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Anno 2035: impianti di energia solare spaziale (SBSP)
Imponente stazione solare in orbita geostazionaria che trasmette energia a terra con fasci di microonde
Costellazioni di pannelli solari in orbita geostazionaria trasmetteranno energia wireless sulla Terra. SOLARIS dell'ESA, i progetti Caltech e la stazione cinese da Megawatt sfruttano un'insolazione dieci volte superiore, garantendo un carico energetico NetZero costante e senza intermittenza. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Cos'è l'energia solare spaziale
L'energia solare spaziale, nota con l'acronimo SBSP (Space-Based Solar Power), consiste nel raccogliere la radiazione solare in orbita geostazionaria, dove è circa dieci volte più intensa rispetto alla superficie terrestre e non è soggetta ai cicli giorno-notte né all'assorbimento atmosferico. L'energia raccolta viene convertita in fasci di microonde o laser e trasmessa senza fili verso ricevitori a terra chiamati rectenne.
I programmi in corso: ESA, Caltech e Cina
Tre attori principali guidano lo sviluppo dell'SBSP. L'Agenzia Spaziale Europea ha avviato il programma SOLARIS per valutarne la fattibilità e le implicazioni normative. Il California Institute of Technology ha dimostrato nel 2023 la prima trasmissione wireless di energia solare dallo spazio con il satellite MAPLE. La Cina ha dichiarato l'obiettivo esplicito di realizzare una stazione SBSP operativa a livello di Megawatt entro il 2035.
Come si assemblano le strutture in orbita
Le costellazioni di pannelli solari e specchi parabolici previste per il 2035 saranno troppo grandi per essere lanciate già assemblate. Il montaggio avverrà in orbita geostazionaria attraverso sistemi robotici autonomi, in parte derivati dalle tecnologie sviluppate per la Stazione Spaziale Internazionale. La riduzione dei costi di lancio grazie ai razzi riutilizzabili è un prerequisito economico fondamentale per la fattibilità del progetto.
Il vantaggio sull'energia rinnovabile terrestre
Il principale limite del solare e dell'eolico a terra è l'intermittenza: la produzione dipende dal meteo, dall'ora del giorno e dalla stagione. L'SBSP offre invece un carico di base costante, disponibile ventiquattro ore su ventiquattro per trecentosessantacinque giorni l'anno, senza interruzioni. Questo lo rende un complemento strategico ideale alle rinnovabili terrestri, capace di colmare i deficit energetici e ridurre la dipendenza da accumuli su larga scala.
Sicurezza e sostenibilità della trasmissione
Un timore comune riguarda la sicurezza dei fasci energetici trasmessi dalla stazione orbitante. Gli studi tecnici dimostrano che i fasci di microonde a bassa densità impiegati sono sicuri per uccelli, aerei e persone che attraversassero accidentalmente l'area di ricezione. Le rectenne a terra possono inoltre essere installate su terreni marginali non coltivabili, con ridotto impatto sull'uso del suolo agricolo.
Entro il 2035 l'energia solare spaziale potrebbe trasformarsi da concetto teorico degli anni Settanta del secolo scorso in infrastruttura energetica reale. La capacità di trasmettere potenza pulita e costante dallo spazio rappresenta una delle risposte più ambiziose alla sfida climatica globale e alla crescente domanda energetica mondiale.
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