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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
 
 
Articoli del 29/08/2025

Il presunto design di Oppo Find X9 Pro
Il presunto design di Oppo Find X9 Pro

Il mercato degli smartphone di fascia alta si prepara ad accogliere un nuovo, temibile contendente. Le ultime indiscrezioni provenienti dalla Cina hanno quasi completamente svelato la scheda tecnica del prossimo Oppo Find X9 Pro, un dispositivo che, stando a quanto emerso, punta a ridefinire gli standard di potenza, fotografia e design. Con un processore di ultima generazione e un comparto fotocamere che rinnova la prestigiosa collaborazione con Hasselblad, la sfida ai colossi del settore è ufficialmente lanciata.

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Display e design: un'esperienza visiva senza pari
Secondo i leak, Oppo Find X9 Pro monterà un pannello AMOLED LTPO di altissimo livello da 6.8 pollici con risoluzione 2K. La vera novità risiederebbe in una luminosità di picco da record e in una frequenza di aggiornamento in grado di spingersi fino a 144Hz, garantendo una fluidità estrema in ogni contesto. Il design dovrebbe mantenere una linea elegante e premium, con un modulo fotografico circolare sul retro, ormai marchio di fabbrica della serie Find, e una costruzione che vedrà l'impiego di materiali pregiati come vetro e metallo.

Il cuore pulsante: Snapdragon 8 Gen 4
Sotto la scocca, a muovere il tutto, ci sarà con ogni probabilità il nuovo SoC di Qualcomm, lo Snapdragon 8 Gen 4. Questo chip promette un balzo prestazionale notevole rispetto alla generazione precedente, sia in termini di potenza bruta che di efficienza energetica, con un focus particolare sulle capacità di intelligenza artificiale on-device. Ad affiancarlo troveremo configurazioni di RAM LPDDR5X che partiranno da 12 GB, per arrivare fino a 16 GB, e storage UFS 4.0 ultra-veloce.

Fotocamere Hasselblad di nuova generazione
Il comparto fotografico sarà, come da tradizione per Oppo, uno dei fiori all'occhiello. La collaborazione con Hasselblad viene confermata e ulteriormente rafforzata. Il sensore principale dovrebbe essere un Sony LYTIA di ultima generazione da 1 pollice, affiancato da un'ottica ultra-grandangolare e da un teleobiettivo a periscopio con uno zoom ottico spinto, che promette di catturare dettagli a distanze notevoli senza perdita di qualità. L'elaborazione software, curata da Hasselblad, garantirà una resa cromatica naturale e scatti di livello professionale.

Specifiche tecniche presunte



  • Display: 6.8” AMOLED LTPO 2K (3216 x 1440 pixel), 1-144Hz
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 8 Gen 4
  • RAM: 12 / 16 GB LPDDR5X
  • Memoria interna: 256 / 512 GB / 1 TB UFS 4.0
  • Fotocamera posteriore: Tripla camera con sensore principale da 1 pollice, ultra-grandangolare e teleobiettivo a periscopio. Calibrazione Hasselblad.
  • Fotocamera anteriore: 32 MP
  • Batteria: 5.200 mAh (valore indicativo)
  • Ricarica: SuperVOOC cablata da 120W e wireless da 50W
  • Sistema Operativo: Android 15 con ColorOS 15
  • Connettività: 5G, Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4, NFC, USB-C


Se queste specifiche dovessero essere confermate, Oppo Find X9 Pro si candiderebbe senza dubbio a diventare uno degli smartphone più completi e desiderabili del prossimo anno. Un dispositivo senza compromessi che alza ulteriormente l'asticella nel segmento premium, puntando a soddisfare gli utenti più esigenti sia sul fronte delle performance pure che su quello della creatività fotografica. Non resta che attendere l'annuncio ufficiale per scoprire se Oppo riuscirà a mantenere tutte queste promesse.
 
