\\ Home Page : Articolo
HANNO SUPPORTATO DIGITAL WORLDS INVIANDO PRODOTTI DA RECENSIRE
![]() |
![]() |
|
![]() |
|
Il tramonto dell'egemonia navale spagnola con l'Invincibile Armata
Di Alex (del 20/09/2026 @ 15:00:00, in Storia del Rinascimento, letto 57 volte)
Scontro navale storico tra la flotta inglese e l'Invincibile Armata spagnola
Bonus Video
Lo scontro geopolitico e le strategie contrapposte
Nel corso della seconda meta del sedicesimo secolo dopo Cristo, le tensioni politiche, religiose ed economiche tra l'Impero spagnolo di re Filippo secondo e il Regno d'Inghilterra guidato dalla regina Elisabetta prima raggiunsero il punto di rottura. La corona spagnola, forte dell'oro e dell'argento provenienti dalle colonie americane, allestì una flotta monumentale composta da oltre centotrenta grandi navi da guerra e navi da trasporto, battezzata con il nome ufficiale di Grande y Felicìsima Armada. Il piano strategico iberico prevedeva di attraversare il Canale della Manica, congiungersi nelle Fiandre con i veterani del Duca di Parma e scortare l'esercito d'invasione direttamente sulle coste britanniche per rovesciare la monarchia tudoriana.
Innovazione tecnologica e dottrina dell'artiglieria navale
Quando le due forze si fronteggiarono nelle acque della Manica, emersero differenze tecnologiche e dottrinali determinanti per le sorti del conflitto. I maestosi galeoni spagnoli, concepiti secondo la tradizione dell'arrembaggio, possedevano castelli di prua e di poppa molto elevati ed erano armati con cannoni pesanti montati su affusti rigidi a due ruote, difficili da ricaricare durante il rollio delle onde. Al contrario, la flotta inglese comandata da Lord Charles Howard e da Francis Drake schierava vascelli ribassati, più veloci e manovrabili, dotati di affusti mobili a quattro ruote che permettevano agli artiglieri di ricaricare rapidamente i cannoni dall'interno dello scafo, garantendo un rateo di fuoco nettamente superiore.
La notte dei brulotti a Gravelines e lo scompiglio iberico
Il momento culminante della campagna si consumo nella rada di Calais e nella successiva battaglia di Gravelines. Trovandosi di fronte alla compatta formazione difensiva a mezzaluna assunta dalla flotta spagnola, gli inglesi lanciarono nella notte otto navi incendiarie cariche di pece e polvere da sparo verso gli ormeggi nemici. Il panico generato dai brulotti costrinse i comandanti iberici a tagliare le gomene delle ancore per evitare di prendere fuoco, disperdendo l'armata in mare aperto. Il giorno seguente, le agili navi inglesi attaccarono le unita spagnole isolate, colpendole a distanza ravvicinata con un fitto bombardamento di proiettili di ferro senza mai concedere il corpo a corpo.
La rotta verso nord e l'ascesa delle nuove potenze marittime
Impossibilitata a ricongiungersi con le truppe di terra e con la rotta meridionale sbarrata dal vento, l'Armata fu costretta a circumnavigare la Scozia e l'Irlanda per rientrare nella penisola iberica. Lungo le insidiose scogliere atlantiche, violente tempeste autunnali distrussero decine di vascelli già danneggiati nei combattimenti. La perdita di metà delle navi e di oltre quindicimila uomini infranse per sempre il mito dell'invincibilita militare asburgica. Questo disastro segno l'avvio del declino dell'egemonia navale spagnola e inauguro l'ascesa marittima dell'Inghilterra e della Repubblica delle Sette Province Unite nel commercio globale.
La vicenda dell'Invincibile Armata dimostra come l'innovazione tattica e la padronanza delle tecnologie d'avanguardia possano ribaltare i rapporti di forza tra le grandi potenze della storia.
Nessun commento trovato.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.





Microsmeta Podcast
Feed Atom 0.3
Visite guidate a Roma










Articolo
Storico
Stampa