentezza di app come Facebook e Chrome (quest'ultimo praticamente inusabile). E' un aggiornamento ancora acerbo, speriamo arrivi presto Android 5.1 con una montagna di bugfix e ottimizzazioni. Anche l'interfaccia grafica base è deludente, senza Google Now richiamabile con uno swipe a destra, nè i widget accessibili con un lungo tap.. Inoltre le icone sono troppo grandi e lo spazio è usato male, mentre il task switcher a me non piace come estetica. Ho sostituito con Epic Prime il launcher stock, pure dopo il ripristino (non era lui a causare rallentamenti) altrimenti, come interfaccia, per me è un passo indietro rispetto a quella che avevo! Al terzo tentativo sembra finalmente stabile e abbastanza reattivo.. NB Ciliegina sulla torta: durante il ripristino il riavvio finale termina sempre con un bootloop !!! Occorre forzare lo spegnimento e riaccendere il Nexus 7 per sbloccarlo, anche se in realtà s'è installato tutto...! E pensare che tutti i possessori di smartphone e tablet non Nexus appena acquistati non vedono l'ora che arrivi l'aggiornamento pure per loro ...E fosse un caso isolato: per molti utenti i Nexus 4, 5, 6, e 9 non sono da meno ( riguardo ai lag
)
AGGIORNAMENTO 18 Novembre 2014Finalmente disponibile OVER-THE-AIR (OTA) anche in Italia la build LRX21P per Nexus 7 2012 Wifi!
Test eseguito su un Nexus 7 2012 16 GB con ben 144 app installate, per verificare le prestazioni di un tablet aggiornato e non ripristinato da zero come avveniva con le factory images finora disponibili. Il risultato (dopo una pulizia con Power Clean di junk files e RAM) non è male per un tablet acquistato 2 anni e mezzo fa: 17.000+ punti secondo il benchmark Antutu 5.2.0 ! NB: Al primo avvio mi sembrava lento e pieno di lag, ma probabilmente stava solo aggiornando i componenti e le app in background. Ora è veloce e stabile, senza nessun problema per quanto riguarda il wifi o la riproduzione di video, come invece avviene leggendo numerose segnalazioni per il Nexus 7 2013. Non mi piace l'aspetto del nuovo task manager che trovo confusionario e il fatto che non è possibile modificare la grandezza delle icone ed il numero di colonne e righe ed editare il nome delle app nella home. Per questo ho aggiunto il launcher Epic Prime, di cui scrivo sotto. Confido che con i prossimi update migliorerà molto e non ho intenzione di sostituirlo col Nexus 9, primo tablet con Android 5.0 a 389€, almeno fino all'anno prossimo.
TIP: Se cercate una guida completa gratuita alle novità di Lollipop, eccola!
TIP: Installate Google Now Launcher per accedervi con uno swipe a destra!
TIP: Vi piace il material design ma non volete ingolfare lo storage di smartphone e tablet? Ecco una collezione di 600+ walpapers online!
TIP: Per modificare l'interfaccia stock ed aggiungervi funzionalità, oltre ad organizzare lo spazio (aumentare il numero delle colonne e delle righe) vi consiglio il launcher Epic Prime, col risultato che vedete qui sotto!
AGGIORNAMENTO 14 Novembre 2014
Finalmente disponibile anche il link OTA per scaricare Android Lollipop 5.0 LRX21P dalla KTU84P ed installarlo come aggiornamento invece di dover reinstallare tutto!
AGGIORNAMENTO 12 Novembre 2014
Questa volta Google è stata davvero brava. Già disponibile l'immagine Android 5.0 Lollipop per Nexus 7 2012 Wifi, nonostante sia un tablet di 2 anni fa! Dopo tante indiscrezioni, lo rivela il leak della versione finale, installabile ora se non volete aspettare l'aggiornamento OTA (over-the-air)
Guida installazione della factory image ufficiale leaked di Android.HDBlog.it
Io se non tarda troppo, aspetto quest'ultimo, per non dover reinstallare tutte le app da capo visto che la factory image cancella tutti i dati.
Questa experience review mostra quanto è stabile e veloce!
AGGIORNAMENTO 9 Novembre 2014
Perchè spendere 389 Euro per un Nexus 9 quando Android 5.0 Lollipop funziona ancora perfettamente sul Nexus 7 2012 ? Ecco come installarlo coll'app MultiROM, se Google dovesse tardare troppo il rilascio ufficiale dell'aggiornamento o ripensarci
A mio avviso, la serie Nexus era perfetta dai 199 ai 350 Euro. Nexus 7 è meno potente e non ha la camera posteriore, ma chi la usa davvero con un tablet? L'assenza della uscita TV HDMI si risolve con Chromecast. Me lo tengo stretto almeno un altro anno! AGGIORNAMENTO 5 Settembre 2014
Nuova "ripartenza" per il mio Nexus 7 2012, che improvvisamente un paio di mesi fa aveva smesso di funzionare e non ne voleva sapere di recovery e ripristini, grazie a Maiortek Asus Point e assistenza a Roma che in soli 10 giorni me lo ha riparato fuori garanzia, facendomi un ottimo prezzo, quando ormai non ci speravo più! Ora Android 4.4.4 è stabile e veloce e spero di poter installarci addirittura Android L a Novembre e proseguire con la recensione delle nuove funzionalità.
AGGIORNAMENTO 1 Luglio 2014
Proprio pochi giorni prima che fossero rilasciati Android 4.4.3 e il rapido bugfix Android 4.4.4, il mio ormai vecchietto Nexus 7 2012 ha iniziato a "dare i numeri", riavviandosi di continuo dopo pochi minuti dal boot, mandando in crash tutte le applicazioni e, come uno zombie dei peggiori incubi, ripresentando ad ogni riavvio, tentativo di ripristino allo stato di fabbrica o aggiornamento, l'identico stato precedente e malfunzionante, con tutte le icone, gli sfondi e le impostazioni come se fosse diventato resiliente ad ogni tentativo di modifica software!
AGGIORNAMENTO 10 Dicembre
Rilasciato a sorpresa Android 4.4.2 build KOT49H per Nexus 7 2012, che si è scaricato da solo ed è stato proposto con una notifica senza alcuna forzatura! In effetti Android 4.4 mi aveva lasciato piuttosto perplesso, non solo nessun cambiamento nell'interfaccia rispetto ad Android 4.3 a meno di installare la GoogleHome del Nexus 5, ma laggava pure in maniera incredibile accedendo alla home dopo lo sblocco.
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Click per ingrandireFinalmente Nexus 7 sembra tornato scattante e ha mantenuto anche il launcher del Nexus 5 che avevo installato giusto ieri! Rispetto a tutte le varie versioni personalizzate dai vari produttori che in questi giorni annunciano trionfanti la disponibilità di Android 4.3 su qualche loro device "ritardato", i dispositivi Google Nexus hanno effettivamente una marcia in più e non credo che potrò più rinunciarvi scegliendo smartphone e tablet con UI non stock che richiedono mesi per aggiornarsi alle ultime versioni, anche se purtroppo l'ecosistema Android ora risulta ancor più frammentato
AGGIORNAMENTO 9 Dicembre
Disponibile l'APK GoogleHome di Nexus 5 aggiornata ad Android 4.4.1
Il launcher Google Experience corregge vari bug ed è stato finalmente ottimizzato. E' molto più reattivo rispetto alla versione precedente che spesso soffriva di lag di 20-25 secondi accedendo alla home su Nexus 7 2012, una volta sbloccato!
AGGIORNAMENTO 28 Novembre
Installata l'app Open Mic+ che consente di controllare Google Now con la sola voce, pronunciando Okay Google anche a schermo spento, come avviene in "esclusiva" sul Moto X. Sbrigatevi ad installarla che funziona bene e proprio per questo c'è il rischio che la rimuovano dal Google Play!
AGGIORNAMENTO 22 Novembre
Finalmente è stato rilasciato via OTA (over-the-air) l'update ad Android 4.4 build KRT16S. Anche se erano arrivati pareri dai developer di Google che fosse inutile e dannoso, l'ho forzato col solito metodo di terminare Google Services Framework dopo averne cancellato la cache, accedendo da Impostazioni -> Apps -> Tutte . Il trucco cambia l'identificativo del device in modo da rientrare (dopo diversi tentativi, in realtà) nel range degli update programmati sui server Google. Ho anche installato il launcher del Nexus 5, perchè quello di default non ha praticamente nessuna differenza rispetto a Jelly Bean! Mountain View ovviamente cerca di differenziare il suo ultimo pupillo per spingerne le vendite, ma è una politica fastidiosa che crea ulteriore frammentazione nell'ecosistema! Ho anche installato NOVA launcher solo per poter abilitare le trasparenze delle barre superiori e inferiori, reimpostando poi il launcher Nexus 5. Il risultato è quello che vedete qui sotto:

Uno swipe verso destra per la schermata Google Now a schermo intero.

Premere a lungo sullo schermo per le miniature di schermate e widget.

Nel drawer ora ci solo solo le app. Notate le trasparenze!
AGGIORNAMENTO 2 Novembre
In attesa che venga rilasciato ufficialmente Android 4.4 tra un paio di settimane, sono già disponibili tutte le nuove applicazioni estratte dalla ROM del Nexus 5! Basta installare i vari .apk al di fuori del Play Store per poter provare il nuovo launcher Google Experience, le nuove versioni delle applicazioni native e gli sfondi.

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Apps Android 4.4 sul Galaxy Note 3 - da HDBlog.it

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Ecco come si presentava la Home fino ad Android 4.3
AGGIORNAMENTO 25 Agosto
Senza forzare la procedura come al solito, Android 4.3 si è aggiornato alla build JWR66Y, che corregge alcuni bug minori! Sempre più apprezzo il fatto che, mentre tanti device ancora sperano di ricevere la precedente Android 4.2.2, i device Nexus (anche i meno recenti) sono costantemente supportati e ottimizzati e sono sicuro che la cosa continuerà anche con Android 5.0!
AGGIORNAMENTO 27 Luglio
Senza nessuna procedura complicata, m'è subito arrivato l'aggiornamento OTA ad Android 4.3 sul Nexus 7, ancora validissimo dopo la presentazione del nuovo Nexus 7 2013. Se è vero che quest'ultimo è 2 volte più veloce, con risoluzione Full HD e leggermente più sottile e leggero, l'unica cosa che mi mancava davvero era la possibilità di connetterlo con USB OTG alla televisione del salotto via MHL. Problema definitivamente risolto grazie al fantastico Chromecast.
Per forzare l'aggiornamento, qualora non vi fosse proposto automaticamente: cercate il processo "Google Services Framework" su Impostazioni -> Applicazioni -> Tutte, stoppate il servizio, cancellate i dati, riaprite la tab "Aggiornamento" e dovrebbe finalmente apparire l'update come disponibile.

AGGIORNAMENTO 5 Aprile
Dopo aver effettuato tutti gli aggiornamenti OTA (on the air) da Android 4.1 a 4.2.2) il Nexus 7 era diventato lentissimo (soprattutto nei profili utente secondari) e praticamente inutilizzabile, anche cercando di ottimizzare e killare i processi inutili e liberando la ram. Ho effettuato un backup e ripristinato le impostazioni di fabbrica ed è tornato scattante come ci si aspetta da un quadcore Tegra 3!
AGGIORNAMENTO 4 Aprile
E' stata finalmente migliorata la localizzazione italiana di Google Now, che ora parla in italiano ed è in grado di eseguire molti comandi vocali su sport, meteo, locali vicini, musica, navigare col GPS, aprire applicazioni ed impostare note e calendari in modo finalmente comparabile alla versione italiana di Apple Siri. Ecco alcuni esempi di quello che potete chiedergli:

AGGIORNAMENTO 14 Febbraio

E' stato appena rilasciato OTA (over-the-air, senza dover scaricarlo ed installare a mano) Android 4.2.2 Jelly Bean che ha corretto diversi bug fra cui il Bluetooth instabile. Se Nexus 7 non dovesse proporvi l'aggiornamento, forzatelo: cercate il processo "Google Services Framework" su Impostazioni -> Applicazioni -> Tutte, cancellate i dati della cache, stoppate il servizio, riaprite la tab "Aggiornamento" e dovrebbe finalmente apparire l'update come disponibile. Il widget di Google Now mostra le schede anche nella lockscreen, il gestore delle notifiche ora indica anche i tempi necessari per completare i download e i pulsanti delle impostazioni di wifi e Bluetooth funzionano anche da interruttori on|off invece che come semplice scorciatoia alle 2 funzioni. Infine la durata della batteria dovrebbe essere passata da 8 a 10 ore. Speriamo che anche la velocità del sistema sia stata ripristinata, sopratutto nei profili secondari, visto che era peggiorata ultimamente.
Il processo di installazione e a destra il nuovo widget di Google NowIl prossimo aggiornamento dovrebbe portarci, ancora in anteprima visto che una tablet ufficiale Google, Android 5.0 Key Lime Pie e dovrebbe essere disponibile a Novembre!!!
AGGIORNAMENTO 28 Dicembre - E' stato rilasciato da qualche settimana Android 4.2.1 Jelly Bean che ha corretto diversi bug. Tattavia la gestione multiutente non è ancora ottimizzata. Creando altri profili insieme a quello principale, per qualche giorno tutte le app e la stessa interfaccia di questi ultimi risulteranno molto lente, poi pian piano tutto torna alla normalità, senza interventi dell'utente. Speriamo che con il prossimo aggiornamente anche questi problemi vengano risolti. Intanto Google Now è stato migliorato e molte risposte ora appaiono in schede apposite invece che nella pagina di Google Search, ma l'interazione vocale non è ancora bidirezionale e Siri nella localizzazione italiana è decisamente superiore.
AGGIORNAMENTO 17 Dicembre - A chi, tra i primi affezionati clienti, avesse pagato il Nexus 7 16 GB 249 Euro invece di 199 Euro, è stato regalato un coupon sconto da 30 Euro da utilizzare entro il 31 Dicembre 2012 per un acquisto sull' Asus Shop online. Peccato però che, a parte la cover nei vari colori a 19.90 Euro, poco altro è disponibile a prezzi interessanti o attualmente presente in magazzino. Avendola già, io ho optato per un mouse ottico wireless da 19 Euro, ma ho scoperto che il coupon non include le spese di spedizione (7 Euro) e quindi ho "sprecato" 11 Euro di bonus e invece di riaccreditarmi 4 Euro su Paypal, me ne hanno addebitati 7, quindi in pratica è come se l'avessi pagato 37 Euro !! Occhio quindi quando fate l'ordine. Del Nexus 7 sono sempre contentissimo, ma gli accessori non li comprerò più online, visto che il servizio dell'Asus Shop nel mio caso è stato lentissimo (20 giorni per rispondermi sul codice coupon che era illegibile nella prima e-mail) e non mi ha portato alcun vantaggio sensibile rispetto all'acquisto in un punto vendita!

AGGIORNAMENTO 10 OTTOBRE - Dopo un mese di utilizzo quotidiano, sono cosi soddisfatto di Nexus 7 che sto riconsiderando l'acquisto di iPhone 5! Il mio vecchio iPhone 3G è davvero troppo lento ormai e l'assenza di multitasking è una grossa limitazione mentre la batteria mi consente un uso limitatissimo di notifiche push e funzioni "pesanti". Avevo proprio bisogno di un miglioramento incisivo nella fruzione di tante funzionalità ormai indispensabili. Con questo tablet quadcore finalmente posso aprire 10 task contemporanei senza rallentamenti! In più ho tutte le applicazioni recenti che iOS 4.2.1 ormai mi negava. Su Google Play con 600.000 titoli c'è tutto quello che trovi su App Store per iOS6, dai giochi Gameloft, Rovio ed EA, alle utility di qualità, alla navigazione GPS di Sygic e Navigon, ai client social, oltre a chicche utilissime ma "vietate" da Apple, come Wififofum per trovare gli hotspot aperti ed è possibile installare tutto con un click anche dal PC! Sto scrivendo queste righe dalla terrazza di un bar, collegato in tethering tramite iPhone che fa da semplice "muletto-modem", visto che qui non c'è Wi-Fi.. In pratica uso iPhone 3G solo per le funzioni di base come telefonia ed SMS e tutto il resto lo "passo" al Nexus 7. Un display 1280x800 pixel da 7 pollici ed un peso di soli 340 grammi sono l'ideale compromesso fra portatilità ed ergonomia. Il prezzo di 249 Euro imposto da Google è secondo me un incentivo incredibile in grado davvero di ridefinire un mercato che fino a poco tempo fa vedeva Apple in posizione dominante, ma che ora forse per la prima volta è costretta a rincorrere Android con l'iPad mini. Ciliegina sulla torta, visto che è il tablet ufficiale di Google, è già disponibile l'aggiornamento ad Android 4.1.2!!
TRUCCO - Se non dovesse aggiornarsi da solo via OTA, cercate il processo "Google Services Framework" su Impostazioni -> Applicazioni -> Tutte, , cancellate i dati della cache, stoppate il servizio, riaprite la tab "Aggiornamento" e dovrebbe finalmente apparire l'update come disponibile.
A questo punto mi chiedo se è proprio necessario spendere altri 729 Euro per uno smartphone che (con le difficoltà di produzione attuali) rischi di acquistare pure "fallato di fabbrica" ..Studio Xcode 4.5 e decido se iOS6 mi è assolutamenrte indispensabile come programmatore freelance...

LA MIA PROVA CON UNA PREMESSA
Per anni sono stato un grande fan di Linux (e ancora lo sono) ma dopo aver usato Ubuntu per 8 anni (2 dei quali come sistema principale) prendo atto che la versione desktop non è riuscita ad avere il successo sperato, come ammettono gli stessi suoi artefici (!) .
Considero Android una "distribuzione Linux di successo" essendo basata sul suo ventennale kernel e poichè secondo me il sistema è ormai maturo e di massa, dopo averlo provato grazie alla fantastica Virtualbox, ho deciso di promuoverlo all'impegnativo ruolo di mia nuova cavia da smanettone.
Dovendo scegliere una tablet, ho optato quindi per un prodotto ufficiale di Google, senza personalizzazioni e interfacce grafiche rivisitate. Il vantaggio di questa scelta è il supporto tempestivo e gli aggiornamenti garantiti in tempo reale, essendo il Nexus 7 l'ambiente di sviluppo e di prova prediletto da Mountain View. Se avessi scelto uno smartphone, per lo stesso motivo avrei puntato sul Samsung Galaxy Nexus. Puoi pure comprarti una tablet di qualche sconosciuto produttore cinese per 99 Euro o l'ammiraglia costosissima di un famoso marchio, nel primo caso sai già che per avere una nuova versione del robottino verde dovrai pregare e nel secondo caso non basterà, dovrai anche attendere molti mesi dall'annuncio ufficiale del rilascio ...a meno ovviamente di ricorrere alle ROM non ufficiali, realizzate da una comunità di abilissimi geek dai quali me ne aspetto delle belle soprattutto per Nexus 7, appena avrò finito di testarne l'hardware e lo avrò rootato a dovere
In questa prova su strada, costantemente aggiornata, riporterò quindi le mie impressioni nell'utilizzo quotidiano del sistema operativo di Google, come alternativa e complemento a iOS di Apple. Spero di suscitare una discussione qui e su Twitter . Se volete contribuire usate il tag #DIGITALIA in modo da raggruppare tutti i commenti e far partecipare anche i fan della comunità di geek che gira intorno al migliore podcast tecnologico italiano

APPUNTI VELOCI DEL POST-UNBOXING

Comprando un dispositivo appena uscito, temevo ci fossero problemi con il display (nei primi esemplari i colori erano slavati e rimanevano degli aloni persistenti sotto le finestre quando queste venivano chiuse) Fortunatamente hanno avuto il tempo di fissare il problema per la versione da 16 GB distribuita in Italia a 249 Euro.
La costruzione mi sembra solida e il retro antigraffio mi tranquillizza. Manca il bottone Home fisico, ma è meglio così non si può rompere
Il peso di soli 340 grammi e le dimensioni lo rendono molto comodo da trasportare anche nella tasca della giacca, rispetto al un iPad 3 coi suoi 700 grammi e la necessità di riporlo in un borsello o custodia.
Il display si vede benissimo a 1280x800 (ho impostato i caratteri grandi) . L'nterfaccia è fluidissima anche con lo sfondo animato.
La batteria da 4325 mAh si fa notare, garantendo effettivamente le 10 ore di utilizzo intenso . Nonostante il dispendioso LCD, con tutte le notifiche abilitate ho dovuto ricaricarlo solo dopo quasi 24 ore (stand-by compreso) . Una meraviglia rispetto all'autonomia dell'iPhone 3G che pur tenendo 3G, bluetooth e push email spenti, se lo uso intensamente dura 3-4 ore. Ma anche iPhone 5 ha un'autonomia di sole 6-8 ore!
Dopo 2 giorni di uso moderato è ancora carico!
Il comparto audio è superlativo, con un'ottima qualità di riproduzione di tutta la gamma sonora ed un'uscita potente (la musica la sento al 50% del volume).
Google Now, versione italiana attuale, non è interessante come quella inglese. Il riconoscimento vocale è molto buono anche per la dettatura in tutte le app (il pulsante per attivarlo è sulla tastiera) ma l'assistente personale a parte il meteo e pochi altri comandi non fa vedere le schede automaticamente, solo i risultati cliccabili sulla pagina dei motore di ricerca e non ti risponde a voce. Google deve ancora migliorare questa parte e Apple Siri in versione italiana per ora è superiore. Ecco il test di HDBLOG.it che mostra tutto quello che si può fare finora. E' riferito ad un Galaxy SIII, ma è molto simile al Nexus7.
* Domande generiche in linguaggio naturale (apre Google)
* Vai su [sito]
* Apri [sito]
* Naviga verso [Roma, via, distributore Agip]
* Cerca immagini [pappagallo] premi tasto "immagini"
Nexus 7 al primo sguardo mi ricorda un grosso iPhone 3GS e secondo me è un vanto, perchè i bordi arrotondati e il retro non liscio facilitano la presa e sono ergonomici. Non sento la mancanza del 3G per l'uso che ne farò io, prevalentemente domestico. il WI-FI B/G/N si è connesso subito e stabilmente al mio vecchio router Hamlet. A Roma poi ci somo molti hotspot gratuiti di Provincia Wifi e ATAC alle fermate degli autobus.
16 GB non espandibili per me non sono un problema, essendo andato avanti bene per 4 anni con 8 GB dell'iPhone 3G e potendo contare sul cloud con Dropbox, SkyDrive di Microsoft e Google Drive.
TRUCCO Connessione in tethering da iPhone3G! Una collaborazione inaspettata: era dai tempi del jailbreak (che non faccio più solo per l'uso eccessivo della batteria e per il fatto che tutte le funzionalità che mi servivano sono ora concesse dalla Chiesa Apple
) che avevo rinunciato a tale funzionalità. Ora che la connessione cellulare è davvero l'unica cosa che mi mancava nel Nexus7, rispetto ad un iPad + 3G costoso, pesante ed ingombrante, c'ho riprovato per caso e funziona benissimo! TIM lo supporta pure nelle ricaricabili e con TimxSmartphone spendo solo 2 Euro a settimana (250 MEGA, 1 GB mensile). Per attivare il tethering bisogna spengere il Wi-Fi e abbinare le connessioni Bluetooth di iPhone 3G e Nexus 7.
Si va a 1 mbps, ma come vedete nelle immagini sotto è sufficiente per navigare anche su siti pesanti come quello di Repubblica, grazie all'ottimizazione ed alla velocità di Chrome per Jelly Bean! Con una sola connessione tengo l'iPhone3G "killer device" vecchio di 4 anni in tasca per le chiamate voce e senza fili navigo ovunque su un comodo schermo da 7 pollici 1280x800 pixels!!!
TRUCCO - La videocamera posteriore non mi manca, anche perchè penso di comprare un iPhone5 presto e mi sentirei ridicolo ad andare in giro a scattare foto con una tablet da 7 pollici. Invece quella frontale è utilissima per Skype e Google+ Hangout. Già esiste un hack per portare la definizione da 480p a 720p HD!!

Click per vedere l'originale 1280x960 pixels
Anche senza flash il sensore da 1.2 megapixels si difende bene, l'ho scattata di corsa su un soggetto ravvicinato ed è venuta a fuoco e con colori naturali!
TRUCCO - RAI TV (app gratuita) su Nexus 7 [Update 18-10-2012: La versione aggiornata 1.0.3 la trovate qui] Una buona alternativa è TVDREAM che include pure altri canali non RAI, come La7, Focus e Cielo] Se provate ad installarla da Google Play, vi dirà che è incompatibile, ma non è vero! Un lettore di Androidiani.com ha condiviso l'apk e funziona benissimo. Cercate il link fra i commenti del loro articolo. Per istallarlo dovete settare nelle impostazioni la possibilità di installare software da origini sconosciute.
TRUCCO - Tunein Radio Mi pareva strano che su Android non ci fosse una buona app per ascoltare le radio nazionali, visto che ancora latita RADIORAI. Questa è un ottimo sostituto, è gratuita e oltre a RAI e Radio 24 include pure tutte le migliori radio FM!
TRUCCO - ClockAround Lite Con soli 16 GB, avere tutta la propria musica sulla nuvola invece che sul Nexus7 è molto utile. Questo programma gratuito permette, fra le altre cose, di sincronizzare le cartelle di Dropbox e indicizzare tutta la musica, riproducendola in streaming in varie modalità con tanto di copertina per ogni brano.
TRUCCO - Vlingo 3.6.2 (assistente vocale ottimo) funziona bene ED IN ITALIANO su Nexus7 anche se Google PLAY dice che è incompatibile! Intanto che migliorano Google Now è un valido sostituto, forse pure meglio di SIRI! Cercate su Google l'APK ; -)

TRUCCO - Flash Player 11.1 . Anche se non è più ufficialmente supportato da Adobe ed è stato rimosso dal Google Play, funziona bene anche su Android 4.1.1. Basta scaricare l' APK e installarlo, come descritto qui, usando come browser Firefox, se non si vuole rootarlo per inserire il vecchio browser invece di Chrome for Android.
Di Alex (del 30/03/2009 @ 18:40:40 in Linux e Open Source, letto 4198 volte)

| Ogni paese a cui interessano i propri cittadini, in questa fase di crisi, non solo dovrebbe scongiurare tagli alla ricerca e all'istruzione, ma dovrebbe moltiplicare gli investimenti per l'informatizzazione e la diffusione della banda larga, come insostituibili motori dello sviluppo di una nazione. |
Di Alex (del 11/11/2009 @ 18:36:26 in Linux e Open Source, letto 4895 volte)

| Sto forwardando un articolo di Geekissimo che riporta i test del sito taranfx.. Ma i risultati meritano una diffusione capillare perchè sono gustosì ed oggettivi. Il benchmark è stato effettuato sullo stesso computer, un notebook abbastanza recente con un Core 2 Duo, 2,53 Ghz, scheda GPU Nvidia GEFORCE GT 230M da 512MB e 4 Giga di RAM. 20.000 programmatori Microsoft contro la community open source di Canonical. |

. Leggetevi tutti i dati del confronto diretto in questo bell'articolo di Geekissimo.
Di Alex (del 12/12/2008 @ 18:28:03 in Podcast e Blog, letto 3526 volte)
Se volete fare (o farvi) un bel regalo ecco qualche consiglio, più ragionato e conveniente, anche se riguarda marchi meno noti
:

NETBOOK: MSI Wind U100. Display da 10'', processore Atom N270 1.6 Ghz, hard disk da 160 Giga, 2 Giga RAM, WiFi, Webcam, bluetooth, Windows XP Home, 6 celle. 419 Euro IVA compresa. Confrontatelo con quanto offre la concorrenza punto per punto...poi mi dite

SMARTPHONE: Samsung OMNIA I900. Display da 3.2 pollici, Windows Mobile 6.1 (quindi niente blocco operatore!) , 8 Giga RAM , camcorder mp4, fotocamera da 5 megapixel, GPS vero (non solo geotagging, quindi potrete aggiungere un navigatore come TomTom...) 429 Euro

Se poi non volete spendere nulla per il regalo più GEEK che esiste: scaricatevi Linux Ubuntu 8.10 Plus (con relativa confezione ed etichetta) , masterizzatene millemila copie e regalatelo ai vostri migliori amici...
PS: Non è uno spot commerciale perchè non ho nessun legame coi prodotti citati, a parte Ubuntu naturalmente, che è il mio "giocattolo preferito" in questo momento!
:


Se poi non volete spendere nulla per il regalo più GEEK che esiste: scaricatevi Linux Ubuntu 8.10 Plus (con relativa confezione ed etichetta) , masterizzatene millemila copie e regalatelo ai vostri migliori amici...
PS: Non è uno spot commerciale perchè non ho nessun legame coi prodotti citati, a parte Ubuntu naturalmente, che è il mio "giocattolo preferito" in questo momento!
Di Alex (del 14/02/2009 @ 18:26:44 in Linux e Open Source, letto 3384 volte)

| Il prof. Antonio Cantaro ha colpito ancora una volta nel segno: è stata appena resa disponibile una prima selezione di ben 17 videoguide sull'amministrazione di Linux, pensate per i neofiti in quanto a chiarezza, ma utilissime a tutti! |
Di Alex (del 18/03/2010 @ 18:26:38 in Linux e Open Source, letto 3515 volte)

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Sorprendente, anche sotto virtualbox menu con ombre e Dock 3D
SENZA effetti visuali attivati! Come fa? Indago!
Mentre sto aspettando con ansia che rilascino il vero Linux, che per me è Ubuntu 10.04, ho ricevuto una "twittata" dal mio push notificator tecnologico francofono di fiducia, WebDevOnLinux su una chicca che è impossibile non volere provare, se si è veri geek ![]() |


Aggiornato completamente e con tastiera e menu italiani!
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Di Alex (del 03/12/2009 @ 18:22:11 in Storia degli smarphone, letto 3562 volte)

| E' veramente un peccato che tutta l'attenzione dei media sia sempre concentrata solo sull'iPhone (e lo dico da entusiasta possessore di un melafonino) Dopo i primi echi, si sente parlare pochissimo di un altro gioiellino , il Nokia N900, dal potenziale incredibile e disponibile anche in Italia. Il suo valore però lo conosce bene Mozilla. |
Di Alex (del 22/06/2010 @ 18:22:04 in Linux e Open Source, letto 3869 volte)

| Sarà disponibile solo a ottobre, ma già fa bella mostra di sè su un Dell 14R. |
) . Il boot non è ancora velocissimo in verità, ma considerate che è un'alpha di Ubuntu Light 10.10!
E la sterzata di Dell verso sistemi open source sembra decisa!
Punto Informatico: Laptop, Dell guarda a Chrome OS
Di Alex (del 20/08/2009 @ 18:21:48 in Linux e Open Source, letto 4519 volte)

| 60 giorni per rimescolare le carte nei sistemi operativi. Fra settembre ed ottobre saranno rilasciate 3 nuove "pietre miliari" da Apple, Microsoft e Canonical. Quest'ultima, oltre a giocarsi la carta "gratuità", potrebbe riuscire a conquistare nuovi proseliti semplicemente migliorando la percezione del suo reale valore, moltiplicato dal gran numero di applicazioni disponibili (anch'esse gratis) in buona parte non ancora conosciute dalla maggior parte degli utenti. |
)
Di Alex (del 21/10/2009 @ 18:19:57 in Guide e Tutorial, letto 3041 volte)

Questo è il grafico dello stato attuale. Potete votare il vostro beniamino sulla colonna grigia sulla destra -->
...Anche perchè in teoria occorrerebbe azzerare tutto o almeno scalare i voti dei sistemi operativi che sono stati aggiornati. Invece, facendo così, vi basta aggiungere il vostro nuovo prediletto del momento e posso avere il dettaglio delle sotto-versioni ed il totale per ogni classe di sistema.Windows: 108 Linux: 70 Mac OSX: 28
Di Alex (del 09/11/2008 @ 18:19:54 in Podcast e Blog, letto 3984 volte)
Dopo oltre 6 mesi, ritorno al podcast! L'occasione me l'ha data l'incredibile Ubuntu 8.10 Intrepid, distribuzione con la quale Canonical conferma di essere uno dei principali protagonisti del mondo open source e di Linux. Risolti i diversi problemi di stabilità e di configurazione che affliggevano la versione precedente 8.04, le novità di questa distribuzione di classe sono nascoste soprattutto sotto il cofano. Autoriconoscimento delle schede grafiche accelerate (con Compiz 3D) ed il WiFi configurati al primo avvio e migliorata velocità e compatibilità hardware, sono solo alcune delle sorprendenti caratteristiche che emergono dopo un approfondito test utilizzando solo il semplice ed affidabile Wubi.
Qui invece trovate lo screencast con tutti i programmi che ho installato in azione!
Podcast: Alex - Microsmeta rilasciato sotto Creative Commons 2.5 NonCommercial ShareAlike. Sigla: "My innocence" by Hype under Creative Commons 2.5 disponibile su Jamendo.com

iTunes sotto Linux? Con Virtualbox si può! (Notare il mio sistema FrankeinXPenguin). Ah.. grazie a tutti, Microsmeta Podcast è di nuovo fra i primi su Tecnologia - News Tecnologiche
Qui invece trovate lo screencast con tutti i programmi che ho installato in azione!
Podcast: Alex - Microsmeta rilasciato sotto Creative Commons 2.5 NonCommercial ShareAlike. Sigla: "My innocence" by Hype under Creative Commons 2.5 disponibile su Jamendo.com

iTunes sotto Linux? Con Virtualbox si può! (Notare il mio sistema FrankeinXPenguin). Ah.. grazie a tutti, Microsmeta Podcast è di nuovo fra i primi su Tecnologia - News Tecnologiche
Di Alex (del 24/01/2012 @ 18:19:54 in Linux e Open Source, letto 3116 volte)
Mark Shuttleworth si è giustificato difronte al calo di diffusione dell'attuale versione della sua dstribuzione affermando che Canonical innova e la sua visione a lunga scadenza alla fine ripagherà gli sforzi.

il nuovo menu "intelligente" che sostituirà l'AppMenu
potrebbe rivoluzionare ancora una volta l'interfaccia utente, potendo richiamare al volo tutte le voci oltre ad essere un efficiente motore di ricerca locale e per internet, come vedete nel video qui sotto. Se poi sarà integrato con la ricerca vocale, funzionerà davvero e sarà localizzato in tutte le lingue, potrebbe divenire la killer application in grado di ritraghettare molti utenti verso la storica distribuzione Linux che ultimamente ha perso un po' di fascino nel cuore dei sostenitori del Pinguino. Per non parlare del fatto che un'interfaccia che riduca l'uso del mouse potrebbe contribuire a combattere le malattie professionali come il tunnel carpale. Ecco cosa pensa nei dettagli Mark Shuttleworth, il fondatore e ispiratore di Canonical. Progetti di ricognizione e sintesi vocali su Linux, sui quali Ubuntu potrebbe appoggiarsi, esistono da tempo.

Di Alex (del 09/12/2010 @ 18:19:28 in Linux e Open Source, letto 5275 volte)

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Pensavate che dopo essere passato al Mac Mini avrei abbandonato il mio amato Ubuntu Maverick Meerkat che in questi 4 anni mi ha insegnato tanto? Sbagliavate! Non voglio perdere le centinaia di amici Linuxiani che ho conosciuto tramite Digital Worlds ![]() |
Aprite il Terminale e installare DKMS che consente di ricompilare il kernel con le VirtualBox Additions:
A questo punto installate (o reinstallate se lo avevate già fatto) le Virtualbox Additions:
cd /media/VBOXADDITIONS_3.2.12_68302/ (invio)
(NB: il nome potrebbe cambiare in futuro)
./VboxLinuxAdditions-x86.run (invio)
(per la versione intel 32 bit)
Ci metterà un pochino, ma farà tutto lui. Alla fine:
sudo reboot (invio)
Fatto! Al riavvio come vedete nell'immagine sopra avrete un Ubuntu completo di tutto e veloce!!!
PS: Piccola malignità.. Ma Ubuntu quanto somiglia a Mac OSX, anche nelle icone di sistema??? Va bene che sono fratelli Unix di sangue, ma mi sa che Mark Shuttleworth vorrebbe tanto essere Steve Jobs..

Di Alex (del 30/08/2009 @ 18:11:49 in Linux e Open Source, letto 4332 volte)

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| Ultimamente ho scritto diversi articoli sugli effetti desktop disponibili con Vista / Windows 7 e Linux + Compiz. Ma non bisogna esagerare se si vuole un sistema scattante, semplice ma elegante! |
Di Alex (del 08/09/2009 @ 18:07:49 in Linux e Open Source, letto 5273 volte)

| Di Opera tutti ne parlano bene, ma poi incredibilmente pochi lo installano e invece meriterebbe una considerazione maggiore! |


Come installare la gCam 6.2 MOD del Google Pixel 3a XL su Redmi Note 5 Global Android Pie (PEIXMIXM)
Di Alex (del 02/07/2019 @ 18:01:13 in Mondo Google, letto 3090 volte)
Per avere una fotocamera eccezionale non occorre più acquistare uno smartphone top di gamma da 1000€. Abilissimi hacker adattano tutte le versioni della gCam 6.x di Google Pixel 3 XL (che ha ottenuto un punteggio Dx0mark superiore a 100 punti!) per tutti i più diffusi smartphone Android, pure di fascia media come Redmi Note 5 (150€) con risultati sorprendenti!

Tutto OK: Lens Blur, Night Sight, Camera, Portrait, Slow Motion, Time Lapse, Google Lens, Video 4K, Panorama, Photo Sphere e Photobooth.
ATTENZIONE! Anche se la procedura è testata non è per tutti, è necessario essere utenti consapevoli con una certa esperienza di modding, perchè potresti bloccare irrimediabilmente il dispositivo. Digital World non si assume responsabilità in caso di danneggiamento del tuo smartphone!
Requisiti software e procedura per abilitare le CAMERA 2 API (HAL 3):
T'assicuro che è più facile da farsi che da dirsi
. Usa questo elenco solo come riferimento generico e invece segui passo passo il video alla fine, mettendolo in pausa a schermo intero ad ogni punto chiave:
1) Se non già l'hai fatto, richiedi lo sblocco del bootloader a Xiaomi qui.
NB: Lo concedono dopo 168 ore e i dati vengono cancellati. Fai un backup!
2) Installa Adb, Fastboot e Platform Tools per Windows, Mac, o Linux.
3) Scarica la recovery per Redmi Note 5 Global (Whyred) Orange Fox qui.
4) Scarica Magisk qui per i permessi di ROOT (altri metodi non vanno più!)
5) Scarica questa versione di gCam 6.2 completamente funzionante qui.
6) Avvia il tuo telefono in modalità fastboot, per fare questo prima spegni il tuo dispositivo e riavvialo tenendo premuto il tasto Volume Down + Power Button. Ora il telefono si avvierà nella modalità di avvio rapido. Collega il tuo telefono al PC con cavo USB.
7) Apri una finestra di comando sulla cartella degli strumenti di Platform. Tieni premuto il tasto Maiusc sulla tastiera, quindi fai clic con il pulsante destro del mouse su uno spazio vuoto in qualsiasi punto della finestra e seleziona "Apri finestra di comando qui" (su Windows) .
8) Esegui i seguenti comandi uno dopo l'altro per avviare il telefono in modalità di ripristino.
fastboot devices [invio]
fastboot boot recovery.img [invio]
9) Il telefono si avvierà in modalità di ripristino. installa il file ZIP di Magisk e riavvia il sistema.
10) Il telefono si avvierà e vedrai l'app di gestione Magisk sul tuo telefono. Aprila una volta e chiudila.
11) Installa l'editor Build Prop sul tuo telefono.
12) Apri l'app editor di BuildProp e tocca il pulsante di ricerca e cerca la stringa HAL. Cambia il valore da 0 a 1. Ora le Camera 2 API sono abilitate!
Segui questo video chiarissimo, anche se in inglese, che spiega tutto passo passo. Ho testato personalmente la procedura e non ho avuto difficoltà.
[Fonti: Tecnobuzz | ToTheMobile]
Se vi occorre, v'aiuto volentieri, lasciatemi un commento qui sotto.

Tutto OK: Lens Blur, Night Sight, Camera, Portrait, Slow Motion, Time Lapse, Google Lens, Video 4K, Panorama, Photo Sphere e Photobooth.
ATTENZIONE! Anche se la procedura è testata non è per tutti, è necessario essere utenti consapevoli con una certa esperienza di modding, perchè potresti bloccare irrimediabilmente il dispositivo. Digital World non si assume responsabilità in caso di danneggiamento del tuo smartphone!
Requisiti software e procedura per abilitare le CAMERA 2 API (HAL 3):
T'assicuro che è più facile da farsi che da dirsi
. Usa questo elenco solo come riferimento generico e invece segui passo passo il video alla fine, mettendolo in pausa a schermo intero ad ogni punto chiave:1) Se non già l'hai fatto, richiedi lo sblocco del bootloader a Xiaomi qui.
NB: Lo concedono dopo 168 ore e i dati vengono cancellati. Fai un backup!
2) Installa Adb, Fastboot e Platform Tools per Windows, Mac, o Linux.
3) Scarica la recovery per Redmi Note 5 Global (Whyred) Orange Fox qui.
4) Scarica Magisk qui per i permessi di ROOT (altri metodi non vanno più!)
5) Scarica questa versione di gCam 6.2 completamente funzionante qui.
6) Avvia il tuo telefono in modalità fastboot, per fare questo prima spegni il tuo dispositivo e riavvialo tenendo premuto il tasto Volume Down + Power Button. Ora il telefono si avvierà nella modalità di avvio rapido. Collega il tuo telefono al PC con cavo USB.
7) Apri una finestra di comando sulla cartella degli strumenti di Platform. Tieni premuto il tasto Maiusc sulla tastiera, quindi fai clic con il pulsante destro del mouse su uno spazio vuoto in qualsiasi punto della finestra e seleziona "Apri finestra di comando qui" (su Windows) .
8) Esegui i seguenti comandi uno dopo l'altro per avviare il telefono in modalità di ripristino.
fastboot devices [invio]
fastboot boot recovery.img [invio]
9) Il telefono si avvierà in modalità di ripristino. installa il file ZIP di Magisk e riavvia il sistema.
10) Il telefono si avvierà e vedrai l'app di gestione Magisk sul tuo telefono. Aprila una volta e chiudila.
11) Installa l'editor Build Prop sul tuo telefono.
12) Apri l'app editor di BuildProp e tocca il pulsante di ricerca e cerca la stringa HAL. Cambia il valore da 0 a 1. Ora le Camera 2 API sono abilitate!
Segui questo video chiarissimo, anche se in inglese, che spiega tutto passo passo. Ho testato personalmente la procedura e non ho avuto difficoltà.
[Fonti: Tecnobuzz | ToTheMobile]
Di Alex (del 29/10/2025 @ 18:00:00 in Linux e Open Source, letto 801 volte)

Schermata del desktop di Nitrux 3.0 Ka che mostra l'interfaccia utente moderna e i tool di sistema
Nitrux 3.0 "Ka" rappresenta un approccio rivoluzionario alle distribuzioni Linux, combinando la base stabile di Debian con un file system immutabile e aggiornamenti atomici. Questo sistema operativo punta a offrire un'esperienza utente semplice e intuitiva, competendo direttamente con Windows in termini di facilità d'uso, ma con la sicurezza e stabilità tipiche di Linux.
Di Alex (del 07/07/2010 @ 17:55:51 in Linux e Open Source, letto 5639 volte)

| Chi segue questo blog sa che, ogni volta che mi imbatto in qualcosa che non mi piace in ambito Microsoft o Apple, non ho peli sulla lingua nel rivelarlo. Questo non per suscitare inutili flames, ma per esprimere un giudizio personale quanto più libero e svincolato da pressioni di sponsor che potrebbero indurmi ad edulcorare la pillola per non dispiacere i loro utenti nè tantomeno i loro clienti. Ebbene, se rileggete gli articoli sull'open source constaterete che non sono mai tenero neanche nei riguardi di Linux, nell' esclusivo interesse dei lettori. |
Athlon XP 2000+ 1.5 GB, NVIDIA Geforce2 MX400 64mb
Laptop Athlon XP 2800+ 1.25 GB, ATI Mobility Radeon 9200 64mb
Pentium 4 3.06 Ghz 2 GB, NVIDIA Geforce4 MX440 64mb.
Tutti computer del 2003 ottimizzati per Windows XP (classe 2001). Nel corso di questi 7 anni ne sono cambiate di cose nel panorama informatico e sicuramente i 2 elementi chiave sono stati l'avvento dei social network e lo sharing video di YouTube. Se per i primi Windows XP risulta ormai obsoleto rispetto ad Ubuntu che li integra perfettamente nel sistema operativo, per i video la distribuzione Canonical CON QUESTO HARDWARE è un disastro! Adobe Flash 10.1 gira full screen a 10-15 frames/sec alla bassissima risoluzione di 360 pixel, con i pulsanti spesso bloccati, mentre in una finestra 400x300 pixel il framerate è appena sufficiente. Microsoft Silverlight/Novell Moonlight 2.99 preview 7 (necessario per Rai.tv) fa inchiodare continuamente Firefox 3.6.6, HTML5 + WebM gira solo su Chrome 5/6 e sulle Nightly builds di Firefox 4.0 (che non oso provare) ma per il momento con prestazioni inferiori a Flash. Chrome è l'unico browser che riesce ad alleviare un po' la pesantezza del sistema in questo ambito, grazie all'ottimo motore Javascript e alla stabilità che ormai è solo un lontano ricordo per Mozilla Firefox. Perchè vi sto raccontando tutto questo? Perchè l'affermazione "Se avete un vecchio PC, montateci Linux e gli darete nuova vita!", con l'avvento dei video ad alta definizione 720p/1080p (ormai diffusi) e degli ultimi giochi in 3D non è più vera! Vedere i filmati a scatti è una gran sofferenza! Windows XP sullo stesso hardware in questo ambito è molto meglio. Microsoft ovviamente per lui ha realizzato la migliore versione di Silverlight che anche con un hardware così scarso riesce ad essere sufficientemente fluida. Altrettanto si può dire per Adobe Flash 10.1. E' anche vero che nè Vista, nè Windows 7 hanno neppure i requisiti minimi per attivare l'accelerazione grafica su questi vecchietti, mentre l'ultima versione di Ubuntu non ha problemi in tal proposito, permettendo di visualizzare ad esempio gli effetti desktop e il dock 3D. Se non vi serve un PC con spiccate doti multimediali ma solo un muletto o una postazione da lavoro per ufficio, la "Lince lucida" va benissimo anche con un computer preistorico. Se avete un vecchio PC dove vorreste installarci Ubuntu per usarlo come media center magari collegato ala TV con Boxee o come macchina da gioco, questa cosa dovete tenerla in considerazione e, a meno che il prossimo Ubuntu Light (ottimizzato per netbook e tablet) riesca a fare miracoli, se non avete un PC con almeno una CPU dualcore ed una scheda ATI o NVIDIA con supporto video accelerazione 3D ed HD, rimarrete sicuramente delusi. La situazione non credo migliorerà per quanto riguarda i driver legacy delle vecchie schede video ormai non supportate dai produttori, nè con i nuovi driver Nouveau nè Mesa, per cui che fare? Ovviamente io non tornerò indietro, è solo arrivato il momento improrogabile di scegliere l'hardware che mi consenta di godere Ubuntu in tutto il suo splendore per i prossimi sette anni (Core i7 840 e ATI 5770 ad esempio) , ma questa è un'altra storia
Di Alex (del 12/03/2011 @ 17:52:24 in Linux e Open Source, letto 3908 volte)

Click per ingrandire
Siete curiosi di vedere com'è l' ultimo sistema operativo per smartphone di Google, senza infastidire le annoiate e molto spesso non informatissime commesse del megastore ? Niente di più facile!
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Windows Phone 8 presentato il 29 Ottobre. Analisi personale delle prospettive per questa piattaforma
Di Alex (del 29/10/2012 @ 17:48:44 in Storia degli smarphone, letto 3923 volte)
Subito dopo la presentazione di Windows 8, Microsoft completa la sua offerta mostrando la versione mobile del proprio sistema operativo.
Joe Belfiore ha presentato in una videoconferenza in streaming tutte le interessanti caratteristiche dell'ultima versione del sistema operativo di Redmond che vanta un'interfaccia pulita e funzionale basata su componenti hardware di ottimo livello, soprattutto nel comparto video e fotografico e perfettamente integrata nell'ecosistema Microsoft. Smartphone, tablet, netbook, notebook, ultrabook e desktop ora offrono la stessa identica "experience". Secondo me smartphone e tablet sfrutteranno perfettamente questa nuova user interface, ma gli utenti desktop abituati da 20 anni al "windows classico" potrebbero invece trovarla ostica ed inutile sui vecchi PC, non disponendo del touchscreen per i quali è stata pensata oppure addirittura ignorarla (come ahimè hanno fatto finora con le valide ma leggermente differenti distribuzioni Linux) continuando ad usare l'immortale e consolidato XP e l'ottimo Windows 7, installati su oltre il 90% dei PC. Non è da questo ambito tradizionale e di massa quindi che potrà partire il passaparola fra utenti che spingerà ad adottare anche sui dispositivi mobili il Windows-8-style . Tuttavia lo stesso brand "Windows" attira e rassicura gli utenti che sentono parlare per la prima volta di smartphone, ma non vogliono o non possono spendere troppo e trovano in prodotti come il Nokia 610 l'acquisto ideale. Quest'ultimo fra qualche mese potrebbe rivelarsi un potente "cavallo di troia" utile a traghettarli verso prodotti top di gamma come il Nokia 920, facendo finalmente breccia fra i prodotti iOS e Android che per ora vanno per la maggiore.
Interessante e completa videorecensione di Telefonino.net sul Nokia 920
Joe Belfiore ha presentato in una videoconferenza in streaming tutte le interessanti caratteristiche dell'ultima versione del sistema operativo di Redmond che vanta un'interfaccia pulita e funzionale basata su componenti hardware di ottimo livello, soprattutto nel comparto video e fotografico e perfettamente integrata nell'ecosistema Microsoft. Smartphone, tablet, netbook, notebook, ultrabook e desktop ora offrono la stessa identica "experience". Secondo me smartphone e tablet sfrutteranno perfettamente questa nuova user interface, ma gli utenti desktop abituati da 20 anni al "windows classico" potrebbero invece trovarla ostica ed inutile sui vecchi PC, non disponendo del touchscreen per i quali è stata pensata oppure addirittura ignorarla (come ahimè hanno fatto finora con le valide ma leggermente differenti distribuzioni Linux) continuando ad usare l'immortale e consolidato XP e l'ottimo Windows 7, installati su oltre il 90% dei PC. Non è da questo ambito tradizionale e di massa quindi che potrà partire il passaparola fra utenti che spingerà ad adottare anche sui dispositivi mobili il Windows-8-style . Tuttavia lo stesso brand "Windows" attira e rassicura gli utenti che sentono parlare per la prima volta di smartphone, ma non vogliono o non possono spendere troppo e trovano in prodotti come il Nokia 610 l'acquisto ideale. Quest'ultimo fra qualche mese potrebbe rivelarsi un potente "cavallo di troia" utile a traghettarli verso prodotti top di gamma come il Nokia 920, facendo finalmente breccia fra i prodotti iOS e Android che per ora vanno per la maggiore.
Di Alex (del 18/07/2025 @ 17:47:23 in Mondo Google, letto 565 volte)
Un iPhone 16 Pro Max e 4 Android top di gamma (Samsung, Honor, Xiaomi, Oppo) che lo sfidano
Ogni anno, l'uscita del nuovo iPhone Pro Max definisce il punto di riferimento per il mercato degli smartphone di lusso. L'iPhone 16 Pro Max non fa eccezione: è un concentrato di tecnologia, design e status symbol. Ma è davvero la scelta più intelligente per un appassionato di tecnologia? Da sostenitore del mondo Android, sono convinto di no. Esistono alternative che non solo eguagliano o superano le sue caratteristiche, ma lo fanno a un prezzo drasticamente inferiore. Ecco dieci motivi per cui l'ecosistema aperto di Android vince, con il confronto diretto di quattro rivali che costano almeno un terzo in meno.
1. Il prezzo, prima di tutto
È il punto più ovvio ma fondamentale. Un iPhone 16 Pro Max (256GB) ha uno street price medio di circa 1.500€. Le alternative Android che vedremo offrono un'esperienza da top di gamma assoluto a meno di 1.000€. Un risparmio di 500€ che si può investire in un tablet, uno smartwatch o semplicemente tenere in tasca.
2. La libertà di personalizzazione
iOS è un sistema rigido. Android è un mondo di libertà. Puoi cambiare launcher, pacchetti di icone, widget e modificare ogni singolo aspetto dell'interfaccia per renderla veramente tua. Su iPhone, sei ospite in casa di Apple. Su Android, il telefono è casa tua.
3. L'ecosistema aperto
Gestire i file su Android è semplice come su un PC: colleghi il telefono e trascini i file. Prova a fare lo stesso su un iPhone senza passare da iTunes o iCloud. Android ti permette di installare app da store alternativi (sideloading) e offre un'integrazione più profonda con un'ampia gamma di servizi, non solo quelli di un singolo produttore.
4. La ricarica (veramente) rapida
Mentre Apple si attesta su velocità di ricarica modeste, il mondo Android offre da anni standard da 67W, 100W o addirittura superiori, capaci di caricare il telefono da 0 a 100% in meno di mezz'ora.
5. La scelta dell'hardware
Non ti piace il design dell'iPhone? Con Android hai l'imbarazzo della scelta: smartphone tradizionali, pieghevoli, gaming phone, con o senza pennino. C'è un dispositivo per ogni gusto e esigenza.
6. L'innovazione fotografica più audace
Se iPhone punta sulla consistenza, i brand Android spesso osano di più. Zoom periscopici con ingrandimenti stratosferici, sensori da 1 pollice, collaborazioni con brand storici della fotografia (Leica, Hasselblad): l'innovazione hardware in campo fotografico corre più veloce su Android.
7. Il multitasking reale
La possibilità di avere due app aperte contemporaneamente in split-screen o in finestre flottanti è una funzione nativa e matura su Android, che trasforma lo smartphone in un vero strumento di produttività.
8. Il sensore di impronte sotto il display
Molti utenti preferiscono ancora la velocità e l'affidabilità di un sensore di impronte digitali, specialmente quando il Face ID può fallire (es. con mascherina o occhiali da sole). La maggior parte dei top di gamma Android offre questa opzione.
9. Niente "walled garden"
Android si integra più facilmente con un PC Windows o Linux e con una miriade di accessori di terze parti, senza costringerti a rimanere all'interno di un "giardino recintato" dove tutto deve essere a marchio Apple.
10. Il valore dell'usato e le offerte
È vero, gli iPhone tengono meglio il valore. Ma questo significa anche che sul mercato Android è molto più facile trovare offerte incredibili e top di gamma dell'anno precedente a prezzi stracciati, cosa quasi impossibile con Apple.
Il confronto: 4 alternative che costano un terzo in meno
Ecco quattro smartphone che offrono un'esperienza da flagship assoluto, ma con uno street price (luglio 2025) inferiore ai 1.000€.
Samsung Galaxy S25 Ultra
- Display: 6.8" Dynamic AMOLED 2X, 120Hz, QHD+
- Processore: Snapdragon 8 Gen 4 for Galaxy
- RAM: 12 GB
- Fotocamera Principale: 200 MP
- Zoom Ottico: 3x / 10x
- Batteria: 5000 mAh, Ricarica 45W
- Extra: S Pen integrata, DeX Mode
- Street Price: ~999€
Honor Magic 7 Ultimate
- Display: 6.8" OLED LTPO, 120Hz, 1.5K
- Processore: Snapdragon 8 Gen 4
- RAM: 16 GB
- Fotocamera Principale: Sensore da 1 pollice
- Zoom Ottico: 3.5x
- Batteria: 5200 mAh, Ricarica 100W
- Extra: Design premium, comparto fotografico al vertice
- Street Price: ~950€
Xiaomi 15 Pro
- Display: 6.73" OLED LTPO, 120Hz, 2K
- Processore: Snapdragon 8 Gen 4
- RAM: 12 GB
- Fotocamera Principale: Sensore da 1 pollice con ottiche Leica
- Zoom Ottico: 3.2x
- Batteria: 4800 mAh, Ricarica 120W
- Extra: Ricarica ultra-rapida, collaborazione con Leica
- Street Price: ~900€
Oppo Find X8 Pro
- Display: 6.82" OLED LTPO, 120Hz, QHD+
- Processore: Snapdragon 8 Gen 4
- RAM: 16 GB
- Fotocamera Principale: Sensore da 1 pollice con chip MariSilicon
- Zoom Ottico: 3x / 6x
- Batteria: 5000 mAh, Ricarica 100W
- Extra: Processore d'immagine dedicato, design unico
- Street Price: ~980€
Alla fine, la scelta è personale. L'iPhone 16 Pro Max è senza dubbio un prodotto eccellente. Ma per chi ama la tecnologia, per chi vuole il massimo controllo, la massima personalizzazione e, soprattutto, il massimo valore per i propri soldi, il mondo Android offre alternative non solo comparabili, ma spesso superiori in molti aspetti cruciali, a un prezzo decisamente più intelligente. A voi la scelta.
Di Alex (del 07/08/2009 @ 17:46:34 in Linux e Open Source, letto 4063 volte)

| Oggi voglio presentarvi l'ultima versione di KDE, desktop environment alternativo per Linux che sta consolidandosi ogni giorno di più! |
..Ed ecco infine una guida dettagliata per installare KDE 4.3 su Ubuntu 9.04 (mantenendo sia Gnome che KDE, selezionabili dal menu "Opzioni" -> "Seleziona Sessione" della schermata iniziale di logon!)
..Come al solito, prima di proporvela, ho testato io la procedura. Occhio che l'aggiornamento di KDE reinstalla OpenOffice 3.01 di default, se avevate installato la nuova 3.1 dovrete reinstallarla, inoltre aggiunge diversi programmi KDE nei menù. A parte questo, ritroverete le vostre impostazioni uguali, passando da KDE a Gnome o viceversa.

L'accelerazione grafica funziona benissimo, unico fastidio è che la ventola gira a palla sul notebook, cosa che Gnome non fa!

Il desktop con un nuovo tema: i plasmoidi erano troppo scuri..



Soprattutto, l'impressione tecnica che mi ha dato è stata (finalmente) di stabilità, razionalità e completezza. Un'altra bella versione di Linux che non farà dormire sonni tranquilli in quel di Redmond!
E voi KAPPADEIANI TheOneElectronic, Andrea il Nissardo, cosa ne pensate??
Di Alex (del 14/07/2010 @ 17:44:44 in Storia degli smarphone, letto 4102 volte)

| Il crescente successo di Android (che ha ottenuto in 1 anno lo share di Windows Mobile presente sul mercato da 2 lustri!) potrebbe limitare l'interesse degli utenti, ma la cordata Nokia-Intel ce la sta mettendo tutta pur di emergere fra tanti concorrenti agguerriti, come potete ammirare nel video. |
Di Alex (del 12/07/2009 @ 17:41:15 in Nuove Tecnologie, letto 3167 volte)

| Se negli ultimi 15 anni non ci fosse stato un quasi-monopolio dei sistemi operativi, questi ultimi sarebbero anni luce avanti. Le tecnologie hardware per applicazioni innovative ci sono già, ma sprechiamo una buona parte della loro potenza per antivirus ed effetti 3D inutili, invece di concentrarci sull'interfaccia utente e su applicazioni che giustifichino tanta potenza! |
..Solo come esempio: Project Lifelike, progetto di interfaccia innovativa
Interfaccia utente in linguaggio naturale - Il protocollo di comunicazione vocale tra uomo e macchina è stato messo a punto da W3C . Richiede ovviamente risorse hardware notevoli e non è affatto facile da implementare.
Interfaccia gestuale . Avete presente il progetto Microsoft Natal? Una telecamera analizza i movimenti dell'utente per liberarlo dall'uso di joypad, mouse e telecomandi ed interagire col computer per mille utilizzi dai giochi alla gestione del multimedia center. Se Steve Ballmer vorrà farne un'esclusiva Xbox360 tante altre software house realizzeranno soluzioni simili per windows, ma sicuramente anche per Linux.
[AGGIORNAMENTO 15-07-09] Sono stato esaudito (almeno nella dichiarazione d'intenti) da Bill Gates. A Redmond stanno studiando come adattare Project Natal anche in ambito professionale, rendendolo disponibile nei futuri Windows!
Queste nuove tecnologie però non sono ancora destinate al mercato comsumer (concentrato piuttosto nel tagliare i costi con computer sempre meno potenti) e per poter fare da "cavia" nella fase iniziale di sperimentazione sarà necessario avere oltre ad un hardware potente, anche il software giusto. I sistemi operativi Microsoft a 32 bit (sia XP che Vista) non possono gestire più di 3 Giga (anche se quest'ultimo almeno sa se c'è 1 giga in più) nè sono ottimizzati per i multiprocessori. Le versioni a 64 bit dei sistemi operativi Microsoft sono poco diffuse perchè costosissime e riservate ai professionisti. Di conseguenza i driver a 64 bit sono molto rari. Inoltre anche su Windows 7 c'è poca differenza di prestazioni usando un dualcore rispetto ad un quadcore (molto più determinante è l'uso di una scheda video potente) perchè il multiprocessing di più di 2 CPU non è ottimizzato, nè lo è il multithreading. Molti progetti universitari (non solo quelli complicati come quelli descritti sopra) sono basati su Linux e strumenti di sviluppo open source, per abbassare i costi in licenze e brevetti. Ubuntu e le altre distribuzioni Linux vengono compilate normalmente anche a 64 bit (e sono ugualmente gratis) e la stessa cosa vale per i driver. La mia scelta obbligata sarà quindi Ubuntu 9.10 Karmic Koala 64bit Con 8 giga potrò usarne un paio per far girare in Virtualbox Windows XP e/o Windows 7 (lo comprerò solo se si diffonderà) solo per mantenere la compatibilità col passato e poter continuare ad usare alcuni programmi che mi sono utili come iTunes e Active Sync. Guardate in questo video quante applicazioni riesce a gestire contemporaneamente, senza rallentare progressivamente!
Di Alex (del 08/08/2009 @ 17:35:57 in Linux e Open Source, letto 4752 volte)

| Uno degli elementi che rendono difficile l'uso di Linux agli occhi dei neofiti è il fatto che per installare un programma ci sono tanti modi diversi, dall'interfaccia grafica alla riga di comando, e la cosa crea sicuramente confusione. |

Per approfondire:
Ubuntu to make Linux application installation idiot proof
Di Alex (del 16/09/2008 @ 17:35:07 in Linux e Open Source, letto 2998 volte)

, ma la notizia è di quelle ghiotte e riferita niente meno che da BusinessWeek.
Sembra che HP stia valutando la possibilità di relizzare un proprio sistema operativo basato sul Pinguino, formalmente per realizzare una linea di PC a costo più contenuto di quelli con Vista, ma nelle ambizioni più segrete (e forse utopiche) sembra anche per far concorrenza a Mac OSX Leopard, realizzando un sistema operativo facile da usare, parco d risorse ma sfizioso come quello della Mela. L'Apple sembra in procinto di presentare un nuovo MacBook dai costi molto contenuti, che potrebbe interferire sul mercato dei notebook più richiesti e HP, nel pieno di una ristrutturazione epocale che manderà a casa 25.000 dipendenti, sta cambiando radicalmente la sua politica per prendere in mano le redini del proprio business anche per quanto riguarda il software, libero da vincoli imposti, richieste di downgrade e potendo sviluppare finalmente i propri driver aperti, soddisfacendo nello stesso tempo le aspettative degli utenti che cercano solo un supporto qualificato e costante per passare all'open source. Forte di una
presenza importante sul mercato, una simile decisione potrebbe veramente creare un'alternativa libera e far finalmente volare il pinguino oltre l'immeritatissimo 1% attuale!
Di Alex (del 28/06/2013 @ 17:29:17 in Microsoft Windows, letto 3643 volte)
Purtroppo, come spesso avviene, oggi sarà disponibile in tutte le lingue eccetto che in italiano.

I possessori di Windows 8 lo trovano direttamente nel Windows Store, mentre gli altri tra possono scaricare ed installare l'ISO (altre info anche su WindowsblogItalia.com) . Su questo sito potete rivedere l'evento di presentazione e seguire tutti i successivi appuntamenti.
Considerazioni personali - Ho provato ad installarlo su Virtualbox 4.2.14 ma con AMD 64 X2 4400+ non trova l'accelerazione vt-x/amd-v e crasha
. Però, vedendo le videoprove in giro, penso che Microsoft abbia commesso il fatale errore di non ripristinare realmente il bottone start e la modalità desktop di Windows 7 e continuerà a non piacere al grande pubblico che si trova spiazzato, rimanendo relegata ad una diffusione minima. Anche se sono state aggiunte mille gestures e funzionalità interessanti alla modern interface e tecnologicamente è all'avanguardia, veloce ed elegante, le persone abituate da 20 anni al vecchio ma affidabile sistema operativo Microsoft non apprezzeranno, come non hanno capito l'interfaccia delle 100 distribuzioni di Linux che sono stabili e funzionali ma solo un po' diverse da Windows. Penso proprio che il mio prossimo computer sarà di nuovo un Mac Mini con monitor 24/26 pollici.. E voi che ne pensate? Commentate su Twitter @microsmeta !!

Considerazioni personali - Ho provato ad installarlo su Virtualbox 4.2.14 ma con AMD 64 X2 4400+ non trova l'accelerazione vt-x/amd-v e crasha
. Però, vedendo le videoprove in giro, penso che Microsoft abbia commesso il fatale errore di non ripristinare realmente il bottone start e la modalità desktop di Windows 7 e continuerà a non piacere al grande pubblico che si trova spiazzato, rimanendo relegata ad una diffusione minima. Anche se sono state aggiunte mille gestures e funzionalità interessanti alla modern interface e tecnologicamente è all'avanguardia, veloce ed elegante, le persone abituate da 20 anni al vecchio ma affidabile sistema operativo Microsoft non apprezzeranno, come non hanno capito l'interfaccia delle 100 distribuzioni di Linux che sono stabili e funzionali ma solo un po' diverse da Windows. Penso proprio che il mio prossimo computer sarà di nuovo un Mac Mini con monitor 24/26 pollici.. E voi che ne pensate? Commentate su Twitter @microsmeta !!
Di Alex (del 19/11/2015 @ 17:27:46 in Microsoft Windows, letto 11407 volte)

I test che seguono riguardano solo la versione per PC assemblati di Windows 10 Insider Program, non la versione mobile installata sui tablet Surface e sui Windows Phone o sui computer ottimizzati dai produttori. Microsoft ha ascoltato gli utenti, ripristinato un'interfaccia che pur mantenendo le novità introdotte da Windows 8/8.1 ora è molto più simile a quella di Windows 7 e non solo per il pulsante Start reintrodotto a grande richiesta. Eppure un 9% di share dopo 4 mesi di gratuità, rispetto al 56% di Windows 7, dimostra una notevole disaffezione verso i sistemi operativi tradizionali e dopo 20 anni, anche la voglia di un form factor innovativo.
Aggiornamento 24 Dicembre Come riprova che Windows 10 è un buon salto qualitativo rispetto a windows 8/8.1, sono riuscito ad installare anche i drivers a 64 bit per un vecchio masterizzatore DVD Hitachi che non voleva saperne di Windows 7 x64 ed il VIA Audio HD Virtual Surround 5.1!
Aggiornamento 29 Novembre Curioso comportamento di Microsoft: prima annulla l'update alla build th2_release Professional 10586, poi rilascia una patch che dovrebbe correggere alcuni bug generati dalla procedura, rimuovendo anche alcune applicazioni non "gradite" dall'aggiornamento. Se come ho fatto io, avete installato la vecchia build 1511 e non funzionano più il tasto Start e Cortana (quisquiglie
) , invece di reinstallare tutto dopo un lungo ripristino, potete cliccare su Start col tasto destro del mouse, selezionare Command Prompt (admin) digitare Powershell seguito da Invio e quindi copia-incollare questa stringa: Get-AppXPackage -AllUsers | Foreach {Add-AppxPackage -DisableDevelopmentMode -Register "$($_.InstallLocation)\AppXManifest.xml"}
Partirà una procedura di ripristino. Pregate.. Pure Windows 10 è una creazione della Microsoft dei famosi Bluescreen of Death, dopotutto..
Ci metterà un po', riempendo la finestra di stringhe di operazioni automatiche, ma alla fine, quando riapparirà il prompt, dovrebbero rifunzionare, anche se qualche link alle app potrebbe essere irrecuperabile! Ecco alcune schermate relativive alla procedura:
Aggiornamento 25 Novembre Disponibile agli Insider l'update alla nuova build th2_release Professional 10586. Stranamente, dopo ben 4 mesi, solo l'9% dei possessori di PC ha installato Windows 10, pur essendo oltretutto un aggiornamento gratuito per gli utenti Windows 8 (2.88%) Windows 8.1 (11.15%) e Windows 7 (56.11%) [Fonte: Marketshare]
Questi ultimi in particolare sembrano completamente disinteressati a Cortana e alle novità cucinate da Microsoft, restando saldamente ancorati ad un sistema operativo di 5 anni fa e addirittura a Windows XP (10,59%) che lo sorpassa ancora ampiamente pur essendo stato rilasciato 14 anni fa! Eppure grazie a continui ritocchi non è affatto male né per quanto riguarda le prestazioni, né per l'interfaccia, molto migliorata rispetto a Windows 8/8.1 e reintegrata del tasto Start. Io sono riuscito ad installarlo addirittura su un Dell Inspirion 6000 del 2005 con Pentium M single core a 1.73 Ghz e 2 GB RAM, ottenendo prestazioni accettabili..
Che la gratuità per PC Windows 7 ed 8.1 abbia in qualche modo fatto perdere valore al prodotto agli occhi dell'utente alle prime armi (come si dice da sempre per Linux) e sia davvero inesorabile l'avvento dell'era post-PC vaticinata da Steve Jobs? Gli enormi desktop e i pesanti notebook di qualche anno fa sono obsoleti e ormai solo per geek e videogiocatori. Pure i centri assistenza Dell e HP ne sconsigliano l'aggiornamento..
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Aggiornamento 24 Settembre Disponibile agli Insider l'update FAST alla nuova build th2_release Professional 10547. Secondo le ultimissime stime, Windows 10 è stato già installato su 100 milioni di PC e dispositivi mobili.
Aggiornamento 28 Agosto Resa disponibile agli Insider la nuova build th2_release Professional 10532 con vari bugfix e che è un fork verso la prossima versione (infatti è ritornato il watermark Copia di valutazione e scadenza a luglio 2016) con modifiche ai menù per aumentarne la cooerenza , mentre ad un mese dal lancio Microsoft annuncia che le installazioni hanno raggiunto già i 75 milioni!
Aggiornamento 13 Agosto Installato 2° aggiornamento cumulativo KB3081436, con grossa difficoltà perchè continuava a dare errore. L'ho fissato ripristinando l'immagine di Windows 10 col comando da terminale:
| DISM.exe /Online /Cleanup-image /Restorehealth |
come indicato in questa guida, ma la frequenza del fallimento degli aggiornamenti è un bug molto noioso che Microsoft deve risolvere al più presto, se non vuole che rallenti la diffusione del suo ultimo sistema operativo!
Aggiornamento 29 Luglio Oggi è il fatidico giorno del rilascio al pubblico! Dopo 15 giorni di test sulla mia build 10240 RTM, da Windows Insider posso confermare che tutto funziona nel migliore dei modi, aggiornamenti compresi. Il successo del lancio però dipenderà molto da come funzioneranno gli update su macchine preinstallate con Windows 7, 8 e 8.1 (gratis) . Per gli utenti Windows XP e Vista costerà 135 e 199 Euro nelle versioni Home e Pro. Se tutto dovesse procedere senza intoppi, il nuovo sistema operativo Microsoft potrebbe diffondersi presto a macchia d'olio, perchè è già molto stabile, leggero, veloce e compatibile col passato! Raccontateci le vostre impressioni nei commenti.
Aggiornamento 22 Luglio Passato da ambiente di test virtuale a PC per verificare la disponibilità reale di drivers e la compatibilità software. Installata la build 10240 32 bit x86 che funziona molto bene. Stabile e veloce (36 secondi per il boot!) anche su un notebook HP DV5 1070el di ben 7 anni fa (era di fascia alta allora) con un Core 2 Duo T9400 a 2.53 Ghz, 4GB RAM e scheda video Nvidia 9600M GT 512 RAM, progettato per il pesantissimo Vista (per questo l'hardware è ancora più che adeguato per la piuma Windows 10) . Tutti i dispositivi sono stati riconosciuti subito, compresi webcam e microfono per Cortana, scheda audio hi-fi , trackpad e scheda video. Prova superata brillantemente
Aggiornamento 15 Luglio - Disponibile ufficialmente la build 10240, che, se non dovesse avere problemi, potrebbe essere la versione RTM (ready to manifacture) ovvero quella destinata ai costruttori di PC. Infatti è sparito il watermark "copia di valutazione" in basso a destra. Nei prossimi giorni saranno aggiornate anche diverse app nel Windows Store, fino al rilascio della versione pubblica del 29 Luglio. Se il buon giorno si vede dal mattino, brava Microsoft! Cortana è passata in beta anche nella versione italiana. E' incredibile che anche se con molto ritardo, l'assistente vocale per desktop è approdato su Windows prima di Siri su Mac OSX. Anche se su El Capitan ci sarà uno Spotlight rivisto che in parte lo integra, nella Public Beta 1 italiana appena rilasciata da Apple non funziona per niente a soli 2 mesi dal lancio..
Video recensione di WindowsBlogItalia.it
Aggiornamento 9 Luglio - Disponibile ufficialmente la build 10166, per la RTM dovremo quindi attendere la prossima settimana.
Aggiornamento 3 Luglio - A pochissimi giorni dalla build 10158 è già disponibile sul canale ufficiale Windows Insider e in modalità fast come update la nuova build 10162, la sto installando ora!
Aggiornamento 29 Giugno - E' disponibile sul canale ufficiale fast come update la nuova build 10158 che ad un solo mese dal rilascio dalla versione finale contiene praticamente tutte le novità (fra cui il nuovo browser Edge) e buona parte dei bugfix!
Video tour completo di WindowsBlogItalia
Aggiornamento 20 Giugno - E' trapelata in rete la nuova build 10147. In attesa che diventi disponibile a tutti i betatester nel canale Windows Insider, ecco una videoprova di WindowsBlogItalia.
Aggiornamento 5 Maggio Disponibile Office 2016 public preview da testare con Windows 10 !

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Aggiornamento 30 Aprile Durante l'evento build 2015 naturalmente è stato rilasciato un nuovo importante update 10074 per gli iscritti al Windows insider program! Per installarlo clicca in Windows 10 Technical Preview Impostazioni - > Aggiorna e ripristina -> Verifica aggiornamenti. La build è disponibile anche attraverso il canale .iso ufficiale , ma in questo caso è necessario reinstallare il sistema da zero non potendolo aggiornare. Cortana ora risponde molto meglio e non si interrompe alla fine!!
Ecco un elenco di comandi che ora riconosce:
Chiacchierata
•Quanti anni hai?
•Raccontami una barzelletta
•Da dove vieni?
Calendario
•Inserisci nuoto sul calendario per domani
•Sposta l’evento delle 15:00 alle 16:00
•Cosa devo fare dopo?
•Cosa è in programma questo fine settimana?
Promemoria
•Ricordami di ritirare i vestiti dalla lavanderia domani
•Ricordami di dare l’acqua alle piante quando arrivo a casa
•La prossima volta che sono all’alimentari, ricordami di comprare le banane (se Cortana non è sicura di cosa intendi, te lo chiederà)
Sveglie
•Svegliami alle 06:00
•Imposta la sveglia alle 05:45
•Disattiva la sveglia delle 15:00
•Svegliami tra 20 minuti
Note
•Prendi nota
•Nota: ho parcheggiato l’auto al 4° piano
•Prendi nota: trova libro sul birdwatching per il compleanno di papà
Mappe e indicazioni
•Dammi le indicazioni per arrivare a Castello Sforzesco
•Dove mi trovo?
•Quanto ci vuole per arrivare in Duomo?
•Mostrami una mappa di Via del Corso 123
•Quanto è distante il Parco Nazionale dello Stelvio?
•Com’è il traffico sulla strada per arrivare a lavoro?
Luoghi dove andare
•C’è uno Starbucks nelle vicinanze?
•Trova una pizzeria economica aperta ora
•Trova ristoranti consigliati nelle vicinanze
•[Luogo] è aperto durante il fine settimana?
Meteo
•Pioverà questo fine settimana?
•Fa freddo fuori?
•Com’è il tempo oggi?
•Quali sono le previsioni per la prossima settimana?
•Fa caldo a Dubai in questo momento?
Dati
•Chi è la donna più alta al mondo?
•Chi è il presidente del Portogallo?
•Qual è la capitale del Qatar?
Voli
•Qual è lo stato del volo 628 di Alaska Airlines?
•Il volo 11 di Delta Airlines è in orario?
Sport
•Quali sono gli ultimi risultati dell’NBA?
•Ultimo risultato dell’Inter
•Quando è stata l’ultima partita del Milan?
Finanza
•Converti 60 euro in yen
•A quanti pesos corrisponde un euro?
•Quanto vale un’azione di Nokia?
•Come sono andati i mercati asiatici?
Questa è la guida ufficiale di Cortana dal sito di Microsoft Italia

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Durante un keynote trasmesso in live streaming, sono state presentate le prossime versioni dei sistemi operativi Microsoft, sia desktop che mobile, che saranno rilasciate entro l'anno!
Click per rivedere lo streaming dell'evento!Seguirò in questo articolo tutti i prossimi aggiornamenti di Windows 10 italiano, riportando le novità e i bugfix fino al rilascio finale! Mi piace la nuova via segnata da Satya Nadella e credo nel potenziale della prossima versione che (su desktop) coniuga il ritorno dell'interfaccia tradizionale con tutte le ultime novità compreso il controllo vocale! Sono contento di essermi riconciliato con il sistema operativo Microsoft e penso che questo work in progress interesserà molti lettori, compreso il fan sfegatato Windows che sistematicamente falsa il sondaggio sul sistema operativo più usato (lo trovate in basso nella barra grigia a destra) con numeri per Windows 8/8.1 improbabili (ricalibrati periodicamente coi dati statistici reali di Market Share) mentre potrebbe semplicemente scrivere un commento illustrando le sue opinioni

Aggiornamento 11 Aprile 2015 Rilasciate già da qualche giorno le build 10041 e 10049, mentre già è trapelata in rete la 10051 non ufficiale. Questo dipende dal fatto che non mancano i bug e gli update richiedono ore per installarsi e a volte falliscono, ma è normale in questa fase e chi testa Windows 10 deve aspettarselo . Ora Cortana parla anche in italiano, con una bella voce che quarda caso ricorda Michaela Ramazzotti nel film "Lei" sull'assistente vocale dotata di intelligenza artificiale
. Ancora interagisce pochissimo, ma è bello sapere che ci stanno lavorando e potrebbe essere pronta per il lancio autunnale.
Molto più espressiva e sexy di madre badessa Siri!Un'altra novità è la possibilità di testare il nuovo browser Spartan, che dovrebbe far finalmente dimenticare la pesantezza e l'avversione agli standard di Internet Explorer. Non è selezionato di default, ma può essere attivato non appena Windows 10 chiede con quale browser aprire il link.
Articolo di Gennaio 2015 Sono abbastanza fiducioso. Finalmente, dopo l'abbandono del forsennato quanto arrogante commerciale Steve Ballmer che a differenza dell'amico-socio Bill Gates non ha mai scritto una linea di codice (e fortunatamente ora presiede solo una squadra di basket) è subentrato il nuovo CEO Satya Nadella, programmatore e sistemista esperto proveniente dai settore cloud. Windows 10, con il ritorno del classico menù Start e la tradizionale interfaccia desktop, saprà ritrovare l'interesse dei suoi sostenitori fedeli da 20 anni. La nuova inferfaccia Modern comunque, per chi l'apprezza, resta selezionabile come ponte verso tablet e smartphone Lumia sulle quali a mio avviso è perfettamente funzionale, contrariamente a quanto avviene sui desktop.
Il sistema operativo Microsoft è ancora installato complessivamente sul 90% dei PC nonostante 10 anni di orrori fra Vista e Windows 8/8.1 grazie a XP e Seven! Non dovrebbe quindi essere difficile indurre gli utenti ad effettuare l'aggiornamento, soprattutto perchè, eccettuati gli utenti XP, sarà gratis per tutti !
Tra le novità presentate, rispetto alla Technical Preview di quattro mesi fa: l'assistente vocale Cortana simil-Siri anche in versione desktop e un collegamento diretto fra le funzionalità di Windows Phone 10 e Windows 10 (notifiche, messaggistica e chiamate telefoniche copiate pari pare da Continuity di Apple
) .
Una cosa che mi piace è che finalmente sembrano ascoltare le richieste degli utenti, aggiungendo e modificando via via le nuove funzionalità. Dal 24 gennaio gli iscritti al programma Insider possono scaricare e testare la technical preview 2 anche in italiano. Purtroppo però nella versione italiana ancora non è possibile attivare la nuova funzionalità più intrigante: l'assistente vocale Cortana. Però con questo trucco è possibile provarla almeno in inglese!
Ero prevenuto, ma ora penso che almeno negli States già offra le stesse prestazioni di Google Now ed è molto più naturale nel parlare di Siri (soprattutto rispetto alla voce italiana da madre badessa!)
Non so se la versione localizzata in italiano sarà dello stesso livello, ma intanto bel lavoro, Microsoft!
Di Alex (del 05/12/2007 @ 17:27:23 in Linux e Open Source, letto 3584 volte)
Di Alex (del 02/10/2008 @ 17:25:55 in Hardware PC, letto 3803 volte)
| Qualche tempo fa mi ero meravigliato vedendo questo mini PC di 10 x 11 cm. completo di tutto e con un prezzo tutto sommato abbastanza competitivo. |
| Non avevo ancora visto questo Bonsai! Un cubetto di soli 5.2 x 5.2 x 4.5 cm che, come potete vedere nella foto a sinistra, è veramente minuscolo rispetto ad un monitor standard (non avrebbe molto senso miniaturizzare pure quello ) E' un vero PC, capace di navigare in internet e di svolgere tutte le funzioni dei fratelli maggiori. Te lo porti in tasca e necessiti solo di un monitor! |
| E' dotato di un microprocessore a 333 Mhz, 64 Mega di RAM, 16 Mega di ROM, USB 2.0 Hard disk da 4 Giga, connettore VGA standard , scheda di rete 10-100, scheda sonora e sistema operativo Linux Atom. E' prodotto dalla Shimafuji e disponibile qui, ad un prezzo in verità non molto piccolo: 1000 Euro, ma certe chicche si pagano! |
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Di Alex (del 30/04/2011 @ 17:25:08 in Linux e Open Source, letto 5088 volte)

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| ...Anno nuovo, consueta doppia versione in arrivo! Ubuntu è un continuo divenire. Con l'adozione dell'interfaccia Unity al posto di Gnome, anche nella versione desktop, dovremo verificare l'effettiva ragionevolezza di questa scelta radicale... |
Disponibile qui la final del 28 Aprile!
Io la sto installando dentro Virtualbox 4.0.6 Mac e vi farò presto conoscere le mie impressioni.
Se l'installate in questo modo invece che in una partizione reale, per attivare l'accelerazione grafica dovete installare le Guest Additions dal menu di Virtualbox. Una volta apparsa l'icona del pacchetto sul desktop, da terminale digitate:
sudo apt-get install dkms (premere invio)
cd /media/VBOXADDITIONS_4.0.6_71344 (premere invio)
sudo ./VBoxLinuxAdditions.run (premere invio)
sudo reboot (premere invio)
Ed ecco come si presenta dopo il riavvio:

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[Articolo del 15 Gennaio 2011]
Da questo bello screencast della alpha1 trovato su Youtube, non pare affatto male e la barra laterale a scomparsa sembra essere un degno erede del dock stile Mac OSX (Awn, Cairo, Docky) che molti di noi erano abituati a sostituire al pannello in basso di default. Che ne pensate?
[Fonte: CiccioL90]
Di Alex (del 07/07/2008 @ 17:25:01 in Storia degli smarphone, letto 5739 volte)

[Agg. 08/07/08] Analisi dell'interfaccia grafica!
Anticipando di 4 giorni il lancio mondiale dell' iPhone 3G, OpenMoko dopo il primo cellulare Neo1973, ha reso disponibile ad un prezzo di 399 dollari (254 Euro) la nuova versione completamente open source: non solo si potrà sviluppare il proprio firmware , gli hacker più in gamba potranno modificarlo addirittura con hardware personalizzato. Ma vediamo le caratteristiche di FreeRunner: cellulare triband Gsm/Gprs (NB: con l'abbonamento dati da 1 Giga mensile a 30 Euro dei nostri cari operatori telefonici, l'UMTS per molti di noi, me compreso
,
è ancora una chimera...) . Spero in nuove tariffe più umane, come annunciato oggi da 3 per settembre. ...Nel frattempo godiamoci il Wi-Fi 802.11b/g GRATIS che FreeRunner include . Continuando con le specifiche: microprocessore Arm9 a 400 MHz , Bluetooth 2.0 ed A-Gps . Dispone di 128 Mbyte di Wsdram, accompagnati da 256 Mbyte di memoria Nand Flash, accelerometro e slot di espansione MiniSd, display touchscreen da 2,8 pollici con una risoluzione di 640 x 480 pixel (da notare che quella dell'iPhone è 480x320) e pesa, con batteria, circa 185 grammi. Ma la cosa che lo rende particolarmente
interessante è il software: un sistema operativo completamente aperto, gratuito e basato su Linux. Proprio gli utilizzatori del sistema del pinguino, infatti, saranno i destinatari coccolatissimi per i quali è stato pensato FreeRunner. Il software di base permette di effettuare chiamate, inviare Sms e salvare i contatti, ma periodicamente - a partire dal prossimo mese - verranno rilasciati degli aggiornamenti per poter sfruttare completamente la piattaforma hardware. Inoltre sarà possibile sviluppare e installare firmware personalizzati per aggiugere applicazioni particolari. ...E non finisce qui! Saranno rilasciati i file Cad sotto licenza Creative Commons, cosicchè sarà possibile realizzare degli chassis con design alternativi. Per quanto riguarda l'hardware, OpenMoko conferma che gli utenti potranno smontare il telefonino fino ad accedere ai circuiti elettronici, acquistando direttamente dalla casa madre gli strumenti adatti per aprire facilmente il dispositivo. Non vedo l'ora di ascoltare un futuro episodio di Tecnica Arcana con Carlo e Debora (esperta in hardware open source!) che ci presenteranno nel dettaglio questo nuovo prodotto rivoluzionario!
Di Alex (del 01/02/2009 @ 17:24:58 in Linux e Open Source, letto 3672 volte)

Immagine dal sito di Kubuntu che mostra il bellissimo desktop KDE 4.2
| ...C'era una volta KDE 4.0 , rilasciato ad uno stadio di sviluppo da molti giudicato incompleto. Venne poi la versione 4.1 , praticamente un bugfix della precedente, che non ha apportato però molte migliorie nelle funzionalità. |

[Aggiornamento 2 febbraio 2009]
...E dato che non è bello predicar bene e razzolare male: "Vai avanti tu..." ...seguendo le istruzioni linkate sopra ho abilitato il repository sperimentale ed aggiunto KDE 4.2 a Ubuntu 8.10 Plus 2, selezionandone i pacchetti da Synaptic. Ora posso scegliere al logon se avviare Gnome o KDE 4.2. Volete un'opinione?? Preferisco Gnome!!! Il layout KDE 4.2 è si elegante, ma un po' troppo "ingombrante" (soprattutto le widgets) , anche se gira veloce con gli effetti 3D abilitati su di un PC con Athlon XP mobile 2000+, scheda NVIDIA MX 440 con 64 mega e 1.5 Giga RAM.
...E adesso voglio proprio vedere quanti veri hacker mi seguono: mandatemi le immagini delle vostre personalizzazioni e convincetemi con i vostri commenti che KDE 4.2 è meglio!! Io per ora non abbandono l'impostazione Plus 2 per Gnome di Antonio Cantaro!
Di Alex (del 11/08/2009 @ 17:23:56 in Mondo Apple, letto 4175 volte)

| iTunes non è il mio media player preferito. E' sempre stato molto pesante, anche solo durante l'installazione/aggiornamento i tempi sono biblici! Mancano alcuni codec video ed audio importanti, in più non c'è una versione per Linux e la cosa ti fa impazzire per sincronizzare un iPod o un iPhone. |
[Fonte immagine: tobiasbishoff.com]
Di Alex (del 06/12/2011 @ 17:21:44 in Nuove Tecnologie, letto 3302 volte)
..Lo sapevo che non ci sarebbe voluto molto perchè qualche programmatore realizzasse il corrispondente del tanto apprezzato Personal Vocal Assistant di Apple per qualsiasi computer con Mac, Linux e Windows!

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Se volete provare come funzionano le ricerche vocali sull' ottimo motore Wolfram Alpha, vi basta un microfono e qualsiasi browser. Aprite la pagina Adf.ly e tirate fuori il vostro migliore accento inglese.. Il computer risponderà alle vostre richieste con voce femminile. Purtroppo i risultati non sono cliccabili e la visualizzazione è molto scarna, però potrebbe anche essere migliorato prossimamente. Se volete confrontarlo con una alternativa basata su Google, eccola.

