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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Alex (del 20/11/2013 @ 12:03:04, in Storia degli smarphone, letto 3849 volte)
Il fatto che il papà di Android Andy Rubin sia stato destinato ad altro incarico, Hugo Barra si sia dimesso da numero 2 e sia passato all'emergente produttore cinese Xiaomi e Sunder Pichai abbia preso le redini del progetto, potrebbe non aver giovato al sistema operativo del robottino verde!

[AGGIORNAMENTO 22 Novembre]
Nexus 7 2012 ha finalmente ricevuto l'aggiornamento OTA ad Android 4.4. Ma senza il launcher esclusivo del Nexus 5 l'interfaccia è quasi indistinguibile da Android 4.3. Scelta assurda che scontenta tutti i vecchi clienti androidofili che hanno buona memoria per i prossimi acquisti!
[AGGIORNAMENTO 20 Novembre] Pare che il ritardo negli aggiornamenti OTA sia dovuto a vari bug presenti nella build KRT16O. Sono state appena rilasciate le nuove factory images KRT16S e sembra che finalmente siano iniziati anche glI update automatici over-the-air su Nexus 7 WiFi (2012 e 2013) e Nexus 4 .
Mesi di attesa per una major release di Android, dopo tre step di Jelly Bean, la 4.1, 4.2 e 4.3, pensate solo per dare il tempo ai produttori di aggiornarsi e ...quando sarebbe dovuto finalmente uscire Android 5.0 con novità consistenti, è stato "spinto a forza" un Android 4.4 KitKat che a parte l'advertising che si insinua perfino nel nome, è foriero di ben poche novità! Per di più, la versione enhanced della Google Experience Android 4.4 è disponibile solo sul Nexus 5: il launcher aggiornato (con interfaccia razionalizzata, integrazione di Google Now richiamabile con uno swipe a destra i widget separati dalle app nel drawer) NON è disponibile né con la factory image ufficiale di Android 4.4 per Nexus 4, né con quella per Nexus 7 (2012 o 2013 che sia) nè per Nexus 10, a meno di modding come l'utilizzo del launcher specifico del Nexus 5 che non assicurano però l'assoluta compatibilità dei device e che comunque non sono alla portata di tantissimi utenti!
Altra frustrazione, dopo ormai 20 giorni dalla presentazione, per i lunghissimi tempi d'attesa dell'aggioramento automatico via OTA (over-the-air) che è l'unica modalità che consente di non perdere tutti i dati se non si fa un backup e non richiede alcuna capacità tecnica.
Android 4.4 era stato presentato come l'edizione che avrebbe eliminato la frammentazione, permettendo l'installazione anche su device vecchi con solo 512 Mega di RAM, grazie ad un'attenta ottimizzazione delle risorse. Da questi interessanti benchmark russi, non sembra che ci siano sstati molti progressi, almeno sul Nexus 7 2012!
Altra nota di demerito per Google: l'ancora valido Galaxy Nexus non sarà più aggiornato ufficialmente solo perchè è uscito dal ciclo garantito di soli 18 mesi e gli update di tutti gli altri device saranno affidati unicamente alla buona volontà di ognuno di essi!
Anche con hardware potente come i recenti Snapdragon 800, molti smartphone e tablet presentano ancora troppi lag improvvisi e calo nelle prestazioni dopo già pochi mesi d'utilizzo, come sto sperimentando ultimamente col mio Nexus 7 2012, costringendo a ripristinare più volte il device, nella speranza di risolverli. Problemi così evidenti per quanto riguarda i prodotti Apple ci sono stati solo con device obsoleti come l'iPhone 4, e comunque mai con i top di gamma recenti, come succede invece su Android con Galaxy S3 ed S4 e Xperia S1, spingendo molti utenti a sperimentare custom ROM alternative come le CyanogenMod
iOS 7 di Apple al contrario è stato installato già sul 70% del device: tutti gli iPhone successivi al 3GS, tutti gli iPad escluso il primo e l'iPod 5G. Anche se al suo esordio iOS 7 non era privo di bug, in 2 mesi si è già arrivati alla versione 7.0.4 ed è appena stata rilasciata agli sviluppatori la beta di iOS 7.1
A causa di una evidente mancanza di strategia da parte del board Google sulla direzione verso cui spingere Android, nonostante l'attuale diffusione dei due sistemi operativi che sta rendendo i prodotti con la mela sempre più di nicchia, l'utente Apple ha un supporto post-vendita migliore e il suo acquisto si svaluta molto meno, anche se è vero che spende parecchio di più.. Caratteristiche che potrebbero spostare di nuovo importanti quote di mercato da un sistema operativo all'altro, riequilibrando le forze in campo. Il vantaggio di diffusione sarebbe dovuto prevalentemente ai prezzi stracciati di centinaia di dispositivi Google, non dalla customer satisfaction!

