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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
Di Alex (del 18/06/2008 @ 19:00:08, in Internet e Social, letto 4125 volte)

Poco dopo le 19:00 del 18/06/08 - Ottima partecipazione mondiale!
[Aggiornamento 17/06/08]
Stasera alle 19:00 verrà rilasciata la versione finale in 40 lingue. Contribuite a far inserire Firefox 3 nel Guinness dei Primati come software più scaricato di tutti i tempi. Per far questo potete scaricarlo dal sito di Mozilla Italia, che dovrebbe essere più accessibile rispetto a quello internazionale, fino alle 19:00 di domani. Oltre 1.725.000 utenti hanno deciso di partecipare all'iniziativa (compresi 80 della Papua Nuova Guinea
). Tutti i dettagli nello speciale di
Punto Informatico.Io ormai lo uso come browser unico da 3 anni, a parte quando sono costretto ad usare Internet Explorer 6 per qualche sito come Hotmail. ...E quando devo usare i "Segnalibri" al di fuori di Firefox mi trovo proprio a disagio. PS: Sto usando Firefox 3 dalla Beta 4 su Ubuntu e su XP. Chi non lo usa non si rende veramente conto di ciò che perde...
Di Alex (del 18/06/2008 @ 09:00:00, in Animali rari e particolari, letto 3035 volte)
Tartaruga aratro: il gioiello terrestre più raro del Madagascar
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La tartaruga aratro del Madagascar è il testudinoide terrestre più minacciato del pianeta. Con pochissimi individui rimasti in natura, questo rettile unico combatte ogni giorno contro bracconaggio e perdita dell'habitat. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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L'anatomia di una corazza regale e lo sperone a vomere
Nel vasto ordine dei cheloni, la tartaruga aratro (Astrochelys yniphora), conosciuta a livello internazionale con il nome malgascio di angonoka, rappresenta una meraviglia di ingegneria evolutiva e adattamento morfologico alle foreste decidue secche. La caratteristica più eclatante che la distingue da qualunque altro rettile terrestre risiede nello straordinario sviluppo dello scudo gulare del piastrone, che si proietta in avanti ben oltre il margine anteriore della corazza. Nei maschi adulti completamente sviluppati, questa struttura ossea assume la forma ricurva e appuntita del vomere di un aratro tradizionale, da cui deriva la denominazione scientifica e popolare della specie. Lungi dall'essere un mero ornamento passivo, questo possente sperone viene impiegato attivamente durante le accese contese riproduttive: i contendenti ingaggiano veri e propri duelli rituali, cercando di infilare il rostro sotto il carapace del rivale per sollevarlo da terra e ribaltarlo sul dorso. La forma complessiva del carapace è fortemente convessa, cupoliforme e solcata da anelli di accrescimento concentrici di una brillante tonalità dorata, marrone e ambrata che rende ciascun esemplare un'autentica opera d'arte naturale. Questa bellezza estetica, combinata con una massa corporea che può superare i venti chilogrammi negli individui più longevi, ha trasformato nei secoli la corazza di questo testudinoide in un bersaglio primario per il collezionismo clandestino internazionale.
Un rifugio ecologico ristretto a poche decine di chilometri
A differenza delle tartarughe marine che solcano gli oceani del globo per migliaia di miglia nautiche, la tartaruga aratro ha sviluppato una delle distribuzioni geografiche più microscopiche e frammentate dell'intera classe Reptilia. Il suo areale originario è confinato in un'area ridottissima della regione nord-occidentale del Madagascar, specificamente all'interno dell'ecosistema forestale e cespuglioso della baia di Baly, vicino alla cittadina di Soalala. Questo habitat si contraddistingue per una marcata stagionalità, caratterizzata da una lunga e arida stagione secca che si protrae per oltre sette mesi all'anno, alternata a improvvisi e intensi monsoni estivi. Durante i periodi di siccità prolungata, le angonoka riducono drasticamente il loro dispendio energetico riparandosi tra le radici delle piante di bambù e sotto il fitto strato di lettiera di foglie morte, entrando in uno stato di torpore metabolico che permette loro di conservare le riserve idriche. La loro dieta è rigorosamente erbivora e comprende giovani germogli vegetali, cortecce cadute, funghi micorrizici e lo sterco essiccato dei mammiferi locali, elemento che contribuisce a mantenere equilibrata la flora intestinale necessaria alla digestione della cellulosa. La distruzione sistematica di queste boscaglie per ricavare pascoli destinati ai bovini zebù ha frammentato il territorio vitale della specie in cinque sacche isolate, impedendo il flusso genico tra le popolazioni superstiti e rendendo ogni colonia estremamente suscettibile agli incendi boschivi incontrollati.
