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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 18/11/2025
Di Alex (pubblicato @ 22:00:00 in Tecnologia, letto 218 volte)
Recensione del set LEGO Icons NASA Apollo Saturn V
È uno dei set LEGO più amati e venduti di tutti i tempi, un "must-have" per ogni appassionato di scienza e spazio, e una presenza fissa su Amazon. Il LEGO Icons NASA Apollo Saturn V (riedizione 92176 del 21309) è un modello da 1969 pezzi (un omaggio all'anno dell'allunaggio) che ricostruisce in scala 1:110 il razzo che portò l'uomo sulla Luna. È alto esattamente un metro. ARTICOLO COMPLETO
La Costruzione: un'esperienza educativa
Costruire il Saturn V è una lezione di ingegneria. Il modello è incredibilmente solido e denso, con tecniche di costruzione geniali per ottenere la forma cilindrica e la robustezza strutturale. È un set 18+, ma un ragazzo appassionato (12+) può costruirlo senza problemi. Il manuale è ricco di foto e aneddoti sulla missione Apollo.
Dettagli e Fedeltà
Il modello è famoso per la sua fedeltà scientifica.
- Separazione degli Stadi: Il razzo si separa realisticamente nei 3 stadi (S-IC, S-II, S-IVB) che lo componevano.
- Modulo Lunare (LEM): Nascosto nel terzo stadio, c'è un micro-modello del Lunar Lander (LEM) che atterrò sulla Luna[cite: 853, 962, 968].
- Modulo di Comando: In cima, c'è il Modulo di Comando con la capsula che ammarò nell'oceano.
- Microfigure: Include 3 micro-astronauti (in scala) e supporti per esporre il razzo in orizzontale.
Verdetto: un pezzo da esposizione
Alto un metro, il Saturn V è un pezzo da esposizione impressionante. È il regalo STEM perfetto per chiunque ami lo spazio, l'ingegneria o la storia. La sua popolarità è tale che, nonostante sia uscito anni fa, rimane uno dei prodotti più desiderati su Amazon, specialmente in vista del Black Friday. È un classico moderno.
Di Alex (pubblicato @ 21:00:00 in Tecnologia, letto 235 volte)

Recensione della power station / generatore EcoFlow Delta Pro 4 (2025)
Se i modelli Delta 2 Max sono per il campeggio, l'EcoFlow Delta Pro 4 è per la casa. È un generatore a stato solido mostruoso: 3.6kWh di capacità (espandibile a 25kWh) e 4500W di potenza. È progettato per sostituire un generatore a benzina durante un blackout, alimentare una baita "off-grid" o ricaricare un'auto elettrica. ARTICOLO COMPLETO
Capacità e Potenza Mostruose
Con 3.6kWh, puoi alimentare un frigorifero per giorni, o l'intera casa (luci, TV, PC) per molte ore. La potenza di 4500W (con X-Boost) significa che puoi accendere elettrodomestici pesanti (microonde, stufe, condizionatori, saldatrici) senza problemi. È dotato di ruote e maniglione, perché pesa quasi 45 kg.
Ricarica MultiCharge e Ecosistema
Il Delta Pro 4 (ipotetico, evoluzione del 3) si ricarica in meno di 2 ore dalla presa 220V. Ma la sua forza è la ricarica solare (fino a 1600W) e la "MultiCharge", che combina solare e AC per una ricarica ancora più rapida. Può essere integrato con il "Smart Home Panel" di EcoFlow, collegandosi direttamente al quadro elettrico di casa per un backup automatico (UPS) in caso di blackout.
Verdetto: per l'indipendenza energetica
Questo non è un gadget, è un pezzo di infrastruttura domestica. È la batteria per il fotovoltaico "portatile". È un prodotto premium, un investimento significativo che si trova su Amazon. È la soluzione definitiva per chi cerca indipendenza energetica, protezione dai blackout o energia pulita per camper e baite.
Di Alex (pubblicato @ 20:00:00 in Tecnologia, letto 242 volte)

Recensione del robot educativo DJI RoboMaster S1
DJI, leader dei droni, ha creato un robot educativo che sembra uscito da un videogioco. Il RoboMaster S1 è un "tank" da combattimento, dotato di ruote Mecanum (che gli permettono di muoversi lateralmente in "strafe"), una torretta con gimbal che spara pallini di gel (innocui) e sensori di impatto. È un giocattolo STEM incredibile per imparare la robotica e il coding (Python e Scratch). ARTICOLO COMPLETO
Costruzione e Hardware
L'S1 arriva smontato. L'assemblaggio è parte dell'esperienza educativa: insegna meccanica, cablaggio ed elettronica. L'hardware è di livello DJI: ruote Mecanum omnidirezionali, un gimbal meccanico a 2 assi per la telecamera FPV (First Person View) e un cannone che spara pallini di gel (come quelli del softair) o un raggio infrarosso.
