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Pella, la sfarzosa capitale dei Macedoni e città natale di Alessandro Magno
Di Alex (del 16/03/2026 @ 15:00:00, in Storia Grecia Antica, letto 56 volte)
Mosaico a ciottoli dell'antica Pella raffigurante una scena di caccia
Pella fu la magnifica capitale del regno di Macedonia e città natale di Alessandro Magno. Fondata nel V secolo avanti Cristo, raggiunse il massimo splendore sotto Filippo II. I suoi celebri mosaici a ciottoli, tra i più belli del mondo antico, testimoniano la raffinatezza di una corte destinata a conquistare il mondo conosciuto. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
La fondazione di una capitale regale
Pella sorse come capitale del regno macedone intorno al 399 avanti Cristo, per volontà del re Archelao I, che trasferì qui la sede del potere dal più antico centro di Ege. La scelta del sito non fu casuale: ubicata nella pianura macedone della Bottiea, vicino al lago Loudias allora navigabile, Pella offriva accesso diretto al mare Egeo attraverso canali naturali e godeva di una posizione strategica tra le principali direttrici di comunicazione del Nord Egeo. La città crebbe con rapidità straordinaria, diventando uno dei centri urbani più grandi e popolosi del mondo greco e macedone.
Filippo II: la città come strumento di potere
Fu sotto il regno di Filippo II, padre di Alessandro, che Pella raggiunse la sua massima espansione e il suo massimo splendore. Filippo trasformò la città in un centro di potere regale di prim'ordine, abbellendola con monumentali palazzi, edifici pubblici, strade lastricate e un impianto urbanistico ortogonale di stampo ippodameo. La corte di Pella divenne un importantissimo polo culturale frequentato da filosofi, artisti e intellettuali provenienti da tutto il mondo greco. Aristotele stesso vi soggiornò come precettore del giovane Alessandro, influenzando in modo decisivo la formazione intellettuale del futuro conquistatore.
I capolavori musivi: i mosaici a ciottoli
Il lascito artistico più straordinario di Pella sono i mosaici a ciottoli rinvenuti nelle abitazioni private dell'élite macedone. Realizzati tra il IV e il III secolo avanti Cristo, questi pavimenti musivi sono considerati tra i più antichi e pregiati esempi di arte musiva del mondo antico. I temi raffigurati includono scene di caccia — come la celebre caccia al leone con Alessandro e Cratero — scene mitologiche con Dioniso sul leopardo e rappresentazioni di grifi. La tecnica impiegata consiste nell'incastonare piccoli ciottoli di fiume multicolori per creare composizioni di straordinaria precisione e vivacità cromatica, ottenendo effetti pittorici notevolissimi senza l'utilizzo di tessere lavorate.
Alessandro Magno: il principe di Pella
Alessandro nacque a Pella nel luglio del 356 avanti Cristo, figlio di Filippo II e di Olimpiade, principessa epirota. I suoi primi anni di vita si svolsero tra le mura del palazzo reale, in un ambiente intriso di ambizione militare e raffinatezza culturale. Già da adolescente mostrò doti eccezionali di intelligenza e coraggio: a soli sedici anni guidò la cavalleria macedone nella vittoriosa battaglia di Cheronea. Dopo l'assassinio del padre, Alessandro salì al trono nel 336 avanti Cristo e condusse la Macedonia — partendo proprio da Pella — alla conquista di un impero che si estendeva dall'Egitto fino all'India.
Gli scavi archeologici e le scoperte del Novecento
Le rovine di Pella caddero nell'oblio per quasi due millenni, sepolte sotto i sedimenti alluvionali della pianura macedone. Le prime indagini sistematiche iniziarono nel 1957 sotto la direzione dell'archeologo Photios Petsas e proseguirono per decenni, portando alla luce un impianto urbano di dimensioni imponenti. Gli scavi hanno restituito interi quartieri residenziali con insulae rettangolari, il grande palazzo reale sul bordo nord della città, un vasto agora con portici e botteghe, e numerose abitazioni private decorate con i magnifici mosaici oggi esposti nel Museo Archeologico di Pella.
Pella oggi: sito e museo
Il sito archeologico di Pella, situato a circa 40 chilometri a ovest di Salonicco, è oggi una delle destinazioni più visitate della Grecia settentrionale. Il Museo Archeologico di Pella conserva i mosaici originali strappati dai pavimenti delle abitazioni, statue, bronzi, ceramiche e monete che restituiscono al visitatore l'immagine di una città cosmopolita e ricca. L'area degli scavi permette di percorrere le strade lastricate dell'antica capitale, intravedendo tra le fondamenta delle case le tracce pittoriche e architettoniche che un tempo adornavano i palazzi dei nobili macedoni.
Pella resta una delle mete più evocative del mondo antico: camminare tra le sue rovine significa percorrere gli stessi luoghi dove nacque l'ambizione che avrebbe rimodellato il mondo greco e aperto le porte verso l'Oriente. I suoi mosaici, ancora oggi capaci di stupire per la maestria tecnica, ci ricordano che la bellezza e il genio umano sanno sopravvivere ai secoli e alle sconfitte della storia.
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