\\ Home Page : Articolo
HANNO SUPPORTATO DIGITAL WORLDS INVIANDO PRODOTTI DA RECENSIRE
![]() |
![]() |
|
![]() |
|
Casal de' Pazzi: il museo pleistocenico nel cuore di Roma
Di Alex (del 16/03/2026 @ 11:00:00, in Scienza Ambiente, letto 19 volte)
Resti fossili di mammut e ippopotami nel museo pleistocenico di Casal de' Pazzi, Roma
Sotto il quartiere Casal de' Pazzi a Roma, durante lavori edilizi nel 1984, emerse uno dei depositi fossili pleistocenici più ricchi d'Europa: ossa di mammut, ippopotami, rinoceronti ed elefanti antichi, tutti vissuti nella valle del Tevere tra 200.000 e 130.000 anni fa, quando Roma era una savana subtropicale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
La scoperta fortuita del 1984
Nel 1984, durante i lavori per la costruzione di un complesso residenziale nel quartiere Casal de' Pazzi, nella periferia nord-est di Roma, gli operai portarono alla luce una serie di ossa di dimensioni straordinarie. I paleontologi chiamati d'urgenza identificarono i resti come un deposito fossile del Pleistocene medio, risalente a circa 200.000-130.000 anni fa. I lavori edilizi furono interrotti e il sito fu dichiarato di interesse scientifico. Oggi, su quello stesso sito, sorge il Museo di Casal de' Pazzi, un museo in situ che conserva i fossili esattamente nella posizione in cui furono trovati, inglobati nel pavimento e nelle pareti dell'edificio museale costruito appositamente per proteggerli.
La fauna pleistocenica della valle del Tevere
I fossili di Casal de' Pazzi restituiscono l'immagine di un paesaggio radicalmente diverso da quello attuale. Durante il Pleistocene medio, il clima europeo attraversò fasi interglaciali in cui le temperature erano superiori alle attuali e la vegetazione della valle del Tevere era costituita da boschi e praterie di tipo subtropicale. In questo ambiente vivevano elefanti antichi (Elephas antiquus), ippopotami (Hippopotamus amphibius), rinoceronti di Merck, cervi giganti, bisonti e leoni delle caverne. La presenza di ippopotami è particolarmente significativa: indica che la temperatura media annua era di almeno due o tre gradi superiore a quella odierna e che il Tevere aveva una portata d'acqua molto maggiore.
I mammut e le tracce di presenza umana
Tra i resti più spettacolari del sito vi sono le ossa di mammut meridionale (Mammuthus meridionalis), un'entità evolutiva distinta dal più noto mammut lanoso delle glaciazioni successive. Accanto ai resti di questi grandi mammiferi, i paleontologi hanno recuperato anche strumenti litici in selce, riferibili alla cultura acheuleana degli ominidi del Paleolitico inferiore. Questo significa che l'area era frequentata da gruppi di ominidi — probabilmente Homo heidelbergensis — che cacciavano o si nutrivano delle carcasse di questi grandi animali. Roma, in questa prospettiva, era già abitata da esseri umani o preanamorfici almeno 200.000 anni fa.
Un museo in situ: la scelta di conservare in loco
La scelta progettuale del Museo di Casal de' Pazzi è singolare nel panorama museale italiano: invece di spostare i fossili in un museo tradizionale, si è costruito intorno ad essi. I visitatori camminano su passerelle sopraelevate che attraversano il deposito fossile, osservando dall'alto e dai lati le ossa ancora immerse nel sedimento originario. Questo approccio preserva le informazioni stratigrafiche — la posizione relativa dei fossili nei diversi strati di sedimento — che altrimenti andrebbero perse con lo scavo e il trasporto. Il museo è visitabile ed è gestito dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.
Casal de' Pazzi è uno di quei luoghi in cui Roma smette di essere la città degli imperatori e dei papi e rivela una stratificazione ancora più profonda: quella di un territorio abitato da elefanti, ippopotami e ominidi primitive in una pianura subtropicale bagnata da un Tevere più largo e più caldo. Non è storia: è preistoria, e si trova a pochi chilometri dal centro della capitale, sotto un normale quartiere residenziale. La città eterna è anche, letteralmente, una città fossile.
Nessun commento trovato.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.











Microsmeta Podcast
Feed Atom 0.3



Articolo
Storico
Stampa