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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.


[UPDATE 29/03/09]
..Non vorrei tirarvela, ma forse è il caso di prevenirlo con queste semplici istruzioni!
; - )


Se il vostro PC ultimamente si comporta stranamente (rallentamenti improvvisi, attività anomala di download/upload non richiesti, finestre lentissime, mouse che si muove ma non clicca) e avete già effettuato una scansione col vostro antivirus che non ha trovato nulla, potreste essere vittima di un nuovo pericoloso malware, in grado di installare keylogger e trojan per rubare i codici delle carte di credito e trasformare il vostro PC in uno zombie per effettuare attacchi a terzi utilizzando la vostra connessione internet ed il vostro computer!

Conficker ha contagiato oltre 10 milioni di computer in tutto il mondo. E' un worm che si diffonde tramite le chiavette usb infette. Ora si è evoluto in una versione molto più pericolosa, Downadup, che si propaga tramite una falla di Windows Server Service RPC. Fortunatamente ci viene in aiuto la società produttrice del noto antivirus BitDefender. La Microsoft aveva da tempo rilasciato una patch (bollettino MS08-067) che, se installata previene l'infezione, ma chi è già infetto e prova ad effettuare una scansione con gli antivirus più conosciuti (che non lo individuano!), non sa neanche di averlo! BitDefender offre un tool gratuito molto essenziale ma che a me ha funzionato: ha individuato un processo, lo ha killato e quindi ha eliminato alcuni file infetti! Ricordatevi poi di applicare la patch Microsoft disponibile al link sopra.

Questa è l'informativa a riguardo: "BitDefender Labs has detected a new and more aggressive Downadup version on Saturday, 07.02.2009. It spreads using a Windows RPC Server Service vulnerability and is called Win32.Worm.Downadup.Gen.

La nuova versione si chiama Downadup e si propaga tramite una falla di Windows Server Service RPC. Questa la definizione: Win32.Worm.Downadup.Gen. Il worm disattiva gli aggiornamenti automatici di Windows Update e blocca l'accesso ai più conosciuti siti di antivirus, impedendo il download dei software e degli aggiornamenti.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Alex (del 27/03/2009 @ 19:07:09, in Internet e Social, letto 3416 volte)
Sembra un timido raggio di sole dopo la tempesta del secolo, ma è già qualcosa. Ora vedremo se terranno conto della direttiva!

Non sono mai stato Europeista come ora! ; - ) . E' una risposta diretta a Sarkozy e a tutti i governanti poco illuminati che non hanno capito nulla di Internet, della sua utilità e dell'importanza che riveste nel mondo moderno, difendendo solo le lobby ed investendo pochissimo nello sviluppo della Rete.
Scrive Repubblica:

L'Europa: niente disconnessione dal web, nemmeno per i «pirati» Approvata a larga maggioranza la "Raccomandazione sulle libertà fondamentali su internet" . Ennesima importante dichiarazione sull’importanza dell’accesso ad internet come diritto fondamentale del cittadino digitale. La raccomandazione presentata al Parlamento europeo dal socialista Stavros Lambrinidis (Grecia) sul «rafforzamento della sicurezza e delle libertà fondamentali su Internet» è stata approvata con una schiacciante maggioranza di 481 contro 25 (21 gli astenuti). Nel testo viene indicato chiaramente che:

1) Internet «dà pieno significato alla definizione di libertà di espressione»;
2) «può rappresentare una straordinaria possibilità per rafforzare la cittadinanza attiva»;
3) il monitoraggio del traffico web «non può essere giustificato dalla lotta al crimine»;
4) l’accesso a internet «non dovrebbe essere rifiutato come sanzione dai governi o dalle società private»
5) le ricerche in remoto, dove previste dalla legislazione nazionale, devono essere condotte «sulla base di un valido mandato delle autorità giudiziarie competenti» e devono sempre preferirsi le ricerche in diretta a quelle in remoto visto che queste ultime “violano il principio di legalità e il diritto alla riservatezza».

