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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Alex (del 17/06/2008 @ 19:50:12, in Sapevatelo, letto 3196 volte)
Suggestivo questo trucchetto, dopo un po' ci sono arrivato (basta fare un po' di prove incrociate per capire la magagna...)
LETTURA DEL PENSIERO VIRTUALE
..Se non capite come funziona, ne parliamo nei commenti per non rovinare il gioco a chi lo vuole fare...
Di Alex (del 18/06/2008 @ 09:00:00, in Animali rari e particolari, letto 3037 volte)
Tartaruga aratro: il gioiello terrestre più raro del Madagascar
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La tartaruga aratro del Madagascar è il testudinoide terrestre più minacciato del pianeta. Con pochissimi individui rimasti in natura, questo rettile unico combatte ogni giorno contro bracconaggio e perdita dell'habitat. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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L'anatomia di una corazza regale e lo sperone a vomere
Nel vasto ordine dei cheloni, la tartaruga aratro (Astrochelys yniphora), conosciuta a livello internazionale con il nome malgascio di angonoka, rappresenta una meraviglia di ingegneria evolutiva e adattamento morfologico alle foreste decidue secche. La caratteristica più eclatante che la distingue da qualunque altro rettile terrestre risiede nello straordinario sviluppo dello scudo gulare del piastrone, che si proietta in avanti ben oltre il margine anteriore della corazza. Nei maschi adulti completamente sviluppati, questa struttura ossea assume la forma ricurva e appuntita del vomere di un aratro tradizionale, da cui deriva la denominazione scientifica e popolare della specie. Lungi dall'essere un mero ornamento passivo, questo possente sperone viene impiegato attivamente durante le accese contese riproduttive: i contendenti ingaggiano veri e propri duelli rituali, cercando di infilare il rostro sotto il carapace del rivale per sollevarlo da terra e ribaltarlo sul dorso. La forma complessiva del carapace è fortemente convessa, cupoliforme e solcata da anelli di accrescimento concentrici di una brillante tonalità dorata, marrone e ambrata che rende ciascun esemplare un'autentica opera d'arte naturale. Questa bellezza estetica, combinata con una massa corporea che può superare i venti chilogrammi negli individui più longevi, ha trasformato nei secoli la corazza di questo testudinoide in un bersaglio primario per il collezionismo clandestino internazionale.
Un rifugio ecologico ristretto a poche decine di chilometri
A differenza delle tartarughe marine che solcano gli oceani del globo per migliaia di miglia nautiche, la tartaruga aratro ha sviluppato una delle distribuzioni geografiche più microscopiche e frammentate dell'intera classe Reptilia. Il suo areale originario è confinato in un'area ridottissima della regione nord-occidentale del Madagascar, specificamente all'interno dell'ecosistema forestale e cespuglioso della baia di Baly, vicino alla cittadina di Soalala. Questo habitat si contraddistingue per una marcata stagionalità, caratterizzata da una lunga e arida stagione secca che si protrae per oltre sette mesi all'anno, alternata a improvvisi e intensi monsoni estivi. Durante i periodi di siccità prolungata, le angonoka riducono drasticamente il loro dispendio energetico riparandosi tra le radici delle piante di bambù e sotto il fitto strato di lettiera di foglie morte, entrando in uno stato di torpore metabolico che permette loro di conservare le riserve idriche. La loro dieta è rigorosamente erbivora e comprende giovani germogli vegetali, cortecce cadute, funghi micorrizici e lo sterco essiccato dei mammiferi locali, elemento che contribuisce a mantenere equilibrata la flora intestinale necessaria alla digestione della cellulosa. La distruzione sistematica di queste boscaglie per ricavare pascoli destinati ai bovini zebù ha frammentato il territorio vitale della specie in cinque sacche isolate, impedendo il flusso genico tra le popolazioni superstiti e rendendo ogni colonia estremamente suscettibile agli incendi boschivi incontrollati.