[AGGIORNAMENTO 20 Novembre] Pare che il ritardo negli aggiornamenti OTA sia dovuto a vari bug presenti nella build KRT16O. Sono state appena rilasciate le nuove factory images KRT16S e sembra che finalmente siano iniziati anche glI update automatici over-the-air su Nexus 7 WiFi (2012 e 2013) e Nexus 4 .
Mesi di attesa per una major release di Android, dopo tre step di Jelly Bean, la 4.1, 4.2 e 4.3, pensate solo per dare il tempo ai produttori di aggiornarsi e ...quando sarebbe dovuto finalmente uscire Android 5.0 con novità consistenti, è stato "spinto a forza" un Android 4.4 KitKat che a parte l'advertising che si insinua perfino nel nome, è foriero di ben poche novità! Per di più, la versione enhanced della Google Experience Android 4.4 è disponibile solo sul Nexus 5: il launcher aggiornato (con interfaccia razionalizzata, integrazione di Google Now richiamabile con uno swipe a destra i widget separati dalle app nel drawer) NON è disponibile né con la factory image ufficiale di Android 4.4 per Nexus 4, né con quella per Nexus 7 (2012 o 2013 che sia) nè per Nexus 10, a meno di modding come l'utilizzo del launcher specifico del Nexus 5 che non assicurano però l'assoluta compatibilità dei device e che comunque non sono alla portata di tantissimi utenti!
Altra frustrazione, dopo ormai 20 giorni dalla presentazione, per i lunghissimi tempi d'attesa dell'aggioramento automatico via OTA (over-the-air) che è l'unica modalità che consente di non perdere tutti i dati se non si fa un backup e non richiede alcuna capacità tecnica.
Android 4.4 era stato presentato come l'edizione che avrebbe eliminato la frammentazione, permettendo l'installazione anche su device vecchi con solo 512 Mega di RAM, grazie ad un'attenta ottimizzazione delle risorse. Da questi interessanti benchmark russi, non sembra che ci siano sstati molti progressi, almeno sul Nexus 7 2012!
Altra nota di demerito per Google: l'ancora valido Galaxy Nexus non sarà più aggiornato ufficialmente solo perchè è uscito dal ciclo garantito di soli 18 mesi e gli update di tutti gli altri device saranno affidati unicamente alla buona volontà di ognuno di essi!
Anche con hardware potente come i recenti Snapdragon 800, molti smartphone e tablet presentano ancora troppi lag improvvisi e calo nelle prestazioni dopo già pochi mesi d'utilizzo, come sto sperimentando ultimamente col mio Nexus 7 2012, costringendo a ripristinare più volte il device, nella speranza di risolverli. Problemi così evidenti per quanto riguarda i prodotti Apple ci sono stati solo con device obsoleti come l'iPhone 4, e comunque mai con i top di gamma recenti, come succede invece su Android con Galaxy S3 ed S4 e Xperia S1, spingendo molti utenti a sperimentare custom ROM alternative come le CyanogenMod
iOS 7 di Apple al contrario è stato installato già sul 70% del device: tutti gli iPhone successivi al 3GS, tutti gli iPad escluso il primo e l'iPod 5G. Anche se al suo esordio iOS 7 non era privo di bug, in 2 mesi si è già arrivati alla versione 7.0.4 ed è appena stata rilasciata agli sviluppatori la beta di iOS 7.1
A causa di una evidente mancanza di strategia da parte del board Google sulla direzione verso cui spingere Android, nonostante l'attuale diffusione dei due sistemi operativi che sta rendendo i prodotti con la mela sempre più di nicchia, l'utente Apple ha un supporto post-vendita migliore e il suo acquisto si svaluta molto meno, anche se è vero che spende parecchio di più.. Caratteristiche che potrebbero spostare di nuovo importanti quote di mercato da un sistema operativo all'altro, riequilibrando le forze in campo. Il vantaggio di diffusione sarebbe dovuto prevalentemente ai prezzi stracciati di centinaia di dispositivi Google, non dalla customer satisfaction!
Di Alex (del 21/11/2013 @ 16:12:28, in Software e Sicurezza, letto 3404 volte)
Nexus 7 2013, Google tablet Android 4.4 disponibile su Play Store ITA ma Chromecast si fa attendere!
Di Alex (del 22/11/2013 @ 08:04:24, in Mondo Google, letto 6533 volte)
Prevedono di venderne 4 milioni prima della fine dell'anno e non sarà difficile viste le caratteristiche e il prezzo sul Play Store!
Aggiornamento 17 Novembre 2014 Disponibile l'aggiornamento OTA ad Android 5.0 Lollipop, ma contiene ancora alcuni bug seri come l'impossibilità di riprodurre i video, per cui conviene attendere per aggiornare..
Aggiornamento 22 Novembre 2013 Disponibile OTA (over-the-Air) anche in italia l'aggiornamento Android 4.4 build KRT16S sia per la versione Wifi che LTE.
Aggiornamento 1 Settembre Nonostante l'aggiornamento JSS15Q che avrebbe dovuto risolvere il bug, sembra che diversi possessori di Nexus 7 2013 continuino a riscontrare problemi con il touchscreen che improvvisamente impazzisce. Speriamo che a questo punto non sia una problema hardware e che gli ingegneri Google lo risolvano definitivamente, perchè questa tablet per il resto è veramente eccezionale!
Aggiornamento 28 Agosto In Italia è disponibile da oggi Nexus 7 2013 versione da 32 GB WiFi a 269 Euro e quella da 32 GB 3G/LTE a 349 Euro, mentre per Chromecast dovremo attendere ancora un pò. In compenso l'LG Nexus 4 (di cui anche parliamo in questo articolo) è sceso nel listino ufficiale a 199 Euro in versione 8 GB e 249 Euro in versione 16 GB (in vista dell'uscita del LG Nexus 5 che sarà presentato ad ottobre e che dovrebbe costare 349 Euro)
Articolo del 24 Luglio Insieme al Nexus 7 2013, all'evento Google è stato rilasciato anche ll nuovo aggiornamento del sistema operativo Android 4.3 il cui rollout è già iniziato ufficialmente per Asus Nexus 7, LG Nexus 4 e Samsung Nexus 10 e anche per il Samsung Galaxy Nexus. Trovate qui le factory images per installare manualmente l'aggiornamento sui modelli citati, ma se non avete fretta potrete farlo presto molto più semplicemente con la procedura OTA attraverso il Wifi. Le novità sono soprattutto sotto il cofano, con un'ottimizzazione generale e il supporto alle librerie OpenGL ES 3.0 e al Bluetooth 4.0 low energy mode, che limita i consumi. Qui l'elenco completo di tutte le nuove funzionalità.
Anteprima italiana Android 4.3 su Nexus 4 di Tecnoyouth
Specifiche tecniche dell'Asus Nexus 7 2013
* Display da 7 pollici Full HD (1920x1200 pixels, 323 pixel/inch) * Fotocamere: 5 mpix (posteriore) - 1.2 mpix (frontale)
* Output Micro HDMI per connessione LCD in Full HD 1080p * Spazio d'archiviazione 16GB oppure 32GB
* 2 Giga di memoria
* GPS, NFC, Wi-Fi b/g/n, Bluetooth 4.0, 3G/LTE, batteria 4000 mAh
* Dimensioni: 114 x 200 x 8.65 mm
* Sistema operativo: Android Jelly Bean 4.3
* Processore quadcore Snapdragon S4 Pro 1.5 GHZ
* Scheda video Adreno 320
* Altoparlanti stereo + surround
* Peso: 290 / 299 grammi (LTE).
Unboxing Nexus 7 2013 di Tuttoandroid.net
Chromecast HDMI TV pen
E' stata presentata anche una pennetta HDMI basata su ChromeOS, da collegare a qualsiasi TV per riprodurre contenuti multimediali da Google Play, Youtube, Nexflix, Pandora o dalla libreria di foto, con un semplice click sui propri smartphone e tablet Android e iOS, sincronizzando tutto tramite cloud. Costerà solo 35 dollari e sarà disponibile prima negli USA e presto ovunque!

Aggiornamento 17 Novembre 2014 Disponibile l'aggiornamento OTA ad Android 5.0 Lollipop, ma contiene ancora alcuni bug seri come l'impossibilità di riprodurre i video, per cui conviene attendere per aggiornare..
Aggiornamento 22 Novembre 2013 Disponibile OTA (over-the-Air) anche in italia l'aggiornamento Android 4.4 build KRT16S sia per la versione Wifi che LTE.
Aggiornamento 1 Settembre Nonostante l'aggiornamento JSS15Q che avrebbe dovuto risolvere il bug, sembra che diversi possessori di Nexus 7 2013 continuino a riscontrare problemi con il touchscreen che improvvisamente impazzisce. Speriamo che a questo punto non sia una problema hardware e che gli ingegneri Google lo risolvano definitivamente, perchè questa tablet per il resto è veramente eccezionale!
Aggiornamento 28 Agosto In Italia è disponibile da oggi Nexus 7 2013 versione da 32 GB WiFi a 269 Euro e quella da 32 GB 3G/LTE a 349 Euro, mentre per Chromecast dovremo attendere ancora un pò. In compenso l'LG Nexus 4 (di cui anche parliamo in questo articolo) è sceso nel listino ufficiale a 199 Euro in versione 8 GB e 249 Euro in versione 16 GB (in vista dell'uscita del LG Nexus 5 che sarà presentato ad ottobre e che dovrebbe costare 349 Euro)
Articolo del 24 Luglio Insieme al Nexus 7 2013, all'evento Google è stato rilasciato anche ll nuovo aggiornamento del sistema operativo Android 4.3 il cui rollout è già iniziato ufficialmente per Asus Nexus 7, LG Nexus 4 e Samsung Nexus 10 e anche per il Samsung Galaxy Nexus. Trovate qui le factory images per installare manualmente l'aggiornamento sui modelli citati, ma se non avete fretta potrete farlo presto molto più semplicemente con la procedura OTA attraverso il Wifi. Le novità sono soprattutto sotto il cofano, con un'ottimizzazione generale e il supporto alle librerie OpenGL ES 3.0 e al Bluetooth 4.0 low energy mode, che limita i consumi. Qui l'elenco completo di tutte le nuove funzionalità.
Specifiche tecniche dell'Asus Nexus 7 2013
* Display da 7 pollici Full HD (1920x1200 pixels, 323 pixel/inch) * Fotocamere: 5 mpix (posteriore) - 1.2 mpix (frontale)
* Output Micro HDMI per connessione LCD in Full HD 1080p * Spazio d'archiviazione 16GB oppure 32GB
* 2 Giga di memoria
* GPS, NFC, Wi-Fi b/g/n, Bluetooth 4.0, 3G/LTE, batteria 4000 mAh
* Dimensioni: 114 x 200 x 8.65 mm
* Sistema operativo: Android Jelly Bean 4.3
* Processore quadcore Snapdragon S4 Pro 1.5 GHZ
* Scheda video Adreno 320
* Altoparlanti stereo + surround
* Peso: 290 / 299 grammi (LTE).
Chromecast HDMI TV pen
E' stata presentata anche una pennetta HDMI basata su ChromeOS, da collegare a qualsiasi TV per riprodurre contenuti multimediali da Google Play, Youtube, Nexflix, Pandora o dalla libreria di foto, con un semplice click sui propri smartphone e tablet Android e iOS, sincronizzando tutto tramite cloud. Costerà solo 35 dollari e sarà disponibile prima negli USA e presto ovunque!

