Ringrazio tutti i rispettivi autori
(link originali sopra) attribuendo TUTTI I DIRITTI ai
loro video ri-condivisi NON MODIFICATI nei miei articoli
per contrubuire a diffonderli anche tramite Digital Worlds!
Quello che è stato un enorme progresso della comunicazione negli ultimi anni potrebbe essere archiviato per non aver saputo trovare un business model adeguato.
Parte da Ruperth Murdoch l'ennesimo attacco alla Rete, vista ancora una volta come la fonte di tutti i mali, invece che un'opportunità a favore di tutti. Dopo la demonizzazione del P2P ecco, che in difesa del copyright, antiquato ma intoccabile, si cerca di arginare la moria dei quotidiani che scelleratamente regalano link verso i propri contenuti a Google che li indicizza gratuitamente, agli aggregatori di notizie che li classificano in buon ordine
ed ai blogger che li utilizzano per creare
una rete di opinioni che arricchisce e completa democraticamente gli articoli dei citizen journalist. Senza minimamente considerare che gli stessi giornali pescano abbondantemente (e gratuitamente) fra i tanto vituperati contenuti della Rete prodotti dalla gente comune, in una sinergia ormai apprezzatissima ed insostituibile. Ma saranno gli stessi utenti, ormai abituati ai meccanismi di condivisione e partecipazione libera del web 2.0 a decretare il fallimento di un eventuale ritorno al passato, con i portali dei quotidiani accessibili solo previo abbonamento e l'impossibilità di inserire i contenuti dei giornalisti professionisti nei loro blog. Personalmente io sarei d'accordo a
finanziare tutto quello che è vincolato da un diritto d'autore riformato (articoli, ma anche musica, film e software) con una tassa da versare mensilmente al provider, un po' come già avviene per la musica con Comes with music di Nokia. Ma credo che sia solo un'utopia, visti i colossali interessi in gioco ed il numero
degli attori che vorrebbero accaparrarsi la loro piccola quota nella filiera, spesso lasciando solo le briciole ai veri proprietari dei diritti.
Di Alex (del 01/04/2009 @ 17:05:42, in Green Tech, letto 5777 volte)
Foto da Wikipedia.org - Una cella elettrolitica
Mentre un gruppo di scienzati e rappresentanti politici mette in discussione la veridicità delle notizie alla base dell'allarme di Obama relativo al surriscaldamento della terra, difendendo interessi colossali e mantenendo lo status quo, c'è chi inventa soluzioni per trarre l'energia dal sole, da utilizzare nelle nostre abitazioni!
Dan Nocera, che non è un sognatore, ma uno stimato professore del MIT di Boston, una autorità nell'ambito dell' hitech mondiale, propone un innovativo sistema per fornire energia alle case del futuro: secondo un suo studio sarebbe infatti possibile alimentare tutti i dispositivi della casa utilizzando solo pannelli solari e acqua! Parlando all'Aspen Environment Forum ha rivelato una tecnologia pulita e semplice da attuare. Il suo team ha realizzato un elettrolizzatore utilizzante cobalto e fosfato di potassio, che viene alimentato con l’energia fornita da un semplice pannello solare di 6 metri per 5. Il trucco? Utilizzando qualche litro d’acqua, viene prodotto gas di idrogeno e ossigeno. Con soli 5 litri di acqua viene prodotta energia sufficiente al fabbisogno di una abitazione. Alla domanda: "Ma l'idrogeno non è pericoloso?", lo scienziato ha risposto: "Non di più del gas che arriva in tutte le comuni abitazioni!" . Guardate che questa notizia non è un pesce d'Aprile (...c'è veramente poco da scherzare di questi tempi!) ...ma realtà. Se volete saperne di più, ascoltate questo podcast sull'argomento "idrogeno dal sole", realizzato dalla redazione di Moebius, che mostra che anche l'Italia potrebbe realizzare una rivoluzione energetica con poco, se solo lo volesse! Il nostro sistema sta collassando, è necessario agire ora e cercare energie PULITE alternative agli idrocarburi e all'energia atomica. Non si può negare l'evidenza: i ghiacciai che si sciolgono (in un processo presto irreversibile) non possono essere ignorati solo per favorire i commerci con l'apertura di nuove rotte marittime al Polo Nord. Le balene e i delfini che muoiono a centinaia sulle coste e oltre metà delle api uccise dai pesticidi nicotinoidi non possono essere semplicemente "archiviati" per non interferire in uno sviluppo insostenibile e scellerato che sta esaurendo tutte le nostre risorse ed inquinando irrimediabilmente la Terra!
