\\ Home Page : Articolo
HANNO SUPPORTATO DIGITAL WORLDS INVIANDO PRODOTTI DA RECENSIRE
![]() |
![]() |
|
![]() |
|
Terme di bath (Aquae Sulis), gioiello idraulico della Britannia romana
Di Alex (del 24/02/2026 @ 17:00:00, in Impero Romano, letto 47 volte)
La Grande Vasca delle terme romane di Bath, Aquae Sulis, Britannia
A Bath, nel Somerset, una sorgente termale a 46°C alimentava il complesso termale più imponente della Britannia romana, dedicato alla dea Sulis Minerva. Un prodigio di ingegneria idraulica, con grandi volte a botte in mattoni e un tempio integrato nel cuore pulsante di una straordinaria città d'acqua. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
L'ingegneria idraulica delle sorgenti calde
Le sorgenti di Bath producono circa 1,17 milioni di litri d'acqua al giorno a una temperatura costante di 46°C, affiorando attraverso faglie geologiche profonde. I Romani sfruttarono questa risorsa con precisione straordinaria, incanalando il flusso attraverso condotte in piombo verso le vasche principali. Il sistema prevedeva chiuse e valvole per regolare pressione e livello dell'acqua, garantendo un afflusso controllato anche nelle stagioni di massima affluenza.
La gestione termica era altrettanto sofisticata: le acque venivano distribuite in bacini a temperature differenziate — frigidarium, tepidarium e calidarium — attraverso una rete idraulica estesa per diversi isolati urbani. Le tubature in piombo ritrovate intatte recavano iscrizioni di collaudo imperiale, testimonianza di un sistema di controllo qualità ante litteram.
Le grandi volte a botte: copertura monumentale delle piscine
La copertura della Grande Vasca rappresenta uno dei problemi ingegneristici più affascinanti del sito. Le analisi archeologiche hanno confermato che la piscina era coperta da una gigantesca volta a botte in mattoni cotti, con un'altezza stimata tra 30 e 40 metri. Questa soluzione costruttiva richiedeva la padronanza delle tecniche di centinatura in legno e della posa di conci cuneiformi in laterizio.
I mattoni romani impiegati erano prodotti localmente con dimensioni standardizzate, a conferma di una filiera produttiva organizzata su scala militare. I pilastri portanti in blocchi di pietra calcarea locale erano dimensionati per sopportare il carico laterale della volta senza contrafforti esterni, una scelta che richiedeva calcoli statici di notevole accuratezza per l'epoca.
Il tempio di Sulis Minerva e la città d'acqua
Il complesso di Aquae Sulis era molto più di un impianto balneare: era una città sacra organizzata attorno alla sorgente divina. Il tempio di Sulis Minerva, divinità sincretica nata dalla fusione della dea celtica Sulis con la romana Minerva, sorgeva su un podio a quattro colonne corinzie con frontone scolpito. Il celebre clipeo con la Gorgone, oggi al museo locale, decorava il timpano ed è un unicum dell'arte romano-britannica.
Il recinto sacro del tempio era connesso fisicamente al complesso termale tramite un cortile porticato, creando un continuum tra sfera religiosa e balneare tipicamente romano. Migliaia di monete e tavolette di maledizione in piombo gettate nella sorgente — recuperate negli scavi ottocenteschi — hanno rivelato informazioni preziose sulla vita sociale e religiosa di Aquae Sulis.
Aquae Sulis sopravvisse alla fine dell'occupazione romana nel quinto secolo dopo Cristo, trasformandosi lentamente nei secoli. Oggi Bath è Patrimonio dell'Umanità UNESCO e le sue terme romane rappresentano il complesso balneare meglio conservato al di fuori del Mediterraneo: un monumento perenne all'ingegno che unì la forza dell'acqua alla visione di un impero.
Nessun commento trovato.
Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.











Microsmeta Podcast
Feed Atom 0.3



Articolo
Storico
Stampa