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	<title>Digital Worlds, il blog di Microsmeta</title>
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		<title><![CDATA[Pianeta Files: torna il geologo Mario Tozzi con sette puntate su tecnologia e sviluppo sostenibile.]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=426</id>
		<created>2008-09-05T22:33:55+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/pianeta_files.jpg"><br>
</CENTER>
Riprende stasera il programma condotto dal geologo <b>Mario Tozzi</b>, in un viaggio attraverso luoghi ed epoche diverse del nostro pianeta, alla scoperta di segreti, crisi, invenzioni. Dice il sito della RAI:<br><br>
<I>"Al centro delle indagini non solo emergenze ambientali ma anche il rapporto fra natura e civilt&agrave;, il passato dei popoli e il futuro della Terra."</I><br><br>
Da questa sera alle 11:40 su <b>Raitre</b> ci saranno sette appuntamenti che affrontaranno temi  controversi, cercando di capire cosa si nasconde nelle pieghe della storia degli uomini: <br><br>
* Perch&eacute; le civilt&agrave; antiche sono scomparse?<br>
* Quali sono i pericoli delle tecnologie radio per la comunicazione?<br> * Cosa pu&ograve; fermare l’onda di un’alluvione?<br>
* Cosa accadrebbe nelle citt&agrave; se finisse improvvisamente il petrolio?<br>
* Come sono crollate le Torri Gemelle?<br>
* Si possono spiegare i miracoli della fede?<br><br>
Pianeta Files cercher&agrave; di dare risposta a queste domande, muovendosi nei luoghi pi&ugrave; affascinanti e misteriosi dei cinque continenti, con gli strumenti di diverse discipline scientifiche. Oltre a <b>Mario Tozzi</b>, gli altri autori del programma sono <b>Gregorio Paolini</b>, <b>Elisabetta Marino</b> e <b>Tommaso Franchini</b>. ]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=426"/>
		<issued>2008-09-05T22:33:55+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Xperia X1 Sony Ericsson confermato per Natale!]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=419</id>
		<created>2008-09-05T11:37:22+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/xperia_natale.jpg"><br>
</CENTER>
Xperia X1 &egrave; un'altra valida alternativa all'iPhone. La joint venture Sony Ericsson sta dando gli ultimi ritocchi al progetto, ma diverse caratteristiche tecniche sono almeno <b>sulla carta</b> gi&agrave; superiori al telefonino di Apple. Evidenzio in rosso gli elementi migliori rispetto al concorrente. Dimensioni 52,6 x 110.5 x 17 mm, 158 grammi di peso (batteria inclusa). Display touch-screen TFT da 3 pollici a 65 mila colori, risoluzione di <font color="red">480 x 800 pixel</font>, tastiera QWERTY <font color="red">reale</font> di dimensioni generose, ergonomica e a scorrimento sotto lo chassis. Sistema operativo Windows Mobile 6.1 . Processore Qualcomm MSM7201A a 528 Mhz, 256 MB di RAM e 512 MB di ROM. Foto-video camera digitale da <font color="red">3.2 Megapixel</font>, supporti <b>Wi-Fi</b> e <font color="red">Bluetooth</font> senza limitazioni, slot per microSD. Connettivit&agrave; HSDPA/HSUPA/UMTS, aGPS. E' gi&agrave; stato rilasciato l'<A HREF="http://www.engadget.com/2008/09/03/sony-ericsson-releases-sdk-for-xperia-x1-panel-interface/">SDK</A> per gli sviluppatori. In pi&ugrave; ha un <b>design originale e caratteristico</b>, in un mondo di cloni <img src="/dblog/template/blueblog/gfx/smile_occhiolino.gif" alt="; - )" />
<br><br>Per saperne di pi&ugrave;: <a href="http://www.sonyericsson.com/cws/products/mobilephones/overview/x1?lc=it&cc=it">Xperia X1 sul sito ufficiale</a>.]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=419"/>
		<issued>2008-09-05T11:37:22+01:00</issued>
		<modified>2008-09-05T11:37:22+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[Google Chrome browser, Internet Explorer 8 è sotto attacco da tutti i fronti! La conferenza stampa ]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=415</id>
		<created>2008-09-04T16:00:15+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/Google_Chrome.jpg"><br>
</CENTER>
[Aggiornamento 4 settembre 2008]<br>
Dopo il primo entusiasmo per la novit&agrave;, in molti sono rimasti colpiti dalla licenza d'uso <a href="http://www.gizmodo.it/2008/09/04/tuttto-quello-che-create-usando-chrome-diventa-proprieta-di-google.html">originale</a> come spiega molto bene Zeus News: <a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=8072">Google Chrome, la privacy e la necessit&agrave; di essere utenti consapevoli</a> <br><br>