Profilo tassonomico e parametri di conservazione della specie
Per comprendere appieno la gravità della situazione e il valore evolutivo di questo straordinario testudinoide malgascio, è indispensabile analizzare i suoi parametri biometrici, lo stato tassonomico e il livello di minaccia assegnato dalla comunità scientifica internazionale:
L'assedio del bracconaggio e le strategie di marcatura radicale
Il drammatico declino numerico della tartaruga aratro non è legato esclusivamente a fattori ecologici o climatici, ma è la conseguenza diretta della speculazione finanziaria guidata dal mercato nero della fauna selvatica esotica. Considerata il santo graal dai collezionisti di rettili per via della sua eccezionale rarità e della suggestiva livrea del carapace, un singolo esemplare adulto può raggiungere quotazioni esorbitanti sul mercato illecito internazionale, alimentando reti criminali disposte a corrompere guardaparco e ad assaltare i centri di riproduzione protetti. Di fronte alla concreta possibilità di assistere all'estinzione definitiva della specie nell'arco di pochi decenni, gli erpetologi del Durrell Wildlife Conservation Trust e le autorità locali hanno adottato misure di emergenza senza precedenti. Tra queste spicca la defiscalizzazione estetica o marcatura radicale: i ricercatori incidono deliberatamente con frese di precisione numeri identificativi e sigle indelebili sugli scudi dorsali delle tartarughe censite. Questa operazione, assolutamente indolore per l'animale poiché intacca soltanto lo strato cheratinico superficiale senza toccare le terminazioni nervose sottostanti, azzera istantaneamente il valore commerciale del rettile agli occhi degli acquirenti clandestini. Parallelamente, complessi programmi di riproduzione in cattività presso il centro di Ampijoroa cercano di massimizzare la schiusa delle uova per avviare future reintroduzioni mirate all'interno del Parco Nazionale della Baia di Baly, un luogo protetto da recinzioni antintrusione e pattugliato costantemente da guardie forestali armate.
La sopravvivenza della tartaruga aratro non è una semplice battaglia erpetologica, ma il banco di prova definitivo sulla nostra reale capacità di preservare un capolavoro vivente dell'evoluzione prima che la sua maestosa corazza scompaia per sempre dalla faccia della Terra.
Esemplare maschio adulto di tartaruga aratro nel sottobosco della baia di Baly
La tartaruga aratro del Madagascar è il testudinoide terrestre più minacciato del pianeta. Con pochissimi individui rimasti in natura, questo rettile unico combatte ogni giorno contro bracconaggio e perdita dell'habitat. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
Bonus Video
L'anatomia di una corazza regale e lo sperone a vomere
Nel vasto ordine dei cheloni, la tartaruga aratro (Astrochelys yniphora), conosciuta a livello internazionale con il nome malgascio di angonoka, rappresenta una meraviglia di ingegneria evolutiva e adattamento morfologico alle foreste decidue secche. La caratteristica più eclatante che la distingue da qualunque altro rettile terrestre risiede nello straordinario sviluppo dello scudo gulare del piastrone, che si proietta in avanti ben oltre il margine anteriore della corazza. Nei maschi adulti completamente sviluppati, questa struttura ossea assume la forma ricurva e appuntita del vomere di un aratro tradizionale, da cui deriva la denominazione scientifica e popolare della specie. Lungi dall'essere un mero ornamento passivo, questo possente sperone viene impiegato attivamente durante le accese contese riproduttive: i contendenti ingaggiano veri e propri duelli rituali, cercando di infilare il rostro sotto il carapace del rivale per sollevarlo da terra e ribaltarlo sul dorso. La forma complessiva del carapace è fortemente convessa, cupoliforme e solcata da anelli di accrescimento concentrici di una brillante tonalità dorata, marrone e ambrata che rende ciascun esemplare un'autentica opera d'arte naturale. Questa bellezza estetica, combinata con una massa corporea che può superare i venti chilogrammi negli individui più longevi, ha trasformato nei secoli la corazza di questo testudinoide in un bersaglio primario per il collezionismo clandestino internazionale.
