\\ Home Page : Articolo : Stampa
Gorgonocephalus eucnemis la stella cesto degli abissi
Di Alex (del 25/08/2026 @ 10:00:00, in Animali rari e particolari, letto 257 volte)
[🔍 CLICCA PER INGRANDIRE]
Gorgonocephalus eucnemis con le sue braccia ramificate in una rete tridimensionale
Gorgonocephalus eucnemis con le sue braccia ramificate in una rete tridimensionale
Gorgonocephalus eucnemis, noto come stella cesto, è un echinoderma abissale le cui braccia ramificate in modo estremamente complesso formano una rete tridimensionale tesa controcorrente per catturare lo zooplancton, un adattamento straordinario agli ambienti profondi. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


🎧 Ascolta questo articolo




Bonus Video



Un abitante dei fondali oceanici
Gorgonocephalus eucnemis è una specie di ofiura, un gruppo di echinodermi imparentati con le stelle marine, diffusa nelle acque profonde dell'Atlantico settentrionale e del Pacifico. Vive a profondità comprese tra i 200 e i 2000 metri, su fondali fangosi o sabbiosi, dove le correnti sono moderate ma costanti. Il suo corpo centrale, di forma discoidale, è relativamente piccolo, ma le sue cinque braccia possono raggiungere lunghezze di oltre 30 centimetri, ramificandosi in migliaia di sottili filamenti che gli conferiscono l'aspetto di un cesto o di una rete.

La strategia alimentare: una rete vivente
La caratteristica più sorprendente di Gorgonocephalus eucnemis è il suo metodo di nutrizione. L'animale si posiziona su una sporgenza o si solleva leggermente dal fondale, allargando le braccia in modo da formare una struttura reticolare tridimensionale. Questa rete viene orientata controcorrente: il flusso d'acqua porta con sè piccoli organismi planctonici, che rimangono impigliati nei minuscoli uncini e spine presenti sui rami delle braccia. Una volta catturata la preda, le braccia si contraggono lentamente per portare il cibo alla bocca, situata sulla faccia inferiore del disco centrale. Questa strategia è estremamente efficiente in ambienti dove le risorse sono scarse e distribuite in modo casuale.

L'anatomia e la fisiologia
Le braccia di Gorgonocephalus sono sostenute da una serie di piastre calcaree articolate, che conferiscono flessibilità ma anche robustezza. I rami più sottili sono rivestiti da ciglia e da cellule sensoriali in grado di rilevare le vibrazioni dell'acqua, aiutando l'animale a individuare la direzione della corrente e la presenza di prede. Il sistema idrovascolare, tipico degli echinodermi, permette un controllo preciso dei movimenti. La sua colorazione varia dal grigio al rossastro, spesso mimetica sul fondale.

La riproduzione e il ciclo vitale
Gorgonocephalus eucnemis è dioico, con individui maschili e femminili che rilasciano gameti nell'acqua in sincronia con le fasi lunari. Le larve, dopo una fase di vita planctonica, si fissano al substrato e iniziano la metamorfosi in adulti. La crescita è lenta e si stima che la maturità sessuale venga raggiunta solo dopo diversi anni. La longevità può superare i dieci anni, ma le popolazioni sono vulnerabili a cause di disturbo come la pesca a strascico, che danneggia i fondali.

L'importanza ecologica e la ricerca
Le stelle cesto svolgono un ruolo importante negli ecosistemi di acque profonde, contribuendo al controllo delle popolazioni di zooplancton e al riciclo di nutrienti. La loro presenza indica un ambiente relativamente stabile e ricco di ossigeno. I ricercatori studiano questi animali per comprendere le strategie di adattamento a condizioni estreme e per valutare l'impatto delle attività umane sugli habitat profondi. Le loro capacità di rigenerazione delle braccia perdute sono anche oggetto di interesse per la biomedicina.

In conclusione, Gorgonocephalus eucnemis è un esempio straordinario di come la selezione naturale possa plasmare forme di vita bizzarre e altamente specializzate, capaci di sfruttare le correnti abissali con una rete vivente di straordinaria efficienza.

Commenta in Telegram