Finalmente, con la enorme liquidità di Google e la genialità di Andy Rubin, il papà di Android, le prospettive per una nuova rivoluzione industriale ci sono tutte! Dopo aver acquisito 7 robot-farm meno conosciute, Google è riuscito a comprare la Boston Dynamics, leader del settore robotico statunitense finora impegnata quasi esclusivamente in progetti militari per conto della DARPA.
Robot reali, non fantascienza! - Click per ingrandire
Per capire quali sono le notevolissime competenze tecnologiche su cui Andy Rubin ora può contare, ho messo insieme tutte le informazioni disponibili in rete per illustrare alcuni prototipi di Boston Dynamics che sembrano proiettarci in un futuro alla Terminator ed altri, dall'aspetto molto più amichevole, di Meka e Shaft . Ma le intenzioni dichiarate da Google sono pacifiche e concentrate in un primo momento nella realizzazione di robot antropomorfi da impiegare nelle fabbriche e solo più in là il progetto potrebbe estendersi anche alla realizzazione di robot domestici alla Asimov, ad esempio badanti per gli anziani, infermiere per i malati e baby sitter per i più piccoli. Nell'industria manifatturiera i robot sono già ampiamente usati, ad esempio per saldare con precisione pezzi di auto. Quello che ancora manca è un sistema di trasporto e consegna automatizzati cui pare voglia dedicarsi anche Amazon, ma ci sono molti altri settori in cui possono trovare utilità robot semoventi in grado di superare ostacoli, salire le scale e spostarsi su più livelli, oltre a manipolare con estrema abilità gli oggetti in ambienti ostili o insalubri per gli uomini. Niente di fosco alla Skynet si profila all'orizzonte, quindi!
Le caratteristiche salienti delle tecnologie acquisite da Google:
1. Petman
PETMAN (Protection Ensemble Test Mannequin) è un robot bipede costruito per testare tute di protezione da agenti chimici. E' il primo androide che si muove come una persona reale. PETMAN simula anche la fisiologia umana dentro la tuta protettiva controllando la temperatura, l'umidità e la sudorazione, per fornire conditioni di test realistiche. Molte delle sue tecnologie motorie sono invece derivate da BigDog.
2. BigDog
BigDog è un robot quadrupede creato nel 2005 da Boston Dynamics insieme alla Foster-Miller, il Jet Propulsion Laboratory e la Concord Field Station della Università di Harvard. E' stato progettato dalla DARPA per comportarsi come un mulo robotico in grado di accompagnare i soldati in terreni troppo accidentati per gli altri veicoli. Invece delle ruote, BigDog utilizza quattro gambe per i movimenti, consentendogli di muoversi lungo qualsiasi percorso. E' pensato per portare 150 kg camminando accanto ad un soldato alla velocità di 6.4 km orari, ovvero 1.8 metri al secondo e riesce ad arrampicarsi su inclinazioni fino a 35 gradi.
4. Atlas
Atlas è un robot umanoide sviluppato principalmente dalla Boston Dynamics e finanziato dall'Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzati (DARPA). Il robot alto 1.8 metri è progettato per una varietà di compiti di ricerca e salvataggio ed è stato svelato al pubblico l'11 Luglio 2013. Una delle due mani è stata sviluppata dai Sandia National Labs, mentre l'altra è stata sviluppata da iRobot. Nel 2013, il program manager Gill Pratt ha paragonato la versione prototipo di Atlas a un bambino, affermando con troppa modestia che "ad un anno di età un bimbo può a malapena camminare e casca spesso... Questo è il punto in cui siamo." Atlas si basa sul precedente robot umanoide PETMAN e possiede quattro arti mossi idraulicamente. Costruito in alluminio e titanio (usati per gli aerei) pesa 150 kg e tra le altre cose emana inquietanti bagliori essendo illuminato con LEDs blu. Atlas è equipaggiato con due sistemi di visione – un laser e delle videocamere stereoscopiche, entrambe controllate dal computer di bordo. Ha mani con capacità di movimento sofisticate. I suoi arti dispongono di un totale di 28 gradi di libertà. Atlas può spostarsi su terreni accidentati e si arrampica usando in maniera indipendente le sue braccia e gambe, sebbene il prototipo 2013 sia ancora collegato ad una fonte di energia esterna per facilitare la stabilità. Nell' Ottobre 2013 Boston Dynamics ha mostrato il video sopra nel quale Atlas riesce a rimanere in piedi anche se colpito e sta facilmente in equilibrio su una gamba. Nel 2014, i robot Atlas programmati da sei differenti squadre gareggeranno nella DARPA Robotics Challenge per testare l'abilità dei robot nell'eseguire vari compiti, inclusi salire e scendere da un veicolo e guidarlo, aprire una porta e usare uno strumento elettrico. Parteciperanno anche altri tipi di robot. La gara è stata inspirata dal disastro di Fukushima del 2011 e prevede un premio di 2 milioni di dollari per la squadra vincitrice.
5. Cheetah
Cheetah è un robot a 4 zampe che galoppa a 45 km/h ovvero 13 m/s (ad Agosto 2012 è stato il record di velocità assoluto per robot con zampe. Quello precedente era di 21.1 km/h ovvero 5.9 m/s, ottenuto nel 1989 al MIT). Lo sviluppo di Cheetah è finanziato dal programma DARPA per la Massima Mobilità e Manipolazione. Questo robot ha una parte posteriore articolata che si flette indietro ed in avanti ad ogni passo, aumentando quindi la lunghezza della falcata e la velocità, esattamente come fa un animale. Il nuovo prototipo in grado di correre fuori dal laboratorio è stato rinominato WildCat e svelato al pubblico il 3 Ottobre 2013.
3. WildCat
Basato su Cheetah, si accuatta, trotta, corre e galoppa fino a 25 km/h e a volte mima i movimenti di un felino. E' progettato per assumere diverse andature proprio per adattarsi alle varie circostanze. A differenza dei suoi cugini, WildCat non funziona a corrente elettrica, ma utilizza un motore a scoppio. L'alimentazione a benzina è perfetta per un utilizzo su lunghe distanze, ma sicuramente dovranno fare qualcosa per limitare rumore e inquinamento ambientale.
6. LittleDog
LittleDog è un piccolo robot quadrupede sviluppato al solo scopo di ricerca. Diversamente da BigDog, è destinato ad istituzioni scientifiche diverse dalla DARPA.
7. Rise v2 e v3
RISE è un robot che scala ostacoli verticali come muri, alberi e recinzioni, usando piedi con micro-ganci per arrampicarsi su superfici ruvide. Cambia postura per conformarsi alla curvatura della superficie da scalare e la sua coda lo aiuta a bilanciarsi durante la salita. RISE è lungo 25 cm, pesa 2 kg e viaggia a 0.3 m/s. Ognuna delle sei zampe è animata da una coppia di motori elettrici. Un computer al suo interno controlla il movimento degli arti, gestisce le comunicazioni e serve una varietà di sensori, incluso quello che controlla le modalità di contatto con con la superficie da scalare. Boston Dynamics ha sviluppato RiSE insieme ai ricercatori delle Università di Pennsylvania, Carnegie Mellon, UC Berkeley, Stanford e al Lewis and Clark College. E' stato finanziato dalla DARPA.
Le altre robot-farm che parteciperanno al progetto di Google sono: Industrial Perception, Meka Robotics, Redwood Robotics, Schaft, Autofuss, Bot & Dolly e Holomni.

