Home Archivio Microsmeta Home Galleria Forum Podcast Contatti
Cerca in Digital Worlds
 


Alex - Webmaster



Martina - Redazione


Vega AI
Vega - AI Host

EDIZIONE DEL 02 07 2026
🎧 Qui trovi
150 DAILY
podcast da
ascoltare!

AI AVATAR GUESTS
VALERIA
ADWOA
INAYA
SARITA
GEORGINA
AMELIA
ESMERALDA
SOFIA
COSMINA
MARIA
SARA
KIRA
CASSANDRA
CHLOE
HISTORY
DEMCHENKO

Ringrazio tutti i rispettivi autori (link originali sopra) attribuendo TUTTI I DIRITTI ai loro video ri-condivisi NON MODIFICATI nei miei articoli per contrubuire a diffonderli anche tramite Digital Worlds!

📊 SYSTEM STATUS
67
● LIVE ACCESS
Commenta su Telegram LASCIA UN
COMMENTO
TELEGRAM

Feed XML RSS 0.91 Microsmeta Podcast
Feed XML RSS 0.91 Feed RSS Commenti
Feed XML RSS 0.91 Feed RSS Articoli
Feed XML Atom 0.3 Feed Atom 0.3

français Visiteurs Français

english English Visitors

ASSOCIAZIONE CULTURALE GEA - ContestiVisite guidate a Roma eBay - Smartphone e Smartwatch eBay - Informatica eBay - Fotovoltaico eBay - Gaming Temu
Prova Amazon Prime gratis
PROVA GRATIS PER 30 GIORNI

Iscrizione gratuita = Supporti il blog!



« luglio 2026 »
LMMGVSD
  1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
             

Titolo
Accessori (42)
Amici animali (60)
Audio e Video (137)
Automotive (9)
Beni Arte e patrimonio UNESCO (41)
Bici Elettriche (4)
Capolavori tecnologici (14)
Cultura Geek (22)
Curiosità (44)
Domotica (34)
Donne scienziate (12)
Droni (13)
E-commerce e Retail (11)
ENGLISH VERSION (1)
Futuro (23)
Gadget (129)
Gaming (69)
Geopolitica e tecnologia (59)
Green Tech (89)
Guide e Tutorial (49)
Hackintosh (3)
Hardware PC (163)
Indossabili (16)
Intelligenza Artificiale (151)
Intelligenza Artificiale e scacchi (5)
Internet e Social (91)
iPad (12)
iPhone (15)
Linux e Open Source (188)
Mac (7)
macOS (8)
Medicina e Tecnologia (45)
Meraviglie Naturali Recondite (25)
Microsoft Windows (96)
Misteri (98)
Mitologia e Cinema (16)
Mondo Android (22)
Mondo Apple (216)
Mondo Google (252)
Monitor e Smart TV (13)
Natura (25)
Networking e Connettività (23)
Neurotecnologie (9)
Notebook (26)
Notizie (12)
Nuove Tecnologie (224)
Nuovi materiali (24)
Parchi tematici, Musei sci-tech (40)
PC Desktop (8)
Podcast e Blog (84)
Preistoria (18)
Razzismo USA spiega Trump (20)
Robotica (145)
Salute e benessere (28)
Schede Video (3)
Scienza e Ambiente (22)
Scienza e Spazio (235)
Scienza e Tecnologia (45)
Scienziati dimenticati (11)
Sci-Fi e Rigore Scientifico (41)
Sicurezza informatica (14)
Sistemi Operativi (13)
Smartphone (75)
Sociologia, Psicologia (6)
Software e Sicurezza (114)
Stampanti e scanner (10)
Storage (21)
Storia Antico Egitto (32)
Storia Aztechi, Maya e Inca (27)
Storia Cina, Hong Kong, Taiwan (22)
Storia console videogiochi (13)
Storia Contemporanea (32)
Storia degli scienziati (29)
Storia degli smarphone (72)
Storia dei Social Network (20)
Storia del Rinascimento (17)
Storia della Russia (7)
Storia delle invenzioni (88)
Storia delle scoperte mediche (19)
Storia Età Moderna (28)
Storia Giappone, Coree e Asia (15)
Storia Grecia Antica (67)
Storia Impero Romano (175)
Storia Inghilterra Scozia Irlanda (11)
Storia Medioevo (72)
Storia Mesopotamia (3)
Storia origini civiltà e preistoria (12)
Storia Personal Computer (26)
Storia Prime Civiltà (4)
Sviluppo sostenibile (39)
Tablet ed e-Reader (12)
Version Français (1)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Un altro articolo interessante
17/05/2026 @ 08:57:21
Di Mirco
It should be nice if you could...
16/05/2026 @ 09:36:29
Di Dana
Nice blog!
22/03/2026 @ 08:56:22
Di Stupid spammer
Congratulations for this inter...
21/03/2026 @ 06:05:05
Di Danny
I like your posts on history
21/03/2026 @ 05:36:40
Di Jacklyn
How to hear your audio also in...
21/03/2026 @ 04:31:26
Di Cecil
Russian spammers are all IDIOT...
20/03/2026 @ 15:41:20
Di Berry
I still have my Zune HD!
20/03/2026 @ 14:37:40
Di Tyson
Spammers are working for me, c...
20/03/2026 @ 14:03:18
Di Sherlyn
Nice web site!
20/03/2026 @ 11:36:37
Di Mona

