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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 28/02/2026
Di Alex (pubblicato @ 09:00:00 in Patrimonio mondiale UNESCO, letto 36 volte)
Il tempio di Borobudur in Indonesia con le sue stupe e la foresta circostante
Costruito nel IX secolo con oltre 2 milioni di blocchi di andesite vulcanica, Borobudur è il più grande monumento buddista del mondo. Eretto incamiciando una collina naturale, integra un sofisticato sistema di drenaggio e splendidi bassorilievi testimoni della cultura marittima del Sud-Est asiatico.LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Storia e costruzione: come nasce un mandala tridimensionale
Borobudur fu costruito sull'isola di Giava, nell'odierna Indonesia, tra l'800 e l'850 dopo Cristo circa, durante il regno della dinastia Sailendra. La sua struttura segue la cosmologia buddista: è un mandala tridimensionale — una rappresentazione spaziale dell'universo secondo la dottrina Mahayana — articolato su nove livelli sovrapposti che simboleggiano il percorso spirituale dal mondo materiale verso l'illuminazione.
La tecnica costruttiva è tanto audace quanto originale: anziché edificare su terreno pianeggiante, i costruttori decisero di incamiciare una collina naturale esistente, utilizzandola come nucleo portante dell'intera struttura. Circa 2 milioni di blocchi di andesite vulcanica — estratti da fiumi vulcanici vicini — furono tagliati, trasportati e assemblati senza malta, facendo affidamento unicamente sulla precisione del taglio e sul peso reciproco dei blocchi per garantire la stabilità del complesso.
L'ingegneria del drenaggio: una soluzione tecnica straordinaria contro le piogge tropicali
Uno dei problemi più gravi che i costruttori dovettero affrontare fu la gestione delle precipitazioni tropicali, che a Giava possono essere torrenziali. L'acqua piovana, se non correttamente canalizzata, avrebbe saturato il nucleo di terra della collina interna, compromettendone la stabilità strutturale nel lungo periodo.
La soluzione adottata è un sistema di drenaggio sofisticato integrato nella struttura stessa del monumento: gargoyles — doccioni scolpiti, spesso in forma di demoni o teste di animali — furono posizionati ai quattro angoli di ogni livello per convogliare l'acqua lontano dalle pareti. Questi elementi, oltre alla funzione tecnica, si integrano armonicamente con il programma decorativo del monumento, dimostrando come ingegneria e arte fossero concepite come un'unica disciplina.
I bassorilievi: un'enciclopedia della civiltà buddhista e marittima
Le pareti di Borobudur ospitano 2.672 pannelli di bassorilievo — la più grande e completa raccolta di sculture narrative buddhiste al mondo — che coprono una superficie totale di circa 2.500 metri quadrati. Il programma iconografico illustra le Jataka (le vite precedenti del Buddha), scene della vita quotidiana del IX secolo e rappresentazioni del cosmo secondo la tradizione Mahayana.
Tra le immagini più significative compaiono navi con bilanciere a doppio palo, le tipiche imbarcazioni della tradizione marittima del Sud-Est asiatico. La loro presenza nei bassorilievi non è decorativa: testimonia la ricchezza commerciale e la capacità navigatoria del regno Sailendra, che attraverso il commercio marittimo con India, Cina e Medio Oriente accumulò le risorse necessarie per finanziare un'opera di tale scala e ambizione.
Borobudur oggi: patrimonio UNESCO e rinascita spirituale
Abbandonato probabilmente tra il X e l'XI secolo dopo Cristo — forse a causa dell'eruzione del vulcano Merapi o del declino del buddhismo a favore dell'Islam a Giava — Borobudur rimase sepolto sotto strati di cenere vulcanica e vegetazione fino alla riscoperta coloniale olandese nel 1814. Un restauro massiccio condotto dall'UNESCO tra il 1975 e il 1982 ha riportato il monumento alla sua magnificenza originale.
Ogni anno Borobudur accoglie migliaia di fedeli buddhisti che percorrono in senso orario i suoi corridoi durante la festa di Vesak, ripercorrendo il cammino spirituale scolpito nella pietra dai costruttori di dodici secoli fa. In un mondo sempre più frenetico, questo mandala di andesite continua a offrire ciò per cui fu concepito: un invito silenzioso alla contemplazione e alla ricerca dell'essenziale.