Qui l'articolo completo su Repubblica di Gabriele di Palma.
Articolo (p)Link Commenti Commenti (2)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Alex (del 27/03/2009 @ 13:26:35, in Nuove Tecnologie, letto 5190 volte)

..Secondo voi chi mi piace di più?? ; - )
Dal prossimo 23 aprile inizierà ufficialmente la nuova sfida dei sistemi operativi. Si inizierà con Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope, per passare l'8 giugno al Mac OSX Snow Leopard ed infine sarà presentato Windows 7 a ottobre.
Premetto che io considero ormai Ubuntu la distribuzione Linux "di riferimento". Mentre sto scaricando la beta 9.04 che recensirò al più presto, Apple ha appena annunciato il WWDC dove sarà presentato Mac OSX 10.6 e Microsoft si è fatta sfuggire che in maggio sarà rilasciata la sua RC1 di Windows 7. La versione finale di queste ultime due sarà probabilmente disponibile a ottobre. Secondo me, il vantaggio di 3-6 mesi sulla concorrenza e il periodo di crisi potrebbe avvantaggiare la diffusione della distribuzione Linux di Canonical ed è importante supportarla anche in questo ultimo mese di sviluppo, prima del rilascio. Non si aspettano caratteristiche rivoluzionarie, ma un ulteriore consolidamento su vari fronti ed un primo assaggio del Cloud Computing con l'introduzione di Eucalyptus. Quella su cui punta Mark Shuttleworth è una normalizzazione e semplificazione del "suo" Linux, cercando di ricalcare lo stile Apple, mentre Microsoft punta all'esatto contrario. Molti utenti sono stanchi di un sistema operativo uguale da 8 anni (XP) e vorrebbero caratteristiche innovative sì, ma funzionali, che Vista però non ha saputo offrire. Ecco quindi che Microsoft cerca di offrire un "plus", ancora una volta copiando le buone idee della concorrenza. Ma se il touch screen funziona perfettamente con gli smartphone, l'ergonomia potrebbe anche far risultare un fallimento l'adattamento delle gestures ad un display collocato verticalmente, che causa stress muscolare nel suo uso quotidiano. Puntare troppo su questa caratteristica in caso di insuccesso potrebbe rivelarsi un boomerang!
<a href="http://video.msn.com/?mkt=en-US&playlist=videoByUuids:uuids:891c68b3-a534-4159-b6b2-8e4ac56b6890&showPlaylist=true&from=shared" target="_new" title="Windows 7 Touch Gestures">Video: Windows 7 Touch Gestures</a>
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Di Alex (del 26/03/2009 @ 19:28:03, in Robotica, letto 3080 volte)

Avete mai visto un animale alle prese con uno specchio o con un giocattolo animato? La reazione alla vista di un robot è uno scenario che gli scienziati (ed anche gli etologi) devono necessariamente prevedere.
L'istinto, la curiosità (ed il coraggio) di una creatura intelligente, vengono messi alla prova da un gigantesco ragno animato. Quasi sicuramente è teleguidato e non dotato di intelligenza artificiale, ma un domani gli scienziati dovranno prevederne l'interazione, per evitare danni da entrambe le parti. Secondo voi chi la spunterà in questo caso??
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Di Alex (del 26/03/2009 @ 09:59:29, in Green Tech, letto 3623 volte)

Realizzare prodotti eco-sostenibili non significa necessariamente sacrificare l'estetica, il lusso, nè la conseguente gratificazione nell'utilizzarli.
E' il caso di questa splendida vettura ibrida, che sarà presentata a Seul il prossimo 2 aprile, le cui caratteristiche principali saranno eco-alimentazione e tecnologie dei materiali: batterie agli ioni di litio che sviluppano una potenza di 100 Kw, coadiuvate da pannelli solari sul tetto panoramico ed un motore a benzina completamente in alluminio, ad ignizione diretta, da 1.6-litri. E' costruita anche con materiali riciclati (bottiglie di PET!) e bio-plastica. Tutti gli altri dettagli saranno disponibili all'apertura del Seul Motor Show.