[Articolo del 2 settembre 2008]<br>
<b>Google</b>, presentando il suo browser open source, &egrave; chiaramente intenzionato a realizzare qualcosa di perfettamente integrato con i servizi <b>web based</b>. Capace di una gestione <b>multi-thread</b>, ad ogni TAB corrisponde un processo separato, come gi&agrave; avviene nei sistemi operativi. <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Google_Chrome">Chrome</a>, questo il suo nome, si basa su <A HREF="http://en.wikipedia.org/wiki/WebKit">WebKit</A>, gi&agrave; adoperato per la realizzazione del browser di Android e Apple. Rispetto agli altri browser vanta una <b>virtual machine Javascript</b> (V8) capace di prestazioni molto superiori come velocit&agrave; (lo stesso potenziamento &egrave; previsto per Firexox 3.1). La sicurezza sar&agrave; garatita anche tramite l'utilizzo di blacklist. Come avverr&agrave; anche in <a href="http://www.microsmeta.com/DBLOG/articolo.asp?articolo=409">Internet Explorer 8</a> ci sar&agrave; anche una funzione "incognito" per non lasciare tracce dei siti visitati. <b>Chrome</b> sar&agrave; totalmente gratuito e disponible inizialmente solo con Microsoft Windows, ma per il futuro sono previste anche le versioni per <b>Mac</b> e <b>Linux</b>.<br><br>
<center>
[Aggiornamento 2 settembre 2008 ore 21:30]<br> <b>E' appena terminata la conferenza stampa di presentazione di Sergey Brin e soci</b>, lo streaming &egrave; finito, ma ecco le interviste agli sviluppatori con sottotitoli in italiano!<br><object width="400" height="329"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rfoE9n3xk7A&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rfoE9n3xk7A&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="400" height="329"></embed></object><br><br> Intervista a Sergey Brin sul perch&egrave; ha realizzato un nuovo browser
<object width="400" height="329"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7RSHMheDIrM&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7RSHMheDIrM&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="400" height="329"></embed></object><br><br>

<a href="http://www.google.com/chrome">...Ed ecco il link </a> <font color="red">dove scaricare la beta di Chrome!!</font></center><br><br>
Chi invece prima di installarlo volesse leggere qualche impressione in italiano, pu&ograve; far riferimento a questa interessante prova sul blog di <a href="http://www.dariosalvelli.com/2008/09/google-chrome-first-impressions-prime-impressioni-sul-nuovo-browser-di-google">Dario Salvelli</a> o quest'altra approfondita di <a href="http://www.ilnissardo.com/news/google-chrome-fumo-o-arrosto/">Andrea il Nissardo</a>.
<br><br>...Ed infine, grazie alla segnalazione di <a href="http://tartarugatecnologica.wordpress.com">SilviaKittys</a> ecco, a tempo di record, l'annuncio della <a href="http://punto-informatico.it/2392502/PI/Brevi/chrome-emerge-primo-bug.aspx">prima vulnerabilit&agrave; gi&agrave; individuata</a> (facilmente correggibile, in <b>WebKit</b>)]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=415"/>
		<issued>2008-09-04T16:00:15+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Trasporti urbani del futuro: qualcosa si muove!]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=418</id>
		<created>2008-09-04T10:20:27+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/bus_futuro.jpg"><br>
</CENTER>
In fila sotto il sole ad aspettare anche <b>45 minuti</b> che arrivi la <b>salvezza</b>, stretti come suini sulla via del macello, persi per ore nel congestionato traffico di Roma. Questo &egrave; l'attuale destino degli abitanti capitolini, sfortunati utenti dell'azienda municipalizzata che gestisce i nostri vetusti tram e autobus. ...E poi la luce! L'Unione Europea ha stanziato <b>26 milioni di Euro</b> di finanziamenti per realizzare nuovi modelli con un consumo inferiore (motore ibrido, idrogeno, biofuel, biogas)  meno inquinanti (fino al 25% in meno dal 2009 quando saranno Euro5), pi&ugrave; spaziosi, veloci, silenziosi, e con grandi pannelli informativi, come gi&agrave; avviene sui pi&ugrave; recenti e sulla metropolitana. E semafori che diventeranno
