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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Di Alex (del 10/06/2013 @ 10:18:47, in Internet - Web 2.0, letto 126 volte)

life shapers
lifestyle
stile

Articolo sponsorizzato

 

Sei anche tu un Life Shaper come me?


www.lifeshapers.it/community

Mercedes nella sua ultima pubblicità virale indica un target nel quale mi ritrovo totalmente: i Life Shapers. Hanno un' età fra i 35 e i 50 anni e sebbene non più giovanissimi, comunque pieni di energia, di creatività e di così tanta passione per la tecnologia da continuare costantemente a cercare soluzioni all'avanguardia per emergere in un mercato dove il lavoro non c'è, ma lo si può sempre inventare!!! Il mio primo home computer l'ho acquistato nel 1983 e, credetemi, sono da sempre molto più nerd di tanti adolescenti nativi digitali di oggi.. Noi pionieri i programmi li creavamo, non li scaricavamo pronti da uno store ; - ) . Mentre sto cercando un'idea alla "Cubo di Rubik" per un'app per iPhone e iPad diversa dalle 850.000 già presenti nell'Appstore (sigh) , mi diverto a scrivere  articoli e guide su tutti gli argomenti tecnologici che mi affascinano, sicuro di fare una cosa gradita a tutti i geek come me, ma anche a vantaggio di chi è attratto dalla tecnologia ma ha bisogno di una guida per un approdo sicuro nel mare magnum degli standard e dei gadget elettronici e digitali continuamente in evoluzione. Sogno di poter trovare un modello di business che mi consenta di lavorare in mobilità, libero, appassionato e totalmente assorbito da un lavoro gratificante, magari viaggiando su una bella auto ibrida, tecnologica ma ecologica (come questa splendida Mercedes-Benz E 300 BlueTec Hybrid) per le fiere e le esposizioni hi-tech in giro per l'Europa, provarando in prima persona tutte le novità e vivere scrivendo recensioni per conto di qualche portale internazionale! ; - )

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
Di Regina Mabailati (del 20/03/2013 @ 15:11:29, in Internet - Web 2.0, letto 351 volte)
La notizia dello sciopero dei giornalisti del Corriere ha fatto scattare in me un senso di sdegno, specialmente leggendone le motivazioni. Non tanto perchè non sia legittimo, da parte di qualunque categoria professionale, di opporsi a tagli e licenziamenti, quanto perchè fa emergere, senza che nessuno se ne scandalizzi, quella che è la vera lotta di classe dell'Italia di oggi, quella tra gli iper-tutelati e i precari; tra quelli che hanno nella loro posizione professionale un dogma imprescindibile rispetto a chi, giovani, ma non solo (pensate a lavoratori autonomi e piccole imprese), non ha nessun tipo di tutela e garanzia.


Tra i motivi dello sciopero, pensate un po', c'è anche quello della vendita della storica sede nel centro di Milano, trasferita in periferia.

Ebbene si, amici, mentre voi scrivete articoli a 3 euro lordi ci sono persone che hanno la vostra stessa (o talvolta inferiore) competenza professionale che non solo guadagnano cifre per voi impensabili ma che per giunta ritengono grave il fatto di spostarsi a lavorare in periferia a Milano.

Una questione che, conoscendo il tipo di vita che fanno tutti quelli che lavorano nel web e per il web, mi pare scandalosa.

Eppure, su social e blog ci si indigna per le scappatelle di Berlusconi o per le primarie del PD, ma non per situazioni come questa. Chi scrive per blog più o meno famosi viene pagato, quando viene pagato, tra i 2,50 e i 3 euro ad articolo. E sono proprio gli articoli che poi gli stessi iper tutelati giornalisti professionisti utilizzano per i propri articoli sui quotidiani.

Nel 2010, gli stessi giornalisti del Corriere scioperarono perchè il Direttore li voleva costringere a lavorare nella redazione web...

