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Corsie stradali a ricarica induttiva per auto elettriche
Di Alex (del 02/08/2026 @ 15:00:00, in Futuro della Tecnologia, letto 322 volte)
Rappresentazione di una strada con bobine a induzione per la ricarica dinamica di veicoli elettrici
Bonus Video
Come funziona la ricarica wireless dinamica
La ricarica induttiva si basa sul principio dell'induzione elettromagnetica, scoperto da Michael Faraday nel 1831. Un sistema di trasmissione di potenza wireless è composto da due bobine: una bobina primaria, interrata sotto l'asfalto, e una bobina secondaria, montata sul fondo del veicolo. Quando una corrente alternata fluisce nella bobina primaria, genera un campo magnetico che induce una corrente nella bobina secondaria, trasferendo energia senza contatto fisico. Nel caso della ricarica dinamica, il sistema è progettato per funzionare mentre il veicolo è in movimento, con bobine primarie disposte lungo la corsia a intervalli regolari. Il veicolo è dotato di un ricevitore che si allinea automaticamente con le bobine a terra, e la potenza trasferita può variare da 20 a 200 kilowatt, a seconda della velocità e della distanza tra le bobine. La tecnologia si basa su standard come il SAE J2954, che definisce le specifiche per la ricarica wireless di veicoli elettrici.
Vantaggi per autobus e flotte commerciali
La ricarica dinamica è particolarmente vantaggiosa per i mezzi di trasporto pubblico, come gli autobus urbani, che percorrono percorsi fissi e possono essere equipaggiati con bobine di ricezione. In alcune città europee, come Ginevra e Sion, sono già in funzione bus elettrici che si ricaricano durante le fermate o in tratti specifici del percorso, ma la ricarica in movimento consentirebbe di ridurre ulteriormente le dimensioni delle batterie, risparmiando peso e costi. Per le flotte di camion e furgoni, la ricarica dinamica potrebbe estendere l'autonomia e ridurre i tempi di fermo. Inoltre, i veicoli dotati di questa tecnologia potrebbero essere venduti con batterie più piccole (circa 30-40 kilowattora anzichè 60-80), abbattendo il costo di acquisto e l'impatto ambientale della produzione di batterie. La ricarica dinamica si integra anche con i sistemi di guida autonoma, che potrebbero gestire l'allineamento e la velocità per ottimizzare il trasferimento di energia.
Le sfide dell'infrastruttura e il costo
Nonostante il potenziale, l'implementazione su larga scala delle corsie di ricarica induttiva presenta ostacoli significativi. Il costo di installazione delle bobine sotto l'asfalto è elevato, stimato intorno ai 2-3 milioni di euro per chilometro, e richiede interventi stradali complessi che possono causare disagi. Inoltre, la manutenzione delle bobine in condizioni di traffico intenso e in presenza di agenti atmosferici è una sfida ingegneristica. Le perdite di energia durante il trasferimento, dovute alla distanza e al disallineamento, possono raggiungere il 10-20%, riducendo l'efficienza complessiva. Tuttavia, la ricerca sta progredendo: nuovi materiali magnetici e sistemi di controllo adattivi consentono di mantenere l'efficienza superiore all'85%. In Corea del Sud, la città di Gumi ha sperimentato una corsia di ricarica per autobus elettrici, dimostrando che la tecnologia è fattibile, anche se a costi ancora proibitivi per una diffusione capillare.
Il futuro della mobilità elettrica
La ricarica induttiva dinamica potrebbe diventare una realtà diffusa entro i prossimi 20 anni, se i costi dovessero diminuire e le politiche pubbliche incentivassero l'infrastruttura. Alcuni esperti ipotizzano la creazione di "corridoi di energia" su autostrade e strade a scorrimento veloce, dove i veicoli si ricaricano mentre viaggiano, riducendo il bisogno di colonnine di ricarica statiche. In parallelo, la tecnologia si spingerà verso la ricarica bidirezionale, consentendo ai veicoli di restituire energia alla rete quando parcheggiati (vehicle-to-grid). Le aziende del settore, come la tedesca Conductix-Wampfler e la statunitense WiTricity, stanno collaborando con case automobilistiche per integrare i ricevitori nei modelli di nuova generazione. La transizione sarà graduale, iniziando con corsie dedicate per il trasporto pubblico e le flotte commerciali, per poi estendersi al traffico privato.
Le corsie a ricarica induttiva rappresentano un salto di qualità nella mobilità sostenibile, trasformando le strade in fonti di energia e rendendo l'auto elettrica più pratica e accessibile per tutti.
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