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Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 02/02/2008
Di Alex (pubblicato @ 22:05:30 in Storia Grecia Antica, letto 3119 volte)
Illustrazione della caduta e dell'incendio della citta di Troia
Bonus Video
L'epopea omerica e l'inganno del cavallo
La narrazione tradizionale tramandata dai poemi omerici descrive una guerra decennale combattuta da una coalizione di sovrani achei contro la prospera citta di Troia, situata nell'odierna Turchia nord-occidentale. Il conflitto si concluse non attraverso una vittoria in campo aperto, bensì con uno stratagemma ideato dal re di Itaca, Ulisse. La costruzione di un enorme cavallo di legno, lasciato sulla spiaggia come presunto dono d'addio mentre la flotta greca fingeva la ritirata, permise a un commando di guerrieri scelti di penetrare all'interno delle mura. Nella notte, mentre i troiani festeggiavano la presunta fine dell'assedio, i soldati uscirono dal ventre del cavallo per spalancare le porte della fortezza al resto dell'armata rientrata nell'ombra, segnando la rovina definitiva della citta.
Le scoperte di Heinrich Schliemann a Hissarlik
Per secoli la fine di Troia fu considerata una pura invenzione poetica, priva di fondamento storico. La svolta avvenne nella seconda meta dell'Ottocento grazie all'archeologo tedesco Heinrich Schliemann, il quale, seguendo quasi letteralmente i versi dell'Iliade, avvio gli scavi sulla collina di Hissarlik. Le indagini rivelarono che il sito non ospitava una singola citta, ma una stratificazione di ben nove livelli urbani sovrapposti, testimonianza di millenni di occupazione umana. Sebbene Schliemann avesse inizialmente identificato la Troia di Priamo nel secondo strato dal basso, le successive indagini dirette da Wilhelm Dorpfeld e Carl Blegen ricollocarono la citta Omerica negli strati superiori, piu precisamente tra Troia VI e Troia VIIa.
| Fase Archeologica | Datazione Approssimativa | Caratteristiche e Reperti |
|---|---|---|
| Troia VI | 1750 a venti Cristo - 1300 a venti Cristo | Mura imponenti, grandi case in pietra, probabile terremoto. |
| Troia VIIa | 1300 a venti Cristo - 1180 a venti Cristo | Segni evidenti d'incendio, rovine di guerra, scheletri. |
Il confronto tra le fasi di Troia VI e VIIa
Gli approfondimenti archeologici condotti nel Novecento hanno permesso di analizzare dettagliatamente le differenze strutturali tra i vari livelli del sito. La fase di Troia VI presenta imponenti fortificazioni, grandi abitazioni e una struttura urbanistica coerente con una ricca citta principesca dell'eta del bronzo, ma la sua distruzione sembra legata a un violento sisma verificatosi attorno al 1300 avanti Cristo. Al contrario, lo strato successivo, denominato Troia VIIa, mostra un repentino cambiamento nella gestione degli spazi: le abitazioni vennero suddivise in ambienti piu piccoli per accogliere una popolazione numerosa in cerca di riparo, e nei pavimenti furono interrati grandi recipienti per lo stoccaggio di provviste alimentare. Questo livello presenta tracce evidenti di un devastante incendio e resti umani con lesioni da armi da taglio, collocabili cronologicamente attorno al 1180 avanti Cristo.
Controllo strategico dei commerci e contesti storici
Al di la del mito del rapimento di Elena da parte di Paride, gli storici moderni interpretano le guerre troiane come una serie di conflitti economici e militari per il controllo della rotta marittima verso il Mar Nero. La posizione geografica di Troia permetteva ai suoi regnanti di imporre dazi sul passaggio delle navi mercantili e di gestire i ricchi scambi commerciali di rame, stagno e cereali tra l'Egeo e l'Anatolia. La distruzione della citta si inserisce nel piu ampio contesto del crollo delle civilta del tardo bronzo, un periodo di forti instabilita politiche, migrazioni popolari e crisi dei regni micenei che riscrisse la geografia di tutto il Mediterraneo orientale.
L'inestimabile valore del racconto sulla caduta di Troia risiede proprio nella sua doppia natura: se da un lato alimenta da millenni l'immaginario collettivo con figure eroiche e metafore sull'ingegno umano, dall'altro continua a offrire agli archeologi preziosi indizi sulla reale complessita storica delle societa dell'eta del bronzo.
Fotografie del 02/02/2008
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