Ci sono ingegneri informatici specializzati in SEO cui note aziende leader nel settore propongono contratti da 600 euro al mese per 9 ore di lavoro, altri, tanti, troppi, costretti all'apertura della Partita IVA per poter lavorare come designer o sviluppatori di APP, senza percepire quindi tredicesima, ferie e accantonare contributi previdenziali.

Ci sono giornalisti che, vista la crisi della carta stampata, lavorano, appunto, a 3 euro ad articolo.

Ci sono ragazzini che mettono su blog seguitissimi e provano a vivere con gli introiti pubblicitari di Adsense che, per legge, devono anche essere costretti ad aprire una partita IVA con costi fissi quali l'Inps e il commercialista.

Ci sono imprese che lavorano sul web che lavorano per mesi per un cliente che poi non li paga perchè, tanto, "avete fatto due paginette con il PC e prendetevi questi 500 euro e fate che vada bene", oppure che, come sopra, mettono su portali e blog cui lavorano senza sosta anche nei giorni festivi e che sono in balia delle decisioni di Google per quanto riguarda il posizionamento in serp o al pagamento dei clik di Adsense.

Io non mi meraviglio che nei tg non si parli di queste situazioni, che pur riguardano decine di migliaia di persone mentre si parla di fabbriche di metalmeccanica che chiudono perchè ormai fuori mercato e i cui dipendenti restano a spasso. Non me ne meraviglio ma mi incavolo di brutto, poichè chi dovrebbe farsi sentire, ossia noi, giovani e meno giovani lavoratori dell'IT che si fanno un mazzo così per pochi euro, che non possono avere un mutuo perchè in banca un prestito a chi come mestiere svolge un qualcosa di incomprensibile per il direttore 60 enne di una banca qualunque, stiamo zitti e, anzi, pensiamo di non avere neanche diritto di lamentarci.

Però poi tutti usano le App e si informano grazie ai blog. Ma se WhatsApp diventa a pagamento ci si scandalizza anzichè capire che se tutti prendessimo l'abitudine di pagare, pur poco, i servizi che usiamo su internet si creerebbero migliaia di posti di lavoro e, magari, anche un posto di lavoro per noi, per nostro fratello, per un nostro amico, oggi disoccupati o precari.

La consapevolezza è quel che manca alla nostra generazione, lasciamo che lo Stato difenda lavori che non hanno più motivo di esistere mentre ci sembra normale che il nostro lavoro venga considerato come naturalmente precario e non tutelato. Non si sfoga la propria frustrazione e la propria paura per il futuro ubriacandosi la sera ma facendosi sentire. Se scioperano i giornalisti del Corriere della Sera allora noi dovremmo bloccare il web per un mese. Ecco, questa è la mia proposta: blocchiamo i nostri siti, blog, le app progettate, i nostri tweet e i nostri podcast per un mese. Magari è la volta buona che qualcuno si accorge di noi.

Per seguirmi su Twitter: @ReginaMabailati

Segui il mio Blog: noApple
 
Una delle mie grandi passioni di sempre sono gli scacchi. Giocare contro un computer è divertente, ma a parte che si perde sempre : - D un'intelligenza artificiale, per quanto sofisticata, non potrà mai sostituire il piacere di una partita al circolo dove all'aspetto tecnico si aggiunge anche il fattore umano ed agonistico tipico della sfida mentale, a tutti i livelli! Stesso discorso vale per gli appassionati che vogliono migliorare il proprio livello di gioco. Esistono tanti tutorial digitali, ma per quanto possano essere sofisticati ed interattivi, nulla hanno a che vedere con un istruttore umano che ti guida passo-passo, per efficacia delle lezioni e rapidità nel migliorare le proprie capacità di gioco.



