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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Photo: Courtesy of Daily Telegraph
Mentre in tutto il mondo impazza il nuovo fantastico film d'animazione 3D Wall-e della Disney-Pixar, (trovate il trailer in HD & fullscreen in fondo a questo articolo) al Museo della scienza di Londra vengono presentati alcuni simpaticissimi emotibots, come questo insettone (non è un ragno perchè ha 6 zampe
) chiamato iC Hexapod che avanza ed indietreggia impaurito e segue con la testa ogni movimento di chi interagisce con lui, reagendo al comportamentoQui sotto invece trovate un'intervista ai suoi realizzatori
Sono i primi esperimenti per dotare le creature cibernetiche di una sensibilità nuova, che trascende la mera percezione delle fonti di calore, della luce, dei suoni e delle immagini tramite sensori, per cercare di indurli a comprendere addirittura l'indole ed il comportamento umano e interagire in maniera più consona ad una creatura vivente che ad un mucchietto di silicio, rame, ferro e plastica . Se ci riusciamo a stento tra umani, non è davvero una cosa semplice per i ricercatori!

Original HD Video Trailer Wall-e Movie copyrights Disney-Pixar
Per approfondire:
The Sun: 'Human' robot is all heart.
Un velivolo militare americano traccia tramite sensori elettro-ottici l'oggetto anomalo del caso PR-018 sui cieli europei
Nel catalogo ufficiale dell'ufficio del Pentagono per i fenomeni anomali spicca il fascicolo PR-018, registrato nello spazio aereo sotto la responsabilità del Comando Europeo degli Stati Uniti. I sensori elettro-ottici hanno immortalato un bersaglio capace di manovre incompatibili con palloni sonda e droni commerciali, archiviato come caso irrisolto. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
Bonus Video
L'intercettazione nello spazio aereo di USEUCOM
L'inserimento del dossier identificato dalla sigla alfanumerica PR-018 all'interno del registro pubblico dell'All-domain Anomaly Resolution Office, l'organismo investigativo istituito dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per l'analisi scientifica dei fenomeni anomali non identificati, segna un passaggio di grande rilievo per lo studio della sicurezza aerospaziale nel continente europeo. L'evento si è verificato all'interno dell'area di responsabilità operativa dell'United States European Command, il comando unificato che coordina le forze militari statunitensi dispiegate attraverso l'Europa e i bacini marittimi limitrofi. Durante una missione operativa standard, le apparecchiature di sorveglianza hanno agganciato un bersaglio aereo sconosciuto che operava in totale assenza di transponder attivo e senza alcuna correlazione con i piani di volo civili o militari depositati presso gli enti di controllo del traffico aereo regionale. A differenza dei contatti fugaci che durano poche frazioni di secondo, l'oggetto del caso PR-018 è stato mantenuto all'interno del campo visivo dei sensori per un intervallo temporale sufficiente a documentarne le variazioni di assetto e gli spostamenti continui attraverso la griglia di riferimento geografico.
Telemetria elettro-ottica e analisi forense dei pixel
La solidità documentale dell'incidente PR-018 poggia sulla qualità della catena di acquisizione dati, interamente basata su strumentazione militare certificata. Il contatto visivo è stato registrato mediante un sistema di ripresa elettro-ottico avanzato, coadiuvato da una telemetria di tracciamento in tempo reale che sovrappone al flusso video i parametri cinematici della piattaforma di osservazione: angolo di elevazione, azimut, velocità all'aria, quota barometrica e coordinate del reticolo di puntamento. Una volta trasmesso il pacchetto dati grezzo agli analisti del Pentagono, il filmato è stato sottoposto a un severo protocollo di verifica digitale nei laboratori scientifici del Dipartimento della Difesa. Gli specialisti di imaging forense hanno eseguito una scomposizione fotogramma per fotogramma e un'analisi radiometrica dei singoli pixel per escludere artefatti ottici noti, quali riflessi interni delle lenti, aberrazioni cromatiche, pixel bruciati sul sensore o illusioni prospettiche generate dall'effetto di parallasse durante il moto relativo del velivolo osservatore. La traccia digitale ha confermato la presenza fisica di un oggetto reale e solido, dotato di un contrasto netto rispetto allo sfondo atmosferico e di una firma cinematica indipendente dal movimento della telecamera.
