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Figure 03: l’umanoide pronto per il mondo reale
Il robot umanoide Figure 03 in un ambiente domestico con oggetti da manipolare
Bonus Video
La visione artificiale e i nuovi sensori palmari
Il salto generazionale rispetto al modello 02 risiede innanzitutto nella testa sensorizzata: il sistema di visione stereoscopica è stato potenziato con fotocamere che operano a novanta fotogrammi al secondo, il doppio della versione precedente, consentendo all’unità di elaborazione neurale di tracciare oggetti in movimento rapido e di mantenere la messa a fuoco anche in condizioni di scarsa illuminazione fino a cinque lux. La latenza end-to-end, misurata dal momento in cui un fotone colpisce il sensore a quando l’attuatore corrispondente riceve il comando, è scesa da trentadue millisecondi a otto millisecondi, grazie a un nuovo processore neuromorfico sviluppato internamente e a una memoria cache di livello quattro che elimina i colli di bottiglia del bus di comunicazione. Il campo visivo per singolo occhio si estende ora su un angolo solido di 160 gradi contro i 100 gradi della generazione precedente, permettendo al robot di coprire l’intera area antistante senza dover ruotare il busto.
Un’innovazione radicale è rappresentata dalle due microcamere integrate nei palmi delle mani, protette da un vetro zaffiro antigraffio, che forniscono una vista ravvicinata della presa con risoluzione 4K e consentono di calibrare la forza in tempo reale incrociando i dati visivi con quelli provenienti dai sensori capacitivi distribuiti sulle falangi. Questi ultimi, costituiti da una matrice di 256 microelettrodi per dito, possono rilevare pressioni a partire da 0,03 newton, equivalenti al peso di una moneta da un centesimo, rendendo possibile afferrare un uovo senza romperlo o manipolare una penna senza farla scivolare.
Produzione di massa e test sul campo
L’azienda californiana Figure AI ha dichiarato l’intenzione di avviare la produzione in serie entro la fine del 2026 presso lo stabilimento di Sunnyvale, con una capacità installata di 12.000 unità all’anno, scalabile a 100.000 unità nel giro di quattro esercizi grazie a un investimento di 670 milioni di dollari da parte di un consorzio che include fondi di venture capital e un grande costruttore automobilistico tedesco. La scelta di puntare su una produzione così elevata si basa sui risultati conseguiti dal modello 02, attualmente in servizio da cinque mesi nello stabilimento BMW di Spartanburg, in Carolina del Sud, dove opera su turni di dieci ore consecutive con un tempo medio tra i guasti inferiore alle mille ore.
Durante il test, il robot 02 ha eseguito operazioni di assemblaggio di componenti elettrici, carico e scarico di container e ispezione visiva di saldature, con un tasso di errore dello 0,2 per cento, paragonabile a quello di un operatore umano con tre anni di esperienza. I dati raccolti hanno permesso di affinare gli algoritmi di apprendimento per imitazione, che nel modello 03 vengono eseguiti su un cluster di addestramento dedicato con 4.000 GPU, riducendo il tempo di apprendimento di una nuova mansione da due giorni a meno di sei ore.
| Specifica | Figure 02 | Figure 03 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Altezza | 168 cm | 170 cm | +1,2% |
| Peso | 60 kg | 58 kg | -3,3% |
| Fotogrammi al secondo | 45 | 90 | +100% |
| Latenza | 32 ms | 8 ms | -75% |
| Campo visivo per occhio | 100° | 160° | +60% |
| SensibilitĂ tattile | 0,1 N | 0,03 N | -70% |
Prospettive e scetticismi
Nonostante i progressi tangibili, la comunità scientifica rimane cauta. Le sfide della deambulazione su superfici irregolari, dell’autonomia energetica, che attualmente si attesta sulle quattro ore, e della sicurezza intrinseca in spazi condivisi con esseri umani sono lontane dall’essere risolte. Figure AI sta collaborando con il National Institute of Standards and Technology per sviluppare un framework di certificazione che copra scenari di caduta, manipolazione di oggetti taglienti e risposta a comandi vocali ambigui. Se queste tappe verranno superate, il 2027 potrebbe segnare l’inizio di una nuova era in cui gli umanoidi non saranno più confinati ai laboratori di ricerca ma entreranno stabilmente nella vita quotidiana, gestendo camere d’albergo, scaffali di supermercati e pacchi di logistica con una precisione oggi impensabile. Figure 03 incarna la scommessa più audace della robotica contemporanea: costruire un automa versatile e prodotto in massa che non sostituisca l’uomo ma ne amplifichi le capacità , aprendo la strada a un’economia ibrida in cui la collaborazione tra intelligenza organica e artificiale diventa la norma.
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