\\ Home Page : Storico (inverti l'ordine)
Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Alex (del 19/02/2026 @ 12:00:00, in Sci-Fi e Rigore Scientifico, letto 83 volte)
Oceano colloidale senziente del pianeta Solaris nel film di Andrei Tarkovsky 1972 effetti chimici organici in vasche neuropsicologia speculativa
Solaris (1972) di Andrei Tarkovsky è la risposta sovietica alla freddezza tecnologica di Kubrick. Un pianeta coperto da un oceano senziente che materializza i ricordi più profondi. Effetti visivi organici realizzati con miscugli chimici in vasche: fantascienza filosofica e biologica. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Tarkovsky e la fantascienza umanista contro il razionalismo di Kubrick
Quando Andrei Tarkovsky girò Solaris nel 1972, 2001: Odissea nello Spazio di Stanley Kubrick (1968) aveva già ridefinito la fantascienza cinematografica come genere filosofico e visivamente rigoroso. Ma Tarkovsky considerava 2001 freddo, razionalista, ossessionato dalla tecnologia a scapito dell'umanità. Solaris fu concepito esplicitamente come risposta e controcanto: una fantascienza dove la tecnologia è marginale, vissuta, quasi decadente, e dove il vero centro dell'indagine è la psiche umana, la memoria, il senso di colpa, l'impossibilità della comunicazione con l'alterità radicale. Tratto dal romanzo del 1961 dello scrittore polacco Stanisław Lem, Solaris racconta la storia dello psicologo Kris Kelvin inviato su una stazione spaziale in orbita attorno al pianeta Solaris, coperto interamente da un oceano colloidale che si rivela essere un'entità senziente. L'oceano legge le menti degli scienziati e materializza i loro ricordi repressi sotto forma di visitatori fisici indistinguibili dagli originali.
L'oceano senziente: effetti visivi organici e chimici
Una delle scelte estetiche più radicali di Solaris è la rappresentazione dell'oceano del pianeta. Rifiutando qualsiasi approccio convenzionale basato su modelli in scala o animazione, Tarkovsky e il direttore degli effetti visivi Yuri Schweitzer utilizzarono miscugli chimici in grandi vasche di vetro ripresi ad altissima velocità. Soluzioni di colori, oli, acidi diluiti e sostanze viscose venivano mescolate lentamente sotto le telecamere mentre illuminazioni variabili creavano patterns mutevoli, vorticosi, quasi biologici. Questi filmati, rallentati e montati con sequenze della stazione spaziale in decomposizione, producevano l'effetto di un'intelligenza fluida, organica, radicalmente aliena ma in qualche modo viva. Non è un oceano d'acqua: è una sostanza pensante. L'approccio organico ai VFX riflette la natura biologica e psicologica della minaccia nel film: Solaris non è un nemico ma uno specchio, un inconscio planetario che riflette l'inconscio degli umani che lo osservano.
I visitatori: il ritorno dei morti e il senso di colpa
Il cuore emotivo di Solaris è la relazione tra Kris Kelvin e la moglie Hari, morta suicida anni prima della missione. L'oceano materializza Hari nella stazione spaziale: è fisicamente identica, ha i ricordi dell'originale, ma non sa di essere una copia. Kris è inizialmente terrorizzato, poi lentamente si convince che questa Hari sia reale quanto l'originale, forse più reale perché rappresenta il ricordo perfetto, idealizzato, privo delle imperfezioni della persona vera. Tarkovsky usa questa premessa fantascientifica per esplorare il senso di colpa, il lutto irrisolto, l'incapacità di lasciare andare il passato. Hari scopre progressivamente di non essere umana: ogni volta che viene uccisa o si allontana da Kris, si rigenera automaticamente. Non può morire, non può andarsene, è condannata a essere il ricordo vivente di un uomo che non riesce a perdonarsi. È una delle meditazioni più dolorose mai realizzate sul lutto e sulla memoria in qualsiasi forma cinematografica.
L'estetica del decadimento: una stazione spaziale vissuta
A differenza dell'estetica immacolata e futuristica di 2001, la stazione spaziale di Solaris è un luogo vissuto, sporco, in decomposizione. I corridoi sono ingombri di detriti, le pareti sono scrostate, i sistemi tecnologici malfunzionano, gli scienziati indossano abiti casual e sciatti invece di tute spaziali eleganti. Questa scelta non è dovuta a limiti di budget ma è programmatica: Tarkovsky voleva che lo spazio sembrasse un luogo umano, abitato, dove la tecnologia è uno strumento e non un feticcio. La stazione di Solaris assomiglia più a un appartamento abitato da persone depresse che a un avamposto del futuro. Questa estetica del decadimento anticipò Alien (1979) di Ridley Scott e Blade Runner (1982), influenzando profondamente il modo in cui il cinema successivo avrebbe rappresentato gli ambienti tecnologici come luoghi vissuti e imperfetti invece che asettici e perfetti.
