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La civiltà degli ittiti, il popolo che sfidò l'Egitto
Di Alex (del 14/07/2026 @ 17:00:00, in Storia Mesopotamia, letto 34 volte)
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Guerrieri ittiti su carro da guerra davanti alle mura di Hattusa
Guerrieri ittiti su carro da guerra davanti alle mura di Hattusa
Tra le montagne dell'Anatolia centrale sorse una delle potenze piu enigmatiche del mondo antico: il regno ittita. Per secoli la sua esistenza fu nota solo attraverso i testi biblici ed egizi, finchè gli scavi archeologici non ne hanno svelato l'incredibile grandezza. LEGGI TUTTO L'ARTICOLO.


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Le tavolette che riscrissero la storia del vicino oriente
In un pomeriggio d'estate del 1906 l'archeologo tedesco Hugo Winckler stava scavando tra le rovine di un villaggio dell'Anatolia centrale chiamato Boğazköy, quando i suoi operai riportarono alla luce migliaia di frammenti di argilla incisi con segni cuneiformi. Quei documenti, redatti in una lingua fino ad allora sconosciuta, si rivelarono l'archivio reale di un impero che gli storici avevano conosciuto soltanto di riflesso, attraverso le lamentele dei faraoni egizi e i riferimenti contenuti nei testi biblici. Era l'archivio di Hattusa, la capitale dell'impero ittita, e quella scoperta cambiò per sempre la comprensione della storia del bronzo antico. Le tavolette, scritte in accadico e in una lingua indoeuropea chiamata nesita, mostravano un regno organizzato, dotato di leggi scritte, trattati diplomatici e una amministrazione capillare capace di competere con le grandi potenze dell'epoca.

Le origini di un popolo venuto da lontano
Gli ittiti non erano originari dell'Anatolia. Secondo le ricostruzioni piu accreditate, questo popolo di lingua indoeuropea giunse nella regione agli inizi del secondo millennio avanti Cristo, probabilmente da territori posti oltre il Mar Nero, e si sovrappose gradualmente alle popolazioni locali dei hatti, da cui prese in prestito il nome della propria terra. Attorno al 1650 avanti Cristo il re Hattusili I fece di Hattusa, l'odierna Boğazkale a circa duecento chilometri da Ankara, la capitale del nuovo regno. La città sorgeva in una posizione strategica lungo le rotte commerciali che collegavano la Mesopotamia al Mediterraneo, e nel suo periodo di massimo splendore arrivo a ospitare circa cinquantamila abitanti, protetti da una cinta muraria estesa per oltre cinque chilometri e da un sistema di porte monumentali decorate con sfingi e leoni di pietra.

L'audacia del vecchio regno e il sacco di Babilonia
Il cosiddetto Antico Regno ittita, che si sviluppo tra il 1650 e il 1500 avanti Cristo circa, fu caratterizzato da una struttura economico militare basata sulla concessione di vasti feudi ai nobili, chiamati a fornire in cambio carri da guerra e combattenti per l'esercito reale. Fu proprio grazie a questa macchina bellica che nel 1531 avanti Cristo il re Mursili I compi una delle imprese piu clamorose dell'antichità: guido il proprio esercito per centinaia di chilometri fino a Babilonia, la capitale dell'impero babilonese, e la saccheggio senza pieta. Fu un successo effimero: al ritorno in patria Mursili venne assassinato in una congiura di palazzo, e il regno ittita piombo per decenni in una fase di instabilità interna, perdendo gran parte dei territori conquistati e riducendosi a una potenza regionale di secondo piano.

Il nuovo regno e l'ascesa di Suppiluliuma I
La rinascita arrivo con il Nuovo Regno ittita, convenzionalmente datato tra il 1400 e il 1200 avanti Cristo, quando la dinastia seppe riorganizzare lo stato attorno a una rete di trattati di vassallaggio con i regni vicini, obbligati a versare un tributo annuale alla corte di Hattusa. Il sovrano che porto l'impero al suo apice fu Suppiluliuma I, salito al trono attorno al 1344 avanti Cristo, il quale rafforzo le difese della capitale, ne amplio le mura fino a racchiudere un'area di oltre centoventi ettari, e sottomise il potente regno di Mitanni, estendendo il controllo ittita sulla Siria settentrionale e sull'alta Mesopotamia. Sotto la sua guida gli ittiti costruirono anche un articolato sistema di strade imperiali, che permetteva ai messaggeri reali e alle truppe di muoversi rapidamente tra le province piu remote dell'impero.