| Parametro di analisi | Oggetti più leggeri dell'aria (Palloni) | Droni commerciali (UAS ad ala rotante) | Evidenze registrate nel caso AARO PR-018 |
|---|---|---|---|
| Dinamica di volo e propulsione | Deriva passiva determinata dalla direzione e velocità delle correnti ventose in quota | Volo vincolato da autonomia ridotta delle batterie e limiti aerodinamici dei rotori | Movimenti continui e sostenuti non allineati con il regime dei venti prevalenti |
| Morfologia e firma ottica | Profilo sferico o a goccia con superfici riflettenti soggette a deformazione termica | Struttura multirotore riconoscibile con bracci meccanici e firma infrarossa dei motori | Caratteristiche morfologiche incompatibili con involucri aerostatici o telai multirotore noti |
| Coordinamento spazio aereo | Tracciabile tramite bollettini meteorologici di lancio e corridoi di deriva | Operatività limitata alle basse quote o soggetta a restrizioni di geofencing | Assenza totale di piano di volo e operatività in area sorvegliata da USEUCOM |
| Esito della perizia tecnica | Risolto tramite incrocio con dati atmosferici | Risolto tramite analisi delle prestazioni cinematiche | Classificato ufficialmente come Unresolved UAP Report |
Il fallimento dei modelli convenzionali e la classificazione ufficiale
Nella stragrande maggioranza dei fascicoli esaminati dall'ufficio AARO, l'incrocio tra i dati telemetrici, le carte dei venti in quota e i registri radar consente di declassificare gli avvistamenti riconducendoli a fenomeni ordinari: palloni meteorologici ad alta quota spinti dalle correnti a getto, stormi di uccelli migratori ripresi fuori fuoco, satelliti commerciali in orbita bassa oppure droni civili e militari impiegati in attività di addestramento. Nel caso PR-018, tuttavia, il protocollo di esclusione ha dato esito negativo su tutta la linea. Le simulazioni computerizzate condotte dagli ingegneri aerospaziali del Pentagono hanno dimostrato che la traiettoria e i cambi di direzione dell'oggetto non potevano essere spiegati dal trasporto passivo del vento, escludendo categoricamente la categoria degli oggetti più leggeri dell'aria, come gli aerostati scientifici o i palloni sonda.
Allo stesso modo, l'analisi morfologica ad alta risoluzione e lo studio delle prestazioni dinamiche hanno portato gli inquirenti a scartare l'ipotesi di un velivolo a pilotaggio remoto commerciale ad ala rotante, i cui limiti strutturali di velocità, quota operativa e profilo geometrico non coincidevano con i pixel estratti dal video elettro-ottico. Di fronte all'impossibilità di attribuire il bersaglio a una tecnologia convenzionale identificabile senza forzare i dati empirici disponibili, la commissione scientifica ha posto il sigillo di "Unresolved UAP Report", ovvero rapporto su fenomeno anomalo non risolto. Il dossier PR-018 è stato così inserito nel catalogo pubblico Official UAP Imagery e nell'archivio storico centrale del governo statunitense, dove viene tuttora utilizzato come caso di studio per addestrare gli algoritmi di intelligenza artificiale dedicati al riconoscimento dei pattern geografici e all'individuazione di intrusioni tecnologiche sconosciute nei cieli della difesa occidentale.
Il fascicolo PR-018 rappresenta la dimostrazione più chiara di come lo studio dei fenomeni aerei non identificati sia uscito definitivamente dal terreno del folklore per entrare nel dominio rigoroso della fisica dei sensori e della sicurezza nazionale. Quando un'istituzione metodica e prudente come il Dipartimento della Difesa statunitense ammette pubblicamente che un oggetto ripreso sopra l'Europa non corrisponde né a un pallone atmosferico né a un drone conosciuto, non sta alimentando speculazioni fantascientifiche, ma sta riconoscendo con onestà intellettuale che nei nostri cieli transitano ancora incognite tecnologiche o fisiche che i più avanzati laboratori militari del pianeta non sono ancora in grado di decifrare.
Di Alex (del 03/08/2008 @ 09:18:26, in Linux e Open Source, letto 3886 volte)

Foto from the Ubuntu Tweak Site
E' stata appena rilasciata la nuova versione di questo utilissimo pannello di controllo che consente di configurare tramite interfaccia grafica, in modo semplice ed intuitivo, tutti gli aspetti di questa distribuzione tanto apprezzata, inclusi Compiz e Metacity, Opera e Skype ! (queste ultime due non sono presenti nei repository ufficiali Ubuntu).
