Vipera di Russell accovacciata su terreno polveroso con pattern a rombi sul dorso
La Daboia russelii, una vipera tozza e aggressiva, è responsabile di migliaia di decessi ogni anno nelle campagne indiane. Il suo veleno scatena trombosi sistemiche e necrosi, rendendo ogni morso una corsa contro il tempo verso l'antiveleno. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.
🎧 Ascolta questo articolo
Bonus Video
Il veleno di Daboia russelii contiene un'abbondanza di enzimi attivatori della protrombina, che trasformano rapidamente il fibrinogeno in fibrina, consumando i fattori della coagulazione e provocando una coagulazione intravascolare disseminata. Questo fenomeno paradossale causa prima una formazione massiccia di microtrombi nei capillari, che danneggiano organi come reni e cervello, e subito dopo un'emorragia incontrollata perchè il sangue ha esaurito le scorte di piastrine e fattori coagulativi. La vittima può sanguinare dalle gengive, dalle ferite e dagli organi interni, con un alto rischio di shock ipovolemico.
Un serpente notturno e aggressivo
A differenza di molte vipere, che fuggono se disturbate, la vipera di Russell è notoriamente irascibile. Quando si sente minacciata, emette un soffio profondo e sonoro, gonfiando il corpo e appiattendo la testa triangolare, per poi sferrare morsi ripetuti con un'estensione fulminea. È attiva soprattutto di notte, quando caccia roditori nelle risaie e nei campi coltivati, entrando spesso in contatto con i contadini che lavorano scalzi. La sua colorazione a rombi bruni su fondo giallo-ocra la mimetizza perfettamente tra le zolle di terra e la paglia secca, rendendo gli incontri accidentali molto frequenti.
L'areale della specie si estende dall'India settentrionale fino allo Sri Lanka, passando per Pakistan, Bangladesh e Myanmar, con popolazioni consistenti anche in Thailandia e Indonesia. In India, è considerata uno dei "Big Four", i quattro serpenti responsabili della maggior parte dei morsi letali, insieme al cobra dagli occhiali, al bungaro comune e alla vipera rostrata. Le statistiche sanitarie parlano di circa quindicimila decessi all'anno soltanto in India, anche se il numero reale è probabilmente più alto a causa della mancata denuncia nelle aree rurali.
Danno tissutale e insufficienza renale
Oltre all'effetto emocoagulante, il veleno contiene fosfolipasi A2 e ialuronidasi che degradano le membrane cellulari e la matrice extracellulare, provocando necrosi locale attorno alla ferita. Il tessuto diventa nero e secco, e spesso è necessaria l'amputazione dell'arto colpito per prevenire infezioni letali. Anche con la somministrazione tempestiva di antiveleno, il danno renale acuto è frequente e molti sopravvissuti devono sottoporsi a dialisi per il resto della vita.
L'antiveleno polivalente, prodotto dal Serum Institute of India, è efficace ma richiede dosi massicce, e in alcune regioni sono state segnalate popolazioni di vipera con veneficio parzialmente resistente a causa della variabilità geografica nella composizione tossica. I protocolli di primo soccorso prevedono l'immobilizzazione immediata dell'arto e il trasporto rapido in ospedale, evitando lacci emostatici o incisioni che peggiorerebbero l'emorragia. La prevenzione si basa sull'educazione delle comunità agricole e sull'uso di calzature protettive.
La vipera di Russell è un avversario formidabile nella lotta quotidiana per la sopravvivenza nelle campagne asiatiche. Conoscere il suo veleno e rispettare il suo habitat è il primo passo per ridurre il tributo di vite umane che questo serpente esige ogni anno.