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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 19/06/2026
Di Alex (pubblicato @ 09:00:00 in Beni Arte e patrimonio UNESCO, letto 31 volte)
Rovine medievali sul bordo di scogliere oceaniche verticali
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Il tuo browser non supporta il tag video.La storia del castello tra clan scozzesi e corona inglese
Le origini di Dunluce Castle risalgono al XIII secolo, quando i Normanni costruirono una prima fortificazione su questo promontorio strategicamente inespugnabile. Il sito era già abitato in epoca protocristiana, come dimostrano i resti di un souterrain, un passaggio sotterraneo tipico degli insediamenti irlandesi altomedievali. Nel XIV secolo, il castello passò sotto il controllo del clan McQuillan, una famiglia di origine scozzese che dominava la regione del Route, l'area settentrionale della contea di Antrim. I McQuillan ampliarono la fortezza, costruendo la torre di nord-ovest e le prime cortine murarie, ma nel 1513 furono spodestati dal clan MacDonnell, guidato da Sorley Boy MacDonnell, una figura leggendaria della storia irlandese. Sorley Boy, nato in Scozia ma cresciuto in Irlanda, trasformò Dunluce nel centro del potere dei MacDonnell di Antrim, una delle famiglie più influenti dell'Ulster. Il castello divenne un punto di snodo per i commerci tra la Scozia e l'Irlanda, e il suo porto naturale, oggi scomparso, ospitava navi mercantili che trasportavano vino, tessuti e armi. Nel 1584, durante una delle tante incursioni inglesi, il castello fu assediato dalle truppe della regina Elisabetta I, ma resistette grazie alla sua posizione quasi inaccessibile. L'episodio più drammatico della storia di Dunluce avvenne nel 1639, durante un banchetto: una parte della cucina del castello, costruita troppo a ridosso del bordo della scogliera, crollò nell'oceano portando con sè i cuochi e la servitù. La moglie del conte di Antrim, Katherine Manners, rimase così sconvolta dall'incidente che si rifiutò di continuare a vivere nel castello, e la famiglia si trasferì gradualmente in residenze più sicure nell'entroterra. Dopo la ribellione irlandese del 1641 e le confische cromwelliane, il castello decadde progressivamente, finchè nel XVIII secolo fu abbandonato definitivamente. Oggi Dunluce Castle è un monumento nazionale gestito dal Northern Ireland Environment Agency, e le sue rovine romantiche attirano centinaia di migliaia di visitatori ogni anno. La conformazione geologica del promontorio è essa stessa parte del fascino del luogo: le scogliere di basalto colonnare, formatesi circa sessanta milioni di anni fa durante l'attività vulcanica che ha creato anche la Giant's Causeway, offrono uno scenario di straordinaria potenza visiva. Le onde dell'Atlantico si infrangono contro le pareti verticali con un fragore continuo, e nelle giornate di tempesta gli spruzzi raggiungono le finestre delle torri. Il ponte che collega il promontorio alla terraferma, ricostruito più volte nel corso dei secoli, è oggi una passerella metallica che consente un accesso sicuro ma non meno suggestivo. Dunluce Castle è apparso in numerose produzioni cinematografiche e televisive, tra cui la serie Game of Thrones, dove ha fornito l'ispirazione per il castello di Pyke, la fortezza della Casa Greyjoy. Questa notorietà mediatica ha portato un aumento del turismo, ma anche la necessità di misure di conservazione più stringenti per proteggere le fragili strutture dall'erosione e dal passaggio dei visitatori. Dunluce Castle è un luogo dove la storia umana e la potenza della natura si fondono in un connubio di rara bellezza, un promemoria di quanto effimere siano le nostre costruzioni di fronte alla forza del tempo e dell'oceano.
