Home Archivio Microsmeta Home Galleria Forum Podcast Contatti
Cerca in Digital Worlds
Ricerca:
per Sezione:

Seguici su Facebook


Alex - Webmaster



Martina - Redazione


Vega AI
Vega - AI Host

Abbonati al podcast!
Spotify Spotify iTunes iTunes Amazon Amazon
o ascoltalo in streaming
EDIZIONE DEL 27 10 2026
🎧 Qui trovi
250 DAILY
podcast da
ascoltare!

Archivio Unificato Podcast
AI AVATAR GUESTS
VALERIA
ADWOA
INAYA
SARITA
GEORGINA
AMELIA
ESMERALDA
COSMINA
MARIA
SARA
KIRA
CASSANDRA
CHLOE
HISTORY
DEMCHENKO

Ringrazio tutti i rispettivi autori (link originali sopra) attribuendo TUTTI I DIRITTI ai loro video ri-condivisi NON MODIFICATI nei miei articoli per contrubuire a diffonderli anche tramite Digital Worlds!

📊 SYSTEM STATUS
14
● LIVE ACCESS
Commenta su Telegram LASCIA UN
COMMENTO
TELEGRAM


COMMUNITY FACEBOOK CHE PUBBLICANO I
NOSTRI ARTICOLI
Alberto Angela
UnOfficial Page Fan Italia
Alessandro Barbero:
la Storia
EGITTOMANIA EGITTO storia e civiltà Antico Egitto
Alice & Norma
Antico Egitto... La storia Amanti della storia romana Mitologia greca e romana Il Medioevo Il Medioevo
in Italia e in Europa
Rinascimento Storia Moderna & Contemporanea Le meraviglie della
scienza e tecnologia
OPEN MINDS FOR AI Cinema Fantascienza UFO & Alieni Gruppo Ufologico Italiano Official Storie di fantasmi
e del paranormale
Spazio Astronomia VIAGGIA CON NOI
tra le meraviglie del mondo
Eden - Un pianeta da salvare
Licia Colò
Ricette di cucina Italiana
e internazionali
Blog di cucina di Alessandra Castillo IDENTIFICAZIONE
RAGNI E INSETTI
Insetti e aracnidi Amici a 4 Zampe Dalla parte degli Animali Amici Degli Animali Cetacei PC, HARDWARE & BUILD IT Microsmeta Internet
e nuove tecnologie
Ipovedenti
Titolo
Accessori (51)
Animali rari e particolari (303)
Auricolari, cuffie, casse, mic (114)
Automotive (10)
Beni Arte e patrimonio UNESCO (87)
Bici Elettriche (4)
Capolavori tecnologici (47)
Cultura Geek (16)
Disastri ecosistemici (14)
Domotica (37)
Donne scienziate (24)
Droni (14)
E-commerce e Retail (11)
ENGLISH VERSION (1)
Fantascienza e rigore scientifico (69)
Futuro Aereonautica (10)
Futuro della Medicina (3)
Futuro della Robotica (10)
Futuro della tecnologia (34)
Futuro dello Spazio (41)
Futuro device connessi (9)
Gadgets (118)
Gaming (87)
Geopolitica e tecnologia (63)
Green Tech (88)
Guide e Tutorial (46)
Hackintosh (7)
Hardware PC (107)
Indossabili (32)
Intelligenza Artificiale (226)
Intelligenza Artificiale e scacchi (6)
Internet e Social (82)
iPad (12)
iPhone (20)
Linux e Open Source (199)
Mac (11)
macOS (8)
Medicina e Tecnologia (58)
Meraviglie Naturali Recondite (27)
Microsoft Windows (101)
Misteri (156)
Mitologia e Cinema (16)
Mondo Android (30)
Mondo Apple (218)
Mondo Google (250)
Natura spettacolare (167)
Networking e connessioni (27)
Neurotecnologie (18)
Notebook (65)
Nuove Tecnologie (230)
Nuovi materiali (30)
Parchi tematici, Musei sci-tech (41)
PC Desktop miniPC e All-in-one (20)
Podcast e Blog (68)
Preistoria (31)
Resort marini eco-sostenibili (9)
Robotica (150)
Salute, cibo e benessere (112)
Sapevatelo (40)
Schede Video (7)
Scienza e Ambiente (76)
Scienza e Spazio (240)
Scienza e Tecnologia (46)
Scienziati dimenticati (11)
Sicurezza informatica (16)
Sistemi Operativi (24)
Smartphone (106)
SmartTV Monitor Proiettori (35)
Sociologia, Psicologia (10)
Software e Sicurezza (111)
Stampanti e fax (2)
Stampanti e scanner (10)
Storage (31)
Storia Antico Egitto (36)
Storia Aztechi, Maya e Inca (33)
Storia Cina, Hong Kong, Taiwan (24)
Storia console videogiochi (13)
Storia Contemporanea (41)
Storia degli scienziati (31)
Storia degli smarphone (67)
Storia dei Social Network (21)
Storia del Barocco (10)
Storia del Rinascimento (18)
Storia della Russia (9)
Storia delle Americhe (28)
Storia delle invenzioni (97)
Storia delle scoperte mediche (21)
Storia Giappone, Coree e Asia (17)
Storia Grecia Antica (84)
Storia Illuminismo (15)
Storia Impero Romano (204)
Storia Inghilterra Scozia Irlanda (17)
Storia Medioevo (81)
Storia meno nota e miti (22)
Storia Mesopotamia (8)
Storia Moderna (17)
Storia Personal Computer (30)
Sviluppo sostenibile (47)
Tablet ed e-Reader (24)
Version Francais (1)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Mamma mia, ma è enorme!
27/07/2026 @ 18:10:54
Di Martina_geek
E' necessario che il bluetooth...
25/07/2026 @ 19:43:54
Di Alex-Microsmeta
..Purtroppo piace pure ai ladr...
25/07/2026 @ 11:54:35
Di Gino
Un altro articolo interessante
17/05/2026 @ 08:57:21
Di Mirco
It should be nice if you could...
16/05/2026 @ 09:36:29
Di Dana
Nice blog!
22/03/2026 @ 08:56:22
Di Stupid spammer
Congratulations for this inter...
21/03/2026 @ 06:05:05
Di Danny
I like your posts on history
21/03/2026 @ 05:36:40
Di Jacklyn
How to hear your audio also in...
21/03/2026 @ 04:31:26
Di Cecil
Russian spammers are all IDIOT...
20/03/2026 @ 15:41:20
Di Berry