Informazioni dettagliate le trovate qui: Ubuntu Tweak Home mentre il file da scaricare è questo: ubuntu-tweak_0.3.5-1%7Eppa1_all.deb . Rispetto alla precedente versione, sono state migliorate le funzioni Add/Remove e Third Party Sources. Nel dettaglio:
* Diverse migliorie nell'interfaccia
* La funzione Third Party ora supporta la GPG Key automatic import.
* Aggiunte altre sorgenti ed applicazioni di terze parti.
* Aggiunto il supporto a Linux Mint.
* Power Manager - Aggiunta un'opzione per tornare a normale.

Foto from the Ubuntu Tweak Site
Di Alex (del 02/08/2008 @ 14:44:36, in Microsoft Windows, letto 3564 volte)
Nonostante Microsoft stia cercando di spingere i riluttanti utenti ad adottare finalmente Windows Vista con un marketing aggressivo, mentre sta alacremente preparando il suo successore Windows 7 (che, dopo la fuga dai loro laboratori della Milestone 1, è diventata di dominio pubblico) l'attenzione della rete in questi giorni è concentrata addirittura sul terzo sistema operativo che a Redmond stanno sviluppando e che rappresenta una decisa sterzata verso tutta una diversa concezione, con una riscrittura da zero che segna l'abbandono di Windows dopo più di 20 anni. Ma procediamo con ordine, precisando innanzi tutto che il progetto è in una fase assolutamente embrionale e le notizie a riguardo sono pochissime e trapelano da indiscrezioni dopo la pubblicazione di un documento tecnico, sul sito di da SDTimes, che illustra sommariamente le linee guida per gli sviluppatori. Stanno cambiando le esigenze degli utenti che non usano più un solo computer ed hanno bisogno di sincronizzare i dati su vari PC a casa ed in ufficio, sul notebook, sul palmare, fin sul cellulare. Midori, (questo il nome del progetto che in giapponese fra le altre cose significa verde), grazie ad un'architettura asincrona, consentirà l'utilizzo di varie risorse in parallelo e una gestione dinamica delle stesse. Sarà quindi il primo sistema operativo virtuale di Microsoft ed avrà caratteristiche innovative davvero oltre che nelle meccaniche di funzionamento (si parla di cloud computing e virtualizzazione) , anche nell'interfaccia e nel modo di utilizzare il computer, risolvendo nel contempo molte criticità dell'ormai pachidermico Windows. Midori si appoggerà sul web e non sul computer locale, e sarà caratterizzato da un decentramento sempre più accentuato. Ovvero, alla base, ci sarà un core internet-centrico: componenti tra loro interconnessi in grado di eseguire processi software isolati. In altre parole, non più un unico sistema operativo monolitico installato su una sola macchina, ma un insieme di moduli che permetterà di accedere di volta in volta ai software necessari presenti su server dedicati. Ci saranno due livelli di kernel: un nucleo che si occupa dell'interfacciamento di driver con l'hardware ed un microkernel pensato per gestire tutte le applicazioni e le funzionalità del sistema operativo. Probabilmente alcuni dei nuovi concetti saranno derivati dal progetto Singularity a proposito del quale trovate qui sotto una recente intervista agli sviluppatori.
Singularity III: Revenge of the SIP
Di Alex (del 01/08/2008 @ 18:28:21, in Podcast e Blog, letto 3875 volte)
Foto e Fonte: courtesy of Engadget
Leggo ora su Engadget:
In further evidence of our rapidly eroding civil liberties, the Department of Homeland Security disclosed today that US Customs and Border Protection and US Immigration and Customs Enforcement have the right to confiscate and search a traveler's laptop or other electronic device without any suspicion of wrongdoing. The rules -- which we reported on in February -- allow for searches of hard drives, flash drives, cellphones, iPods, pagers, and video or audio tapes, and specify that the agencies can "detain" belongings for a "reasonable period of time," (i.e., as long as they please).