Kadesh, la battaglia che non ebbe vincitori
Il momento di massima tensione tra gli ittiti e l'Egitto si consumo nel 1275 avanti Cristo presso la città siriana di Kadesh, dove il faraone Ramses II guido il proprio esercito contro le forze del re ittita Muwatalli II per il controllo delle rotte commerciali della Siria. La battaglia, tra le piu grandi mai combattute nell'antichità in termini di carri da guerra schierati, si concluse sostanzialmente in parità, anche se la propaganda egizia la celebro come una vittoria. Quindici anni dopo lo scontro, nel 1259 avanti Cristo, i due imperi sottoscrissero il trattato di Kadesh, considerato il piu antico accordo di pace internazionale della storia di cui si conservi il testo completo, tramandato sia in versione egizia sia in versione ittita su tavoletta d'argilla, oggi conservata a Istanbul.

Una società tollerante e un diritto avanzato
Al contrario di molte civilta coeve, la religione ittita era estremamente tollerante e inclusiva: ogni popolo sottomesso vedeva le proprie divinita accolte nel pantheon ufficiale, tanto che Hattusa venne soprannominata la citta dai mille dei. Anche il diritto ittita colpisce per la sua relativa mitezza rispetto ai codici coevi: mentre il celebre codice di Hammurabi a Babilonia prevedeva spesso pene fisiche severe secondo il principio del taglione, le leggi ittite privilegiavano in molti casi il risarcimento economico rispetto alla punizione corporale, un approccio giuridico che alcuni storici del diritto studiano ancora oggi come precoce esempio di giustizia riparativa. Gli artigiani ittiti erano inoltre rinomati per la lavorazione dei metalli, in particolare per la produzione di oggetti in argento e oro, e furono tra i primi popoli a sperimentare su larga scala la metallurgia del ferro, ponendo le basi tecnologiche per quella che sarebbe diventata l'età del ferro.

Il crollo improvviso e l'eredità dimenticata
Attorno al 1200 avanti Cristo un fenomeno su scala regionale, noto agli storici come il collasso dell'età del bronzo, travolse quasi simultaneamente le grandi civilta del Mediterraneo orientale: carestie, migrazioni di massa, probabili terremoti e l'arrivo di popolazioni bellicose ricordate nelle fonti egizie come i popoli del mare misero in ginocchio i sistemi commerciali e politici dell'epoca. L'impero ittita non resse l'urto: Hattusa venne incendiata e abbandonata attorno al 1190 avanti Cristo, e il potere centrale si dissolse in una serie di piccoli stati siro ittiti, che sopravvissero in Siria e Cilicia ancora per alcuni secoli, mantenendo viva la cultura e la lingua ittita fino a quando, entro il 700 avanti Cristo circa, vennero definitivamente assorbiti dall'espansione dell'impero assiro. Per quasi tremila anni gli ittiti scomparvero quasi del tutto dalla memoria storica, riemergendo solo grazie al lavoro degli archeologi del ventesimo secolo.

Le tappe principali dell'impero ittita
PeriodoDate indicativeEvento principale
Fondazione del regno1650 avanti CristoHattusili I fonda la capitale a Hattusa
Sacco di Babilonia1531 avanti CristoMursili I saccheggia la capitale babilonese
Apice imperiale1344 avanti CristoSuppiluliuma I sottomette il regno di Mitanni
Battaglia di Kadesh1275 avanti CristoScontro con l'Egitto di Ramses II
Trattato di pace1259 avanti CristoPrimo accordo di pace scritto della storia
Crollo dell'impero1190 avanti CristoDistruzione di Hattusa e fine del potere centrale


La vicenda degli ittiti dimostra quanto la memoria storica possa dipendere dal caso di un ritrovamento archeologico: un impero capace di sfidare l'Egitto e di firmare il primo trattato di pace della storia era stato quasi completamente cancellato dai libri, prima che le tavolette di Hattusa restituissero al mondo la voce di uno dei popoli piu affascinanti dell'antichità.

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