Home Archivio Microsmeta Home Galleria Forum Podcast Contatti
Cerca in Digital Worlds
 


Alex - Webmaster



Martina - Redazione


Vega AI
Vega - AI Host

EDIZIONE DEL 16 07 2026
🎧 Qui trovi
200 DAILY
podcast da
ascoltare!

AI AVATAR GUESTS
VALERIA
ADWOA
INAYA
SARITA
GEORGINA
AMELIA
ESMERALDA
SOFIA
COSMINA
MARIA
SARA
KIRA
CASSANDRA
CHLOE
HISTORY
DEMCHENKO

Ringrazio tutti i rispettivi autori (link originali sopra) attribuendo TUTTI I DIRITTI ai loro video ri-condivisi NON MODIFICATI nei miei articoli per contrubuire a diffonderli anche tramite Digital Worlds!

📊 SYSTEM STATUS
97
● LIVE ACCESS
Commenta su Telegram LASCIA UN
COMMENTO
TELEGRAM

Feed XML RSS 0.91 Microsmeta Podcast
Feed XML RSS 0.91 Feed RSS Commenti
Feed XML RSS 0.91 Feed RSS Articoli
Feed XML Atom 0.3 Feed Atom 0.3

français Visiteurs Français

english English Visitors

ASSOCIAZIONE CULTURALE GEA - ContestiVisite guidate a Roma eBay - Smartphone e Smartwatch eBay - Informatica eBay - Fotovoltaico eBay - Gaming Temu
Prova Amazon Prime gratis
PROVA GRATIS PER 30 GIORNI

Iscrizione gratuita = Supporti il blog!



« luglio 2026 »
LMMGVSD
  1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
             

Titolo
Accessori (42)
Animali rari e particolari (74)
Audio e Video (136)
Automotive (10)
Beni Arte e patrimonio UNESCO (45)
Bici Elettriche (4)
Capolavori tecnologici (14)
Cultura Geek (22)
Curiosità (44)
Disastri ecosistemici (3)
Domotica (34)
Donne scienziate (18)
Droni (13)
E-commerce e Retail (11)
ENGLISH VERSION (1)
Futuro (40)
Gadget (129)
Gaming (70)
Geopolitica e tecnologia (59)
Green Tech (89)
Guide e Tutorial (49)
Hackintosh (3)
Hardware PC (163)
Indossabili (16)
Intelligenza Artificiale (153)
Intelligenza Artificiale e scacchi (5)
Internet e Social (90)
iPad (12)
iPhone (16)
Linux e Open Source (190)
Mac (7)
macOS (8)
Medicina e Tecnologia (50)
Meraviglie Naturali Recondite (25)
Microsoft Windows (97)
Misteri (101)
Mitologia e Cinema (16)
Mondo Android (25)
Mondo Apple (218)
Mondo Google (250)
Monitor e Smart TV (13)
Natura spettacolare (30)
Networking e Connettività (24)
Neurotecnologie (16)
Notebook (27)
Notizie (12)
Nuove Tecnologie (228)
Nuovi materiali (27)
Parchi tematici, Musei sci-tech (41)
PC Desktop (8)
Podcast e Blog (84)
Preistoria (18)
Razzismo USA spiega Trump (21)
Resort marini eco-sostenibili (9)
Robotica (145)
Salute e benessere (29)
Schede Video (3)
Scienza e Ambiente (22)
Scienza e Spazio (239)
Scienza e Tecnologia (45)
Scienziati dimenticati (11)
Sci-Fi e Rigore Scientifico (41)
Sicurezza informatica (14)
Sistemi Operativi (13)
Smartphone (76)
Sociologia, Psicologia (6)
Software e Sicurezza (114)
Stampanti e scanner (10)
Storage (21)
Storia Antico Egitto (33)
Storia Aztechi, Maya e Inca (28)
Storia Cina, Hong Kong, Taiwan (23)
Storia console videogiochi (13)
Storia Contemporanea (34)
Storia degli scienziati (26)
Storia degli smarphone (72)
Storia dei Social Network (20)
Storia del Rinascimento (19)
Storia della Russia (7)
Storia delle invenzioni (93)
Storia delle scoperte mediche (19)
Storia Età Moderna (29)
Storia Giappone, Coree e Asia (16)
Storia Grecia Antica (73)
Storia Impero Romano (186)
Storia Inghilterra Scozia Irlanda (12)
Storia Medioevo (74)
Storia Mesopotamia (4)
Storia origini civiltà e preistoria (14)
Storia Personal Computer (26)
Storia Prime Civiltà (4)
Sviluppo sostenibile (46)
Tablet ed e-Reader (12)
Version Français (1)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Un altro articolo interessante
17/05/2026 @ 08:57:21
Di Mirco
It should be nice if you could...
16/05/2026 @ 09:36:29
Di Dana
Nice blog!
22/03/2026 @ 08:56:22
Di Stupid spammer
Congratulations for this inter...
21/03/2026 @ 06:05:05
Di Danny
I like your posts on history
21/03/2026 @ 05:36:40
Di Jacklyn
How to hear your audio also in...
21/03/2026 @ 04:31:26
Di Cecil
Russian spammers are all IDIOT...
20/03/2026 @ 15:41:20
Di Berry
I still have my Zune HD!
20/03/2026 @ 14:37:40
Di Tyson
Spammers are working for me, c...
20/03/2026 @ 14:03:18
Di Sherlyn
Nice web site!
20/03/2026 @ 11:36:37
Di Mona