Modalità di Gioco e Battaglia
Si pilota tramite l'app (Android/iOS) come un videogioco sparatutto. Ha diverse modalità:
- Gara: Segue una linea tracciata sul pavimento.
- Combattimento: Usando i sensori di impatto, si può combattere contro altri S1 (come un "laser tag" robotico).
- Seguimento: Riconosce una persona e la segue autonomamente.
Il Cuore STEM: Scratch e Python
Il vero valore è la programmazione. L'app "RoboMaster" permette di programmare l'S1 usando **Scratch** (il linguaggio a blocchi del MIT) o **Python** (un linguaggio di programmazione reale). Si possono creare routine complesse, come "se vedi una persona, sparagli un colpo e muoviti a destra". È uno strumento potentissimo per l'apprendimento STEM, e un giocattolo costoso e ricercato su Amazon.
Di Alex (pubblicato @ 19:10:00 in Tecnologia, letto 300 volte)
Ritratto di Tim Cook di spalle che guarda un ologramma di Steve Jobs
Dopo 14 anni alla guida di Apple, Tim Cook consegna un'azienda finanziariamente solida ma che ha perso l'anima visionaria. Mentre i ricavi sono quintuplicati e la capitalizzazione sfiora i 3 trilioni, i fallimenti si accumulano: dall'Apple Car cancellato al Vision Pro deludente, fino all'IA arrivata troppo tardi. L'analisi di un'era di prosperità senza ispirazione. ARTICOLO COMPLETO
Apple Car: il progetto Titan naufragato
Il più emblematico fallimento dell'era Cook: l'auto autonoma che doveva rivoluzionare la mobilità. Dopo un decennio e miliardi investiti, il progetto è stato cancellato nel 2024. La complessità tecnica della guida autonoma di Livello 5 e i costi proibitivi hanno eroso l'ambizione iniziale, rivelando l'incapacità di Apple di espandersi oltre i suoi mercati tradizionali.
Vision Pro: la realtà mista che non convince
Presentato come il prossimo "One More Thing", il visore da 3.499 dollari ha deluso le aspettative con solo 370.000 unità vendute nel primo anno. Prezzo proibitivo, peso eccessivo e mancanza di killer app hanno limitato l'adozione. Apple ha già iniziato a lavorare a una versione più economica, ammettendo implicitamente l'errore strategico.
Apple Intelligence: l'IA troppo cauta e in ritardo
Quando Apple ha annunciato la sua IA generativa, il mercato era già dominato da OpenAI, Google e Microsoft. L'approccio eccessivamente cauto, focalizzato sulla privacy on-device, ha limitato le funzionalità avanzate. Siri rimane inferiore alla concorrenza nonostante i miglioramenti.
I fallimenti minori che hanno segnato un'epoca
AirPower: il caricatore wireless annunciato nel 2017 e mai arrivato sul mercato. HomePod: l'altoparlante intelligente che non ha trovato il suo pubblico. Butterfly Keyboard: il disastro di design che ha perseguitato i MacBook per anni. Episodi che rivelano una mancanza di validazione tecnica e comprensione del mercato.
Il contrasto con Steve Jobs: manager vs visionario
Cook è un esperto di supply chain e operazioni, Jobs un visionario del prodotto. Sotto Cook, Apple è passata da "Think Different" a "Think Safe": prodotti iterativi invece che rivoluzionari, ingresso tardivo in mercati già validati, evitamento del rischio a tutela dei margini.
I successi innegabili ma di matrice manageriale
Diversificazione dei servizi (85 miliardi di ricavi annui), dominio dei wearable con Apple Watch, transizione ai chip Apple Silicon, espansione globale e progressi nella sostenibilità. Risultati eccellenti da manager, non da innovatore radicale.
Cook lascerà un'azienda finanziariamente solida ma che ha perso la capacità di creare la "next big thing". L'eredità è quella di un custode affidabile più che di un visionario, in un settore dove l'innovazione radicale è l'unica garanzia di sopravvivenza a lungo termine.