verdi, come per magia, all'avvicinarsi del mezzo. L'iniziativa verr&agrave; presentata oggi a Roma in Campidoglio alla presenza di Antonio Tajani, Commissario europeo ai trasporti davanti a 150 delegati di 15 paesi europei. Interessate saranno 3.100 aziende, industrie e operatori della mobilit&agrave; di ogni continente. Avranno il compito di coordinare la ricerca e costruzione dei prototipi di bus. Sono coinvolte le cinque pi&ugrave; grandi imprese costruttrici europee (Evobus-Mercedes, Iribus-Iveco, Scania, Volvo, Neoman) e per la prima volta la sperimentazione (con la guida dei nuovi mezzi) avverr&agrave; in modo contestuale in sette citt&agrave;. Il progetto inoltre prevede: comunicazione dei tempi e ritardi dei bus via sms, tempistica indicata sulle palette elettroniche alla fermata, addirittura c'&egrave; chi ipotizza la possibilit&agrave; di navigare in Internet dal sedile! Per l'Italia (che gestir&agrave; il 25% dei finanziamenti) la sperimentazione partir&agrave; a Roma e a Verona, e anche Milano (con l'Atm) sar&agrave; coinvolta nei test. Lo studio vedr&agrave; infine la partecipazione del Centro ricerche Fiat, dell'Asstra (associazione italiana del trasporto pubblico) e delle universit&agrave; romane La Sapienza e Roma3.]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=418"/>
		<issued>2008-09-04T10:20:27+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Battery Better Place: Renault e le nazioni lungimiranti per un mondo  migliore]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=417</id>
		<created>2008-09-03T09:12:50+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/pbp.jpg"><br>
</CENTER>
L’idea di vendere l’<b>auto elettrica</b> come <b>prodotto di massa</b> a molti pu&ograve; sembrare solo un'utopia. Da sempre ci crede l'imprenditore <b>Shai Agassi</b> , prima con le auto ibride, ora col progetto <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Project_Better_Place">Battery Better Place</a> che ha presentato al <b>salone di Parigi</b> (un video introduttivo &egrave; disponibile in fondo all'articolo). Il fulcro del progetto &egrave; costituito dalle <b>stazioni di ricarica</b> e dai centri per la <b>sostituzione veloce del pacco batterie</b>, da effettuarsi senza l' intervento degli operatori. Il prototipo &egrave; stato sviluppato su di una <b>Renault Megane</b> e le batterie sono della <b>Aesc</b>, una joint-venture fra <b>Nissan</b> e <b>Nec</b>. Con un modello di business <b>rivoluzionario</b>, saranno venduti pacchetti di <b>carica chilometrica</b>, dando l’<b>auto a costo zero</b>, esattamente come accade per la telefonia mobile. Le prime <b>50</b> vetture Renault, destinate a salire a <b>200 entro il 2009</b>, saranno inviate in <b>Israele</b> e <b>Danimarca</b> come mercati pilota, per valutare le migliorie da implementare e provare nel mondo reale questa nuova tecnologia. In quest'ultima nazione saranno realizzate oltre <b>500</b> stazioni di rifornimento. La pi&ugrave; vicina sar&agrave; segnalata al conducente tramite navigatore satellitare. Anche la <b>Norvegia</b> ha mostrato vivo interessamento al progetto. Chiss&agrave; quanto ci vorr&agrave; da noi, prima che un simile <b>sogno ecologico</b> potr&agrave; essere realizzato!<br>
<center>
<object width="400" height="329"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/f9bc4vNccL0&hl=it&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/f9bc4vNccL0&hl=it&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="400" height="329"></embed></object></center>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=417"/>
		<issued>2008-09-03T09:12:50+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Il Large Hadron Collider (LHC)  sarà regolarmente avviato il 10 settembre.]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=414</id>
		<created>2008-09-02T09:41:02+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/lhc.jpg"><br><br>
</CENTER>
<B>LHC</B>, il pi&ugrave; grande acceleratore di particelle mai costruito, dal diametro di <B>26 chilometri</B>, sar&agrave; acceso il prossimo 10 settembre al Centro di ricerche nucleari di Ginevra. Costato circa <B>6 miliardi</B> di dollari, dovrebbe consentire di individuare il <B>bosone di Higgs</B>, particella responsabile, secondo la teoria, di aver dato massa a tutte le altre, cercando di riprodurre le condizioni subito successive al <B>Big Bang</B> che ha generato l'universo.