Click per andare al sito


Utilizzare i più aggiornati strumenti informatici ed internet per offrire corsi di tutti i livelli, dal principiante al giocatore professionista ovunque ci si trovi, è l'interessante idea venuta al maestro FIDE Marco Corvi, che insieme ad altri istruttori qualificati, tramite Skype e varie scacchiere digitali online, dà lezioni personalizzate a chiunque ami questo gioco stupendo e voglia diventare rapidamente un provetto scacchista. Tutti i dettagli, le informazioni sulle iscrizioni, prenotazioni e costi le trovate al sito scuoladiscacchi.it
 
Qualche anno fa per i tutti blogger sembrava un ottimo sistema per sostenere le proprie attività di condivisione gratuita di contenuti online, ma per la maggioranza degli utenti si è rivelata una deludente chimera!

Ad un anno di distanza da quando ho eliminato tutti gli annunci pubblicitari coi quali avevo tristemente tappezzato questo blog, finalmente voglio togliermi un sassolino dalla scarpa e fare il punto con i miei lettori sui meccanismi che vengono messi in atto dai fornitori di pubblicità per farti credere che la cosa ti conviene, mentre in realtà sono gli unici ad ottenere un sostanzioso ricavo a costo zero, creandosi una rete di distribuzione capillare da mungere subito e solo un giorno forse, da remunerare!

1) Fino al primo pagamento, non ti dicono che bisogna pagarci sopra le tasse, come qualsiasi altra attività, anche se i ricavi sono ridicoli e un commercialista da solo ti costa più di quello che ti danno per 1 anno di esposizione!! Io l'ho scoperto solo dopo 2 anni, fortunatamente senza aver mai ricevuto un Euro di pagamento, in modo da potervi rinunciare prima, mandando tutto a monte!

2) Il raggiungimento della soglia per il primo pagamento (generalmente intorno ai 70 - 100 Euro) che sembra alla portata di chiunque, è invece un impresa veramente ardua per un piccolo blog con 10.000 hit unici e 15.000 pagine viste mensilmente, statistiche che caratterizzano la maggior parte dei blog amatoriali come questo.

3) A fronte di migliaia di impressions, i click effettivi sono 1/1000 e vengono pagati dai 2 ai 20 centesimi l'uno. Il motivo è che le pubblicità contestuali sono spessissimo inconsistenti. Esempio: scrivi un articolo sul nuovo iPhone e i link pubblicitari che appaiono rimandano ad un famigerato clone "i-Phone" cinese da 200 Euro. Oltretutto non lo puoi sapere con certezza se non clicchi sui tuoi banner (cosa assolutamente vietata, anche solo se lo fai per ottimizzare la pagina a tutto vantaggio del servizio stesso).

4) Per qualsiasi problema, se provi a chiedere spiegazioni ai vari servizi di supporto, non ti si filano proprio. Alcune volte ti arriva una risposta automatica generica, altre volte ti contatta un impiegato a caso che non ritroverai mai più nei mesi successivi.

5) A meno di avere un traffico dati di 100.000 hit unici giornalieri, non conviene neanche provarci a riempire il proprio blog di banner che oltretutto rallentano il caricamento e spesso causano errori nella visualizzazione! Quando poi scopri di aver ricavato (potenzialmente, visto che non ti pagano mai ; - ) ) 1-2 Euro al mese a fronte di tanto impegno, ti rendi conto che il gioco non vale proprio la candela! Personalmente ho installato sia su Firefox che su Chrome il fantastico Adblock Plus per non subire più le pubblicità altrui, oltre ad aver deciso di non tediare più i miei lettori con invadenti e inutili offerte pubblicitarie, tornando a scrivere solo per passione, senza nessun'altra velleità! Tutto sommato i costi di hosting e dell'ADSL sono nulla rispetto al piacere che ti da il condividere le tue passioni con chi ha gli stessi interessi! : - )

- E non vuoi ricambiare e sostenere i servizi gratuiti che BigQui, BigLà ti mettono a disposizione? - Mi chiederà qualcuno. Lo faccio, lo faccio, con tutti i tracciamenti e profilazioni che i cookies operano per rivendermi a trance come Fantozzi al mercato di Natale e che, privacy o non privacy, non puoi bloccare se non vuoi rinunciare al 95% del web di oggi e di domani!
 