La Terra e la dacia: il lungo prologo contemplativo
Solaris inizia con una sequenza di quasi quaranta minuti ambientata sulla Terra, nella dacia di campagna del padre di Kris, prima che la missione spaziale inizi. Tarkovsky filma la natura terrestre con un'attenzione quasi documentaristica: pioggia, erba, ruscelli, alberi mossi dal vento. Questa sequenza fu criticata all'epoca come troppo lunga e irrilevante, ma è essenziale per la struttura filosofica del film: stabilisce la Terra come luogo di memoria, di radici, di umanità concreta, in contrasto con l'astrattezza e l'alienazione dello spazio. Alla fine del film Kris sembra tornare sulla Terra, alla dacia del padre, ma la camera si allontana progressivamente rivelando che la dacia è in realtà un'isola artificiale creata dall'oceano di Solaris sulla superficie del pianeta: Kris è intrappolato per sempre nella sua memoria idealizzata, né sulla Terra né su Solaris ma in un limbo psichico. È una delle conclusioni più ambigue e inquietanti della storia del cinema.
La ricezione: incomprensione iniziale e rivalutazione successiva
Solaris vinse il Gran Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes del 1972, ex aequo con Il caso Mattei di Francesco Rosi, ma la ricezione fu mista. Gli appassionati di fantascienza occidentali lo trovarono troppo lento e filosofico; i critici cinematografici lo trovarono troppo oscuro. Lo stesso Stanisław Lem, autore del romanzo, criticò il film perché Tarkovsky aveva trasformato il suo racconto sull'impossibilità della comunicazione con l'alieno in una storia d'amore e senso di colpa, tradendo secondo Lem l'intento originale. Tuttavia, nelle decennies successive Solaris è stato progressivamente rivalutato come uno dei capolavori assoluti della fantascienza filosofica, un film che usa il genere per esplorare la psiche umana con una profondità che nessun dramma psicologico convenzionale potrebbe raggiungere. Registi come Denis Villeneuve, Christopher Nolan e Alex Garland hanno citato Solaris come influenza fondamentale. Steven Soderbergh ne girò un remake nel 2002 con George Clooney, più accessibile ma privo della radicalità visionaria dell'originale.
Solaris (1972) è la dimostrazione che la fantascienza può essere il genere più intimamente psicologico del cinema, non il più tecnologico. Tarkovsky ha usato il pretesto del pianeta alieno per costruire un film sul lutto, sulla memoria, sull'impossibilità di tornare al passato e sull'illusione del perdono. L'oceano senziente non è un mostro: è uno psicoanalista cosmico che costringe i personaggi a confrontarsi con ciò che hanno represso. Una lezione che il cinema di fantascienza ha impiegato decenni a imparare, e che forse non ha ancora imparato del tutto.
Di Alex (del 19/02/2026 @ 11:00:00, in Sviluppo Sostenibile, letto 89 volte)
Gallerie sotterranee del deposito geologico profondo Onkalo in Finlandia contenitori di rame per lo stoccaggio millenario sicuro delle scorie nucleari
Le scorie nucleari ad alta attività restano radioattive per decine di migliaia di anni. La trasmutazione nei reattori veloci e i depositi geologici profondi come Onkalo in Finlandia rappresentano le soluzioni tecnologiche più avanzate per garantire isolamento millenario sicuro. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO
Il problema delle scorie: una sfida su scala geologica
Le centrali nucleari producono rifiuti a bassa e media attività (che decadono in decenni o secoli) e scorie ad alta attività, principalmente combustibile nucleare esaurito, la cui radiotossicità rimane pericolosa per 10.000-100.000 anni. Il problema è la dimensione temporale: 10.000 anni è una durata che supera l'intera storia delle civiltà scritte. La piramide di Cheope ha circa 4.500 anni: le scorie nucleari devono essere isolate per un tempo più che doppio. Attualmente la maggior parte delle scorie ad alta attività è in stoccaggio temporaneo superficiale in piscine d'acqua o contenitori a secco di acciaio: soluzioni sicure per decenni ma non per millenni.