Alcuni scienziati oppositori dell'esperimento, tra cui il biochimico tedesco  <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Otto_R%C3%B6ssler">Prof. Otto Rössler</a> , si sono rivolti alla <b>Corte di Strasburgo</b>, chiedendo di bloccare l'esperimento cui partecipano ben venti paesi membri del <b>Cern</b> (Centro europeo per la ricerca nucleare). Quest'ultimo avverrebbe in violazione dell'articolo 2 e dell'articolo 8 della <b>Convenzione europea per i diritti umani</b>, ovvero il diritto alla vita e il diritto al rispetto della vita privata e familiare. La Corte ha giudicato che nessuno di questi articoli &egrave; stato violato e ha dato cos&igrave; il via libera definitivo all'esperimento. I suoi oppositori sono convinti che il test generer&agrave; un <b>buco nero</b> in grado di risucchiare il pianeta nel giro di 4 anni.
Il presidente dell'Istituto nazionale di Fisica nucleare <b>Roberto Petronzio</b> &egrave; sicuro del buon esito dell'esperimento ed ha affermato: "Questi scenari apocalittici non hanno alcun riscontro reale. Da Lhc non arriva nessun pericolo. L'allarme lanciato &egrave; basato su congetture e ipotesi e non su riscontri reali". Dello stesso avviso &egrave; anche il presidente del <b>Cnr</b> (ex direttore generale del Cern) <b>Luciano Maiani</b>. Se volete saperne di pi&ugrave; <b>da un punto di vista obiettivo</b>, ecco un <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Large_Hadron_Collider">articolo in italiano</a>, seguito da 2 video: il primo &egrave; un appello a fermare il progetto dei ricercatori allarmati dalle possibili implicazioni...
<BR>
<center>
<div><object width="400" height="329"><param name="movie" value="http://dailymotion.alice.it/swf/k7ecOxp5uuDI9LGoWs&related=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowScriptAccess" value="always"></param><embed src="http://dailymotion.alice.it/swf/k7ecOxp5uuDI9LGoWs&related=1" type="application/x-shockwave-flash" width="400" height="329" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always"></embed></object><br /><b></b><br /></div></center>
...mentre il secondo addirittura ne descrive in maniera apocalittica i rischi, attraverso un'animazione in 3D.
<center>
<object width="400" height="329"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/BXzugu39pKM&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/BXzugu39pKM&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="400" height="329"></embed></object></center><br>Secondo il mio modestissimo parere per&ograve;, per giudicare l'attendibilit&agrave; di questo pericolo, sarebbe necessario anche capire chi &egrave; questo <b>Markus Goritschnig</b>, indicato da tutti i media come il portavoce di questo gruppo di scienziati. <a href="http://www.google.it/search?q=Markus+Goritschnig&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a">Cercando su Google</a> per controllare le fonti, non ho trovato nessuna <b>pubblicazione scientifica</b> o <b>biografia</b> a suo riguardo (&egrave; definito solo "Viennese", "Wiener", "Viennois", "vien&eacute;s", traducendo l'identica frase nelle varie le lingue!!), pur essendo citato da <b>tutti</b>! Se trovate un suo curriculum fatemelo sapere che metto volentieri il link... <img src="/dblog/template/blueblog/gfx/smile_occhiolino.gif" alt="; - )" />]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=414"/>
		<issued>2008-09-02T09:41:02+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Meizo M8 il telefonino cinese più annunciato e rinviato...fosse finalmente pronto? ]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=413</id>
		<created>2008-09-01T14:00:29+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/meizuM8ready.jpg"><br>
</CENTER>
Di questo smartphone se ne parla da anni. All'inizio era il clone pi&ugrave; simile dell'iPhone, poi dopo molte vicissitudini l'interfaccia &egrave; stata modificata in modo da <b>ricordare</b> molto quella del melafonino, ma <b>senza clonarla</b>. Il risultato, mostrato nel video in fondo all'articolo, sembra effettivamente molto interessante come funzionalit&agrave; e design, essendo inoltre <B>libero</B> da <b>DRM</b>, <b>TPM</B>  e <B>simlock</B>. Speriamo solo che riescano ad andare oltre il prototipo <b>finalmente funzionante</b> e a proporlo, ad un <b>prezzo cinese</b> ed in grandi quantit&agrave;!<br><object width="400" height="329"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/iDQ-coSHPCQ&hl=en&fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/iDQ-coSHPCQ&hl=en&fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="400" height="329"></embed></object>]]></content>
