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Eolico d'alta quota: aquiloni che producono energia pulita
Di Alex (del 04/02/2026 @ 09:00:00, in Tecnologia, letto 15 volte)
Un aquilone tecnologico che vola ad alta quota per catturare venti potenti e produrre elettricità
L'energia eolica evolve: aquiloni e droni volano autonomamente tra 200 e 800 metri catturando venti più forti. Questa tecnologia, chiamata Airborne Wind Energy, sfrutta venti costanti riducendo drasticamente materiali e costi rispetto alle torri tradizionali. Una frontiera promettente che potrebbe rivoluzionare le energie rinnovabili e accelerare la transizione energetica globale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
I limiti dell'eolico tradizionale
Le turbine eoliche convenzionali hanno raggiunto dimensioni impressionanti negli ultimi decenni. Le più grandi torri offshore superano i 200 metri di altezza, con pale lunghe fino a 100 metri che spazzano aree equivalenti a diversi campi da calcio. Queste strutture giganti richiedono quantità enormi di acciaio, cemento, fibra di vetro e terre rare per i magneti dei generatori.
Il costo ambientale ed economico di queste infrastrutture è notevole. Una singola turbina offshore da 15 megawatt richiede circa 4.000 tonnellate di acciaio e cemento solo per le fondamenta. Il trasporto e l'installazione richiedono navi specializzate e gru colossali. La manutenzione è complessa e costosa, specialmente in mare aperto dove le condizioni meteorologiche limitano l'accesso.
Inoltre, le turbine tradizionali sono vincolate a un limite fisico: possono catturare il vento solo fino all'altezza raggiungibile dalle loro pale. Anche le torri più alte non superano i 300 metri, rimanendo nella fascia atmosferica dove il vento è meno intenso e più irregolare a causa dell'attrito con il terreno e degli ostacoli naturali.
Il vento ad alta quota: una risorsa inesplorata
Sopra i 200 metri di altitudine, la velocità del vento aumenta significativamente. Nella troposfera inferiore, tra i 200 e gli 800 metri, i venti soffiano con maggiore intensità e costanza, non ostacolati dal terreno. A 500 metri di quota, la velocità media del vento può essere doppia rispetto a quella al suolo, e la potenza disponibile cresce con il cubo della velocità: un vento due volte più veloce genera otto volte più energia.
Questa fascia atmosferica contiene una riserva energetica enorme e largamente inutilizzata. Secondo studi del settore, l'energia potenziale disponibile nei venti ad alta quota supera ampiamente il fabbisogno energetico globale. Sfruttare anche solo una frazione di questa risorsa potrebbe rivoluzionare la produzione di energia rinnovabile.
Il problema è sempre stato tecnologico: come catturare quell'energia senza costruire torri alte centinaia di metri, che sarebbero strutturalmente ed economicamente insostenibili? La risposta è venuta da un concetto apparentemente semplice ma ingegneristicamente complesso: far volare dispositivi leggeri vincolati al suolo con cavi che generano elettricità.
Come funziona l'eolico d'alta quota
I sistemi di Airborne Wind Energy si dividono in due categorie principali. La prima prevede aquiloni o ali rigide che volano descrivendo traiettorie a forma di otto o di cerchio. Il movimento del dispositivo nell'aria genera trazione sul cavo di vincolo, che viene srotolato da un argano collegato a un generatore elettrico a terra. Quando il cavo raggiunge la massima estensione, l'aquilone viene richiamato modificando il suo angolo di volo per ridurre la resistenza, consumando solo una frazione dell'energia prodotta nella fase di salita.
La seconda categoria utilizza turbine volanti: droni o aquiloni che montano eliche o turbine a bordo. Il vento fa girare le turbine che generano elettricità direttamente in quota, trasmettendola a terra attraverso cavi conduttori. Questo approccio elimina la necessità di cicli di salita e discesa ma richiede sistemi più pesanti e complessi da mantenere in volo.
Entrambe le soluzioni condividono vantaggi comuni rispetto all'eolico tradizionale: usano il 90% in meno di materiali, possono raggiungere altitudini variabili adattandosi alle condizioni del vento, sono più facili da trasportare e installare, e possono operare in luoghi dove le torri convenzionali sarebbero impossibili da costruire.
I protagonisti della tecnologia
Diverse aziende e centri di ricerca stanno sviluppando sistemi di eolico d'alta quota. Makani, un progetto nato in California e acquisito da Google nel 2013, ha sviluppato ali rigide con turbine integrate capaci di generare 600 kilowatt. Il sistema volava a circa 300 metri descrivendo cerchi continui. Nonostante risultati promettenti, il progetto è stato chiuso nel 2020 dopo che Alphabet ha deciso di interrompere gli investimenti.
Ampyx Power, azienda olandese, ha sviluppato alianti autonomi senza pilota che volano in schemi a otto trainando un cavo. Il loro prototipo AP-4 ha un'apertura alare di 12 metri e può generare 150 kilowatt. L'azienda punta a creare parchi eolici aerei con decine di alianti operanti simultaneamente.
