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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 29/06/2026
Di Alex (pubblicato @ 09:00:00 in Beni Arte e patrimonio UNESCO, letto 40 volte)
Castello di Bojnice in Slovacchia con parco romantico
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Dalla fortezza medievale alla dimora romantica
Le prime pietre del castello di Bojnice vennero posate probabilmente nel corso del XII secolo su uno sperone di travertino che dominava la valle del fiume Nitra. Originariamente costruito in legno, fu presto sostituito da una solida struttura in pietra appartenente alla famiglia Poznan, che lo utilizzò come baluardo difensivo lungo le rotte commerciali che portavano verso le miniere d'oro di Kremnica. Nel corso del Trecento e Quattrocento il castello passò più volte di mano tra i magnati ungheresi, subendo ampliamenti e fortificazioni in stile gotico e poi rinascimentale. Tuttavia, la svolta decisiva nella storia di Bojnice arrivò nella seconda metà del XIX secolo, quando l'ultimo proprietario privato, il conte Ján František Pálffy, uno degli aristocratici più ricchi d'Europa, decise di trasformare la severa fortezza in una residenza da sogno ispirata ai castelli della Loira e al romanticismo neogotico allora in voga. Tra il 1889 e il 1910, il conte fece aggiungere torri slanciate, merlature, doccioni, vetrate colorate e una cappella sontuosa, utilizzando materiali originali come il travertino locale e mobili antichi acquistati in tutta Europa. Ogni dettaglio venne curato con un'ossessione maniacale: dalle boiserie in legno di noce ai soffitti a cassettoni dipinti, fino al celebre altare d'oro della cappella, opera di artisti fiorentini. Il risultato fu un maniero fiabesco, talmente armonioso da sembrare uscito da una fiaba dei fratelli Grimm.
Il parco termale e la grotta segreta
Ai piedi del castello si estende un parco di oltre venti ettari che sfrutta le copiose sorgenti termali della zona. Già nel Cinquecento Bojnice era nota per le sue acque calde, ma fu il conte Pálffy a trasformare l'area in un giardino paesaggistico con laghetti, ponticelli, alberi secolari e un elegante stabilimento termale che ancora oggi attira visitatori in cerca di cure benessere. L'elemento più sorprendente del parco è però la grotta carsica situata direttamente sotto le fondamenta del castello. Scoperta in modo fortuito durante i lavori di ristrutturazione ottocenteschi, la grotta contiene stalattiti, stalagmiti e laghetti sotterranei di origine termale, con una temperatura costante dell'acqua intorno ai 30 gradi. Il conte ne fece un accesso privato che collegava le terme al castello, e oggi è possibile visitarla attraverso un percorso attrezzato che scende fino a trenta metri di profondità. La combinazione di architettura romantica, natura termale e mistero ipogeo rende Bojnice un unicum nel panorama dei castelli mitteleuropei.
Leggende e tesori artistici
Come ogni castello che si rispetti, Bojnice è avvolto da leggende. La più famosa narra di una dama bianca che si aggira tra le torri nelle notti di luna piena, lo spirito di una nobildonna murata viva per gelosia. Un'altra storia racconta di un passaggio segreto che conduceva fino al castello di Beckov, a oltre cento chilometri di distanza, anche se nessuno lo ha mai trovato. All'interno, il percorso museale ospita una delle più ricche collezioni d'arte della Slovacchia: arazzi fiamminghi, porcellane cinesi, armi antiche e la camera orientale rivestita di legni intarsiati con motivi moreschi. Il salone d'onore, con il suo soffitto a volta stellata, è ancora oggi utilizzato per concerti e matrimoni, mentre la stanza d'oro deve il suo nome alle foglie d'oro zecchino che ricoprono le pareti. Dopo la morte del conte Pálffy nel 1908, il castello passò per lascito ereditario a vari rami della famiglia, fino a diventare proprietà dello Stato cecoslovacco nel 1945. Da allora è un museo nazionale, riconosciuto come monumento culturale e meta turistica di prim'ordine, con oltre 300.000 visitatori all'anno che si immergono nell'atmosfera sospesa tra storia e fantasia.
Bojnice Castle non è solo un monumento: è un sogno di pietra che fonde natura termale, arte e leggenda in un'unica, indimenticabile esperienza.