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Se volete provare come funzionano le ricerche vocali sull' ottimo motore Wolfram Alpha, vi basta un microfono e qualsiasi browser. Aprite la pagina Adf.ly e tirate fuori il vostro migliore accento inglese.. Il computer risponderà alle vostre richieste con voce femminile. Purtroppo i risultati non sono cliccabili e la visualizzazione è molto scarna, però potrebbe anche essere migliorato prossimamente. Se volete confrontarlo con una alternativa basata su Google, eccola.
Di Alex (del 23/10/2009 @ 17:14:37 in Linux e Open Source, letto 4029 volte)

Photo courthesy of Engadget
...Gli hanno piazzato un chiosco con le confezioni calde calde di Windows 7 (neanche fossero hotdogs ) davanti al Japan Linux Symposium e non ha fatto una piega... Un grande! |
..ma negli spot, Steve Jobs non esita a ridicolarizzare gli utenti Microsoft.
PS: FairPlay è una tecnologia di Apple per il Digital Rights Management
Di Alex (del 02/02/2010 @ 17:13:21 in Mondo Apple, letto 6867 volte)

| Dopo la lunga attesa per il prodotto hitech dell'anno, passata l'eccitazione iniziale per la novità vi propongo alcune considerazioni personali. |
Di Alex (del 31/07/2008 @ 17:09:14 in Linux e Open Source, letto 3897 volte)
Quando KDE 4.0 fu annunciato diversi mesi fa, ero convinto che sarebbe stato un grande passo avanti rispetto al solido ed elegante KDE 3.5, tanto simile all'osannato Mac OSX Tiger. Il mio errore probabilmente è stato testare le prime beta senza aspettare un release stabile, ma l'impressione che ne ho avuto è stata tutt'altro che positiva. Ho in seguito provato a installare varie release finali, sia per Ubuntu che per Suse e alla fine ho rinunciato. Difficoltà ad impostare la risoluzione a 1024x768 ad una frequenza tale da non rovinarmi la vista, font irregolari che diventavano improvvisamente minuscoli e lo schermo che si impallava continuamente iniziando addirittura a lampeggiare. Accelerazione grafica impossibile (a differenza del desktop Gnome 2.22 sullo stesso PC) . Il web browser Konqueror installato di default al posto di Firefox 3 è stato la ciliegina sulla torta e sono ritornato al volo al fantastico ed affidabile Gnome 2.22. Sicuramente, dei grossi problemi introdotti con la nuova versione se ne devono essere accorti prestissimo, consigliando di utilizzare loro stessi la versione precedente quando è uscito Ubuntu 8.04. Ieri finalmente è stata presentata la versione KDE 4.1 che, secondo gli sviluppatori, contiene 20.803 modifiche al codice rispetto alla 4.0 ed altre 15.432 per quanto riguarda le traduzioni! Questa volta però, non voglio sbilanciarmi in affrettate ed ottimistiche valutazioni e lo testerò molto a fondo prima di scrivere un articolo a riguardo descrivendo le numerose novità annunciate. Per chi volesse saperne di più, è comunque disponibile questa completissima pagina ufficiale in italiano con tanti screenshot molto invitanti e descrizione delle nuove funzionalità. Infine mi piacerebbe condividere qui le vostre opinioni a riguardo (distribuzione scelta, hardware testato, impressioni d'uso)
Di Alex (del 26/01/2009 @ 17:07:57 in Linux e Open Source, letto 5024 volte)

| Devo ammettere che all'inizio ero scettico e per convincermene ho dovuto toccare "con mano"... |
) Il mio vecchio "PC balneare" con Athlon XP mobile 2000+ Mhz 1,5 giga RAM e scarsissima scheda video Nvidia MX 440 con 64 Mega è stato sufficiente per attivare gli effetti 3D e l'elegantissima configurazione con il dock 3D in basso e tutte le meraviglie che ha incluso in questa distribuzione futuristica. Ora sono veramente convinto che con riferimenti di questo calibro (Cantaro & Doldo), Linux decollerà prestissimo in Italia! Seguite attentamente le guide video (semplicissime) , installate il KIT PLUS 2 e non rimarrete delusi!
Di Alex (del 25/04/2009 @ 17:00:41 in Microsoft Windows, letto 7907 volte)

| Confermati i rumor di questi giorni: Microsoft è pronta a lanciare il test più impegnativo, coinvolgendo milioni di tester dal 5 Maggio, prima del rilascio definitivo previsto per Ottobre. |
[Fonti: Engadget, La Stampa, Il Corriere della Sera, Geekissimo, Melablog.it]
Di Alex (del 10/12/2025 @ 17:00:00 in Microsoft Windows, letto 355 volte)
Ritratto di James Gosling e il logo di Java
James Gosling (nato nel 1955) è un informatico canadese, famoso per aver creato il linguaggio di programmazione Java. In un mondo (i primi anni '90) in cui un programma scritto per Windows non poteva girare su Mac o Linux, Gosling e il suo team alla Sun Microsystems crearono un linguaggio che prometteva: "Write Once, Run Anywhere" (Scrivi una volta, esegui ovunque). ARTICOLO COMPLETO
Il "Green Project" e la Nascita di Java
Java nacque da un team (il "Green Team") alla Sun Microsystems nel 1991, incaricato di sviluppare software per l'elettronica di consumo (come i primi set-top box per la TV interattiva). Il problema era che ogni dispositivo aveva un chip (CPU) diverso. Serviva un linguaggio "portabile".
L'Invenzione: la JVM (Java Virtual Machine)
L'idea geniale di Gosling fu un'astrazione. Il codice Java non viene compilato per una CPU specifica (come Windows o Mac), ma per una **CPU "virtuale"**, chiamata **JVM (Java Virtual Machine)**. Questo "computer finto" (la JVM) viene poi installato sui sistemi operativi reali. Il risultato? Lo stesso programma Java (il "bytecode") può girare senza modifiche su Windows, Mac, Linux, o qualsiasi cosa su cui sia installata una JVM.
L'Impatto: dal Web ad Android
Java esplose con il World Wide Web (grazie alle "Applet" Java nei browser). Ma la sua vera, enorme eredità è **Android**. Il sistema operativo mobile di Google ("") è basato su Java (e ora su Kotlin, che gira sulla stessa JVM). Miliardi di applicazioni scritte per smartphone Android, così come sistemi aziendali "enterprise" e giochi (come Minecraft), sono basati sull'invenzione di Gosling. È uno dei linguaggi più usati al mondo.
Di Alex (del 05/12/2025 @ 17:00:00 in Tecnologia, letto 420 volte)
Recensione della console PC portatile ASUS ROG Ally 2 (2025)
ASUS ha ridefinito il gaming portatile con la prima Ally. La ROG Ally 2 è un upgrade totale: mantiene il display 1080p VRR (Variable Refresh Rate) a 120Hz e l'ecosistema Windows 11, ma sostituisce il chip Z1 Extreme con il nuovo **AMD Ryzen "Strix Halo" (o Strix Point)**. È un mostro di potenza, il rivale diretto della Steam Deck OLED (""). LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Il "Cuore": AMD Strix Halo (RDNA 3.5)
Il nuovo chip AMD (ipotetico) è il vero "game changer". Non è solo una CPU più veloce, ma ha una grafica integrata (iGPU) basata su **RDNA 3.5** con molti più "core". Questo si traduce in performance grafiche che (finalmente) permettono di giocare ai titoli AAA (come *Cyberpunk 2077* o *Star Wars Outlaws*) a 1080p con dettagli "Medio-Alti" e frame rate stabili, superando la Steam Deck.
Miglioramenti: Batteria e Ergonomia
ASUS ha ascoltato. L'Ally 2 (disponibile su Amazon) ha una **batteria significativamente più grande** (60Whr, ipotetici), che risolve il problema principale del primo modello. Anche l'ergonomia è stata affinata, con un D-Pad migliorato e (si spera) uno slot microSD riposizionato (lontano dalle prese d'aria calda).
Windows 11 vs. SteamOS
La sfida rimane il software. La Steam Deck vince per semplicità (SteamOS). L'Ally 2 usa Windows 11: è più "macchinoso", ma significa **compatibilità al 100%**. Può far girare *tutti* i giochi PC (Steam, Epic, Game Pass) senza i problemi di "Proton" (Linux). Per chi vuole un "PC da gaming" in mano, l'Ally 2 è la scelta "premium" del Black Friday 2025.
Nexus6P o Pixel C tablet Android 6.0? Troppo costosi, li virtualizzo GRATIS su OSX, Linux e Windows!
Di Alex (del 01/06/2016 @ 16:57:54 in Mondo Google, letto 7066 volte)

Google Nexus costosi Lolliflop Laggypop cyanogen apk playstore gratis
| Deluso dai nuovi dispositivi Nexus, proposti in Europa ad un prezzo folle (fuori mercato soprattutto rispetto agli ottimi emergenti cinesi Xiaomi, Meizu ed Honor) e oltretutto incredibilmente afflitti da gravi bug ed errori strutturali pur essendo costruiti da marchi noti e solitamente affidabili [5X | 6P] mi sono "assemblato" un tablet virtuale basato sulla ROM Android 6.0 del Nexus6P, che s'è rivelato un device veloce e stabile, senza spendere un Euro! |

Le CPU Intel Core i5 si mangiano ancora quelle ARM dei top di gamma!
Ho realizzato 2 video che mostrano com'è stabile e veloce. Android 6.0 è ora un'utility Mac OSX 10.11 come Windows 10 con Vmware e Parallels

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Dopo 8 mesi, nonostante gli update, Virtual Pixel C Android 6.0 Tablet HD
1280x800 pixels 160 DPI funziona ancora, perfino su un vecchio Mac mini del 2010, con Google Play Store, Google Now e Google apps funzionanti!
Se volete provarlo ma non sapete come installarlo, vi aiuto volentieri anche su Windows e Linux (io ho usato un iMac Core i5 del 2013 e un Mac mini del 2010 con OSX 10.11) , ma solo tramite commenti, in modo che le spiegazioni siano utili a tutti i lettori! Chiedetemi i chiarimenti di cui necessitate per l'installazione anche tramite tutti i principali siti social:
Articolo in aggiornamento continuo con altri tuning e suggerimenti!
| Supportate Digital Worlds con una donazione di 10 € e per ricambiare vi do accesso al Forum Microsmeta fornendo anche a chi non sapesse neanche come iniziare, una guida passo-passo con ogni dettaglio sull'installazione e configurazione, creando insieme macchine virtuali Android sempre più ottimizzate e complete! |
Di Alex (del 22/03/2011 @ 16:55:27 in Internet e Social, letto 3544 volte)

Con l'arrivo di Google Chrome e Apple Safari ha perso un po' di share, pur rimanendo saldamente in seconda posizione con una quota del 20, 25% rispetto Internet Explorer al 60%, Google Chrome al 10% e Safari al 5%. Ultimamente però era stato superato dal punto di vista tecnologico, soprattutto nella velocità di caricamento e nella visualizzazione delle pagine con codice javascript. Questa versione, che ha avuto una lunghissima gestazione a causa della necessità di numerosi bug fix, lo rimette in linea con i concorrenti e propone un prodotto all'avanguardia in grado di mantenere ed aumentare il suo share. Potete scaricarlo qui per tutti i principali sistemi operativi.
Ecco le caratteristiche principali:
* Maggiore velocità di esecuzione, 6 volte più veloce di FF 3.6.12.
* Richiesta di risorse ridotta.
* Sincronizzazione delle impostazioni, password, segnalibri.
* Riorganizzazione dei tabs in gruppi in maniera visuale.
* Gestione semplificata dei plugin.
Facendo un confronto con la versione 3.6:
* Accelerazione hardware su OS Microsoft, Linux e Mac.
* Potenziato il motore grafico
* Migliorata la compatibilità CSS
* Migliorato HTML5 (parser, Video Buffer API, inline SVG e MathM)
* Supporto del multitouch per Win7
* Migliorata la sicurezza
* Plugin compatibili con Mac
* Web Console per sviluppatori
* Indicizzazione parziale dei database
Di Alex (del 16/10/2011 @ 16:54:06 in Linux e Open Source, letto 5674 volte)
Con Unity 4.8.0 l'aspetto e soprattutto le funzionalità di una delle distribuzioni più diffuse sono di nuovo stravolte... sarà finalmente la strada giusta?
Guardando il video, avevo avuto una prima impressione positiva. Provandolo oggi, devo dire che dopo averci giocato un po' in modalità Unity 2D (visto che con l'accelerazione non si aprono le finestre! FIX) rimpiango le vecchie versioni prima di Unity e ho re-impostato l'interfaccia Ubuntu Classic con la quale mi funziona l'accelerazione 3D sotto Virtualbox (va bene pure con la Gnome Shell, evidenziando che la fragilità sta proprio in Unity 3D) . Ho avuto difficoltà però nel fare operazioni una volta banali come rimuovere il pannello in basso per fare posto al dock 3D Awn (bastava cliccare col pulsante destro del mouse e c'era l'opzione, ora non più) o piazzare il link di un programma sul pannello in alto... il drag & drop è bloccato se non fai ALT+entrambe i tasti del mouse!

Ubuntu 11.10 con Gnome Classic - Click per ingrandire
Anche se smanettando con le impostazioni alla fine si riesce a riportare il sistema ad un aspetto familiare benchè non identico a Gnome 2.x e con funzionalità diverse o assenti, tutte queste modifiche propinateci ogni 6 mesi sono spiazzanti e con questo continuo divenire non garantiscono la stabilità e l'assoluta assenza di bug (anche banali) Intanto la diffusione di Linux nel suo complesso è ferma da 2 anni all'1%, compressa da Windows 7 redivivo, Mac OSX Lion che sta consolidandosi (nonostante tanta gente come me non è convinta della sua "iOSizzazione" e pure per il sistema Apple pullulino le utilities per ripristinare le impostazioni come in Mac OSX Snow Leopard) . Come se non bastasse, in questa confusione iOS5 sta ridefinendo il concetto di computer rendendo obsoleto tutto ciò che non è mobile. Linux è oscurato perfino dal cuginastro Android che, dopo aver creato una credibile alternativa nel campo degli smartphone, pur con alterni risultati prova ora ad invadere il mercato delle tablet in funzione anti-iPad.
Ma ecco l'elenco delle nuove caratteristiche di Ubuntu 11.10:
* Integrazione di GNOME 3.2/GTK3. Unity rimane la Shell predefinita costruita su GNOME3.
* Ubuntu Software Center migliorato.
* Gwibber aggiornato e potenziato.
* Mozilla Thunderbird come client di posta elettronica predefinito invece di GNOME Evolution.
* Unity 2D è il desktop alternativo con librerie Qt nel caso manchi hardware/driver per l’accelerazione 3D.
* LightDM a posto di GDM e KDM per gestire la schermata di log-in.
* Funzionalità di backup integrate tramite Deja Dup.

Ubuntu 11.10 con Gnome Classic - Click per ingrandire
Ma ecco l'elenco delle nuove caratteristiche di Ubuntu 11.10:
* Integrazione di GNOME 3.2/GTK3. Unity rimane la Shell predefinita costruita su GNOME3.
* Ubuntu Software Center migliorato.
* Gwibber aggiornato e potenziato.
* Mozilla Thunderbird come client di posta elettronica predefinito invece di GNOME Evolution.
* Unity 2D è il desktop alternativo con librerie Qt nel caso manchi hardware/driver per l’accelerazione 3D.
* LightDM a posto di GDM e KDM per gestire la schermata di log-in.
* Funzionalità di backup integrate tramite Deja Dup.
Di Alex (del 05/07/2009 @ 16:38:50 in Linux e Open Source, letto 3219 volte)

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| Confesso un amore reale per questa distribuzione Linux e non posso che gioire nel constatare quante persone in 6 giorni hanno utilizzato la mia guida per installare l'ultima versione di Firefox 3.5 (1.350 fino ad ora!) usando il geniale script UbuntuZilla. |

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| Una situazione kafkiana presso un cliente, mi ha fatto rendere oggi conto che "..non è tutto oro quel che luccica". La consistenza e le funzionalità di un'interfaccia utente non hanno nulla da spartire con l'estetica. Una interfaccia grafica troppo "ricca" può addirittura essere fastidiosa. |
Sul momento ero incavolato nero, poi per strada ripensandoci, mi sono reso conto che non aveva tutti i torti. Su XP quando l'usavo impostavo sempre il tema classic. Effetti, trasparenze, wallpapers strepitosi...WOW!! ..Ma poi dopo qualche giorno, quando il PC lo si usa davvero per ore, per non farsi venir mal di testa si inizia a semplificare tutto evitando d' affaticarsi inutilmente la vista. Viva l'eleganza e la bellezza della semplicità: GNOME DESKTOP su Linux, non ti mollo più! Guardate che bello il mio Ubuntu Koala

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Google ha annunciato il proprio sistema operativo Chrome OS basato su kernel Linux e Cloud Computing
Di Alex (del 08/07/2009 @ 16:22:57 in Linux e Open Source, letto 5399 volte)

| Le intenzioni di Google di lanciare un proprio sistema operativo per gestire applicazioni web (Cloud Computing) le avevo intuite qualche giorno fa. Ma non mi sarei mai aspettato un annuncio così repentino! |
)Sarà un vero sistema operativo basato su Linux e differente rispetto a Google Android. All'inizio (luglio 2010) verrà installato solo sui netbook ma è chiaro che le intenzioni sono di realizzare un concorrente diretto di Windows anche nel mercato dei notebook e degli all-in-one destinati agli utenti meno esigenti, una volta che si sarà consolidato. Leggero, sicuro, open source, gratuito e con un modello di business che potrebbe (finalmente!) rivoluzionare il mercato dei sistemi operativi, divenuti nel tempo sempre più pesanti pur offrendo poco di più rispetto a 10 anni fa. Perchè si parte dai netbook? Perchè la differenza si vedrà proprio sui computer meno potenti. Se serviranno netbook "rinforzati" con l'Atom N450 e dal costo di 400/500 Euro per far girare bene Windows 7, basterà un netbook minimal da 200/300 Euro (con un'autonomia molto maggiore) per far funzionare bene Chrome OS. Vedremo presto come reagiranno Microsoft con Gazelle (altro indizio che Internet Explorer è in difficoltà) ed Azure e Canonical con UbuntuOne . Ma anche Apple si sta preparando a salire sulla nuvola, e la piattaforma sarà l'evoluzione dell'attuale MobileMe.
Altri articoli che ne parlano:
iSuppli: Google Chrome OS è la fine dell'egemonia di Microsoft
Google Chrome OS, primo video su Youtube e non sembra un fake.
Google Chrome OS può finalmente lanciare l'ottimo Linux!
La Repubblica: Google vs Microsoft La Guerra dei mondi digitali
Punto Informatico: Google rilancia la sfida con Chrome OS
HWupgrade: Google Chrome OS arriva il sistema operativo della grande G
Zeus News: Arriva Chrome OS, il sistema operativo di Google
Di Alex (del 13/08/2010 @ 16:21:35 in Linux e Open Source, letto 4831 volte)

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| Una delle cose belle di Linux e che ci si può sbizzarrire nel provare decine di distribuzioni e Desktop Environment per tutti i gusti e le necessità. |
sudo apt-get install kubuntu-desktop
Ubuntu scaricherà, installerà e configurerà tutti i pacchetti e in meno di 10 minuti avrete completato l'operazione. Riavviate la sessione e scegliete nel menu in basso KDE invece di Gnome. Io trovo questa nuova versione molto elegante e funzionale, ma essendo uno "Gnomista" di nascita, mi devo necessariamente ambientare un po' per esprimere un giudizio. Aggiornerò quindi progressivamente questo articolo anche con i vostri feedback. Pertanto vi rinvio all'articolo di Punto Informatico e propongo a tutti i Linuxiani curiosi di condividere le nostre impressioni direttamente nei commenti del blog o tramite Twitter taggando i vostri messaggi #Linuxita, #tecnicaarcana e/o #digitalia
Di Alex (del 08/06/2007 @ 16:20:43 in Linux e Open Source, letto 2702 volte)
che collezionerò qui e che saranno utili a tutti coloro che stanno intraprendendo la "lunga marcia del Pinguino", per scoprire finalmente nuovi orizzonti 
Articoli correlati:
Microsmeta Podcast#17 - Sofia ti presento Linux! (audio)
Ubuntu Linux 7.04, chi lo prova se ne innamora
Di Alex (del 07/06/2009 @ 16:20:00 in Linux e Open Source, letto 3850 volte)

Classifica motori di ricerca - Clicca sull'immagine per ingrandirla
| Recuperare in classifica da una posizione molto inferiore è estremamente difficile. Ma potremmo studiare gli esempi di successo ed applicarli a Linux per diffonderlo, sfruttando anche alcune opportunità che si sono presentate ultimamente. |

Classifica sistemi operativi - Clicca sull'immagine per ingrandirla
, solo su hardware dedicato e blindato) . Infine lo dimostrano anche gli smartphone, con una posizione dominante dell'iPhone OS (60%) che polverizza tutti gli altri.
Classifica smartphone - Clicca sull'immagine per ingrandirla

Classifica browsers - Clicca sull'immagine per ingrandirla
) . Un simile exploit non è riuscito nè a Google Chrome, nè ad Opera. Ma è da imputarsi anche ad alcune sue caratteristiche esclusive, che fanno la differenza rispetto ai concorrenti. Secondo me, sarebbero quindi da analizzare approfonditamente le ragioni del suo successo per esportare il modello vincente di crescita anche in ambito Linux. Firefox ha fatto breccia nel cuore degli utenti perchè offre molto di più dei concorrenti, soprattutto per via delle estensioni e dei plug-in, numerosissimi, identici su tutte le piattafome (Win,Mac,Linux) ed attivabili con estrema facilità. Tant'è vero che Google Chrome 2.0 ed Open Office 3.1 hanno adottato anche loro le "estensioni". Partendo da qui, cerchiamo di mettere a punto una strategia che sia in grado di moltiplicare esponenzialmente lo share di un sistema operativo ormai consolidato, personalizzabile a piacere e GRATUITO. Bisognerebbe creare eventi e demo delle potenzialità di Linux e fare leva su tre fattori:1- Come utenti evoluti, DIFFONDERE Ubuntu 9.04 + Compiz come il "Top di Gamma" della "famiglia del Pinguino", realizzando tutorial su Youtube che illustrino tutte le "estensioni" possibili per questo sistema operativo (in questo caso i migliori programmi, i giochi, le utility e gli strumenti grafici e di sviluppo disponibili, ed anche i temi e le chicche dell'interfaccia, come il dock 3D, che niente ormai hanno da invidiare ad Aero di Vista e del futuro Windows 7, e neanche rispetto alla tanto osannata interfaccia di Leopard ...Io ho iniziato con dei semplici screencast e continuerò su questa strada, sperando che altri divulgatori del potenziale di Linux in Italia mi aiutino (e mi segnalino i loro di tutorial, che li pubblicizzo! )
PS: il Prof. Cantaro mi ha appena esaudito rilasciando il DVD di Ubuntu 9.04 Plus 3 !!!
2- APPROFITTARE DI UNA OPPORTUNITA' UNICA: Google Android e Ubuntu Remix in esclusiva sui netbook ARM (visto che Microsoft snobba questo microprocessore),
3- SUPPORTARE INTEL e il suo tentativo di spezzare il monopolio WINTEL con Moblin 2 (che tra l'altro sarà pre-installato sui netbook) , spingendolo come entry-level per macchine economiche.
[Fonti: http://marketshare.hitslink.com]
Di Alex (del 09/03/2010 @ 16:04:27 in Linux e Open Source, letto 5533 volte)

| Vorreste acquistare un telefono con sistema operativo Linux, ma l'interfaccia del Nokia N900 Maemo5 non vi convice o non potete spendere 600 Euro? |
Occhio però che l'operazione sicuramente invalida la garanzia ed è spiegato come installare Ubuntu 8.04, ma non come ritornare a WinMo 6.5 e non avendolo, non vi posso aiutare. Ma se me ne regalaste uno..
Inoltre potrebbe non funzionare il wifi, la testiera o l'audio, fino a che non vengono ruilasciate delle patch. Sull' Xperia X1 pare vada meglio, mentre, come alternativa possibile, il porting di Android è perfetto sull' HTC Touch Pro 2 . Quindi per il momento prendete il video solo come una curiosità se non siete degli hackers con tanta esperienza!
Di Alex (del 14/09/2020 @ 16:00:59 in Nuove Tecnologie, letto 12211 volte)
iOS14 battery drain fix workaround iOS13 downgrade free apple arcade bug batteria soluzione
Grazie agli espedienti contabili di Luca Maestri il valore in borsa cresce sempre più segnando continui record, quindi gli investitori non devono preoccuparsi. Ma gli utenti sì. Da anni l'effetto "WOW" che rendeva il keynote l'evento informatico più atteso dell'anno non c'è più e invece di un'auspicata abbuffata tecnologica vengono ripresentate le stesse pietanze riscaldate degli anni prima e addio AppleCar e AppleGlasses con realtà aumentata. In pratica la fiamma dell'innovazione s'è spenta ed Apple è ormai solo una macchina per fare soldi, spavalda grazie al suo monopolio anche contro partner che hanno contribuito al suo successo come Epic e Spotify e certo non nell'interesse degli utenti ma dei suoi investitori
Né andrà meglio nei prossimi anni quando, con i chip proprietari Apple Silicon anche su Mac, sigillerà ulteriormente il suo walled garden. Il potenziale per una scossa tecnologica ci sarebbe pure, vista la potenza dell'incredibile SOC M1, ma il fatto di non potere installare Windows tramite bootcamp potrebbe dissuadere dall'acquisto sia utenti generici che quelli smaliziati per non poter farci girare Linux o app fuori dalle restrizioni Apple e di conseguenza può disincentivare gli sviluppatori di app native. Aspetto, funzionalità dei nuovi Mac e interfaccia di Big Sur: l'innovazione è nascosta sotto il cofano per non disorientare troppo fanboy e dummies. Gabbietta dorata o trappola per topi? Niente app fuori dall'Apple Store, nessuna personalizzazione possibile e ogni linea di codice per girare dovrà essere firmata. Per ora, sul Mac mini M1 in fase di lancio, per gli utenti esperti c'è ancora la possibilità, tramite complicate operazioni in modalità ripristino, di riattivare le estensioni del kernel e di permettere di scaricare app dovunque. Ma il chip T2, che può bloccare ogni modifica allo schioccare di dita di un responsabile Apple, è una spada di Damocle sempre presente! Fortuna che, in caso di jailbreak impraticabile, Linux è l'ottima alternativa open source senza imposizioni, limitazioni e censure...
Tante le guide per avere tema Big Sur chiaro e scuro GRATIS su Linux

Keynote "Time Flies" del 15 settembre ore 19:00 italiane - Replay
Aggiornamento 16 settembre - Tutti i rumors sui prodotti dell'evento "Time flies" si sono rivelati esatti, eliminando anche ogni elemento di sorpresa!

Chiedendo a Siri su Big Sur, neanche il mercato azionario si è particolarmente infervorato... 
I servizi Apple non hanno mai entusiasmato eppure rappresentano l'ultima àncora di salvezza del fatturato che vede le vendite di iPhone in continuo declino: Apple Arcade non vale neanche i 5€ mensili a cui è proposta agli utenti che non abbiano acquistato un nuovo prodotto coi quali è inclusa 1 anno. Apple News resta una realtà locale e viene sempre più spesso abbandonata dagli editori americani. Apple Music, anche dopo essere approdata su Android e Amazon, è surclassata dai concorrenti Spotify e Amazon Music. Infine Apple TV è un catalogo spoglio che non ha nulla a che vedere con la qualità e l'abbondanza di Netflix e sfigura anche con i titoli offerti da Amazon Prime (compresi nei 39€ annuali dell'abbonamento del concorrente che oltre che le spedizioni include anche la musica e gli ebook)...Ora Apple ha deciso di proporre un bundle di tutti i suoi deludenti servizi, chiamato Apple One allo spaventoso prezzo di 14,95€ al mese (19,95€ edizione Family) e questo è stato uno dei "fiori all'occhiello" della presentazione
I fanboy naturalmente faranno buon viso a cattiva sorte e non discuteranno le deprecabili scelte di Cupertino neanche stavolta 
Una cosa però i dirigenti Apple l'hanno capita. Gli utenti che sono disposti a spendere il doppio o il triplo del dovuto per un dispositivo, sia esso uno smart watch, un tablet o uno smartphone, sono sempre di meno. Gli iPhone che continuano a vendersi negli ultimi anni sono quelli meno costosi. E dato che iPhone 12 ha subito dei ritardi nella produzione che è stata posposta a causa del Covid-19, ha fatto le sue veci l'Apple Watch, del quale è finalmente disponibile anche una versione più economica SE da 309€. Purtroppo gli utenti dovranno accontentarsi di una scocca in policarbonato invece che in alluminio o acciaio e soprattutto dovranno rinunciare ad una delle caratteristiche più utili fra quelle presenti: l'elettrocardiogramma, disponibile invece nella nuova versione più costosa Serie 6, che ora include anche il misuratore della quantità di ossigeno nel sangue (ma non è preciso e si trova pure nelle smart band economiche) Prezzi a partire dai 439€. Interessante Fitness+ per WatchOS 7 con i video tutorial collegati ai sensori per l'allenamento in casa, naturalmente non disponibile in Italia chissà per quanto tempo. Tutti i dettagli al sito Apple.
La "One more thing" quest'anno è l'iPad: un completamente ridisegnato iPad Air 2020 con le fattezze del Pro, senza Face Unlock ma con chip A14 a 669€ e il vecchio iPad con nuova CPU A12 al costo più contenuto di 389€. La cosa buona è che ora si rivitalizzerà il settore tablet con Android 11, hardware migliorato, più storage ed espandibile e di sicuro metà prezzo
Rilasciati iOS 14, iPadOS 14 e watchOS 7 (belli si, ma scopiazzano spudoratamente i widget e il picture in picture che su Android sono disponibili da anni). E molti utenti già sono tornati alla versione precedente per l'assurdo consumo dei vecchi modelli con batteria sottodimensionata...
Ci vuol tempo per l'ottimizzazione chissà se eviteranno una class action
Non sei d'accordo con questo articolo? Partecipa alla nostra discussione su Telegram!
Di Alex (del 03/03/2009 @ 16:00:33 in Mondo Apple, letto 3291 volte)

Foto dall' Apple Store italiano
| La Apple ha appena aggiornato il suo store, rinfrescando tutta la gamma desktop e assottigliando la differenza hardware con i normali computer su cui girano Windows e Linux. Tutti i produttori di PC, scopiazzando l'eleganza che contraddistingue da sempre gli iMac, stanno realizzando desktop all-in-one sempre più belli esteticamente, ma anche più costosi, ora in alcuni casi di più dei corrispondenti Apple! Pronta risposta della casa di Cupertino che, per continuare a distinguersi, potenzia tutta la gamma che ora ha un'arma in più oltre la potenza e la semplicità d'uso che caratterizza il sistema operativo Leopard. |

- entry level: CPU Core Duo 2 a 2.0 Ghz, hard disk da 120GB e 1 GB di RAM DDR3 1066Mhz (espandibile fino a 4GB) , superdrive 8x dual layer e scheda video Nvidia 9400M. Costa 599€
- modello enhanced: CPU Core Duo 2 a 2.0 Ghz, hard disk da 320GB e 2GB di RAM DDR3 1066MHz, SuperDrive 8X dual layer e scheda video Nvidia 9400M. Nella foto sopra potete vedere tutte le altre caratteristiche. Costa 799€
I Core Duo 2 hanno 6 Mega di cache condivisa. La scheda video Nvidia 9400M supporta la riproduzione di filmati full HD e la grafica tridimensionale!
Così sono configurati invece gli iMac:

- iMac 24 pollici: Intel Core 2 Duo a 2,66 GHz, scheda NVIDIA 9400M, 4GB RAM DDR3 da 1066MHz, hard disk da 640GB, SuperDrive 8x. Risoluzione display wide 1920x1200 (Full HD) . Costa 1.399€
- iMac 24 pollici: Intel Core 2 Duo a 2,66 Ghz, 4GB RAM DDR3 da 1066Mhz, Hard Disk da 640GB, SuperDrive 8x, scheda video NVIDIA GT 120 con 256MB. Risoluzione display wide 1920x1200 (Full HD) . Costa 1.699€.
- iMac 24 pollici: Intel Core 2 Duo a 3,06GHz, 4GB RAM DDR3 da 1066Mhz, hard disk da 1 Terabyte, SuperDrive 8x, scheda video NVIDIA GT 130 con 512MB. Risoluzione display wide 1920x1200 (Full HD) . Costa 2.099€
Fra le altre caratteruistiche: AirPort Extreme (802.11n), 3 Bluetooth 2.1 + EDR (Enhanced Data Rate, velocità di trasmissione dati avanzata), porta Gigabit Ethernet, porta FireWire 800 (fino a 800 Mbps), 4 porte USB 2.0 (fino a 480 Mbps) , uscita video Mini DisplayPort, ingresso audio combinato digitale ottico, uscita audio/cuffie combinata digitale ottica

- quad-core: CPU Intel Xeon a 2,66 GHz con tecnologia Nehalem, disco rigido da 640 GB, 3GB di Ram. Scheda Video NVidia Geforce GT 120 con 512 Mega di RAM, Super Drive 18x. Costa € 2.299,00.
- 8-core: CPU Intel Xeon a 2,26GHz con tecnologia Nehalem, 3GB di Ram Scheda Video NVidia Geforce GT 120 con 512 Mega di RAM, Super Drive 18x. Costa € 2.999,00.
Conclusioni: Considerando che Mac OSX 10.5.6 è fortemente ottimizzato per questo specifico hardware (e la prossima versione Snow Leopard lo sarà ancora di più) e ci gira meglio rispetto a quello che farebbe Windows, secondo me questi nuovi computer ora hanno tutte le carte in regola per conquistare ampie fette di mercato soprattutto prima che a ottobre esca Windows 7. Voi che ne pensate?
Di Alex (del 04/09/2008 @ 16:00:15 in Internet e Social, letto 7164 volte)

[Aggiornamento 8 settembre 2008] Su Lifehacker la descrizione di tutte le principali funzioni di Chrome
[Aggiornamento 5 settembre 2008]
Google ha modificato i termini della licenza nel punto 11.1, ora: L’utente è proprietario del copyright e di qualsiasi altro diritto già posseduto sui Contenuti inviati, pubblicati o visualizzati su o tramite i Servizi.
[Aggiornamento 4 settembre 2008]
Dopo il primo entusiasmo per la novità, in molti sono rimasti colpiti dalla licenza d'uso originale come spiega molto bene Zeus News: Google Chrome, la privacy e la necessità di essere utenti consapevoli
[Articolo del 2 settembre 2008]
Google, presentando il suo browser open source, è chiaramente intenzionato a realizzare qualcosa di perfettamente integrato con i servizi web based. Capace di una gestione multi-thread, ad ogni TAB corrisponde un processo separato, come già avviene nei sistemi operativi. Chrome, questo il suo nome, si basa su WebKit, già adoperato per la realizzazione del browser di Android e Apple. Rispetto agli altri browser vanta una virtual machine Javascript (V8) capace di prestazioni molto superiori come velocità (lo stesso potenziamento è previsto per Firexox 3.1). La sicurezza sarà garatita anche tramite l'utilizzo di blacklist. Come avverrà anche in Internet Explorer 8 ci sarà anche una funzione "incognito" per non lasciare tracce dei siti visitati. Chrome sarà totalmente gratuito e disponible inizialmente solo con Microsoft Windows, ma per il futuro sono previste anche le versioni per Mac e Linux.
E' appena terminata la conferenza stampa di presentazione di Sergey Brin e soci, lo streaming è finito, ma ecco le interviste agli sviluppatori con sottotitoli in italiano!
Intervista a Sergey Brin sul perchè ha realizzato un nuovo browser
...Ed ecco il link dove scaricare la beta di Chrome!!
Chi invece prima di installarlo volesse leggere qualche impressione in italiano, può far riferimento a questa interessante prova sul blog di Dario Salvelli o quest'altra approfondita di Andrea il Nissardo.
...Ed infine, grazie alla segnalazione di SilviaKittys ecco, a tempo di record, l'annuncio della prima vulnerabilità già individuata (facilmente correggibile, in WebKit)
Di Alex (del 02/04/2010 @ 16:00:00 in Mondo Google, letto 5367 volte)

| I produttori di device alternative agli handheld Google Chrome OS ed agli attesissimi iPad Apple , in grado potenzialmente di rendere obsoleti i netbook tradizionali basati su Intel Atom, stanno affilando gli artigli! |
Oggi tutti i blog parlano del lancio di domani dell' Apple iPad ..E a me Joojoo non dispiace affatto! In risposta agli scettici che pensavano che non sarebbe mai entrato in produzione, Engadget lo recensisce nel video che segue. Se per Apple i siti certificati "iPad ready" sono ben 12 (wow!) con Joojoo avrete anche i restanti 2.999.988 ...abilitati Flash
. Certo, per gli americani Netflix e gli iBooks saranno una goduria, ma noi italiani prepariamoci ad aspettare un bel pò prima che Apple convinca i nostri cocciuti distributori!Joojoo in arrivo , con flash accelerato, display 16:9 , store per le applicazioni ed un ottimo potenziale. Chissà solo se godrà di una distribuzione adeguata. E io consiglierei ad Adobe di realizzare una sua apposita AppStore per Joojoo con applicazioni in Flash, tanto per vedere cosa succede

[Articolo del 08-12-2009]
In questo video di Engadget viene mostrato un prodotto di Fusion Garage molto convincente. Grande display multitouch di 12 pollici, sistema operativo Linux, WiFi, browser funzionale che consente anche la visualizzazione fluida dei video HD di YouTube (1080p) , possibilità di accedere con un click a tutti i social network: Facebook, Twitter, Flickr solo per citarne alcuni. Tutto questo in un device molto sottile ed elegante. I fattori chiave per il suo successo come al solito saranno il prezzo e la effettiva disponibilità su scala mondiale.
Di Alex (del 27/09/2025 @ 16:00:00 in Hardware PC, letto 424 volte)

L'SSD esterno Crucial X10 Pro tenuto in mano per evidenziarne le dimensioni compatte.
Nel mondo dei content creator e dei professionisti digitali, il tempo è denaro e la velocità di trasferimento dei dati è cruciale. Crucial, brand di Micron, risponde a questa esigenza con l'X10 Pro, un SSD esterno che alza l'asticella delle prestazioni. Grazie allo standard USB 3.2 Gen 2x2, promette velocità di lettura e scrittura fino a 2.100 MB/s, il tutto in un guscio così piccolo e leggero da stare nel taschino. Un vero game-changer per chi lavora con file di grandi dimensioni. LEGGI TUTTO
Prestazioni estreme con l'interfaccia USB 3.2 Gen 2x2
Il segreto della velocità del Crucial X10 Pro risiede nella sua interfaccia **USB-C 3.2 Gen 2x2**. Questo standard, capace di raggiungere una larghezza di banda teorica di 20Gbps, permette all'unità di toccare velocità sequenziali impressionanti: fino a **2.100 MB/s in lettura** e **2.000 MB/s in scrittura**. Per dare un'idea concreta, significa poter trasferire un file video da 100 GB in meno di un minuto. È una velocità quasi doppia rispetto a quella dei comuni SSD NVMe esterni con interfaccia USB 3.2 Gen 2 (da 10Gbps) e fino a 15 volte più veloce dei tradizionali hard disk portatili. Per sfruttare appieno questa potenza, è ovviamente necessario collegarlo a una porta compatibile sul proprio PC o Mac.
Design a prova di avventura: compatto e resistente
Crucial non ha pensato solo alla velocità, ma anche alla praticità e alla robustezza. L'X10 Pro è incredibilmente compatto, misurando appena 65 x 50 mm, e leggerissimo grazie al suo chassis in alluminio anodizzato. È progettato per essere portato ovunque: è dotato di **certificazione IP55**, che lo protegge da polvere e getti d'acqua, e resiste a cadute da 2 metri di altezza. Un piccolo anello integrato nel corpo dell'SSD permette di agganciarlo a un moschettone o a un portachiavi, rendendolo il compagno di lavoro ideale per chi è sempre in movimento, dai fotografi naturalisti ai videomaker che lavorano in location esterne.
A chi si rivolge il Crucial X10 Pro?
Le sue caratteristiche lo rendono perfetto per un'utenza "prosumer" e professionale. È la scelta ideale per **videomaker** che necessitano di editare filmati in 4K o addirittura 8K direttamente dall'unità esterna, senza colli di bottiglia. I **fotografi** possono archiviare e gestire librerie di immagini RAW da centinaia di gigabyte in tempi record. Anche i **gamer** possono trarne vantaggio, installando i giochi sull'X10 Pro per ridurre drasticamente i tempi di caricamento su PC e console. In generale, è la soluzione definitiva per chiunque abbia bisogno di backup ultra-rapidi e di un accesso istantaneo a file di grandi dimensioni.
Specifiche tecniche e tagli di memoria
- Interfaccia: USB 3.2 Gen 2x2 (20Gbps)
- Velocità sequenziale: Fino a 2.100 MB/s in lettura, 2.000 MB/s in scrittura
- Capacità: 1TB, 2TB, 4TB
- Dimensioni: 65 x 50 x 10 mm
- Peso: 42 grammi
- Resistenza: Certificazione IP55 (acqua/polvere), resistenza alle cadute (2m)
- Compatibilità: Windows, macOS, Android, Linux, iPad, PC, Xbox, PlayStation
- Garanzia: 5 anni limitata
In conclusione, il Crucial X10 Pro è un prodotto eccezionale che ridefinisce le aspettative per lo storage portatile. Offre prestazioni che fino a poco tempo fa erano appannaggio esclusivo degli SSD interni più veloci, in un form factor tascabile e corazzato. Sebbene il suo costo sia superiore rispetto a soluzioni meno performanti, per i professionisti che lavorano quotidianamente con file pesanti, il tempo risparmiato si traduce in un guadagno tangibile che giustifica pienamente l'investimento. Un esempio lampante di come la tecnologia possa migliorare concretamente il flusso di lavoro.
Di Alex (del 15/10/2025 @ 16:00:00 in Linux e Open Source, letto 339 volte)
Il desktop di Ubuntu 25.10 'Questing Quokka' con il nuovo ambiente GNOME 49 e lo sfondo ufficiale.
Canonical ha rilasciato la sua nuova versione semestrale, Ubuntu 25.10, nome in codice "Questing Quokka". Questo aggiornamento, supportato per nove mesi, introduce un'ondata di modernizzazione: si basa sul nuovissimo Kernel Linux 6.17 e sull'ambiente desktop GNOME 49. Tra le novità più importanti, l'abbandono della sessione X.org a favore di una sessione esclusivamente Wayland. ARTICOLO COMPLETO
Un desktop rinnovato con GNOME 49
Il cambiamento più visibile per gli utenti è l'adozione di GNOME 49. Questa versione porta con sé un'esperienza utente più raffinata e nuove applicazioni predefinite. L'ormai datato "Eye of GNOME" lascia il posto a Loupe, un visualizzatore di immagini moderno e performante. Anche il terminale cambia: il classico GNOME Terminal viene sostituito da Ptyxis, un nuovo emulatore di terminale basato su GTK4. La sessione desktop ora è solo Wayland, mandando in pensione X.org per offrire una grafica più fluida, moderna e sicura.
Novità sotto il cofano: Kernel 6.17 e Dracut
Il cuore del sistema è il Kernel Linux 6.17, che garantisce il supporto all'hardware più recente, incluse nuove GPU Intel e miglioramenti per le piattaforme ARM64 e RISC-V. Un'altra modifica strutturale importante è la sostituzione di `initramfs-tools` con Dracut come strumento predefinito per la generazione dell'initramfs. Questa mossa mira a velocizzare i tempi di avvio del sistema e a modernizzare la gestione del boot.
Sicurezza e toolchain aggiornati
Ubuntu 25.10 pone una forte enfasi sulla sicurezza, introducendo implementazioni "memory-safe" di utility di sistema fondamentali. Troviamo `sudo-rs` e Rust Coreutils, riscritture in linguaggio Rust dei classici `sudo` e delle utility GNU, per ridurre le vulnerabilità. È stata migliorata anche la gestione delle chiavi di ripristino per la cifratura totale del disco (FDE) basata su TPM. Per gli sviluppatori, la toolchain è stata aggiornata con GCC 15, Python 3.14, Go 1.25 e Rust 1.85.
"Questing Quokka" si presenta come una release di transizione fondamentale, che prepara il terreno per la futura versione a supporto esteso (LTS) 26.04. Le scelte coraggiose, come il passaggio a Wayland e l'adozione di utility riscritte in Rust, indicano chiaramente la direzione di Ubuntu: un sistema operativo sempre più moderno, performante e sicuro.
Di Alex (del 30/10/2025 @ 16:00:00 in Software e Sicurezza, letto 296 volte)

Workstation sviluppo AI con Linux
Con l'esplosione del machine learning e dell'AI generativa, Linux si conferma il sistema operativo preferito dagli sviluppatori AI. Ecco come configurare l'ambiente perfetto per progetti di intelligenza artificiale nel 2025.
PERCHÉ Linux DOMINA LO SVILUPPO AI
Il 78% degli sviluppatori AI professionisti utilizza Linux secondo il recente survey Stack Overflow 2025:
- Performance superiori in calcolo parallelo
- Supporto nativo per container e virtualizzazione
- Controllo completo sull'ambiente di sviluppo
- Compatibilità con hardware specializzato
LE DISTRO MIGLIORI PER L'AI NEL 2025
Ecco le distribuzioni più performanti per machine learning:
- Ubuntu 24.04 LTS - La scelta più popolare e supportata
- Pop!_OS 24.04 - Ottimizzata per NVIDIA e AI
- Arch Linux - Per chi vuole il massimo controllo
- Fedora AI 40 - Distro specializzata preconfigurata
CONFIGURAZIONE AMBIENTE DI SVILUPPO
Guida step-by-step per ambiente AI completo:
- Installazione driver NVIDIA CUDA 12.5
- Configurazione Docker e NVIDIA Container Toolkit
- Setup Python 3.11 con virtual environment
- Installazione framework: TensorFlow 2.15, PyTorch 2.3
- Configurazione Jupyter Lab con estensioni AI
TOOL ESSENZIALI PER DEVELOPER AI
Il toolkit indispensabile per ogni sviluppatore:
- VS Code con estensioni Python e AI
- MLflow per experiment tracking
- Weights & Biases per monitoring training
- DVC per version control dei dataset
- FastAPI per deployment modelli
Linux rimane la piattaforma di riferimento per lo sviluppo AI professionale. Con la giusta configurazione, offre prestazioni e flessibilità inarrivabili su altri sistemi operativi, rendendolo la scelta obbligata per chi lavora seriamente con l'intelligenza artificiale.
Di Alex (del 09/11/2025 @ 16:00:00 in Software e Sicurezza, letto 503 volte)
WireGuard vs OpenVPN: la battaglia moderna dei protocolli VPN
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Quando si configura una VPN (Virtual Private Network), la scelta del protocollo è fondamentale per determinare velocità, sicurezza e stabilità. Per anni, OpenVPN è stato il re indiscusso, lo standard de facto per affidabilità e sicurezza. Tuttavia, un nuovo sfidante, WireGuard, sta rapidamente cambiando le regole del gioco, promettendo velocità superiori e una semplicità rivoluzionaria. ARTICOLO COMPLETO
OpenVPN: Il veterano corazzato
Lanciato nel 2001, OpenVPN è un software open source che è diventato sinonimo di VPN. La sua forza risiede nell'incredibile flessibilità e sicurezza.
Utilizza la libreria OpenSSL e può essere configurato per funzionare su qualsiasi porta, rendendolo estremamente efficace nell'aggirare firewall restrittivi (ad esempio, mascherando il traffico VPN come normale traffico HTTPS sulla porta 443). È stato verificato e testato in battaglia per due decenni, rendendolo una scelta fidata per le aziende e gli utenti più attenti alla privacy. Il suo svantaggio? La sua base di codice è enorme (centinaia di migliaia di linee) e la sua configurazione può essere complessa.
WireGuard: Il nuovo sfidante snello e veloce
WireGuard, sviluppato da Jason A. Donenfeld, è la risposta moderna ai problemi di OpenVPN. È stato progettato da zero con due obiettivi: semplicità e velocità.
Il punto di forza di WireGuard è la sua base di codice incredibilmente snella: solo circa 4.000 linee di codice. Questo non solo lo rende velocissimo, ma lo rende anche molto più facile da "auditare" (controllare per falle di sicurezza). Invece di offrire decine di algoritmi crittografici tra cui scegliere (come OpenVPN), WireGuard ne impone un set singolo e moderno, eliminando il rischio di configurazioni errate.
Dal 2020, WireGuard è stato ufficialmente integrato nel kernel Linux, un'enorme attestazione della sua stabilità e sicurezza.
Confronto diretto: Velocità vs Flessibilità
Vediamo come si comportano i due protocolli nei punti chiave.
Chi vince?
Per la maggior parte degli utenti, WireGuard è oggi la scelta migliore. Offre velocità che OpenVPN non può eguagliare, una connessione più stabile sui dispositivi mobili e una sicurezza "semplice per design". Non a caso, la maggior parte dei provider VPN commerciali lo sta adottando come nuovo standard.
OpenVPN rimane però la scelta d'elezione in scenari specifici: in nazioni con forte censura su Internet (dove la sua capacità di mascherarsi sulla porta 443 è vitale) o in ambienti aziendali che richiedono protocolli di autenticazione legacy specifici.
In sintesi, mentre OpenVPN è stato il cavallo di battaglia affidabile per vent'anni, WireGuard rappresenta il futuro delle connessioni VPN: più veloce, più leggero e più semplice, senza compromettere la sicurezza.
Confronto tra i loghi di WireGuard e OpenVPN
Quando si configura una VPN (Virtual Private Network), la scelta del protocollo è fondamentale per determinare velocità, sicurezza e stabilità. Per anni, OpenVPN è stato il re indiscusso, lo standard de facto per affidabilità e sicurezza. Tuttavia, un nuovo sfidante, WireGuard, sta rapidamente cambiando le regole del gioco, promettendo velocità superiori e una semplicità rivoluzionaria. ARTICOLO COMPLETO
OpenVPN: Il veterano corazzato
Lanciato nel 2001, OpenVPN è un software open source che è diventato sinonimo di VPN. La sua forza risiede nell'incredibile flessibilità e sicurezza.
Utilizza la libreria OpenSSL e può essere configurato per funzionare su qualsiasi porta, rendendolo estremamente efficace nell'aggirare firewall restrittivi (ad esempio, mascherando il traffico VPN come normale traffico HTTPS sulla porta 443). È stato verificato e testato in battaglia per due decenni, rendendolo una scelta fidata per le aziende e gli utenti più attenti alla privacy. Il suo svantaggio? La sua base di codice è enorme (centinaia di migliaia di linee) e la sua configurazione può essere complessa.
WireGuard: Il nuovo sfidante snello e veloce
WireGuard, sviluppato da Jason A. Donenfeld, è la risposta moderna ai problemi di OpenVPN. È stato progettato da zero con due obiettivi: semplicità e velocità.
Il punto di forza di WireGuard è la sua base di codice incredibilmente snella: solo circa 4.000 linee di codice. Questo non solo lo rende velocissimo, ma lo rende anche molto più facile da "auditare" (controllare per falle di sicurezza). Invece di offrire decine di algoritmi crittografici tra cui scegliere (come OpenVPN), WireGuard ne impone un set singolo e moderno, eliminando il rischio di configurazioni errate.
Dal 2020, WireGuard è stato ufficialmente integrato nel kernel Linux, un'enorme attestazione della sua stabilità e sicurezza.
Confronto diretto: Velocità vs Flessibilità
Vediamo come si comportano i due protocolli nei punti chiave.
| Caratteristica | WireGuard | OpenVPN |
|---|---|---|
| Base di Codice | ~4.000 linee (estremamente snella) | ~400.000-600.000 linee (complesso) |
| Velocità e Prestazioni | Eccezionale. Latenza molto bassa, throughput elevato. | Buona, ma significativamente più lento di WireGuard. |
| Crittografia | Set di algoritmi fissi e moderni (es. ChaCha20, Poly1305). | Altamente configurabile (AES, Blowfish, ecc. tramite OpenSSL). |
| Stabilità (Mobile) | Superiore. Gestisce molto bene i cambi di rete (es. da Wi-Fi a 4G). | Buona, ma può richiedere più tempo per riconnettersi. |
| Aggirare la Censura | Difficile. Usa una porta UDP fissa, facile da bloccare. | Eccellente. Può mascherarsi su TCP/porta 443. |
Chi vince?
Per la maggior parte degli utenti, WireGuard è oggi la scelta migliore. Offre velocità che OpenVPN non può eguagliare, una connessione più stabile sui dispositivi mobili e una sicurezza "semplice per design". Non a caso, la maggior parte dei provider VPN commerciali lo sta adottando come nuovo standard.
OpenVPN rimane però la scelta d'elezione in scenari specifici: in nazioni con forte censura su Internet (dove la sua capacità di mascherarsi sulla porta 443 è vitale) o in ambienti aziendali che richiedono protocolli di autenticazione legacy specifici.
In sintesi, mentre OpenVPN è stato il cavallo di battaglia affidabile per vent'anni, WireGuard rappresenta il futuro delle connessioni VPN: più veloce, più leggero e più semplice, senza compromettere la sicurezza.
Di Alex (del 15/12/2025 @ 16:00:00 in Linux e Open Source, letto 379 volte)
Screenshot del desktop di Fedora 41 Workstation che mostra il nuovo GNOME Software e il terminale
Il progetto Fedora ha rilasciato la versione 41 della sua distribuzione Linux, rinomata per essere sempre all'avanguardia. Questa release porta con sé cambiamenti significativi sotto il cofano, tra cui il nuovo gestore di pacchetti DNF5 e l'ambiente desktop GNOME 47, promettendo un sistema più reattivo e moderno. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
DNF5: Installazioni Fulminee
La novità più tecnica ma impattante è l'adozione di DNF5. Questo nuovo gestore di pacchetti sostituisce il vecchio DNF ed è scritto in C++ invece che in Python. Il risultato? Un footprint di memoria ridotto e operazioni di installazione, aggiornamento e ricerca software drasticamente più veloci. Per l'utente finale, significa meno attese quando si scaricano le app.
Supporto Driver NVIDIA e Secure Boot
Fedora 41 migliora il supporto per i driver proprietari NVIDIA, permettendo ora di installarli e utilizzarli anche con il Secure Boot attivo nel BIOS, grazie alla possibilità di firmare i driver direttamente tramite GNOME Software. Questo rimuove un grosso ostacolo per i gamer e i creativi che usano Linux su hardware moderno.
Spin Fedora Miracle e Mobile
Oltre alla versione Workstation classica, debutta la nuova "Fedora Miracle", una versione basata sul window manager Miracle-WM che offre un'esperienza tiling moderna e fluida anche su hardware ARM a bassa potenza, come il Raspberry Pi. Continua inoltre il lavoro sulla versione mobile per smartphone come il PinePhone Pro.
Fedora 41 si conferma una distribuzione solida e innovativa. L'introduzione di DNF5 è un miglioramento della qualità della vita notevole per tutti gli utenti, rendendo il sistema scattante e piacevole da usare quotidianamente.
Di Alex (del 28/08/2008 @ 15:59:02 in Linux e Open Source, letto 3615 volte)

Di Alex (del 12/09/2009 @ 15:55:55 in Linux e Open Source, letto 6046 volte)

| Come in molti temevano, scegliere la tecnologia Microsoft Silverlight per il portale RAI.TV, piuttosto che il consolidato Adobe Flash 10, si è rivelato un incubo per gli utenti Linux. |
Ciao, io ho risolto vedendo la rai direttamente con vlc (puoi usare anche altri lettori video) attraverso lo script che ho scaricato a questo indirizzo:
Per farlo funzionare ho però dovuto installare anche mplayer, gmplayer e, come suggerito da ciccius_sid, pure dialog, digitando da terminale:
sudo apt-get install dialog
Ed ora mi funziona tutto, compreso il menù per scegliere il canale desiderato e RAI 4 lo vedo veramente a tutto schermo, mentre sul sito ufficiale Rai inspiegabilmente lo schermo è più piccolo rispetto alla dimensione del monitor. Inoltre il player è molto più leggero di quello di default Moonlight!
Di Alex (del 26/05/2013 @ 15:54:24 in Nuove Tecnologie, letto 2910 volte)
Secondo me stanno preparandosi per oscurare Tim Cook e la nuova Siri, quando questa aprirà le danze il 10 giugno...

Qualche giorno fa sono sicuro di aver sentito Google Now parlare, con soave voce femminile in italiano e in più occasioni, anche su Chrome 27 Mac, ma ora tace di nuovo!! Nonostante ciò, la comprensione della mia voce è quasi perfetta, anche con una webcam da 15 Euro, ed è dinamicamente auto-correttiva (mentre pronuncio la frase, modifica le parole basandosi sul loro senso!) . Le schede sono ancora mostrate, almeno su alcuni argomenti, invece del semplice elenco di risultati cliccabili. Con la quantità di informazioni di cui Google dispone, miliardi di query memorizzate nel suo database per "aggiustare" il tiro calibrando semanticamente i contenuti, ha un vantaggio sostanziale su Apple. Evidentemente però il carico che i server devono sopportare è ancora eccessivo per rispondere anche vocalmente, ed ecco che la bella e cristallina voce (di qualità migliore rispetto a Siri) che aveva fatto capolino qualche giorno fa per enunciarmi i risultati delle ricerche su Wikipedia, quelli delle partite o le previsioni del tempo, è sparita per la seconda volta! Fatto sta che se Tim Cook presenterà al WWDC 2013 Siri come "la più potente e versatile assistente vocale, esclusiva solo per gli acquirenti di iOS ed OSX 10.9", potrà essere subito smentito dagli ingegneri di Mountain View che, oltre che su Android, hanno reso questa tecnologia disponibile a tutti in Chrome per Mac, iOS, Windows e Linux
Mi aspetto un'altra sanguinosa battaglia di brevetti in quest'ambito, dopo quella sul form factor e sulle tecnologie di smartphone e tablet..


Qualche giorno fa sono sicuro di aver sentito Google Now parlare, con soave voce femminile in italiano e in più occasioni, anche su Chrome 27 Mac, ma ora tace di nuovo!! Nonostante ciò, la comprensione della mia voce è quasi perfetta, anche con una webcam da 15 Euro, ed è dinamicamente auto-correttiva (mentre pronuncio la frase, modifica le parole basandosi sul loro senso!) . Le schede sono ancora mostrate, almeno su alcuni argomenti, invece del semplice elenco di risultati cliccabili. Con la quantità di informazioni di cui Google dispone, miliardi di query memorizzate nel suo database per "aggiustare" il tiro calibrando semanticamente i contenuti, ha un vantaggio sostanziale su Apple. Evidentemente però il carico che i server devono sopportare è ancora eccessivo per rispondere anche vocalmente, ed ecco che la bella e cristallina voce (di qualità migliore rispetto a Siri) che aveva fatto capolino qualche giorno fa per enunciarmi i risultati delle ricerche su Wikipedia, quelli delle partite o le previsioni del tempo, è sparita per la seconda volta! Fatto sta che se Tim Cook presenterà al WWDC 2013 Siri come "la più potente e versatile assistente vocale, esclusiva solo per gli acquirenti di iOS ed OSX 10.9", potrà essere subito smentito dagli ingegneri di Mountain View che, oltre che su Android, hanno reso questa tecnologia disponibile a tutti in Chrome per Mac, iOS, Windows e Linux

Mi aspetto un'altra sanguinosa battaglia di brevetti in quest'ambito, dopo quella sul form factor e sulle tecnologie di smartphone e tablet..

Di Alex (del 23/11/2010 @ 15:46:40 in Linux e Open Source, letto 4299 volte)

| Mike Galbraith ha realizzato un patch di solo 224 linee che permette di ridurre sensibilmente la latenza dell'ambiente grafico aumentando notevolmente la velocità del sistema! |
* Riproduzione di un film HD Ogg 1080p;
* glxgears;
* due finestre del browser Mozilla Firefox;
* due finestre del terminale;
* GNOME System Monitor;
* Nautilus;
* Compilazione dell'ultimo kernel Linux utilizzando make-J64.
Questa patch potrebbe essere inclusa nel kernel Linux 2.6.38, ovvero quello di Ubuntu 11.04 Natty Narwhal, ma può girare anche sull'attuale versione 10.10, come vedete nei video:
DOPO L'INSERIMENTO DELLA PATCH SU UBUNTU 10.10
AGGIORNAMENTO 23 NOVEMBRE 2010]
Io, da grande smanettone, non ho resistito e ho dovuto provare subito le modifiche su Ubuntu 10.10, usando le istruzioni pubblicate da WebUpd8.org . Non avendo una CPU 64 bit ho optato per l'opzione di Ricardo Ferreira che non modifica il kernel ma ottimizza il codice con pochissime modifiche. Dopo il riavvio, il PC è ripartito regolarmente (..sto scrivendo queste righe usandolo
) Sembra più veloce, ma devo verificare con un sovraccarico quindi sto per registrare uno screencast col mio povero Pentium 4 3.06 e Nvidia Geforrce 4 MX 440 64 Mega.
[FONTI: WebUpd8.org e Phronix.com via WebDevOnLinux]
Di Alex (del 30/12/2009 @ 15:45:37 in Linux e Open Source, letto 8768 volte)

Ecco l'applet Java rifunzionare su Firefox 3.6 Namoroka
Ragazzi, siamo dei pionieri, non degli utonti! Se volete solo
usare un PC, senza sperimentare nè imparare nulla, scegliete un altro sistema operativo. Linux è cibo per la mente, molto meglio del Sudoku ![]() |
Ecco un esempio testato, da digitare dal terminale:
ln -s /home/alex/jre1.6.0_17/lib/i386/libnpjp2.so /home/alex/.mozilla/plugins/libnpjp2.so
Di Alex (del 01/08/2009 @ 15:42:55 in Software e Sicurezza, letto 4083 volte)

| Forse qualcuno si sarà accorto che il sito Market Share by Net Applications si è autosospeso nel mese di luglio per ricalcolare tutte le statistiche effettuando medie ponderate a livello mondiale, spostando il focus dal mercato statunitense. Ci sono quindi differenze sostanziali rispetto a due mesi fa! |
Qualche tempo fa, per documentare in maniera inconfutabile le mie osservazioni, scrissi questo lungo articolo con tanto di grafici.
Ebbene, incredibilmente nel mese di luglio 2009, mentre i valori relativi a Linux sono rimasti praticamente invariati, Vista è stato ridimensionato di ben 6 punti percentuali (favorendo Xp) e Mac OSX di 4 punti percentuali, cosicchè tutte le distribuzioni di Linux messe insieme risultano avere una diffusione leggermente superiore a quella di Mac OSX Tiger e hanno una quota dello 0,31% rispetto a Mac OSX Leopard!
Il sito Market Share by Net Applications che riporta tali statistiche, è sempre stato considerato più che autorevole e citato spesso negli articoli sulla tecnologia di quotidiani online e blog importanti. Potete controllare facendo confronti diretti con le vecchie proiezioni degli scorsi mesi, anch'esse ora repentinamente corrette, scorrendo le tabelle originali purtroppo molto piccoline ma leggibili, che avevo ritagliato nell'articolo sopracitato. Comunque quelli che contano sono i dati attuali...Linux sta diffondendosi alla grande, altrochè!
Di Alex (del 27/05/2010 @ 15:39:08 in Mondo Google, letto 3309 volte)

| Una device con schermo da 5 pollici e cuore Linux |
Microsmeta Podcast #20: Asus EeePC, Core 2 quad, Vista SP1/XP SP3, Cloni Mac, iPhone 3G, Ubuntu 8.04
Di Alex (del 04/05/2008 @ 15:28:48 in Podcast e Blog, letto 4471 volte)
- Asus EeePC 9 pollici costa troppo?
..Ma anche l'MSI Wind non scherza

L'invasione degli ultraportatili (fonte Engadget)

- Intel Q9450 o Q6600?
- Engadget: Psystar vende cloni degli iMac
- Rilasciato, ritirato e di nuovo
reso disponibile il SP1 per Vista.
Stessa sorte per il SP3 per XP.
- iPhone 3G presto in Italia (fonte Punto Informatico)
(FOTO - ALTRE FOTO speculazioni o realtà?)
- Rilasciato Ubuntu 8.04!
Streaming Audio Microsmeta Podcast #20
(Bottone destro del mouse, Salva destinazione/oggetto)
Creative Commons 2.5 non-commercial Sharealike
Un ringraziamento particolare agli affezionati supporters Microsmeta:
jgorbuzziol.altervista.org, Davide T. (ma quando lo apri sto blog?
) Sleeping88, Claudio Di@nalogic e.. Simone Sabato.
Di Alex (del 05/07/2014 @ 15:28:29 in Mondo Apple, letto 4815 volte)
Quando finalmente si è bruciata la scheda madre Asus del mio PC desktop Athlon64 x2 4400+ Nvidia Quadro fx1400 del 2006, pagato all'epoca oltre 2.000 Euro ...ho tirato un bel respiro di sollievo! 

..Erano anni che andavo avanti con quel catafalco, rattoppato alla meno peggio nel corso del tempo e che non mi decidevo a portare in discarica per quanto salato l'avevo pagato. Scheda video da 700 euro (sigh!) e scheda madre con un processore che all'epoca era uno dei più veloci (oltre 1.000 euro insieme) installati in un tower gigantesco che faceva un rumore di ventole tale da sembrare che ci fosse un elicottero nella stanza!
Volendo da tempo abbandonare i PC, l'unica mia incertezza era se scegliere un Mac Mini (che Apple non aggiorna dalla fine del 2012!) o aspettare il nuovo iMac "entry level". Quando alla fine è stato presentato quest'ultimo ad un prezzo non esattamente economico di 1.129 Euro, con un clock della CPU "castrato" a 1,4 Ghz, hard disk da 500 MB e scheda video Intel HD 5000, cercando in giro mi sono imbattuto per caso in un'offertona esclusiva di un centro commerciale che mi ha consentito di prendere l' iMac 21 "Late 2013" a soli 1.022 Euro IVATI!! Probabilmente avevano stabilito il prezzo folle (di listino costa 1.329 Euro) in base alle voci di un imminente iMac a 999 Euro che lo avrebbe reso un fondo di magazzino. L'alternativa che avevo in mente io (e che fortunatamente non c'era, se no non avrei notato l'iMac) era un Mac mini Core i7 2.3 Ghz + monitor 27' LED (insieme circa 900 Euro) . Ma facendo 2 conti non ho avuto dubbi. E' vero che il processore è un Core i5 quad-core invece di un Core i7 con hyper treading, ma il clock è superiore (2.7 con turbo-boost fino a 3.2 Ghz) e supporta agevolmente carichi che il mio vecchio Mac Mini Core Duo 2 (2.4 Ghz) del 2010 si sogna! RAM da 8 invece che 4 GB, tastiera e Magic Mouse in alluminio wireless bluetooth, che lasciano libere tutte e 4 le porte USB 3.0. Abituato ad un'intricata matassa di cavi, apprezzo anche di più questo pratico all-in-one che richiede solo il cavo di alimentazione grazie all'integrazione di monitor e unità centrale, webcam, microfono e casse. Design splendido e materiali nobili, cura dei dettagli perfino nell'imballaggio che si trasforma in una comoda valigetta se deve essere trasportato.

4 porte USB 3.0, 2 Thunderbolt 2, slot schede SDXC, ethernet, cuffie 3.5
Le macchine virtuali girano fluidamente impegnando meno del 20% sui 4 processori (contro l'80% del vecchio Mac Mini) anche durante lo svolgimento di task pesanti e Windows 7 nel test prestazionale attribuisce al mio hardware uno score di 5.5 / 7.9 contro i 2.0 punti del precedente. Android 4.4.2 virtualizzato con Genymotion 2.2.2 mi da uno score di 18.623 punti con Antutu e anche Ubuntu Linux 14.04 gira fluidissimo e con tutte le trasparenze, grazie all'accelerazione grafica supportata dalla Intel Iris PRO. Tutti i sistemi operativi disponibili in pochi istanti senza neanche bisogno di dual-boot! E ora posso riprendere a studiare Xcode 6 e iOS8 per cercare di tirarmi fuori da 'sti chiari di Luna!

Unico all-in-on OSX 10.9.4, Android 4.4.2, Ubuntu 14.04, Window7 & 8.1
Click per ingrandire
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..Erano anni che andavo avanti con quel catafalco, rattoppato alla meno peggio nel corso del tempo e che non mi decidevo a portare in discarica per quanto salato l'avevo pagato. Scheda video da 700 euro (sigh!) e scheda madre con un processore che all'epoca era uno dei più veloci (oltre 1.000 euro insieme) installati in un tower gigantesco che faceva un rumore di ventole tale da sembrare che ci fosse un elicottero nella stanza!
Volendo da tempo abbandonare i PC, l'unica mia incertezza era se scegliere un Mac Mini (che Apple non aggiorna dalla fine del 2012!) o aspettare il nuovo iMac "entry level". Quando alla fine è stato presentato quest'ultimo ad un prezzo non esattamente economico di 1.129 Euro, con un clock della CPU "castrato" a 1,4 Ghz, hard disk da 500 MB e scheda video Intel HD 5000, cercando in giro mi sono imbattuto per caso in un'offertona esclusiva di un centro commerciale che mi ha consentito di prendere l' iMac 21 "Late 2013" a soli 1.022 Euro IVATI!! Probabilmente avevano stabilito il prezzo folle (di listino costa 1.329 Euro) in base alle voci di un imminente iMac a 999 Euro che lo avrebbe reso un fondo di magazzino. L'alternativa che avevo in mente io (e che fortunatamente non c'era, se no non avrei notato l'iMac) era un Mac mini Core i7 2.3 Ghz + monitor 27' LED (insieme circa 900 Euro) . Ma facendo 2 conti non ho avuto dubbi. E' vero che il processore è un Core i5 quad-core invece di un Core i7 con hyper treading, ma il clock è superiore (2.7 con turbo-boost fino a 3.2 Ghz) e supporta agevolmente carichi che il mio vecchio Mac Mini Core Duo 2 (2.4 Ghz) del 2010 si sogna! RAM da 8 invece che 4 GB, tastiera e Magic Mouse in alluminio wireless bluetooth, che lasciano libere tutte e 4 le porte USB 3.0. Abituato ad un'intricata matassa di cavi, apprezzo anche di più questo pratico all-in-one che richiede solo il cavo di alimentazione grazie all'integrazione di monitor e unità centrale, webcam, microfono e casse. Design splendido e materiali nobili, cura dei dettagli perfino nell'imballaggio che si trasforma in una comoda valigetta se deve essere trasportato.

4 porte USB 3.0, 2 Thunderbolt 2, slot schede SDXC, ethernet, cuffie 3.5
Le macchine virtuali girano fluidamente impegnando meno del 20% sui 4 processori (contro l'80% del vecchio Mac Mini) anche durante lo svolgimento di task pesanti e Windows 7 nel test prestazionale attribuisce al mio hardware uno score di 5.5 / 7.9 contro i 2.0 punti del precedente. Android 4.4.2 virtualizzato con Genymotion 2.2.2 mi da uno score di 18.623 punti con Antutu e anche Ubuntu Linux 14.04 gira fluidissimo e con tutte le trasparenze, grazie all'accelerazione grafica supportata dalla Intel Iris PRO. Tutti i sistemi operativi disponibili in pochi istanti senza neanche bisogno di dual-boot! E ora posso riprendere a studiare Xcode 6 e iOS8 per cercare di tirarmi fuori da 'sti chiari di Luna!


Unico all-in-on OSX 10.9.4, Android 4.4.2, Ubuntu 14.04, Window7 & 8.1
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Di Alex (del 11/05/2024 @ 15:24:59 in Linux e Open Source, letto 2220 volte)
Per quattordici anni ho usato sistemi operativi Apple. Nel giro di tre anni e mezzo si sono bruciate irreparabilmente le schede logiche sia dell'iMac 2013 che del Mac Mini M1. Difficile riavermi come cliente!
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macOS 14 Sonoma? No grazie, Linux Ubuntu col tema Apple su un miniPC da 125 Euro
Ammetto di averli usati tantissimo, accesi giorno e notte con un sovraccarico della CPU notevole, per farci girare programmi di scacchi. Ma ciò non toglie che è stato impossibile ripararli a causa della assurda politica di marketing di Apple per quanto riguarda la costruzione dei suoi dispositivi, con tutti i componenti saldati su un'unica scheda logica. Ciò rende costosissimo l'intervento tecnico fuori garanzia. Offrire di riparare un computer che adesso ha un prezzo su Amazon di 579 Euro (nella versione successiva M2!) spendendo 521 euro, secondo me è un'offesa ai propri clienti! Ho deciso di non riparare o ricomprare ora un computer Apple, anche perché la differenza rispetto alla versione che avevo non è significativa a meno di non spendere molto di più per acquistare Mac mini M2 Pro a 1500 Euro! Aspetterò che venga prodotto il nuovo Mac mini M4 nei prossimi mesi e nel frattempo sto usando un mini PC Fujitsu Core i5, semplicemente emulando macOS 14 Sonoma tramite un tema Gnome look e i risultati sono sorprendenti benchè giri su una pennetta USB 3.0.
Ironicamente, col vero Mac Mini M1 avevo problemi coi driver della stampante HP Laserjet M28w. Inesistenti quelli dello scanner (dovevo usare Vuescan a pagamento!) spesso non trovava la periferica a causa dei permessi e del firewall invadente e le stampe venivano interrotte perchè il buffer si ingolfava. Ubuntu 24.04 riconosce tutto al volo senza installare nulla, compresi Wifi, webcam, microfono USB ed altoparlanti!
Che interesse trovo nel modificare l’ interfaccia grafica di Ubuntu per renderla quanto più simile a macOS? Mi piace il layout con il dock nella parte inferiore, il tipo di font, le icone, le cartelle e le finestre. Inoltre le istruzioni da Terminale sono molto simili a quelle di un Mac essendo entrambi basati su Unix. Quindi, dopo tanti anni, questo ambiente mi è particolarmente familiare anche se ovviamente il sistema operativo di Linux è diverso rispetto a quello di macOS. Il ritrovare poi tutte le applicazioni che uso da sempre, come Chrome, whatsApp, Videolan e FileZilla è molto piacevole e tramite Wine posso utilizzare pure app Windows come Notepad++ ed addirittura Photoshop!
Il prossimo Mac mini M4 dovrà avere caratteristiche impressionanti (AI integrata in macOS 15 per ottimizzare prestazioni, consumi ed ergonomia) per convincermi ad acquistare nuovamente un computer della Mela (stavolta rigorosamente con la garanzia Apple Care+ rinnovata ogni 3 anni!) quando con lo stesso prezzo (800 Euro) già oggi posso prendere un desktop con tutti i componenti sostituibili e pure più veloce e, scegliendo hardware testato, persino trasformarbile in un Hackintosh, come già feci nel 2009. Non voglio tirarmela, ma il Mac mini 2010 progettato ai tempi di Steve Jobs con Intel Core 2 Duo, RAM e storage espandibili ancora funziona!
In questo articolo riporto trucchi e consigli appena scopro nuove chicche 
macOS 14 Sonoma? No grazie, Linux Ubuntu col tema Apple su un miniPC da 125 Euro 
Ammetto di averli usati tantissimo, accesi giorno e notte con un sovraccarico della CPU notevole, per farci girare programmi di scacchi. Ma ciò non toglie che è stato impossibile ripararli a causa della assurda politica di marketing di Apple per quanto riguarda la costruzione dei suoi dispositivi, con tutti i componenti saldati su un'unica scheda logica. Ciò rende costosissimo l'intervento tecnico fuori garanzia. Offrire di riparare un computer che adesso ha un prezzo su Amazon di 579 Euro (nella versione successiva M2!) spendendo 521 euro, secondo me è un'offesa ai propri clienti! Ho deciso di non riparare o ricomprare ora un computer Apple, anche perché la differenza rispetto alla versione che avevo non è significativa a meno di non spendere molto di più per acquistare Mac mini M2 Pro a 1500 Euro! Aspetterò che venga prodotto il nuovo Mac mini M4 nei prossimi mesi e nel frattempo sto usando un mini PC Fujitsu Core i5, semplicemente emulando macOS 14 Sonoma tramite un tema Gnome look e i risultati sono sorprendenti benchè giri su una pennetta USB 3.0.
Registrato da opzione nativa Ubuntu in tempo reale sulla stessa pennetta. Dal vero è più veloce!
Ironicamente, col vero Mac Mini M1 avevo problemi coi driver della stampante HP Laserjet M28w. Inesistenti quelli dello scanner (dovevo usare Vuescan a pagamento!) spesso non trovava la periferica a causa dei permessi e del firewall invadente e le stampe venivano interrotte perchè il buffer si ingolfava. Ubuntu 24.04 riconosce tutto al volo senza installare nulla, compresi Wifi, webcam, microfono USB ed altoparlanti!
Che interesse trovo nel modificare l’ interfaccia grafica di Ubuntu per renderla quanto più simile a macOS? Mi piace il layout con il dock nella parte inferiore, il tipo di font, le icone, le cartelle e le finestre. Inoltre le istruzioni da Terminale sono molto simili a quelle di un Mac essendo entrambi basati su Unix. Quindi, dopo tanti anni, questo ambiente mi è particolarmente familiare anche se ovviamente il sistema operativo di Linux è diverso rispetto a quello di macOS. Il ritrovare poi tutte le applicazioni che uso da sempre, come Chrome, whatsApp, Videolan e FileZilla è molto piacevole e tramite Wine posso utilizzare pure app Windows come Notepad++ ed addirittura Photoshop!
Il prossimo Mac mini M4 dovrà avere caratteristiche impressionanti (AI integrata in macOS 15 per ottimizzare prestazioni, consumi ed ergonomia) per convincermi ad acquistare nuovamente un computer della Mela (stavolta rigorosamente con la garanzia Apple Care+ rinnovata ogni 3 anni!) quando con lo stesso prezzo (800 Euro) già oggi posso prendere un desktop con tutti i componenti sostituibili e pure più veloce e, scegliendo hardware testato, persino trasformarbile in un Hackintosh, come già feci nel 2009. Non voglio tirarmela, ma il Mac mini 2010 progettato ai tempi di Steve Jobs con Intel Core 2 Duo, RAM e storage espandibili ancora funziona!

Di Alex (del 16/03/2007 @ 15:20:36 in Linux e Open Source, letto 3230 volte)
E' stata rilasciata la nuova distribuzione italiana SabayonLinux 3.3. Rispetto alla 3.26, sul mio computer (P4 3.06, 1G RAM, ATI 9500 Pro) ho riscontrato diversi miglioramenti (unico accorgimento, ho dovuto farla partire in "safe mode" coi driver AIGLX). L'interfaccia 3D Beryl (usando la quale, occasionalmente, nella versione precedente le finestre rimanevano impallate) , ora funziona perfettamente. L'impostazione del tema del desktop di default è più sobria (sfondo nero invece che rosso bordeaux). La connessione ad internet parte immediatamente e Samba ha riconosciuto subito gli altri pc della rete. Il motore grafico di Firefox 2 ha la stessa qualità e definizione di quello per Windows. Tantissimi i programmi inclusi: OpenOffice 2.1, Gimp 2.3 , Blender 2.42 (rendering 3D), media player e masterizzatori CD & DVD , gestione blootooth e USB, instant messenger, client ftp, strumenti per lo sviluppo... non manca davvero nulla! Se volete provarlo (e ve lo consiglio proprio) , potete scaricare il DVD LIVE (3.271.092 bytes) visitando il sito linkato in alto oppure provare questo server ftp qui , per il momento leggermente sovraccarico
Complimenti agli autori!
Di Alex (del 26/07/2025 @ 15:17:40 in Nuove Tecnologie, letto 640 volte)

Un collage di immagini che rappresenta smartphone, codice AI, un robot genoide e un'auto elettrica
Il 2025 si sta rivelando un anno spartiacque per il mondo della tecnologia. L'intelligenza artificiale non è più una promessa futuristica, ma un motore concreto che alimenta i dispositivi nelle nostre tasche e le ambizioni più audaci dell'umanità. Dalla personalizzazione spinta dei nostri smartphone Android, che continuano a offrire un rapporto qualità-prezzo imbattibile, fino ai robot umanoidi che muovono i primi passi nelle fabbriche e alle auto che imparano a guidare da sole, stiamo assistendo a una convergenza tecnologica senza precedenti. In questo panorama, la filosofia open-source e la ricerca di alternative convenienti si confermano non solo scelte intelligenti, ma veri e propri motori di innovazione.
Android 16 e la fascia media: la scelta intelligente non è mai stata così potente
Mentre Apple continua a posizionarsi nella fascia altissima del mercato, il mondo Android dimostra ancora una volta la sua incredibile vitalità e, soprattutto, la sua superiorità nel campo del rapporto qualità-prezzo. Il 2025 è l'anno della maturità per la fascia media, con dispositivi come il Google Pixel 9a, il Samsung Galaxy A56 e l'Oppo Reno13 che offrono prestazioni e funzionalità un tempo riservate ai top di gamma, a una frazione del costo. Parliamo di fotocamere da oltre 100 megapixel, batterie che superano i 5.000 mAh con ricariche ultra-rapide e, soprattutto, un'integrazione profonda dell'IA.
Il vero protagonista è il nuovo sistema operativo, Android 15. Google ha introdotto funzioni che cambiano concretamente l'uso quotidiano. Lo "Spazio Privato" crea un'area protetta e crittografata all'interno del telefono, un vero bunker digitale per app e dati sensibili, superiore a qualsiasi offerta della concorrenza. La connettività satellitare, ora integrata nativamente, permette di inviare messaggi anche in assenza di copertura cellulare, una funzione di sicurezza vitale. Funzioni come "App Pairs" per un multitasking evoluto e le notifiche contestuali che riducono lo stress digitale dimostrano un'attenzione all'esperienza utente che non richiede di spendere cifre esorbitanti. La vera forza di Android, oggi più che mai, è offrire questa innovazione a tutti.
Windows, macOS e Linux: la battaglia per il desktop si riaccende
La storica dominanza di Windows sul mercato desktop inizia a mostrare qualche crepa. Dati recenti indicano un calo della sua quota di mercato, a favore di macOS e, sorprendentemente, di Linux. Se macOS continua a essere la scelta per chi cerca un ecosistema integrato e rifinito (e non ha problemi di budget), è il pinguino a stupire. Grazie a strumenti come Proton e al supporto crescente dell'industria del gaming, Linux è diventato una piattaforma di gioco concreta e performante. Distro come Linux Mint o Pop!_OS sono oggi più user-friendly che mai e rappresentano la scelta migliore per dare nuova vita a PC non più supportati ufficialmente da Windows 10, il cui fine vita è fissato per ottobre 2025. In un'ottica di sostenibilità e risparmio, Linux non è più solo per smanettoni, ma una valida alternativa per milioni di utenti.
Windows, dal canto suo, non sta a guardare e continua a integrare funzioni di IA, ma la sua interfaccia a volte "rattoppata" con elementi di design vecchi e nuovi mostra il peso dei suoi anni. macOS con l'aggiornamento Sequoia migliora la gestione delle finestre e l'integrazione con iPhone, ma resta un giardino dorato e recintato. La vera libertà di scelta e personalizzazione, senza costi di licenza, rimane un vanto del mondo open-source.
Spazio: l'era delle compagnie private e il grande ritorno sulla Luna
Il 2025 è un anno cruciale per l'esplorazione spaziale, con due protagonisti principali. Da un lato, la NASA con il programma Artemis prosegue spedita verso il ritorno dell'essere umano sulla Luna. Proprio in questi mesi sono stati selezionati nuovi strumenti scientifici che verranno utilizzati dagli astronauti per esplorare il polo sud lunare, considerato un passo fondamentale nella strada che un giorno ci porterà su Marte. La Luna non è più la destinazione finale, ma un banco di prova per tecnologie e procedure.
Dall'altro lato, SpaceX di Elon Musk continua a spingere sull'acceleratore con il suo colossale razzo Starship. Nonostante alcuni incidenti, come l'esplosione di un prototipo a giugno che ha rallentato i test, l'azienda persegue l'obiettivo quasi fantascientifico di una produzione in serie, con l'ambizione di arrivare a costruire una Starship al giorno. È la dimostrazione di come l'approccio "industriale" e aggressivo delle compagnie private stia cambiando per sempre le regole dell'accesso allo Spazio, puntando a un futuro di trasporti spaziali riutilizzabili e a basso costo.
Robotica: 2025, l'anno degli umanoidi
Se ne parla da decenni, ma il 2025 sembra essere davvero l'anno di svolta per i robot umanoidi. Non più prototipi da laboratorio, ma macchine che iniziano a trovare un'applicazione concreta. Tesla ha dichiarato di voler avviare la produzione su larga scala del suo robot Optimus entro la fine dell'anno, con l'obiettivo di impiegarlo nelle sue stesse fabbriche per compiti ripetitivi e pericolosi. L'integrazione dell'IA è la chiave: Optimus impara e si orienta grazie a telecamere e reti neurali, la stessa tecnologia che alimenta la guida autonoma delle auto Tesla.
Ma non c'è solo Tesla. Amazon sta già impiegando umanoidi di Agility Robotics nella gestione dei suoi magazzini, mentre Meta (Facebook) continua a investire nello sviluppo di un assistente domestico robotizzato. Accanto agli umanoidi, si diffondono sempre più i "cobot", robot collaborativi progettati per lavorare fianco a fianco con gli operai, aumentando la produttività e la sicurezza. La robotica sta uscendo dalle gabbie di sicurezza per entrare attivamente nel nostro mondo.
Auto elettriche: più autonomia e intelligenza a bordo
Anche il settore automobilistico vive una fase di profonda trasformazione. La barriera psicologica dell'autonomia delle auto elettriche sta per essere abbattuta: nel 2025 vediamo i primi modelli con batterie allo stato solido che promettono percorrenze superiori ai 1000 km e tempi di ricarica ridotti a meno di 15 minuti. Ma la vera rivoluzione è nel software. La guida autonoma compie passi da gigante, con sistemi di Livello 3 e 4 che iniziano a diventare una realtà in contesti specifici, come la guida in autostrada o in aree urbane mappate. Waymo (di Google) e Tesla con il suo Full Self-Driving (FSD) continuano a essere i pionieri.
L'auto diventa un'estensione del nostro ecosistema digitale. L'integrazione con la smart home permette di controllare i dispositivi di casa dal cruscotto, mentre la realtà aumentata proietta le indicazioni stradali direttamente sul parabrezza. L'abitacolo si trasforma in un hub tecnologico, intelligente e sempre connesso, confermando che il futuro della mobilità è tanto elettrico quanto smart.
Il filo conduttore di questo 2025 è chiaro: l'intelligenza, sia essa artificiale o umana, sta creando soluzioni più accessibili, efficienti e potenti. Che si tratti di scegliere uno smartphone Android che non svuoti il portafoglio, di ridare vita a un vecchio PC con Linux, o di guardare alle stelle e alle auto del futuro, emerge una tendenza inequivocabile. La tecnologia migliore non è necessariamente la più costosa, ma quella che, attraverso l'innovazione e l'apertura, riesce a migliorare concretamente la vita del maggior numero di persone. E questo è un futuro che vale la pena attendere.
Di Alex (del 20/12/2025 @ 15:00:00 in Networking e Connettività, letto 328 volte)
Controllo remoto di un server potente da un laptop
Nel mondo dello sviluppo software, dell'analisi dati o, perché no, dell'addestramento di motori scacchistici, capita spesso di avere una macchina potente "dedicata" al lavoro pesante (il "mulo") e di volerla controllare comodamente dal proprio portatile leggero in un'altra stanza. Sebbene esistano soluzioni moderne e costose, il buon vecchio protocollo VNC (Virtual Network Computing) rimane una delle soluzioni più flessibili e affidabili nel 2026. Vediamo perché.
Vedere lo schermo come se fossi lì
A differenza del terminale SSH (perfetto per chi ama la riga di comando), VNC trasmette l'intero desktop grafico. Questo è fondamentale quando si utilizzano software che hanno interfacce visuali complesse, come le GUI dei motori di scacchi (es. Arena, Fritz) o strumenti di monitoraggio delle risorse che mostrano grafici in tempo reale dell'utilizzo della CPU e delle temperature.
Indipendenza dalla piattaforma
Il vero punto di forza di VNC è la sua universalità. Puoi avere un potente server Linux o Windows che macina calcoli in salotto, e controllarlo indifferentemente da un iPad, da un portatile Mac, o da un altro PC Windows. Il protocollo è standard e i client sono disponibili per qualsiasi cosa abbia uno schermo.
Sicurezza e Ottimizzazione
Nel 2026, usare VNC non significa essere insicuri. È fondamentale utilizzarlo attraverso un tunnel SSH o una VPN (come WireGuard o Tailscale) per criptare la connessione, specialmente se si accede dall'esterno della propria rete domestica. Inoltre, i client moderni permettono di regolare la qualità dell'immagine per avere prestazioni fluide anche su connessioni non velocissime, sacrificando un po' di bellezza per la reattività immediata.
Per chiunque abbia bisogno di potenza di calcolo in una stanza e comodità in un'altra, configurare un solido server VNC rimane una competenza fondamentale da maestro Jedi dell'informatica.
Framework Laptop 17 aperto, con i componenti principali (scheda madre, batteria, ventole) esposti in modalità esplosa
Framework ha presentato il Laptop 17, l'espansione della sua linea di notebook completamente modulari e riparabili dall'utente verso il segmento dei creativi e sviluppatori. Oltre alla scheda madre aggiornabile, il modello introduce un'interfaccia MXM per GPU discrete sostituibili, batterie a celle staccabili e uno schermo 17 pollici 16:10 con refresh rate variabile. Il design mantiene la filosofia "right to repair" con viti standard e manuali dettagliati. Prezzo base: 1.599 euro.
Il sistema modulare esteso: mainboard, GPU MXM e porte
Il cuore del Framework Laptop 17 è la nuova "Mainboard 17" che supporta i processori Intel Core Ultra Serie 2 (Lunar Lake) e AMD Ryzen AI 300 (Strix Point), acquistabile separatamente per aggiornare la CPU in futuro. La grande novità è lo slot MXM per GPU: all'avvio saranno disponibili moduli con schede NVIDIA GeForce RTX 5060 (8 GB) e AMD Radeon RX 7700S, sostituibili senza saldature. Le porte sono tutte su moduli "Expansion Cards" che si inseriscono lateralmente (USB4, HDMI 2.1, SD Express, etc.).
Design riparabile nei dettagli: batteria, tastiera e schermo
La batteria da 90 Wh è composta da 6 celle cilindriche 21700 standard, ognuna sostituibile singolarmente (costo circa 15 euro a cella). La tastiera magnetica può essere rimossa in 10 secondi per accedere alla ventola e agli SSD M.2 (fino a due). Il pannello posteriore in alluminio è fissato con viti Torx standard, non adesivo. Lo schermo da 17 pollici (2560x1600, 165Hz, 500 nits) è ancorato con clip e un connettore a nastro, facilmente sostituibile. Ogni componente ha un QR code che linka alla guida di sostituzione.
Prestazioni e target d'uso
La configurazione top con Intel Core Ultra 9 288V e RTX 5060 è pensata per sviluppo software, rendering 3D leggero, editing video 4K e gaming in 1440p. Le prestazioni sono paragonabili a un tradizionale laptop gaming di pari specifiche, ma con un profilo più professionale e una rumorosità contenuta grazie a un sistema di dissipazione a doppio ventola e quattro heatpipe. Il peso è di 2,1 kg, lo spessore di 19 mm. L'autonomia in uso office arriva a 10 ore grazie all'efficienza delle CPU di nuova generazione.
Sistema operativo e supporto
Il notebook viene preinstallato con Windows 11 Pro, ma il firmware (coreboot) e i driver sono open source e ottimizzati anche per Linux. Framework garantisce aggiornamenti del BIOS per almeno 5 anni e disponibilità dei componenti di ricambio per 8 anni. Sul sito, un "configuratore" permette di costruire il proprio laptop partendo dal guscio o acquistare singole parti. È anche possibile acquistare il "DIY Edition", che arriva come kit da assemblare, risparmiando il 10%.
Prezzi, concorrenza e filosofia d'impresa
Il prezzo base di 1.599 euro include mainboard con CPU integrata, 16 GB di RAM, 512 GB SSD e GPU integrata. Una configurazione completa con GPU discreta e 32 GB di RAM supera i 2.200 euro, comunque competitivo rispetto a modelli professionali di Dell o Lenovo. Framework non vende attraverso grandi retailer, ma solo sul proprio sito e tramite partner selezionati. L'azienda ha anche annunciato un programma di riciclo dei vecchi componenti, con sconti per chi restituisce moduli obsoleti.
Il Framework Laptop 17 è più di un prodotto: è una dichiarazione di intenti sull'industria dell'hardware. Dimostra che è possibile realizzare un notebook ad alte prestazioni, esteticamente gradevole e al tempo stesso riparabile e aggiornabile dall'utente finale, senza compromessi significativi su peso, prestazioni o prezzo. Se il mercato risponderà positivamente, potrebbe costringere i grandi player a riconsiderare le loro pratiche di design anti-riparazione, a beneficio di tutti i consumatori e dell'ambiente.
Di Alex (del 14/10/2025 @ 14:58:04 in Linux e Open Source, letto 355 volte)
Gnoppix 25 offre un'esperienza desktop moderna e performante basata su KDE Plasma.
Nel vasto universo delle distribuzioni Linux, Gnoppix 25 emerge come una proposta intrigante, basata sulla solida roccia di Debian e rivolta a un pubblico eterogeneo. Sebbene il suo marketing punti con decisione sull'intelligenza artificiale, un'analisi approfondita rivela che i suoi veri punti di forza risiedono altrove: nella stabilità, in un'esperienza utente rifinita e in una dotazione software pronta all'uso. ARTICOLO COMPLETO
Un'esperienza utente solida e performante
Il vero cuore pulsante di Gnoppix 25 è la sua base Debian, sinonimo di stabilità e affidabilità nel mondo open-source. A questa solida fondamenta si aggiunge l'ambiente desktop KDE Plasma, che si presenta non solo esteticamente moderno e curato, ma anche sorprendentemente performante. L'esperienza d'uso è fluida e reattiva, confermando come KDE Plasma sia una delle scelte migliori per chi cerca un desktop completo senza sacrificare le prestazioni. Questa combinazione rende Gnoppix adatto a un'ampia gamma di utenti, da chi si avvicina per la prima volta a Linux a chi ha anni di esperienza alle spalle.
Un altro punto di forza innegabile è l'impressionante quantità di software preinstallato. Appena terminata l'installazione, l'utente si trova di fronte a un sistema operativo "pronto all'uso" in ogni sua parte. La suite per l'ufficio LibreOffice, strumenti di sistema come Bleachbit per la pulizia del disco, il client FTP FileZilla, il gestore di password KeePassXC e una pletora di applicazioni per la multimedialità e la produttività sono già a disposizione. Questo approccio elimina la necessità per l'utente neofita di dover cercare e installare i programmi essenziali, abbassando notevolmente la barriera d'ingresso.
La promessa dell'IA: potenziale offuscato da problemi pratici
Nonostante la solidità della base, l'elemento più pubblicizzato di Gnoppix 25, ovvero le sue capacità di intelligenza artificiale, si rivela essere il suo tallone d'Achille. La versione "Core" (quella gratuita) non include le applicazioni AI pronte all'uso. Gli sviluppatori suggeriscono di installarle tramite un unico pacchetto, `gnoppix-ai`. Tuttavia, i test pratici hanno dimostrato che l'installazione di questo pacchetto fallisce a causa di complessi problemi di dipendenze non risolte, lasciando l'utente con un'esperienza frustrante e incompleta.
Questo non significa che Gnoppix sia inadatto all'intelligenza artificiale. Al contrario, il problema non risiede nell'incompatibilità del sistema, ma nella realizzazione del pacchetto "tutto-in-uno" fornito dagli sviluppatori. La soluzione, infatti, è aggirare il pacchetto ufficiale e procedere con l'installazione manuale di strumenti standard e collaudati dalla comunità Linux, come Ollama e la sua interfaccia grafica Alpaca. Una volta installati questi componenti, Gnoppix si trasforma in una piattaforma eccellente per eseguire modelli di IA localmente, dimostrando che la sua forza risiede nella flessibilità tipica di Linux piuttosto che in soluzioni preconfezionate e ancora immature.
In conclusione, Gnoppix 25 è una distribuzione Linux eccezionale per chi cerca stabilità, prestazioni e una dotazione software completa fin dal primo avvio. Il consiglio è di approcciarla per queste sue qualità intrinseche, ignorando momentaneamente il marketing focalizzato sull'IA. Considerandola come una solida piattaforma Debian con un ottimo desktop KDE, e installando separatamente strumenti come Ollama, si otterrà un sistema versatile e potente, capace di soddisfare sia le esigenze quotidiane sia la curiosità verso il mondo dell'intelligenza artificiale locale.
Di Alex (del 19/10/2010 @ 14:52:22 in Mondo Apple, letto 4003 volte)

| La presentazione del nuovo Mac OSX 10.7 Lion è una buona occasione per fare il punto sui progressi dei sistemi operativi proprietari ed open source. |
Secondo il comunicato stampa diramato pochi minuti fa, per vedere lo streaming bisogna collegarsi a Apple.com da un Mac con Safari su Mac OS X 10.6 Snow Leopard o da un iPhone o un iPod touch con iOS 3.0 o successivo, o da un iPad. Gli fanno veramente schifo gli utenti Windows e Linux, ma soprattutto quelli delle altre piattaforme mobili come Android

...Apple si blinda pure durante gli spot!!!
Nel 2010, dopo tre anni di sfida fra i tre sistemi operativi Windows, Mac OSX e Linux i rapporti di forza non sono cambiati molto complessivamente (2007, 2010) Windows è sceso dal 95,56% al 91,08% nonostante la debacle di Vista regalando solo l'1,5% a Mac OSX, 1,18% a iOS, lo 0,24% ad Android e lo 0,18% a Linux (fonte: Net Applications). Se questo, per l'ennesima volta, non è stato l'anno del Pinguino (ridisceso allo 0.85% dall'1.05% a cui era arrivato!) , anche Apple non ride passando da 3.51% a un modesto 5.03%. Il prossimo arrivo di Google Chrome OS e soprattutto di Android 3.0/40 benchè tutti prevedano per il 2011 un boom delle tablet anti-iPad e delle device mobili in generale, non riuscirà probabilmente a stravolgere questi numeri. D'altra parte il limite all'espansione anche dell'ormai consolidato Mac OSX è dovuto alla chiusura del sistema che può essere (ufficialmente
) installato solo sui Mac. Sarà pure il 3° produttore di computer (in America) con oltre il 10% di mercato, ma con il suo business model limitante non avverrà comunque mai un sorpasso di Apple perchè i produttori di PC sono molti di più! Mac OSX 10.x è quindi destinato a vivacchiare nella sua nicchia anche integrandosi con iOS che è forse l'unica vera sorpresa di questi 3 anni. ..Tornando a Mac OSX 10.7 quindi le aspettative di nuove funzionalità rivoluzionarie tali da stravolgere il mercato non ci sono. Probabilmente la nuova interfaccia riprenderà un po' lo stile di iTunes 10 e MobileMe e il sistema si integrerà ancora meglio con iOS4.2, ad esempio con FaceTime per far sentire meno soli i video-utenti iPhone4. Ma la vera star sarà il nuovo Macbook Air con display da 11,6'' e 13.3'' e profilo ancora più tagliente e sottile, processore dual core da 2.1 e 2,4 Ghz, instant on grazie alla nuova memoria SSD, 2 GB di RAM di base e durata della batteria doppia di 8/10 ore. Il prezzo? Non da netbook sicuramente. Si vocifera in rete 999 e 1.299 dollari per le due versioni, che da noi sorprendentemente lievitano sempre invece di abbassarsi vista la forza dell'Euro! (Vedi Mac mini) . Alla ribalta anche il nuovo iLife 11, come si è fatto scappare Amazon. Appuntamento domani alle 19:00 su Twitter per commentare insieme il keynote!