[Fonte news e foto: Autoblog]
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Di Alex (del 24/03/2009 @ 16:23:03, in Internet e Social, letto 3487 volte)

Non è la prima volta che metto in discussione il mio reale interesse per Facebook ed in generale per gli altri social network, dove la tua partecipazione è limitata a brevi commenti ed addirittura rischia la censura dell'editore!
Ci sono diversi aspetti che non mi convincono. Inizialmente i miei dubbi riguardavano soprattutto la privacy. Ho provveduto a limitare l'accesso al mio profilo e ho bloccato quasi tutte le applicazioni di terzi che accedevano ai miei dati personali. Poi è uscita fuori (per poco) la notizia che tutti i miei contenuti appartenevano al social network. Fortunatamente hanno subito fatto un passo indietro, riconoscendo che era un' idea assurda . Ora è scoppiato il nuovo caso censura, ancora una volta riferito dal sempre attento Guido Scorza. A che serve creare su Facebook gruppi per discutere di argomenti fondamentali come la libertà d'espressione, se poi è lo stesso social network a disattendere le aspettative di chi lo anima?? Non sono quindi per niente d'accordo con chi afferma che il baricentro di internet si stia inesorabilmente spostando lì. Intanto, avere un blog personale dà molta più soddisfazione. Te lo scegli e configuri come ti pare, non sei vincolato da scelte aziendali che non puoi controllare neanche a livello estetico. E i contenuti che vuoi affrontare, come anche le cause in cui credi li stabilisci liberamente, senza l'incubo che dopo tanto lavoro ti chiudono il profilo senza neanche darti un preavviso! Certo, aderire a un social network è alla portata di tutti e quindi attira masse sterminate di utenti, mentre aprirsi un blog implica qualche minima conoscenza d'informatica e richiede del tempo per aggiornarlo e seguirlo. Ma non credo che quest'ultimo rischi l'estinzione. Anzi secondo me continueranno ad esserne aperti di nuovi e sempre più partecipativi e tecnologicamente all'avanguardia. Per seguire le discussioni in rete che ti interessano, funzionano benissimo i feed RSS, non serve una confusionaria home (deprecata dal 90% degli iscritti, semplicemente ignorati dall'editore) dove altri decidono quali interventi dei tuoi amici riportare e quali no, nè tantomeno servizi di microblogging come Twitter da 140 caratteri o super-aggregatori da mille fonti, come FriendFeed. La televisione e i giornali già ci impongono il loro punto di vista parziale. Internet una volta era terreno di libertà. Non vorrete finire tutti in un un recinto, solo apparentemente gratuito, dove siete profilati e rivenduti a trance al mercato degli sponsor, facendo la fine di Fantozzi?? ; - )
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Di Alex (del 24/03/2009 @ 09:52:50, in Storia degli smarphone, letto 4128 volte)