Di Alex (pubblicato @ 19:00:00 in Tecnologia, letto 211 volte)

Recensione dello smartphone da gaming ASUS ROG Phone 9 Pro (2025)
Mentre i flagship "normali" si concentrano sulle foto, ASUS ROG continua a costruire lo smartphone da gaming senza compromessi. Il ROG Phone 9 Pro è un mostro: ha lo Snapdragon 8 Gen 5 (overcloccato), 24GB di RAM, un display AMOLED 165Hz e una batteria enorme da 6000mAh. Ma il suo segreto è l'AeroActive Cooler 9, una ventola esterna (spesso inclusa su Amazon) che ora usa l'IA per il raffreddamento predittivo. ARTICOLO COMPLETO
Design e Funzioni Gaming
È un telefono che non passa inosservato. Ha un display RGB "Aura" sul retro e un design aggressivo. I veri vantaggi sono i **trigger dorsali AirTrigger**: due pulsanti a ultrasuoni sui lati che simulano i tasti L1/R1 di un joypad, offrendo un vantaggio enorme negli sparatutto (come Call of Duty Mobile). Ha anche due porte USB-C (una laterale per ricaricare giocando) e un jack audio.
Raffreddamento e Prestazioni
Lo Snapdragon 8 Gen 5 scalda, ma il sistema di raffreddamento "GameCool 9" di ASUS è il migliore. Collegando la ventola esterna AeroActive Cooler 9, il telefono mantiene le frequenze massime per ore senza "thermal throttling" (il taglio di prestazioni per il caldo). L'IA ora analizza il gioco e regola la ventola in anticipo. Il risultato è l'esperienza di gioco mobile più fluida e stabile sul mercato.
Specifiche Tecniche
| Caratteristica | Specifiche |
|---|---|
| Display | 6.78 pollici AMOLED, 165Hz, HDR10+ |
| Processore | Qualcomm Snapdragon 8 Gen 5 (overcloccato) |
| RAM | 24 GB LPDDR5X |
| Batteria | 6000 mAh (doppia cella), Ricarica 65W |
| Extra | AirTrigger 9, Jack Audio, Doppia USB-C, IP68 |
Verdetto
Il ROG Phone 9 Pro è un prodotto di nicchia, ma è il migliore in quella nicchia. Non è il cameraphone dell'anno (anche se le foto sono buone), ma è la console portatile più potente che si possa comprare. Per i gamer "hardcore", è un acquisto quasi obbligato, e un prodotto "eroe" da tenere d'occhio su Amazon per il Black Friday.
Di Alex (pubblicato @ 18:00:00 in Tecnologia, letto 252 volte)

Ecco come potrebbe essere.
La situazione del successore dell'Apple Vision Pro è complessa e in continua evoluzione. Tra annunci ufficiali, rumor contraddittori e cambi di strategia, ecco un quadro completo e aggiornato di ciò che si sa sul futuro del visore di Cupertino e sui piani di Apple per lo spatial computing.
L'aggiornamento ufficiale: Vision Pro con chip M5 (Ottobre 2025)
Apple ha recentemente presentato una versione aggiornata del Vision Pro, non il "Vision Pro 2" inteso come una nuova generazione radicale, ma un significativo upgrade del modello esistente. Questo nuovo modello, disponibile da ottobre 2025, mantiene il prezzo di 3.499 dollari e introduce diverse novità:
- Chip M5: La nuova versione è equipaggiata con il chip M5, il quale presenta una CPU a 10 core, una GPU a 10 core con Neural Accelerator in ogni core e un Neural Engine a 16 core. Questo si traduce in funzionalità basate sull'intelligenza artificiale fino al 50% più veloci rispetto al modello precedente con chip M2.
- Miglioramenti tecnici: Il visore aggiornato offre fino a tre ore di riproduzione video per carica (rispetto alle 2,5 ore precedenti) e può renderizzare il 10% in più di pixel sui display. Il supporto per il refresh rate a 120Hz riduce il motion blur, offrendo un'esperienza più fluida, in particolare con l'uso di Mac Virtual Display.
- Nuovo Dual Knit Band: Per affrontare le critiche sul peso e sul comfort, è stato introdotto il Dual Knit Band, progettato per offrire una vestibilità più confortevole durante l'utilizzo prolungato.
Il vero "Vision Pro 2": una situazione incerta
Nonostante l'aggiornamento con chip M5, le informazioni più recenti suggeriscono una strategia molto meno chiara per un "Vision Pro 2" completamente nuovo.
Sviluppo sospeso o rimodulato?
