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Il santuario di Santa Maria della Corona, un nido d'aquila sul Leno
Di Alex (del 04/08/2026 @ 16:00:00, in Beni Arte e patrimonio UNESCO, letto 322 volte)
Il santuario di Santa Maria della Corona incastonato nella parete rocciosa a strapiombo sul torrente Leno
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Un luogo di fede e leggenda
Il santuario di Santa Maria della Corona, situato nel comune di Ferrara di Monte Baldo, in provincia di Verona, è un gioiello architettonico e spirituale. La sua storia si perde nei secoli: si dice che il primo nucleo di culto risalga al periodo longobardo o addirittura romano, ma la costruzione dell'edificio attuale iniziò intorno al XIII secolo. L'ubicazione è impressionante: il santuario è letteralmente incastonato in una parete rocciosa verticale, a strapiombo sul torrente Leno, un piccolo corso d'acqua che scorre nella valle sottostante. La sua posizione inaccessibile lo rendeva un luogo sicuro e nascosto, un rifugio per monaci e pellegrini in tempi di guerre e invasioni. La leggenda narra che la Vergine Maria, apparsa in sogno a un pastore, indicò proprio quel luogo per la costruzione di una cappella in suo onore.
La scalinata della devozione
Per raggiungere il santuario, i fedeli e i turisti devono affrontare una scalinata di circa 1500 gradini, scavata direttamente nella roccia. Questo percorso, che sale ripido lungo il fianco della montagna, non è solo un'impresa fisica, ma un vero e proprio pellegrinaggio. Ogni gradino, segnato dal tempo e dalle intemperie, racconta storie di fede e di sacrificio. La salita offre anche uno spettacolo naturalistico unico: il panorama che si apre sulla valle circostante, con il torrente Leno che scorre in fondo, è mozzafiato. Il silenzio rotto solo dal canto degli uccelli e dal rumore dell'acqua crea un'atmosfera di profonda spiritualità e raccoglimento.
Arte e architettura in un nido d'aquila
L'interno del santuario, sebbene di dimensioni contenute, custodisce opere d'arte di pregio, tra cui affreschi di scuola veronese e sculture lignee. L'atmosfera è quella di un luogo intimo e raccolto, dove la luce filtra dalle piccole finestre, creando giochi di ombre e luci sulle pareti rocciose che fanno da sfondo all'edificio. La struttura del santuario, adattata alla conformazione della roccia, è un capolavoro di ingegneria medievale, che dimostra come l'uomo abbia saputo integrarsi con un ambiente ostile, creando un luogo di bellezza e di pace. La sua posizione, che lo rende quasi invisibile dal basso, lo ha protetto nei secoli, facendolo arrivare intatto fino a noi. Il santuario di Santa Maria della Corona è un luogo dove il cielo e la terra si incontrano, dove la fede si fa roccia e la devozione si traduce in scalini, un'icona di spiritualità e di resistenza, che continua a ispirare chiunque intraprenda il suo impervio cammino.
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