LA schermata Home nella prima e seconda versione
La nuova release 6.5 di Windows Mobile, a distanza di solo un mese dalla presentazione al Mobile World Congress 2009, ha subito un notevole restyling con l'eliminazione tout court della home a "nido d'ape" ed altre consistenti modifiche.
Gli avversari da battere sono sempre più numerosi: da iPhone, a Palm Pre, a Google Android ed un passo falso potrebbe risultare molto negativo di questi tempi. Il feedback arrivato dagli stessi dipendenti che stanno provando la versione beta ha indotto la Microsoft a ripensare l'interfaccia. Bella si, ma poco funzionale (finger-frendly), con icone troppo piccole da cliccare ed un sistema di scorrimento degli elenchi poco preciso. Ad esempio una volta avviato e tolto il dito, l'elenco continuava a scorrere fino alla fine. Ora si arresterà quasi immediatamente. Queste novità sono emerse al Mix09 e sono state riportate anche da Punto Informatico. La nuova versione del sistema operativo mobile sarà disponibile dalla fine dell'anno, ma su ammissione dello stesso Steve Balmer le vere novità sono attese solo l'anno prossimo con l'uscita di Windows Mobile 7.0.
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La morte di Lady Diana: ricostruzione, indagini e teorie sui mandanti
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Ricostruzione artistica dell'incidente nel tunnel dell'Alma a Parigi con la Mercedes S280 e i paparazzi
Ricostruzione artistica dell'incidente nel tunnel dell'Alma a Parigi con la Mercedes S280 e i paparazzi
La notte del 31 agosto 1997 il mondo si fermò davanti alla notizia della morte di Lady Diana. Un incidente automobilistico nel tunnel parigino dell'Alma spezzò la vita della principessa più amata del pianeta. A distanza di decenni, però, il giallo non si è mai chiuso: tra indagini ufficiali, teorie del complotto e presunti mandanti, la verità resta ancora oggi avvolta in un fitto alone di mistero. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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La dinamica dell'incidente: cosa accadde realmente quella notte
Era il 30 agosto 1997 quando Lady Diana Spencer, trentaseienne principessa del Galles da poco divorziata dal principe Carlo, atterrò a Parigi insieme al compagno Dodi Al-Fayed, figlio del magnate egiziano Mohamed Al-Fayed. La coppia aveva trascorso le vacanze in Sardegna a bordo dello yacht Jonikal e quella sera si concesse una cena al ristorante dell'hotel Ritz, di proprietà del padre di Dodi. Fuori dall'albergo, in Place Vendôme, si era intanto radunata una folla di paparazzi pronti a immortalare ogni loro movimento. Poco dopo la mezzanotte, per sfuggire ai fotografi, la coppia decise di trasferirsi nell'appartamento di famiglia in rue Arsène Houssaye. Venne organizzato un depistaggio: un'auto civetta uscì dall'ingresso principale mentre Diana e Dodi vennero fatti salire sul sedile posteriore di una Mercedes S280, targata 688LTV75. Alla guida c'era Henri Paul, vicecapo della sicurezza del Ritz, mentre sul sedile anteriore viaggiava Trevor Rees-Jones, una delle guardie del corpo. La Mercedes si mise in marcia verso gli Champs-Élysées ma i paparazzi si accorsero presto dell'inganno e si lanciarono all'inseguimento. Alle 00.23, a una velocità di oltre 110 chilometri orari in un tratto dove il limite era di 70, l'auto imboccò il tunnel de l'Alma, a due passi dalla Torre Eiffel. La vettura sbandò violentemente e si schiantò contro il tredicesimo pilone, accartocciandosi su sé stessa. Henri Paul e Dodi Al-Fayed morirono sul colpo. Lady Diana, gravemente ferita, venne estratta dalle lamiere e trasportata d'urgenza all'ospedale Pitié-Salpêtrière, dove i medici tentarono invano di rianimarla per oltre due ore. La principessa del Galles morì alle 4 del mattino del 31 agosto 1997, all'età di soli trentasei anni. L'unico sopravvissuto fu Trevor Rees-Jones, che indossava la cintura di sicurezza e riportò gravi ferite ma si salvò.

Le indagini ufficiali: l'operazione Paget e il verdetto dell'inchiesta
Subito dopo la tragedia, le autorità francesi avviarono un'indagine affidata al giudice Hervé Stephan. L'inchiesta si concentrò sulla responsabilità dell'autista Henri Paul, il cui tasso alcolemico risultò essere di 1,8 grammi per litro di sangue, quasi quattro volte il limite legale in Francia. Gli investigatori stabilirono che Paul aveva assunto una combinazione di alcol e farmaci che ne avevano compromesso gravemente la capacità di guida. La velocità elevata, l'inseguimento dei paparazzi e la mancanza delle cinture di sicurezza furono individuati come i fattori principali dell'incidente. Ma le teorie del complotto non tardarono a diffondersi, alimentate da testimonianze ambigue e dettagli mai chiariti. Per fare luce su queste ipotesi, nel 2004 Scotland Yard avviò un'indagine autonoma denominata "Operazione Paget". Affidata all'ex commissario Lord John Stevens, l'inchiesta durò tre anni, costò circa 3,69 milioni di sterline e produsse un rapporto di 871 pagine. Nel dicembre 2006, Lord Stevens presentò le conclusioni: "Non c'era alcuna cospirazione per uccidere gli occupanti dell'auto. Questo è stato un tragico incidente". L'operazione Paget analizzò ogni teoria del complotto e le ritenne prive di fondamento. Nel 2008, un'inchiesta pubblica giunse a un verdetto di "omicidio colposo", imputando la morte alla "grave negligenza" di Henri Paul e dei paparazzi che inseguivano l'auto. Nonostante le conclusioni ufficiali, una consistente fetta dell'opinione pubblica, specialmente in Gran Bretagna, rimase scettica.

