Home Archivio Microsmeta Home Galleria Forum Podcast Contatti
Cerca in Digital Worlds
 


Alex - Webmaster



Martina - Redazione


Vega AI
Vega - AI Host

EDIZIONE DEL 05 04 2026
🎧 Qui trovi
80 DAILY
podcast da
ascoltare!


Live Artemis verso Luna (articolo)

Click bordo video per full screen

📊 SYSTEM STATUS
93
● LIVE ACCESS
Commenta su Telegram LASCIA UN
COMMENTO
TELEGRAM

Feed XML RSS 0.91 Microsmeta Podcast
Feed XML RSS 0.91 Feed RSS Commenti
Feed XML RSS 0.91 Feed RSS Articoli
Feed XML Atom 0.3 Feed Atom 0.3

français Visiteurs Français

english English Visitors

eBay - Smartphone e Smartwatch eBay - Informatica eBay - Fotovoltaico eBay - Gaming Temu
Prova Amazon Prime gratis
PROVA GRATIS PER 30 GIORNI

Iscrizione gratuita = Supporti il blog!



« aprile 2026 »
LMMGVSD
  1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30      
             

Titolo
Accessori (12)
Amici animali (14)
Audio e Video (97)
Automotive (4)
Bici Elettriche (4)
Capolavori tecnologici (12)
Cultura Geek (8)
Curiosità (37)
Domotica (14)
Donne scienziate (12)
Droni (9)
E-commerce e Retail (10)
ENGLISH VERSION (1)
Futuro (18)
Gaming (49)
Gatget (85)
Geopolitica e tecnologia (26)
Green Tech (88)
Guide e Tutorial (29)
Hackintosh (1)
Hardware PC (150)
Indossabili (10)
Intelligenza Artificiale (85)
Intelligenza Artificiale e scacchi (5)
Internet e Social (91)
iPad (2)
iPhone (4)
Linux e Open Source (175)
Mac (1)
macOS (2)
Medicina e Tecnologia (11)
Meraviglie Naturali Recondite (20)
Microsoft Windows (87)
Misteri (86)
Mitologia e Cinema (15)
Mondo Android (6)
Mondo Apple (221)
Mondo Google (249)
Monitor (7)
Natura (6)
Networking e Connettività (16)
Neurotecnologie (7)
Notebook (17)
Notizie (12)
Nuove Tecnologie (213)
Nuovi materiali (23)
Parchi divertimento tecnologici (17)
Patrimonio mondiale UNESCO (17)
PC Desktop (7)
Podcast e Blog (83)
Psicologia (2)
Robotica (112)
Salute e benessere (26)
Schede Video (2)
Scienza Ambiente (10)
Scienza e Spazio (204)
Scienza e Tecnologia (35)
Scienziati dimenticati (10)
Sci-Fi e Rigore Scientifico (36)
Shopping e Offerte (1)
Sicurezza informatica (8)
Sistemi Operativi (8)
Smart Home Amazon Google (3)
Smartphone (31)
Sociologia (2)
Software e AI (1)
Software e Sicurezza (110)
Stampanti e scanner (5)
Storage (13)
Storia (17)
Storia Antico Egitto (19)
Storia Aztechi, Maya e Inca (22)
Storia console videogiochi (13)
Storia degli smarphone (101)
Storia della Cina (1)
Storia delle invenzioni (49)
Storia delle scoperte mediche (15)
Storia Grecia Antica (36)
Storia Impero Romano (70)
Storia Medioevo (30)
Storia Mesopotamia (3)
Storia Personal Computer (21)
Sviluppo sostenibile (17)
Tablet (6)
Tecnologia (310)
Tutorial (19)
USA razzista dal 1492 top Trump (3)
Version Français (1)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Nice blog!
22/03/2026 @ 08:56:22
Di Stupid spammer
Congratulations for this inter...
21/03/2026 @ 06:05:05
Di Danny
I like your posts on history
21/03/2026 @ 05:36:40
Di Jacklyn
How to hear your audio also in...
21/03/2026 @ 04:31:26
Di Cecil
Russian spammers are all IDIOT...
20/03/2026 @ 15:41:20
Di Berry
I still have my Zune HD!
20/03/2026 @ 14:37:40
Di Tyson
Spammers are working for me, c...
20/03/2026 @ 14:03:18
Di Sherlyn
Nice web site!
20/03/2026 @ 11:36:37
Di Mona
Exploiting spammers for my int...
20/03/2026 @ 09:03:34
Di Janell
Ne è passato di tempo da Zune ...
19/03/2026 @ 04:14:04
Di Stacie

Think different!
Molla Apple e spendi 1/3!