La trasmutazione nucleare: ridurre la durata della radiotossicità
Una delle soluzioni più ambiziose è la trasmutazione nucleare: il processo di conversione degli isotopi a lunga vita dei rifiuti in isotopi con emivita molto più breve, tramite bombardamento con neutroni ad alta energia. I reattori a neutroni veloci, i cosiddetti reattori di IV generazione, sono progettati anche per questo scopo. In un reattore veloce, gli attinidi minori (americio, curio, nettunio) che costituiscono la componente più longeva delle scorie possono essere "bruciati" come combustibile, trasmutati in elementi con emivite di decenni invece di migliaia di anni. Studi dell'Agenzia per l'Energia Nucleare indicano che la trasmutazione potrebbe ridurre la radiotossicità delle scorie da centinaia di migliaia a poche migliaia di anni. Tuttavia i reattori veloci su scala industriale sono ancora in fase di sviluppo, con prototipi operativi in Russia (BN-800), Cina e India.
Onkalo: il primo deposito geologico profondo al mondo
Il sito di Onkalo, situato nella penisola di Olkiluoto in Finlandia occidentale, è il primo deposito geologico profondo al mondo ad aver ottenuto autorizzazione definitiva per il ricevimento di combustibile nucleare esaurito. La struttura, in costruzione dal 2004 e operativa per le prime deposizioni dal 2025, è scavata nel granito precambriano a circa 400-500 metri di profondità. La scelta del granito non è casuale: la roccia precambriana di Olkiluoto si è formata circa 1,9 miliardi di anni fa ed è idrogeologicamente stabile, con flussi d'acqua sotterranea estremamente lenti misurati in millimetri per anno. Il progetto, gestito dalla società finlandese Posiva, prevede di collocare i contenitori di rame (resistente alla corrosione) riempiti con il combustibile esaurito nelle gallerie scavate, sigillando progressivamente ogni galleria con bentonite compattata e infine riempiendo l'intera struttura con la roccia estratta.
La barriera multipla: filosofia di sicurezza per millenni
Il concetto di sicurezza di Onkalo e di tutti i progetti analoghi (Svezia, Francia, Svizzera, Canada) è la barriera multipla: nessun singolo sistema di contenimento è sufficiente da solo, ma la combinazione di più barriere indipendenti garantisce l'isolamento anche se una o più dovessero cedere. Le barriere sono: la matrice ceramica del combustibile, il rivestimento in zirconio del fuel rod, la cassa in acciaio, il contenitore esterno in rame massiccio (5 cm di spessore, progettato per 100.000 anni di corrosione), la bentonite che assorbe acqua e gonfia sigillando ogni vuoto, e infine la roccia cristallina a 400 metri di profondità. Ogni barriera è dimensionata per resistere a scenari di guasto realistici senza compromettere le barriere successive.
Il problema della comunicazione con il futuro
Uno degli aspetti più filosoficamente interessanti è la comunicazione con le civiltà future. Come segnalare a popolazioni di tra 10.000 o 100.000 anni che un'area contiene materiale pericoloso, senza che nessuna lingua, simbolo o sistema di scrittura attuale abbia garanzie di essere comprensibile? Questo problema ha prodotto una riflessione interdisciplinare straordinaria tra linguisti, antropologi, semiologi, architetti e artisti. Le proposte variano da obelischi con messaggi in molte lingue e immagini universali del pericolo, a strutture architettoniche progettate per trasmettere disagio istintivo, fino alla proposta di creare "gatti atomici" che cambino colore in presenza di radiazioni, mantenuta viva da tradizioni culturali. Nessuna soluzione è stata adottata in modo definitivo: il problema rimane aperto.
Il panorama globale e le sfide politiche
Al 2025, circa 30 paesi operano centrali nucleari civili, producendo circa 400.000 tonnellate di combustibile esaurito, di cui meno del 10% è stato riprocessato. La maggior parte è in stoccaggio temporaneo. Oltre alla Finlandia, i programmi più avanzati sono in Svezia (sito a Forsmark), Francia (Cigéo a Bure), Svizzera, Canada e Stati Uniti (dove il progetto Yucca Mountain in Nevada è politicamente bloccato da decenni). L'assenza di una soluzione definitiva è in parte tecnica ma in grande misura politica: il Not In My Backyard (NIMBY) è potente anche per depositi profondi teoricamente invisibili. La transizione verso rinnovabili ridurrà la produzione di nuove scorie, ma il problema del materiale esistente rimarrà irrisolto per secoli.