Spettacolari guglie di gesso nella prateria del Kansas occidentale
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La geologia del mare interno occidentale
Per comprendere l'origine delle Castle Rock Badlands bisogna fare un salto indietro nel tempo geologico, al periodo Cretaceo superiore, quando un vasto braccio di mare chiamato Mare Interno Occidentale divideva il Nord America in due continenti separati: la Laramidia a ovest e l'Appalachia a est. Questo mare, largo in alcuni punti oltre mille chilometri, si estendeva dal Golfo del Messico fino all'Oceano Artico, e le sue acque calde e poco profonde ospitavano un ecosistema marino straordinariamente ricco. I sedimenti che si accumularono sul fondo nel corso di milioni di anni, composti principalmente da gesso, argilla e calcari, sono la materia prima di cui sono fatte le guglie che oggi vediamo emergere nella contea di Gove, in Kansas. Il gesso, in particolare, è una roccia evaporitica che si forma quando l'acqua marina evapora in bacini confinati, concentrando i sali minerali fino a farli precipitare. Durante il Cretaceo, il Mare Interno Occidentale subì ripetuti cicli di espansione e contrazione, e in alcune fasi il clima arido favorì l'evaporazione e la deposizione di spessi strati di solfato di calcio biidrato, il minerale che costituisce il gesso. Questi strati, noti come Formazione del Gesso di Blaine, raggiungono in alcune zone spessori di oltre trenta metri. Dopo il ritiro definitivo del mare, avvenuto circa sessantacinque milioni di anni fa in coincidenza con l'estinzione dei dinosauri non aviari, l'area fu sottoposta a un lungo processo di sollevamento tettonico ed erosione. I fiumi e i venti iniziarono a incidere i sedimenti più teneri, scavando canali e modellando il paesaggio. Le Castle Rock Badlands rappresentano lo stadio avanzato di questo processo erosivo: le guglie di gesso, note come "hoodoos", sono ciò che resta di uno strato un tempo continuo, protetto dall'erosione più rapida grazie a una copertura di rocce più resistenti. Quando questa copertura viene rimossa, il gesso esposto agli agenti atmosferici si dissolve lentamente, perchè il solfato di calcio è moderatamente solubile in acqua. La pioggia, leggermente acida per la presenza di anidride carbonica disciolta, attacca il gesso lungo le fratture e i piani di stratificazione, allargandoli progressivamente e isolando blocchi di roccia che assumono forme bizzarre. Il processo è accelerato dal clima continentale del Kansas, caratterizzato da forti escursioni termiche stagionali e da temporali improvvisi. In inverno, l'acqua che penetra nelle fessure gela e si espande, esercitando una pressione che frantuma la roccia. In estate, le temperature possono superare i quaranta gradi centigradi, causando dilatazioni termiche che allargano ulteriormente le crepe. Il risultato è un paesaggio in continua evoluzione, dove le guglie si assottigliano progressivamente e, prima o poi, collassano. Alcune delle formazioni più celebri, come la guglia chiamata "Castle Rock" che dà il nome all'area, sono crollate nel corso del XX secolo, vittime dell'erosione e dei fulmini. Le Castle Rock Badlands non sono l'unico esempio di questo tipo di geomorfologia negli Stati Uniti: formazioni simili si trovano nel Parco Nazionale delle Badlands in Sud Dakota, nel Bryce Canyon nello Utah e nei calanchi della California, ma ciascuna di queste aree ha caratteristiche geologiche e cromatiche uniche. Nel caso del Kansas, il colore bianco candido del gesso contrasta con il verde della prateria e con il cielo azzurro del Midwest, creando un effetto visivo di grande impatto, specialmente all'alba e al tramonto quando la luce radente esalta i dettagli delle sculture naturali. La fragilità di queste formazioni le rende estremamente vulnerabili al turismo incontrollato: il calpestio e le incisioni vandaliche accelerano l'erosione e danneggiano irreparabilmente un patrimonio geologico che ha richiesto milioni di anni per formarsi. Per questo motivo, le autorità locali e le associazioni di conservazione promuovono un approccio di visita responsabile, invitando i visitatori a rimanere sui sentieri segnati e a non arrampicarsi sulle guglie. Le Castle Rock Badlands sono un monumento effimero alla potenza delle forze geologiche e alla bellezza dell'erosione. Visitarle significa camminare sul fondo di un antico mare e osservare la lenta, inesorabile trasformazione del pianeta.
Fotografie del 19/06/2026
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