Conferenza stampa dell'Università di Padova e video reviews delle principali caratteristiche.

Click per vedere la presentazione
Chissà se fra 10 anni ricorderemo questo giorno come l'inizio di un lungo percorso per creare finalmente (e in Italia) qualcosa di alternativo e migliore della ricerca di Google, con tutte le possibili ricadute positive sulla nostra economia e in particolare sul nostro disastrato settore IT. Massimo Marchiori ha ispirato quello che poi sarebbe diventato l'algoritmo del motore di ricerca per eccellenza, parlando con i fondatori di Google ad una conferenza di 16 anni fa, come rivela il video che trovate qui sotto.


Ecco una serie di video che illustrano le caratteristiche di Volunia







 

Mozilla Firefox ha avuto il merito di iniziare la rivoluzione dei browsers post Internet Explorer 6 e per anni è stato l'unico credibile contendente delle quote di mercato di Microsoft.

Con l'arrivo di Google Chrome e Apple Safari ha perso un po' di share, pur rimanendo saldamente in seconda posizione con una quota del 20, 25% rispetto Internet Explorer al 60%, Google Chrome al 10% e Safari al 5%. Ultimamente però era stato superato dal punto di vista tecnologico, soprattutto nella velocità di caricamento e nella visualizzazione delle pagine con codice javascript. Questa versione, che ha avuto una lunghissima gestazione a causa della necessità di numerosi bug fix, lo rimette in linea con i concorrenti e propone un prodotto all'avanguardia in grado di mantenere ed aumentare il suo share. Potete scaricarlo qui per tutti i principali sistemi operativi.

Ecco le caratteristiche principali:

* Maggiore velocità di esecuzione, 6 volte più veloce di FF 3.6.12.
* Richiesta di risorse ridotta.
* Sincronizzazione delle impostazioni, password, segnalibri.
* Riorganizzazione dei tabs in gruppi in maniera visuale.
* Gestione semplificata dei plugin.

Facendo un confronto con la versione 3.6:

* Accelerazione hardware su OS Microsoft, Linux e Mac.
* Potenziato il motore grafico
* Migliorata la compatibilità CSS
* Migliorato HTML5 (parser, Video Buffer API, inline SVG e MathM)
* Supporto del multitouch per Win7
* Migliorata la sicurezza
* Plugin compatibili con Mac
* Web Console per sviluppatori
* Indicizzazione parziale dei database

 

...Da anni il browser Microsoft veniva considerato inferiore a Mozilla Firefox, Google Chrome e Safari. Ma questa nuova versione promette davvero bene. Digital World ha provato la versione finale.
Rapida l'installazione, anche se chiede il riavvio di Windows 7 prima di partire. Eliminati finalmente tutti gli step che ti chiedevono di scegliere quale motore di ricerca impostare di default ed altre noiose informazioni prima di poter iniziare ad utilizzarlo. I plug-in di Adobe Flash 10.2 e Silverlight 3.0 si sono installati correttamente, mentre una vecchia versione di Java 6 runtime all' inizio faceva inchiodare il portale Microsmeta.com, dopo l'update si è caricato anche lui.

il sito Rai.tv con Silverlight 3.0

Ottima la velocità di avvio, come anche il caricamento e la visualizzazione di pagine, anche pesanti! I video in Adobe Flash sono fluidi e senza artefatti né rallentamenti anche a tutto schermo e con hardware un po' datato (Core 2 duo P8600 2.4 Ghz e scheda video con benchmark Windows di 2 punti su 8). Allo scaricamento di plug-in o file eseguibili viene avviato in automatico un check malware. Finalmente razionalizzato lo spazio dedicato alle pagine, facendo apparire sulla barra in alto solo gli elementi fondamentali. Anche l'estensione fondamentale Xmarks (per sincronizzare i preferiti fra i vari browsers e PC) funziona bene, pur essendo progettata per Internet Explorer 8.