Il problema delle scorie nucleari è la misura più onesta di quanto sia difficile per la nostra specie pensare oltre l'orizzonte di una generazione. Costruire strutture che debbano funzionare per 100.000 anni, scrivere messaggi comprensibili tra 50.000 anni, immaginare responsabilità verso civiltà che non esistono ancora: sfide che sfuggono a qualsiasi calcolo economico. Eppure dobbiamo risolverle, perché il materiale esiste e non scomparirà da solo.
Pagine:
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110 111 112 113 114 115 116 117 118 119 120 121 122 123 124 125 126 127 128 129 130 131 132 133 134 135 136 137 138 139 140 141 142 143 144 145 146 147 148 149 150 151 152 153 154 155 156 157 158 159 160 161 162 163 164 165 166 167 168 169 170 171 172 173 174 175 176 177 178 179 180 181 182 183 184 185 186 187 188 189 190 191 192 193 194 195 196 197 198 199 200 201 202 203 204 205 206 207 208 209 210 211 212 213 214 215 216 217 218 219 220 221 222 223 224 225 226 227 228 229 230 231 232 233 234 235 236 237 238 239 240 241 242 243 244 245 246 247 248 249 250 251 252 253 254 255 256 257 258 259 260 261 262 263 264 265 266 267 268 269 270 271 272 273 274 275 276 277 278 279 280 281 282 283 284 285 286 287 288 289 290 291 292 293 294 295 296 297 298 299 300 301 302 303 304 305 306 307 308 309 310 311 312 313 314 315 316 317 318 319 320 321 322 323 324 325 326 327 328 329 330 331 332 333 334 335 336 337 338 339 340 341 342 343 344 345 346 347 348 349 350 351 352 353 354 355 356 357 358 359 360 361 362 363 364 365 366 367 368 369 370 371 372 373 374 375 376 377 378 379 380 381 382 383 384 385 386 387 388 389 390 391 392 393 394 395 396 397 398 399 400 401 402 403 404 405 406 407 408 409 410 411 412 413 414 415 416 417 418 419 420 421 422 423 424 425 426 427 428 429 430 431 432 433 434 435 436 437 438 439 440 441 442 443 444 445 446 447 448 449 450 451 452 453 454 455 456 457 458 459 460 461 462 463 464 465 466 467 468 469 470 471 472 473 474 475 476 477 478 479 480 481 482 483 484 485 486 487 488 489 490 491 492 493 494 495 496 497 498 499 500 501 502 503 504 505 506 507 508 509 510 511 512 513 514 515 516 517 518 519 520 521 522 523 524 525 526 527 528 529 530 531 532 533 534 535 536 537 538 539 540 541 542 543 544 545 546 547 548 549 550 551 552 553 554 555 556 557 558 559 560 561 562 563 564 565 566 567 568 569 570 571 572 573 574 575 576 577 578 579 580 581 582 583 584 585 586 587 588 589 590 591 592 593 594 595 596 597 598 599 600 601 602 603 604 605 606 607 608 609 610 611 612 613 614 615 616 617 618 619 620 621 622 623 624 625 626 627 628 629 630 631 632 633 634 635 636 637 638 639 640 641 642 643 644 645 646 647 648 649 650 651 652 653 654 655 656 657 658 659 660 661 662 663 664 665 666 667 668 669 670 671 672 673 674 675 676 677 678 679 680 681 682 683 684 685 686 687 688 689 690 691 692 693 694 695 696 697 698 699 700 701 702 703 704 705 706 707 708 709 710 711 712 713 714 715 716 717 718 719 720 721 722 723 724 725 726 727 728 729 730 731 732 733 734 735 736 737 738 739 740 741 742 743 744 745 746 747 748 749 750 751 752 753 754 755 756 757 758 759 760 761 762 763 764 765 766 767 768 769 770 771 772 773 774 775 776 777 778 779 780 781 782 783 784 785 786 787 788 789 790 791 792 793 794 795 796 797 798 799 800 801 802 803 804 805 806 807 808 809 810 811 812 813 814 815 816 817 818 819 820 821 822 823 824 825 826 827 828 829 830 831 832 833 834 835 836 837 838 839 840 841 842 843 844 