Esemplare di malmignatta o vedova nera mediterranea (Latrodectus tredecimguttatus) con macchie rosse sul dorso.
La malmignatta, nota scientificamente come Latrodectus tredecimguttatus, è la temuta vedova nera mediterranea. Presente nell'Europa meridionale, il suo morso può provocare la sindrome del latrodectismo con forti dolori. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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Identificazione morfologica e distribuzione nel bacino del Mediterraneo
Latrodectus tredecimguttatus, comunemente conosciuta con il nome di malmignatta o vedova nera mediterranea, è un aracnide appartenente alla famiglia Theridiidae diffuso in tutta l'Europa meridionale, nel bacino del Mediterraneo e nelle steppe dell'Asia centrale. Il nome specifico tredecimguttatus fa riferimento alla presenza caratteristica di tredici macchie di colore rosso vivo o arancione disposte sul dorso dell'addome globoso e nero lucido della femmina. In Italia la specie è presente prevalentemente nelle regioni centro-meridionali e nelle isole, insediandosi in ambienti aridi, campi coltivati, pietraie e tra la vegetazione bassa del pascolo.
Composizione del veleno e neurotossicità dell'alfa-latrotossina
Il veleno di Latrodectus tredecimguttatus è una miscela complessa di proteine e peptidi ad altissima attività biologica, tra cui spicca l'alfa-latrotossina. Questa neurotossina agisce in modo specifico sui canali del calcio presenti sui terminali nervosi presinaptici del sistema nervoso centrale e periferico. L'alfa-latrotossina provoca una massiccia ed esagerata esocitosi dei neurotrasmettitori, in particolare acetilcolina e noradrenalina, nella fessura sinaptica. Questo rilascio incontrollato causa una sovrastimolazione continua delle placche neuromuscolari, innescando una dolorosa sindrome clinica nota come latrodectismo.
Sintomatologia e contratture muscolari involontarie
Il morso della malmignatta è inizialmente quasi indolore o percepito come una leggera puntura di spillo, ma nel giro di poche decine di minuti la sintomatologia evolve in modo drammatico. Il veleno diffonde per via linfatica ed ematica, scatenando dolori muscolari acuti e diffusi che dall'arto colpito si irradiano all'addome, al torace e alla schiena, provocando contratture muscolari involontarie ed erotismo della parete addominale. A questi sintomi si accompagnano linfoadenopatia regionale, profusa sudorazione, tremori, ansia marcata e alterazioni della frequenza cardiaca e della pressione arteriosa.
Prevenzione negli ambienti rurali e approccio medico
Nonostante la gravità della sindrome da latrodectismo, i casi letali nell'essere umano sono estremamente rari e riguardano per lo più soggetti debilitati o anziani. Nei casi più severi è disponibile un siero antiveleno specifico capace di neutralizzare rapidamente l'azione dell'alfa-latrotossina. La prevenzione si basa sull'uso di guanti da lavoro e calzature chiuse durante le attività agricole nei campi, nell'evitare di infilare le mani a nude sotto pietre o cataste di legna, e nel controllare gli indumenti lasciati all'aperto prima di indossarli nelle zone rurali a rischio.
La malmignatta rappresenta l'aracnide più velenoso del territorio italiano, una specie da rispettare e conoscere per prevenire spiacevoli incidenti durante le attività all'aperto.