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Microsoft cambia, all'inseguimento di Google.
Di Alex (del 11/07/2008 @ 09:40:05, in Internet - Web 2.0, letto 1968 volte)


Steve Ballmer ha deciso di imprimere una accelerazione al processo di ristrutturazione del modello economico dell'azienda che dirige. Ma ancora una volta Microsoft non innova, tenta di ricalcare le orme tracciate dal suo concorrente, cercando di realizzare gli stessi servizi su Web ad un prezzo più competitivo. Office Communications, Exchange, Sharepoint e Live Meeting: tutto disponibile indifferentemente online e offline utilizzando tecnologie come Silverlight ed Ajax e offrendo tutto il pacchetto per soli 18 dollari a postazione. Ma se gli utenti privati non si fanno tanti scrupoli a condividere i propri dati personali su web, è molto più difficile che le aziende da un giorno all'altro decidano di affidare i propri dati sensibili ad un datacenter piazzato in qualche parte nel mondo, non avendone più il pieno controllo. Nella fase iniziale poi, nessuno potrà garantire la sicurezza dei dati da attacchi di una nuova generazione di hacker che avranno ancora più facilmente l'obbiettivo nel mirino (i server Microsoft sovraccarichi dei dati di migliaia di aziende), invece di dover inventarsi sempre nuove tecniche di ingegneria sociale per carpire le password ad ogni sprovveduto utente della rete. Due anni fa Windows Vista prometteva a tutti gli utenti un'esperienza da WOW: una libreria multimediale mondiale in alta risoluzione per offrire su web, al pubblico in pantofole, la stessa gratificazione di una sala cinematografica (copiando Apple e Amazon Unbox) ...E chi l'ha vista??? Ora, anticipata ancora una volta da Google Docs e da MobileMe di Apple, pensa di poter far suo, in un attimo, un nuovo modello economico e conquistare i dirigenti e gli impiegati di tutto il mondo (gli stessi che hanno preferito tenere XP piuttosto che adottare l'incognita Vista). ...Peccato che nonostante i notevoli sforzi di Ray Ozzie (Chef Software Officer), la piattaforma Windows Live (a parte i servizi già consolidati come Hotmail ed MS Messenger), stenti a decollare... Speriamo che l'ombra di Bill Gates e i suoi 22 sognatori tecnologici (techical fellows - quasi dei pre-cog come li immaginava Phil K. Dick), riescano davvero a proporci nel prossimo futuro soluzioni tecnologiche software & hardware d'avanguardia, invece di limitarsi a scopiazzare ancora una volta la concorrenza!

Un interessante approfondimento di Alessandro Bottoni lo trovate qui: Un futuro per Microsoft.