Rapporti da fonti autorevoli come The Information indicano che Apple avrebbe sospeso lo sviluppo di un Vision Pro 2 più avanzato. Sembra che le risorse ingegneristiche siano state reindirizzate verso un visore più economico, chiamato ufficiosamente "Vision Air", con l'obiettivo di accelerarne il rilascio. L'azienda avrebbe riconosciuto che il costo elevato, il peso, il disagio nell'uso prolungato e la limitata gamma di casi d'uso abbiano ristretto l'appeal del Vision Pro originale anche tra gli early adopter.
Ulteriori report da Bloomberg e The Information suggeriscono addirittura che Apple avrebbe messo in pausa lo sviluppo di tutti i nuovi visori Vision, inclusi Vision Air e Vision Pro 2, per concentrare le proprie risorse sugli *Apple Glass*, occhiali intelligenti attesi per il 2026.
Le ragioni del cambio di strategia
Diverse ragioni avrebbero spinto Apple a riconsiderare la sua roadmap per lo spatial computing:
- Vendite inferiori alle aspettative: Il Vision Pro originale non ha raggiunto i volumi di vendita sperati. Leak dalla supply chain di ottobre 2025 indicavano una riduzione della produzione a causa della domanda debole e di un eccesso di componenti in magazzino.
- Problemi di usabilità e comfort: Molti acquirenti hanno restituito il dispositivo a causa di effetti collaterali come mal di testa, problemi alla vista, dolori al collo e cinetosi.
- Prezzo e applicazioni: Il prezzo proibitivo di 3.499 dollari, unito alla percepita mancanza di applicazioni "killer" o di casi d'uso irresistibili, ha drasticamente limitato l'adozione.
I progetti alternativi: Vision Air e Apple Glass
Parallelamente, Apple ha esplorato o sta esplorando altre vie:
- Vision Air: il visore economico: Questo modello era stato concepito per essere più leggero (oltre il 40% in meno di peso) e più economico (circa il 50% in meno del prezzo), rendendo la realtà mista accessibile a un pubblico più ampio. Avrebbe utilizzato pannelli display meno costosi e ottiche semplificate, eliminando alcune caratteristiche non essenziali e migliorando l'ergonomia. Tuttavia, raggiungere un equilibrio tra costi, prestazioni e design si è rivelato difficile, e anche questo progetto sembrerebbe attualmente sospeso.
- Apple Glass: il nuovo focus: Con la sospensione dei visori di nuova generazione, Apple starebbe spostando le sue energie sugli Apple Glass. Si tratta di occhiali intelligenti che dovrebbero offrire un'esperienza AR (realtà aumentata) più leggera, discreta e naturale, con funzionalità basate sull'intelligenza artificiale. La decisione sarebbe stata accelerata dalla presentazione dei Ray-Ban Display di Meta, indicando che la tecnologia AR sta maturando rapidamente e che Apple è determinata a competere in questo segmento.
Timeline e prospettive future
Mark Gurman suggerisce che non ci saranno ulteriori aggiornamenti per il Vision Pro nel 2025 oltre al modello con chip M5, e che un eventuale nuovo hardware Vision Pro potrebbe arrivare non prima del 2026. Il futuro dei dispositivi "spatial" di Apple rimane incerto, con la possibilità di riprendere i lavori sul Vision Air o sul Vision Pro 2 solo dopo l'affermazione degli Apple Glass, e non prima del 2027. Per ora, Apple sembra concentrata sul consolidamento della piattaforma visionOS e sulla preparazione del terreno per un futuro dominato dagli occhiali intelligenti, considerati più pratici e adatti all'uso quotidiano rispetto ai visori completi.
La strategia di Apple per il Vision Pro 2 ha subito profondi cambiamenti. Quello che inizialmente poteva essere immaginato come un successore diretto si è trasformato in una ricalibrazione della roadmap dello spatial computing. Il modello aggiornato con chip M5 rappresenta un'evoluzione importante del Vision Pro originale, ma l'attenzione si sta spostando verso forme più accessibili e indossabili di tecnologia AR. Per gli utenti interessati all'ecosistema Vision, si consiglia di attendere ulteriori chiarimenti da Apple prima di investimenti significativi, poiché la strategia dell'azienda in questo settore è ancora in fase di definizione.