Ogni paese a cui interessano i propri cittadini, in questa fase di crisi, non solo dovrebbe scongiurare tagli alla ricerca e all'istruzione, ma dovrebbe moltiplicare gli investimenti per l'informatizzazione e la diffusione della banda larga, come insostituibili motori dello sviluppo di una nazione.
Lo hanno capito, e da un bel po', paesi come India ed Estonia, che stanno puntando moltissimo sull'informatica e sfornano ogni anno schiere di ingegneri che ci stanno facendo brillare per arretratezza e ignoranza . Con l'esternalizzazione delle risorse stanno mettendo in ginocchio addirittura i nostri poveri precari dei call center. Eppure, basterebbe davvero poco per dotare le scuole di ogni ordine e grado e le amministrazioni pubbliche di strumenti che potrebbero risvegliare il genio italico, e darci qualche speranza di reggere in futuro il confronto con paesi più evoluti culturalmente. Con il continuo calo dei prezzi, investimenti e sovvenzioni dovrebbero essere alla portata di qualsiasi disastrata finanziaria. Ecco per esempio le caratteristiche di un economicissimo e pur completo PC: Processore Intel Atom a 1.6 Ghz, 512Mb di memoria Ram, disco da 4 GB su scheda Compact Flash, scheda video Intel Gma 950, scheda audio stereo Realtek ALC662, scheda di rete 10/100 Mbps, 6 porte USB di cui 2 frontali, connettori frontali per ingresso microfono e uscita casse. Il pc viene venduto in un Kit che lo stesso cliente può assemblare, seguendo le facili istruzioni fornite – oppure, può essere ordinato già assemblato e pronto per l'utilizzo con un piccolo sovrapprezzo.
Naturalmente è possibile aggiungere altri componenti accedendo al sito di Abaco Computers , che promuovo molto volentieri vista la proposta allettante, assicurandovi però che questo non è nè un articolo di viral marketing, nè una sponsorizzazione mascherata.. Chiamatelo pure amore per Ubuntu e riconoscenza verso gli sviluppatori open source e nei riguardi di chi investe per creare un valida alternativa rispetto ai sistemi operativi proprietari, invece di optare semplicemente per un business tradizionale più sicuro!
[UPDATE 29/03/09] ..Non vorrei tirarvela, ma forse è il caso di prevenirlo con queste semplici istruzioni!
Se il vostro PC ultimamente si comporta stranamente (rallentamenti improvvisi, attivitĂ anomala di download/upload non richiesti, finestre lentissime, mouse che si muove ma non clicca) e avete giĂ effettuato una scansione col vostro antivirus che non ha trovato nulla, potreste essere vittima di un nuovo pericoloso malware, in grado di installare keylogger e trojan per rubare i codici delle carte di credito e trasformare il vostro PC in uno zombie per effettuare attacchi a terzi utilizzando la vostra connessione internet ed il vostro computer!
Conficker ha contagiato oltre 10 milioni di computer in tutto il mondo. E' un worm che si diffonde tramite le chiavette usb infette. Ora si è evoluto in una versione molto più pericolosa, Downadup, che si propaga tramite una falla di Windows Server Service RPC. Fortunatamente ci viene in aiuto la società produttrice del noto antivirus BitDefender. La Microsoft aveva da tempo rilasciato una patch (bollettino MS08-067) che, se installata previene l'infezione, ma chi è già infetto e prova ad effettuare una scansione con gli antivirus più conosciuti (che non lo individuano!), non sa neanche di averlo! BitDefender offre un tool gratuito molto essenziale ma che a me ha funzionato: ha individuato un processo, lo ha killato e quindi ha eliminato alcuni file infetti! Ricordatevi poi di applicare la patch Microsoft disponibile al link sopra.
Questa è l'informativa a riguardo:
"BitDefender Labs has detected a new and more aggressive Downadup version on Saturday, 07.02.2009. It spreads using a Windows RPC Server Service vulnerability and is called Win32.Worm.Downadup.Gen.
La nuova versione si chiama Downadup e si propaga tramite una falla di Windows Server Service RPC. Questa la definizione: Win32.Worm.Downadup.Gen. Il worm disattiva gli aggiornamenti automatici di Windows Update e blocca l'accesso ai piĂą conosciuti siti di antivirus, impedendo il download dei software e degli aggiornamenti.
