Home Archivio Microsmeta Home Galleria Forum Podcast Contatti
Cerca in Digital Worlds
 


Alex - Webmaster



Martina - Redazione
Ascolta in streaming o
scarica tutti gli articoli in podcast
Digital Worlds Daily

EDIZIONE DEL 16 01 2026
ARCHIVIO DAILY
Prova Amazon Prime gratis
PROVA GRATIS PER 30 GIORNI

Iscrizione gratuita = Supporti il blog!


Think different!
Molla Apple e spendi 1/3!

No Apple Intelligence fino al 2025
su iPhone 16 Pro Max? Sono 1489
Euro buttati ...Davvero no grazie!

...Passato ad Android :-)







Scacchi, cibo per la mente!

Ci sono 12219 persone collegate


Feed XML RSS 0.91 Microsmeta Podcast
Feed XML RSS 0.91 Feed RSS Commenti
Feed XML RSS 0.91 Feed RSS Articoli
Feed XML Atom 0.3 Feed Atom 0.3



français Visiteurs Français

english English Visitors

< gennaio 2026 >
L
M
M
G
V
S
D
   
1
2
3
4
5
6
7
8
9
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
 
             

Titolo
Apple (1)
Audio & Video (63)
Capolavori dell'antichità (11)
Capolavori tecnologici (11)
Cultura Geek (5)
Curiosità (32)
Domotica (12)
Donne scienziate (10)
E-commerce e Retail (2)
ENGLISH VERSION (1)
Gadget & Wearable (73)
Gadget & Wearable (3)
Gaming (59)
Geopolitica (1)
Geopolitica e tecnologia (4)
Green Tech & Auto (88)
Guide & Tutorial (29)
Guide & Tutorial (4)
Hardware PC (136)
Intelligenza Artificiale (37)
Intelligenza Artificiale e scacchi (1)
Internet & Social (91)
Linux & Open Source (171)
Linux & Open Source (1)
Medicina e Tecnologia (1)
Mercato Tech (1)
Microsoft Windows (85)
Misteri & Storia (113)
Misteri & Storia (1)
Mondo Android & Google (251)
Mondo Apple (217)
Natura (1)
Networking E Connettività (1)
Neurotecnologie (1)
Nuove Tecnologie (183)
Nuovi materiali (15)
Podcast & Blog (82)
Podcast & Blog (1)
Preview (2)
Psicologia (2)
Retrogaming (1)
Robotica (93)
Salute e benessere (9)
Scienza & Spazio (161)
Scienza & Spazio (2)
Scienza Ambiente (2)
Scienza e Tecnologia (7)
Scienziati dimenticati (9)
Shopping E Offerte (1)
Sicurezza informatica (1)
Smart Home Amazon Google (3)
Smart Home E Sicurezza (1)
Smartphone e Tecnologia (1)
Sociologia (1)
Software & Sicurezza (108)
Software e AI (1)
Storia delle invenzioni (4)
Storia Mobile (99)
Sviluppo sostenibile (1)
Tecnologia (499)
Version Français (1)
WiFi WiMax (5)

Catalogati per mese:

Gli interventi più cliccati

Ultimi commenti:
Bella durata dell'accumulatore...
22/11/2025 @ 00:14:07
Di Alex
Da 5 anni sono un felice posse...
21/11/2025 @ 12:38:31
Di tinghios
E' un concept, visto che è mol...
09/11/2025 @ 11:13:45
Di Alex
Esiste d'avvero? Non la trovo ...
29/10/2025 @ 15:16:46
Di lpalli
Ciao Stella, scusa il ritardo....
15/01/2021 @ 19:28:44
Di Alex - Microsmeta

Titolo
Bianco e nero (1)
Colore (12)

Le fotografie più cliccate

Titolo
Quale sistema operativo usi principalmente?

 Windows 11
 Windows 10
 Windows 8
 Windows 7
 macOS Tahoe
 macOS Sequoia
 macOS Sonoma
 Linux
 iOS
 Android

NETMARKETSHARE




Blogarama - Technology Blogs


Titolo
Listening
Musica legale e gratuita: Jamendo.com

Reading
Libri:
Come Internet cambierà la TV per sempre di Tommaso Tessarolo

Gomorra di Roberto Saviano

Ragionevoli Dubbi di Gianrico Carofiglio
Se li conosci li eviti di Marco Travaglio

Watching
Film:
The Prestige
Lettere da Hiwo Jima
Masseria delle allodole
Le vite degli altri
Mio fratello è figlio unico
Déjà vu - Corsa contro il tempo
Ti amerò sempre
The millionaire | 8 Oscar






