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Peter Thiel: il cervello oscuro della nuova destra tecnologica
Di Alex (del 15/03/2026 @ 16:00:00, in Geopolitica e tecnologia, letto 52 volte)
Peter Thiel, co-fondatore di PayPal e Palantir, architetto invisibile del potere americano
Miliardario, filosofo libertario e kingmaker della nuova destra americana: Peter Thiel ha co-fondato PayPal, scommesso su Facebook, costruito Palantir — il software dell'intelligence USA — e finanziato J.D. Vance fino alla vicepresidenza. La sua rete di potere oggi tocca la Casa Bianca e tutta la Silicon Valley. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Le origini: dalla filosofia alla Silicon Valley
Nato a Francoforte nel 1967 ma cresciuto in California, Peter Andreas Thiel si forma alla Stanford University, dove si laurea in filosofia nel 1989 e in giurisprudenza nel 1992. Durante gli anni universitari fonda The Stanford Review, un giornale conservatore nato per contrastare quella che lui percepiva come l'egemonia del politicamente corretto nel campus. Questa esperienza getta le basi del suo pensiero: una diffidenza profonda verso le élite accademiche e istituzionali che considerava omologate e incapaci di pensiero critico reale.
PayPal e la nascita della "mafia"
Nel 1998 Thiel cofonda Confinity, che l'anno successivo si fonde con X.com di Elon Musk per dare vita a PayPal. Thiel diventa CEO e nel 2002 guida l'azienda alla vendita a eBay per 1,5 miliardi di dollari, incassando circa 55 milioni dalla sua quota personale. Ma il vero lascito di PayPal non è economico: intorno a Thiel si forma il cosiddetto "PayPal Mafia", un gruppo di talenti che dominerà la Silicon Valley per due decenni. Quando Musk rischiò il fallimento con SpaceX nel 2008, fu Thiel a investire 20 milioni di dollari per salvarlo. Reid Hoffman, co-fondatore di LinkedIn, ricevette da Thiel il primo finanziamento esterno. David Sacks, oggi consulente speciale della Casa Bianca per AI e criptovalute, era un altro socio di PayPal: una rete di fedeltà incrociate più potente di qualsiasi lobby tradizionale.
Facebook: la scommessa da 2000x
Nel 2004, quando Mark Zuckerberg era ancora uno sconosciuto studente di Harvard, Thiel investì 500.000 dollari in Facebook per una partecipazione del 10,2%. Fu il primo investitore esterno e il suo intuito si basò su una semplice domanda: qual è la differenza tra Facebook e MySpace? La risposta di Zuckerberg — "Su Facebook si usa il vero nome" — convinse Thiel che quella piattaforma avrebbe costruito relazioni autentiche, non solo follower. Nel corso degli anni Thiel ha venduto la maggior parte delle sue azioni, realizzando profitti superiori al miliardo di dollari: un ritorno di 2.000 volte l'investimento iniziale.
Palantir: il potere della sorveglianza
Nel 2004, lo stesso anno dell'investimento in Facebook, Thiel cofonda Palantir Technologies, un'azienda di analisi dati che lavora a stretto contatto con CIA, Pentagono, ICE e servizi di intelligence di USA, Regno Unito e Israele. Il nome, tratto da Il Signore degli Anelli, evoca l'idea di vedere a distanza: Palantir sviluppa software che integra e analizza enormi quantità di dati per mappe di relazioni, identificazione di pattern e sorveglianza predittiva. I contratti pubblici superano i 10 miliardi di dollari e il software è stato definito "il sistema operativo dell'esercito americano". Per i critici, Palantir è il cuore del complesso tecnocratico-autoritario: un'azienda privata che gestisce infrastrutture di controllo tradizionalmente pubbliche, con scarsa trasparenza.
La filosofia: la Dark Enlightenment e il rifiuto della democrazia
Thiel non è un semplice investitore: è un intellettuale organico della nuova destra tecnologica. In un saggio del 2009 dichiarò esplicitamente di non credere più nella compatibilità tra libertà e democrazia. Il suo pensiero si inserisce nella cosiddetta "Dark Enlightenment" o "neoreactionary movement", che teorizza la sostituzione della democrazia liberale con sistemi di governo più autoritari e tecnocratici, modellati sulla struttura di una corporation con un CEO al comando. Thiel è affascinato dalla teoria mimetica di René Girard, che vede la società come spirale di desideri imitativi. In conferenze a San Francisco ha paragonato i critici della tecnologia a "legionari dell'Anticristo".
Il kingmaker silenzioso: J.D. Vance e la conquista di Washington
La vera abilità di Thiel è trasformare le idee in potere concreto. Nel 2022 ha donato 15 milioni di dollari alla campagna per il Senato di J.D. Vance, suo ex dipendente al fondo Mithril Capital, diventandone il principale sponsor. Oggi Vance è vicepresidente degli Stati Uniti e porta nell'amministrazione le idee thieliane: scetticismo verso le istituzioni liberali, nazionalismo economico e una visione della tecnologia come strumento di ordine e controllo. David Sacks, "PayPal mafioso" e collega di lunga data, è consulente speciale della Casa Bianca per AI e criptovalute. La rete di Thiel è ovunque: Pentagono, servizi di intelligence, uffici che regolano la tecnologia.
Il caso Epstein: ombre e zone grigie
La documentazione del Dipartimento di Giustizia sul caso Jeffrey Epstein ha rivelato che il nome di Thiel compare oltre 2.200 volte nei file. Le email mostrano una relazione durata anni: Epstein investì circa 40 milioni di dollari nei fondi Valar Ventures di Thiel (oggi valutati quasi 170 milioni), discutevano di investimenti e Thiel fu invitato più volte nelle residenze di Epstein. In un'intervista con Joe Rogan, Thiel ha ammesso che il desiderio di incontrare Epstein fu una "debolezza morale". Le email mostrano anche Thiel che consigliava a Epstein sull'acquisto di azioni private di Palantir. Finora nessuna accusa formale ha coinvolto Thiel, ma le rivelazioni gettano un'ombra lunga.
L'impero economico
Oggi Thiel vale circa 23 miliardi di dollari. Il suo impero si regge su più pilastri:
- Founders Fund: il suo venture capital da 17 miliardi, con partecipazioni in SpaceX, Stripe, Airbnb e Lyft.
- Palantir: la sua partecipazione residua vale circa 1,5 miliardi di dollari.
- Investimenti in criptovalute: ha comprato bitcoin a 400 dollari nel 2014 e venduto a 42.000 nel 2022, realizzando circa 1,8 miliardi di profitto.
- Difesa e sorveglianza: attraverso Founders Fund e Thiel Capital investe in aziende come Anduril (armamenti autonomi) e nel settore israeliano della cybersecurity.
Thiel è una collezione di contraddizioni viventi. Si presenta come libertario, ma costruisce il sistema di sorveglianza più pervasivo del mondo. Predica la libertà di parola, ma ha finanziato la distruzione del sito Gawker per vendetta personale. Teorizza la fine della democrazia, ma plasma silenziosamente la politica americana dall'interno. La sua ossessione per il katechon — colui che trattiene l'apocalisse — rivela una psicologia del potere che vede se stesso come arbitro del destino della civiltà. Che lo si consideri un genio visionario o l'architetto di un futuro autoritario, una cosa è certa: Peter Thiel ha già cambiato l'America, e probabilmente cambierà anche il mondo.
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