Profilo tassonomico e parametri di conservazione della specie
Per comprendere appieno la gravità della situazione e il valore evolutivo di questo straordinario testudinoide malgascio, è indispensabile analizzare i suoi parametri biometrici, lo stato tassonomico e il livello di minaccia assegnato dalla comunità scientifica internazionale:
L'assedio del bracconaggio e le strategie di marcatura radicale
Il drammatico declino numerico della tartaruga aratro non è legato esclusivamente a fattori ecologici o climatici, ma è la conseguenza diretta della speculazione finanziaria guidata dal mercato nero della fauna selvatica esotica. Considerata il santo graal dai collezionisti di rettili per via della sua eccezionale rarità e della suggestiva livrea del carapace, un singolo esemplare adulto può raggiungere quotazioni esorbitanti sul mercato illecito internazionale, alimentando reti criminali disposte a corrompere guardaparco e ad assaltare i centri di riproduzione protetti. Di fronte alla concreta possibilità di assistere all'estinzione definitiva della specie nell'arco di pochi decenni, gli erpetologi del Durrell Wildlife Conservation Trust e le autorità locali hanno adottato misure di emergenza senza precedenti. Tra queste spicca la defiscalizzazione estetica o marcatura radicale: i ricercatori incidono deliberatamente con frese di precisione numeri identificativi e sigle indelebili sugli scudi dorsali delle tartarughe censite. Questa operazione, assolutamente indolore per l'animale poiché intacca soltanto lo strato cheratinico superficiale senza toccare le terminazioni nervose sottostanti, azzera istantaneamente il valore commerciale del rettile agli occhi degli acquirenti clandestini. Parallelamente, complessi programmi di riproduzione in cattività presso il centro di Ampijoroa cercano di massimizzare la schiusa delle uova per avviare future reintroduzioni mirate all'interno del Parco Nazionale della Baia di Baly, un luogo protetto da recinzioni antintrusione e pattugliato costantemente da guardie forestali armate.
La sopravvivenza della tartaruga aratro non è una semplice battaglia erpetologica, ma il banco di prova definitivo sulla nostra reale capacità di preservare un capolavoro vivente dell'evoluzione prima che la sua maestosa corazza scompaia per sempre dalla faccia della Terra.
Esemplare maschio adulto di tartaruga aratro nel sottobosco della baia di Baly
La tartaruga aratro del Madagascar è il testudinoide terrestre più minacciato del pianeta. Con pochissimi individui rimasti in natura, questo rettile unico combatte ogni giorno contro bracconaggio e perdita dell'habitat. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
Bonus Video
L'anatomia di una corazza regale e lo sperone a vomere
Nel vasto ordine dei cheloni, la tartaruga aratro (Astrochelys yniphora), conosciuta a livello internazionale con il nome malgascio di angonoka, rappresenta una meraviglia di ingegneria evolutiva e adattamento morfologico alle foreste decidue secche. La caratteristica più eclatante che la distingue da qualunque altro rettile terrestre risiede nello straordinario sviluppo dello scudo gulare del piastrone, che si proietta in avanti ben oltre il margine anteriore della corazza. Nei maschi adulti completamente sviluppati, questa struttura ossea assume la forma ricurva e appuntita del vomere di un aratro tradizionale, da cui deriva la denominazione scientifica e popolare della specie. Lungi dall'essere un mero ornamento passivo, questo possente sperone viene impiegato attivamente durante le accese contese riproduttive: i contendenti ingaggiano veri e propri duelli rituali, cercando di infilare il rostro sotto il carapace del rivale per sollevarlo da terra e ribaltarlo sul dorso. La forma complessiva del carapace è fortemente convessa, cupoliforme e solcata da anelli di accrescimento concentrici di una brillante tonalità dorata, marrone e ambrata che rende ciascun esemplare un'autentica opera d'arte naturale. Questa bellezza estetica, combinata con una massa corporea che può superare i venti chilogrammi negli individui più longevi, ha trasformato nei secoli la corazza di questo testudinoide in un bersaglio primario per il collezionismo clandestino internazionale.