Sembra un timido raggio di sole dopo la tempesta del secolo, ma è già qualcosa. Ora vedremo se terranno conto della direttiva!
Non sono mai stato Europeista come ora! . E' una risposta diretta a Sarkozy e a tutti i governanti poco illuminati che non hanno capito nulla di Internet, della sua utilità e dell'importanza che riveste nel mondo moderno, difendendo solo le lobby ed investendo pochissimo nello sviluppo della Rete.
Scrive Repubblica:
L'Europa: niente disconnessione
dal web, nemmeno per i «pirati»
Approvata a larga maggioranza la "Raccomandazione sulle libertà fondamentali su internet" .
Ennesima importante dichiarazione sull’importanza dell’accesso ad internet come diritto fondamentale del cittadino digitale. La raccomandazione presentata al Parlamento europeo dal socialista Stavros Lambrinidis (Grecia) sul «rafforzamento della sicurezza e delle libertà fondamentali su Internet» è stata approvata con una schiacciante maggioranza di 481 contro 25 (21 gli astenuti). Nel testo viene indicato chiaramente che:
1) Internet «dà pieno significato alla definizione di libertà di espressione»; 2) «può rappresentare una straordinaria possibilità per rafforzare la cittadinanza attiva»; 3) il monitoraggio del traffico web «non può essere giustificato dalla lotta al crimine»; 4) l’accesso a internet «non dovrebbe essere rifiutato come sanzione dai governi o dalle società private» 5) le ricerche in remoto, dove previste dalla legislazione nazionale, devono essere condotte «sulla base di un valido mandato delle autorità giudiziarie competenti» e devono sempre preferirsi le ricerche in diretta a quelle in remoto visto che queste ultime “violano il principio di legalità e il diritto alla riservatezza».
Qui l'articolo completo su Repubblica di Gabriele di Palma.
Dal prossimo 23 aprile inizierà ufficialmente la nuova sfida dei sistemi operativi. Si inizierà con Ubuntu 9.04 Jaunty Jackalope, per passare l'8 giugno al Mac OSX Snow Leopard ed infine sarà presentato Windows 7 a ottobre.
Premetto che io considero ormai Ubuntu la distribuzione Linux "di riferimento". Mentre sto scaricando la beta 9.04
che recensirò al più presto, Apple ha appena annunciato il WWDC dove sarà presentato Mac OSX 10.6 e Microsoft si è fatta sfuggire che in maggio sarà rilasciata la sua RC1 di Windows 7. La versione finale di queste ultime due sarà probabilmente disponibile a ottobre. Secondo me, il vantaggio di 3-6 mesi sulla concorrenza e il periodo di crisi potrebbe avvantaggiare la diffusione della distribuzione Linux di Canonical ed è importante supportarla anche in questo ultimo mese di sviluppo, prima del rilascio. Non si aspettano caratteristiche rivoluzionarie, ma un ulteriore consolidamento su vari fronti ed un primo assaggio del Cloud Computing con l'introduzione di Eucalyptus. Quella su cui punta Mark Shuttleworth è una normalizzazione e semplificazione del "suo" Linux, cercando di ricalcare lo stile Apple, mentre Microsoft punta all'esatto contrario. Molti utenti sono stanchi di un sistema operativo uguale da 8 anni (XP) e vorrebbero caratteristiche innovative sì, ma funzionali, che Vista però non ha saputo offrire. Ecco quindi che Microsoft cerca di offrire un "plus", ancora una volta copiando le buone idee della concorrenza. Ma se il touch screen funziona perfettamente con gli smartphone, l'ergonomia potrebbe anche far risultare un fallimento l'adattamento delle gestures ad un display collocato verticalmente, che causa stress muscolare nel suo uso quotidiano. Puntare troppo su questa caratteristica in caso di insuccesso potrebbe rivelarsi un boomerang!
Di Alex (del 26/03/2009 @ 19:28:03, in Robotica, letto 3078 volte)
Avete mai visto un animale alle prese con uno specchio o con un giocattolo animato? La reazione alla vista di un robot è uno scenario che gli scienziati (ed anche gli etologi) devono necessariamente prevedere.
L'istinto, la curiosità (ed il coraggio) di una creatura intelligente, vengono messi
alla prova da un gigantesco ragno animato. Quasi sicuramente è teleguidato e non dotato di intelligenza artificiale, ma un domani gli scienziati dovranno prevederne l'interazione, per evitare danni da entrambe le parti. Secondo voi chi la spunterà in questo caso??