Think different!
Molla Apple e spendi 1/3!

No Apple Intelligence fino al 2027
su iPhone 18 Pro Max? Sono 1600
Euro buttati ...Davvero no grazie!

...Passato ad Android :-)





Scacchi, cibo per la mente!

Titolo
Bianco e nero (1)
Colore (12)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Quale sistema operativo usi principalmente?

 Windows 11
 Windows 10
 Windows 7
 macOS Golden Gate
 macOS Tahoe
 macOS Sequoia
 macOS Sonoma
 Linux
 iOS
 Android

NETMARKETSHARE




Blogarama - Technology Blogs


Titolo
Listening
Musica legale e gratuita: Jamendo.com

Reading
Libri:
Gomorra di Roberto Saviano

Ragionevoli Dubbi di Gianrico Carofiglio
Se li conosci li eviti di Marco Travaglio

Watching
Film:
The Prestige
Lettere da Hiwo Jima
Masseria delle allodole
Le vite degli altri
Mio fratello è figlio unico
Déjà vu - Corsa contro il tempo
Ti amerò sempre
The millionaire | 8 Oscar






27/10/2026 @ 16:01:56
script eseguito in 372 ms


Progetto grafico e web design:
Arch. Andrea Morales
P.IVA 08256631006


Banner Studio Morales



Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Alex (del 10/11/2025 @ 14:00:00, in Software e Sicurezza, letto 568 volte)
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
Un'interfaccia di Android che mostra lo spazio di archiviazione pieno
Un'interfaccia di Android che mostra lo spazio di archiviazione pieno

Hai provato a scattare una foto o a scaricare una nuova app, ma il tuo smartphone Android ti ha bloccato con il temuto messaggio "Spazio di archiviazione insufficiente"? Non temere! È un problema comune, ma fortunatamente esistono diverse soluzioni semplici e veloci per fare pulizia e ridare ossigeno al tuo dispositivo. Prenditi cinque minuti e segui questi passaggi. ARTICOLO COMPLETO


1. Usare lo strumento integrato di Android
Il tuo telefono ha già uno strumento per aiutarti.

  1. Vai su Impostazioni.
  2. Scorri e tocca Archiviazione (o "Assistenza dispositivo e batteria" e poi "Archiviazione" sui Samsung).
  3. Qui vedrai cosa occupa spazio (App, Immagini, Video, Cache).
  4. Molti telefoni hanno un pulsante "Libera spazio" o "Pulisci" che suggerisce file duplicati, app inutilizzate o file di grandi dimensioni da eliminare.


2. Svuotare la cache (la spazzatura nascosta)
Ogni app accumula dati temporanei ("cache") che possono diventare gigabyte.

  • Cache totale: Nello stesso menu "Archiviazione", dovresti vedere una voce "Dati memorizzati nella cache". Toccandola, il sistema ti chiederà se vuoi svuotarla. Fallo.
  • Cache singole app (l'attacco mirato): Le app dei social (TikTok, Instagram, Facebook) e di streaming (Spotify, YouTube) sono le peggiori.
    • Vai su Impostazioni > App > Gestione app.
    • Tocca un'app "pesante" (es. Instagram).
    • Tocca Spazio di archiviazione.
    • Premi il pulsante Svuota cache (NON "Cancella dati", che ti disconnetterebbe dall'app).


3. Il cimitero di WhatsApp e Telegram
Tutte le foto, i video e i "buongiornissimi" che ricevi restano sul tuo telefono.

  • Apri WhatsApp, tocca i tre puntini in alto a destra > Impostazioni.
  • Vai su Spazio e dati > Gestisci spazio.
  • Qui vedrai i file "inoltrati molte volte" e quelli "più grandi di 5 MB". Elimina tutto ciò che non serve.
  • Fai lo stesso per Telegram (Impostazioni > Dati e archivio > Utilizzo archivio).


4. Sposta tutto sul Cloud (Google Foto)
Se le foto sono il tuo problema, usa Google Foto.

  1. Apri l'app Google Foto (se non l'hai, scaricala).
  2. Attiva il Backup.
  3. Una volta che tutte le tue foto sono al sicuro online, tocca l'icona del tuo profilo in alto a destra e seleziona "Libera spazio". L'app cancellerà automaticamente dal telefono *solo* le foto di cui ha già fatto una copia sul cloud.