YouTube col plugin Adobe Flash 10.2


Caratteristiche principali
-Accelerazione hardware con scheda video, scarica il peso dalla CPU!
-Compatibilità totale con CSS3, HTML, HTML5, W3C.
-Chakra, nuovo velocissimo motore JavaScript.
-Gestione avanzata delle TAB per utilizzare molte pagine insieme.
-Icone dei siti direttamente aggiungibili alla barra di Windows 7.
-Isolamento e ripristino delle schede per evitare crash.
-Verifica dei componenti aggiuntivi e scansione malware.
-Miglioramento del sistema di notifiche.

Se volete installarlo, lo trovate qui!
Se vi serve il manuale completo in inglese, eccolo!

 
Di Alex (del 20/11/2009 @ 08:49:40, in Internet - Web 2.0, letto 1770 volte)

Disponibile da poche ore sul sito di Chromium il codice sorgente open source! Un primo test sotto Virtualbox, alcuni video e varie considerazioni.
[UPDATE 20/11/09] WOW! Come prevedevo, dopo pochissimo è già disponibile l'immagine di Google Chrome OS per Virtualbox e VMware. Provatela insieme a me e lasciate i vostri commenti! Oggi potrebbe essere ricordato come quell' 8 Agosto 1995, che segnò l'uscita di Windows che avrebbe "regnato" per 15 anni. Solo che questa volta si parla di kernel Linux e della possibilità che ognuno si costruisca il proprio sistema operativo GRATUITO, contando sul supporto di una comunità mondiale di geek provenienti dalle maggiori distribuzioni Linux (Chrome OS si compila solo tramite Ubuntu 9.10 , finalmente niente Windows come requisito minimo : - D )

Ed eccomi già loggato in Google Chrome 0S (per autenticarsi si usa il proprio account Gmail). Sto sotto Virtualbox 3.0.12 800x600 ospite di Ubuntu Koala. Seguiranno test funzionali. Davide ti prego niente commenti del tipo: vabbè ma cos'ha in più di Windows 7.. questa è pura sperimentazione geek, lo so che non la capisci, sei troppo giovane e non puoi avere una "memoria da matusa pioniere dell'informatica", qui nel bene o nel male stiamo scrivendo la storia dei prossimi anni... : - )

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Aspetto un vostro feedback (solo se lo avete installato davvero) . La mia prima impressione è che è un browser sofisticato e veloce che fa anche il boot e che include i servizi di connettività. Non lo dico per sminuirlo. In realtà con il cloud computing è tutto quello che serve. Utilizzando un simile framework tutte le applicazioni stanno sulla nuvola e il supporto hardware necessario è solo quello in grado di visualizzare file multimediali e pagine complesse in javascript. Potrebbe essere una strategia distruttiva nei confronti di Microsoft per quanto riguarda i sistemi operativi tradizionali, escludendola totalmente da questo gioco, se non per qualche funzionalità come Live Messenger o Office Online. Chi si trova installato sul netbook Chrome OS in realtà non necessita di altro. Naviga, controlla la posta, chatta e Wava (schifo di neologismo), partecipa ai social network, usa programmi per ufficio online, vede filmati, ascolta musica...e magari gioca anche con Onlive oppure offline se riescono a offrire l'accelerazione grafica hardware spinta ad un prezzo conveniente. Tutto dipenderà quindi dall'abilità di rendere l'esperienza migliore di quella con un Netbook carrozzato con Windows 7 Starter (il fatto che sotto virtualbox ci metta pochi secondi a caricare già fa ben sperare...) . In ogni caso, se vi installate il solo browser Chrome 4.0, potete godere già di tutte le caratteristiche ottimizzate ed in continuo aggiornamento, prima che tra un anno si potrà fare completamente a meno di Windows... E ora vediamo che s'inventerà Microsoft in risposta : - D