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		<title><![CDATA[La prima Toyota Prius Plug-in anticipata di un anno!]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=412</id>
		<created>2008-09-01T09:13:26+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/PriusPlugin.jpg"><br>
</CENTER>
A seguito della pressione del mercato, la nuova versione della vettura ibrida (che per la parte elettrica viene alimentata da una presa di corrente) &egrave; stata anticipata dal <b>2010 al 2009</b>. Ma non &egrave; ancora destinata a tutti. <b>Katsuaki Watanabe</b>, global president della <b>Toyota</b>, spiega che le prime centinaia di autovetture saranno vendute ai <b>commercial fleet customers</b> degli Stati Uniti e di altre parti del Mondo, per testarle in condizioni estreme. Questi ultimi infatti le utilizzano per percorrere migliaia di chilometri su ogni tipo di strada e con ogni condizione atmosferica. Un ottimo test prima di metterle in commercio realmente. L'interesse per questa nuova automobile &egrave; cos&igrave; acceso che una concessionaria della <b>Silicon Valley</b> aveva gi&agrave; iniziato a prendere le ordinazioni, creando una fortissima aspettativa sugli acquirenti! [Fonte: <A HREF="http://blog.toyota.com/2008/08/the-plug-in-pri.html">Toyota Open Road Blog</A>] ]]></content>
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		<title><![CDATA[Google Android Market,  il perfetto antagonista di AppStore di Apple]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=411</id>
		<created>2008-08-31T09:52:43+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/android_market_1.jpg"><br>
</CENTER><br>
La facilit&agrave; d'uso &egrave; la stessa, ma &egrave; la filosofia che ne sta alla base che &egrave; diversa!
<b>Android Market</b>, il <i>"distributore"</i> di programmi per i <A HREF="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=398">telefonini</A> basati sul sistema operativo di <b>Google</b>, sar&agrave; <b>aperto a tutti</b> esattamente come <b>YouTube</b>. Ciascuno potr&agrave; inviare la propria applicazione, che sar&agrave; recensita dagli utenti e quindi valutata con precisione per le sue reali qualit&agrave;, completamente immune da operazioni di marketing fuorvianti. All'inizio la stragrande maggioranza delle applicazioni sar&agrave; <font color="red">GRATUITA</font>, ma in un secondo momento sar&agrave; dato pi&ugrave; spazio anche a quelle in vendita. Grazie al contest lanciato qualche mese fa che ha premiato i 10 autori classificati nella prima categoria con <b>275.000 dollari</b> e i secondi 10 classificati con <b>100.000 dollari</b>, gi&agrave; le prime applicazioni disponibili sono di ottimo livello e realmente utili, come potete verificare a <a href="http://code.google.com/android/adc_gallery/">questo indirizzo</a>.<br><br>
<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/android_market_2.jpg"><br>
</CENTER>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=411"/>
		<issued>2008-08-31T09:52:43+01:00</issued>
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	<entry>
		<title><![CDATA[Come installare Ubuntu 8.04 su una chiavetta USB]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=410</id>
		<created>2008-08-30T14:28:05+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/Ubuntu_USB_Creator.png"><br>
</CENTER><br>
<i>Ci sono vari modi per installare una distribuzione Linux. Vediamo quali sono e soprattutto capiamo i <b>pro</b> e i <b>contro</b> di ciascuna soluzione, prima di presentarvi quella che probabilmente &egrave; la metodologia ideale per chi prova Ubuntu per la prima volta, ma anche per chi vuole portarselo sempre con s&eacute;, con tutte le proprie applicazioni preferite, senza doversi caricare del peso di un notebook.</i> <BR><BR>

<B>A)</B> Installazione vera &egrave; propria, scelta radicale per chi vuole 
effettivamente adottare il pinguino come sistema operativo principale o affiancarlo permanentemente in dualboot a Windows. Permette di sfruttarlo pienamente, utilizzando il file system proprietario <b>ext3</b> con grandi benefici per la stabilit&agrave; e velocit&agrave; del sistema. E' per&ograve; rischioso per i neofiti in caso di un computer contenente un 'installazione preesistente di windows e dati importanti da salvaguardare, perch&egrave; una installazione errata potrebbe rendere impossibile il riavvio di <b>XP</b> o <b>Vista</b> o addirittura si potrebbe rischiare di perdere tutti i propri dati, nel caso si volesse creare una nuova partizione dove installarlo <b>senza sapere esattamente come fare.</b> <br><br>