Skysails Power, spin-off tedesca della compagnia di vele cargo Skysails, utilizza grandi aquiloni in tessuto simili a quelli del kitesurf, ma con dimensioni molto maggiori. Il loro prototipo ha raggiunto potenze di 200 kilowatt con un aquilone di 180 metri quadrati che vola fino a 400 metri di quota. L'azienda ha testato sistemi anche nelle isole Mauritius, dimostrando l'applicabilità in contesti insulari isolati.
Kitepower, altra azienda olandese nata dalla Delft University of Technology, ha sviluppato sistemi containerizzati facilmente trasportabili. Il loro Hawk, un aquilone rigido telecomandato, può produrre 40 kilowatt ed è progettato per alimentare comunità remote o cantieri off-grid. La modularità del sistema permette installazioni rapide anche in zone difficilmente accessibili.
Vantaggi ambientali ed economici
La riduzione dell'uso di materiali è uno dei vantaggi più significativi. Un sistema AWE da 1 megawatt richiede circa 10 tonnellate di materiali, contro le 200-300 tonnellate di una turbina convenzionale di pari potenza. Questo si traduce in minori emissioni di CO2 per la produzione, trasporto e installazione. L'impronta ecologica complessiva risulta notevolmente inferiore.
I costi di installazione sono drasticamente ridotti. Non servono fondamenta massicce, gru giganti o navi specializzate. Un sistema AWE può essere trasportato su camion normali e installato in pochi giorni da team ridotti. Questa semplicità apre possibilità per elettrificare aree remote, isole, cantieri mobili e zone di emergenza umanitaria dove l'installazione di turbine tradizionali sarebbe impossibile.
La flessibilità operativa è un altro vantaggio chiave. I sistemi volanti possono adattare la quota di volo alle condizioni meteorologiche, ottimizzando la cattura energetica. Durante tempeste o condizioni estreme, possono essere richiamati a terra evitando danni, mentre le turbine convenzionali devono resistere sul posto rischiando rotture. La manutenzione è semplificata: i componenti critici sono a terra, facilmente accessibili.
Sfide tecniche e normative
Nonostante il potenziale, l'eolico d'alta quota affronta ostacoli significativi. Il controllo automatico del volo è tecnicamente complesso. I sistemi devono reagire autonomamente a raffiche, turbolenze e condizioni meteorologiche variabili, mantenendo traiettorie precise per massimizzare l'efficienza energetica. Gli algoritmi di controllo richiedono sensori avanzati, processori veloci e software sofisticati.
La resistenza dei materiali è critica. Gli aquiloni e i cavi devono sopportare tensioni enormi per anni, esposti a raggi UV, pioggia, grandine e temperature variabili. I cavi conduttori devono essere leggeri ma resistenti, capaci di trasmettere elettricità senza perdite eccessive. La ricerca sui materiali compositi è fondamentale per lo sviluppo del settore.
Le normative aeronautiche rappresentano una sfida burocratica. I dispositivi volanti occupano spazio aereo potenzialmente interferente con aviazione commerciale, droni, elicotteri di soccorso e voli privati. Servono regolamentazioni chiare sulla segnalazione, le zone di volo permesse e i protocolli di sicurezza. Diversi paesi stanno lavorando con le autorità aeronautiche per definire framework normativi specifici.
La scalabilità commerciale rimane da dimostrare. Mentre i prototipi hanno funzionato con successo, servono parchi eolici aerei con decine o centinaia di unità operative simultaneamente per produrre energia competitiva con le fonti convenzionali. Coordinare il volo di molteplici dispositivi nello stesso spazio aereo senza collisioni richiede sistemi di gestione avanzati.
Prospettive future
L'Airborne Wind Energy sta passando dalla fase di ricerca sperimentale a quella di pre-commercializzazione. Diversi progetti pilota sono operativi o in fase di realizzazione in Europa, Nord America e Asia. L'Unione Europea ha finanziato programmi di ricerca specifici riconoscendo il potenziale della tecnologia per raggiungere obiettivi di decarbonizzazione.
Gli scenari di applicazione sono molteplici. Isole remote attualmente dipendenti da generatori diesel potrebbero passare a sistemi AWE riducendo costi e inquinamento. Piattaforme petrolifere offshore in fase di dismissione potrebbero essere riconvertite come basi per parchi eolici aerei marini. Zone montuose o desertiche dove l'installazione di turbine è problematica potrebbero ospitare facilmente sistemi volanti.
L'integrazione con altre rinnovabili è promettente. Sistemi ibridi che combinano solare, AWE e batterie potrebbero fornire energia continua superando il problema dell'intermittenza. La flessibilità operativa dell'eolico d'alta quota lo rende ideale per bilanciare la produzione in reti elettriche intelligenti.
L'eolico d'alta quota rappresenta una delle frontiere più affascinanti dell'innovazione energetica. Trasformare il vento in elettricità usando aquiloni che danzano nel cielo anziché torri d'acciaio è un cambio di paradigma che unisce efficienza, sostenibilità e ingegnosità. Sebbene le sfide siano considerevoli, il potenziale di questa tecnologia per accelerare la transizione verso un futuro a zero emissioni è troppo grande per essere ignorato. Il cielo potrebbe davvero diventare la nuova frontiera dell'energia pulita.
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