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Gemelli digitali per i beni culturali: la tecnologia salva la storia
Di Alex (del 25/03/2026 @ 10:00:00, in Scienza e Tecnologia, letto 99 volte)
Scansione 3D olografica di sito archeològico con modello digital twin
Scansioni 3D ad alta risoluzione, LiDAR e intelligenza artificiale si combinano per creare i "digital twin" di siti storici come Gabii e le necropoli etrusche. Questi gemelli digitali documentano i reperti e simulano gli effetti dell'erosione nel tempo, permettendo restauri preventivi e una conservazione più efficace del patrimonio. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Che cos'è un digital twin nel patrimonio culturale
Il termine "digital twin" indica una replica digitale altamente fedele di un oggetto, struttura o ambiente fisico, aggiornata attraverso sensori e dati. Applicato ai beni culturali, si traduce nella creazione di modelli tridimensionali di siti archeològici, monumenti e manufatti che non si limitano a documentare l'aspetto attuale, ma integrano informazioni ambientali, storiche e strutturali per simulare l'evoluzione del bene nel tempo.
La creazione di un digital twin di qualità richiede l'integrazione di più tecnologie: scansioni laser 3D ad alta risoluzione, fotogrammetria da dròne, rilievi LiDAR e intelligenza artificiale per l'elaborazione e l'interpretazione dei dati. Il risultato è un modello dinamico che può essere interrogato, aggiornato e condiviso tra ricercatori di tutto il mondo.
Il caso di Gabii e delle necropoli etrusche
Gabii, città latina sita a circa diciotto chilometri da Roma, è uno dei siti archeològici più studiati con metodologie digitali avanzate. Il Gabii Project, condotto dall'Università del Michigan, ha prodotto un digital twin del sito che integra decenni di dati di scavo con modelli ambientali aggiornati, consentendo agli studiosi di simulare l'evoluzione del paesaggio antico e pianificare le future campagne di ricerca.
Le necropoli etrusche dell'Italia centrale, come quelle di Cerveteri e Tarquinia, patrimonio UNESCO, stanno beneficiando di tecnologie analoghe. I modelli digitali di queste tombe millenàrie consentono di monitorare le variazioni di umidità, temperatura e concentrazione di CO2 che accelerano il degrado degli affreschi, permettendo interventi conservativi mirati prima che il danno diventi irreversibile.
La simulazione del degrado e i restauri preventivi
Una delle applicazioni più innovative dei digital twin in ambito culturale è la simulazione del degrado nel tempo. Algoritmi di intelligenza artificiale, alimentati da dati ambientali e storici, possono prevedere come un affresco, una struttura lapìdea o un manufatto metallico si deteriorerà nei prossimi anni o decenni. Questa capacità predittiva consente ai conservatori di intervenire in modo preventivo, allungando la vita dei beni culturali e riducendo i costi degli interventi di restauro.
I digital twin rappresentano una svolta epocale nella conservazione del patrimonio culturale. Unendo le potenzialità della tecnologia digitale con la profondità della conoscenza storica e archeològica, questi strumenti ci permettono di proteggere e tramandare alle generazioni future un patrimonio che appartiene all'intera umanità, affrontando con nuove armi la sfida del tempo e del degrado.
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