[Articolo del 19/11/09]
Attenzione, non è un iso da masterizzare ed usare, deve essere compilato adattandolo all'hardware che lo ospita ; - ) quindi è solo il primo passo nella realizzazione di un sistema operativo basato sul kernel Linux e sul cloud computing, ideale per i netbook e disponibile al pubblico il prossimo anno. In attesa dell'articolo completo che realizzerò domani, guardatevi questa video presentazione e leggetevi quest'articolo di PC World

 
Di Alex (del 29/10/2009 @ 08:10:00, in Internet - Web 2.0, letto 906 volte)


Clicca per ingrandire!

Mi è finalmente arrivato l'invito a Google Wave Preview. Insieme a Silvia di Tartaruga Tecnologica e con il provvidenziale contributo di Luca, ho iniziato a provarlo e in questo articolo riverserò le mie impressioni, aggiornandolo costantemente.
All'inizio, come avevo letto su vari blog, si è molto disorientati. Ad esempio non capisco perchè non esiste un'estensione ufficiale per notificarti le nuove waves, come avviene in genere per le chat ed i gestori d'email, e sia necessario scaricarsi un plugin per Firefox in versione experimental 0.0.3 (grazie Luca!) . Se conoscete altre applet indipendenti dal browser segnalatemele ; - ) . Ogni tanto poi mi perdo la wave corrente e non so come rivisualizzarla.

[AGGIORNAMENTO 29/10/09]
Ho installato Waver di Adobe per accedere dal Pannello Ubuntu/Systray di Win senza dover entrare in Google Wave principale. Ti richiede Adobe Air, ma si installa su tutto. Io la uso da Ubuntu 9.04, ma funziona pure su Mac e Win. E' un' applet semplice che ti consente le funzioni base di reply, archive, etc e ti da l'elenco contatti. L'editing dei messaggi, anche su Google Wave mi sembra buggatissimo ; - ) Inoltre l'icona sul pannello / systray non mi sembra che cambi alla ricezione di messaggi, quindi non è molto utile , cerchiamione un'altra..

[Aggiornamento] Sul blog di Silvia ho trovato questo lungo elenco di estensioni per Google Wave.
 
Di Alex (del 29/09/2009 @ 17:24:30, in Internet - Web 2.0, letto 1104 volte)

Le aspettative di BigG su questo progetto sono tante. Un nuovo modo di comunicare in Rete potrebbe diffondersi e rosicchiare utenti a Twitter e Facebook, ma secondo alcuni, addirittura sostituirsi alle e-mail!
Mi sto accorgendo che dopo aver rediretto tutti i 4 accounts di posta elettronica che ho in quello di Gmail e aver unificato le chat MS Messenger e GoogleTalk tramite Pidgin (che mi avvisa anche delle nuove e-mail), sto praticamente già realizzando la mia personale "Wave di informazioni" unificando tutte le fonti in un unico contenitore. Mi manca solo il plugin Twitter for Pidgin per avere un pannello di controllo completo (sto configurandolo ora! : - D) senza dover usare Twitterfox. Credo quindi che con Google Wave potrei trovarmi subito a mio agio. Mi sono iscritto alla beta appena hanno presentato il progetto, chissà se sarò nella prima "ondata" dei 100.000 : - )

PS:..Anche SilviaKittys ricordo che si è segnata tra i primi. Se mi abilitano faremo un bel test, visto che lei è ancora più di me Social Network Addicted ; - ). Se volete segnarvi anche voi in modo da potervi accedere appena sarà possibile, cliccate qui!

Infine trovate qui la recensione di Engadget che mostra anche l'applicazione per iPhone, mentre qui c'è l'articolo di TechCrunch!
 
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