L'apporto che può dare Meka a questo ecosistema è sicuramente l'umanizzazione dei robot per poter essere accettati da tutti grazie ad un design dalle linee morbide e soprattutto un meccanismo per evitare che possano diventare pericolosi quando interagiscono con un essere umano, essendo in questo caso del tutto incapaci di esercitare eccessiva forza o effettuare movimenti improvvisi, come potete vedere nel video qui sotto.
[Fonti: Wikipedia | YouTube | Boston Dynamics]
Articolo in aggiornamento continuo
Robot reali, non fantascienza! - Click per ingrandire
Per capire quali sono le notevolissime competenze tecnologiche su cui Andy Rubin ora può contare, ho messo insieme tutte le informazioni disponibili in rete per illustrare alcuni prototipi di Boston Dynamics che sembrano proiettarci in un futuro alla Terminator ed altri, dall'aspetto molto più amichevole, di Meka e Shaft . Ma le intenzioni dichiarate da Google sono pacifiche e concentrate in un primo momento nella realizzazione di robot antropomorfi da impiegare nelle fabbriche e solo più in là il progetto potrebbe estendersi anche alla realizzazione di robot domestici alla Asimov, ad esempio badanti per gli anziani, infermiere per i malati e baby sitter per i più piccoli. Nell'industria manifatturiera i robot sono già ampiamente usati, ad esempio per saldare con precisione pezzi di auto. Quello che ancora manca è un sistema di trasporto e consegna automatizzati cui pare voglia dedicarsi anche Amazon, ma ci sono molti altri settori in cui possono trovare utilità robot semoventi in grado di superare ostacoli, salire le scale e spostarsi su più livelli, oltre a manipolare con estrema abilità gli oggetti in ambienti ostili o insalubri per gli uomini. Niente di fosco alla Skynet si profila all'orizzonte, quindi!
1. Petman
PETMAN (Protection Ensemble Test Mannequin) è un robot bipede costruito per testare tute di protezione da agenti chimici. E' il primo androide che si muove come una persona reale. PETMAN simula anche la fisiologia umana dentro la tuta protettiva controllando la temperatura, l'umidità e la sudorazione, per fornire conditioni di test realistiche. Molte delle sue tecnologie motorie sono invece derivate da BigDog.
BigDog è un robot quadrupede creato nel 2005 da Boston Dynamics insieme alla Foster-Miller, il Jet Propulsion Laboratory e la Concord Field Station della Università di Harvard. E' stato progettato dalla DARPA per comportarsi come un mulo robotico in grado di accompagnare i soldati in terreni troppo accidentati per gli altri veicoli. Invece delle ruote, BigDog utilizza quattro gambe per i movimenti, consentendogli di muoversi lungo qualsiasi percorso. E' pensato per portare 150 kg camminando accanto ad un soldato alla velocità di 6.4 km orari, ovvero 1.8 metri al secondo e riesce ad arrampicarsi su inclinazioni fino a 35 gradi.
Atlas è un robot umanoide sviluppato principalmente dalla Boston Dynamics e finanziato dall'Agenzia per i Progetti di Ricerca Avanzati (DARPA). Il robot alto 1.8 metri è progettato per una varietà di compiti di ricerca e salvataggio ed è stato svelato al pubblico l'11 Luglio 2013. Una delle due mani è stata sviluppata dai Sandia National Labs, mentre l'altra è stata sviluppata da iRobot. Nel 2013, il program manager Gill Pratt ha paragonato la versione prototipo di Atlas a un bambino, affermando con troppa modestia che "ad un anno di età un bimbo può a malapena camminare e casca spesso... Questo è il punto in cui siamo." Atlas si basa sul precedente robot umanoide PETMAN e possiede quattro arti mossi idraulicamente. Costruito in alluminio e titanio (usati per gli aerei) pesa 150 kg e tra le altre cose emana inquietanti bagliori essendo illuminato con LEDs blu. Atlas è equipaggiato con due sistemi di visione – un laser e delle videocamere stereoscopiche, entrambe controllate dal computer di bordo. Ha mani con capacità di movimento sofisticate. I suoi arti dispongono di un totale di 28 gradi di libertà. Atlas può spostarsi su terreni accidentati e si arrampica usando in maniera indipendente le sue braccia e gambe, sebbene il prototipo 2013 sia ancora collegato ad una fonte di energia esterna per facilitare la stabilità. Nell' Ottobre 2013 Boston Dynamics ha mostrato il video sopra nel quale Atlas riesce a rimanere in piedi anche se colpito e sta facilmente in equilibrio su una gamba. Nel 2014, i robot Atlas programmati da sei differenti squadre gareggeranno nella DARPA Robotics Challenge per testare l'abilità dei robot nell'eseguire vari compiti, inclusi salire e scendere da un veicolo e guidarlo, aprire una porta e usare uno strumento elettrico. Parteciperanno anche altri tipi di robot. La gara è stata inspirata dal disastro di Fukushima del 2011 e prevede un premio di 2 milioni di dollari per la squadra vincitrice.
Cheetah è un robot a 4 zampe che galoppa a 45 km/h ovvero 13 m/s (ad Agosto 2012 è stato il record di velocità assoluto per robot con zampe. Quello precedente era di 21.1 km/h ovvero 5.9 m/s, ottenuto nel 1989 al MIT). Lo sviluppo di Cheetah è finanziato dal programma DARPA per la Massima Mobilità e Manipolazione. Questo robot ha una parte posteriore articolata che si flette indietro ed in avanti ad ogni passo, aumentando quindi la lunghezza della falcata e la velocità, esattamente come fa un animale. Il nuovo prototipo in grado di correre fuori dal laboratorio è stato rinominato WildCat e svelato al pubblico il 3 Ottobre 2013.
Basato su Cheetah, si accuatta, trotta, corre e galoppa fino a 25 km/h e a volte mima i movimenti di un felino. E' progettato per assumere diverse andature proprio per adattarsi alle varie circostanze. A differenza dei suoi cugini, WildCat non funziona a corrente elettrica, ma utilizza un motore a scoppio. L'alimentazione a benzina è perfetta per un utilizzo su lunghe distanze, ma sicuramente dovranno fare qualcosa per limitare rumore e inquinamento ambientale.
LittleDog è un piccolo robot quadrupede sviluppato al solo scopo di ricerca. Diversamente da BigDog, è destinato ad istituzioni scientifiche diverse dalla DARPA.
RISE è un robot che scala ostacoli verticali come muri, alberi e recinzioni, usando piedi con micro-ganci per arrampicarsi su superfici ruvide. Cambia postura per conformarsi alla curvatura della superficie da scalare e la sua coda lo aiuta a bilanciarsi durante la salita. RISE è lungo 25 cm, pesa 2 kg e viaggia a 0.3 m/s. Ognuna delle sei zampe è animata da una coppia di motori elettrici. Un computer al suo interno controlla il movimento degli arti, gestisce le comunicazioni e serve una varietà di sensori, incluso quello che controlla le modalità di contatto con con la superficie da scalare. Boston Dynamics ha sviluppato RiSE insieme ai ricercatori delle Università di Pennsylvania, Carnegie Mellon, UC Berkeley, Stanford e al Lewis and Clark College. E' stato finanziato dalla DARPA.
Le altre robot-farm che parteciperanno al progetto di Google sono: Industrial Perception, Meka Robotics, Redwood Robotics, Schaft, Autofuss, Bot & Dolly e Holomni.