Un rifugio ecologico ristretto a poche decine di chilometri
A differenza delle tartarughe marine che solcano gli oceani del globo per migliaia di miglia nautiche, la tartaruga aratro ha sviluppato una delle distribuzioni geografiche più microscopiche e frammentate dell'intera classe Reptilia. Il suo areale originario è confinato in un'area ridottissima della regione nord-occidentale del Madagascar, specificamente all'interno dell'ecosistema forestale e cespuglioso della baia di Baly, vicino alla cittadina di Soalala. Questo habitat si contraddistingue per una marcata stagionalità, caratterizzata da una lunga e arida stagione secca che si protrae per oltre sette mesi all'anno, alternata a improvvisi e intensi monsoni estivi. Durante i periodi di siccità prolungata, le angonoka riducono drasticamente il loro dispendio energetico riparandosi tra le radici delle piante di bambù e sotto il fitto strato di lettiera di foglie morte, entrando in uno stato di torpore metabolico che permette loro di conservare le riserve idriche. La loro dieta è rigorosamente erbivora e comprende giovani germogli vegetali, cortecce cadute, funghi micorrizici e lo sterco essiccato dei mammiferi locali, elemento che contribuisce a mantenere equilibrata la flora intestinale necessaria alla digestione della cellulosa. La distruzione sistematica di queste boscaglie per ricavare pascoli destinati ai bovini zebù ha frammentato il territorio vitale della specie in cinque sacche isolate, impedendo il flusso genico tra le popolazioni superstiti e rendendo ogni colonia estremamente suscettibile agli incendi boschivi incontrollati.
Profilo tassonomico e parametri di conservazione della specie
Per comprendere appieno la gravità della situazione e il valore evolutivo di questo straordinario testudinoide malgascio, è indispensabile analizzare i suoi parametri biometrici, lo stato tassonomico e il livello di minaccia assegnato dalla comunità scientifica internazionale:
| Parametro Biologico | Specifica Scientifica | Rilevanza Ecologica |
|---|---|---|
| Tassonomia | Astrochelys yniphora (famiglia Testudinidae) | Genere condiviso unicamente con la tartaruga raggiata |
| Dimensioni Medie | Lunghezza carapace: 40-50 cm; peso: 10-20 kg | Marcato dimorfismo sessuale a favore dei maschi |
| Rostro Gulare | Allungato, ricurvo verso l'alto | Utilizzato per ribaltare i rivali nelle dispute |
| Status IUCN | Critically Endangered (CR) | A rischio imminente di estinzione in natura |
| Popolazione Selvatica | Meno di 100-200 individui stimati | Numero sceso vertiginosamente nell'ultimo ventennio |
L'assedio del bracconaggio e le strategie di marcatura radicale
Il drammatico declino numerico della tartaruga aratro non è legato esclusivamente a fattori ecologici o climatici, ma è la conseguenza diretta della speculazione finanziaria guidata dal mercato nero della fauna selvatica esotica. Considerata il santo graal dai collezionisti di rettili per via della sua eccezionale rarità e della suggestiva livrea del carapace, un singolo esemplare adulto può raggiungere quotazioni esorbitanti sul mercato illecito internazionale, alimentando reti criminali disposte a corrompere guardaparco e ad assaltare i centri di riproduzione protetti. Di fronte alla concreta possibilità di assistere all'estinzione definitiva della specie nell'arco di pochi decenni, gli erpetologi del Durrell Wildlife Conservation Trust e le autorità locali hanno adottato misure di emergenza senza precedenti. Tra queste spicca la defiscalizzazione estetica o marcatura radicale: i ricercatori incidono deliberatamente con frese di precisione numeri identificativi e sigle indelebili sugli scudi dorsali delle tartarughe censite. Questa operazione, assolutamente indolore per l'animale poiché intacca soltanto lo strato cheratinico superficiale senza toccare le terminazioni nervose sottostanti, azzera istantaneamente il valore commerciale del rettile agli occhi degli acquirenti clandestini. Parallelamente, complessi programmi di riproduzione in cattività presso il centro di Ampijoroa cercano di massimizzare la schiusa delle uova per avviare future reintroduzioni mirate all'interno del Parco Nazionale della Baia di Baly, un luogo protetto da recinzioni antintrusione e pattugliato costantemente da guardie forestali armate.