Seguendo questi quattro passaggi, dovresti aver recuperato diversi gigabyte di spazio. Ricorda di fare questa pulizia almeno una volta al mese per mantenere il tuo telefono scattante e pronto a catturare nuovi ricordi!

 
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
Un moderno proiettore laser 4K che proietta un'immagine su una parete
Un moderno proiettore laser 4K che proietta un'immagine su una parete

Creare un vero cinema in casa è diventato più accessibile che mai. Ma mentre le TV 4K dominano il mercato, un proiettore offre un'immersione e una dimensione dello schermo che nessuna TV può eguagliare. Scegliere, però, non è facile: la tecnologia della "sorgente luminosa" (Lampada, LED o Laser) è la decisione più importante e influisce su costo, durata e qualità dell'immagine. ARTICOLO COMPLETO


La sorgente luminosa: il cuore del proiettore
Dimenticate per un attimo la risoluzione (ormai quasi sempre 4K). La vera differenza la fa la tecnologia che crea la luce.

Tecnologia Durata (stima) Pro Contro
Lampada (UHP) 3.000 - 5.000 ore Costo iniziale più basso. Ricambi facili da trovare. Si degrada visibilmente. Costo delle lampade di ricambio. Lento ad accendersi/spegnersi.
LED 20.000 - 30.000 ore Accensione istantanea. Colori molto saturi. Dimensioni compatte (ideali per i portatili). Luminosità generalmente inferiore rispetto a Lampada e Laser.
Laser 20.000 - 30.000 ore Luminosità eccellente. Accensione istantanea. Contrasto superiore. Nessun degrado nel tempo. Costo iniziale significativamente più alto.


Luminosità (ANSI Lumen): non fatevi ingannare
La luminosità è cruciale e si misura in "ANSI Lumen". Non fidatevi dei "Lumen" generici dichiarati dai produttori economici.

  • Meno di 1.000 ANSI Lumen: Adatti solo a stanze completamente buie (Home Cinema dedicato).
  • 1.500 - 2.500 ANSI Lumen: Il minimo per un soggiorno con luce ambientale controllata (es. tende chiuse di giorno).
  • 3.000+ ANSI Lumen: Necessari per un uso diurno in stanze luminose o per schermi molto grandi.


Tiro corto (Short Throw) vs Tiro standard
Un altro fattore chiave è il "rapporto di tiro".

  • Tiro Standard: Richiede di posizionare il proiettore a diversi metri di distanza dallo schermo (spesso sul soffitto o in fondo alla stanza).
  • Tiro Corto (Short Throw): Può creare una grande immagine da solo 1-2 metri di distanza.
  • Tiro Ultra-Corto (UST): La vera rivoluzione. Si posiziona direttamente sotto lo schermo, come un mobile TV. Crea un'immagine da 100 pollici da pochi centimetri. È la soluzione più costosa ma più pulita per un soggiorno.


Per un Home Cinema dedicato e buio, un proiettore a Lampada offre ancora il miglior rapporto prezzo/prestazioni. Per un uso versatile in soggiorno, un proiettore Laser (o LED ad alta luminosità) è un investimento a lungo termine che ripaga in durata e qualità. Se il budget lo permette, un modello Laser UST è la soluzione definitiva che unisce i vantaggi di una TV (facilità di installazione) a quelli di un proiettore (schermo gigante).

 
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Alex (del 10/11/2025 @ 12:00:00, in Accessori , letto 650 volte)
center>Il logo del Bluetooth LE Audio con un auricolare TWS e uno smartphone
Il logo del Bluetooth LE Audio con un auricolare TWS e uno smartphone

Per anni, l'audio Bluetooth è stato un compromesso: comodo, ma con una qualità inferiore al cavo e un consumo energetico elevato. Ora, una nuova specifica chiamata "LE Audio" (Low Energy) sta rivoluzionando tutto. Grazie a un nuovo codec (LC3) e a una funzione chiamata "Auracast", il modo in cui ascoltiamo e condividiamo l'audio sta per cambiare radicalmente. ARTICOLO COMPLETO


LE Audio vs Bluetooth Classico (SBC)
Il Bluetooth che abbiamo usato finora (chiamato "Classic Audio") si affida a un codec base obbligatorio chiamato SBC. È un codec "vecchio", che richiede molti dati (alto bitrate) per suonare decentemente e consuma molta batteria.

LE Audio è un nuovo standard che funziona sul Bluetooth Low Energy. Il suo componente chiave è il nuovo codec obbligatorio: **LC3 (Low Complexity Communications Codec)**.

Il miracolo del codec LC3: più qualità, meno dati
Il codec LC3 è il vero motore della rivoluzione.

  • Efficienza Straordinaria: LC3 può fornire una qualità audio percepita *migliore* di SBC, usando *metà* dei dati (bitrate).
  • Più Batteria: Usando meno dati, gli auricolari e lo smartphone consumano molta meno energia. Questo porterà ad auricolari TWS ancora più piccoli o con un'autonomia di giorni, non di ore.
  • Latenza Migliore: La latenza (il ritardo tra immagine e suono) è significativamente ridotta, migliorando l'esperienza in video e gaming.