[Fonti: Wikipedia | YouTube | Boston Dynamics]
Articolo in aggiornamento continuo
Di Alex (del 24/12/2013 @ 08:00:21, in Geopolitica e tecnologia, letto 4161 volte)
La Casa Bianca con i cantieri per la nuova sala da ballo e il bunker sotterraneo
Bonus Video
Un cantiere da 400 milioni di dollari
Il progetto, il cui costo è stimato tra i 400 e i 600 milioni di dollari, ha preso il via nell'ottobre del 2025 con la repentina e sorprendente demolizione dell'ala est della Casa Bianca, lo storico complesso che ospitava gli uffici della First Lady. La nuova struttura, una sala da ballo di 90.000 piedi quadrati (circa 8.360 metri quadrati), è più grande dell'intero corpo principale della Casa Bianca e supera di oltre quattro volte la sala da ballo che Trump aveva fatto costruire nella sua residenza di Mar-a-Lago in Florida. L'amministrazione Trump ha sostenuto che il progetto è finanziato con fondi privati, ma rapporti giornalistici hanno rivelato che una parte significativa dei costi sta gravando sulle casse pubbliche, con un trasferimento di circa 350 milioni di dollari dai fondi del Secret Service per potenziare la sicurezza della struttura.
La svolta della sicurezza nazionale
Inizialmente, la Casa Bianca aveva giustificato l'opera come una necessaria espansione per ospitare dignitari stranieri in occasione di cene di stato e ricevimenti, dato che gli spazi attuali, come l'East Room, erano considerati troppo piccoli. Tuttavia, con l'avanzare dei lavori e il moltiplicarsi delle sfide legali, l'amministrazione ha operato un netto cambio di strategia comunicativa. Il presidente Trump ha iniziato a parlare del progetto definendolo "Military Complex" e ha giustificato la prosecuzione dei lavori in nome della sicurezza nazionale. In un'intervista a bordo dell'Air Force One, Trump ha descritto la sala da ballo come un semplice "capannone" per ciò che si sta costruendo sotto. I funzionari della Casa Bianca hanno dichiarato che il progetto è "inscindibilmente legato alla sicurezza del presidente, del terreno della Casa Bianca e di alcune infrastrutture di sicurezza".
Il bunker: un rifugio antisommersione e antinucleare
Sotto l'ala est demolita si trova il Presidential Emergency Operations Center (PEOC), un bunker costruito durante la Seconda Guerra Mondiale per proteggere il presidente e i suoi più stretti collaboratori in caso di emergenza. È lo stesso rifugio in cui il vicepresidente Dick Cheney fu condotto l'11 settembre 2001 e dove Trump stesso fu portato nel 2020 durante le proteste per la morte di George Floyd. Ma il nuovo progetto prevede qualcosa di molto più ambizioso: la sostituzione del vecchio PEOC con una struttura "più grande, migliore e più profonda". Secondo le dichiarazioni di Trump, il nuovo bunker sarà dotato di un tetto anti-drone, vetri antiproiettile, sistemi di filtraggio dell'aria, difese biologiche, telecomunicazioni sicure, rifugi antiaerei e persino un ospedale con strutture mediche all'avanguardia. L'esercito americano ha definito questa infrastruttura sotterranea "un prerequisito non discrezionale per garantire che il presidente possa mantenere la continuità del governo e l'efficace esercizio dell'Autorità di Comando Nazionale durante un attacco o una crisi globale".
Il bunker segreto che già esiste
Le rivelazioni più scottanti sono arrivate da un'inchiesta del Washington Post, che ha citato tre ex funzionari della Casa Bianca. Secondo queste fonti, il complesso presidenziale ospita già un bunker segreto, ultra-protetto, situato a oltre 18 metri di profondità (60 piedi) e costruito in segreto durante l'amministrazione Obama dopo gli attacchi dell'11 settembre. Questo rifugio, in grado di resistere a un'esplosione nucleare e di ospitare decine di persone per settimane, è progettato per garantire al presidente e ai suoi più alti consiglieri un centro di comando sicuro in caso di emergenza nazionale. L'esistenza di questa struttura mina alla base l'argomentazione legale dell'amministrazione Trump, che sostiene l'urgenza del nuovo bunker per motivi di sicurezza. I critici del progetto, tra cui il National Trust for Historic Preservation, hanno intentato una causa, sostenendo che il presidente non avesse l'autorità per modificare unilateralmente il campus della Casa Bianca senza l'approvazione del Congresso.
Le ipotesi: perché Trump sta facendo tutto questo?
La retorica della sicurezza nazionale, pur essendo ufficialmente la giustificazione principale, potrebbe essere solo una parte della storia. Diversi analisti geopolitici avanzano ipotesi più profonde. La prima è che Trump, noto per il suo amore per il lusso e le architetture imponenti, voglia lasciare un segno fisico indelebile nella storia di Washington, un monumento alla sua presidenza che vada oltre i semplici atti politici. La seconda, più inquietante, è che il potenziamento del bunker rifletta una reale e crescente preoccupazione per la sicurezza fisica del presidente in un'era di minacce asimmetriche, attacchi con droni e conflitti ibridi che potrebbero colpire il cuore del potere americano. La terza ipotesi, alimentata da voci e speculazioni, è che la sala da ballo sia una copertura per un progetto di molto più ampio respiro, forse un centro di comando avanzato per scenari di crisi estrema, inclusa la possibilità di un conflitto nucleare o di un attacco cyber-fisico su larga scala che richieda una "continuity of government" senza precedenti. L'amministrazione Trump ha anche deviato risorse dal Secret Service, il che suggerisce che il progetto di sicurezza sotterranea sia prioritario rispetto ad altre necessità.
Le sfide legali e la decisione della Corte Suprema
Il progetto è stato oggetto di una battaglia legale che è arrivata fino alla Corte Suprema. Un tribunale di grado inferiore aveva stabilito che Trump aveva superato la sua autorità procedendo con la costruzione senza l'approvazione del Congresso, ordinando la sospensione dei lavori. La Corte d'Appello del Distretto di Columbia ha confermato la decisione, stabilendo che una ristrutturazione così radicale richiede il consenso esplicito del legislatore. Tuttavia, il 21 agosto 2026, il presidente della Corte Suprema, John G. Roberts Jr., ha emesso un'ordinanza temporanea che consente all'amministrazione Trump di proseguire i lavori, almeno per il momento, mentre la Corte esamina il ricorso d'urgenza del governo. I legali di Trump hanno sostenuto che il progetto è già completo al 65% e che fermarlo ora metterebbe a rischio il presidente e la sua famiglia. La vicenda della sala da ballo e del bunker sotterraneo rappresenta un caso emblematico di come le ragioni della sicurezza nazionale possano essere strumentalizzate per realizzare progetti faraonici, ma anche di come le reali minacce al vertice del potere americano siano più complesse e profonde di quanto appaia in superficie. Al di là delle polemiche, il nuovo "Military Complex" sotterraneo resterà come un silenzioso e invulnerabile testimone di un'era di incertezze globali, un rifugio per il comandante in capo pensato per resistere a qualunque tempesta, fisica o politica. Mentre la Corte Suprema deciderà le sorti definitive del progetto, una cosa è certa: sotto la Casa Bianca, il futuro della sicurezza americana si sta scrivendo in profondità.
Di Alex (del 31/12/2013 @ 18:41:09, in Mondo Apple, letto 4099 volte)

Il mio vecchio iPhone 3G con cavo 30 pin
, ho deciso di liberare il mio istinto hacker (mai sopito) e di riportare in vita il mio primo iPhone (che non si scorda mai
) . Il team di WhiteD00r ha fatto davvero un lavoro prodigioso, riuscendo a modificare iOS 3.1.3 dandogli l'aspetto e diverse caratteristiche di iOS7!
Multitasking, trasparenze, 3 appstore fra cui quello Apple ufficiale, uno con le applicazioni non più supportate ma ancora perfettamente funzionanti (fra cui Facebook 3.2.0) e Cydia nell'ultima versione con la grafica iOS7! E tutto questo con un hardware che oggi fa ridere: CPU single core a 420 Mhz (mica 8 CPU da 2,3 Ghz
) solo 128 Mega di RAM e 8 Giga di storage.
Ironia della sorte, il modello successivo iPhone 3GS che ne decretò la morte anticipata non è invece supportato dalla custom ROM
. La velocità è superiore a iOS 4.2.1, (l'ultimo aggiornamento ufficialmente disponibile) e la grafica è bellissima nonostante la risoluzione di soli 320 x 480 pixels, compresi i wallpaper colorati che erano negati da Apple per questioni di mero marketing e le cartelle trasparenti.
..E pensare che Apple generosissima mi offriva ben 6 Euro per ritirarlo gratis e rottamarlo, dopo avermelo fatto pagare 599 Euro nel 2009
Di Alex (del 01/01/2014 @ 07:10:02, in Mondo Google, letto 8052 volte)
Nel suo ciclo di vita di 2 anni, il prezzo è partito da 599 Euro, per poi scendere a 419 Euro ufficiali del listino Samsung, fino agli attuali 199-249 Euro dei centri commerciali più "smart", che periodicamente lo ripropongono e lo esauriscono in pochi giorni. Aggiornato fino ad Android 4.3 purtroppo non è più supportato ufficialmente da Google, ma fortunatamente sono già state rilasciate nuove custom ROM:
Aggiornamento 1 Gennaio Lo smartphone immortale ..è morto!
Dopo 2 anni e mezzo di onorato servizio si è bruciata la RAM e il laboratorio Samsung ufficiale mi ha chiesto 195 Euro per la sostituzione della scheda logica!! Passato all'ottimo Huawei Ascend P7 per tutte le future prove di Android.
Android 4.4.2 di xdadevelopers (uguale alla stock del Nexus 5 !)
Paranoid Android Kitkat 4.4.2
AOSP Android Kitkat 4.4.2
Cyanogenmod 11 (M2 Maguro) basata su Android Kitkat 4.4.2
OmniROM Android Kitkat 4.4.2

AGGIORNAMENTO 31 OTTOBRE
Tristemente, avendo superato il periodo di supporto assicurato da Google di 18 mesi e probabilmente anche a causa dei problemi di Texas Instruments produttore della CPU, nonostante abbiano annunciato che Android 4.4 è ottimizzato per ridare vita ai vecchi dispositivi grazie ad un'ottimizzazione della RAM da 512 Mega e dei processi, il Galaxy Nexus non sarà più ufficialmente aggiornato! Ma non preoccupatevi, altri modder come Cyanogenmod e distribuzioni Linux come Ubuntu Touch continueranno a supportarlo a lungo, e per Digital Worlds sarà finalmente l'occasione per effettuare il root ed installare le custom ROM alternative da testare ed illustrare in questo articolo.
AGGIORNAMENTO 28 LUGLIO
Android 4.3 recensione di HDBLOG
Desiderate acquistare un gran bel cellulare Android (un ex top di gamma, non un entry-level) ma non volete spendere 699 Euro? Ecco il consiglio di Digital Worlds per il prodotto con miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato! Essendo uno smartphone ufficiale Google, oltre a disporre già dell'ultima versione del sistema operativo col robottino verde, probabilmente sarà aggiornato ancora ad Android 5.0. Leggete le caratteristiche e ditemi cosa gli manca rispetto agli ultimissimi prodotti presentati nel 2013.
Specifiche tecniche:
Super AMOLED da 4,65" ad alta definizione (1280 x 720) Contour Display (vetro curvo) . Connettività HSPA+/3G/EDGE/GPRS. WI-FI e Bluetooth. Spazio di archiviazione 16 GB. 1 GB di RAM. Fotocamera 5 MP con messa a fuoco automatica continua e fotocamera anteriore da 1.3 MP. Flash LED senza ritardo di scatto. Registrazione video a 1080p. Micro USB. Batteria da 1750 mAh removibile. Visualizzazione del display sulla TV tramite adattatore HDMI Mhl (opzionale). Sistema operativo Android Jelly Bean 4.3 . Processore dual-core da 1,2 GHz. Three-color LED notification. Supporta Adobe Flash 11, Due microfoni (per la soppressione dei rumori). NFC, accelerometro, giroscopio, bussola, sensore di prossimità/luce, barometro. Dimensioni 67,94 x 135,5 x 8,94 mm. Peso di 135 g .
Aggiornamento 1 Gennaio Lo smartphone immortale ..è morto!
Dopo 2 anni e mezzo di onorato servizio si è bruciata la RAM e il laboratorio Samsung ufficiale mi ha chiesto 195 Euro per la sostituzione della scheda logica!! Passato all'ottimo Huawei Ascend P7 per tutte le future prove di Android.Android 4.4.2 di xdadevelopers (uguale alla stock del Nexus 5 !)
Paranoid Android Kitkat 4.4.2
AOSP Android Kitkat 4.4.2
Cyanogenmod 11 (M2 Maguro) basata su Android Kitkat 4.4.2
OmniROM Android Kitkat 4.4.2