La sopravvivenza della tartaruga aratro non è una semplice battaglia erpetologica, ma il banco di prova definitivo sulla nostra reale capacità di preservare un capolavoro vivente dell'evoluzione prima che la sua maestosa corazza scompaia per sempre dalla faccia della Terra.
Di Alex (del 17/06/2008 @ 19:50:12, in Sapevatelo, letto 3195 volte)
Suggestivo questo trucchetto, dopo un po' ci sono arrivato (basta fare un po' di prove incrociate per capire la magagna...)
LETTURA DEL PENSIERO VIRTUALE
..Se non capite come funziona, ne parliamo nei commenti per non rovinare il gioco a chi lo vuole fare...
Di Alex (del 15/06/2008 @ 09:43:51, in Nuove Tecnologie, letto 5711 volte)

Ricordo uno spettacolo di Beppe Grillo di diverso tempo fa dove sì augurava (come provocazione assurda) che il petrolio fosse aumentato a 100 dollari al barile, perchè in questo caso i motori elettrici sarebbero divenuti convenienti economicamente. Beh, ora il petrolio costa oltre 130 dollari e la benzina come un litro di latte! I giapponesi, come al solito punta di diamante nella ricerca e sviluppo tecnologico, hanno presentato ad Osaka questa graziosissima vetturetta che funziona ad acqua!
![]() | Il motore utlizza un generatore che scompone dall'acqua idrogeno ed ossigeno per creare energia elettrica. Secondo Genepax, la principale caratteristica del nuovo sistema è che usa il "membrane electrode assembly" (MEA), che contiene un materiale capace di rompere le molecole dell'acqua in idrogeno ed ossigeno attraverso una reazione chimica. |
[Fonti: www.corriere.it , www.engadget.com , techon.nikkeibp.co.jp]
Di Alex (del 14/06/2008 @ 00:00:16, in Mondo Apple, letto 5614 volte)

Dal podcast di Mahalo Daily, un concentrato del WWDC2008 in 133 secondi (...e c'è veramente tutto, considerando che è durato 1h:45m!)
[Aggiornamento 14/06/08]
La febbre da iPhone in Italia è esplosa. Anche UniEuro venderà gli iPhone 3G. Sul loro portale è già possibile prenotare l'acquisto, (anche se non se ne conosce ancora il prezzo) . Si verrà contattati dagli operatori, secondo l'ordine di prenotazione, non appena l'iPhone 3G sarà disponibile. ...Più concorrenza c'è, più i prezzi si abbassano, bene così!

Nell'immagine il form da compilare sul sito UniEuro, NON QUI!