Di Alex (del 22/10/2010 @ 14:37:53 in Linux e Open Source, letto 2738 volte)

| Tantissime le località dello Stivale dove quest'anno si svolgerà questo atteso evento |
Di Alex (del 20/12/2014 @ 14:28:38 in Mondo Google, letto 5467 volte)
Vorreste tanto comprare un device con l'ultimissima versione del sistema operativo di Google, ma per 389 € la qualità costruttiva del Nexus 9 col suo di dietro moscio non vi convince e il Nexus 6 a 649 € è una chimera costosissima? Eccolo emulato su un iMac Core i5 quad-core a 2.7 Ghz, con prestazioni superiori a qualsiasi device esistente e paragonabili a quelle che si otterranno con uno Snapdragon 810 solo nel 2015!
Tutto quello che vi serve (oltre ovviamente ad un Mac o un PC con Linux o Windows) è Genymotion 2.3.1 e un po' di sana passione geek
Dopo essere impazzito nella ottimizzazione del Nexus 7 2012 (vero) , vi posso assicurare che questo tablet emulato è molto più fluido e responsivo dell'originale, senza lag e con meno crash
, grazie a CPU, GPU e RAM da computer, assai più performanti dei corrispondenti montati sui dispositivi mobili! L'unica cosa che non mi funziona è la parte riguardante i comandi vocali di Google Now. Ma la ricerca, la visualizzazione e la sintesi vocale sono perfette!
Qui potete scaricare le Google Apps che si installeranno semplicemente trascinando lo zip dentro al player di Genymotion. Il sorprendente risultato lo potete ammirare nel video sopra!
Avete bisogno di aiuto per configurarlo?
Contattatemi via Twitter e Facebook !
Tutto quello che vi serve (oltre ovviamente ad un Mac o un PC con Linux o Windows) è Genymotion 2.3.1 e un po' di sana passione geek

Dopo essere impazzito nella ottimizzazione del Nexus 7 2012 (vero) , vi posso assicurare che questo tablet emulato è molto più fluido e responsivo dell'originale, senza lag e con meno crash
, grazie a CPU, GPU e RAM da computer, assai più performanti dei corrispondenti montati sui dispositivi mobili! L'unica cosa che non mi funziona è la parte riguardante i comandi vocali di Google Now. Ma la ricerca, la visualizzazione e la sintesi vocale sono perfette! Qui potete scaricare le Google Apps che si installeranno semplicemente trascinando lo zip dentro al player di Genymotion. Il sorprendente risultato lo potete ammirare nel video sopra!
Contattatemi via Twitter e Facebook !
Di Alex (del 30/08/2008 @ 14:28:05 in Linux e Open Source, letto 3976 volte)

Ci sono vari modi per installare una distribuzione Linux. Vediamo quali sono e soprattutto capiamo i pro e i contro di ciascuna soluzione, prima di presentarvi quella che probabilmente è la metodologia ideale per chi prova Ubuntu per la prima volta, ma anche per chi vuole portarselo sempre con sé, con tutte le proprie applicazioni preferite, senza doversi caricare del peso di un notebook.
A) Installazione vera è propria, scelta radicale per chi vuole effettivamente adottare il pinguino come sistema operativo principale o affiancarlo permanentemente in dualboot a Windows. Permette di sfruttarlo pienamente, utilizzando il file system proprietario ext3 con grandi benefici per la stabilità e velocità del sistema. E' però rischioso per i neofiti in caso di un computer contenente un 'installazione preesistente di windows e dati importanti da salvaguardare, perchè una installazione errata potrebbe rendere impossibile il riavvio di XP o Vista o addirittura si potrebbe rischiare di perdere tutti i propri dati, nel caso si volesse creare una nuova partizione dove installarlo senza sapere esattamente come fare.
B) Installarlo con Wubi in una cartella del proprio hard disk, senza creare una partizione apposita, e impostando un dualboot sicuro al 95%, ma con un decadimento delle prestazioni a causa dell'ultilizzo di un file system windows FAT32 o NTFS.
C) Creare una macchina virtuale sotto Virtualbox o Vmware player, rinunciando però all'accelerazione grafica della propria scheda video e quindi agli effetti visivi 3D di Compiz, in cambio del fatto di non dover impostare un dualboot e poter utilizzare contemporaneamente Ubuntu (anche in finestra) e Windows.
D) Farlo partire direttamente dal CD LIVE, senza mai rischiare di rovinare l'installazione preesistente, ma non potendo salvare le modifiche alla configurazione e quindi avendo solo la possibilità di provarlo in maniera sommaria.
E) Infine, la scelta che consente di utilizzarne tutte le caratteristiche compreso Compiz! senza decadimento prestazionale e non rischiando in nessun caso di danneggiare l'installazione pre-esistente di Windows (unica condizione è avere un bios che consente il boot da chiavetta USB). Sto parlando di un'installazione su pennetta USB, tramite una utility come Ubuntu drive USB creator . E' capace di riconoscere automaticamente tutte le principali unità flash USB tramite HAL (cosicchè, se avete attaccato un hard disk esterno USB non rischiate di perdere dati in esso contenuti, perchè non apparirà proprio fra le periferiche disponibili). Consente oltretutto di installare automaticamente il plugin Flash per FireFox. Ma il vantaggio è poter memorizzare tutte le configurazioni in maniera permanente. Diversamente, avviandolo da CD, come accennavo prima, tutte le modifiche alle impostazioni di base e tutti i programmi e driver installati per prova, vengono cancellati quando spengete il PC.
Ricapitolando, la utility Ubuntu drive USB creator (installabile solo da Ubuntu 8.04) :
* Riconosce le pennette USB disponibili e chiede quale usare
* Crea la partizione
* Setta la partizione avviabile
* Scrive l'MBR sulla pennetta USB
* Formatta la partizione
* Installa il bootloader (sysLinux) nella partizione
* Scrive il file di configurazione del bootloader
* Copia i file necessari dal Live CD alla pennetta
* Setta il languaggio e la tastiera
* Opzionalmente: Scarica ed integra Adobe Flash Player in Firefox 3
Di Alex (del 13/03/2007 @ 14:18:44 in Linux e Open Source, letto 5309 volte)
WINDOWS VISTA (AERO) VS Linux UBUNTU (BERYL) - Click here for another funny movie.
| Su Metacafe ho trovato questo interessante video che mette a confronto le potenzialità del interfaccia grafica Aero del nuovo sistema operativo di Microsoft con la concorrente Beryl 3D, installata su una delle più diffuse distribuzioni di Linux, Ubuntu. |

E voi che ne pensate?
Di Alex (del 01/10/2008 @ 14:12:09 in Linux e Open Source, letto 3162 volte)

| Per i neo-utenti di Linux, la configurazione delle periferiche non riconosciute automaticamente è spesso un'impresa un po' ostica. Per fortuna ultimamente stanno uscendo diversi tool con interfaccia grafica, che semplificano moltissimo le operazioni, come questo software open source Jockey. |
Di Alex (del 08/09/2008 @ 14:03:38 in Linux e Open Source, letto 3088 volte)
Un successo in continua crescita, quello di GNU (Gnu is NOT UNIX) l'iniziativa di Richard Stallman, ex studente dell' M.I.T. , che ha permesso di disporre gratuitamente di un sistema operativo libero e di qualità come Linux, ma anche di altri software fondamentali come l'editor Emacs, il compilatore GCC, le librerie glibc e l'interfaccia grafica Gnome per Linux (la mia preferita!
) raccontato nel video in fondo articolo (sottotitolato in italiano) dal comico inglese Stephen Fry, noto appassionato di tecnologia e sostenitore del sofware libero.
Di Alex (del 23/10/2025 @ 14:00:00 in Microsoft Windows, letto 249 volte)

Perché scegliere Linux oggi?
Spesso si pensa a Linux come a un sistema operativo complicato, adatto solo a programmatori e esperti. Niente di più falso! Le distribuzioni moderne come Ubuntu, Linux Mint e Fedora offrono un'esperienza utente raffinata e intuitiva.
Vantaggi concreti per l'utente comune
- Gratuità completa: Nessun costo per il sistema operativo e per la maggior parte del software
- Sicurezza superiore: Meno vulnerabile a virus e malware rispetto a Windows
- Stabilità: Il sistema non rallenta nel tempo e non necessita di formattazioni periodiche
- Privacy: Controllo totale sui propri dati senza telemetria nascosta
Come provare Linux senza rischi
Puoi creare una chiavetta USB live che ti permette di testare Linux senza installare nulla sul tuo computer. Se ti piace, l'installazione è semplice e guidata, spesso più veloce di quella di Windows.
Il passaggio a Linux non è più una scelta di nicchia, ma una possibilità concreta per chi cerca un'alternativa valida, economica e rispettosa della propria privacy. Cosa aspetti a provare?
Microsmeta Podcast #26 - Crisi PC, Android 4.0 key, Windows8 "truccato" da 7, RT/PRO, Blackberry Z10
Di Alex (del 10/02/2013 @ 13:54:05 in Podcast e Blog, letto 5631 volte)
Il 2012 è stato un anno di profonda crisi per il mercato dei PC desktop, notebook e netbook e per la prima volta dal 2001 il segno è stato negativo. Al punto che il totale degli utenti dei soli dispositivi Apple ha quasi superato quello degli utenti Windows!

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Contenuto dell'episodio:
La crisi del mercato dei PC desktop e notebook ed i dispositivi mobili che lo sostituiranno. Windows 8: come ripristinare l'interfaccia standard e start con il programma open source Classic Shell, Windows 8 Surface RT / Pro, chiavette con Android 4.0 da collegare direttamente all'LCD. FirefoxOS, UbuntuOS, Blackberry
La sigla "My Innocence" di HYPE
è rilasciata con licenza Creative Commons.
Contatti - Se volete potete inviare i vostri commenti e suggerimenti
su Twitter ad Alex @Microsmeta e Federico @Sleeping_88,
su Facebook/Microsmeta o Google+/Microsmeta
o a Il blog di Sleeping con gli articoli sull'episodio #26 e su ClassicShell,
o via e-mail a sleeping88@gmail.com e microsmeta@gmail.com
Per approfondire gli argomenti trattati:
Chi ha comprato un PC o un notebook con Vista, ormai quattro o cinque anni fa, riesce ancora ad aggiornarlo a Windows 7 o 8, perché i requisiti hardware richiesti sono rimasti praticamente identici per farlo funzionare senza rallentamenti: 4 gigabyte di RAM, CPU dualcore, scheda video con DirectX 10. Dopo averci abituato ai form factor dei netbook, con un peso di un chilo e soprattutto un prezzo che dagli originali 400 Euro è sceso fino alla metà, migliorando la durata delle batterie e aggiungendo un decoder video hardware Full HD, gli utenti ora non sono più disposti a spendere molto di più per un notebook, anche perché quello che avevo di più, come le unità ottiche Blue-ray compresi, sono ormai obsolete, uccise dagli hard disk esterni da 2 e 3 terabytes e dall'archiviazione in rete grazie a servizi di Cloud pressoché gratuiti come Dropbox, Skydrive e Google Drive. Né tantomeno sono stati apprezzati i primi ultrabook che costavano troppo: 1000-1500 Euro e che, per le ridotte dimensioni e peso, non potevano offrire neanche una potenza di calcolo superiore a quella dei notebook di fascia alta. Nel 2013 i costruttori ci riprovano con ultrabook poco più pesanti e realizzati in plastica invece che in alluminio, ma con un prezzo decisamente inferiore di 700-900 Euro. Parallelamente. ma senza dimostrare neanche tanta convinzione, tutti i maggiori produttori stanno presentando tablet riconvertibili in notebook con Windows 8 Pro. Riuscirà l'introduzione dell'interfaccia touch a rivitalizzare un settore che dopo 11 anni per la prima volta mostra un segno negativo? Sicuramente, se gli utenti comuni ormai prediligono computer leggeri e poco ingombranti, negli uffici si continueranno comunque ad usare computer fissi, se non altro per la visualizzazione su comodi e grandi display.

ClassicShell, tradotto da Federico in italiano, trasforma Windows 8 in 7
Il PC quindi, come lo abbiamo conosciuto negli ultimi trent'anni, non sparirà completamente. In ogni caso, la direzione intrapresa dal mercato consumer dei dispositivi portatili tipo iPad ed Android sembra l'unica percorribile e Microsoft, pur con un grosso ritardo ha da poco presentato i nuovi Surface RT e Surface Pro, che però per il momento non sembrano abbiano riscosso l'interesse sperato, finora con un totale di dispositivi venduti sotto il milione (quando iPad4 lo ha totalizzato nel primo weekend...) . Nel mercato dei dispositivi mobili, oltre ad iOS e Android (che alcuni produttori hardware innovativi stanno cercando di spingere anche nel mercato desktop) e Windows Phone, è logico che tentino la nuova strada anche vecchi protagonisti dell'ormai obsoleto mercato desktop come FirefoxOS, che vedete nella developer preview al CES 2013
...altrettanto vorrebbero fare UbuntuOS e BlackBerry. Se l'inserimento di un terzo incomodo (Windows) già aveva fatto storcere il naso a diversi analisti di mercato, l'apparire di nuovi contendentI, in un mercato già saturo, sembra un azzardo da parte delle loro case produttrici. È vero che molti di essi utilizzano lo stesso hardware degli smartphone e tablet esistenti. Al punto che UbuntuOS, nella sua prima versione che vedete nel video inserito qui sotto, può essere installato sul Samsung Galaxy Nexus.
BlackBerry Z10 ha praticamente lo stesso hardware del Nokia Lumia 920, in modo da non dover riprogettare da zero i vari componenti, abbassando tantissimo i costi. Il problema però è che proprio non c'è spazio per tutti.
Se BlackBerry può contare ancora su tantissimi utenti affezionati che probabilmente, avendo posseduto un precedente dispositivo della stessa casa , saranno interessati all'acquisto della nuova versione, e Tizen, derivato dai progetti Maemo-Meego (Nokia) e Moblin (IBM) è sviluppato dal gigante Samsung, per Ubuntu e Mozilla-Firefox, che si sono da sempre cimentati sul versante del software, è un vero salto nel buio. Per convincere gli investitori e i produttori a dar loro appoggio, hanno presentato al CES 2013 i loro rispettivi sistemi operativi basati su Linux con largo anticipo rispetto al rilascio effettivo dei primi dispositivi che dovrebbe avvenire nell'ultimo trimestre del 2013. Per entrambi la prima impressione non è stata affatto male. Per risaltare sulla concorrenza, ogni nuova offerta cerca di far leva sulle caratteristiche che sono state apprezzate dagli utenti. Ecco apparire la barra Unity a scomparsa sul lato sinistro in UbuntuOS, ed un browser molto leggero con la gestione delle schede per FirefoxOS. Ma sicuramente fra tutti il più promettente sembra BlackBerry Z10, con un'interfaccia completamente ripensata rispetto alla precedente, nella quale spicca un display touch da 4.3 pollici capacitivo ed IPS, in grado di competere alla pari con gli ultimi dispositivi Apple ed Android. Bisogna dire che oltre a questo modello, BlackBerry per i nostalgici della tastiera fisica, che lo ha caratterizzato e distinto per anni. ha presentato anche il più tradizionale Q10. Ma è proprio l'ampio display del primo a consentire una organizzazione e visualizzazione dell'informazioni su schede sovrapposte e selezionabili tramite la semplice gesture dello scorrimento verso destra di un dito, o quella ad L rovesciata per tornare alla home a rappresentare un'innovazione interessante rispetto agli smartphone visti finora. Per essere in grado di affrontare la concorrenza, il BlackBerry può far girare le applicazioni Android, deve però ricorrere ad un emulatore che per il momento è molto lento, anche se già garantisce la disponibilità 70.000 titoli. Le applicazioni native sono tutta un'altra cosa, ma per il momento sono poche. Anche il sensore fotografico non è sicuramente il punto di forza del dispositivo, anche se offre prestazioni dignitose. Mentre in Inghilterra lo Z10 costerà 550 sterline, in Italia il prezzo annunciato è 699 Euro, ovvero 50 Euro in più che in UK e ben 100 € in più dei dispositivi android top di gamma e allineato quello dell'iPhone 5 i cui fan sono risaputamente gli unici disposti a spendere tanto per un oggetto cult. Bisognerà vedere quindi se almeno il nuovo BlackBerry riuscirà a recuperare la sua nicchia di appassionati.

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Chi ha comprato un PC o un notebook con Vista, ormai quattro o cinque anni fa, riesce ancora ad aggiornarlo a Windows 7 o 8, perché i requisiti hardware richiesti sono rimasti praticamente identici per farlo funzionare senza rallentamenti: 4 gigabyte di RAM, CPU dualcore, scheda video con DirectX 10. Dopo averci abituato ai form factor dei netbook, con un peso di un chilo e soprattutto un prezzo che dagli originali 400 Euro è sceso fino alla metà, migliorando la durata delle batterie e aggiungendo un decoder video hardware Full HD, gli utenti ora non sono più disposti a spendere molto di più per un notebook, anche perché quello che avevo di più, come le unità ottiche Blue-ray compresi, sono ormai obsolete, uccise dagli hard disk esterni da 2 e 3 terabytes e dall'archiviazione in rete grazie a servizi di Cloud pressoché gratuiti come Dropbox, Skydrive e Google Drive. Né tantomeno sono stati apprezzati i primi ultrabook che costavano troppo: 1000-1500 Euro e che, per le ridotte dimensioni e peso, non potevano offrire neanche una potenza di calcolo superiore a quella dei notebook di fascia alta. Nel 2013 i costruttori ci riprovano con ultrabook poco più pesanti e realizzati in plastica invece che in alluminio, ma con un prezzo decisamente inferiore di 700-900 Euro. Parallelamente. ma senza dimostrare neanche tanta convinzione, tutti i maggiori produttori stanno presentando tablet riconvertibili in notebook con Windows 8 Pro. Riuscirà l'introduzione dell'interfaccia touch a rivitalizzare un settore che dopo 11 anni per la prima volta mostra un segno negativo? Sicuramente, se gli utenti comuni ormai prediligono computer leggeri e poco ingombranti, negli uffici si continueranno comunque ad usare computer fissi, se non altro per la visualizzazione su comodi e grandi display.

ClassicShell, tradotto da Federico in italiano, trasforma Windows 8 in 7
Il PC quindi, come lo abbiamo conosciuto negli ultimi trent'anni, non sparirà completamente. In ogni caso, la direzione intrapresa dal mercato consumer dei dispositivi portatili tipo iPad ed Android sembra l'unica percorribile e Microsoft, pur con un grosso ritardo ha da poco presentato i nuovi Surface RT e Surface Pro, che però per il momento non sembrano abbiano riscosso l'interesse sperato, finora con un totale di dispositivi venduti sotto il milione (quando iPad4 lo ha totalizzato nel primo weekend...) . Nel mercato dei dispositivi mobili, oltre ad iOS e Android (che alcuni produttori hardware innovativi stanno cercando di spingere anche nel mercato desktop) e Windows Phone, è logico che tentino la nuova strada anche vecchi protagonisti dell'ormai obsoleto mercato desktop come FirefoxOS, che vedete nella developer preview al CES 2013
...altrettanto vorrebbero fare UbuntuOS e BlackBerry. Se l'inserimento di un terzo incomodo (Windows) già aveva fatto storcere il naso a diversi analisti di mercato, l'apparire di nuovi contendentI, in un mercato già saturo, sembra un azzardo da parte delle loro case produttrici. È vero che molti di essi utilizzano lo stesso hardware degli smartphone e tablet esistenti. Al punto che UbuntuOS, nella sua prima versione che vedete nel video inserito qui sotto, può essere installato sul Samsung Galaxy Nexus.
BlackBerry Z10 ha praticamente lo stesso hardware del Nokia Lumia 920, in modo da non dover riprogettare da zero i vari componenti, abbassando tantissimo i costi. Il problema però è che proprio non c'è spazio per tutti.
Se BlackBerry può contare ancora su tantissimi utenti affezionati che probabilmente, avendo posseduto un precedente dispositivo della stessa casa , saranno interessati all'acquisto della nuova versione, e Tizen, derivato dai progetti Maemo-Meego (Nokia) e Moblin (IBM) è sviluppato dal gigante Samsung, per Ubuntu e Mozilla-Firefox, che si sono da sempre cimentati sul versante del software, è un vero salto nel buio. Per convincere gli investitori e i produttori a dar loro appoggio, hanno presentato al CES 2013 i loro rispettivi sistemi operativi basati su Linux con largo anticipo rispetto al rilascio effettivo dei primi dispositivi che dovrebbe avvenire nell'ultimo trimestre del 2013. Per entrambi la prima impressione non è stata affatto male. Per risaltare sulla concorrenza, ogni nuova offerta cerca di far leva sulle caratteristiche che sono state apprezzate dagli utenti. Ecco apparire la barra Unity a scomparsa sul lato sinistro in UbuntuOS, ed un browser molto leggero con la gestione delle schede per FirefoxOS. Ma sicuramente fra tutti il più promettente sembra BlackBerry Z10, con un'interfaccia completamente ripensata rispetto alla precedente, nella quale spicca un display touch da 4.3 pollici capacitivo ed IPS, in grado di competere alla pari con gli ultimi dispositivi Apple ed Android. Bisogna dire che oltre a questo modello, BlackBerry per i nostalgici della tastiera fisica, che lo ha caratterizzato e distinto per anni. ha presentato anche il più tradizionale Q10. Ma è proprio l'ampio display del primo a consentire una organizzazione e visualizzazione dell'informazioni su schede sovrapposte e selezionabili tramite la semplice gesture dello scorrimento verso destra di un dito, o quella ad L rovesciata per tornare alla home a rappresentare un'innovazione interessante rispetto agli smartphone visti finora. Per essere in grado di affrontare la concorrenza, il BlackBerry può far girare le applicazioni Android, deve però ricorrere ad un emulatore che per il momento è molto lento, anche se già garantisce la disponibilità 70.000 titoli. Le applicazioni native sono tutta un'altra cosa, ma per il momento sono poche. Anche il sensore fotografico non è sicuramente il punto di forza del dispositivo, anche se offre prestazioni dignitose. Mentre in Inghilterra lo Z10 costerà 550 sterline, in Italia il prezzo annunciato è 699 Euro, ovvero 50 Euro in più che in UK e ben 100 € in più dei dispositivi android top di gamma e allineato quello dell'iPhone 5 i cui fan sono risaputamente gli unici disposti a spendere tanto per un oggetto cult. Bisognerà vedere quindi se almeno il nuovo BlackBerry riuscirà a recuperare la sua nicchia di appassionati.
Di Alex (del 18/10/2007 @ 13:53:34 in Linux e Open Source, letto 2843 volte)
Tra le nuove funzionalità di spicco, troviamo:
-Gnome 2.2
-Nuova interfaccia grafica 3D Compiz/Fusion di default
-Desktop search migliorata
-Fast user switching
-Migliorato il download dei plugin di Firefox
-Configurazione dinamica dello schermo
-Configurazione automatica delle stampanti
-Scrittura delle partizioni NTFS
-Risparmio nei consumi sui notebook
-Criptazione degli hard disk
..Aspetta un po'.. ho appena finito di scaricare l'immagine ISO da 696 Mega... L'installo subito e poi continuo a decantarne le meraviglie
I fortunati possessori della versione 7.04 possono anche aggiornarla direttamente online. Grazie Canonical!
..e dopo 1 giorno di "duro lavoro"
ecco il mio nuovo desktop Linux Ubuntu 7.10 32 bit perfettamente funzionante...
Di Alex (del 07/10/2008 @ 13:45:23 in Hardware PC, letto 3847 volte)

| All'inizio c'era solo lui. Poi, visto l'incredibile successo commerciale ottenuto, anche il pizzicagnolo sotto casa s'è messo a produrre la sua versione di NetBook. Qualcuno è riuscito a realizzarne anche di migliori. |

Di Alex (del 01/07/2009 @ 13:43:13 in Linux e Open Source, letto 4135 volte)

A sinistra le impostazioni dello screensaver 3D di Xp, a destra una schermata diagnostica delle Directx 9.0c (dxdiag)
| Ho testato con successo la versione per Ubuntu 9.04, come vedete nell'immagine sopra. |
PS: Solo se doveste avere problemi con la grafica della virtualbox (macchina guest su un layer semi-trasparente rispetto al desktop di Ubuntu), aprite il terminale (menu Applicazioni->Accessori) e digitate:
sudo gedit /usr/bin/VirtualBox
quindi aggiungete sotto:
PATH="/usr/bin:/bin:/usr/sbin:/sbin"
questa stringa:
export XLIB_SKIP_ARGB_VISUALS=1
Salvate e riavviate Ubuntu, dovrebbe essere tutto sistemato (a me ha funzionato) altrimenti l'alternativa è disattivare (temporaneamente) Compiz ..ma non fate i pigri
Di Alex (del 24/05/2009 @ 13:32:28 in Linux e Open Source, letto 3801 volte)
| Tutti i produttori stanno tentando di offrire un negozio online simile al fortunatissimo Apple Appstore (un miliardo di applicazioni scaricate!) . Anche in questo ambito Linux si fa onore. |
Di Alex (del 27/03/2009 @ 13:26:35 in Nuove Tecnologie, letto 4932 volte)

..Secondo voi chi mi piace di più??

| Dal prossimo 23 aprile inizierà ufficialmente la nuova sfida dei sistemi operativi. Si inizierà con Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope, per passare l'8 giugno al Mac OSX Snow Leopard ed infine sarà presentato Windows 7 a ottobre. |
Di Alex (del 26/05/2007 @ 13:12:05 in Podcast e Blog, letto 6308 volte)

Linux/microsmeta17.mp3"
| Numero 17 del 27-05-07 Sofia, ti presento Linux! Uno straordinario sistema operativo per tutti. |
Ubuntu Linux 7.04, chi lo prova se ne innamora!
Punto Informatico: PC Dell, domani al debutto con Ubuntu
Storico! Uno dei marchi più importanti e diffusi di PC lo installa al posto di Vista, su richiesta di migliaia di utenti!! Dell ha anche aperto un Wiki per supportare gli utenti Linux
Confronto fra l'interfaccia Aero Vista e Beryl Ubuntu
Beryl, desktop 3D Linux
Software libero, qualcosa in Italia si muove!
www.No1984.org
Fritz contro tutti
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Il blog di Sleeping - Presentazione di OpenOffice
Il blog di Sleeping - Estensioni di Firefox 1^ Parte
Il blog di Sleeping - Estensioni di Firefox 2^ Parte
La canzone "Microsmeta" di Marcello Salamone è concessa dall' autore per la libera riproduzione ed è scaricabile presso il sito SognoLucido - Digital Experience con licenza Creative Commons
La canzone "Jester's Tear" di Celestial Aeon Project è concessa dagli autori per la libera riproduzione ed è scaricabile presso il sito Jamendo.com con licenza Creative Commons
Se siamo riusciti anche solo un pochino a farvi incuriosire su Linux e volete approfondire l'argomento, non perdetevi l'episodio #15 su Linux di Tecnica Arcana dell'amico podcaster Carlo Becchi, che spiega come al solito con molta semplicità e chiarezza tanti altri aspetti di questo fantastico sistema operativo!
Di Alex (del 30/04/2009 @ 13:03:25 in Linux e Open Source, letto 11727 volte)
| A dimostrazione che Linux è un sistema operativo completo e facile da usare, quello che qualche anno fa non era possibile o richiedeva notevoli capacità, ora lo possono fare tutti con qualche click, come potete vedere nel mio screencast (guardatelo fullscreen). |
. Viva Linux ed il software GRATIS ed open source!
Di Alex (del 29/01/2014 @ 13:02:43 in Mondo Google, letto 7529 volte)

Tablet 1600 x 960 pixels in una finestra - Click per ingrandire
...Nessuno ha pensato di regalarvi un tablet Android per Natale? E voi emulatelo! Con una minima personalizzazione avrete un device (anche fullscreen e Ultra HD (2560x1600) se l'hardware del vostro computer ve lo consente) compatibile con una gigantesca libreria di app, che ha prestazioni simili a quelle di prodotti che costano centinaia di Euro e dalle dimensioni dipendenti solo dalla grandezza del vostro monitor!

Il mio "all-in-one virtuale" da 22 pollici! F11 e passo da Mac ad Android
Aggiornamento 29 Gennaio 2014

Trascina il file nella finestra per installare Google Play! -> Zoom
Genymotion lo riconoscerà come ROM da flashare e lo installerà automaticamente! Non preoccupatevi se vi vengono segnalati errori (le app si aggiorneranno all'ultima versione da sole), riavviate la macchina virtuale, scegliete il launcher Home fra quello del Nexus 5 con Google Now accessibile con uno swipe verso destra -video sopra- (qui l'ultima versione aggiornata che corregge alcuni bug) oppure quello stock (-video sotto- quasi identico a JellyBean 4.3) e troverete tutte le 14 nuove app nel drawer! Sono supportate le trasparenze anche per quanto riguarda la barra superiore e inferiore, cosa che non sempre è garantita da smartphone e tablet recenti (in verità spesso non sono neanche aggiornati ad Android Kitkat dai produttori, per spingere i modelli nuovi anche se i precedenti sarebbero compatibili !!!)
NB: La tablet virtuale ha già i permessi di root per chi vuole improvvisarsi smanettone senza rischiare di brickare il proprio device vero.
Articolo del 31 dicembre 2013

Tablet WXGA 10.1 Android 4.3 HD 1280x800 pixels sotto OSX Mavericks
Per completezza devo aggiungere che sono disponibili anche le macchine virtuali degli smartphone, ma a meno che siate sviluppatori ha poco senso virtualizzarli sul vostro computer, mentre avere una tablet virtuale enorme per fare esperimenti e accedere a Whatsapp dal PC è utilissimo!
Genymotion non sovraccarica nè surriscalda la CPU e può essere tenuto in multitasking per aver sottomano il sistema operativo Android appena serve.

Di Alex (del 13/12/2025 @ 13:00:00 in Tecnologia, letto 291 volte)
Un Raspberry Pi 5 collegato a un router con cavi ethernet, che mostra la configurazione di un server VPN domestico
Trasformare un Raspberry Pi in un server VPN personale permette di accedere alla propria rete domestica in sicurezza da qualsiasi parte del mondo. Questa guida completa spiega passo dopo passo come installare e configurare WireGuard o OpenVPN sul piccolo computer a scheda singola, creare profili utente, configurare il port forwarding sul router e connettersi da smartphone e PC. Una soluzione economica ed efficace per proteggere la privacy online.
Cosa serve per iniziare: hardware e prerequisiti
Prima di procedere con la configurazione, è necessario procurarsi alcuni componenti hardware e verificare alcuni requisiti di rete. Innanzitutto serve un Raspberry Pi, preferibilmente un modello dalla versione 3 in poi per avere prestazioni adeguate. Il Raspberry Pi 4 con almeno 2GB di RAM o il nuovissimo Raspberry Pi 5 sono le scelte ideali per questo scopo, garantendo velocità di connessione elevate e la capacità di gestire più connessioni VPN simultanee senza rallentamenti.
Oltre al Raspberry Pi serve una microSD da almeno 16GB classe 10 o superiore per installare il sistema operativo, un alimentatore ufficiale da 5V 3A per garantire stabilità, e un cavo ethernet per collegare il dispositivo al router. Una connessione cablata è fortemente consigliata rispetto al WiFi per ottenere prestazioni ottimali e ridurre la latenza. Serve inoltre accesso fisico al router di casa per configurare il port forwarding, operazione indispensabile per permettere alle connessioni dall'esterno di raggiungere il server VPN.
Per quanto riguarda i prerequisiti software, è necessario avere familiarità di base con il terminale Linux e i comandi fondamentali come cd, ls, nano o vim. Non serve essere esperti di networking, ma è utile conoscere concetti base come indirizzi IP, subnet mask e porte di rete. L'intera procedura richiede circa un'ora per la prima configurazione, dopodiché il sistema funzionerà in modo autonomo richiedendo manutenzione minima.
Installazione del sistema operativo Raspberry Pi OS
Il primo passo consiste nell'installare il sistema operativo sul Raspberry Pi. La soluzione più semplice è utilizzare Raspberry Pi Imager, un software ufficiale gratuito disponibile per Windows, macOS e Linux scaricabile dal sito ufficiale. Dopo aver avviato il programma, inserire la microSD nel computer tramite un lettore di schede, selezionare il modello di Raspberry Pi posseduto, scegliere come sistema operativo Raspberry Pi OS Lite nella versione a 64 bit che non include interfaccia grafica risparmiando risorse, e selezionare la microSD come destinazione.
Prima di procedere con la scrittura, cliccare sull'icona dell'ingranaggio per accedere alle impostazioni avanzate. Qui è fondamentale abilitare SSH selezionando l'opzione corrispondente e impostando una password sicura per l'utente predefinito pi. Configurare anche il nome host del dispositivo, ad esempio vpnserver, e impostare la connessione WiFi se si prevede di utilizzarla temporaneamente durante la configurazione iniziale. Fatto questo, cliccare su Salva e poi su Scrivi per avviare il processo di creazione della microSD avviabile.
Una volta completata la scrittura, estrarre la microSD dal computer, inserirla nel Raspberry Pi, collegare il cavo ethernet al router e alimentare il dispositivo. Il Raspberry Pi si avvierà automaticamente e sarà raggiungibile in rete tramite SSH. Per trovare l'indirizzo IP assegnato, accedere all'interfaccia web del router e cercare nella lista dei dispositivi connessi quello con il nome host impostato in precedenza, oppure utilizzare strumenti come Advanced IP Scanner su Windows o nmap su Linux con il comando nmap -sn 192.168.1.0/24 sostituendo la subnet con quella della propria rete.
Connessione SSH e aggiornamento del sistema
Una volta identificato l'indirizzo IP del Raspberry Pi, è possibile connettersi tramite SSH utilizzando il terminale su Linux e macOS o un client come PuTTY su Windows. Il comando da utilizzare è ssh pi@INDIRIZZO_IP sostituendo INDIRIZZO_IP con quello effettivo, ad esempio ssh pi@192.168.1.150. Alla prima connessione apparirà un avviso relativo all'autenticità dell'host, digitare yes per procedere, quindi inserire la password configurata durante la creazione della microSD.
Una volta effettuato l'accesso, la prima operazione da compiere è aggiornare il sistema operativo e tutti i pacchetti installati all'ultima versione disponibile. Eseguire in sequenza i comandi sudo apt update per aggiornare l'elenco dei pacchetti disponibili e sudo apt upgrade -y per installare tutti gli aggiornamenti. Questo processo può richiedere diversi minuti a seconda della velocità della connessione internet. Al termine, è consigliabile riavviare il sistema con sudo reboot per assicurarsi che tutte le modifiche siano applicate correttamente.
Dopo il riavvio, riconnettersi tramite SSH e configurare un IP statico per il Raspberry Pi in modo che l'indirizzo non cambi a ogni accensione. Aprire il file di configurazione della rete con sudo nano /etc/dhcpcd.conf e aggiungere alla fine del file le righe interface eth0, static ip_address=192.168.1.150/24, static routers=192.168.1.1 e static domain_name_servers=8.8.8.8 8.8.4.4 modificando gli indirizzi secondo la propria configurazione di rete. Salvare il file con Ctrl+O, confermare con Invio, uscire con Ctrl+X e riavviare con sudo reboot.
Scelta tra WireGuard e OpenVPN: quale protocollo utilizzare
Prima di procedere con l'installazione vera e propria del server VPN, è importante scegliere quale protocollo utilizzare tra i due più diffusi: WireGuard e OpenVPN. WireGuard è il protocollo più moderno, sviluppato a partire dal 2015 e integrato direttamente nel kernel Linux dalla versione 5.6. Si distingue per semplicità di configurazione, prestazioni elevate con overhead minimo, consumo ridotto di risorse CPU e codice sorgente estremamente compatto di circa 4000 righe contro le oltre 100.000 di OpenVPN, facilitando audit di sicurezza.
OpenVPN è invece il protocollo maturo e consolidato, utilizzato da oltre vent'anni e supportato da praticamente qualsiasi piattaforma. Offre maggiore flessibilità nella configurazione, supporto per numerose opzioni avanzate e compatibilità garantita anche con dispositivi e sistemi operativi datati. La configurazione è più complessa e le prestazioni leggermente inferiori a WireGuard, ma resta la scelta più sicura per chi necessita di massima compatibilità.
Per questa guida ci concentreremo su WireGuard essendo la soluzione più moderna, semplice da configurare e performante, ideale per uso domestico. Chi preferisce OpenVPN può seguire guide dedicate reperibili online, il processo è simile ma richiede più passaggi e la gestione di certificati digitali. WireGuard utilizza crittografia di stato dell'arte con curve ellittiche, chiavi di sessione rotanti automaticamente e protocollo UDP per minimizzare la latenza.
Installazione e configurazione di WireGuard
Per installare WireGuard su Raspberry Pi OS, eseguire il comando sudo apt install wireguard. Una volta completata l'installazione, è necessario generare le chiavi crittografiche che identificheranno il server. Spostarsi nella directory di configurazione con cd /etc/wireguard e generare la coppia di chiavi privata e pubblica con i comandi wg genkey | sudo tee privatekey | wg pubkey | sudo tee publickey. Questi comandi creano due file, privatekey contenente la chiave privata da mantenere segreta e publickey contenente la chiave pubblica da condividere con i client.
Creare il file di configurazione del server con sudo nano /etc/wireguard/wg0.conf e inserire la seguente struttura base. Nella sezione Interface specificare Address = 10.0.0.1/24 per definire la subnet interna della VPN, ListenPort = 51820 per impostare la porta di ascolto UDP, PrivateKey = CHIAVE_PRIVATA_SERVER sostituendo con il contenuto del file privatekey generato in precedenza. Aggiungere anche PostUp = iptables -A FORWARD -i %i -j ACCEPT e PostDown = iptables -D FORWARD -i %i -j ACCEPT per configurare il routing del traffico.
Abilitare l'IP forwarding modificando il file sudo nano /etc/sysctl.conf e decommentando o aggiungendo la riga net.ipv4.ip_forward=1. Applicare la modifica con sudo sysctl -p. Configurare il firewall per accettare il traffico sulla porta WireGuard con sudo ufw allow 51820/udp e abilitare UFW con sudo ufw enable. Avviare il server WireGuard con sudo systemctl start wg-quick@wg0 e abilitarlo all'avvio automatico con sudo systemctl enable wg-quick@wg0. Verificare lo stato con sudo systemctl status wg-quick@wg0 che dovrebbe mostrare active running.
Configurazione del port forwarding sul router
Per permettere alle connessioni provenienti da internet di raggiungere il server VPN, è necessario configurare il port forwarding sul router. Accedere all'interfaccia web del router digitando l'indirizzo del gateway nella barra degli indirizzi del browser, solitamente 192.168.1.1 o 192.168.0.1, e inserire le credenziali di amministrazione. Se non sono state modificate, consultare il manuale del router o cercare online le credenziali predefinite per il modello specifico.
Una volta effettuato l'accesso, cercare la sezione relativa al port forwarding, che può trovarsi sotto voci come NAT, Virtual Server, Port Forwarding o simili a seconda del produttore. Creare una nuova regola specificando i seguenti parametri: nome o descrizione WireGuard VPN, protocollo UDP, porta esterna 51820, porta interna 51820, indirizzo IP interno 192.168.1.150 sostituendo con l'IP statico assegnato al Raspberry Pi. Salvare la regola e verificare che sia attiva nella lista delle regole di port forwarding.
Per testare che il port forwarding funzioni correttamente, utilizzare un servizio online di port checking come canyouseeme.org. Inserire la porta 51820 e cliccare su Check Port. Se tutto è configurato correttamente, il servizio dovrebbe rilevare la porta come aperta. Se risulta chiusa, verificare che il firewall del router non blocchi il traffico, che la regola di port forwarding sia corretta e che il server WireGuard sia effettivamente in esecuzione sul Raspberry Pi.
Creazione dei profili client per connettersi alla VPN
Per ogni dispositivo che dovrà connettersi alla VPN è necessario creare un profilo client con le relative chiavi crittografiche. Generare una nuova coppia di chiavi per il primo client con wg genkey | sudo tee client1_privatekey | wg pubkey | sudo tee client1_publickey dalla directory /etc/wireguard. Creare un file di configurazione per il client con sudo nano /etc/wireguard/client1.conf contenente la sezione Interface con Address = 10.0.0.2/32, PrivateKey = CHIAVE_PRIVATA_CLIENT1 e DNS = 8.8.8.8 per utilizzare i DNS di Google.
Aggiungere la sezione Peer con PublicKey = CHIAVE_PUBBLICA_SERVER copiando la chiave dal file publickey del server, Endpoint = INDIRIZZO_IP_PUBBLICO:51820 sostituendo con l'IP pubblico della propria connessione internet ottenibile visitando siti come whatismyip.com, AllowedIPs = 0.0.0.0/0 per instradare tutto il traffico attraverso la VPN e PersistentKeepalive = 25 per mantenere attiva la connessione attraverso NAT. Salvare il file e generare un QR code per semplificare l'importazione su smartphone con sudo apt install qrencode e qrencode -t ansiutf8 < /etc/wireguard/client1.conf.
Configurare un server VPN su Raspberry Pi è un progetto accessibile che aumenta significativamente la sicurezza e la privacy della propria navigazione. Oltre a permettere l'accesso sicuro ai file della rete domestica, garantisce una connessione cifrata quando si utilizzano reti WiFi pubbliche, proteggendo i dati sensibili da occhi indiscreti. Con una spesa contenuta e un po' di pazienza, si ottiene uno strumento professionale di protezione personale.
Di Alex (del 02/04/2026 @ 13:00:00 in Sistemi Operativi, letto 379 volte)
Schermata di installazione di KaihongOS 5.0 su un PC portatile, con l'interfaccia utente fluida e moderna che mostra il desktop con icone delle applicazioni e il menu di avvio.
Fino a pochi mesi fa, provare HarmonyOS su un PC significava dover acquistare un costoso notebook Huawei con processore ARM. Oggi, grazie al rilascio di KaihongOS 5.0 X86 Desktop Edition da parte di Deep Sea Kaihong, qualsiasi utente europeo può installare gratuitamente questo sistema operativo sovrano su un normale computer Intel o AMD, in dual boot con Windows. Un evento storico che rompe il duopolio decennale tra Microsoft e Apple, aprendo la strada a una vera alternativa tecnologica e geopolitica per il Vecchio Continente. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Cos'è KaihongOS e perché cambia le regole del gioco
KaihongOS è il principale ramo comunitario di OpenHarmony, il sistema operativo open source sviluppato da Huawei e donato alla fondazione OpenAtom Foundation. A differenza di Android, che si basa sul kernel Linux, OpenHarmony è stato progettato da zero con un'architettura distribuita, pensata per funzionare in modo fluido su qualsiasi dispositivo: smartphone, tablet, smart TV, elettrodomestici e, da oggi, PC con processori x86 (Intel e AMD). Deep Sea Kaihong (深开鸿), l'azienda che ha sviluppato questa versione desktop, è il secondo maggior contributore al progetto OpenHarmony, subito dopo Huawei stessa. Il rilascio di KaihongOS 5.0 X86 Desktop Edition alla fine di marzo 2026 rappresenta una pietra miliare: per la prima volta, un sistema operativo alternativo ai colossi americani (Microsoft Windows, Apple macOS e Google Android) è disponibile gratuitamente per il grande pubblico su hardware standard. Non servono codici di invito, non bisogna essere sviluppatori certificati, non ci sono liste d'attesa. Basta un computer con supporto UEFI, una chiavetta USB e mezz'ora di tempo. Questa apertura segna la fine di un'era in cui il dominio occidentale nel settore dei sistemi operativi era considerato inattaccabile.
L'architettura distribuita: il vero vantaggio di HarmonyOS
Ciò che distingue KaihongOS da Windows e macOS non è solo la provenienza geografica, ma un paradigma tecnologico completamente diverso: l'architettura distribuita. Mentre i sistemi operativi tradizionali sono progettati come "isole" (ogni dispositivo ha il suo sistema e i suoi dati), HarmonyOS è stato concepito fin dall'inizio come un ecosistema unico dove smartphone, tablet, PC, smartwatch e IoT dialogano in modo nativo e trasparente. In pratica, se possiedi uno smartphone Huawei con HarmonyOS, i file sul PC appariranno automaticamente nel file manager del telefono, le chiamate in arrivo potranno essere risposte indifferentemente da un dispositivo o dall'altro, e le applicazioni si adatteranno dinamicamente allo schermo su cui vengono aperte (una tecnologia chiamata "Super Device"). Questo livello di integrazione non richiede configurazioni complesse o servizi cloud di terze parti: è parte integrante del kernel del sistema. Per l'utente europeo, significa poter costruire un ecosistema personale completamente indipendente dalle Big Tech americane, senza rinunciare alla comodità e alla fluidità. Inoltre, la natura open source di OpenHarmony garantisce trasparenza e la possibilità per aziende e sviluppatori europei di contribuire al progetto, adattandolo alle esigenze locali e rafforzando la sovranità tecnologica del continente.
Come installare KaihongOS 5.0 sul tuo PC (guida passo passo)
L'installazione è sorprendentemente semplice e non richiede competenze avanzate. Ecco la procedura completa, verificata con le ultime release di marzo 2026. Prima di iniziare, assicurati di avere: un PC con processore Intel Core i3/i5/i7 o AMD Ryzen (dalla generazione Haswell in poi, circa dal 2013), almeno 4 GB di RAM (8 GB consigliati per un'esperienza fluida), almeno 30 GB liberi su un SSD o HDD, una chiavetta USB da almeno 8 GB e il supporto UEFI attivo (la maggior parte dei PC dopo il 2012 lo ha). Fase 1: Scarica l'immagine ISO di KaihongOS 5.0 X86 Desktop dal sito ufficiale di OpenHarmony o di Deep Sea Kaihong (cerca la sezione "Community Edition"). Fase 2: Crea una chiavetta avviabile. Su Windows, usa Rufus; su Mac, usa BalenaEtcher. Seleziona la chiavetta, carica l'immagine ISO e avvia la scrittura. Fase 3: Riavvia il PC ed entra nel BIOS/UEFI (di solito premendo F2, F12 o Canc durante l'avvio). Disabilita temporaneamente il Secure Boot (alcune versioni lo richiedono) e imposta la chiavetta USB come primo dispositivo di avvio. Fase 4: All'avvio dalla chiavetta, scegli "Install KaihongOS" e segui la procedura guidata. Quando ti viene chiesto il tipo di installazione, seleziona "Install alongside Windows" (dual boot) per mantenere il tuo sistema attuale. Scegli la partizione su cui installare (almeno 30 GB) e prosegui. Fase 5: Al termine, rimuovi la chiavetta e riavvia. All'avvio vedrai un menu che ti permetterà di scegliere tra Windows e KaihongOS. Complimenti: hai appena installato una delle tecnologie più avanzate e geopoliticamente significative del decennio.
L'ecosistema delle app: cosa funziona oggi e cosa aspettarsi
Una delle domande più frequenti riguarda le applicazioni. Oggi, l'AppGallery per PC di KaihongOS conta già oltre 10.000 applicazioni native, tra cui browser (basati su Chromium ottimizzati), suite per ufficio (compatibili con i formati Microsoft Office), client di posta elettronica, lettori multimediali, software di grafica di base e molti giochi. Per le app più specialistiche, la comunità sta lavorando a livelli di compatibilità che permetteranno di eseguire applicazioni Linux (attraverso container) e, in futuro, anche alcune applicazioni Windows in emulazione. L'ecosistema è in crescita esponenziale: nel solo primo trimestre del 2026, il numero di applicazioni disponibili per l'architettura x86 è raddoppiato. Inoltre, grazie alla natura open source, sviluppatori europei stanno già portando le loro applicazioni su KaihongOS, attratti dalla prospettiva di un mercato nuovo e in espansione. Entro la fine del 2026, con il lancio della beta globale di HarmonyOS, ci si aspetta che le principali applicazioni europee (social media, servizi bancari, piattaforme di streaming) siano disponibili nativamente. Per l'utente che utilizza prevalentemente il PC per navigare, gestire documenti, guardare video e comunicare, KaihongOS è già oggi una valida alternativa.
Perché KaihongOS è una scelta politica e culturale
Scegliere di installare KaihongOS sul proprio PC va oltre l'esperimento tecnologico: è un atto di consapevolezza geopolitica. Per decenni, il dominio assoluto di Windows, macOS e Android ha garantito agli Stati Uniti un controllo indiretto sull'infrastruttura digitale globale, dalla raccolta dati alla definizione degli standard. L'emergere di un sistema operativo maturo, aperto e sostenuto da una potenza tecnologica come la Cina offre finalmente una terza via. Per l'Europa, che punta da anni alla "sovranità digitale", KaihongOS rappresenta un'opportunità senza precedenti: essendo open source, può essere adottato, modificato e implementato da governi e aziende europee senza dipendere da licenze o autorizzazioni esterne. Paesi come Francia e Germania stanno già valutando l'adozione di OpenHarmony per le amministrazioni pubbliche, come riportato da analisti di settore. Inoltre, l'integrazione tra KaihongOS e i dispositivi IoT cinesi (smart home, elettrodomestici, automobili) crea un ecosistema chiuso ma estremamente efficiente, che non passa attraverso i server americani. Per il cittadino europeo, installare KaihongOS significa quindi votare con il proprio computer per un mondo multipolare, sostenendo la competizione tecnologica e riducendo la dipendenza da un unico centro di potere.
Il futuro: beta globale di HarmonyOS e prospettive per il 2026
KaihongOS 5.0 è solo l'anteprima di una rivoluzione più ampia. Nel secondo semestre del 2026, Huawei lancerà ufficialmente la beta globale di HarmonyOS, partendo proprio dai mercati europei e latinoamericani. Questo beta testing globale rappresenta l'ultimo passo prima del rilascio stabile per tutti gli utenti. Le stime parlano di oltre 900 milioni di dispositivi già operativi con HarmonyOS nel mondo, e le spedizioni di PC con questo sistema operativo passeranno da 141.000 unità nel 2025 a 1,4 milioni nel 2026. In Cina, HarmonyOS ha già superato iOS in termini di quota di mercato, diventando il secondo sistema operativo mobile più utilizzato. Per il PC, l'obiettivo dichiarato è raggiungere una penetrazione significativa in Asia e nei mercati emergenti entro il 2027, con l'Europa identificata come mercato strategico per la crescita. L'arrivo di applicazioni sempre più numerose, il miglioramento continuo delle prestazioni e il crescente interesse degli sviluppatori occidentali fanno presagire che nei prossimi due anni KaihongOS (e HarmonyOS nella sua versione ufficiale) diventeranno un'alternativa concreta per milioni di utenti europei.
La disponibilità di KaihongOS 5.0 X86 Desktop Edition rappresenta un punto di svolta storico: per la prima volta, un sistema operativo alternativo ai colossi americani è accessibile a chiunque, senza barriere tecniche o economiche. Installarlo sul proprio PC non è solo un'esperienza affascinante per appassionati di tecnologia, ma un atto concreto di sovranità digitale in un mondo sempre più polarizzato. L'Europa, con la sua tradizione di apertura e la sua ricerca di autonomia strategica, può giocare un ruolo cruciale nell'adozione e nello sviluppo di questa tecnologia open source. Il futuro dell'informatica non sarà più monolide: sarà multipolare, distribuito e, finalmente, nelle mani degli utenti.
Di Alex (del 30/06/2009 @ 12:57:11 in Internet e Social, letto 3850 volte)

| Tenete sotto controllo il sito di Mozilla. Oggi, senza tanto clamore mediatico, è il giorno del Panda Rosso, in qualsiasi momento potrebbe essere disponibile!! |
Con oltre 21 milioni di downloads dell'ultima versione, Firefox ha superato il 30% di share mentre Internet Explorer è sceso sotto il 60%, in costante calo. Maggiore velocità (grazie al nuovo motore JavaScript TraceMonkey) , compatibilità HTML5 (per visualizzare e sentire video e audio anche senza Adobe flash) caratteristica che non ha Internet Explorer 8, Private Browsing, font configurabili da una libreria standard per una migliore visualizzazione indipendentente dalle piattaforma utilizzata. Ecco dove scaricarlo: Mozilla Firefox 3.5 download, questi invece sono i link diretti: Linux, Mac e Windows VERIFICATI, E' LA VERSIONE FINALE, e mi sa che sono uno dei primi ad aver dato il lieto annuncio! (Sembra che già ci siano sovraccarichi!, io ho fatto appena in tempo, come vedete nella schermata sotto, ma dovrebbero essere online prestissimo sul sito principale
)..Un piccolo trofeo, io sono riuscito già ad installarlo!!

Di Alex (del 24/10/2008 @ 12:49:38 in Linux e Open Source, letto 3130 volte)

| Si svolgerà sabato prossimo, in tutta Italia, il Linux Day 2008, giornata dedicata al sistema operativo del pinguino ed al software libero. |
Facoltà di Ingegneria - Sede di Via Eudossiana 18
Con il patrocinio del Comune di Roma
Per contatti:
Linux Day Roma 2008
PRESENTAZIONE TALK: neroclaudius@gmail.com
INFORMAZIONI: sapienzalug@gmail.com
..Ed ecco il programma completo, molto ricco, degli interventi.
Di Alex (del 18/11/2011 @ 12:41:42 in Storia degli smarphone, letto 3370 volte)
iOS, Android, Windows Phone, Web OS, Meego, Bada e ora pure Ubuntu. Non sono già troppi i contendenti, per sperare d'avere successo?

[Un mockup di come potrebbe essere Ubuntu mobile]
Nel 2014 Ubuntu arriverà sugli smartphone, sui tablet e sulle connected-Tv. Mark Shuttleworth, fondatore di Canonical , ha annunciato in un'intervista che il suo sistema operativo gratuito basato su Linux vedrà presto i suoi sviluppatori impegnati in questo ambizioso obbiettivo: concentrarsi sui dispositivi post-pc.
Nel mondo i PC con installato Ubuntu sono ormai oltre 20 milioni, ma a mio avviso la versione 11.10, mal accolta da molti ex sostenitori, rischia di farle fare un passo indietro. Sono in tanti ad aver deciso di passare ad un'altra distribuzione, ad esempio Linux Mint dopo aver provato la tanto discussa ed instabile Unity, la nuova interfaccia grafica che è un salto nel buio e rinnega tutta l'esperienza passata. Proprio questa purtroppo dovrebbe essere alla base anche del nuovo progetto! C'è da considerare poi che Canonical dovrà avviare contatti con partner hardware già impegnati con sviluppatori con le spalle ben più larghe, come Google e Microsoft. Secondo me Canonical dovrebbe concentrarsi su meno cose, consolidandole, invece di saltare da palo in frasca ogni 6 mesi
. Che ne pensate?

[Un mockup di come potrebbe essere Ubuntu mobile]
. Che ne pensate?
Di Alex (del 16/10/2008 @ 12:35:12 in Software e Sicurezza, letto 3173 volte)

| Gli sviluppatori open source in
questi ultimi tempi sono particolarmente attivi! |
Di Alex (del 27/02/2008 @ 12:32:50 in Nuove Tecnologie, letto 2976 volte)
Microsoft ha dotato il suo media player Zune di lucchetti proprietari che non sono compatibili neanche con i propri file Windows Media protetti, nè con tutti i portali di vendita di musica legale che adottano la tecnologia PlaysForSure! 2006: "...ne faremmo volentieri a meno, ma siamo costretti, perchè altrimenti le major non ci permetterebbero di distribuire i loro contenuti." ...Non sarebbe proprio l'ora di promuovere e finanziare
l'Open DRM, invece di scaricare la colpa di una simile situazione sugli altri? Oltretutto ormai è palese che il DRM limita le vendite e mette i bastoni fra le ruote
solo a chi la musica l'acquista legalmente! Le etichette che li hanno eliminati e vendono la loro musica in formato "libero" mp3 hanno tutte incrementato le vendite. NB: Sul pannello di destra trovate tre link che distribuiscono legalmente musica di ottimo livello, sotto licenza Creative Commons, senza ovviamente fare uso di DRM. Se conoscete altri siti del genere lasciate un commento che li aggiungo.
Di Alex (del 31/10/2009 @ 12:32:12 in Linux e Open Source, letto 4882 volte)

Click per ingrandire
| Sembra di vivere un episodio di "Ai confini della realtà". Mentre dietro a tanti proclami di voler razionalizzare la pubblica amministrazione per ridurre le spese, a livello centrale si ignora l'open source (si tagliano posti di lavoro e fondi per la ricerca e si sperpera in licenze per il software proprietario!) dalla Sicilia è già partito da qualche anno un progetto incredibile per quest'Italia in piena crisi e apparentemente senza sbocchi, che fortunatamente ottiene sempre più proseliti, come potete vedere in questo video girato durante la festa del LinuxDay 2009. |
L'ingegner Antonio Cantaro, fautore di tutto questo, mi chiede di promuovere un'altra iniziativa veramente lodevole, per consentire agli ipo e non vedenti di usare il computer: Vivo 2 USB, la nuova versione della suite gratuita che rende parlante il computer. Pagine WEB, testo, documenti, posta elettronica, programmi, finestre, ecc.., vengono letti dal computer. Non si installa e non sporca il registro ...
Sono proprio felice che le guide tecniche del Professor Cantaro mi abbiano convinto ad adottare definitivamente Linux con grande soddisfazione!
Di Alex (del 27/02/2008 @ 12:25:10 in Microsoft Windows, letto 3078 volte)
[AGG. 27/02/08] I propositi (tardivi) non hanno convinto la UE. Record di 899 milioni di Euro di multa! [Fonte: La Stampa]
Per un Bill Gates pronto per la pensione, l'iperattività degli ultimi mesi pare eccessiva. Dopo i tentativi di acquisizione di Yahoo, insieme a Steve Ballmer e Ray Ozzie ha lanciato una nuova iniziativa che dovrebbe rendere pubbliche 30.000 pagine di documentazione segreta per migliorare l'interoperabilità fra Windows ed i programmi e sistemi operativi di terze parti. La Commissione europea resta scettica. "Confermiamo l’inchiesta in corso per violazione delle regole europee sulla concorrenza". L'apertura sembra essere solo una mossa strategica visto che finora non ha fatto che blindare il proprio sistema operativo usando tecniche che rendono complicato lo sviluppo di software di terze parti e rilasciando licenze costosissime a coloro che richiedevano informazioni necessarie all'interoperatività.
[Fonte: La Stampa]
Di Alex (del 29/10/2024 @ 12:23:40 in Mondo Apple, letto 1259 volte)
Impressionante la somiglianza tra il nuovo Mac mini M4 e NiPoGi miniPC Ryzen 7 16-512GB (2023) che ho trasformato in Ryzentosh spendendo meno della metà: 319€ invece di 729€!
Mentre iMac Silicon M (molto meno bello del precedente Intel) e Macbook rappresentano un rischio per gli acquirenti, in quanto le componenti che si possono guastare sono molteplici, i Mac mini mi attirano di più in quanto non paghi tastiera e mouse e con pochi Euro puoi comprare un monitor della diagonale e definizione che preferisci, invece di dove strapagare periferiche e accessori Apple che il più delle volte non offrono niente di più.
Design
Apple non ha modificato il design del Mac mini da molti anni e finalmente lo ha fatto nel 2024. Ha introdotto il primo cambiamento di design dal 2010, rendendolo molto più piccolo.
E' il più piccolo computer desktop di Apple mai realizzato, con un telaio delle dimensioni simili all'Apple TV. Pur avendo un ingombro simile, è leggermente più alto dell'attuale Mac mini, che è alto 3.5 cm.
Apple Mac mini M4 ha tre porte USB-C sul retro e 2 davanti, insieme a un cavo di alimentazione, una porta ethernet ed una porta HDMI.
Chip M4
Il Mac mini è equipaggiato con i chip M4 e M4 Pro di Apple, saltando completamente la linea M3 e passando da M2 a M4.
Apple ha introdotto il chip M4 nell'iPad Pro, e il chip è costruito su una tecnologia a 3 nanometri di seconda generazione. Rispetto al chip M2, il chip M4 offre prestazioni della CPU superiori del 50% e prestazioni di rendering fino a 4 volte più veloci.
Il chip M4 presenta una CPU a 10 core e una GPU a 10 core.
C'è anche un Neural Engine a 16 core più avanzato e la GPU supporta il ray tracing accelerato hardware, una funzione non disponibile con l'M2. Secondo Apple, il Neural Engine nel chip M4 è una "potenza assoluta per l'IA".
Non conosciamo ancora i dettagli sull'M4 Pro perché si prevede che questo chip non uscirà fino alla fine di quest'anno.
RAM
I modelli Mac mini M4 hanno di base 16 GB di RAM invece di 8 GB, per supportare meglio le funzionalità di Apple Intelligence e fino a 64 GB di RAM.
I fanboy Apple non vedono l'ora che sia disponibile il nuovo mini computer completamente riprogettato, ma è letteralmente uno specchietto per le allodole destinato a prematura obsolescenza, vediamo perchè.
Ultra mini formfactor dopo 14 anni che potrebbe scaldare e avere difetti di progettazione.
Nella prossima versione correggeranno gli errori commessi e questo sarà presto obsoleto.
Apple Intelligence sarà disponibile in Italia solo nel 2025, forse addirittura più in là.
I nuovi SoC M5 a 2 nm. avranno più NPU e potenza, indispensabili per Apple Intelligence.
macOS 16 girerà solo su chip Apple Silicon, il codice senza Intel sarà più ottimizzato.
Il fatto che l'alimentatore sia inserito nello chassis non è affatto un vantaggio, perchè gli alimentatori esterni ormai pesano pochissimo e questo causerà ulteriori problemi di dissipazione del calore in uno spazio così ristretto. Il mio Mac mini M1 è morto soffocato dalla polvere penetrata difficilmente rimovibile

Poichè è dotato solo di 5 porte USB-c dovrete riempirvi di adattatori per le periferiche USB standard pre-esistenti. Il mio iMac 2013 si è bruciato solo per aver usato un HUB USB 3.0 non certificato!!!
Speculando sul fatto che tutte le app dovranno essere ARM e provenire dall' unico App Store certificato (fino a quando l'Europa non glielo impedirà, ne approfitteranno sicuramente) non potrete più avere tante fantastiche utility come Little Snitcher e Carbon Copy Cloner, addio libertà di scegliere che cosa installare sul proprio mac strapagato!!

Detto questo, almeno per 1 anno ancora mi tengo il mio fantastico Ryzentosh macOS Sequoia che mi rigiro come un pedalino, senza System integrity Protection e potendo installare programmi provenienti da qualsiasi fonte, iniettare i kekt, eseguire i comandi e lanciare gli script che preferisco da Terminale, trasformando e migliorando il sistema come voglio, esattamente come una libera distribuzione Linux
Di Alex (del 28/07/2025 @ 12:19:56 in Linux e Open Source, letto 595 volte)
Le distribuzioni Linux più popolari
Il mondo Linux è vasto e variegato, offrendo una miriade di distribuzioni adatte a ogni esigenza, dal principiante all'utente esperto, dal server al desktop. Scegliere quella giusta può essere una sfida, ma una comprensione delle opzioni più diffuse può semplificare notevolmente il processo. Questo articolo esplora alcune delle distribuzioni Linux più popolari, evidenziandone le caratteristiche principali, i casi d'uso ideali e le specifiche tecniche che le contraddistinguono.
Ubuntu: la porta d'ingresso per molti
Ubuntu, basato su Debian, è probabilmente la distribuzione Linux più conosciuta e utilizzata, apprezzata per la sua facilità d'uso e la vasta comunità di supporto. È una scelta eccellente per chi si avvicina a Linux per la prima volta. La sua interfaccia grafica predefinita, GNOME, è intuitiva e offre un'esperienza utente moderna. Canonical, l'azienda dietro Ubuntu, offre anche versioni LTS (Long Term Support) con cinque anni di aggiornamenti di sicurezza e manutenzione, ideali per ambienti aziendali.
Specifiche tecniche principali:
- Kernel: Linux kernel (versione variabile a seconda della release)
- Ambiente Desktop predefinito: GNOME (esistono varianti come Kubuntu con KDE, Xubuntu con XFCE, ecc.)
- Gestore di pacchetti: APT (Advanced Package Tool)
- Requisiti minimi di sistema (per desktop):
- Processore dual-core da 2 GHz o superiore
- 4 GB di RAM
- 25 GB di spazio su disco rigido
Fedora: all'avanguardia dell'innovazione
Fedora è una distribuzione sponsorizzata da Red Hat, nota per essere un banco di prova per le nuove tecnologie che spesso finiscono in Red Hat Enterprise Linux (RHEL). È rivolta a sviluppatori e utenti che desiderano le ultime versioni dei software e un sistema all'avanguardia. La sua filosofia è quella di offrire software open-source puro, senza driver proprietari preinstallati.
Specifiche tecniche principali:
- Kernel: Linux kernel (sempre tra le ultime versioni)
- Ambiente Desktop predefinito: GNOME (Workstation Edition), ma offre spin con altri DE
- Gestore di pacchetti: DNF (Dandified YUM)
- Requisiti minimi di sistema (per Workstation):
- Processore dual-core da 2 GHz o superiore
- 2 GB di RAM (consigliati 4 GB)
- 20 GB di spazio su disco rigido (consigliati 50 GB)
Debian: la madre di molte distribuzioni
Debian è una delle distribuzioni Linux più antiche e influenti, rinomata per la sua stabilità e la sua vasta collezione di pacchetti software. È la base per molte altre distribuzioni, inclusa Ubuntu. È considerata una scelta robusta per server e per utenti che cercano un controllo totale sul proprio sistema e non temono una curva di apprendimento leggermente più ripida.
Specifiche tecniche principali:
- Kernel: Linux kernel
- Ambienti Desktop supportati: GNOME, KDE Plasma, XFCE, LXDE, MATE, Cinnamon, ecc.
- Gestore di pacchetti: APT (Advanced Package Tool)
- Requisiti minimi di sistema (per desktop):
- Processore da 1 GHz
- 1 GB di RAM
- 10 GB di spazio su disco rigido
Arch Linux: per i puristi e gli amanti del fai-da-te
Arch Linux è una distribuzione "rolling release", il che significa che riceve aggiornamenti continui anziché rilasci di versioni discrete. È nota per la sua semplicità, nel senso che non include software preconfigurato o installato di default. Gli utenti costruiscono il sistema da zero, installando solo ciò di cui hanno bisogno. Questo la rende estremamente leggera e personalizzabile, ma richiede una maggiore conoscenza di Linux.
Specifiche tecniche principali:
- Kernel: Linux kernel (sempre tra le ultime versioni)
- Ambiente Desktop predefinito: Nessuno (scelto dall'utente)
- Gestore di pacchetti: Pacman
- Requisiti minimi di sistema: Molto bassi, dipendono dalle scelte dell'utente. Generalmente:
- Processore a 64-bit
- 512 MB di RAM
- 2 GB di spazio su disco rigido
Linux Mint: eleganza e facilità d'uso
Basata su Ubuntu (e quindi indirettamente su Debian), Linux Mint è ampiamente apprezzata per la sua interfaccia utente elegante e la sua facilità d'uso. Offre un'esperienza "out-of-the-box" completa, includendo codec multimediali e software proprietari che Ubuntu a volte omette. Le sue edizioni Cinnamon e MATE sono particolarmente popolari per la loro interfaccia più tradizionale rispetto a GNOME di Ubuntu.
Specifiche tecniche principali:
- Kernel: Linux kernel (basato su Ubuntu LTS)
- Ambiente Desktop predefinito: Cinnamon, MATE, XFCE
- Gestore di pacchetti: APT (Advanced Package Tool)
- Requisiti minimi di sistema (per Cinnamon):
- Processore dual-core
- 2 GB di RAM (consigliati 4 GB)
- 20 GB di spazio su disco rigido
La scelta della distribuzione Linux dipende in ultima analisi dalle esigenze individuali. Che siate alla ricerca di stabilità, delle ultime innovazioni, di un sistema personalizzabile o di una soluzione "chiavi in mano", il mondo Linux ha qualcosa da offrire a tutti. Esplorare queste opzioni è il primo passo per trovare la vostra distribuzione ideale.
Di Alex (del 04/07/2024 @ 12:17:44 in Linux e Open Source, letto 3416 volte)
Ubuntu 24.04 col tema Sonoma (WhiteSur-Light) di Gnome-Look
Dopo che si sono rotti due miei computer Apple (irreparabili per via di costi proibitivi) ho cercato un possibile sostituto e sono arrivato alla conclusione che attualmente l'offerta è assolutamente insoddisfacente nella fascia Apple sotto i 1000€. Per la cifra che voglio spendere, un Mac Mini M2 con soli 256 GB di SSD e 8 GB di RAM non rappresenterebbe un'evoluzione rispetto a quello che avevo. Quindi ho deciso di aspettare fino a che non saranno presentati i nuovi Mac mini M4 e nel frattempo uso le mie conoscenze di Linux per creare un clone quanto più simile a macOS Sonoma.
Ubuntu è una distribuzione Linux stabile, ampiamente diffusa, consolidata, completa e perfettamente funzionale, ma non capisco perchè i designer Gnome da anni offrono un tema di partenza cupo e violaceo e un dock fuori standard collocato sul lato sinistro. Fortunatamente Ubuntu è altamente personalizzabile per adeguarsi alle esigenze di ciascuno. Con pochi ritocchi può diventare molto più piacevole esteticamente! Se ci pensi, ciò in cui eccellono 100.000 sviluppatori Apple è creare un desktop elegante basato sul solido sistema Unix, strizzando l'occhio agli utenti meno esperti che voglio trovarsi la pappa pronta, con un'interfaccia grafica quanto più semplice da capire. Per cui Linux (volendo) ha esattamente le stesse potenzialità di macOS ...e soprattutto a costo ZERO. Youtube, i forum e le nuove AI generative come ChatGPT, Gemini e Copilot offrono tutto quello che può servire per realizzare una personalizzazione che non vi farà rimpiangere Apple
Guida modifiche look passo-passo.
Dal look Ubuntu 24.04 a a quello macOS 14 Sonoma:
[UPDATE] Aggiornato il tema a macOS 15 Sequoia e di sicuro ed è più completo dell'originale Apple . 
Purtroppo, oltre che quest'anno non include le funzionalità di Intelligenza Artificiale in Europa, nè il mirroring di iPhone, Apple ad ogni nuova recente release riesce a peggiorare l'estetica del Mac con colori assurdi. Sequoia ha una topbar giallognola e icone spesso di colori stravaganti, come l'orribile wallpaper che con molta fantasia dovrebbe rappresentare dei tronchi di sequoia. Per cui per mio clone ho deciso di "aggiustare" il tema, impostandolo su light, aggiungendo alla topbar funzionalità utili e scegliendo uno sfondo secondo me molto più rappresentativo.
DEMO: La mia versione attuale UbuntuMac Sequoia
con l'integrazione di Gemini AI nei Google Docs!
Ci sono tutte le applicazioni che servono: molte di loro native: Microsoft Edge che uso per accedere a Copilot AI) WhatsApp e Chrome (per tutte le Google App e Gemini AI) ed altre per Windows come Photoshop e Notepad++ funzionano tramite Wine. E se ci sono browser standard e tutto il software a cui siamo abituati, non rinunciamo a nulla!
ARTICOLO IN AGGIORNAMENTO CONTINUO CON SUGGERIMENTI E TRUCCHI SUL TEMA MAC
NOTA: digita i comandi in neretto nel Terminale (CTRL + ALT + T per aprirlo)
MIRRORING iPhone ed iPad SU UBUNTU:
Quello che il marketing Apple presenta come geniale è assolutamente banale su Ubuntu 
--> Link al tutorial completo per collegare iPhone ed iPad
MIRRORING SMARTPHONE & TABLETS ANDROID SU UBUNTU:
Quello che il marketing Apple presenta come geniale è assolutamente banale su Ubuntu 
sudo apt-get install scrcpy
adb tcpip 5555
adb connect :5555
INSTALLARE ESTENSIONE GNOME SHELL NON PRESENTE NELL'ELENCO
digita:
gnome-extensions install -f 'percorso_e nome_estensione.zip"
(Trascina il file nel Terminale per conoscerlo) Riavvia la sessione e imposta le relative le opzioni dall'"Elenco estensioni" installate.MINIMIZZARE APP DAL DOCK CON UN CLICK
gsettings set org.gnome.shell.extensions.dash-to-dock click-action 'minimize'
COPIARE UN FILE COI PERMESSI
sudo cp '/home/NomeUtente/Scrivania/SCRIPTS/Photoshop.png' '/usr/share/icons/Photoshop.png'
INSERIRE UN PROGRAMMA CON UN'ICONA PERSONALIZZATA NEL DOCKPhotoshop, Notepad++ (Windows app che girano con Wine) Nautilus e Scanner personalizzate
1. CREARE UN DOCUMENTO DI TESTO
sudo nano /usr/share/applications/Photoshop.desktop
se lo richiede, dare permessi chmod +x a NomeApp.desktop e permettere l'avvio nelle proprietà.2. UN ESEMPIO DI LANCIATORE
Inserire in NomeProgramma.desktop sulla scrivania queste linee:#!/usr/bin/env xdg-open
[Desktop Entry]
Version=1.0
Type=Application
Terminal=false
Exec='/home/NomeUtente/Scrivania/SCRIPTS/BanksiaGUI.sh'
Name=BanksiaGUI
Comment=Launcher
Icon=/usr/share/icons/BanksiaGUI.png
Mettere il launcher nella cartella apposita
cp '/home/NomeUtente/Scrivania/NomeApp.desktop' '/home/NomeUtente/.local/share/applications'
...e copiare qui la sua icona personalizzata
sudo cp '/home/NomeUtente/Scrivania/BanksiaGUI.svg' '/usr/share/icons'
ASSOCIARE LE CARTELLE DESKTOP A NEMO CHE USA IL TEMA CHIARO:xdg-mime default nemo.desktop inode/directory
FAR IN MODO CHE LE PORTE USB RESTINO SEMPRE ATTIVE:
- Aprire il terminale.
- Digitare il comando
sudo nano /etc/default/grub
- Trovare la riga che inizia con
GRUB_CMDLINE_Linux_DEFAULTe aggiungereusbcore.autosuspend=-1alla fine della stringa tra le virgolette. Ad esempio, se la riga originale eraGRUB_CMDLINE_Linux_DEFAULT="quiet splash", dovrà invece diventareGRUB_CMDLINE_Linux_DEFAULT="quiet splash usbcore.autosuspend=-1". - Salvare il file e uscire dall'editor (in nano, puoi fare questo premendo
Ctrl+X, poiY, poiEnter). - Aggiornare GRUB con il comando
sudo update-grub.
- Riavviare il computer.
Ricorda sempre di fare attenzione quando modifichi le impostazioni del sistema. Se non sei sicuro di cosa stai facendo, è sempre una buona idea cercare ulteriori informazioni o chiedere aiuto a qualcuno con più esperienza.
PER EVITARE DI INSERIRE CONTINUAMENTE LA PASSWORD NEL TERMINALE
Modifica il file sudoers:
Apri il terminale e digita il seguente comando per modificare il file sudoers:
sudo visudo
Aggiungi la seguente riga alla fine del file:
tuo_nome_utente ALL=(ALL) NOPASSWD: ALL
Sostituisci
Verrà richiesta la password solo una volta, e poi non dovrai più inserirla per i comandi successivi. Tieni presente che questa opzione comporta un certo rischio di sicurezza, poiché qualsiasi utente con accesso al tuo account potrebbe eseguire comandi con privilegi di amministratore senza dover inserire la password. Pertanto, utilizza questa opzione con cautela e solo se sei sicuro del tuo ambiente di lavoro.
AD OGNI AVVIO UBUNTU DICE CHE NON E' STATA INSERITA LA PASSWORD?
Digita seahorse (è il portachiavi) nel Terminale . Nel menù in alto, clicca col tasto destro del mouse su Login e scegli "Cambia password". Digita quella vecchia e inseriscine una vuota. IMPORTANTE: Su Impostazioni -> Password e sicurezza -> Blocco Schermo devono essere divattivate le opzioni: "Blocco schermo automatico", "Notifiche schermo bloccato" e "Schermata di blocco in sospensione". Non richiederà più la password ad ogni riavvio.
CREARE ANIMATED GIF
Installare da Terminale:
sudo apt install imagemagick
Usare questo comando nel terminaleconvert -delay 300 -loop 0 *.png animatedGif.gif
La suite online Google Docs già integra le funzionalità di Gemini AI GRATIS (correzione ortografica fatta bene, traduzione e digitazione vocale. Ho impostato Documenti e Fogli in italiano come Apps web e le avvio con un click dal dock! Quello che il vero macOS 15 Sequoia farà solo nel 2025.


Ubuntu 24.04 col tema macOS Sequoia. A parte l'AI (solo in Inglese e per i mac Silicon M1+) poche le novità Apple!
NON SONO IL SOLO AD ESSERE DELUSO DA APPLE: ECCO COSA NE PENSANO SU PRODIGEEK... 
BASTA 8-256GB, VOGLIO UN TOWER 32 GB + 1 TB SSD AGGIORNABILE PER FARCI TUTTO!
...STESSE CONSIDERAZIONI PURE DA MAURIZIO DI SAGGIAMENTE:
Di Alex (del 19/10/2009 @ 12:13:03 in Linux e Open Source, letto 4791 volte)

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| Google ha rilasciato per qualche ora una versione "unstable" per Linux che ho scoperto che gira benissimo su Ubuntu 9.04 sia sulla nuova Karmic Koala 9.10 disponibile dal 29 ottobre! L'ho installata immediatamente e sono sorpreso dalle sue prestazioni già in una versione preliminare... |
. Purtroppo dal sito ufficiale è stato subito rimosso (un errore di pubblicazione non prevista?) ma si trova facilmente perchè si è subito diffuso nella rete!! Mozilla dovrà impegnarsi a fondo con le prossime release di Firefox (3.6 e 4.0) e, visto che il browser sarà il cuore del nuovo sistema operativo Google Chrome OS, anche Microsoft e Apple non possono riposare sugli allori ..Mentre preparo una recensione molto più dettagliata, godetevi qualche altra immagine! 
Il test Acid3 mi da 100/100! (Firefox 3.5.3 92/100...) Clicca per ingrandire!

