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Illacme plenipes: il millepiedi con più zampe del mondo
Di Alex (del 02/08/2026 @ 11:00:00, in Animali rari e particolari, letto 298 volte)
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Il millepiedi Illacme plenipes con il suo corpo allungato e le numerose zampe
Il millepiedi Illacme plenipes con il suo corpo allungato e le numerose zampe
L'Illacme plenipes è un diplopode scoperto in California nel 1926 e detiene il record mondiale per il maggior numero di zampe, fino a 750. Questo straordinario artropodo, considerato estinto per decenni e poi riscoperto nel 2005, rappresenta uno degli esempi più affascinanti di adattamento evolutivo nel mondo degli invertebrati. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Il record mondiale delle zampe
Quando si parla di millepiedi, il primo pensiero va a creature con molte zampe, ma pochi sanno che esiste una specie che supera ogni altra in questo record: l'Illacme plenipes, un diplopode scoperto in California nel 1926 e considerato l'animale con il maggior numero di zampe al mondo. Questo straordinario artropodo, che appartiene alla famiglia degli Siphonorhinidae, può avere fino a 750 zampe, distribuite su un corpo eccezionalmente allungato che può raggiungere i 3 centimetri di lunghezza, ma che in alcuni esemplari arriva fino a 4,5 centimetri. Il nome della specie, plenipes, deriva dal latino e significa appunto "piedi pieni", un riferimento alla straordinaria quantità di appendici locomotorie che caratterizza questo animale. La scoperta di questa specie risale al 1926, quando l'entomologo Orator F. Cook descrisse per la prima volta l'Illacme plenipes basandosi su alcuni esemplari raccolti nella contea di San Benito, in California. Per decenni, la specie fu considerata estinta, fino a quando nel 2005 un gruppo di ricercatori dell'Università della California la riscoprì in una piccola area della Sierra Nevada, riaccendendo l'interesse della comunità scientifica per questo straordinario invertebrato.

L'anatomia di un record vivente
Il corpo dell'Illacme plenipes è un vero capolavoro di ingegneria biologica, progettato per ospitare il numero record di zampe. Ogni segmento del corpo, eccetto i primi e gli ultimi, porta due paia di zampe, una caratteristica tipica dei millepiedi, ma in questa specie il numero di segmenti è eccezionalmente elevato. Le femmine, che sono più grandi dei maschi, possono avere fino a 200 segmenti corporei, mentre i maschi ne hanno circa 180, e ogni segmento contribuisce al numero totale di zampe. Le zampe, lunghe e sottili, si estendono lateralmente dal corpo e sono dotate di piccole setole all'estremità che consentono all'animale di aggrapparsi a superfici ruvide o lisce con una presa eccezionale. La testa dell'Illacme plenipes è piccola e porta un paio di antenne sensitive, occhi semplici e apparati boccali masticatori. Una delle caratteristiche più sorprendenti di questa specie è la presenza, sulla parte terminale del corpo, di una struttura a forma di ventosa che viene utilizzata per ancorarsi durante gli spostamenti o per difendersi dai predatori. Il corpo è depigmentato, di un colore bianco-giallastro, adattamento tipico degli organismi che vivono in ambienti sotterranei o in profonda oscurità.

L'habitat e il comportamento di un misterioso artropodo
L'Illacme plenipes è un animale estremamente specializzato che vive in un habitat molto specifico e limitato: le foreste di querce e pini della California centrale, dove abita negli strati profondi del suolo e nella lettiera di foglie in decomposizione. Questo animale è un tipico rappresentante della fauna edafica, ovvero di quegli organismi che vivono all'interno del suolo, dove le condizioni di temperatura e umidità sono costanti e l'oscurità è totale. Si nutre di materia organica in decomposizione, come foglie morte e legno marcio, che tritura con i suoi apparati boccali per estrarne i nutrienti essenziali. La sua lentezza estrema, con movimenti che ricordano quasi quelli di un verme, è un adattamento alla vita nel sottosuolo, dove la velocità non è necessaria per catturare prede (essendo un detritivoro) o per sfuggire ai predatori. La sua capacità di infilarsi in spazi strettissimi e di muoversi tra le particelle del suolo è facilitata dalla forma allungata e flessibile del corpo e dalla disposizione laterale delle zampe, che non ostacolano il movimento in spazi ristretti. Nonostante il gran numero di zampe, l'Illacme plenipes non è un animale veloce e si muove con una sinuosità che ricorda quella di un serpente, utilizzando le sue molteplici appendici per generare una spinta ondulatoria che lo fa avanzare nel substrato.

Adattamenti evolutivi e strategie di sopravvivenza
L'Illacme plenipes ha sviluppato nel corso dell'evoluzione una serie di adattamenti straordinari che gli permettono di sopravvivere nel suo ambiente estremo. Come molti artropodi edafici, questo millepiedi è privo di pigmentazione, poichè la colorazione non è necessaria in assenza di luce. I suoi occhi sono ridotti e probabilmente hanno una funzione limitata, mentre le antenne, estremamente sensitive, svolgono il ruolo principale nell'orientamento e nella percezione dell'ambiente. Una caratteristica unica di questa specie è la presenza di ghiandole repugnatorie, ghiandole situate ai lati del corpo che secernono una sostanza tossica e maleodorante, probabilmente a base di cianuro, che serve a dissuadere i predatori. Questa difesa chimica è estremamente efficace contro molti potenziali nemici, come uccelli, piccoli mammiferi e altri artropodi predatori. Inoltre, l'Illacme plenipes ha sviluppato una notevole resistenza alla disidratazione, grazie a un esoscheletro particolarmente impermeabile che riduce al minimo la perdita di acqua attraverso la superficie corporea, consentendogli di sopravvivere anche in periodi di siccità quando il suolo si secca.

Stato di conservazione e importanza scientifica
L'Illacme plenipes è considerato una specie minacciata a causa della sua distribuzione geografica estremamente limitata e della frammentazione del suo habitat. Le foreste della California centrale, dove vive questa specie, sono state in gran parte convertite a uso agricolo o urbano, e quelle che rimangono sono spesso frammentate e soggette a incendi sempre più frequenti a causa dei cambiamenti climatici. La specie è attualmente classificata come "in pericolo critico" dall'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura, e sono in corso sforzi per mappare la sua distribuzione e proteggere le aree dove vive. Dal punto di vista scientifico, l'Illacme plenipes è un organismo di grande interesse per lo studio dell'evoluzione degli artropodi, della biologia del suolo e dei processi di adattamento a condizioni ambientali estreme. La sua straordinaria morfologia, con il record assoluto di zampe, rappresenta un caso unico di evoluzione convergente e di specializzazione ecologica, che continua a suscitare l'interesse dei ricercatori di tutto il mondo. La scoperta di nuove popolazioni e lo studio della sua biologia potrebbero fornire informazioni preziose sulla biodiversità del suolo e sui processi che la mantengono.

L'Illacme plenipes, con le sue centinaia di zampe e il suo corpo allungato, rappresenta uno dei più straordinari esempi di adattamento nel regno animale. Questo millepiedi record ci ricorda la straordinaria diversità della vita sulla Terra e l'importanza di preservare anche gli organismi più nascosti e apparentemente insignificanti, che custodiscono segreti preziosi per la scienza e per la nostra comprensione del mondo naturale.

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