Capisco bene le ragioni dovute alla sicurezza, però se avevo pianificato l'acquisto di un Macbook touch appena tornerò negli USA, probabilmente ci ripenserò . Ho l'incubo che lo trattengano senza neanche dirti il perchè o che più semplicemente sparisca a Fiumicino durante lo smistamento dei bagagli, o che ti facciano pagare la differenza IVA (dal 14% al 20%!) alla dogana. Comprandolo qui, anche spendendo qualche centinaia di Euro in più...(ma per via della valuta forte finalmente in Italia gli ultimi prodotti Apple godono di un cambio dollaro/euro più equilibrato ) , avrò oltretutto la garanzia italiana. Che ne pensate voi? Esperienze negative in merito?
Di Alex (del 01/08/2008 @ 10:46:21, in Scienza e Spazio, letto 4494 volte)

Foto: courtesy of NASA
[Aggiornamento 01/08/08]
NASA: c'è acqua su Marte, l'abbiamo toccata ed esaminata
[Fonte: www.repubblica.it]
In questi giorni in cui si festeggiano i 50 anni della Nasa (celebrati anche in questo piacevole articolo di Vittorio Zucconi per Repubblica) si è ricominciato a parlare della prossima colonizzazione del Pianeta Rosso. L'utilizzo di un equipaggio umano è ancora molto in là da venire (si parla del 2030) per problemi dovuti soprattutto all'esposizione alle radiazioni cosmiche, ma anche allo stress al quale l'equipaggio verrebbe sottoposto durante un viaggio così lungo (almeno 6 mesi) . Se quindi, nonostante i proclami, il sogno dell'uomo su Marte è ancora irrealizzabile, i robottini come quello del video sono già da anni realtà. E come le prime imprese spaziali hanno avuto enormi ricadute sulla vita di tutti i giorni, anche la robotica potrebbe subire una decisa accelerazione.
Incredibile animazione in 3D di un Mars Rover
all'opera da ammirare a schermo intero (7:28 min)
NASA - Mars Rover homepage
La conquista di Marte di Giovanni Caprara (romanzo)
Marte nella fantascienza
Video con la missione del robottino
Di Alex (del 31/07/2008 @ 17:09:14, in Linux e Open Source, letto 4106 volte)
Quando KDE 4.0 fu annunciato diversi mesi fa, ero convinto che sarebbe stato un grande passo avanti rispetto al solido ed elegante KDE 3.5, tanto simile all'osannato Mac OSX Tiger. Il mio errore probabilmente è stato testare le prime beta senza aspettare un release stabile, ma l'impressione che ne ho avuto è stata tutt'altro che positiva. Ho in seguito provato a installare varie release finali, sia per Ubuntu che per Suse e alla fine ho rinunciato. Difficoltà ad impostare la risoluzione a 1024x768 ad una frequenza tale da non rovinarmi la vista, font irregolari che diventavano improvvisamente minuscoli e lo schermo che si impallava continuamente iniziando addirittura a lampeggiare. Accelerazione grafica impossibile (a differenza del desktop Gnome 2.22 sullo stesso PC) . Il web browser Konqueror installato di default al posto di Firefox 3 è stato la ciliegina sulla torta e sono ritornato al volo al fantastico ed affidabile Gnome 2.22. Sicuramente, dei grossi problemi introdotti con la nuova versione se ne devono essere accorti prestissimo, consigliando di utilizzare loro stessi la versione precedente quando è uscito Ubuntu 8.04. Ieri finalmente è stata presentata la versione KDE 4.1 che, secondo gli sviluppatori, contiene 20.803 modifiche al codice rispetto alla 4.0 ed altre 15.432 per quanto riguarda le traduzioni! Questa volta però, non voglio sbilanciarmi in affrettate ed ottimistiche valutazioni e lo testerò molto a fondo prima di scrivere un articolo a riguardo descrivendo le numerose novità annunciate. Per chi volesse saperne di più, è comunque disponibile questa completissima pagina ufficiale in italiano con tanti screenshot molto invitanti e descrizione delle nuove funzionalità. Infine mi piacerebbe condividere qui le vostre opinioni a riguardo (distribuzione scelta, hardware testato, impressioni d'uso)
"Gli alieni hanno contattato gli umani diverse volte, ma il governo ha nascosto la verità per 60 anni."
