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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 24/03/2026
Di Alex (pubblicato @ 09:00:00 in Storia Medioevo, letto 25 volte)
Il borgo medievale di Ceri arroccato su un plateau di tufo vulcanico
Adagiato su un isolato pianoro di tufo vulcanico nei pressi di Cerveteri, il borgo medievale di Ceri e' una delle gemme nascoste del Lazio. Conteso tra le famiglie degli Anguillara e degli Orsini nel XII secolo, conserva nella sua chiesa affreschi rarissimi in stile romano-campano. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Un pianoro di tufo tra storia e leggenda
Ceri sorge su un plateau di roccia vulcanica che si erge isolato nella campagna laziale, a pochi chilometri da Cerveteri. La conformazione geologica ha reso questo luogo naturalmente difeso fin dall'antichita': le pareti verticali di tufo cadono a picco per decine di metri, rendendo la rocca praticamente inespugnabile. Le prime testimonianze di insediamento risalgono all'epoca etrusca, quando il sito dominava gia' la via Aurelia e controllava i traffici tra il Tirreno e l'entroterra laziale.
La rocca contesa dagli Anguillara e dagli Orsini
Nel XII secolo il borgo divenne teatro di contesa tra due delle famiglie piu' potenti del Lazio medievale: gli Anguillara e gli Orsini. Entrambi i casati riconobbero l'importanza strategica di Ceri, che consentiva di controllare le vie di comunicazione verso Roma e il litorale tirrenico. Le mura medievali che ancora oggi cingono il piccolo abitato risalgono proprio a questo periodo di scontri e trattative tra le grandi signorie locali. Il borgo mantenne la sua funzione difensiva per diversi secoli, passando di mano tra feudatari e potenze ecclesiastiche fino all'eta' moderna.
Gli affreschi romano-campani della chiesa della Madonna
Il principale tesoro artistico di Ceri e' custodito nella chiesa della Madonna, che sorge all'interno del borgo murato. Al suo interno si conservano affreschi del XII secolo di straordinario valore storico-artistico, appartenenti al raro stile romano-campano. Questa tradizione pittorica, che unisce elementi della pittura medievale romana con influenze campane, e' documentata in pochissimi altri siti italiani. I colori, pur ammorbiditi dal tempo, restituiscono ancora la vivacita' cromatica originale, con figure di santi e scene sacre dipinte con la solennita' tipica dell'arte medievale centro-italiana.
Come raggiungere e visitare il borgo
Ceri e' raggiungibile da Cerveteri in pochi minuti di automobile, percorrendo strade secondarie che attraversano la campagna del litorale laziale. L'abitato e' oggi quasi spopolato nel suo nucleo storico, ma le stradine acciottolate e i palazzi medievali si conservano in discreto stato. La visita e' libera e silenziosa, lontana dai circuiti turistici di massa. Il momento migliore e' la mattina presto o il tardo pomeriggio, quando la luce tinge il tufo di calde sfumature ocra e arancione, rendendo il paesaggio degno di un affresco medievale.
Ceri e' uno di quei borghi dimenticati che sorprendono per l'integrita' storica e il silenzio che li avvolge. Una visita a questo scrigno arroccato sul tufo e' un viaggio nel Medioevo laziale, tra affreschi preziosi e mura che sembrano sfidare il tempo.
Di Alex (pubblicato @ 08:00:00 in Tecnologia, letto 49 volte)
Treno Frecciarossa su una nuova linea ad alta velocita' finanziata dal PNRR italiano
Il 2026 e' l'anno cruciale per la messa a terra dei fondi del PNRR destinati al trasporto ferroviario italiano. Nuove linee ad alta velocita' e sistemi di segnalamento digitale promettono di rendere il treno l'alternativa definitiva all'aereo per i viaggi nazionali ed europei. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Il PNRR e gli investimenti nel trasporto ferroviario
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha destinato alla mobilita' ferroviaria una quota significativa delle risorse europee assegnate all'Italia: oltre ventiquattro miliardi di euro per infrastrutture, tecnologie e materiale rotabile. Il 2026 rappresenta un anno di verifica cruciale, in cui molti dei cantieri aperti devono raggiungere stati di avanzamento concordati con la Commissione Europea per sbloccare le successive tranche di finanziamento. RFI — Rete Ferroviaria Italiana — ha moltiplicato le proprie attivita' di cantiere su tutto il territorio nazionale, con priorita' ai corridoi strategici europei che attraversano la penisola.
Le nuove linee ad alta velocita' in costruzione
Tra i progetti piu' attesi figurano il completamento dell'alta velocita' verso il Sud Italia, con le tratte Salerno-Reggio Calabria e il potenziamento delle connessioni con la Sicilia, e il rafforzamento dei corridoi adriatico e tirrenico. Non meno importante e' l'integrazione dell'alta velocita' con le reti ferroviarie di Francia, Austria e Slovenia, nell'ottica del Corridoio Mediterraneo e del Corridoio Baltico-Adriatico che attraversano l'Italia come snodi fondamentali della rete TEN-T europea. Questi investimenti mirano a portare l'alta velocita' in aree del paese oggi ancora escluse da questa forma di mobilita'.
Il segnalamento digitale ERTMS e la sicurezza
Parallelamente alle nuove infrastrutture fisiche, il PNRR finanzia il progressivo aggiornamento del sistema di segnalamento ferroviario italiano al protocollo europeo ERTMS (European Rail Traffic Management System). Questo sistema digitale, che sostituisce i segnali luminosi tradizionali con comunicazioni continue tra treno e rete, consente di aumentare la capacita' delle linee, ridurre gli intervalli tra i convogli e migliorare la sicurezza complessiva. L'Italia ha fissato obiettivi ambiziosi per la diffusione dell'ERTMS che, se raggiunti, la porterebbero tra i paesi europei piu' avanzati in questo settore.
Treno contro aereo: l'alternativa definitiva per il 2030
L'obiettivo di fondo degli investimenti ferroviari del PNRR e' rendere il treno competitivo con l'aereo per tutte le tratte nazionali inferiori ai mille chilometri e per molte rotte europee. Tempi di percorrenza ridotti, stazioni centrali, zero emissioni dirette e prezzi piu' accessibili sono gli argomenti a favore del treno che potrebbero, entro il 2030, determinare uno spostamento significativo dei passeggeri dall'aereo alla rotaia. La sfida principale resta la continuita' degli investimenti e la capacita' del sistema Paese di realizzare le opere nei tempi previsti.
Il 2026 e' l'anno in cui si verifica se l'ambizione del PNRR ferroviario puo' diventare realta'. Le scelte infrastrutturali di oggi disegneranno la mobilita' italiana degli anni Trenta del Duemila, con ricadute decisive sul clima, sull'economia e sulla coesione territoriale del paese.
Fotografie del 24/03/2026
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