Auracast: la condivisione dell'audio nel mondo reale
Questa è la funzione più futuristica. Auracast trasforma il tuo smartphone (o una TV) in una "stazione radio" Bluetooth a corto raggio.

Esempi di utilizzo:

  • Audio Pubblico: In aeroporto o in stazione, puoi "sintonizzare" i tuoi auricolari sugli annunci del tuo gate (e solo quelli), o sull'audio della TV nella sala d'attesa (che ora è muta).
  • Cinema e Teatri: Le persone con problemi di udito possono ricevere l'audio del film amplificato e pulito direttamente nei loro apparecchi acustici (che supporteranno LE Audio).
  • Condivisione Personale: Puoi condividere la musica che stai ascoltando dal tuo smartphone con un numero illimitato di amici nelle vicinanze, ognuno con i propri auricolari.


Per beneficiare di LE Audio, LC3 e Auracast, sia il dispositivo sorgente (lo smartphone, es. Android 13+ o iPhone recenti) sia il dispositivo di ascolto (i nuovi auricolari TWS) devono supportare il nuovo standard. Questa transizione è già in atto e nel giro di pochi anni diventerà la norma, mandando in pensione il vecchio audio Bluetooth.

 
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Alex (del 10/11/2025 @ 11:00:00, in Software e Sicurezza, letto 684 volte)
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
Un'interfaccia di Plex su una Smart TV che mostra una libreria di film
Un'interfaccia di Plex su una Smart TV che mostra una libreria di film

Hai una collezione di film e serie TV che cresce su vari hard disk? Invece di collegare manualmente un portatile alla TV, puoi creare un tuo servizio di streaming personale, elegante e accessibile ovunque. Si chiama Plex, ed è il software che trasforma il tuo PC (o un NAS) in un "Netflix" privato, completo di copertine, trailer e sottotitoli. ARTICOLO COMPLETO


Come funziona Plex: Server e Client
Plex funziona con un modello "client-server" molto semplice:

  1. Plex Media Server: È il "cervello". È un software gratuito che installi sul computer (Windows, Mac, Linux) o, idealmente, su un NAS (Synology, QNAP). Indichi a questo software dove si trovano le tue cartelle di film, musica e foto.
  2. Plex Client: È l'app che usi per guardare i contenuti. È disponibile su Smart TV (Samsung, LG, Google TV), smartphone (iOS, Android), console (PlayStation, Xbox) e browser web.

Una volta installato, il Server scansiona i tuoi file, si collega a Internet e scarica automaticamente copertine, trame, nomi degli attori, trailer e persino i "temi musicali" delle serie TV. Il risultato è una libreria navigabile identica a quella di un servizio di streaming professionale.

La magia della transcodifica
Il vero punto di forza di Plex è la "transcodifica". Se sei fuori casa e vuoi vedere sul tuo smartphone quel film 4K da 80GB che hai sul server, Plex non invierà l'intero file (intasando la tua connessione).

Il tuo server "transcodificherà" (convertirà) il video in tempo reale in un formato più leggero, adatto alla velocità della tua connessione 5G e alle dimensioni dello schermo del telefono. Questo richiede un PC o un NAS con un processore sufficientemente potente.

Plex vs Jellyfin: La differenza Open Source
Plex è il software più popolare, ma non l'unico.

Software Modello Pro Contro
Plex Freemium (la maggior parte delle funzioni è gratuita) Estremamente facile da configurare. Client disponibili per ogni dispositivo. Stabilità. Richiede un account Plex. Alcune funzioni (come la transcodifica hardware) richiedono il "Plex Pass" a pagamento.
Jellyfin 100% Gratuito e Open Source Controllo totale. Nessuna funzione a pagamento. Nessun account esterno richiesto. Più "smanettone" da configurare. Le app client sono meno rifinite di quelle Plex.


Se vuoi la soluzione "pronta all'uso" più semplice e rifinita, Plex è imbattibile. Basta installare il server, puntare alle cartelle e installare l'app sulla TV. Se sei un purista dell'open source e vuoi un controllo granulare (e tutto gratuito), Jellyfin è un'alternativa fantastica. In entrambi i casi, direte addio per sempre alla ricerca di file su hard disk esterni.

 
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Alex (del 10/11/2025 @ 10:00:00, in Misteri, letto 753 volte)
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
L'immagine sonar dell'Anomalia del Mar Baltico, che somiglia al Millennium Falcon
L'immagine sonar dell'Anomalia del Mar Baltico, che somiglia al Millennium Falcon

Nel 2011, un team svedese di cacciatori di tesori chiamato "Ocean X" stava scandagliando il fondale del Mar Baltico alla ricerca di vecchi relitti. Improvvisamente, il loro sonar restituì un'immagine incredibile: un oggetto circolare, largo 60 metri, con linee rette e angoli apparentemente artificiali, che somigliava in modo inquietante al Millennium Falcon di Star Wars. Era la scoperta di un UFO sommerso? ARTICOLO COMPLETO


La scoperta e le affermazioni straordinarie
L'immagine sonar fece il giro del mondo. L'oggetto si trovava a circa 90 metri di profondità. Peter Lindberg, il capo del team Ocean X, alimentò il mistero con dichiarazioni suggestive:

  • L'oggetto sembrava poggiare su un "pilone" e presentava una "struttura a scala".
  • Sull'oggetto era visibile una lunga "pista di atterraggio" o un segno di trascinamento sul fondale.
  • Affermarono che tutte le loro apparecchiature elettroniche (telefoni satellitari, telecamere) smettevano di funzionare quando si trovavano direttamente sopra l'anomalia.

