Fanti francesi e taxi della Marna durante la controffensiva del 1914
Nel settembre del millenovecentoquattordici lo scontro sulla Marna fermò l'invasione tedesca segnando il passaggio irreversibile alla guerra di posizione. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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Il collasso del piano Schlieffen e l'allungamento logistico Nelle prime settimane della prima guerra mondiale, l'esercito dell'Impero tedesco stava eseguendo con apparente inesorabilità il Piano Schlieffen, un'operazione strategica su vasta scala finalizzata ad accerchiare e distruggere le forze francesi con una rapidissima manovra a tenaglia attraverso il Belgio. Tuttavia, la tenace resistenza opposta dalle truppe belghe e dal corpo di spedizione britannico, unita alla vastità del fronte, generò un gravissimo allungamento delle linee logistiche germaniche. I soldati tedeschi della Prima Armata guidata dal generale von Kluck e della Seconda Armata di von Bülow giunsero a ridosso del fiume Marna esausti, a corto di munizioni e con linee di comunicazione sfilacciate.
La falla strategica e l'audace controffensiva del generale Joffre Nel tentativo di stringere anzitempo la manovra senza aggirare Parigi da ovest, von Kluck decise di piegare verso sud-est, esponendo imprudentemente il proprio fianco destro. Questo movimento creò una pericolosa falla di circa cinquanta chilometri tra la Prima e la Seconda Armata tedesca. Il comandante in capo francese, generale Joseph Joffre, intuì immediatamente l'opportunità tattica irripetibile. Con straordinaria determinazione, Joffre ordinò di interrompere la ritirata generale e di sferrare un massiccio contrattacco frontale e laterale, mobilitando ogni risorsa disponibile, compresi i celebri seicento taxi parigini requisiti per trasportare rapidamente i fanti della riserva al fronte.
Cronologia e schieramenti della battaglia della Marna
Fase tattica
Comando e schieramento
Evento chiave e manovra
Esito strategico
Inizio settembre 1914
Armate tedesche von Kluck e von Bülow
Deviazione verso sud-est ed esposizione fianco
Apertura di una falla critica di 50 km
5 - 9 settembre 1914
Comando alleato generale Joseph Joffre
Controffensiva nella falla con supporto taxi
Infiltrazione britannica e pressione francese
10 - 12 settembre 1914
Stato maggiore tedesco von Moltke
Ordine di ritirata generale verso il fiume Aisne
Salvataggio definitivo di Parigi
Autunno 1914
Entrambi i fronti contrapposti
Corsa al mare e scavo sistematico delle trincee
Inizio della logorante guerra di posizione
La ritirata sull'Aisne e la nascita della guerra di trincea Di fronte alla penetrazione delle truppe franco-britanniche nella falla tra le due armate e al rischio imminente di un accerchiamento catastrofico, il capo di stato maggiore tedesco Helmuth von Moltke perse il controllo psicologico della situazione e ordinò il ripiegamento generale verso il fiume Aisne. La manovra impedì la caduta di Parigi e vanificò l'illusione germanica di una vittoria lampo sul fronte occidentale. Entrambi gli schieramenti tentarono successivamente di aggirarsi a vicenda nella cosiddetta Corsa al mare, finendo per trincerarsi lungo una linea continua di oltre settecento chilometri che avrebbe congelato il conflitto per i successivi quattro anni.
La prima battaglia della Marna cambiò per sempre la storia militare, trasformando l'illusione della guerra di movimento nella brutale e statica realtà delle trincee.