<B>B)</B> Installarlo con <a href="http://wubi-installer.org/">Wubi</a> in una cartella del proprio hard disk, senza creare una partizione apposita, e impostando un dualboot <b>sicuro al 95%</b>, ma con un decadimento delle prestazioni a causa dell'ultilizzo di un file system windows <b>FAT32</b> o <b>NTFS</b>.<BR><BR>
<B>C)</B> Creare una macchina virtuale sotto <a href="http://www.virtualbox.org/">Virtualbox</a> o <a href="http://www.vmware.com/products/player/">Vmware player</a>, rinunciando per&ograve; all'<b>accelerazione grafica</b> della propria scheda video e quindi agli <a href="http://video.google.it/videosearch?q=compiz%20ubuntu%208.04&ie=UTF-8&oe=utf-8&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a&um=1&sa=N&tab=wv#">effetti visivi 3D di Compiz</a>, in cambio del fatto di non dover impostare un dualboot e poter utilizzare contemporaneamente <b>Ubuntu</b> (anche in finestra) e <b>Windows</b>. <BR><BR>
<B>D)</B> Farlo partire direttamente dal <b>CD LIVE</b>, senza mai rischiare di rovinare l'installazione preesistente, ma non potendo salvare le modifiche alla configurazione e quindi avendo solo la possibilit&agrave; di provarlo in maniera <b>sommaria</b>.<br><BR>
<B>E)</B> Infine, la scelta che consente di <b>utilizzarne tutte le caratteristiche</b> <font color="red">compreso Compiz!</font> senza decadimento prestazionale e non rischiando in nessun caso di danneggiare l'installazione pre-esistente di <b>Windows</b> (<font color="red">unica condizione &egrave; avere un <b>bios</b> che consente il boot da chiavetta USB</font>). Sto parlando di 
un'installazione su pennetta USB, tramite
una utility come  <a href="http://klik.atekon.de/liveusb/">Ubuntu drive USB creator</a> . E' capace di riconoscere automaticamente tutte le principali unit&agrave; flash USB tramite <b>HAL</b> (cosicch&egrave;, se avete attaccato un <b>hard disk esterno USB</b> non rischiate di perdere dati in esso contenuti, perch&egrave; non apparir&agrave; proprio fra le periferiche disponibili).
Consente oltretutto di installare automaticamente il <b>plugin Flash</b> per <b>FireFox</b>. Ma il vantaggio &egrave; poter memorizzare tutte le configurazioni <b>in maniera permanente</b>. Diversamente, avviandolo da CD, come accennavo prima, tutte le modifiche alle impostazioni di base e tutti i programmi e driver installati per prova, vengono cancellati quando spengete il PC. <br><br>

Ricapitolando, la utility <a href="http://klik.atekon.de/liveusb/">Ubuntu drive USB creator</a> (installabile solo da Ubuntu 8.04) :<BR><BR>

<i>* Riconosce le pennette USB disponibili  e chiede quale usare<br>
* Crea la partizione<br>
* Setta la partizione <b>avviabile</b><br>
* Scrive l'MBR sulla pennetta USB<br>
* Formatta la partizione<br>
* Installa il bootloader (syslinux) nella partizione<br>
* Scrive il file di configurazione del  bootloader<br> 
* Copia i file necessari dal Live CD alla pennetta<br>
* Setta il languaggio e la tastiera<br>
* Opzionalmente: Scarica ed integra Adobe Flash Player in Firefox 3</i>
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=410"/>
		<issued>2008-08-30T14:28:05+01:00</issued>
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	<entry>
		<title><![CDATA[Rilasciato Microsoft Internet Explorer 8 beta 2]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=409</id>
		<created>2008-08-29T17:18:45+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/ie8_b2_1.jpg"><br>
</CENTER>
Con un bel p&ograve; di ritardo rispetto al rilascio del concorrente <b>Firefox 3.0</b>, &egrave; stata appena presentata la nuova release <b>beta 2</b> che, a differenza della prima, non &egrave; riservata ai soli addetti ai lavori, ma ad un pubblico di curiosi pi&ugrave; vasto. L'elemento caratterizzante di IE8 &egrave; sicuramente la privacy. Sono stati infatti inserite 2 nuove modalit&agrave;: <i>"InPrivate blocking"</i> che consente agli utenti di impedire a siti visitati di accedere alle proprie informazioni di navigazione; pi&ugrave; che alla tutela dei dati personali, questa opzione sembra mirata a mettere i <b>bastoni fra le ruote</b> alle societ&agrave; che vivono di advertising, prima fra tutte ovviamente <b>Google</b>. Infatti, senza