Il mulino di Valmy teatro della celebre battaglia del 1792
Il venti settembre del millesettecentonovantadue un esercito di volontari e coscritti francesi fermò l'avanzata delle truppe prussiane, cambiando per sempre il corso della storia europea e mondiale. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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Il contesto geopolitico e l'invasione austroprussiana
Nel corso dell'estate del millesettecentonovantadue, la Francia rivoluzionaria si trovò sull'orlo del collasso militare e politico. Le potenze monarchiche dell'Europa continentale, allarmate dagli stravolgimenti istituzionali parigini e dalla prigionia di Luigi sedicesimo, formarono la Prima Coalizione per restaurare l'assolutismo borbonico. Un potente esercito combinato di veterani prussiani, contingenti austriaci e reparti di emigrati francesi, posto sotto il comando del celebre duca di Brunswick, attraversò le frontiere settentrionali espugnando rapidamente le piazzeforti di Longwy e Verdun. La strada verso la capitale Parigi appariva ormai spalancata per le armate dell'Antico Regime, convinte di disperdere con facilità le inesperte formazioni rivoluzionarie.
Il duello d'artiglieria e la tenacia dei volontari
I generali francesi Charles François Dumouriez e François Christophe Kellermann riuscirono a compiere una manovra rapida e audace, schierando le proprie truppe sulle alture che dominano il villaggio di Valmy, nella regione della Champagne. Il venti settembre del millesettecentonovantadue, avvolto da una fitta nebbia autunnale, si consumò lo scontro decisivo. La battaglia non si trasformò in un assalto all'arma bianca, ma in un titanico duello d'artiglieria a distanza. I cannonieri francesi, equipaggiati con gli eccellenti pezzi d'artiglieria del sistema Gribeauval, risposero con precisione micidiale al fuoco nemico. Al centro dello schieramento, attorno al celebre mulino a vento, Kellermann alzò la sciabola al grido patriottico di Viva la Nazione, infondendo un coraggio incrollabile nei giovani coscritti che mantennero la linea senza cedere un solo metro.
La nascita della repubblica e la nuova era bellica
Di fronte alla ferma determinazione dei soldati francesi e all'inefficacia del bombardamento, il duca di Brunswick decise di interrompere l'avanzata e ordinare la ritirata strategica verso i confini. Le perdite umane furono contenute, con circa trecento caduti francesi e meno di duecento tra gli alleati, ma la portata politica dell'evento fu devastante. Il giorno immediatamente successivo, il ventuno settembre, la Convenzione Nazionale proclamò a Parigi l'abolizione ufficiale della monarchia e la nascita della Prima Repubblica Francese. La battaglia di Valmy sancì la superiorità militare delle masse popolari ideologizzate e mobilitate dalla leva patriottica, inaugurando l'epoca moderna delle guerre di nazione.
Elemento storico
Dettagli della battaglia
Data dell'evento
20 settembre 1792
Comandanti francesi
Generali Dumouriez e Kellermann
Comandante della coalizione
Carlo Guglielmo Ferdinando, duca di Brunswick
Conseguenza istituzionale
Abolizione della monarchia e nascita della Prima Repubblica
Valmy dimostrò al mondo che un esercito mosso dalla difesa dei propri ideali di libertà poteva resistere alle truppe più disciplinate d'Europa, cambiando per sempre gli equilibri politici del continente.