No Apple Intelligence fino al 2025
su iPhone 16 Pro Max? Sono 1489
Euro buttati ...Davvero no grazie!

...Passato ad Android :-)







Scacchi, cibo per la mente!

Titolo
Bianco e nero (1)
Colore (12)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Quale sistema operativo usi principalmente?

 Windows 11
 Windows 10
 Windows 8
 Windows 7
 macOS Tahoe
 macOS Sequoia
 macOS Sonoma
 Linux
 iOS
 Android

NETMARKETSHARE




Blogarama - Technology Blogs


Titolo
Listening
Musica legale e gratuita: Jamendo.com

Reading
Libri:
Come Internet cambierà la TV per sempre di Tommaso Tessarolo

Gomorra di Roberto Saviano

Ragionevoli Dubbi di Gianrico Carofiglio
Se li conosci li eviti di Marco Travaglio

Watching
Film:
The Prestige
Lettere da Hiwo Jima
Masseria delle allodole
Le vite degli altri
Mio fratello è figlio unico
Déjà vu - Corsa contro il tempo
Ti amerò sempre
The millionaire | 8 Oscar






05/04/2026 @ 18:38:12
script eseguito in 257 ms


Progetto grafico e web design:
Arch. Andrea Morales
P.IVA 08256631006



\\ Home Page : Articolo

HANNO SUPPORTATO DIGITAL WORLDS INVIANDO PRODOTTI DA RECENSIRE




La centralizzazione dello spazio imperiale: il milliarium aureum e l'ingegneria pontistica romana
Di Alex (del 05/04/2026 @ 13:00:00, in Storia Impero Romano, letto 74 volte)
[ 🔍 CLICCA PER INGRANDIRE ]
Illustrazione del Foro Romano con il Milliarium Aureum come punto focale da cui partono strade in ogni direzione
Illustrazione del Foro Romano con il Milliarium Aureum come punto focale da cui partono strade in ogni direzione

Il controllo di un impero che si estendeva dall'Hispania alla Mesopotamia richiedeva un'innovazione che trascendesse l'infrastruttura militare: necessitava dell'invenzione dello spazio geografico centralizzato. Questo paradigma assunse forma fisica nel Milliarium Aureum, il "Miliario Aureo" eretto nel Foro Romano da Augusto nel 20 avanti Cristo. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO

🎧 Ascolta questo articolo

Il milliarium aureum: il "chilometro zero" dell'Impero Romano
Posizionato nei pressi del Tempio di Saturno, nel punto più simbolico del Foro, questo monumento segnava il "Chilometro Zero" della immensa rete viaria romana. Verosimilmente costituito da un monumentale cilindro di marmo recante rifiniture in bronzo dorato, o forse fuso interamente in bronzo come suggeriscono alcune fonti, il Milliarium costituiva il punto di convergenza ideale della sterminata ragnatela di strade che univano l'impero. Da questo fulcro fisico e giuridico, le distanze per tutte le città principali dell'Impero venivano calcolate e ufficialmente incise sulle pietre miliari (cippi miliari) poste a intervalli regolari di mille passi, il mille passuum, che corrispondeva a circa 1,48 chilometri, lungo le grandi vie consolari come la Via Appia, la Via Flaminia e la Via Aurelia. Questa standardizzazione diede origine al famoso detto "tutte le strade portano a Roma", che non era solo un'iperbole, ma una descrizione letterale del sistema di calcolo delle distanze. Affiancato dall'Umbilicus Urbis Romae, il "centro" simbolico o ombelico della città, il Milliarium Aureum codificò per la prima volta nella storia il concetto moderno di chilometraggio stradale e di distanza zero. L'importanza di questa idea fu tale che, secoli dopo, l'Imperatore Costantino il Grande ne replicò l'esatta concezione e funzione fondando il Milion (o Milionario) a Costantinopoli, la nuova capitale. Questo monumento, posto all'inizio della via principale (Mese), spostava idealmente il centro dell'universo misurabile e amministrato nella nuova capitale bizantina, dimostrando come il potere imperiale fosse indissolubilmente legato alla capacità di misurare e rappresentare lo spazio. Le linee rette immaginate dai cartografi e dagli agrimensori romani (i gromatici) si scontravano però frequentemente con le barriere topografiche naturali: valli profonde, fiumi impetuosi e paludi insidiose.