Le teorie del complotto: la famiglia reale e il principe Filippo
La teoria più diffusa e persistente vede nella famiglia reale britannica il mandante occulto della morte di Lady Diana. A rilanciarla con maggiore forza fu Mohamed Al-Fayed, padre di Dodi, che per anni accusò apertamente i Windsor di aver orchestrato l'omicidio. Secondo la sua ricostruzione, il principe Filippo, duca di Edimburgo, avrebbe ordinato ai servizi segreti britannici, l'MI6, di eliminare Diana per impedire che sposasse il figlio Dodi. Il movente sarebbe stato duplice: da un lato, l'imbarazzo di un'erede al trono, il principe William, con un fratellastro musulmano; dall'altro, la preoccupazione che Diana, incinta di Dodi, potesse dare alla luce un bambino di fede islamica. A sostegno di questa tesi, venne citata una lettera che Lady Diana avrebbe scritto pochi mesi prima della morte, in cui esprimeva il timore che il principe Carlo volesse ucciderla inscenando un finto incidente stradale. La stessa Diana, secondo quanto raccontato al suo avvocato Victor Mishcon nel 1995, temeva che qualcuno potesse manomettere i freni della sua auto per provocare un incidente. L'avvocato redasse una nota, il cosiddetto "Mishcon Note", consegnata alla polizia solo dopo la morte della principessa. Nonostante queste rivelazioni, l'operazione Paget esaminò ogni elemento e concluse che non esisteva alcuna prova di un coinvolgimento della famiglia reale.

Altre ipotesi: il ruolo dell'MI6, dei paparazzi e della Fiat Uno bianca
Oltre alla pista della famiglia reale, sono emerse nel corso degli anni numerose altre ipotesi. Alcuni hanno ipotizzato che i servizi segreti britannici abbiano giocato un ruolo, seppur involontario, nella tragedia. Secondo questa ricostruzione, l'MI6 avrebbe avuto Diana sotto osservazione e la sua presenza a Parigi quella notte avrebbe innescato una catena di eventi fuori controllo. Un'altra teoria, alimentata dalle dichiarazioni di alcuni testimoni, punta il dito contro una Fiat Uno bianca che sarebbe stata vista sfrecciare via dal tunnel subito dopo l'impatto. Secondo i sostenitori di questa pista, l'auto avrebbe urtato la Mercedes provocandone lo sbandamento, per poi dileguarsi. La polizia francese individuò effettivamente tracce di vernice bianca sulla carrozzeria della Mercedes, ma non riuscì mai a identificare il proprietario del veicolo. Non mancano poi le teorie che chiamano in causa i paparazzi, accusati non solo di aver inseguito l'auto mettendo a rischio la sicurezza della principessa, ma addirittura di aver causato deliberatamente l'incidente per ottenere lo scatto più sensazionale della storia. Alcune ricostruzioni suggeriscono che i fotografi avrebbero circondato la Mercedes all'uscita del tunnel, accecando Henri Paul con i flash e provocandone la perdita di controllo. L'inchiesta del 2008 riconobbe la responsabilità dei paparazzi nell'inseguimento, ma escluse un loro coinvolgimento diretto nella dinamica dello schianto.

La pista della Bbc e l'intervista che cambiò tutto
Una delle teorie più recenti, apparsa nel 2025, aggiunge un tassello inedito al puzzle. Secondo l'ex giornalista della Bbc Andy Webb, autore del libro "Dianarama. The Betrayal of Princess Diana", la morte della principessa sarebbe da ricondurre all'intervista rilasciata al programma Panorama il 20 novembre 1995. Quell'intervista, seguita da circa ventitré milioni di persone nel Regno Unito, fu ottenuta dal giornalista Martin Bashir con l'inganno, mostrando a Diana false ricevute che la convincevano di essere spiata e che il principe Carlo avesse un'altra amante. L'inchiesta condotta da Lord Dyson nel 2021 stabilì che l'intervista era stata ottenuta in modo fraudolento. Secondo Webb, quell'intervista accelerò il divorzio di Diana e la mise su "una via terribilmente pericolosa, che sarebbe poi terminata nella sua morte". L'ex giornalista sostiene che la Bbc, creando le condizioni per il crollo psicologico e l'isolamento di Diana, abbia una responsabilità morale nella sua tragica fine. Sebbene questa teoria non abbia trovato riscontri nelle indagini ufficiali, ha riacceso il dibattito sul ruolo dei media nella vita della principessa.