Think different!
Molla Apple e spendi 1/3!

No Apple Intelligence fino al 2025
su iPhone 16 Pro Max? Sono 1489
Euro buttati ...Davvero no grazie!

...Passato ad Android :-)







Scacchi, cibo per la mente!

Titolo
Bianco e nero (1)
Colore (12)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Quale sistema operativo usi principalmente?

 Windows 11
 Windows 10
 Windows 7
 macOS Golden Gate
 macOS Tahoe
 macOS Sequoia
 macOS Sonoma
 Linux
 iOS
 Android

NETMARKETSHARE




Blogarama - Technology Blogs


Titolo
Listening
Musica legale e gratuita: Jamendo.com

Reading
Libri:
Gomorra di Roberto Saviano

Ragionevoli Dubbi di Gianrico Carofiglio
Se li conosci li eviti di Marco Travaglio

Watching
Film:
The Prestige
Lettere da Hiwo Jima
Masseria delle allodole
Le vite degli altri
Mio fratello è figlio unico
Déjà vu - Corsa contro il tempo
Ti amerò sempre
The millionaire | 8 Oscar






16/07/2026 @ 12:44:40
script eseguito in 291 ms


Progetto grafico e web design:
Arch. Andrea Morales
P.IVA 08256631006



\\ Home Page : Articolo

HANNO SUPPORTATO DIGITAL WORLDS INVIANDO PRODOTTI DA RECENSIRE




Ricarica veloce delle batterie, le bugie a cui tutti credono
Di Alex (del 02/07/2026 @ 16:00:00, in Nuove Tecnologie, letto 461 volte)
[🔍 CLICCA PER INGRANDIRE]
Smartphone collegato a caricatore rapido con grafico batteria
Smartphone collegato a caricatore rapido con grafico batteria
Per anni ci hanno detto che la ricarica veloce distrugge le batterie, che bisogna restare tra il 20 e l'80 per cento e che il 100 per cento è il male assoluto. Un lungo test di sei mesi con dodici smartphone ha verificato queste paure, rivelando una verità molto diversa. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


🎧 Ascolta questo articolo




Bonus Video


La chimica sotto stress: SEI, lithium plating e microfratture
Quando si infila un cavo in uno smartphone e si attiva la ricarica rapida a 45, 65 o addirittura 120 watt, all'interno della batteria agli ioni di litio si scatena una piccola tempesta chimica. Il parametro che descrive l'intensità di questo processo è il C‑rate, cioè il rapporto tra la corrente di ricarica e la capacità della cella. Se un telefono con batteria da 5.000 milliampereora viene caricato a 5 ampere, il C‑rate è 1C, il che significa che in un'ora la batteria passerebbe da zero a piena se non ci fossero rallentamenti. Le ricariche ultrarapide spingono il C‑rate fino a 3C o 4C, obbligando gli ioni di litio a muoversi dall'elettrodo positivo a quello negativo a velocità forsennate. Questa migrazione accelerata provoca la formazione disordinata del Solid Electrolyte Interface, un sottilissimo strato che si crea sull'anodo e che funge da barriera protettiva. In condizioni di stress, la pellicola cresce in modo irregolare e consuma una piccola quantità di litio che non potrà più essere utilizzata per immagazzinare energia. Contemporaneamente, gli ioni che non riescono a inserirsi nella struttura di grafite dell'anodo si depositano in superficie sotto forma di litio metallico, un fenomeno chiamato lithium plating, che riduce ulteriormente la capacità disponibile e in casi estremi può creare dendriti in grado di perforare il separatore e causare cortocircuiti. A queste reazioni si somma lo stress meccanico: i materiali degli elettrodi si espandono durante la carica e si contraggono durante la scarica, e quando questo ciclo avviene troppo rapidamente si formano microfratture che degradano le prestazioni. Questi fenomeni sono reali, documentati da decenni di letteratura scientifica, e rappresentano il motivo per cui i produttori di batterie raccomandano prudenza. Tuttavia, la distanza tra ciò che accade in laboratorio e ciò che accade nel telefono che teniamo in tasca è colmata da una serie di tecnologie che negli ultimi anni hanno fatto passi da gigante. I moderni chip di gestione della ricarica, chiamati PMIC, monitorano decine di volte al secondo la temperatura, la tensione e la corrente, e riducono automaticamente la potenza quando la cella supera i 40 gradi centigradi o quando la tensione si avvicina al valore di piena carica. Le camere di vapore, i fogli di grafite e i materiali a cambiamento di fase dissipano il calore in modo così efficiente che la batteria non raggiunge quasi mai le temperature critiche che innescano un degrado accelerato. È proprio questa evoluzione a spiegare i risultati dei test a lungo termine, che hanno ribaltato molte convinzioni radicate.