Di Alex (pubblicato @ 08:00:00 in Linux e Open Source, letto 59 volte)
App Bitwarden gestore password open source e sicuro
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Architettura di sicurezza e crittografia zero-knowledge
Il cuore della sicurezza di Bitwarden è l'adozione del modello zero-knowledge, che significa letteralmente che l'azienda che gestisce i server non ha mai accesso ai dati in chiaro. Quando un utente salva una password, un'applicazione o una nota sicura, l'informazione viene cifrata localmente sul dispositivo prima di essere inviata ai server cloud. La crittografia utilizza l'algoritmo AES a 256 bit, uno standard considerato inviolabile anche dalle agenzie governative più attrezzate, e l'operazione avviene a partire da una chiave derivata dalla password principale tramite la funzione PBKDF2 con centomila iterazioni (o Argon2, nelle versioni più recenti). La password principale non viene mai trasmessa nè memorizzata da nessuna parte: se l'utente la dimentica, il vault diventa inaccessibile, perchè Bitwarden non possiede alcuna backdoor. Questo livello di trasparenza è certificato dal fatto che l'intero codice sorgente del client e del server è pubblico e sottoposto a audit annuali da parte di società indipendenti, come Cure53. A differenza di altri gestori commerciali che mantengono segrete le procedure di cifratura, Bitwarden permette a chiunque di verificare che non esistano funzioni nascoste. La sincronizzazione tra dispositivi avviene in tempo reale e in modo automatico: dopo aver sbloccato il vault con l'impronta digitale, il PIN o la password principale, l'utente ritrova l'intera collezione su Windows, macOS, Linux, Android e iOS.
Funzionalità avanzate e integrazione multipiattaforma
Oltre alla semplice memorizzazione di username e password, Bitwarden offre un'estensione per browser che rileva i campi di login e li compila automaticamente, eliminando la necessità di digitare manualmente le credenziali e riducendo il rischio di cadere vittima di phishing. La funzione di generatore di password crea stringhe casuali di lunghezza e complessità configurabili, con lettere maiuscole, minuscole, numeri e caratteri speciali, disincentivando il riutilizzo di parole banali. Il vault può contenere anche carte di credito, identità, note crittografate e, nella versione premium, autenticazione a due fattori TOTP integrata: invece di dover aprire un'app separata come Google Authenticator, Bitwarden stesso può generare i codici temporanei e incollarli in automatico dopo la compilazione della password. La piattaforma si integra con Windows Hello, Face ID e Touch ID per lo sblocco biometrico, e offre la possibilità di condividere in modo sicuro singole voci con familiari o colleghi attraverso le "Organizzazioni". Il design dell'interfaccia è uniforme su tutte le piattaforme, con un layout a schede che separa i diversi tipi di elementi, e il campo di ricerca istantanea consente di trovare qualsiasi voce anche in archivi con centinaia di password.
Piani gratuiti e premium: cosa offrono realmente
Bitwarden è famoso per la generosità del suo piano gratuito. A costo zero si ottengono un vault illimitato per password, sincronizzazione su tutti i dispositivi, compilazione automatica, generatore di password, cartelle e note cifrate. Non ci sono limiti al numero di elementi salvati nè inserzioni pubblicitarie. Il piano premium, che costa meno di 10 dollari all'anno, aggiunge l'autenticazione a due fattori hardware con chiavi YubiKey o FIDO2, i report sulla sicurezza delle password (che avvisano se una password è stata compromessa in data breach), l'accesso di emergenza e 1 GB di spazio cifrato per file. Per le famiglie e le aziende esistono piani dedicati con pannelli di amministrazione, controllo degli accessi e condivisione di gruppo. La trasparenza del modello di business, basato in gran parte sul piano gratuito come vetrina e sulle sottoscrizioni premium come fonte di sostenibilità, ha guadagnato a Bitwarden la fiducia di comunità universitarie, giornalisti, attivisti per la privacy e normali cittadini che vogliono dormire sonni tranquilli sapendo che le proprie chiavi digitali sono protette da uno standard di crittografia aperto e verificabile.
In un mondo in cui ogni giorno sentiamo parlare di furti di identità, adottare Bitwarden è un gesto di igiene digitale che non costa nulla e mette un lucchetto a prova di bomba sulla nostra vita online.
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