Di Alex (pubblicato @ 17:00:00 in Tecnologia, letto 313 volte)

Recensione del processore AMD Ryzen 9 9950X (2025)
La nuova architettura Zen 6 è qui. L'AMD Ryzen 9 9950X è il nuovo re della piattaforma AM5, un mostro da 16 core e 32 thread che spinge le frequenze oltre i 6 GHz in boost. Mentre i modelli "X3D" restano i preferiti dei gamer puri, il 9950X è la CPU definitiva per i "creator": chi gioca, fa streaming e fa editing video sullo stesso PC. ARTICOLO COMPLETO
Piattaforma AM5 e PCIe 5.0
Il 9950X consolida la piattaforma AM5. Richiede RAM DDR5 (i prezzi ora sono accessibili) e sblocca il pieno potenziale dello standard PCIe 5.0, sia per le nuove GPU (come la RTX 5080) sia per gli SSD NVMe di nuova generazione, che superano i 14.000 MB/s. La compatibilità con le schede madri X670E e B650E è garantita (previo aggiornamento BIOS).
Prestazioni in Produttività
Qui il 9950X non ha rivali. In benchmark come Cinebench R24 o Blender, i 16 core Zen 6 annichiliscono la concorrenza. La codifica video in DaVinci Resolve e il multitasking spinto (es. giocare mentre si registra in 4K) sono il suo pane quotidiano. Rispetto alla serie 7000, l'aumento di IPC (Istruzioni Per Ciclo) è notevole.
E in Gaming?
Nel gaming puro, la differenza con il 9800X3D (che ha meno core ma più cache) è minima, a volte a favore di quest'ultimo. Ma se sei un creator, il 9950X è la scelta più bilanciata. È un processore costoso, pensato per workstation di fascia alta. Il Black Friday 2025 su Amazon sarà un momento da monitorare, anche se le ammiraglie AMD raramente vedono sconti profondi al lancio.
Di Alex (pubblicato @ 16:00:00 in Tecnologia, letto 293 volte)

Un'icona moderna e riconoscibile di Facebook su uno sfondo che simboleggia la connettività globale e l'influenza culturale.
Nato in una stanza del dormitorio di Harvard nel 2004, Facebook di Mark Zuckerberg è diventato il social network più influente della storia. Con oltre 3 miliardi di utenti attivi, ha trasformato la comunicazione globale, influenzato elezioni, catalizzato movimenti sociali e ridefinito il concetto di privacy online. La sua crescita esplosiva e l'acquisizione strategica di Instagram e WhatsApp hanno consolidato il suo dominio nel panorama digitale.
Dalla stanza di Harvard al dominio mondiale: le origini di Facebook
Il 4 febbraio 2004, Mark Zuckerberg lanciò "TheFacebook" da una stanza del dormitorio di Harvard. Inizialmente concepito come una rete sociale esclusiva per gli studenti universitari, si diffuse rapidamente tra i campus americani, offrendo un modo semplice e diretto per connettersi, condividere informazioni e foto. Nel 2006, la piattaforma si aprì al pubblico generale, dando il via a una crescita esponiva che non si sarebbe più fermata.
Il News Feed: la rivoluzione della scoperta di contenuti
Un momento chiave nella storia di Facebook fu l'introduzione del "News Feed" nel settembre 2006. Inizialmente accolta con controversie e persino proteste da parte degli utenti, questa funzionalità rivoluzionò il modo in cui le persone consumavano contenuti online. Invece di dover visitare i profili degli amici individualmente, il News Feed offriva un flusso costante e personalizzato di aggiornamenti, foto e notizie. Questa innovazione divenne lo standard per quasi tutti i social network successivi, cambiando per sempre l'esperienza online.
Crescita e acquisizioni strategiche: la nascita di Meta
La traiettoria di crescita di Facebook è stata senza precedenti. Con oltre 3 miliardi di utenti attivi mensili, è diventato uno strumento onnipresente nella vita di miliardi di persone. Per mantenere il suo dominio e diversificare il suo ecosistema, Facebook ha compiuto acquisizioni strategiche monumentali:
- Instagram (2012): Acquistata per 1 miliardo di dollari, questa mossa ha permesso a Facebook di dominare il settore della condivisione visiva e di accaparrarsi una generazione di utenti più giovani.
- WhatsApp (2014): L'acquisizione per 19 miliardi di dollari ha consolidato la leadership di Facebook (ora Meta) anche nel mercato della messaggistica istantanea globale, estendendo la sua influenza in mercati dove Facebook non era dominante.
Queste acquisizioni hanno creato un vero e proprio impero digitale, che nel 2021 si è ribattezzato "Meta" per riflettere l'ambizione di costruire il metaverso.