Tristemente, avendo superato il periodo di supporto assicurato da Google di 18 mesi e probabilmente anche a causa dei problemi di Texas Instruments produttore della CPU, nonostante abbiano annunciato che Android 4.4 è ottimizzato per ridare vita ai vecchi dispositivi grazie ad un'ottimizzazione della RAM da 512 Mega e dei processi, il Galaxy Nexus non sarà più ufficialmente aggiornato! Ma non preoccupatevi, altri modder come Cyanogenmod e distribuzioni Linux come Ubuntu Touch continueranno a supportarlo a lungo, e per Digital Worlds sarà finalmente l'occasione per effettuare il root ed installare le custom ROM alternative da testare ed illustrare in questo articolo.
Android 4.3 recensione di HDBLOG
Desiderate acquistare un gran bel cellulare Android (un ex top di gamma, non un entry-level) ma non volete spendere 699 Euro? Ecco il consiglio di Digital Worlds per il prodotto con miglior rapporto qualità-prezzo sul mercato! Essendo uno smartphone ufficiale Google, oltre a disporre già dell'ultima versione del sistema operativo col robottino verde, probabilmente sarà aggiornato ancora ad Android 5.0. Leggete le caratteristiche e ditemi cosa gli manca rispetto agli ultimissimi prodotti presentati nel 2013.
Specifiche tecniche:
Super AMOLED da 4,65" ad alta definizione (1280 x 720) Contour Display (vetro curvo) . Connettività HSPA+/3G/EDGE/GPRS. WI-FI e Bluetooth. Spazio di archiviazione 16 GB. 1 GB di RAM. Fotocamera 5 MP con messa a fuoco automatica continua e fotocamera anteriore da 1.3 MP. Flash LED senza ritardo di scatto. Registrazione video a 1080p. Micro USB. Batteria da 1750 mAh removibile. Visualizzazione del display sulla TV tramite adattatore HDMI Mhl (opzionale). Sistema operativo Android Jelly Bean 4.3 . Processore dual-core da 1,2 GHz. Three-color LED notification. Supporta Adobe Flash 11, Due microfoni (per la soppressione dei rumori). NFC, accelerometro, giroscopio, bussola, sensore di prossimità/luce, barometro. Dimensioni 67,94 x 135,5 x 8,94 mm. Peso di 135 g .
Di Alex (del 08/01/2014 @ 17:05:43, in Nuove Tecnologie, letto 4172 volte)
Anche quest'anno c'è stato grande interesse e notevole presenza di pubblico per questo evento che anticipa tutte le nuove tecnologie che vedranno la luce nel 2014. Presenti 3200 espositori, dai colossi del settore alle piccole startup della Silicon Valley.

Digital Worlds ha seguito l'evento raccogliendo le videorecensioni dei migliori blog internazionali e commentando le schede tecniche dei prodotti più promettenti, soprattutto dei produttori meno conosciuti ma spesso più interessanti dei leader di mercato, perchè per affermarsi offrono prodotti di fascia alta a prezzi molto più convenienti!
CONTINUA - 1^ PARTE: SMART TV e SMARTPHONE
Dimensioni fino a 12 pollici per i tablet che aggrediscono ulteriormente le quote di mercato dei laptop e questi ultimi che continuano a trasformarsi facendosi in 2 pur di diventare.. delle tablet più leggere di un notebook, più economiche degli ultrabook ma più potenti dei defunti netbook, magari con l'opzione di Android per piattaforma Intel oltre a Windows 8.1! ...Solo quando proprio serve, i trasformers tornano ad essere dispositivi più ergonomici grazie ad una tastiera fisica. Il robottino verde di Google, offerto in mille versioni e piattaforme, è stato la vera star dell'evento, spodestando per la prima volta Microsoft.
Lenovo Thinkpad 8 pollici con Windows 8.1
Avrà più successo degli sfortunati Surface 2 di Microsoft?
Samsung Galaxy Tab e Note Pro 12.2 pollici
L'interfaccia grafica curiosamente riprende la modern UI di Windows 8.1 (migliorandola) . Buone la potenza e le caratteristiche tecniche di questi nuovi prodotti che devono efficacemente poter contrastare iPad Mini, iPad Air e il futuro l'iPad Pro 12.2, che ad oggi sono ancora i tablet più venduti al mondo.
Polaroid Q7, Q8 e Q10

Polaroid, intenzionata a affermarsi in un nuovo ambito, ha mostrato i suoi tablet Android, Q7, Q8 e Q10. Per affrontare la concorrenza saranno tre tablet low-cost con prezzi compresi tra i 129 e i 179 $ e un discreto hardware: display da 7, 8 e 10 pollici, processore quad core, WiFi, Bluetooth, uscita HDMI, due speaker e due fotocamere. Sistema operativo Android 4.4 KitKat e certificazione Google con supporto completo del Play Store.
Alcatel OneTouch Idol POP 7 e Pop 8 Tablet
Samsung Galaxy TabPro 8.4
Acer Iconia A1-830
Specifiche tecniche: CPU Intel Atom Z2560 dual-core da 1,6 GHz, GPU PowerVR SGX544, 1 GB di RAM, display IPS da 7,9 pollici con risoluzione 1024×768 pixels, memoria da 16 GB espandibile con micro-SD, fotocamera posteriore da 5 megapixel, fotocamera anteriore da 2 megapixel Bluetooth 3.0, WiFi, spessore 8,15 mm, peso 380 gr, Android 4.3 Jelly Bean. Disponibile ad un prezzo di 169 Euro a partire da Marzo.
Dual boot Android - Windows 8.1 da Intel
Neanche Intel ed Asus credono molto nel successo di Windows 8.1 (3% di diffusione dopo 3 mesi dal lancio) e per non sbagliare lo propongono insieme ad Android
Asus Transformer Book Duet
Lenovo ThinkPad X1 Carbon Ultrabook
Samsung Ativ One 7 da 24 pollici
Windows 8.1 tenta le sue ultime carte con questo interessante PC all-in-one Full HD che occchieggia agli iMac, tra i pochi computer che non hanno subito un ulteriore calo di vendite.
Toshiba Chromebook
Praticamente ignorati qui in Italia, invece i Chromebooks negli Usa stanno ottenendo un buon successo grazie a un prezzo molto contenuto, insidiando le già ridotte quote di mercato dei notebook con un ottimo 20% di marketshare.
NVIDIA Tegra K1 - Demo ufficiale
NVIDIA per contrastare lo strapotere del Qualcomm Snapsdragon presenta a Las Vegas il Tegra K1, un nuovo super processore basato su Tesla e Kepler: 192 core grafici e CPU dual core Denver a 64 bit. Arriverà nel primo trimestre.
Questo potrebbe essere l'anno delle macchine intelligenti con comandi vocali basati su SIRI di Apple ed altre tecnologie Android rese disponibili da collegamenti Bluetooth, oltre a funzioni radar e di video acquisizione per prevenire frenate brusche e effettuare l'auto parcheggio in spazi ristrettissimi.
Il taxi elettrico di Nissan che potrebbe sostituire i London cab nel 2015
Parrot minidrone e Jumping Sumo gadgets
Sony mostra le sue nuove tecnologie indossabili
Lg Lifeband touch, braccialetto per sportivi
Playlist con oltre 100 videorecensioni selezionate!
CONTINUA - 1^ PARTE: SMART TV e SMARTPHONE

CONTINUA - 1^ PARTE: SMART TV e SMARTPHONE
TABLET, LAPTOP E PC
Avrà più successo degli sfortunati Surface 2 di Microsoft?
L'interfaccia grafica curiosamente riprende la modern UI di Windows 8.1 (migliorandola) . Buone la potenza e le caratteristiche tecniche di questi nuovi prodotti che devono efficacemente poter contrastare iPad Mini, iPad Air e il futuro l'iPad Pro 12.2, che ad oggi sono ancora i tablet più venduti al mondo.