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Di Alex (del 13/06/2009 @ 12:00:00 in Linux e Open Source, letto 9023 volte)

| Credo che ormai siano in pochi a non conoscere il Prof. Antonio Cantaro dell'Istituto Majorana di Gela e le sue formidabili guide video, pensate per favorire la diffusione del software libero e farvi risparmiare un mucchio di Euro. Ecco a voi la sua ultima realizzazione: Linux Ubuntu 9.04 Plus 3, personalizzazione GRATUITA del sistema operativo open source di Canonical. In italiano, preconfigurata e completa di tutti i migliori programmi! |
Finalmente disponibile la ISO completa di Ubuntu 9.04 Plus 3, pronta per essere masterizzata su DVD ed utilizzabile LIVE oppure installabile definitivamente sul vostro PC!!! Grazie al Prof. Cantaro dell'Istituto Majorana di Gela (..che deve aver letto il mio pensiero perchè cercavo proprio una buona strategia per diffonderlo) . E cosa c'è di meglio di una versione completa di tutte le "estensioni" possibili, dai driver video per Compiz 3D GIÀ ATTIVATI e tutti i migliori programmi, giochi ed accessori??
PS: E' assolutamente GRATUITO, occorre solo essersi registrati (ed è un bel vantaggio, perchè poi il Prof. Cantaro vi avviserà di tutte le novità e video-guide man mano che le avrà realizzate!) Per scaricarlo (sono 3 file da 1 giga) andare su: Ubuntu 9.04 Plus3 Remix ISO.
[ARTICOLO DEL 26/05/09]
Da qualche anno Antonio realizza un KIT che facilita tantissimo l'installazione di Ubuntu per tutti coloro che sono alle prime armi ma desiderano provarlo. (...E fanno benissimo! E' stata proprio la prima versione "Plus" a farmi decidere di abbandonare Windows, incantato dalle caratteristiche incredibili di Ubuntu, svelate da questa versione completamente in italiano e facilissima da utilizzare
)
. E' una configurazione personalizzata ed ottimizzata con gli effetti 3D già attivati ed una selezione dei programmi ed accessori più utili, da OpenOffice 3.1.0 a Virtualbox a Wine a Gimp, oltre a guide testuali e video molto dettagliate che spiegano come usarli. Se volete cimentarvi nella configurazione passo-passo da Ubuntu 9.04 standard alla Plus 3, IMPARANDO il procedimento, trovate tutte le indicazioni ed i link ai file da scaricare qui: Ubuntu 9.04 Plus3 Remix Ita 3D Edudi media potenza. Demo configurazione degli effetti grafici,
utilizzo coordinato di 4 desktop ed installazione di software da Synaptic
Ubuntu 9.04 Plus 3 gira bene in 3D sul netbook più piccolo al mondo (Celeron 900 mhz, 1 Giga RAM, 4 GB SSD, Display 7 pollici)
..Pensa cosa può fare sul tuo PC!!!
VOLETE ANCORA SPENDERE MIGLIAIA DI EURO PER UN PC NUOVO PER FAR GIRARE I PROSSIMI SISTEMI OPERATIVI PROPRIETARI??
UBUNTU E'GRATIS E OPEN SOURCE ..NON TORNERETE INDIETRO!
Di Alex (del 18/09/2025 @ 12:00:00 in Linux e Open Source, letto 505 volte)
Newelle si integra nel desktop GNOME per eseguire comandi e assistere l'utente
L'intelligenza artificiale sta smettendo di essere un'applicazione da avviare per diventare parte integrante del sistema operativo. Nel mondo Linux, e in particolare per l'ambiente desktop GNOME, un progetto open source sta guidando questa rivoluzione: Newelle. Rilasciato in versione stabile ad agosto 2025, non è un semplice chatbot, ma un vero e proprio agente AI capace di comprendere il linguaggio naturale per eseguire azioni concrete sul sistema.
Un assistente AI che agisce per te
Sviluppato da una community attiva su GitHub e rilasciato con licenza GNU GPLv3, Newelle si distingue per la sua profonda integrazione con GNOME. La sua natura di "agente AI" lo eleva al di sopra dei classici chatbot: non si limita a rispondere a domande, ma può interpretare comandi per compiere operazioni. Si può chiedere a Newelle di creare una cartella, rinominare file, eseguire comandi SSH o persino navigare sul web per trovare informazioni e usarle per completare un'attività. Questa capacità trasforma l'interazione con il computer, rendendola più fluida e intuitiva.
A questo si aggiungono funzionalità avanzate come la modalità "always-on" per un accesso rapido, la gestione delle cronologie e il supporto a estensioni e scorciatoie da tastiera, che rendono l'esperienza altamente personalizzabile.
Flessibilità totale: LLM locali, cloud e chat con i tuoi documenti
Newelle offre all'utente il pieno controllo sui modelli linguistici (LLM) da utilizzare. È possibile optare per LLM locali, scaricati sulla propria macchina per garantire la massima privacy e il funzionamento offline, oppure connettersi a modelli cloud più potenti (come quelli di OpenAI) tramite chiavi API. L'integrazione con il noto runner Ollama espande ulteriormente la compatibilità con un vasto catalogo di modelli open source.
Una delle funzioni più innovative è il supporto al RAG (Retrieval-Augmented Generation). Questa tecnologia permette a Newelle di analizzare il contenuto di documenti locali forniti dall'utente. In pratica, è possibile "chattare" con i propri PDF, chiedere riassunti, estrarre dati specifici o porre domande complesse il cui contenuto è presente nei file, ottenendo risposte contestualizzate e precise.
Installazione e sicurezza tramite Flatpak
La distribuzione di Newelle avviene tramite Flatpak, una scelta che garantisce facilità di installazione sulla maggior parte delle distribuzioni Linux e un solido livello di sicurezza grazie al sandboxing. L'installazione si riduce a un singolo comando da terminale:
flatpak install flathub io.github.qwersyk.Newelle
Per sbloccare le sue capacità di agente e permettergli di interagire con il sistema, è necessario concedere permessi specifici. Questo si può fare in modo granulare tramite l'utility Flatseal, disattivando la virtualizzazione dei comandi e abilitando l'accesso ai file. È un passaggio cruciale che sottolinea la filosofia del progetto: dare potere all'utente, ma anche la piena responsabilità e consapevolezza degli strumenti che utilizza. Si raccomanda cautela e l'esecuzione di test su sistemi non produttivi.
Newelle vs LM Studio: due approcci all'AI su Linux
Nel panorama degli strumenti AI per Linux, un altro nome noto è LM Studio. Sebbene entrambi permettano di usare LLM in locale, le loro finalità sono diverse. LM Studio è un'eccellente applicazione standalone, una sorta di "laboratorio" per scaricare, testare e conversare con vari modelli AI in un ambiente controllato, con un forte accento sulla privacy.
Newelle, invece, è concepito per essere un assistente contestuale e integrato nel desktop. La sua forza risiede nell'interazione con l'ambiente GNOME, nel controllo del sistema tramite linguaggio naturale e nella sua disponibilità costante. La scelta tra i due dipende quindi dalle esigenze: sperimentazione con i modelli (LM Studio) contro produttività e integrazione nel workflow quotidiano (Newelle).
In conclusione, Newelle non è solo un software, ma una visione per il futuro del desktop Linux, dove l'AI assiste l'utente in modo proattivo, trasparente e controllabile. La sua natura open source e l'approccio incentrato sulla privacy e sulla scelta dell'utente lo posizionano come un progetto fondamentale da seguire per chiunque voglia portare la propria produttività a un livello superiore.
Di Alex (del 22/09/2025 @ 12:00:00 in Hardware PC, letto 574 volte)

Il nuovo Framework Laptop 13 con processori Intel Core Ultra Series 2
Framework ha annunciato un importante aggiornamento per il suo Laptop 13, che ora integra le nuovissime Mainboard con processori Intel Core Ultra Series 2 (nome in codice "Lunar Lake"). Questa evoluzione non solo porta un significativo balzo prestazionale e nuove capacità basate sull'intelligenza artificiale, ma ribadisce con forza l'impegno del brand verso la sostenibilità, la riparabilità e l'aggiornabilità, consentendo un upgrade semplice e veloce per i possessori dei modelli precedenti. LEGGI TUTTO
Prestazioni ed efficienza con Lunar Lake
I nuovi processori Intel Core Ultra Series 2 rappresentano un passo avanti notevole. Progettati con un focus sull'efficienza energetica e sulle prestazioni in ambito AI, integrano una nuova architettura per la CPU, una GPU Xe2 di nuova generazione con supporto per il ray tracing e una NPU (Neural Processing Unit) potenziata, capace di offrire fino a 48 TOPS (trilioni di operazioni al secondo) per i carichi di lavoro legati all'intelligenza artificiale. Questo si traduce in un'esperienza utente più fluida, una maggiore autonomia della batteria e la capacità di eseguire localmente complesse funzionalità AI, come quelle integrate in Copilot+ di Microsoft.
L'ecosistema modulare di Framework
Il vero punto di forza di Framework risiede nella sua filosofia. Invece di costringere gli utenti a comprare un nuovo dispositivo ogni pochi anni, l'azienda permette di aggiornare i singoli componenti. I possessori di un qualsiasi Framework Laptop 13 delle generazioni precedenti (sia Intel che AMD) potranno acquistare la nuova Mainboard con Core Ultra 2 e installarla nel loro chassis esistente. Questo non solo è economicamente vantaggioso, ma riduce drasticamente i rifiuti elettronici, un problema sempre più pressante nel settore tecnologico. La vecchia mainboard può essere riutilizzata in un case apposito, trasformandola in un mini PC desktop.
Specifiche tecniche e disponibilità
I nuovi modelli di Framework Laptop 13 saranno disponibili in diverse configurazioni. Le specifiche principali includono:
- Processori: Intel Core Ultra 5 234V e Core Ultra 7 268V.
- Grafica: Intel Arc Xe2-LPG integrata.
- Memoria: Fino a 96GB di RAM DDR5-5600 (2 slot).
- Archiviazione: Slot M.2 2280 per SSD NVMe PCIe Gen4.
- Display: Schermo da 13.5 pollici con risoluzione 2256x1504, luminosità di 500 nits e finitura opaca.
- Connettività: Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4.
- Sistema Operativo: Compatibilità con Windows 11 e Linux (Ubuntu, Fedora).
I preordini per le nuove configurazioni e per le Mainboard singole sono già aperti sul sito ufficiale di Framework, con le prime spedizioni previste a partire da settembre 2025.
In conclusione, l'aggiornamento del Framework Laptop 13 con i processori Intel Core Ultra Series 2 non è solo un upgrade tecnologico, ma una conferma della validità di un modello di business sostenibile. Offrire prodotti potenti, duraturi e facilmente aggiornabili è la risposta concreta alla cultura dell'usa e getta, dimostrando che prestazioni di alto livello e responsabilità ambientale possono e devono andare di pari passo.
Di Alex (del 10/10/2025 @ 12:00:00 in Linux e Open Source, letto 532 volte)

Il logo di Windows e il pinguino di Linux (Tux) mostrati insieme su uno schermo di computer, a simboleggiare l'integrazione.
Per anni, gli sviluppatori che lavoravano su Windows ma necessitavano degli strumenti e dell'ambiente di Linux si sono trovati di fronte a un bivio: utilizzare macchine virtuali pesanti e lente o ricorrere a un dual boot complesso. Con l'introduzione del Sottosistema Windows per Linux (WSL), e in particolare con la sua seconda versione, WSL 2, Microsoft ha rivoluzionato questo paradigma. Ora è possibile eseguire un vero e proprio kernel Linux direttamente all'interno di Windows 10 e 11. LEGGI TUTTO
Cos'è WSL 2 e come funziona?
A differenza della sua prima versione, che si basava su un livello di traduzione delle chiamate di sistema, WSL 2 utilizza una tecnologia di virtualizzazione leggera per eseguire un kernel Linux completo all'interno di una macchina virtuale ottimizzata. Questo approccio offre due vantaggi enormi: primo, una compatibilità con il software Linux quasi del 100%, poiché le applicazioni interagiscono con un vero kernel. Secondo, un drastico aumento delle prestazioni, specialmente per quanto riguarda le operazioni di I/O sul file system, un punto debole della prima versione.
Installazione semplificata
Installare WSL 2 è diventato incredibilmente semplice. Sulle versioni recenti di Windows 10 e 11, è sufficiente aprire un terminale (PowerShell o Prompt dei comandi) con privilegi di amministratore e digitare un singolo comando: `wsl --install`. Questo comando si occuperà di abilitare tutte le funzionalità necessarie di Windows, scaricare l'ultimo kernel Linux e installare la distribuzione predefinita, che di solito è Ubuntu. Una volta completato, riavviando il computer si avrà a disposizione un ambiente Linux pienamente funzionante.
Scegliere e gestire le distribuzioni
Uno dei punti di forza di WSL è la possibilità di installare e utilizzare più distribuzioni Linux contemporaneamente. Direttamente dal Microsoft Store è possibile scaricare e installare le versioni più popolari come Ubuntu, Debian, Kali Linux, openSUSE e altre. Tramite il comando `wsl -l -v` nel terminale, è possibile visualizzare le distribuzioni installate e la versione di WSL che stanno utilizzando. È anche possibile impostare una distribuzione predefinita e passare facilmente da una all'altra.
Integrazione con l'ecosistema Windows
La vera magia di WSL 2 risiede nella sua profonda integrazione con Windows. È possibile accedere ai file del sistema Windows direttamente dal terminale Linux (si trovano montati in `/mnt/c`, `/mnt/d`, etc.) e, viceversa, accedere al file system di Linux da Esplora File di Windows, semplicemente digitando `\\wsl$` nella barra degli indirizzi. Inoltre, WSL 2 supporta l'esecuzione di applicazioni grafiche Linux (GUI apps) out-of-the-box, che appaiono come normali finestre di Windows. Questa integrazione si estende anche a strumenti di sviluppo come Visual Studio Code, che, tramite l'estensione "Remote - WSL", permette di scrivere codice su Windows ma di compilarlo, eseguirlo e debuggarlo direttamente nell'ambiente Linux.
WSL 2 ha trasformato Windows in una delle piattaforme di sviluppo più potenti e versatili disponibili oggi. Ha abbattuto le barriere tra i due sistemi operativi, offrendo agli sviluppatori il meglio di entrambi i mondi: la familiarità e l'ecosistema software di Windows uniti alla potenza e alla flessibilità della riga di comando e degli strumenti di Linux. Non è più una questione di scegliere tra Windows o Linux, ma di come usarli al meglio insieme.
Di Alex (del 17/10/2025 @ 12:00:00 in Linux e Open Source, letto 374 volte)

Il pinguino Tux, mascotte di Linux, mostrato davanti a un codice sorgente astratto che rappresenta il nuovo kernel 6.11.
Linus Torvalds ha annunciato il rilascio del kernel Linux 6.11, un aggiornamento che porta con sé una vasta gamma di miglioramenti hardware e ottimizzazioni software. Questa nuova versione introduce il supporto iniziale per le prossime CPU Intel Arrow Lake e AMD Zen 6, migliora la gestione energetica dei laptop e potenzia i driver grafici per le GPU più recenti, continuando l'incessante evoluzione del cuore del sistema operativo open source. ARTICOLO COMPLETO
Supporto per l'hardware del futuro
Come di consueto, gran parte del lavoro si è concentrato sull'abilitazione del nuovo hardware. Il kernel 6.11 include il supporto preliminare per i futuri processori Intel "Arrow Lake" e AMD "Zen 6", assicurando che le distribuzioni Linux siano pronte al momento del loro lancio. È stato inoltre migliorato il driver per le APU AMD, con una gestione più efficiente della potenza e delle temperature. Sul fronte grafico, i driver open source per le GPU AMD Radeon e le grafiche integrate Intel Arc sono stati aggiornati per supportare le nuove architetture e migliorare le prestazioni nei giochi tramite Vulkan.
Ottimizzazioni del scheduler e file system
Non mancano le novità "sotto il cofano". Lo scheduler del kernel, il componente che decide quali processi eseguire e quando, ha ricevuto ulteriori ottimizzazioni per migliorare la reattività sui sistemi con un numero elevato di core. Anche i principali file system, come Btrfs e EXT4, hanno ricevuto aggiornamenti che ne migliorano le prestazioni e l'affidabilità, in particolare nella gestione di file di grandi dimensioni e nelle operazioni di snapshot. Infine, è stato potenziato il supporto per lo standard Wi-Fi 7, garantendo una migliore compatibilità con i router di ultima generazione.
Il kernel Linux 6.11 è un solido passo avanti che, pur senza introdurre funzionalità rivoluzionarie, svolge il compito fondamentale di mantenere Linux al passo con l'evoluzione rapidissima del mercato hardware. Questi continui aggiornamenti sono la linfa vitale dell'ecosistema open source, garantendo che milioni di dispositivi, dai server cloud agli smartphone Android, possano funzionare in modo stabile, efficiente e sicuro.
Di Alex (del 19/10/2025 @ 12:00:00 in Linux e Open Source, letto 714 volte)
La nuova interfaccia di GIMP 3.0 che mostra il pannello dei livelli con effetti non distruttivi applicati a un'immagine.
Di Alex (del 09/11/2025 @ 12:00:00 in Software e Sicurezza, letto 358 volte)
Il logo di Docker con dei container impilati su una nave
Se frequenti il mondo dello sviluppo software, avrai sicuramente sentito nominare "Docker". È diventato uno strumento onnipresente, passando da tecnologia di nicchia a standard industriale in pochi anni. Ma cos'è esattamente, e perché tutti ne parlano? Questa guida spiega in modo semplice il concetto di "container" e perché Docker è così rivoluzionario. ARTICOLO COMPLETO
Il problema: "Ma sul mio computer funzionava!"
Ogni sviluppatore conosce questa frase. Un'applicazione funziona perfettamente sul portatile dello sviluppatore, ma quando viene spostata su un altro computer (per i test, o in produzione sul server), smette di funzionare. Perché? Perché l'ambiente è diverso: mancano librerie, le versioni del software non corrispondono, le configurazioni del sistema operativo sono diverse.
Per decenni, la soluzione a questo problema sono state le "Macchine Virtuali" (VM). Una VM emula un intero computer (hardware incluso) sopra il sistema operativo host. È una soluzione robusta, ma incredibilmente pesante: ogni VM richiede un intero sistema operativo ospite, occupando gigabyte di spazio e richiedendo minuti per avviarsi.
La soluzione: Cos'è un Container?
Docker introduce un approccio molto più leggero: la "containerizzazione".
Un container Docker è un pacchetto leggero, portatile e autonomo che include *tutto* ciò che serve per eseguire un'applicazione: il codice, le librerie, le dipendenze e le impostazioni. A differenza di una VM, un container non include un intero sistema operativo. Condivide il kernel del sistema operativo "host" (la macchina su cui gira) e isola solo l'applicazione.
Questo significa che un container si avvia in pochi secondi (non minuti) e occupa megabyte (non gigabyte). È l'equivalente software dei container marittimi: standardizzati, impilabili e portatili, non importa cosa c'è dentro.
Immagini vs. Container: La differenza chiave
Nel mondo Docker, si usano due termini che è fondamentale distinguere:
| Termine | Analogia | Descrizione |
|---|---|---|
| Immagine (Image) | Il "progetto" o la "ricetta" | È un file statico, uno snapshot di sola lettura. Contiene le istruzioni per creare l'ambiente (es. "Installa Linux, poi installa Python 3.9, poi copia il mio codice"). |
| Container | L'"istanza" o la "torta" | È un'Immagine in esecuzione. È ciò che vive e respira. Puoi avviare molti container identici dalla stessa immagine. |
Perché usarlo?
I vantaggi di Docker hanno cambiato il modo di lavorare:
- Portabilità: Il container che gira sul tuo laptop Windows girerà esattamente allo stesso modo sul server Linux in cloud. Addio al "Ma da me funzionava!".
- Efficienza: Avvio istantaneo e utilizzo minimo delle risorse. Su un server dove giravano 2-3 VM, puoi far girare decine di container.
- Isolamento: Ogni container è isolato dagli altri. Puoi avere due applicazioni con versioni di librerie in conflitto che girano fianco a fianco senza problemi.
- Scalabilità: Hai bisogno di più potenza? Basta avviare altri 10 container identici in pochi secondi.
Docker non è solo uno strumento, ma una filosofia. Ha reso possibile l'architettura a "microservizi" (dove le grandi applicazioni sono spezzettate in tanti piccoli servizi indipendenti) e ha semplificato enormemente il ciclo di vita dello sviluppo, dal test alla messa in produzione.
Di Alex (del 08/12/2025 @ 12:00:00 in Tecnologia, letto 266 volte)
Ritratto di Linus Torvalds e Tux, la mascotte di Linux
Nel 1991, uno studente finlandese di 21 anni di nome Linus Torvalds (nato nel 1969) postò un messaggio su un newsgroup: "Sto creando un sistema operativo (gratuito) (solo un hobby, non sarà grande e professionale come gnu) ...". Quel progetto "per divertimento" era il **kernel Linux**, il cuore del sistema operativo che oggi fa girare quasi tutto: i server di Google e Amazon, la Stazione Spaziale Internazionale e miliardi di smartphone Android. ARTICOLO COMPLETO
L'Invenzione: un Kernel "Monolitico" Open Source
Torvalds non ha creato un sistema operativo completo (mancavano gli "strumenti", che prese dal progetto GNU di Richard Stallman). Linus scrisse il **kernel**: la parte centrale, il "nocciolo", che gestisce l'hardware (CPU, RAM, dischi).
La sua decisione più importante (ispirata dal sistema Minix) fu di svilupparlo come un hobby e di rilasciarlo sotto una licenza **open source** (la GPL). Questo significava che chiunque poteva vedere il codice, modificarlo, migliorarlo e distribuirlo. Migliaia di programmatori da tutto il mondo iniziarono a collaborare.
Linux vs. Windows/Mac
A differenza di Windows (Microsoft) o macOS (Apple), Linux non è un prodotto di un'azienda. È un progetto collaborativo. Torvalds (tuttora) agisce come il "dittatore benevolo", approvando (o rifiutando) le modifiche al kernel. Questo modello open source lo ha reso incredibilmente stabile, sicuro e flessibile.
L'Impatto: il Dominio Totale
Anche se sul "desktop" Linux rimane una nicchia (come hai recensito con Ubuntu), la sua architettura domina il mondo:
- Server: Oltre il 90% del cloud (inclusi i server di Amazon AWS) gira su Linux.
- Smartphone: Android ("") usa il kernel Linux come fondamenta.
- Supercomputer: Il 100% dei 500 supercomputer più veloci al mondo usa Linux.
- IoT/Smart Home: La maggior parte dei dispositivi smart (router, TV, termostati) usa una versione "embedded" di Linux.
Non male per un progetto iniziato "solo per divertimento".
Rilasciato Linux mint 22.1 "vanessa": tutte le novità della distribuzione basata su ubuntu 24.04 lts
Di Alex (del 19/12/2025 @ 12:00:00 in Linux e Open Source, letto 463 volte)
Screenshot del desktop di Linux Mint 22.1 con l'ambiente grafico Cinnamon 6.2, che mostra il nuovo menu di avvio e le icone aggiornate
Il team di Linux Mint ha annunciato la disponibilità immediata di Linux Mint 22.1, nome in codice "Vanessa". Questa nuova versione è una "point release" basata sulla solida base di Ubuntu 24.04 LTS (Noble Numbat) e porta con sé una serie di aggiornamenti software, miglioramenti all'interfaccia utente e nuove funzionalità per rendere l'esperienza desktop ancora più user-friendly e stabile. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Cinnamon 6.2 e le "XApps"
Il fiore all'occhiello è l'ambiente desktop Cinnamon aggiornato alla versione 6.2. Tra le novità troviamo un menu di avvio riprogettato con una migliore organizzazione delle categorie, nuove opzioni per le "Azioni" (le estensioni del file manager Nemo) e un supporto sperimentale ma più maturo per il protocollo Wayland. Le applicazioni native "XApps" hanno ricevuto diversi aggiornamenti: il visualizzatore di immagini Pix ora supporta nuovi formati RAW, e lo strumento per i backup Timeshift è stato velocizzato.
Kernel e Supporto Hardware
Linux Mint 22.1 utilizza il kernel Linux 6.8, che garantisce un supporto migliore per l'hardware più recente, inclus i processori Intel Core Ultra e le GPU AMD RDNA 3. Il gestore dei driver è stato migliorato per rilevare e installare più facilmente i driver proprietari NVIDIA e i firmware necessari per alcune schede Wi-Fi. Il supporto per questa release sarà garantito fino al 2029, rendendola una scelta eccellente per chi cerca stabilità a lungo termine.
Linux Mint 22.1 "Vanessa" si conferma una delle distribuzioni Linux più solide e facili da usare. L'approccio conservativo ma attento ai dettagli del team di sviluppo offre un sistema operativo moderno e completo, ideale sia per chi si avvicina a Linux per la prima volta sia per gli utenti esperti che cercano un ambiente di lavoro affidabile.
Di Alex (del 07/06/2012 @ 11:52:18 in Nuove Tecnologie, letto 2851 volte)
Tra i nuovi dispositivi, massiccia la presenza delle porte USB 3.0 e Thunderbolt. In generale si nota uno sforzo notevole di innovazione con prodotti ibridi e componibili ed un design molto più ricercato per i PC, che dall'ingombrante e anti-estetico desktop sono diventati device mobili di cui fare sfoggio in salotto!
Vediamo ora una bella video-carrellata di novità dai principali produttori. Aggiornerò spesso questo post non appena scoprirò altre chicche
Android Book, clone MacBook Air con Android 4 | Windows 8 a 200 Euro!
CPU ARM A10 dual core da 1.2 GHz, 1Gb di Ram DDR3 e una memoria interna SSD da 8 GB con un display fa 13,3 pollici che offre una risoluzione di ben 1366×768 pixel, due porte usb 2.0, una porta mini-HDMI, WiFi e 3G.
Gigabyte X11 Ultrabook in fibra di carbonio, LCD 11.6' e Win 8. Pesa 1 Kg!
Acer Iconia Tab A210 Tablet
Acer Aspire S7 - 13.3-inch Touchscreen Ultrabook con Windows 8
Acer Iconia W700 Tablet con Windows 8
Acer Iconia W510 Tablet con Dock tastiera e Windows 8
Asus Transformer Book con Windows 8
ASUS ZENBOOK Prime HD Ultrabook con Windows 7
ASUS S Series Ultrabooks con Windows 7
ASUS Tablet 600 con Windows 8
ASUS Tablet 810 con Windows 8
Intel Ultrabook Voice Control Demo tramite Nuance. Siri in arrivo??

AMD LifeBox Windows 8 Nettop
Windows 8 RT su una tablet da 69 dollari VIA 8850 ARM Cortex-A9 7" !!
Samsung Series 5 Ultra Convertible con Windows 8
Samsung Series 7 Hybrid PC con Windows 8
MSI Slider S20 Ultrabook con Windows 8
Di Alex (del 28/01/2016 @ 11:49:02 in Linux e Open Source, letto 3968 volte)
10 anni fa ho abbandonato Windows sVista per Ubuntu Linux, 5 anni dopo sono passato ad Apple OSX. Dopo una decade ho deciso di fare il punto sulll'evoluzione dei tre sistemi operativi dalla mia prospettiva.

Letteralmente salvato dal cassonetto! Perchè buttare un PC ancora utile?
Con Windows XP mi sono sempre trovato benissimo. Leggero, stabile e sicuro (dopo il primo Service Pack con cui Microsoft prendeva finalmente atto che i virus esistono e sono un problema
) . Windows Vista ha tradito un po' tutti. Pesante, lentissimo, incompatibile sia a livello software che hardware col pregresso. In quel periodo ho quindi deciso di cambiare sistema operativo e mi sono innamorato di Linux. Dopo un corso di 600 ore sulla sicurezza informatica basata sul simpatico pinguino, per ben 5 anni ho adottato come sistema principale Ubuntu. Nel frattempo Steve Ballmer, che si era appena riconciliato con i fan Microsoft con l'ottimo Windows 7, ha avuto la brillante idea di cambiare tutto facendo ripiombare gli utenti nel'incubo Windows 8/8.1 togliendogli il tasto Start e rifilandogli (ahimè) la modern interface: perfetta per tablet e smartphone, ma inutile e spiazzante per gli utenti alle prime armi con tutte quelle tile colorate mal integrate nel desktop, per cui invece mouse e tastiera sono l'ideale da sempre. Ma perchè nel 2010 ho abbandonato Linux per OSX come ambiente di produzione? 1) Passavo più tempo a cercare come risolvere incompatibilità e bug delle periferiche (scheda video e wifi in primis) che ad usare il computer!! Benchè la cosa mi divertisse moltissimo, non era un sistema stabile da usare come PC di riferimento. 2) Ho scoperto che Mac OSX non è poi così chiuso (a differenza di iOS che deve essere jailbreakato) . Per uno smanettone è possibile modificare ogni suo aspetto, dal dock all' interfaccia grafica ed agire da linea di comando esattamente come faccio da sempre su Linux o Windows e posso usare tranquillamente programmi svincolati dall' App Store ufficiale. Il sistema semi-chiuso (per così dire..) di Apple è comunque garanzia di stabilità e disponibilità sicura di tutti i driver necessari, visto che l'hardware compatibile con OSX è molto circoscritto (anche se potrebbe sembrare il contrario, è un grosso vantaggio!) . NB: In realtà non ho mai abbandonato Linux, continuando a seguirne gli sviluppi e installando le nuove release come virtual machine.
Scattante, grafica essenziale ed elegante e tutte le applicazioni più utili!
Dopo questo lungo preambolo arriviamo all'ultima incarnazione del Pinguino.. 10 anni dopo! Ho un vecchissimo portatile Dell del 2006 (nato con XP) . Visti i chiari di Luna che stiamo attraversando, la mia filosofia è: Tecnofilo a 360° ma senza sprechi e senza mai essere succube delle mode! Per sfida prima ho messo Windows 10 iscrivendomi all' Insider Program di Microsoft. Ma pur essendo ben ottimizzato, l'ultimo sistema operativo di Redmond con risorse così scarse come un microprocessore single-core Pentium M 1.73 Ghz e 2 GB di RAM non può fare miracoli.. E invece Lubuntu 15.10 li fa!
Con molta sorpresa, ammirazione e rinnovata fiducia, si è installato perfettamente, aggiornamenti online inclusi e ha creato da solo il multiboot per Windows 10, annidandosi in una partizione di soli 16 GB. Ha riconosciuto al volo Wi-fi, scheda video a 1280x800 pixel e scheda audio, mentre Windows 10 aveva avuto problemi con tutte e tre e ho dovuto cercare a lungo i driver compatibili..
L'interfaccia LXDE chiede meno risorse di Windows e gira veloce consentendo d'usare in multitasking varie applicazioni. L'installazione include le principali app (Firefox, Abiword, Gnumeric, MPaint, Xfburn, Transmission, Pidgin) ma ce ne sono molte altre nel Lubuntu Store. Da oggi il mio sistema operativo di riferimento mobile è Linux! (Android e Chromebook gnafanno
necessitando spesso di una connessione internet per le app più importanti)
Loading comparato su Dell Inspirion 6000 del 2006
(video test 4x speed) Lubuntu 60 secondi, Windows 10 Pro 180 secondi!

Letteralmente salvato dal cassonetto! Perchè buttare un PC ancora utile?
Con Windows XP mi sono sempre trovato benissimo. Leggero, stabile e sicuro (dopo il primo Service Pack con cui Microsoft prendeva finalmente atto che i virus esistono e sono un problema
) . Windows Vista ha tradito un po' tutti. Pesante, lentissimo, incompatibile sia a livello software che hardware col pregresso. In quel periodo ho quindi deciso di cambiare sistema operativo e mi sono innamorato di Linux. Dopo un corso di 600 ore sulla sicurezza informatica basata sul simpatico pinguino, per ben 5 anni ho adottato come sistema principale Ubuntu. Nel frattempo Steve Ballmer, che si era appena riconciliato con i fan Microsoft con l'ottimo Windows 7, ha avuto la brillante idea di cambiare tutto facendo ripiombare gli utenti nel'incubo Windows 8/8.1 togliendogli il tasto Start e rifilandogli (ahimè) la modern interface: perfetta per tablet e smartphone, ma inutile e spiazzante per gli utenti alle prime armi con tutte quelle tile colorate mal integrate nel desktop, per cui invece mouse e tastiera sono l'ideale da sempre. Ma perchè nel 2010 ho abbandonato Linux per OSX come ambiente di produzione? 1) Passavo più tempo a cercare come risolvere incompatibilità e bug delle periferiche (scheda video e wifi in primis) che ad usare il computer!! Benchè la cosa mi divertisse moltissimo, non era un sistema stabile da usare come PC di riferimento. 2) Ho scoperto che Mac OSX non è poi così chiuso (a differenza di iOS che deve essere jailbreakato) . Per uno smanettone è possibile modificare ogni suo aspetto, dal dock all' interfaccia grafica ed agire da linea di comando esattamente come faccio da sempre su Linux o Windows e posso usare tranquillamente programmi svincolati dall' App Store ufficiale. Il sistema semi-chiuso (per così dire..) di Apple è comunque garanzia di stabilità e disponibilità sicura di tutti i driver necessari, visto che l'hardware compatibile con OSX è molto circoscritto (anche se potrebbe sembrare il contrario, è un grosso vantaggio!) . NB: In realtà non ho mai abbandonato Linux, continuando a seguirne gli sviluppi e installando le nuove release come virtual machine.
Scattante, grafica essenziale ed elegante e tutte le applicazioni più utili!
Dopo questo lungo preambolo arriviamo all'ultima incarnazione del Pinguino.. 10 anni dopo! Ho un vecchissimo portatile Dell del 2006 (nato con XP) . Visti i chiari di Luna che stiamo attraversando, la mia filosofia è: Tecnofilo a 360° ma senza sprechi e senza mai essere succube delle mode! Per sfida prima ho messo Windows 10 iscrivendomi all' Insider Program di Microsoft. Ma pur essendo ben ottimizzato, l'ultimo sistema operativo di Redmond con risorse così scarse come un microprocessore single-core Pentium M 1.73 Ghz e 2 GB di RAM non può fare miracoli.. E invece Lubuntu 15.10 li fa!
Con molta sorpresa, ammirazione e rinnovata fiducia, si è installato perfettamente, aggiornamenti online inclusi e ha creato da solo il multiboot per Windows 10, annidandosi in una partizione di soli 16 GB. Ha riconosciuto al volo Wi-fi, scheda video a 1280x800 pixel e scheda audio, mentre Windows 10 aveva avuto problemi con tutte e tre e ho dovuto cercare a lungo i driver compatibili..
L'interfaccia LXDE chiede meno risorse di Windows e gira veloce consentendo d'usare in multitasking varie applicazioni. L'installazione include le principali app (Firefox, Abiword, Gnumeric, MPaint, Xfburn, Transmission, Pidgin) ma ce ne sono molte altre nel Lubuntu Store. Da oggi il mio sistema operativo di riferimento mobile è Linux! (Android e Chromebook gnafanno
necessitando spesso di una connessione internet per le app più importanti)
Loading comparato su Dell Inspirion 6000 del 2006
(video test 4x speed) Lubuntu 60 secondi, Windows 10 Pro 180 secondi!
Di Alex (del 29/06/2009 @ 11:48:48 in Internet e Social, letto 4159 volte)

| Google, con gli ingenti mezzi di cui dispone, potrebbe facilmente realizzare una sua distribuzione Linux e invece punta tutto sul browser Chrome in attesa che i tempi siano maturi per lo switch epocale che renderà obsoleti i sistemi operativi classici. |
1) Tante nubi diverse, ciascuna fornita da un diverso provider, non interconnesse tra loro e molto spesso a pagamento.
2) Più nuvole che possono condividere i dati ma non le applicazioni, essendo queste gestite da diversi provider proprietari ciascuno indipendente dagli altri.
3) Infine lo scenario più interessante: un’unica enorme nuvola che metta tutto a disposizione di tutti, con livello di connessione tra utenti e gestori massimo.
Da queste premesse nasce una mia personale considerazione. Chi meglio del gigante di Montain View Google dispone dei mezzi per avviare una simile rivoluzione? Molte organizzazioni hanno già abbracciato la filosofia della ’nuvola aperta'. Tra queste il Forum Open Grid, l’Open Science Grid, (consorzio universitario guidato da Google e Ibm) ed altre 200 tra cui Canonical con il suo progetto UbuntuOne.
Di Alex (del 03/11/2008 @ 11:42:14 in Linux e Open Source, letto 9530 volte)
| Nella distribuzione appena rilasciata c'è OpenOffice 2.41. Io ho appena seguito le facili istruzioni riportate qui e scaricando un file da 68 Mega (invece dei 148 Mega di quella completa) , ora ho l'ultimissima versione 3.0 . |
PS: Ricordatevi di aggiungere le estensioni relative al dizionario italiano, per abilitare la correzione automatica!
Di Alex (del 25/10/2009 @ 11:36:41 in Linux e Open Source, letto 3305 volte)

Risoluzione 1440x900, per me ottimale - Clicca per ingrandire!
| I miei articoli su Pinguino & Co hanno preso ultimamente il sopravvento sugli altri. Ero fermo ad una risoluzione 1024x768 e le immagini a corredo dei tutorial mi stavano sempre più strette ...Ne approfitto per alcune considerazioni sul monitor LG 227WDP-PZ Full HD con Ubuntu 9.04 Jaunty. |
). Unici accorgimenti: resettare dall'utility cui si accede premendo esc in fase di boot del sistema, riattivare i drivers proprietari sul menù Sistema->Amministrazione->Drivers hardware e quindi gli effetti visivi (normali/aggiuntivi) su "Sistema->Preferenze->Aspetto", per poi salvare le impostazioni anche nel pannello "Schermo" del menù "Sistema". Altrimenti, se lo si fa solo dal pannello Nvidia, Ubuntu non lo memorizza e bisogna reimpostarlo ogni volta. Full HD su un 22 pollici è veramente perdersi in un "mare magnum"
Si vede benissimo, ma per lavorare come programmatore non è il massimo avere caratteri così piccoli. Nella schermata sopra ho impostato 1440x900 60 HZ ed è secondo me un compromesso perfetto! Ma ecco il test funzionale con risoluzioni superiori:

Tantissime risoluzioni possibili: fino a 1920x1200 con una scheda preistorica Nvidia Geforce 4 MX 400! Clicca per ingrandire!

1920x1080 Full HD IMPOSTATO! - Clicca per ingrandire!
Non ho ridimensionato il wallpaper per farvi vedere quando spazio ancora si guadagnerebbe, (bordi beige) volendo! Non v'arrendete subito per un driver! Non sto scherzando, secondo me ora Ubuntu è più semplice ed auto-configurante hardware di XP. Quante volte installando quest'altimo vi ritrovate con conflitti in Gestione Periferiche (punto esclamativo giallo) e se non avete il CD con 10 drivers aggiornati SP1, SP2, SP3 non funziona una cippa?
. Ubuntu ora riconosce al volo, HD SATA, chiavette wireless, stampanti, periferiche USB, iPhone JB
, schede video. E con una Googlata quasi sempre si risolve. Provate inoltre a fare un downgrade da Vista a XP su un PC molto recente e poi riferitemi (...le parolacce)
Di Alex (del 11/11/2007 @ 11:32:19 in Linux e Open Source, letto 3805 volte)

Ho seguito in questi giorni su vari blog, anche se non sono intervenuto direttamente, la vicenda dell' intromissione di Microsoft nell'accordo per la fornitura di un sistema operativo per le scuole nigeriane. (Per i pochi che non ne fossero al corrente, sul blog di Tecnica Arcana trovate il post relativo ed i tantissimi commenti, per lo più indignati, dei lettori) . In poche parole BigG era riuscita a convincere il governo Nigeriano ad adottare Windows al posto di Mandriva, come già concordato, su ben 11.000 computer. Il Ceo della piccola distribuzione di Linux François Bancilhon aveva protestato con forza. Alla lettera aperta di quest'ultimo a Steve Ballmer erano seguite le reazioni di tantissime persone, a difesa del software aperto e gratuito. Ballmer non si è affatto scomposto ed ha dichiarato: "gli individui, i governi e le altre organizzazioni dovrebbero essere liberi di utilizzare il software che meglio risponde alle loro esigenze". Per Microsoft è solo un piccolo contratto che non cambia per nulla il proprio fatturato, ma per la distribuzione francese di software open source Mandriva, che sta oltretutto attraversando un momento delicato, sarebbe stato davvero importante un simile riconoscimento del suo operato e l'assistenza che avrebbe prestato per la manutenzione dei computer e gli altri servizi correlati avrebbe portato un po' di ossigeno alle sue finanze. Ora, finalmente, una svolta importante: la Universal Service Provision Fund (USPF), l'organizzazione nigeriana che ha donato 11.000 delle macchine destinate alle scuole, ha comunicato di preferire la soluzione open, anche se non esclude in futuro la possibilità di passare a Windows.
[Fonte: Punto Informatico - Nigeria, la rivincita di Mandriva]
Di Alex (del 13/10/2008 @ 11:24:35 in Software e Sicurezza, letto 4717 volte)

| Un annuncio che tutti i sostenitori dell'open source aspettavano da mesi!! |
Di Alex (del 19/01/2007 @ 11:22:46 in Internet e Social, letto 3268 volte)
Domani al Linux Club di Via Libetta 15 alle ore 10.00 si terrà il BarCamp che durerà tutta la giornata. Gli argomenti trattati saranno Internet ed il Web 2.0. E' una non-conferenza , un raduno di tante persone unite dagli stessi interessi che , per 15 minuti potranno esporre a tutti i partecipanti le proprie idee. Tutte le informazioni al sito: Barcamp di Roma 2007
PARTECIPATE!!
PARTECIPATE!!
Di Alex (del 01/06/2010 @ 11:21:43 in Nuove Tecnologie, letto 3703 volte)

| Come ogni anno, questa importante esposizione asiatica ci offrirà una panoramica di tutte le nuove tecnologie che saranno disponibili al pubblico nei prossimi mesi. |
Breaking News: Linaro: Accordo fra ARM, IBM, Freescale, Samsung, Texas Instruments e Linux Foundation per facilitare la produzione di device Linux attraverso tool di sviluppo e middleware aggiornati semestralmente. Per sfruttare al meglio Linux e gli ultimi System on Chip (SoC) . Dallo smartphone al televisore al frigorifero ad ogni elettrodomestico, tutto collegato in rete! Che il 2010 sia davvero l'anno di Linux? Un articolo di Engadget approfondisce la news.

Windows 7 Embedded dovrebbe prendere il posto di Window 7 Starter sulle Tablet! [Articolo Engadget]
Sarà vero oppure è un concept pure questo?
l'Apple iPad ha scatenato una gran corsa: tutti a tavoletta!

ASUS EeePad con Windows 7 e Core 2 Duo ULV
MSI WindPad 100 10-inch Windows 7 Atom tablet
MSI WindPad 110 con Android 2.1
Shogo ARM Cortex A8 Tablet con Linux
Un netbook per farsi notare deve vestire Chrome OS, di questi tempi!
prototipo del Netbook Quanta
..E ormai anche i super smartphone sono la norma!
Acer Stream phone con Android
Smartphone Android 2.1 con Intel Atom Moorestown
Di Alex (del 14/01/2016 @ 11:21:28 in Audio e Video, letto 3632 volte)
Stufi dei soliti canali TV pieni di pacchi, gabibbi, strisce e scemenze varie che purtroppo pagheremo proprio tutti dalla prossima bolletta della luce? Potete vedere facilmente qualsiasi TV mondiale con questo straordinario software disponibile su ogni piattaforma hardware. Vi spiego come fare
sky cinema premium film streaming ipTV kodi discovery history disney

Nello slideshow la procedura per la rapida installazione del plug-in IPTV
Scaricate gratuitamente dal sito ufficiale la versione per il vostro sistema operativo. Cliccate su System, quindi su International impostate la lingua italiana. Tornate al menù precedente e da lì scegliete I miei addons e in successione dagli elenchi ad albero Client PVR e poi PVR IPTV Simply Client. Apritelo per abilitarlo e configurarlo. Tornate su Configurazione -> TV e abilitatela, se non lo fosse. In rete trovate infinite playlist.m3u con tutti i canali che desiderate (prendetene una aggiornata perchè gli indirizzi IPTV cambiano spesso). Potete anche agganciare una lista online autoaggiornante. Se avete già convertito i vostri DVD originali in flv, mp4 o avi , importatevi anche la vostra libreria di film per usarlo come media player. Io ad esempio uso Kodi per vedere i canali in chiaro francesi ed inglesi e li trasmetto perfettamente dalla app per Android installata sulla mia nuova tablet, via Chromecast alla TV LCD 40 pollici del salotto di ben 10 anni fa (!) , ma se cercate con Google le keyword IPTV, KODI ed M3U fra i numerosissimi forum a lui dedicati, scoprirete che c'è proprio tutto. Buona visione!

Kodi Android invia senza cavi alla TV Sony i canali tramite Chromecast!
sky cinema premium film streaming ipTV kodi discovery history disney

Nello slideshow la procedura per la rapida installazione del plug-in IPTV
Scaricate gratuitamente dal sito ufficiale la versione per il vostro sistema operativo. Cliccate su System, quindi su International impostate la lingua italiana. Tornate al menù precedente e da lì scegliete I miei addons e in successione dagli elenchi ad albero Client PVR e poi PVR IPTV Simply Client. Apritelo per abilitarlo e configurarlo. Tornate su Configurazione -> TV e abilitatela, se non lo fosse. In rete trovate infinite playlist.m3u con tutti i canali che desiderate (prendetene una aggiornata perchè gli indirizzi IPTV cambiano spesso). Potete anche agganciare una lista online autoaggiornante. Se avete già convertito i vostri DVD originali in flv, mp4 o avi , importatevi anche la vostra libreria di film per usarlo come media player. Io ad esempio uso Kodi per vedere i canali in chiaro francesi ed inglesi e li trasmetto perfettamente dalla app per Android installata sulla mia nuova tablet, via Chromecast alla TV LCD 40 pollici del salotto di ben 10 anni fa (!) , ma se cercate con Google le keyword IPTV, KODI ed M3U fra i numerosissimi forum a lui dedicati, scoprirete che c'è proprio tutto. Buona visione!
Kodi Android invia senza cavi alla TV Sony i canali tramite Chromecast!
Di Alex (del 28/03/2015 @ 11:18:13 in Mondo Google, letto 4910 volte)
Grazie ad alcune modifiche, oltre a tutte le Google Apps, sulla vecchia ma consolidata versione di Genymotion Android 4.3 sono finalmente riuscito ad attivare la ricerca vocale tramite microfono interno iMac ed il migliore lettore vocale IVONA Giorgio per farmi leggere i feed RSS e le news!!
Genymotion 2.4.0 Android 4.3 con Google apps, supporto ARM e mic attivo

Clicca per ingrandire
E' compatibile col Mac, Linux e Windows. Per realizzare questa meraviglia geek a costo zero sono sufficienti Genymotion 2.4.0, le Google Apps per Jelly Bean 4.3 ed il Traduttore ARM per aumentarne la compatibilità ad app fondamentali (almeno per me
) come Ivona Giorgio per la lettura vocale di eBook e feed RSS.
SEMPLICE GUIDA ALL'INSTALLAZIONE
1- Installare Genymotion, scegliere Jelly Bean 4.3 come macchina virtuale.
2- Trascinare gli zip Google apps e Traduttore ARM (non decomprimerli) nella finestra della macchina virtuale. Apparirà questo messaggio:

Clicca per ingrandire!
Premere OK ed attendere il completamento dell'installazione.
3- Chiudere la finestra (ignorando tutti gli errori, che sono previsti).
4- Riavviare e inserire il proprio account Google Play.
5- Aggiornare le Google app tranne Ricerca Google (ignorare gli errori).
6- Configurare l'interfaccia e installare le proprie app preferite.
Fatto! Avete creato una tablet virtuale del valore commerciale di 500 Euro!
NB: Non aggiornate Ricerca Google, altrimenti il microfono non funzionerà più! Potete disattivare l'update automatico per quest'app nelle sue impostazioni sul Play Store. In ogni caso, se dovessere essersi già aggiornata, potete semplicemente disanstallarla e tornerete alla versione precedente. Le schede non appariranno nella sezione Google Now senza l'aggiornamento, ma saranno tutte presenti effettuando le ricerche direttamente tramite Chrome!
E' già disponibile anche la macchina virtuale Lollipop 5.1, ma purtroppo non è più compatibile con il traduttore ARM e la ricerca vocale Google non funziona. Dato che Jelly Bean è recente e compatibile con quasi tutte le app e con il Material Design di Android 5.x , fino a quando non correggono i bug, secondo me conviene usare questa virtual machine, magari sostituendo il launcher con Epic Lollipop, che ne emula l'aspetto addirittura aumentandone le funzionalità! ..Eviterete inoltre un sacco di bug relativi alla gestione della memoria
Necessitate di un aiuto per l'installazione?
Siete riusciti a far funzionare Google Now vocal input anche su Genymotion Lollipop 5.1?
Commentate su Twitter , Facebook e Google+

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) come Ivona Giorgio per la lettura vocale di eBook e feed RSS.SEMPLICE GUIDA ALL'INSTALLAZIONE
1- Installare Genymotion, scegliere Jelly Bean 4.3 come macchina virtuale.
2- Trascinare gli zip Google apps e Traduttore ARM (non decomprimerli) nella finestra della macchina virtuale. Apparirà questo messaggio:

Clicca per ingrandire!
Premere OK ed attendere il completamento dell'installazione.
3- Chiudere la finestra (ignorando tutti gli errori, che sono previsti).
4- Riavviare e inserire il proprio account Google Play.
5- Aggiornare le Google app tranne Ricerca Google (ignorare gli errori).
6- Configurare l'interfaccia e installare le proprie app preferite.
Fatto! Avete creato una tablet virtuale del valore commerciale di 500 Euro!
NB: Non aggiornate Ricerca Google, altrimenti il microfono non funzionerà più! Potete disattivare l'update automatico per quest'app nelle sue impostazioni sul Play Store. In ogni caso, se dovessere essersi già aggiornata, potete semplicemente disanstallarla e tornerete alla versione precedente. Le schede non appariranno nella sezione Google Now senza l'aggiornamento, ma saranno tutte presenti effettuando le ricerche direttamente tramite Chrome!
E' già disponibile anche la macchina virtuale Lollipop 5.1, ma purtroppo non è più compatibile con il traduttore ARM e la ricerca vocale Google non funziona. Dato che Jelly Bean è recente e compatibile con quasi tutte le app e con il Material Design di Android 5.x , fino a quando non correggono i bug, secondo me conviene usare questa virtual machine, magari sostituendo il launcher con Epic Lollipop, che ne emula l'aspetto addirittura aumentandone le funzionalità! ..Eviterete inoltre un sacco di bug relativi alla gestione della memoria

Necessitate di un aiuto per l'installazione?
Siete riusciti a far funzionare Google Now vocal input anche su Genymotion Lollipop 5.1?
Commentate su Twitter , Facebook e Google+
Di Alex (del 21/05/2009 @ 11:17:18 in Linux e Open Source, letto 4550 volte)

| Il mercato dei netbook è forse la principale fonte di ossigeno per molti produttori che, durante questa lunga crisi economica, vedono diminuire costantemente le vendite di PC desktop e notebook top di gamma. |
Di Alex (del 23/02/2010 @ 11:11:54 in Linux e Open Source, letto 6064 volte)

Come qualcuno saprà io sono da anni un sostenitore di Ubuntu Plus, versione localizzata in italiano, potenziata ed ottimizzata dall'Istituto Majorana di Gela (..e continuo ad esserlo ) . Ho voluto
testare però anche quest'alternativa. Vediamo come è andata. |
* Inclusi 169 aggiornamenti per Ubuntu 9.10.
* Lettore multimediale VLC, con supporto per la lettura dei formati DVD, MP3, QuickTime, RealVideo, Windows Media Video, Flash Video, DivX, XviD, e diversi altri
* Player Adobe Flash, Java Runtime e Novell Moonlight in Mozilla Firefox 3.5.6 preinstallati.
* Inclusi i browser Google Chrome e Opera
* Skype preinstallato
* Supporta le applicationi portabili
* Include App Runner come lanciatore facilitato di programmi
* Include un gestore di file per gli archivi tar.gz, zip, rar ou iso
* Include il supporto al file system NTFS
* Include Ubuntu Tweak : utility per la personalizzazione di tantissime caratteristiche
* Include l’applicazione GParted utilissima come coltellino svizzero per tutte le operazioni di partizionamento e manutenzione dell' hard disk
* Include molte repositories alternative
* Include Cd2usb
[Fonte News: WebDevOnLinux]
Per la recensione ho usato il mio vecchio notebook Acer del 2004, con scheda ATI Mobility 9200 64 mb, Athlon XP mobile 2800+ 1.256 GB RAM.
PRO:
All'avvio è subito disponibile l'accelerazione grafica!
Moonlight 2.0 con Firefox 3.5.6 funziona perfettamente
Flash e Java Runtime preinstallati
Audio e connessione wireless funzionanti da subito!
Coltellino svizzero Gparted e altre utili chicche inclusi
CONTRO:
Localizzazione italiana non automatica, Open Office compreso
(neanche selezionando l'opzione al boot) . E' possibile comunque completare la localizzazione una volta caricato.5 minuti necessari al caricamento da DVD contro i 40 secondi con EXT4 (ma anche con Ubuntu standard e PLus
CONCLUSIONI:
Provarla è un gioco da ragazzi, visto che funziona benissimo da Live DVD e il download è rapidissimo. Se non vi da problemi, preferite Ubuntu Plus 4 Remix, altrimenti potete contare su una buona alternativa che magari vi risolve bug assurdi come quelli relativi a Microsoft Silverlight / Moonlight.
Super OS 9.10 è disponible come Live DVD da 1,1 Gb ed è scaricabile qui -> (io c'ho messo solo 15 minuti! ) : torrent mininova
Di Alex (del 13/11/2014 @ 11:07:13 in Software e Sicurezza, letto 5270 volte)
A 31 anni dal mio primo home computer, questa è la filosofia che mi guida oggi: riuscire ad avere l'ultima versione di tutti i sistemi operativi, spendendo però il meno possibile, visti questi "chiari di Luna" che non sembrano finire mai..

Apple (iMac + iPhone5) l'ho scelta per potere scrivere app in Swift per iOS 8.1, oltre che per l'eleganza dei suoi sistemi operativi e la qualità dei prodotti! Su OSX ho anche 3 sistemi operativi virtuali: Linux, Android e Windows. Non ho nessuna intenzione di jailbreakare il mio iPhone 5, per evitare di pregiudicare stabilità e durata della batteria. E poi in cambio di che? Cydia aveva senso sul mio iPhone 3G quando consentiva funzionalità che gli erano negate. Ora è solo fonte di ispirazione per Apple che si impossessa delle sue idee (migliorandole) e le implementa nelle versioni ufficiali successive. E' stato un investimento costoso, che però ho programmato di ripartire in 3 anni. Non lo cambierò se iOS resterà fluido (e programmabile) , né mi interessa il Touch ID fino a che i pagamenti da mobile non diventeranno realtà anche in Italia. Lo schermo è un po' piccolo, ma ha i suoi vantaggi: 112 grammi nel taschino non si sentono. iPhone 6 e 6 Plus pesano 132 e 172 grammi e sono troppo ingombranti!
Nexus 9 da 389€ ? No Majestic Tab 477 con Epic Prime Lollipop da 96€

Click per lo screencast ingrandito
Android mi riporta allo spirito pionieristico degli esordi dell'informatica, che avevo ritrovato in Linux (di cui in realtà fa parte e che comunque non abbandono) . Ma vuoi mettere una diffusione dell'80% contro l'1,6% del Pinguino?) . Non ho comunque intenzione di spendere più di 300 Euro per il robottino verde e scelgo prodotti col migliore rapporto prezzo-prestazioni di marche poco note, che abbiano aggiornamenti rapidi e possano essere facilmente modificati, come l' "immortale" Nexus 7 2012 con Android 5.0 Lollipop, che si è rivelato un'ottima scelta. Che sia solo wifi poi non è un problema, anzi, visto che uso l'iPhone come hotspot, condividendo la rete 4G! ...Spendere 700+ Euro e vedere il valore del proprio acquisto dimezzarsi in pochi mesi, non è bello! Con 89 Euro + 7 Euro per una microSD da 8 GB , ho comprato anche un tablet "muletto" già rootato, Majestic Tab 477 con Android 4.2.2, che mi da accesso anche alle ultime app con interfaccia Material! Con 8 GB di storage e 1 GB RAM serve Link2SD plus per ottimizzare lo spazio spostando le app sulla memoria esterna (se no non ce metti neanche un terzo!) ...ma con un po' di pazienza c'ho fatto entrare tutto, comprese le ultimissime app Google!

Infine ho installato Windows 10 Developer preview come macchina virtuale solo per una questione di retrocompatibilità col mondo Microsoft e l'accesso alle app sul Windows Store che saranno in comune con Windows Phone 10. Però il gigante di Redmond è messo molto male e si sta convertendo all'open source (!) per non rischiare di assumere in futuro un ruolo sempre più marginale, quindi ci dedicherò sempre meno risorse ...E dopo 20 anni m'ha anche un po' stufato
Non condividete la mia visione? Discutiamone su Twitter e Facebook!


Click per lo screencast ingrandito
Android mi riporta allo spirito pionieristico degli esordi dell'informatica, che avevo ritrovato in Linux (di cui in realtà fa parte e che comunque non abbandono) . Ma vuoi mettere una diffusione dell'80% contro l'1,6% del Pinguino?) . Non ho comunque intenzione di spendere più di 300 Euro per il robottino verde e scelgo prodotti col migliore rapporto prezzo-prestazioni di marche poco note, che abbiano aggiornamenti rapidi e possano essere facilmente modificati, come l' "immortale" Nexus 7 2012 con Android 5.0 Lollipop, che si è rivelato un'ottima scelta. Che sia solo wifi poi non è un problema, anzi, visto che uso l'iPhone come hotspot, condividendo la rete 4G! ...Spendere 700+ Euro e vedere il valore del proprio acquisto dimezzarsi in pochi mesi, non è bello! Con 89 Euro + 7 Euro per una microSD da 8 GB , ho comprato anche un tablet "muletto" già rootato, Majestic Tab 477 con Android 4.2.2, che mi da accesso anche alle ultime app con interfaccia Material! Con 8 GB di storage e 1 GB RAM serve Link2SD plus per ottimizzare lo spazio spostando le app sulla memoria esterna (se no non ce metti neanche un terzo!) ...ma con un po' di pazienza c'ho fatto entrare tutto, comprese le ultimissime app Google!

Non condividete la mia visione? Discutiamone su Twitter e Facebook!
Di Alex (del 12/10/2009 @ 11:05:32 in Linux e Open Source, letto 3450 volte)

Clicca per ingrandire!
| RAI.TV su Linux inchioda da paura! A volte mi viene davvero il dubbio che stiano boicottando appositamente Linux nel porting di Microsoft Silverlight 3 del progetto Moonlight..!! |
199.5 beta. Non riesco ad immaginare come riesca non solo a far inchiodare Firefox 3.5.3 ma tutto il PC con Ubuntu 9.04 (su Opera proprio non si attiva!). Un crash incomprensibile col mouse bloccato sullo schermo e come unica soluzione il riavvio funesto del notebook, col serio rischio che il file system si comprometta irrimediabilmente. Inutili le segualazioni agli sviluppatori Novell-Microsoft, nè tantomeno ai webmaster del sito RAI.TV. Fortunatamente la soluzione per avere molti canali radio e tv in diretta streaming su Linux c'è, facendo completamente a meno di Moonlight! Tramite l'ottimo VLC 1.0.2 ed una incredibile applet per il Pannello che si chiama UbuntuWinTV 0.5 . Riproduzione fluida a tutto schermo anche su PC preistorici con la funzione di registrazione in .asf. Indipendente dal browser, leggerissimo e volendo anche in finestra e sempre in primo piano ..Provate per credere!!!
Di Alex (del 18/10/2008 @ 11:04:17 in Linux e Open Source, letto 4591 volte)

Progetti come questo del Museo Tattile Statale Omero, coodinato dal Professor Luca Spalazzi, hanno una valenza doppia: regalare internet e l'uso del computer anche a chi normalmente non potrebbe fruirne e dimostrare nello stesso momento quanto possano essere valide iniziative che utilizzano solo software aperto e gratuito. Infatti in questo modo ciascuno può collaborare modificando e perfezionando il codice ed aggiungendo funzionalità, senza aver a che fare con vincoli restrittivi nell'uso di tecnologie proprietarie, nè (peggio ancora) dover pagare le licenze per l'uso delle medesime. Dal 25 ottobre, in concomitanza con il Linux Day 2008, potrete scaricare da questo sito a visibilità aumentata, la versione definitiva di Educational Bright Ubuntu che, facendo uso di tecnologie text2speak (TTS) ed altri accorgimenti facilitanti nell'interfaccia visuale e nella gestione degli input , permetterà anche ai non vedenti di navigare in internet e farsi leggere dal computer i contenuti desiderati. Alla persona che mi ha contattato, Monica, ho chiesto se erano disponibili immagini del desktop Ubuntu modificato e un campione audio della funzione text2speak. In questi giorni spero quindi di aggiornare l'articolo inserendo tali contenuti. Avvisate con un passaparola chi conoscete che potrebbe aver bisogno di un tale formidabile ausilio
Di Alex (del 11/06/2010 @ 11:03:19 in Linux e Open Source, letto 3886 volte)

Click per ingrandire
| Già lo sto pregustando per Natale. Canonical non ha nessuna intenzione di ignorare il promettente mercato delle tablet e presto avremo la personale interpretazione di Mark Shuttlework. |
Di Alex (del 19/07/2009 @ 11:03:17 in Microsoft Windows, letto 4454 volte)

Steve Ballmer, CEO Microsoft, nelle sue mani il futuro di Windows.
| E' iniziata già da qualche giorno la campagna pubblicitaria ed i pre-ordini negli States ed in Europa (al 50% del prezzo di listino fino al 9 agosto) di Windows 7, disponibile ufficialmente dal 22 ottobre 2009. Ma il dubbio che Windows XP possa essere ricordato come l'ultimo sistema operativo basato su NT di massa, rimane. |
) e che Chrome OS sarà solo una delle tante versioni di Linux, nel frattempo Redmond sta spingendo sull'acceleratore per essere pronta ad un cambio epocale, nel caso in cui il Cloud Computing secondo Google (e Canonical) possa svegliare nuovi pericolosi appetiti negli utenti riguardo a sistemi operativi alternativi (e pure gratis!).
Non stiamo parlando dell'annunciato e già prezzato Microsoft Azure, destinato alle aziende, ma del progetto in fase di sviluppo da vari anni Midori, pensato per le masse. Non se ne sa ancora molto, a parte il fatto che sarà un'implementazione commerciale di Singularity, sarà scritto in Managed Code, (ovvero kernel, device driver e applicazioni gireranno in una virtual machine) e si baserà su un modello di sicurezza completamente diverso dall'attuale. Nelle intenzioni dovrebbe sostituire le architetture di Windows e Windows Mobile ed avere un'interfaccia molto innovativa ed agile come mostrato nel video in fondo all'articolo. Dovrebbe essere disponibile solo nel 2012, sempre che non siano indotti ad anticiparlo dalla concorrenza ogni giorno più agguerrita. Intanto però Steve Ballmer è fiducioso di poter piazzare entro la fine dell'anno ben 177 milioni di copie di Windows 7 e i primi segnali d'interesse del pubblico, bisogna riconoscerlo, sono positivi.
Copenhagen User Experience from Copenhagen Concept on Vimeo.
Di Alex (del 18/05/2009 @ 11:00:47 in Linux e Open Source, letto 9187 volte)

| Nell'ultima versione di Ubuntu, denominata Jaunty Jackalope, è preinstallata la versione 3.01 di OpenOffice. Con l'ultimo aggiornamento 3.1.0, sono state introdotte molte migliorie soprattutto nella visualizzazione dei font. Vediamo come aggiornarla in pochi minuti. |
Di Alex (del 10/11/2025 @ 11:00:00 in Software e Sicurezza, letto 517 volte)
Un'interfaccia di Plex su una Smart TV che mostra una libreria di film
Hai una collezione di film e serie TV che cresce su vari hard disk? Invece di collegare manualmente un portatile alla TV, puoi creare un tuo servizio di streaming personale, elegante e accessibile ovunque. Si chiama Plex, ed è il software che trasforma il tuo PC (o un NAS) in un "Netflix" privato, completo di copertine, trailer e sottotitoli. ARTICOLO COMPLETO
Come funziona Plex: Server e Client
Plex funziona con un modello "client-server" molto semplice:
- Plex Media Server: È il "cervello". È un software gratuito che installi sul computer (Windows, Mac, Linux) o, idealmente, su un NAS (Synology, QNAP). Indichi a questo software dove si trovano le tue cartelle di film, musica e foto.
- Plex Client: È l'app che usi per guardare i contenuti. È disponibile su Smart TV (Samsung, LG, Google TV), smartphone (iOS, Android), console (PlayStation, Xbox) e browser web.
Una volta installato, il Server scansiona i tuoi file, si collega a Internet e scarica automaticamente copertine, trame, nomi degli attori, trailer e persino i "temi musicali" delle serie TV. Il risultato è una libreria navigabile identica a quella di un servizio di streaming professionale.
La magia della transcodifica
Il vero punto di forza di Plex è la "transcodifica". Se sei fuori casa e vuoi vedere sul tuo smartphone quel film 4K da 80GB che hai sul server, Plex non invierà l'intero file (intasando la tua connessione).
Il tuo server "transcodificherà" (convertirà) il video in tempo reale in un formato più leggero, adatto alla velocità della tua connessione 5G e alle dimensioni dello schermo del telefono. Questo richiede un PC o un NAS con un processore sufficientemente potente.
Plex vs Jellyfin: La differenza Open Source
Plex è il software più popolare, ma non l'unico.
| Software | Modello | Pro | Contro |
|---|---|---|---|
| Plex | Freemium (la maggior parte delle funzioni è gratuita) | Estremamente facile da configurare. Client disponibili per ogni dispositivo. Stabilità. | Richiede un account Plex. Alcune funzioni (come la transcodifica hardware) richiedono il "Plex Pass" a pagamento. |
| Jellyfin | 100% Gratuito e Open Source | Controllo totale. Nessuna funzione a pagamento. Nessun account esterno richiesto. | Più "smanettone" da configurare. Le app client sono meno rifinite di quelle Plex. |
Se vuoi la soluzione "pronta all'uso" più semplice e rifinita, Plex è imbattibile. Basta installare il server, puntare alle cartelle e installare l'app sulla TV. Se sei un purista dell'open source e vuoi un controllo granulare (e tutto gratuito), Jellyfin è un'alternativa fantastica. In entrambi i casi, direte addio per sempre alla ricerca di file su hard disk esterni.
Di Alex (del 13/12/2025 @ 11:00:00 in Microsoft Windows, letto 267 volte)
Attualmente, l'interfaccia di HarmonyOS non è ottimizzata per un'esperienza desktop tradizionale su PC x86, assomigliando più a un sistema mobile adattato.
L'idea di installare HarmonyOS, il sistema operativo sviluppato da Huawei, su un normale PC x86 suscita interesse, ma la realtà attuale è complessa. Sebbene tecnicamente possibile tramite build specifiche per sviluppatori o emulazione, l'esperienza non è paragonabile a quella di un sistema desktop maturo come Windows o le principali distribuzioni Linux. L'assenza di una GUI (interfaccia grafica) desktop completa e la mancanza di driver rendono il progetto ancora in fase sperimentale.LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
L'attuale realtà dell'installazione su architettura x86
HarmonyOS è stato progettato primariamente per dispositivi IoT, smartphone e tablet (architettura ARM). Sebbene il kernel open source OpenHarmony possa essere compilato per architetture x86 (quelle dei comuni PC Intel/AMD), non esiste una ISO di installazione ufficiale "pronta all'uso" per l'utente finale simile a quelle di Windows o Ubuntu. I tentativi di installazione su PC standard richiedono attualmente l'utilizzo di build di sviluppo specifiche, spesso basate su versioni adattate da community di sviluppatori, oppure l'esecuzione tramite emulatori in ambiente Windows o Linux. Non è un processo alla portata dell'utente medio e spesso il risultato è instabile su hardware reale a causa della mancanza di driver specifici per schede video, Wi-Fi e periferiche PC.
L'assenza di una GUI desktop matura e il confronto con Linux
Il limite più evidente, una volta riusciti ad avviare il sistema su un PC, è l'interfaccia utente. HarmonyOS, nella sua forma attuale disponibile per questi esperimenti, non possiede un ambiente desktop nel senso tradizionale del termine (con gestione avanzata di finestre fluttuanti, menu start, taskbar complessa, etc.).
L'interfaccia appare spesso come una versione "stirata" di quella per tablet, con una logica di interazione pensata per il touch screen piuttosto che per mouse e tastiera. Non è comparabile alla flessibilità e alla completezza di ambienti desktop Linux come GNOME, KDE Plasma o XFCE, che hanno decenni di sviluppo specifico per l'uso su PC. La gestione del multitasking e delle finestre è rudimentale per un flusso di lavoro desktop produttivo.
Non è ancora un sostituto, ma una prospettiva futura
È importante sottolineare che HarmonyOS, pur condividendo radici con Linux (utilizza un kernel Linux per alcune sue componenti, specialmente nelle versioni per dispositivi più potenti), si discosta significativamente nell'architettura e nell'ecosistema applicativo. Non si possono eseguire nativamente applicazioni Windows (.exe) né la vasta maggioranza dei pacchetti Linux standard (.deb, .rpm) senza strati di compatibilità.
HarmonyOS su PC rimane un concetto affascinante e una promettente area di sviluppo per il futuro dell'ecosistema Huawei. Tuttavia, allo stato attuale, rappresenta un esperimento tecnico per sviluppatori e curiosi, piuttosto che una reale alternativa praticabile ai sistemi operativi desktop consolidati per l'uso quotidiano. La strada verso un'esperienza PC completa e user-friendly è ancora lunga.
Le principali distribuzioni Linux e le loro caratteristiche distintive
Il panorama delle distribuzioni Linux offre soluzioni ottimizzate per differenti profili utente e casi d'uso. Le cinque distribuzioni più diffuse si distinguono per filosofia progettuale, gestione dei pacchetti, stabilità e facilità d'uso. Comprendere le peculiarità di ciascuna permette di identificare la soluzione più adeguata alle proprie esigenze. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Ubuntu: accessibilità e supporto aziendale
Ubuntu rappresenta la distribuzione Linux più diffusa per desktop e una delle scelte predominanti per server e cloud computing. Sviluppata da Canonical, Ubuntu adotta un ciclo di rilascio semestrale con versioni LTS che garantiscono supporto esteso di cinque anni, rendendola ideale per ambienti aziendali che richiedono stabilità prolungata.
La filosofia progettuale di Ubuntu privilegia l'accessibilità agli utenti provenienti da sistemi operativi proprietari. L'ambiente desktop predefinito GNOME è stato estensivamente modificato per offrire un'esperienza intuitiva, mentre il gestore di pacchetti APT e il software center grafico semplificano l'installazione e l'aggiornamento del software. Ubuntu Software offre accesso sia ai repository tradizionali Debian che ai pacchetti Snap, formato containerizzato sviluppato da Canonical.
I punti di forza di Ubuntu includono la vastissima documentazione comunitaria, il supporto hardware eccellente grazie alla collaborazione diretta con produttori, e l'ecosistema di derivate ufficiali come Kubuntu, Xubuntu e Ubuntu Studio, ottimizzate per specifici casi d'uso. La presenza di Canonical garantisce supporto commerciale professionale, critico per adozioni enterprise.
Debian: stabilità e libertà software
Debian costituisce il fondamento di numerose distribuzioni derivate, inclusa Ubuntu stessa. La sua caratteristica distintiva è l'impegno rigoroso verso il software libero e la stabilità del sistema. Il progetto Debian è interamente guidato dalla comunità, senza sponsorizzazione aziendale diretta, seguendo contratti sociali che definiscono principi etici e tecnici.
Debian offre tre rami principali: Stable, Testing e Unstable. La versione Stable privilegia assolutamente la stabilità, includendo solo software estensivamente testato, con cicli di rilascio che possono estendersi per anni. Questo approccio conservativo la rende ideale per server di produzione e infrastrutture critiche dove l'affidabilità prevale sulla disponibilità immediata di software aggiornato.
Il sistema di gestione pacchetti APT di Debian è considerato uno dei più robusti e sofisticati, gestendo complesse dipendenze software con elevata affidabilità. Debian supporta un numero straordinario di architetture hardware, da sistemi embedded a mainframe, dimostrando versatilità tecnica eccezionale. La documentazione ufficiale è enciclopedica, sebbene richieda competenze tecniche per essere pienamente sfruttata.
Fedora: innovazione e integrazione upstream
Fedora serve come banco di prova per tecnologie che successivamente confluiranno in Red Hat Enterprise Linux. Sponsorizzata da Red Hat ma guidata dalla comunità Fedora Project, questa distribuzione privilegia l'adozione rapida di tecnologie emergenti e l'integrazione stretta con i progetti upstream del software libero.
Il ciclo di rilascio di Fedora è aggressivamente progressivo, con nuove versioni ogni sei mesi che incorporano le ultime versioni di kernel, ambiente desktop e toolchain di sviluppo. Questo la rende inadatta per sistemi che richiedono stabilità prolungata, ma eccellente per sviluppatori e utenti che desiderano accesso alle innovazioni più recenti.
Fedora ha storicamente pionerato l'adozione di tecnologie che sono diventate standard nel mondo Linux: systemd per la gestione dei servizi, Wayland come server grafico, PipeWire per l'audio, e Btrfs come filesystem predefinito. Il gestore di pacchetti DNF e il formato RPM offrono gestione robusta del software, mentre Flatpak fornisce accesso a applicazioni containerizzate cross-distribuzione.
Arch Linux: semplicità KISS e rolling release
Arch Linux adotta una filosofia radicalmente diversa, basata sul principio KISS: Keep It Simple, Stupid. La semplicità qui non significa facilità d'uso per principianti, ma architettura minimalista senza astrazioni inutili. Arch fornisce un sistema base minimale che l'utente costruisce incrementalmente secondo necessità specifiche.
Il modello rolling release elimina il concetto di versioni maggiori: il sistema è continuamente aggiornato con le ultime versioni del software. Questo garantisce accesso perpetuo alle innovazioni più recenti, ma richiede manutenzione attiva e comprensione tecnica per gestire occasionali incompatibilità. L'installazione iniziale avviene interamente da linea di comando, processo documentato nella leggendaria Arch Wiki, considerata una delle risorse più complete su Linux.
Il gestore di pacchetti Pacman è rinomato per velocità ed efficienza, mentre Arch User Repository permette alla comunità di condividere script di build per software non incluso nei repository ufficiali. Arch attrae utenti esperti che desiderano controllo granulare sul sistema e comprensione profonda dei meccanismi operativi sottostanti.
Linux Mint: raffinatezza per utenti desktop
Linux Mint è progettata esplicitamente per offrire un'esperienza desktop raffinata e immediatamente produttiva. Basata su Ubuntu ma con modifiche significative, Mint privilegia stabilità, eleganza visiva e inclusione di codec multimediali proprietari che Ubuntu esclude per ragioni ideologiche.
L'ambiente desktop Cinnamon, sviluppato dal team Mint, offre un paradigma di interazione tradizionale che risulta familiare agli utenti provenienti da Windows, riducendo drasticamente la curva di apprendimento. Le alternative MATE e Xfce sono disponibili per hardware meno potente. Mint include un ecosistema di strumenti proprietari per gestione sistema, backup e aggiornamenti, progettati per massimizzare semplicità senza sacrificare funzionalità.
La gestione degli aggiornamenti di Mint è particolarmente sofisticata, categorizzando i pacchetti per livello di rischio e permettendo all'utente di bilanciare sicurezza e stabilità. L'integrazione predefinita di driver proprietari, codec multimediali e software comunemente richiesto rende Mint immediatamente funzionale senza configurazione post-installazione, aspetto critico per utenti non tecnici.
Selezione della distribuzione appropriata
La scelta della distribuzione ottimale dipende da molteplici fattori: competenza tecnica, caso d'uso specifico, requisiti di stabilità e preferenze filosofiche. Ubuntu rappresenta il compromesso più equilibrato per la maggioranza degli utenti, offrendo accessibilità senza sacrificare potenza. Debian è preferibile per infrastrutture server critiche dove stabilità e prevedibilità sono priorità assolute.
Fedora attrae sviluppatori e early adopters che valorizzano l'accesso immediato a tecnologie emergenti. Arch Linux è destinata a utenti esperti che privilegiano controllo totale e comprensione sistemica profonda. Linux Mint offre la transizione più fluida per utenti provenienti da sistemi operativi proprietari, particolarmente in contesti desktop domestici o di piccoli uffici.
Il panorama delle distribuzioni Linux riflette la diversità dei casi d'uso e delle preferenze utente. Nessuna distribuzione è oggettivamente superiore in assoluto; ciascuna eccelle in specifici contesti. La ricchezza dell'ecosistema Linux risiede precisamente in questa pluralità, permettendo a organizzazioni e individui di identificare soluzioni perfettamente allineate con requisiti tecnici, filosofici e operativi. La sperimentazione diretta attraverso installazioni virtuali o live USB rappresenta il metodo più efficace per identificare la distribuzione più congeniale alle proprie esigenze.
Di Alex (del 23/10/2008 @ 10:59:29 in Linux e Open Source, letto 4398 volte)

| Questa è senz'altro una buona notizia per gli sviluppatori che si vogliono cimentare con la realizzazione di programmi per gli smartphone Android da pubblicare nell' apposito Android MarketPlace. |

| 9 marzo 2012 - ...Dopo 4 anni difficilissimi, siamo appena usciti dalla crisi, ma il mondo è finalmente migliore. |
[NDR: quella che stai per leggere è una proiezione fantascientifica (o fantapolitica ) e in fondo ottimistica, di come potrebbe essere l'Italia nel prossimo futuro, se dovessero prevalere volontà repressive e liberticide per tentare di contenere la crisi con atti di forza. E' un auspicio, invece, ad un'inversione di tendenza, attuando uno sviluppo sostenibile basato sull'innovazione, per realizzare un mondo migliore. L'analisi è fondata su recenti articoli di quotidiani autorevoli e tecnologie reali disponibili oggi (c'è un link di riferimento per ogni eco dalla Rete, voce di Wikipedia, notizia o ipotesi, per poter approfondire ulteriormente l'argomento). Vuol solo essere uno stimolo a discutere insieme sulle migliori soluzioni (soprattutto dal punto di vista tecnologico-scientifico, le analisi economiche e politiche mi interessano meno) che potrebbero aiutarci ad uscire dalla crisi. In pieno spirito Web 2.0, sarà costantemente corretta ed aggiornata anche con le TUE critiche e suggerimenti, se vorrai partecipare
]. Questo video ti spiega perchè è successo... . Incredibile quanto sia attuale, pur risalendo a prima della crisi !![Washington DC, 11 marzo 2012]
...Il successo del presidente più amato, appena riconfermato, è stato dovuto alle ricadute positive degli interventi straordinari in difesa dell'ambiente, che finalmente hanno rallentato lo scioglimento dei ghiacci e scongiurato eventi catastrofici. Ma soprattutto hanno creato milioni di posti di lavoro nelle industrie verdi, alimentate da energia pulita. Milioni di chilometri quadrati di pannelli solari di nuova generazione, collocati nel deserto del Nevada, turbine marine lungo le coste del Pacifico e dell'Atlantico e ovunque distese di pale eoliche, forniscono l'energia che una volta era prodotta prevalentemente con le centrali atomiche, ora in rapida dismissione. Tutte le industrie autobilistiche, dopo la riconversione delle catene di montaggio alla produzione di massa di veicoli elettrici a emissione zero, hanno avuto quest'anno un nuovo boom, spinto anche dalla moda EcoTech, dopo la presentazione della AppleCar solare di Steve Jobs.
[Roma, 1 dicembre 2012]
L'Italia si è risvegliata da poco grazie agli interventi d'urgenza, tardivi ma indispensabili, del nuovo Governo Tecnico di Unità Nazionale. Riepiloghiamo quindi gli eventi salienti che hanno preceduto il 2012, qui in Italia, che ha impiegato più degli altri paesi ad adeguarsi al nuovo ordine mondiale, aderendo finalmente al progetto dell'Onu Eco & tech for a better World. Da domani l'ultima licenza del sistema operativo proprietario PhoeniXPro non sarà più in vendita. Ormai veniva installata solo negli hotspot pubblici della Compagnia Telefonica Nazionale, dopo l'accordo preso nel 2010 dal Governo di crisi, poco prima della sua caduta, per essere rimasto ancorato alla vecchia visione economica, senza dare impulso all'innovazione e dopo il tentativo di limitare le libertà personali, anche attraverso la censura delle critiche piovute da internet per la "tutela" della blogosfera ed il filtro imposto ai provider su tutti i contenuti online. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata l'istituzione dello stato di polizia, per cercare di contenere i disordini sociali causati da continui scioperi e manifestazioni quando nel 2010 sono finiti tutti i fondi per mobilità e cassa integrazione e 7 milioni di persone di sono ritrovate senza lavoro. Tutte le altre compagnie telefoniche sono finite in bancarotta dopo la repentina contrazione di mercato, in seguito al fallimento del 70% delle banche italiane. Tra i pochi istituti di credito che sono usciti indenni alla crisi, in quanto da sempre al di fuori di speculazioni finanziare e titoli tossici, poichè sono basati sul sistema del micro credito a milioni di famiglie, c'è la Micro Credit Italia, costituita secondo i principi umanitari dell' economista Premio Nobel per la pace 2006 Muhammad Yunus . Sul 60% dei computer gira Linux . SunLinux Foundation già l'anno scorso ha rilasciato il kernel 3.0 e ovviamente nessuno ha più intenzione di pagare per un sistema inferiore e vecchio di 11 anni, quando è disponibile il pacchetto OpenWorks di Goozilla ed ogni applicazione office è presente gratuitamente su web tramite i server del progetto indiano Cloud4All. La TataSoft ha deciso di preinstallarlo su ogni vettura ad energia solare distribuita dalla sua succursale milanese. La resa delle celle è aumentata drasticamente e ora una superficie di 3 metri quadrati è sufficiente ad alimentare il motore elettrico della EcoNano insieme a tutta l'elettronica di bordo, compresa la netTablet collegata ad internet col WimaxPlus. Le due centrali elettriche osmotiche alla foce del Tevere e del Po ora assicurano tutta l'energia necessaria ai datacenter di Cinisiello Balsamo e Parco Leonardo a Roma. Ormai, un terminale da telelavoro domestico viene alimentato esclusivamente dai pannelli posti sulle finestre e anche un cellulare economico necessita di poche ore di ricarica solare. Da quando la benzina è salita a 10 Euro al litro, il traffico è sparito ed i mezzi pubblici ad idrogeno sono finalmente puntuali. Gli incentivi statali alla rottamazione delle ultime auto ad idrocarburi sono stati eliminati dalla finanziaria, visto che sono mesi che nessuno le usa più.
[Aggiornamento 12/03/09]
Curiosamente Beppe Grillo, neanche ci fossimo messi d'accordo
ha appena scritto un articolo al contrario: guardando al passato, invece che al futuro! Lettera a un ragazzo del 2009, ma cambiando l'ordine dei fattori ...il prodotto non cambia 
Riscaldamento globale <--------> Moria del 50% delle api nel mondo!
I migliori prototipi di auto elettriche | Panelli solari per uso domestico.
...E questo è invece il futuro nel 2019 secondo Microsoft..interessante!
Di Alex (del 10/03/2009 @ 10:57:21 in Linux e Open Source, letto 5001 volte)

| Il CEO di ARM, Warren East, attacca Microsoft, che ha deciso di non adattare Windows Mobile o CE ai netbook ARM. "Penso che sia una rischiosa opportunità mancata", ha affermato al Financial Times, precisando che se la gente imparerà a conoscere i sistemi Linux e il derivato Android, Microsoft stavolta potrebbe mangiarsi il cappello! |
Di Alex (del 29/06/2010 @ 10:55:45 in Storia degli smarphone, letto 3356 volte)

| La nuova era di Nokia sta per iniziare. N8 è stato l'ultimo smartphone di fascia alta con Symbian 3.0, la nuova collaborazione fra Maemo, Nokia ed Intel ha prodotto questo interessante prototipo. |
Nokia N9 from Negri Electronics on Vimeo.
Di Alex (del 10/11/2012 @ 10:55:42 in Linux e Open Source, letto 5100 volte)
Click per ingrandireRilasciata da Daniel Fages una nuova versione della sua macchina virtuale AndroVM Jelly Bean, che ora consente di usare anche tutte le app che necessitano accelerazione grafica!
[Articolo in aggiornamento continuo]
In questa videopreview vediamo come installare AndroVM rapidamente su un Mac Mini con Mountain Lion, ma ci sono versioni anche per Linux e Windows.
Potete scaricare da AndroVM.org i file .OVA scegliendo la versione tablet del video o quella smartphone, insieme all' AndroVM Player. Al primo avvio, tramite l'app AndroVM config (quella con l'icona del cuoco) attivate l'accelerazione hardware e riavviate! Anche se la virtual machine dopo un breve caricamento sembra bloccarsi, in realtà sta girando regolarmente. Android infatti lo visualizzerete in una finestra esterna che bypassa i limiti di Virtualbox e attiva le OpenGL in modalità hardware invece che software, con un incredibile aumento delle prestazioni! Da Impostazioni configurate le 2 schede di rete come mostrato nel video (se nessuna scheda è presente aggiungetela con +) . Dopo aver avviato la virtual machine, ogni volta dovrete avviare lo script contenuto nella cartella AndroVM Player da terminale, scegliendo la risoluzione desiderata. Seguite passo passo lo screencast dimostrativo mettendo in pausa quando serve, se siete in difficoltà. E se non capite bene il funzionamento, lasciatemi un messaggio su Twitter o Facebook che vi aiuto volentieri!
NB: La registrazione dello screencast in HD 1280x720 pixels è pesante sul MacMini, in realtà le app accelerate sono molto più fluide e l'audio si sente bene.
Di Alex (del 06/06/2008 @ 10:54:31 in Linux e Open Source, letto 3146 volte)

Avete presente la screenlet che mostra sul desktop le previsioni del tempo della vostra città? Bella vero? Beh ... non funzionava più. A conferma del Teorema di Carlo (mia guida tecnologica) secondo il quale in Ubuntu 8.04 di default non funziona una cippa, (a me personalmente è andata bene, ma ne ho sentite tante...) da qualche giorno uno dei "plus" più simpatici improvvisamente ha smesso di funzionare ...Nessun problema
: ecco come ripristinare questa screenlet (San Google ha provveduto anche stavolta!)Occorre editare il file ClearWeatherScreenlet.py che si trova in /usr/share/screenlets/ClearWeather e aggiungere "&link=xoap" all' URL di xoap.weather.com . Sembra che sia un nuovo parametro richiesto dall'interfaccia di weather.com . Quindi la stringa diventa http://xoap.weather.com/weather/local
/17068?cc=*&dayf=10∏=xoap&link=xoap&par
=1003666583&key=41 28909340a9b2fc&unit=s&hbhf=12.
So che per qualcuno sto parlando turco, quindi oltre ad aggiungere che per modificare il file occorrono i permessi di root ( conviene usare il terminale e VI), prima di sperticarmi in spiegazioni arzigogolate (poi Carlo mi sgrida, perchè rispetto a come lo conosce lui sono realmente l'Ubuntista della domenica
) aspetto che mi vengano richieste eventuali ulteriori delucidazioni. ...E' facilissimo, ma occorre conoscere la shell di Linux.PS: Carlo, prima di essere frainteso, sto scherzando
.
PS:PS: Ehm Silvia, da quando sto al mare, come vedi dalla screenlet PIOVE SEMPRE ... Qualcuno deve avermela tirata
Di Alex (del 24/10/2010 @ 10:53:37 in Internet e Social, letto 9661 volte)
Clicca per seguire Microsmeta su Twitter!| Tra tutti i social network a mio avviso è quello più interessante e utile. Ho pensato di realizzare questa piccola guida per chi ancora non lo conosce o non lo usa, perchè se non lo provi non capisci cos'è, ma quando ne scopri il potenziale non sai più rinunciarvi! |
* E' molto simile ad una chat ma IN DIFFERITA in modo da poter riflettere su cosa posti e MULTIUTENTE: si scrive un solo messaggio che arriva a tutti! NON TI FA PERDERE TEMPO come gli instant messenger tipo MSN, con i quali se hai da fare o non sei al computer, non hai messo lo stato "assente", "occupato" o "invisibile" e non rispondi subito, i tuoi amici si offendono! Non è così?

* Scegli chi seguire dopo aver verificato se quello che scrive ti interessa davvero (a meno che sia un account privato con richiesta autorizzazione, che io però evito sempre!) Rispondi QUANDO puoi rispondere e SOLO SE TI VA, come si fa con gli SMS, tanto pratici e discreti. Twitter è pure GRATIS!
* Non devi accettare l'amicizia o ignorare un utente come su Facebook (cosa sempre fastidiosa) : chi ti segue lo fa SPONTANEAMENTE perchè trova interessante ciò che dici, senza dovertelo chiedere prima.
* Puoi comunque BLOCCARE gli spammer e gli scocciatori in modo che non leggano più quello che scrivi.
* Puoi inserire links, foto e video come su Facebook, ma è leggerissimo e SINTETICO (MAX 140 CARATTERI) . È possibile comprimere i link con servizi gratuiti come bit.ly In effetti la mia sfida consiste nel riuscire a inserire un messaggio utile o divertente, non una cosa banale o troppo personale e incomprensibile ai più, costruendo la frase in modo da restare sempre nel limite di caratteri imposto. Ci sono servizi che permettono di scrivere messaggi più lunghi, ma secondo me questo va contro la filosofia essenziale ed efficace di Twitter.
* Puoi installare l'App anche su Android, iPhone, Windows Phone 7 e Nokia.
Esempio di come usarlo:
Nel testo del messaggio aggiungi:
@microsmeta per farmi capire che ti stai rivolgendo a me, ma vuoi che tutti gli altri tuoi followers leggano quello che invii e possano partecipare alla conversazione con un REPLAY oppure diffondendo lo stesso messaggio a tutti i tuoi contatti tramite un RETWEET
d microsmeta per mandare un messaggio PRIVATO che leggo SOLO IO (tipo email, quindi non è molto interessante e DA EVITARE)
Cosa seguire sula tecnologia:
HASH TAGS sulla tecnologia con una selezione di centinaia di informatici, programmatori, sistemisti Linux, WIN, MAC e moltissimi geek interessanti:
#DIGITALIA
#TECNICAARCANA
#LinuxITA
E' possibile ovviamente anche solo leggere i messaggi degli altri, cercando queste parole. Ma il bello nei social network è partecipare e per farlo è sufficiente aggiungere uno o tutti questi termini in ogni tuo messaggio (che ti ricordo deve essere lungo al massimo 140 caratteri).
Specificare tali canali serve ad indirizzare il messaggio segnalando l'argomento a tutti quelli che sono interessati e possono partecipare attivamente alla comunità virtuale.
Gli altri tag li trovi col search. Ad es: #satellite, #sistemista
E' NECESSARIO INSTALLARE UN PLUGIN TIPO ECHOFON PER FIREFOX O CHROMED BIRD PER CHROME PER SEGUIRE BENE GLI AGGIORNAMENTI IN TEMPO REALE (COME LE E-MAIL) , ALTRIMENTI NON LO USI MAI DA WEB!!!
Per iscriverti e seguirmi clicca qui: twitter.com/microsmeta
PS: NON VORRETE USARE MAI PIU' LA CHAT, SE LO PROVATE!
Di Alex (del 17/12/2008 @ 10:50:31 in Linux e Open Source, letto 6204 volte)

| Chi è costretto ad servirsi ancora di Windows per certi programmi che non sono disponibili per il Pinguino (come iTunes) , ha difficoltà ad adottare Linux come unico sistema operativo. |
Di Alex (del 04/10/2016 @ 10:50:00 in Mondo Google, letto 6936 volte)
Si è tenuto il 4 ottobre per rilanciare la gamma di smartphone Google, da sempre confinata in un mercato di nicchia per appassionati, lasciando quello di massa ad Apple e Samsung. Cambiato brand in Pixel, si punta su feature esclusive come Android 7.1, launcher con funzioni avanzate, icone tonde e materiali premium. Riusciranno finalmente a spingere le vendite?