L'impatto sociale, politico e culturale
Facebook ha avuto un impatto profondo su quasi ogni aspetto della vita moderna. Ha trasformato la comunicazione personale e professionale, permettendo a famiglie e amici di rimanere connessi attraverso continenti. A livello politico, ha influenzato elezioni e catalizzato movimenti sociali (come la Primavera Araba), ma è stato anche accusato di aver amplificato la disinformazione e le "fake news". Il concetto di privacy online è stato ridefinito e costantemente dibattuto a causa delle pratiche di raccolta dati di Facebook.
Controversie e sfide future
Nonostante il suo successo incontrastato, Facebook non è stato esente da controversie. Scandali legati alla privacy (come Cambridge Analytica), accuse di monopolio, dibattiti sulla moderazione dei contenuti e preoccupazioni per la salute mentale degli utenti hanno messo a dura prova la sua reputazione. Tuttavia, la sua capacità di adattarsi, innovare (spesso copiando i concorrenti, come con le Stories) e la sua vasta base di utenti gli consentono di rimanere una forza dominante nel panorama digitale globale, anche di fronte a nuove sfide come TikTok.
Facebook è molto più di un semplice social network; è una componente fondamentale dell'infrastruttura di comunicazione mondiale. La sua storia è un racconto di ambizione, innovazione e impatto senza precedenti, ma anche di responsabilità enormi e dibattiti etici complessi che continueranno a plasmare il nostro futuro digitale.
Di Alex (pubblicato @ 12:00:00 in Tecnologia, letto 345 volte)

Ritratto di Antoine Lavoisier e la moglie nel suo laboratorio
Antoine-Laurent de Lavoisier (1743-1794) è stato un nobile e chimico francese che ha trasformato la chimica da un'arte mistica (l'alchimia) a una scienza quantitativa rigorosa. Ha stabilito la legge della conservazione della massa, ha dato un nome all'ossigeno e all'idrogeno e ha creato la nomenclatura chimica che usiamo ancora oggi. ARTICOLO COMPLETO
La Rivoluzione della Combustione
Prima di Lavoisier, la scienza spiegava la combustione (il fuoco) con la "Teoria del Flogisto": si pensava che gli oggetti bruciassero rilasciando una sostanza misteriosa chiamata "flogisto". Lavoisier, ossessionato dalla misurazione precisa (usava bilance costosissime), dimostrò che era vero il contrario.
Bruciando sostanze (come il mercurio) in contenitori sigillati, dimostrò che la combustione non *perdeva* flogisto, ma *acquisiva* qualcosa dall'aria. Scoprì che questo "qualcosa" era un gas, che lui chiamò **Ossigeno**. Capì che la combustione è una combinazione con l'ossigeno. Scoprì anche che l'acqua non era un elemento, ma un composto di ossigeno e un altro gas che chiamò **Idrogeno** ("generatore di acqua").
"Nulla si crea, nulla si distrugge"
Con questi esperimenti quantitativi, Lavoisier formulò la **Legge della Conservazione della Massa**: in una reazione chimica, la massa totale dei reagenti è esattamente uguale alla massa totale dei prodotti. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma. È il principio fondante della chimica.
Una Fine Tragica
Lavoisier era anche un "appaltatore delle imposte" (un esattore delle tasse) per la monarchia francese. Durante il "Terrore" della Rivoluzione Francese, fu arrestato, processato sommariamente e ghigliottinato nel 1794. Il giudice che lo condannò pronunciò la frase tristemente celebre: "La Repubblica non ha bisogno di scienziati".
Di Alex (pubblicato @ 11:00:00 in Tecnologia, letto 318 volte)

Ritratto di Alexander Graham Bell e il suo primo telefono
Alexander Graham Bell (1847-1922) è universalmente riconosciuto come l'inventore del telefono, il dispositivo che trasformò l'elettricità da un mezzo per inviare "clic" (il telegrafo di Morse) a un mezzo per trasmettere la voce umana. La sua invenzione diede inizio all'era delle telecomunicazioni globali. ARTICOLO COMPLETO
Dalla Sordità al Suono
La passione di Bell per la voce e il suono non era casuale. Sua madre e sua moglie erano sorde, e lui era un logopedista e insegnante per non udenti. La sua ricerca era ossessionata dal "vedere" il suono (creò un "fonautografo"). Mentre lavorava a un "telegrafo multiplo" (per inviare più messaggi sullo stesso filo), ebbe l'intuizione per il telefono.