Le teorie esplosero: si trattava di un UFO precipitato, di una base sottomarina segreta nazista (una "base anti-sottomarino") o dei resti di una civiltà perduta?

L'analisi scientifica (e la delusione)
La comunità scientifica rimase molto più scettica. Le immagini sonar a bassa risoluzione sono note per creare illusioni ottiche, e la mente umana è programmata per vedere forme familiari (pareidolia).

Nel 2012, il team Ocean X tornò sul sito con dei subacquei e prelevò alcuni campioni. L'analisi geologica di questi campioni, condotta da Volker Brüchert dell'Università di Stoccolma, fu deludente per i cacciatori di misteri:

  • La composizione: I campioni erano semplici rocce: basalto, quarzite e arenaria. Nessun metallo esotico o lega artificiale.
  • L'origine: Si tratta di una formazione rocciosa del tutto naturale, probabilmente una "concrezione glaciale".
  • La forma: Durante l'era glaciale, i ghiacciai in movimento hanno trascinato e depositato rocce sul fondale, creando forme insolite. La forma a "disco" è comune in queste formazioni.


Cosa resta del mistero?
I malfunzionamenti elettronici non sono mai stati verificati in modo indipendente. Le "scale" e le "piste" sono probabilmente interpretazioni errate di strati di roccia sedimentaria ripresi da un sonar di bassa qualità.

L'Anomalia del Mar Baltico non è un Millennium Falcon sommerso, ma un eccellente esempio di come la geologia possa creare forme che ingannano la nostra immaginazione.

Sebbene il team Ocean X continui a sostenere che ci sia qualcosa di misterioso, per la scienza il caso è chiuso. Si tratta di un'interessante, ma del tutto naturale, formazione rocciosa lasciata in eredità dall'ultima era glaciale.

 
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Alex (del 10/11/2025 @ 09:00:00, in Networking e connessioni, letto 546 volte)
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
Un dispositivo NAS a due bay (alloggiamenti) con hard disk visibili
Un dispositivo NAS a due bay (alloggiamenti) con hard disk visibili

Abbiamo tutti i nostri file sparsi: foto sullo smartphone, documenti sul laptop, film su hard disk esterni. Gestire questo caos è complicato e il rischio di perdere tutto per un guasto è alto. La soluzione si chiama NAS (Network Attached Storage): un dispositivo che agisce come un cloud privato e sicuro, accessibile da tutti i tuoi dispositivi, ma fisicamente a casa tua. ARTICOLO COMPLETO


NAS: un hard disk "intelligente" collegato alla rete
Un NAS non è un semplice hard disk esterno. È un piccolo computer dedicato all'archiviazione. Ha un suo processore, una sua RAM e un sistema operativo (come DSM di Synology o QTS di QNAP).

Si collega direttamente al tuo router Wi-Fi tramite cavo Ethernet. Una volta configurato, diventa un "disco di rete" a cui tutti i dispositivi della tua casa (PC, Mac, smartphone, Smart TV) possono accedere per salvare e leggere file, proprio come se fosse un disco locale.

RAID: La magia che protegge i tuoi dati
La maggior parte dei NAS ha almeno due "bay" (alloggiamenti per hard disk). Questo permette di usare una tecnologia chiamata RAID (Redundant Array of Independent Disks).

In una configurazione RAID 1 (mirroring), se hai due dischi da 4TB, il NAS non ti darà 8TB di spazio. Ti darà 4TB di spazio, perché copierà (specchierà) automaticamente ogni singolo file su entrambi i dischi. Se un hard disk si rompe, tu non perdi *nulla*. Basta sostituire il disco rotto e il NAS ricostruirà automaticamente la copia di sicurezza. È la fine dell'ansia da perdita di dati.

Cosa puoi fare con un NAS? (Oltre al backup)
Qui sta la vera potenza. Un NAS moderno è un server multifunzione grazie alle sue "app".

  • Media Server (Plex/Jellyfin): Archivia tutti i tuoi film e serie TV e guardali in streaming su qualsiasi TV o tablet, con copertine e trame, come un Netflix personale.
  • Backup automatico: Esegue il backup automatico di tutti i PC di casa (come Time Machine per Mac) e delle foto del tuo smartphone.
  • Cloud Personale (Synology Drive/Qfile): Sostituisce Google Drive o Dropbox. Puoi avere i tuoi file sincronizzati tra i dispositivi, ma senza pagare abbonamenti mensili e con la privacy totale.
  • Download Station: Può gestire i download (es. torrent) 24/7 consumando pochissima energia, senza lasciare il PC acceso.
  • Videosorveglianza: Gestisce e registra il flusso delle tue telecamere IP.


Un NAS è un investimento iniziale (devi comprare il case e gli hard disk, spesso venduti separatamente), ma ripaga nel tempo. Risolve il problema del backup, centralizza la vita digitale della famiglia e offre una suite di servizi "pro" con la semplicità di un'app. Se tieni ai tuoi dati, è uno degli acquisti tecnologici più utili che tu possa fare.