[Aggiornamento 11/06/08]
Vodafone ha comunicato il prezzo per gli iPhone 3G che venderà con scheda precaricata: 499 Euro per la versione da 8 Giga e 569 Euro per la versione da 16 Giga. Se può sembrare tanto rispetto ai prezzi annunciati da Steve Jobs, c'è da considerare che pagando un fisso mensile per gli abbonamenti ben presto si spenderà molto di più. Facciamo l'esempio di O2 in Inghilterra che ha già comunicato tutte le tariffe: nella formula più economica chiederà 127 Euro (100 sterline) per l'iPhone 8 Giga sovvenzionato e poi per almeno 18 mesi 38 Euro (30 Sterline) con traffico dati illimitato ma solo 75 minuti di telefonate mensili. Facendosi 2 calcoli, prendendo un iPhone 3G sbloccato e scegliendo una delle offerte UMTS/HSDPA generiche che sono uscite ed usciranno per gli altri smartphone / NetPC (9-20 Euro mediamente) già dopo un anno si saranno risparmiati un sacco di soldi!
[Aggiornamento 10/06/08]
E' ormai certo che Vodafone e Tim distribuiranno in Italia l'iPhone 3G dall'11 luglio, ma nulla si sa ancora dei costi dell'abbonamento (probabilmente biennale) cui saranno obbigati gli acquirenti, oltre i 199 o 299 dollari per il melafonino parzialmente sovvenzionato. Infatti quest'ultimo sarà attivabile solo presso i Centri Tim o Vodafone.
[Aggiornamento 09/06/08]
[ORE 20:25] 85 minuti di nulla! Descrizioni di software per Ebay, giochi ed utilities varie, speriamo diverrà più interessante dopo....
ahiahi...Steve Jobs : "We think the iPhone 2.0 software will be phenomenal ad raise use to a whole new level. We'll release it in early July." Luglio? E l'iPhone 3G quando????
[ore 20:40] Purtroppo arriverà solo l'11 luglio in 22 paesi su 70, anche se è confermata una consistente riduzione di prezzo.

Queste le caratteristiche:
- Supporto al GPS integrato
- Più sottile
- Scocca di plastica nera
- Audio migliorato
- Bottoni in metallo
- Velocità di navigazione 2,8 volte superiore
300 ore di standby, 10 ore di autonomia in conversazione su reti 2G e 5 su rete 3G. 6 ore di navigazione continuata e 7 ore di riproduzione video. Il nuovo iPhone costerà soltanto $199 per la versione 3G da 8 GB, mentre il modello da 16 GB costerà $299 e sarà disponibile anche in bianco.
All'Apple Store italiano trovate le specifiche dettagliate, mentre ai seguenti link trovate tutti i commenti dei principali blog:
- Melablog.it (italiano)
- Gizmodo.it (italiano)
- theAppleLounge.com (italiano)
- Macrumorslive.com (inglese)
- Engadget (inglese)
- iTunes Apple Keynotes videopodcast (da domani)
Per quanto riguarda le voci di corridoio, a parte l'iPhone nano si sono rivelate abbastanza attendibili, invece l'OSX 10.6 Snow Leopard purtroppo resterà una esclusiva dei computer Mac. In ogni caso, la nuova versione di Leopard non sarà pronta prima di un anno. Nei prossimi giorni valuteremo approfonditamente quanto annunciato in quest'evento.
RUMORS DELLA VIGILIA (07/06/08)
iPhone 3G - Si parla di 2 versioni, una con display da 3,2" (più piccolo quindi di quello attuale da 3.5") e uno da 2,8" (come in molti smartphone tradizionali). Molti infatti si aspettano un iPhone Nano dalle dimensioni abbastanza ridotte . In almeno una delle due versioni sarà disponibile l'A-GPS. Il modello più grande rispetto all'attuale iPhone dovrebbe essere di qualche millimetro inferiore in altezza e spessore, nonostante la batteria più potente per garantire una buona durata, visto il consumo maggiore dovuto alla connettività UMTS/HSDPA. L'interfaccia, le funzioni e il resto dell'hardware dovrebbero essere quasi le stesse del modello attuale. Dovrebbe essere disponibile anche in colore bianco e il guscio posteriore non essere più metallico, per aiutare a contenere il peso. Infine non sarà più legato ad un unico operatore, almeno in Italia, poichè sarà distribuito da TIM, Vodafone e anche 3G è assolutamente intenzionata a distribuirlo. L'abbonamento (poco diffuso in Italia, dove regnano incontrastate le carte ricaricabili) dovrebbe consentire agli utenti di acquistarlo per soli 100 Euro (come in Spagna e Giappone), ma accettando di sottoscrivere un piano tariffario di almeno 2 anni. In alternativa dovrebbe essere acquistabile senza abbonamento ad un prezzo molto superiore a quello attuale di 399 euro/dollari.