I dettagli che ancora non tornano: le zone d'ombra del caso
Nonostante le due inchieste ufficiali, francese e britannica, abbiano archiviato il caso come un tragico incidente, molti dettagli continuano a nutrire i sospetti. Il primo elemento è la scarsa manutenzione della Mercedes S280: secondo alcune ricostruzioni, l'auto era già stata coinvolta in un incidente nel 1995 e avrebbe dovuto essere rottamata, ma fu invece riparata e messa a noleggio dal Ritz. Un'altra zona d'ombra riguarda la figura di Henri Paul: il vicecapo della sicurezza del Ritz quella sera non era in servizio e, secondo alcune testimonianze, aveva trascorso la serata a bere. Tuttavia, alcuni investigatori hanno messo in dubbio che con un tasso alcolemico così elevato Paul potesse essere in grado di guidare con la relativa sicurezza dimostrata nei minuti precedenti l'incidente. La stessa dinamica dell'impatto è stata oggetto di controversie: la Mercedes viaggiava a circa 105 chilometri orari, una velocità elevata ma non tale da giustificare da sola lo schianto mortale contro un pilone, in un tunnel che pure offriva ampia visibilità. A ciò si aggiunge la scomparsa di alcuni oggetti personali di Diana, tra cui i gioielli che indossava quella sera, mai più ritrovati. Questi dettagli, per quanto circostanziali, hanno alimentato per decenni il sospetto che qualcosa non sia stato raccontato per intero.

Le parole della principessa: il timore di un incidente procurato
Uno degli aspetti più inquietanti del caso è rappresentato dalle parole stesse di Lady Diana. Due anni prima della morte, nell'ottobre del 1995, la principessa confidò al suo avvocato Victor Mishcon di temere per la propria vita. Secondo quanto riportato nella "Mishcon Note", Diana aveva ricevuto informazioni da "fonti affidabili" secondo cui qualcuno stava progettando di ucciderla inscenando un incidente d'auto, probabilmente manomettendo i freni. Il legale le consigliò di aumentare le misure di sicurezza, ma meno di due anni dopo la profezia si avverò tragicamente. La guardia del corpo Lee Sansum raccontò che Diana "aveva paura di essere uccisa" e che glielo confessò in lacrime. Sansum, che quella notte non era al servizio della principessa, ha sempre dichiarato di rimpiangere di non essere stato con lei, convinto che avrebbe fatto indossare a tutti le cinture di sicurezza e forse salvato la vita di Diana. La paura della principessa, documentata da testimonianze attendibili, rappresenta uno degli elementi che più hanno alimentato le teorie del complotto, anche se le indagini ufficiali hanno sempre considerato queste preoccupazioni come il frutto di uno stato d'ansia e non come prova di un reale pericolo.

L'autopsia e la verità sulla presunta gravidanza
Una delle voci più insistenti che circolarono dopo la morte di Lady Diana riguardava una sua presunta gravidanza. Secondo questa teoria, Diana sarebbe stata incinta di Dodi Al-Fayed e la famiglia reale avrebbe ordinato l'omicidio per evitare che il futuro re d'Inghilterra, il principe William, avesse un fratellastro musulmano. Nel 2018, a ventun anni dalla tragedia, il dottor Richard Shepherd, l'anatomopatologo che effettuò l'autopsia sul corpo della principessa, ruppe il silenzio per chiarire una volta per tutte la questione. Shepherd dichiarò senza ambiguità: "Dal punto di vista patologico non c'erano prove che la principessa Diana fosse incinta". Il medico aggiunse un particolare sconvolgente: se Diana avesse indossato la cintura di sicurezza, sarebbe quasi certamente sopravvissuta. "Se fosse stata protetta dalla cintura", spiegò Shepherd, "sarebbe uscita con un occhio nero, al massimo con un braccio rotto". La testimonianza del medico legale ha chiuso definitivamente la pista della gravidanza, ma non ha spento i dubbi su quanto realmente accadde quella notte.

