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Lo squalo megamouth, il gigante degli abissi che quasi nessuno ha visto
Di Alex (del 28/07/2026 @ 17:00:00, in Animali rari e particolari, letto 41 volte)
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Lo squalo megamouth fotografato nelle profondità oceaniche
Lo squalo megamouth fotografato nelle profondità oceaniche
Tra le creature più misteriose e rare degli oceani, lo squalo megamouth occupa un posto speciale. Scoperto per la prima volta solo nel 1976, questo enorme pesce può raggiungere i 5 metri di lunghezza e si nutre di plancton e piccoli organismi filtrandoli con la sua bocca sproporzionata. Nonostante le sue dimensioni imponenti, è stato avvistato meno di 150 volte in tutto il mondo, e ogni suo avvistamento rappresenta un evento scientifico di grande rilevanza. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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La scoperta casuale del 1976
Il 15 novembre 1976, una nave della marina statunitense ancorata al largo di Oahu, nelle Hawaii, recuperò un pesce di dimensioni eccezionali impigliato in un'ancora. I biologi del locale istituto di ricerca, chiamati a esaminare il ritrovamento, rimasero sbalorditi: si trattava di uno squalo mai descritto prima, con un corpo massiccio, una testa enorme e una bocca che si apriva a imbuto, circondata da un anello luminoso di tessuto bioluminescente. Fu battezzato Megachasma pelagios, ovvero "squalo dalla grande bocca pelagico". Da allora, gli scienziati hanno potuto studiare solo pochi esemplari, la maggior parte dei quali pescati accidentalmente o spiaggiati morti, rendendo questo squalo uno degli animali più elusivi e meno conosciuti del pianeta.

Un filtro vivente in movimento
A differenza degli squali predatori come il bianco o il tigre, il megamouth è un filtratore passivo: nuota a bassa velocità con la bocca spalancata, lasciando che l'acqua entri e ne esca dalle fessure branchiali, mentre i suoi denti, piccoli e numerosi, trattengono il plancton, le meduse e i piccoli crostacei. La sua bocca può essere larga fino a un metro e mezzo, e la lingua è ricoperta di papille dentate che aiutano a trattenere il cibo. Studi recenti hanno rivelato che questo squalo compie migrazioni verticali giornaliere: di notte sale in superficie per nutrirsi, mentre di giorno scende fino a 500 metri di profondità per sfuggire ai predatori, un comportamento simile a quello di molti organismi planctonici che costituiscono la sua dieta.

Avvistamenti rarissimi e distribuzione globale
Al 2026, il numero di avvistamenti ufficiali di megamouth non supera il centinaio, sparsi in tutti gli oceani, ma con una concentrazione maggiore nelle acque del Giappone, di Taiwan e delle Filippine. Ogni ritrovamento viene documentato con cura e pubblicato su riviste scientifiche, e spesso l'animale viene conservato in musei di storia naturale. Sorprendentemente, il megamouth sembra avere una distribuzione cosmopolita: è stato catturato anche al largo del Brasile, dell'Australia e della California. Tuttavia, la sua rarità rende difficile stabilire lo stato di conservazione della specie, e la IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura) lo classifica come "dati insufficienti".

I segreti del suo corpo luminoso
Uno degli aspetti più affascinanti del megamouth è la presenza di un lembo di pelle bianca e luminescente intorno alla bocca, che alcuni biologi ritengono serva ad attirare il plancton durante le immersioni notturne. Altri ipotizzano che possa avere una funzione di mimetizzazione o di comunicazione tra individui. Purtroppo, la mancanza di osservazioni dirette in ambiente naturale non ha permesso di confermare nessuna di queste teorie. Per ora, il megamouth resta un enigma vivente, una sorta di fossile vivente che ci ricorda quanto ancora ci sia da scoprire nelle profondità marine.

In conclusione, lo squalo megamouth incarna il fascino dell'ignoto e l'importanza della ricerca oceanografica. Ogni suo raro avvistamento ci offre un frammento di conoscenza su un mondo che, nonostante i progressi della tecnologia, rimane in gran parte inesplorato. Proteggere questi habitat profondi significa preservare non solo il megamouth, ma un'intera biodiversità di cui conosciamo solo una minuscola frazione.

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