Un rifugio ecologico ristretto a poche decine di chilometri
A differenza delle tartarughe marine che solcano gli oceani del globo per migliaia di miglia nautiche, la tartaruga aratro ha sviluppato una delle distribuzioni geografiche più microscopiche e frammentate dell'intera classe Reptilia. Il suo areale originario è confinato in un'area ridottissima della regione nord-occidentale del Madagascar, specificamente all'interno dell'ecosistema forestale e cespuglioso della baia di Baly, vicino alla cittadina di Soalala. Questo habitat si contraddistingue per una marcata stagionalità, caratterizzata da una lunga e arida stagione secca che si protrae per oltre sette mesi all'anno, alternata a improvvisi e intensi monsoni estivi. Durante i periodi di siccità prolungata, le angonoka riducono drasticamente il loro dispendio energetico riparandosi tra le radici delle piante di bambù e sotto il fitto strato di lettiera di foglie morte, entrando in uno stato di torpore metabolico che permette loro di conservare le riserve idriche. La loro dieta è rigorosamente erbivora e comprende giovani germogli vegetali, cortecce cadute, funghi micorrizici e lo sterco essiccato dei mammiferi locali, elemento che contribuisce a mantenere equilibrata la flora intestinale necessaria alla digestione della cellulosa. La distruzione sistematica di queste boscaglie per ricavare pascoli destinati ai bovini zebù ha frammentato il territorio vitale della specie in cinque sacche isolate, impedendo il flusso genico tra le popolazioni superstiti e rendendo ogni colonia estremamente suscettibile agli incendi boschivi incontrollati.
Profilo tassonomico e parametri di conservazione della specie
Per comprendere appieno la gravità della situazione e il valore evolutivo di questo straordinario testudinoide malgascio, è indispensabile analizzare i suoi parametri biometrici, lo stato tassonomico e il livello di minaccia assegnato dalla comunità scientifica internazionale:
| Parametro Biologico | Specifica Scientifica | Rilevanza Ecologica |
|---|---|---|
| Tassonomia | Astrochelys yniphora (famiglia Testudinidae) | Genere condiviso unicamente con la tartaruga raggiata |
| Dimensioni Medie | Lunghezza carapace: 40-50 cm; peso: 10-20 kg | Marcato dimorfismo sessuale a favore dei maschi |
| Rostro Gulare | Allungato, ricurvo verso l'alto | Utilizzato per ribaltare i rivali nelle dispute |
| Status IUCN | Critically Endangered (CR) | A rischio imminente di estinzione in natura |
| Popolazione Selvatica | Meno di 100-200 individui stimati | Numero sceso vertiginosamente nell'ultimo ventennio |
L'assedio del bracconaggio e le strategie di marcatura radicale
Il drammatico declino numerico della tartaruga aratro non è legato esclusivamente a fattori ecologici o climatici, ma è la conseguenza diretta della speculazione finanziaria guidata dal mercato nero della fauna selvatica esotica. Considerata il santo graal dai collezionisti di rettili per via della sua eccezionale rarità e della suggestiva livrea del carapace, un singolo esemplare adulto può raggiungere quotazioni esorbitanti sul mercato illecito internazionale, alimentando reti criminali disposte a corrompere guardaparco e ad assaltare i centri di riproduzione protetti. Di fronte alla concreta possibilità di assistere all'estinzione definitiva della specie nell'arco di pochi decenni, gli erpetologi del Durrell Wildlife Conservation Trust e le autorità locali hanno adottato misure di emergenza senza precedenti. Tra queste spicca la defiscalizzazione estetica o marcatura radicale: i ricercatori incidono deliberatamente con frese di precisione numeri identificativi e sigle indelebili sugli scudi dorsali delle tartarughe censite. Questa operazione, assolutamente indolore per l'animale poiché intacca soltanto lo strato cheratinico superficiale senza toccare le terminazioni nervose sottostanti, azzera istantaneamente il valore commerciale del rettile agli occhi degli acquirenti clandestini. Parallelamente, complessi programmi di riproduzione in cattività presso il centro di Ampijoroa cercano di massimizzare la schiusa delle uova per avviare future reintroduzioni mirate all'interno del Parco Nazionale della Baia di Baly, un luogo protetto da recinzioni antintrusione e pattugliato costantemente da guardie forestali armate.