Di Alex (pubblicato @ 08:00:00 in Nuove Tecnologie, letto 50 volte)
Rappresentazione artistica del Lunar Gateway in orbita cislunare con la Terra sullo sfondo
Il 2028 segnerà un anno cruciale per l'umanità: il modulo I-HAB raggiungerà il Lunar Gateway con la missione Artemis IV, i processori quantistici supereranno i 15.000 gate e la cybersecurity si trasformerà grazie a sistemi multiagente autonomi. Un anno che ridisegnerà il futuro.LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Il Lunar Gateway e la missione Artemis IV: un'infrastruttura permanente in orbita lunare
Il 2028 rappresenterà una pietra miliare storica per il programma Artemis della NASA. La missione Artemis IV sfrutterà il debutto del potenziato lanciatore SLS Block 1B con l'Exploration Upper Stage per consegnare in orbita cislunare il modulo abitativo internazionale I-HAB (International Habitat), sviluppato dall'Agenzia Spaziale Europea e dall'Agenzia Spaziale Giapponese.
Il Lunar Gateway non è semplicemente una stazione spaziale: è il primo nodo logistico permanente dell'umanità al di là dell'orbita terrestre bassa, concepito per funzionare come hub di trasferimento tra la capsula Orion e il sistema di atterraggio umano (HLS) sviluppato da SpaceX. Dall'orbita cislunare, gli astronauti potranno compiere discese ripetute verso il Polo Sud lunare senza dover riportare ogni volta l'intero equipaggio sulla Terra, aprendo la strada a una presenza umana continuativa sulla Luna.
Processori quantistici modulari: oltre i 15.000 gate e la nuova architettura a reticolo quadrato
Seguendo la roadmap ufficiale di IBM, il 2028 vedrà la maturazione della piattaforma Nighthawk e lo sviluppo del processore Flamingo, concepiti per eseguire circuiti con 15.000 gate quantistici. Questo salto di densità computazionale è reso possibile dall'abbandono del reticolo esagonale pesante (heavy-hex) a favore di una nuova architettura a reticolo quadrato, che migliora drasticamente la connettività di routing tra i qubit fisici.
La vera rivoluzione, però, sarà nell'implementazione dei codici quantistici di controllo di parità a bassa densità (qLDPC), che permetteranno di abbattere l'overhead necessario per la correzione degli errori del 90%. Un risultato fondamentale: l'informatica quantistica non sarà più confinata alla sperimentazione rumorosa, ma inizierà a produrre qubit logici stabili utilizzabili in applicazioni pratiche che spaziano dalla crittografia alla modellazione molecolare.
Cybersecurity preventiva e sistemi multiagente: dalla difesa reattiva alla protezione algoritmica autonoma
Il 2028 segnerà la fine dell'era della sicurezza informatica reattiva. Il nuovo paradigma sarà la Cybersecurity Preventiva: architetture basate su Sistemi Multiagente consentiranno ad algoritmi modulari di collaborare in tempo reale per mappare le topologie di rete e bloccare proattivamente le minacce prima che l'intrusione avvenga.
Per contrastare le sofisticate compromissioni generate dall'intelligenza artificiale generativa, verranno universalmente adottati standard di "Provenienza Digitale" e piattaforme di Confidential Computing, capaci di garantire che il codice sorgente, i dataset e le comunicazioni aziendali rimangano crittografati e verificabili anche durante le fasi di elaborazione attiva.
Biologia programmabile e base-editing: il DNA come codice software
Il settore biotecnologico inizierà nel 2028 a trattare le sequenze genetiche con la stessa flessibilità ingegneristica del software. Il base-editing — una raffinata iterazione del sistema CRISPR che consente di modificare singole "lettere" del DNA senza causare rotture del doppio filamento — si affermerà come terapia standard per difetti genetici congeniti. Grazie ai successi clinici del 2025 nel trattamento di neonati con rare patologie metaboliche, le approvazioni regolatorie si allargheranno rapidamente.
Il 2028 non sarà semplicemente un anno di progressi scientifici: sarà l'anno in cui diverse rivoluzioni tecnologiche — spaziale, computazionale, informatica e biologica — convergeranno simultaneamente, ridisegnando in modo strutturale le fondamenta della civiltà umana. Prepararsi a questo futuro significa comprenderlo oggi.
Fotografie del 28/02/2026
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