 
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Alex (del 10/11/2025 @ 08:00:00, in Storia Personal Computer, letto 637 volte)
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
Apple I computer storico con tastiera e monitor
Apple I computer storico con tastiera e monitor

L'Apple I rappresenta l'umile inizio della rivoluzione informatica di Apple. Progettato da Steve Wozniak nel 1976, questo computer da assemblare segnò la nascita di una delle aziende più innovative. Solo 200 unità furono prodotte, rendendolo cimelio raro e ricercato. ARTICOLO COMPLETO

La genesi nel garage
Steve Wozniak sviluppò l'Apple I come membro dell'Homebrew Computer Club, ispirandosi al processore MOS 6502. Steve Jobs riconobbe il potenziale commerciale del progetto e convinse Wozniak a fondare Apple Computer. Il primo lotto di 50 computer fu finanziato dalla vendita del furgone VW di Jobs e della calcolatrice di Wozniak.

Design innovativo
L'Apple I si distingueva per essere un computer completamente assemblato, a differenza dei kit dell'epoca. Includeva 4 KB di RAM espandibili a 8 KB e una frequenza di clock di 1 MHz. La scheda madre in fibra di vetro aveva un design pulito e professionale nonostante i limitati mezzi produttivi disponibili.

Produzione e vendita
I computer furono prodotti nel garage dei genitori di Jobs e venduti a 666,66 dollari ciascuno. Il negozio Byte Shop di Paul Terrell ordinò i primi 50 computer, dando ad Apple il suo primo grande break. In totale furono prodotti circa 200 Apple I, di cui si stima ne sopravvivano 60-70 oggi in condizioni variabili.

Caratteristiche tecniche
L'Apple I utilizzava il processore MOS 6502 a 1 MHz con interfaccia video integrata. I programmi venivano caricati tramite nastro cassetta e l'output video era di 40x24 caratteri. Non includeva case, alimentatore o monitor, che dovevano essere acquistati separatamente dall'utente.

Eredita storica
L'Apple I dimostrò che esisteva un mercato per i computer personali e stabilì il modello di business per Apple. I proventi delle vendite finanziarono lo sviluppo del più avanzato Apple II. Gli esemplari superstiti sono oggi oggetti da collezione che raggiungono milioni di dollari all'asta, simboli dell'inizio dell'era del personal computer.

L'Apple I non fu solo il primo prodotto Apple, ma il seme da cui crebbe una rivoluzione tecnologica che avrebbe cambiato per sempre il modo in cui le persone interagiscono con i computer, ponendo le basi per lo sviluppo dell'industria dei personal computer.

Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
[🔍 CLICCA PER INGRANDIRE]
Haley Joel Osment interpreta il piccolo mecha David in A.I. Intelligenza Artificiale
Haley Joel Osment interpreta il piccolo mecha David in A.I. Intelligenza Artificiale
Nato da una lunga gestazione intellettuale di Stanley Kubrick e diretto magistralmente da Steven Spielberg, A.I. Intelligenza Artificiale resta una delle opere più complesse, visionarie e struggenti della fantascienza contemporanea. Un viaggio filosofico che esplora l'essenza dell'amore sintetico, la crudeltà umana e il destino delle macchine senzienti. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


🎧 Ascolta questo articolo




Bonus Video



La genesi del progetto: il passaggio di testimone da Kubrick a Spielberg
Nel 1969 lo scrittore britannico Brian Aldiss pubblicò il racconto breve Supertoys Last All Summer Long, un'opera concisa che esplorava la solitudine esistenziale di una madre del futuro e del suo bambino robot. Stanley Kubrick ne rimase folgorato già alla fine degli anni settanta, acquistandone i diritti cinematografici e iniziando una titanica fase di pre-produzione durata quasi due decenni. Il regista di 2001 Odissea nello spazio considerava il tema cruciale, commissionando centinaia di bozzetti concettuali al celebre illustratore Chris Baker e lavorando a varie stesure della sceneggiatura insieme a Ian Watson. Tuttavia, Kubrick riteneva che gli effetti visivi dell'epoca non fossero sufficientemente maturi per rendere credibile un attore bambino artificiale, rifiutando categoricamente l'idea di impiegare un vero attore in carne e ossa. Durante gli anni novanta, colpito dalla rivoluzione digitale introdotta da Jurassic Park, Kubrick intuì che solo Steven Spielberg possedeva la giusta sensibilità narrativa e il controllo tecnico per trasformare quella favola filosofica in una pellicola universale. Dopo la scomparsa improvvisa di Kubrick nel 1999, Spielberg decise di onorare l'amico e mentore, prendendo in mano il materiale originale per scrivere e dirigere personalmente il film, preservando fedelmente la struttura drammaturgica delineata dal maestro scomparso.

La rilettura distopica della favola di Pinocchio
Al centro della narrazione vi è David, interpretato da uno straordinario Haley Joel Osment, il primo androide mecha progettato dalla corporazione Cybertronics capace di sviluppare un sentimento autentico, totale e irreversibile: l'amore filiale. La storia rilegge in chiave tecnologica e distopica il capolavoro letterario di Carlo Collodi. David viene introdotto nella famiglia Swinton come sostituto emotivo del figlio Martin, congelato in coma criogenico. Quando il bambino biologico guarisce inaspettatamente, le dinamiche relazionali collassano in una dolorosa gelosia fraterna. La madre Monica, incapace di gestire la complessità etica di quell'affetto artificiale e terrorizzata all'idea di farlo rottamare, decide di abbandonare David in una fitta foresta. Da quel momento inizia l'odissea picaresca del piccolo robot che, aggrappandosi disperatamente al mito della Fata Turchina, intraprende un viaggio straziante per diventare un bambino vero e riconquistare l'amore materno. Nel suo cammino viene affiancato da Teddy, un saggio orsacchiotto robotico parlante, e da Gigolo Joe, un mecha amatorio interpretato con carisma e precisione coreografica da Jude Law.