La sopravvivenza della tartaruga aratro non è una semplice battaglia erpetologica, ma il banco di prova definitivo sulla nostra reale capacità di preservare un capolavoro vivente dell'evoluzione prima che la sua maestosa corazza scompaia per sempre dalla faccia della Terra.
Di Alex (del 18/06/2008 @ 19:00:08, in Internet e Social, letto 4126 volte)

Poco dopo le 19:00 del 18/06/08 - Ottima partecipazione mondiale!
[Aggiornamento 17/06/08]
Stasera alle 19:00 verrà rilasciata la versione finale in 40 lingue. Contribuite a far inserire Firefox 3 nel Guinness dei Primati come software più scaricato di tutti i tempi. Per far questo potete scaricarlo dal sito di Mozilla Italia, che dovrebbe essere più accessibile rispetto a quello internazionale, fino alle 19:00 di domani. Oltre 1.725.000 utenti hanno deciso di partecipare all'iniziativa (compresi 80 della Papua Nuova Guinea
). Tutti i dettagli nello speciale di
Punto Informatico.Io ormai lo uso come browser unico da 3 anni, a parte quando sono costretto ad usare Internet Explorer 6 per qualche sito come Hotmail. ...E quando devo usare i "Segnalibri" al di fuori di Firefox mi trovo proprio a disagio. PS: Sto usando Firefox 3 dalla Beta 4 su Ubuntu e su XP. Chi non lo usa non si rende veramente conto di ciò che perde...
Di Alex (del 19/06/2008 @ 23:11:31, in Podcast e Blog, letto 3379 volte)

...Oggi 2 mie amiche mi hanno fatto un grande regalo, facendomi scoprire un film delizioso che senza di loro avrei sicuramente perso. Se come me amate la musica, le magiche atmosfere musicali di Dublino e soprattutto i buoni sentimenti, andate a vedere Once, una commedia musicale sul fortuito incontro tra una dolcissima ragazza Ceca pianista di talento e un musicista di Dublino che scoprono di avere una formidabile empatia reciproca e decidono di fissare per sempre i loro sentimenti incidendo un album di canzoni di straordinaria intensità che racconta le loro pene d'amore per l'essere stati lasciati dai rispettivi compagni. Non vi dico altro per non rovinarvi la sorpresa, ma sono sicuro che ai blogger e podcaster musicofili e musicisti (Mapo, Silvia, Andrea, PB...
) piacerà tanto. Oltre la storia, la colonna sonora merita davvero e appena esce compro il DVD.
Di Alex (del 21/06/2008 @ 17:02:33, in Nuove Tecnologie, letto 3181 volte)

(Immagine di un PC con case avveniristico, non il progetto descritto)
I ricercatori americani della Purdue University hanno messo a punto un sistema che non usa i tradizionali ventilatori per aerare il PC, ma componenti miniaturizzati chiamati compressori ed evaporatori per abbassare la temperatura al di sotto di quella ambiente. Guidati dal professor Suresh Garimella, docente di ingegneria meccanica, gli scienziati stanno realizzando dei micro-compressori che pompano refrigeranti usando minuscoli diaframmi e hanno già confermato la validità del modello attraverso dati sperimentali. Le membrane elastiche della struttura sono costituite da fogli ultrasottili di un materiale plastico con sopra un rivestimento metallico che conduce elettricità. Questo strato metallico fa muovere il diaframma avanti e indietro, per produrre un'azione di pompaggio, tramite cariche elettriche, che raffredda il computer. Purtroppo i costi di produzione sono ancora proibitivi ma in un prossimo futuro si pensa che questo sistema potrebbe affermarsi per produrre computer più silenziosi e più piccoli, permettendo nello stesso momento di aumentare le prestazioni della macchina.