>Un prototipo appena presentato da Realme con batteria da 15.000 mah!
Un prototipo appena presentato da Realme con batteria da 15.000 mah!

Il mondo degli smartphone è in fermento. Recentemente, Realme ha mostrato un prototipo con una batteria da 15.000 mAh, una capacità enorme che promette fino a cinque giorni di autonomia. Sebbene non sia ancora in vendita, questo annuncio svela la direzione che prenderà la tecnologia delle batterie: più potenti, più durature e capaci di alimentare le prossime innovazioni, come l'intelligenza artificiale integrata nei dispositivi. Questo articolo esplora le tecnologie che renderanno possibile questa rivoluzione, dalle batterie al silicio a quelle a stato solido, analizzando come cambieranno per sempre i nostri telefoni.

La rivoluzione del silicio: un passo oltre gli ioni di litio
Per decenni, le batterie agli ioni di litio hanno utilizzato la grafite per l'anodo, ma questo materiale ha raggiunto i suoi limiti fisici. Il futuro è nel silicio, un materiale con un potenziale quasi dieci volte superiore. Dal punto di vista scientifico, il silicio può immagazzinare molti più ioni di litio, permettendo di creare batterie con una densità energetica significativamente più alta: più energia nello stesso spazio. Tuttavia, il silicio puro ha un grande difetto: durante la carica si espande fino al 400%, un fenomeno che causa un rapido degrado e problemi di sicurezza. Per questo motivo, il prototipo di Realme con anodo al 100% in silicio non è ancora commercializzabile.

La soluzione attualmente adottata dall'industria è un compromesso: i compositi silicio-carbonio (Si-C). In queste batterie, piccole nanoparticelle di silicio (solitamente non più del 10%) vengono inserite in una matrice di grafite. Questo approccio ibrido aumenta la densità energetica del 20-40% rispetto alle batterie tradizionali, consentendo di produrre smartphone più sottili con batterie più capienti, come l'Honor Magic V3. Aziende cinesi come Honor, Xiaomi e Oppo sono all'avanguardia in questa tecnologia, usandola come vantaggio competitivo per offrire batterie da 6.000 a 8.000 mAh. Al contrario, colossi come Apple e Samsung si mostrano più prudenti, preferendo attendere che la tecnologia maturi per garantire affidabilità e sicurezza a lungo termine ai loro utenti.

La prossima frontiera: le batterie allo stato solido
Se il silicio migliora la tecnologia esistente, le batterie allo stato solido rappresentano una vera e propria rivoluzione. La differenza chiave è la sostituzione dell'elettrolita liquido infiammabile, presente nelle batterie attuali, con un materiale solido (ceramico o polimerico). Questo cambiamento porta enormi vantaggi:


  • Sicurezza migliorata: Eliminando il liquido infiammabile, si riduce drasticamente il rischio di incendi o esplosioni.
  • Densità energetica superiore: L'elettrolita solido permette di usare anodi di litio metallico, raddoppiando potenzialmente la densità energetica e aprendo la strada a smartphone sottilissimi o con autonomie di più giorni.
  • Longevità estrema: Si stima che possano sopportare fino a 10.000 cicli di carica, contro i 1.500-2.000 delle batterie attuali.
  • Flessibilità di design: La loro natura solida consente di creare batterie di forme non convenzionali, ideali per dispositivi indossabili come anelli o auricolari.


Nonostante le promesse, la produzione di massa è ancora lontana a causa dei costi proibitivi e della complessità nel mantenere un contatto perfetto tra i componenti solidi. La ricerca è guidata dal settore automobilistico, con aziende come Toyota e Samsung SDI in prima linea. Samsung prevede di introdurre le prime batterie a stato solido nei suoi dispositivi indossabili, come Galaxy Ring e Buds, intorno al 2027, una strategia che permetterà di testare e ottimizzare la tecnologia su piccola scala prima del grande salto nel mercato degli smartphone.

