Rappresentazione artistica dell'energia oscura e dell'espansione accelerata del cosmo attraverso la missione Euclid.
L'universo nasconde un mistero profondo: l'energia oscura, una forza invisibile che accelera l'espansione del cosmo sfidando la gravità. Rappresentando il sessantotto per cento dell'energia totale, essa modella la geometria piatta dello spazio-tempo. La missione Euclid dell'ESA mapperà miliardi di galassie per svelarne la natura dinamica e riscrivere le leggi della fisica cosmologica. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
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$$L'enigma dell'espansione accelerataLa comprensione dell'universo contemporaneo poggia su una discrepanza fondamentale tra le previsioni della gravità classica e le osservazioni astronomiche dell'ultimo trentennio. L'evidenza che l'espansione del cosmo stia accelerando, anziché rallentare sotto l'influenza della reciproca attrazione gravitazionale della materia, ha imposto l'introduzione di una componente ipotetica nota come energia oscura. Questa forza misteriosa, che agisce come una pressione negativa su scala cosmologica, costituisce circa il 68,5% della densità di energia totale dell'universo, determinandone non solo il destino ultimo ma anche la geometria globale.L'origine della moderna cosmologia osservativa risiede nelle scoperte di Edwin Hubble degli anni '20, che dimostrarono la natura non statica dell'universo. Attraverso la misurazione della velocità di allontanamento delle galassie, Hubble stabilì che l'universo è in costante espansione. Tuttavia, la svolta paradigmatica avvenne nel 1998, quando le osservazioni di supernove di tipo Ia rivelarono che le sorgenti lontane erano meno luminose del previsto, indicando che l'espansione stava accelerando.Geometria cosmica e densità criticaLa geometria dell'universo è determinata dalla densità totale di massa ed energia in esso contenuta. Questo legame è espresso dal parametro di densità $\Omega$, che rappresenta il rapporto tra la densità media dell'universo e la densità critica. La densità critica, stimata in circa $10^{-26} kg/m^3$, è il valore che rende lo spazio perfettamente piatto, conformemente alle previsioni dei modelli inflazionari. Le osservazioni della radiazione cosmica di fondo indicano che l'universo è piatto con un elevato grado di precisione, ovvero $\Omega \approx 1$. Poiché la materia totale ammonta solo a circa il 30% della densità critica, l'energia oscura deve fornire il restante 70% per garantire la piattezza geometrica osservata.Un universo piatto segue le regole della geometria euclidea, dove le linee parallele rimangono tali all'infinito. In questo contesto, l'energia oscura agisce come il contrappeso necessario a bilanciare la curvatura, permettendo al cosmo di espandersi indefinitamente in uno scenario di "Big Chill" o, se la pressione negativa dovesse aumentare drasticamente, in un "Big Rip".Dalla costante cosmologica alla gravità modificataIl dibattito sulla natura dell'energia oscura si articola principalmente intorno a tre filoni teorici. Il primo è il modello $\Lambda$CDM, dove l'energia oscura è una proprietà statica dello spazio nota come costante cosmologica. In questo quadro, l'equazione di stato $w$ è esattamente pari a $-1$. Il secondo filone propone l'esistenza della quintessenza, un campo scalare dinamico che permea l'universo e la cui densità può variare nel tempo e nello spazio.Il terzo approccio suggerisce che l'accelerazione osservata non sia causata da una nuova forma di energia, ma sia il risultato di una modifica della legge della gravità su scale cosmologiche. Queste teorie della gravità modificata ipotizzano che la Relatività Generale di Einstein debba essere corretta quando si considerano distanze dell'ordine dei miliardi di anni luce. Un elemento distintivo risiede nel modo in cui crescono le strutture cosmiche: la gravità modificata prevede una velocità di aggregazione della materia differente rispetto alla Relatività Generale.La missione Euclid e l'architettura strumentaleLanciata nel luglio 2023, la missione Euclid dell'ESA è stata progettata per mappare la distribuzione 3D di miliardi di galassie dal punto di Lagrange L2. La missione mira a ricostruire la storia dell'espansione negli ultimi 10 miliardi di anni attraverso due strumenti principali: VIS e NISP. Lo strumento VIS è una camera ottica da 600 megapixel per misurare con precisione le forme delle galassie, mentre il NISP è uno spettrometro e fotometro nel vicino infrarosso fondamentale per determinare il redshift e la distanza degli oggetti celesti.Il successo scientifico di Euclid dipende dall'integrazione di due metodologie:
Lensing gravitazionale debole: analizza le distorsioni della luce causate dalla massa totale lungo la linea di vista per mappare la materia oscura.
Oscillazioni acustiche barioniche: utilizza una scala standard impressa nella distribuzione delle galassie fin dall'universo primordiale come righello cosmico.
Risultati scientifici e prospettive futureAl febbraio 2026, Euclid ha già rivoluzionato l'astrofisica. I dati del primo rilascio hanno permesso di mappare la rete cosmica e identificare oltre 48.000 nuclei galattici attivi. La missione ha inoltre dimostrato una sensibilità senza precedenti per le galassie nane, considerandole i mattoni fondamentali per la costruzione delle galassie più grandi. La sinergia con altri osservatori, come il Vera C. Rubin e il Nancy Grace Roman, sarà cruciale per risolvere definitivamente l'enigma dell'accelerazione cosmica.Il rilascio di dati previsto per l'ottobre 2026 conterrà i primi vincoli cosmologici basati su un anno intero di osservazioni. Se i dati dovessero mostrare una deviazione dal valore $w = -1$, la scienza dovrà abbandonare il modello della costante cosmologica a favore di nuove teorie della gravità. Euclid sta trasformando il mistero del lato oscuro dell'universo in una scienza di precisione, aprendo la strada a una nuova era della fisica fondamentale.