Specifiche tecniche: CPU Intel Atom Z2560 dual-core da 1,6 GHz, GPU PowerVR SGX544, 1 GB di RAM, display IPS da 7,9 pollici con risoluzione 1024×768 pixels, memoria da 16 GB espandibile con micro-SD, fotocamera posteriore da 5 megapixel, fotocamera anteriore da 2 megapixel Bluetooth 3.0, WiFi, spessore 8,15 mm, peso 380 gr, Android 4.3 Jelly Bean. Disponibile ad un prezzo di 169 Euro a partire da Marzo.
Neanche Intel ed Asus credono molto nel successo di Windows 8.1 (3% di diffusione dopo 3 mesi dal lancio) e per non sbagliare lo propongono insieme ad Android
Windows 8.1 tenta le sue ultime carte con questo interessante PC all-in-one Full HD che occchieggia agli iMac, tra i pochi computer che non hanno subito un ulteriore calo di vendite.
Praticamente ignorati qui in Italia, invece i Chromebooks negli Usa stanno ottenendo un buon successo grazie a un prezzo molto contenuto, insidiando le già ridotte quote di mercato dei notebook con un ottimo 20% di marketshare.
NVIDIA per contrastare lo strapotere del Qualcomm Snapsdragon presenta a Las Vegas il Tegra K1, un nuovo super processore basato su Tesla e Kepler: 192 core grafici e CPU dual core Denver a 64 bit. Arriverà nel primo trimestre.
SMART CAR E AUTOMOTIVE
Questo potrebbe essere l'anno delle macchine intelligenti con comandi vocali basati su SIRI di Apple ed altre tecnologie Android rese disponibili da collegamenti Bluetooth, oltre a funzioni radar e di video acquisizione per prevenire frenate brusche e effettuare l'auto parcheggio in spazi ristrettissimi.
GADGET VARI
Sony mostra le sue nuove tecnologie indossabili
Playlist con oltre 100 videorecensioni selezionate!
CONTINUA - 1^ PARTE: SMART TV e SMARTPHONE
Di Alex (del 11/01/2014 @ 00:00:01, in Nuove Tecnologie, letto 5423 volte)
Anche quest'anno c'è stato grande interesse e notevole presenza di pubblico per questo evento che anticipa tutte le nuove tecnologie che vedranno la luce nel 2014. Presenti 3200 espositori, dai colossi del settore alle piccole startup della Silicon Valley.

Digital Worlds ha seguito l'evento raccogliendo le videorecensioni dei migliori blog internazionali e commentando le schede tecniche dei prodotti più promettenti, soprattutto dei produttori meno conosciuti ma spesso più interessanti dei leader di mercato, perchè per affermarsi offrono prodotti di fascia alta a prezzi molto più convenienti!
CONTINUA: 2^ PARTE - TABLET, PC, SMARTCAR E GADGET
Per quanto riguarda le TV, archiviato il 3D che è stato un flop, almeno fino ai dispositivi che non necessiteranno di occhiali, la tendenza è quella dei TV 4K 3840 x 2160 pixels con schermo incurvato e finalmente la disponibilità dei pannelli OLED di dimensioni e soprattutto prezzi più contenuti di quelli attuali. Per quanto riguarda i 4K però è stata poco più di una prova di forza fra i leader del settore, perchè non ci sono contenuti disponibili! Lo streaming 4K richiede una banda larga di almeno 15 Mbps, (la media italiana è intorno ai 4 Mbps) i Blueray 4K ancora non esistono come tecnologia neanche a livello prototipale (si prevede che Sony farà uscire qualcosa solo nel 2015) . Anche gli schermi curvi per essere veramente apprezzabili richiedono pannelli di dimensioni enormi (55-80 pollici) e un salotto altrettanto gigantesco . In realtà la curvatura è nata per un'esigenza tecnica, perchè gli OLED di soli 4 mm. con tale forma sono più facili da produrre e si hanno meno scarti, ma un abile operazione di marketing sta facendo passare la cosa come un accorgimento visuale pensato per l'utiizzatore! A breve termine quindi, l'unico vero vantaggio di questi nuovi annunci di tecnologie non ancora mature e costosissime sarà l'abbassamento dei prezzi per gli LCD Full HD e gli OLED tradizionali e l'ingresso dei 4K a prezzi più ragionevoli, mentre i pannelli al plasma sono purtroppo definitivamente defunti (non ce ne era uno in mostra!).
Samsung Curved TV da 105 pollici!
..Non sanno più cosa inventarsi per convincere la gente a cambiare TV. Su alcuni modelli, premendo un pulsante le estremità si curvano per ottenere un effetto ancora più immersivo ed avvolgente (è proprio il caso di dirlo
) e un algoritmo ricalcola le immagini per scurire i piani lontani e aumentare l'effetto profondità..
LG Smart TV OLED 4K curva da 77 pollici
LG Smart TV con webOS nei dettagli
Vari produttori, poco noti qui da noi, per affermarsi propongono ottimi smartphone con caratteristiche top di gamma a prezzi molto contenuti rispetto ai concorrenti: il trend dei top di gamma 2014 è caratterizzato da 8 CPU, 3 GB RAM risoluzione 2K 2560 x 1440 pixels con schermo incurvato di 5 - 6 pollici, chassis metallico e sensori foto/video da 16 Megapixels con stabilizzazione ottica (OIS) per rivitalizzare il mercato, ma anche moltissimi device con prezzi medio-bassi e caratteristiche comunque interessanti, come questi 2 device Archos proposti a partire da 229 Euro.
ARCHOS 50 Helium 4G ed ARCHOS 45 Helium 4G

Specifiche tecniche di 2 modelli: Sistema Operativo Android™ 4.3 “Jelly Bean” (aggiornabile a Android 4.4.2 KitKat). CPU Qualcomm MSM8926 / Quad Core @1.4 GHz Cortex A7, GPU Adreno 305 / 450 MHz. Schermi rispettivamente da 5” 1280 x 720 (HD) con IPS e da 4.5” 854×480 (FWVGA) con IPS. RAM da 1GB / LPDDR3 600 MHz. Storage di 8 GB o 4 GB. Memoria espandibile tramite Micro SD. Camera rispettivamente da 8 MP (Autofocus con LED Flash) 5MP (Autofocus con LED Flash) Front Camera rispettivamente da 2 MP o VGA. 1080p Video encoding, BSI Sensor Connettività GSM/GPRS/EDGE/UMTS/WCDMA/3G: LTE cat. 4 150Mbps/50Mbps. Bluetooth: 3.0 + A2DP + HFP + EDR. Wi-Fi e Wi-Fi Hotspot. A-GPS con supporto Glonass s. Micro USB 2.0 Sync and Charge POP/IMAP/Exchange Active Sync/SMTP/PushMail Batteria Li-on 2000 mAh e Li-on 1700 mAh
Acer Liquid Z5
CPU dual-core da 1,3 GHz, 4 GB di memoria interna. Display da 5 pollici con risoluzione 1280×720 pixel. Fotocamera da 5 megapixel con lenti a 5 elementi f2.4. Peso 147 gr
Dimensioni 145.5 x 73.5 x 8.8 mm. Android 4.2.2 Jelly Bean. Costerà solo 179 Euro.
Asus Zenfone entry level da 4, 5 e 6 pollici
Prezzo molto competitivo e design piacevole. Rispettivamente 99, 149 e 199 dollari. Finalmente Asus, oltre a proporre device interessanti e innovativi ma un po' costosi, potrà ritagliarsi una bella fetta di mercato.
Alcatel One Touch Idol X+
Mediatek MTK6592 octa-core da 2 GHz, 2 GB di memoria RAM, fotocamera posteriore da 13.1 MPX e frontale da 2 MPX, 16 GB di memoria interna e batteria da 2500 mAh e display 5 pollici IPS Full HD 1920 x 1080 pixels. Spessore di soli di 7.9 millimetri.
LG G Flex
Non capisco francamente l'utilità di un simile form factor curvato, se non serve neanche per renderlo maggiormente resistente agli urti e gli smartphone Android sono già enormi. Se pure Apple dovesse decidere di adottare una tecnologia simile per iPhone, speriamo che la curvatura sia sul piano orizzontale, non verticale!
Meizu MX3
Interessante il nuovo top di gamma Meizu che nonostante le caratteristiche costerà solo 300 Dollari. Bella l'interfaccia Android fortemente personalizzata e notevole anche la qualità costruttiva. Vedremo se saprà imporsi anche sul mercato internazionale, dopo essersi affermato in quello cinese.
Sony Xperia Z1S e Xperia Z1 compact
Huawei Ascend Mate 2
Un gigante buono dalle caratteristiche interessanti, che è più un phablet che uno smartphone, nonostante lo spessore ridotto.
CONTINUA: 2^ PARTE - TABLET, PC, SMARTCAR E GADGET

