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Il tramonto dell'egemonia navale spagnola con l'Invincibile Armata
Di Alex (del 20/09/2026 @ 15:00:00, in Storia del Rinascimento, letto 58 volte)
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Scontro navale storico tra la flotta inglese e l'Invincibile Armata spagnola
Scontro navale storico tra la flotta inglese e l'Invincibile Armata spagnola
Nel millecinquecentoottantotto la tentata invasione dell'Inghilterra da parte dell'Invincibile Armata spagnola segno una svolta epocale negli equilibri europei. Lo scontro tra galeoni, le tattiche di fuoco rapido e le violente tempeste atlantiche infransero l'egemonia navale asburgica. Ripercorriamo gli eventi chiave di questa leggendaria battaglia. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Lo scontro geopolitico e le strategie contrapposte
Nel corso della seconda meta del sedicesimo secolo dopo Cristo, le tensioni politiche, religiose ed economiche tra l'Impero spagnolo di re Filippo secondo e il Regno d'Inghilterra guidato dalla regina Elisabetta prima raggiunsero il punto di rottura. La corona spagnola, forte dell'oro e dell'argento provenienti dalle colonie americane, allestì una flotta monumentale composta da oltre centotrenta grandi navi da guerra e navi da trasporto, battezzata con il nome ufficiale di Grande y Felicìsima Armada. Il piano strategico iberico prevedeva di attraversare il Canale della Manica, congiungersi nelle Fiandre con i veterani del Duca di Parma e scortare l'esercito d'invasione direttamente sulle coste britanniche per rovesciare la monarchia tudoriana.

Innovazione tecnologica e dottrina dell'artiglieria navale
Quando le due forze si fronteggiarono nelle acque della Manica, emersero differenze tecnologiche e dottrinali determinanti per le sorti del conflitto. I maestosi galeoni spagnoli, concepiti secondo la tradizione dell'arrembaggio, possedevano castelli di prua e di poppa molto elevati ed erano armati con cannoni pesanti montati su affusti rigidi a due ruote, difficili da ricaricare durante il rollio delle onde. Al contrario, la flotta inglese comandata da Lord Charles Howard e da Francis Drake schierava vascelli ribassati, più veloci e manovrabili, dotati di affusti mobili a quattro ruote che permettevano agli artiglieri di ricaricare rapidamente i cannoni dall'interno dello scafo, garantendo un rateo di fuoco nettamente superiore.

La notte dei brulotti a Gravelines e lo scompiglio iberico
Il momento culminante della campagna si consumo nella rada di Calais e nella successiva battaglia di Gravelines. Trovandosi di fronte alla compatta formazione difensiva a mezzaluna assunta dalla flotta spagnola, gli inglesi lanciarono nella notte otto navi incendiarie cariche di pece e polvere da sparo verso gli ormeggi nemici. Il panico generato dai brulotti costrinse i comandanti iberici a tagliare le gomene delle ancore per evitare di prendere fuoco, disperdendo l'armata in mare aperto. Il giorno seguente, le agili navi inglesi attaccarono le unita spagnole isolate, colpendole a distanza ravvicinata con un fitto bombardamento di proiettili di ferro senza mai concedere il corpo a corpo.

La rotta verso nord e l'ascesa delle nuove potenze marittime
Impossibilitata a ricongiungersi con le truppe di terra e con la rotta meridionale sbarrata dal vento, l'Armata fu costretta a circumnavigare la Scozia e l'Irlanda per rientrare nella penisola iberica. Lungo le insidiose scogliere atlantiche, violente tempeste autunnali distrussero decine di vascelli già danneggiati nei combattimenti. La perdita di metà delle navi e di oltre quindicimila uomini infranse per sempre il mito dell'invincibilita militare asburgica. Questo disastro segno l'avvio del declino dell'egemonia navale spagnola e inauguro l'ascesa marittima dell'Inghilterra e della Repubblica delle Sette Province Unite nel commercio globale.

La vicenda dell'Invincibile Armata dimostra come l'innovazione tattica e la padronanza delle tecnologie d'avanguardia possano ribaltare i rapporti di forza tra le grandi potenze della storia.

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