Think different!
Molla Apple e spendi 1/3!

No Apple Intelligence fino al 2025
su iPhone 16 Pro Max? Sono 1489
Euro buttati ...Davvero no grazie!

...Passato ad Android :-)







Scacchi, cibo per la mente!

Titolo
Bianco e nero (1)
Colore (12)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Quale sistema operativo usi principalmente?

 Windows 11
 Windows 10
 Windows 7
 macOS Golden Gate
 macOS Tahoe
 macOS Sequoia
 macOS Sonoma
 Linux
 iOS
 Android

NETMARKETSHARE




Blogarama - Technology Blogs


Titolo
Listening
Musica legale e gratuita: Jamendo.com

Reading
Libri:
Gomorra di Roberto Saviano

Ragionevoli Dubbi di Gianrico Carofiglio
Se li conosci li eviti di Marco Travaglio

Watching
Film:
The Prestige
Lettere da Hiwo Jima
Masseria delle allodole
Le vite degli altri
Mio fratello è figlio unico
Déjà vu - Corsa contro il tempo
Ti amerò sempre
The millionaire | 8 Oscar






02/07/2026 @ 08:20:49
script eseguito in 294 ms


Progetto grafico e web design:
Arch. Andrea Morales
P.IVA 08256631006



\\ Home Page : Articolo

HANNO SUPPORTATO DIGITAL WORLDS INVIANDO PRODOTTI DA RECENSIRE




Android 17: la nuova sicurezza del PIN e password
Di Alex (del 02/07/2026 @ 08:00:00, in Mondo Google, letto 40 volte)
[🔍 CLICCA PER INGRANDIRE]
Schermata di blocco Android 17 con contatore tentativi PIN
Schermata di blocco Android 17 con contatore tentativi PIN
Con Android 17 Google stravolge le regole per lo sblocco dello smartphone: il numero massimo di tentativi errati crolla da 1.800 a soli 19, riducendo drasticamente la finestra a disposizione di malintenzionati e ficcanaso. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


🎧 Ascolta questo articolo




Bonus Video


Il crollo dei tentativi consentiti
Fino a poco tempo fa, la schermata di blocco di Android concedeva un numero di tentativi errati che, distribuito su archi temporali molto lunghi, poteva superare quota milleottocento nell'arco di cinque anni. Il meccanismo prevedeva timeout progressivi: dopo i primi cinque errori scattava un'attesa di trenta secondi, che diventava un minuto al decimo tentativo, poi cinque minuti, poi quindici, trenta, un'ora e così via, ma non esisteva un limite massimo assoluto. Una persona paziente, armata di un semplice script automatico o anche solo di buona memoria e molto tempo, poteva continuare a provare combinazioni per mesi, confidando nel fatto che il dispositivo non avrebbe mai raggiunto un punto di blocco definitivo. Questo approccio, ereditato dalle prime versioni del sistema operativo e pensato per evitare che un utente legittimo rimanesse escluso per sempre dal proprio telefono, si è rivelato con il tempo un pericoloso lasciapassare per attacchi di brute force lenti, quelli che non fanno rumore e non attirano l'attenzione perchè procedono a passo di lumaca. Con Android 17, Google ha deciso di voltare pagina in modo radicale. Il nuovo algoritmo conta i tentativi falliti in modo cumulativo e irreversibile: dopo appena diciannove errori complessivi, il sistema operativo rifiuta qualsiasi ulteriore inserimento di PIN, password o sequenza, disabilitando di fatto la possibilità di sbloccare il dispositivo tramite la schermata di blocco. Per recuperare l'accesso, l'utente dovrà necessariamente utilizzare le credenziali dell'account Google associate al telefono oppure ricorrere a un hard reset da recovery, con conseguente perdita dei dati se non è stato effettuato un backup. La differenza rispetto al passato è abissale: da milleottocento a diciannove tentativi, un fattore di riduzione vicino a cento volte. La scelta di Google è stata dettata dall'analisi dei rischi reali. Le forze dell'ordine, ma anche i ladri d'identità, sfruttavano proprio la tolleranza del vecchio sistema per tentare di violare i telefoni sequestrati o rubati. Con il nuovo limite, anche conoscendo alcune informazioni personali della vittima, come la data di nascita o l'anno di matrimonio, le probabilità di indovinare il codice corretto prima di incappare nel blocco diventano statisticamente trascurabili per la maggior parte dei PIN a quattro o sei cifre. La sicurezza fa un balzo in avanti, ma non senza qualche potenziale controindicazione per chi tende a dimenticare le proprie credenziali.

