La stanza teatro dei presunti fenomeni di Enfield documentata durante i sopralluoghi
Il poltergeist di Enfield è uno dei casi paranormali più documentati del ventesimo secolo. Tra il 1977 e il 1979 sconvolse una famiglia londinese attirando l'attenzione scientifica. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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L'inizio delle manifestazioni nella residenza di Green Street
Nell'agosto del millenovecentosettantasette, al civico duecentottantaquattro di Green Street a Enfield, un tranquillo quartiere residenziale a nord di Londra, la signora Peggy Hodgson e i suoi quattro figli furono testimoni di eventi apparentemente inspiegabili. Tutto iniziò nella camera da letto delle figlie Janet di undici anni e Margaret di tredici, dove pesanti cassettiere cominciarono a scivolare sul pavimento senza che nessuno le toccasse, accompagnate da colpi ritmici e sonori (knocking) provenienti dall'interno dei muri portanti e dai soffitti. La polizia di quartiere, chiamata sul posto la notte stessa, redasse un verbale ufficiale in cui l'agente Carolyn Heeps dichiarò di aver visto con i propri occhi una sedia scivolare lungo il pavimento per oltre un metro senza alcuna forza fisica visibile applicata.
L'indagine della Society for Psychical Research
Dato l'aggravarsi delle manifestazioni e l'interesse sollevato dalla stampa britannica, la Society for Psychical Research (SPR) di Londra inviò sul campo due dei suoi più esperti investigatori: l'inventore e ingegnere Maurice Grosse e lo scrittore Guy Lyon Playfair. Per oltre quattordici mesi, i due studiosi vissero quasi quotidianamente all'interno dell'abitazione, registrando centinaia di ore di audio e installando macchine fotografiche automatiche motorizzate sincronizzate con sensori acustici e di movimento. Durante i sopralluoghi furono documentati lanci improvvisi di piccoli oggetti quotidiani, oscillazioni anomale di lampadari, combustioni spontanee di carta e improvvise cadute termiche localizzate che facevano scendere la temperatura della stanza di svariati gradi in pochi secondi.
Il fenomeno della voce gutturale e le analisi foniatriche
L'aspetto più sconvolgente dell'intera vicenda si manifestò quando la giovane Janet Hodgson iniziò a cadere in frequenti stati di trance dissociativa spontanea, durante i quali dal suo apparato fonatorio veniva emessa una voce maschile roca, cavernosa e gutturale che dichiarava di appartenere a Bill Wilkins, un anziano deceduto nella casa anni prima per un'emorragia cerebrale. Maurice Grosse sottopose la bambina a rigorosi controlli foniatrici e medici, facendo riempire la sua bocca d'acqua sigillata con nastro adesivo durante le manifestazioni per accertare che i suoni non fossero prodotti mediante trucco ventriloquo. I tracciati elettroacustici confermarono che l'emissione vocale coinvolgeva le corde vocali false (pliche ventricolari), un meccanismo che in soggetti normali provoca lesioni e afonia dopo pochi minuti, mentre la bambina parlava per ore senza mostrare alcuna infiammazione laringea.
Dibattito scettico, trucchi infantili e l'enigma persistente
Il caso di Enfield suscitò un aspro dibattito all'interno della comunità scientifica e tra le associazioni di scettici, come il Committee for Skeptical Inquiry (CSI). Ricercatori scettici come Anita Gregory e John Beloff evidenziarono che le due sorelle avevano ammesso di aver simulato deliberatamente alcuni piccoli incidenti per verificare se gli investigatori se ne sarebbero accorti quando l'attenzione dei media sembrava calare. Tuttavia, sia Grosse che Playfair ribadirono che la stragrande maggioranza dei fenomeni fisici più complessi, tra cui la levitazione della ragazza documentata dalle sequenze fotografiche scattate a intervalli regolari e le deformazioni metalliche di utensili pesanti, non potevano essere spiegati con banali trucchi infantili data la presenza costante di testimoni qualificati.
A distanza di decenni, il poltergeist di Enfield rimane una pietra miliare negli studi sui presunti fenomeni anomali, sospeso tra l'ipotesi di una rara dinamica psicocinetica adolescenziale e la complessa fenomenologia dell'isteria collettiva documentata con rigore scientifico.