Nel Q4 2015 iPhone 6s ha venduto 48 mln, come Samsung S6 in 1 anno.
Rumors [rivelatesi errati] anche riguardo al rilascio della prima beta di Andromeda, nuovo sistema operativo che incrocerà le caratteristiche di ChromeOS e Android , avvistato nella prima fase di sviluppo sui tablet Nexus 9, ma che vedrà la luce sui nuovi tablet Pixel 3 dal 2017 e probabilmente sarà reso disponibile anche per PC e tablet, in diretta concorrenza con Windows, Mac e Linux!

Click per rivedere il keynote Google completo!
Anche se le specifiche tecniche non sono male e la fotocamera ha ottenuto un punteggio record di 89 Dxomark (scatti d'esempio), il prezzo assurdo (soprattutto in Europa) di 759 Euro per la versione base da 5 pollici e 899 Euro per Pixel XL, secondo me anche quest'anno freneranno le vendite, costringendo presto Google ad un sostanzioso calo, per evitare un flop tris! La concorrenza cinese si sta facendo sempre più interessante, con prodotti di alto livello per caratteristiche hardware e design, a fronte di una spesa spesso inferiore alla metà chiesta per questi! C'è chi parla di competizione diretta con Apple, ma Google arriva in ritardo, addirittura dopo il fallimento di Microsoft. La distribuzione iniziale non è mondiale (la produzione è solo il 10% del totale di HTC). Costano troppo e non c'è una rete di vendita in strada. Ha tradito gli hacker col bootloader bloccato e chi può spendere e ama la semplicità compra iPhone 7 o Galaxy S7.
Non sei d'accordo? Facci conoscere la tua opinione nei commenti! 
Il Google Pixel XL da 5.5 pollici
Il modello Pixel XL, che é il più grande, ha un display AMOLED da 5,5 pollici con risoluzione Quad HD 2560×1440 pixel (mentre il Pixel da 5'' e solo Full HD 1920x1080 pixel, ma a parte questo condividono le stesse caratteristiche hardware) . Sul retro la parte superiore ha uno spessore più elevato rispetto alla metà sottostante (rispettivamente 8,5 mm e 7,3 mm). La larghezza è 175,7 mm e l’altezza 154,7 mm, leggermente inferiori rispetto a quelle del phablet Nexus 6P commercializzato lo scorso anno. CPU quad core Qualcomm Snapdragon 821, 4 GB di RAM, memoria interna da 32 o 128 GB per lo storage, fotocamera da 12 megapixel posizionata sul retro della scocca e sensore frontale da 8 megapixel per selfie e videochiamate, lettore di impronte digitali integrato nella parte posteriore , modulo WiFi, Bluetooth 4.2, porta USB Type-C e batteria da 3.450 mAh.

Il Google Pixel da 5 pollici
Interessanti specifiche, ma assolutamente fuori mercato!!!

Meno male che c'è Genymotion e uno se li virtualizza GRATIS
Google Home, connessa anche alla TV,
Un orecchio che sente tutto quello che dici. Sarà il caso?

Nel Q4 2015 iPhone 6s ha venduto 48 mln, come Samsung S6 in 1 anno.

Click per rivedere il keynote Google completo!
Anche se le specifiche tecniche non sono male e la fotocamera ha ottenuto un punteggio record di 89 Dxomark (scatti d'esempio), il prezzo assurdo (soprattutto in Europa) di 759 Euro per la versione base da 5 pollici e 899 Euro per Pixel XL, secondo me anche quest'anno freneranno le vendite, costringendo presto Google ad un sostanzioso calo, per evitare un flop tris! La concorrenza cinese si sta facendo sempre più interessante, con prodotti di alto livello per caratteristiche hardware e design, a fronte di una spesa spesso inferiore alla metà chiesta per questi! C'è chi parla di competizione diretta con Apple, ma Google arriva in ritardo, addirittura dopo il fallimento di Microsoft. La distribuzione iniziale non è mondiale (la produzione è solo il 10% del totale di HTC). Costano troppo e non c'è una rete di vendita in strada. Ha tradito gli hacker col bootloader bloccato e chi può spendere e ama la semplicità compra iPhone 7 o Galaxy S7.

Il modello Pixel XL, che é il più grande, ha un display AMOLED da 5,5 pollici con risoluzione Quad HD 2560×1440 pixel (mentre il Pixel da 5'' e solo Full HD 1920x1080 pixel, ma a parte questo condividono le stesse caratteristiche hardware) . Sul retro la parte superiore ha uno spessore più elevato rispetto alla metà sottostante (rispettivamente 8,5 mm e 7,3 mm). La larghezza è 175,7 mm e l’altezza 154,7 mm, leggermente inferiori rispetto a quelle del phablet Nexus 6P commercializzato lo scorso anno. CPU quad core Qualcomm Snapdragon 821, 4 GB di RAM, memoria interna da 32 o 128 GB per lo storage, fotocamera da 12 megapixel posizionata sul retro della scocca e sensore frontale da 8 megapixel per selfie e videochiamate, lettore di impronte digitali integrato nella parte posteriore , modulo WiFi, Bluetooth 4.2, porta USB Type-C e batteria da 3.450 mAh.
Il Google Pixel da 5 pollici
Interessanti specifiche, ma assolutamente fuori mercato!!!
Meno male che c'è Genymotion e uno se li virtualizza GRATIS
Google Home, connessa anche alla TV,
oltre che ricerca vocale
Un orecchio che sente tutto quello che dici. Sarà il caso?
Di Alex (del 20/12/2008 @ 10:48:08 in Linux e Open Source, letto 4009 volte)

| In molti si sono chiesti perchè il software open source offerto quasi sempre con licenza d'uso gratuita e liberamente modificabile e condivisibile, non riscuota lo stesso successo di quello proprietario, spesso molto costoso e immodificabile, pur offrendo le stesse funzioni ed essendone addirittura compatibile. |
) . Ripongo grandi speranze su Ubuntu 9.10, che nel 2009 dovrebbe far segnare un deciso passo in avanti in questa direzione!
Di Alex (del 29/10/2008 @ 10:47:17 in Microsoft Windows, letto 4340 volte)
| Oggi finalmente sapremo nuovi dettagli (e probabilmente la data di rilascio ufficiale) dal PDC2008, sul prossimo sistema operativo della Microsoft.
|
Dopo tante speculazioni, ecco finalmente caratteristiche e aspetto (qui molte altre immagini) quasi definitivi, come ci racconta con succulenti dattagli Engadget:
- La grande novità è la nuova taskbar che sostituisce le icone al testo e dispone della funzione "jump list" delle applicazioni ed altre opzioni alle quali si può accedere con un click del bottone destro del mouse . Si possono selezionare ad esempio le playlist del Media Player. Quando si passa sopra le icone tutte le altre applicazioni diventano transparenti cosicchè si capisce quale finestra si sta puntando.
- I Gadget ora appaiono sul desktop ed è stata eliminata la barra laterale. E' una scelta razionale per gli utenti dei notebook (e dei prossimi netbook) che dispongono di schermi con risoluzione limitata. Anche in questo caso cliccando su un gadget sullo schermo le altre finestre diventano trasparenti.
- Il ridimensionamento di una finestra ora è semi-automatico: trascinando una finestra nella parte alta dello schermo la si massimizza, mentre se si trascina verso il basso viene minimizzata. Trascinandola in uno degli angoli viene ridimensionata al 50%. Mi paiono idee veramente intelligenti ed intuitive!
- La system tray mostra unicamente quello che stabilisci tu, tutto il resto viene nascosto.
- I controlli relativi all'accesso utente (UAC) sono interamente regolabili relativamente ad ogni applicazione e al livello d'accesso.
- La funzionalità multitouch (dimostrata su di un PC HP TouchSmart) ingrandisce il menu Start del 25% per rendere più confortevole e preciso il tocco. C'è anche una tastiera gigante su schermo , se serve.
- Windows 7 dovrebbe girare bene anche sui netbook con 1 Giga Ram e processore Atom 1.6 Ghz, come dimostrato da uno degli sviluppatori presenti.
- All'altro estremo, Windows 7 supporta fino a 256 microprocessori contemporanei!
- Il supporto multi-monitor è stato molto migliorato e il Desktop Remoto supporta anche più monitor contemporanei.
- Il Media Center ha l'aspetto di Zune e quando ascolti una canzone appare lo screensaver Music Wall album artwork.
- Gli sviluppatori hanno ricevuto la pre-beta di Windows 7 e presto dovremmo sapere qualcosa su prestazioni e stabilità.
Insomma, da queste prime informazioni sembra che i miglioramenti e le innovazioni, almeno per quanto riguarda la fruibilità dell' interfaccia, questa volta ci sono davvero!
Se volete conoscere tutti gli aggiornamenti di questo articolo, abbonatevi al feed RSS , appena ho altre news le aggiungo!!
[Articolo del 28/10/08]
Mentre tutta Redmond è concentrata sullo sviluppo e l'ottimizazione, decisa a risollevare la sua fama prima che Mac OSX Leopard prenda troppo il largo, alcuni analisti credibili come TGDaily si chiedono se le novità annunciate saranno sufficienti a far riprendere il largo all'ammiraglia dei sistemi operativi. Ho letto, durante il Linux Day 2008, che qualcuno considera Windows un utile plug-in per Linux, se lo usi dentro VirtualBox
. Nonostante, come sapete, io sia un grande fan del pinguino, devo ammettere che
la realtà purtroppo è un'altra: con una diffusione del 90% (Mac OSX è all 8% e Linux all'1% mondiale) c'è solo da augurarsi (a meno di essere autolesionisti) che la dieta ed il maquillage di Vista riesca perfettamente perchè con questo sistema operativo avremo a che fare ancora per anni, soprattutto in ambito lavorativo. Nè credo si diffonderà presto Windows Azure, l'alternativa via web che sfrutta il Cloud Computing che viene presentata contemporaneamente. Lunga vita quindi al rinnovato Windows! Digital Worlds seguirà in questi giorni la conferenza, aggiornando frequentemente questo articolo man mano che arriveranno nuove informazioni, immagini e video.[ Fonti ed immagini: TGDaily , ZDNET.com , Engadget ed Ars Technica]
Presentazione di Windows 7 Parte 2 di 2
Di Alex (del 14/03/2014 @ 10:46:42 in Nuove Tecnologie, letto 4407 volte)
Il CeBIT 2014, fiera mondiale leader del settore Information and Communication Technology (ICT) nell’edizione 2013 ha visto la partecipazione di più di 4.000 espositori e 280.000 visitatori. Digital Worlds seguirà l'evento di quest'anno commentando le novità più interessanti e mostrerà, non appena disponibili, le videorecensioni dei migliori blog internazionali!

Introduzione del sempre ben informato Notebook Italia
PLAYLIST YOUTUBE DA VEDERE FULLSCREEN SENZA INTERRUZIONI!
Le precedenti edizioni negli speciali di Digital Worlds [VIDEOREVIEWS]
2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011
Tema centrale della fiera sarà la “datability”, ovvero la gestione responsabile e sostenibile di enormi quantità di dati. Si tratterà la combinazione tra i Big Data e le architetture scalari necessarie per gestirli,
Samsung Cloud Print
...ma anche temi di stretta attualità quali, Erp & Data analysis, Enterprise content management, Web & mobile solutions, It services, Security, Communication & networks, Infrastructure & datacenter, Research & innovation.
Non aspettatevi quindi una esposizione internazionale fotocopia del CES 2014 (smartTV, computer e HI-FI) e dell' MWC 2014 (smartphone, tablet e dispositivi indossabili) appena svoltesi e che inevitabilmente hanno cannibalizzato tutte queste categorie di prodotti. L'offerta espositiva è focalizzata su altri settori non meno interessanti, differentemente dalle edizioni di qualche anno fa che trovate nei link sopra. Sono state anche incrementate le iniziative rivolte alla domanda e offerta di posti di lavoro e possibilità di carriera, come potete leggere in fondo all'articolo.
UN GIRO PER GLI STAND TRA ACCESSORI E NOVITA' INTERESSANTI
Cooler Master Silencio 625S, silenzioso ma ventilato [Tom's Hardware]
DasKeyboard, le tastiere meccaniche come una volta [Tom's Hardware]
FixMeStick Virus Removal Device
MSI GE60 15.6 Gaming Notebook [NewGadgets.de]
I notebook "superstiti" della grande crisi del PC, per attirare l'attenzione degli utenti e fargli dimenticare le tablet devono avere caratteristiche tecniche sbalorditive e prezzo interessante. E' il caso di questa fantastica linea di notebook: Processore Intel Core i5-4200H oppure Intel Core i7-4700HQ, 1x USB 2.0, 2x USB 3.0, HDMI 1.4, porte Audio, VGA e una mini USB-Port (2.0). Display da 15,6 con una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixels per il GE60 del video oppure 3K 2880 x 1620 pixel per il GS60 Ghost Pro. Scheda video Nvidia GeForce GTX con 4 GB, 8 GB o 16 GB DDR3 o NVIDIA Quadro K3100M. SuperRaid 256 GB (2x 128 GB SSD in RAID 0) + HD da 1 TB, HD SSD 128 GB + 1 TB ibrido, oppure 512 GB + 1 TB ibrido. Masterizzatore Super Multi DVD e Blu-ray. Webcam 720p . Ethernet E2200, WLAN 802.11ac a/b/g/n (Intel Wireless-AC 3160) e Bluetooth 4.0. . Touchpad (105 x 70 mm). Dimensioni: 383 x 250 x 37,6 mm peso di soli 2,6 kg, In pratica un Notebook per giocare Ideale per i LAN-Party! Prezzi che vanno da 849 € a oltre 2.000 € a seconda della configurazione.
Archos Oxygene 5.0c Octacore [MobileGeeks.com]
PROGETTI DI ROBOTICA NELL'AREA RESEARCH & INNOVATION
Eric Schmidt: "I robot faranno presto parte della nostra vita quotidiana"

Simile esternamente al nostro iCub, ma le finalità sono molto diverse.
Dalla scheda di presentazione del produttore: L'ambizioso obiettivo del Roboy project è creare un robot che si muova esattamente come un essere umano. Invece di motori sulle giunture, il primo prototipo che sarà mostrato ha muscoli e tendini come una persona reale. Questa cosa non solo pone diverse nuove questioni scientifiche (come controlliamo la giuntura della spalla attraverso nove muscoli?) , ma emergono anche diverse possibili applicazioni future: dalla didattica medica per imparare a diagnosticare traumi su Roboy, alla ispirazione per i giovani agli ambiti più vari della ricerca e delle professioni tecniche, ad una piattaforma per imparare dopo migliaia di tentativi esattamente come un bimbo impara a camminare. Ma può rivelarsi anche un corpo per consentire a cervelli virtuali di sperimentare, grazie alla cooperazione con lo "Human Brain Project".

Altro interessante robot-scimmia presentato al CeBIT

RoboThespian, simpatico androide presente all'inaugurazione!
"Un umanoide interattivo completamente programmabile, progettato per inspirare, comunicare, interagire ed intrattenere" recita lo slogan del produttore inglese. Un vero istrione molto più simpatico di tanti comici professionisti, a giudicare dai numerosi video presenti su YouTube
EVENTI INTERESSANTI DURANTE LA FIERA
Conferenza di Mark Shuttleworth di Canonical (Ubuntu Linux)

Click per la trascrizione dell'intervista a Wozniak di iPhoneitalia.it!
Sono aperte le registrazioni per partecipare a FUTURE MATCH 2014, iniziativa di incontri B2B tra imprese, centri di ricerca e università che operano nel settore ICT, E' un’iniziativa organizzata da Leibniz Univesitat Hannover in collaborazione con altri partner italiani e stranieri della Rete Enterprise Europe Network, la più grande rete di servizi di assistenza gratuita a sostegno della competitività e dell’innovazione delle PMI, nata nel 2008 per volontà della Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea.
E' possibile registrarsi su www.futurematch.cebit.de . Una volta effettuata la registrazione è necessario inserire il profilo aziendale (in lingua inglese), descrivendo in modo dettagliato le proprie tecnologie e la tipologia di partner che si intende incontrare, specificando le OFFERTE/RICHIESTE tecnologiche, commerciali, di ricerca o di collaborazione che si desiderano promuovere. Gli incontri dureranno 30 minuti e sono programmati dallo staff della rete EEN. Prima dell’evento, ogni partecipante riceverà il proprio calendario incontri completo.
IMPORTANTE per le startup laziali: scegliendo BIC Lazio come Local Support Office nella fase di registrazione, sarete contattati dallo staff EEN BIC Lazio che vi fornirà i seguenti servizi gratuiti: supporto nell’inserimento nel catalogo on line del proprio profilo; assistenza nella selezione dei partner più idonei da incontrare e nella formulazione dell’agenda degli incontri; supporto logistico durante gli incontri. FUTURE MATCH prevede un costo di partecipazione di 110 euro+IVA comprensivo dei biglietti di ingresso per CeBIT e che potrà essere pagato on line direttamente sul sito dell’evento. Le spese di viaggio e soggiorno ad Hannover sono a carico dei partecipanti. Per Informazioni su hotel: www.cebit.de/en/accommodation.
PLAYLIST YOUTUBE DA VEDERE FULLSCREEN SENZA INTERRUZIONI!

Introduzione del sempre ben informato Notebook Italia
2007 | 2008 | 2009 | 2010 | 2011
Samsung Cloud Print
...ma anche temi di stretta attualità quali, Erp & Data analysis, Enterprise content management, Web & mobile solutions, It services, Security, Communication & networks, Infrastructure & datacenter, Research & innovation.
Non aspettatevi quindi una esposizione internazionale fotocopia del CES 2014 (smartTV, computer e HI-FI) e dell' MWC 2014 (smartphone, tablet e dispositivi indossabili) appena svoltesi e che inevitabilmente hanno cannibalizzato tutte queste categorie di prodotti. L'offerta espositiva è focalizzata su altri settori non meno interessanti, differentemente dalle edizioni di qualche anno fa che trovate nei link sopra. Sono state anche incrementate le iniziative rivolte alla domanda e offerta di posti di lavoro e possibilità di carriera, come potete leggere in fondo all'articolo.
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I notebook "superstiti" della grande crisi del PC, per attirare l'attenzione degli utenti e fargli dimenticare le tablet devono avere caratteristiche tecniche sbalorditive e prezzo interessante. E' il caso di questa fantastica linea di notebook: Processore Intel Core i5-4200H oppure Intel Core i7-4700HQ, 1x USB 2.0, 2x USB 3.0, HDMI 1.4, porte Audio, VGA e una mini USB-Port (2.0). Display da 15,6 con una risoluzione di 1.920 x 1.080 pixels per il GE60 del video oppure 3K 2880 x 1620 pixel per il GS60 Ghost Pro. Scheda video Nvidia GeForce GTX con 4 GB, 8 GB o 16 GB DDR3 o NVIDIA Quadro K3100M. SuperRaid 256 GB (2x 128 GB SSD in RAID 0) + HD da 1 TB, HD SSD 128 GB + 1 TB ibrido, oppure 512 GB + 1 TB ibrido. Masterizzatore Super Multi DVD e Blu-ray. Webcam 720p . Ethernet E2200, WLAN 802.11ac a/b/g/n (Intel Wireless-AC 3160) e Bluetooth 4.0. . Touchpad (105 x 70 mm). Dimensioni: 383 x 250 x 37,6 mm peso di soli 2,6 kg, In pratica un Notebook per giocare Ideale per i LAN-Party! Prezzi che vanno da 849 € a oltre 2.000 € a seconda della configurazione.
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Eric Schmidt: "I robot faranno presto parte della nostra vita quotidiana"

Simile esternamente al nostro iCub, ma le finalità sono molto diverse.

Altro interessante robot-scimmia presentato al CeBIT

RoboThespian, simpatico androide presente all'inaugurazione!
"Un umanoide interattivo completamente programmabile, progettato per inspirare, comunicare, interagire ed intrattenere" recita lo slogan del produttore inglese. Un vero istrione molto più simpatico di tanti comici professionisti, a giudicare dai numerosi video presenti su YouTube
Conferenza di Mark Shuttleworth di Canonical (Ubuntu Linux)

Click per la trascrizione dell'intervista a Wozniak di iPhoneitalia.it!
Sono aperte le registrazioni per partecipare a FUTURE MATCH 2014, iniziativa di incontri B2B tra imprese, centri di ricerca e università che operano nel settore ICT, E' un’iniziativa organizzata da Leibniz Univesitat Hannover in collaborazione con altri partner italiani e stranieri della Rete Enterprise Europe Network, la più grande rete di servizi di assistenza gratuita a sostegno della competitività e dell’innovazione delle PMI, nata nel 2008 per volontà della Direzione Generale Imprese e Industria della Commissione Europea.
E' possibile registrarsi su www.futurematch.cebit.de . Una volta effettuata la registrazione è necessario inserire il profilo aziendale (in lingua inglese), descrivendo in modo dettagliato le proprie tecnologie e la tipologia di partner che si intende incontrare, specificando le OFFERTE/RICHIESTE tecnologiche, commerciali, di ricerca o di collaborazione che si desiderano promuovere. Gli incontri dureranno 30 minuti e sono programmati dallo staff della rete EEN. Prima dell’evento, ogni partecipante riceverà il proprio calendario incontri completo.
IMPORTANTE per le startup laziali: scegliendo BIC Lazio come Local Support Office nella fase di registrazione, sarete contattati dallo staff EEN BIC Lazio che vi fornirà i seguenti servizi gratuiti: supporto nell’inserimento nel catalogo on line del proprio profilo; assistenza nella selezione dei partner più idonei da incontrare e nella formulazione dell’agenda degli incontri; supporto logistico durante gli incontri. FUTURE MATCH prevede un costo di partecipazione di 110 euro+IVA comprensivo dei biglietti di ingresso per CeBIT e che potrà essere pagato on line direttamente sul sito dell’evento. Le spese di viaggio e soggiorno ad Hannover sono a carico dei partecipanti. Per Informazioni su hotel: www.cebit.de/en/accommodation.
| Ieri, a casa di un mio amico, mentre parlavamo dell'assenza dei due leader carismatici Steve Jobs e Bill Gates dal Macworld e dal CES 2009, abbiamo miracolosamente ritrovato una cassetta con il film I pirati della Silicon Valley del 1999, che vi consiglio assolutamente di vedere! |
) nel momento in cui Jobs ha abbandonato il garage dove costruiva i primi computer che avrebbero dovuto cambiare il mondo e Bill Gates lasciava il suo sgangherato motel sede della prima Microsoft dopo aver strappato un contratto stellare all'IBM (30 dollari per ogni sistema operativo installato). L'unico dei protagonisti che da questa biografia risulta simpatico è Steve Wozniak, il co-fontatore di Apple, che dopo qualche anno la lascia per dedicarsi all' insegnamento dell'informatica ai bambini, in pieno disaccordo con la gestione cinica e spregiudicata di Jobs. Eppure, dopo trent'anni, il vero spirito hacker, in altri protagonisti di quei favolosi anni '70, non si è spento. I suoi valori sono inalterati nei fautori dell'open source come Richard Stallman, della condivisione gratuita del sapere, come Jimmy Wales di Wikipedia, del sistema operativo libero Linux realizzato da Linus Torvalds. Essi non rifiutano affatto il profitto ottenuto ad esempio con la vendita di servizi accessori, ma lo vedono soprattutto come mezzo per realizzare un bene da condividere, dando sempre a quest'ultimo la priorità.
...Se anche voi vi sentite veri hacker o volete convertirvici, ecco due link dove esaltare questo spirito con la vivacissima comunità italiana: Antonio Doldo Blog | Istituto Ettore Majorana del Prof. Cantaro
Di Alex (del 13/11/2008 @ 10:42:58 in Linux e Open Source, letto 7557 volte)

Di Alex (del 07/07/2011 @ 10:40:14 in Mondo Apple, letto 8206 volte)

Dopo lunga ricerca in rete, finalmente ne ho trovata una economica e compatibile con il mio Mac Mini aluminium 2010 con Snow Leopard 10.6.8, Windows XP/Vista/7 e Linux. Condivido volentieri queste informazioni con voi, visto il tempo che ho perso per non prendere la classica sola (spesso anche le webcam di marca e top di gamma non vengono riconosciute da OSX 10.6 64 bit o funzionano male) ...rischiando di spendere pure un sacco di soldi!!!
La parola magica da cercare fra le specifiche è UVC o USB Video Class che è una caratteristica che non richiede l'installazione di drivers e quindi semplifica moltissimo la compatibilità con tutti e 3 i sistemi. Il modello che ho scelto Eminent Camera Web con microfono (cod: 1222) non ha una definizione elevata (arriva solo a 640x480 pixels) ma si vede nitido anche con scarsa luminosità e non richiede molte risorse come le videocamere HD. Compatibile con iChat, Facebook e Skype 5.2 Mac, MSN Messenger Mac e Windows e la recentissima Google+ "Videoritrovi". Io l'ho pagata 17, 90 Euro.

iChat impostato con l'account GoogleTalk su Snow Leopard
Di Alex (del 07/04/2008 @ 10:38:06 in Microsoft Windows, letto 3954 volte)

Clicca per vedere lo slideshow da La Repubblica
Bill Gates ha parlato con entusiasmo della prossima versione del proprio sistema operativo Windows 7, la cui caratteristica principale sarà quella di adottare la rivoluzionaria interfaccia Multi Touch che permette di interagire col computer con l'utilizzo di entrambe le mani, servendosi del display al posto di tastiera e mouse, come potete vedere in questo interessante videoLa sorpresa è che Windows 7 potrebbe fare la sua comparsa prima del previsto: "..Durante il 2009 o giù di lì". Il motivo è sicuramente lo scarso interesse degli utenti per Vista, le cui statistiche di vendita mostrano una penetrazione attuale del 14% contro il 74% di diffusione di XP! Al punto che la Microsoft, non prevedendo improvvisi cambi di direzione, ha deciso di continuare a vendere XP Home almeno fino al 2010, per contrastare la diffusione di Linux nei subnotebook tipo EeePC (vera rivoluzione del 2007), poichè Vista richiede troppe risorse e non può giovarsi neanche di questo mercato. Nello stesso momento Microsoft sembra aver rivisto le date di rilascio del nuovo Windows 7, arricchendolo appunto con caratteristiche hardware tali da tenere sotto controllo la crescita di Linux (prevista nel 2008 soprattutto per il mercato degli smartphone, UMPC e subnotebook) e stare al passo con Leopard, dato che ancora una volta è stata Apple a rinnovare per prima le sue interfacce.
Di Alex (del 12/05/2008 @ 10:33:31 in Linux e Open Source, letto 3278 volte)

Photoshop CS2 sotto Wine 1.0 per Ubuntu
"..Vorrei passare a Ubuntu, ma Linux non dispone dei programmi che mi servono per lavoro.." ...Scusa non più valida!

...Dopo dieci anni di sviluppo (!) è stata rilasciata la release candidate di Wine 1.0, il collegamento tra il mondo degli applicativi Windows e Linux. E badate bene che non è un emulatore, è un programma che fa girare i vostri software preferiti per Windows (compresi Photoshop CS2, Autocad 2002, 3D Studio Max 9 ed anche tantissimi giochi recenti!) in maniera nativa, sfruttando quindi bene il vostro hardware e gestendo le librerie 3D. L'iniezione di denaro piovuta da Google a quanto pare è stata ben utilizzata: date uno sguardo a questo lunghissimo elenco di applicazioni compatibili! (Qui quelle testate su Ubuntu) . Ecco dove scaricare la versione ottimizzata per Ubuntu (ma anche quelle per tutte le altre maggiori distribuzioni).
Questo è il wiki in italiano dal sito di Ubuntu, questo invece è Frank's Corner, altro sito di riferimento, ed infine ecco un tutorial completo che vi guida passo passo nell'installazione di Wine sotto Ubuntu:
Di Alex (del 20/03/2007 @ 10:27:37 in Nuove Tecnologie, letto 5777 volte)
Si sta svolgendo in Germania dal 15 al 21 marzo, come tutti gli anni, la più grande fiera mondiale dell'informatica e delle telecomunicazioni. Sono presenti quasi tutti i big del settore. Non mancherò di commentare qui le tante novità che saranno presentate in questi giorni.
Cebit 2007
Completo questa rassegna dei prodotti secondo me più interessanti presentati quest'anno, con questo UMPC di Samsung , che ha un display da 7'' wide WSVGA (1024x600 pixel), una CPU Core Duo, 1 Giga di RAM e supporta addirittura Vista Premium! Dispone di connessione Wi-fi 802.11g e modulo GPS opzionale . Misura 22,7x12,4x2,3 centimetri e pesa solo 690 grammi.
. E' un UMPC di fabbricazione cinese , basato su Linux, con touchscreen da 7'' ed una risoluzione di 800x480 pixels, una memoria di 20 Giga e un navigatore satellitare GPS Hammerhead incorporato. Dispone di connessione Wireless (GPRS/CDMA/WIFI),supporta MSN e include un browser. Il microprocessore è un Intel PXA270 a 520MHz, ha 64 mega ROM e 128 Mega RAM. Sono compresi inoltre: PCMICA Card, SD Card socket, USB , earphone jack, power socket. Misura 205x120x19 mm e pesa 500 grammi. Il tutto incredibilmente per soli 350 euro...!! Lo voglio. Per saperne di più: www.peace-east.comMolto interessante questo media player con schermo da 4'' , memoria di 8 Gigabyte (espandibile tramite SD card) , durata delle batterie di 4 ore , offerto ad un prezzo particolarmente conveniente di soli 299 dollari e disponibile negli USA tra un paio di settimane.
Nella sezione TeleHealth del CeBIT 2007 è in mostra il robot chirurgo Da Vinci. Tramite questo straordinario strumento è possibile operare con estrema precisione e senza dover effettuare grosse incisioni sul paziente, solo il necessario per introdurre la micro telecamera e i vari bisturi. Il medico ha sempre il pieno controllo su tutte le fasi dell’intervento ed il robot si limita unicamente a facilitargli il compito, ingrandendo l’immagine della zona da operare fino a 15 volte e riproducendola in alta definizione. Consente inoltre la massima precisione tramite l’uso di speciali gamepad in grado di correggere automaticamente eventuali improbabili incertezze nei movimenti del chirurgo. Se volete approfondire l’argomento visitate il sito Intuitive Surgical.
La Samsung ha presentato questo nuovo interessantissimo cellulare anti-iPhone SGH-F700 con un grande touchscreen TFT da 2.78'', 440x240 pixels e 262.744 colori, ricezione tri-band 900/1800/1900 MHz GSM, EDGE, e HSDPA 7.2 Mbps, oltre al Bluetooth / USB. Include la riproduzione dei formati MPEG4, H.263, H.264, e Real Video, un browser full html, una fotocamera da 5 megapixels, espansione della memoria tramite microSD, tastiera estraibile qwerty. Gestisce MMS, e-mail e supporta Java. Il tutto in dimensioni molto contenute: 104 x 50 x 16.4 mm.
Il salotto recupererà presto il suo ruolo centrale nelle nostre serate, dopo che per anni la televisione ha perso il suo appeal a favore del PC (per motivi estetici raramente collocato in salotto!) e di internet. Il nuovo media player di Linksys presentato al CeBit , oltre ad essere un lettore di DVD collegabile via HDMI alla HDTV alla risoluzione 720p , è dotato anche di connessione WiFi 802.11g con la quale collegarlo da remoto al proprio PC per visualizzare video ed ascoltare musica. I formati supportati sono : Windows Media 9 HD, Windows Media 9, H.264/AVC, MPEG, MPEG2, MPEG4, DivX 3.11, DivX 4, DivX 5, Nero Digital, XviD, mentre i formati audio sono: CD, WMA, WMA9-Pro3, AAC-LC, MP3 e Ogg Vorbis. E chi il router wireless non lo avesse, non si disperi : questa meraviglia supporta anche chiavette ed hard disk USB. Costa meno di 400 Euro, più della AppleTV , ma è un sistema molto più aperto e sicuramente tutte queste funzionalità valgono il prezzo maggiore!
Il glorioso marchio Commodore è tornato (in questo momento sulla loro homepage campeggia il coutdown secondo il quale mancano 30 minuti al lancio!
) . Il CEO di Commodore Gaming, Bala Keilman, in questi giorni presenterà una gamma di computer ottimizzati per il gioco e preassemblati, che saranno in grado di soddisfare tutte categorie di utenti: dall' "entry level" Commodore CG , agli intermedi CGS e CGX, fino all' "extreme level" CXX. Non avranno un sistema operativo proprietario, ma saranno PC compatibili, dotati di diversi accessori personalizzatiIl design dei nuovi Commodore è curatissimo e sia ha la possibilità di scegliere tra diverse aerografie per decorare il proprio desktop.
Fonte: Tom's Hardware Italia
Di Alex (del 28/03/2014 @ 10:19:08 in Audio e Video, letto 7310 volte)
In questo articolo oltre alla prova del dispositivo vedremo anche le principali app disponibili per Android ed iOS e le estensioni per il browser Chrome rilasciate da Google e dagli sviluppatori di terze parti, per capire come sfruttare tutto il potenziale di questo gioiellino tecnologico.

Ho ordinato Chromecast la notte del 18 Marzo alle 4:30 dal Google Play Store, per evitare che finisse subito come avviene spesso per gli smartphone, dovendo poi attendere settimane prima che tornasse disponibile, ma fortunatamente sembra che le scorte siano abbondanti e anche Amazon Italia ora lo vende addirittura ad un prezzo leggermente inferiore! Evidentemente è ancora roba da geek e vale la pena scrivere una recensione approfondita per diffonderne l'uso e consolidarne il successo, nell'interesse di tutti visto che potrebbe rappresentare una rivoluzione nella fruizione di contenuti multimediali in salotto, considerando il prezzo e la duttilità dell'interfaccia che potrebbe rendere obsolete tutte le altre Smart TV dei vari produttori coreani e giapponesi che si basano su app spesso incompatibili tra loro e poco ottimizzate, come anche le pennette TV Android di sconosciuti produttori cinesi.
Contenuto della confezione: Chromecast, Extender HDMI, Cavo di alimentazione USB. Adattatore esterno AC.
Sistemi operativi supportati: Android 2.3 e versioni successive, iOS 6 e versioni successive, Windows 7 e versioni successive, Mac OS X 10.7 e versioni successive, Chrome OS.
Requisiti: Dispositivo supportato con Wi-Fi e TV HD. Per poter utilizzare il Wi-Fi è necessario un punto di accesso 802.11 b/g/n (router).
Specifiche tecniche: Uscita HDMI. Massima risoluzione video in uscita di 1080 p. Wireless Wi-Fi 802.11 b/g/n a 2,4 GHz . Dimensioni di 72 (L) x 35 (L) x 12 (A) mm. Peso di 34 g
Videorecensione italiana delle caratteristiche principali di Geeklino.com
Piuttosto che realizzare l'ennesimo screencast per mostrare l'installazione (semplicissima), preferisco concentrarmi sulle applicazioni di terze parti che saranno il vero valore aggiunto di questo prodotto.
Completo il test sopra dicendo solo che, con la mia configurazione basata su un router D-LINK DLS 2750B e l'ADSL 20 Mega di Tiscali, il Chromecast collocato nella stanza accanto a 6 metri di distanza e installato su di un TV Sony Bravia 40 pollici HD-Ready (1280x720 pixel) di ben 7 anni fa funziona bene e il Wifi 800.11 N300 indica 3 tacche su 4, assolutamente stabili. Lo streaming da Youtube ha un framerate sicuramente migliore, ma anche i video trasmessi da una scheda di Chrome via web sono accettabili. Probabilmente però la risoluzione Full HD, essendo molto più esosa di risorse, non mi avrebbe soddisfatto altrettanto
Oltre alle app di setup ufficiali di Google per iOS e Android, a Youtube, Play Movie, Play Music e all' estensione di Chrome per visualizzare qualsiasi contenuto del browser (video in streaming inclusi), esiste un catalogo di app di terze parti in continuo aggiornamento. Vediamo quali sono le proposte più interessanti:
PLEX media server E' La prima applicazione di terze parti da installare (disponibile qui per Mac, Windows e Linux) per poter vedere tutti i contenuti presenti sul vostro computer. Di base infatti i formati audio-video supportati sono mp4, webm ed mp3, mentre quest'ottima applicazione consente lo streaming anche degli avi , flv ed mkv ed offre una fantastica interfaccia per gestirli. E' sufficiente installare l'eseguibile, registrarsi, configurarlo scegliendo la cartella da condividere, creare la scorciatoia tra i preferiti di Chrome e ritrasmettere il contenuto su Chromecast!

Click per ingrandire
Videostream for Google Chromecast E' una App di terze parti gratis per Chrome che consente di trasmettere in streaming i contenuti presenti nel proprio computer in formato mp4, mkv (rinominandoli .mp4), ed mp3. Lo sviluppatore assicura che aggiungerà altri formati.

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vGet for Google Chromecast E' una estensione di terze parti gratis che consente di riprodurre in streaming i contenuti di alcuni portali di video sharing. Non funziona con Youtube, ma poco male visto che quest'ultimo è supportato nativamente da Google

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Real Player Cloud Disponibile gratuitamente per iOS ed Android, è una applicazione che consente di inviare i propri video oltre a quelli di alcuni portali di sharing in rete e trasmetterli anche a Chromecast, regalando 2 GB di spazio ddi archiviazione.

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[In Aggiornamento..] Recensirò man mano le nuove applicazioni disponibili per iOS, Android e Google Chrome..

Contenuto della confezione: Chromecast, Extender HDMI, Cavo di alimentazione USB. Adattatore esterno AC.
Sistemi operativi supportati: Android 2.3 e versioni successive, iOS 6 e versioni successive, Windows 7 e versioni successive, Mac OS X 10.7 e versioni successive, Chrome OS.
Requisiti: Dispositivo supportato con Wi-Fi e TV HD. Per poter utilizzare il Wi-Fi è necessario un punto di accesso 802.11 b/g/n (router).
Specifiche tecniche: Uscita HDMI. Massima risoluzione video in uscita di 1080 p. Wireless Wi-Fi 802.11 b/g/n a 2,4 GHz . Dimensioni di 72 (L) x 35 (L) x 12 (A) mm. Peso di 34 g
Videorecensione italiana delle caratteristiche principali di Geeklino.com
Oltre alle app di setup ufficiali di Google per iOS e Android, a Youtube, Play Movie, Play Music e all' estensione di Chrome per visualizzare qualsiasi contenuto del browser (video in streaming inclusi), esiste un catalogo di app di terze parti in continuo aggiornamento. Vediamo quali sono le proposte più interessanti:
PLEX media server E' La prima applicazione di terze parti da installare (disponibile qui per Mac, Windows e Linux) per poter vedere tutti i contenuti presenti sul vostro computer. Di base infatti i formati audio-video supportati sono mp4, webm ed mp3, mentre quest'ottima applicazione consente lo streaming anche degli avi , flv ed mkv ed offre una fantastica interfaccia per gestirli. E' sufficiente installare l'eseguibile, registrarsi, configurarlo scegliendo la cartella da condividere, creare la scorciatoia tra i preferiti di Chrome e ritrasmettere il contenuto su Chromecast!

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Videostream for Google Chromecast E' una App di terze parti gratis per Chrome che consente di trasmettere in streaming i contenuti presenti nel proprio computer in formato mp4, mkv (rinominandoli .mp4), ed mp3. Lo sviluppatore assicura che aggiungerà altri formati.

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vGet for Google Chromecast E' una estensione di terze parti gratis che consente di riprodurre in streaming i contenuti di alcuni portali di video sharing. Non funziona con Youtube, ma poco male visto che quest'ultimo è supportato nativamente da Google

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Real Player Cloud Disponibile gratuitamente per iOS ed Android, è una applicazione che consente di inviare i propri video oltre a quelli di alcuni portali di sharing in rete e trasmetterli anche a Chromecast, regalando 2 GB di spazio ddi archiviazione.

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[In Aggiornamento..] Recensirò man mano le nuove applicazioni disponibili per iOS, Android e Google Chrome..
Di Alex (del 27/02/2011 @ 10:18:20 in Mondo Apple, letto 3757 volte)

| In questa bella video recensione realizzata da Dario Caliendo di iSpazio scopriamo molte delle novità relative alla versione 10.7 del sistema operativo Apple. Ma la loro effettiva utilità secondo me è ancora tutta da verificare. Nei commenti che seguono spiego perchè penso che alcune di queste nuove funzionalità non siano poi così interessanti. |


Le altre novità come il Resume, la seconda partizione di Ripristino e l'AirDrop (tutte ben spiegate nel video, per cui è inutile elencarle qui) sono senz'altro utili e renderanno questo sistema sistema operativo ancora più interessante.
Di Alex (del 12/10/2008 @ 10:16:53 in Software e Sicurezza, letto 5761 volte)

| Da anni considerato l'unica alternativa credibile open source ad Adobe Photoshop, ora è disponibile nella versione 2.6, sviluppata con un occhio di riguardo alla facilità d'uso. |
Di Alex (del 07/05/2010 @ 10:16:35 in Linux e Open Source, letto 3955 volte)

| Proprio nel giorno in cui Apple ha rilasciato una nota ufficiale contro il jailbreak, ecco apparire un bel video con il porting di Android sul melafonino di prima generazione. Dopo altre 2 settimane anche il molto più diffuso 3G è servito! |

Tra un paio di mesi con tutta probabilità gli iPhone di 2 e 3 anni fa, oltre all'aggiornamento ad iPhone OS 4.0 con multitasking abilitato avranno anche il loro bell'installer su Cydia da 1 click per il dualboot col sistema operativo concorrente ..e quindi anche con Adobe Flash 10.1 supportato nativamente
. Ecco il video che dimostra l'avvenuto hacking da parte del geniaccio David Wang e della comunità che combatte così la sua battaglia contro il Trusted Computing, ormai ridotto ad una barzelletta. Voglio ancora una volta sottolineare che le modifiche sono sempre pensate per migliorare il prodotto, non certo per danneggiarlo, anticipando funzionalità che vengono puntualmente introdotte nelle versioni successive per pura questione di marketing e di programmato controllo del ciclo di vita del prodotto. Se non siete convinti che evitare gli sprechi (non dovendo rinunciare necessariamente alla tecnologia) è una filosofia giusta, guardatevi questo video molto istruttivo!
Ci mette un po' a caricare, questo si, ma la comodità di avere un dualboot con OpeniBoot la vuoi considerare? Sarà deprecabile quanto ti pare, ma come hacking è fichissimo. Zio Steve ...purtroppo quindi ci gira anche Adobe Flash
Il progetto è solo all'inizio, gli hacker di LinuxoniPhone cercheranno di effettuare il porting oltre che sull'iPhone 2G, anche sugli altri modelli. Non vedo l'ora di provare sul mio quando ci riusciranno!
Di Alex (del 24/06/2010 @ 10:13:38 in Mondo Apple, letto 4080 volte)

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| Ho deciso di rispolverare dopo parecchio tempo il Mac e forzarmi ad usarlo almeno un po', anche per conoscerlo meglio se mi capita di assistere qualche cliente, ma appena posso torno a Ubuntu Lynx 10.04 che trovo molto più divertente e personalizzabile. Qui è tutto troppo semplice! Uno dei programmi che io uso maggiormente è l'aggregatore di feed RSS per seguire tutte le news tecnologiche appena sono pubblicate e mi è indispensabile averlo su ogni postazione.. |
Di Alex (del 03/07/2010 @ 10:12:29 in Mondo Apple, letto 3319 volte)

| Devo ammettere che dopo tanta attesa, sono parecchio deluso dall'ultimo sistema operativo per iPhone. Il mio non ha ancora 18 mesi e non può essere considerato obsoleto, eppure Apple non ha avuto un occhio di riguardo per gli oltre 10 milioni di utenti che come me lo usano quotidianamente. |
* Nuova organizzazione delle icone in categorie.
* iBook Store (nessun bestseller italiano, per ora solo free ebook !)
* Nuova pubblicità iAd (noia più che miglioria!)
* Migliorata gestione delle email
* Migliorato controllo ortografico.
* Contatore caratteri degli SMS (WOW!)
Solo questo a fronte di:
! Rallentamento marcato delle prestazioni (!)
! Durata inferiore della batteria.
! Rischio di impallamento del sensore di prossimità.
! Bugs assortiti della prima versione di iOS4.
! Aggiornamento che dura anche 3 ore e a volte con esito negativo!
! Niente multitasking (che poi in realtà è solo un task switch) .
! Niente videocall Facetime, non avendo camera frontale.
! Niente iMovie per il video editing.
! Nessun film visibile in Italia con iTunes, Netflix o Hulu !)
! Aggiunto solo zoom 5X come miglioria della fotocamera da 2 Mpix.
! Non posso neanche cambiare sfondo (poco male in verità).
Quanto meno conviene aspettare il rilascio di iOS 4.0.1 sperando che non corregga solo l'indicazione del segnale inibendo la disconnessione dal gestore telefonico! Se tutte le applicazioni in Appstore richiederanno l'aggiornamento (magari solo per supportare la pubblicità iAd) purtroppo potremmo essere costretti all'upgrade.
Molte speranze sono rivolte alle possibili migliorie regalate da Cydia:
* Abilitatazione multitasking o integrazione con l'ottimo backgrounder.
* Abilitazione vocale/video Facetime per tutti gli iPhone ed anche in 3G.
* Installer in dualboot automatico di Android 2.2 Froyo!
Un fatto è certo, dopo questa customer satisfaction : se mai dovessi sostituirlo entro un anno, difronte all'alternativa fra spendere 639 Euro per iPhone 4 o sperimentare per lo stesso prezzo qualcosa di nuovo come Android Gingerbread 3.0 su uno smartphone con display 4.3 1280x760, processore dualcore 1 Ghz, batteria removibile, slot SSD per espandere la memoria e Adobe Flash 10.1 nativo, opterei per il secondo visto anche che dentro batte un cuore Linux e l'interfaccia ha raggiunto se non superato quella Apple! Guardate com'è già bello il Samsung Galaxy S che costa solo 549 Euro, pur con Android 2.1 (Froyo arriverà presto
).
Di Alex (del 22/06/2020 @ 10:12:26 in Nuove Tecnologie, letto 13124 volte)
Clicca per seguire l'evento LIVE il 22 giugno alle 19:00 italiane
Negli ultimi anni il mio giudizio sui prodotti della Mela sta diventando sempre più negativo. Gli iPhone X e successivi non mi piacciono per niente, per il notch che io trovo orribile (sarà presente uguale pure quest'anno?
) e per i prezzi in continua e ingiustificata crescita, a meno di scegliere prodotti dal design e dalle specifiche obsolete come gli iPhone SE 2020 o i vecchi iPhone 8, 7 e 6. Perchè continuo a seguire Apple? Perchè, nonostante tutto, macOS è ancora molto migliore di Windows 10. Ma siamo arrivati al giro di boa anche per lui. L'elegante design di iMac che l'ha reso unico e iconico per 10 anni sarà stravolto per somigliare ai nuovi iPad Pro e contemporaneamente, dopo 14 anni, per tutti i mac inizierà il passaggio dalla consolidata piattaforma Intel ad ARM... Certo, i lati positivi sono l'ottimizzazione delle prestazioni grazie ad una CPU progettata ad hoc per il sistema operativo e l'assenza di ventole, ma purtroppo sarà facilitata la blindatura del sistema operativo (richiederà il jailbreak per poterlo personalizzare) e il Mac App Store sarà sempre più limitante e selettivo.
Render dei probabili iPhone 12 (presentazione a ottobre)Fra le novità attese: iPhoneOS 14 beta, iPadOS 14 beta, watchOS 7 beta e soprattutto macOS 11 beta (l'unico che personalmente mi interessa sperando presto venga patchato per girare sui miei Mac mini 2010 e iMac 2013 da @dosdude1 e il suo dream team
) e l'emulatore ARM Xcode 12 Proseguimento del progetto Catalyst (codice app facilmente convertibile fra iPhone, iPad e Mac) . Nuova app Messaggi per Mac, con gli stessi sticker e Animoji di quella mobile (ne sentivamo proprio il bisogno
) . Correzione dei tanti bug di Catalina e iOS che ora sarà rinominato iPhoneOS. Xcode supporterà sia la piattaforma Intel che quella ARM, per consentire agli sviluppatori di terze parti di prepararsi alla transizione. Rinnovata app Podcast con molte più funzionalità. App Fitness su iPhoneOS, iPadOS e probabilmente anche su macOS. L'iPod andrà finalmente fuori produzione (era diventato anacronistico, col suo prezzo ci compri un medio gamma Android
) Augmented Reality (AR) su Safari, tutte le app della Home Screen potranno in futuro essere visualizzate in una listview per avere le varie informazioni a colpo d'occhio.

Render del probabile nuovo iMac 27' 2020 (era meglio quello vecchio
)
Gli ultimissimi rumors di Bloomberg e Prossac indicano che al WWDC2020 non sarà presentato alcun hardware, quindi per il nuovo iMac dovremo aspettare qualche mese. In ogni caso, a parte l'aspetto che caratterizzerà i nuovi modelli dei prossimi anni, sarà ancora basato su Intel e quindi non vale la pena comprarlo, in attesa della prima versione su piattaforma ARM.
L'uso che faccio io di macOS, come fosse una qualsiasi distribuzione Linux, questo si è sempre più incompatibile con le restrizioni imposte da Apple! A partire dal chip di sicurezza "T2" (sempre più presente nei nuovi Mac) per imporre il Trusted Computing puntando su quei dummies e fanboy Apple che si ostinano ad usare l'inibito Safari invece di Chrome, Mail al posto di Gmail e Messaggi al posto di Telegram
. Io ho SIP (System Integrity Protection) e Gatekeeper rigorosamente disabilitati (mai preso un virus su macOS) predilezione per le applicazioni di terze parti scaricate al di fuori del Mac App Store (le più interessanti) e faccio un uso esagerato di comandi tramite Terminale
Tutto ciò potrebbe finire coi chip ARM
Previsione consequenziale: Terrò il Mac mini 2010 (confidando di riuscirlo ad aggiornare ancora a macOS 10.16 benchè sia ritenuto VINTAGE e non supporti ufficialmente macOS successivi ad High Sierra 10.13
e il mio bel iMac 2013 (sicuramente resta compatibile quest'anno) in attesa dei Mac mini ARM del 2021-22, quando la transizione alle nuove CPU sarà consolidata e Boot Camp supporterà perfettamente Windows 10X. E' inutile avere fretta e comprare i primi Mac ARM praticamente allo stato prototipale. Si rischia di fare la fine di un mio amico che, avendo preso un pionieristico Mac mini 2007 espandibile al massimo fino a 2 GB, non c'è mai riuscito a farci nulla, mentre il mio Mac mini 2010, con qualche modifica è perfettamente compatibile oltre che con Catalina, pure con gli ultimissimi Windows 10 Pro x64 2004 e Linux Ubuntu x64 LTE 20 04 
Di Alex (del 25/12/2009 @ 10:12:15 in Mondo Google, letto 5004 volte)
| A dimostrazione che quello dei device mobili è un campo minato, leggo una recensione di Engadget che non descrive in termini molto entusiastici il nuovo prodotto tanto atteso. |
Di Alex (del 18/02/2010 @ 10:11:28 in Linux e Open Source, letto 14607 volte)

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| Premetto che è veramente deprimente che la RAI RADIOTELEVISIONE ITALIANA ignori tutti i suoi telespettatori che usano Linux e non faccia nulla affinchè il sito RAI.TV sia visibile facilmente anche da loro. |
[Aggiornamento 18/02/10] Ragazzi io non desisto, ma chi legge magari fornisca un feedback a tutti gli altri soprattutto per raggiungere Mozilla e Novell e fargli stabilizzare questo maledetto plug-in! Vi funziona bene? Dopo quanto crasha? Con quale hardware e versione di Firefox e Linux? Riuscite con un hack a farlo partire su Chrome 4.0? Io non ho mai disinstallato Namaroka (aka Firefox 3.6pre che, se volete reinstallarlo,non dovrebbe sovrascrivere l'attuale final ma affiancarla) col plugin Moonlight 2.0 e riprovandolo ora, il sito RAI.TV non crasha mai (anche se è pesante come al solito!) . Io ho così impostato come home il sito RAI.TV e collocato un bottone sul pannello di Ubuntu col quale apro solo il sito RAI da Namaroka ..e dopo 4 giorni di test, non ha mai crashato!
Questa è la mia icona che dice tutto: Sito RAI.TV fatto coi piedi!

Ma è comunque una situazione inaccettabile. La Rai dovrebbe provvedere e switchare su un player Flash o HTML 5 almeno quando il browser rileva Linux, invece di bloccare chi tenta di visualizzare lo stream al di fuori del portale! La cosa che fa ridere è che banner e spot pubblicitari sono in Flash (e funzionano) . Ecco infine la prova che la versione instabile di Firefox è molto più stabile di quella attuale con Moonlight: ASSURDO! Esco e rientro e non crasha mai! Provate e riferite.
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[Aggiornamento 17/02/10] Probabilmente subissati dalle proteste degli utenti Linux, quelli della Novell hanno pensato bene di rilasciare una versione di Moonlight 2.1 (che sembra un po' più stabile) Abbinatela anche con l'ottimo TVClick come spiegato sul sito del Majorana e riavrete i canali RAI su Linux! (TESTATO FUNZIONANTE)
[ARTICOLO DEL 15/02/10] Fino a pochi giorni fa funzionava perfettamente il programma UbuntuWinTV che consentiva di vedere tutto il bouquet RAI DTT usando l'ottimo VNC 1.0.4. Ora per ogni canale RAI appare l'avviso "La visione del video è consentita solo dal portale RAI.tv" . Peccato che, se provi ad accedere al medesimo con Ubuntu, Firefox 3.6 crasha immediatamente a causa di una implementazione penosa di Microsoft Silverlight "curata" da Novell, chiamata Moonlight 2.0!!! Finalmente, dopo tantissimi tentativi, io sono riuscito a far ripartire questo pessimo plugin e, visto che tantissimi utenti Linux sono imbestialiti per il fatto che non riescono a vedere le olimpiadi invernali, ho deciso di scrivere una breve guida sperando che la cosa funzioni per tutti (con questo plugin, non si può mai dire che sia definitivamente stabile, nel passaggio da Firefox 3.5 a 3.6 sembrava fosse tutto risolto!)
1.Aprite /home/nome_utente/.Mozilla/plugins/ cancellate la cartella moonlight e tutto il suo contenuto. Potrebbe essere necessario attivare su Visualizza "Mostra i files nascosti".
2.Dal menù Sistema->Amministrazione->Gestione Pacchetti cercate Moonlight. Se, come nel caso mio è ancora installato Moonlight 1.0, disinstallatelo completamente.
3.Andate sul sito di Moonlight e installate Moonlight 2.99.0.2 pre-release (aggiornata all' 11 febbraio!)
4.Riavviate Firefox 3.6, andate sul sito RAI.TV e, quando proposto, installate i media codecs 2.0. Fatto!
Come vedete nella immagine sopra, a me la procedura ha funzionato ed ho recuperato la visione via internet di tutti i canali RAI.
PS: Se dopo qualche avvio riuscito dovesse ricrashare (!!), inserite questo link nella barra dei segnalibri, per avere un rapido accesso al plugin Novell. Ogni volta che crasha disattivate il plugin, reinstallate la 2.99.0.2 e riattiavelo. Lo so è solo un workaround temporaneo. Protestate con la RAI!! perchè anche gli script per Greasemonkey non funzionano più. Pensate che bello se fosse in HTML5 magari con opzione OGG/Theora Firefox - H264 Chrome 4.0..

2^ cura di ripristino! Che dobbiamo fare, per l'incompetenza di alcuni!!
Di Alex (del 11/10/2018 @ 10:09:03 in Software e Sicurezza, letto 2707 volte)
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Navigare in rete diventa sempre più pericoloso. Basta un click per incappare nel sito sbagliato e permettere ai criminali di installare nel tuo computer un malware in grado di rubare le tue credenziali bancarie, impossessarsi dei tuoi account social o peggio di criptare con un ransomware tutto il contenuto del tuo computer (hard disk esterni compresi) per chiederti un riscatto in Bitcoin se vuoi recuperare i tuoi preziosi dati personali, foto e video delle tue vacanze. Firewall e antivirus spesso non bastano, soprattutto quando per errore cliccando su un bottone allettante, inconsapevolmente concediamo l'autorizzazione a iniettare sul nostro computer script con trojan, virus, spyware e adware. La protezione migliore si ottiene quindi nascondendo il proprio reale indirizzo IP utilizzando un Virtual Private Network che agli occhi dell'aggressore ne farà apparire uno completamente diverso e meglio ancora di un'altra nazione.
IL PROPRIO INDIRIZZO IP NASCOSTO AI MALINTENZIONATI

COME FUNZIONA? - Quando utilizzi una VPN, i tuoi dati e il traffico Internet vengono criptati. È un modo sicuro per proteggere il tuo traffico Internet e i tuoi dati sensibili da hackers, criminali digitali, agenzie governative e chiunque voglia mettere il naso nella tua vita privata. Il tuo fornitore di servizi Internet (ISP) può riconoscere che stai utilizzando una VPN ma non più di questo. Non può vedere che siti stai visitando, che applicazioni o programmi utilizzi e nemmeno cosa scarichi o carichi. Controlla qui sotto tutto quello che una VPN può fare.

Vuoi saperne di più? visita il blog ufficiale Hidester
INSTALLAZIONE - Hidester è disponibile per Windows, Mac OS, Linux (32 e 64), Android e IOS. Dispone di interfacce diverse a seconda se chi sta usando l'app è un principiante o un utente esperto (modalità rapida e avanzata). Ci sono inoltre due differenti temi (chiaro o scuro) e 4 diverse dimensioni della finestra (completa, piccola, dock o tray). Basta scaricarla dal sito Hidester localizzato anche in italiano, installarla, lanciarla e scegliere il server che si vuole! Io ho provato la versione per Mac, che gira perfettamente sull'ultimo macOS 14 Mojave appena rilasciato, e la stessa l'app su smartphone Xiaomi Redmi Note 5 con Android 8.1 Oreo.

SERVERS - Ampia rete di server VPN, in espansione ogni settimana. 3 protocolli supportati: OpenVPN e CamoVPN (protocolli VPN) e CamoWeb (proxy crittografato progettato per la navigazione web e lo streaming veloce) E' presente inoltre una funzione kill switch, che blocca automaticamente la connessione internet nel caso in cui la rete VPN dovesse cadere, questo ti consentirà di rimanere protetto. Mentre la protezione online è attiva è possibile modificare il proprio indirizzo IP in un solo clic per consentire lo sblocco di qualsiasi sito Web all'istante.


France 2, 3, 4, 5, 0 e l'americana AMC visibili finalmente dall'Italia!

LO STESSO RISULTATO SI OTTIENE CON L'APP PER ANDROID
E' possibile avere tutto ciò a 4 Euro al mese con abbonamento annuale!

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Di Alex (del 07/02/2007 @ 10:07:38 in Linux e Open Source, letto 4726 volte)
| Linux è un sistema operativo sicuro, stabile e completo. Purtroppo la divisione in centinaia di distribuzioni, più o meno famose, finora ne ha frenato la diffusione. |
Di Alex (del 10/07/2009 @ 10:05:52 in Internet e Social, letto 3255 volte)

| Google contro Microsoft, Intel contro Nvidia, Microsoft contro Apple... Ora si è aperto un altro fronte: Microsoft contro Adobe. |
Di Alex (del 03/11/2010 @ 10:05:45 in Linux e Open Source, letto 12913 volte)

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| A quasi un mese di distanza dal rilascio di Ubuntu Maverick Meerkat, sono riuscito finalmente ad attivare l'accelerazione grafica e mi posso godere l'ultima versione della distribuzione di Canonical nella sua completezza! Vi spiego come ho fatto. |
Il kernel di Ubuntu 10.10 è stato appena aggiornato alla versione 2.6.35-23. Se l'avete già fatto, è necessario ripetere la procedura descritta sotto (e così anche per i prossimi aggiornamenti) altrimenti l'accelerazione non funziona più o addirittura non parte più l'ambiente grafico. Io l'ho appena fatto e mi rifunziona tutto di nuovo, purtroppo questo è l'unico strazio finchè Canonical non rilascerà i drivers ufficiali aggiornati!
ATTENZIONE! Questa procedura per chi non è esperto non è semplicissima e potrebbe rendere inusabile il vostro Ubuntu 10.10! Declino pertanto ogni responsabilità in merito, anche se a me funziona perfettamente. Probabilmente nei prossimi giorni arriverà un aggiornamento ufficiale ed automatico da Ubuntu. In ogni caso, se avete bisogno di un aiuto, lasciate un commento che lo faccio volentieri!!
Scaricare i drivers 96.43.19 che risolvono finalmente l'incompatibilità con Xorg 1.9, salvandoli in /home/nomeutente/nvidia/
Eliminare completamente tutti i drivers (Nouveau,nvidia 96.43.18,nvidia-current) da Sistema -> Amministrazione -> Gestore Pacchetti
Riavviare Ubuntu 10.10 in modalità ripristino (recovery mode) e scegliere l'opzione: Passa a una shell con privilegi di root e rete.
Digitare: sudo telinit 3 , per evitare conflitti durante l'installazione.
Digitare: cd /home/nomeutente/nvidia
Digitare infine: sudo sh NVIDIA-Linux-x86-96.43.19-pkg1.run per installare i drivers. Quando chiede se volete configurare anche X, accettate.
Riavviare il PC e se i drivers sono stati installati, troverete il configuratore qui: Applicazioni -> Strumenti di sistema -> Nvidia Xserver settings. Scegliete la risoluzione che preferite, se non è ottimale.
Nel mio caso, per attivare gli "Effetti desktop" ho dovuto anche rieditare il file xorg.conf ed aggiungere 2 linee come avevo spiegato qui per la Geforce 2 MX 400 (che dovrebbe funzionare anche lei, ora
)
Di Alex (del 11/02/2014 @ 10:04:13 in Mondo Apple, letto 4167 volte)
Ripenso a pochi anni fa quando il sogno di molti era un PC desktop con CPU quad-core x86, 8 GB di RAM e una potente scheda grafica, accettando senza batter ciglio una "stazza" di 20+ chili e un dedalo di cavi assurdo ...Un vero incubo visto con gli occhi di oggi! 

Riflessioni ad "alta voce" che potrebbero interessarti
Devo cambiare il "PC del mare" del 2006, ormai fuso oltre che obsoleto e fastidiosamente rumoroso con quelle sue terribili ventole da 12 cm per evitare che i componenti ormai antidiluviani cuociano a fuoco lento, offrendomi oltretutto meno potenza di un tablet di oggi!
Un notebook o un Macbook con schermo da 13-15 pollici non mi soddisfano come desktop replacement, essendo abituato da 13 anni ad un monitor da 19 pollici. Gli iMac sono bellissimi, ma spendere 1.250 Euro per la versione base con display da 21.5 pollici o addirittura 1.800 Euro per quella da 27 pollici per me è eccessivo.

L'attuale modello del Mac Mini, potente ma non aggiornato dal 2012..
La soluzione per quanto mi riguarda è un Mac mini 2014 (in uscita) con monitor 24-27 pollici LED Full HD IPS, tastiera e mouse wireless ed espansione a 8-16 GB (accessori e RAM rigorosamente non Apple perchè quelli originali costano una cifra e fanno alzare il totale rendendolo non più conveniente rispetto ad un iMac) . Con una simile configurazione prevedo invece una spesa complessiva di 850-900 Euro, competitiva pure rispetto ad uno di quei PC desktop che ti rifilano i centri commerciali!

Intel coi Nuc fa il verso al Mac mini e tenta un estremo rilancio dei PC!
I nuovi Mini PC Intel Nuc sono interessanti (finalmente fuori di casa gli orribili desktop!) pratici e convenienti, ma poi quando ci aggiungi una licenza Microsoft da 199 Euro, RAM e harddisk, il prezzo lievita e un Mac mini, l'unico vero all-in-one, è obiettivamente meglio.. Su quest'ultimo puoi avere OSX Mavericks gratis e stabile, non in versione hackintosh (l'ingegnerizzazione hardware di Apple vale la spesa: immagine sotto)

L'interno del Mac mini è uno spettacolo di ingegneria per soli 649 Euro!
..e contemporaneamente puoi farci girare Linux, Android e ..se proprio ti serve, anche Windows7 -> 8.1 sotto emulazione o nativo, che oltretutto a detta di molti esperti su hardware Apple gira meglio che su un vero PC!



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L'attuale modello del Mac Mini, potente ma non aggiornato dal 2012..

Intel coi Nuc fa il verso al Mac mini e tenta un estremo rilancio dei PC!
I nuovi Mini PC Intel Nuc sono interessanti (finalmente fuori di casa gli orribili desktop!) pratici e convenienti, ma poi quando ci aggiungi una licenza Microsoft da 199 Euro, RAM e harddisk, il prezzo lievita e un Mac mini, l'unico vero all-in-one, è obiettivamente meglio.. Su quest'ultimo puoi avere OSX Mavericks gratis e stabile, non in versione hackintosh (l'ingegnerizzazione hardware di Apple vale la spesa: immagine sotto)

L'interno del Mac mini è uno spettacolo di ingegneria per soli 649 Euro!

Di Alex (del 18/12/2025 @ 10:00:00 in Software e Sicurezza, letto 915 volte)
Una chiavetta USB inserita in un laptop che mostra la schermata di avvio del sistema operativo live Tails
Il team di sviluppo di Tails (The Amnesic Incognito Live System) ha annunciato il rilascio della versione 6.10. Questa distribuzione Linux, progettata per essere eseguita da una chiavetta USB e non lasciare tracce sul computer ospite, introduce importanti aggiornamenti di sicurezza, inclusa l'ultima versione di Tor Browser, fondamentale per la navigazione anonima. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Le novità principali di Tails 6.10
L'aggiornamento più rilevante in Tails 6.10 è l'inclusione di Tor Browser 14.0.3, basato su Mozilla Firefox 128.5.0esr. Questo update porta con sé numerose correzioni di sicurezza critiche e miglioramenti della stabilità. È stato aggiornato anche il client di posta elettronica Thunderbird alla versione 128.5.0esr. Inoltre, il sistema ora gestisce meglio i dispositivi con hardware grafico Intel recente, risolvendo alcuni problemi di avvio segnalati dagli utenti.
Perché usare Tails?
Tails è uno strumento essenziale per giornalisti, attivisti e chiunque necessiti di un livello estremo di privacy. Funziona come un sistema "live": si avvia da USB, instrada tutto il traffico internet attraverso la rete Tor per anonimizzare la connessione e, una volta spento il computer, la memoria RAM viene cancellata, non lasciando alcuna traccia dell'attività svolta sul disco rigido del PC ospite.
Come aggiornare o installare
Per gli utenti che utilizzano già Tails, l'aggiornamento automatico alla versione 6.10 dovrebbe essere proposto all'avvio se la chiavetta USB ha almeno 8 GB di spazio. Per i nuovi utenti, è possibile scaricare l'immagine ISO dal sito ufficiale e scriverla su una chiavetta USB (da almeno 8GB) utilizzando strumenti come BalenaEtcher o GNOME Disks.
Mantenere aggiornato Tails è cruciale per garantire l'efficacia delle sue protezioni. La versione 6.10 consolida la sua posizione come baluardo della privacy digitale, offrendo gli strumenti più recenti per navigare e comunicare in sicurezza in ambienti ostili.
Di Alex (del 17/01/2010 @ 09:59:49 in Linux e Open Source, letto 5247 volte)
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| Come sapete, da 10 anni i circuiti P2P sono attaccati dai cosiddetti difensori del diritto d'autore (in realtà inutili sanguisughe che speculano sugli artisti e fanno lievitare i costi non solo delle opere dell'ingegno e dei supporti che li contengono, ma ora in Italia indiscriminatamente su qualsiasi prodotto tecnologico) . Gli analfabeti tecnologici non riescono a concepire che si può fare un uso perfettamente legale dello strumento P2P! E' come voler sequestrare tutti i coltelli da cucina perchè potrebbero essere usati come arma!!! |
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E beh, sì, io sto già tampinando Ubuntu 10.4 Lucid Lynx
Di Alex (del 26/07/2009 @ 09:56:40 in Linux e Open Source, letto 3031 volte)
| Quando iniziai il corso di 600 ore (sigh!) su Linux e sulla sicurezza informatica, non mi sarei mai aspettato che questo sistema operativo mi avrebbe appassionato così tanto! |
) Tutti e 16 collegati ad un server tramite Putty (sotto XP: come in tutte le strutture pubbliche, ahimè il VERBO era XP, Linux l'eccezione!). Ognuno da remoto con il suo bell'account a scrivere codice con VI, a configurare le iptables come firewall, Samba, Apache ed il DNS. E "a turno" assumevamo il comando dell' ammiraglia server come Admin, per configurare i permessi nell'aula ...e "bucare" i PC delle ragazze dell'aula accanto del corso di MS Office, (con il benestare e l'incitamento del docente
) . Ne è passato di tempo... e di distribuzioni Linux. Dopo essermi fatto le ossa con la gestione via terminale, ho iniziato ad usare ANCHE i desktop environment di xwindow: dall'incerta interfaccia grafica KDE di allora sono passato alla robusta Gnome 2.26 e ho scelto come mia versione Ubuntu(e per questa dritta ringrazio davvero l'amico Carlo di Tecnica Arcana
) ...7.04, 7.10, 8.04, 8.10... E, con Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope ho effettuato (finalmente) lo switch completo da Windows XP. E così mentre il 90% degli smanettoni sta frugando i torrents alla ricerca della localizzazione italiana della RTM di Windows 7, io sto scaricando l'alpha 3 di Ubuntu 9.10 Karmic Koala, da testare su Virtualbox 3.0! Quando mi capita di lavorare per i clienti su Windows XP, ormai mi trovo male!! Cerco Avant Window Navigator, ma soprattutto rimpiango la rapidità, la sicurezza e la facilità d'uso di Ubuntu. Aggiorna l'antivirus, controlla il firewall, defragga, disinstalla quelle "merdacce" sulla tray ed in Internet Explorer... Rispondi al terzo grado di ZoneAlarm, col MONDO che ti vuole entrare dentro..
Gli utenti Windows sono come un uccellino nella sua gabbietta. Per non aver il coraggio di imparare qualcosa di nuovo non vedono oltre il loro limitato orizzonte. Almeno, gli utenti Mac non devono ammettere di non essere abbastanza fighi per cambiare sistema operativo (e computer!)
Di Alex (del 15/06/2009 @ 09:55:54 in Microsoft Windows, letto 3134 volte)

| Avete installato l'ultimo browser Microsoft? Che fatica! |
) ...Pare che ora, per rispettare la volontà dell' Unione Europea, Internet Explorer in Europa non sarà proprio incluso nella prossima edizione del sistema operativo Microsoft, Windows 7. Tutti i browser dovranno pertanto essere forniti a parte su un CD (come avveniva una volta per i driver) a cura del produttore del PC. Un bel passo indietro, non c'è che dire! Ma non sarebbe stato sufficiente aprire un menù all'avvio, (...senza commenti o raccomandazioni, per carità!) con le icone dei vari Firefox, Opera, Safari, Chrome ed Internet Explorer da scegliere ed installare AL VOLO? E perchè invece la UE non impone che il PC sia venduto direttamente SENZA il sistema operativo, da comprare separatamente e da installarsi con un semplice DVD in 20 minuti (ovvero il tempo che richiede il solo browser, inclusi vari riavvii
) ? ...Si dovrebbe poter liberamente scegliere se installare software proprietario o una delle distribuzioni open source GRATUITE Linux , fornite magari a corredo dal produttore del PC!
Di Alex (del 07/08/2007 @ 09:52:21 in Podcast e Blog, letto 3373 volte)
In quest'estate nella quale sto litigando con tutti i provider, mi ritrovo anche nella casa al mare con una pessima connessione da 2 Euro l'ora per 640 kbps / 256 kbps (indovinate chi è l'operatore col titolo di peggiore ADSL italiana...
...Studiandomi tutte le offerte, non c'è ottimizzazione possibile per 30 giorni di uso ADSL annuali.. se non agendo con largo anticipo
. L'anno prossimo provvederò tempestivamente al cambio provider.. ma intanto sono stato costretto fino alla fine del mese ad adottare la vecchia politica propria delle connessioni a 56 Kbps dello scarica e fuggi! stabilendo dei veri primati da guinness nello scaricare la posta e GRANDISSIMA INVENZIONE, tutti i FEED RSS dei blogger e podcaster amici e dei siti che mi interessano. Resta una scocciatura: molti siti e portali offrono solo una descrizione dell' articolo e per leggere il contenuto interamente bisogna aprire necessariamente il blog/portale relativo. Per ora scarico tutte le pagine contemporaneamente e poi le leggo offline... Qualcuno di voi abilissimi "scopritori di trucchetti" come Gialloporpora, Dianalogic, Sleeping, Tartaruga (bellissimo il nuovo look del tuo blog!), Undolog... saprebbe indicarmi un
lettore di feed RSS che abbia anche la funzione di "spider" ovvero apra da solo i link presenti negli articoli scaricandoli in locale? Leggo comunque tutti i vostri post e commenti e ascolto i pochi podcast estivi (anche se si scaricano con una lentezza assurda!), rispondendo a tutti quelli che mi scrivono commenti qui e via e-mail. Buone vacanze a tutti!!
Di Alex (del 05/12/2008 @ 09:51:06 in Linux e Open Source, letto 3368 volte)

| Fantastica segnalazione del Prof. Antonio Cantaro (sul quale, insieme ad Antonio Doldo, sono riposte ottime speranze di una rapida diffusione di Ubuntu in Italia). |
Curiosità: i download di Ubuntu 8.10 Plus sono oltre 10.000!
Di Alex (del 19/09/2024 @ 09:50:55 in Mondo Apple, letto 1992 volte)
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Gli ultimi anni di conduzione da parte del CEO Tim Cook sono stati segnati da una serie di clamorosi fallimenti. Dal progetto AppleCar che dopo aver buttato 10 miliardi di dollari hanno frettolosamente abbandonato, all'inutile e costosissimo Vision Pro, agli incomprensibili ritardi nello sviluppo di Apple Intelligence annunciata in gran pompa solo 3 mesi fa, pur essendo ancora in beta perfino negli Stati Uniti, mentre nel resto del mondo sarà disponibile solo nel 2025. In questo articolo continuamente aggiornato, ripercorreremo e commenteremo tutte le scellerate decisioni di una dirigenza allo sbando, attendendo la presentazione dei nuovi Mac M4 a Ottobre. Dopo i problemi delle vendite molto a rilento di iPhone 16, l'ammiraglia delle tablet iPad Pro M4 da 1500€ che diventa un elegante porta vasi dopo aver installato iPadOS 18, saranno un fiasco pure i nuovi computer della Mela? Non capisco davvero i fanboy Apple che continuano a comprare tutti contenti dei prodotti sempre più cari e defective by default.
Divertente presa in giro di iPhone 16 e fan boy, ma è una recensione approfondita da vero esperto!
iPhone 16 Pro|iPad Pro M1 solo status symbol, ai veri geek fanno schifo

L'esperto Gurman: iPhone 16 - Un passo avanti o solo un rinvio?
Mega bug: iPhone 16 Pro, alcuni utenti segnalano problemi al touchscreen
Forbes: iPhone 17 leaks, vendite iPhone 16 deludenti, difetti di iOS 18
Il camera button, una delle poche novità degli iPhone 16, fa continuamente cilecca!
iPhone 16 vende cosi poco che te lo consegnano in un lampo: già flop?
Povera Apple... Nelle confezioni di iPhone 16 per risparmiare non troverai più il caricabatterie, nè gli auricolari col filo e nemmeno gli adesivi con la Mela (questo mi dispiace
). Apple Care costerà di più e così la sostituzione della batteria fuori garanzia. Se hai un vecchio iPhone 15 dovrai comprare una nuova custodia.A mio avviso gli iPhone non hanno nulla in più degli smartphone Android (a parte il prezzo). Se mai volessi potrei emulare l'aspetto di iOS 18.1 con un launcher Android, ma non ha senso visto che Apple stessa, in piena crisi creativa, ha copiato molte funzionalità di Android nell'ultima versione

iPhone 5 è l'ultimo smartphone della Mela che ho comprato per assurdi 739€, ed è ancora funzionante dopo 12 anni, grazie alla sostituzione della batteria con non originali, visto che è considerato vintage e non ha più alcun supporto ufficiale. A causa dell'hardware a 32 bit è diventato presto obsoleto e iOS 10 è stata l'ultima versione disponibile. Nella fascia di prezzo 300-400€ trovi smartphone Realme e Redmi con nulla da invidiare ad iPhone: SoC reattivi, tanta RAM e spazio di archiviazione, batterie eccezionali ed ottime fotocamere, per non parlare delle tablet Xiaomi che si trovano a prezzi irrisori e vanno benissimo col robottino verde a bordo!
Gli espedienti contabili di Luca Maestri celano i fallimenti: prossimo CEO?
iPad Pro M4 costa troppo, eccetto i fan boy spendaccioni, nessuno lo vuole!

Tim Cook conosce già cosa sta per succedere, magari per un avviso di sfratto di Warren Buffett?
Mac: computer costosissimi con hardware modesto, RAM ed SSD ridicoli.
Sto usando il mio nuovo Ryzentosh macOS Sequoia causa Mac mini M1 e iMac 2013 irreparabili per tecniche costruttive Apple speculanti perfino sui costi di riparazione per massimizzare i profitti 
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Apple, in spregio dei propri utenti, ha il vizio di progettare computer difficilmente riparabili a causa di tutti i componenti hardware saldati sulla scheda madre, che rendono i pezzi di ricambio costosissimi. Nel giro di tre anni e mezzo si è bruciato prima iMac 2013 (solo per aver usato un HUB USB 3.0 non certificato!) e poi il Mac Mini M1 2020 (spentosi improvvisamente e mai più riaccesosi) per un danno di 2000€. L'assistenza tecnica Apple mi ha chiesto 1200€ per ripararli e quindi ho provveduto da solo a "ripristinare" macOS Catalina su un miniPC Core i5 del 2014 e macOS Sonoma e Sequoia su un miniPC Ryzen 7 del 2021, persi insieme a tutti i dati a causa degli inaccettabili costi di riparazione, ma soprattutto perchè l'SSD è inserito nel SoC M1 saldato sulla logic board. Ho speso 1/3 di quanto richiesto da Euroma 2 Apple Premium ReSola, per 2 miniPC con Windows 10 e 11, più veloci dei Mac originali
, con più RAM ed SSD, aggiornabili e riparabili facilmente. Ma crearsi degli hackintosh ad uso personale non è facile. Perchè tanta fatica per costruirsi un hackintosh? Non posso semplicemente tornare a Windows se non ci guadagno niente? Perchè macOS, basato su Unix è bello, stabile e completo come Linux, nonostante Apple lo stia peggiorando e castrando dopo ogni release
Le vendite dei Mac sono scese del 17.5%, mentre il mercato PC cresce!
Dimensioni: 12 x 12 x 4 cm. Peso 1.27 Kg, in alluminio, 5 porte USB 3.1, 16-512 GB, espandibile

NiPoGy AM02 Ryzen 7 miniPC macOS Sequoia (adesivo originale Apple). Mac mini M4? No grazie 

Basta un SSD da 50€ per far girare bene macOS Sequoia su PC Intel o AMD, salta Apple Silicon M4!
Chi si comprerà un Mac M4 al di fuori degli Stati Uniti butterà davvero i suoi soldi perchè non avrà Apple Intelligence fino al 2025 inoltrato, esattamente come gli attuali possessori di Mac Intel ed Hackintosh e tra un anno sarà vecchio senza avere mai usato le attuali funzionalità AI mentre quelle migliorate richiederanno l'hardware più potente Silicon M5!
Come per Linux e Windows, ci sono già tante alternative come Microsoft Copilot, Perplexity, Claude e Google Gemini AI con le estensioni per avere in tutta semplicità oggi le caratteristiche come il riassunto, la traduzione automatica e la correzione che i fan boy Apple agognano. Quando finalmente Apple Intelligence sarà disponibile in italiano e nelle altre localizzazioni europee, sarà già tempo di Apple Silicon M5 e probabilmente, come tradizione, le nuove funzionalità per i possessori di Mac M4 saranno a pagamento per spingere le vendite dei Mac M5. Ma contenti loro...

Apple Horror: Aumentano le segnalazioni di problemi al display di iMac M1
Tom's HW: 600€ per display iMac M1 rotto, difetto pure su iMac M3 2024!
Rispetto al precedente iMac Intel, quello nuovo sembra un giocattolo. Essendo passati 4 anni, senza Apple Care la riparazione costa un botto!

Tutto quello che si sa sul prossimo evento Apple di Ottobre 2024 per presentare i Mac M4

Dopo la farsa del leaker russo che rivela ogni dettaglio del Macbook Pro M4, evento cancellato?
Apple Watch I genius negli Apple store non sono lì tanto per riparare i dispositivi difettosi, quanto per far scegliere i cinturini Apple Watch alle ragazze che li vogliono abbinare alla mise, a spiegare alle vecchiette come si accende e mette in standby il Mac e far provare quanto è fico Vision Pro ai fan boy impaccati di soldi da buttare... (Tanto non lo vogliono neanche loro
) ...mentre tu stai aspettando in fila per chiedergli perchè il tuo Mac che ha sempre funzionato, improvvisamente non si accende più
Dan Riccio, storico dirigente responsabile di Vision Pro, lascia dopo 26 anni
..quando la barca affonda i topi scappano
New Brick Bug Apple ritira watchOS 11.1 Beta 3 Aggiorna e getta
HomePod e schifezze per la domotica varie
Apple ritira il software 18.1 per gli HomePod
Ormai Apple sembra una ditta improvvisata tra i pollai di Shenzen
AppleTV e giochi arcade orribili
Apple TV+ cambia strategia per i film dopo le prestazioni deludenti
Di Alex (del 11/01/2010 @ 09:48:04 in Nuove Tecnologie, letto 3918 volte)

| Come ogni anno, c'è grandissima attesa per il CES 2010 di Las Vegas che si svolgerà dal 7 al 10 gennaio. Parteciperanno più di 2.500 espositori, di cui 330 nuovi, che presenteranno più di 20 mila novità. Raccoglierò in questo articolo i video e le recensioni dei prodotti più interessanti, con aggiornamenti frequenti durante tutta la settimana! |
Ricordo quando nel 2002 comprai la prima SD con 64 MB di memoria, meravigliandomi della sua capienza. Al CES 2010 Panasonic ha mostrato la sua nuova gamma. Dopo le SDHD fino a 32 GB, ecco le SDXC: 48 e 64 GB quest'anno, 128, 256, 512 nel 2011 e a seguire fino a 1 e 2 Tera. Immaginate che razza di smartphone e Tablet saranno presentati al CES 2012!


Ecco come sarebbe per noi Boxee se vivessimo negli USA. Fino a quando saremo geo-limitati, secondo me sarà poco più di un player per contenuti in locale (...a questo punto il leggerissimo e stabile VLC, disponibile per tutte le piattaforme, ci basta e avanza!) . Ho riscontrato anche diversi crash improvvisi (trattandosi di una beta è normale, ma non possiamo per il momento contare neanche sulle poche applicazioni disponibili, come Youtube). Joost infine, che avrebbe dovuto rendere obsoleta la televisione tradizionale, dopo tante aspettative, non ha avuto successo e da applicazione dedicata si è spostata su Web per poi essere messa in vendita: un precedente che dovrebbe essere tenuto in considerazione! Il primo grosso player (Apple, Microsoft, Google) che riuscisse a strappare un vero accordo di distribuzione localizzata e capillare dei contenuti alle major, farebbe la fortuna di tutte le parti coinvolte, rivoluzionando realmente il mercato, ma è solo un'utopia a causa degli interessi messi in gioco e della ritrosia verso nuovi modelli di business da parte di chi potrebbe realmente decidere un cambiamento!
Ennesima tablet, questa volta da Compal. La cosa buffa è che non è un concept nuovo, anzi tutte le precedenti versioni hanno avuto scarso successo commerciale. Poi scoprono che Apple ne produrrà una e tutti lì a copiare! Questa comunque sembra interessante visto che è basata su un Nvidia Tegra 2 e dal video mostra buone performance. Inoltre il sistema operativo è Android. Ecco una ulteriore gallery da Engadget
Attese impazientemente da molti videogiocatori, sono state presentate le prossime schede NVIDIA basate sulla nuova piattaforma Fermi che supporta le DirectX 11 ed il 3D Vision Surround. I prototipi mostrati erano raffreddati a liquido. Per ogni scheda sono presenti un connettore di alimentazione PCI Express a 8 pin e un secondo connettore PCI Express a 6 pin, due connettori DVI e di un terzo HDMI
) Apple facendo la misteriosa con un video da 17 secondi ed anticipando la Mela con una Tablet Windows 7 insieme ad HP. Appena ne saprò di più troverete i dettagli in un articolo dedicato
Dopo giorni, ancora nessun dettaglio ..Specchietto per le allodole!
IGUGU, il link mancante fra la connessione broadband e il tuo televisore!

Freescale è un tablet PC touchscreen da 200 dollari! Dotato di processore i.MX515 (core Cortex-A8), display da 7 pollici (1024 x 600), 512 MB di memoria DDR2, da 4 a 64 GB di memoria d'archiviazione microSD. Pesa solo 376 grammi. Visto il prezzo e le caratteristiche potrebbe essere la sorpresa del 2010!
Lenovo invece ha già pronto il suo primo smartbook, Skylight, basato su piattaforma ARM, processore Qualcomm da 1 GHz, schermo da 10,1 pollici (1280 x 720), 20 GB di memoria flash per l'archiviazione, supporta schede miniSD da 8 GB . Sono compresi anche 2 GB di spazio online. Sistema operativo Linux in una versione personalizzata. L'unica cosa che mi lascia perplesso è il prezzo: 499 dollari sono veramente tanti!

Ecco come gli scorsi anni Digital Worlds aveva raccontato le precedenti edizioni. E' interessante rileggere gli speciali, per scoprire quali prodotti furono presentati, quali hanno avuto successo e quali no:
CES 2009: La televisione 3D è ora realtà!
CES 2009: Settimana ricca per i geek
CES 2008: hd-dvd in crisi profonda?
Di Alex (del 09/10/2009 @ 09:43:02 in Linux e Open Source, letto 4424 volte)

Brunetta, bionda e Tux
vignetta realizzata con Gimp su Ubuntu
| Da tre anni sono diventato un convinto sostenitore dell'open source e di Linux in particolare, ma certe notizie mi fanno veramente cascare le braccia... |
Mentre si potrebbero risparmiare milioni di Euro, utilizzando nella scuola e nella Pubblica Amministrazione Linux ed il software open source (con la stessa efficacia rispetto al software proprietario e a costo ZERO per le licenze), si continua a sostenere il software chiuso e a pagamento e quindi non certo nell'interesse dei cittadini, come vorrebbero farci credere! Ovviamente l'assistenza tecnica qualificata da parte di esperti Linux non è comunque gratis, ma con tutti i soldi risparmiati per il software, pensate quanto hardware si potrebbe acquistare! Non sono il solo ad essere sgomento, proprio quando altre nazioni più evolute, come l'Olanda, il Giappone ed il Belgio, si muovono in tutt'altra direzione: Accordo quadro dei Ministri Gelmini e Brunetta con Microsoft ed altre aziende. Non sono bastati gli incontri anche in Parlamento, le lettere aperte e le dichiarazioni d'intento per fare evolvere positivamente la situazione!! Per quanto mi riguarda, continuerò nel mio piccolo a sostenere la diffusione dell'open source, forte del sostegno di realtà nazionali come l'Istituto Majorana di Gela, Ubuntu-it.org, Antonio Doldo, UbuntuWin, PortaLinux (..e solo per citare i siti che frequento io..) Il 29 ottobre non spendete soldi per un nuovo PC!! Infondete nuova vita nel vecchio installando la versione finale, stabile ed ottimizzata di Ubuntu Karmic che include gratuitamente e legalmente tutto quello che vi serve: Firefox 3.5, Open Office 3.1, Gimp per la grafica, Brasero per masterizzare CD e DVD.. Il resto lo scaricate dall' Ubuntu Software Center (migliaia di programmi liberi!) Guardate com'è bello con effetti desktop, screenlets e dock 3D in stile Mac OSX, vi serve altro??