Tutele per l'utente legittimo e la lotta ai codici deboli
Per evitare che il nuovo rigore si trasformi in un boomerang per i proprietari degli smartphone, Google ha introdotto una serie di accorgimenti che meritano di essere conosciuti. Se un utente digita più volte lo stesso codice sbagliato, il sistema riconosce la ripetizione e non incrementa il contatore dei tentativi falliti, mostrando invece un messaggio che spiega perchè quell'errore non è stato conteggiato. Questa semplice modifica risolve lo scenario in cui una persona, magari distratta o con le dita umide, continua a inserire in buona fede una vecchia password senza accorgersi che il telefono gliela sta rifiutando. Un'altra novità riguarda i periodi di blocco temporaneo: invece di visualizzare un countdown in secondi che scorre lentamente generando frustrazione, Android 17 mostra direttamente il numero di minuti o di ore di attesa residua, e accanto compare un collegamento alle opzioni di recupero dell'account. Questo collegamento è consultabile anche da un altro dispositivo, permettendo a chi ha dimenticato il PIN di andare sul sito di Google, verificare la propria identità e sbloccare il telefono senza dover resettare tutto. La vera arma di difesa, però, resta la consapevolezza: molte persone continuano a usare combinazioni terribilmente prevedibili, come 1234, 0000, 1111 o la propria data di nascita. Uno studio condotto da ricercatori di sicurezza ha mostrato che le prime venti combinazioni più comuni coprono oltre il dieci per cento di tutti i PIN utilizzati nel mondo. Con il vecchio sistema, un malintenzionato che conoscesse qualche dettaglio anagrafico della vittima poteva provare le prime cinquanta combinazioni più probabili senza troppi ostacoli. Con Android 17, dopo diciannove tentativi complessivi la partita è chiusa, il che significa che anche una persona con informazioni parziali sulla vittima ha pochissime chance di successo. Tuttavia, se il PIN è tra i più comuni, il rischio rimane: basterebbero meno di diciannove tentativi mirati per centrarlo. Ecco perchè la vera sicurezza non può prescindere dalla scelta di un codice robusto, possibilmente a sei cifre e non legato a informazioni facilmente reperibili sui social network. La combinazione di una politica restrittiva lato sistema operativo e di una maggiore educazione degli utenti potrebbe finalmente ridurre il numero di furti di identità e accessi non autorizzati che ogni anno colpiscono milioni di dispositivi Android nel mondo. Google ha dichiarato che Android 17 includerà anche un assistente alla creazione del PIN che suggerirà combinazioni casuali difficili da indovinare, segnando un ulteriore passo verso un ecosistema mobile in cui la protezione dei dati personali non è più affidata soltanto alla buona volontà dell'utente, ma è integrata nel codice stesso del sistema operativo.

La stretta di Android 17 sui tentativi di sblocco è una di quelle novità che si notano solo quando servono, ma che dimostrano come la sicurezza informatica passi anche attraverso scelte apparentemente banali come il numero di errori consentiti. Un cambiamento silenzioso che potrebbe salvare milioni di dati personali.

Commenta in Telegram


Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa

 
Nessun commento trovato.

Antispam:
Request a code: microsmeta@gmail.com or
join our Telegram Digital Worlds community!!!
Comment permission code?
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.