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Soneva Jani, il resort che ha abolito la plastica e compensa persino il volo degli ospiti
Di Alex (del 09/07/2026 @ 15:00:00, in Sviluppo sostenibile, letto 134 volte)
Le ville sull'acqua di Soneva Jani con i tetti ricoperti di pannelli solari e la laguna turchese.
Bonus Video
Energia solare che rivaleggia con una centrale
L'impianto fotovoltaico di Soneva Jani ha una potenza di 2,7 megawatt di picco, abbinato a un sistema di batterie da 2,0 megawattora. Per capire le dimensioni, un megawatt è mille kilowatt: quanto basta per alimentare centinaia di appartamenti. Qui quella potenza serve a far funzionare ville lussuose con piscine private, ristoranti gourmet e persino un cinema all'aperto. Le batterie immagazzinano l'elettricità prodotta di giorno per usarla di notte, riducendo al minimo l'accensione dei vecchi generatori a gasolio.
La tassa ambientale che pianta alberi
Un'idea semplice ma rivoluzionaria: ogni ospite paga un contributo del due per cento sul prezzo della camera, che finisce nella Soneva Foundation. Con questi fondi, la fondazione ha già piantato milioni di alberi in paesi come Myanmar e Darfur e ha distribuito migliaia di fornelli da cucina efficienti che riducono il consumo di legna e le emissioni di fumo tossico. La parte più coraggiosa è che il resort compensa anche le emissioni dei voli aerei internazionali dei suoi clienti, che da soli rappresentano circa l'ottanta per cento dell'impronta carbonica di una vacanza. In pratica, Soneva Jani si assume la responsabilità dell'intero viaggio, non solo del soggiorno.
Da rifiuto a risorsa: l'Eco Centro
Nel cuore dell'isola si trova l'Eco Centro Waste-to-Wealth, un edificio dove la spazzatura rinasce. Qui il novanta per cento dei rifiuti solidi viene riciclato o trasformato. Gli avanzi di cibo diventano compost per fertilizzare gli orti biologici. Le bottiglie di vetro rotte vengono fuse in un forno artistico e trasformate in bicchieri, vasi e sculture dagli artigiani del resort. Gli ospiti possono assistere alla soffiatura del vetro e portarsi a casa un oggetto unico, sapendo che ieri era una bottiglia destinata a inquinare l'oceano.
Acqua minerale fatta in casa
Dal 2008 Soneva Jani ha smesso di comprare acqua in bottiglie di plastica. Un dissalatore a osmosi inversa purifica l'acqua di mare, la arricchisce con sali minerali e la imbottiglia in vetro riutilizzabile. Ogni anno si evitano così più di centomila contenitori di plastica che, nelle Maldive, finirebbero troppo spesso in discariche a cielo aperto o direttamente in mare. Per tenere lontane le zanzare senza avvelenare l'ambiente, il resort ha installato trappole che imitano l'odore umano e catturano gli insetti senza usare pesticidi chimici, salvaguardando le api e gli altri impollinatori. Soneva Jani non si accontenta di ridurre i danni: vuole restituire più di quanto prende. Con la sua fondazione, l'Eco Centro e l'ossessione per il vetro, dimostra che un resort di lusso può diventare un motore di rigenerazione ambientale, piantando alberi a migliaia di chilometri di distanza mentre gli ospiti sorseggiano un cocktail a bordo piscina.
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