845 846 847 848 849 850 851 852 853 854 855 856 857 858 859 860 861 862 863 864 865 866 867 868 869 870 871 872 873 874 875 876 877 878 879 880 881 882 883 884 885 886 887 888 889 890 891 892 893 894 895 896 897 898 899 900 901 902 903 904 905 906 907 908 909 910 911 912 913 914 915 916 917 918 919 920 921 922 923 924 925 926 927 928 929 930 931 932 933 934 935 936 937 938 939 940 941 942 943 944 945 946 947 948 949 950 951 952 953 954 955 956 957 958 959 960 961 962 963 964 965 966 967 968 969 970 971 972 973 974 975 976 977 978 979 980 981 982 983 984 985 986 987 988 989 990 991 992 993 994 995 996 997 998 999 1000 1001 1002 1003 1004 1005 1006 1007 1008 1009 1010 1011 1012 1013 1014 1015 1016 1017 1018 1019 1020 1021 1022 1023 1024 1025 1026 1027 1028 1029 1030 1031 1032 1033 1034 1035 1036 1037 1038 1039 1040 1041 1042 1043 1044 1045 1046 1047 1048 1049 1050 1051 1052 1053 1054 1055 1056 1057 1058 1059 1060 1061 1062 1063 1064 1065 1066 1067 1068 1069 1070 1071 1072 1073 1074 1075 1076 1077 1078 1079 1080 1081 1082 1083 1084 1085 1086 1087 1088 1089 1090 1091 1092 1093 1094 1095 1096 1097 1098 1099 1100 1101 1102 1103 1104 1105 1106 1107 1108 1109 1110 1111 1112 1113 1114 1115 1116 1117 1118 1119 1120 1121 1122 1123 1124 1125 1126 1127 1128 1129 1130 1131 1132 1133 1134 1135 1136 1137 1138 1139 1140 1141 1142 1143 1144 1145 1146 1147 1148 1149 1150 1151 1152 1153 1154 1155 1156 1157 1158 1159 1160 1161 1162 1163 1164 1165 1166 1167 1168 1169 1170 1171 1172 1173 1174 1175 1176 1177 1178 1179 1180 1181 1182 1183 1184 1185 1186 1187 1188 1189 1190 1191 1192 1193 1194 1195 1196 1197 1198 1199 1200 1201 1202 1203 1204 1205 1206 1207 1208 1209 1210 1211 1212 1213 1214 1215 1216 1217 1218 1219 1220 1221 1222 1223 1224 1225 1226 1227 1228 1229 1230 1231 1232 1233 1234 1235 1236 1237 1238 1239 1240 1241 1242 1243 1244 1245 1246 1247 1248 1249 1250 1251 1252 1253 1254 1255 1256 1257 1258 1259 1260 1261 1262 1263 1264 1265 1266 1267 1268 1269 1270 1271 1272 1273 1274 1275 1276 1277 1278 1279 1280 1281 1282 1283 1284 1285 1286 1287 1288 1289 1290 1291 1292 1293 1294 1295 1296 1297 1298 1299 1300 1301 1302 1303 1304 1305 1306 1307 1308 1309 1310 1311 1312 1313 1314 1315 1316 1317 1318 1319 1320 1321 1322 1323 1324 1325 1326 1327 1328 1329 1330 1331 1332 1333 1334 1335 1336 1337 1338 1339 1340 1341 1342 1343 1344 1345 1346 1347 1348 1349 1350 1351 1352 1353 1354 1355 1356 1357 1358 1359 1360 1361 1362 1363 1364 1365 1366 1367 1368 1369 1370 1371 1372 1373 1374 1375 1376 1377 1378 1379 1380 1381 1382 1383 1384 1385 1386 1387 1388 1389 1390 1391 1392 1393 1394 1395 1396 1397 1398 1399 1400 1401 1402 1403 1404 1405 1406 1407 1408 1409 1410 1411 1412 1413 1414 1415 1416 1417 1418 1419 1420 1421 1422 1423 1424 1425 1426 1427 1428 1429 1430 1431 1432 1433 1434 1435 1436 1437 1438 1439 1440 1441 1442 1443 1444 1445 1446 1447 1448 1449 1450 1451 1452 1453 1454 1455 1456 1457 1458 1459 1460 1461 1462 1463 1464 1465 1466 1467 1468 1469 1470 1471 1472 1473 1474 1475 1476 1477 1478 1479 1480 1481 1482 1483 1484 1485 1486 1487 1488 1489 1490 1491 1492 1493 1494 1495 1496 1497 1498 1499 1500 1501 1502 1503 1504 1505 1506 1507 1508 1509 1510 1511 1512 1513 1514 1515 1516 1517 1518 1519 1520 1521 1522 1523 1524 1525 1526 1527 1528 1529 1530 1531 1532 1533 1534 1535 1536 1537 1538 1539 1540 1541 1542 1543 1544 1545 1546 1547 1548 1549 1550 1551











Microsmeta Podcast
Feed Atom 0.3
(p)Link
Commenti
Storico
Stampa