Conclusioni: un caso ancora aperto nella memoria collettiva
A distanza di quasi trent'anni dalla tragedia, la morte di Lady Diana resta uno dei casi più discussi e controversi della storia contemporanea. Le indagini ufficiali hanno prodotto conclusioni chiare e circostanziate, sostenute da prove tecniche e mediche: un autista ubriaco, una velocità eccessiva, l'inseguimento dei paparazzi e la mancanza delle cinture di sicurezza. Eppure, le teorie del complotto non hanno mai smesso di proliferare, alimentate da dettagli irrisolti, testimonianze ambigue e, soprattutto, dall'aura di mistero che circonda la figura della principessa più amata del Novecento. Il fatto che una consistente percentuale di britannici continui a credere a un complotto dimostra quanto sia difficile, per l'opinione pubblica, accettare che una vita così straordinaria si sia spenta per una banale, tragica fatalità. Come ha osservato un esperto di cold case, "abbiamo bisogno di conservare vivo il mito". Forse è proprio questo il vero mistero: non tanto cosa accadde quella notte nel tunnel dell'Alma, ma perché continuiamo a cercare un colpevole dietro ogni angolo, rifiutandoci di accettare che a volte, semplicemente, la morte arriva senza un perché.

La morte di Lady Diana rimane un capitolo aperto della storia moderna, un intreccio di fatti accertati e misteri mai del tutto chiariti. Mentre le inchieste ufficiali hanno archiviato il caso come un incidente, le teorie del complotto continuano a interrogare la coscienza collettiva, ricordandoci che alcune verità, forse, non verranno mai svelate.

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Di Alex (del 19/03/2009 @ 12:43:07, in Nuove Tecnologie, letto 3724 volte)

..Però sono davvero forti questi americani! In fatto di tecnologia e ambizioze conquiste non li batte ancora nessuno. E' stato (quasi) realizzato il sogno di Icaro!
Ne avevo parlato inizialmente in una puntata di Microsmeta Podcast e poi in quest'altro articolo su Digital Worlds. Ma francamente lo vedevo come un sogno, dopo tutti gli altri esperimenti falliti da altri temerari inventori. Quelle che vedete nel video, sono immagini che dimostrano che il progetto non si è fermato ad uno splendido rendering e che siamo entrati con pieno diritto nel secondo millennio. il volo ultrasegreto ha avuto luogo il 5 marzo presso il Plattsburgh International Airport. Il veicolo si è alzato da terra per 35 secondi, percorrendo una distanza di 1 Km. Secondo il costruttore, oltre 40 persone hanno già prenotato il loro "roadable aircraft", lasciando un acconto di 10.000 dollari. I primi esemplari dovrebbero essere disponibili nel 2011.

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Photo by Engadget
Notizia bomba calda calda appena sfornata da Engadget. ...Voglio vedere se stavolta riesco ad anticipare i blog specializzati italiani che seguo abitualmente ; - )

iPhone OS 3.0, ecco le principali novità disponibili da giugno:

  • Nuove API permetteranno navigatori GPS turn-by-turn offline, senza dover accedere necessariamente a Google Maps. Quindi hanno implicitamente ammesso la prossima disponibilità di Sygic, G-map e tutti gli altri navigatori GPS.
  • Ci saranno il push dei messaggi da alcune applicazioni anche se minimizzate, gli MMS, Voice Memos e Spotlight per la ricerca dei contenuti archiviati nella memoria del melafonino.
  • Aggiunti taglia, copia e incolla.
  • Per gli sviluppatori ci saranno 1000 nuove API per realizzare più semplicemente applicazioni sofisticate.
  • Estensioni (come mappe GPS localizzate e livelli aggiuntivi dei giochi) saranno acquistabili anche direttamente dall'interno delle applicazioni. La funzionalità di chiama in-App.
  • Usare l'iPhone come modem dipenderà dagli accordi con le compagnie telefoniche, per Apple però si potrà fare.


  • ...Infatti iSpazio annuncia che un programmatore è già riuscito a collegare il proprio notebook a internet tramite l'iPhone con il firmware 3.0 (che include l'opzione), condividendo la connessione. Wow!!!


    ..Altra buona notizia da Engadget! Nella sezione MobileMe è stata individuata l'opzione "Publish Video", che potrebbe presupporre la possibilità di registrarli... i video da inviare, altrimenti a che serve??

    Il firmware 3.0 sarà disponibile per gli attuali iPhone 3G e tranne alcune funzioni come gli MMS, anche per gli iPhone e gli iPod Touch 2G. Non si è assolutamente parlato di nuovi melafonini in arrivo.


