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Bodiam Castle, il maniero inglese nato dall'acqua e dalla guerra
Di Alex (del 21/06/2026 @ 08:00:00, in Beni Arte e patrimonio UNESCO, letto 63 volte)
Castello quadrangolare fossato acqua torri angolo merlate.
Bonus Video
La licenza reale e il progetto difensivo di Sir Edward Dalyngrigge
La costruzione del castello fu autorizzata nel 1385 da una licenza reale concessa da Riccardo II a Sir Edward Dalyngrigge, un cavaliere del Sussex che aveva accumulato notevoli ricchezze e prestigio combattendo nelle guerre in Francia, in particolare durante la campagna del Duca di Lancaster in Castiglia. La licenza, che formalmente permetteva di "fortificare la propria dimora" per difendere la regione dalle incursioni francesi, fu in realtà sfruttata da Dalyngrigge per erigere un castello ex novo su un sito vergine, in aperta campagna, anzichè rafforzare un maniero preesistente come era prassi. La scelta del terreno fu dettata dalla presenza di un ruscello, il Rother, che venne sapientemente deviato per creare un ampio fossato artificiale, una scelta ingegneristica che trasformava il castello in una vera e propria fortezza anfibia. La pianta quadrangolare con quattro torri angolari cilindriche e una porta d'ingresso gemella, il corpo di guardia, non era solo estetica: ogni angolo del perimetro poteva essere coperto dal tiro incrociato degli arcieri e delle balestre appostati sulle torri, eliminando i punti ciechi tipici dei castelli a pianta irregolare. Le feritoie a croce e a buco di chiave permettevano di colpire verso il basso con un'ampia visuale, mentre le caditoie al di sopra dell'ingresso garantivano la difesa verticale contro chiunque tentasse di abbattere le porte. La merlatura sommava torri e mura in un circuito continuo di camminamenti di ronda, protetti da un parapetto sporgente su beccatelli in pietra. La vera innovazione difensiva risiedeva tuttavia nel fossato: largo fino a 40 metri e profondo oltre due, lo stagno artificiale impediva l'avvicinamento di macchine d'assedio e scale, costringendo gli assalitori ad avventurarsi nell'acqua sotto una grandine di proiettili. L'ingresso era raggiungibile solo attraverso un ponte in legno che conduceva a un'isola ottagonale, un barbacane avanzato dove gli ospiti venivano ispezionati prima di proseguire sul ponte successivo, un accorgimento che raddoppiava la sicurezza.
Ambiente interno, funzione residenziale e il declino romantico
Nonostante l'aspetto bellicoso, Bodiam fu concepito per essere anche una confortevole residenza di campagna. Le torri angolari ospitavano ampie camere con camini e finestre rivolte verso la corte interna, illuminata da un pozzo centrale che raccoglieva l'acqua piovana. La grande sala del banchetto, posta sul lato sud, era riscaldata da un imponente camino e arredata con arazzi e mobilio di pregio, mentre la cappella privata, con le sue vetrate istoriate, testimoniava la devozione personale del cavaliere. Le cucine erano collocate in un corpo separato per ridurre il rischio d'incendio, e le dispense erano rifornite dai prodotti delle terre circostanti, coltivate da una piccola comunità di contadini che in caso di pericolo si rifugiava entro le mura del castello. Dopo la morte di Dalyngrigge, la proprietà passò per matrimonio alla famiglia Lewknor, che mantenne il castello fino al XVI secolo, quando iniziò un inesorabile declino. Durante la guerra civile inglese, Bodiam fu parzialmente smantellato dalle truppe parlamentari per impedirne l'uso da parte dei realisti, sebbene la distruzione si limitò alla rimozione dei tetti e all'asportazione delle porte. Abbandonato per secoli, il castello divenne un pittoresco rudere avvolto dall'edera, amato dai pittori romantici e descritto da William Turner in diversi acquerelli. Alla fine del XIX secolo fu acquisito dal filantropo Lord Curzon, che ne arrestò il degrado, lo restaurò con criteri conservativi e lo donò al National Trust nel 1925, permettendo a milioni di visitatori di ammirare ancora oggi il riflesso perfetto delle sue torri nell'acqua immobile del fossato. Bodiam Castle è l'incarnazione in pietra e acqua di un sogno medievale: la fortezza imprendibile che è al tempo stesso dimora signorile e simbolo di potere proiettato sullo specchio di un lago artificiale.
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