Di Alex (del 28/06/2008 @ 09:27:31, in Nuove Tecnologie, letto 3210 volte)

L'unica conseguenza positiva del petrolio arrivato ieri al prezzo record di 140 dollari al barile (e le cassandre parlano già di 170 dollari prima della fine dell'estate!) è il fatto che finalmente i ricercatori stanno sperimentando nuove soluzioni. E se alcuni progetti sembrano effettivamente irrealizzabili, (alla luce del semplice principio che l'energia non è prodotta dal nulla, come ci spiega Paolo nei commenti), alcuni altri prototipi, più credibili se presentati da costruttori noti, potrebbero quantomeno suggerire una nuova strada. E' il caso di questa stranissima vettura ad idrogeno (per il momento Ozone è solo una concept car) presentata dalla Peugeot. E' un cilindro con 2 sole ruote mosse da altrettanti motori elettrici e la cabina di guida è incastonata tra le grandi ruote. Le aperture laterali ruotano di 360° (per favorire la fuga degli occupanti?
) . Sembra che, nonostante l'aspetto insolito, sia molto facile da guidare e consenta addirittura inversioni di marcia da fermo grazie ad un joystick che semplifica le operazioni rispetto ad un più tradizionale volante.
Di Alex (del 28/06/2008 @ 17:08:34, in Podcast e Blog, letto 6063 volte)

Il mio programma ProteusChess del 2001, scritto in Visual Basic 6
Provando vari siti per verificare l'effetto della rimozione di un plug-in per Skype con effetti collaterali devastanti su Firefox 3, mi sono imbattuto per caso sul mio vecchissimo sito dedicato agli scacchi ChessPrograms (1997), che sono stati per 20 anni (1983/2003) la mia passione (e lavoro) principale insieme all'informatica. Il sito in questione, rivisto dopo tanto tempo, è tremendamente obsoleto, ma lo conservo lì, volutamente inalterato, come un vecchio album di fotografie sbiadite ed impolverate. Ora scopro con meraviglia che cercando chessprograms su Google il primo risultato in assoluto che restituisce è proprio lui!
Adesso che da un po' di tempo mi sta riprendendo la passione per il "nobil gioco", mi chiedo se qualcuno dei lettori di questo blog è interessato agli scacchi. Ci sarebbe tantissimo da dire, anche per un podcast tecnologico, parlando delle scacchiere elettroniche, dei programmi di scacchi e degli algoritmi che permettono ad un pezzo di silicio di vincere (ormai agevolmente) una partita a scacchi contro il campione del mondo umano.