17/01/2026 @ 15:01:06
script eseguito in 180 ms


Progetto grafico e web design:
Arch. Andrea Morales
P.IVA 08256631006



\\ Home Page : Articolo

HANNO SUPPORTATO DIGITAL WORLDS INVIANDO PRODOTTI DA RECENSIRE




Perchè Google non realizza un sistema operativo per PC? Perchè punta sul Cloud Computing!
Di Alex (del 29/06/2009 @ 11:48:48, in Internet & Social, letto 4057 volte)

Google, con gli ingenti mezzi di cui dispone, potrebbe facilmente realizzare una sua distribuzione Linux e invece punta tutto sul browser Chrome in attesa che i tempi siano maturi per lo switch epocale che renderà obsoleti i sistemi operativi classici.
Secondo l'articolo pubblicato dal Prof. Michael Nelson della Georgetown University di Washington DC sulla rivista Science, nel giro di cinque anni ben l’80% delle operazioni al computer non si faranno più servendosi dei software installati nel pc di casa ma attraverso il cloud computing. Applicazioni, fogli di calcolo e videoscrittura, ma anche giochi (come proposto da OnLive) forniti da vari provider. Mentre gli utenti, sollecitati dai battages pubblicitari, non vedono l'ora di mettere le mani su Windows 7 o Snow Leopard, sotto sotto si sta preparando un nuovo modo di usare il pc, adottando i programmi installati sui server remoti, come adesso facciamo con Youtube, Picasa e Google Docs. Invece di usare l'ultima costosissima suite da ufficio per scrivere una lettera o inserire una nota spese in un foglio di calcolo a 64 bit, ci potremo collegare tramite Internet ad una versione online (gratuita per l'utente e pagata dalla pubblicità) salvando i documenti su di un hard disk virtuale, ma anche semplicemente in locale, sul proprio PC, se si temono incursioni di hacker che mettano a repentaglio i propri dati sensibili. Afferma sempre Michael Nelson: "Il Cloud computing ha raggiunto attualmente un grado di evoluzione pari a quello raggiunto da Internet nel 1993 . Sono stati decisi gli standard di base e tutto si deciderà nel giro di due-tre anni". Gli scenari possibili sono tre:
1) Tante nubi diverse, ciascuna fornita da un diverso provider, non interconnesse tra loro e molto spesso a pagamento.
2) Più nuvole che possono condividere i dati ma non le applicazioni, essendo queste gestite da diversi provider proprietari ciascuno indipendente dagli altri.
3) Infine lo scenario più interessante: un’unica enorme nuvola che metta tutto a disposizione di tutti, con livello di connessione tra utenti e gestori massimo.
Da queste premesse nasce una mia personale considerazione. Chi meglio del gigante di Montain View Google dispone dei mezzi per avviare una simile rivoluzione? Molte organizzazioni hanno già abbracciato la filosofia della ’nuvola aperta'. Tra queste il Forum Open Grid, l’Open Science Grid, (consorzio universitario guidato da Google e Ibm) ed altre 200 tra cui Canonical con il suo progetto UbuntuOne.
Articolo Articolo  Storico Storico Stampa Stampa

 
# 1
Sembrerò anche un retrogrado, ma ti dirò che questo scenario non mi appassiona più di tanto e sinceramente non lo vedo nemmeno troppo probabile in tempi brevi. Sarò un tradizionalista, ma preferisco avere il mio software installato sul mio computer e averne, più o meno, il controllo piuttosto che sapere che il software che sto usando in realtà sta girando su un pc distante migliaia di kilometri da me. Senza contare che a quel punto senza internet non si potrebbe più nemmeno scrivere una lettera.
E poi mi preoccupa molto la dislocazione fisica dei dati... Cosa potrebbe succedere se gli usa decidessero, ad esempio per una guerra o qualche ricatto, di bloccare l'accesso dei siti ospitati negli usa dagli altri paesi del mondo??
Di  Sleeping  (inviato il 30/06/2009 @ 21:20:34)
# 2
@ Sleeping Ciao! Infatti io salverò tutti i miei dati in locale solo sul MIO PC, però i programmi (gratis o al massimo in abbonamento) saranno tutti amministrati dai provider, non succederà mai un crash di sistema, ci saranno backup automatici come avviene con la sincronizzazione ad iTunes o ad Appstore. Fai un ripristino e ritrovi tutto.. Lo so che è difficile immaginarlo, ma secondo me ci verrà naturale come adesso accedere a Facebook o a YouTube.
Di  Alex - Microsmeta  (inviato il 30/06/2009 @ 21:38:32)
Antispam: Scrivi la parola descritta (in minuscolo):
Utili quando piove
Testo (max 1000 caratteri)
Nome
e-Mail / Link


Disclaimer
L'indirizzo IP del mittente viene registrato, in ogni caso si raccomanda la buona educazione.