Di Alex (del 11/07/2025 @ 09:41:18 in Mondo Apple, letto 905 volte)
Dirigenti che scappano, crisi d'idee, interfaccia grafica impazzita...Che succede?
Apple, un nome che evoca innovazione, design e un ecosistema quasi perfetto. Eppure, negli ultimi anni, il gigante di Cupertino è sempre più spesso al centro di un dibattito acceso, con critiche che mettono in discussione non solo le sue scelte strategiche, ma anche la sua reale capacità di innovare. Da semplici lamentele a vere e proprie accuse, il panorama delle obiezioni è vasto e merita un'analisi approfondita, soprattutto se confrontato con la dinamicità e l'apertura del mondo Android e Windows, spesso più accessibile e tecnicamente comparabile.
Prezzi esorbitanti
Il punto più dolente per molti utenti, e forse il più ovvio, è il prezzo. I prodotti Apple sono notoriamente costosi, spesso molto più dei loro diretti concorrenti con specifiche tecniche simili o addirittura superiori. Questa "tassa Apple" viene giustificata con la qualità costruttiva, l'ottimizzazione software e il valore del marchio. Tuttavia, per un consumatore attento al budget, l'investimento richiesto per un iPhone, un MacBook o anche semplici accessori è spesso sproporzionato rispetto alle alternative offerte dal mercato, che garantiscono prestazioni eccellenti a una frazione del costo.Manca innovazione
Una delle critiche più pungenti è la presunta mancanza di vera innovazione negli ultimi anni. Dopo periodi rivoluzionari con l'iPod, l'iPhone originale e l'iPad, molti sostengono che Apple si sia adagiata su un modello di aggiornamenti incrementali, piuttosto che presentare vere e proprie novità che cambiano le regole del gioco. Nuovi chip più veloci, fotocamere leggermente migliorate o design con modifiche minime non bastano più a giustificare il clamore e l'attesa che un tempo circondavano ogni lancio, soprattutto quando il mondo Android sperimenta con schermi pieghevoli, ricariche ultra-rapide e sensori fotografici avveniristici.L'ecosistema chiuso
Il famoso "walled garden" di Apple, se da un lato offre un'esperienza utente fluida e sicura, dall'altro rappresenta una prigione dorata per molti. La difficoltà di interagire con dispositivi non-Apple, la riparabilità limitata, l'impossibilità di personalizzare profondamente il sistema operativo e la dipendenza da servizi proprietari sono tutti aspetti che frustrano gli utenti alla ricerca di libertà e flessibilità. Questo contrasta fortemente con l'apertura di Android e Linux, che offrono un controllo utente ben maggiore e una versatilità impareggiabile.Scelte discutibili
Nel corso degli anni, Apple ha preso decisioni che hanno generato un'ondata di polemiche. La rimozione del jack audio da 3.5mm, l'assenza del caricabatterie nella confezione (con la scusa ambientalista), la saldatura dei componenti che impedisce o rende difficilissima la riparazione e l'aggiornamento, e le limitazioni imposte agli store di app di terze parti sono solo alcuni esempi. Queste scelte vengono percepite non come innovazioni a favore dell'utente, ma come mosse per spingere l'acquisto di accessori proprietari o per mantenere un controllo ferreo sull'esperienza post-vendita, spesso a discapito della comodità e del portafoglio dell'utente finale.In conclusione, sebbene Apple continui a essere un punto di riferimento per molti aspetti, le critiche sui prezzi, la scarsa innovazione percepita, l'ecosistema chiuso e le decisioni aziendali controverse sono indicatori di un malcontento crescente. Il mercato è sempre più competitivo, e l'alternativa Android/Windows/Linux, con i suoi costi contenuti e la sua apertura, rappresenta un'opzione sempre più allettante per chi cerca tecnologia all'avanguardia senza compromessi o prezzi folli.
Di Alex (del 26/08/2009 @ 09:39:15 in Linux e Open Source, letto 25852 volte)

| Uno degli elementi che possono contribuire drasticamente all'evoluzione delle interfacce utente è il riconoscimento vocale dei comandi. |
Per installarlo su Ubuntu bisogna scaricare questo file .deb ed avviarlo direttamente da Nautilus o aprire il terminale, entrare nella cartella e digitare:
sudo dpkg -i *.deb
Dopo l'installazione lo ritroverete nel menu Applicazioni -> Accesso Universale
Non è semplice usarlo come Dragon Dictation o Viavoice, questo bisogna dirlo. E' per i geek come me che si divertono a sperimentare, prima che qualcono mi scriva: "..e che mi da in più delle versioni Windows?" Se vuoi sempre la pappa pronta, non impari nulla!

Il sito ufficiale, se avete bisogno di aiuto, è questo. Essendo un progetto open source, anche voi potete contribuire a migliorare la localizzazione italiana su Voxforge. Quella inglese, come vedete nel video, funziona già molto bene!
Di Alex (del 21/08/2009 @ 09:35:16 in Audio e Video, letto 5067 volte)

| Fino a qualche mese fa erano disponibili solo avendo un decoder digitale satellitare, oggi sono visibili in chiaro sul display dei vostri computer con Linux, Mac OSX e Windows. Grazie RAI! |
Di Alex (del 28/08/2009 @ 09:33:54 in Mondo Apple, letto 4491 volte)

| Ho sempre avuto molta ammirazione per il sistema Apple basato su Unix: elegante, semplice da usare, potente ed affidabile. Unico limite, secondo me, è che è un sistema chiuso in tutti i sensi. Un gioiello di nicchia che per scelta di Apple, non potrà mai diventare un sistema operativo di massa, semplicente perchè non può essere installato su ogni computer, come invece avviene per Windows o Linux. |

che supporti OpenCL (per la distribuzione uniforme del carico fra i microprocessori) e schede video HD. Qui l'elenco completo dei modelli Apple compatibili ed eventuali limitazioni, qui e qui il software incompatibile... Argh! Mac OSX mica sarà ora vittima della sindrome sVista ??
Con una GMA 950 non vedrete differenze di prestazioni con la vecchia versione! Tutti i dettagli sono disponibili sul sito Apple , mentre se volete una valutazione di terze parti, qui trovate l'articolo su Wikipedia. Infine, ecco un videocast in italiano.
Di Alex (del 24/04/2010 @ 09:32:32 in Linux e Open Source, letto 2798 volte)

| Una bella occasione di incontro fra tutti gli appassionati di Linux, open source e libertà digitali. |
Di Alex (del 02/11/2009 @ 09:31:10 in Audio e Video, letto 3149 volte)

| Utenti Microsoft, siete un po' invidiosi di UbuntuWinTV che è disponibile solo per Linux? ...Eccovi un altro bel programma italiano di streaming Radio/Video, stavolta per Windows! |
Di Alex (del 27/08/2009 @ 09:28:09 in Linux e Open Source, letto 5294 volte)

| Symbian è stato un ottimo sistema operativo dai tempi del 6600. Ora però la casa finlandese ha bisogno di qualcosa di più avanzato e sceglie il Pinguino! |
Nokia sta attraversando una crisi economica pesante, con un calo del fatturato del 72% dal 2006, ma detiene in ogni caso la metà del mercato mondiale dei telefoni cellulari e per il mondo open source potrebbe essere una rivoluzione, dopo i timidi tentativi di OpenMoko. L’analista Tero Kuittinen di Mkm Partners afferma “Maemo è molto più flessibile di Symbian, pertanto è l’opzione migliore per dispositivi avanzati che utilizzano diverse tecnologie e software con un’interfaccia in rapida evoluzione”.
Nel frattempo Nokia ha presentato il suo primo Internet Tablet basato sulla piattaforma Maemo 5, una soluzione open-source figlia del progetto GNOME. Il Nokia N900 integra un processore ARM Cortex-A8, fino a 1GB di memoria per le applicazioni ed accelerazione grafica OpenGL ES 2.0. Standard HSPA, WiFi, Bluetooth 2.1, Tv-out ed A-GPS. Dimensioni 110,9 x 59,8 x 18 mm, che potrebbero inserirlo nella categoria smartphone, se non fosse per il peso di 181 grammi. Lo schermo touch-screen da 3,5 pollici vanta una risoluzione di 800 x 480 pixel ed è inoltre inclusa una tastiera QWERTY a scorrimento. Browser potenziato dalla tecnologia Mozilla con supporto Adobe Flash 9.4. 32GB di memoria, espandibile fino a 48GB grazie a uno slot per microSD. Fotocamera da 5 Megapixel con ottica Carl Zeiss. Il Nokia N900 sarà disponibile in Italia già da ottobre 2009, al prezzo di 599 euro (è prenotabile ora!) . Tutti i dettagli sul sito ufficiale Nokia .
Maemo 5 non necessiterà di jailbreak per modificarlo e potenziarlo e sarà aperto alle innovazioni della community! Chiaro riferimento alle politiche limitanti di Apple, Google e Palm che sono da sempre criticate da EFF e dagli hacker di tutto il mondo..

Ecco una gallery con diverse altre immagini
..Ed ecco i dettagli del fantastico browser Mozilla (in italiano)
Di Alex (del 11/08/2009 @ 09:23:55 in Linux e Open Source, letto 4128 volte)

| Gnome è sempre stato sinonimo di stabilità e semplicità. Le modifiche sono state molto graduali e più funzionali che appariscenti. La versione 3.0 invece avrà molte novità. |
Di Alex (del 29/06/2008 @ 09:23:06 in Podcast e Blog, letto 3782 volte)
Nel bene e nel male, Bill Gates è stato importante. Senza di lui non esisterebbe l'informatica come la conosciamo. Il suo sogno di "un computer su ogni scrivania" si è avverato . Ecco una interessante Timeline che mostra tutta la storia di Bill Gates . Certo, il suo monopolio ha tarpato le ali a progetti alternativi e DOS e Windows come standard che tutti sono stati costretti ad adottare non sono stati il migliore dei mondi possibili, però personalmente gli sono grato. E' anche vero che la sua impronta continuerà a farsi sentire perchè sarà presente in Microsoft almeno un giorno alla settimana e continuerà a sviluppare le prossime interfacce naturali (oltre ad essere l'azionista di maggioranza della sua azienda) . Purtroppo però sarà preponderante l'influenza del nuovo CEO Steve Ballmer, del quale, anche sforzandomi, non riesco a trovare una caratteristica positiva! Mi irritano i suoi comportamenti esagitati ed arroganti, il suo costante gridare e soprattutto le sue idee. Odia Linux, altrochè interoperabilità. Dichiarò pubblicamente nel 2001: "Linux è un cancro che aggredisce il senso della proprietà intellettuale d'ogni cosa che tocca."...Uno slogan ben diverso da quello della comunità di sviluppatori open di Ubuntu Linux: "Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti"
Steve Ballmer ad una presentazione Microsoft
[Fonti: www.repubblica.it, www.engadget.it, www.punto-informatico.it]
Di Alex (del 13/07/2025 @ 09:22:56 in Nuove Tecnologie, letto 507 volte)
L'interfaccia di HarmonyOS Next mostrata su smartphone, tablet e laptop.
Huawei ha ufficialmente alzato il sipario su HarmonyOS Next, una mossa audace che segna un distacco definitivo da Android e l'inizio di una nuova era per l'azienda. Non si tratta di un semplice aggiornamento, ma di una riscrittura completa del sistema operativo, progettato da zero per creare un ecosistema veramente unificato e fluido tra smartphone, tablet, PC e altri dispositivi smart.
Addio ad android, benvenuto microkernel
La differenza fondamentale di HarmonyOS Next è l'abbandono totale del kernel Linux e del codice AOSP (Android Open Source Project). Al suo posto, Huawei ha implementato il proprio microkernel, progettato per essere più leggero, sicuro ed efficiente. Questo permette al sistema di scalare in modo impeccabile, dal più piccolo dispositivo IoT al più potente dei computer, garantendo prestazioni ottimizzate e una gestione della memoria superiore. Per l'utente finale, questo si traduce in un'esperienza più reattiva e in una maggiore durata della batteria.
Un'unica esperienza su tutti i dispositivi
Il vero cuore della visione di Huawei è l'ecosistema "Super Device". Con HarmonyOS Next, l'interazione tra i diversi prodotti diventa quasi magica. Sarà possibile, ad esempio, iniziare a scrivere un'email su uno smartphone e continuarla istantaneamente sul proprio MateBook trascinando semplicemente l'app da uno schermo all'altro. O ancora, usare la fotocamera di un tablet come webcam per una videochiamata su PC, il tutto senza fili e con una fluidità impressionante. L'obiettivo è abbattere le barriere tra i dispositivi, facendoli funzionare come un unico, potente super-computer.
Un nuovo store e un futuro da costruire
La sfida più grande per Huawei è ovviamente quella delle applicazioni. Senza il supporto Android, HarmonyOS Next si affida esclusivamente all'AppGallery di Huawei. L'azienda sta investendo miliardi per convincere gli sviluppatori a creare versioni native delle loro app per la nuova piattaforma. Le più importanti app cinesi sono già a bordo, ma il successo a livello globale dipenderà dalla capacità di attrarre le grandi applicazioni internazionali, un ostacolo non da poco ma che Huawei sta affrontando con determinazione.
In conclusione, HarmonyOS Next è molto più di un sistema operativo: è la dichiarazione d'indipendenza di Huawei e la sua scommessa per il futuro. Con un'architettura innovativa e una visione chiara di un ecosistema interconnesso, ha tutte le carte in regola per diventare un serio terzo incomodo nel duopolio iOS-Android. Il suo successo dipenderà dalla crescita del suo ecosistema software, ma la strada intrapresa è audace, affascinante e potenzialmente rivoluzionaria.
Di Alex (del 04/08/2009 @ 09:22:53 in Linux e Open Source, letto 3293 volte)

| Nuove immagini (sempre molto poco credibili) sono da pochi giorni apparse in rete. Dopo l'iniziale entusiasmo, quanto finora annunciato merita un approfondimento. |
. Intel Moblin 2 e Ubuntu Netbook Remix sotto questo aspetto sono molto più gratificanti. Ma adesso alcune considerazioni di ordine tecnico. Se davvero Google avesse avuto in cantiere un proprio sistema operativo da qualche anno, ora non avrebbe a disposizione solo un'alpha O.x. Se invece tutto è stato deciso solo da qualche mese è difficile che con un solo anno di sviluppo possano realizzare un sistema operativo completo migliore di Windows XP o delle tante distribuzioni Linux minimal come Slax, che sono in giro da anni e decisamente molto avanzate ed affidabili. Lo stesso Google OS 3.1 (gOS) potrebbe essere un'ottima base di partenza ed è molto più accattivante e collaudato. Fortunatamente mancano vari mesi al rilascio della prima beta pubblica (presumibilmente intorno alla fine d'ottobre per disturbare il lancio di Windows 7
) , speriamo che agli ingegneri e ai grafici di Google venga una grande ispirazione e che tutte le immagini viste finora siano solo dei fake... [Aggiornamento 04/08/09]
...almeno le applicazioni si aprono davvero, non sono solo immagini
Ecco infine come si presenta gOS, che magari potrebbe rappresentare una piattaforma di partenza per il futuro Google Chrome OS
Di Alex (del 18/01/2007 @ 09:22:09 in Linux e Open Source, letto 3362 volte)
Io, da 3 anni a questa parte, ho sempre installato Mandriva (9,10,11 che prima si chiamava Mandrake) e mi sono trovato abbastanza bene. Ma in realtà non l'ho usato molto, mi sono solo divertito a configurare i permessi , il firewall con le IPTables, Samba e ho provato Gambas (una specie di Visual Basic) e MySQL. Ma esistono infinite altre distribuzioni e ho sentito dire che Mandriva non è più la scelta migliore... Volendo sostituire completamente Windows, e quindi prevedendo di usare lettori multimediali, masterizzatori, aggregatori e producer di podcast e magari un'interfaccia 3D (oltre naturalmente a Thunderbird *Firefox* , OpenOffice 2.0, Gimp 2 e Blender 3D) , quale distribuzione mi consigliate? Fedora, Ubuntu, Debian... (Cerco facilità di installazione, tantissimi pacchetti software già compilati... e soprattutto stabilità e velocità..
)
)
Di Alex (del 14/05/2009 @ 09:20:52 in Linux e Open Source, letto 4602 volte)

| Uno spazio web da 2 giga gratuiti (oppure 10 con un abbonamento mensile di 10 dollari) per sincronizzare i computer su cui è installato Ubuntu. |
Di Alex (del 28/07/2009 @ 09:20:37 in Hardware PC, letto 7338 volte)

Preconfezionato da un vendor qualificato o assemblato su misura? Questo è uno dei dilemmi che devo risolvere.
| Avevo deciso di cambiare il mio PC desktop principale quasi 2 anni fa, poi il flop di Vista (non è strategico conoscerlo a fondo per chi si occupa di sicurezza a livello aziendale) e dei supporti ottici in alta definizione, mi hanno convinto a rinviare, poichè più potenza di calcolo non era più necessaria. |
) perchè una tale configurazione potrebbe essere utile a tutta la comunità del Pinguino e certe informazioni si ottengono solo per esperienza personale, visto che ovunque nei prossimi mesi troveremo quasi solo PC con Windows 7 preinstallato.. Ecco un primo preventivo migliorabile che volevo discutere con chi ci capisce più di me (soprattutto per quando riguarda la scheda grafica che deve supportare pienamente Ubuntu 64 bit):
Ddr III 6Gb (3x2Gb) CORSAIR PC3-10666 1333Mhz XMS3 CL9 €.91
Gigabyte NVIDIA GeForce GTX260-2 896Mb Gddr3 448bit 216core 2*Dvi HDTV PCi-Ex €.179
Sk775 Asus P5Q-C P45 DDR2 DDR3 PCI-E FSB 1600Mhz e-SATA €.103
ATX 625W Enermax PRO82 PFC Attivo €.98
Cooler Master MidiTower ATX SILEO 500 Black €.70
Western Digital 1Tb S-ATAII 3.5 Caviar Green 7200rpm 32Mb €.76
Samsung 24 TFT T240 1920x1080 Full HD 5ms DVI HDMI VGA €.287
Logitech Deluxe 660 Desktop cordless + mouse Black €.30
LG GH22NS30 DVDR RW 22X Sata black €.20
===========================================
TOTALE IVATO €.1.152
[NB: Preventivo sempre aggiornato con le migliorie suggerite!]
OSSERVAZIONI E DETTAGLI TECNICI
Processore: Rispetto all'ultima versione Core i7, ritengo che sia saggio optare ancora per un Core 2 Quad Yorkfield, anche se il primo a parità di clock offre fino al 40% di velocità in più. Minore consumo energetico e meno difficoltà nel raffreddarlo, con conseguente minor rumore delle ventole. La versione S (uscita a gennaio 2009) costa un po' di più ma scalda molto meno della prima versione con un TDP di 95W e viene in poco tempo ammortizzata in bolletta. Sembra che il risparmio termico/energetico non valga i 120 Euro di maggiorazione (vedi commenti) - Grazie Luigi!
Scheda grafica: ATI o NVIDIA? Il mio incubo è ritrovarmi un computer potentissimo ma instabile, visto che Ubuntu 64 Bit deve essere la porta aerei dalla quale lanciare sotto Virtualbox gli altri sistemi operativi (soprattutto per una questione di accesso ai pochi programmi chiave non disponibili anche su Linux). La virtualizzazione la preferisco al dualboot perchè ho notato che al 90% poi si usa solo un sistema operativo. E' sciocco dover duplicare tutti gli account di posta, i feed RSS e i preferiti di Firefox. E anche se il riavvio ora impiega 30 secondi, è scomodo.
RAM: Per far girare una macchina virtuale con prestazioni uguali ad una reale (compresa l'accelerazione 3D Direct X 9.0c ed OpenGL 2.0) è necessario un PC molto potente e con tanta RAM. Con 6 Giga, disponibili solo con sistemi operativi a 64 Bit, posso riservarne la metà alla macchina virtuale e continuare ad usare Ubuntu in parallelo come se niente fosse...
Display LCD: Attualmente ho un vecchio CRT 19'' 4:3. Passando ad un 16:10 HD Ready 1680x1050 per avere la stessa altezza devo scegliere almeno un 22', 24' se trovo (ad un prezzo simile) un Full HD 1920x1080 che ha un dot pitch minore e i caratteri su un 22' sono minuscoli (non voglio buttare gli occhi...
)
..E a che punto siamo con Ubuntu Karmic Koala? Eccolo!
Di Alex (del 05/09/2009 @ 09:19:44 in Mondo Google, letto 3775 volte)

| Per chi avesse ancora dei dubbi sul fatto che Linux sia ormai un sistema perfetto anche sul fronte mobile, dopo il Nokia N900 ecco una bellissima tablet con Maemo ed uno schermo da 5 pollici. |
Di Alex (del 03/08/2008 @ 09:18:26 in Linux e Open Source, letto 3659 volte)

Foto from the Ubuntu Tweak Site
E' stata appena rilasciata la nuova versione di questo utilissimo pannello di controllo che consente di configurare tramite interfaccia grafica, in modo semplice ed intuitivo, tutti gli aspetti di questa distribuzione tanto apprezzata, inclusi Compiz e Metacity, Opera e Skype ! (queste ultime due non sono presenti nei repository ufficiali Ubuntu).
Informazioni dettagliate le trovate qui: Ubuntu Tweak Home mentre il file da scaricare è questo: ubuntu-tweak_0.3.5-1%7Eppa1_all.deb . Rispetto alla precedente versione, sono state migliorate le funzioni Add/Remove e Third Party Sources. Nel dettaglio:
* Diverse migliorie nell'interfaccia
* La funzione Third Party ora supporta la GPG Key automatic import.
* Aggiunte altre sorgenti ed applicazioni di terze parti.
* Aggiunto il supporto a Linux Mint.
* Power Manager - Aggiunta un'opzione per tornare a normale.

Foto from the Ubuntu Tweak Site
Di Alex (del 27/12/2009 @ 09:16:55 in Linux e Open Source, letto 7578 volte)

Click per ingrandire
| Ultimamente le release di Firefox 3.5.x erano diventate molto instabili su tutte e tre le mie macchine con Ubuntu 9.10. Soprattutto col porting di Microsoft Silverlight (Moonlight 2.0) appena aprivo il sito RAI.TV il browser crashava!! |
A prescindere dalla migliorata stabilità, ecco altre caratteristiche (che confermo!) per le quali vale la pena installare subito la prossima versione di Firefox, prima che sia ufficialmente rilasciata la versione finale:
- Nuovo motore di rendering Gecko 1.9.2.
- Notevole incremento nella velocità di avvio.
- Ottimizzata per girare bene su hardware con risorse minime.
- Pensata anche per sistemi operativi come Windows CE e Linux Maemo.
- Visualizzazione full screen dei video nativi, supporta i poster frames.
- Avverte dei plugin obsoleti per preservare la stabilità del sistema.
- Pieno supporto per le nuove tecnologie CSS. DOM e HTML 5.
- Maggiore velocità del motore Javascript (30-50%)
Ecco il procedimento di installazione nel dettaglio:
Aggiungete il repository delle build giornaliere di Karmic Koala dal menu Sistema -> Amministrazione -> Sorgenti Software -> Altro Software -> Aggiungi (copia/incolla delle 2 stringhe sotto):
deb http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu karmic main
deb-src http://ppa.launchpad.net/ubuntu-mozilla-daily/ppa/ubuntu karmic main
Quindi occorre installare la chiave GPG relativa al repository, potete farlo digitando da terminale:
sudo apt-key adv --keyserver keyserver.ubuntu.com --recv-keys 247510BE
Aggiornate i repository digitando da terminale:
sudo apt-get update
Installate quindi Firefox 3.6 beta 6 inglese:
sudo apt-get install firefox-3.6
Lo troverete in Applicazioni -> Internet sotto la voce Namoroka Web Browser, che è il nome in codice di Firefox 3.6.
NB: Occhio! Non sovrascrive l'installazione di Firefox 3.5.x, che ritroverete inalterata, anzi importa da solo tutti i plugin ed i bookmark della precedente versione, ma ne sostituisce l'icona (che se vi serve recuperate qui) e rinomina Firefox 3.5 in Shiritoko.
Infine, scaricatevi la localizzazione in italiano ed installatela come fosse un qualsiasi plug-in cliccandoci sopra 2 volte.
Fatto! Ora avete l'ultima versione di Firefox 3.6 beta 6 più veloce e finalmente stabile con Moonlight 2.0, Flash e già compatibile con buona parte dei plug-in che usate abitualmente!
Di Alex (del 25/10/2009 @ 09:14:22 in Linux e Open Source, letto 3864 volte)

| Sono almeno dieci anni che diciamo: "..Questo sarà l'anno di Linux!", ma stavolta abbiamo dalla nostra il supporto di giganti del calibro di IBM, Intel, Nokia, ARM, Dell, HTC, Motorola, Samsung e Google. |
1) Il supporto hardware dei produttori che, scrivendo codice per interfacciare il kernel ai loro device e realizzando drivers per le periferiche, devono rilasciarli a tutti, se vogliono rispettare le regole imposte dalle licenze open source.
2) Il supporto mediatico e soprattutto distributivo di aziende multinazionali in ottima salute.
Ecco quindi che i netbook e gli smartphone ARM e quelli Intel con Moblin 2.1, quelli di Nokia con Maemo 5 e quelli dei tanti altri produttori uniti da Google Android (da HTC a Motorola, passando per Samsung) TUTTI BASATI SUL KERNEL Linux, pur coi limiti purtroppo ancora imposti dagli operatori telefonici, costituiscono già ora una novità importante anche rispetto all'anno scorso. Insieme alle versioni desktop e server delle varie distribuzioni Ubuntu, Fedora, Mandriva, Red Hat e Suse solo per citarne alcune...) possono rappresentare una svolta verso l'open source, da oggi a qualche anno!
Il Linux Day si svolgerà sabato 24 ottobre in 120 città italiane. E' aperto a tutti e prevede conferenze e dimostrazioni per tutta la giornata. Partecipate!

di Ninux.org (foto)
Di Alex (del 11/06/2007 @ 09:13:55 in Linux e Open Source, letto 4169 volte)
[AGG 11-06-07] Se volete seguire gli interventi più importanti dell'appena concluso Festival dell'Innovazione di Roma, potete contare anche questa volta sulla RobinGood.tv che ha reso disponibili tutti i video registrati durante la manifestazione!
[AGG 07-06-07] Grazie all'iniziativa del professor Arturo di Corinto e del LUG dell'Università la Sapienza, si sono appena svolte, alla presenza di centinaia di persone, le due lezioni magistrali di Richard Stallman e Bruce Perens. Molto carismatico, simpatico e disponibile il primo, che non ha lesinato battute divertenti su BigM, come quando si è sentito in sala il suono dello spegnimento di Windows e lui ridendo ha esclamato "Shit! You must expel this man" o quando ha indossato una toga scura e si è messo in testa un cappello che sembrava un'areola (ultima foto) proclamandosi evangelista e con un libro in mano ha proclamato: "Gnu è l'unico Software Libero e Linux è uno dei suoi kernel!". Più formale ed in giacca e cravatta Bruce Perens, che con l'ausilio di slide ha affrontato vari temi relativi ad open source, innovazione, DRM e libertà. Per quanto riguarda i politici (li cito poichè spero tanto che possano smuovere realmente le acque e svegliare finalmente governanti ed industria!) , erano presenti l'assessore alle politiche culturali on. Vincenzo Vita (che sembrava esperto dell'argomento!) e l'assessore alla cultura, sport e spettacolo del Comune di Roma Giulia Rodano, che si è mostrata piena di buona volontà nel promuovere l'adozione del software libero. Alle 12:45, Dopo quasi 3 ore di conferenze e risposte al pubblico molto interessanti (anche se parlavano in inglese si capiva bene) , purtroppo hanno dovuto andar via per incontrare alle 13:30 l'on. Fausto Bertinotti. Ma la Festa dell'Innovazione di Roma è solo all'inizio, vi riferirò i prossimi eventi, controllate spesso questo blog nei prossimi giorni
.
Il 7 giugno, alla Facoltà di Scienze della Comunicazione di Roma, Richard Stallman in persona (per chi non lo sapesse, è il padre fondatore del software libero) terrà una conferenza nell'ambito del laboratorio su Gnu/Linux ed Open Source. Subito dopo incontrerà il presidente della Camera on. Bertinotti e sarà quindi ascoltato dal Presidente della Commissione Cultura on. Pietro Folena. Quest'ultimo evento potrà essere seguito in diretta sul canale televisivo della Camera dei Deputati. Il giorno 8 giugno alle 20, presso il complesso dell'Ara Pacis a Roma, sarà tenuta, dallo stesso Stallman, un'altra conferenza nell'ambito della Festa dell'Innovazione (7-10 giugno) che sarà aperta dal presidente della Repubblica. Nel momento in cui il software libero sta dimostrando tutta la sua maturità e di poter quindi essere tranquillamente adottato dalla pubblica amministrazione, risparmiando milioni di Euro, Microsoft, preoccupata dalla diffusione sempre maggiore di sistemi operativi come Ubuntu, openSuse e RedHat, ha rinnovato le accuse a Linux (tutte da dimostrare) di aver infranto oltre 200 brevetti, ammettendo quindi indirettamente "...per questo Linux funziona così bene..."
.
Di Alex (del 19/08/2008 @ 09:11:35 in Podcast e Blog, letto 4992 volte)

Photo: Courtesy of Wall Street Journal
[Aggiornamento 19/08/08] Interessante articolo di Anna Masera su www.LaStampa.it: Si sgretola il mito della diversità. La nicchia di Steve Jobs si sta omologando.
Altro articolo controcorrente di Glauco Maggi, sempre su www.LaStampa.it: Apple tradita dall'iPhone. Effetto boomerang dopo il lancio del telefonino: «Troppi guai, lo stile non basta più»
...Allora non è una sensazione solo mia..

In questi giorni sto ragionando su quale sistema operativo (e relativa filosofia) preferisco usare e per far questo mi sono intrufolato nel blog TheAppleLounge.com commentando prima un articolo che sosteneva che i Macbook non costano più dei corrispettivi notebook con Vista (criticando il costo eccessivo per accedere all'esclusivo club Apple) e quindi ho detto la mia sull'iPhone ed il Trusted Computing. Ero sicuro che nel salotto di Apple avrei trovato appassionati della mela disposti ad accettare ad occhi chiusi TPM, DRM e limitazioni varie in nome della semplicità d'uso, dell'eleganza dell'interfaccia e dello splendido design di Apple. L'unica esperienza che ho col mondo Apple è il Mac Mini (che un amico mi ha dato in comodato d'uso in cambio della realizzazione di un sito) che sto usando pochissimo. Proprio per questo mi sono posto la domanda: Ma io in realtà che voglio?? Gli amici della mela mi hanno aiutato a capirlo. Il mio ambito professionale non è quello di un utente che cerca solo la semplicità, l'affidabilità e l'eleganza del design. A me piace sperimentare di tutto, modificare, migliorare, soprattutto avere una scelta infinita di opzioni. Sotto questo aspetto, trovo il mondo Apple addirittura noioso, relegato in ambito lavorativo all'uso prima di .Mac, adesso dell'ancora acerbo MobileMe e all'adozione di software ed hardware molto ristretti. Il mio ambiente ideale è tutto l'opposto. L'open source e le infinite sfaccettature di Linux, dei suoi molteplici Desktop Environments e delle varie distribuzioni. Putroppo però, al di fuori della passione per l'informatica, la realtà è diversa e lavorare da sviluppatore ed informatico oggi significa prevalentemente abbracciare il mondo Microsoft, forte della sua diffusione (quasi il 90% contro il 9% di Apple e purtroppo solo l'1% di Linux). Microsoft non è certo il migliore dei mondi possibili, ma XP e Windows Mobile a differenza di Apple, non ti limitano e continuano a fornire ottimi stimoli alla mia curiosità, naturalmente insieme a Linux, che utilizzerò sempre in parallelo. Vista ovviamente è tutto un altro discorso, ma confido di riuscire a saltarlo a piè pari perchè anche il mondo del lavoro fortunatamente non lo richiede!
Non l'avrei mai detto , ma agli smanettoni come me il mondo Apple sta stretto!... E voi che ne pensate?
Di Alex (del 05/06/2010 @ 09:10:28 in Linux e Open Source, letto 9629 volte)

Click per ingrandire!
| Uno dei limiti alla diffusione di Linux resta ancora il fatto che a volte non tutto funziona "out of the box". |
. Provate a installare l'ultimo Ubuntu su hardware del 2003 e avrete da smanettare assai! Dopo 1 mese di tentativi avevo tutti i requisiti OK secondo Compiz-check e glxinfo (lo trovate in Ubuntu software center) e nonostante tutto, l'accelerazione 3D partiva per 2 secondi e poi si disattivava. Nè serviva forzare Compiz con fusion-icon --force compiz : mi restituiva l'errore: No GLXFBConfig for Depth 32 . Alla fine ho provato l'ennesimo suggerimento trovato in rete: inserire in xorg.conf 2 stringhe: Option "AddARGBGLXVisuals" "True"
Option "DisableGLXRootClipping" "True"
...ovunque nella sezione "Screen" ..Le avevo già aggiunte (e le ho lasciate pure lì) in quella "Device", ma senza successo.
Per editare il file, digitare da terminale:
Di Alex (del 15/02/2009 @ 09:08:33 in Audio e Video, letto 4433 volte)

Buona parte della tv commerciale ormai da 30 anni contribuisce massicciamente alla deriva culturale del nostro Paese, imponendo unicamente modelli basati sulle tre "C" (calciatori, culi, cabaret). ..In molti pensano che lo scopo di questo lungo "sfiancamento" è rimuovere i problemi reali e offuscare l'intelligenza di chi potrebbe desiderare altro, per farci credere che tutto va bene e spingerci a uniformarsi verso il basso . Nessuna speranza che questo modello cambi , visto il seguito che ottiene! |
[UPDATE 15/02/09] Oggi riaprendo Rai.tv con Ubuntu, Moonlight 1.0 funziona bene sia in differita che in diretta anche a tutto schermo, su processore AMD Athlon XP Mobile 2800+ con scheda Video NVIDIA MX 440 con 64 mega (effetti 3D Compiz abilitati) addirittura con il Wifi 800.11b. Forse è tutto risolto, per Linux!
[UPDATE 11/02/09] Se usate Linux e non vi funziona il plugin open-source Moonlight 1.0 per Firefox, (che dovrebbe fare le veci di Silverlight 2.0) potete usare VLC con gli indirizzi di streaming riportati sul blog di Flavio Tordini. Grazie a Carlo per la segnalazione!
Di Alex (del 16/05/2009 @ 09:08:00 in Mondo Apple, letto 4765 volte)
| All'ennesima recensione entusiastica sui blog specializzati italiani, non ho resistito e ho dovuto scrivere qualcosa. |
Di Alex (del 03/11/2008 @ 09:07:10 in Hardware PC, letto 3092 volte)

| La Asus è decisa a rimanere leader dell'innovazione in ambito PC. |
Di Alex (del 07/10/2008 @ 09:07:00 in Linux e Open Source, letto 4263 volte)

| 17 anni fa, il 5 ottobre 1991, Linus Torvalds rilasciava, in un forum , i sorgenti di Linux e regalava così a tutti noi quello che sarebbe diventato l'unico sistema operativo open source in grado di competere ad armi pari con il software proprietario di Microsoft ed Apple. |
Di Alex (del 28/05/2008 @ 09:05:50 in Mondo Apple, letto 4253 volte)

Come mai tutti questi giorni senza scrivere sul blog? ...Un caro amico mi ha prestato il suo Mac mini che ha comprato qualche tempo fa all'estero, dato che ora si è preso un Macbook per praticità, visto che viaggia molto. In cambio gli faccio un bel sito (...in pratica se mi piace, me lo tengo
). Quindi finalmente posso provare questo splendido sistema operativo! Subito ho cercato del software open source da installarci e ho trovato il sito BestMacSoftware.org , una vera miniera che consiglio a tutti i fan della Mela (ti fischiano le orecchie Silvia???
). Da lì ho scaricato NeoOffice 2.23 (il ben noto Open Office!) e VLC... il solito kit indispensabile insomma. Mi piace Leopard, semplice e familiare, con quel look & feel da fratello maggiore dell'amato Linux (che non abbandonerò certo, anzi è grazie a lui che mi trovo così a mio agio sul Mac!!!...il terminale, Samba, l'amministrazione del sistema , rivelano subito che dentro batte un
formidabile cuore Unix). Think Different & stay tuned! ...Presto tante recensioni sul software open source per Leopard.
Di Alex (del 21/10/2007 @ 09:05:08 in Storia degli smarphone, letto 3428 volte)

Mac mini M1 8 GB - 256 GB Recensione approfondita continua con update, test, trucchi e suggerimenti!
Di Alex (del 15/05/2021 @ 09:03:44 in Mondo Apple, letto 10815 volte)
[RISOLTO] KERNEL PANIC M1 BLUETOOTH WIFI USB SSD ECCESSIVO USO FIX WORKAROUND
Una decade fa (!) acquistai il mio primo glorioso Mac Mini 2010 Intel, tuttora perfettamente funzionante con Catalina, Big Sur e Windows 10!
Ora ho deciso di comprare il nuovissimo Mac mini M1, nonostante le tante incognite, per partecipare alla rivoluzione Apple Silicon dai suoi albori Nell'aspetto, dopo tutti questi anni, è rimasto assolutamente uguale. Stesso alluminio, stesso colore e identiche dimensioni, come potete vedere nello slideshow. Il nonnetto aveva in più solo il masterizzatore DVD. Il Mac mini M1 s'impila perfettamente su quello precedente, formando un rack molto essenziale ed elegante che casualmente entra perfettamente sotto al monitor Samsung. Eppure a soli 819€ per Geekbench 5 le prestazioni arrivano al 60% del tower Ryzen9 3900x da 2000€ di mio fratello ![]() |

[PREMESSA:] Alla luce di tutti i problemi tecnici che ho riscontrato 1*, consiglio i nuovi Mac M1 esclusivamente agli utenti consapevoli, anche se personalmente non mi sono affatto pentito dell'acquisto e mi ci sto divertendo tantissimo. In ogni caso, a mio giudizio, il Mac Mini M1 è assolutamente preferibile ai nuovi iMac M1 dal prezzo doppio, che non offrono nulla di più e sono bruttini con la cornice bianca attorno al display
Look peggiore rispetto ai mitici iMac in alluminio dei 9 anni precedenti!!1* Leggi l'articolo per avere istruzioni dettagliate su questi workaround:
-Abilita il boot da SSD esterno e le estensioni del kernel indispensabili a molte app.
-Abilita l'installazione di app fuori dall'App Store, altrimenti ti perdi il meglio!
-Reinstalla SUBITO Big Sur 11.3 su SSD esterno se non vuoi buttare il Mac mini tra 2 anni!
-Compra 2 adattatori da Thunderbolt a USB 3.0 (evita HUB USB 3.0 autoalimentati come la peste!)
-Tieni ssd e hard disk esterni a 20 cm dal Mac mini. Interferiscono con le antenne Wifi e Bluetooth!
[Update 15 Maggio 2021] Sempre ringraziando Apple, che sta diventando peggio di Microsoft
, vi segnalo l'ennesimo bug che si manifesta a volte con un monitor Full HD Samsung S24D300 pur collegato con un ottimo cavo HDMI 2.0, se lo metto in stand-by. Fortunatamente spegnendo e riaccendendo il monitor la sincronia torna perfetta, l'immagine è stabile e ben definita. Occhio a comprare uno indicato compatibile Mac M1 al 100%!

[Update 13 Maggio 2021]
) Da 20 giorni non ho avuto altri crash, stavolta dovrei aver risolto. La nuova ipotesi è che fosse stata Rosetta 2 a causarli.
Raccontaci nei commenti tutti i problemi relativi al tuo Mac M1!
Switch fra 2 computer con 1 monitor e cavi HDMI 2.0 testati compatibili Mac mini M1
[Update 30 Marzo 2021] Per non farsi mancare nulla, anche il modulo Bluetooth causa Kernel panic (crash di sistema) per overflow. Penso di aver capito (nel mio caso) cosa lo scatena: il movimento del magic mouse Apple con batterie scariche (che si disconnette pure spesso a causa di interferenze) perchè la sua ricerca/connessione richiede più potenza! Con batterie cariche non l'ha più fatto da 3 giorni (succedeva ogni 4-5 ore
)Pensavo fossero dovuti all'SSD esterno USB 3.1 che ha un throughput massimo di 5 GB/S: potrebbe essere amche una questione di drivers instabili. Su Google comunque è pieno di segnalazioni di kernel panics per altri motivi, soprattutto relativi ai monitor via Thunderbolt 3.0 e periferiche USB 3.0. L'avevo messo in conto quando sono stato costretto a comprare un Mac M1 che la prima generazione avrebbe potuto avere qualche problema, soprattutto con l'uso spinto che ne faccio io con software in beta come Parallels Desktop M1 e Windows 10 ARM64, ma speriamo che risolvano queste fastidiose instabilità con i prossimi aggiornamenti, per fare il betatester vorrei essere pagato!
Forse è per questo che la produzione dei nuovi Macbook Pro M1 è slittata alla fine del 2021 e non abbiano ancora presentato l' iMac M1 col design completamente rinnovato.[Update 8 Marzo 2021] Rilasciato macOS 11.2.3 (20D91) Aggiornamento della sicurezza ma ancora problemi con i monitor esterni HDMI 2.0 e Apple deve ancora fissare pure un sacco di altri bug segnalati nei forum dagli utenti e che rendono il sistema instabile!
[Update 4 Marzo 2021] Nuova bella grana per Apple: gli SSD interni (saldati e quindi assolutamente non sostituibili) si stanno deteriorando troppo rapidamente sui nuovi Mac con Chip M1. C'è chi ha comprato quello da 2 Tb e, in meno di 3 mesi, ha visto la "speranza di vita" scendere al 97%. Purtroppo ho sperimentato la cosa pure io, e ho già consumato l'SSD da 256 GB per il 16%, scrivendo ben 250 TB di dati!!! Esperti indicano che il motivo potrebbe essere uno swap dei dati RAM-SSD troppo aggressivo: una scrittura abnorme fissabile via software . Se fosse invece un bug hardware (finora Apple non si è pronunciata ufficialmente) quest'ultima potrebbe vedersi costretta a richiamare tutti i Mac mini M1, Macbook Air M1 e Macbook Pro M1 venduti finora! Potrebbe però pure essere che lo strumento di terze parti usato per la diagnosi dell'usura, non dia risultati affidabili (ad esempio il tempo di accensione totale sembra sottostimato). Per sicurezza, forte dell'esperienza che ho acquisito installando Big Sur sui mac non ufficialmente supportati, ho subito installato macOS 10.16 su SSD esterno Samsung T5 USB 3.1 (dicevano che non fosse possibile...
)Spegni Mac, premi a lungo Power, formatti l'SSD esterno e installi Big Sur. Ed è sempre velocissimo! Userò quello interno come backup, sperando che una bella class action costringa Apple a prendere provvedimenti circa il nuovo SSDgate, magari sostituendo la logic board, visto che ha il brutto vizio di saldarci sopra le componenti in modo che non possano essere aggiornate dagli utenti, per vendere formati maggiori a prezzi da ladra


Per installare Big Sur e trasferire le app e i dati ho impiegato circa 3 ore
Cavetto ethernet veloce e adattatori Thunderbolt -> USB 3.1 testati compatibili Mac mini M1
[Update 25 Febbraio 2021] Rilasciato macOS 11.2.2 (20D80) Questo update previene possibili danneggiamenti causati da Hub USB 3.0 autoalimentati di terze parti sui MacBook Pro 2019 e successivi. E' proprio quello che è successo al mio iMac 2013 per la cui riparazione (ovviamente fuori garanzia) Apple Italia m'ha chiesto 600€. Peccato che la società di Cupertino non solo sia sempre più stitica in fatto di porte USB 3.1 sui nuovi Mac (ce ne sono solo 2) ma non produca neanche HUB USB 3.1!
[Update 2 Febbraio 2021] Rilasciato macOS 11.2 (20D64) Tra le altre cose, Apple dice di aver risolto un bug che faceva perdere sincronia ai monitor esterni quando Mac mini M1 veniva messo in stand-by. In effetti succedeva anche a me. Proprio il monitor durante l'aggiornamento ha fatto stranezze (neve e flickering). Ora è migliorato ma non risolto del tutto.
E' silenziosissimo, praticamente la ventola è come se non ci fosse, nonostante la scocca rimanga fredda, al massimo tiepida, come non sono certo abituato con il precedente, che devo monitorare costantemente un un'app che gestisce il numero di giri della ventola in base al carico CPU. Per completare il boot (dal suono "dong") ci impiega solo 15 secondi !!!
Ormai Big Sur lo rigiro come le mie tasche, avendolo installato sin dalla prima beta di 6 mesi fa e la sensazione di conoscerlo perfettamente pur essendo tutto nuovo è stranissima. In pratica qui in più c'è soltanto Rosetta 2 per emulare le applicazioni Mac Intel e risulta finora compatibile con tutto quello che usavo prima, da Tincta (editor di codice) a GifAnimator (2012) fino (stranamente) ad applicazioni di terze parti come Gimp 2.10 per editare le foto, DockShielf (per avere più dock oltre a quello di default), fino incredibilmente a Amule 2.3.2 e FolX (Torrents). Iniziano ad uscire già le prime applicazioni native M1 come Chrome , Firefox e MSOffice, che girano benissimo e Photoshop M1 2021, che è in beta. Ho appena provato i nuovi filtri con le Reti Neurali per modificare le immagini.

Tutto è velocissimo (è 14 volte più veloce del Mac mini 2010 e 3 volte rispetto al mio iMac 2013 con Intel Core i5!) , stabile ed ottimizzato: sicuramente era da anni che Apple si stava preparando ad abbandonare le stufette a carbone Intel Core i3-i5-i7-i9, facendo tutto in grande segreto.
Update 14 dicembre 2020 - Big Sur 11.1 incrementale (solo 4,7 GB) e con questa versione CrossOver fa funzionare in emulazione le applicazioni Windows, mentre ora le app iOS e iPad possono girare a schermo intero!
Un gioco per Windows emulato col chip M1 e Rosetta ...ed è pure fluido!
Microsoft Access 2007 emulato da CrossOver 20.0.2. Uno dei pochi programmi non disponibili nativamente su Mac da sempre! Vecchiotto e mi dà qualche alert, ma intanto per ora mi permette d'aggiornare al volo il database .mdb di Digital Worlds (scritto in Asp) senza aprire Windows 10!
Già disponibile anche Parallels Desktop 16.3 M1 per provare Windows 10 ARM Preview, se come me vi siete iscritti al programma Windows Insider!

Aggiornato a Insider Preview 21277, ora supporta app x64! Windows 10 come "utility" del Mac M1
Dopo averlo installato ho festeggiato con una ROSETTA con la mortadella!
Clicca per ingrandire
Questo chip Silicon M1 è talmente potente che mi consente di fare più cose contemporaneamente senza nessun rallentamento: gioco a scacchi con Arena Chess (altro software non disponibile per Mac) in Windows 10 ARM (con Coherence di Parallels è come avere una qualsiasi applicazione Mac) navigo in internet con Chrome M1 e uso il Mac mini 2010 collegato con un cavo ethernet come server Plex, accedendo in rete a 2 hard disk esterni a lui collegati. Unico difetto progettuale, la presenza di due sole porte USB 3.1. Ho il terrore di dover comprare un HUB USB 3.1 dopo quello che è successo all'iMac 2013 e non esistono prodotti ufficiali Apple che mi diano una garanzia di affidabilità. Fortunatamente mi sono restati almeno il magic mouse e la tastiera bluetooth a alleviare la scarsità di porte USB
Su MacRumors un elenco aggiornato d'applicazioni Mac Universali e Native

Un duetto formidabile: Windows 10 20H2, BigSur 11.1, Ubuntu Linux 20.10 e Catalina 10.15.7
Per me Intel ed AMD coi loro tower bollenti hanno ben poche speranze se non passano ad ARM 
Microsoft Flight Simulator 2020 è un altro gioco da sempre non presente su Mac. Fortunatamente in alternativa c'è l'ottimo X-Plane 11 che funziona benissimo e anche come dettagli grafici ha poco da invidiare ai PC, senza neanche surriscaldare la CPU M1 nonostante simultaneamente stia girando un programma di scacchi Windows 10 ARM dentro Parallels Desktop M1

TRUCCO: Se il bluetooth e/o il wifi dovessero manifestare instabilità, disconnessioni di mouse e tastiera o l'impossibilità a collegarsi a un hotspot è successo a molti, me compreso. In attesa del fix definitivo con Big Sur 11.1, basta resettare la configurazione dei 2 dispositivi hardware, premendo sulla tastiera contemporaneamente i tasti OPT + Shift + relativa voce nel menù in alto (Bluetooth e/o Wifi) e cliccare l'opzione Ripristino.
TRUCCO: Per impostare il login automatico dovete disattivare Filevault.
TRUCCO: Per far girare app scaricate Dovunque, digitate sul Terminale:
TRUCCO: Il ripristino di sistema è cambiato: ecco la guida di Saggiamente
TRUCCO: I programmi di registrazione schermo come Camtasia e Screenflow non sono ancora compatibili con i Mac M1, ma potete usare Quicktime nativo, per lo stesso scopo, in attesa delle versioni aggiornate!
TRUCCO: Saggiamente segnala questo comando, da inviare via Terminale, per evitare che QuickTime chieda ogni volta all'avvio quale file aprire:
defaults write com.apple.QuickTimePlayerX NSShowAppCentricOpenPanelInsteadOfUntitledFile -bool false
TRUCCO: E' finalmente possibile scrivere sui dischi e pendrive formattati NTFS usando la versione 15.8.105 di Paragon NTFS for Mac! Purtroppo però nei Mac M1 occorre abilitare le estensioni del kernel dalla recovery, per una nuova assurda policy Apple cui dovremo abituarci. Per una funzione prevista da Apple, devo abbassare il livello di sicurezza!

TRUCCO: Se impostate il tema chiaro, a causa della trasparenza del menù in alto alcune icone scure delle app di terze parti diventano illeggibili. Incredibile che non se ne siano accorti durante le beta! Potete aggirare il problema selezionando il tema automatico in Preferenze di Sistema -> Generali -> Di sera la barra diventa scura e mette in risalto tutte le icone.
TRUCCO: Oltre ai files e alla stampante di rete, con condivisione schermo, potete gestire il vecchio Mac o Pc in maniera nativa, senza utilizzare altro software VNC, basta impostarlo su Preferenze di sistema -> Condivisione impostando la stessa rete Wifi sui 2 computer. (In Finder apparirà l'icona della Rete . Potrete così eliminare le seconde fastidiose tastiere e mouse.
Confronto Geekbench 5 tra Macmini 2010 Core 2 Duo, iMac 2013 Core i5, Mac mini M1,
iMac 2020 Intel Core i7 Top di gamma da 2699€ e un PC AMD Ryzen 9 3900x da 2000€

Per esperienza diretta, vi consiglio di acquistarlo su Amazon che te lo consegna a casa, se ci sono problemi manda lo spedizioniere a ritirarlo e ha un servizio di supporto clienti incredibile ed efficace, o almeno in un Apple Store vero. Evitate gli Apple Premium Reseller e i centri commerciali afflitti da affannose vendite natalizie, soprattutto quelli a Roma centro
ARTICOLO CONTINUAMENTE AGGIORNATO!
Di Alex (del 04/05/2009 @ 09:00:00 in Linux e Open Source, letto 5058 volte)
| Dalle statistiche di questo blog, gli utenti Linux (ed in particolare di Ubuntu), sono tantissimi e ogni articolo che scrivo sul sistema operativo open source ha molte più letture di quando parlo di prodotti considerati più popolari, come Windows o gli smartphone. |
) più dettagliato di quello che trovate sulla barra a destra che mette a confronto tutti i sistemi operativi. Conosceremo il profilo d'uso dei Linuxiani italiani, che secondo me non sono così distanti dalla media mondiale come qualcuno vorrebbe farci credere!
VOTATE USANDO QUESTI 2 LINK
Poll: Come hai installato Linux sul tuo PC? ----> View Results
Poll: Con che frequenza utilizzi Linux? ----> View Results
Di Alex (del 20/10/2025 @ 09:00:00 in Linux e Open Source, letto 462 volte)

Configurazione Wi-Fi su Ubuntu
Hai installato Ubuntu sul tuo laptop ma non riesci a connetterti al Wi-Fi? Oppure la connessione è instabile? Le problematiche legate ai driver wireless sono comuni su Linux. Questa guida pratica ti aiuterà a diagnosticare e risolvere i problemi di connessione, installare i driver mancanti e configurare le reti su Ubuntu. ARTICOLO COMPLETO
Diagnosi iniziale: identificare l'adattatore e il problema
Il primo passo è capire che scheda di rete hai e se è riconosciuta. Apri un terminale (Ctrl+Alt+T) e digita il comando `lspci | grep -i network`. Questo mostrerà il modello della tua scheda Wi-Fi. Per vedere lo stato del driver, usa `nmcli device status`. Se vedi "unavailable" accanto a "wifi", significa che il driver non è caricato correttamente o non è presente.
Installare driver wireless mancanti
Molti problemi sono risolvibili installando i driver proprietari. Vai su "Software e Aggiornamenti" (Software & Updates) e poi sulla scheda "Driver aggiuntivi" (Additional Drivers). Il sistema cercherà automaticamente i driver disponibili per il tuo hardware. Se viene trovato un driver proprietario per la tua scheda wireless, selezionalo e clicca su "Applica modifiche". Riavvia il computer dopo l'installazione.
Gestire le reti con NetworkManager (Interfaccia Grafica)
La manera più semplice è usare l'interfaccia grafica. Clicca sull'icona di rete in alto a destra. Seleziona "Impostazioni Wi-Fi" (Wi-Fi Settings). Assicurati che il Wi-Fi sia attivato. Dovresti vedere la lista delle reti disponibili. Clicca sulla tua rete, inserisci la password e clicca su "Connetti". Per reti nascoste, clicca su "Connetti a una rete Wi-Fi nascosta" (Connect to Hidden Wi-Fi Network) e inserisci il nome (SSID) e la password.
Configurazione da terminale con nmcli
Per utenti più esperti, il comando `nmcli` è potentissimo. Ecco i comandi base:
- Attivare/disattivare il Wi-Fi: `nmcli radio wifi on` / `nmcli radio wifi off`
- Visualizzare le reti disponibili: `nmcli dev wifi list`
- Connettersi a una rete: `nmcli dev wifi connect "NOME_RETE" password "TUA_PASSWORD"`
- Creare una connessione a una rete nascosta: `nmcli con add type wifi ifname wlan0 ssid "NOME_RETE"` poi `nmcli con mod "NOME_RETE" wifi-sec.key-mgmt wpa-psk wifi-sec.psk "TUA_PASSWORD"`
Risolvere i problemi di connettività avanzati
Se i driver non risolvono, il problema potrebbe essere il gestore di energia. Prova a disabilitare il risparmio energetico per il Wi-Fi con il comando: `sudo sed -i 's/3/2/' /etc/NetworkManager/conf.d/default-wifi-powersave-on.conf` e poi riavvia il NetworkManager con `sudo systemctl restart NetworkManager`. Per schede particolarmente ostiche, potrebbe essere necessario compilare un driver manualmente, ma questo è un percorso per utenti avanzati.
Configurare il Wi-Fi su Ubuntu può sembrare intimidatorio, ma seguendo una diagnosi logica partendo dai driver, nella maggior parte dei casi si riesce a ottenere una connessione stabile e funzionante in pochi minuti.
Di Alex (del 13/11/2025 @ 09:00:00 in Tecnologia, letto 442 volte)
Un confronto tra i migliori Mini PC del 2025
Dimenticate i vecchi, rumorosi e ingombranti tower. I Mini PC del 2025 hanno una potenza che rivaleggia con i desktop di fascia alta, il tutto nel palmo di una mano. Sono perfetti come PC da ufficio, media center 4K, server domestici (magari con Linux) o persino per il gaming leggero. Con l'arrivo dei nuovi chip AMD e Intel Core Ultra, la scelta è vastissima e la potenza incredibile. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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1. Il re della potenza: Minisforum UM790 Pro / UM890 Pro
Minisforum è il brand leader indiscusso. I suoi modelli di punta, come l'UM790 Pro (con AMD Ryzen 9 7940HS) o il nuovo UM890 Pro (con Ryzen 9 8945HS), sono dei veri mostri. Questi chip hanno una potenza CPU mostruosa e una scheda grafica integrata, la Radeon 780M, che permette di giocare a titoli moderni (a 1080p, dettagli bassi) in modo fluido. Hanno porte USB4, doppio slot SSD M.2, RAM DDR5 espandibile e un sistema di raffreddamento a metallo liquido silenziosissimo. È il re del "tuttofare".
2. L'alternativa Intel (e per il gaming): Intel NUC 14 / ASUS NUC 14
Il NUC (Next Unit of Computing) di Intel è lo standard industriale, ora prodotto da ASUS. Il NUC 14 è una garanzia di affidabilità e supporto driver. I nuovi processori Intel Core Ultra (serie H) con grafica Intel Arc integrata offrono ottime prestazioni, specialmente in compiti di produttività, codifica video e grazie ai core neurali per l'IA. La connettività Thunderbolt 4 lo rende perfetto per chi usa dock e monitor esterni, e il suo valore tiene nel tempo.
3. Il best-buy: Beelink SER7
Beelink è la rivale diretta di Minisforum e punta tutto su un rapporto qualità-prezzo imbattibile. Il SER7 offre specifiche quasi identiche all'UM790 Pro (spesso usa lo stesso chip Ryzen 7 o 9) ma a un costo sensibilmente inferiore. Ha un design solido, un sistema di raffreddamento efficace e un'ottima selezione di porte. Per chi cerca la massima potenza-per-euro ed è disposto a rinunciare al "nome" di Minisforum, Beelink è la scelta più intelligente.
4. L'opzione "risparmio" (per uso base): Acemagic AK1 Plus / Beelink Mini S12
Se ti serve solo un PC per navigare, scrivere documenti Office e vedere video 4K su YouTube (come media center), non serve un Ryzen 9. Modelli come l'Acemagic AK1 Plus o il Beelink Mini S12 usano processori Intel N95 o N100. Questi chip "low power" sono sorprendentemente scattanti per l'uso base, non scaldano, sono totalmente silenziosi (spesso fanless) e costano meno di 200 euro (spesso sotto i 150€ su Amazon).
Di Alex (del 13/12/2025 @ 09:00:00 in Guide e Tutorial, letto 291 volte)
L'interfaccia a riga di comando di PowerShell offre strumenti potenti per la gestione e l'eliminazione dei file che superano i limiti di Esplora Risorse.
Quando Windows Esplora Risorse fallisce nell'eliminare cartelle a causa di percorsi troppo lunghi, file bloccati o permessi corrotti, PowerShell diventa uno strumento indispensabile. Questo articolo analizza metodi avanzati per forzare la pulizia di directory complesse utilizzando script e comandi specifici che bypassano le limitazioni dell'interfaccia grafica standard.
Il limite di Esplora Risorse e la soluzione a riga di comando
Un problema comune in ambiente Windows riguarda l'impossibilità di eliminare cartelle che contengono percorsi di file che superano il limite storico di 260 caratteri (MAX_PATH), o cartelle create da altri sistemi operativi con strutture di permessi non standard. In questi scenari, il tentativo di cancellazione tramite l'interfaccia grafica spesso risulta in errori generici o nel blocco dell'operazione. PowerShell, operando a un livello più basso e con un supporto migliore per i percorsi lunghi (Long Paths), permette di aggirare questi ostacoli.
Utilizzo del cmdlet Remove-Item con parametri di forza
Il comando base per l'eliminazione è `Remove-Item`. Per affrontare cartelle ostinate, è necessario utilizzare parametri specifici che forzano l'operazione e gestiscono la ricorsione. Il comando tipico assume la forma: `Remove-Item -LiteralPath "C:\Percorso\Della\CartellaOstinata" -Force -Recurse`.
Il parametro `-LiteralPath` è cruciale quando i nomi delle cartelle contengono caratteri speciali che PowerShell potrebbe interpretare erroneamente (come le parentesi quadre). Il parametro `-Force` istruisce il sistema a cancellare anche file nascosti o di sola lettura, mentre `-Recurse` assicura che l'intero contenuto della directory, incluse sottocartelle e file nidificati, venga rimosso. Per percorsi estremamente lunghi, può essere necessario anteporre `\\?\` al percorso per indicare a Windows di utilizzare le API per i percorsi estesi.
Approccio alternativo: il metodo del "Mirroring" con Robocopy
Per situazioni in cui anche `Remove-Item` incontra difficoltà, specialmente con strutture di directory profondamente nidificate create da tool di backup o da sistemi Linux, esiste un "trucco" molto efficace che utilizza Robocopy (Robust File Copy), un altro strumento a riga di comando integrato in Windows.
La tecnica consiste nel creare una cartella temporanea vuota (ad esempio `C:\Empty`) e poi utilizzare Robocopy per "specchiare" (mirror) questa cartella vuota sulla cartella che si desidera eliminare. Il comando è: `robocopy "C:\Empty" "C:\Percorso\CartellaDaEliminare" /MIR`. L'opzione `/MIR` (Mirror) dice a Robocopy di rendere la cartella di destinazione esattamente identica a quella di origine. Poiché l'origine è vuota, Robocopy procederà a cancellare tutto ciò che si trova nella destinazione per allinearla, bypassando spesso i blocchi che fermano Esplora Risorse e persino alcuni comandi PowerShell standard. Una volta terminato, si possono eliminare entrambe le cartelle.
L'utilizzo di PowerShell e Robocopy per la pulizia del disco rappresenta un salto di qualità nella gestione del sistema Windows. Sebbene richieda cautela—poiché i comandi di eliminazione forzata sono spesso irreversibili—fornisce agli amministratori e agli utenti avanzati il controllo necessario per recuperare spazio su disco bloccato da strutture di file complesse o corrotte.
Di Alex (del 05/11/2010 @ 08:54:31 in Linux e Open Source, letto 5200 volte)

Click per ingrandire
| La marcia del pinguino prosegue a ritmo semestrale, Ma tanta fretta nell'aggiornare le versioni sarà davvero un punto a suo favore? | |
[Aggiornamento 5 novembre 2010]
Con i nuovi drivers video Nvidia le prestazioni sono effettivamente migliori rispetto a Ubuntu 10.04. Ora posso visualizzare i filmati Flash di Youtube fullscreen (mode 360) abbastanza fluidamente con monitor settato a 1440x900 e anche l'interfaccia è in generale più scattante. Potete monitorare con piccoli grafici in tempo reale (senza impegnare preziose risorse) processore, memoria, carico medio sistema e hard disk, aggiungendo sul pannello di Ubuntu l'applet "Monitor di sistema".
[Aggiornamento 3 novembre 2010]
Finalmente attivati Effetti Desktop con nuovo driver nvidia 96.43.19!
* Nuovo kernel Linux 2.6.35.
* GNOME aggiornato alla versione 2.32. (La 3.0 è stata rimandata)
* ShotWell è ora il gestore foto al posto di F-Spot.
* Gwibber supporta il nuovo sistema di autenticazione di Twitter.
* L’indicatore include anche i controlli del lettore musicale.
* Migliorato Ubuntu One per quanto rigurda la velocità di trasferimento files durante la sincronizzazione.
* E' stata aggiornata anche la procedura d’installazione con un’interfaccia più user-friendly.
* Ubuntu Software Center ha un nuovo look.
Non voglio che questo articolo sia solo uno spot: come è sempre stato per Microsoft, Apple e Android, anche per Ubuntu sarà una recensione obiettiva che segnali anche i problemi riscontrati:
[Aggiornamento 17 ottobre 2010] Da fan Ubuntu, non ho resistito e ho tentato l'avanzamento di versione anche sul mio vecchio Pentium 4 3.06 con scheda video Nvidia Geforce 4 MX 440 64 Mega che con Ubuntu 10.04 funzionava bene. Non l'avessi mai fatto, Grub2 si è aggiornato ad una versione che, come annunciato durante la procedura, DOVREBBE sistemare alcuni problemi della precedente release MA NON E' SICURO (!!?) . La frase esatta non la ricordo, ma mi ha lasciato attonito davanti ad una lista delle mie partizioni chiedendomi di checkare "a piacere" dove installarlo (..e che bell'aiuto!
). Ho messo la spunta accanto a quella più ovvia: EXT3 di Ubuntu, l'installazione è stata completata e Ubuntu e gli altri sistemi del tripleboot NON FUNZIONAVANO PIU'! Non fidandomi di seguire procedure di ripristino boot relastive a precedenti aggiornamenti di Grub2, ho optato per la formattazione e reinstallazione da CD di Ubuntu 10.10. Tutto fichissimo stavolta, boot in 30 secondi...ma per la mia scheda video (compatibile da sempre) NON E' PIU' SUPPORTATA L'ACCELERAZIONE!!! Sigh! Ho ridimensionato la partizione e reinstallato Ubuntu Lucid Lynx 10.04 che funzionava e rifunziona perfettamente sullo stesso hardware. Fortunatamente tengo I dati importanti su un harddisk esterno e nella HOME c'è solo la configurazione del software extra, quindi ci metto pochissimo a reinstallare Akregator, Gimp2, Filezilla, Skype, Gmail Notifier, a recuperare dalla nuvola i bookmarks con Xmarks e i vari file di configurazione con Dropbox, però per me il nuovo Ubuntu è stato una debacle!
[Aggiornamento 10 ottobre 2010 ore 17:30]
Testato CD ubuntu-10.10-Desktop-386.iso, il problema del WiFi con la RTL8180 è confermato, però ha correttamente avviato in automatico l'accelerazione grafica con gli Effetti Desktop sul notebook Acer Aspire 1356 LMI e Flash 10.1 è veloce con Firefox 3.6.10! Nella versione installata sono passato al tema "Ambiance" da "Radiance" perchè Akregator aveva un problema con le tooltips (testo e sfondo tutti neri). Vediamo quanto passerà prima che lo schermo impazzisca (sperando ovviamente non lo faccia
) LO FA, LO FA.. su questo ci rimetto Ubuntu 9.10 che mi sono un proprio rotto
Sul vecchio notebook Acer Aspire 1350 del 2004, su cui lo sto testando, le precedenti versioni fino alla 9.10 hanno sempre funzionato bene, anche se sono state necessarie alcune correzioni ed ottimizzazioni. La cosa non mi è riuscita con questa versione! La grafica spesso impazzisce per colpa dei drivers grafici Mesa instabili che devono necessariamente sostituire quelli proprietari visto che la scheda non è più ufficialmente supportata e il fondamentale Wifi con la scheda Realtek RTL8180L non funziona più! Fortunatamente la pennetta USB wireless Hamlet ne fa le veci, ma quella integrata era più comoda! Infine un piccolo dettaglio fastidioso: le tooltips di Akregator improvvisamente cambiano il colore del testo in nero e dato che lo sfondo tooltip nel tema Ambiance è pure lui nero, non si legge più nulla. Workaround: cambiare tema e reimpostarlo, ma che strazio...Può essere che questo notebook sia solo una eccezione, ma io ci sono rimasto male, visto che con XP continua a funzionare tutto perfettamente! D'altra parte in molti, prima di installarlo sul PC principale, vorranno provarlo su una macchina vecchia. ..E se le versioni fino alla 9.10 a parità di hardware non mi davano problemi, per il mio notebook la considero una regressione!
Il mio consiglio è pertanto di installarla subito solo su PC senza nessun sistema a bordo e di pensarci bene prima di effettuare l'aggiornamento dalla 10.04 o precedenti se queste funzionano egregiamente o se sul PC ci sono dati importanti e sistemi operativi in multiboot. Provate prima tutte le periferiche avviando il live CD (io farò così su altri 2 PC). Tra 1 mese, quando i tanti bug di gioventù saranno stati scoperti e sistemati, allora potrete procedere all'installazione con tranquillità.
Download Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat
E voi come vi siete trovati? Tutto ok su PC vecchi e nuovi? Lasciate un commento!

[Articolo del 6 settembre 2010]
E' stata grande la tentazione di fare subito l'aggiornamento di versione su questo notebook sul quale Lynx non ha mai funzionato bene per colpa dei drivers Mesa per ATI 9200, ma sto andando in vacanza (nella Silicon Valley a 134 km da Cupertino
) e quindi fino ad ottobre non potrò fare ulteriori prove in merito, nè aggiornare il blog se non tramite il fido iPhone ...sperando di trovare tanti hotspot Wi-Fi.. Alla fine in meno di 2 ore ho completato l'operazione. Si è installato pure Chrome 7.0 compatibile Moonlight, ma occhio che a me e ad altri non funziona il wireless . Ecco l'elenco delle novità principali, interessanti anche se questa sarà una versione di consolidamento ed ottimizzazione di Ubuntu, più che di stravolgimenti. La final uscirà il 10 Ottobre.Se volete già effettuare l'aggiornamento di versione sconsigliata a chi l'ha installata con Wubi e agli inesperti! , basta che da terminale digitiate:
sudo update-manager
Qui trovate invece gli ISO per realizzare CD e DVD e le note di rilascio.
iOS 18 for dummies - Ovvero come avere tutte le nuove funzioni IA con uno smartphone Android da 300€
Di Alex (del 07/06/2024 @ 08:54:31 in Mondo Google, letto 1986 volte)
Non vedi l'ora che il 10 Giugno alla WWDC 2024 Apple presenti le novità incentrate sull'Intelligenza Artificiale (che in buona parte richiederanno l'acquisto di un nuovo iPhone 16 da 1300 Euro) ? Puoi avere già tutto ora!
. Oltretutto Apple è in ritardo nello sviluppo di una AI proprietaria ed è costretta ad appoggiarsi ad Open AI.
iOS 18 sarà disponibile dall'autunno con le funzioni AI solo in inglese fino al 2025
Per prima cosa, aggiorna ufficialmente dal Play Store Google Search con Google Gemini AI. Attivandolo con il classico "OK Google" avrai tutte le nuove funzionalità compresa la traduzione, i suggerimenti avanzati con risposta vocale e la domotica Google Home, tutto integrato nel tuo smartphone. Google non castra le funzionalità di punta come fa Apple sui modelli meno recenti (spesso solo per una questione di marketing) e in teoria puoi usare anche uno smartphone da 150€, ma ovviamente più potenza della CPU e RAM è disponibile, meglio è... Non serve un chip dedicato sul dispositivo per l'AI generativa, usi i server da remoto e risparmi un sacco di soldi.
Chiedi allo smartphone: "OK Google, leggimi le email"
Siri AI solo con iPhone 15 Pro e dispositivi M1+?? Gemini già legge a voce email e notifiche senza tante storie
Per completare la trasformazione del tuo attuale smartphone, ecco alcune app che usano l'intelligenza artificiale per modificare elementi di foto e video con pochi clic:
1. YouCam Perfect: (download)
Una delle app più popolari per la rimozione di oggetti, con funzionalità AI per una facile selezione e rimozione. Offre anche strumenti di ritocco e bellezza.
2. PhotoDirector: (download)
Una suite di editing completa con una funzione di rimozione degli oggetti AI. Vanta un'interfaccia user-friendly e vari strumenti di editing.
3. Snapseed: (download)
Un'app di editing foto di Google con una funzione di "Timbro" alimentata da AI per rimuovere oggetti. Offre anche strumenti di editing professionali e filtri.
4. Photoroom: (download)
Utilizza la tecnologia AI "Magic Eraser" per rimuovere rapidamente oggetti indesiderati. Fornisce anche strumenti per il ritocco dello sfondo e la creazione di collage.
5. Canva: (download)
Un'app di design versatile con funzionalità di modifica foto AI. Offre la rimozione di oggetti con un clic e strumenti di editing intuitivi.
Altre app degne di nota:
6. Remini: (download) Specializzata nella rimozione di fotobombardi e oggetti indesiderati dai video.
7. TouchRetouch: (download) Un'app semplice con strumenti dedicati alla rimozione di oggetti e linee.
8. PicsArt: (download) . Offre una funzione di rimozione AI e una vasta gamma di strumenti di editing creativi.
9. Capcut (download)
Editor di video con tantissime funzionalità e filtri.
10. Video AI Art Generator and Maker (download)
App per generare ed editare video anche dalle foto.
Siti internet con funzionalità AI da remoto:
11. Hama: (link)
Semplice rimozione di oggetti dalle immagini.
12. Background remover: (link)
Offre una funzione di rimozione AI dello sfondo.
Scegliere la migliore app per te:
La migliore app per te dipenderà dalle tue specifiche esigenze e preferenze. Se stai cercando una soluzione semplice e veloce, YouCam Perfect o PhotoDirector sono ottime opzioni. Se hai bisogno di strumenti di editing più avanzati, Snapseed o Canva potrebbero essere più adatti. E se ti concentri sulla rimozione di oggetti dai video, Remini è una buona scelta.
Vale la pena provare diverse app per vedere quale funziona meglio per te e per il tuo flusso di lavoro di editing.
Suggerimenti per utilizzare le app di rimozione di oggetti AI:
Assicurati che la foto abbia una buona illuminazione e che l'oggetto da rimuovere sia ben definito.
Usa lo zoom per ingrandire l'oggetto se necessario.
Seleziona accuratamente l'oggetto utilizzando gli strumenti di selezione dell'app.
Ritocca i bordi se necessario per ottenere un aspetto più naturale.
Con un po' di pratica, sarai in grado di utilizzare queste app per rimuovere gli oggetti indesiderati, regalandoti un'opzione interessante senza spendere nulla!
. Oltretutto Apple è in ritardo nello sviluppo di una AI proprietaria ed è costretta ad appoggiarsi ad Open AI.iOS 18 sarà disponibile dall'autunno con le funzioni AI solo in inglese fino al 2025

Per prima cosa, aggiorna ufficialmente dal Play Store Google Search con Google Gemini AI. Attivandolo con il classico "OK Google" avrai tutte le nuove funzionalità compresa la traduzione, i suggerimenti avanzati con risposta vocale e la domotica Google Home, tutto integrato nel tuo smartphone. Google non castra le funzionalità di punta come fa Apple sui modelli meno recenti (spesso solo per una questione di marketing) e in teoria puoi usare anche uno smartphone da 150€, ma ovviamente più potenza della CPU e RAM è disponibile, meglio è... Non serve un chip dedicato sul dispositivo per l'AI generativa, usi i server da remoto e risparmi un sacco di soldi.
Consenti l'accesso ai tuoi dati all'estensione Google Workspace di Gnail per farti leggere le tue email e notifiche
Siri AI solo con iPhone 15 Pro e dispositivi M1+?? Gemini già legge a voce email e notifiche senza tante storie 
Per completare la trasformazione del tuo attuale smartphone, ecco alcune app che usano l'intelligenza artificiale per modificare elementi di foto e video con pochi clic:
1. YouCam Perfect: (download)
Una delle app più popolari per la rimozione di oggetti, con funzionalità AI per una facile selezione e rimozione. Offre anche strumenti di ritocco e bellezza.
2. PhotoDirector: (download)
Una suite di editing completa con una funzione di rimozione degli oggetti AI. Vanta un'interfaccia user-friendly e vari strumenti di editing.
3. Snapseed: (download)
Un'app di editing foto di Google con una funzione di "Timbro" alimentata da AI per rimuovere oggetti. Offre anche strumenti di editing professionali e filtri.
4. Photoroom: (download)
Utilizza la tecnologia AI "Magic Eraser" per rimuovere rapidamente oggetti indesiderati. Fornisce anche strumenti per il ritocco dello sfondo e la creazione di collage.
5. Canva: (download)
Un'app di design versatile con funzionalità di modifica foto AI. Offre la rimozione di oggetti con un clic e strumenti di editing intuitivi.
Altre app degne di nota:
6. Remini: (download) Specializzata nella rimozione di fotobombardi e oggetti indesiderati dai video.
7. TouchRetouch: (download) Un'app semplice con strumenti dedicati alla rimozione di oggetti e linee.
8. PicsArt: (download) . Offre una funzione di rimozione AI e una vasta gamma di strumenti di editing creativi.
9. Capcut (download)
Editor di video con tantissime funzionalità e filtri.
10. Video AI Art Generator and Maker (download)
App per generare ed editare video anche dalle foto.
Siti internet con funzionalità AI da remoto:
11. Hama: (link)
Semplice rimozione di oggetti dalle immagini.
12. Background remover: (link)
Offre una funzione di rimozione AI dello sfondo.
Scegliere la migliore app per te:
La migliore app per te dipenderà dalle tue specifiche esigenze e preferenze. Se stai cercando una soluzione semplice e veloce, YouCam Perfect o PhotoDirector sono ottime opzioni. Se hai bisogno di strumenti di editing più avanzati, Snapseed o Canva potrebbero essere più adatti. E se ti concentri sulla rimozione di oggetti dai video, Remini è una buona scelta.
Vale la pena provare diverse app per vedere quale funziona meglio per te e per il tuo flusso di lavoro di editing.
Suggerimenti per utilizzare le app di rimozione di oggetti AI:
Assicurati che la foto abbia una buona illuminazione e che l'oggetto da rimuovere sia ben definito.
Usa lo zoom per ingrandire l'oggetto se necessario.
Seleziona accuratamente l'oggetto utilizzando gli strumenti di selezione dell'app.
Ritocca i bordi se necessario per ottenere un aspetto più naturale.
Con un po' di pratica, sarai in grado di utilizzare queste app per rimuovere gli oggetti indesiderati, regalandoti un'opzione interessante senza spendere nulla!
Di Alex (del 02/08/2010 @ 08:51:27 in Hardware PC, letto 3536 volte)
| Non so se è una mia impressione, ma ultimamente si parla molto più di Android rispetto a Chrome OS e anche i video e le immagini relative al secondo sono diffuse con il contagocce. |
A rafforzare la mia sensazione, è appena stato dato l'annuncio di una conferenza stampa di Samsung da New York, indetta per l'11 Agosto alle 19:00 italiane. Dovrebbe essere presentata la Samsung Galaxy Tab, la tablet con Android Froyo 2.2 e schermo touch capacitivo da 7 pollici. Caratteristiche che la renderebbero un perfetto antagonista di Apple iPad. Lo schermo sarebbe ideale per la navigazione in mobilità, visto il tipo d'interfaccia e nello stesso tempo il dispositivo risulterebbe molto più comodo dell'ingombrante e relativamente pesante dispositivo della Mela (370 grammi contro 680-730!) . Se come ciliegina sulla torta fosse offerta ad un prezzo di 300/400 Euro, potrebbe diventare davvero l'anello di congiunzione fra smartphone e desktop per i non-solo-mela-tecno-fan.
[Articolo del 31/07/2010]
Magari è la stessa strategia adottata da Apple per aumentare l'interesse degli utenti, ma Android è ormai una realtà consolidata su 60 smartphone, mentre delle tablet col secondo sistema operativo di Google (che dovrebbero essere disponibili già dal prossimo Natale) si vedono in giro pochissimi prototipi. Perchè? Il grande successo di Android Froyo potrebbe aver indotto il gigante di Mountain View a modificare i suoi piani!
Qui sopra un prototipo di tablet con Chrome OS da 200 dollari.
Qui invece un prototipo di tablet con Android.
Personalmente vedrei bene Android anche sulle tablet, per una questione di continuità e compatibiltà con gli smartphone e Chrome come potente browser per imporsi su tutti i sistemi operativi da Linux a Windows. Voi che ne pensate?
Di Alex (del 20/11/2009 @ 08:49:40 in Internet e Social, letto 4598 volte)

| Disponibile da poche ore sul sito di Chromium il codice sorgente open source! Un primo test sotto Virtualbox, alcuni video e varie considerazioni. |
)Ed eccomi già loggato in Google Chrome 0S (per autenticarsi si usa il proprio account Gmail). Sto sotto Virtualbox 3.0.12 800x600 ospite di Ubuntu Koala. Seguiranno test funzionali. Davide ti prego niente commenti del tipo: vabbè ma cos'ha in più di Windows 7.. questa è pura sperimentazione geek, lo so che non la capisci, sei troppo giovane e non puoi avere una "memoria da matusa pioniere dell'informatica", qui nel bene o nel male stiamo scrivendo la storia dei prossimi anni...
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[Articolo del 19/11/09]
Attenzione, non è un iso da masterizzare ed usare, deve essere compilato adattandolo all'hardware che lo ospita
quindi è solo il primo passo nella realizzazione di un sistema operativo basato sul kernel Linux e sul cloud computing, ideale per i netbook e disponibile al pubblico il prossimo anno.
In attesa dell'articolo completo che realizzerò domani, guardatevi questa video presentazione e leggetevi quest'articolo di PC World
Di Alex (del 25/10/2011 @ 08:47:13 in Linux e Open Source, letto 7227 volte)

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Di Alex (del 02/08/2009 @ 08:46:48 in Linux e Open Source, letto 3528 volte)

| In pochi lo sanno ma, nel campo dei server, Linux occupa un' ottima posizione nel mercato. L'interoperabilità è quindi fondamentale per i clienti di Microsoft e quest'ultima ora collabora con gli sviluppatori del Pinguino. |
..Sembra proprio che Microsoft sia stata costretta a rilasciare il codice, dopo aver tentato di non farlo violando la GPLv2.0! via Pollycoke ;)[Articolo originale]
Ieri, in occasione dell'apertura della fiera dei sorgenti aperti OSCON, che si tiene in California, Microsoft ha annunciato il rilascio di 20 mila linee di codice relative a tre driver destinati ad interconnettere il kernel Linux con le risorse hardware della macchina fisica Windows Server 2008 attraverso Hyper-V. Se BigM fa questo passo è perchè riconosce l'espansione crescente dell' open source e di Linux in particolare, che potrebbe avere il suo culmine con l'introduzione di Google Chrome OS che, pur essendo destinati agli utenti consumer, coinvolgerà in maniera massiccia risorse server, essendo pensato per l'emergente Cloud Computing, potendo potenzialmente rivoluzionare gli equilibri attuali. Se volete conoscere tutti i dettagli, leggete questo articolo di Punto Informatico: Microsoft e Linux, amici.
Di Alex (del 02/11/2009 @ 08:45:00 in Linux e Open Source, letto 11236 volte)

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Puntuale come un orologio svizzero, Canonical oggi ha
rilasciato la versione finale della propria distribuzione, che non ha nulla in meno di Windows 7 e Snow Leopard (a parte il costo ) |
Un pò come è avvenuto per Snow Leopard, le novità sono sotto il cofano e nell' interfaccia, ancora più pulita e razionale. Il nuovo tema Human è veramente piacevole, con il bordo delle finestre di un bel marrone, le finiture grigie e le icone dorate e ottimamente disegnate. Non solo carica nella metà del tempo rispetto alla versione precedente, ma non è stato inutilmente appesantito nell'interfaccia e nei programmi, anzi Firefox 3.5.3 è più stabile e veloce, Open Office 3.1 si apre in un attimo, Akregator nella nuova versione 1.5.1 è veramente un ottimo gestore News RSS e gPodder 2.0.1 non ha nulla da invidiare, nella gestione dei podcast e nella loro sincronizzazione sul mio lettore Creative Stone, a Juice ed allo stesso iTunes. Il wallpaper è bellissimo, giallo/arancione come una pesca matura, perfettamente intonato con le icone e con i bordi delle finestre. Non riesco a sceglierne uno migliore. Ho paura di sbilanciarmi, ma a me Ubuntu ora piace più di Snow Leopard e sono LIBERO di modificarlo, ottimizzarlo, customizzarlo come mi pare, con una comunità di geniacci con cui crescere, sempre disponibili ad aiutarti, invece di essere impegnati nel trovare nuovi modi per bloccare e limitare il loro sistema operativo (chiuso) !!!
[Aggiornamento 02/11/09 ore 9:00]
Ho appena completato la reinstallazione di Karmic su partizione EXT4 sul terzo PC. L'avanzamento versione jaunty-karmic era andato a buon fine senza stranezze, ma un errore buffer i/o error on device loopO allo spegnimento / riavvio, dovuto al file system posticcio ( bug frequente e recursivo pare dalla 8.04), vanificava l'ottimizzazione di Canonical, tanto apprezzata, costringendo ad un hard reset! Ora ci impiega 45 secondi per il boot e 2 per spegnersi, contro il minuto e 30 di prima e grub 2 fa il suo dovere anche in multiboot. Consiglio pertanto di non usare Wubi almeno fino a che lo sviluppatore non avrà ottimizzato l'installer, anche perchè l'installazione vera EXT4 è molto semplice e rapida, se si accettano le impostazioni di default e crea il multiboot automaticamente se si hanno altri sistemi operativi.
[Aggiornamento 30/10/09 ore 17:30]
Ho voluto provare anche l'ebbrezza della velocità di EXT4 (solo 45 secondi di loading su un notebook del 2003 la metà di Wubi), mentre XP impiegava 2,5 minuti appena installato!, questa è ottimizzazione delle risorse!!) Fatelo pure voi, Koala si merità di più di una partizione virtuale. Se fate un dualboot con XP avete 2 sistemi completamente indipendenti, se il primo annaspa tra i virus potrete recuperare i dati col secondo. Ubuntu legge e scrive tranquillamente partizioni NTFS e HFS+ (Mac) . Viceversa è impossibile e potete usarlo come coltellino svizzero per interventi di manutenzione ai cugini bloccati! (Integra gParted ma anche da Nautilus ti fa leggere/scrivere tutte le partizioni "aliene", riferendoti pure i malfunzionamenti!)
[Aggiornamento 29/10/09 ore 17:30]
* Provato Live CD su Pentium 4 3.06 2 GB, Geforce4 MX 440 64 Mega, tutto bene accelerazione grafica compresa. LIVE CD provato anche su un notebook Core 2 Duo con Nvidia 9600M GT ...carica in 2,5 minuti.
* Avanzamento versione online notebook da 9.04 a 9.10 sotto Wubi. A un certo punto lo schermo è diventato tutto nero e l'installazione è proseguita al buio, ma dopo 45 minuti, quando s'è fermato l'hard disk, ho riavviato e tutto ha funzionato perfettamente, compreso il dualboot con XP. Ho dovuto solo completare la localizzazione in italiano e mi sono ritrovato tutti i programmi già installati funzionanti!! (Fatelo da XP a Windows 7 ...se ci riuscite senza perdere tutti i dati
) Non vi consiglio però l'esperienza Wubi da Wubi, finchè altri non confermano il successo dell'operazione, avevo fatto un backup della Home ma ho temuto fino alla fine...!
Installatelo sul serio su partizione EXT4! Ora comunque sto scrivendo da Koala 
FATECI CONOSCERE LE VOSTRE IMPRESSIONI!!! Non siate timidi/e, commentate qui e se avete bisogno chiedete aiuto, un feedback è utile a tutti. A PROPOSITO, qualche lettrice fan di Ubuntu ESISTE???
[Aggiornamento 29/10/09 ore 8:30]
Oltre alle tre versioni principali cui siamo abituati: Desktop, Server e Netbook Remix, è scarficabile anche Ubuntu Moblin Remix, frutto della collaborazione fra Canonical, IBM e Dell. Dopo quasi 2 mesi di test, dalla alpha 5, mi sembra già un vecchio amico. Nonostante alcuni bug , normalissimi durante la realizzazione di un progetto così ambizioso, la mia versione attuale, ottenuta tramite aggiornamenti stratificati online, sembra stabile e completa. Sono iscritto anche al beta testing e ho verificato che la versione Desktop ora è completa. La RC aveva bug minori come il passaggio alla modalità testo durante il caricamento del CD Live e la scomparsa dei bookmark di Firefox, ma cose importanti come l'autoresize delle partizioni durante l'installazione vera e l'installazione dentro Windows tramite Wubi ora funzionano! Potete scaricarlo qui da un momento all'altro!
[Aggiornamento 22/10/09 ore 20:00]
Disponibile! E' ora funzionante anche l'installazione sotto Wubi, per chi vuole semplificarsi la vita, ma ai più esperti consiglio di fare il grande passo e installarla in una partizione reale EXT4!
[Aggiornamento 22/10/09] Tra qualche ora verrà rilasciata la nuova build di Karmic Koala, ormai pronta per gli appassionati. Su Twitter potete seguirne l'attesa nascita
Le differenze con la Final del 29 saranno veramente esigue.
Se nei negozi oggi trovate delle offerte
clamorose di PC e Notebook con sVista a prezzi ridotti del 20/50% (sul totale devono farvi uno sconto di almeno 200 Euro visto che oggi esce Windows 7
) approfittatene e ci installate (in dualboot, non è che dovete
proprio togliere Windows) l'ultima distribuzione Linux della Canonical, con soddisfazione assicurata. ...Corro da Mediaworld che apre alle 10:00!!!
[Aggiornamento 12/10/09]
Ho provato Ubuntu Software Center per installare Avidemux e Videoporama: funziona benissimo! Si seleziona l'applicazione, si clicca per vederne descrizione e screenshot, si clicca su installa, ci si autentica, appare la barra di progressione e tutto è pronto in un attimo. Stessa cosa per rimuovere un programma. Apple Store docet ed ispirandovisi gli sviluppatori Canonical hanno fatto un buon lavoro!!
[Aggiornamento 10/10/09]
Ed ecco finalmente Ubuntu 9.10 Karmic Koala in tutto il suo splendore, installato non più sotto Virtualbox o Wubi, ma in una partizione VERA EXT3 (trattandosi di una beta, l'ho preferita a EXT4, ma appena uscirà la versione finale adotterò l'ultimo file system) . Su un computer del 2003 con Athlon XP 2000+, 1.5 Giga e scheda video NVIDIA Geforce 2 MX 400 64 MEGA RAM, funziona l'accelerazione grafica Compiz 3D con il dock Avant Windows Navigator, tutti gli effetti e le trasparenze, carica in 1 minuto (XP ce ne metteva 4!) ed è abbastanza veloce. Funziona anche la meravigliosa UbuntuWinTV a tutto schermo!! Sulla stessa macchina Windows 7 RC era lentissimo e senza accelerazione grafica: nè Aero Peak, nè Aero Flip, nè trasparenze!
[NB] Se non riusciste ad accedere alla Rete Windows o a condividere le cartelle con Samba, la mia guida (uno degli articoli più letti
) funziona perfettamente anche per Karmic Koala, come vedete qui sotto. Ma perchè non la configurano loro di default??
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[Aggiornamento 05/10/09]

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Siamo arrivati al giro di boa... Ecco dove scaricare la versione beta, praticamente completa di tutto. Questo è il DVD da 4 Giga, mentre questa è la versione CD da 697 Mega. Ho avuto modo di testare una release preliminare del 29 settembre Le prime impressioni sono ottime ...è ancora più elegante, pur restando leggera ed essenziale, ma un bug al boot relativo al mount degli harddisk durante l'installazione consente di caricare solo il LIVE CD. Non ci sono problemi se installate realmente Karmic su file system ext4, ma sotto Wubi e Virtualbox occhio, che potreste aver problemi. Vi conviene aspettare se non siete esperti!
[Aggiornamento 17/09/09]
Rilasciata la nuova versione Alpha 6 di Karmic Koala, Sinceramente non mi ha fatto un'ottima impressione, speriamo che nei 40 giorni al rilascio che restano sistemino tutto!! Vari errori all'avvio e (di nuovo!) la necessita di correggere il file system al primo boot. Sembra che grub2 non sia ancora il massimo, non vorrei che fare un dualboot con Windows 7 diventi un terno al lotto!
Virtualbox 3.06 stavolta ha avuto difficoltà a montare la iso delle Virtualbox Additions, ho dovuto scaricarla dal web...
Per quello che può valere, la schermata di loading è meno bella della precedente e con la nuova barra che gira, al posto di quella arancione orizzontale, non si capisce quanto manca alla fine del boot!
L'Ubuntu Software Store (che dovrebbe essere rinominato) è sì migliorato, ma ancora non è nulla di speciale..