L'Invenzione del Telefono (1876)
Il principio era "semplice": convertire le onde sonore (la voce) in un segnale elettrico variabile, trasmetterlo via filo, e riconvertire il segnale in onde sonore dall'altra parte. Il 7 marzo 1876, Bell ottenne il brevetto n. 174.465, considerato il brevetto di maggior valore della storia. Pochi giorni dopo, il 10 marzo, avvenne la prima telefonata. Bell, in laboratorio, rovesciò dell'acido e chiamò il suo assistente (in un'altra stanza) tramite il dispositivo, dicendo: "Mr. Watson, come here. I want to see you!" ("Signor Watson, venga qui. Voglio vederla!").
La Battaglia con Meucci
L'invenzione è contesa, in particolare dall'italiano Antonio Meucci, che nel 1871 aveva depositato un "caveat" (un brevetto temporaneo) per un dispositivo simile, il "telettrofono". Meucci, povero, non poté rinnovare il caveat. Bell, con più fiuto per gli affari e risorse, depositò il brevetto definitivo. Sebbene Meucci sia oggi riconosciuto (specialmente in Italia) come il pioniere, fu Bell a perfezionare, brevettare e commercializzare l'invenzione, fondando la Bell Telephone Company (che divenne il colosso AT&T).
Di Alex (pubblicato @ 10:00:00 in Tecnologia, letto 322 volte)

Le migliori cuffie da studio per produttori e audiofili (2025)
Le cuffie "da studio" (monitor) sono diverse da quelle consumer (come Beats o Sony). Non sono fatte per "pompare" i bassi, ma per essere "flat" (piatte) e oneste: riproducono il suono così com'è stato registrato, con tutti i suoi pregi e difetti. Sono essenziali per chi produce musica, fa podcasting, o per l'audiofilo che cerca un ascolto fedele. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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Chiuse vs. Aperte: la differenza
- Chiuse (Closed-Back): Isolano dall'esterno (ottime per registrare la voce, perché il suono non "rientra" nel microfono). Hanno bassi più presenti.
- Aperte (Open-Back): Il suono "esce" (chi vi sta vicino sente la musica). Offrono un suono più naturale, arioso e un "soundstage" (palcoscenico sonoro) più ampio. Sono il top per il mixaggio e l'ascolto critico in una stanza silenziosa.
1. La Leggenda (Chiuse): Audio-Technica ATH-M50x
Sono le cuffie più famose in questa categoria, un'icona su Amazon. Le M50x sono cuffie chiuse, robuste (costruite come un carro armato) e pieghevoli. Hanno un suono "divertente" per essere da studio, con bassi potenti e precisi e alti dettagliati. Sono perfette per i DJ, per registrare, o per chi cerca una cuffia "da battaglia" che suoni alla grande.
2. Il Riferimento (Aperte): Beyerdynamic DT 990 Pro (250 Ohm)
Un altro classico tedesco. Le DT 990 Pro sono cuffie aperte, famose per il loro comfort (padiglioni in velluto) e per il loro suono incredibilmente "ampio" e dettagliato. Gli alti sono molto brillanti (per alcuni, stancanti). Attenzione: la versione da 250 Ohm (la più popolare) è "dura" da pilotare, richiede un amplificatore per cuffie per suonare al meglio.
3. Il Riferimento (Chiuse, Flat): AKG K371
Per chi cerca il suono più "flat" e neutro. Le AKG K371 sono cuffie chiuse moderne, leggerissime e confortevoli. Sono sintonizzate sulla "curva Harman", considerata il riferimento scientifico per un suono bilanciato. Sono meno "divertenti" delle M50x, ma più oneste e precise. Eccellenti per il podcasting.
Di Alex (pubblicato @ 07:00:00 in Tecnologia, letto 298 volte)

I migliori kit del 'piccolo chimico' per ragazzi 2026
Il "Piccolo Chimico" è un classico che non tramonta mai. Regalare un kit di chimica è il modo migliore per introdurre i bambini alla scienza (STEM) in modo pratico e "sporcandosi le mani". I kit moderni sono sicuri, con reagenti non tossici e istruzioni illustrate a colori, perfetti per esperimenti casalinghi che lasciano a bocca aperta. Amazon offre una vasta scelta. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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1. Il più completo: Clementoni "La Scienza - Il Grande Laboratorio"
Clementoni è il leader italiano in questo settore. Il "Grande Laboratorio di Chimica" (o "Mega Laboratorio") è il kit più completo. Include una vasta gamma di reagenti sicuri (es. acido citrico, carbonati), provette, occhiali protettivi, e un manuale illustrato per centinaia di esperimenti. È il classico "piccolo chimico" aggiornato, perfetto per bambini dagli 8 ai 12 anni per scoprire reazioni, acidi e basi.