OSX 10.6 Snow Leopard - Oscurato fin'ora dall' attesa per annuncio del nuovo smartphone Apple, come spesso è avvenuto nelle altre edizioni della World Wide Developer Conference molto spazio sarà dato al sistema operativo Apple. Se non ci si aspettano grosse novità nelle funzioni, visto che Leopard è stato rilasciato solo 8 mesi fa, è apparsa in rete una notizia bomba che vorrebbe nella mutata strategia Apple per quanto riguarda la chiusura verso il mondo esterno e in alcuni indizi come l'abbandono nella cartellonistica dell'evento della parola Mac , il rilascio del prossimo sistema operativo anche per i normali PC (ecco com'era lo stesso striscione nel 2007). Alcuni osservatori considerati attendibili hanno notato come Apple abbia accettato senza protestare l'immissione sul mercato americano dei cloni Mac da parte della Psystar, come non succedeva dai primi anni '90. Questa notizia, se reale, sarebbe veramente una rivoluzione. Nel momento di crisi di Microsoft Vista, adottata finora solo dal 15% degli utenti contro il 7% dei computer Mac (in crescita), potrebbe ridisegnare in pochissimi mesi il panorama mondiale dei sistemi operativi ...Speriamo che sia una notizia vera! ...Molto più probabilmente però Snow Leopard 10.6 sarà solo un aggiornamento per migliorare la sicurezza e segnerà l'abbandono del supporto ai processori PPC, completando così il passaggio alla piattaforma x86.
...Voi che ne pensate?
[Fonti: www.Engadget.com , www.TheAppleLounge.com ]
Di Alex (del 11/06/2008 @ 06:44:12, in Hardware PC, letto 8261 volte)
[Articolo di novembre 2007 - In fondo l' aggiornamento]
Dal sito ICTV.it, ecco una interessante video intervista che in soli tre minuti ci racconta il futuro prossimo di Intel. La nuova generazione di processori ha appena fatto capolino e le prestazioni sono notevoli... Le prime revisioni sono ancora da ottimizzare, ma la tecnologia per il contenimento dei consumi e per la dissipazione del calore è già stata messa a punto e resta solo da attendere che la resa produttiva aumenti e i prezzi si abbassino con la comparsa di processori di fascia media. Per quanto riguarda le altre novità che ci porterà il prossimo anno, tutti attendono il Service Pack 1 di Vista che migliorerà le prestazioni, lo renderà più stabile e compatibile e introdurrà il supporto alle DirectX 10.1 . I lettori e masterizzatori per i DVD in alta definizione Blu-Ray e HD-DVD avranno finalmente costi accessibili e altrettanto sarà anche per i monitor Full HD. Le vere novità usciranno quindi solo dopo le feste, per esaurire le scorte di notebook e PC con le tecnologie passate, quindi niente fretta! Ad oggi sono disponibili solo i componenti top di gamma delle nuove generazioni a prezzi proibitivi, ma nel corso del primo semestre 2008 i nuovi prodotti avranno prezzi molto più convenienti rispetto a quelli disponibili oggi e i componenti attuali saranno oggetto di notevoli ribassi.
NB Io ho attualmente un Pentium 4 Northwood 3.06 con 1 Giga di RAM e scheda video Nvidia Geforce 4 MX 440 64 Mega. A maggio 2003 era il top e ancora va bene per tutto tranne i giochi (e io non gioco
) .La mia "filosofia" è cambiare il PC quando il nuovo è almeno 4 volte più veloce e performante del precedente . Il prossimo dovrà essere soprattutto ottimizzato per la virtualizzazione, per far girare insieme Linux Ubuntu 8.04, Vista SP1 e XP SP3 (...che secondo me sarà il sistema più usato ancora nei prossimi 3 anni! ) .