La Flesh Fair e la sociologia del rifiuto meccatronico
Una delle sequenze più potenti, crude e visivamente disturbanti dell'intera pellicola è ambientata all'interno della Flesh Fair, una sorta di arena gladiatoria post-industriale dove folle umane esaltate distruggono macchine obsolete attraverso torture spettacolari e roghi d'acido. Spielberg mette in scena una feroce allegoria del suprematismo umano e della paura xenofoba verso ciò che è artificiale. Gli esseri umani, impoveriti dalle conseguenze del riscaldamento globale e dall'innalzamento degli oceani che ha sommerso le città costiere, sfogano la propria frustrazione e il senso di inferiorità tecnologica distruggendo i robot dismessi. La scena in cui David, supplicando per la propria vita con terrore genuino, scuote la coscienza della folla rivela il nucleo etico dell'opera: non è la macchina a dover dimostrare di avere un'anima, ma l'uomo che rischia costantemente di perdere la propria empatia.

Elemento Narrativo Visione di Stanley Kubrick Realizzazione di Steven Spielberg
Impostazione Visiva Composizioni geometriche rigide, atmosfera asettica e fredda, uso maniacale di simmetrie e luce naturale. Fotografia luminosa e sovraesposta di Janusz Kaminski, calore visivo alternato a contrasti cyberpunk a Rouge City.
Rappresentazione di David Entità ambigua, quasi inquietante nella sua perfezione meccanica e nell'ossessione algoritmica. Interpretazione profondamente empatica di Haley Joel Osment, capace di suscitare immediata compassione.
Epilogo Post-Umano Ideato interamente da Kubrick: estinzione umana e ricostruzione simulata per un solo fugace giorno. Messo in scena fedelmente da Spielberg, pur venendo erroneamente scambiato dalla critica per un lieto fine favolistico.


Il grande malinteso del finale post-umano
All'uscita nelle sale cinematografiche nel 2001, molti critici e spettatori accusarono erroneamente Steven Spielberg di aver addolcito la pellicola con un finale melenso e zuccheroso. In realtà, la conclusione millenaria ambientata duemila anni dopo la scomparsa dell'umanità era già presente parola per parola nel trattamento originario di Stanley Kubrick. Gli esseri slanciati che recuperano David dalle profondità ghiacciate dell'oceano sommerso di Manhattan non sono alieni, bensì mecha evoluti, eredi sopravvissuti all'estinzione della specie umana. Questi esseri artificiali considerano David l'unico legame vivente rimasto con i loro creatori perduti. Il dono che concedono al piccolo protagonista rappresenta una grazia straziante: ricreare Monica attraverso il DNA preservato in una ciocca di capelli per vivere un unico, perfetto giorno insieme. La madre clonata non possiede memoria delle crudeltà passate e svanirà per sempre al calare della notte. Il risveglio e la felicità di David si consumano all'interno di una simulazione temporanea, rendendo l'epilogo una delle riflessioni più malinconiche e dolorose mai concepite sulla solitudine, sul lutto e sul bisogno incondizionato d'amore.

A.I. Intelligenza Artificiale rimane un capolavoro senza tempo, capace di fondere il rigore filosofico di Kubrick con la straordinaria sensibilità registica di Spielberg. A distanza di decenni dalla sua uscita, il film continua a interrogarci sul nostro presente e sul futuro della convivenza tra coscienza biologica e intelligenza sintetica.

Commenta in Telegram


Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
Il buco nero Gargantua dal film Interstellar
Il buco nero Gargantua dal film Interstellar

A più di dieci anni dalla sua uscita, "Interstellar" (2014) di Christopher Nolan non è solo un film di fantascienza, ma un vero e proprio evento cinematografico che ha ridefinito il rapporto tra Hollywood e la fisica teorica. Grazie alla consulenza del premio Nobel Kip Thorne, il film porta sullo schermo concetti complessi come buchi neri, wormhole e dilatazione del tempo con un rigore scientifico quasi senza precedenti. ARTICOLO COMPLETO


Gargantua: il buco nero più realistico di sempre
Il vero protagonista scientifico del film è Gargantua, il buco nero supermassiccio. Per crearlo, Kip Thorne ha fornito al team degli effetti speciali le equazioni complete della relatività generale di Einstein. Il team ha quindi sviluppato un software che ha calcolato come la luce proveniente dalle stelle e dal disco di accrescimento verrebbe deviata (lensing gravitazionale) dall'immensa gravità di Gargantua.

Il risultato è stata l'immagine più accurata di un buco nero mai creata fino ad allora, anni prima della vera foto di M87*. L'immagine mostra il disco di accrescimento non solo davanti al buco nero, ma anche piegato sopra, sotto e dietro di esso, proprio come previsto dalla teoria. Questo lavoro ha portato alla pubblicazione di due paper scientifici.