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SMART TV - OLED - 4K CURVE
..Non sanno più cosa inventarsi per convincere la gente a cambiare TV. Su alcuni modelli, premendo un pulsante le estremità si curvano per ottenere un effetto ancora più immersivo ed avvolgente (è proprio il caso di dirlo
) e un algoritmo ricalcola le immagini per scurire i piani lontani e aumentare l'effetto profondità..
SMARTPHONE

Specifiche tecniche di 2 modelli: Sistema Operativo Android™ 4.3 “Jelly Bean” (aggiornabile a Android 4.4.2 KitKat). CPU Qualcomm MSM8926 / Quad Core @1.4 GHz Cortex A7, GPU Adreno 305 / 450 MHz. Schermi rispettivamente da 5” 1280 x 720 (HD) con IPS e da 4.5” 854×480 (FWVGA) con IPS. RAM da 1GB / LPDDR3 600 MHz. Storage di 8 GB o 4 GB. Memoria espandibile tramite Micro SD. Camera rispettivamente da 8 MP (Autofocus con LED Flash) 5MP (Autofocus con LED Flash) Front Camera rispettivamente da 2 MP o VGA. 1080p Video encoding, BSI Sensor Connettività GSM/GPRS/EDGE/UMTS/WCDMA/3G: LTE cat. 4 150Mbps/50Mbps. Bluetooth: 3.0 + A2DP + HFP + EDR. Wi-Fi e Wi-Fi Hotspot. A-GPS con supporto Glonass s. Micro USB 2.0 Sync and Charge POP/IMAP/Exchange Active Sync/SMTP/PushMail Batteria Li-on 2000 mAh e Li-on 1700 mAh
Prezzo molto competitivo e design piacevole. Rispettivamente 99, 149 e 199 dollari. Finalmente Asus, oltre a proporre device interessanti e innovativi ma un po' costosi, potrà ritagliarsi una bella fetta di mercato.
Mediatek MTK6592 octa-core da 2 GHz, 2 GB di memoria RAM, fotocamera posteriore da 13.1 MPX e frontale da 2 MPX, 16 GB di memoria interna e batteria da 2500 mAh e display 5 pollici IPS Full HD 1920 x 1080 pixels. Spessore di soli di 7.9 millimetri.
LG G Flex
Non capisco francamente l'utilità di un simile form factor curvato, se non serve neanche per renderlo maggiormente resistente agli urti e gli smartphone Android sono già enormi. Se pure Apple dovesse decidere di adottare una tecnologia simile per iPhone, speriamo che la curvatura sia sul piano orizzontale, non verticale!
Meizu MX3
Interessante il nuovo top di gamma Meizu che nonostante le caratteristiche costerà solo 300 Dollari. Bella l'interfaccia Android fortemente personalizzata e notevole anche la qualità costruttiva. Vedremo se saprà imporsi anche sul mercato internazionale, dopo essersi affermato in quello cinese.
Un gigante buono dalle caratteristiche interessanti, che è più un phablet che uno smartphone, nonostante lo spessore ridotto.
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Di Alex (del 22/01/2014 @ 19:36:27, in Storia degli smarphone, letto 4552 volte)
Ogni anno esce un modello nuovo e ci si aspetta di ottenere migliorie significative. Oltre a velocità della CPU, risoluzione, grandezza dello schermo e durata della batteria, una delle caratteristiche più ambìte è la capacità di effettuare video in alta risoluzione (addirittura 4k nel 2014) ma non si può certo dire che, nonostante il prezzo sempre più salato al debutto (destinato a crollare dopo pochi mesi!) i produttori siano finora riusciti a realizzare un device top di gamma che si distingua davvero dalla fascia media, raggiungendo il livello di una videocamera professionale!

Sensori da 8, 13 ..41 megapixels con aperture focali da 2.4, 2,2, 2.0, 1.8, flash singoli o doppi, stabilizzazione digitale o ottica con algoritmi che dovrebbero sfruttare al 100% i quad & octa core. Se le foto hanno in effetti raggiunto un buon livello, i video a mio avviso sono veramente deludenti.. Anche effettuando riprese con le migliori condizioni di luce (di notte è molto peggio) , le immagini sono ancora piene di difetti e aberrazioni appena si muove lo smartphone e cambia l'esposizione e il fuoco, tremule e scattose nelle panoramiche e soprattutto durante lo zoom! Gli esempi che seguono non sono realizzati da operatori professionisti (tranne l'ultimo con cavalletto) ma rendono l'idea delle riprese che un utente qualsiasi purtroppo deve aspettarsi. A schermo intero fanno addirittura venire il mal di mare!
LG G2 Full HD 1080p 60 FPS
iPhone 5s Video Test Full HD 1080p 60 fps usando lo stabilizzatore
Samsung S4 Video Test Full HD 1080p usando lo stabilizzatore
HTC One ultrapixel 4K Video Test Full HD 1080p usando lo stabilizzatore
Nokia Lumia 1020 (sensore 41 mpixel!) Test Full HD 1080p 24 fps
Sony Xperia Z1 1080p video test con stabilizzatore
Solo usando un cavalletto la situazione migliora drasticamente, ma nell'uso quotidiano nessuno lo porta con sè. Difficilmente il 2014 segnerà una svolta in questo ambito, anche se i produttori annunciano sensori da 16-20 megapixels e stabilizzatori ottici di nuova generazione. Non dipende dai produttori, ma dalla difficoltà oggettiva di migliorare le funzionalità di ripresa. La riduzione continua dello spessore degli smartphone e della dimensione dei sensori fotografici e la mancanza di un obiettivo estraibile sicuramente non aiutano e i piccoli led flash di notte sono quasi inutili e i produttori lo sanno. Due consigli facili facili? Nelle riprese fate muovere il soggetto e tenete lo smartphone fisso. Effettuate pochissime panoramiche il più lentamente possibile evitando esposizioni controluce e zoom, se volete ottenere un risultato simile all'esempio qui sotto.
Nokia Lumia 1020 Test Full HD 1080p 24 fps usando il cavalletto
Considerando che fluidità dell'interfaccia, GPS, Wifi N e BlueTooth sono del tutto simili, un giusto compromesso fra costo e prestazioni, a giudicare dalle offerte attuali, lo raggiungono questi smartphone molto più abbordabili: Moto G 199€, Huawei Ascend P6 259€, Alcatel One Touch Idol X 339€, LG Nexus 5 349€, Xiaomi MI3 429€, Oppo N1 449€ , anche se ormai i top di gamma si trovano a 200-300 Euro in meno del prezzo iniziale, per svuotare i magazzini prima delle nuove uscite al Mobile World Congress di Barcellona a Febbraio (per questo conviene sempre attendere qualche mese dal lancio, prima di acquistarli
)

iPhone 5s Video Test Full HD 1080p 60 fps usando lo stabilizzatore
Samsung S4 Video Test Full HD 1080p usando lo stabilizzatore
HTC One ultrapixel 4K Video Test Full HD 1080p usando lo stabilizzatore
Nokia Lumia 1020 (sensore 41 mpixel!) Test Full HD 1080p 24 fps
Sony Xperia Z1 1080p video test con stabilizzatore
Solo usando un cavalletto la situazione migliora drasticamente, ma nell'uso quotidiano nessuno lo porta con sè. Difficilmente il 2014 segnerà una svolta in questo ambito, anche se i produttori annunciano sensori da 16-20 megapixels e stabilizzatori ottici di nuova generazione. Non dipende dai produttori, ma dalla difficoltà oggettiva di migliorare le funzionalità di ripresa. La riduzione continua dello spessore degli smartphone e della dimensione dei sensori fotografici e la mancanza di un obiettivo estraibile sicuramente non aiutano e i piccoli led flash di notte sono quasi inutili e i produttori lo sanno. Due consigli facili facili? Nelle riprese fate muovere il soggetto e tenete lo smartphone fisso. Effettuate pochissime panoramiche il più lentamente possibile evitando esposizioni controluce e zoom, se volete ottenere un risultato simile all'esempio qui sotto.
Considerando che fluidità dell'interfaccia, GPS, Wifi N e BlueTooth sono del tutto simili, un giusto compromesso fra costo e prestazioni, a giudicare dalle offerte attuali, lo raggiungono questi smartphone molto più abbordabili: Moto G 199€, Huawei Ascend P6 259€, Alcatel One Touch Idol X 339€, LG Nexus 5 349€, Xiaomi MI3 429€, Oppo N1 449€ , anche se ormai i top di gamma si trovano a 200-300 Euro in meno del prezzo iniziale, per svuotare i magazzini prima delle nuove uscite al Mobile World Congress di Barcellona a Febbraio (per questo conviene sempre attendere qualche mese dal lancio, prima di acquistarli
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