PS: Sono una 2^ categoria nazionale: se qualcuno vuole sfidarmi mi trova su Facebook (gioco per corrispondenza tramite Chess Pro) o Blitz di 5 minuti su Playchess (il client demo gratis fichissimo, dura 30 giorni. Lì il mio nick è Alessio64)
Di Alex (del 29/06/2008 @ 09:23:06, in Podcast e Blog, letto 3967 volte)
Nel bene e nel male, Bill Gates è stato importante. Senza di lui non esisterebbe l'informatica come la conosciamo. Il suo sogno di "un computer su ogni scrivania" si è avverato . Ecco una interessante Timeline che mostra tutta la storia di Bill Gates . Certo, il suo monopolio ha tarpato le ali a progetti alternativi e DOS e Windows come standard che tutti sono stati costretti ad adottare non sono stati il migliore dei mondi possibili, però personalmente gli sono grato. E' anche vero che la sua impronta continuerà a farsi sentire perchè sarà presente in Microsoft almeno un giorno alla settimana e continuerà a sviluppare le prossime interfacce naturali (oltre ad essere l'azionista di maggioranza della sua azienda) . Purtroppo però sarà preponderante l'influenza del nuovo CEO Steve Ballmer, del quale, anche sforzandomi, non riesco a trovare una caratteristica positiva! Mi irritano i suoi comportamenti esagitati ed arroganti, il suo costante gridare e soprattutto le sue idee. Odia Linux, altrochè interoperabilità. Dichiarò pubblicamente nel 2001: "Linux è un cancro che aggredisce il senso della proprietà intellettuale d'ogni cosa che tocca."...Uno slogan ben diverso da quello della comunità di sviluppatori open di Ubuntu Linux: "Io sono ciò che sono per merito di ciò che siamo tutti"
Steve Ballmer ad una presentazione Microsoft
[Fonti: www.repubblica.it, www.engadget.it, www.punto-informatico.it]
Di Alex (del 07/07/2008 @ 17:25:01, in Storia degli smarphone, letto 5994 volte)

[Agg. 08/07/08] Analisi dell'interfaccia grafica!
Anticipando di 4 giorni il lancio mondiale dell' iPhone 3G, OpenMoko dopo il primo cellulare Neo1973, ha reso disponibile ad un prezzo di 399 dollari (254 Euro) la nuova versione completamente open source: non solo si potrà sviluppare il proprio firmware , gli hacker più in gamba potranno modificarlo addirittura con hardware personalizzato. Ma vediamo le caratteristiche di FreeRunner: cellulare triband Gsm/Gprs (NB: con l'abbonamento dati da 1 Giga mensile a 30 Euro dei nostri cari operatori telefonici, l'UMTS per molti di noi, me compreso
,
è ancora una chimera...) . Spero in nuove tariffe più umane, come annunciato oggi da 3 per settembre. ...Nel frattempo godiamoci il Wi-Fi 802.11b/g GRATIS che FreeRunner include . Continuando con le specifiche: microprocessore Arm9 a 400 MHz , Bluetooth 2.0 ed A-Gps . Dispone di 128 Mbyte di Wsdram, accompagnati da 256 Mbyte di memoria Nand Flash, accelerometro e slot di espansione MiniSd, display touchscreen da 2,8 pollici con una risoluzione di 640 x 480 pixel (da notare che quella dell'iPhone è 480x320) e pesa, con batteria, circa 185 grammi. Ma la cosa che lo rende particolarmente
interessante è il software: un sistema operativo completamente aperto, gratuito e basato su Linux. Proprio gli utilizzatori del sistema del pinguino, infatti, saranno i destinatari coccolatissimi per i quali è stato pensato FreeRunner. Il software di base permette di effettuare chiamate, inviare Sms e salvare i contatti, ma periodicamente - a partire dal prossimo mese - verranno rilasciati degli aggiornamenti per poter sfruttare completamente la piattaforma hardware. Inoltre sarà possibile sviluppare e installare firmware personalizzati per aggiugere applicazioni particolari. ...E non finisce qui! Saranno rilasciati i file Cad sotto licenza Creative Commons, cosicchè sarà possibile realizzare degli chassis con design alternativi. Per quanto riguarda l'hardware, OpenMoko conferma che gli utenti potranno smontare il telefonino fino ad accedere ai circuiti elettronici, acquistando direttamente dalla casa madre gli strumenti adatti per aprire facilmente il dispositivo. Non vedo l'ora di ascoltare un futuro episodio di Tecnica Arcana con Carlo e Debora (esperta in hardware open source!) che ci presenteranno nel dettaglio questo nuovo prodotto rivoluzionario!
Di Alex (del 10/07/2008 @ 09:07:33, in Storia degli smarphone, letto 4360 volte)
[Aggiornamento 17/07/08: è uscito Opera Mobile 9.5 beta 1!