I risultati del test: differenze minime e buonsenso
L'esperimento condotto per sei mesi su dodici smartphone ha messo a confronto quattro regimi di carica: solo lenta, solo rapida, cicli parziali tra il 30 e l'80 per cento e cicli completi da zero a cento. Dopo circa cinquecento cicli, equivalenti a un anno e mezzo di uso quotidiano, le batterie degli iPhone caricati lentamente avevano perso in media l'11,8 per cento della capacità originaria, mentre quelli sottoposti esclusivamente a ricarica rapida mostravano un degrado del 12,3 per cento. La differenza, pari a mezzo punto percentuale, è talmente ridotta da essere irrilevante nella vita reale: nella pratica significa che uno smartphone che all'inizio durava dieci ore, dopo un anno e mezzo ne dura circa dieci minuti in meno, una variazione che la maggior parte delle persone non percepisce nemmeno. Sui dispositivi Android, i risultati sono stati addirittura controintuitivi: i telefoni caricati lentamente hanno perso circa l'8,8 per cento, quelli caricati sempre rapidamente si sono fermati all'8,5 per cento, mostrando un degrado leggermente inferiore, sebbene la differenza dello 0,3 per cento rientri ampiamente nell'errore sperimentale. Questi numeri smontano la narrazione secondo cui la ricarica veloce sarebbe un killer silenzioso delle batterie. Il test sulla regola del 20‑80 per cento ha invece evidenziato una differenza più marcata, ma con un importante distinguo metodologico. Le batterie mantenute tra il 30 e l'80 per cento hanno conservato circa il 4 per cento di capacità in più sugli iPhone e il 2 per cento in più su Android rispetto a quelle usate a pieni cicli. Tuttavia, per erogare la stessa quantità di energia, le batterie limitate al 30‑80 per cento devono compiere quasi il doppio dei cicli di carica e scarica, il che rende il confronto non perfettamente equivalente. Se si correggesse il dato per il numero effettivo di cicli, il vantaggio della fascia centrale si ridurrebbe ulteriormente. L'ultimo mito a cadere è quello del danno da permanenza al 100 per cento: smartphone lasciati spenti per una settimana a piena carica non hanno mostrato alcun degrado misurabile, confermando che i processi di invecchiamento per stress di tensione sono così lenti da richiedere mesi o anni prima di diventare visibili. L'unica raccomandazione che conserva piena validità riguarda lo stoccaggio di lungo periodo: se si ripone un dispositivo in un cassetto per molti mesi, è preferibile lasciarlo con una carica intorno al 70‑80 per cento, perchè l'autoscarica naturale potrebbe portare una cella già quasi vuota a una scarica profonda dalla quale alcune batterie non sono più in grado di riprendersi. Al di là di questa precauzione, l'insegnamento principale è che la tecnologia ha reso la maggior parte delle ansie sulle batterie superate. Si può usare la ricarica rapida senza sensi di colpa, così come non ha senso angosciarsi nel vedere il 100 per cento sul display, a patto di non dimenticare che la qualità della singola cella e la fortuna giocano un ruolo non trascurabile: dietro le medie rassicuranti, esiste sempre una variabilità produttiva che può far invecchiare una batteria meglio o peggio di un'altra.

La scienza delle batterie è solida, ma i test empirici ci ricordano che tra la teoria e la pratica quotidiana c'è di mezzo l'ingegneria. Oggi possiamo goderci la ricarica rapida e smettere di vivere con l'ansia della percentuale, riservando le buone abitudini solo a quelle situazioni, come lo stoccaggio prolungato, in cui fanno davvero la differenza.

Commenta in Telegram


Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa

 
Nessun commento trovato.

Antispam:
Request a code: microsmeta@gmail.com or
join our Telegram Digital Worlds community!!!
Comment permission code?
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.