La nuova schermata di loading - Clicca per ingrandire!

Il nuovo login utenti multipli - Clicca per ingrandire!

Inserimento password - Clicca per ingrandire!

La nuova voce nel menù relativa all'Ubuntu Software Store!

Categorie disponibili - Clicca per ingrandire!

Elenco per categoria - Clicca per ingrandire!

L'applicazione con descrizione e immagine - Clicca per ingrandire!

Schermata iniziale d'errore! Il caricamento prosegue, ma non è normale..."Unknown key SYMLINKUNIQUE is superflous
and breaks kernel supplied names"..Aiuto
Qui tutte le altre modifiche apportate. Include Gnome 3.0 non di default ed il Kernel 2.6.31-9.29 che dicono molto veloce.
[Test Alpha 5]
E' ancora una versione di test, ma il fatto che sia una "feature freeze" invoglia a provarla, essendo potenzialmente completa di tutte le caratteristiche della versione finale che sarà disponibile il 29 ottobre. Sto scaricandola per installarla dentro la Virtualbox 3.04 e vi renderò presto partecipi delle primissime impressioni dirette. Rimanete sintonizzati e assistete "al parto" con i vostri commenti, meglio ancora se la installate pure voi e mi dite cosa ne pensate!

..Fatto! Prime impressioni:
L'ho testato su una macchina preistorica (2003) Athlon XP 2000+ con 1.5 GB totali e scheda video NVIDIA Geforce 2 MX 400 64 Mega. Inoltre gira dentro Virtualbox con 640 Mega!
Non posso attivare gli effetti desktop sotto Virtualbox, visto l'hardware, ma il sistema è usabile anche in queste condizioni estreme... (sto scrivendo da Karmic) .
..Ovviamente questo test non è una recensione ed è solo dovuto alla curiosità di vedere come evolverà con l'alpha 6, la Beta, la RC e la finale che arriverà fra 55 giorni, il 29 ottobre. Mano mano aggiornerò questo articolo con altri particolari fino al rilascio definitivo.
- 17 settembre Alpha 6
- 1 ottobre Beta
- 22 ottobre RC
- 29 ottobre Versione Finale (Festa su Facebook
)Per approfondire:
Ubuntu 9.10 Karmic Koala, le novità
Le novità principali di Ubuntu Karmic Koala
Installazione dell'Ubuntu Software Store con Synaptic

Installazione Ubuntu 9.10 Alpha 5
Panoramica delle caratteristiche
..Infine, con l'accelerazione grafica Compiz 3D abilitata!
Parla, cammina, manipola gli oggetti, riconosce i volti e sa rialzarsi quando cade, la nuova creatura cibernetica di Bruno Maisonnier!
Il "cervello" è un microprocessore Intel Atom da 1.6 Ghz, dispone di connettività Wi-Fi 802.11g ed Ethernet, 256 Mbyte di memoria flash NAND, ha 2 videocamere in alta definizione 720p per il riconoscimento degli oggetti, mentre il sistema operativo è una speciale versione di Linux. Al riconoscimento vocale ha pensato Nuance, con un algoritmo in grado di individuare pure certe specifiche parole in una frase o in una conversazione. Rispetto alla prima generazione che era già abbastanza evoluta, NAO si muove con più scioltezza, camminando con maggior sicurezza, prevenendo ancora meglio le collisioni e rialzandosi in piedi rapidamente da solo se qualcuno lo fa cadere. Visto l'attuale costo, i robot NAO per il momento sono pensati soprattutto per ricercatori e sviluppatori e per le scuole a fini didattici, ma l'obiettivo a lungo termine dell'azienda è realizzare una serie di assistenti personali robotici per persone comuni bisognose di affetto o aiuto in certe mansioni, ma desinato anche a tutti gli appassionati di robotica con qualche competenza tecnica. Chiunque infatti può programmarlo grazie al software dedicato Aldebaran Choregraphe, che comprende i linguaggi Net, Urbi, Python, C e C++.
Il "cervello" è un microprocessore Intel Atom da 1.6 Ghz, dispone di connettività Wi-Fi 802.11g ed Ethernet, 256 Mbyte di memoria flash NAND, ha 2 videocamere in alta definizione 720p per il riconoscimento degli oggetti, mentre il sistema operativo è una speciale versione di Linux. Al riconoscimento vocale ha pensato Nuance, con un algoritmo in grado di individuare pure certe specifiche parole in una frase o in una conversazione. Rispetto alla prima generazione che era già abbastanza evoluta, NAO si muove con più scioltezza, camminando con maggior sicurezza, prevenendo ancora meglio le collisioni e rialzandosi in piedi rapidamente da solo se qualcuno lo fa cadere. Visto l'attuale costo, i robot NAO per il momento sono pensati soprattutto per ricercatori e sviluppatori e per le scuole a fini didattici, ma l'obiettivo a lungo termine dell'azienda è realizzare una serie di assistenti personali robotici per persone comuni bisognose di affetto o aiuto in certe mansioni, ma desinato anche a tutti gli appassionati di robotica con qualche competenza tecnica. Chiunque infatti può programmarlo grazie al software dedicato Aldebaran Choregraphe, che comprende i linguaggi Net, Urbi, Python, C e C++.
Di Alex (del 01/01/2008 @ 08:42:33 in Mondo Apple, letto 3067 volte)

Riprendo un interessante argomento trattato dall'amico Andrea il Nissardo, che si riferiva però al mondo Linux. Secondo me, quest'ultimo è bello e funzionale così com'è e non necessita ritocchi. Vediamo che cosa possiamo fare invece per il "vecchietto XP"
Stanchi del solito desktop di XP? Allucinati dalla pesantezza di Aero per Vista e delle sue incompatibilità? Ammirati dell' eleganza e semplicità dell'interfaccia Aqua del Mac OSX, ma non volete rinunciare a nessuna applicazione Windows? ..Penserete: e come concilio tutte queste cose??? Molto più semplice di quanto pensiate. La soluzione è il sofisticato tema GRATUITO per XP che lo trasforma graficamente in un Mac OSX Tiger, compresi dock, ombre e trasparenze! L'installazione però modifica profondamente XP, quindi vi consiglio di provarlo prima su di una macchina virtuale tipo Vmware o Virtualbox. Il setup (solo 30 mega) potete scaricarlo qui: FlyakiteOSX 20v3.5.exe, mentre tutte le informazioni le trovate al sito www.flyakiteosx.com. Girerà velocemente, cammuffandosi incredibilmente in Mac OSX, ma manterrà tutte le caratteristiche, compatibilità ed impostazioni di XP.. In attesa di comprarsi un bel Macbook Leopard!
Di Alex (del 24/12/2009 @ 08:38:17 in Microsoft Windows, letto 3504 volte)

| Sto cercando di capire quale messaggio subliminale contiene questa e-mail che mi è arrivata da Microsoft.... |
Di Alex (del 05/08/2009 @ 08:32:40 in Linux e Open Source, letto 3508 volte)

| Fino a qualche tempo fa consideravo il fatto che ci fossero tante distribuzioni Linux un limite strutturale alla diffusione del Pinguino, e invece ora sono d'accordo con la visione di Linus Torvalds. |
Di Alex (del 04/11/2016 @ 08:20:39 in Mondo Google, letto 8861 volte)
[Video] Versione con Nova Launcher 5.0, dock trasparente e icone tonde!
L'ultimissima versione del sistema operativo mobile di Google è stata rilasciata il 22 agosto ma è ufficialmente disponibile solo sugli ultimi dispositivi Nexus e in versione sperimentale beta su alcuni smartphone di marchi come LG e Sony e in esclusiva con Pixel Launcher solo sugli smartphone Google appena presentati, raggiungendo finora neanche l'1% del totale dei dispositivi Android sul mercato. Ma se avete un computer potete virtualizzarla e provarla gratuitamente grazie alla Virtualbox 5.1.6 e a Genymotion 2.8.0 e anche se non sono incluse nel pacchetto scaricato, io sono riuscito ad installare facilmente e stabilmente il Google Play Store e tutte le ultimissime app Google x86. Non sapete come fare? Scrivetemi i vostri dubbi nei commenti e vi aiuto volentieri ad installare e configurare a puntino la macchina virtuale!
| Note sul Google Pixel Tablet Microsmeta: |
|
- Installato Google Now perchè Google Assistant è solo in inglese. - Sostituito Google Pixel Launcher con l'ottimo Nova Launcher 5.0 - Aggiunto tema compatibile Nova per avere le icone delle app tonde! |
Anche il Google Pixel Launcher è compatibile!!

Installato sul mio Mac mini 2010 - Click per ingrandire!
Disponibile anche lo splitscreen che visualizza 2 app insieme!

Antutu con un Core 2 Duo 2 2.4 Ghz del 2009 dà 30.000 punti.
Android 4.0.4 Ice Cream Sandwich in Virtualbox 4.1.18 con Google play funzionante! [UPDATE CONTINUO]
Di Alex (del 19/06/2012 @ 08:14:31 in Linux e Open Source, letto 13843 volte)
Aggiornamento 18/06/2012
La mia "tablet virtuale" accelerata con display 1024x600 su Ubuntu 12.04 che fa girare Angry Birds Space su un AMD Athlon64X2 4400+ del 2006!!! (Non ho registrato l'audio ma funziona benissimo)
Procedura d'installazione passo passo:
* Installa Ubuntu 12.04 (anche solo tramite Wubi)
* Se hai un AMD, da terminale digita: sudo apt-get install ia32-libs
* Installa Virtualbox dallo store o da Virtualbox.org (con USB 2.0)
* Scarica buildroid_vbox86t_gl_4.0.4_r1.1-20120614_gapps.ova
* Scarica lo script buildroid_renderer_20120616.tgz ed estrailo.
* Apri il file .OVA e verrà importato da Virtualbox automaticamente
* Cambia l'impostazione della scheda di rete eth0 in "Bridged"
* Da terminale entra nella cartella dello script e lancia: ./buildroid.sh
* Fai partire la Virtual Machine buidroid in Virtualbox.
* Ignora la finestra Virtualbox, che sembra bloccata (è normale)
* Android parte nella finestra "buildroid using hardware OpenGL"
Fatto! Se ti serve un aiuto, guarda il video qui sopra, controlla le indicazioni qui sotto o lasciami un commento con la descrizione del problema che ti do una mano
Problemi conosciuti e consigli d'uso:
* Il mouse funziona bene, ma a volte se si esce della virtual machine e si rientra diventa irresponsivo e bisogna chiudere la finestra dello script e riavviarlo, facendo quindi ripartire Android. Dan lo sa e sta migliorando il driver.
Per facilità, preferibilmente usa le scorciatoie da tastiera per muoverti sullo schermo, soprattutto con il browser: barra spaziatrice per andare verso il basso e shift + barra spaziatrice per tornare verso l'alto, oltre le 4 frecce ed ESC per uscire da una impostazione. La rotella del mouse effettua lo zoom+ zoom -.
* Se si usa la versione PUEL (quella su Virtualbox.org) per attivare la USB su Ubuntu bisogna inserirsi nel gruppo vboxusers, digitando nel terminale: sudo gedit /etc/group e aggiungendo il proprio nome utente (quello del login) dopo vboxusers: , salvando la modifica e riavviando.
* L'app Youtube non funziona, ma i video si vedono da browser se selezioni bassa risoluzione, full screen. Si può creare una scorciatoia sulla home per fare apparire l'icona col logo.
* Consiglio la risoluzione 1024x768-16, attivabile dall'app "buildroid" sulla home, per avere una buona fluidità e di disattivare il blocco automatico dello schermo dopo tot minuti, nelle impostazioni.
* Per accedere allo store Google Play, non serve inserire i dati della carta di credito! basta registrarsi con un account gmail.
* Tra le applicazioni testate funzionanti: Maps, Dropbox, Twitter, Facebook, chess.com, tutta la serie Angry Birds, Rotate per gestire lo schermo se viene visualizzato al contrario, Messenger, ma ne funzionano tantissime e potrebbero funzionarvi anche la fotocamera ed il microfono a seconda della versione di webcam che avete!

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[Articolo del 31/05/2012]
Dai tempi di Ubuntu 7.04 sono stato sempre appassionato dei sistemi operativi virtualizzati. L'ultima versione di Android è finalmente disponibile in una build abbastanza stabile e soprattutto inclusiva del negozio di applicazioni Google Play, grazie all'ingegno della community di Android-x86 ed in particolare di Dan di BuildDroid.org
Aggiornamento 13/06/2012
Disponibile una nuova build accelerata con le OpenGL 2.0 e le librerie che rendono compatibile Android-x86 con il codice scritto per ARM!! Per ora solo su Ubuntu, ma per fine settimana quel geniaccio di Dan dovrebbe aver compilato anche le versioni Mac e Windows!!
Guardate come funziona Angry Birds sembra una tablet vera!!!
Aggiornamento 31/05/2012
Disponibile una nuova build con queste migliorie:
* Funzionano i video di Youtube sul browser
(ma solo a schermo intero e non in HD)
* Funziona anche sui PC con CPU AMD
* Risoluzione grafica fino a 1366x768 pixels
* Aumentato lo spazio per le app da 500 Mega a 8 Giga
* Corretto bug rotazione del display
NB: Io ho dovuto impostare come NAT la scheda di rete se no mi dava errore. Se non sapete come fare, lasciate un commento e vi aiuto volentieri!
Potete trovare tutte le versioni al sito Buildroid.org

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Display a 1280x800 pixels, mouse e tastiera esterna perfettamente funzionanti nella localizzazione in italiano, Google Maps, wifi e ethernet attivati, come anche l'audio. Disponibilità di migliaia di applicazioni dallo store ufficiale, fra cui Facebook, Twitter e Dropbox. Ancora non sono riuscito a far funzionare Adobe Flash Player (ma sento il suono nei video HTML5, lasciate un commento se voi ci riuscite! Intanto godetevi queste schermate e soprattutto installatevelo! Ovviamente non può sostituire una tablet reale: manca l'accelerazione, il giroscopio, il gps, la foto-videocamera, né ha senso utilizzarlo come sistema principale su PC fisso o notebook, ma intanto potrete conoscere ed apprezzare il nuovo sistema operativo di Google e buona parte delle sue applicazioni e vi farà venire una incredibile voglia di comprare un dispositivo "vero" e soprattutto mobile!

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Potete scaricarla dal sito Buildroid.org. Per avviarla basta avere installata una versione recente di Virtualbox, scaricare e lanciare il file buildroid_vbox86t_4.0.3_r1-20120518_gapps.ova (dovete avere un PC con processore Intel e PAE per utilizzare questa immagine!) . La macchina virtuale verrà quindi importata automaticamente e voi non dovrete far altro che divertirvi ad usarla! Man mano che scoprirò nuove cose aggiornerò l'articolo. Se avete bisogno di aiuto (o avete delle dritte utili) lasciate un commento qui, o su Twitter, Google+ e Facebook. Androidx-86 4.0 è un progetto appena nato (ufficialmente gira su processori ARM), ma con il contributo di tutti gli appassionati potremmo riuscire a renderlo un'alternativa alle distribuzioni Linux tradizionali. Conoscerlo è utile perchè secondo tutti gli esperti si sta diffondendo a macchia d'olio su smartphone e tablet e in un prossimo futuro potrebbe diventare anche un sistema operativo per desktop / notebook in grado di affiancare Mac OSX e Windows!

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Screencast dimostrativo con il mio Mac Mini Core 2 Duo 2.4 GHz
Procedura d'installazione passo passo:
* Installa Ubuntu 12.04 (anche solo tramite Wubi)
* Se hai un AMD, da terminale digita: sudo apt-get install ia32-libs
* Installa Virtualbox dallo store o da Virtualbox.org (con USB 2.0)
* Scarica buildroid_vbox86t_gl_4.0.4_r1.1-20120614_gapps.ova
* Scarica lo script buildroid_renderer_20120616.tgz ed estrailo.
* Apri il file .OVA e verrà importato da Virtualbox automaticamente
* Cambia l'impostazione della scheda di rete eth0 in "Bridged"
* Da terminale entra nella cartella dello script e lancia: ./buildroid.sh
* Fai partire la Virtual Machine buidroid in Virtualbox.
* Ignora la finestra Virtualbox, che sembra bloccata (è normale)
* Android parte nella finestra "buildroid using hardware OpenGL"
Fatto! Se ti serve un aiuto, guarda il video qui sopra, controlla le indicazioni qui sotto o lasciami un commento con la descrizione del problema che ti do una mano

Problemi conosciuti e consigli d'uso:
* Il mouse funziona bene, ma a volte se si esce della virtual machine e si rientra diventa irresponsivo e bisogna chiudere la finestra dello script e riavviarlo, facendo quindi ripartire Android. Dan lo sa e sta migliorando il driver.
Per facilità, preferibilmente usa le scorciatoie da tastiera per muoverti sullo schermo, soprattutto con il browser: barra spaziatrice per andare verso il basso e shift + barra spaziatrice per tornare verso l'alto, oltre le 4 frecce ed ESC per uscire da una impostazione. La rotella del mouse effettua lo zoom+ zoom -.
* Se si usa la versione PUEL (quella su Virtualbox.org) per attivare la USB su Ubuntu bisogna inserirsi nel gruppo vboxusers, digitando nel terminale: sudo gedit /etc/group e aggiungendo il proprio nome utente (quello del login) dopo vboxusers: , salvando la modifica e riavviando.
* L'app Youtube non funziona, ma i video si vedono da browser se selezioni bassa risoluzione, full screen. Si può creare una scorciatoia sulla home per fare apparire l'icona col logo.
* Consiglio la risoluzione 1024x768-16, attivabile dall'app "buildroid" sulla home, per avere una buona fluidità e di disattivare il blocco automatico dello schermo dopo tot minuti, nelle impostazioni.
* Per accedere allo store Google Play, non serve inserire i dati della carta di credito! basta registrarsi con un account gmail.
* Tra le applicazioni testate funzionanti: Maps, Dropbox, Twitter, Facebook, chess.com, tutta la serie Angry Birds, Rotate per gestire lo schermo se viene visualizzato al contrario, Messenger, ma ne funzionano tantissime e potrebbero funzionarvi anche la fotocamera ed il microfono a seconda della versione di webcam che avete!

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[Articolo del 31/05/2012]
Dai tempi di Ubuntu 7.04 sono stato sempre appassionato dei sistemi operativi virtualizzati. L'ultima versione di Android è finalmente disponibile in una build abbastanza stabile e soprattutto inclusiva del negozio di applicazioni Google Play, grazie all'ingegno della community di Android-x86 ed in particolare di Dan di BuildDroid.org
Aggiornamento 13/06/2012
Disponibile una nuova build accelerata con le OpenGL 2.0 e le librerie che rendono compatibile Android-x86 con il codice scritto per ARM!! Per ora solo su Ubuntu, ma per fine settimana quel geniaccio di Dan dovrebbe aver compilato anche le versioni Mac e Windows!!
Guardate come funziona Angry Birds sembra una tablet vera!!!
Aggiornamento 31/05/2012
Disponibile una nuova build con queste migliorie:
* Funzionano i video di Youtube sul browser
(ma solo a schermo intero e non in HD)
* Funziona anche sui PC con CPU AMD
* Risoluzione grafica fino a 1366x768 pixels
* Aumentato lo spazio per le app da 500 Mega a 8 Giga
* Corretto bug rotazione del display
NB: Io ho dovuto impostare come NAT la scheda di rete se no mi dava errore. Se non sapete come fare, lasciate un commento e vi aiuto volentieri!
Potete trovare tutte le versioni al sito Buildroid.org

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Display a 1280x800 pixels, mouse e tastiera esterna perfettamente funzionanti nella localizzazione in italiano, Google Maps, wifi e ethernet attivati, come anche l'audio. Disponibilità di migliaia di applicazioni dallo store ufficiale, fra cui Facebook, Twitter e Dropbox. Ancora non sono riuscito a far funzionare Adobe Flash Player (ma sento il suono nei video HTML5, lasciate un commento se voi ci riuscite! Intanto godetevi queste schermate e soprattutto installatevelo! Ovviamente non può sostituire una tablet reale: manca l'accelerazione, il giroscopio, il gps, la foto-videocamera, né ha senso utilizzarlo come sistema principale su PC fisso o notebook, ma intanto potrete conoscere ed apprezzare il nuovo sistema operativo di Google e buona parte delle sue applicazioni e vi farà venire una incredibile voglia di comprare un dispositivo "vero" e soprattutto mobile!

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Potete scaricarla dal sito Buildroid.org. Per avviarla basta avere installata una versione recente di Virtualbox, scaricare e lanciare il file buildroid_vbox86t_4.0.3_r1-20120518_gapps.ova (dovete avere un PC con processore Intel e PAE per utilizzare questa immagine!) . La macchina virtuale verrà quindi importata automaticamente e voi non dovrete far altro che divertirvi ad usarla! Man mano che scoprirò nuove cose aggiornerò l'articolo. Se avete bisogno di aiuto (o avete delle dritte utili) lasciate un commento qui, o su Twitter, Google+ e Facebook. Androidx-86 4.0 è un progetto appena nato (ufficialmente gira su processori ARM), ma con il contributo di tutti gli appassionati potremmo riuscire a renderlo un'alternativa alle distribuzioni Linux tradizionali. Conoscerlo è utile perchè secondo tutti gli esperti si sta diffondendo a macchia d'olio su smartphone e tablet e in un prossimo futuro potrebbe diventare anche un sistema operativo per desktop / notebook in grado di affiancare Mac OSX e Windows!

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Di Alex (del 15/07/2009 @ 08:07:07 in Linux e Open Source, letto 3495 volte)

| Mentre stanno per uscire i primi netbook Acer con sistema operativo dual Windows XP / Android qualcuno potrebbe volergli dare un in sbirciatina da vicino, cogliendo l'occasione dell'inatteso porting da CPU ARM a x86. |
...E visto che non è bello mandare allo sbaraglio i propri lettori, come gli "assaggiatori" di una volta, l'ho installato dentro la Virtualbox 3.0.0 sotto Ubuntu 9.04. E' partito subito (ho simulato un sistema Linux "altro" con 1 giga di hard disk, 512 Mega RAM, 12 Mega di memoria video, 800x600)
Funzionano anche Internet (il browser è veloce e stabile!) ed il mouse, non so in realtà se già esiste Adobe Flash player per Android, ora indago...


Di Alex (del 24/07/2010 @ 08:02:32 in Linux e Open Source, letto 15856 volte)

| Fremete per il desiderio di provare l'ultimissima versione di Mozilla Firefox 3.6.8 sull' amato Ubuntu, ma non sapete come fare? Mica rimpiangerete l'installer di Windoz???? Beh fate male!! E' SEMPLICISSIMO! |
..Scaricatevi UbuntuZilla 4.8.3 (ultima cartella dell'elenco,"Ubuntuzilla", file .deb) . NB: Se avete già installato Ubuntuzilla in passato potete digitare direttamente il comando indicato qui sotto.
Installatelo e digitate sul terminale (menu Applicazioni->Accessori) :
ubuntuzilla.py -a install -p firefox
Ecco come procedere dopo aver avviato lo script Ubuntuzilla col comando evidenziato sopra: Rispondete con y alle domande dello script, quando vi chiede l'identificativo della localizzazione italiana inserite le 2 cifre, quindi la password di root...e attendete che configuri tutto lui, plugin compresi. (Se mai aveste problemi qui c'è tutto spiegato)
...Fatto!! Testato con successo su 3 PC.
QUI trovate le versioni per Windows e Mac. Siamo arrivati a 5 milioni di downloads per Firefox 3.6 le prime 24 ore!!!
[Aggiornamento 24/07/10] Dopo soli 3 giorni, disponibile Firefox 3.6.8 che risolve un problema di stabilità con certi plugin.
[Aggiornamento 21/07/10] Rilasciato Firefox 3.6.7 che chiude 14 falle di sicurezza.
[Aggiornamento 27/06/10] Già disponibile Firefox 3.6.6 che aumenta il tempo di latenza prima di chiudere un processo tramite protezione dai crash. In effetti non mi sembra che funzionasse un granchè soprattutto con quella ciofega di Novell Moonlight
. Mozilla che combini, possibile non l'avessi testato in tutti questi mesi???[Aggiornamento 22/06/10] Rilasciato finalmente Firefox 3.6.4 con la protezione dai crash grazie alla separazione dei processi!!
[Aggiornamento 02/04/10] Rilasciato Firefox 3.6.3 che corregge alcuni problemi di stabilità e sicurezza.
[Aggiornamento 23/03/10] Rilasciato Firefox 3.6.2 per una vulnerabilità critica che in Germania ne aveva fatto sconsigliare temporaneamente l'uso. Aggiornate Ubuntu con il solito sistema descitto qui sopra e gli altri sistemi direttamente dal menu "Aiuto".
[Aggiornamento 21/01/10] Rilasciato il major update ufficiale 3.6 nel giorno del 5° compleanno di Firefox
Ubuntuzilla ha fatto come al solito il suo dovere, ma ho dovuto disattivare i ripository della versione beta/RC Namaroka
ed eseguire sudo apt-get install -f per rimuovere dei pacchetti corrotti dal mio sistema. Alla fine comunque mi funziona tutto in italiano, compreso Moonlight 2.0, tranne il plugin Echofon 1.9.4.1 (Twitter) del quale sarà probabilmente rilasciato un aggiornamento a breve. Installatelo, è molto più stabile e veloce della 3.5.8!
[Aggiornamento 6/01/10]
Bel regalo per la Befana
- Disponibile da qualche minuto l'aggiornamento ufficiale all'ultima versione corrente 3.5.7, perfettamente aggiornabile con Ubuntuzilla, con il solito metodo descritto sopra. Io comunque sono già passato, con soddisfazione, a Firefox 3.6 beta 6, decisamente più veloce e stabile. Finora l'unica incompatibilità che non ho risolto (perchè dipende dallo sviluppatore) è quella relativa a Echofon , il plug-in per Twitter, ma tutto il resto va benissimo. Quindi se avete problemi (ad es. con Moonlight 2.0) e volete fare il salto di versione (*ancora in beta*), trovate le istruzioni per Ubuntu 9.10 qui , qui e qui.[Aggiornamento 16/12/09]
Testato funzionante pure questo aggiornamento tramite Ubuntuzilla, anche se l'esecuzione dello script è assai lenta. Non ho verificato ancora se i bug che avevo riscontrato sono stati risolti, però Firefox 3.5.5 sul mio PC era parecchio instabile ultimamente, soprattutto per quanto riguarda quello schifo di Moonlight, il porting Novell per Linux di Microsoft Silverlight, arrivato alla versione beta 1.9.9 ed ancora buggatissimo al punto di essere inutilizzabile col sito Rai.tv. Ma anche Flash Player 1.0.42.34 su Koala mi flickera (ad esempio con i video di La7.tv) inserendo fra i frame pezzi di grafica del player!! Voi come vi trovate con Firefox 3.5 su Ubuntu Koala? Riuscite a vedere bene i video di Rai e La7? Preferite l'emergente Google Chrome 4.0? Lasciate un commento ..così facciamo il punto e cerchiamo in caso di aiutarci
[Aggiornamento 07/11/09]
Dopo solo una decina di giorni dall'ultima release, Mozilla rilascia la 3.5.5, che corregge vari problemi di stabilità. UbuntuZilla continua a semplificarci la vita, aggiornate come indicato sopra

[Aggiornamento 28/10/09]
Disponibile Firefox 3.5.4. Già installato con successo, dopo che lo stesso Ubuntuzilla mi ha avvisato che era stato rilasciato. Le falle risolte riguardano vari componenti del browser, dal motore di rendering all'amministrazione di Javascript. Sono in tutto 16 correzioni di cui 11 critiche. Aggiornate subito come descritto sotto.
[Aggiornamento 10/09/09]
Disponibile Firefox 3.5.3 . Ubuntuzilla continua ad aggiornarlo perfettamente. Non capisco perchè non integrano questo formidabile script direttamente in Ubuntu per poter avere immediatamente l'ultima versione. L'ho testato, installatelo subito, fissa vari problemi di stabilità e sicurezza!!
[Aggiornamento 04/08/09]
Disponibile Firefox 3.5.2. Ubuntuzilla continua a funzionare a perfezione (testato) per effettuare l'aggiornamento o l'installazione!
[Aggiornamento 17/07/09]
Disponibile Firefox 3.5.1, che corregge un problema di sicurezza importante sul motore javascript Tracemonkey. Se lo script dovesse fermarsi è perchè non avete abbastanza spazio sull'hardisk. Vi servono almeno 1.3 Giga liberi, provvedete in caso contrario digitando dal terminale: sudo apt-clean prima di far partire lo script Ubuntuzilla.
Di Alex (del 24/10/2025 @ 08:00:00 in Linux e Open Source, letto 382 volte)

Il logo di Linux (il pinguino Tux) di fronte a un laptop moderno che mostra un desktop Linux elegante.
Molti utenti associano ancora Linux a schermate nere complesse e hacker. Nel 2025, questa immagine è completamente superata. Linux è un sistema operativo potente, sicuro e, soprattutto, incredibilmente versatile, che alimenta dai supercomputer ai server di Amazon, fino agli smartphone (Android è basato su Linux). Ma perché un utente desktop dovrebbe provarlo? ARTICOLO COMPLETO
Cos'è Linux in parole semplici?
Linux è il "motore" (il kernel) di un sistema operativo. A differenza di Windows o macOS, non è un prodotto unico, ma la base per centinaia di sistemi operativi diversi chiamati "distribuzioni" (o "distro"). Ogni distro combina il kernel Linux con un set di software e un'interfaccia grafica (Desktop Environment).
Pensa a Windows come a un ristorante che offre un solo menu fisso. Linux è come un'enorme area ristorazione dove puoi scegliere tra cucina italiana (Ubuntu), sushi (Arch Linux) o un hamburger (Linux Mint), a seconda dei tuoi gusti.
Perché provarlo nel 2025?
I motivi per dare una possibilità a Linux oggi sono più forti che mai:
- È gratuito e open-source: Puoi scaricare, installare e usare qualsiasi distribuzione Linux senza pagare un centesimo. Tutto il codice è aperto e controllabile, il che porta a una maggiore trasparenza.
- Sicurezza imbattibile: L'architettura di Linux è intrinsecamente più sicura di quella di Windows. Virus e malware sono estremamente rari. Non avrai bisogno di antivirus pesanti che rallentano il sistema.
- Velocità e leggerezza: Linux è famoso per essere efficiente. Può ridare vita a un vecchio computer che fatica a far girare Windows 10 o 11, rendendolo di nuovo scattante e utilizzabile.
- Interfacce moderne: Dimentica le righe di comando. Distro come Ubuntu, Linux Mint o Zorin OS (quest'ultima molto popolare e disponibile su Amazon preinstallata su alcuni PC) offrono interfacce grafiche eleganti, moderne e spesso più intuitive di Windows.
- Compatibilità software: Grazie a strumenti come Steam (per i giochi) e al software open-source (LibreOffice, GIMP, OBS Studio), la maggior parte delle attività quotidiane è coperta. Per le app Windows indispensabili, strumenti come WINE o Bottles permettono spesso di eseguirle.
Come provarlo senza rischi
Non devi cancellare Windows per provare Linux. Il modo più semplice è creare una "Live USB":
1. Scarica l'immagine .ISO di una distro facile, come **Linux Mint** (molto simile a Windows) o **Ubuntu**.
2. Scarica uno strumento gratuito come **Rufus** o **BaleanEtcher**.
3. Usa Rufus per "masterizzare" l'immagine ISO su una chiavetta USB (servono almeno 4GB).
4. Riavvia il PC con la chiavetta inserita e, al boot, scegli di avviarla (spesso premendo F12, F10 o ESC).
Il PC avvierà Linux direttamente dalla chiavetta USB. Potrai navigare, usare i programmi e testare tutto, senza installare nulla sul tuo hard disk. Se ti piace, potrai decidere di installarlo "accanto" a Windows (in dual-boot).
Provare Linux nel 2025 non è più un'avventura per smanettoni, ma una scelta pragmatica. Offre sicurezza, velocità e libertà a costo zero. Che tu voglia resuscitare un vecchio laptop o semplicemente esplorare un'alternativa più efficiente e rispettosa della privacy a Windows, non c'è mai stato un momento migliore per scaricare un ISO e fare un giro nel mondo del pinguino.
Di Alex (del 09/11/2025 @ 08:00:00 in Hardware PC, letto 398 volte)
Un microprocessore con il logo RISC-V
Nel mondo dei microprocessori, due architetture dominano da decenni: x86 (Intel, AMD) nei PC e server, e ARM (Qualcomm, Apple, MediaTek) negli smartphone e nei dispositivi mobili. Ma da qualche anno, un terzo incomodo sta guadagnando terreno: RISC-V. La sua arma segreta? È completamente open source. ARTICOLO COMPLETO
Cos'è RISC-V?
RISC-V (pronunciato "risk-five") è un'Architettura di Set di Istruzioni (ISA). In termini semplici, l'ISA è il "vocabolario" fondamentale che un microprocessore comprende. È il livello più basso dell'interfaccia tra hardware e software.
A differenza di x86 e ARM, che sono ISA proprietarie e richiedono costose licenze per essere utilizzate, RISC-V è uno standard aperto e gratuito. È stato sviluppato all'Università della California, Berkeley, e ora è gestito dalla fondazione RISC-V International.
Essere open source significa che chiunque può prendere le specifiche e progettare il proprio chip RISC-V senza pagare un centesimo di royalty.
La rivoluzione dell'hardware "libero"
Questo modello "libero" ha lo stesso potenziale dirompente che Linux ha avuto nel mondo dei sistemi operativi. Permette un livello di innovazione e personalizzazione prima impensabile.
Le aziende possono prendere il design di base e aggiungere istruzioni specializzate per i loro scopi (ad esempio, per l'intelligenza artificiale o per sensori specifici) senza dover chiedere il permesso a nessuno. Questo abbassa i costi e accelera lo sviluppo, permettendo anche a piccole startup di competere con i giganti.
RISC-V vs ARM vs x86
Come si posiziona RISC-V rispetto ai dominatori del mercato?
| Architettura | Modello di Licenza | Punto di Forza | Utilizzo Tipico |
|---|---|---|---|
| x86 | Proprietario (Intel, AMD) | Alte prestazioni, retrocompatibilità | PC, Laptop, Server |
| ARM | Proprietario (Licenza) | Efficienza energetica, scalabilità | Smartphone, Tablet, IoT |
| RISC-V | Open Source (Gratuito) | Flessibilità, modularità, no royalty | Microcontrollori, IoT, Chip specializzati (per ora) |
Il futuro è aperto?
Attualmente, RISC-V sta vedendo la sua maggiore adozione nel mercato dei microcontrollori (IoT, dispositivi embedded) e come co-processore all'interno di chip più grandi (ad esempio, per gestire l'alimentazione o la sicurezza).
Tuttavia, l'interesse sta crescendo esponenzialmente. Aziende come Western Digital lo usano nei loro SSD. Google lo supporta attivamente. Persino Intel sta investendo in startup RISC-V. La vera sfida sarà creare un ecosistema software maturo (sistemi operativi, compilatori, applicazioni) che possa competere con i decenni di sviluppo accumulati da x86 e ARM.
RISC-V non sostituirà ARM o Intel domani, ma rappresenta una terza via fondamentale. Sta democratizzando la progettazione dei chip in un modo che potrebbe spezzare i monopoli attuali e alimentare la prossima ondata di innovazione hardware.
Di Alex (del 02/04/2026 @ 08:00:00 in Geopolitica e tecnologia, letto 387 volte)
Un cittadino europeo sceglie consapevolmente prodotti locali e un viaggio in Cina, rifiutando simboli del consumismo americano come lattine di Coca Cola e fast food.
In un'epoca segnata da dazi unilaterali e tensioni geopolitiche, il cittadino europeo non è inerme. Esiste una forma di resistenza silenziosa ma potentissima, che si esercita ogni giorno attraverso scelte di consumo, viaggi e orientamento culturale. Boicottare il turismo negli Stati Uniti, riscoprire le eccellenze italiane e orientarsi verso i colossi tecnologici cinesi non è solo un atto economico, ma una precisa dichiarazione politica. Di seguito, dieci strategie concrete per trasformare il dissenso in azione quotidiana, sostenendo un modello di sviluppo multipolare basato sulla qualità, sulla sostenibilità e sul rispetto delle tradizioni millenarie. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Il potere del portafoglio: boicottaggio turistico e disinvestimento
La prima linea di difesa contro una politica estera aggressiva è il controllo del flusso di capitali. Negli ultimi anni, l'industria turistica statunitense ha generato introiti per centinaia di miliardi di dollari, sostenendo indirettamente un apparato amministrativo che promuove guerre commerciali e dazi punitivi. Scegliere di non mettere piede su suolo americano significa privare l'economia a stelle e strisce di risorse fondamentali, colpendo in particolare i settori dell'ospitalità, dei trasporti aerei e della ristorazione. Questo tipo di boicottaggio, già sperimentato con successo in passato contro regimi discutibili, oggi si configura come un'azione di soft power dal basso. A differenza delle sanzioni governative, spesso controproducenti per i cittadini stessi, il disinvestimento privato colpisce dove fa più male: la percezione di prestigio e l'attrattività globale. Parallelamente, evitare il turismo negli USA apre la strada a destinazioni alternative che rappresentano un futuro geopolitico differente. Non si tratta di un semplice cambio di itinerario, ma di una scelta di campo: preferire Paesi che investono in infrastrutture, cooperazione multilaterale e transizione ecologica significa votare con i propri piedi per un mondo più equo e meno egemonico. Questo approccio richiede coerenza e una visione di lungo periodo, trasformando ogni vacanza in un atto di responsabilità civica globale.
La via della seta tecnologica: perché scegliere la Cina
Se si vuole toccare con mano il futuro, oggi la Cina rappresenta il laboratorio più avanzato del pianeta, offrendo un'alternativa radicale al modello americano basato sul debito e sulle infrastrutture obsolete. Viaggiare nella Repubblica Popolare significa immergersi in una realtà dove la robotica non è un esperimento di laboratorio ma una componente quotidiana della vita metropolitana. A Shenzhen, definita la Silicon Valley dell'hardware, ristoranti automatizzati e fabbriche intelligenti mostrano un'efficienza produttiva che l'Occidente fatica a eguagliare. Inoltre, il confronto nel settore dei trasporti è impietoso: mentre gli Stati Uniti inseguono una riconversione elettrica lenta e frammentata, la Cina vanta la più estesa rete al mondo di treni ad alta velocità (High-Speed Rail), capace di coprire 40.000 chilometri, e domina il mercato globale dei veicoli elettrici con marchi come BYD e Nio. Preferire una vacanza in Cina significa quindi sostenere un modello di sviluppo basato sulla pianificazione strategica a lungo termine e sull'energia pulita, in netta contrapposizione alla visione fossil-centrica promossa dall'amministrazione Trump. A questo si aggiunge un patrimonio artistico e naturale di 5.000 anni: dalla Grande Muraglia ai guerrieri di terracotta di Xi'an, passando per i paesaggi carsici del Guilin, la Cina offre una profondità storica che nessuna nazione giovane come gli Stati Uniti può competere. Scegliere questa meta è un atto di resistenza culturale che riconosce il baricentro del mondo spostarsi verso Est.
Riscoprire l'eccellenza europea: il made in Italy come alternativa
Di fronte alla guerra dei dazi scatenata da Washington, che ha colpito duramente il comparto agroalimentare e manifatturiero europeo, la risposta più efficace è il riposizionamento dei consumi verso il mercato interno. Acquistare prodotti europei, e in particolare italiani, significa creare un cordone sanitario economico che difende il tessuto produttivo locale dalle ritorsioni commerciali. L'Italia, in questo senso, è un concentrato di eccellenze che possono sostituire completamente i simboli del consumismo americano. Nel comparto delle bevande, la sfida si gioca sul fronte della salute e della tradizione. Il Chinotto, ricavato dall'agrume omonimo, rappresenta l'antitesi della dolcezza industriale della Coca Cola e della Pepsi: una bevanda complessa, amara e legata al territorio, che non ha bisogno di enormi campagne pubblicitarie per affermare la sua autenticità. Allo stesso modo, l'Aranciata San Pellegrino (o le sue varianti artigianali come la Lurisia) surclassa la Fanta per qualità degli ingredienti, utilizzando agrumi italiani DOP invece di sciroppi industriali pieni di coloranti. Questo cambio di rotta nel bicchiere manda un segnale potentissimo al mercato: esiste una domanda consapevole che rifiuta i prodotti ultra-processati.
Dall'allevamento intensivo alla filiera corta: la rivoluzione a tavola
Il modello alimentare americano, esportato in tutto il mondo attraverso catene come McDonald's, si basa su allevamenti intensivi dove l'uso di antibiotici, anabolizzanti e mangimi contaminati da pesticidi è pratica comune. Le normative europee, e in particolare quelle italiane, sono molto più restrittive sotto questo aspetto, garantendo una sicurezza alimentare superiore. Scegliere il Prosciutto di Parma, con il suo disciplinare che vieta conservanti e impone un allevamento rispettoso, o una bistecca di Carne Chianina, razza bovina autoctona dal sapore inconfondibile, è un atto di salute pubblica oltre che di protesta. Significa delegittimare un sistema agroindustriale che privilegia il profitto a scapito del benessere animale e della salute dei consumatori. Opporsi al cibo spazzatura (junk food) americano significa anche riscoprire la cultura della "merenda" italiana, fatta di ingredienti semplici e riconoscibili, in contrapposizione alla standardizzazione del gusto imposta dalle multinazionali. Questo approccio ha ricadute positive anche sull'ambiente, poiché la filiera corta riduce le emissioni legate al trasporto e favorisce la biodiversità agricola.
Moda e stile: il casual italiano contro l'egemonia del denim
Jeans e T-shirt sono stati per decenni il simbolo dell'americanizzazione culturale del dopoguerra, veicolando un'idea di informalità democratica ma spesso legata al consumo usa-e-getta. Oggi, il settore della moda italiana offre un'alternativa di altissimo profilo nel campo dell'abbigliamento casual. Marchi come Brunello Cucinelli hanno rivoluzionato il concetto di "casual" unendo lusso discreto, sostenibilità e rispetto per l'artigianato. Allo stesso modo, realtà come Stone Island o numerose eccellenze tessili del made in Italy propongono capi realizzati con materiali di altissima qualità (lane pregiate, cotoni egiziani, tessuti tecnici ma naturali) che durano nel tempo, opponendosi all'obsolescenza programmata tipica del fast fashion americano. Boicottare i giganti del denim come Levi's o i colossi dello streetwear statunitense per abbracciare il casual italiano significa sostenere un'economia basata sul valore artigianale, sul territorio e sul giusto compenso per i lavoratori. È una scelta che va oltre l'estetica: è un'opzione etica che ridisegna le filiere produttive, spostando il potere economico dalle multinazionali con sede a New York o San Francisco ai distretti industriali di Carpi, Biella o Como.
L'alternativa tecnologica: smartphone, tablet e PC con HarmonyOS e Android cinese
Uno degli strumenti più potenti di egemonia culturale ed economica statunitense è il dominio dei sistemi operativi mobili. Android (Google) e iOS (Apple) controllano oltre il 99% del mercato globale degli smartphone, rappresentando un canale privilegiato per il controllo dei dati e la diffusione del soft power americano. Oggi, esiste una valida alternativa che sta maturando rapidamente: l'ecosistema guidato da Huawei con HarmonyOS. Nato come risposta alle sanzioni che hanno impedito a Huawei di utilizzare i servizi Google, HarmonyOS si è evoluto in un sistema operativo multipiattaforma completo, non più dipendente dal kernel Linux di Android. I dispositivi di punta, come la serie Huawei Mate e Pura, offrono ora prestazioni fotografiche leader mondiali, un'integrazione fluida tra smartphone, tablet e PC (ecosistema "Super Device") e un app store proprietario (AppGallery) che ha raggiunto una massa critica di applicazioni essenziali per l'utenza europea. Per chi cerca un'alternativa che mantenga la compatibilità con il mondo Android ma senza il controllo di Google, esistono poi i dispositivi dei colossi cinesi come Xiaomi, Oppo e Vivo, che offrono un hardware di altissima qualità a prezzi spesso più competitivi rispetto ai marchi americani, con interfacce utente (MIUI, ColorOS) ricche di funzionalità e profondamente personalizzabili. Nel settore dei PC, marchi come Lenovo (che ha acquisito la divisione PC di IBM) continuano a dominare il mercato globale con prodotti come i ThinkPad e i Legion, offrendo alternative solide e affidabili ai tradizionali PC americani (Dell, HP, Apple). Scegliere un dispositivo con HarmonyOS o un Android cinese significa votare con il proprio portafoglio per un mondo tecnologico multipolare, contribuendo a rompere il duopolio USA-California e sostenendo gli sforzi di un Paese che investe massicciamente nella sovranità tecnologica e nella ricerca.
Disinvestimento digitale e consapevolezza culturale
Sebbene meno tangibile, una forma moderna di protesta riguarda il disinvestimento digitale. Gran parte dei profitti delle Big Tech americane (Google, Amazon, Meta, X) finanzia indirettamente il sistema politico che sostiene le guerre commerciali e il debito pubblico statunitense. Preferire servizi europei come il motore di ricerca Qwant (francese), piattaforme di e-commerce locali o servizi di posta elettronica con server in Europa è un modo per prosciugare le risorse finanziarie di quelle aziende che spesso si allineano con le politiche espansionistiche di Washington. In questa direzione si inserisce anche la scelta di hardware cinese: utilizzare un tablet Huawei con HarmonyOS o uno smartphone Xiaomi significa ridurre drasticamente il flusso di dati verso i data center americani, affidandosi invece a infrastrutture tecnologiche gestite da aziende con una diversa visione geopolitica. Infine, l'arma più potente rimane la consapevolezza culturale. Organizzare cene a tema con soli prodotti italiani, condividere esperienze di viaggio in Cina, spiegare alle nuove generazioni perché si sceglie il Chinotto invece della Coca Cola: tutto questo contribuisce a creare una contro-narrazione efficace. La protesta pacifica diventa realmente incisiva quando smette di essere un atto individuale e si trasforma in un movimento collettivo radicato nella quotidianità. Resistere alla politica estera di Trump non richiede necessariamente di marciare per strada, ma piuttosto una dose di coerenza quotidiana che riafferma il valore della sovranità alimentare, della qualità della vita e del multilateralismo.
In un mondo sempre più polarizzato, la capacità di incidere sulle dinamiche geopolitiche attraverso scelte di consumo consapevoli rappresenta una forma avanzata di democrazia partecipativa. Boicottare il turismo statunitense, privilegiare le eccellenze italiane e guardare con interesse ai modelli di sviluppo cinesi non significa chiudersi in un localismo sterile, ma costruire ponti verso un futuro multipolare. Ogni volta che si sceglie un prodotto europeo, si sostiene un'economia basata su regole del lavoro più eque e standard ambientali più elevati. Ogni volta che si evita un viaggio negli USA, si manda un segnale contro l'unilateralismo bellicista. La resistenza pacifica ed efficace è fatta di gesti apparentemente minori che, sommati, hanno la forza di ridefinire gli equilibri commerciali e culturali globali, restituendo dignità e potere d'acquisto ai cittadini europei.
Di Alex (del 31/10/2013 @ 07:49:59 in Mondo Google, letto 7569 volte)
La major release del sistema operativo mobile di Google è attesa da mesi e dovrebbe
portare quelle novità che sono mancate nell'ultima versione 4.3 Jelly Bean.



Disponibile su Google Play italiano a 349 Euro (16 GB) 399 Euro (32 GB)
Ed ecco in dettaglio le caratteristiche di Android 4.4 dal sito ufficiale.
Aggiornamento 31 Ottobre ore 18:30
Se non è l'ennesimo scherzo di Halloween, Google dovrebbe presentarlo stasera (fonte: Android Police) . Potrebbe non esserci un evento streaming, ma solo un video con le novità di Android 4.4, mentre i dispositivi (già consegnati a molti rivenditori) inizieranno ad essere disponibili da domani in USA e a seguire nei vari store nazionali durante la prossima settimana. Vi consiglio di ascoltare il prossimo episodio del nuovo podcast italiano Just In Android con Emanuele Guerrini e Jacopo Martini, forse in diretta anche stasera!
Aggiornamento 16 Ottobre
Spunta un'altra data per la presentazione di Android 4.4, Nexus 5 e forse lo smartwatch GEM . Google con un messaggio criptico fa riferimento ad una canzone pubblicata il 18 Ottobre del 1990 dai C+C Music Factory... "Everyone dance now" della durata di 4:04 secondi, associata ad un robottino di KitKat che balla sopra una lente di ingrandimento che invita a cercare fra gli indizi. Speriamo che sia la volta buona, ma l'ipotesi successiva è già pronta .. il 28 dello stesso mese, perchè la band all'inizio si chiamava "The 28th street Crew". Improbabile la scelta del 29 Ottobre perchè l'anno scorso l'evento saltò a causa di un uragano!
Aggiornamento 13 Ottobre
A distanza di pochi giorni dalla presentazione ufficiale, ecco un primo hand on francese di 7 minuti dell'attesissimo Nexus 5 ! In informazioni viene ancora indicata come versione Android KeyLimePie quindi potrebbe non essere l'ultimissima release, ma il video è stato girato il 9 ottobre.
Aggiornamento 12 Ottobre
Sempre da TuttoAndroid nuove indiscrezioni sul launcher di Android 4.4 KitKat, carino nella grafica e migliorato come funzionalità!
Aggiornamento 11 Ottobre
TuttoAndroid ha ricevuto diverse foto delle nuove schermate di Android 4.4 KitKat su Nexus 5, che benchè in bassa risoluzione, mostrano molte nuove interessanti caratteristiche e diversi ritocchi alla grafica rispetto a JellyBean!
Aggiornamento 6 Ottobre
Trapelato il manuale tecnico completo del nuovo smartphone Nexus di Google!
Aggiornamento 17 Settembre
Finalmente sarà facile comprare Nexus 5 e Nexus 7 ai migliori prezzi direttamente dal Google Play Devices Italiano !!!
Aggiornamento 4 Settembre
Con una mossa che ha colto tutti di sorpresa, Google ha cambiato il nome della prossima versione Android 5.0 Key Lime Pie e tutti inizialmente avevano pensato ad uno scherzo. KitKat sembra sia lo snack preferito dal team di sviluppo, ma realisticamente è più probabile che sia solo il frutto d un ricco accordo commerciale con la Nestlè. Le caratteristiche dovrebbero essere quelle finora previste per la 5.0, anche se lo step 4.4 farebbe pensare ad una ennesima minor release, ma il fatto che le ha sottratto la lettera "K" dovrebbe garantire che non sarà una semplice versione intermedia.
Il ritardo è stato voluto per consentire ai vari produttori di riallineare i loro dispositivi non Nexus ad Android 4.3 e ridurre ulteriormente la frammentazione delle varie versioni. Ma secondo gli sviluppatori l'attesa sarà ricompensata da caratteristiche tali da assicurare un vantaggio rispetto ad iOS 7 di Apple. Vediamo quali saranno le novità:
* Ottimizzazione del codice per girare anche con 512 Mega di RAM sui vecchi dispositivi che sono fermi ad Android 2.3.x Gingerbread, che incredibilmente sono ancora molto diffusi dopo 2 anni, ricompattando definitivamente le varie versioni!
* Ottimizzazione dei drivers per supportare display con risoluzione fino ad ULTRA HD (3840 x 2160 pixels) per schermi oltre i 10.1 pollici (Samsung sta progettando tablet da 12 pollici) ma anche miniPC e SmartTV con schermi grandi che potrebbero entrare in competizione diretta con Windows 8.1 anche grazie al migliore supporto ai processori x86 di Intel!
* Nuovo kernel Linux 3.10.y, con queste caratteristiche:
Timerless Multi-tasking - Riduce il carico
dell'interrupt processing sul sistema.
Nuova implementazione del cashing.
Supporto ad ARM big.LITTLE.
Supporto ai processori a 64 bit.
BCache - Consente ai dispositivi con entrambe
SSD e HDD di usare l'SSD come memoria cache. CPUfreq driver per gestione migliorata
della frequenza della CPU.
Migliore supporto per i processori Intel Haswell.
Migliorato risparmio d'energia
in base alla frequenza per i processori AMD.
* Google Babel sarà il nuovo client di messaggistica pensato per unificare servizi come Hangout, Voice, chat testuale, videochat e traduzione automatica!
* Versione potenziata di Google Now con informazioni localizzate ancora più dettagliate.
* Nuova versione di Photosphere per catturare immagini a 360°, con caratteristiche ispirate dall' app Samsung Orb.
* Nuova tastiera con altre gestures oltre la tecnologia swipe, una migliore ergonomia e intelligenza artificiale per prevedere le parole digitate.
* Ci si aspetta anche un Google Games hub simile al Game center di Apple.
Presentazione in contemporanea con il nuovo smartphone Nexus 5, targato Google e prodotto da LG, le cui caratteristiche saranno:
- Processore quadcore Snapdragon 800 a 2.3 Ghz
- Display da 5 pollici Full HD
- 2GB di RAM, 16/32 GB Storage
- Fotocamera posteriore 8 Mpix, flash led e stabilizzazione OIS.
- Fotocamera frontale da 1.3 Mpix
- Batteria da 2300 mAh non removibile.
- LTE, Wi-Fi B/G/N, NFC, giroscopio, accelerom, sensore prossimità
- Uscita HDMI via Slimport
- No microSSD per espanderlo - Bluetooth 3.0
- Dimensioni 133.9 x 68.7 x 9.1 mm. Peso di 139.5 grammi.
- Prezzo: 16 GB 299 | 32 GB 399 (Dollari/Euro)
- Probabile disponibiliità in Italia: fine Ottobre.
Rendering 3D interattivo. Usate il mouse per ruotarlo!
Le prime foto leaked del Nexus 5!




Disponibile su Google Play italiano a 349 Euro (16 GB) 399 Euro (32 GB)
Ed ecco in dettaglio le caratteristiche di Android 4.4 dal sito ufficiale.
Aggiornamento 31 Ottobre ore 18:30
Se non è l'ennesimo scherzo di Halloween, Google dovrebbe presentarlo stasera (fonte: Android Police) . Potrebbe non esserci un evento streaming, ma solo un video con le novità di Android 4.4, mentre i dispositivi (già consegnati a molti rivenditori) inizieranno ad essere disponibili da domani in USA e a seguire nei vari store nazionali durante la prossima settimana. Vi consiglio di ascoltare il prossimo episodio del nuovo podcast italiano Just In Android con Emanuele Guerrini e Jacopo Martini, forse in diretta anche stasera!
Aggiornamento 16 Ottobre
Spunta un'altra data per la presentazione di Android 4.4, Nexus 5 e forse lo smartwatch GEM . Google con un messaggio criptico fa riferimento ad una canzone pubblicata il 18 Ottobre del 1990 dai C+C Music Factory... "Everyone dance now" della durata di 4:04 secondi, associata ad un robottino di KitKat che balla sopra una lente di ingrandimento che invita a cercare fra gli indizi. Speriamo che sia la volta buona, ma l'ipotesi successiva è già pronta .. il 28 dello stesso mese, perchè la band all'inizio si chiamava "The 28th street Crew". Improbabile la scelta del 29 Ottobre perchè l'anno scorso l'evento saltò a causa di un uragano!
Aggiornamento 13 Ottobre
A distanza di pochi giorni dalla presentazione ufficiale, ecco un primo hand on francese di 7 minuti dell'attesissimo Nexus 5 ! In informazioni viene ancora indicata come versione Android KeyLimePie quindi potrebbe non essere l'ultimissima release, ma il video è stato girato il 9 ottobre.
Aggiornamento 12 Ottobre
Sempre da TuttoAndroid nuove indiscrezioni sul launcher di Android 4.4 KitKat, carino nella grafica e migliorato come funzionalità!
Aggiornamento 11 Ottobre
TuttoAndroid ha ricevuto diverse foto delle nuove schermate di Android 4.4 KitKat su Nexus 5, che benchè in bassa risoluzione, mostrano molte nuove interessanti caratteristiche e diversi ritocchi alla grafica rispetto a JellyBean!
Aggiornamento 6 Ottobre
Trapelato il manuale tecnico completo del nuovo smartphone Nexus di Google!
Aggiornamento 17 Settembre
Finalmente sarà facile comprare Nexus 5 e Nexus 7 ai migliori prezzi direttamente dal Google Play Devices Italiano !!!
Aggiornamento 4 Settembre
Con una mossa che ha colto tutti di sorpresa, Google ha cambiato il nome della prossima versione Android 5.0 Key Lime Pie e tutti inizialmente avevano pensato ad uno scherzo. KitKat sembra sia lo snack preferito dal team di sviluppo, ma realisticamente è più probabile che sia solo il frutto d un ricco accordo commerciale con la Nestlè. Le caratteristiche dovrebbero essere quelle finora previste per la 5.0, anche se lo step 4.4 farebbe pensare ad una ennesima minor release, ma il fatto che le ha sottratto la lettera "K" dovrebbe garantire che non sarà una semplice versione intermedia.
Il ritardo è stato voluto per consentire ai vari produttori di riallineare i loro dispositivi non Nexus ad Android 4.3 e ridurre ulteriormente la frammentazione delle varie versioni. Ma secondo gli sviluppatori l'attesa sarà ricompensata da caratteristiche tali da assicurare un vantaggio rispetto ad iOS 7 di Apple. Vediamo quali saranno le novità:
* Ottimizzazione del codice per girare anche con 512 Mega di RAM sui vecchi dispositivi che sono fermi ad Android 2.3.x Gingerbread, che incredibilmente sono ancora molto diffusi dopo 2 anni, ricompattando definitivamente le varie versioni!
* Ottimizzazione dei drivers per supportare display con risoluzione fino ad ULTRA HD (3840 x 2160 pixels) per schermi oltre i 10.1 pollici (Samsung sta progettando tablet da 12 pollici) ma anche miniPC e SmartTV con schermi grandi che potrebbero entrare in competizione diretta con Windows 8.1 anche grazie al migliore supporto ai processori x86 di Intel!
* Nuovo kernel Linux 3.10.y, con queste caratteristiche:
dell'interrupt processing sul sistema.
SSD e HDD di usare l'SSD come memoria cache.
della frequenza della CPU.
in base alla frequenza per i processori AMD.
* Google Babel sarà il nuovo client di messaggistica pensato per unificare servizi come Hangout, Voice, chat testuale, videochat e traduzione automatica!
* Versione potenziata di Google Now con informazioni localizzate ancora più dettagliate.
* Nuova versione di Photosphere per catturare immagini a 360°, con caratteristiche ispirate dall' app Samsung Orb.
* Nuova tastiera con altre gestures oltre la tecnologia swipe, una migliore ergonomia e intelligenza artificiale per prevedere le parole digitate.
* Ci si aspetta anche un Google Games hub simile al Game center di Apple.
Presentazione in contemporanea con il nuovo smartphone Nexus 5, targato Google e prodotto da LG, le cui caratteristiche saranno:
- Processore quadcore Snapdragon 800 a 2.3 Ghz
- Display da 5 pollici Full HD
- 2GB di RAM, 16/32 GB Storage
- Fotocamera posteriore 8 Mpix, flash led e stabilizzazione OIS.
- Fotocamera frontale da 1.3 Mpix
- Batteria da 2300 mAh non removibile.
- LTE, Wi-Fi B/G/N, NFC, giroscopio, accelerom, sensore prossimità
- Uscita HDMI via Slimport
- No microSSD per espanderlo - Bluetooth 3.0
- Dimensioni 133.9 x 68.7 x 9.1 mm. Peso di 139.5 grammi.
- Prezzo: 16 GB 299 | 32 GB 399 (Dollari/Euro)
- Probabile disponibiliità in Italia: fine Ottobre.
Le prime foto leaked del Nexus 5!

Di Alex (del 05/03/2015 @ 07:26:54 in Nuove Tecnologie, letto 5081 volte)

Per lo smartphone top di gamma P8 purtroppo dovremo attendere un evento specifico ad Aprile. Stesso discorso per LG con il suo G4 con processore Snapdragon 810.
HTC | Samsung | Huawei | Microsoft
Intel | Mediatek | Qualcomm | Panasonic

S6 Edge ha 2 lati curvi, ma non c'è spazio per icone come sul Note Edge!
Videopreview di HDBlog.it
Accanto al modello più innovativo ci si attende anche la versione "standard" ma con scocca in alluminio unibody, batteria da 2600 mAh con ricarica senza fili e microprocessore Samsung 7420, 3GB di RAM, fotocamera posteriore Sony IMX240 da 16 megapixel e fotocamera anteriore da 5 megapixel. Nonostante le difficoltà, Samsung resta il primo produttore di device Android. Non basta però ai coreani per essere tranquilli, visto che il ruolo di leader di mercato nell'ultimo decennio fu ricoperto prima da Blackberry e poi da Nokia, oggi praticamente scomparsi! Le versioni da 32, 64 e 128 GB costeranno rispettivamente 749, 849 e 949 Euro. Galaxy S6 e S6 Edge saranno preordinabili dal 15 marzo e disponibili dal 10 Aprile. Del secondo ce ne saranno molti pochi all'inizio, a causa della difficile reperibilità dei display curvi.
Samsung Galaxy S6 ed S6 Edge videoconfronto TuttoAndroid.net

Aspetto simile al predecessore
Videopreview di HDBlog.it
Clicca per la Videopreview di CellulareMagazine.it
Bellissimo il design, ma anche le caratteristiche sono interessanti per questi 2 smartphone con Android Lollipop che costano solo 199 e 249 Euro (dimostrando che non devi spendere per forza 849 Euro per avere un top di gamma elegante e funzionale
) Il più grande vanta: Display da 5.5 pollici IPS Full HD (1920 x 1080 pixel). SoC Snapdragon 615 octa-core da 1.5 GHz. LTE. Fotocamera posteriore da 13 megapixel. Fotocamera anteriore da 5 megapixel; 2 GB di memoria RAM. 16 GB di memoria interna (espandibili). Batteria da 2910 mAh. L'altroha queste caratteristiche: Display da 4.7 pollici IPS HD (1280 x 720 pixel). SoC Qualcomm Snapdragon 410 quad-core clockato a 1.2 GHz. LTE Cat 4. 1 GB di memoria RAM. 16 GB di memoria interna (espandibili). Batteria da 2000 mAh. Fotocamera posteriore da 13 megapixel. Fotocamera anteriore da 5 megapixel.

Clicca per guardare la video preview di CellulareMagazine.it
LG Spirit: Display da 5.7 pollici HD (312 ppi). Processore da 1.2GHz o 1.3GHz Quad-Core. Fotocamera posteriore da 8MP o 5MP* . 1MP anteriore. Memoria: 8GB . 1GB RAM. Batteria: 2,100mAh. Sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Connettività 4G LTE Cat. 4 / HSPA + 21Mbps. Dimensioni: 133.3 x 66.1 x 9.9mm.
LG Leon: Display da 4.5 pollici FWVGA (220 ppi). Processore da 1.2GHz o 1.3GHz Quad-Core. Fotocamera posteriore da 8MP o 5MP. Frontale VGA. Memoria da 8GB / 1GB. Batteria da 1,900mAh. Sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Connettività 4G LTE Cat. 4 / HSPA + 21Mbps. Dimensioni: 129.9 x 64.9 x 10.9mm.
LG Joy: Display da 4.0 pollici WVGA (233 ppi). Processore da 1.2GHz Dual-Core. Fotocamera posteriore da 5MP. Frontale VGA. Memoria: 4GB / 512MB Batteria: 1,900mAh Sistema operativo: Android 4.4 KitKat. Connettività HSPA + 21Mbps. Dimensioni: 122.7 x 64.0 x 11.9mm
Clicca per la videopreviews di Cellularemagazine.it
Lumia 640: Windows Phone 8.1 con Lumia DeniM compatibile Windows 10. SoC Snapdragon 400 (MSM8926), quad-core da 1.2 GHz. Display da 5" HD (1280x720 pixel), IPS LCD 294 PPI, Glance Screen, Gorilla Glass 3. 1 GB di RAM, 8 GB di storage espandibili sino a 128 GB. Fotocamera posteriore da 8 MP con AF, f 2.2, 28 mm, registrazione video a 30 FPS, flash LED, Lumia Camera 5. Fotocamera anteriore HD 1 MP con ottica grandangolare f/2.4, registrazione video 720p. Connettività BT 4.0, microUSB 2.0, Micro SIM, A-GPS+GLONASS, DLNA, Miracast, WiFi a/b/g/n. Sensori: Accelerometro, Bussola, Prossimità, Sensore Luminosità. Batteria da 2500 mAh. Peso: 145 grammi. Dimensioni: 141.3 x 72.2 x 8.85 mm
Lumia 640 XL: Windows Phone 8.1 con Lumia Denim compatibile WIndows 10. SoC Qualcomm Snapdragon 400 (MSM8226), 1.2 GHz quad-core. Display da 5.7" HD (1280x720, 16:9) IPS LCD, 259 PPI, Glance Screen, Gorilla Glass 3. 1 GB di RAM e 8 GB di memoria interna espandibile sino a 128 GB. Fotocamera posteriore da 13 MP, registrazione video sino a 1080p, flash LED, Lumia Camera 5.0. Fotocamera anteriore da 5 MP HD, con ottica grandangolare, registrazione video 1080p. Connettività Bluteooth 4.0, microUSB 2.0, micro SIM, A-GPS+GLONASS, DLNA, Miracast. Sensori: Accelerometro, Bussola, Prossimità, Luminosità ambientale SensorCore. Batteria da 3000 (BV-T4B) removibile. Peso: 171 g. Dimensioni: 157.9 x 81.5 x 9.0 mm.
Entrambi i dispositivi offrono la possibilità di sfruttare una licenza Office 365 Personal per un anno che include 1 TB di spazio di archiviazione su OneDrive e 60 minuti di chiamate Skype gratis.
Videopreview di Mediaworld.it
Molto simile come estetica allo Z3, resistente ad acqua e polvere, con un discreto hardware e ad un prezzo interessante: solo 299 Euro. Brava Sony!
Meizu Ubuntu Phone

Clicca per la Videopreview di HDBlog.it

Scocca in alluminio e aspetto molto simile all'iPhone 5S!
Clicca per la video review di TuttoAndroid.net
Display 5 pollici full HD. RAM da 3GB. CPU Qualcomm Snapdragon 615 a 64-bit Storage da 32GB espandibile con microSD. Fotocamera da 16 Mpixel. Sistema operativo Android Lollipop.

Leggera, sottile, elegante ed impermeabile come al solito!
Videopreview di HDBlog.it
Click per la videoanteprima di CellulareMagazine.itSistema operativo Sailfish 2.0 molto diverso rispetto alla concorrenza, tramite uno swIpe è possibile infatti accedere alle parti fondamentali della UI, fluida e rapida nella risposta. Ben pensato il centro notifiche, accessibile tramite swipe laterale. Display luminoso e particolarmente definito, su una diagonale da 7.85 pollici circa abbiamo infatti un pannello da 2048 x 1536 pixel. Costa 219 dollari nella versione base con 32GB di memoria interna, 249$ nella variante da 64GB. Su entrambe sarà possibile espandere ulteriormente lo storage fino a 128GB tramite microSD.
Click per la videoanteprima di TuttoAndroid.netSchermo da 7,9” IPS a risoluzione 2.048 x 1.536 pixel protetto da Gorilla Glass 3. CPU Intel Z3580 quad-core a 64-bit a 2,3 GHz e GPU PowerVR G6430 a 533MHz. RAM da 2 GB. Memoria interna da 32 GB. Fotocamera posteriore: 8 megapixel. Batteria: 5.300 mAh. Dimensioni di 200,7 x 138,6 x 6,9 mm. Peso: 318 grammi Colori: Natural aluminum e Lava Grey. OS Android 5.0 Lollipop.

Clicca per guardare la video preview di HDBlog.it

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Cicca per guardare la video anteprima di Notebook Italia
Clicca per guardare la video anteprima di Mediaworld.it
Gli smartwatch diventano sempre più belli! Animato da Android Wear, in acciaio e cinturino in pelle o metallo. Design sofisticato e aspetto tradizionale (come deve essere!) e prezzo sicuramente interessante, come sempre per Huawei!
Finiamo con una lunghissima lista di video in italiano pubblicati su Youtube (oltre 20 ore) che vi consentirà di scoprire tutte le novità , raccontate con diversi punti di vista, meglio che se fosse stati presenti all'evento di Barcellona. Gustatevele comodamente in poltrona, evitando la confusione, magari suddividendole in 20 episodi fino all'IFA DI Berlino di ottobre, visto che rappresentano tutto il meglio che sarà disponibile da oggi alla fine dell'estate! Io le sto trasmettendo sul TV da 42 pollici via Chromecast

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Di Alex (del 01/01/2014 @ 07:10:02 in Mondo Google, letto 7804 volte)
Nel suo ciclo di vita di 2 anni, il prezzo è partito da 599 Euro, per poi scendere a 419 Euro ufficiali del listino Samsung, fino agli attuali 199-249 Euro dei centri commerciali più "smart", che periodicamente lo ripropongono e lo esauriscono in pochi giorni. Aggiornato fino ad Android 4.3 purtroppo non è più supportato ufficialmente da Google, ma fortunatamente sono già state rilasciate nuove custom ROM:
Aggiornamento 1 Gennaio Lo smartphone immortale ..è morto!
Dopo 2 anni e mezzo di onorato servizio si è bruciata la RAM e il laboratorio Samsung ufficiale mi ha chiesto 195 Euro per la sostituzione della scheda logica!! Passato all'ottimo Huawei Ascend P7 per tutte le future prove di Android.
Android 4.4.2 di xdadevelopers (uguale alla stock del Nexus 5 !)
Paranoid Android Kitkat 4.4.2
AOSP Android Kitkat 4.4.2
Cyanogenmod 11 (M2 Maguro) basata su Android Kitkat 4.4.2
OmniROM Android Kitkat 4.4.2

AGGIORNAMENTO 31 OTTOBRE
Tristemente, avendo superato il periodo di supporto assicurato da Google di 18 mesi e probabilmente anche a causa dei problemi di Texas Instruments produttore della CPU, nonostante abbiano annunciato che Android 4.4 è ottimizzato per ridare vita ai vecchi dispositivi grazie ad un'ottimizzazione della RAM da 512 Mega e dei processi, il Galaxy Nexus non sarà più ufficialmente aggiornato! Ma non preoccupatevi, altri modder come Cyanogenmod e distribuzioni Linux come Ubuntu Touch continueranno a supportarlo a lungo, e per Digital Worlds sarà finalmente l'occasione per effettuare il root ed installare le custom ROM alternative da testare ed illustrare in questo articolo.
AGGIORNAMENTO 28 LUGLIO
Android 4.3 recensione di HDBLOG
Desiderate acquistare un gran bel cellulare Android (un ex top di gamma, non un entry-level) ma non volete spendere 699 Euro? Ecco il consiglio di Digital Worlds per il prodotto con miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato! Essendo uno smartphone ufficiale Google, oltre a disporre già dell'ultima versione del sistema operativo col robottino verde, probabilmente sarà aggiornato ancora ad Android 5.0. Leggete le caratteristiche e ditemi cosa gli manca rispetto agli ultimissimi prodotti presentati nel 2013.
Specifiche tecniche:
Super AMOLED da 4,65" ad alta definizione (1280 x 720) Contour Display (vetro curvo) . Connettività HSPA+/3G/EDGE/GPRS. WI-FI e Bluetooth. Spazio di archiviazione 16 GB. 1 GB di RAM. Fotocamera 5 MP con messa a fuoco automatica continua e fotocamera anteriore da 1.3 MP. Flash LED senza ritardo di scatto. Registrazione video a 1080p. Micro USB. Batteria da 1750 mAh removibile. Visualizzazione del display sulla TV tramite adattatore HDMI Mhl (opzionale). Sistema operativo Android Jelly Bean 4.3 . Processore dual-core da 1,2 GHz. Three-color LED notification. Supporta Adobe Flash 11, Due microfoni (per la soppressione dei rumori). NFC, accelerometro, giroscopio, bussola, sensore di prossimità/luce, barometro. Dimensioni 67,94 x 135,5 x 8,94 mm. Peso di 135 g .
Aggiornamento 1 Gennaio Lo smartphone immortale ..è morto!
Dopo 2 anni e mezzo di onorato servizio si è bruciata la RAM e il laboratorio Samsung ufficiale mi ha chiesto 195 Euro per la sostituzione della scheda logica!! Passato all'ottimo Huawei Ascend P7 per tutte le future prove di Android.Android 4.4.2 di xdadevelopers (uguale alla stock del Nexus 5 !)
Paranoid Android Kitkat 4.4.2
AOSP Android Kitkat 4.4.2
Cyanogenmod 11 (M2 Maguro) basata su Android Kitkat 4.4.2
OmniROM Android Kitkat 4.4.2

Tristemente, avendo superato il periodo di supporto assicurato da Google di 18 mesi e probabilmente anche a causa dei problemi di Texas Instruments produttore della CPU, nonostante abbiano annunciato che Android 4.4 è ottimizzato per ridare vita ai vecchi dispositivi grazie ad un'ottimizzazione della RAM da 512 Mega e dei processi, il Galaxy Nexus non sarà più ufficialmente aggiornato! Ma non preoccupatevi, altri modder come Cyanogenmod e distribuzioni Linux come Ubuntu Touch continueranno a supportarlo a lungo, e per Digital Worlds sarà finalmente l'occasione per effettuare il root ed installare le custom ROM alternative da testare ed illustrare in questo articolo.
Android 4.3 recensione di HDBLOG
Desiderate acquistare un gran bel cellulare Android (un ex top di gamma, non un entry-level) ma non volete spendere 699 Euro? Ecco il consiglio di Digital Worlds per il prodotto con miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato! Essendo uno smartphone ufficiale Google, oltre a disporre già dell'ultima versione del sistema operativo col robottino verde, probabilmente sarà aggiornato ancora ad Android 5.0. Leggete le caratteristiche e ditemi cosa gli manca rispetto agli ultimissimi prodotti presentati nel 2013.
Specifiche tecniche:
Super AMOLED da 4,65" ad alta definizione (1280 x 720) Contour Display (vetro curvo) . Connettività HSPA+/3G/EDGE/GPRS. WI-FI e Bluetooth. Spazio di archiviazione 16 GB. 1 GB di RAM. Fotocamera 5 MP con messa a fuoco automatica continua e fotocamera anteriore da 1.3 MP. Flash LED senza ritardo di scatto. Registrazione video a 1080p. Micro USB. Batteria da 1750 mAh removibile. Visualizzazione del display sulla TV tramite adattatore HDMI Mhl (opzionale). Sistema operativo Android Jelly Bean 4.3 . Processore dual-core da 1,2 GHz. Three-color LED notification. Supporta Adobe Flash 11, Due microfoni (per la soppressione dei rumori). NFC, accelerometro, giroscopio, bussola, sensore di prossimità/luce, barometro. Dimensioni 67,94 x 135,5 x 8,94 mm. Peso di 135 g .
Di Alex (del 04/10/2025 @ 07:00:00 in Linux e Open Source, letto 415 volte)
Raspberry Pi 500+: PC in una tastiera meccanica con SSD e 16 GB
Il Raspberry Pi 500+ evolve il concetto di "computer nella tastiera", correggendo la più grande mancanza del suo predecessore. Con l'aggiunta del supporto NVMe nativo, una tastiera meccanica RGB e più RAM, questo nuovo modello si rivolge a un pubblico più esigente. Ma il prezzo più alto e alcune scelte di design, come l'accesso scomodo al GPIO, giustificano l'upgrade? Analizziamo a fondo il nuovo all-in-one per hobbisti e professionisti. LEGGI TUTTO
Design e novità: meccanica, RGB e NVMe
A prima vista, il Raspberry Pi 500+ mantiene il familiare formato a cuneo del suo predecessore, ma le somiglianze finiscono presto. La novità più evidente è la tastiera: si passa da una membrana a una soluzione con switch meccanici Gateron Blue a basso profilo, offrendo un'esperienza di digitazione "clicky" e tattile, decisamente superiore. A questo si aggiunge una retroilluminazione RGB, esteticamente piacevole ma funzionalmente superflua per molti. Il cambiamento più importante, però, è nascosto all'interno. Rimuovendo il pannello inferiore, ora fissato con viti a croce standard, si accede finalmente a uno slot M.2 per SSD NVMe, la caratteristica più richiesta e la principale lacuna del modello precedente. Questa aggiunta trasforma il dispositivo da un semplice "giocattolo" per smanettoni a una postazione di lavoro compatta e reattiva.
Tuttavia, queste innovazioni comportano dei compromessi. Il dispositivo è leggermente più grande e alto per accomodare lo slot NVMe e i nuovi switch. Inoltre, come per il passato, l'accesso ai 40 pin GPIO rimane scomodo, relegato sul retro, e mancano del tutto i connettori per fotocamera (CSI) e display (DSI), limitando alcuni progetti di hobbistica.
- Processore: Quad-core 64-bit Arm (lo stesso del Raspberry Pi 5)
- RAM: Fino a 16 GB
- Storage Primario: Slot per scheda microSD
- Storage Secondario: Slot M.2 per SSD NVMe (accessibile dall'utente)
- Tastiera: Meccanica con switch Gateron Blue a basso profilo e retroilluminazione RGB
- Connettività: Wi-Fi 802.11ac, Bluetooth 5.0, Gigabit Ethernet
- Porte: 2x USB 3.0, 1x USB 2.0, 2x micro HDMI (supporto dual 4K60), 40-pin GPIO
- Alimentazione: USB-C
Prestazioni e temperature: un gigante silenzioso
Sotto il cofano, il Pi 500+ utilizza la stessa scheda del Raspberry Pi 5, garantendo prestazioni eccellenti. Il vero punto di forza, però, è la gestione termica. Come il suo predecessore, il 500+ integra un enorme dissipatore passivo in alluminio che copre l'intera PCB. Il risultato è notevole: anche sotto stress test prolungati, la CPU rimane ben al di sotto della soglia di thermal throttling, persino con overclock spinti fino a 3 GHz. Questo lo rende una macchina silenziosa e performante, ideale per carichi di lavoro sostenuti senza la necessità di ventole aggiuntive. Il consumo energetico rimane contenuto, oscillando tra i 2.6W in idle e circa 10W durante la riproduzione video con la tastiera illuminata.
Prezzo e conclusioni: vale la spesa?
Il Raspberry Pi 500+ si posiziona in una fascia di prezzo più alta, circa 200 dollari per il modello da 16GB di RAM. Se si considera il costo di un Raspberry Pi 5 base, un SSD NVMe, un HAT per l'SSD e una tastiera meccanica di qualità, il prezzo dell'all-in-one risulta competitivo. È la soluzione ideale per chi cerca una postazione di lavoro Linux compatta, silenziosa e performante, pronta all'uso. Tuttavia, per i maker che necessitano di un accesso facile al GPIO o di connettori specifici per fotocamere, il classico Raspberry Pi 5 con accessori separati rimane una scelta più flessibile e, potenzialmente, più economica.
In definitiva, il Raspberry Pi 500+ è una maturazione intelligente e benvenuta. L'integrazione dello storage NVMe e di una tastiera meccanica di qualità lo elevano da semplice curiosità per hobbisti a un vero e proprio personal computer ultra-compatto. Non è per tutti, e i puristi del "making" potrebbero trovarlo limitante, ma per chi desidera un'esperienza desktop Linux "out-of-the-box" potente e raffinata, il 500+ rappresenta una delle proposte più interessanti e complete sul mercato.
Di Alex (del 23/10/2025 @ 07:00:00 in Guide e Tutorial, letto 420 volte)

Un laptop Windows 11 che mostra il terminale Ubuntu in esecuzione tramite WSL 2.
Hai sentito parlare di Linux ma non vuoi abbandonare Windows? Vorresti usare potenti strumenti da riga di comando o testare applicazioni per server direttamente sul tuo PC? Allora devi assolutamente conoscere WSL 2 (Windows Subsystem for Linux). Si tratta di una tecnologia incredibile integrata in Windows 11 (e 10) che ti permette di eseguire un vero e proprio sistema Linux dentro Windows. ARTICOLO COMPLETO
Cos'è WSL 2 e perché è diverso da una macchina virtuale?
Molti pensano a WSL 2 come a una semplice macchina virtuale (VM) tipo VirtualBox o VMware, ma è molto di più. Sebbene utilizzi la virtualizzazione, è profondamente integrato con Windows. Questo significa che puoi:
- Avviare Linux in pochi secondi.
- Accedere ai tuoi file di Windows (come il Desktop o i Documenti) direttamente da Linux.
- Accedere ai tuoi file Linux direttamente dall'Esplora File di Windows.
- Eseguire applicazioni grafiche Linux (sì, con finestre e icone!) direttamente sul desktop di Windows.
È il meglio di entrambi i mondi: la potenza della riga di comando Linux e la comodità delle app Windows, che convivono sullo stesso computer.
Come installare WSL 2 (il metodo facile)
Installare WSL 2 su Windows 11 è diventato semplicissimo. Non devi più armeggiare con complicate impostazioni manuali.
1. Apri il menu Start e cerca **PowerShell** o **Terminale Windows**.
2. Cliccaci sopra con il tasto destro e scegli **"Esegui come amministratore"**. È fondamentale avere i permessi di amministratore.
3. Nella finestra blu (o nera) che si apre, digita semplicemente questo comando e premi Invio:
wsl --install
4. Questo singolo comando farà tutto per te: abiliterà le funzionalità di virtualizzazione necessarie, scaricherà il kernel Linux più recente e installerà la distribuzione **Ubuntu** (la più popolare) come predefinita.
5. Al termine dell'installazione, **riavvia il computer**.
Primo avvio e configurazione di Ubuntu
Dopo il riavvio, Windows completerà l'installazione. Al primo avvio di Ubuntu (puoi trovarlo nel menu Start come qualsiasi altra app), si aprirà una finestra del terminale che ti chiederà di:
1. **Creare un nome utente UNIX:** Questo è il tuo nome utente *all'interno* di Linux. Può essere diverso dal tuo nome utente di Windows (es. `alex`).
2. **Creare una password:** Questa sarà la password `sudo` (amministratore) per il tuo ambiente Linux. Non vedrai apparire i caratteri mentre la digiti: è normale, tu digitala e premi Invio.
Fatto! Ora hai un terminale Linux Ubuntu perfettamente funzionante sul tuo PC Windows.
Come installare altre distribuzioni (es. Debian, Kali)
Se non ti piace Ubuntu o vuoi provare altre distro, è facilissimo. Apri il **Microsoft Store** (sì, lo store di Windows!) e cerca la distribuzione che preferisci, ad esempio "Debian", "Kali Linux" o "openSUSE". Potrai installarle con un clic, proprio come un'app normale.
WSL 2 ha trasformato Windows da un sistema chiuso a una potentissima workstation di sviluppo. Che tu sia uno sviluppatore, uno studente di informatica o semplicemente un utente curioso, non hai più scuse. Provare Linux oggi è facile, sicuro e non richiede di dire addio a Windows.
Di Alex (del 24/10/2025 @ 07:00:00 in Guide e Tutorial, letto 425 volte)

Un laptop Windows 11 che mostra il terminale Ubuntu in esecuzione tramite WSL 2.
Hai sentito parlare di Linux ma non vuoi abbandonare Windows? Vorresti usare potenti strumenti da riga di comando o testare applicazioni per server direttamente sul tuo PC? Allora devi assolutamente conoscere WSL 2 (Windows Subsystem for Linux). Si tratta di una tecnologia incredibile integrata in Windows 11 (e 10) che ti permette di eseguire un vero e proprio sistema Linux dentro Windows. ARTICOLO COMPLETO
Cos'è WSL 2 e perché è diverso da una macchina virtuale?
Molti pensano a WSL 2 come a una semplice macchina virtuale (VM) tipo VirtualBox o VMware, ma è molto di più. Sebbene utilizzi la virtualizzazione, è profondamente integrato con Windows. Questo significa che puoi:
- Avviare Linux in pochi secondi.
- Accedere ai tuoi file di Windows (come il Desktop o i Documenti) direttamente da Linux.
- Accedere ai tuoi file Linux direttamente dall'Esplora File di Windows.
- Eseguire applicazioni grafiche Linux (sì, con finestre e icone!) direttamente sul desktop di Windows.
È il meglio di entrambi i mondi: la potenza della riga di comando Linux e la comodità delle app Windows, che convivono sullo stesso computer.
Come installare WSL 2 (il metodo facile)
Installare WSL 2 su Windows 11 è diventato semplicissimo. Non devi più armeggiare con complicate impostazioni manuali.
1. Apri il menu Start e cerca **PowerShell** o **Terminale Windows**.
2. Cliccaci sopra con il tasto destro e scegli **"Esegui come amministratore"**. È fondamentale avere i permessi di amministratore.
3. Nella finestra blu (o nera) che si apre, digita semplicemente questo comando e premi Invio:
wsl --install
4. Questo singolo comando farà tutto per te: abiliterà le funzionalità di virtualizzazione necessarie, scaricherà il kernel Linux più recente e installerà la distribuzione **Ubuntu** (la più popolare) come predefinita.
5. Al termine dell'installazione, **riavvia il computer**.
Primo avvio e configurazione di Ubuntu
Dopo il riavvio, Windows completerà l'installazione. Al primo avvio di Ubuntu (puoi trovarlo nel menu Start come qualsiasi altra app), si aprirà una finestra del terminale che ti chiederà di:
1. **Creare un nome utente UNIX:** Questo è il tuo nome utente *all'interno* di Linux. Può essere diverso dal tuo nome utente di Windows (es. `alex`).
2. **Creare una password:** Questa sarà la password `sudo` (amministratore) per il tuo ambiente Linux. Non vedrai apparire i caratteri mentre la digiti: è normale, tu digitala e premi Invio.
Fatto! Ora hai un terminale Linux Ubuntu perfettamente funzionante sul tuo PC Windows.
Come installare altre distribuzioni (es. Debian, Kali)
Se non ti piace Ubuntu o vuoi provare altre distro, è facilissimo. Apri il **Microsoft Store** (sì, lo store di Windows!) e cerca la distribuzione che preferisci, ad esempio "Debian", "Kali Linux" o "openSUSE". Potrai installarle con un clic, proprio come un'app normale.
WSL 2 ha trasformato Windows da un sistema chiuso a una potentissima workstation di sviluppo. Che tu sia uno sviluppatore, uno studente di informatica o semplicemente un utente curioso, non hai più scuse. Provare Linux oggi è facile, sicuro e non richiede di dire addio a Windows.
Di Alex (del 13/11/2025 @ 07:00:00 in Software e Sicurezza, letto 403 volte)
I loghi di AMD Ryzen AI e Intel Core Ultra (Lunar Lake) contrapposti
La battaglia per i nuovi PC Copilot+ basati sull'IA è entrata nel vivo. I primi benchmark dei nuovi processori AMD Ryzen AI 300 (nome in codice "Strix Point") sono arrivati, e i risultati contro i nuovi Intel Core Ultra 200V ("Lunar Lake") sono netti, specialmente su sistemi operativi Linux. ARTICOLO COMPLETO
La sfida su Linux
I test condotti su Linux (spesso un ottimo indicatore delle prestazioni pure dell'hardware) mostrano un vantaggio significativo per AMD. In una serie di benchmark, le CPU AMD "Strix Point" sono risultate fino a 1.6 volte più veloci delle controparti Intel "Lunar Lake".
Sembra che, al momento, Linux e i nuovi chip Lunar Lake di Intel non vadano molto d'accordo, dando ad AMD un vantaggio netto in termini di performance multi-threaded e web su questa piattaforma.
Il "trucco" del gaming
Anche sul fronte gaming (su Windows), i primi dati sono favorevoli ad AMD, ma con un asterisco. Alcuni benchmark mostrano un incremento prestazionale medio del 75% per AMD, con picchi del 100%.
Tuttavia, c'è un "trucco": questi test sono stati eseguiti usando la tecnologia di upscaling FSR 3 di AMD sulle proprie APU, e la concorrente XeSS sui processori Intel. Sebbene entrambe siano tecnologie di upscaling, l'FSR 3 è al momento più maturo e performante, falsando in parte il confronto diretto della potenza hardware.
La prima battaglia dei PC AI sembra vinta da AMD, specialmente per gli utenti Windows che cercano prestazioni di gioco e per l'intera comunità Linux. Intel dovrà lavorare sodo sull'ottimizzazione dei driver per recuperare il terreno perso.
Questo si che è un bel gadget da regalare a tutti gli utenti di Linux (anche perchè, per una volta, funziona solo con questo sistema operativo. Tiè!
. Ricoperto di morbido peluche e accessoriato di pesce USB, vediamo nei dettagli che sa fare questa meraviglia, che incredibilmente è anche utile! . Collegato al Pc tramite Wi-Fi, legge i tuoi articoli preferiti con la funzione text-to-speech ed essi possono essere aggregati tramite feed RSS . Ti avvisa quando arriva un nuovo messaggio, funziona come sveglia iniziando a ballare ed ad agitare le alucce, girare o lampeggiare ed è possibile usarlo come altoparlante per gli MP3 e addirittura come telefono VoIP . Potete programmarlo come allarme intrusioni o per spegnere la luce o la TV . Trovate tantissimi altri dettagli (e video dimostrativi) sul sito www.tuxisalive.com . Costa solo 124 euro.PS: Per chi non avesse capito il titolo (..ma vuol dire che non è un vero geek
) mi riferivo all'altro gadget in voga in questi ultimi tempi, il coniglio Nabaztag, che ha caratteristiche simili ed è famosissimo soprattutto in Francia. Ma secondo me Tux Droid è molto meglio...
Di Alex (del 11/06/2008 @ 06:44:12 in Hardware PC, letto 7946 volte)
[Articolo di novembre 2007 - In fondo l' aggiornamento]
Dal sito ICTV.it, ecco una interessante video intervista che in soli tre minuti ci racconta il futuro prossimo di Intel. La nuova generazione di processori ha appena fatto capolino e le prestazioni sono notevoli... Le prime revisioni sono ancora da ottimizzare, ma la tecnologia per il contenimento dei consumi e per la dissipazione del calore è già stata messa a punto e resta solo da attendere che la resa produttiva aumenti e i prezzi si abbassino con la comparsa di processori di fascia media. Per quanto riguarda le altre novità che ci porterà il prossimo anno, tutti attendono il Service Pack 1 di Vista che migliorerà le prestazioni, lo renderà più stabile e compatibile e introdurrà il supporto alle DirectX 10.1 . I lettori e masterizzatori per i DVD in alta definizione Blu-Ray e HD-DVD avranno finalmente costi accessibili e altrettanto sarà anche per i monitor Full HD. Le vere novità usciranno quindi solo dopo le feste, per esaurire le scorte di notebook e PC con le tecnologie passate, quindi niente fretta! Ad oggi sono disponibili solo i componenti top di gamma delle nuove generazioni a prezzi proibitivi, ma nel corso del primo semestre 2008 i nuovi prodotti avranno prezzi molto più convenienti rispetto a quelli disponibili oggi e i componenti attuali saranno oggetto di notevoli ribassi.
NB Io ho attualmente un Pentium 4 Northwood 3.06 con 1 Giga di RAM e scheda video Nvidia Geforce 4 MX 440 64 Mega. A maggio 2003 era il top e ancora va bene per tutto tranne i giochi (e io non gioco
) .La mia "filosofia" è cambiare il PC quando il nuovo è almeno 4 volte più veloce e performante del precedente . Il prossimo dovrà essere soprattutto ottimizzato per la virtualizzazione, per far girare insieme Linux Ubuntu 8.04, Vista SP1 e XP SP3 (...che secondo me sarà il sistema più usato ancora nei prossimi 3 anni! ) .
23/01/08 Le nuove schede video ATI 3870x2 hanno raggiunto e superato le NVIDIA 8800 GT SLI (vedi bechmark al link). I Penryn Core2 quad Q9450 costano meno di un terzo rispetto al QX9650. I lettori BluRay sembrano aver preso il largo sugli HD-DVD. I monitor 22'' Wide (non Full HD) potrebbero essere un'alternativa economica (300 Euro), vedremo fra 4 mesi.
Questa è la configurazione in fieri, che aggiornerò di mese in mese
(ll budget è intorno ai 2.000 Euro. Riporto prezzi indicativi attuali) :
- NEW Intel Penryn Core 2 Q9450 (2.66 GHz x 4 CPU) Euro 300
- Scheda Madre Asus P5K-E/WIFI (P35) SOCKET 775 Euro 150
- Case ATX, alimentatore 600 W minimo Euro 150
- NEW Scheda Video ATI Radeon 3870x2 Euro 370
- 4 Giga di RAM DDR3 OCZ 1333 Mhz Euro 250
- Hard Disk SATA II 500 Giga Euro 100
- NEW LG GGW-H20N Masterizz. Blu-Ray/DVD/CD Euro 300
- Monitor Full HD Wide 24'' (1920x1080p) Euro 600
Totale Nov. 07: Euro 3.100
Totale Feb. 08: Euro 2.500
Totale Mag. 08: Euro 2.220

11/06/08 E' arrivato il momento dell'acquisto programmato, ma ho ancora tantissime incertezze. Qui a Roma la CPU Q9450 è ancora una rarità, i pochi esemplari che si trovano spariscono immediatamente. La distribuzione dei nuovi Quad Core Intel Penryn è in assoluto ritardo rispetto al previsto, poichè il Q6600 continua a vendersi come il pane e non c'è la pressione di AMD in difficoltà. E' stata oltretutto appena presentata la roadmap che vedete qui sopra che mostra che il Q9450 (2.66 GHz) sarà presto sostituito dal Q9550 (2.83 GHz) che costerà uguale e a fine anno sarà presentata la nuova generazione Nehalem più veloce (a parità di frequenza) del 40% rispetto alla generazione attuale e con un'architettura completamente diversa. Un mio amico mi prende in giro dicendo che di questo passo il PC non lo cambierò mai...
A questo punto sto addirittura valutando una soluzione minimalista (Q6600 o Q6700, RAM da 1066 MHz e scheda NVIDIA 8800 GT 512 Mega, per una spesa dimezzata rispetto a quella preventivata) oppure pensavo di attendere settembre. Non mi fido tanto degli esemplari che si trovano in questo momento di Q9450, non vorrei fossero dei sample dati a riviste o tester e riciclate su Ebay. Ho bisogno di un esperto di hardware/overclocking per consigliarmi l'acquisto migliore (aspettare, oppure non ne vale la pena?), considerando che vorrei mi durasse fino al 2012. Qualche idea?