Avete comprato da poco un bellissimo Pocket Pc con Windows Mobile 5 e state pensando di svenderlo per comprare il tanto agognato iPhone 3G? Non fatelo! Con poche modifiche (applicando un tema e installando qualche software), potete renderlo del tutto simile sia nell'aspetto che nell'usabilità. Dovete sapere che il vostro telefonino con sistema operativo Microsoft ha tutti i componenti e potenza necessaria per emulare il cugino tanto apprezzato, usando software freeware che niente ha a che vedere con il software di Apple (anche le icone e i wallpaper sono simili ma non uguali) e il modder è scritto in Visual Basic. L'idea non è realizzare un clone, ma dotare Windows Mobile di alcune caratteristiche che lo migliorino. Poi esistono molti altri theme pack, ma io ho scelto la via più facile anche per chi non è un esperto. Quello proposto in realtà è solo un programmino (che non occorre installare) che si apre prima dell'interfaccia grafica proprietaria e può essere rimosso al volo dal task manager. Le procedure per inserire il blocca-schermo con slide e l'interfaccia con le icone colorate su sfondo nero le trovate su Lifehacker, insieme al link al programma freeware iContact 0.73 che è una comodissima rubrica con il famoso scroll a ruota tanto apprezzato negli iPhone. Potete anche migliorare la tastiera on-screen, mettendone una freeware come PocketCM 0.14 con tasti più grandi e con la lettera premuta evidenziata in maniera molto chiara. Risolvete così in un attimo uno dei più grossi limiti di Windows Mobile 5. Per quanto riguarda la possibilità di scaricare i video di Youtube, trovate tutto spiegato qui, mentre per il browser con caratteristiche del tutto simili a Safari (zoom e usabilità con un dito), tra pochissimo escono Opera Mobile 9.5 e Firefox Mobile.
Ma vediamo ora come si è trasformato il nostro Pocket PC:
Per i più esigenti, ecco tantissime soluzioni alternative. E voi ne avete trovata una migliore? Fateci sapere!
Avete comprato da poco un bellissimo Pocket Pc con Windows Mobile 5 e state pensando di svenderlo per comprare il tanto agognato iPhone 3G? Non fatelo! Con poche modifiche (applicando un tema e installando qualche software), potete renderlo del tutto simile sia nell'aspetto che nell'usabilità. Dovete sapere che il vostro telefonino con sistema operativo Microsoft ha tutti i componenti e potenza necessaria per emulare il cugino tanto apprezzato, usando software freeware che niente ha a che vedere con il software di Apple (anche le icone e i wallpaper sono simili ma non uguali) e il modder è scritto in Visual Basic. L'idea non è realizzare un clone, ma dotare Windows Mobile di alcune caratteristiche che lo migliorino. Poi esistono molti altri theme pack, ma io ho scelto la via più facile anche per chi non è un esperto. Quello proposto in realtà è solo un programmino (che non occorre installare) che si apre prima dell'interfaccia grafica proprietaria e può essere rimosso al volo dal task manager. Le procedure per inserire il blocca-schermo con slide e l'interfaccia con le icone colorate su sfondo nero le trovate su Lifehacker, insieme al link al programma freeware iContact 0.73 che è una comodissima rubrica con il famoso scroll a ruota tanto apprezzato negli iPhone. Potete anche migliorare la tastiera on-screen, mettendone una freeware come PocketCM 0.14 con tasti più grandi e con la lettera premuta evidenziata in maniera molto chiara. Risolvete così in un attimo uno dei più grossi limiti di Windows Mobile 5. Per quanto riguarda la possibilità di scaricare i video di Youtube, trovate tutto spiegato qui, mentre per il browser con caratteristiche del tutto simili a Safari (zoom e usabilità con un dito), tra pochissimo escono Opera Mobile 9.5 e Firefox Mobile.
Ma vediamo ora come si è trasformato il nostro Pocket PC:
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