A proferire queste parole non è un visionario qualunque in cerca di clamore, ma il settantasettenne astronauta della NASA Edgar Mitchell, sesto uomo ad aver messo piede sulla Luna durante la missione dell' Apollo 14 del 1971. E' ricordato, insieme al comandante Alan Shepard, per aver stabilito il record della più lunga passeggiata lunare (ben 9 ore e 17 minuti). Nell'intervista concessa a Kerrang! Radio afferma che diversi UFO sono atterrati sulla Terra durante la sua carriera alla Nasa, ma ogni volta quest'ultima ha tenuto nascosto la cosa. Non li ha incontrati personalmente, ma dice che alcuni membri dell'agenzia spaziale che sono entrati in contatto con gli alieni li hanno descritti come piccole creature che a noi sembrano strane. Ancora, secondo Mitchell, le supposte creature estraterrestri hanno un aspetto simile a quanto descritto nei film e nella letteratura di fantascienza: costituzione gracile, teste ed occhi grandi. La nostra tecnologia non è altrettanto sofisticata e se mai fossero stati ostili, ci avrebbero già fatti fuori. Ovviamente è stata interpellata anche la NASA, che ha prontamente risposto ...negando tutto! Altrimenti che cover up sarebbe??
Per approfondire: l'interessante documentario "Out of the Blue"
Di Alex (del 28/07/2008 @ 12:27:01, in Nuove Tecnologie, letto 3646 volte)
Qualche anno fa ho avuto la fortuna di poter assistere ad uno spettacolo 3D della Himax presso il National Space and Air Museum di Washington. Un'esperienza veramente coivolgente su schermo 3D gigante a 180 gradi che mi ha permesso di salire sullo Shuttle e vivere un viaggio spaziale in 3D davvero realistico (non serve inserire il nome per la preview). Avrei potuto acquistare il DVD allo stand IMAX, ma poi ho considerato che niente mi avrebbe restituito le sensazioni di una full immersion in un ambiente tridimensionale nel quale sembrava di essere realmente travolti dai detriti e dalle polveri durante il lancio della navetta, avendo l'impressione di volare nel vuoto, accanto al braccio robotico dello Shuttle e muoversi in assenza di gravità dentro gli angusti spazi insieme all'equipaggio! La vista stereoscopica ingannava incredibilmente i sensi, anche senza l'ausilio di componenti meccaniche che ti agitano in sincrono con le immagini, come avviene nei parchi di divertimento.
Adesso è stato annunciato da Hyundai che la sua televisione 3D è pronta, avendo superato lo stadio di prototipo: è un apparecchio da 46 pollici in Full HD 1080p (1920x1080) che adotta il nuovo standard SMPTE. Costa 498mila Yen, poco meno di 3mila euro. Dispone di due interfacce HDMI, due ingressi per video composito e naturalmente funziona perfettamente anche con le normali trasmissioni 2D. E' in vendita per ora solo in Giappone, dato che l'unica emittente televisiva che già trasmette col nuovo standard è la Nippon BS Broadcasting Corporation.
Altri produttori importanti stanno effettuando studi sulla 3D TV, ecco alcuni articoli in inglese:
Philips-3D-TV
IBM demos low-cost 3D TV tech
Mitsubishi: 3D TV is coming
3D TV (The New York Times)
Di Alex (del 27/07/2008 @ 16:47:21, in Scienza e Spazio, letto 3882 volte)
[WhiteKnightTwo - Foto di Virgin Galactic]
Il miliardario inglese Sir Richard Branson ed il progettista aerospaziale Burt Rutan presenteranno domani WhiteKnightTwo, la navetta che porterà un veicolo spaziale commerciale nello spazio, presso il Mojave Air and Space Port nel deserto della California. I voli di prova potrebbero iniziare quest'autunno e durare un anno / un anno e mezzo prima di essere completati. La società di Branson, Virgin Galactic, in partnership con la Scaled Composites fondata da Burt Rutan, offrirà turismo spaziale a quei temerari viaggiatori che saranno disposti a pagare 200.000 dollari per vivere questa straordinaria esperienza, riservata per ora a pochi (anche se 250 prenotazioni sono sorprendenti!
) ma che, secondo gli esperti, nei prossimi decenni potrebbe diventare routine. La cosiddetta nave madre WhiteKnightTwo raggiungerà un'altezza di 15.151 metri (50.000 feet) per poi sganciare la SpaceShipTwo che, durante la discesa, proietterà i passeggeri ad una velocità di 3G (per soli 2 minuti e mezzo!) - Fonte: TheRegiter.com
[SpaceShipTwo - Foto di Virgin Galactic]
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