poter utilzzare le informazioni <b>anonime</b> di navigazione, non &egrave; possibile vendere <b>pubblicit&agrave; contestualizzate</b> alle ricerche e perfettamente mirate alle esigenze del navigatore. La seconda funzione <i>"InPrivate Browsing"</i> consente invece di cancellare dal proprio computer, terminata la propria sessione di navigazione e chiuso il programma, tutte le informazioni personali, dalla cronologia dei siti visitati alla cache che contiene tra le altre cose immagini e video, ai cookies che memorizzano le proprie preferenze. Gli altri aspetti sui quali sono intervenuti gli sviluppatori non sono altrettanto importanti: <b>restyling grafico</b>, (ma &egrave; molto simile al predecessore) , navigazione pi&ugrave; <b>rapida</b>, <b>migliorata barra degli indirizzi</b> (con  un sistema di memorizzazione dei links visitati che ricorda da vicino Firefox) , possibilit&agrave; di fare ricerche <i>"visuali"</i> (con risultati non limitati al testo) direttamente dal browser. Basteranno queste modifiche a garantirgli un recupero su <b>Firefox</b> e <b>Safari</b>? Secondo i dati di <a href="http://marketshare.hitslink.com/report.aspx?qprid=0">Net Applications</a> di luglio, <b>Internet Explorer</b> &egrave; utilizzato dal 73% degli internauti, mentre <b>Firefox</b> &egrave; usato oggi dal 19% (terzo <b>Safari Apple</b> con il 6%). L'anno scorso <b>Explorer</b> aveva il 79% del mercato, mentre <b>Firefox</b> e <b>Safari</b> si attestavano rispettivamente al 15% e al 4%. Una crescita limitata ma costante dei browser alternativi!<br>
<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/ie8_b2_2.jpg"><br>
</CENTER>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=409"/>
		<issued>2008-08-29T17:18:45+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Ultamatix, lo scrigno dei tesori software per Ubuntu Linux 8.04]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=408</id>
		<created>2008-08-28T15:59:02+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/ultamatix.jpg"><br>
</CENTER>
State provando l'ultima release di <a href="http://www.ubuntu-it.org/">Linux della Canonical</a>, ma non sapete come installare le centinaia di programmi disponibili oltre a quelli inclusi nella distribuzione? <a href="http://ultamatix.com/">Ultimatix</a> <b>toglie le castagne dal fuoco per voi</b> e tramite una semplicissima interfaccia vi permette di scaricare ed installare con un click ben <b>101</b> fra <b>drivers</b>, <b>utilities</b> , <b>applicazioni</b> e <b>giochi</b> gratuiti, molti non disponibili nelle repository ufficiali Ubuntu e Debian. <a href="http://ultamatix.com/">Qui</a> potete trovare l'elenco dei programmi inclusi e 2 screencast che vi spiegano nel dettaglio come utilizzare questo utile software, oltre al link dove scaricare l'ultima versione.]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=408"/>
		<issued>2008-08-28T15:59:02+01:00</issued>
		<modified>2008-08-28T15:59:02+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[Ziggurat, la città - piramide del futuro!]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=407</id>
		<created>2008-08-27T09:39:32+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/ziggurat1.jpg"><br>
</CENTER>
Verr&agrave; presentata al prossimo <b>Cityscape Dubai</b>, che si terr&agrave; al <b>Dubai International Exhibition Centre</b> dal 6 al 9 ottobre 2008, questa incredibile citt&agrave; del futuro, pensata per essere <b>eco-sostenibile</b> e <b>autosufficiente</b> in termini energetici. Nel suo interno ci si potr&agrave; muovere sia in orizzontale che in verticale. Anche se a prima vista potrebbe sembrare un gigantesco alveare, &egrave; un progetto urbanistico rivoluzionario studiato in ogni dettaglio. Non un ammasso di loculi chiamati abitazioni, ma una struttura definit&agrave; <b>eco-friendly</b> piena di spazi verdi, pubblici e privati. Il nome <a href="">Ziggurat</a> richiama le tipiche costruzioni templari mesopotamiche. Capace di ospitare <b>oltre un milione di persone</b>. Gli scienziati, gli architetti e gli ingegnieri coinvolti nel progetto, l'hanno pensata come una citt&agrave; <b>carbon neutral</b>, nel senso che al di fuori del suo ecosistema chiuso produce zero emissioni di anidride carbonica. Ma i suoi realizzatori della societ&agrave; <b>Timelinks</b>, sono voluti andare oltre: grazie all'impiego di energia eolica e solare tutta la gigantesca citt&agrave; sar&agrave; autosufficiente in termini energetici!