L'evoluzione dei ponti romani: archi a tutto sesto, segmentali e calcestruzzo idraulico
A supporto della rete viaria e della sua capacità di proiettare il potere militare e commerciale, intervenne una parallela e straordinaria evoluzione della tecnologia dei ponti. Superata rapidamente la dipendenza dalle strutture lignee ereditate dalle tecniche etrusche, come il famoso Pons Sublicius sul Tevere che fu costruito in legno per volere del re Anco Marzio, gli ingegneri romani adottarono sistematicamente la pietra e il calcestruzzo. Roma divenne la prima civiltà a edificare ponti in muratura su vasta e permanente scala, gettando le basi per la durevolezza delle sue infrastrutture. Il salto qualitativo si ebbe con il perfezionamento e la standardizzazione dell'architettura ad arco. L'uso dei voussoir, i blocchi in pietra a forma di cuneo, permetteva di scaricare le impressionanti forze di compressione generate dal peso della struttura e dei carichi transitanti, dai punti centrali della curva dell'arco (il concio di chiave) fino ai robusti pilastri fondanti alle estremità. Questo scarico dei pesi era così perfetto e autobloccante che, in opere di precisione assoluta, l'attrito tra le pietre compresse e la loro stessa geometria garantiva la stabilità dell'arco anche in assenza di malta cementizia. Se molti ponti romani presentano i tipici archi a tutto sesto, ovvero semicircolari di 180 gradi, le sfide dell'ingegneria idraulica e la necessità di ridurre l'impatto delle piene portarono allo sviluppo dei ponti ad arco ribassato, o segmentale. Utilizzando un arco la cui curvatura è inferiore a 180 gradi (un segmento di cerchio), i Romani (in primis in esempi premonitori come il ponte di Alconétar in Spagna, prima di culminare nel Rinascimento con il celebre Ponte Vecchio di Firenze) riuscirono a spingere le arcate verso una maggiore orizzontalità. Questo permetteva di impiegare meno materiale da costruzione, di ridurre l'ingombro strutturale nell'alveo dei fiumi (un vantaggio cruciale durante le piene) e di minimizzare le superfici esposte alla furia delle acque. La posa dei piloni di fondazione in ambienti acquatici, spesso il problema più difficile da risolvere, fu infine resa possibile e routinaria dall'uso del rivoluzionario calcestruzzo a base di pozzolana. Come visto per le terme, questa malta era capace di polimerizzare chimicamente anche se gettata e solidificata immersa nell'acqua (ad esempio all'interno di casseforme di legno infisse nel letto del fiume), garantendo fondamenta monolitiche e indistruttibili. Questa combinazione di genio geometrico (l'arco) e chimico (il calcestruzzo idraulico) ha assicurato l'immortalità strutturale che permette a molti ponti e acquedotti romani, come il magnifico Ponte di Gard (Pont du Gard) in Francia, di sostenere ancora oggi il traffico veicolare e pedonale, quasi due millenni dopo la loro costruzione.

Il Milliarium Aureum e i ponti romani rappresentano due facce della stessa medaglia: la capacità di Roma di dominare lo spazio, misurandolo e valicandone gli ostacoli. Essi sono i simboli di un'ingegneria che non solo costruiva, ma pensava e organizzava il mondo.

 
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa

 
Nessun commento trovato.

Antispam:
Request code: microsmeta@gmail.com
Comment permission code?
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.