\\ Home Page : Pubblicazioni
Di seguito gli articoli e le fotografie pubblicati nella giornata richiesta.
Articoli del 17/07/2026
Di Alex (pubblicato @ 08:00:00 in Sviluppo sostenibile, letto 31 volte)
L'impianto solare ibrido CSP-fotovoltaico da 1 GW di Hami, Xinjiang
Bonus Video
Un deserto trasformato in centrale energetica
Il complesso sorge su una distesa di 1.817 ettari ai piedi dei monti Tianshan, nella regione dello Xinjiang. L'investimento è stato di 3,53 miliardi di yuan, pari a circa 480 milioni di dollari. La potenza complessiva raggiunge 1 gigawatt, suddivisa in 900 megawatt di classici pannelli fotovoltaici e 100 megawatt di tecnologia CSP, sigla che sta per Concentrated Solar Power, ovvero energia solare a concentrazione. Sono proprio questi 100 megawatt a fare la differenza: di giorno producono elettricità come i pannelli, ma di notte continuano a funzionare grazie al calore accumulato in enormi serbatoi di sali fusi. L'energia viene immessa nella rete regionale, che può contare su una fornitura stabile anche quando il sole è calato.
Come funziona il "sole in scatola" a sali fusi
Il principio della concentrazione solare è simile a quello di una lente d'ingrandimento che concentra i raggi del sole su un punto. Qui vengono impiegati circa 260.000 specchi orientabili, chiamati eliostati, distribuiti su una superficie riflettente di 800.000 metri quadrati. Gli specchi seguono il movimento del sole e riflettono la luce verso un ricevitore posto in cima a una torre. All'interno del ricevitore scorrono sali fusi, una miscela di sali che a temperatura ambiente sono solidi ma che, scaldati a circa 550 gradi centigradi, diventano liquidi e possono essere pompati in grandi serbatoi isolati termicamente. Quando arriva la sera, il sale caldo viene fatto passare attraverso uno scambiatore di calore che genera vapore. Il vapore mette in moto una turbina collegata a un alternatore, producendo elettricità esattamente come in una centrale termoelettrica tradizionale, ma senza bruciare nulla. Il sale, una volta ceduto il calore, ritorna al ricevitore per essere riscaldato di nuovo il giorno successivo. Questo ciclo consente di produrre energia fino a otto ore dopo il tramonto, colmando il vuoto lasciato dal fotovoltaico.
Un'architettura innovativa per una maggiore efficienza
L'impianto di Hami adotta una configurazione lineare Fresnel, che sfrutta specchi piani o leggermente incurvati disposti in file. Rispetto ai sistemi Fresnel tradizionali, il progetto cinese migliora l'efficienza di conversione termica fino al 10 per cento. Inoltre, l'impianto è suddiviso in 46 circuiti indipendenti: questo significa che se un settore ha bisogno di manutenzione, gli altri possono continuare a funzionare regolarmente, riducendo i tempi di fermo. Un sistema di controllo centralizzato coordina in tempo reale la parte fotovoltaica e quella termica, garantendo una precisione nella regolazione della frequenza di circa 0,02 hertz e tempi di risposta inferiori al secondo. Sono numeri che permettono di immettere in rete un flusso di energia stabile e prevedibile, caratteristica fondamentale per le reti elettriche moderne.
I numeri del primo anno di esercizio
Dall'allacciamento alla rete, avvenuto il 18 settembre 2025, il complesso ha già fornito circa 6,54 milioni di kilowattora. Una volta a pieno regime, la produzione annua prevista è di circa 2,07 terawattora, sufficienti a soddisfare il fabbisogno di circa 830.000 abitazioni. L'azienda stima inoltre un taglio delle emissioni di anidride carbonica di circa 1,63 milioni di tonnellate ogni anno e un incremento dell'uso delle fonti rinnovabili nello Xinjiang fino a oltre il 95 per cento. Con questi risultati, l'impianto supera il precedente primato del complesso Noor Energy 1 di Dubai, che si fermava a 950 megawatt.
Il futuro: batterie al litio o sali fusi?
Niu Jianle, direttore del progetto, ha spiegato che le batterie agli ioni di litio sono ottime per gestire picchi di breve durata, mentre i sali fusi offrono una capacità di accumulo molto maggiore e cicli di scarica più lunghi, senza produrre emissioni durante il funzionamento. CTG ha già annunciato una seconda fase di espansione che porterà il polo energetico di Hami a una capacità totale di 3 gigawatt. Nel frattempo, un'altra azienda cinese, China Energy Engineering Corporation, ha avviato la costruzione di un impianto simile nelle vicinanze, che combinerà 1,3 gigawatt di fotovoltaico con 150 megawatt di solare termodinamico. La strada dell'accumulo termico sembra destinata a giocare un ruolo chiave nella transizione energetica globale, offrendo una soluzione pulita e programmabile per le ore notturne.
Il mega-impianto di Hami dimostra come la tecnologia dei sali fusi possa rendere l'energia solare disponibile anche dopo il tramonto, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e aprendo la strada a un futuro energetico più sostenibile.
Fotografie del 17/07/2026
Nessuna fotografia trovata.




Microsmeta Podcast
Feed Atom 0.3
Visite guidate a Roma








(p)Link
Commenti
Storico
Stampa