La dilatazione del tempo: il Pianeta di Miller
Uno dei momenti più drammatici del film è la visita al Pianeta di Miller, un mondo oceanico che orbita così vicino a Gargantua che il tempo scorre in modo diverso. "Un'ora qui equivale a sette anni sulla Terra", dice Cooper. Questo non è un'invenzione narrativa; è un'applicazione diretta della relatività generale.

L'immensa gravità del buco nero "deforma" lo spaziotempo, rallentando il tempo per gli osservatori vicini. La drammatica conseguenza per l'equipaggio, che torna alla nave madre e trova il loro collega invecchiato di 23 anni per la loro breve gita, è scientificamente plausibile (anche se estrema).

Il Wormhole: la scorciatoia cosmica
Per raggiungere un'altra galassia, l'equipaggio non viaggia per milioni di anni, ma attraversa un "wormhole" (Ponte di Einstein-Rosen) apparso vicino a Saturno. Thorne ha insistito affinché il wormhole non fosse rappresentato come un vortice colorato, ma come una "sfera" cristallina. Questo perché, in tre dimensioni, l'apertura di un tunnel quadridimensionale ci apparirebbe come una sfera, che agisce come una lente cosmica, mostrandoci una visione distorta della galassia di destinazione al suo interno.

L'unico punto in cui il film lascia la fisica nota per entrare nella speculazione pura è il finale all'interno del "Tesseratto". Qui, Nolan e Thorne immaginano come la gravità (l'unica forza che agisce attraverso le dimensioni) potrebbe essere usata da esseri "penta-dimensionali" per comunicare attraverso il tempo. Sebbene "Interstellar" si prenda delle libertà narrative, il suo rispetto per la scienza lo eleva da semplice film a vera e propria lezione di astrofisica.

 
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Di Alex (del 10/11/2025 @ 06:00:00, in Donne scienziate, letto 573 volte)
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
Un ritratto ottocentesco di Ada Lovelace accanto a uno schema dell'Analytical Engine
Un ritratto ottocentesco di Ada Lovelace accanto a uno schema dell'Analytical Engine

In un'epoca in cui le donne erano relegate ai margini della scienza, una contessa inglese del 1800 riuscì a prevedere il futuro digitale. Ada Lovelace, figlia del poeta Lord Byron, non fu solo una matematica di talento, ma è oggi universalmente riconosciuta come la prima programmatrice della storia. Ha scritto il primo algoritmo pensato per essere eseguito da una macchina, un secolo prima che i computer esistessero. ARTICOLO COMPLETO


La "poetessa della scienza"
Augusta Ada Byron, contessa di Lovelace, nacque nel 1815. Sua madre, Annabella Milbanke, temendo che Ada potesse ereditare il carattere "poetico" e turbolento del padre (Lord Byron, che lasciò l'Inghilterra quando Ada era una bambina), la spinse fin da piccola verso studi rigorosi di matematica e logica. Il risultato fu una mente unica, che Ada stessa definì "scienza poetica".

L'incontro con Charles Babbage
A 17 anni, Ada incontrò l'uomo che cambiò la sua vita: Charles Babbage, l'inventore che stava lavorando al progetto della "Macchina Differenziale" e, successivamente, della "Macchina Analitica" (Analytical Engine).

Mentre la Macchina Differenziale era un calcolatore meccanico progettato solo per calcoli polinomiali, la Macchina Analitica era un progetto molto più ambizioso: un computer meccanico programmabile, con una "memoria" (store) e un "processore" (mill), alimentato a vapore. Era, sulla carta, il primo computer della storia.

La "Nota G" e il primo algoritmo
Nel 1843, ad Ada fu chiesto di tradurre un articolo dell'ingegnere italiano Luigi Menabrea sulla Macchina Analitica. Ada non si limitò a tradurre: aggiunse una serie di sue note (dalla A alla G), che erano tre volte più lunghe dell'articolo originale.

Nella "Nota G", Ada Lovelace descrisse un piano dettagliato, passo dopo passo, per far calcolare alla macchina i numeri di Bernoulli. Questo non era solo un calcolo, ma un vero e proprio **algoritmo**, un set di istruzioni codificate (tramite schede perforate, come i telai Jacquard) che la macchina avrebbe potuto eseguire.

Ma la sua visione andò oltre.

Oltre i numeri: la visione del computer
Mentre Babbage vedeva la sua macchina solo come un potente calcolatore numerico, Ada capì che i numeri potevano rappresentare *qualsiasi cosa*. Scrisse che la macchina avrebbe potuto manipolare simboli, lettere e note musicali. Previde che un giorno queste macchine avrebbero potuto "comporre musica" o "produrre grafica".

Ada Lovelace aveva capito il concetto fondamentale del computer moderno: un dispositivo universale capace di elaborare informazioni, non solo numeri.

Ada morì giovane, a 36 anni, e la Macchina Analitica di Babbage non fu mai costruita. Il suo lavoro fu dimenticato per quasi un secolo, ma oggi Ada Lovelace è celebrata come la profetessa dell'era digitale. Il linguaggio di programmazione "Ada", sviluppato dal Dipartimento della Difesa USA, è chiamato così in suo onore.

 
Articolo (p)Link Commenti Commenti (0)  Storico Storico  Stampa Stampa
 
Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563