23/01/08 Le nuove schede video ATI 3870x2 hanno raggiunto e superato le NVIDIA 8800 GT SLI (vedi bechmark al link). I Penryn Core2 quad Q9450 costano meno di un terzo rispetto al QX9650. I lettori BluRay sembrano aver preso il largo sugli HD-DVD. I monitor 22'' Wide (non Full HD) potrebbero essere un'alternativa economica (300 Euro), vedremo fra 4 mesi.
Questa è la configurazione in fieri, che aggiornerò di mese in mese
(ll budget è intorno ai 2.000 Euro. Riporto prezzi indicativi attuali) :
- NEW Intel Penryn Core 2 Q9450 (2.66 GHz x 4 CPU) Euro 300
- Scheda Madre Asus P5K-E/WIFI (P35) SOCKET 775 Euro 150
- Case ATX, alimentatore 600 W minimo Euro 150
- NEW Scheda Video ATI Radeon 3870x2 Euro 370
- 4 Giga di RAM DDR3 OCZ 1333 Mhz Euro 250
- Hard Disk SATA II 500 Giga Euro 100
- NEW LG GGW-H20N Masterizz. Blu-Ray/DVD/CD Euro 300
- Monitor Full HD Wide 24'' (1920x1080p) Euro 600
Totale Nov. 07: Euro 3.100
Totale Feb. 08: Euro 2.500
Totale Mag. 08: Euro 2.220

11/06/08 E' arrivato il momento dell'acquisto programmato, ma ho ancora tantissime incertezze. Qui a Roma la CPU Q9450 è ancora una rarità, i pochi esemplari che si trovano spariscono immediatamente. La distribuzione dei nuovi Quad Core Intel Penryn è in assoluto ritardo rispetto al previsto, poichè il Q6600 continua a vendersi come il pane e non c'è la pressione di AMD in difficoltà. E' stata oltretutto appena presentata la roadmap che vedete qui sopra che mostra che il Q9450 (2.66 GHz) sarà presto sostituito dal Q9550 (2.83 GHz) che costerà uguale e a fine anno sarà presentata la nuova generazione Nehalem più veloce (a parità di frequenza) del 40% rispetto alla generazione attuale e con un'architettura completamente diversa. Un mio amico mi prende in giro dicendo che di questo passo il PC non lo cambierò mai...
A questo punto sto addirittura valutando una soluzione minimalista (Q6600 o Q6700, RAM da 1066 MHz e scheda NVIDIA 8800 GT 512 Mega, per una spesa dimezzata rispetto a quella preventivata) oppure pensavo di attendere settembre. Non mi fido tanto degli esemplari che si trovano in questo momento di Q9450, non vorrei fossero dei sample dati a riviste o tester e riciclate su Ebay. Ho bisogno di un esperto di hardware/overclocking per consigliarmi l'acquisto migliore (aspettare, oppure non ne vale la pena?), considerando che vorrei mi durasse fino al 2012. Qualche idea?

Di Alex (del 10/06/2008 @ 11:09:55, in Linux e Open Source, letto 2983 volte)
...In 80 giorni d'utilizzo questo inconveniente mi è capitato 3 volte. Perdere tutte le configurazioni dovendo reinstallare Ubuntu sarebbe veramente una scocciatura in grado di far desistere il più affezionato neo-ubuntista. Fortunatamente risolvere è semplice.
Se all'avvio Ubuntu smette di caricare e mostra solo il prompt ntfsmount in modalità testo, è dovuto al fatto che non riesce a montare la partizione NTFS perchè marcata in uso. Per sbloccare la situazione occorre forzare il mount. Ecco come:
1.Riavviare Ubuntu e premere subito Esc per le opzioni.
2.Selezionare la modalità di ripristino.
3.Ubuntu inizia la diagnostica e fornisce la soluzione.
4.Digitare: mount -t ntfs-3g /dev/sda2 /root -o force invio
5.Riavviare il sistema ed il problema è risolto!