Tecnologie all'orizzonte: grafene e litio-zolfo
Guardando ancora più in là, la ricerca esplora materiali ancora più avveniristici. Il grafene, un foglio di carbonio dello spessore di un atomo, promette densità energetiche fino a 6 volte superiori a quelle attuali, ricariche ultra-rapide e una flessibilità incredibile. Il suo ostacolo principale rimane il costo di produzione elevatissimo. Le batterie al litio-zolfo (Li-S) sono un'altra alternativa promettente, che utilizza lo zolfo, un materiale economico e abbondante. Offrono una densità energetica teorica 5 volte superiore, ma la loro stabilità è ancora un problema da risolvere.

Analisi comparativa delle tecnologie emergenti

Caratteristica Li-ion (Anodo di Grafite) Li-ion (Anodo Si-C) Stato Solido Grafene (Ibrido) Litio-Zolfo (Li-S)
Principio Tecnologico Elettrolita liquido, anodo di grafite Elettrolita liquido, anodo composito silicio-carbonio Elettrolita solido, potenziale anodo di litio metallico Elettrolita liquido, elettrodi potenziati con grafene Elettrolita liquido, catodo di zolfo
Densità Energetica Volumetrica (Wh/L) ~750 ~890 >1000 Fino a 1.200 (teorico) Elevata (dati variabili)
Vita Utile (Cicli all'80%) 1.000-1.500 ~800 (inferiore a Li-ion) >6.000-10.000 >1.500 Bassa (sfida attuale)
Sicurezza Buona Buona Eccellente (non infiammabile) Eccellente Moderata
Costo Basso Moderato Molto Alto Molto Alto Basso (materiali abbondanti)
Maturità Commerciale (Smartphone) Matura Emergente (in uso) Fase R&S / Prototipi Concettuale / Ibridi Concettuale


L'ecosistema energetico: la ricarica tiene il passo
Avere batterie enormi è inutile senza una ricarica altrettanto veloce. Per questo, l'industria sta spingendo su tecnologie di ricarica ultra-rapida, con demo che raggiungono i 300W, capaci di caricare un telefono in meno di 5 minuti. La tecnologia chiave è l'architettura a doppia cella: la batteria è divisa in due unità più piccole. Questo permette di dimezzare la corrente che fluisce in ogni cella, riducendo il calore generato di quattro volte e rendendo sicure potenze elevatissime. A rendere tutto questo possibile nel quotidiano sono i caricatori al nitruro di gallio (GaN), un semiconduttore che permette di creare caricatori potentissimi, ma allo stesso tempo piccoli, leggeri ed efficienti.

Prospettive future: la fine dell'ansia da batteria
Il futuro dell'energia mobile è un ecosistema di innovazioni. Nel breve termine (1-2 anni), le batterie Si-C diventeranno lo standard su Android, con capacità medie di 6.000-8.000 mAh e ricariche in 15-20 minuti. Nel medio termine (3-5 anni), vedremo i primi smartphone con batterie allo stato solido, mentre nel lungo periodo (5+ anni) questa tecnologia diventerà dominante, sbloccando design rivoluzionari. Questa evoluzione non mira solo a darci più ore di autonomia, ma è fondamentale per alimentare la prossima ondata di innovazione: l'intelligenza artificiale on-device. I futuri smartphone eseguiranno complessi calcoli in background, e le batterie potenziate saranno il serbatoio di energia necessario per sostenere questa rivoluzione.

In conclusione, la corsa a batterie più capienti non è solo una gara di specifiche tecniche, ma la costruzione delle fondamenta per una nuova era del mobile computing. L'obiettivo è ridefinire la nostra esperienza quotidiana, eliminando l'ansia da ricarica e trasformando lo smartphone in un dispositivo veramente intelligente, proattivo e sempre pronto all'uso, il tutto in design sempre più eleganti e leggeri, un netto miglioramento rispetto ai "mattoni" a cui ci siamo abituati negli ultimi anni.

