John Larson con il suo poligrafo a canali multipli
John Larson fu un medico legale e inventore statunitense che nel 1921 realizzò il moderno poligrafo, noto come macchina della verità, in grado di registrare simultaneamente variazioni cardiache, polmonari e di pressione sanguigna indotte da stress emotivo durante gli interrogatori. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
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Le origini della rilevazione delle bugie
La ricerca di metodi per distinguere la verità dalla menzogna è antica quanto l'umanità, ma solo all'inizio del XX secolo si iniziò a sviluppare strumenti scientifici per misurare le reazioni fisiologiche associate all'inganno. Prima di Larson, vari ricercatori avevano provato a utilizzare la pressione sanguigna o la respirazione come indicatori di stress, ma senza ottenere risultati affidabili e riproducibili. Fu nel contesto della criminologia e della psicologia sperimentale che John Larson, un giovane medico legale di Berkeley, decise di affrontare il problema con un approccio sistematico e tecnologico.
La realizzazione del poligrafo a canali multipli
Nel 1921, Larson costruì il primo poligrafo in grado di registrare contemporaneamente tre parametri fisiologici: il polso e la pressione sanguigna, il ritmo respiratorio e la risposta galvanica della pelle (conduttanza cutanea). L'apparecchio, basato su un sistema di leve e pennini che tracciavano su carta in movimento, permetteva di ottenere un tracciato continuo delle variazioni durante le domande. Larson applicò il poligrafo a casi reali, dimostrando che era possibile identificare, con un certo margine di precisione, i soggetti che mentivano in base ai picchi di stress registrati.
L'adozione nelle forze dell'ordine
Nonostante le resistenze iniziali, il poligrafo di Larson attirò l'attenzione della polizia di Berkeley, che iniziò a utilizzarlo nei casi di omicidio e furto. Negli anni successivi, lo strumento fu perfezionato da altri ricercatori, tra cui Leonarde Keeler, che aggiunse un quarto canale e rese l'apparecchio più portatile. Il poligrafo divenne gradualmente uno strumento standard in molti dipartimenti di polizia statunitensi, e la sua fama crebbe grazie alla copertura mediatica di famosi processi.
Le controversie sull'affidabilità
Fin dalla sua nascita, il poligrafo è stato oggetto di accese controversie. I critici sostengono che non esiste una reazione fisiologica univoca associata alla menzogna, e che fattori come l'ansia, la paura o la semplice emozione possono alterare i tracciati, producendo falsi positivi o falsi negativi. Numerosi studi hanno messo in dubbio l'accuratezza del test, stimandola attorno al 70-80%, insufficiente per essere considerato una prova scientifica in tribunale. In molti paesi, il poligrafo è vietato come prova processuale, ma rimane utilizzato in contesti investigativi e di screening.
L'evoluzione tecnologica e i moderni sistemi
Oggi, i poligrafi digitali utilizzano sensori elettronici, elaborazione computerizzata e algoritmi di analisi statistica per interpretare i segnali. Sono stati sviluppati anche metodi alternativi, come l'analisi della voce e la risonanza magnetica funzionale, ma nessuno ha ancora raggiunto una precisione accettabile per un uso generalizzato. La ricerca continua a esplorare nuovi approcci, ma il poligrafo di Larson rimane l'archetipo dello strumento che tenta di scrutare l'animo umano attraverso il corpo.
In conclusione, John Larson ha creato uno strumento che, nonostante i suoi limiti, ha influenzato la criminologia e la psicologia per oltre un secolo, sollevando importanti questioni etiche e scientifiche sulla natura della verità e dell'inganno.