Di Alex (del 26/03/2009 @ 09:59:29, in Green Tech, letto 3620 volte)
Realizzare prodotti eco-sostenibili non significa necessariamente sacrificare l'estetica, il lusso, nè la conseguente gratificazione nell'utilizzarli.
E' il caso di questa splendida vettura ibrida, che sarà presentata a Seul il prossimo 2 aprile, le cui caratteristiche principali saranno eco-alimentazione e tecnologie dei materiali: batterie agli ioni di litio che sviluppano una potenza di 100 Kw, coadiuvate da pannelli solari sul tetto panoramico ed un motore a benzina completamente in alluminio, ad ignizione diretta, da 1.6-litri. E' costruita anche con materiali riciclati (bottiglie di PET!) e bio-plastica. Tutti gli altri dettagli saranno disponibili all'apertura del Seul Motor Show.
Non è la prima volta che metto in discussione il mio reale interesse per Facebook ed in generale per gli altri social network, dove la tua partecipazione è limitata a brevi commenti ed addirittura rischia la censura dell'editore!
Ci sono diversi aspetti che non mi convincono. Inizialmente i miei dubbi riguardavano soprattutto la privacy. Ho provveduto a limitare l'accesso al mio profilo e ho bloccato quasi tutte le applicazioni di terzi che accedevano ai miei dati personali. Poi è uscita fuori (per poco) la notizia che tutti i miei contenuti appartenevano al social network. Fortunatamente hanno subito fatto un passo indietro, riconoscendo che era un' idea assurda . Ora è scoppiato il nuovo caso censura, ancora una volta riferito dal sempre attento Guido Scorza. A che serve creare su Facebook gruppi per discutere di argomenti fondamentali come la libertà d'espressione, se poi è lo stesso social network a disattendere le aspettative di chi lo anima?? Non sono quindi per niente d'accordo con chi afferma che il baricentro di internet si stia inesorabilmente spostando lì. Intanto, avere un blog personale dà molta più soddisfazione. Te lo scegli e configuri come ti pare, non sei vincolato da scelte aziendali che non puoi controllare neanche a livello estetico. E i contenuti che vuoi affrontare, come anche le cause in cui credi li stabilisci liberamente, senza l'incubo che
dopo tanto lavoro ti chiudono il profilo senza neanche darti un preavviso! Certo, aderire a un social network è alla portata di tutti e quindi attira masse sterminate di utenti, mentre aprirsi un blog implica qualche minima conoscenza d'informatica e richiede del tempo per aggiornarlo e seguirlo. Ma non credo che quest'ultimo rischi l'estinzione. Anzi secondo me continueranno ad esserne aperti di nuovi e sempre più partecipativi e tecnologicamente all'avanguardia. Per seguire le discussioni in rete che ti interessano, funzionano benissimo i feed RSS, non serve una confusionaria home (deprecata dal 90% degli iscritti, semplicemente ignorati dall'editore) dove altri decidono quali interventi dei tuoi amici riportare e quali no, nè tantomeno servizi di microblogging come Twitter da 140 caratteri o super-aggregatori da mille fonti, come FriendFeed. La televisione e i giornali già ci impongono il loro punto di vista parziale. Internet una volta era terreno di libertà. Non vorrete finire tutti in un un recinto, solo apparentemente gratuito, dove siete profilati e rivenduti a trance al mercato degli sponsor, facendo la fine di Fantozzi??
La nuova release 6.5 di Windows Mobile, a distanza di solo un mese dalla presentazione al Mobile World Congress 2009, ha subito un notevole restyling con l'eliminazione tout court della home a "nido d'ape" ed altre consistenti modifiche.
Gli avversari da battere sono sempre più numerosi: da iPhone, a Palm Pre, a Google Android ed un passo falso potrebbe risultare molto negativo di questi tempi.
Il feedback arrivato dagli stessi dipendenti che stanno provando la versione beta ha indotto la Microsoft a ripensare l'interfaccia. Bella si, ma poco funzionale (finger-frendly), con icone troppo piccole da cliccare ed un sistema di scorrimento degli elenchi poco preciso. Ad esempio una volta avviato e tolto il dito, l'elenco continuava a scorrere fino alla fine. Ora si arresterà quasi immediatamente. Queste novità sono emerse al Mix09 e sono state riportate anche da Punto Informatico. La nuova versione del sistema operativo mobile sarà disponibile dalla fine dell'anno, ma su ammissione dello stesso Steve Balmer le vere novità sono attese solo l'anno prossimo con l'uscita di Windows Mobile 7.0.