2. L'alternativa "WOW": Buki France "Chimica 150 Esperimenti"
Buki è un marchio francese che realizza kit scientifici eccellenti. Questo set da 150 esperimenti è molto popolare su Amazon perché gli esperimenti sono più "spettacolari". Oltre alle classiche reazioni, si concentra su cose come miscele colorate, reazioni gassose (con palloncini) e fluidi non newtoniani. I componenti sono di ottima qualità e il manuale è molto chiaro.
3. Il kit "Mini" (per iniziare): Lisciani "Piccolo Chimico"
Per i bambini più piccoli (6-8 anni) o per un regalo "senza impegno", i kit più piccoli di Lisciani sono perfetti. Spesso a tema (es. "Laboratorio dei Fluidi" o "Cristalli e Pietre Preziose"), contengono tutto il necessario per 15-20 esperimenti mirati. Hanno un prezzo molto contenuto su Amazon e sono ideali per un primo approccio sicuro alla scienza.
4. L'opzione "Natura": Clementoni "Scienza & Gioco - Ecosistema"
Un'alternativa alla chimica pura è l'ecosistema. Questo kit di Clementoni permette ai bambini di costruire una vera biosfera sigillata, con semi, terra e un sistema per simulare il ciclo dell'acqua (evaporazione e pioggia). È un esperimento affascinante sulla biologia e l'ecologia, che insegna come funziona il nostro pianeta.
Di Alex (pubblicato @ 06:00:00 in Tecnologia, letto 341 volte)

I migliori microfoni USB per streaming e podcast del 2025
Se vuoi che la tua voce suoni professionale in streaming, podcast o semplici videochiamate, l'audio del laptop non è sufficiente. Un microfono USB è la soluzione "plug-and-play" più semplice ed efficace. Il mercato 2025 offre una qualità da studio senza la complessità di interfacce audio e cavi XLR. Ecco i migliori modelli per far suonare la tua voce in modo caldo e professionale, tutti disponibili su Amazon. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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1. Il re dello streaming: Shure MV7
Ispirato al leggendario SM7B (usato da tutti i podcaster pro), l'MV7 è un microfono dinamico ibrido: ha sia un'uscita USB che una XLR, permettendoti di iniziare con il plug-and-play e passare a un setup professionale in futuro. Essendo dinamico, è eccezionale nell'isolare la voce e nel rifiutare i rumori di fondo (come tastiere meccaniche o eco della stanza). Ha un'app "MOTIV" eccellente e un suono radiofonico caldo. Costa, ma è un investimento definitivo.
2. La scelta premium per podcast: Rode NT-USB+
Rode è un altro gigante dell'audio. L'NT-USB+ è un microfono a condensatore, il che significa che è incredibilmente sensibile e dettagliato. Cattura ogni sfumatura della voce, rendendola cristallina. Include un filtro anti-pop di alta qualità e un preamplificatore interno "Revolution" a bassissimo rumore. È perfetto per la registrazione di voci fuori campo o podcast in una stanza silenziosa. Se l'ambiente è rumoroso, potrebbe catturare troppo, ma la sua qualità audio è da studio.
3. Lo standard "tuttofare": Blue Yeti
Il Blue Yeti (ora di Logitech) è lo standard da cui tutti sono partiti. È un microfono a condensatore famoso per la sua versatilità: ha una manopola che permette di cambiare pattern polare (cardioide per una persona, bidirezionale per interviste, stereo per musica, omnidirezionale per una tavola rotonda). Non è il più nuovo, ma la sua qualità costruttiva è leggendaria ed è un cavallo di battaglia affidabile, spesso in offerta su Amazon.
4. Il miglior budget: HyperX SoloCast
Per chi inizia e vuole un upgrade massiccio spendendo poco, l'HyperX SoloCast è imbattibile. È piccolo, semplice e suona benissimo per il suo prezzo (spesso sotto i 60€). Ha un sensore "tap-to-mute" (basta toccarlo sopra per silenziarlo) comodissimo in streaming e un suono chiaro che surclassa qualsiasi microfono integrato. È la scelta perfetta per iniziare senza compromessi.
Fotografie del 18/11/2025
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