<b>Ziggurat</b> occuper&agrave; <b>2,3 chilometri quadrati</b>. Pur cos&igrave; futuribile se non fantascientifico, non &egrave; il primo progetto architettonico ad avere questa forma tipicamente egizia o mesopotamica: per esempio c'&egrave; il famoso <a href="http://www.christopherholt.com/photos-2004/battersea_vauxhall/mi6_building_08.jpg">MI6</A>, quartier generale dei servizi segreti britannici. All'interno ci sar&agrave; un sistema di trasporti completamente automatizzato in grado di collegare tutte le zone della citt&agrave;-piramide, concepito per soddisfare la mobilit&agrave; di un milione di persone!
In un ambiente simile, sar&agrave; posta molta cura alla sicurezza degli abitanti, con l'utilizzo anche delle pi&ugrave; avanzate tecniche biometriche di riconoscimento facciale in grado di tracciare ogni spostamento e prevenire le anomalie ed i rischi. Una specie di <b>incubatrice umana</b> con il lusso e i servizi di un albergo <b>cinque stelle superiore</b>.<br> Voi ci vivreste?<br>
<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/ziggurat2.jpg"><br>
</CENTER>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=407"/>
		<issued>2008-08-27T09:39:32+01:00</issued>
		<modified>2008-08-27T09:39:32+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[01 Phone, un innovativo e misterioso smartphone all'orizzonte]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=405</id>
		<created>2008-08-26T08:57:06+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/01phone.jpg"><br>
</CENTER>
E' apparso in rete da qualche giorno un <a href="http://www.the01phone.com/">misterioso countdown</a> che annuncia un prodotto apparentemente molto interessante. Oltre al design ed al fatto di includere un generoso <b>display Touch</b> una fotocamera da <B>5 megapixel</B> e <B>32 GB</B> di RAM, si fa particolarmente notare per la <b>tastiera laser</b> che viene proiettata sulla superficie d'appoggio!
Appena saranno svelati ulteriori dettagli oltre a quelli pubblicati su <a href="http://www.t3.com/news/the-01-phone-discovered-is-this-our-dream-phone-with-32gb-of-storage?=36478&cid=OTC-RSS&attr=T3-News-RSS">T3 - The gadgets website</a>, non mancher&ograve; di aggiungerli.
]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=405"/>
		<issued>2008-08-26T08:57:06+01:00</issued>
		<modified>2008-08-26T08:57:06+01:00</modified>
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		<title><![CDATA[La storia delle cose: utilizzare le risorse di Madre Terra in maniera consapevole]]></title>
		<id>http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=404</id>
		<created>2008-08-25T08:54:16+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<CENTER>
<img src="http://www.microsmeta.com/images/terra.jpg"><br>
</CENTER>
...Per un blog che parla (anche) di chicche tecnologiche e gadget vari potrebbe sembrarvi strana l'attenzione per il video inserito in fondo all'articolo. Invece secondo me &egrave; possibile utilizzare l'<b>alta tecnologia</b> proprio per restituire al mondo armonia nell'utilizzazione delle risorse <b>limitate</b> comprendendendo l'importanza del rispetto della natura e acquisendo la consapevolezza di essere tutti parte di <b>Gaia</b>, un sistema <b>complesso</b> il cui destino (infelice) sta per essere inesorabilmente segnato! Dobbiamo capire che con il ritmo di sfruttamento attuale <a href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=403">la stiamo stravolgendo</a>, esaurendone tutte le risorse in maniera irresponsabile e che non andremo certo lontani di questo passo! Questo video &egrave; un vero <b>pugno nello stomaco</b> da vedersi fino in fondo, per cercare di ristabilire le vere priorit&agrave; della nostra esistenza.
<br>
<center><embed id="VideoPlayback" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-2138416794381091301&hl=it&fs=true" style="width:400px;height:326px" allowFullScreen="true" allowScriptAccess="always" type="application/x-shockwave-flash"> </embed></center>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.microsmeta.com/dblog/articolo.asp?articolo=404"/>
		<issued>2008-08-25T08:54:16+01:00</issued>
		<modified>2008-08-25T08:54:16+01:00</modified>
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