Di Alex (del 29/04/2007 @ 06:24:00 in Linux e Open Source, letto 10955 volte)
| Non è mai stato così facile installare ed utilizzare Linux! Una distribuzione agile, elegante, sobria e completa ed una filosofia dei suoi sviluppatori veramente lodevole. |
A dimostrazione che Ubuntu è probabilmente la distribuzione Linux migliore per il mercato di massa, Dell, uno dei più grandi produttori mondiali di PC, ha deciso di pre-installare Ubuntu 7.04 su varie linee di PC, come riportato anche da Punto Informatico.
Suggerimenti:
#1 Provatelo all'inizio direttamente da Live CD, oppure installatelo in una macchina virtuale (free download) Vmware Player, (qui le istruzioni su come installare Vmware, scaricare l'immagine di Ubuntu 7.04 Desktop in tedesco ma completa di tutto ed impostare rapidamente l'italiano come lingua di default per i menù, i programmi, la suite openOffice (incluso il correttore ortografico), l'help e la tastiera. Nell'immagine Ubuntu è già installato, quindi ci mettete un attimo!). Funziona benissimo ed è impossibile danneggiare l'installazione di Windows!
#2 Per installare la Java Virtual Machine per Firefox 2 andate qui . Appena l'istallazione si ferma, aprite il terminale e digitate "y" quando viene richiesta l'accettazione dei termini di licenza Sun, per completare l'operazione.
#3 I requisiti minimi indicati sono 256 Mega ed un processore da 1 Giga , anche per installarlo in una macchina virtuale. In questo ultimo caso non potrete utilizzare gli effetti 3D che richiedono tutta la potenza di una scheda ATI con 128 Mega (supportate dalla 9500 in poi, oppure NVIDIA, ad esempio la GeForce FX 5200)
#4 Se cercate validi riferimenti oppure un aiuto da parte di utenti Linux doc, oltre che qui, ecco a chi potete rivolgervi: www.ubuntista.it oppure GL Como - Gruppo Linux Como, che realizza anche un divertentissimo ed inconsueto podcast. Se poi conoscete l'inglese, Maximum PC ha realizzato una guida completissima all'installazione: You Can Switch to Linux! per consentire a tutti il grande passo e vivere felici col pinguino!
Di Alex (del 30/01/2007 @ 06:15:15 in Linux e Open Source, letto 3206 volte)
Cercando in rete una distribuzione Linux che includesse un'interfaccia grafica in 3D basata su XGL o AIGLX tipo Aero di Vista, mi sono imbattuto in Sabayon Linux , una versione basata su Gentoo. Visto che è anche live, ovvero non necessita di installazione, l'ho provata prima da DVD. Con viva soddisfazione, anche se ho una scheda video ATI 9500 Pro, gli effetti tridimenzionali funzionano perfettamente. Finestre trasparenti e di "gomma" (ovvero mentre le sposti si distorcono come se risentissero delle leggi fisiche), look configurabile anche in stile "Vista" e veramente molto simile come impatto. Dato che funziona sotto Vmware, addirittura in versione LIVE, ma senza accelerazione grafica, ed include Firefox 2.0, Open Office, Azureus, Torrent, Amule, VLC e quasi tutto il software che utilizzo generalmente in Windows, mentre sto scrivendo lo sto installando definitivamente sull' harddisk virtuale di Vmware. Oltre la versione MINI (598 Mega) , della quale potete vedere gli screenshots trovate addirittura una versione pronta per Vmware, scaricabile qui. Il primo impatto è stato molto positivo, vi consiglio di provarla, così possiamo poi discuterne su Digital Worlds.
Di Alex (del 17/08/2025 @ 06:00:00 in Linux e Open Source, letto 552 volte)

Il logo e l'interfaccia grafica di Debian 13, con il nome in codice 'Trixie' in evidenza
Dopo due anni di sviluppo, è stata ufficialmente rilasciata Debian 13.0, nota anche con il nome in codice "Trixie". Questo aggiornamento porta con sé una serie di miglioramenti sotto il cofano, confermando Debian come una delle distribuzioni Linux più stabili e affidabili per l'utenza che cerca un'alternativa valida e senza costi a sistemi operativi come Windows e macOS.
Le principali migliorie di Debian 13 'Trixie'
Debian 13 introduce diverse novità che rafforzano la sua posizione nel panorama open source. Tra gli aggiornamenti più rilevanti, troviamo una maggiore compatibilità con l'architettura RISC-V, grazie all'espansione del supporto in GNU Binutils 2.45. Questo è un passo importante per il futuro del computing, dato che RISC-V si propone come un'alternativa aperta e modulare ad architetture proprietarie come ARM.
Inoltre, la nuova release include il kernel Linux-Libre 6.16, una versione del kernel Linux completamente libera da firmware proprietari. Questo risponde alle esigenze degli utenti che cercano la massima libertà del software, un principio fondamentale del mondo open source. Tra gli altri aggiornamenti, è da segnalare l'introduzione di un nuovo assistente AI per Linux, chiamato Newelle, che lavora con diversi modelli linguistici (LLM) e include funzioni di analisi dei documenti.
Elenchi di aggiornamenti chiave
- Rilascio ufficiale di Debian 13.0, nome in codice "Trixie", dopo due anni di sviluppo.
- Inclusione del kernel GNU Linux-Libre 6.16.
- GNU Binutils 2.45 espande il supporto per l'architettura RISC-V.
- Un nuovo assistente AI chiamato Newelle è stato introdotto.
L'uscita di Debian 13 "Trixie" dimostra ancora una volta la forza e la vitalità della comunità open source. Questi aggiornamenti, pur non essendo rivoluzionari come quelli che si vedono in altri sistemi operativi, rappresentano un solido passo in avanti per la stabilità, la sicurezza e la libertà del software. Per gli utenti che non vogliono spendere cifre esorbitanti per licenze d'uso o che semplicemente preferiscono un controllo totale sul proprio sistema, Debian continua a essere una scelta di eccellenza, offrendo un'esperienza d'uso affidabile e senza compromessi.
Di Alex (del 20/10/2025 @ 06:00:00 in Guide e Tutorial, letto 454 volte)

Un diagramma che mostra le tre opzioni di installazione di Linux: WSL, Dual Boot e VM.
Linux rappresenta un'alternativa potente e versatile a Windows, apprezzata da sviluppatori, professionisti della sicurezza informatica e utenti avanzati per la sua flessibilità, stabilità e natura open-source. Se sei un utente Windows e desideri esplorare questo sistema operativo, esistono tre approcci principali, ciascuno con i propri vantaggi. ARTICOLO COMPLETO
Preparazione del sistema: operazioni preliminari fondamentali
Prima di iniziare qualsiasi procedura di installazione, è fondamentale preparare adeguatamente il proprio sistema per evitare la perdita di dati e garantire un processo fluido.
- Backup dei Dati: Il primo passo, non negoziabile, è eseguire un backup completo di tutti i dati importanti. L'installazione di un nuovo sistema operativo, specialmente durante il partizionamento del disco, comporta sempre un rischio, seppur minimo, di perdita di informazioni.
- Creazione del Supporto di Installazione: Scarica l'immagine ISO della distribuzione Linux che hai scelto (ad esempio, Linux Mint, una scelta eccellente per i principianti) dal sito ufficiale. Utilizza poi un software come Rufus per "masterizzare" questa immagine su una chiavetta USB da almeno 8 GB, rendendola avviabile.
- Configurazione del BIOS/UEFI: Riavvia il computer e accedi al BIOS/UEFI premendo il tasto appropriato durante l'avvio (solitamente ESC, F2, F12 o CANC). Qui dovrai assicurarti che la virtualizzazione hardware sia abilitata (necessaria per WSL e macchine virtuali) e disabilitare l'opzione "Secure Boot", che potrebbe impedire l'avvio di sistemi operativi non-Windows.
- Disattivazione dell'Avvio Rapido di Windows: L'avvio rapido di Windows (Fast Boot) lascia il sistema in uno stato di ibernazione parziale che può impedire a Linux di accedere correttamente al disco. Per disattivarlo, apri un Terminale Windows (PowerShell) come amministratore e digita il comando
powercfg /h off, seguito da Invio. - Creazione di Spazio Libero: Da Windows, utilizza lo strumento "Gestione disco" per ridurre la partizione principale (solitamente C:) e creare uno spazio non allocato di almeno 20-100 GB. Questo spazio verrà utilizzato dall'installer di Linux.
Metodo 1: WSL (Sottosistema Windows per Linux), l'integrazione perfetta
Il Sottosistema Windows per Linux non è una semplice funzionalità aggiuntiva, ma una mossa strategica di Microsoft per mantenere Windows al centro dell'ecosistema degli sviluppatori. In un mondo dove lo sviluppo software moderno (cloud, web, AI) è dominato da strumenti basati su Linux, WSL offre il meglio di entrambi i mondi, integrando un ambiente Linux completo direttamente all'interno di Windows. È il metodo raccomandato per chiunque sviluppi software.
- Installazione: Apri un Terminale Windows (PowerShell) come amministratore.
- Digita il comando
wsl --installe premi Invio. Questo comando abiliterà automaticamente tutte le funzionalità necessarie, scaricherà l'ultima versione del kernel Linux e installerà Ubuntu come distribuzione predefinita. - Riavvio: Al termine del processo, riavvia il computer.
- Configurazione Iniziale: Al riavvio, si aprirà una finestra del terminale Ubuntu che ti chiederà di creare un nome utente e una password. Queste credenziali saranno specifiche per il tuo ambiente Linux e non devono necessariamente coincidere con quelle di Windows. Una volta configurato, avrai a disposizione una shell Bash completa e funzionante.
Metodo 2: Dual boot, massime prestazioni, pieno controllo
Questo metodo installa Linux in una partizione separata del disco, permettendoti di scegliere quale sistema operativo avviare all'accensione del PC. È la soluzione ideale per chi desidera sfruttare al massimo le prestazioni hardware del proprio computer con Linux, ad esempio per il gaming o per calcoli intensivi.
- Avvio da USB: Inserisci la chiavetta USB creata in precedenza e riavvia il computer, assicurandoti di selezionare la chiavetta come dispositivo di avvio dal menu di boot (solitamente accessibile con F12 o ESC).
- Modalità Live: La maggior parte delle distribuzioni si avvierà in una "modalità live", che ti permette di provare il sistema operativo senza installare nulla. Sfrutta questa opportunità per verificare che tutto l'hardware (Wi-Fi, scheda grafica, audio) funzioni correttamente.
- Avvio dell'Installazione: Clicca sull'icona "Installa" presente sul desktop. Segui la procedura guidata scegliendo lingua e layout della tastiera.
- Partizionamento: Arrivato alla schermata "Tipo di installazione", seleziona l'opzione "Installa Linux Mint a fianco di Windows". L'installer rileverà automaticamente lo spazio non allocato che hai creato in precedenza e proporrà un partizionamento adeguato. Conferma la scelta per procedere.
- Completamento: Imposta il fuso orario, crea il tuo utente e la password, e attendi il completamento dell'installazione. Al riavvio, verrà visualizzato il boot loader GRUB, un menu che ti permetterà di scegliere se avviare Linux o Windows.
Metodo 3: Macchina virtuale (VirtualBox), la scatola di sabbia sicura
Una macchina virtuale (VM) è un software che emula un intero computer, permettendoti di installare e eseguire un sistema operativo "ospite" (Linux) all'interno del tuo sistema operativo "host" (Windows). È il metodo più sicuro per sperimentare, poiché tutto ciò che accade all'interno della VM è completamente isolato dal resto del sistema.
- Installazione di VirtualBox: Scarica e installa l'ultima versione di VirtualBox dal sito ufficiale.
- Creazione della VM: Avvia VirtualBox e clicca su "Nuova". Assegna un nome alla VM, seleziona il tipo "Linux" e la versione appropriata (es. "Ubuntu (64-bit)"). Alloca una quantità adeguata di RAM (almeno 4 GB) e crea un disco fisso virtuale di almeno 20-100 GB.
- Caricamento dell'ISO: Nelle impostazioni della VM appena creata, vai alla sezione "Archiviazione". Seleziona il lettore CD/DVD virtuale e "monta" l'immagine ISO di Linux che hai scaricato.
- Avvio e Installazione: Avvia la VM. Si comporterà come un vero PC che si avvia dal CD di installazione. Procedi con l'installazione standard di Linux. In questo caso, alla schermata di partizionamento, puoi tranquillamente scegliere l'opzione "Cancella il disco e installa Linux", poiché questa operazione agirà solo sul disco virtuale che hai creato, senza toccare il tuo sistema Windows.
La scelta del metodo dipende interamente dalle tue esigenze. Per lo sviluppo e l'uso di tool da riga di comando, WSL è imbattibile. Per un'esperienza Linux nativa senza rischi, una VM è perfetta per iniziare. Se invece sei pronto a usare Linux come sistema operativo quotidiano, il dual boot offre le massime prestazioni.
Di Alex (del 26/06/2007 @ 05:02:22 in Microsoft Windows, letto 3417 volte)

Rispetto all'iniziale entusiasmo da me manifestato in Microsmeta Podcast #12 , in questo e in quest'altro articolo, negli ultimi mesi ho cambiato decisamente opinione. Vorrei quindi tornare sull'argomento per non essere tacciato di incoerenza
e precisare bene come la penso . Per essere una versione RC1, inizialmente la build 5728 di Vista da me provata non ha presentato grossi problemi: nonostante non disponesse di un driver per Vista, il modem ADSL USB funzionicchiava, come anche la scheda PCTV, i test di sicurezza effettuati con il solo Windows Firewall erano stati superati bene. Ma dopo qualche giorno, il sistema ha iniziato a rallentare inspiegabilmente, con installazioni di 15 minuti per semplici utilities! Il supporto a Windows Update per cercare di migliorare la situazione, non ha funzionato più e, cosa ben più grave, essendo l'unico baluardo contro virus e malware, neanche Windows Defender si aggiornava! Non è stata fornita alcuna spiegazione o workaround (dava solo errore di connessione al server Microsoft!). Alla fine ho scoperto che l'unica beta supportata (testabile fino al 31 maggio) era la nuova RC2 build 5744 che è stata scaricabile solo per 48 ore! Cosa bruttissima nei riguardi dei tantissimi betatester che si erano offerti volontari per provare il nuovo sistema operativo disponibile pubblicamente solo nella versione RC1 (offerta gratuitamente per mesi con le riviste). Fino a qui, quasi tutto normale. Stavo testando una release candidate, tutto sommato! Ma, da allora ad oggi, sono trascorsi altri 9 mesi e la situazione della compatibilità dei programmi e dei driver, pure dei più comuni, come quello per la stampante HP670C o dei modem USB ADSL (diffusissimi) non è migliorata come avrei sperato! Tra gli altri problemi riscontrati, alcuni miei amici hanno avuto enormi difficoltà anche solo per importare i messaggi di posta da Outlook Express a Windows Mail (per via dei permessi i files venivano ignorati, cambiando i permessi, l'import non funzionava comunque!) e in alcuni casi le prestazioni delle loro macchine sono calate del 50% rispetto a quando usavano XP! Programmi di assistenza remota come VNC funzionano male a causa del
UAC (User Access Control) e di tutte le noiosissime richieste di "autorizzazione a procedere" . Il fondamentale firewall ZoneAlarm 7.0 non è disponibile per Vista,
AGV 7.5 ogni tanto viene riconosciuto come
"corpo estraneo" che aggredisce il kernel e disattivato in fase di avvio! MSN Messenger su di un client collegato senza HUB, con un cavo crossed da PC a PC , che funzionava perfettamente con XP, perdeva continuamente la connessione. Il modem USB con i driver non ottimizzati andava al 30% del suo potenziale... Insomma, infiniti altri problemi con la mia release candidate e soprattutto con la versione finale usata dai miei amici e nessun reale beneficio, allo stato attuale, rispetto all'ormai affidabile XP, mi hanno fatto desistere, almeno per il momento, dall'aggiornamento del mio sistema . Alcune persone mi hanno fatto notare che le stesse cose le dicevamo quando è uscito XP: tutti continuavano ad usare Windows 98 soprattutto per la mancata retrocompatibilità. Poi dopo anni, con il rilascio di tutti i driver e con l'uscita del Service Pack 2, XP è diventato un ottimo sistema operativo. Personalmente io ho deciso di aspettare almeno fino a gennaio 2008 per effettuare l'acquisto del nuovo PC (Core 2 Penryn Quad, scheda DirectX 10 e 2 giga di RAM) prima di installare Vista Premium (comunque in tripleboot anche con XP ed Ubuntu Linux ...Nel frattempo utilizzerò quest'ultimo che ha dato nuova linfa al mio PC vecchio di tre anni!). NB: La versione Vista Premium OEM inclusa col PC costa meno di 100 Euro, un terzo rispetto all'aggiornamento e un sesto rispetto alla versione completa Ultimate. Mac OSX Leopard Ultimate a novembre costerà 129 dollari, Ubuntu Linux è GRATIS! Tra qualche anno Vista lo dovremo adottare volenti o nolenti (se non altro perchè quasi tutti i nuovi PC l'avranno pre-installato), se nel frattempo il Trusted Computing non lo avrà completamente sotterrato, riempendolo di ulteriori limitazioni Defective by Design (ed il rischio c'è che facciano questo madornale errore di valutazione già col Service Pack 1 in distribuzione all'inizio del prossimo anno). Ma se non lo castrerà completamente con lucchetti digitali rinforzati e la gente accetterà di buon grado l'attacco alla privacy perpetrato da oltre 70 componenti che in un modo o nell'altro raccolgono dati dell'utente (!) , l'aggiornamento e il fix di tutti i bug dovrebbe contribuire a far decollare Vista... (a fine giugno installato sul 5% dei computer, contro l'80% di XP) . In ogni caso, ci sarà un'adozione in massa solo quando sarà compatibile con tutte le periferiche, ottimizzato e soprattutto quando ci saranno migliaia di applicazioni (e giochi) scritti appositamente per le DirectX 10 (non disponibili per XP). Nel frattempo si spera che Linux e Mac OSX Leopard avranno conquistato nuovi proseliti, inducendo con la sana concorrenza la realizzazione di futuri sistemi operativi veramente migliori e finalmente, innovativi!
Di Alex (del 18/10/2025 @ 05:00:00 in Software e Sicurezza, letto 531 volte)

Il logo di Commodore OS Vision 3.0, un sistema operativo Linux con un'estetica retro-futuristica.
Con la fine ufficiale del supporto per Windows 10, avvenuta il 14 ottobre 2025, milioni di utenti si trovano a un bivio. In questo clima di incertezza, un nome storico dell'informatica, Commodore, è riemerso con una proposta audace: abbandonare l'ecosistema Microsoft per abbracciare Commodore OS Vision 3.0, un sistema operativo gratuito basato su Linux che promette un'esperienza "calma, creativa e privata". ARTICOLO COMPLETO
Un'opportunità di marketing basata sulla nostalgia
La mossa di Commodore è un'abile operazione di marketing che fa leva su due potenti sentimenti: la nostalgia per un marchio iconico e la crescente frustrazione di una parte dell'utenza Windows. Con lo slogan "Microsoft potrebbe lasciarti indietro. Noi no", l'azienda si rivolge direttamente agli utenti scontenti della direzione intrapresa da Microsoft con Windows 11, caratterizzata da una maggiore telemetria, la spinta verso gli account online e un'interfaccia che non tutti apprezzano. Commodore non punta a competere in termini di quote di mercato con giganti come Ubuntu o Mint, ma a catturare una nicchia di utenti che cercano più di una semplice alternativa funzionale: un'esperienza d'uso con una filosofia diversa, un "santuario dalla tecnologia andata troppo oltre".
Cos'è Commodore OS Vision 3.0?
Rilasciato originariamente ad aprile, Commodore OS Vision 3.0 è una distribuzione Linux basata su Debian. Il suo tratto distintivo è un'interfaccia utente unica, definita "retro-futuristica", che omaggia l'eredità del Commodore 64 pur offrendo funzionalità moderne. Il download, di ben 35GB, è giustificato dalla ricca dotazione software inclusa.
Il sistema operativo viene fornito con oltre 200 giochi gratuiti compatibili con Linux, una selezione di giochi e demo classici di Commodore, e persino un interprete BASIC potenziato, Commodore OS BASIC V1, che supporta grafica 3D e fisica. Questa inclusione non è casuale, ma un richiamo diretto al DNA del marchio, che ha ispirato un'intera generazione di "programmatori da cameretta". L'OS include anche "Commodore OS Central", un hub per risorse e manuali retro-oriented, destinato a evolversi in un game store e launcher.
Il bivio per gli utenti di Windows 10
La fine del supporto significa che Windows 10 non riceverà più aggiornamenti di sicurezza gratuiti, lasciando i PC vulnerabili a malware e altre minacce informatiche. Gli utenti hanno tre opzioni principali: aggiornare a Windows 11 (se il loro hardware è compatibile), acquistare un nuovo PC, o pagare per il programma Extended Security Updates (ESU) di Microsoft, che fornirà patch critiche fino a ottobre 2026. In questo contesto, l'offerta di un sistema operativo completo, gratuito e incentrato sulla privacy come Commodore OS Vision 3.0 si presenta come un'alternativa radicale ma affascinante per chi è disposto a uscire dalla propria zona di comfort.
La campagna di Commodore è un promemoria che nel mondo della tecnologia non esistono solo le grandi autostrade battute da Microsoft, Apple e Google. Esistono anche sentieri secondari, percorsi da comunità di appassionati che offrono visioni diverse del futuro dell'informatica, a volte guardando proprio al passato. Per molti, Commodore OS Vision 3.0 rimarrà una curiosità, ma per alcuni potrebbe rappresentare la porta d'accesso a un mondo, quello di Linux, più aperto, personalizzabile e rispettoso della privacy dell'utente.
Di Alex (del 17/10/2007 @ 04:58:02 in Linux e Open Source, letto 2933 volte)

Di Alex (del 13/04/2007 @ 04:39:23 in Podcast e Blog, letto 3297 volte)
Mi piacerebbe sperimentare, come stanno facendo diversi altri podcaster italiani, la co-conduzione. Per questo cerco una Geek Girl simpatica e comunicativa, con la quale registrare le prossime puntate di Microsmeta Podcast Tecnologia via Skype o MS Messenger (...e quindi se abita in capo al mondo va benissimo lo stesso
) , per dialogare in maniera molto informale e semplice su argomenti come nuove tecnologie, web 2.0, Linux, Windows, open source, robotica e domotica, gadgets, smartphones e lettori mp3. So che non è facile trovare donne veramente appassionate di tecnologia: con tutte le mie amiche "reali" è impossibile parlare di qualsiasi tema che sia lontanamente tecnologico
, ma tentar non nuoce
. Se sei interessata scrivimi o lasciami un messaggio vocale su My VoiceMail MyChingo!
) , per dialogare in maniera molto informale e semplice su argomenti come nuove tecnologie, web 2.0, Linux, Windows, open source, robotica e domotica, gadgets, smartphones e lettori mp3. So che non è facile trovare donne veramente appassionate di tecnologia: con tutte le mie amiche "reali" è impossibile parlare di qualsiasi tema che sia lontanamente tecnologico
, ma tentar non nuoce
. Se sei interessata scrivimi o lasciami un messaggio vocale su My VoiceMail MyChingo!
Di Alex (del 22/10/2007 @ 04:34:26 in Linux e Open Source, letto 4319 volte)
[Aggiornamento del 22/10/07]
..Ripropongo un articolo di qualche mese fa, ma sempre molto utile, visto il proliferare in questi giorni, di nuovi interessanti sistemi operativi!
Volete provare tutti i nuovi sistemi operativi ma non siete dei Super Geek? Niente
paura, è spiegato tutto passo passo qui:
Triple boot XP, Vista and Ubuntu with single boot screen . Così non dovrete rinunciare a nulla e potrete sperimentare l'ebbrezza del nuovo Desktop 3D Beryl per Linux, che merita davvero di essere provato! Vi conviene però partire da un hard disk pulito per evitare ogni tipo di problemi.
In alternativa (ma siete proprio pigri, io sto provando tutte le distribuzioni che offrono questa nuova rivoluzionaria interfaccia in rapido sviluppo e che già non teme rivali, come Knoppix) su YouTube trovate tantissimi altri video dimostrativi oltre quello mostrato qui sopra!
..Ripropongo un articolo di qualche mese fa, ma sempre molto utile, visto il proliferare in questi giorni, di nuovi interessanti sistemi operativi!
In alternativa (ma siete proprio pigri, io sto provando tutte le distribuzioni che offrono questa nuova rivoluzionaria interfaccia in rapido sviluppo e che già non teme rivali, come Knoppix) su YouTube trovate tantissimi altri video dimostrativi oltre quello mostrato qui sopra!
Di Alex (del 17/12/2007 @ 04:23:03 in Linux e Open Source, letto 2959 volte)

[Foto e articolo di Punto Informatico]
Il simpatico signore che vedete qui sopra è Linus Torvalds, il papà di Linux. In una recente intervista ha dichiarato che sono alte le aspettative di diffusione del pinguino il prossimo anno, soprattutto grazie all'iniziativa Android di Google. E non saranno cellulari di fascia bassa, ma vista la potenza e la versatilità del sistema operativo Linux, smartphone in grado di competere con le migliori soluzioni basate su Symbian 7 (Nokia) Windows Mobile 7 (Microsoft) e Mac OSX iPhone (Apple) , ad un costo molto interessante e quindi non destinati, come avviene adesso, al solo mercato di nicchia!
Di Alex (del 06/11/2007 @ 04:14:02 in Mondo Google, letto 3023 volte)

[Nell'immagine tratta da www.mobileblog.it
un ipotetico modello di GPhone]
Di Alex (del 12/09/2007 @ 04:09:28 in Podcast e Blog, letto 3004 volte)
Nonostante tutti i proclami, Windows Vista ancora non è stato adottato dalla massa (1 miliardo di utenti potenziali contro i 60 milioni che per la maggior parte si sono ritrovati volenti o nolenti Vista installato sui loro nuovi PC) e anzi Window Xp SP2 (dopo 6 anni dalla sua uscita, stabile, sicuro e compatibile con tutti i programmi e periferiche), è ancora al 80,48% di share contro il 6,26% di Vista. Linux migliora dallo 0,47% (2006) allo 0,77% del 31 agosto 2007, mentre le due versioni di Mac OSX complessimamente inseguono Vista da vicino con uno share del 6,15%. E non aiuta l'annuncio che le schede video DirectX 10.0 compatibili solo con Vista saranno presto rimpiazzate con delle nuove versioni con miglioramenti hardware consistenti ed il supporto alle nuove DirectX 10.1 e che per il Service Pack 1 di Vista sarà ancora necessario attendere il primo trimestre 2008...
[Fonte: Market Share]
Di Alex (del 10/11/2007 @ 03:21:49 in Hardware PC, letto 6481 volte)

| Immaginate di avere un UMPC del peso di 0,92 Kg, con 512 Mega di RAM e HD allo stato solido da 4 Giga, Wi-Fi, microprocessore Intel Celeron M ULV 353 a 900 Mhz, schermo da 7'', Ethernet e sistema operativo Linux customizzato ed ottimizzato con 40 applicazioni pre-instalate, inclusi Skype e l'immancabile browser per una navigazione su internet veloce e completa. Quanto pensereste di pagarlo... 1500 Euro? |
. Neanche i più sofisticati smartphone possono restiuire l'esperienza di un vero PC, soprattutto per la dimensione dello schermo che è impossibile che superi i 4 pollici, altrimenti come cellulare è troppo grande. Qui hai quasi la risoluzione di un notebook (800x480) e una tastiera vera, tutto solo un pochino più piccolo rispetto allo standard. Altre informazioni le trovate al sito ufficiale di Asus e sulle tante comunità geek che già lo stanno supportando

Di Alex (del 11/07/2007 @ 02:01:57 in Linux e Open Source, letto 3943 volte)
Finalmente è disponibile per gli sviluppatori lo smartphone open source Neo1973 basato sulla piattaforma OpenMoko Linux. Consente di sviluppare le proprie applicazioni ed una personalizzazione totale. Sul sito ufficiale potete scegliere tra la versione base con il solo cellulare per 300 dollari , oppure la versione per veri geek "software developer’s kit" per 450 dollari. La versione per sviluppatori comprende una valigetta che include tutti gli strumenti pensati per gli smanettoni più incalliti
. L’uscita per il grande pubblico è prevista per Ottobre. Ecco le caratteristiche tecniche: connettività GSM/GPRS 850/900/1800/1900 MHz, display da 2.8” touchscreen a risoluzione VGA 640x480 (usabile con le dita oppure la pennetta), processore da 266 MHz Samsung SOC, interfaccia USB 1.1 e Bluetooth 2.0, A-GPS e slot MicroSD. Purtroppo (stranamente) non è prevista in questo modello nè fotocamera, nè videocamera, ma le altre caratteristiche ne fanno veramente un prodotto di punta, che ha poco da invidiare agli smartphone più riusciti!
Di Alex (del 20/10/2025 @ 01:00:00 in Linux e Open Source, letto 300 volte)

Terminale Linux con comandi base
Il terminale è il cuore pulsante di Linux, uno strumento potentissimo che intimidisce molti nuovi utenti. Conoscere pochi comandi essenziali ti permetterà di svolgere operazioni complesse in pochi secondi. Questa guida ti introdurrà ai comandi fondamentali per navigare, gestire file e ottenere informazioni sul tuo sistema Ubuntu. ARTICOLO COMPLETO
Navigazione tra le directory
Il primo passo è muoversi tra le cartelle. Apri il terminale (Ctrl+Alt+T) e prova questi comandi:
- pwd (Print Working Directory): Mostra la cartella in cui ti trovi in questo momento.
- ls (List): Elenca i file e le cartelle presenti nella directory corrente. Usa `ls -l` per vedere dettagli come permessi e dimensioni.
- cd (Change Directory): Ti sposta in un'altra cartella. Esempio: `cd Documenti` per entrare nella cartella Documenti. `cd ..` per tornare indietro di un livello. `cd` o `cd ~` per tornare alla home.
Gestione di file e cartelle
Ora che sai muoverti, impariamo a manipolare i file:
- cp (Copy): Copia un file. Sintassi: `cp file_originale percorso_destinazione/`. Esempio: `cp rapporto.txt /home/utente/Backup/`.
- mv (Move): Sposta un file o lo rinomina. Esempio: `vecchio_nome.txt nuovo_nome.txt` per rinominare.
- rm (Remove): Elimina file. Attenzione: non vanno nel cestino! Usa `rm -i` per una conferma prima di ogni cancellazione. Per eliminare cartelle vuote: `rmdir`. Per cartelle piene: `rm -r` (ricorsivo).
- mkdir (Make Directory): Crea una nuova cartella. Esempio: `mkdir Progetti_2025`.
Visualizzazione e modifica di file di testo
I file di configurazione su Linux sono spesso di testo. Ecco come leggerli e modificarli:
- cat (Concatenate): Mostra l'intero contenuto di un file a schermo. Ottimo per file piccoli.
- less o more: Mostrano il contenuto di un file una pagina alla volta (più comodo per file lunghi). Premi 'q' per uscire.
- nano: Un editor di testo semplice da usare direttamente nel terminale. Esempio: `nano mio_file.txt`. Per salvare: Ctrl+O, per uscire: Ctrl+X.
Ottenere informazioni sul sistema
Comandi utili per diagnosticare problemi o saperne di più sulla tua macchina:
- df -h (Disk Free): Mostra lo spazio libero sui dischi in formato leggibile (MB, GB).
- free -h: Mostra l'utilizzo della memoria RAM e della swap.
- uname -a: Mostra informazioni dettagliate sul kernel e sull'architettura del sistema.
- top o htop (se installato): Mostrano i processi in esecuzione in tempo reale e il consumo di CPU/RAM, come il "Gestione attività" di Windows.
Ricerca di file e contenuti
Due comandi indispensabili per trovare ciò che ti serve:
- find: Cerca file e cartelle per nome. Esempio: `find /home -name "*.jpg"` cerca tutti i file JPG nella home.
- grep: Cerca una stringa di testo all'interno dei file. Esempio: `grep "errore" logfile.txt` cerca la parola "errore" nel file di log.
Imparare questi comandi base è come aver imparato a usare il cambio manuale in macchina: all'inizio sembra complicato, ma poi ti dà un controllo totale sul sistema. Esercitati spesso e non aver paura di sbagliare!
Di Alex (del 27/10/2025 @ 01:00:00 in Linux e Open Source, letto 361 volte)
Terminale Linux che mostra il comando uname -r con kernel 6.16
Il kernel Linux 6.16 è stato rilasciato con significativi miglioramenti per l'architettura ARM64, ottimizzazioni per il gaming e supporto per nuovi hardware. Le prestazioni sui processori Snapdragon X Elite e Apple M3 sono aumentate del 15% grazie ai nuovi driver ottimizzati. ARTICOLO COMPLETO
Miglioramenti architettura ARM64
Il supporto per i processori ARM64 è stato notevolmente potenziato, con driver aggiornati per Snapdragon X Elite, Apple Silicon M3/M4 e i nuovi SoC MediaTek. Le prestazioni generali sono aumentate del 15% e l'efficienza energetica è migliorata del 10% su queste piattaforme.
Ottimizzazioni gaming e grafica
Il sottosistema grafico ha ricevuto importanti aggiornamenti, con supporto sperimentale per NVIDIA RTX 50 series e AMD RDNA 4. La latenza di input è stata ridotta e il frame pacing migliorato, offrendo un'esperienza gaming più fluida su Linux.
Nuovo filesystem BTRFS
BTRFS riceve significativi miglioramenti alle prestazioni, specialmente per carichi di lavoro con molti file piccoli. La compressione Zstd è ora più efficiente e il raid5/6 è più stabile e performante nelle configurazioni enterprise.
Sicurezza e networking
Sono state introdotte nuove funzionalità di sicurezza per la protezione della memoria e il controllo degli accessi. Il networking è stato ottimizzato per le connessioni ad alta velocità, con supporto migliorato per WiFi 7 e reti 10GbE.
Compatibilità hardware
Aggiunto supporto per i nuovi controller USB4, sensori di impronte digitali di ultima generazione e periferiche di gaming. I driver audio sono stati aggiornati per i codec più recenti, migliorando la qualità dell'audio su laptop e desktop.
Linux 6.16 rappresenta un passo significativo verso la parità delle prestazioni tra architetture x86 e ARM, rendendo Linux più competitivo sui dispositivi moderni e migliorando l'esperienza utente in ogni scenario d'uso.
Di Alex (del 13/11/2007 @ 00:59:57 in Audio e Video, letto 4614 volte)

[Aggiornamento 13/11/07]
Purtroppo, le voci dello sbarco di Zattoo in Italia per novembre, si sono rivelate infondate. Sempre sul blog di Luca, Francesco ci riporta alla realtà. Sono sicuro che Zattoo sta facendo tutto il possibile, ma non deve essere facile districarsi tra le licenze del mercato televisivo italiano. ..E se intanto si accordassero per ritrasmettere qui da noi le televisioni straniere?? France 2, 3, 5, Arte, la Une, la Deux, BBC 1,2,3,4.. pensa che scelta di canali potrebbero creare in Italia, un paese dove incredibilmente la cultura straniera è trascurata (vedi minima offerta digitale terrestre e satellitare) ...sicuramente avrebbero un grande successo con una proposta complementare!
. Chissà se Zattoo leggerà anche il mio blog, ma io in ogni caso mi offro da subito come betatester.. Ho una ADSL 12 Mbps! 
[Articolo del 02-11-07]
Dal sempre aggiornatissimo blog di Luca Palli leggo che su alcuni siti internet si vocifera dello sbarco di Zattoo in Italia per novembre! Già presente in Svizzera, Belgio, Danimarca e Spagna e in altre nazioni, questa piattaforma di streaming disponibile anche per Linux offre gratuitamente la più vasta scelta di canali nazionali in chiaro. Superato il milione di downloads, purtroppo l'utilizzo del programma è limitato geograficamente a causa delle licenze televisive ed ancora non è accessibile da noi. Personalmente spero che se Zattoo sarà finalmente disponibile anche in Italia, oltre ai 3 canali nazionali RAI, ai 3 Mediaset e a La7, vengano offerti anche canali esteri francesi, belgi ed inglesi.
Tra parentesi, il nostro digitale terrestre è stato privato anche dell'ottimo canale generalista France 2. A Natale dello scorso anno quest'ultimo era passato dal canale analogico terrestre 51 in chiaro al DTT, costringendo i suoi fedeli spettatori , come me che da 15 anni lo seguivo, all'acquisto forzato del decoder! France 2 ed LCI sono durati pochissimo sul decoder digitale terrestre e poi sono stati sostituiti dal canale istituzionale "all news" France 24.
Di Alex (del 16/03/2008 @ 00:48:03 in Podcast e Blog, letto 3785 volte)
[Aggiornamento 16/03/08]
Barcamp riuscito, nonostante la scarsa affluenza di pubblico, organizzato e moderato benissimo. Ho apprezzato particolarmente l'intervento di Roberto Galoppini sul software open source per Windows: i programmi più famosi sono solo la punta dell'iceberg, ma la mancanza di azioni di marketing come per il software commerciale, rende difficile la conoscenza e la diffusione di tanti altri software di ottimo livello. Microsoft, spinta dai clienti, ha iniziato a supportare l'open source (affinchè funzioni bene l'interoperatività coi propri sistemi operativi
) ed ha realizzato l'interessante sito codePlex.com ...Ecco la registrazione audio.Antonio Doldo ha presentato Vmware server e Virtualbox sotto Linux Ubuntu, illustrandone le caratteristiche principali e come utilizzare vmware per controllare anche da remoto diverse macchine virtuali perfettamente funzionanti sotto ogni aspetto, periferiche comprese. Purtroppo la registrazione effettuata ha un volume bassisimo, ma trovate ogni riferimento al link qui sopra.
Luigi Passerino di Simplicissimus ha mostrato l'interessante e-book reader (hardware) Iliad che ho potuto provare di persona: leggero, sottile pratico e dotato di porta USB e collegamento WiFi, consente di leggere perfettamente, senza affaticarsi come avviene davanti al monitor del PC, anche sotto i raggi diretti del sole, come si trattasse di un vero libro! Unico appunto il prezzo (630 Euro) che però dovrebbe abbassarsi presto con la sua diffusione. Avevo già effettuato delle riprese della presentazione di questa meraviglia alla John Cabot University qualche mese fa, il video lo trovate qui.
[Articolo del 13/03/08]
Si svolgerà il 15 marzo presso la citta dell'altra economia in Largo Dino Frisullo (Campo Boario, ex-mattatoio di Testaccio) con il patrocinio , fra gli altri, dell' Assessorato alla cultura della Regione Lazio, de La Sapienza Linux Club e di Anti Digital Divide.
I temi che verranno discussi saranno:
Partecipate! Maggiori informazioni qui
Di Alex (del 15/05/2008 @ 00:06:38 in Linux e Open Source, letto 10855 volte)
| [Aggiornamento 12-05-08] Video tutorial su come installare Ubuntu tramite Wubi dalla Tartaruga Tecnologica. |
Installato Ubuntu 8.04? Ecco un bell'elenco da Geekissimo di software disponibile gratuitamente, per tutti i gusti: Le migliori 100 applicazioni open source per Linux
[Aggiornamento 24-04-08]
OK mi sa che sono andato in fissa con Ubuntu
Un aggiornamento solo per dirvi che è appena stata rilasciata la versione finale e per una volta ne parlano diversi quotidiani: La Repubblica, Il Sole 24 Ore, oltre ai siti specializzati... Ottimo inizio davvero! Dopo un mese di test giuro
ora cambio argomento, ma se avete bisogno di aiuto per configurarlo (installarlo è troppo semplice con Wubi!) sono qui!!![Aggiornamento 12-04-08] Uno spettacolo, le ombre e gli effetti come sul Mac OSX e Vista! Sono riuscito ad attivare Compiz anche sulla mia ATI Radeon Mobile 9200 con 64 mega, il trucco è installare anche Fusion icon e inserire in Sistema -> Preferenze -> Sessioni il comando "fusion-icon --force-compiz", memorizzando infine la configurazione in modo che parta ad ogni riavvio.
[Aggiornamento 10-04-08] I test sulla beta continuano, questa volta sul mio vecchio notebook del 2004. Ed ecco l'Acer Aspire 1356 (Athlon XP 2800+ con 512 mega e Radeon Mobile 9200) configurato a puntino. Ho avuto qualche difficoltà con i plug-in di Firefox 3, ma la connessione wireless e la rete funzionano benissimo. E tutto questo in soli 5 Giga di spazio (compreso Open Office 2.4). L'installazione è stata effettuata tramite l'affidabile Wubi che consente di sfruttare completamente la propria scheda grafica perchè non è una macchina virtuale, l'unica differenza con un'installazione vera è che non viene creata una nuova partizione anche se lo avvii da un dual boot, viene installato in una semplice cartella nella partizione esistente (anche NTFS) e lo si può rimuovere in un attimo da "Installazione Applicazioni" (bei masochisti però...
). PS: Ho provato anche Kubuntu 8.04, ma sinceramente non mi ha dato la stessa impressione di solidità e i font non sono visualizzati altrettanto bene. Putroppo ho delle schede grafiche preistoriche e non ho potuto attivare gli effetti visivi 3D, ma anche così il desktop lo trovo bellissimo!
Ecco come ho configurato il mio Ubuntu 8.04 desktop, riprendendo l'estetica del Mac OSX Leopard e di Vista.. Oltre il 3D Dock (tanto decantato sui Mac e qui simulato senza accelerazione 3D!), potete vedere un po' di utili gadgets (orologio analogico, CPU monitor, hard disk space monitor, previsioni del tempo, post-it, calcolatrice ) ...Versione OEM da 129 Euro? Versione Ultimate da oltre 500 Euro? Macchè, qualche esperimento dal gigantesco repository gratuito di Ubuntu, dove per ogni add-on c'è addirittura la scelta di diverse soluzioni, in continuo aggiornamento. Se solo la gente si svegliasse e lo iniziasse ad installare in massa (come fortunatamente sta avvenendo per Firefox
)...oltretutto i soliti nomi dovrebbero realizzare sistemi operativi commerciali migliori e ad una frazione del prezzo che impongono ora!
[Aggiornamento 21-03-08] Naturalmente, appena scaricato l'ISO, me lo sono installato
Finora funziona tutto: Samba mi consente lo scambio dei files con tutta la rete locale, Firefox 3 beta 4 è stabile e funzionale, chatto con Pidgin con due account contemporanei (MSN e GoogleTalk), Open Office e Gimp 2 sono stabili e localizzati in italiano, Totem ha caricato tutti i codecs e visualizza perfettamente avi, wmv, flv, mpg. La prima impressione quindi è ottima! (Notate l'ardito airone sul desktop
) [Articolo del 20-03-08] La comunità degli utenti Linux è in fermento in queste ore. Come vedete dall' immagine qui sopra, è appena stata rilasciata Ubuntu 8.04 beta nuova versione Hardy Heron di una delle distribuzioni Linux più interessanti, supportate ed installate. Questa versione è stata congelata, ovvero contiene tutte le funzionalità, i programmi e gli aggiornamenti che troveremo nella versione finale che sarà rilasciata il 24 Aprile. Le novità sono tante e ci ritorneremo dettagliatamente nel corso di questo mese (parlando anche delle edizioni Kubuntu, Xubuntu ed Edubuntu), aggiornando e completando man mano questo articolo. Spero che il tam-tam non si fermi, contribuendo a creare un evento mediatico, come è avvenuto finora solo per i sistemi operativi a pagamento, che spinga tutti i curiosi a provare le enormi potenzialità di questo sistema operativo leggero, completo, potente, facile da usare, open source e realizzato grazie alla partecipazione volontaria di tanti geniali programmatori e betatester! Linux non ha davvero niente di meno rispetto ai sistemi operativi proprietari (a parte il prezzo: è GRATIS!
) . Scaricalo qui!
...Gli effetti speciali non mancano, oltre ogni confronto. Ma non lasciarti fuorviare: la sostanza, la stabilità e l'usabilità sono la sua vera forza!

Qui infine trovate un bel tutorial in Italiano su come installare ed ottimizzare Compiz
Di Alex (del 01/11/2008 @ 00:00:01 in Linux e Open Source, letto 5639 volte)
| [Aggiornamento del 30/10/08] Ci siamo! Come annunciato dalla press release Canonical è ora possibile scaricare la nuova versione Ubuntu 8.10 Desktop in italiano. Se volete provarlo, ecco qui il link per il download!!! |
* Autoconfigurato WiFi 800.11b, trovata rete subito e autenticata WPA.
* Faticato ad installare manualmente Adobe Flash 10 e Java 5.0, fatto!
* Installata la dock 3D Avant Window Manager: bello come un Mac!
* Configurata Samba e il client smb4k, ora vedo bene tutta la LAN!
* Installati Skype 3.8,Pidgin,Filezilla (client FTP) con estrema facilità.
* OK Codecs Audio/Video per Totem (mp3,mpg4,avi,DivX,wmv,flv)
* Provati flussi Audio/Video in streaming, ok pure in WiFi a 11 KBPS
* Completata localizzazione in italiano e inseriti dizionari
A parte lo stambecco dello sfondo del desktop che mi sembra una macchia di sangue sul muro (cambiato subito con sfondo Mac-style!)
per ora tutto ok col mio vecchio notebook Acer 1356LM1 Athlon XP 2800+ del 2004 con 1,25 Giga. Questa volta, dopo 24 ore di test, mi sembra che va molto meglio della 8.04. Più stabile e veloce e più facile da configurare. Voi cosa ne pensate? Per un parere autorevole, vi segnalo questo articolo di Simone Brunozzi (www.ubuntista.it) pubblicato da Punto Informatico!
| Consigli per una rapida migrazione | Postazione studio professionale |
| WINDOWS | Linux |
| VISTA HOME PREMIUM | UBUNTU 8.10 DESKTOP |
| FIREFOX (FLASH,JAVA,PLUGIN) | FIREFOX(FLASH,JAVA,PLUGIN) |
| MS OFFICE | OPEN OFFICE |
| SKYPE,MSN MESSENGER | SKYPE, PIDGIN |
| FEEDREADER | AKREGATOR |
| WINDOWS MEDIA PLAYER | TOTEM |
| PHOTOSPHOP | GIMP |
| AUTOCAD | QCAD |
| 3D STUDIO | BLENDER 3D |
| NERO BURNING | BRASERO |
| FTP CLIENT FILEZILLA | FTP CLIENT FILEZILLA |
| COSTO SOFTWARE: 8.000 EURO | COSTO SOFTWARE: 0 EURO | neretto = programmi non free |
Se lo installate, scrivete qui i vostri commenti, valutazioni e comunicatemi eventuali problemi, così li risolviamo insieme!
[Articolo del 12/10/08] Dopo che è stata rilasciata la beta 1 della nuova versione della distribuzione Linux più amata dagli italiani: Ubuntu Intrepid Ibex (che se volete potete scaricare qui), è stato aggiornato il banner con il countdown alla versione finale. Tra le novità annunciate, oltre alla versione 2.24 del desktop environment Gnome, anche un nuovo gestore della rete (Network Manager 0.7) che semplificherà la vita un po' a tutti, gestendo le reti 3G e migliorando le funzioni di configurazione PPPoE e PPPoA (informazioni dettagliate qui). Il lettore multimediale Totem tramite un plugin supporterà i programmi gratuiti della BBC. Per i più tecnici, per condividere i file con i sistemi Windows è previsto Samba 3.2, è disponibile una Encrypted private directory, il kernel è il 2.6.27 e la versione di Xorg è la 0.74 . Come al solito vi propongo la versione liscia, che mostra le modifiche apportate a Nautilus...
...E quella gasata... con Compiz Fusion per gli effetti 3D

Di Alex (del 22/04/2009 @ 00:00:01 in Linux e Open Source, letto 8971 volte)
[Aggiornamento 23/04/09]
L'ho appena installato con Wubi, su un vecchissimo Pentium 4 2.3 Ghz con scheda video Nvidia MX 440 con 64 Mega. Compiz funziona perfettamente ed è sorprendentemente veloce sia a caricare che a girare, stabile ed elegantissimo. Provatelo!! Ci sono anche le versioni Netbook e Server per sperimentare il cloud computing

Ci siamo!!! Provate a fare altrettanto con XP, Vista o Windows7...!!
Potete scaricare la versione finale qui: Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope
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Configurare una stampante di rete su Ubuntu 9.04
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[Testing report dal 23/03/2009 al 22/04/2009]
Gli amici di Ubuntu trovano i banner di lancio di Jaunty Jackalope per il loro blog qui. Se invece volete provare la beta, è scaricabile qui!

[Aggiornamento 21/04/09] E' appena stata resa disponibile la release candidate, tra 2 giorni verrà rilasciata la versione finale e forse vi conviene aspettare. Ho voluto verificare
la nuova versione di VirtualBox, la 2.2.0, che con alcune configurazioni consente l'attivazione di Compiz e degli effetti 3D! Io sul mio PC con una Nvidia MX 400 non ci sono ancora riuscito, ma almeno ora non bisogna modificare più la configurazione per installare le VboxLinuxAdditions come avveniva con la versione 2.1.4. Un altro problema è che il
driver Virtualbox Host-Only mi va in conflitto con la LAN e non mi funziona
più internet se non lo disattivo/ripristino LAN/riattivo, come descritto qui. Mica bello! :-/ . Fatemi sapere se riuscite ad attivare Compiz sotto Virtualbox, come descritto qui. Se non vi partono neache le VboxAdditions disattivate l'accelerazione 3D su Virtualbox.
[RISOLTO problema Virtualbox 2.1.4]
La risoluzione massima di Ubuntu 9.04 arrivava solo fino a 800x600 a 61 hz. Ho installato le Virtualbox Additions , ma non riusciva a configurare i driver video, non previsti dalla vecchia versione. Dopo il primo tentativo il sistema andava in crash. L'ho reinstallato da capo ed ho risolto così: Dal teminale, con i permessi d'amministratore:
cd /media/cdrom/
Extrarre l'installer in una cartella di comodo (appena creata):
sudo ./VBoxLinuxAdditions-x86.run --target /home/alex/vbox
editare il file install.sh:
cd /home/alex/vbox
sudo gedit install.sh
Cercare la stringa 1.5.99 e sostituire a | 1.6 ------> | | 1.6.x
Lanciare l'installer con:
sudo ./install.sh
Riavviare la virtual machine:
reboot
Fatto! Ora potete visualizzare Ubuntu dentro la Virtualbox, a tutto schermo, ma con sotto la barra di XP per avere 2 sistemi in 1!
PS: ..Naturalmente chi avesse un processore AMD64 deve estrarre la versione VBoxLinuxAdditions-amd64.run
PS: A proposito di nuove caratteristiche, in questo articolo parlavo di Microsoft che, per cercare di arricchire un po' l'xperience di Windows 7, punta molto sul touch screen, anche se nessuno sa ancora se sarà un'interfaccia apprezzata dagli utenti. Beh, Ubuntu ad ogni buon conto ha già pronta anche questa caratteristica ... E andiamo...
!!
L'ho appena installato con Wubi, su un vecchissimo Pentium 4 2.3 Ghz con scheda video Nvidia MX 440 con 64 Mega. Compiz funziona perfettamente ed è sorprendentemente veloce sia a caricare che a girare, stabile ed elegantissimo. Provatelo!! Ci sono anche le versioni Netbook e Server per sperimentare il cloud computing


Potete scaricare la versione finale qui: Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope
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[Testing report dal 23/03/2009 al 22/04/2009]
Ho deciso di iniziare a testare il nuovo sistema operativo di Canonical un mese prima del suo rilascio. L'obbiettivo è dare un mio piccolo contributo alla sua diffusione e anche condividere qualche dritta con chi mi volesse seguire in questa avventura. Aggiornerò questo articolo non appena saranno disponibili novità interessanti ![]() |

| Mancano pochissime ore al rilascio della versione finale, ho fatto qualche nuovo test per vedere se risulta stabile e funzionale anche in situazioni critiche. |
[RISOLTO problema Virtualbox 2.1.4]
La risoluzione massima di Ubuntu 9.04 arrivava solo fino a 800x600 a 61 hz. Ho installato le Virtualbox Additions , ma non riusciva a configurare i driver video, non previsti dalla vecchia versione. Dopo il primo tentativo il sistema andava in crash. L'ho reinstallato da capo ed ho risolto così: Dal teminale, con i permessi d'amministratore:
cd /media/cdrom/
Extrarre l'installer in una cartella di comodo (appena creata):
sudo ./VBoxLinuxAdditions-x86.run --target /home/alex/vbox
editare il file install.sh:
cd /home/alex/vbox
sudo gedit install.sh
Cercare la stringa 1.5.99 e sostituire a | 1.6 ------> | | 1.6.x
Lanciare l'installer con:
sudo ./install.sh
Riavviare la virtual machine:
reboot
Fatto! Ora potete visualizzare Ubuntu dentro la Virtualbox, a tutto schermo, ma con sotto la barra di XP per avere 2 sistemi in 1!
PS: ..Naturalmente chi avesse un processore AMD64 deve estrarre la versione VBoxLinuxAdditions-amd64.run
PS: A proposito di nuove caratteristiche, in questo articolo parlavo di Microsoft che, per cercare di arricchire un po' l'xperience di Windows 7, punta molto sul touch screen, anche se nessuno sa ancora se sarà un'interfaccia apprezzata dagli utenti. Beh, Ubuntu ad ogni buon conto ha già pronta anche questa caratteristica ... E andiamo...
!!
Di Alex (del 17/06/2009 @ 00:00:01 in Podcast e Blog, letto 3934 volte)

| Una panoramica che illustra le principali caratteristiche della mia configurazione di Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope. |
) con una scheda NVIDIA Geforce 2 MX400 64M e 1.5 Giga di RAM. Funziona l'accelerazione 3D e Firefox 3.5 è discretamente veloce. Mi ha permesso di effettuare uno switch completo dai sistemi proprietari all'open source GRATUITO, per niente traumatico visto che tutti i principali programmi che ritrovo sono quelli che già usavo: Firefox 3.5, Open Office 3.1 , Skype, FileZilla, Gmail.. ed altri equivalenti: Gimp 2.6, Akregator, gPodder. Spero di trovare presto altri podcast tecnologici su Ubuntu che confermino la mia ottima impressione sull'ultima distribuzione Linux di Canonical. Non ho nessuna fretta di spendere migliaia di Euro in sistemi operativi proprietari (..e relativo hardware potente) quando su Linux c'è tutto ed è così incredibilmente Sexy!
PS: putroppo la signorina del desktop col tatuaggio di Ubuntu non la conosco... prima che me lo chiediate 
Di Alex (del 16/02/2010 @ 00:00:01 in Nuove Tecnologie, letto 4590 volte)
| Atteso evento annuale centrato sulla telefonia mobile che, tra le altre cose, vedrà la nascita dei nuovissimi Windows Phone di Microsoft e la presentazione di Opera Mini per iPhone. Digital World come sempre riporterà tutte le novità e i video più interessanti con aggiornamenti durante tutta la settimana. |
. Noi al MWC 2010 come al solito ci concentreremo sugli smartphone top di gamma. Presentazione HTC: LEGEND, DESIRE e TOUCH HD MINI
Riflettori puntati sullo splendido HTC Desire Android 2.1. iPhone 4g avrà davvero un bell'avversario, sembra infatti un Nexus One rifinito e migliorato!
Live from Microsoft's Windows Phone press event at MWC 2010
15 febbraio ore 15:00 italiane, diretta blog da Engadget con Steve Ballmer
Diretta video (Silverlight) dal sito ufficiale Microsoft.
Tutti i rumors della vigilia, quali si saranno rivelati esatti?
Una interessante prova di Engadget

- conn. quadband GSM/GPRS/EDGE HSDPA 7.2Mbps e HSUPA 5.7Mbps
- display touch da 3.7 pollici Super AMOLED WVGA
- Bluetooth 2.1, Wi-Fi (b/g/n)
- DLNA
- A-GPS
- file video supportati (H.264, H.263, MPEG4, Divx/Xvid, VC-1)
- HD 720p@30fps � de/encoding
- file audio (MP3, OGG, AAC, AAC+, eAAC+, WMA, WAV, MID, AC3)
- jack audio standard da 3.5mm, radio FM con RDS
- fotocamera da 8 megapixel con autofocus e flash
- fotocamera frontale VGA
- batteria da 1.8000 mAh
- miniproiettore Pico integrato
Anche Nokia prepara un' edizione scoppiettante, annunciando una partnership con Intel. Nonostante le attuali difficoltà, la multinazionale finlandese non demorde e annuncia nuovi modelli molto competitivi. Maemo e Moblin diventano Meego per realizzare un innovativo sistema operativo mobile basato su Linux!


MOTOROLA DEXT CON ANDROID 1.5

Ennesimo cellulare Android da Motorola: Backflip con tastiera fisica QWERTY, display da 3.1 pollici 320x480, fotocamera da 5 mpix, microSD, HSDPA, WIFI e personalizzazione Motoblur.
Ecco cosa è stato presentato gli anni scorsi. Interessante rivedere questi articoli per rendersi conto dell'evoluzione incredibile di questo settore:
Mobile World Congress 2009
Mobile World Congress 2008
Mobile World Congress 2007
Di Alex (del 30/04/2010 @ 00:00:01 in Linux e Open Source, letto 28994 volte)
![]() Scaricalo GRATIS |
![]() ![]() Panoramica caratteristiche |
Stanchi di 15 anni di virus? Di un sistema operativo ogni giorno più lento? Di dover aspettare minuti che si carichi? Di ritrovarvi un PC vecchio dopo solo 3 anni? CHANGE IS COMING.. E' ora di passare a qualcosa di nuovo, veloce, semplice, sicuro e completo, scelto già da 12 milioni di utenti: Ubuntu Linux! Non rinuncerete a nulla, ritroverete molti programmi che già conoscete e scoprirete un modo migliore di lavorare e trascorrere il tempo libero col PC, senza dover cambiare il vostro computer o acquistare costosi programmi e sistemi operativi! ![]() |
In tempo reale (8:30 minuti!) l'installazione completa! Grazie 8ethernaly6
[Aggiornamento 29-04-2010]
Disponibile qui Ubuntu 10.04 LTS Lucid Lynx! (comunicato stampa ufficiale) . Ecco cosa vi offre gratuitamente:
* Aggiornamenti costanti ed automatici per migliorare prestazioni e sicurezza, assistenza tecnica di 3 anni, è una versione Long Term Support. Dite addio ai virus!
* Near-instant ON (solo 20 secondi di boot!)
* Tema Ambiance (dark) oppure Radiance (light) secondo i vostri gusti.
* Accelerazione grafica (trasparenze, ombre delle finestre e dei menu ed effetti 3D) anche con PC vecchi non più supportati da Windows 7!
* Virtualbox per usare Windows come fosse un plugin se dovete sviluppare in Adobe Flash e Visualstudio oppure vi serve iTunes per sincronizzare l'iPhone. Wine per usare direttamente dentro Ubuntu molti programmi realizzati per Windows.
* Gwibber gestisce Facebook, Twitter, Friendfeed ed altri social networks.
* Empathy supporta le chat (anche video) GoogleTalk, MSN, Facebook, Yahoo...
* Firefox 3.6, Chrome 5.0 ed Opera 10 per navigare in internet.
* OpenOffice 3.2 italiano (Writer,Calc, Impress, Draw) il corrispondente non open costa da 99 a 500 Euro!
* PiTiVi per il video editing, facile come Windows Movie Maker!
* Brasero per masterizzare CD e DVD.
* Rythmbox per ascoltare ed acquistare la musica MP3 DRM free .
* Ubuntu Software Center per scaricare ed installare con pochi click migliaia di programmi (come su Apple AppStore) tra cui:
- Akregator per gestire le news via Feed RSS.
- GIMP 2.6 per la grafica bitmap.
- Blender per la grafica 3D.
- gPodder per ascoltare e sincronizzare i podcast sui lettori portatili.
- Vuze ottimo client Bittorrent e video streamer.
- Web Downloader for X optimizer per scaricare qualsiasi file velocemente.
- Dock 3D come su Mac OSX (AWN, Cairo o Docky da scegliere!).
- CheckGmail per gestire tutta la vostra posta su un unico server remoto, oppure Evolution per memorizzare tutti i messaggi sul vostro PC.
* Skype per comunicare vocalmente (anche gratis) e chattare.
* UbuntuWinTV 0.7.2 per vedere i canali RAI, locali e internazionali da internet, senza bisogno di schede hardware!!
* Dropbox, UbuntuOne e Xmarks per sincronizzare online i vostri dati e bookmark.
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[PROBLEMI E SOLUZIONI]
- L'aggiornamento da Karmic a Lynx non è stato proprio una passeggiata! Verso la fine mi avverte che Grub non è riuscito a configurare i vari sistemi operativi che ho in multiboot e che avrebbe potuto non ripartire al riavvio! [SIGH] Il peggiore degli incubi senza ritorno si prospettava: PRIMA DI RIAVVIARE ho useguito sul terminale sudo update-grub che ha correttamente aggiornato l'elenco dei vari sistemi operativi. Non so se è stato davvero questo, ma al riavvio del PC Grub2 ha riconosciuto tutto il preesistente!
- Ad ogni partenza di Lynx dovevo riavviare gli effetti desktop. Ho inizialmente forzato Compiz, dopo aver installato Fusion-Icon, inserendo il seguente comando : fusion-icon --force-compiz dal menù Sistema-> Preferenze-> Applicazioni all'avvio. Però questo workaround non mi piace. [Risolto] Ho solo dovuto memorizzare le "applicazioni attualente in esecuzione" dal menu Sistema -> Preferenze -> Applicazioni d'avvio -> Opzioni.
- Firefox 3.6.3 andava in crash ad ogni avvio. Non è servito reistallarlo con Ubuntuzilla, nè cancellare /home/Alex/.mozilla (continuava a crashare random dopo l'avvio anche in safe-mode!) . Come ho cancellato da /usr/lib/mozilla/plugins la cartella "moonlight" ha rifunzionato! Microsoft-Novell hanno creato il primo virus per Linux: libmoon
.- Se l'accelerazione grafica non riuscite ad attivarla neanche con i nuovi drivers Nvidia-96 96.43.17, potete utilizzare compiz-check e glxinfo che verificano le impostazioni, come vedete nella schermata che si apre dal link! (Pensavo che fossero i drivers, ma ora sono sicuro che è il mio vecchissimo PC ad avere problemi: la scheda grafica sta producendo curiosi artefatti pure sulla schermata del BIOS. La mia passione di mantenere in vita i PC fino allo stremo, sottraendoli all'obsolescenza *e allo spreco di denaro* non può nulla di fronte a guasti hardware
) Se volete una buona manualistica in italiano per Ubuntu, è stata appena aggiornata la Wiki di Ubuntu-it, potete inoltre twittare le vostre richieste e/o soluzioni ad #UbuntuIt.
[Aggiornamento 26-04-2010]
Siete pronti alla release finale di Lynx 10.04? Mancano solo 3 giorni e nel quartier generale di Canonical stanno fervendo i preparativi per la realizzazione degli ISO di tutte le versioni: Ubuntu, Kubuntu,Edubuntu, Xubuntu, Remix... Anche la procedura di upgrade è tenuta sotto stretto controllo, per evitare brutti scherzi. Sembra infatti, come ampiamente documentato da questo test durato ben 60 giorni, che il tallone d'Achille durante lo sviluppo siano stati i nuovi driver accelerati per le schede video (tranquilli, io ho risolto su 2 PC su 3 (Nvidia/ATI) e il terzo sta al mare e lo "affronterò" solo nel week-end
) . Ecco uno specchietto utile a chi si dovesse trovare in difficoltà, messo a punto dall'ISO Testing Team col quale sono onorato di aver partecipato al report & solving dei bug. 

Ecco come aggiornare da Karmic tra 3 giorni! Click per ingrandire
Disponibile la RC di Lucid Lynx 10.04, scaricabile qui. Io sto provando la versione di TEST è ed velocissima: 25 secondi per caricare quando sullo stesso PC Koala ce ne inmpiega 40, Windows 7 un minuto e Xp più di 3! Anche il sistema è più reattivo, nessun problema con flash, java e moonlight su Firefox e Chrome 5.0.375, nè con l'accelerazione grafica a 1920x1080, l'audio e la rete ...e sto usando hardware del 2003!
[Aggiornamento 21-04-2010]
Risolto il bug della password che si bloccava al login, grazie ai nuovi driver NVIDIA-96 (96.43.17) disponibili nella PPA di Alberto Milone. Da aggiungere tra le sorgenti software per effettuare l'update automatico. Dovrebbero comunque essere inclusi nella RC di domani, quindi vi conviene aspettare un pochino. Ora mi funziona tutto!! 25 secondi di boot su Wubi, Koala ce ne impiega 40 su file system ext4.
[Aggiornamento 20-04-2010 ORE 22:00]
Purtroppo, pur avendo risolto l'accelerazione grafica, i driver NVIDIA-96 una volta attivati creano problemi con il login! I responsabili ne sono al corrente (ho segnalato il bug che è stato confermato) e dovrebbero rilasciare una versione 96.43.17, si spera con la RC del 22 o comunque con la release finale 29 Aprile.
[Aggiornamento 20-04-2010]

Il tema light in 16:9 a 1920x1080 Full HD Effetti Desktop attivati - Click per ingrandire
[Aggiornamento 19-04-2010]
Già disponibili i primi CD RC per testare l'installazione. Se un bug vi sta tormentando (il mio riguarda ad esempio l'accelerazione grafica con schede Nvidia) e non volete attendere la versione del 22, ecco dove scaricare la release candidate ...della release candidate: ISO Testing Team
[Aggiornamento 11-04-2010]

Ubuntu 10.04 Beta 2 su Athlon XP 2000+ con Geforce 2 MX 400 64 Mega e 1 Giga RAM (2003). Anche senza accelerazione 3D è bello e reattivo!
Click per ingrandire
Confermati problemi con l'accelerazione 3D, anche con una Nvidia Geforce 2 MX 400 64 Mega. Sono comunque riuscito a settare il display a 1152x864@75hz e con Avant Windows Navigator flat come dock ed il tema Radiance, il sistema è perfettamente utilizzabile e più reattivo di Karmic Koala su un Athlon XP 2000+ del 2003! Ho impostato Google-Chrome 5.0.371 di default perchè (e mi dispiace ammetterlo) è molto più veloce e STABILE di Firefox 3.6, soprattutto con Gmail, Wave e Facebook . Io spero che qualche guru Ubuntu (Alberto Milone?) possa realizzare una guida dettagliata (meglio ancora un configuratore/diagnostico) per risolvere i problemi grafici con le schede vecchie. Questo PC funzionava bene con grafica accelerata con le precedenti versioni di Ubuntu, dalla 8.04 alla 9.10. E' vero che l'accelerazione 3D e le trasparenze rallentano tutto e non sono indispensabili, però se funzionavano prima deve essere possibile riabilitarle di nuovo, anche adottando i driver MESA o Nouveau.
[Aggiornamento 09-04-2010]
Dopo la sbornia di news da Apple, torniamo alle cose serie
. (Chi si domanda come mai un ubuntista convinto come me si interessi anche del closed source e blindatissimo iPhone, deve sapere che una volta conquistata la root col jailbreak, essendo un sistema Unix, l'iPhone OS non è tanto diverso da Linux ed è sfizioso da modificare come si vuole...
anzi speriamo che provvedano presto ad effettuare il "porting" del nuovo multitasking anche su iPhone 3G
) . Ma veniamo a Lynx. Comincio ad essere preoccupato dagli avanzamenti di versione ad Ubuntu 10.04 a 20 giorni dalla final! Aggiornando la beta 1 sul notebook con ATI Radeon Mobile 9200 64 Mega (che è stato trattato come un avanzamento di versione), al riavvio gli effetti desktop non si avviavano più e ho smanettato un bel pò per ripristinarli! Con Karmic non ho mai avuto questi problemi. Inoltre facendo il boot da CD della beta 2 con un PC con scheda NVIDIA Geforce4 440 64 Mega è stata correttamente indicata la disponibilità di drivers proprietari, ma una volta avviata l'installazione , questa è fallita! Sul PC principale non tenterò l'avanzamento da Karmic prima del rilascio della final
...Sembra che l'adattamento dei nuovi drivers open, sia per ATI che per Nvidia con Nouveau, abbia indebolito questo reparto, almeno per quanto riguarda le schede più vecchie. Immagino la delusione dei nuovi utenti quando succede una simile cosa.. Per conquistarli, Canonical dovrebbe garantire le funzionalità messe a punto con le versioni precedenti o almeno offrire a corredo un diagnostico facile da usare e valido! Come è andata la vostra installazione?[Aggiornamento 08-04-2010 ore 17:45]
Rilasciata la beta 2 di Lucid Lynx!! Il link per scaricarla è questo, io sto già facendolo
. Mancano solo 2 settimane alla release candidate (22 Aprile) e 3 alla final (29 Aprile) . Io la sto provando ormai da 1 mese (aggiornandola giornalmente) e sono abbastanza soddisfatto, unico dubbio è l'avanzamento di versione via internet da 9.10 a 10.04, che su 2 computer con vecchissime schede grafiche (2003) ATI Radeon Mobility 9200 64 Mega e NVIDIA Geforce 2 MX400 64 Mega non è riuscito a riconfigurare gli "Effetti Visivi" che invece funzionavano bene su Karmic Koala (non partono più neanche reinstallando i driver proprietari vecchi!). L'installazione di Lucid Lynx beta 1 da CD invece non ha dato problemi di questo tipo. Fateci sapere le vostre impressioni e soprattutto eventuali bug che scovate![Aggiornamento 26-03-2010 23:00]
...Alla fine tutto risolto, reinstallando Lucid Lynx beta 1 ex novo da CD, senza passare da Karmic Koala e aggiornando online tutti i pacchetti. Solo 35 secondi di boot, dopo aver installato Gmail col Notifier e configurato gli account dei social networks e instant messenger (lo puoi caricare per 4 volte nel tempo in cui XP, sulla stessa macchina, stava ancora finendo di collocare le icone nella tray
) . In evidenza Gwibber e Empathy. Agli ubuntisti ormai la tanto decantata grafica di Windows 7 gli scuce un baffo
. Elegante, ma sobria ed essenziale con menu semplici e funzionali , proprio perchè si ispira dichiaratamente al Mac OSX. Tutti i social network e gli instant messenger sono supportati grazie all'integrazione tra i programmi base dei client Gwibber e Empathy.
Il tema dark 4:3 Effetti Desktop attivati - Click per ingrandire

Il tema light in 4:3 Effetti Desktop attivati - Click per ingrandire
Non c'è ancora un fix a questo bug confermato, molto fastidioso perchè in pratica rimanete fuori della porta di casa, con tutti i dati accessibili solo dal terminale! Però, reistallandolo da capo dal CD Ubuntu Lucid Lynx Desktop beta 1 funziona bene tutto, attivando automaticamente l'accelerazione 3D e quindi i menù con le ombre e le trasparenze di Effetti Desktop (anche quelli aggiuntivi) grazie ai drivers open source MESA . E' più leggero e reattivo di Karmic Koala, caricando in circa 35 secondi (ce ne metteva 60) sullo stesso notebook del 2004! Appena ho le nuove immagini le aggiungo qui.
[Aggiornamento 25-03-2010 15:30]
Spinto dalla curiosità e con una buona dose d'incoscienza, ho deciso di aggiornare un vecchio notebook Athlon 2800+ ATI Mobility 9200 1.25 GB, con Karmic Koala 9.10 perfettamente funzionante e accelerato a Lucid Lynx beta 1. Perchè l'ho fatto?
Per festeggiare le 2.000 letture di questo test (e manca ancora 1 mese al rilascio della final!) e i 100 Linuxiani che mi seguono. Grazie! Comunque, visto che non è la versione definitiva, vi sconsiglio di farlo se non siete veri geek e non mi assumo responsabilità. Aspettate 1 mese e avrete un prodotto affidabile. Ma io non sono riuscito a resistere e ho fatto così:*********NON AGGIORNARE PER ORA, SCOPERTO BUG!*********
Ho installato tutti gli aggiornamenti disponibili per Koala ad oggi (Menu Sistema->Amministrazione->Gestore Aggiornamenti), quindi nel terminale ho copia-incollato queste tre linee (una per volta e invio!):
sudo sed -i 's/karmic/lucid/g' /etc/apt/sources.list
sudo aptitude install update-manager-core & sudo aptitude update && sudo aptitude dist-upgrade
sudo do-release-upgrade -d
*********NON AGGIORNARE PER ORA, SCOPERTO BUG!*********
...e dopo 2 ore di download (sono 808 Mega!) e l'esecuzione dello script d'installazione (a volte richiede un ok per continuare, quindi controllatelo!) ho riavviato... ... Sigh! Buggaccio incredibile! Can't login in Ubuntu Lucid Lynx ..Lo possino acciaccare (il bug)
La password è giusta , ma al login non la riconosce!!! Accedo solo in modalità testo, e come me centinaia di altri utenti!!!
NON AGGIORNATE!!!
Vi racconterò io come procede...[Aggiornamento 24-03-2010 16:00]

Ubuntu One Music Store versione USA - Click per ingrandire

Anche Canonical ora ha il suo store musicale - Click per ingrandire
Disponibile la beta dell'Ubuntu One Music Store per Ubuntu 10.04 Lucid Lynx, con solo MP3 DRM FREE!
[Aggiornamento 19-03-2010 17:10]
Finalmente disponibile ufficialmente la beta 1 qui . Grazie a Nicola per la segnalazione!
[Aggiornamento 19-03-2010 7:50]
In questo momento i server di Ubuntu sono sovraccarichi e se questo succede per una beta 1, il buon giorno si vede la mattino

[Aggiornamento 18-03-2010 22:50]
La beta 1, per risolvere alcuni bug, è stata rimandata a domani 19 marzo.
[Aggiornamento 18-03-2010]
Da stasera sarà disponibile la ISO di Ubuntu Lucid Lynx beta 1, con il nuovo tema già integrato e tutte le funzionalità della final, tra le quali dovrebbe esserci il nuovo caricamento di soli 20 secondi (se installato in Ext4). Appena disponibile, effettuerò nuovi test più approfonditi, rimanete sintonizzati!
Solo per tester esperti: I più coraggiosi che vogliono dare una mano agli sviluppatori, possono scaricare qui l'ISO di prova, prima del rilascio ufficiale della beta 1. Io l'ho fatto, funziona bene nonostante qualche bug minore descritto nella pagina indicata. Ho notato solo che i testi guida funzionalità non sono completamente tradotti in italiano, ma parte regolarmente dopo circa 1 ora di installazione.
[Aggiornamento 17-03-2010]

Notate la barra aragosta e il client social network Gwibber di Lucid Lynx
Dopo un po' di sorpresa il nuovo look mi piace!
Click per ingrandire
Altro corposo aggiornamento in vista del rilascio della beta di domani! Finora nessun problema da segnalare ed una buona impressione complessiva, ma la sto testando in Virtualbox senza accelerazione grafica, per ora.
[Aggiornamento 12-03-2010]
Se installate Lucid Lynx in Virtualbox 3.1.4, le VBoxAdditions potrebbero non attivarvi l'integrazione del mouse per passare dal Ubuntu vero a quello emulato. Premere ogni volta il tasto CTRL è noioso e risolvere è semplicissimo. Da terminale (menu Applicazioni->Accessori->Terminale) digitate:
sudo gedit /etc/X11/xorg.conf
copia-incollate le seguenti righe:
Section "InputDevice"
Identifier "Configured Mouse"
Driver "vboxmouse"
Option "CorePointer"
EndSection
Salvate e riavviate la virtual machine. Fatto!
. Nell'immagine vedete la terza icona (mouse) in basso a destra della tray con un segno verde sopra. Potrete ora switchare da Karmic a Lynx al volo semplicente spostando il mouse!

Il nuovo tema di Lucid Lynx - Click per ingrandire

[Aggiornamento 10-03-2010] Anche l'installer s'è rifatto il look ed è migliorato, diventando più semplice. Sembra che Canonical stia pensando a tutti i dettagli per fare un figurone. Qui è mostrata la nuova procedura che potete confrontare con la vecchia di Karmic Koala, in fondo all'articolo.
[Aggiornamento 09-03-2010]
Se installate da Gnome-look il nuovo tema grafico Burg per grub2, guardate di che bel menu di scelta potrete disporre:

[Aggiornamento 08-03-2010]
Corposo update di 207 mega. I pulsanti delle finestre ora sono a sinistra. L'impressione complessiva è già buona. I dock AWN e Cairo funzionano anche in emulazione sotto Virtualbox senza accelerazione! Dopo un po' di ambientamento (Ubuntu è effettivamente DIVERSO come aspetto, ora!) il nuovo tema inizia a piacermi..

Dark Theme - Click per ingrandire
Canonical ha appena rivelato la grafica che caratterizzerà Ubuntu Lucid Lynx! Dopo 6 anni cambieranno interfaccia, font, logo, colori, banner. Vi piace il nuovo look? Secondo il PortaLinux ricorda molto il suo cuginone.... Potete applicare il tema all'apha 3, installando i seguenti pacchetti deb:
ICONE: ubuntu-mono_0.0.6_all.deb
TEMI RADIANCE (light) Ambience (dark) : light-themes_0.1.5.2_all.deb
e scaricando il wallpaper . Per attivare il tema dovete selezionarlo dal menu Sistema -> Preferenze -> Aspetto.
Sinceramente non è che mi entusiasma più di tanto, non c'è nulla che colpisce al primo sguardo! Fortunatamente potremo continuare ad applicare gli altri temi e personalizzarlo come ci va. I font più "eleganti" e le icone invece non sono male. I bottoni delle finestre sono a destra come al solito e non ho (ancora) trovato l'opzione per spostarli a sinistra.

Light Theme - Click per ingrandire

Dark Theme - Click per ingrandire

Dark Theme - Click per ingrandire

Light Theme - Click per ingrandire

Booting... - Click per ingrandire
, aggiornando costantemente questo articolo con tutte le notizie che arriveranno e testando quest'Alpha 3 che potete scaricare da stasera qui e le successive beta, RC e Final del 29 Aprile 2010.Mark Shuttleworth annuncia Ubuntu Lucid Lynx 10.04
Cosa c'è di nuovo in Ubuntu Lucid Lynx?
Volete rendervi utili? Partecipate al test!
Riferite un bug agli sviluppatori

Il vecchio installer di Ubuntu 10.04 alpha 3 - Click per ingrandire

Ecco com'era il primo Ubuntu 10.04 alpha 3 prima del restyling
Click per ingrandire
FUNZIONALITA' E PRESTAZIONI
Ubuntu Software Center è leggermente cambiato, ma tentando di installare il plug-in Flash di Firefox 3.6 è andato in un simpatico ciclo di crash . Alla fine comunque sia Java 6 che Flash 10.0.45.2 funzionano.

Click per ingrandire

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Se lo installate, lasciate qui un vostro commento e valutazione, è bello condividere queste informazioni, non siate timidi

ProteusSF-Aureo closed PRIVATE betatester program is completed!
Please don't ask it even as betatester, I'll release it under GPLv3 once the AI-modules will be ready!
OFFERING only PC, Mac M1|Intel & Android compilation of Stockfish and all open sources engines. ASK ME TO DO THE JOB FOR YOU FOR 10€!!
ProteusSF FREE DEMO public release ProteusSF-Piranha 15.1 (with GPLv3 source)
updated to last Stockfish 15.1 + Polybook support
I'm developing next-gen ProteusSF with Artificial Intelligence


After 3 months of developing in C++ I'm starting my first tests of ProteusSFX-AI !!! First implementation: A supervisor asks to Bard and ChatGPT APIs the best strategy according to the opening when out of the book, then ProteusSF applies some pre-configuted patterns. Eg It doesn't try to win against C67 with White. No learning anymore, contestual analysis in real time that is much faster! Like some leading chess programs, such as AlphaZero and Leela Chess Zero, that already use LLM to improve their performance. LLM can be used to improve chess programs in a number of ways. First, LLM can be used to generate new game ideas. This can be done by using LLM to analyze a wide range of chess positions and identify possible moves that could lead to an advantage. Second, LLM can be used to evaluate the strength of a chess position. This can be done by using LLM to analyze the possible moves of both sides and determine which position is more advantageous. Third, LLM can be used to learn from chess games played by humans. This can be done by using LLM to analyze the games and identify the strategies and tactics that were used to win. Some of the specific ways in which LLM can be used to improve chess programs include: Move generator: LLM can be used to generate new game ideas that might not have been considered by a traditional chess engine. Position evaluation: LLM can be used to evaluate the strength of a chess position more accurately than a traditional chess engine can. Learning from chess games: LLM can be used to learn from chess games played by humans more efficiently than a traditional chess engine can. Chess programs that use LLM have been shown to be able to beat traditional chess programs. For example, AlphaZero beat Stockfish, which was considered the best chess engine in the world at the time, in a series of games. It is likely that LLM will continue to improve the performance of chess programs. As LLM technology continues to develop, chess programs that use LLM will become even stronger. Additional information: LLM stands for "large language model". It is a type of artificial intelligence (AI) that is trained on a massive dataset of text and code. LLMs can be used for a variety of tasks, including generating text, translating languages, writing different kinds of creative content, and answering questions in an informative way.
Update February 28, 2023: LATEST BUILD 23.5 ProteusSF-Sunrise including an optimized ProteusSF-Sunrise.exp is ready for internal tests!!
Stockfish-dev derivative plus Polybook .bin, MCTS support and Learning. Stronger than ever, holds Stockfish and every derivative. Choice
Contempt, Pure|Hybrid|Classical no NNUE, Positional or Materialistic style!
CLOSED BETA For Microsmeta.com internal PRIVATE TESTERS only!
(GPLv3 PS-23.5 DIRTY source *Linrock architecture still MISSING*)
Very good performance online on Playchess.com running on PCs with only 4 cores against Core i7, Ryzen 7, Ryzen 9, Xeon on ThreadRipper boosted engines up to 128 threads ...beyond AI and Zeus 50.3, Corchess 4, LC0, ShashChess and BrainLearn, Crystal 6, Stockfish 16-dev, Dragon 3.2, Eman 9.40, Charisma, Hypnos, Dark Sister, SF PB and ToreroX3Pro!!!
December 16 2022 - Christmas GIFT: ProteusSF-Piranha 15.1 (with GPLv3 source)
updated to last Stockfish 15.1 + Polybook support
-->CROWDFUNDING FREE COMMUNITY EDITION 221216 RELEASE:

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Since October ProteusSF-Piranha-221016 & Sunrise will be private
I have no budget for free developing & hosting server costs Microsmeta.com private testers will still receive last closed betas via email
- Stockfish-Polybook 15.1
- CorChess3.0-Polybook
- Crystal-Polybook 5 KWK 221106
and my custom compilations of your desired engines...Donating only 10 Euro for each one and specifying in the donation comment for which operating system and version (PC avx2, bmi2, sse41, sse3 or oldPC | Android ARMv8, ARMv7 or Intel | Mac M1 or Intel ) you need to be compiled for you! You will receive it quickly on your email
VISIT BanksiaGui ProteusSF dev Forum with all development news and tests (ENGLISH ONLY) featuring TCEC 2022 (Most reliable chess engines tournament worldwide)
& |

PAID HOSTING COSTS UP TO 12/2023 THANKS TO DONATIONS


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July 30, 2022 - New huge learning file with latest won games against top engines & books on best hardware! Download & replace the existing one:
ITALIAN USERS
NB: Per poter utilizzare il motore è necessaria una inferfaccia. Vi consiglio l'ottima e gratuita BanksiaGui disponibile per Windows, Linux, Mac e iOS!
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Se necessitate di aiuto per installarlo, lasciatemi un commento!
Di Alex (del 26/10/2007 @ 00:00:00 in Mondo Apple, letto 3080 volte)
Tra le caratteristiche salienti di questo nuovo aggiornamento:
- Include un Dock 3D molto rinnovato con Stacks,
un nuovo strumento per organizzare i file in modo
da poterli utilizzare "al volo" con un solo click.
- Desktop rinnovato con effetti grafici tridimensionali.
- Versione definitiva di BootCamp per consentire
l'istallazione sul Mac anche di Windows XP e Vista.
- Time machine, programma di backup molto intuitivo
grazie all'interfaccia grafica, per tornare indietro
ad una singola cartella o programma.
- Inclusione di programmi come Front Row e Photo Booth,
precedentemente disponibili solo preinstallati nei mac nuovi.
- Spaces, scrivanie multiple virtuali. Consente di passare
velocemente da un desktop all'altro come avviene con Linux.
Interessante confronto caratteristiche Leopard / Vista di Engadget
Accattatevillo! Costa solo 129 Euro e sembra molto promettente. si spera che la diffusione del Mac aumenti velocemente, dal 7% attuale, grazie a questa nuova release!
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