 
Alexa+ di Amazon su uno smart speaker Echo
Alexa+ di Amazon su uno smart speaker Echo

L'evoluzione di Alexa in un assistente basato sull'intelligenza artificiale, ribattezzato Alexa+, rappresenta il tentativo di Amazon di passare da un semplice sistema di comando vocale a un partner proattivo e conversazionale. L'azienda vuole consolidare la sua posizione in un mercato competitivo, ma il percorso è costellato di ritardi, sfide tecnologiche e controversie sulla privacy.


Lancio difficile e problemi di affidabilità
Il lancio di Alexa+, annunciato a settembre 2023, ha subito una serie di rinvii. La disponibilità, inizialmente prevista per febbraio 2025, è stata posticipata poi a fine marzo 2025,ma a settembre ancora non ci siamo! Il motivo ufficiale è che l'assistente ha mostrato "problemi di accuratezza nelle risposte," fornendo in alcuni casi "informazioni inesatte o fuorvianti"Anche i comandi semplici, che prima funzionavano alla perfezione, ora possono fallireAnche Apple ha incontrato difficoltà simili con la prossima generazione di Siri, posticipando il lancio non prima della primavera 2026. Questo suggerisce che l'integrazione tra i sistemi tradizionali basati su regole e i nuovi modelli linguistici (LLM) è intrinsecamente complessa e difficile da gestire.

L'assistente è stato lanciato negli Stati Uniti con un programma di "Early Access" riservato ai clienti che possiedono specifici modelli di Echo Show (8, 10, 15 o 21). È gratuito per gli abbonati Prime e costa 19,99 dollari al mese per gli altri. Nonostante i problemi, Amazon ha dichiarato che Alexa+ ha già superato un milione di utenti attivi.

Le prime recensioni sono contrastanti. Se da un lato si elogiano le conversazioni "più naturali" e la capacità di mantenere il contesto , dall'altro si criticano i difetti e l'inaffidabilità. Gli utenti segnalano problemi con i comandi di base, come la riproduzione di playlist casuali o la disattivazione degli allarmi, e alcuni hanno trovato la nuova voce "inquietante" o "troppo reale".

Le nuove funzionalità e il costo della privacy
Il cambiamento più significativo di Alexa+ sono le sue "capacità agentive". L'assistente può compiere azioni complesse a più stadi, come prenotare un servizio online o coordinare più dispositivi smart con un solo comando.

Il problema è che l'introduzione di queste nuove funzionalità ha avuto un costo in termini di privacy. A partire da marzo 2025, Amazon ha disabilitato l'elaborazione locale, rendendo obbligatorio l'invio di tutti i comandi al cloud. Inoltre, per usare funzioni come Voice ID, è necessario salvare le registrazioni vocali sui server di Amazon. Questo approccio è stato giustificato dalla necessità di una maggiore potenza di calcolo, ma solleva preoccupazioni, soprattutto dopo la multa di 25 milioni di dollari ricevuta dall'azienda nel 2023 per aver conservato illegalmente le registrazioni vocali dei minori.

Prospettive per il mercato italiano
Al momento, non c'è una data ufficiale per il lancio di Alexa+ in Italia. L'adattamento linguistico e il rispetto delle normative europee, come l'AI Act e il GDPR, sono ostacoli significativi. Considerato che la versione originale di Alexa arrivò in Italia quattro anni dopo il lancio negli Stati Uniti, è probabile che il ritardo per la versione con IA sia altrettanto lungo, se non maggiore, a causa della sua maggiore complessità.

In conclusione, Alexa+ rappresenta una mossa audace ma rischiosa per Amazon. Le sue promesse di un'esperienza utente rivoluzionaria si scontrano con problemi di affidabilità e un significativo compromesso sulla privacy. Il successo dipenderà dalla capacità di Amazon di risolvere questi problemi e dimostrare che i vantaggi dell'assistente superano i rischi associati.
 

Fotografie del 29/08/2025

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