Se all'avvio Ubuntu smette di caricare e mostra solo il prompt ntfsmount in modalità testo, è dovuto al fatto che non riesce a montare la partizione NTFS perchè marcata in uso. Per sbloccare la situazione occorre forzare il mount. Ecco come:
1.Riavviare Ubuntu e premere subito Esc per le opzioni.
2.Selezionare la modalità di ripristino.
3.Ubuntu inizia la diagnostica e fornisce la soluzione.
4.Digitare: mount -t ntfs-3g /dev/sda2 /root -o force invio
5.Riavviare il sistema ed il problema è risolto!
Di Alex (del 08/06/2008 @ 08:00:26, in Storia degli smarphone, letto 3321 volte)
HTC Touch Diamond boot video from Joshua Topolsky on Vimeo
Nell'attesa di scoprire i dettagli del prossimo iPhone 3G, ecco un altro sofisticatissimo smartphone basato però su Windows Mobile 6.1, con un'interfaccia veramente elegante ed un design accattivante. Ma ecco le sue caratteristiche tecniche: processore Qualcomm® MSM7201A 528 MHz, Windows Mobile 6.1 Professional, ROM da 256 MB, RAM da 192 MB DDR SDRAM, 4 GB di memoria interna. Dimensioni: 102x51x11.35 millimetri, 110 grammi di peso (incluse le batterie) , display da 2.8-inch TFT-LCD flat touch-sensitive con resoluzione VGA (640x480) . Connettività HSDPA/WCDMA: velocità in upload fino a 384 kbps e 7.2 Mbps in download, GSM/GPRS/EDGE, Device Control TouchFLO 3D Touch-sensitive navigation control, GPS, Bluetooth 2.0 con EDR, Wi-Fi IEEE 802.11 b/g, HTC ExtUSB (11-pin mini-USB 2.0 ed audio jack insieme), camera da 3.2 megapixel con auto focus, seconda camera VGA, microfono interno, speaker e radio FM con RDS, Ring tone: MP3, AAC, AAC+, WMA, WAV, and AMR-NB con 40 canali polifonici e Standard MIDI. Insomma non gli manca assolutamente nulla!
Di Alex (del 31/05/2008 @ 21:16:21, in Scienza e Spazio, letto 3803 volte)
...Era un po' che non aggiungevo qualcosa alla sezione "Curiosità tecnologiche" ma questa merita. Un signore ha scoperto che riempendo una bottiglia di acqua, aggiungendoci del clorox ed esponendola al sole, viene prodotta luce come in una lampadina da 60 Watt. Mentre ho finalmente ripreso la lavorazione del videopodcast su Nikola Tesla, le immagini di questo video mi hanno sorpreso. Chissà cosa ne pensa il buon Carlo ...che come scetticismo è meglio del CICAP! ...La solita bufala per creduloni??
Di Alex (del 28/05/2008 @ 09:05:50, in Mondo Apple, letto 4460 volte)

Come mai tutti questi giorni senza scrivere sul blog? ...Un caro amico mi ha prestato il suo Mac mini che ha comprato qualche tempo fa all'estero, dato che ora si è preso un Macbook per praticità, visto che viaggia molto. In cambio gli faccio un bel sito (...in pratica se mi piace, me lo tengo
). Quindi finalmente posso provare questo splendido sistema operativo! Subito ho cercato del software open source da installarci e ho trovato il sito BestMacSoftware.org , una vera miniera che consiglio a tutti i fan della Mela (ti fischiano le orecchie Silvia???
). Da lì ho scaricato NeoOffice 2.23 (il ben noto Open Office!) e VLC... il solito kit indispensabile insomma. Mi piace Leopard, semplice e familiare, con quel look & feel da fratello maggiore dell'amato Linux (che non abbandonerò certo, anzi è grazie a lui che mi trovo così a mio agio sul Mac!!!...il terminale, Samba, l'amministrazione del sistema , rivelano subito che dentro batte un
formidabile cuore Unix). Think Different & stay tuned! ...Presto tante recensioni sul software open source per Leopard.
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