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Articoli del 09/02/2026
Di Alex (pubblicato @ 07:00:00 in Capolavori dell'Antichità, letto 8 volte)

Il Capitolium di Brescia con le tre celle e la statua bronzea della Vittoria Alata esposta nel tempio romano
Costruito nel 73 dopo Cristo per volere di Vespasiano, il Capitolium di Brescia è il più grande tempio romano del Nord Italia, dedicato alla Triade Capitolina. Al suo interno fu rinvenuta nel 1826 la Vittoria Alata bronzea, simbolo della città e capolavoro della statuaria imperiale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Brixia e la romanizzazione della Gallia Cisalpina
Brescia, l'antica Brixia, divenne colonia romana nel primo secolo avanti Cristo, dopo essere stata un importante insediamento cenomane. La città si sviluppò rapidamente come centro amministrativo e commerciale della Gallia Cisalpina, beneficiando della posizione strategica tra la pianura padana e le vallate alpine. La romanizzazione comportò la costruzione di un foro, un teatro, terme e soprattutto il Capitolium, tempio principale che simboleggiava l'adozione del pantheon e dei valori politici di Roma.
Il processo di monumentalizzazione urbana delle città galliche romanizzate seguiva un modello standardizzato: forum centrale con basilica, capitolium dedicato alla Triade Capitolina di Giove, Giunone e Minerva, teatro per spettacoli pubblici e anfiteatro per i giochi. Brescia conserva uno degli esempi più completi di questo schema urbanistico nel Nord Italia, con il Capitolium perfettamente integrato nel complesso del foro.
Il Capitolium di Vespasiano del 73 dopo Cristo
Il Capitolium di Brescia fu costruito nel 73 dopo Cristo durante il regno dell'imperatore Vespasiano, come testimonia un'iscrizione dedicatoria ancora leggibile. Il tempio sostituì un precedente santuario repubblicano composto da quattro edifici distinti risalenti al 75-90 avanti Cristo, già ristrutturato sotto Augusto. La nuova struttura unificata rappresentava il consolidamento del culto imperiale e della lealtà di Brixia a Roma dopo le guerre civili.
L'edificio, costruito su un alto podio secondo la tradizione etrusco-italica, presenta tre celle affiancate dedicate rispettivamente a Giove, Giunone e Minerva, la triade divina che proteggeva l'eternità di Roma e il suo dominio sul mondo. Le celle conservano pavimenti originali in marmi policromi di eccezionale qualità, con intarsi geometrici che dimostrano l'elevato livello artigianale raggiunto nelle province settentrionali durante l'età flavia.
La Vittoria Alata: capolavoro bronzeo del primo secolo
Nel 1826, durante scavi archeologici nelle celle del Capitolium, fu rinvenuta una statua bronzea raffigurante una Vittoria alata, alta circa un metro e novanta centimetri. La scultura, databile al primo secolo dopo Cristo, rappresenta la personificazione della Vittoria in volo, con le ali spiegate e il panneggio mosso dal vento in modo così realistico che la statua sembra sul punto di prendere il volo. La tecnica fusoria e la qualità del modellato ne fanno uno dei bronzi romani più raffinati conservati.
La statua probabilmente decorava il frontone del tempio o uno degli spazi interni, celebrando le vittorie militari imperiali. Durante il Rinascimento e l'età moderna, era stata sepolta per proteggerla da saccheggi e fusioni, pratica comune per preservare opere preziose durante invasioni e guerre. La scoperta ottocentesca restituì a Brescia uno dei suoi simboli più potenti, diventato logo ufficiale della città.
Il restauro e il nuovo allestimento
Tra il 2020 e il 2022, la Vittoria Alata è stata sottoposta a un accurato restauro presso l'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che ha rimosso ossidazioni, consolidato la struttura e restituito leggibilità ai dettagli del panneggio e delle ali. Il restauro ha rivelato tracce di doratura originale e ha permesso di studiare le tecniche fusorie antiche utilizzate per creare una statua così grande e complessa in un'unica fusione.
Al termine del restauro, la statua è stata ricollocata nella cella orientale del Capitolium in un allestimento progettato dall'architetto spagnolo Juan Navarro Baldeweg, che combina illuminazione controllata e superfici riflettenti per esaltare la tridimensionalità della scultura. Il nuovo allestimento permette ai visitatori di apprezzare la Vittoria da ogni angolazione, evidenziando il dinamismo e la leggerezza che gli scultori romani riuscirono a imprimere al bronzo.
Il Parco Archeologico di Brescia Romana
Il Capitolium fa parte del Parco Archeologico di Brescia Romana, che include anche il teatro romano adiacente, porzioni del foro e domus con pavimenti musivi. L'intero complesso è stato iscritto nel 2011 nella lista del Patrimonio UNESCO come parte del sito seriale "I Longobardi in Italia: i luoghi del potere", per la stratificazione storica che documenta la transizione dal mondo romano a quello altomedievale.
La conservazione eccezionale delle strutture romane, comprese le celle del Capitolium con affreschi e pavimenti originali, rende Brescia uno dei siti archeologici urbani più importanti del Nord Italia. Il sito offre una testimonianza diretta della monumentalizzazione delle città galliche sotto l'Impero e della continuità d'uso di edifici pubblici attraverso i secoli, dal primo secolo dopo Cristo fino all'epoca longobarda e oltre.
Il Capitolium di Brescia, con le sue tre celle dedicate alla Triade Capitolina e la straordinaria Vittoria Alata bronzea, rappresenta il più importante tempio romano conservato nel Nord Italia, testimonianza della capacità di Roma di trasformare città galliche in centri urbani monumentali che celebravano il potere imperiale e garantivano la lealtà delle province.
Fotografie del 09/02/2026
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