    Ecco gli attesi taglia/copia/incolla e la ricerca nei messaggi
    Ecco come funzioneranno gli MMS

    Impostazione MMS, Voice Memos e ricerca Spotlight
    Photos by Engadget


    Ci sono 100 novità, ma in realtà non c'è nulla di straordinario, almeno rispetto alle funzioni di tutti gli altri smartphone in circolazione. Ora speriamo che un po' di sorprese arriveranno almeno dall'AppStore, con l'accettazione di programmi finora considerati tabù. Putroppo niente multitasking o applicazioni in background, consumerebbero troppo rapidamente la batteria. Nessuna dimostrazione di video recorder, ma forse ancora non è pronto e stanno aspettando per rilasciarlo, visto che quelli su Cydia sono già ottimi e ormai collaudati da mesi.

    Per quanto riguarda la iTablet, ancora nessun annuncio, ma ciò non esclude che sia l'asso nella manica di Steve Jobs quando tornerà a giugno.


    Ed ecco il video completo dell'evento
    !!!

    Qui invece un video di Engadget con la prova del firmware.


    [Notizie sicure e rumors non avveratisi prima dell'evento]
    Digital World seguirà la diretta dell'evento che dovrebbe iniziare alle 18:00 italiane. Nel frattempo, se arriveranno nuove informazioni, le aggiungerò qui! Se vi va, commentiamo insieme le notizie e le immagini che arriveranno dal link qui sotto.

    Engadget LIVE blog (in inglese) - la fonte più autorevole ; - )


    [Aggiornamento 17/03/09]
    15:28 - E' ufficiale! Sygic Mobile 2009 sarà il primo navigatore satellitare con guida vocale per iPhone 3G! Non vedo l'ora di acquistarlo dall'AppStore con le mappe in italiano. Ringrazio della news iSpazio che è uno dei miei blog preferiti per il melafonino.
    11:26 - Oltre ad iPhone OS 3.0 ed iPhone SDK, stasera secondo l'autorevole Seth Weintraub di ComputerWorld, potrebbe essere presentata la tanto desiderata Apple iTablet, in risposta al successo dei netbook e nello spirito di innovazione dell'azienda di Cupertino. L'unica cosa sicura è che Apple ha da poco ordinato tantissimi nuovi display da 10 pollici, qualche cosa ci vorrà pur fare ; - ) !

    Naturalmente, l'immagine sopra è solo un concept.

    08:45 - Per quanto riguarda le caratteristiche del firmware 3.0, si parla sempre di più in rete di multitasking, della riorganizzazione della Springboard in categorie e di un aggiornamento dell'AppStore con la sezione Premium per le applicazioni migliori offerte ad un prezzo di 20 o più Euro.

    [Aggiornamento 16/03/09] Ottime notizie per quanto riguarda i navigatori satellitari turn-by-turn. Dall'AppStore è stata rimossa l'applicazione G-Map. Brutto segno, penserete. Invece a quanto pare è solo un aggiornamento consistente, con l'aggiunta della guida vocale, che dovrebbe preludere al re-inserimento nella nuova categoria AppleStore Premium, insieme agli altri navigatori, da domani!

    Altra funzione quasi sicuramente introdotta con iPhone OS 3.0, sarà l'atteso copia-incolla. Chi fa queste previsioni è Kevin Rose, il papà di Digg, che raramente ha sbagliato una previsione. Nulla ancora si sa circa la registrazione video... (che in ogni caso ricordo è già disponibile su Cydia).

    [Aggiornamento 13/03/09] Indiscrezioni parlano di MMS e Tethering (usare l'iPhone come modem per netbook tramite bletooth) e Adobe Flash Player.

    [Articolo del 12 marzo]
    Lo scoop è reale, cominciamo ad incrociare le dita!! Ci saranno finalmente il video recorder ed il navigatore satellitare (direttamente come applicazioni Apple comprese nel firmware o di quelle già rilasciate da qualche altra software house solo su Cydia) disponibili finalmente anche su AppStore??? HTC, NOKIA, Palm e molti altri stanno offrendo già prodotti con più funzioni ..sarebbe proprio ora! : - D PS: sì, sono arrivato per primo, se verificate l'ora del post sui feed dei 3 maggiori blog italiani che parlano di iPhone ; - )
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